Doppio appuntamento per “Margherita”: con “ProPizza” alla conquista di Europa e Usa

L’azienda veneta consolida il proprio posizionamento con la presenza al SIAL di Parigi e al PLMA di Chicago, portando agli operatori del circuito internazionale una pizza buona come quella della pizzeria e una gamma di prodotti che copre ogni occasione di consumo. Dunque tutto il piacere della pizza buona come in pizzeria, si può gustare comodamente a casa, insieme a una ricca gamma di prodotti (a base pizza) per soddisfare qualsiasi occasione di consumo. Nel dinamico mondo della pizza surgelata e del bakery, Margherita srl, l’azienda di Fregona (TV) che può definirsi la più grande pizzeria d’Italia per la produzione rigorosamente artigianale, sarà protagonista di una doppia partecipazione fieristica internazionale: alla 60° edizione del SIAL di Parigi (Hall 5A Stand K106) dal 19 al 23 ottobre e successivamente al PLMA 2024 di Chicago (Italian Pavilion – Stand 1846) dal 17 al 19 novembre p.v.

Conosciuta a livello internazionale per la straordinaria qualità dei suoi prodotti, il focus principale dell'azienda è la produzione di pizze e snack refrigerati e surgelati che hanno conquistato il palato dei consumatori in Italia e in Europa, grazie a una pizza buona come quella di pizzeria. Un risultato frutto di un processo di preparazione interamente artigianale. L'impasto viene lavorato con cura e maestria, tirato e condito a mano, senza l'ausilio di processi automatici. Questo metodo garantisce la preservazione della struttura dell'impasto e una qualità superiore, data dalla maggiore idratazione e grande digeribilità che si distingue nettamente sul mercato. Anche l’abbondante farcitura trasforma ogni assaggio in un’esplosione di gusto e un tuffo nei sapori autentici della vera pizza italiana.

Una dedizione all’arte bianca premiata da insegne e consumatori di tutto il mondo per unagamma di prodotti ad alto contenuto di servizio in fascia premium che soddisfa primari rivenditori internazionali, rifornendo quotidianamente categorie congelate e refrigerate, con una soluzione da congelata a fresca che dalle pizze agli snack, fino al segmento bake-off. Dalle proposte classiche a quelle gourmet, non mancano anche le ricette su misura, grazie alla presenza di un Food Innovation Lab capace di sviluppare e testare nuovi prodotti e concetti attraverso lo scambio di esperienze da diversi mercati. Nascono così anche prodotti di marca e private label confezionate in tutti i tipi di packaging, sulla base delle esigenze dei diversi mercati Retail e Food Service.

Margherita si conferma il player di riferimento anche con l’innovazione derivante dalla collaborazione strategica e dell’unione di know-how, tecnologia e capacità produttiva tra l’azienda e ProPizza, leader di qualità nei prodotti pinsa, focaccia e basi per pizza, ampliando la propria gamma, completando così la propria offerta nella categoria della pizza surgelata premium.
Nasce così un nuovo format di pizza gourmet, nato da un'attenta ricerca e innovazione culinaria, rispondendo alle esigenze di praticità, ma capace di sorprendere i veri pizza-lovers per qualità e gusto.
Grazie al processo di lievitazione di 48 ore combinato ad un livello di idratazione dell’80%, la pinsa e le basi pizza garantiscono una leggerezza non comune, esaltando anche la croccantezza della crosta. L’impasto si distingue visivamente per la sua struttura ricca di alveoli che all’assaggio sprigionano i profumi conferiti dalla selezione di farine pregiate.

Il connubio tra Margherita srl e ProPizza presenta così un nuovo modo di apprezzare la pizza: meno tradizionale, più innovativo, sempre delizioso, una festa di sapori che rende omaggio alla qualità superiore dei suoi componenti, per un'esperienza da vivere e condividere. Affiancando l’apprezzata gamma “Metodo Doppia Lievitazione”, l’ampliamento di gamma arricchisce e diversifica l’offerta gourmet di Margherita srl, trovando una nuova espressione che unisce tradizione e innovazione, artigianalità e tecnologia.  La scelta di operare con ProPizza nasce dalla condivisione di caratteristiche distintive di ogni referenza, come l’utilizzo d’ingredienti scelti, l’accuratezza e l’artigianalità della lavorazione, il rispetto della tradizione, con l’obiettivo di realizzare nuovi formati e prodotti pienamente rispondenti alle più recenti ed esigenti richieste dei consumatori.

La partecipazione al SIAL di Parigi e al PLMA di Chicago rappresenta per Margherita Srl una straordinaria opportunità di affermare la propria presenza sui mercati internazionali. Non è, infatti, solo un'azienda, ma una realtà unica, caratterizzata da oltre 400 persone, impegnate a garantire l'eccellenza in ogni fase della produzione. In collaborazione con la società di produzione Prodal Srl di San Donà di Piave (VE) e ProPizza di Pescara (PE) insieme alla società di distribuzione Margherita (Schweiz) AG di Spreitenbach (CH) l'azienda forma un solido e coeso network che consente di offrire prodotti di altissima qualità su scala internazionale.

Margherita srl, nata dall’esperienza di Fabrizio Taddei e costituita nel 2001 a Fregona (TV), è un’azienda con 4 stabilimenti produttivi e 400 persone impiegate a produrre pizze e snack di alta qualità per la PL e, con il proprio brand Re Pomodoro, nel canale Horeca, con prodotti distribuiti in più di 30 Paesi a livello internazionale. Insieme alla società di produzione Prodal Srl di San Donà di Piave, Italia, e alla società di distribuzione Margherita (Schweiz) AG di Spreitenbach, CH, Margherita, genera un fatturato di circa 85 milioni di euro. www.margheritasrl.it

 


       Margherita Srl
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Fregona (Tv)
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Breve viaggio - sognando - nell’empireo delle hypercar nostrane...

Abbiamo seguito l’inviato del TG2, Antonio Farnè, in quella che gode di notorietà come famosa “Motor Valley”, il distretto industriale e culturale italiano situato in Emilia Romagna, perchè terra di marchi automobilistici come Ferrari, Maserati, Lamborghini, Pagani, Dallara, De Tomaso, senza contare quelli di moto, Ducati, Moto Morini, Bimota e altri, compresi brand di “start-up” che spuntano sempre in zona all'arrembaggio del mercato, sull’onda dei più famosi. Ognuna di queste “factory” destina una nicchia (e neppure tanto piccola a dire il vero…) alla produzione di supercar e pure “hypercar”, autovetture da sogno capaci di elevatissimi livelli di potenza, di performance iperboliche, con accelerazioni da 0 a 100 km/h spesso inferiori ai 2,5 secondi e che possono superare i 350 km/h di velocità… (finora prestazioni possibili con “realtà aumentata” o solo con trucchi cinematografici…) auto prodotte in tiratura limitata e con prezzi molto superiori a quelli delle sportive già “inaccessibili” ai più e, spesso, anche ai nababbi che se le potrebbero permettere, ma restano senza, perché il più delle volte, dette “auto”, non ancora presentate al grande pubblico, sono già tutte vendute…

In questo ambito, seppur elitario, esiste un variegato potpourri di auto disseminate per il globo terracqueo: c’è la Hennessey Venom F5, hypercar americana che conta su un V8 di 7,4 litri da 1.800 CV e velocità di 437,1 km/h voluta e realizzata per sovrastare la Tuatara - prodotta sempre in USA dalla SSC North America - che esibisce un motore V8 5.9 litri bi-turbo flat-plane (sistema di derivazione aeronautica che regola la spinta che va dal basso verso l'alto) con 1.370 CV di potenza massima e con velocità superiore alle 300 miglia orarie (ovvero 482,8 km/h) record stabilito nel 2021. Auto, queste, proposte a un prezzo base di circa 1,5/2 milioni di euro. Inoltre  segnaliamo anche la Koenigsegg AGERA/RS con la versione standard e una potenza erogata, di circa 960 CV che può scattare da 0 a 100 km/h in 3 secondi e raggiungere una velocità massima dichiarata di 447,49 km/h (prezzo circa 2,5 milioni di euro) e pure le bellissime Bugatti: la Chiron Super Sport 300+ con il motore W16 - 8 litri e i suoi 1.600 CV che raggiunge i 490,48 km/h (prezzo attorno ai 3,5 mio) e la Bolide, sempre di Casa Bugatti, capace di sfiorare i 500 km/h (se alimentata a benzina a 110 ottani) perché con i 1825 CV e il peso di soli 1.240 kg., è modello pensato esclusivamente per la circolazione su pista. Comunque i 40 esemplari creati  sarebbero in vendita a 4,5 milioni di euro (l'uno) ma non sono ancora in commercio, poiché le consegne inizieranno a fine 2024 (probabilmente già tutti venduti)…

  

Tra queste vetture speciali, ce ne sono già in “trend elettrico” (con una notevole efficienza energetica pari all'85%-90%) cioè sono le più eco compatibili, ma non le solite note Tesla, Lucid, Polestar, NIO, Xpeng, ma le più “hyper” artigianali, come la Estrema Fulminea, realizzata dalla Estrema Automobili, fabbrica di veicoli elettrici dal 2020, sita a Grugliasco (TO) fondata dall’imprenditore Gianfranco Pizzuto, già cofondatore e finanziatore di Fisker Automotive. Estrema Fulminea è realizzata in soli 61 esemplari, ognuno al prezzo di quasi 2 milioni di euro, tasse escluse. L’auto può contare su 4 motori elettrici, uno per ruota, in grado di erogare complessivamente ben 1.500 kW (2.040 CV) e di accelerare da 0 a 320 km/h in meno di 10 secondi. Per la batteria è stata scelta la soluzione "ibrida" che abbina le celle allo stato solido ai supercondensatori che servono per gestire le alte richieste di energia durante le fasi di accelerazione.

     

Beh, terminato l’excursus nel nirvana degli appassionati delle auto da sogno, torniamo con i piedi per terra (ma, mica tanto poi…) al seguito di Farnè che è tra i fortunati partecipanti alla presentazione dell’ultima Ferrari (nata dall’idea di Adriano Raeli) in quel di Maranello, la "F 80" (F250 nel progetto). Ce la mostra con dovizia di particolari e completa di spiegazioni a cura del responsabile Centro stile Ferrari, arch. Flavio Manzoni, che per questo ringraziamo.

La guardi e ti appare subito come una supercar capace di regalare emozioni a tinte forti: è l’ultimo oggetto del desiderio targato Ferrari, si chiama F 80, istinto e potenza degni del cavallino rampante. Grande lavoro nella ricerca dei materiali, soluzioni tecniche e aerodinamiche adottate dai tecnici di Maranello per questa ultima interpretazione del concetto di hypercar prevista in tre diverse declinazioni: una versione coupé stradale, una variante spider e un’esclusiva versione XX destinata all’uso in pista.

Il propulsore è un V8 biturbo da 3.0 litri (lo stesso 2.9 delle Ferrari 296 GTB e della 499P) abbinato a un sistema ibrido plug-in; con i suoi 1200 CV complessivi è la vettura stradale più potente mai uscita dai cancelli dell’azienda di Maranello. Velocità massima 350 km/h, da 0 a 100 in poco più di 2”, grazie al motore termico e ai tre propulsori elettrici, è vettura full hybrid (per una guida eco-friendly senza la necessità di colonnine di ricarica) ha cambio tipo formula 1 a doppia frizione e 8 rapporti. La trazione, fornita dai 4 motori, è integrale e senza la retromarcia, disponibile questa, con l’inversione di polarità del motore elettrico tra endotermico e cambio. A governare la dinamica della F80, numerose dotazioni tecnologiche che la rendono sempre più sofisticata in termini di innovazione e eccellenza tecnica; telaio monoscocca in fibra di carbonio per un’aerodinamica mai così estrema per una vettura omologata, con sospensioni a doppio braccio oscillante e al retrotreno la soluzione più “classica” del multilink; ha frontale particolarmente elaborato con generose prese d’aria; al posteriore un pronunciato diffusore e il sistema di scarico centrale è in posizione rialzata. Un dettaglio che un po’ sorprende è l’assenza di un grande alettone posteriore (elemento spesso presente in versioni hyper) sostituito da un‘ala mobile che ha funzione di aerofreno e DRS (lo stesso sistema che attivano i piloti di F1 quando si trovano a meno di un secondo dall’auto che li precede). Non mancano elementi attivi all’anteriore per equilibrare il carico aerodinamico e un preciso lavoro fatto al sottoscocca, con diversi generatori di vortice, per migliorare il flusso sotto alla vettura. Nuovo il volante (ereditato dalla 499P usato nel mondiale endurance FIA WEC) con struttura a farfalla brevettata negli Stati Uniti, dotato di manettini, pulsanti e levette varie….

  

Lo stile non è partito come un’idea preconcetta – dichiara l’arch. Flavio Manzoni responsabile del Centro stile Ferrari al microfono di FarnèL’idea della forma è nata poco a poco, man mano che io e i miei collaboratori del Centro stile abbiamo capito quali erano le prerogative di progetto di questa vettura. Quindi era fondamentale comprendere appieno le ragioni e dopo attribuire la forma che fosse più giusta e appropriata.”

 Vettura omologata per due persone anche se l’effetto monoposto è assicurato, l’abitacolo garantisce un’ottima abitabilità sia per il driver che per il passeggero.

È disegnata attorno al pilota come fosse un guanto – precisa l'arch. Manzoni - e questo abitacolo è stato pensato inizialmente come una monoposto, poi abbiamo detto, proviamo a vedere cosa succede se affianchiamo al pilota un sedile passeggero che rimane quasi dissimulato nelle finizioni (i componenti collocati all'interno dell'abitacolo come plancia porta strumenti, tunnel centrale, imperiale, ecc.) dell’abitacolo…”

 

 

Ponte ideale tra passato e presente, la F80 esce 40 anni dopo la mitica GTO, prima supercar della Casa di Maranello; sarà prodotta in serie limitata a 799 esemplari, il prezzo per ora è top segret. (variabile anche in funzione delle richieste di personalizzazione dei fortunati acquirenti) i più informati parlano di circa 2 milioni di euro, ma - manco a dirlo… - tutta la produzione, è già prenotata…

Guidarla sarà un’emozione un po’ come succede con tutte le Ferrari? – chiede Farnè a ManzoniEsatto, è come portare il brivido della pista sulla strada, con dei livelli di emozione di performance, di velocità e di potenza incredibili”.

 

Via Paolo Ferrari, 85 Modena, Italy
Tel. +39 059 4397979 
www.ferrari.com

 

Per chi fosse rimasto a bocca asciutta - “forse”… - c’è la possibilità di rifarsi con un altro gioiello della tecnica automobilistica che si fabbrica a poca distanza da Maranello, nel comune di San Cesario sul Panaro (MO): in Casa Pagani Automobili, dove, puta caso, proprio oggi, viene presentata dal fondatore e chief designer, l’esimio imprenditore argentino con cittadinanza italiana, Horacio Pagani, la “Utopia” che di diritto si inserisce ai primi posti tra le hypercar da sogno con radici nella Motor Valley

 

Allora sempre “pilotati” dal buon Farnè – oggi ahi lui, sotto pressione… – ci appropinquiamo a conoscere anche l’ultimo modello - la roadster - descritto proprio dal titolare:
Più di quattromila disegni stilistici, dieci modelli in scala, un modello per la galleria del vento, due modelli in scala 1:1 e innumerevoli idee, ricerche e sperimentazioni su otto prototipi completi per un lavoro di team durato più di sei anni. Ci abbiamo messo la passione, lo sforzo ed il sacrificio, nell’intento di creare qualcosa senza tempo e all’avanguardia della tecnologia. Dopo essere stato completamente assorbito da questo faticoso processo creativo, l’ideale rappresentato dal progetto è divenuto, per me, talmente intimo che qualsiasi tentativo di descriverlo mi sarebbe sembrato inadeguato...” – parole di Pagani.

Di fronte a una vettura del genere, c’è solo da chiedersi dove finisca l’“utopia” e dove inizi la realtà, o viceversa; il nome è il suo biglietto da visita: “roadster Utopia”, ultima nata di Casa Pagani, l’azienda modenese che mette su strada quattro ruote da sogno. Motore biturbo Mercedes-AMG V12 cilindri, 864 CV di pura potenza, velocità massima dichiarata dalla Casa limitata a 350 km/h, per garantire il piacere di guida, il cambio è rigorosamente manuale a 7 rapporti; rispetto alla sorella maggiore (uscita due anni fa) questa ha il tetto apribile. Non siamo più nel segmento “supercar”, qui si entra in un’altra dimensione, quella delle “hypercar”…  Esclusività, designer e innovativa cura maniacale dei dettagli, è un prodotto di straordinaria qualità artigianale. È tutta in fibra di carbonio, il peso in eccesso è stato “asciugato” in modo da incrementare le prestazioni, ampie possibilità di personalizzazione a seconda delle esigenze del cliente.

 

Delle volte faccio questa battuta: le nostre macchine sono “macchine inutili”… si schermisce così Horacio Pagani, deus ex machina della sua famosa car factory, al microfono di Antonio Farnè – "Inutili"  perché questa non è la macchina che ti serve per portare i figli a scuola...  Il cliente che spende tutto questo denaro in una vettura deve essere seguito, per lui ci vuole un vestito su misura, quindi noi cerchiamo di interpretare quello che genera la passione nel cliente…”.

Anche la sicurezza non è un optional: secondo gli standard americani più alti in assoluto sono stati effettuati oltre 50 crashtest con la prima vettura, con il sistema “Cyber™ Tyre Pirelli” che permette agli pneumatici “sensorizzati” di dialogare tramite microchip con l’elettronica di bordo e fornire in tempo reale, dati vitali sulle condizioni della strada. Insomma, un’auto nata per stupire come tutte quelle figlie del sogno visionario di Horacio Pagani, l’imprenditore artista che negli anni ’80 dalla Pampa argentina è approdato nel cuore della Motor Valley italiana.

Il suo sogno d’infanzia era quello di realizzare l’auto più bella del mondo, ma la più bella è sempre l’ultima? – domanda Farnè a PaganiQuesto l’ho detto quando ero bambino, adesso non mi permetto di dirlo ancora e nemmeno di giudicare dal punto di vista estetico le nostre macchine. Per ogni macchina posso garantire che ce la mettiamo tutta per farla diventare anche molto bella e qualche volta ce la facciamo proprio, qualche volta un po’ meno, ma ce la mettiamo sempre tutta!

Edizione limitata a 130 esemplari – già tutti venduti – costo a partire da 3,1 milioni di euro, come dire: per molti rimarrà un’Utopia

La Pagani è nota come eccellenza mondiale del Made in Italy, con 25 anni di storia, 254 dipendenti, 30 dei quali al reparto ricerca e sviluppo; fattura  circa 150 milioni di euro, importi sempre in crescita sugli anni precedenti, grazie alle sue vetture gran turismo, prodotte a una media di circa venti/trenta auto/anno realizzate interamente a mano nel suo “atelier” e personalizzabili in toto dai clienti, con i migliori materiali in circolazione e, ovviamente, tutte vendute a prezzi “proporzionali”. Anche perché le Pagani, vanno forte, molto forte!

 

 

 

PAGANI AUTOMOBILI  S.P.A.
Via dell'Artigianato, 5  Vill. La Graziosa
San Cesario sul Panaro (MO) Italy
Tel.: 0815152313 - 059 952811 - 059 9528001
www.pagani.com

 

(Antonio Farnè inviato Tg2 Rai)

 


Barcolana 2024: 3 giorni 2 notti per mare: è la regata più grande del mondo!

La Barcolana è ufficialmente la regata più grande del mondo. Lo ha certificato il Guinness World Record.... La Barcolana, la regata velica internazionale del Golfo di Trieste, è una manifestazione storica che si tiene ogni anno ad ottobre. Quest'anno si svolgerà dal 4 al 13 ottobre 2024.
Nata nel 1969 per iniziativa della Società Velica di Barcola e Grignano, deve il suo nome completo di Regata Coppa d'Autunno Barcolana al fatto che da sempre si tiene nella seconda domenica di ottobre, a conclusione della stagione agonistica (l’anno scorso alla regata più grande del mondo, erano iscritte 1.773 imbarcazioni).

 

Vince chi arriva primo in tempo reale. È la formula "magica" della Coppa d'Autunno, trovata non da quattro amici al bar, come nella canzone di Gino Paoli, ma da un piccolo gruppo di appassionati del porticciolo di Barcola che chiedono, quasi con il cappello in mano, alle Autorità della Fiv di poter fare una regata. Domenica la regata inizia la mattina e dura fino al primo pomeriggio (ma dipende dal meteo). Dopo la regata si parte per tornare a Venezia dove si arriverà verosimilmente la sera tardi o in nottata. In ogni sport a squadre c'è un modo di augurare buona fortuna: nella vela si augura buon vento (e mare calmo)!

 

Ecco il percorso della Barcolana56 presented by Generali, confermato rispetto alla precedente edizione. Si tratta di un quadrilatero a vertici fissi posizionato nel Golfo di Trieste, della lunghezza totale di 13 miglia nautiche.

La partenza è fissata alle ore 10.30 di domenica 13 ottobre p.v. e la linea è posizionata tra Barcola e Miramare; si procede per 210 gradi, per 4,3 miglia nautiche, fino a raggiungere la prima boa, quindi segue un disimpegno di 0,90 miglia, per 332 gradi. Da Boa 2 a Boa 3, al largo del Castello di Miramare, si naviga per 4 miglia, quindi si torna verso Barcola, lungo la costa, per 2,3 miglia. Al largo del Faro della Vittoria inizia la fase finale della regata, che conduce gli equipaggi all’arrivo: si naviga per 160 gradi fino a raggiungere, dopo un miglio e mezzo, la Diga del Porto Vecchio, dove, di fronte alla piazza dell’Unità, è posizionato l’arrivo della regata.

PRIME REGATE venerdì 11 ottobre alle ore 14:00, al rientro in banchina alle 18 faremo la notturna nel Molo Audace, al tramonto, sotto i riflettori di tutti gli stand sui moli, sarà un’esperienza davvero suggestiva! Sabato 12 mattina, seconda giornata di regata. Domenica 13 ore 10 la 56ª Barcolana.

Vi partecipano imbarcazioni di tutti i tipi e dimensioni… e a proposito di mole, tra le altre c’è pure  l’Azzam di 182 metri, pare costata più di 600 milioni di dollari, costruita solo in 4 anni, può raggiungere i 31,5 nodi di velocità grazie a 2 turbine a gas e 2 motori diesel che sviluppano una potenza 94.000 cv; attualmente detiene tutti i record come categoria di yacht più lungo, più costoso e più veloce

 

Justonearth (progetto di monitoraggio satellitare lanciato in collaborazione con Italtab) grazie alla tecnologia di precisione e all’utilizzo di Satelliti e AI, sta monitorando la carbon footprint della 56esima edizione di Barcolana, analizzandola con i propri algoritmi, con l’obiettivo di conoscere e capire l’impatto dell’evento, cercando di migliorare giorno per giorno. Questi sono i risultati delle rilevazioni di giovedì 10 ottobre.

 

 

Per i marinai gourmet (ma anche per organizzatori e turisti...)

illycaffè, cui è affidata la direzione artistica per la realizzazione del poster della Barcolana, ha scelto di collaborare con uno dei più importanti designer dei nostri tempi, Stefan Sagmeister, per il manifesto della 56.a edizione dell’evento, donando a Barcolana la possibilità di celebrare attraverso l’arte il concept dell’evento, “Energie Positive”.

 

Il manifesto 2024

Il manifesto si traduce nell'intreccio tra un’infografica e un quadro antico a olio raffigurante una donna. L’artista ha scelto di riprodurre delle vele di colori diversi creando una connessione con il tema “Energie Positive”, e di dimensioni diverse a rappresentare l'evoluzione delle partecipazioni a Barcolana degli ultimi 55 anni. La figura femminile invece, richiama il progresso nel tempo del ruolo della donna nella competizione velica, da semplice spettatrice a grande protagonista.

 

 

 

 

Women in Sailing

Women in Sailing racconta la presenza in Barcolana di veliste, scienziate, donne che vivono il mare con profonda passione: dare loro evidenza e rilevanza permette di mostrare come il percorso verso la gender equality – in mare e a terra – è già iniziato. Insieme al Presenting Partner Generali puntiamo a ispirare le giovani donne affinché intraprendano qualsiasi professione e sfida, perché non esistono lavori “da maschi” o “da femmine”, né in mare né a terra.


La festa d’autunno di ItaliaSquisita sul lago di Garda

Stelle di Lago
La festa d’autunno di ItaliaSquisita sul lago di Garda

Con l’arrivo dell’autunno, ItaliaSquisita chiude la stagione degli eventi con una grande festa di beneficenza sul lago di Garda. Il 21 ottobre 2024, dalle ore 19:00, la Rocca di Lonato farà da sfondo a Stelle di Lago. Grandi firme della ristorazione stellata Michelin, maestri della pasticceria, giovani emergenti e mixologist saranno chiamati a celebrare la grande cucina del territorio.

Dopo la festa di fine estate “Fermento in Langa”, ItaliaSquisita prosegue il suo viaggio per la Penisola con un nuovo evento all'insegna della grande gastronomia, fra tradizione e alta cucina, raccontando ancora una volta la cultura culinaria italiana attraverso gli ingredienti, i professionisti e i territori del Belpaese. All’interno di questa nuova festa si alterneranno tanti protagonisti, in un susseguirsi di assaggi creativi e non, salati e dolci, cotti e crudi, per regalare un’esperienza da sogno a tutto il pubblico gourmet presente

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Tantissimi amuse bouche (pietanza consumata prima degli antipasti) che andranno a creare un menu irripetibile, anche questa volta a sostegno di una nobile causa: l’intero ricavato sarà infatti devoluto in beneficenza alla Fondazione Ugo Da Como, ente culturale senza scopo di lucro che fa capo a un eccezionale complesso monumentale di cui fanno parte, oltre la Rocca viscontea veneta, monumento nazionale dal 1912, anche la Casa Museo con la Biblioteca, il parco e i giardini.
Nata per volontà testamentaria del senatore Ugo Da Como (1869-1941) con lo scopo di “giovare agli studi, svegliando nei giovani l’amore alle conoscenze”, la Fondazione promuove interventi di tutela, conservazione, promozione e valorizzazione dei beni e delle collezioni artistiche; organizza attività culturali ed editoriali incentivando gli studi dedicati al territorio bresciano e benacense; patrocina e sostiene residenze destinate a studiosi, ricercatori e artisti e svolge servizi educativi e di studio concernenti l’attività museale e la gestione del patrimonio culturale in collegamento con il mondo della scuola e dell’Università.

 

 


Per partecipare

→ italiasquisita.net
→ eventi@italiasquisita.net
→ +39 02 252071

  

STELLE DI LAGO

I protagonisti della serata

Cucina

Mattia Bianchi - Amistà*, Corrubbio (VR)

Maurizio Bufi – Ristorante Il Fagiano* - Grand Hotel Fasano, Gardone Riviera (BS)

Stefano Cerveni - Due Colombe*, Borgonato (BS)

Mattia Cicerone - Roco's Lab, Salò (BS)

Matteo Felter - Ristorante Osteria Felter alle Rose, Salò (BS)

Arianna Gatti - Ristorante Forme, Brescia

Giuliana Germiniasi - Ristorante Capriccio*, Manerba del Garda (BS)

Alfio Ghezzi - Senso Lake Garda, Limone sul Garda (BS)

Terry Giacomello - Ristorante NIN*, Brenzone sul Garda (VR)

Takeshi Iwai & Claudio Liu - IYO*, Milano

Andrea Leali - Ristorante Casa Leali, Puegnago del Garda (BS)

Vincenzo Manicone - Ristorante Tancredi, Sirmione (BS)

Giancarlo Perbellini - Casa Perbellini 12 Apostoli**, Verona

Matteo Rizzo - Ristorante Il Desco*, Verona

Giacomo Sacchetto - Iris Ristorante, Verona

Pasquale Tozzi – Ristorante Il Pescatore - Grand Hotel Fasano, Gardone Riviera (BS)

Pasticceria

Annalisa Borella - Annalisa Borella Consulting

Federico Di Giusto - La Rucola 2.0*, Sirmione (BS)

Angelica Micali – Ristorante Oseleta*, Cavaion Veronese (VR)

Mixologist

Andrea Cason - Bartenders Academy Italia, Bussolengo (VR)

Irene Menegon - Villa Cortine Palace Hotel, Sirmione (BS)

Filippo Morandi & Federico Fregoni - Aeolus, Gargnano (BS)

Rama Redzepi - Grand Hotel Fasano, Gardone Riviera (BS)


ARTEVENTO: a Cervia dallo storico festival al museo dell’aquilone tra arte, didattica ed intercultura

Dall’omaggio al Giappone con la grande mostra che celebra il gemellaggio tra il Museo dell’Aquilone e il Museo Tako-No-Hakubutsukan di Tokyo, fino al Festival degli Aquiloni per la Pace One Sky One World e alla parata con la Fondazione PerugiAssisi, dall’11 al 22 ottobre 2024 Cervia - Magazzino del Sale Torre & Spiaggia.

La magica atmosfera di ARTEVENTO torna a incantare la Città di Cervia, situata alle porte meridionali del Parco del Delta del Po, con l’evento autunnale che chiude la programmazione del suo 44esimo anno con l’appuntamento “One Sky One World" - Festival degli Aquiloni per la Pace con la Parata per la Pace e la mostra “Il Giro del Mondo in 80 Aquiloni” in programma dall’11 al 22 ottobre p.v. tra il comparto dei Magazzini del Sale e la spiaggia.

La manifestazione più colorata della Romagna dialogherà con il Ministero della Cultura, Antoniano Bologna, Fondazione PerugiAssisi e tante altre voci istituzionali e civili unite nel promuovere un linguaggio di pace, inclusione e solidarietà attraverso la pratica dell’arte del vento e la salvaguardia delle sue tradizioni dal mondo fra la spiaggia, il porto canale e i suggestivi spazi del centro storico.

Già organizzatore dal 1981 del “Festival Internazionale dell’Aquilone” più longevo del pianeta, e delle attività espositive itineranti, didattiche e divulgative del primo Museo dell’Aquilone d’Europa, ARTEVENTOconferma il suo ruolo di eccellenza italiana nel mondo a promozione dell’aquilone come patrimonio immateriale dell’umanità. Infatti, il progetto diretto da Caterina Capelli è oggetto di uno studio specifico dell’ICPI del Ministero della Cultura. Con l’appuntamento autunnale ARTEVENTO vuole omaggiare in modo originale lo spirito della giornata mondiale One Sky One World, che si svolge contemporaneamente in tutto il mondo nella seconda domenica di ottobre, invitando il pubblico a diventare protagonista di una mobilitazione creativa e di un’azione collettiva spettacolare intorno al tema dell’aquilone, simbolo di libertà, pace, unione e sostenibilità. Un ricco calendario di eventi ed attività per adulti e piccini nel cuore pulsante della città romagnola con 3 giorni di spettacolo di volo sulla spiaggia e 12 giorni di laboratori didattici, conferenze, visite guidate, musica e approfondimenti sviluppati intorno al nuovo episodio della rassegna espositiva itinerante a cura del Museo dell’Aquilone, ambientata al Magazzino del Sale Torre e intitolata “Il Giro del Mondo in 80 Aquiloni – speciale Tako No Hakubutsukan Museo dell’Aquilone di Tokyo”.

Highlight di questa edizione sarà anche la Parata per la Pace, organizzata per la prima volta in collaborazione con la Fondazione PerugiAssisi per consacrare la recente adesione di ARTEVENTO al “tavolo della pace” della storica marcia per i diritti umani, che vedrà protagonisti Antoniano Bologna e i bambini del Piccolo Coro.

ONE SKY ONE WORLD
Dall’11 al 13 ottobre con il Festival degli Aquiloni e la Parata per la Pace Magazzino del Sale Torre & Spiaggia Cervia

Ispirato al leggendario gesto dell’attivista americana Jane Parker Ambrose che consegnò a Regan eGorbaciov un aquilone come simbolo dell’unità dei popoli nello stesso cielo durante il Summit sul disarmo nucleare di Seattle del 1985, il titolo della manifestazione One Sky One World ammicca all’esito che il festival si propone, incentivando l’attivazione di buone pratiche collettive connesse alla valorizzazione della partecipazione a progetti condivisi. L’obiettivo è celebrare l’omonima giornata mondiale di volo per la pace - la quale si svolge in contemporanea la seconda domenica di ottobre in ogni Paese del mondo - rafforzando il senso di comunità e di inclusione e favorendo il dialogo interculturale attraverso la costruzione di un linguaggio di Pace e solidarietà promosso dall’aquilone, poetico simbolo della libertà. Il programma prevede tre giornate di volo sulla spiaggia di Cervia in Lungomare Gabriele D’Annunzio, con il villaggio del festival allestito sulla battigia per offrire la perfetta sintesi autunnale delle attrazioni più amate di ARTEVENTO, fra laboratori didattici e giochi per bambini, mercatino degli aquiloni e performance degli artisti ospiti, il tutto in contemporanea con il primo weekend di apertura della mostra nel vicino Magazzino del Sale Torre.

Climax della manifestazione sarà la giornata di domenica 13 ottobre che entrerà nel vivo con la Parata per la Pace organizzata per la prima volta in collaborazione con Fondazione PerugiAssisi per consacrare la recente adesione di ARTEVENTO al “tavolo della pace” della storica marcia per i diritti umani, che si svolge in Umbria da oltre 60 anni e della quale l’associazione cervese sostiene la candidatura per il riconoscimento a patrimonio dell’umanità. Ospiti d’eccezione della giornata saranno Antoniano Bologna e i bambini del Piccolo Coro portavoce del messaggio di speranza scritto nel vento. Accompagnata dalle note della musica dal vivo e ormai caratterizzata dalla bandiera gigante realizzata dal Centro Pace di Cesena, la parata attraverserà il centro storico per giungere sulla spiaggia della Capitale Mondiale dell’Aquilone, celebrando nel modo più gioioso possibile la storica giornata mondiale del volo per la pace.

MUSEO DELL’AQUILONE IN MOSTRA

Dall ’11 al 22 ottobre Magazzino del Sale Torre Mostra, laboratori e approfondimenti dedicati al Giappone celebrando così il gemellaggio tra il Museo dell’Aquilone e il Museo Tako-No-Hakubutsukan di Tokyo. Anche quest’anno, ad arricchire il programma di One Sky One World sarà il quarto episodio della mostra “Il Giro del Mondo in 80 Aquiloni”, dedicata all’esposizione temporanea di una selezione delle opere della collezione cresciuta in 44 anni a latere del Festival e tutelata dal marchio “Museo dell’Aquilone”.  Realizzata in media partnership con Rai News, Rai Pubblica Utilità e TGR, la mostra è inserita nell’ambito del progetto dell’ICPI del Ministero della Cultura e dalla Scuola di Specializzazione DEA dell’Università di PerugiaTutela e salvaguardia dei saperi e delle pratiche patrimoniali tradizionali di testimoni viventi a rischio di scomparsa”, che riconosce autorevolezza a livello internazionale alla direttrice artistica di ARTEVENTO Caterina Capelli nell’assicurare il processo di riconoscimento del valore dell’aquilone come patrimonio culturale immateriale.

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Alludendo al romanzo di Jules Verne e al valore antropologico dell’ammaliante oggetto volante, la mostra trova spazio ancora una volta all’interno del Magazzino del Sale Torre di Cervia, l’affascinate monumento di archeologia industriale costruito nel 1691 per lo stoccaggio dell’oro bianco. In questo contesto suggestivo, dall’11 al 22 ottobre prenderà vita un’esposizione interamente dedicata al Giappone e realizzata con il patrocinio dell’Istituto Giapponese di Cultura in Italia, di ASCIG Associazione Scambi Culturali Italia e Giappone e della Japan Kite Association.

La mostra sancisce il prestigioso gemellaggio tra la collezione del Museo dell’Aquilone e il Tako-No-Hakubutsukan Museo dell’Aquilone di Tokyo, presentando per la prima volta in Europa più di 20 aquiloni in arrivo dalla leggendaria istituzione di Tokyo per volontà del suo Direttore Masaaki Modegi e del collezionista Kenzo Suzuki. Per l’occasione verranno messe in mostra anche preziose opere giovanili in miniatura di Makoto Oyhe da Toyama e di alcuni fra i più importanti Maestri del Vento del Sol Levante come Masaaki Sato e Kengo Nagata, autori dell’aquilone insetto di Nagoya e Yukjo Akiyama, inventore dell’aquilone cinetico, solo per citarne alcuni.

La mostra invita il visitatore ad intraprendere un viaggio alla scoperta della storia, dei materiali e della filosofia implicita in una pratica che affonda le sue radici nella notte dei tempi, rendendo omaggio al Paese che più di ogni altro ha sviluppato la tradizione dell’aquilone in una straordinaria varietà di forme e significati. Dedicata anche a una profonda riflessione sul valore della sostenibilità ambientale e destinata a divenire itinerante per il prezioso messaggio didattico e divulgativo trasmesso, la mostra approfondisce il tema dei materiali tradizionali usati – carta washi e bambù – ed è anche per questo motivo la perfetta occasione per presentare la nuova prestigiosa partnership di ARTEVENTO con AIMSC Associazione Italiana Musei della Stampa e della Carta, attraverso l’intervento della sua Presidente Nella Poggi Parigi avente per oggetto il legame tra storia della carta e storia dell’aquilone.

Quella di quest’anno differisce dalle precedenti edizioni per il fatto di rappresentare un primo tangibile progresso nella direzione suggerita dal progetto ministeriale che allude in prima istanza all’urgenza di salvaguardare la collezione attraverso lo sviluppo di un Centro di Formazione o di un Museo stabile, in grado di sprigionare potenzialità divulgative e didattiche ancora inespresse.

Per prenotare visite guidate, laboratori o richiedere informazioni sul programma visita il sito www.artevento.com o scrivi a: info@artevento.com

INFORMAZIONI UTILI:
ARTEVENTO AUTUNNO. DALLO STORICO FESTIVAL AL MUSEO DELL’AQUILONE
DOVE: Cervia - Magazzino del Sale Torre & Spiaggia
QUANDO: dall’11 al 22 ottobre 2024


ARTEVENTO 

Via Uberti, 33
Cesena (FC) Italy
+39 054721501 |
www.artevento.com


Gruppo Felsineo a "Mortadella Please 2024" con il progetto Open Food Factory per un’alimentazione bilanciata e consapevole

Degustazioni in piazza e un tour guidato nelle due aziende del Gruppo, Felsineo Società Benefit e FelsineoVeg Società Benefit, focalizzato su nutrizione e benessere, per far conoscere come nascono i prodotti all’insegna dei principi di innovazione, trasparenza e sostenibilità, che guidano l’agire del gruppo alimentare bolognese.
A  per rinnovare il valore di una nutrizione equilibrata, trasparente e sostenibile. Gruppo Felsineo sarà tra i protagonisti della 16ª edizione dell’evento dedicato al prodotto simbolo della tradizione gastronomica bolognese, che si terrà dall’11 al 13 ottobre p.v. nel centro di Zola Predosa (BO).

 

Una doppia presenza quella dell’azienda. Per tutta la durata della manifestazione sarà nella piazza centrale di Zola Predosa con uno stand gastronomico, dove sarà possibile degustare tutto il sapore intenso e l’alta qualità che caratterizzano le mortadelle Felsineo. Domenica 13 ottobre, si apriranno inoltre le porte di Felsineo SB e FelsineoVeg SB per un percorso guidato.  Il tema centrale, che farà da filo conduttore ai tour, sarà la “Via dei Consumatori” e l’obiettivo di beneficio comune relativo a ‘Benessere e Nutrizione’.

Gruppo Felsineo ha, infatti, scelto 9 dei 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) definiti all’Onu nell’Agenda 2030, inserendoli in quattro percorsi: La Via della Filiera, la Via dell’Ambiente, la Via della Vicinanza e la Via dei Consumatori. Le aziende del Gruppo, inoltre, in qualità di Società Benefit, hanno definito all’interno dei propri statuti sette finalità specifiche di beneficio comune, tra le quali appunto ‘Benessere e Nutrizione’, che guidano il loro agire sostenibile.

 Il tour si snoderà attraverso diverse postazioni, consentendo di approfondire il progetto di educazione alimentare Open Food Factory, la piattaforma sviluppata insieme a nutrizionisti ed esperti che traduce in iniziative educative concrete uno degli obiettivi di beneficio comune del Gruppo, promuovendo l’adozione di un’alimentazione equilibrata e stili di vita attivi all’insegna del benessere psicofisico. Durante il percorso si potranno approfondire anche temi legati alla tracciabilità e all’importanza di un’etichettatura chiara grazie alla tecnologia blockchain e scoprire le innovazioni e le caratteristiche sia delle mortadelle tradizionali che dei prodotti 100% plant based di FelsineoVeg.

“Riteniamo che innovazione e tradizione possano convivere in un'ottica di sostenibilità e trasparenza – ha dichiarato Emanuela Raimondi, AD di Gruppo Felsineo - A Mortadella Please rinnoviamo quindi il nostro impegno per la valorizzazione di una cultura alimentare sana, equilibrata e sostenibile ispirata alla salute e al benessere. Il progetto di educazione alimentare Open Food Factory concretizza uno dei nostri obiettivi di beneficio comune “Qualità, benessere e sicurezza alimentare” trasferendo informazioni chiare e dettagliate per garantire scelte alimentari consapevoli e promuovere uno stile di vita sano e attivo”.

Gruppo Felsineo, dal 1963, è sinonimo di mortadella di alta qualità. Da sempre attenta a coniugare tradizione e innovazione, l’azienda seleziona le migliori materie prime che, grazie a un’esperienza maturata in quattro generazioni, vengono lavorate per realizzare prodotti genuini, naturali e gustosi. Nel 2016 è stata inaugurata FelsineoVeg, l’azienda del Gruppo che risponde alle nuove tendenze di consumo con Good&Green, la linea di affettati vegetali e biologici che consente di disporre di un’alternativa alla carne o semplicemente di bilanciare la dieta in modo vario ed equilibrato con il giusto apporto di proteine 100% vegetali. Gruppo Felsineo è fortemente impegnato sui temi della sostenibilità economica, sociale e ambientale. Le iniziative sviluppate dall’azienda, che vedono il coinvolgimento di dipendenti, filiera e stakeholder, sono raccolte nel Bilancio di Sostenibilità redatto annualmente. In coerenza con l’attenzione e il rispetto a comunità e ambiente, dal 17 dicembre 2021, Felsineo S.p.A. e FelsineoVeg S.r.l. sono diventate Società Benefit.

 


Gruppo Felsineo Società Benefit

Via C. Masetti 8-10 Zola Predosa (BO)
+39 051 3517011 

 

(articolo a cura di Gianluigi Veronesi)


Loison è pronto per il Natale: 18 collezioni suddivise in 4 linee di prodotto…

Tema 2024 sono le atmosfere d’inverno per un catalogo che si rinnova 2 volte l’anno e che svela 18 collezioni suddivise in 4 linee di prodotto.
Non solo Panettoni ma uno sguardo a 360 gradi su Biscotteria, Torte, Veneziane, Filoni e Panettone in fette. Una monografia che racconta con date e fatti la lungimiranza digitale, rivela i numeri del successo internazionale e documenta l’impegno concreto verso la sostenibilità.

TEMA NATALE 2024: ATMOSFERE E INCANTO D'INVERNO

Ogni nuovo catalogo Loison è sempre una dolce e suggestiva scoperta: anche l’edizione Inverno 2024 non è da meno grazie alla copertina color verde bosco che subito introduce il tema del Natale: Atmosfere d’inverno. Per Sonia Pilla - art director di Loison Pasticceri, firma del Brand Sonia Design, moglie di Dario Loison - l'inverno è un mondo incantato, dove la neve ammanta la terra in un soffice abbraccio, come una madre protettiva. È un tempo di tranquillità, di silenzio, di raccoglimento. Un momento per rifugiarsi nel proprio nido, nella casa calda e accogliente, circondati dai ricordi del passato e dai sogni per il futuro.

 

NEWS

il primo panettone Loison con impasto al cacao che unisce cioccolato e rum cubano: un Panettone con 3 declinazioni di cru monorigine sudamericano: una farcitura di cioccolato fondenteinebriato dal rum cubano invecchiato 7 anni; un impasto al cacao arricchito ulteriormente da gocce di cioccolato fondente. Nasce da un connubio audace e raffinato il primo panettone con impasto al cacao di Loison, una vera innovazione nel mondo del panettone al cioccolato: BlackHabana. Il suo nome esotico evoca già l'anima caraibica che lo contraddistingue, un incontro armonioso tra la tradizione italiana del panettone e il fascino del “Ron Cubay Añejo 7 años”. L'aroma del rum cubano invecchiato 7 anni, con il suo sapore profondo e speziato che richiama note di caffè, cuoio e tabacco, persiste, anzi si amplifica con le 3 declinazioni di cru monorigine sudamericano che caratterizzano questo panettone: al taglio, BlackHabana rivela una farcitura di cioccolato fondente inebriato dal rum, mentre l'impasto, fedele alla sua tradizione, si fonde perfettamente (nel sapore e nel colore) con il pregiato cru monorigine, amplificato da gocce di cioccolato uniformemente distribuite, che assicurano un'esperienza sensoriale unica a ogni morso. BlackHabana si declina in 3 versioni di peso per soddisfare ogni esigenza e in due raffinati packaging "firmati" Sonia Design che esaltano il suo pregio.
Per le varianti da 1 chilo e da 600 grammi, un incarto color cioccolato fondente avvolge la confezione, richiamando l'ingrediente principe del panettone. Il logo in lamina color rame si coordina perfettamente con il nastro a fiocco piatto e il charm con la lettera L, simbolo di Lusso, Love e Luxury, valori che contraddistinguono il marchio Loison.
La versione da 750 grammi vanta una scatola rigida color cioccolato fondente, impreziosita da una maniglia doppio raso color rame. Il sigillo tono su tono che trattiene il pendaglio, completa l'eleganza della confezione. Ogni formato di BlackHabana rappresenta un'idea regalo perfetta, capace di stupire con la sua raffinatezza e conquistare con il suo gusto inimitabile.

 

OLTRE IL PANETTONE: UN INVITO A ESPLORARE TUTTO IL DOLCE UNIVERSO LOISON

Un'esperienza immersiva estesa per 175 pagine raccolte in un catalogo realizzato a firma Sonia Desgin. Più che un semplice strumento di vendita è una vera e propria monografia che,  come le collezioni d'alta moda, si rinnova due volte l'anno, svelando 18 collezioni suddivise in 4 linee di prodotto: Top, Magnum, Pasticceria e Tuttigiorni. Oltre ai lievitati natalizi che hanno reso celebre in tutto il mondo Loison Pasticceri, il nuovo catalogo è un invito a esplorare l'universo Loison a 360 gradi: dalla Biscotteria al burro alle Torte, dai Filoni alle Veneziane fino alle irresistibili Slice di panettone.

FOTOGRAFIE DI STORIE CHE PORTANO AL CUORE DELLA TRADIZIONE

Le foto introduttive del Catalogo Inverno 2024 non sono semplici immagini, ma vere e proprie storie da scoprire. Ogni scatto è un raggio di calore, un invito alla serenità, un tuffo nel cuore della tradizione. Si comincia con le immagini di Dario e Sonia, uniti da un sorriso in due ritratti che parlano di sogni condivisi e traguardi raggiunti dopo un lungo cammino fatto insieme. Un'immagine che testimonia l'unione e la dedizione che sono alla base di ogni creazione Loison. E poi la foto del lievito madre, protagonista indiscusso dei lievitati Loison, che emerge avvolto dalla stoffa come un tesoro prezioso, simbolo di vita che nasce e sempre si rinnova.

E ancora le immagini dei preziosi ingredienti, non più semplici elementi disposti in modo asettico, ma avvolti da un'atmosfera casalinga d'altri tempi. Attorniati da strumenti di cucina di una volta, raccontano storie di ricette tramandate, di gesti sapienti, di sapori autentici. Perché per Loison sfornare dolci è un'arte che si nutre di amore e pazienza. Ogni pagina e ogni fotografia del catalogo Inverno 2024 sono un frammento di un mondo fatto di profumi inebrianti, di sapori genuini, di calore umano. Un mondo che Loison invita ad esplorare, pagina dopo pagina, assaporando la tradizione e la passione che si celano in ogni creazione.

TUTTI I NUMERI DEL SUCCESSO LOISON

Disponibile sia in versione cartacea che online, il catalogo Inverno 2024 racconta, anche in inglese e francese, le tappe fondamentali della storia Loison dal 1938 ad oggi, i cui grandi numeri, inusuali per un'attività a dimensione artigianale, testimoniano la vocazione internazionale:

  • oltre 70 paesi conquistati con il gusto;
  • 97% dei prodotti realizzati sono a marchio Loison, sinonimo di “valore” del brand gourmet;
  • più di 500 clienti diretti in tutto il mondo, a testimonianza di una filiera corta e di un rapporto di fiducia e trasparenza con i propri partner;
  • fatturato oltre 13 milioni di euro di cui il 63% di vendite dirette all’estero, valore che conferma l’attitudine all’internazionalità di Loison Pasticceri

 

LOISON E SOSTENIBILITÀ: DAL 2007 IMPEGNO CONCRETO E DOCUMENTATO CON I FATTI

Oltre a svelare i segreti di un processo di lavorazione lenta e accurata (72 ore per realizzare un Panettone Loison), il nuovo Catalogo Inverno evidenzia il costante impegno di Loison verso la sostenibilità. Loison Pasticceri è pioniere della gestione sostenibile con un impegno continuo, concreto e documentato con i fatti:

  • dal 1995 Loison aderisce al mondo di Slow Food con l’obiettivo di salvaguardare le piccole produzioni di eccellenza gastronomica minacciate dall’agricoltura industriale, dal degrado ambientale e dall’omologazione.
  • dal 2007 l’impianto di depurazione ogni anno tratta 300 m3 di acque reflue.
  • dal 2007 Loison applica lo Standard BRC Food alla propria produzione con l’obiettivo di realizzare pasticceria in conformità con le leggi e gli standard tecnici vigenti in Italia, in Europa e nei Paesi extra CEE.
  • nel 2011 viene realizzato un impianto fotovoltaico da 99 Kw.
  • nel 2017 l’impianto fotovoltaico viene implementato a 144 Kw con un’auto-produzione del fabbisogno energetico del 50% che comporta una riduzione delle emissioni di anidride carbonica equivalente alla piantumazione di 750 nuovi alberi.

La sostenibilità ambientale di Loison inoltre si riflette anche sulle scelte in materia di packaging: le shopper Loison, ad esempio, sono realizzate in PET riciclato da bottiglie di plastica. Inoltre Loison ha a fortemente a cuore l’arte del riutilizzo, pratica che porta avanti con confezioni e accessori studiati per avere un secondo destino.

LUNGIMIRANZA DIGITALE E ARTIGIANALITÀ: L’EVOLUZIONE ONLINE DI LOISON

Il Catalogo Inverno dedica ampio spazio alla presenza web iniziata nel 1996. Già allora, Loison si distingueva per la sua lungimiranza, anticipando l'era digitale con un sito web istituzionale in inglese, sebbene composto da sole sei pagine. Nel corso degli anni, questo pioniere digitale ha ampliato la sua presenza online con ben 6 piattaforme digitali dedicate, ciascuna focalizzata su un aspetto specifico dell’universo Loison: insolitopanettone.com, biscottiloison.com, museum.loison.com, loison.com.comunicati-stampa, papers.loison.com e shop.loison.com, che rappresentano un modello d’avanguardia tecnologica.

Novità in Loison è la skill per Alexa, che racconta come vengono “sfornati i dolci Loison”, mettendo in risalto gli ingredienti selezionatissimi e la cura per i dettagli. Utilizzando un dispositivo con schermo, è possibile vedere le foto dei dolci, degli ingredienti, del processo di lavorazione e delle confezioni, che sono piccole opere d’arte. Al termine del “tour”, la skill potrà inviare via email un codice sconto per l'acquisto diretto sullo shop online di Loison, disponibile in 10 paesi UE.

Il marchio Loison, infine, rafforza la sua reputazione con una pagina dedicata su Wikipedia, dove sono documentate informazioni oggettive che raccontano la storia dell’azienda dal 1997, i premi e i riconoscimenti ottenuti nel corso degli anni, oltre a una bibliografia completa delle pubblicazioni che citano e valorizzano Loison.

 


Loison Pasticceri dal 1938
DOLCIARIA A. LOISON Srl
Pasubio, 6 – Costabissara
Vicenza – Italy
Tel: +39 0444 557844
www.loison.com

 

(articolo a cura di Gianluigi Veronesi)

 


Inaugurata l’“Oasi Termale” sotto alle Due Torri: salute, bellezza e enogastronomia!

Momento propizio per la nuova inaugurazione delle Terme di San Petronio a cura del Gruppo Monti Salute Più: ora, rinnovate con una serie di nuovi servizi – giuste per lo stress incombente dei tanti bolognesi logorati dal traffico cittadino (leggi “cantieri stradali”) dalle notizie truculenti di cronaca, di politica e pure di sport… –  in prossimità della festa del Patrono di Bologna, il 4 ottobre, in via Irnerio 12/A, ha aperto ufficialmente le porte dei nuovi spazi l'”Oasi Termale, per diventare “rifugio di benessere per il corpo e la mente”, luogo dove rilassarsi e rigenerarsi attraverso esperienze termali innovative e, in più, dove rifocillare e soddisfare anche la gola, con una salutare gastronomia
Per i frequentatori, a disposizione nella nuova area termale, c’è il reparto del ringiovanimento fisico, i bagni “inferno-paradiso”, la cascata ionica per la rivitalizzazione, la piscina di San Petronio (con idromassaggi curativi e il “pozzo smeraldo”).  A completamento dell’Oasi, Il Centro dispone anche del “bosco degli ulivi”, una perla green nel cuore di Bologna, area destinata ad eventi esclusivi.

Tra le novità proposte, spicca il reparto del ringiovanimento fisico:
“Innanzi tutto il servizio fondamentale è quello del ringiovanimento del nostro corpo, delle nostre cellule e del nostro percorso flebologico… questo è il fatto fondamentale - afferma sempre convincente il professor Antonio Monti, direttore scientifico e  vero deus ex machina del Gruppo Monti Salute Più - Tutti gli altri servizi sono importanti, ma complementari, cioè possono aiutare le gambe, aiutare per certi tipi di dolori, però noi abbiamo preso tutto lo studio della fisica e della biochimica applicata al corpo umano, fondamentalmente in funzione del ringiovanimento a cui ognuno di noi aspira… - e precisa: - Tutto questo grazie alle acque del territorio, dal Villaggio della Salute Più (Monterenzio) fino a Bologna da una parte e fino al Corno alle scale, dall’altra, con la possibilità di piacevoli soggiorni turistici che rendono allettante l’offerta di tutta la zona”
Da notare che il prof. Monti è dimostrazione vivente di quanto asserisce, visto che se pur di presenza ha un portamento giovanile e vigoroso, è già ottuagenario e deve la sua prestanza fisica al suo stile di vita e…  anche a quell’ora mattutina che dedica al nuoto in piscina costantemente da anni… (complimenti prof!)

 

Terme, ambulatori e diagnostica a pochi passi dalle Due Torri e dalla stazione Centrale, hanno una storia legata all’acqua, che comincia da lontano: il primo impianto termale - in età romana - fu fondato dall’Imperatore Augusto e da lì, si arrivò fino a metà Novecento, con le acque salutari di Corticella. E la storia è continuata fino al terzo millennio, con l’avvento del Gruppo Monti Salute Più che, dalle storiche Terme Felsinee, ha inaugurato le “Terme San Petronio” con l’impiego di acqua termale bicarbonato-solfato-calcica, riconosciuta dal Ministero della Salute per l’idropinoterapia, acqua ricca di oligoelementi, che combattono i processi di acidificazione del corpo, a partire dalla pelle. Tutto questo è stato possibile grazie all’ingegnosa e onerosa opera tecnica che, grazie a una conduttura sotterranea di 5 Km. realizzata nel 2011, che utilizza gli antichi canali rinascimentali per la lavorazione della seta, ha portato l’acqua termale fino al Centro di via Irnerio (in piena Bologna) dove oggi, in un vasto complesso sanitario che comprende un polo diagnostico di eccellenza nazionale, ambulatori specialistici e un presidio di medicina fisica e riabilitazione, le Terme San Petronio continuano la tradizione, offrendo ai fruitori, pacchetti termali, wellness termale, fitness termale, trattamenti vari e cure di bellezza anche a tariffa agevolata, pensati per soddisfare le diverse esigenze dei clienti:

 

 

Pacchetto aziende: ideale per meeting, team building e cene aziendali.

Pacchetto eventi: perfetto per celebrare compleanni, anniversari, addii al celibato e nubilato.

Pacchetto famiglia: dedicata alla domenica mattina, con accesso alle terme e gustoso pranzo.

 

 

 

Andiamo a migliorare e riqualificare l’offerta delle Terme di San Petronio - è il general manager Graziano Prantoni che spiega le novità – Abbiamo fatto interventi importanti in tempi ristretti, per dare corpo all’idea dell’oasi termale, che tiene assieme le Terme di San Petronio con i servizi legati al benessere, alla longevità, al ringiovanimento e con “Irnerio 10”, dove c’è la nostra ristorazione con la “cucina termale” che  utilizza l’acqua ricca di minerali che dà molti benefici. Terme e alimentazione sono elementi imprescindibili per migliorare il proprio stile di vita - e conclude: - …senza contare il valore strategico del Gruppo che punta a valorizzare il territorio e incrementarne il turismo…”.

E, dopo avere soddisfatto le esigenze del corpo, a conferma del fatto che “Mens sana in corpore sano” (Giovenale docet…NDR) l’Oasi Termale offre una serie di aperture serali, il venerdì e il sabato, per coloro che desiderano combinare il relax delle terme con una cena di alta qualità presso il “Ristorante Irnerio10”, dedicato espressamente alla cucina termale del benessere, grazie ai piatti innovativi (come la pasta fresca arricchita dai micronutrienti termali e la carne ubriaca alla birra termale) e alle prelibatezze della tradizione bolognese. E, ad allietare le cene, il venerdì sera, i clienti del ristorante si possono gustare musica dal vivo e dj set.

Dunque, il Gruppo Monti Salute Più, si propone quale leader del settore salute, benessere e scienza applicata alla cura della persona con i suoi Centri: Terme dell’Agriturismo - Villaggio della Salute Più (via Sillaro 27 Monterenzio (BO) Tel. e fax reception: 051.929791 www.villaggiodellasalute.it); Terme Felsinee (via di Vagno 7 Bologna Tel. 051.6198484 e fax 051.563950); Terme San Luca - Pluricenter (via Agucchi 4/2 angolo via Emilia Ponente a Bologna Tel. 051.382564); Terme Acquabios (via Garibaldi 110 Minerbio (BO) Tel. 051.876060) e… sabato 12 ottobre, alle Terme di Porretta (via Roma, 5 nel comune di Alto Reno Terme della città metropolitana di Bologna, dal lunedì al sabato - ore 8.30-19, la domenica e festivi ore 9-19 - con la piscina termale con acqua salsobromodica alla temperatura di 32°C, dagli effetti rilassanti e antiflogistici.)… la festa continua!

 

 

PER INIZIARE: Tartare di fassona, Tortino di parmigiano, coulis alle pere e croccante di Parma, Carne salada del Villaggio della Salute Più e misticanza di fior di cappero, Friggione bolognese e crostini di pane;

I PRIMI PIATTI: Tagliatelle al ragù della tradizione, Passatelli asciutti funghi porcini e petali di tartufo nero, Tortellini in brodo di cappone, Tortellini in crema di parmigiano reggiano, Gramigna paglia e fieno salsiccia e zafferano, Risotto pere e gorgonzola;

 

 

 

PER CONTINUARE: Tagliata di Chianina sale e rosmarino, Guancia di vitello in riduzione di birra termale, Petroniana al tartufo nero, Coniglio farcito, Ventaglio di verdure con tomino;  CONTORNI: Patate al forno, Verdure del giorno, Cicoria saltata al peperoncino, Insalata mista;

 

 

                         PER FINIRE IN DOLCEZZA: Panna cotta al naturale in salsa al caramello, Mascarpone della casa con scaglie di    fondente,Tenerina di cioccolato con mascarpone, Zuppa inglese.

 

 

 

 

 

I VINI: https://www.grupposalutepiu.it/wp-content/uploads/2023/12/carta-dei-vini-irnerio10.pdf

 

 

Ristorante Irnerio10
Via Irnerio, 10 – Bologna
Tutti i giorni: ore 7-15
Venerdì e sabato: ore 7-15 e 19.30-22.30
Tel. 331 8089715
www.irnerio10.it

 


Terme San Petronio - Antalgik - Bodi
Via Irnerio 12/A - Bologna
Tel. 051.246534
www.termesanpetronio.it

 


A Bologna va in scena la 12ima edizione de “Il Festival del Tortellino”!

Domenica 6 ottobre p.v. sotto alle Due Torri, si perpetua l’evento dedicato ai tortellini, piatto principe bolognese, organizzato da “Tour-Tlen” - associazione che nasce nel 2013 grazie a 16 grandi chef e ristoratori - oggi sono 20 - che, con passione, volevano mettere in evidenza (e sotto ai denti dei gourmet…)  il grande patrimonio gastronomico di Bologna -. Da allora la tradizione si è modificata solo nel novembre 2020 quando la “sfoglia”, la preparazione base, venne certificata “De.Co.” (Denominazione Comunale per attestare il legame del prodotto al territorio comunale). La farina per la “fontana” in genere è farina 00 di grano tenero, ma molti adoperano anche farine tipo 1 macinate a pietra, addizionate al 50% con quella bianca oppure di semola di grano duro rimacinata (ogni chef/sfoglina ha la sua ricetta…) mixata a uova, acqua e burro. Naturalmente, per la preparazione, importantissimo è il ripieno (anche qui si apre un mondo a sentire le possibili variazioni con le quali, ristoratori e “zdore” (padrone di casa bolognesi, soprattutto in cucina) riempiono il “quadratino” di pasta (dimensione da 2,5 a 4 cm. e di 5 g. di peso) con il composto di lombo di maiale rosolato al burro, prosciutto crudo, vera mortadella di Bologna, formaggio Parmigiano Reggiano, uova di gallina e odore di noce moscata. Questo vuole la ricetta del vero Tortellino, ossia de “la farcia” che da secoli si prepara e si gusta a Bologna, in famiglia e nei ristoranti. La ricetta ufficiale, che con atto notarile, la “Dotta Confraternita del Tortellino” e l’“Accademia Italiana della Cucina” hanno depositato il 7 dicembre 1974, presso la Camera di Commercio di Bologna, affinché le origini e le tradizioni tipiche fossero conservate e non si perdessero nel tempo. Infine, il tutto è messo in brodo - esclusivamente di carne di manzo (doppione) e gallina ruspante (a Bologna no cappone!) con sedano, carota, cipolla e sale.

Leggenda narra che il famoso oste di Castelfranco Emilia, “slumando” dal buco della serratura l’ombelico di una bella cliente, s’inventò una pasta fresca ripiena, che ricordasse tale  bell'ombelico.  Quella poi diventerà must della cucina emiliana, in particolare proprio di Bologna e Modena, città che ancora oggi, si contendono la paternità di quello "vero" dal gusto classico e tradizionale… pasta ripiena entrata a far parte del patrimonio gastronomico di tutto lo stivale (nonché ricetta tipica del giorno di Natale).

A Bologna, il 6 ottobre prossimo, dalle 11.30 alle 21.45 nella splendida cornice di Palazzo Re Enzo, i professionisti del gusto proporranno al pubblico 20 gustose ricette, “annaffiate” con i vini del Consorzio Vini Colli Bolognesi (oltre 100 etichette di 19 cantine socie) e “spolverate” con Parmigiano Reggiano (24 mesi dei 9 caseifici produttori della provincia di Bologna); dunque, non solo tortellini come piatto tradizionale - ovviamente in brodo - ma anche al sapore di mare o di montagna, alle erbette piuttosto che ai sapori dell’orto, anche nella squisita variante “fritti”…. Di seguito ne spoileriamo alcuni:

 

Carlo Alberto Borsarini della Lumira di Castelfranco (MO) locale storico gestito da oltre mezzo secolo dalla famiglia Borsarini; è il presidente dell'Associazione Tour-Tlen e presenterà il tortellino “tricolore” alle verdurine, esibito in un barattolo di vetro;

 

I tortellini fritti (che hanno stregato il sottoscritto) sono di Max Mascia (nipote dei fratelli Marcattilii) attuale chef del Ristorante San Domenico di Imola;

 

        Francesco Carboni chef e proprietario del ristorante Acqua Pazza (BO) bolognese doc, già vincitore del “Miglior Tortellino” nella categoria “creativi” (con il ripieno di pesce) presenterà i “Purple Truffle” con sfoglia di rapa e prodotti del bosco;

 

                          Casa Merlò, locale di Francesco Tonelli e Dario Picchiotti da Sacerno, autori dei tortellini col ripieno di patate in guazzetto di polpo;

 

 

Yuri Ansaloni del Noi Al Mercato delle Erbe (BO) presenterà i Tortellini bolognesi De.Co. in brodo di manzo e cappone, molto simili a quelli
di Lucia Antonelli, sempre classicissimi, in brodo di manzo e gallina;  

 

                    Tomasz Platt Jerzy, dell’Emi di Calderara di Reno (BO) presenterà i “Tortellini dal cuore pugliese” con salsiccia, patate su crema di cime di rape e caciocavallo;

Alessandro Gozzi con Fabio Berti e – Trattoria Bertozzi (BO) – col “Tortellino in 3P” con panna, prosciutto e piselli;

 

 

                                                     Cynthia Ravanelli e Dario Stagni del Darcy (BO) proporranno i Tortellini vegetariani, con pane e Parmigiano Reggiano, cipolla e saba;

 

Tortellini alla crema di zafferano con prosciutto di Parma croccante, sono quelli di Demis Aleotti della Bottega Aleotti di Crevalcore (BO);

 

                                                 Alberto Guidetti, della Luna Rossa di Palata Pepoli (BO) preparerà Tortellini gamberi e mortadella al profumo di funghi porcini;

 

Pasquale Troiano della Cantina Bentivoglio (BO) offrirà i Tortellini alle tre salse colorate;

 

                                  Tortellini a balûs con crema di Parmigiano Reggiano e tartufo uncinato, sono quelli di Vincenzo Tatoli del Ristorante a Balûs (BO);

 

 

Classici e tradizionali al brodo di gallina, sono quelli di Luca Fava dell’Agriturismo Mastrosasso di Savigno (BO);

 

                                                                                                           Ivan Poletti di Polpette e Crescentine (BO) proporrà quelli tradizionali in brodo di cappone;

 

 

Federico Pettazzoni del Comfort Home Restaurant di Stiatico (BO) Tortellini al Parmigiano Reggiano;

 

                                 Stefano Aldegretti del Barkalà di Marghera (VE) - è quello che viene da più lontano di tutti - e si porterà dietro i Tortellini al ragù con gocce di saba…

 

Alla fine saranno preparati e offerti ai visitatori gourmet, più di mille Kg. di tortellini (!) più di 10 mila assaggi (!!). Il prezzo del biglietto di accesso comprende o un piatto di tortellini, o un panino alla Mortadella Felsineo (Selezione tOur-tlen) o un dolce (tra quelli proposti dalle 4 squadre di pasticceri presenti); un calice di  bollicine (probabilmente il “Carlo”, nuovo spumante presentato in onore del compianto patron della Cantina Gaggioli); il tutto offerto a 5,50 euro o, col ticket da 5 consumazioni a 25 euro in totale. Nel contesto dell’evento, merchandising ufficiale e il ricavato della vendita degli oggetti (insieme a una parte del ricavato dell'intero evento) devoluto alla Fondazione Hospice MT. Chiantore Seràgnoli.  Buon appetito!

 

 


 

 

 

www.tourtlen.it

 

(articolo a cura di Gianluigi Veronesi)

 

 


Trionfo d'oro per “Amaro Silano” alla Spirits Selection del Concours Mondial de Bruxelles

 

 

Primo posto per l'antico e leggendario liquore al prestigioso concorso internazionale. Un trionfo nell’evento internazionale di riferimento degli SPIRITS provenienti dai quattro angoli del mondo che segna un importante riconoscimento per il più antico amaro di Calabria che ha saputo mantenere intatta la sua tradizione e autenticità per oltre 160 anni.

E’ appena stata pubblicata la notizia ufficiale della conquista del podio di Amaro Silano, aggiudicandosi la medaglia d'oro al prestigioso Concorso Internazionale Spirits Selection di Bruxelles, tenutosi a settembre in CINA a Renhuai.

La Spirits Selection è l’annuale appuntamento internazionale del Concours Mondial de Bruxelles nel corso del quale vengono valutati e classificati, da una giuria di esperti di varie nazionalità, i migliori distillati e liquori prodotti nel mondo. L’assegnazione della medaglia d'oro rappresenta il coronamento di una lunga storia di qualità e dedizione. Questo concorso, considerato uno dei più importanti a livello mondiale per il settore degli alcolici, ha riconosciuto nell'antico Amaro Silano non solo la qualità della sua produzione, ma anche l’unicità della sua tradizione.

Con questo trionfo, Amaro Silano mantiene alto il nome della Calabria, e ribadisce il suo ruolo di ambasciatore di una cultura millenaria fatta di sapori autentici e di un forte legame con la terra. Un sorso di questo amaro è, in fondo, un sorso di storia, di natura e di passione pienamente riconosciutaci in Italia e nel mondo, grazie a una importante presenza anche oltreoceano. Questo riconoscimento alla Spirit selection by Concours Mondial de Bruxelles rappresenta pertanto una conferma per la crescita e il gradimento dei consumatori che ci preferiscono in tutta Italia, in Europa fino a Stati Uniti e Australia. Un premio che va a tutta l’azienda per i risultati raggiunti e per quelli che grazie all’impegno di tutti e al lavoro di squadra potremo raggiungere” commenta così il lusinghiero risultato, Domenico Maradei, General Manager di Amaro Silano e del Liquorificio 1864.

Amaro Silano è un prodotto tutto calabrese, realizzato in Calabria da mani calabresi. Creato nel 1864 da Raffaello Bosco utilizzando erbe officinali della Sila, una zona montuosa ricca di natura incontaminata. Ogni sorso evoca i paesaggi di questa terra affascinante, le cui erbe aromatiche donano al prodotto il suo sapore unico, mantenendo vivo il legame con tradizione e natura.

Amaro Silano continua così il suo cammino, raccontando, attraverso il suo sapore, una storia lunga oltre un secolo e mezzo e confermandosi, ancora una volta, come uno dei più grandi protagonisti del panorama internazionale degli amari - sottolinea Antonio Reda, Resp. Marketing di Liquorificio 1864 - Il segreto del successo di Amaro Silano risiede nella unicità della sua ricetta, rimasta fedele a quella originale. E la “brand awareness” (notorietà della marca - NDR) del prodotto celebra questa unicità attraverso le campagne “Fuori Dal Branco” sia online che offline in tutte le stagioni, con eventi e occasioni che interpretano i caratteri di un infuso ultracentenario.

Attraverso un processo di lenta macerazione, nove erbe si fondono tra loro, sprigionando un sapore intenso e inconfondibile. È proprio questa miscela armoniosa, insieme alla cura e alla passione che accompagnano la produzione artigianale nel territorio d’origine, a rendere Amaro Silano un simbolo di eccellenza nel panorama dei liquori e un simbolo della Calabria nel mondo che di fatto già è un primato in qualità del più antico amaro di Calabria).

Del resto, Amaro Silano è autentico, come le terre selvagge da cui proviene, passionale come le tradizioni di un popolo fiero, deciso come lo sguardo di un lupo, temprato come i tronchi secolari della Sila, intenso, come le erbe aromatiche che lo compongono.


Liquorificio 1864 nasce a pochi anni dopo l'Unità d'Italia, in Calabria. Nel 2005, un gruppo di imprenditori, guidato da Elvira, Antonella e Gianni Regina con Orlando Marcelletti, rifonda l’azienda per rilanciare le ricette originali e diffondere i sapori calabresi nel mondo. Oggi, Liquorificio 1864 - mantenendo fede alle ricette storiche - propone prodotti tradizionali e innovativi, riconosciuti a livello internazionale, con prestigiosi premi.

TORVISCOSA, i borghi e le città di fondazione

Renzo Lupatin, giornalista e presidente di Borghi d'Europa ha creato un Comitato delle Città & dei Borghi di Fondazione, all'interno del Percorso Internazionale Borghi della Storia.

I Percorsi Internazionali sono inseriti nel progetto L'Europa delle scienze e della cultura, Patrocinato dalla IAI (Iniziativa adriatico ionica, Forum Intergovernativo per la cooperazione regionale nella regione adriatico ionica)

 

“Una città di fondazione è un insediamento urbano nato non spontaneamente, ma sulla base di una precisa volontà politica e di un progetto urbanistico. In genere, le città di fondazione sono costruite nella parte fondamentale, detta "nucleo di fondazione", tramite un intervento unitario realizzato in tempi brevi e con una precisa conformazione geometrica, spesso caricata di significati simbolici e modelli ideali “

 

Il Comune di Torviscosa ha concesso il Patrocinio all'iniziativa, proponendo fra il 2024 e il 2025

un programma di incontri di informazione, con l'invito alle comunità di partecipare e raccontare la propria storia, al fine di 'informare chi informa'.

Lo scopo è quello di dare voce a borghi e città poco conosciute, aprendole alla comunicazione e

all'incontro con giornalisti e comunicatori.

 

Il programma comprende :
- I villaggi operai ottocenteschi e novecenteschi relativi a insediamenti industriali o minerari :

Crespi d'Adda (BG-Lombardia),Villaggio Appiani (TV), Piazzola Città del Lavoro di Paolo Camerini (PD)

i nuovi insediamenti urbani fondati nel ventennio fascista, specie negli anni trenta ( Vigonza, le città di fondazione dell'Agro Pontino) le "città aziendali", o company towns, nate infatti come insediamenti a completamento delle infrastrutture produttive di una grande azienda ( Torviscosa, Tresigallo, Metanopoli, Villanova-Santa Margherita di Portogruaro, Alvisopoli, ecc. ).

Ogni incontro (a cadenza mensile) prevede :

l'intervento dei rappresentanti di altri Borghi ;

il racconto della Storia del Borgo invitato;

la degustazione di eccellenze della filiera agroalimentare (Percorsi del Gusto) ;

le interviste multimediali realizzate dai giornalisti di Borghi d'Europa;

la realizzazione di rassegne stampa documentate (almeno 20 servizi informativi multimediali pubblicati a tappa a livello locale-regionale, nazionale ed internazionale)

L'iniziativa ' Torviscosa e i borghi e le città di fondazione', verrà presentata a Milano.

Alcuni dei Borghi invitati:

Vigonza (PD)

Candiana (PD)

Piazzola sul Brenta (PD)

Treviso- Oderzo (Villaggio Appiani)

Città di Fondazione dell'Agro Pontino (Littoria, Pomezia, Aprilia, Sabaudia e Latina )

Tresigallo (Fe)

Bertinoro

Predappio

Fossalta di Portogruaro (Villanova Santa Margherita e Alvisopoli)

Fertilia ( Alghero-Sardegna)

Crespi d'Adda (Lombardia)

 

 

 

 


Vini rari: tra passione e rivoluzione digitale

Il mondo del vino, da sempre simbolo di raffinatezza e tradizione, ha da tempo attratto non solo gli appassionati della buona tavola, ma anche i collezionisti, che vedono in alcune etichette un vero e proprio investimento, nonché una forma di culto per la qualità e la rarità di alcune bottiglie.

Il collezionismo di vini pregiati, in questo senso, ha saputo svilupparsi in maniera significativa negli ultimi decenni, diventando una nicchia di mercato in costante crescita e, al tempo stesso, un mondo in cui la passione si mescola con l'esclusività.

Vini pregiati e ricercati dai collezionisti

Tra i vini più ambiti e ricercati dai collezionisti figurano alcune delle etichette più rare e prestigiose del panorama internazionale. La Borgogna, ad esempio, è celebre per la sua produzione di vini di altissima qualità come il Romanée-Conti, considerato uno dei vini più costosi al mondo, così come il Domaine Leroy Musigny Grand Cru, entrambi esempi di eccellenza enologica che richiamano l'attenzione di chiunque desideri possedere una bottiglia che rappresenti non solo un bene di consumo, ma anche un pezzo di storia e artigianato enologico.

Al di fuori della Francia, tornando in patria, alcune regioni come la Toscana con il celebre Sassicaia o il Brunello di Montalcino, trovano anch'esse spazio tra le scelte dei collezionisti, attratti sia dalla fama internazionale di queste etichette, sia dall'elevata qualità garantita dal tempo e dalla maestria con cui questi vini vengono prodotti.

Trovare queste bottiglie pregiate non è sempre semplice, ma oggi esistono diverse opzioni per gli amanti del vino. Le aste internazionali, ad esempio, rappresentano una via privilegiata, con lotti di vini rari venduti a prezzi molto elevati, mentre alcuni rivenditori specializzati propongono l’acquisto diretto dai produttori, con offerte dedicate e anteprime riservate agli iscritti a club esclusivi.

Ad ogni modo, il tempismo nel collezionismo è tutto, motivo per cui bisogna essere certi di disporre della giusta liquidità in tempi rapidi. Per chi desidera accedere a queste bottiglie senza disporre immediatamente della somma richiesta, le piattaforme di credito possono essere la migliore opzione per non attendere tempi troppo lunghi. In questo contesto, si possono preferire i siti che permettono di pianificare le rate tramite la simulazione di prestito online, garantendo una soluzione finanziaria flessibile e personalizzata.

Inoltre, per chi volesse sperimentare con i mercati virtuali, negli ultimi anni si è assistito all’aumento di portali di trading di vini rari, un'opportunità unica per i collezionisti di acquistare e vendere bottiglie in un contesto sicuro e regolamentato, amplificando le possibilità di accesso a etichette altrimenti introvabili.

L’evoluzione del collezionismo nel mondo del vino

Il collezionismo di vini non è rimasto immune ai cambiamenti tecnologici e alle nuove frontiere aperte dal digitale. L'evoluzione del settore ha infatti portato alla nascita di nuovi strumenti e opportunità per gli appassionati. In particolare, la creazione di cantine virtuali e l'introduzione del concetto di vino nel metaverso rappresentano oggi una delle più grandi novità.

Attraverso piattaforme digitali, gli appassionati e i collezionisti possono ora acquistare, conservare e scambiare vini pregiati senza la necessità di disporre fisicamente delle bottiglie. Questi sistemi permettono non solo una conservazione ottimale delle etichette più rare, grazie a condizioni di conservazione ideali gestite da esperti, ma offrono anche la possibilità di fruire del vino come bene di investimento, con la possibilità di monitorare in tempo reale l’andamento del valore delle proprie bottiglie.

Come evidenziato in recenti articoli del settore, le cantine virtuali stanno rivoluzionando il modo in cui il vino viene collezionato e scambiato. Secondo gli ultimi report, infatti, queste nuove tecnologie non solo facilitano l’accesso a bottiglie rare, ma aprono la strada a nuove forme di investimento, sfruttando il metaverso per creare spazi di incontro virtuali tra appassionati e produttori.

Si prospetta un futuro in cui la degustazione stessa potrebbe essere organizzata a distanza, con bottiglie condivise in ambienti digitali capaci di coniugare esperienza fisica e virtuale in modi fino a poco tempo fa inimmaginabili.


"Sagra dei sughitti": l’autunno si fa dolce con la 49ima edizione della tradizionale festa di Montecassiano

Una tre giorni immersiva nel gusto, con una tradizione che si sta tramandando ai giovani.
Autunno, tempo di dolcezze, e a Montecassiano (MC) l’inizio di ottobre annuncia l’arrivo de “li sughitti”, una ghiottoneria che fornisce una piacevole occasione per un’immersione nelle variopinte e morbide colline marchigiane che, in attesa del “foliage”, in questo periodo iniziano a tingersi di tenui sfumature.
Il suggestivo centro marchigiano, uno dei Borghi più Belli d’Italia ed anche Bandiera Arancione, dal 4 al 6 ottobre celebra la quarantanovesima edizione della Sagra dei Sughitti, una festa speciale dedicata ad un dessert atavico che è molto più di una semplice specialità gastronomica.

La tradizione de li sughitti, infatti, è intimamente connessa alla cultura della raccolta dell’uva e della vendemmia, incarnando lo spirito di oculata gestione dei beni della terra tipico della civiltà contadina, che è condensato nel motto “in campagna non si butta via niente”.

Ma in cosa consiste questa golosità? In una dolcissima polentina che oggi definiremmo “veg”, in quanto i suoi ingredienti sono tutti di origine vegetale, vale a dire granoturco, noci e mosto d’uva. Una squisitezza che dallo scorso anno è riconosciuta con la denominazione comunale (De.Co.).

La festa ha inizio venerdì sera, il 4 ottobre, con l’apertura di un’esclusiva mostra, nonché di locande e taverne, con la storica “cena co’ lo lesso”, tradizionale preparazione a fuoco lento delle carni locali, accompagnata dagli stornelli del Duo Acefalo. A seguire poesie e narrazioni in dialetto, ambientate… in cucina.

Sabato pomeriggio, 5 ottobre, iniziano i laboratori per bambini dedicati ai “lavoretti d’autunno”. Giovani ancora protagonisti della tradizione nello show cooking “Sughitti experience”, giocoso confronto tra massaie locali e i giovani talenti dell’ISS Alberghiero “Einstein-Nebbiadi Loreto. In serata aprono nuovamente le taverne, le cantine e le locande. Accanto alle pietanze tipiche, in scena i cantastorie di Passo di Treia ed il laboratorio di balli e passi della tradizione. Si chiude nella centrale piazza Unità d’Italia con “Folkantina in concerto”.

Gran finale domenica 6 ottobre quando, già dal mattino, sarà protagonista la storica fiera d’autunno, con bancarelle d’artigianato, hobbistica e prodotti tipici, insieme al tradizionale carro trainato da buoi che sfilerà lungo le vie del paese.

 Durante la giornata, insieme alle taverne, animazione per i più piccoli tra le vie e le piazzette di Montecassiano, con possibilità di esperienze inconsuete come la “merenna co’ l’apittu” e il carretto del nuovo gelato ai sughitti. Possibilità di effettuare visite guidate alle pregevoli attrattive del borgo, ma anche di assistere ad una videoproiezione dedicata proprio ai mitici sughitti. Momento clou della festa alle 15:30, con la partenza dei carri allegorici, l’esibizione dei gruppi folkloristici e la riproposizione “live” della tradizionale vendemmia.

La Sagra dei sughitti, promossa dalla Proloco di Montecassiano e supportata dall’Amministrazione comunale, è sede di tappa del Grand Tour delle Marche, il circuito di eventi studiato da Tipicità in collaborazione con ANCI Marche, che da maggio a dicembre racconta la regione attraverso i più significativi momenti di festa che animano le comunità e i borghi marchigiani.

 

Tutte le info relative ad eventi ed iniziative
si possono reperire su: www.tipicita.it

 

 


Le degustazioni di Gowine: i vini dell’Emilia Romagna

Prima di raccontare della nuova degustazione promossa da Gowine a Milano con focus sul patrimonio enologico dell’Emilia Romagna, la redazione della Testata Borghi d’Europa esprime sincero cordoglio verso la gente della stessa regione emiliano- romagnola, colpita da una nuova forte ondata di maltempo il 19 Settembre c.m. .

L’incontro di degustazione si è svolto presso l’Nh Collection Touring Hotel di Milano in zona Repubblica e rivolto come sempre sia ad operatori del settore che ai wine lovers, pronti ad approfondire meglio vini e terroir diversi dell’ Emilia Romagna attraverso interessanti assaggi.

Questa degustazione targata Gowine, come sempre ben organizzata e strutturata, ha visto presenti 5 realtà vitivinicole, oltre a una fornita selezione di etichette nella parte Enoteca, con protagonisti sia rossi che bianchi emiliano-romagnoli, alcuni autoctoni, che grazie all’abilità e pazienza di alcuni coraggiosi produttori sono stati rilanciati.

Delle Cantine direttamente presenti, Borghi d’Europa è rimasta colpita dai vini di Monte delle Vigne, dai Colli Parmigiani di Ozzano Taro, come il Rubina Spumante Brut Rosè (100% Barbera) e da Callas, Malvasia di Candia Aromatica in purezza e dai vini dell’Azienda Vitivinicola La Torretta di Alta Val Tidone (Pc).

E ancora della Cantina Terre Rosse di Vallania di Zola Predosa (Bo) due declinazioni dell’autoctono locale Pignoletto: lo Spumante Metodo Classico 995 (uve di Pignoletto selezionate) e il Bianco Fermo Malagò, profumato e con buon corpo, ed infine dell’Azienda Agricola Torre Fornello di Ziano Piacentino (Pc) apprezzati lo Spumante Metodo Charmat Brut Ortrugo Doc dei Colli Piacentini e l’insolito (per il territorio dove viene prodotto) ed elegante Spumante Metodo Classico Olubra (90& uva Marsanne, 10% Malvasia di Candia Aromatica).

Nella sezione Enoteca invece apprezzati:

-Lambrusco di Sorbara Riserva Spumante Brut LaRiserva 2022 di Paltrinieri di Bomporto (Mo)

-Romagna Albana Secco Vitalba 2023 di Tre Monti di Imola (Bo)

-Ravenna Igt Nero del Bufalo Merlot 2023 dell'Azienda Nero del Bufalo di Sant'Agata Sul Santerno (Ra)

-Barbarossa Riserva Igt Forlì Vigna Dosso (rara uva autoctona a bacca nera) di Fattoria Paradiso di Bertinoro (Fc)

-Bucamante Igt Malbo Gentile 2016 (altra rara uva autoctona a bacca nera) di cantina del Frignano di Serramazzoni (Mo)

In alto i calici!

Alessio Dalla Barba

 

(articolo a cura di Gianluigi Veronesi)


29 settembre 2024: Cittaslow celebra la giornata internazionale del buon vivere slow

Bellano, nuovo comune Cittaslow: viaggio tra gli appuntamenti autunnali di alcune tra le Cittaslow dell’Emilia Romagna. E ancora: la pace, altra grande protagonista di Cittaslow.
Così si allarga ancora il circuito Cittaslow International che vede l’ingresso della città metropolitana turca di Antalya, Samobor in Croazia, le cinesi Yunping, Longbo e Nan’ao, e la cittadina di Chihshang a Taiwan. Per quanto riguarda l’Italia, new entry di Bellano in provincia di Lecco. Diventano così 301 le Cittaslow distribuite in tutto il mondo, una rete d’eccellenza per la realizzazione di progetti e attività a servizio dei cittadini e dell’ambiente, di uno stile di vita più sostenibile e slow. A questo proposito, domenica 29 settembre 2024 si terrà la 15ª edizione della Giornata internazionale del buon vivere slow: tutte le Cittaslow sono già al lavoro, da Wando in Sud Corea fino a Chiaverano in Piemonte.

Vivere bene e slow

La Giornata internazionale del buon vivere slow permette a tutti i Comuni coinvolti di realizzare attività che aiutino a promuovere la filosofia Cittaslow. Il valore della lentezza positiva, l’importanza dell’economia circolare, la resilienza e la giustizia sociale, e poi la sostenibilità e la cultura, sono alcuni dei principi che si trasformano in azioni concrete nel territorio.
Ecco perché Cittaslow promuove le diverse manifestazioni a tema organizzate nei vari comuni per l’occasione. Si va dal mercato Cittaslow con i produttori locali all’assemblea pubblica che spieghi i cardini dell’essere Cittaslow nelle diverse comunità, alla mostra fotografica. Domenica 29 settembre 2024, così come nei giorni prima e dopo, è tutto un fiorire di iniziative, da quelle di educazione civica nelle scuole agli orti didattici, alle rassegne artistiche, musicali, con artigiani e artisti di strada, produttori di cibo a chilometro zero, fino ai workshop sulla sostenibilità e il paesaggio. Un’occasione unica per toccare con mano i valori di Cittaslow e allo stesso tempo conoscere un territorio.
www.discoveringbellano.eu

Bellano e il Museo del Latte

Un nuovo comune italiano entra a far parte della rete Cittaslow: Bellano. Il comune lombardo, in provincia diLecco, ha risposto positivamente a oltre settanta requisiti, legati alle politiche energetiche e ambientali, infrastrutturali e sulla qualità urbana, agricole turistiche e artigianali, per l’ospitalità e la formazione, la coesione sociale e la capacità di creare partenariati.
Città animate da uomini curiosi del tempo ritrovato, ricche di piazze, di teatri, di botteghe, di caffè, di ristoranti, di luoghi dello spirito, di paesaggi non violati, di artigiani affascinanti, dove l’uomo ancora riconosce il lento, benefico succedersi delle stagioni, ritmato dalla genuinità dei prodotti, rispettosi del gusto e della salute, della spontaneità dei riti” recita il Manifesto Cittaslow.
E a questo proposito, tra le diverse attrazioni che la località offre, a Vendrogno di Bellano si trova il Museo del Latte e della storia della Muggiasca (MUU). Si tratta di un museo etnografico nato nel 2008 con l’obiettivo di conservare e tramandare reperti e tradizioni legati alla vita e alla cultura materiale della Muggiasca, con una particolare attenzione alle fasi della lavorazione del latte. Non a caso il museo occupa i locali della ex-latteria turnaria, per quasi un secolo adibiti alla trasformazione del latte. L’intento del MUU, perfettamente in linea con la filosofia Cittaslow, è quello di promuovere una visione condivisa e sostenibile del territorio e dello sviluppo, come sintesi di economia e cultura. Oltre al latte, altri 4 itinerari conducono i visitatori tra diverse tematiche del bosco, della vita nei campi, del lavoro nella stalla, della casa e dei lavori femminili di una volta, oltre che di alcuni episodi di storia della Muggiasca. Tra le principali attrazioni turistiche del paese, anche il percorso guidato all’Orrido di Bellano. Una gola naturale creata 15 milioni di anni fa dall’erosione del torrente Pioverna e del Ghiacciaio dell’Adda che, nel corso dei secoli, hanno modellato la roccia in gigantesche marmitte, tetri anfratti e suggestive spelonche. Un sistema di passerelle ancorate sulle alte pareti a picco sull’acqua permette di visitare lo stretto canyonregalando un panorama suggestivo e un’emozione unica.
www.santarcangelodiromagna.info

Museo Gonzaga, Novellara
Artigianato e gastronomia, l’autunno in Emilia Romagna

Il clima favorevole e i prodotti enogastronomici di stagione fanno dell’autunno un ottimo periodo per godersi le manifestazioni di paese. Abbiamo raccolto qualche spunto dalle Cittaslow dell’Emilia Romagna che propongono diversi eventi per l’autunno ispirati ai prodotti tipici. Nella Cittaslow Santarcangelo di Romagna il 28 e il 29 settembre 2024 si tiene la Fiera di San Michele. Tradizione antica, la fiera ospita ogni anno 200 espositori del mondo dei prodotti agricoli, dell’artigianato, attrezzature e animali da compagnia. Non solo, le giornate di festa sono anche l’occasione per organizzare iniziative dedicate agli animali, far conoscere imprese agricole e prodotti locali, valorizzare il patrimonio storico e paesaggistico del territorio e promuovere stili di vita e scelte eco-friendly. Nella Cittaslow Novellara, domenica 13 ottobre 2024 nella suggestiva cornice della Rocca dei Gonzaga si tiene l’imperdibile Novellara Balsamica, mostra mercato dei produttori locali, del buon cibo e dell'antiquariato. Ispirata alla grande tradizione dell’aceto, la festa prevede anche la scoperta delle varie fasi di preparazione dell’aceto e la visita all’acetaia.
La Cittaslow Borgo Val Di Taro si trasforma in un’oasi di sapori per la 49ª edizione della Fiera del Fungo di Borgotaro IGP nei weekend del 14-15 e 21-22 settembre 2024. Banchi enoagroalimentari mettono in mostra l’eccellenza dei prodotti locali, dai funghi, simbolo indiscusso della fiera, ai formaggi, salumi e vini. Il mercatino dell’ingegno offrirà opere artigianali uniche e originali, mentre il mercato non alimentare presenterà una varietà di prodotti, da abbigliamento ad articoli per la casa. E poi ancora raduni e attività pensate per i più piccoli.


Borgo Val Di Taro
Anche la pace, protagonista di Cittaslow

Tra i principi guida di Cittaslow ci sono anche la giustizia sociale e la pace, mai come in questo periodo tornata purtroppo tema di grande attualità. Durante l’Assemblea di Cittaslow International appena conclusasi a Città Sant’Angelo, in Abruzzo, si è parlato anche di pace, grazie alla testimonianza di Stefano Giaquinto, sindaco della città di Caiazzo. Un lungo percorso di dolore e riconciliazione, iniziato nel 1943 con la Strage di Monte Carmignano compiuta dall’esercito tedesco con l’uccisione di 22 persone e il successivo gemellaggio con la comunità di Ochtendung in Germania, la patria dell’ufficiale tedesco responsabile dell'eccidio. I primi comprensibili dubbi hanno lasciato il posto nel tempo, grazie a incontri, scambi culturali e dialoghi sinceri, a una straordinaria occasione di avvicinamento, a dimostrare come la volontà di pace possa trasformare il dolore in speranza. Ecco perché rientra a pieno titolo tra gli appuntamenti autunnali anche la Festa della pace della Cittaslow Pellegrino Parmense, in Emilia Romagna, il 21 e 22 settembre 2024. Due giorni per discutere e confrontarsi sulle problematiche della guerra e per approfondire allo stesso tempo le tante dimensioni della pace.

Cittaslow, Città del Buon Vivere

Lentezza positiva, economia circolare, resilienza, sostenibilità e cultura, giustizia sociale. Sono alcuni dei principi guida di Cittaslow, associazione che raggruppa piccoli comuni e città, fondata nel 1999 a Orvieto. L'obiettivo delle Città del Buon Vivere, il cui slogan è “innovation by tradition”, è quello di preservare lo spirito della comunità, trasmettendo memoria e conoscenza alle nuove generazioni, per renderle consapevoli del loro patrimonio culturale. Ma anche promuovere e applicare innovazione tecnologica, di sistema e gestione, a favore della sostenibilità.

Oggi Cittaslow è un marchio di qualità presente in 88 comuni italiani, connessi alla rete internazionale di 300 città, distribuite in 33 paesi. Un circuito di eccellenza, che vede ogni anno la realizzazione di progetti che concretamente migliorano la vita dei cittadini e del pianeta.


Info: Cittaslow:
tel. +39 0763341818
www.cittaslow.it


VOLTERRAGUSTO: “Tartufo, legame tra uomo e natura” e Volterra torna capitale del tartufo bianco e dei sapori di Toscana

Conto alla rovescia cominciato per la nuova attesissima edizione di VOLTERRAGUSTO, evento che che come ormai da tradizione riempirà di sapori ed iniziative per tutta la famiglia l'autunno toscano nei due fine settimana del 26-27 OTTOBRE e ancora dell'1-3 NOVEMBRE 2024.

Tema celebrato quest'anno dalla manifestazione il connubio tra UOMO E NATURA, che farà da filo conduttore di un calendario sempre ricchissimo di spunti ed occasioni per conoscere ed immergersi a tutto tondo in uno dei territorio più ricchi ed affascinanti di Toscana.

Nella suggestiva cornice nuova edizione per l'evento clou dell'autunno toscano che fa di Volterra (PI) una vetrina di sapori, cultura e divertimento con la XXVI Mostra Mercato del Tartufo Bianco e dei prodotti tipici della Valdicecina offerti da alcuni luoghi simbolo della città di Volterra, splendida e suggestiva roccaforte etrusca, a fare gli onori di casa sarà come sempre il pregiato tartufo locale, protagonista della MOSTRA MERCATO DEL TARTUFO BIANCO E DEI PRODOTTI TIPICI DELL’ALTA VALDICECINA. Ad affiancarlo tanti piccoli produttori del territorio ma non solo che porteranno in assaggio salumi , formaggi, vini, dolci, confetture, cioccolato e molto altro ancora, in un goloso viaggio che offrirà anche tanti momenti di approfondimento attraverso laboratori, show cooking e degustazioni guidate.

Come sempre tantissime e per tutti i gusti le iniziative collaterali che abbracceranno dentro e fuori mura la città: TREKKING URBANIche sveleranno una Volterra quanto mai misteriosa ed inedita, visite guidate alla scoperta di prodotti, l'esibizione del GRUPPO STORICO, SBANDIERATORI E MUSICI CITTÀ DI VOLTERRA, il pittoresco Consiglio dei Priori, l'immancabile battuta di CACCIA AL TARTUFO PALIO DEI CACI VOLTERRANI in collaborazione con il in compagnia dei tartufai e dei loro inseparabili segugi

Fra i momenti più attesi della rassegna la consegna del PREMIO ARRO, destinato ogni anno a chi in ambito professionale si sia distinto nell'opera di divulgazione della cultura della buona tavola: la cerimonia di premiazione avverrà come da tradizione allapresenza del Sindaco e degli organizzatori della rassegna nella Sala del Maggior Consiglio di Palazzo dei Priori. Questo e molto altro ancora da vivere nei due weekend di VOLTERRAGUSTO: un programma da scoprire sul sito della manifestazione che offrirà tanti motivi per trascorrere giornate di gusto e relax in uno degli angoli più suggestivi della regione.   

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 ORARI:
SABATO dalle 15 alle 20
TUTTI GLI ALTRI GIORNI dalle 10 alle 20 

Ufficio Turistico “Volterra, Valdicecina”:
Per info e aggiornamenti: www.volterragusto.com
Tel. 0588-86099

(contributo della LR 50/95) e la Camera di Commercio della Toscana Nord- Ovest, con la collaborazione de la Fisar – Delegazione storica di Volterra, il Club Unesco Volterra, CNA, l’Ufficio Turistico Comunale, la Pro-Volterra, Slow Food, il Consiglio dei Priori , l'Associazione Vignaioli Volterra, GF GIAN, il Centro Commerciale Naturale, Confcommercio e Confesercenti, Distretto Rurale e Biologico della Val di Cecina e altre associazioni cittadine. Grazie al contributo indispensabile della Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra.


Il 64° Salone Nautico Internazionale di Genova 2024 al Waterfront di Levante: sempre un grande evento!

Proprio in concomitanza con l’avventura di Luna Rossa Prada Pirelli, che in questi giorni sta disputando per la quinta volta la finale delle Selezioni Challenger per l'America's Cup, la Coppa delle Ghinee, si è aperto il 64° Salone nautico internazionale di Genova, che è sempre una delle principali fiere mondiali dedicate alla nautica da diporto che si svolge nel capoluogo ligure con cadenza annuale – quest’anno a settembre, nell’area del Waterfront di Levante, in piazzale Kennedy dal 19 al 24 con orario 10:00/18:30 – (in precedenza si svolgeva nel mese di ottobre e, ai suoi inizi, a febbraio). Inoltre, il salone, è piattaforma globale di confronto istituzionale, tecnico e di mercato per tutto il compartimento che rappresenta la filiera della nautica da diporto, dai grandi yacht alle imbarcazioni più piccole, passando dall'accessoristica, ai servizi e ai porti. Evento che torna così a essere sotto i riflettori del palcoscenico dello yachting mondiale… settore che, dalla produzione alla vendita, implica 200mila posti di lavoro (+7% dal 2022) e che,  negli ultimi otto anni, ha triplicato il fatturato toccando gli 8,4 miliardi di euro a fine 2023 (record storico).

Inaugurato dall’onorevole La Russa che ha definito la manifestazione "Un regalo all'Italia", che solo "Dieci anni fa era in recessione e considerato roba per ricchi e oggi è molto diverso", questo per bocca del sindaco Marco Bucci, mentre il viceministro ai trasporti Edoardo Rixi ha accennato al "decreto sulla nautica" atteso da anni…  Ma in definitiva si tratta di un appuntamento irrinunciabile sia per il mercato internazionale della nautica e per gli appassionati del mare. Sei giorni di nautica, design, tecnologia, innovazione e sostenibilità, oltre che una piattaforma globale di confronto istituzionale, tecnico e di mercato per tutto il settore.  Un simbolo del Paese e del Made in Italy nel mondo, questo 64° salone nautico internazionale è espressione di un patrimonio unico, capace di coniugare storia, conoscenza, competenza, saper fare, design, tecnologia, innovazione, ricerca, sviluppo e business. Una realtà capace di coniugare la solidità del passato con la visione del futuro, affermandosi come modello di evento all’avanguardia, efficace e concreto.
Tanti gli eventi nell’evento: il fitto programma della giornata inaugurale del Salone si è chiuso con il seminario “Nautica Fisco e Dogane”, il tradizionale appuntamento a cura di Confindustria Nautica per fare il punto sulla normativa fiscale, doganale e di settore in atto. L’incontro ha aperto, insieme al convegno inaugurale e al Boating Economic Forecast, il programma di convegni del Salone Nautico FORUM24 che gode del patrocinio della Commissione europea, a conferma della completezza e autorevolezza dell’attività convegnistica che Confindustria Nautica svolge anche a livello europeo.

Quest’anno l’appuntamento dedicato all’approfondimento delle normative fiscali e doganali ha acceso un focus sull’abrogazione del testo unico doganale e sui risvolti del passaggio alla normativa unionale sul settore nautico. Al convegno di inaugurazione ha partecipato il Direttore centrale delle dogane Roberto Alesse, poi nel pomeriggio nella Sala Forum, l’intervento di Claudio Oliviero, Direttore Ufficio della direzione dogane dell’Agenzia delle Dogane e Monopoli, che si è confrontato con Sara Armella, di Armella & Associati, Ezio Vannucci, di Moores & Rowland Partner e Carolina Villa, Vicepresidente Assagenti, moderati da RobertoNeglia, Responsabile Rapporti Istituzionali Confindustria Nautica. Nel corso del convegno il Direttore Oliviero ha rassicurato gli operatori del settore in merito alla prosecuzione della validità e applicazione delle procedure individuate dai documenti di prassi, che erano per lo più di semplificazione per l'attività del comparto, anche a seguito della cessazione di validità del TULD (documento che attesta la libera circolazione delle merci nell'Unione Europea e viene utilizzato quando si devono raggiungere territori di paesi membri della UE che non fanno parte del Territorio continentale dell'Unione Europea). L’abrogazione del testo unico nazionale apre anche a prospettive di semplificazione ad esempio, come sottolineato da Ezio Vannucci di Moore & Rowland Partner, la possibilità di allineare la normativa italiana a quella dei vicini francesi in tema dell’annullamento delle garanzie fideiussorie per i lavori di refitting (riparazione, il fissaggio, il ripristino, il rinnovamento, la riparazione e il rinnovamento di una vecchia imbarcazione).

 

Su questo il Direttore Oliviero ha rassicurato: “Gli strumenti ci sono, dobbiamo utilizzarli e quindi anche in tema di garanzie si può lavorare quantomeno per migliorare rispetto anche alla Circolare del 2020”.  In conclusione del convegno il Direttore Oliviero ha dato disponibilità ha un tavolo di confronto con Confindustria Nautica finalizzato a individuare quegli interventi che possano chiarire l’applicazione della normativa unionale e mettere le imprese italiane in condizione di competere al meglio con quelle di altri Paesi. Appuntamento per l’aggiornamento su detti argomenti è per la 65° edizione del Salone nautico.

Al salone nautico di Genova la terza edizione del “World Yachting Sustainability” forum organizzato da Ibi e Confindustria nautica. Tra i temi trattati gli effetti delle “Esg”( Environmental, Social, Governance, rating di sostenibilità che esprime l'impatto ambientale, sociale e di governance di una impresa o di una organizzazione) sulla nautica e la sua filiera nel breve e lungo termine e le strategie che plasmeranno l'industria di domani. Alla tavola rotonda, moderata da Ed Slack, caporedattore di IBI, sono intervenuti Margherita Sacerdoti, Investor Relations & Sustainability Ferretti Group; Erik Stromberg, Vice-President Power & Motor Yacht Development Beneteau Group, Nicola Pomi, Director of Global Yacht Business Volvo Penta, Paolo Moretti, CEO di RINA Services e Andrea Guido Technical & New Product Development di Sanlorenzo Yacht. Ed Slack ha poi invitato a partecipare al talk anche Dan Lenard, co-fondatore dello studio di progettazione Nuvolari Lenard, il quale ha portato la sua esperienza come progettista di megayacht, settore dell’industria spesso stigmatizzato.
È importante comunicare cosa c’è dietro la comunicazione di uno yacht”- ha affermato lo yacht designer -“soprattutto mettere in evidenza l’alto livello di tecnologia che ai vari livelli viene applicata per la realizzazione di questi opere uniche”.
Infine Lenard, ha presentato il suo progetto Vela Code e la sua visione per un domani più ecosostenibile che coinvolge il problema dell’assorbimento della CO2 da parte degli Oceani, oggi poco evidenziato. Con detto progetto le aziende potranno navigare portando in giro il loro messaggio green. Il team di esperti sta lavorando al progetto dal 2019; si auspicano collaborazioni anche con le università di tutto il mondo.

Le Start-Up protagoniste: confermando sul campo la volontà di guardare ad un futuro più sostenibile, il Salone Nautico Internazionale di Genova punta anche quest’anno sulle più promettenti Start-Up che mettono in campo il proprio know-how nel settore della nautica. Sul palcoscenico della Terrazza del Padiglione Blu, nell’ambito dell’evento “Start-Up innovative della nautica” a cura di Confindustria Nautica, sono state presentate dodici Start-Up – cinque delle quali presenti al Salone con stand espositivi nell’area “Tech Trade” del padiglione B superiore – hanno partecipato grazie alla collaborazione tra Confindustria Nautica e Agenzia ICE per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane. Sono: Captayn, Easysea, FUTUR-E, EHYFA e Novac a cui si aggiungono, PoliMI - NUGAE S.R.L., PoliTo - Sailing Team, SCIA SERVICES S.R.L., SEAform, SYSTEM INNOVATION GROUP, VOLTA Structural Energy, Watermill. Un’attività che consente il consolidamento dell’eccellenza del Made in Italy di settore, offrendo ogni anno, al mondo della nautica da diporto, obiettivi centrali e sviluppo di nuovi e innovativi progetti. Differenti le tematiche e gli ambiti di applicazione: dalle app intuitive e accessibili per la manutenzione delle imbarcazioni, ai super-condensatori modellabili, ai giovani brand che progettano accessori nautici innovativi e intelligenti, alle motorboat avanguardiste, fino ai rivestimenti delle carene che combattono l’inquinamento marino.

Rinnovato l’appuntamento della FIV con il Salone, quest’anno arricchito dalla medaglia d’oro delle Olimpiadi di Parigi 2024 Marta Maggetti, affiancata da un’altra "super campionessa" olimpica, come Marta sulle tavole, Alessandra Sensini, direttore tecnico giovanile, con il Presidente della FIV Francesco Ettorre e il direttore tecnico Michele Marchesini. Un appuntamento per celebrare Marta, e i sei ori vinti ai Campionati del Mondo juniores di luglio sul Garda. Successi, questi, arrivati grazie all’ottimo lavoro di dirigenti, tecnici ed atleti italiani. In visita al Salone anche l’altra medaglia d’oro della vela a Parigi, quella di Ruggero Tita e Caterina Banti, la seconda dopo quella di Tokyo.
E ancora, il Salone Nautico Internazionale di Genova ha ospitato la presentazione della 16ma edizione della 151 Miglia-Trofeo Cetilar, la regata d’altura in programma il 30 maggio 2025, con la consueta organizzazione di un Comitato di circoli formato dallo Yacht Club Repubblica Marinara di Pisa, Yacht Club Punta Ala e Yacht Club Livorno. Sul palco dell'Eberhard & Co. Theatre, i rappresentanti dei club organizzatori – dopo aver ricevuto il saluto della Presidente della Federazione Italiana Vela Francesco Ettorre, sempre presente alla partenza della 151 Miglia  – hanno illustrato nel dettaglio tutte le grandi novità di questa nuova edizione, a partire dalla nuova rotta della regata, riassunta perfettamente nel claim “Sea Change”. In chiusura dell’evento, a cura della rivista "Barche", “Offshore mania” con la presentazione del nuovo trailer del podcast in compagnia degli autori e un confronto con i protagonisti degli anni d’oro dell’offshore.

Naturalmente l’aspetto più affascinante del Salone Nautico Internazionale di Genova sono le imbarcazioni… ma con tutta la buona volontà di cui disponiamo, non potremmo mai inserire in queste pagine accurate descrizioni con fotografie e tabelle tecniche delle centinaia di modelli esposti negli stand e presenti in acqua… Quindi, per questo, segnaliamo il link del sito dell’esposizione e, buona lettura!  https://salonenautico.com/lista-imbarcazioni/

Per “deformazione professionale” non possiamo tralasciare l’aspetto che coinvolge la “cambusa”… anche considerando la necessità di rifocillarsi di coloro che camminano senza tregua tra gli stand per tutto il giorno...
... e per i più esigenti:

Blue Restaurant by Razzo
Razzo, ristorante contemporaneo attivo dal 2019, in occasione del Salone Nautico propone con il suo primo pop-up restaurant menu composto da appetizer, paste, crudi di pesce e una vasta selezione di vini e cocktail e promette di regalare un’esperienza gastronomica di altissima qualità, dove ogni piatto esalta sapori autentici con un tocco di innovazione. Presso il Blue Restaurant by Razzo, è possibile prenotare un tavolo per aperitivi, pranzi, cene o privatizzazioni esclusive del locale e del suo garden. Per info e prenotazioni: +39 346 3761473.


Ristorante Ermana
La cucina di pesce a km 0 arriva al Salone Nautico in banchina E. Il pescato del giorno, cucinato direttamente sulla barca dallo chef e pescatore Emanuele Frecceri, comprende dal tradizionale fritto ai crudi di pesci, passando per la pasta tradizionale ligure con il sugo fresco. La raffinata selezione di bollicine Italiane e la bellissima visuale a 360° sul Salone rendono ancora più unico e speciale ogni momento.
Ermana – Cucina di Pesce è aperto tutti i giorni dalle ore 12.
Consigliata la prenotazione 346 5177661.

Ristoranti vicino a Fiera Mare
Pasticceria Dria - Drago D'oro - Kaiseki Sushi Restaurant - Pizzeria Pinseria 23 Febbraio - Mon Bistrot - Becco Fin - Poldo's pub - Il Mondo – ecc. ecc.

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https://salonenautico.com
Per informazioni generali:
Tel. +39 010 5769811
Cell. +39 375 537097  

 
(articolo di Gianluigi Veronesi)

 

 


"All’Antico Vinaio" apre a Bologna e dedica una sua schiacciata proprio alla città delle Due Torri

Per celebrare l'apertura in una città simbolo della cucina italiana, il fondatore della catena Tommaso Mazzanti ha ideato una edizione limitata col nome proprio di “Bologna”, che potrà essere gustata nell'ampio locale con 75 posti a sedere, in una atmosfera di confort e relax.

Il fondatore Tommaso Mazzanti ha tagliato il nastro giovedì 19 settembre alle ore 11,30: per l’occasione ha lanciato la schiacciata "limited edition" con mortadella, scaglie di Parmigiano Reggiano e Aceto Balsamico di Modena Igp.
Nel centro storico di Bologna, a due passi dalle celebri Due Torri, uno dei simboli più iconici della città, ha aperto un nuovo locale "All'Antico Vinaio" in via Santo Stefano 6/a per proporre a bolognesi e non una nuova avventura gastronomica della schiacciata più famosa del mondo.
Per celebrare l’apertura in una città simbolo della cucina italiana, il fondatore della catena Tommaso Mazzanti ha ideato una edizione limitata col nome proprio di "Bologna", che potrà essere gustata nell’ampio locale con 75 posti a sedere, in una atmosfera di confort e relax.

Mortadella, scaglie di Parmigiano Reggiano e Aceto Balsamico di Modena IGP, invecchiato in barrique di rovere. Questi gli ingredienti scelti, e, essendo Bologna la patria della mortadella, i clienti avranno l'opportunità di scegliere tra due delle migliori varianti di questo celebre salume: la "Mortadella Due Torri", caratterizzata dall'elevata qualità dei tagli di suino e da una ridotta quantità di lardelli, che le conferisce una consistenza più magra e delicata e la "Mortadella Favola", vincitrice del titolo di miglior mortadella, apprezzata per il suo sapore unico e la sua lavorazione artigianale.          

E non mancano golose alternative: schiacciata con carpaccio di manzo, crema di pistacchio, stracciatella, granella di nocciole e altre come la favolosa, la più famosa de All’Antico Vinaio (a base di “sbriciolona di Montespertoli”, pecorino, crema di carciofi e melanzane grigliate) poi l’inferno, la schiacciata dedicata a Ron Howard (il regista fan della bottega fiorentina...) con porchetta toscana, crema piccante, melanzane, zucchine e rucola e ancora  la schiacciata del boss, la Dante, la summer… ce ne sono per tutti i gusti!

Questa nuova apertura si inserisce in una politica di grande espansione in Italia e all’estero del marchio All’Antico Vinaio. Inoltre, per questa nuova sede sono stati creati 20 nuovi posti di lavoro.

 


via Santo Stefano, 6° Bologna
Per info scrivere sms a:
+ 39 3332690704 


È l'ozono la soluzione per sconfiggere i batteri della “Listeria” che contaminano l’insalata lavata e pronta al consumo

La “Listèria monocytogenes” (deve il suo nome al medico britannico Joseph Lister) è un genere di batteri “Gram-positivi”, che comprende sei specie che attaccano principalmente il sistema immunitario degli umani. Sono microbi ampiamente distribuiti nell'ambiente e possono contaminare alimenti crudi come i vegetali (insalate in primis) e in particolare il latte e i suoi derivati. La Listeria si elimina a temperature superiori a 65° C (sicuramente con l’ebollizione) ma si deve tenere in considerazione che la contaminazione dei cibi può avvenire anche dopo la cottura degli alimenti e prima del loro confezionamento. Il progetto O3 Fresh Cut 360 rappresenta una svolta per garantire la sicurezza alimentare, mettendo in luce una soluzione efficace per il lavaggio dei prodotti freschi, garantendo una riduzione della carica microbica, senza residui chimici, migliorando la “shelf life” (vita di scaffale) fino a 15 giorni, eliminando il “biofilm” (aggregazioni di microorganismi che formano sottili pellicole aderenti alle superfici) nelle tubature e consente il riutilizzo delle acque trattate, il riciclo delle acque di lavaggio, con una significativa riduzione dell’impatto ambientale, migliorando la sostenibilità e riducendo i costi operativi.
Dunque, con il “Progetto O3 Fresh Cut 360” minori costi e più sicurezza in IV Gamma, grazie all'ozono utilizzato nel lavaggio delle insalate confezionate in sacchetti di cellophane e pronte al consumo in vendita nella GDO.

 “Progetto O3 Fresh Cut 360” è stato sviluppato grazie alla collaborazione tra la Stazione Sperimentale per l'Industria delle Conserve Alimentari (SSICA), il CFT Group e MET Ozone Experts, azienda di Bologna e operante a livello internazionale nel settore della tecnologia ozono-applicata. L’obiettivo principale del progetto, ottimizzare il processo di lavaggio delle insalate attraverso l'uso dell'ozono, riducendo l’impiego di prodotti chimici convenzionali e garantendo al contempo la qualità del prodotto e il riciclo delle acque di lavaggio. Tra le finalità chiave del progetto, il lavaggio con ozono per valutarne l'efficacia nel ridurre la carica microbica e batterica sulle insalate, senza l’utilizzo di altri agenti chimici. Altro focus è stata l’eliminazione del biofilm, esaminando la capacità dell'ozono nel rimuoverlo dalle condotte idriche rispetto ai metodi tradizionali. Altrettanto importante è stato il recupero delle acque, verificando la possibilità di riutilizzare quelle di lavaggio trattate con ozono per altri processi aziendali, contribuendo a una maggiore sostenibilità, oltre alla riduzione dei costi di gestione.
La misurazione dell’ozono in acqua ha dimostrato come nel processo di lavaggio, la concentrazione dell’ozono ha prolungato la shelf life del prodotto fino a 15 giorni, mantenendo intatte le proprietà organolettiche e, al quindicesimo giorno, il monitoraggio ambientale, ha dimostrato che la carica batterica – senza avere alterato i limiti di sicurezza - risultava ancora al di sotto del 50% dei valori stabiliti dalle normative, assicurando pure condizioni di lavoro sicure per gli operatori.
In merito al lavaggio dei prodotti, i test microbiologici hanno confrontato tre metodi di lavaggio (solo ozono, acido peracetico, combinazione dei due), evidenziando come l’ozono si conferma particolarmente efficace nel ridurre la carica microbica senza lasciare residui, sebbene la combinazione con acido peracetico abbia raggiunto i risultati migliori.

Determinante si è rivelata anche l’eliminazione del biofilm nelle tubature: il trattamento con ozono ha infatti mostrato buoni risultati nella riduzione del biofilm, in particolare quando combinato con acido peracetico, superando l'efficacia dei metodi tradizionali.

Nel recupero delle acque di lavaggio, le analisi chimiche e microbiologiche sulle acque trattate con ozono hanno confermato il rispetto dei parametri di legge per la potabilità, aprendo la strada al loro riutilizzo in altri processi industriali, riducendo così il consumo di risorse idriche e i relativi costi gestionali.

La macchina utilizzata nel progetto - progettata dalla MET Ozone Experts - è stata fondamentale per monitorare e ottimizzare l'utilizzo dell'ozono nell'acqua. Questo dispositivo ha permesso di analizzare in tempo reale la qualità dell'acqua e dosare con precisione la quantità di ozono necessaria per garantire l’efficacia del trattamento.

Grazie ai dati ottenuti è stato possibile dimostrare come l’integrazione dell’ozono nel processo produttivo abbia permesso all’azienda di ridurre l’uso di agenti chimici convenzionali, diminuendo l’impatto ambientale e migliorando l’efficienza operativa. Grazie alla possibilità di riciclare le acque di lavaggio, si è registrato un abbattimento del consumo di risorse idriche, contribuendo a rendere il sistema produttivo più sostenibile. Inoltre, l’adozione di queste tecnologie innovative ha avuto un impatto positivo sull’immagine aziendale, rafforzando la reputazione dell'azienda come leader nell'adozione di pratiche ecologiche e rispettose dell’ambiente.

 

MET Ozone Experts è un'azienda di Bologna, player di riferimento nella progettazione di generatori e impianti a ozono totalmente made in Italy. Con un approccio orientato all'individuazione di soluzioni su misura, l'azienda è in grado di operare in qualsiasi settore interpretando di volta in volta situazioni ed esigenze specifiche. Dall'ambito medicale a quello agroalimentare, dal settore dei trasporti a quello della sanificazione degli ambienti, MET Ozone Experts propone un ampio ventaglio di prodotti e di soluzioni in grado di valorizzare le capacità sanitizzanti e deodorizzanti dell'ozono nell'ottica di un'economia e di una produzione sempre più attenta all'impatto ambientale.

Via Emilia, 458 -
Maggio, Ozzano (BO) – Italy
Telephone: +39 051 0301 730 - www.o3met.com

Il Grand Tour delle Marche fa tappa a Potenza Picena: sessantaduesima edizione per il "Grappolo d’oro"

Sessantaduesima edizione per il Grappolo d’oro: dieci giorni di festa con un ricchissimo programma di eventi. Con il Grappolo d’Oro il Grand Tour delle Marche fa tappa a Potenza Picena (MC), panoramico balcone naturale affacciato sul mare Adriatico, dove da più di sessant’anni si perpetua la tradizionale festa che celebra la tradizione contadina, con particolare riferimento ad usi e costumi della raccolta dell’uva e della vendemmia.

 

Ricchissimo il programma degli eventi allestito per questa memorabile edizione, la sessantaduesima! Dal 20 al 29 settembre, il suggestivo centro storico della cittadina si veste a festa, trasformandosi in un teatro a cielo aperto dove, tra drappi, festoni ed addobbi, si alternano locande, artisti di strada, buon cibo, ottimo vino, musica dal vivo, bancarelle, spettacoli e soprattutto tanto divertimento!

L’evento di apertura è programmato per le 18:00 di venerdì 20 settembre con un vernissage dedicato all’Arte della biodiversità condotto dal noto presentatore televisivo RAI Beppe Convertini: un racconto delle molteplici sfaccettature che, non a caso, caratterizzano l’unica regione d’Italia con il nome al plurale: le Marche!

L’Auditorium Scarfiotti, nell’ex Chiesa di Sant’Agostino, farà da cornice ad uno storytelling immersivo, con l’intervento di tanti personaggi ed entità che contribuiscono ad alimentare il patrimonio biodiverso di questa regione attraverso un’attenta opera di manutenzione e cura tesa alla salvaguardia ed alla valorizzazione delle varietà locali. L’appuntamento si concluderà con un omaggio gustoso alla biodiversità, attraverso degustazioni proposte dalle “vergare” della Pro Loco in abbinamento ai vini delle cantine potentine.

Il Grappolo d’oro è un’iniziativa organizzata dalla Pro Loco di Potenza Picena, supportata dall’Amministrazione Comunale, con il contributo di Camera di Commercio delle Marche e Regione Marche. Da diversi anni la manifestazione è sede di tappa del Grand Tour delle Marche, il circuito di eventi studiato da Tipicità in collaborazione con ANCI Marche che vede nel ruolo di partner progettuale Banco Marchigiano e che, da maggio a dicembre, racconta la regione attraverso i più significativi momenti di festa che animano le comunità e i borghi marchigiani.

 

Piazza Matteotti
(Potenza Picena)
+39 0733 671758
www.prolocopotenzapicena.it


Tutte le informazioni su www.tipicita.it.


Vendemmia 2024 intensa per cantina Stajnbech tra maturazione anticipata, ritmi di raccolta e gran espressione sensoriale

Una vendemmia all'insegna di una natura da interpretare e dai tempi anticipati, con maturazione precoce, ritmi di raccolta veloci e una densa concentrazione di profumi e struttura.
La riflessione sull'andamento dell'annata 2024, da Stajnbech, avviene già a vendemmia in corso, quando si raccolgono, oltre ai frutti, anche i dati sulle condizioni meteo che hanno registrato abbondante piovosità e clima fresco a maggio e giugno, per poi avere un’esplosione delle temperature a metà/fine luglio. Fortunatamente, quest’anno, non si sono riscontrati danni da grandine nei vigneti e ciò ha consentito di raccogliere interamente le uve.

Il caldo sopra la media stagionale del mese di agosto ha accelerato la maturazione rispetto all’annata 2023: ben dodici giorni di anticipo per riuscire a mantenere l’acidità nelle uve, e per produrre così vini con una buona freschezza ed eleganza, ma anche con struttura grazie all’elevato grado zuccherino.

Le quantità sono quelle previste – spiega Rebecca Valent enologa e seconda generazione di Borgo Stajnbech - perché pensiamo che una pianta di vite equilibrata ogni anno produce più o meno la stessa porzione, nonostante sia stata un’annata in cui le piogge primaverili hanno rallentato l’allegagione di tutta la frutta. Rispettiamo al massimo quello che ci dà la nostra terra, suolo composto principalmente dal caranto, che essendo molto povero produce poca uva ma molto concentrata, che darà vini profumati ma anche ben strutturati”.

Il caldo anomalo delle ultime settimane da un lato aiuta ad aumentare i gradi zuccherini dell’uva, dall’altro preoccupa poiché costringe a una raccolta molto veloce: la tempestività in questo caso è fondamentale per preservare i profumi, specialmente per i vini bianchi, ma anche la freschezza delle uve. Si predilige sempre la vendemmia notturna per poterle raccogliere a temperature consone per una vinificazione pulita.

Per il momento siamo contenti di come siamo riusciti a gestire l’annata – commenta infine  che è giunto alla sua 56a vendemmiae poiché ogni annata non è mai uguale alla precedente, questa si farà scoprire man mano con il passare dei mesi e con l’evoluzione dei vini.”

È un’azienda vitivinicola a conduzione familiare situata a Pramaggiore (VE), tra Venezia e Trieste, nel cuore di una terra dal ricco passato, anticamente chiamata il Vigneto della Serenissima.
Risale al 1990 il primo vigneto piantato da Giuliano Valent e Adriana Marinatto, che poi nel 1991 fondano la cantina. Nata dall’ambizione di raccontare una storia in un bicchiere di vino, questa realtà veneta si distingue per la cura meticolosa riservata ad ogni fase della produzione. Da sempre infatti, Giuliano e Adriana hanno scelto di puntare alla qualità, ricercando costantemente l’eccellenza, applicando una filosofia che crede nel valore di un prodotto sincero e genuino, e nella passione per il proprio lavoro. Uno stile perfettamente racchiuso nel motto di famiglia: “Coltiviamo Armonie”. Le armonie per Stajnbech sono quelle della natura ma anche delle persone che condividono i medesimi valori di professionalità e dedizione, uniti all’amicizia e al senso di condivisione, tutti elementi che risuonano tra vigneti, cantina e azienda come in una grande sinfonia corale. L’area in cui sorge la cantina, al confine tra Veneto e Friuli, gode di un clima temperato che unito al suolo ricco di argille grigie consentono alla vite la sua massima espressione. Dai 17 ettari di uve di proprietà, rigorosamente selezionate, si producono vini artigianali di altissima qualità, ottenuti ponendo molta attenzione al rispetto dell’ambiente sotto il segno dell’ecocompatibilità, in vigneto come in cantina.  I vini si distinguono per la spiccata personalità che sanno esprimere e raccontano le tradizioni enologiche del Veneto, coniugandole coi gusti internazionali. Le linee di produzione si dividono in Superiori e Classici ai quali si aggiungono anche le bollicine con il nuovo metodo classico pas dosé. Negli anni, Stajnbech si è affacciata con successo al mercato internazionale, dove oggi gode di un posizionamento ben definito. La personalità dei vini ha conquistato nel tempo un pubblico di esperti e intenditori, raccogliendo importanti consensi ai più prestigiosi concorsi enologici.

 

 

Borgo Stajnbech s.S. Agr.
Via Belfiore, 109
Belfiore di Pramaggiore (VE)
Tel +39 0421 799 929
Fax +39 0421 203 427
www.borgostajnbech.com 


Da Porto Selvaggio a La Pelosa: le 10 spiagge italiane che dominano Instagram

L’Italia, da sempre una delle mete turistiche più apprezzate, offre spiagge mozzafiato in numerose regioni, spesso scelte come destinazione per le vacanze estive. Con la conclusione del periodo delle ferie di agosto, è il momento ideale per scoprire le spiagge più apprezzate grazie allo studio di Preply sulle spiaggie più popolari su Instagram.

Sud Italia: dove si trovano le spiagge più amate

La Sardegna, rinomata meta estiva, si aggiudica il primo posto tra le 30 spiagge analizzate, con 9 spiagge che figurano tra le più popolari. A seguire la Sicilia con 5 spiagge e la Puglia con 4, mantenendo lo stesso ordine anche considerando le prime 10 della classifica.

Nella classifica generale al quarto posto troviamo la Toscana con 3 spiagge, pur non comparendo nella top 10. Seguono la Calabria e la Campania, entrambe con 2 spiagge, con la Calabria inclusa nella top 10 e la Campania al di fuori. Alcune regioni si posizionano con una sola spiaggia, mentre altre come Emilia-Romagna e Basilicata restano fuori, nonostante possano offrire spiagge e bellezze naturali di grande valore.

Spiaggia dei Conigli e Scala dei Turchi fuori dalla top 10, sul podio due spiaggie sarde

In fondo alla classifica, con 65.537 post, si posiziona la suggestiva spiaggia rocciosa di Porto Selvaggio in Puglia. Risalendo di una posizione, troviamo una spiaggia sarda, con quasi 10.000 pubblicazioni in più. Molto vicine a quest’ultima, all’ottavo e nono posto, si posizionano la Spiaggia di Tropea e la Grotta della Poesia. La prima famosa per la vista mozzafiato dalla rupe di tufo su cui sorge l'antica città, mentre la seconda è nota per essere stata un riferimento per Virgilio nel descrivere lo sbarco di Enea nell’Eneide. Al sesto posto troviamo poi con 78.594 post un ulteriore cala sarda.

Ripercorrendo a ritroso la top 5, al quinto posto si colloca una spiaggia siciliana seguita dalla Baia del Silenzio in Liguria, unica spiaggia del Nord Italia presente nella top 10.

Arriviamo infine alle prime tre posizioni: al terzo posto Cala Luna (92888 post), celebre per le bellissime grotte e per aver ospitato alcune scene del film ‘Travolti da un insolito destino’; al secondo la spiaggia di Mondello (104.366 post), incastonata tra le due riserve naturali di Capo Gallo e Monte Pellegrino; e infine al primo posto La Pelosa, vincitrice indiscussa della classifica con ben 127.702 post.

 

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Metodologia:
Per realizzare il nostro studio, abbiamo utilizzato come riferimento diverse liste di spiagge più popolari in Italia. Sulla base di questa lista, abbiamo identificato l'hashtag più utilizzato su Instagram per ciascuna spiaggia e analizzato il numero di pubblicazioni associate a ogni hashtag. I dati sono stati raccolti ad Agosto 2024.
Riguardo a Preply Preply è una piattaforma per l'apprendimento delle lingue online che mette in contatto insegnanti e centinaia di migliaia di studenti in 180 paesi nel mondo. Il suo database contiene più di 40.000 insegnanti che insegnano oltre 50 lingue, supportati da un algoritmo di apprendimento automatico che consiglia i migliori per ciascuno studente. Nata negli Stati Uniti nel 2012 da tre fondatori ucraini, Kirill Bigai, Serge Lukyanov e Dmytro Voloshyn, Preply è cresciuta passando dall’essere un team di 3 persone a una società di oltre 600 dipendenti di 62 nazionalità diverse, con uffici a Barcellona, New York e Kiev.

 

(articolo a cura di Cristina Maccaferri)

 

 


RIFLESSI firma uno showcooking stellato presso il ristorante Indaco ad Ischia

Da sempre attiva nel promuovere le bellezze del patrimonio italiano, il legame con il suo territorio d’origine e le eccellenze del made in Italy, ancora una volta RIFLESSI ha saputo stupire creando qualcosa di unico, di magico. L’azienda - affermata realtà nel settore dell’arredo di design Made in Italy - ha portato in scena in una delle location ischitane più suggestive un’esclusiva Special Dinner con show cooking, in un’armonia perfetta tra design d’eccellenza ed arte culinaria, nel segno della migliore tradizione italiana.
L’evento si è svolto presso il Regina Isabella Resort, unica struttura 5 Stelle Lusso dell’isola, all’interno del ristorante stellato Indaco guidato dallo Chef Pasquale Palamaro, insignito di una Stella Michelin dal 2013. Il ristorante, che prende il nome dai riflessi indaco che le acque circostanti assumono al crepuscolo, ha accolto gli ospiti della serata nell’incantevole darsena privata, sotto le stelle della pittoresca baia di Lacco Ameno. A rendere ancora più affascinante il setting, un grande fascio di luce che proiettava il logo di Riflessi sulla scogliera retrostante.

Durante la serata lo Chef Palamaro, affiancato da Nello Iervolino - Pastry Chef, ha deliziato gli ospiti con un menu gourmet e ha dato vita ad un indimenticabile showcooking reso possibile dalle straordinarie funzionalità dei tavoli smart di RIFLESSI. Protagonisti della kermesse sono stati i tavoli Shangai e Paradise con induzione integrata nel piano in ceramica di The Top Marazzi, le cui lastre ceramiche sono perfettamente performanti con il sistema ad induzione sviluppato da RIFLESSI. L’allestimento della location ha portato in scena anche intimi salottini creati con le collezioni Soleil, Ring e Lumiere, le sedie Carmen e Nova Comfort, la nuova libreria Iron, il tavolo Sabino con base Onda e piano in ceramica sodalite blu, oltre a diverse proposte di illuminazione fra cui la serie Allegra nelle versioni da appoggio e piantana con piastra LED ricaricabile con cavo USB. La straordinaria sinergia all’insegna dell’eccellenza Made in Italy ha visto il coinvolgimento di due partner: il Pastificio Di Martino, nota azienda che da 3 generazioni produce pasta di Gragnano IGP fatta con grano 100% italiano, mentre la cantina Fonzone Winery si è occupata della selezione dei vini proposti in abbinamento durante la serata.

 

 

 

    RIFLESSI SRL
    C.DA CUCULLO, Z.I
    66026 ORTONA - ITALY
    www.riflessi.it

 


Pedalando tra “Ville Castelli Dimore”

Veneto. Charme ed eleganza incontrano attività outdoor nella natura: vacanze esclusive anche per gli appassionati di bicicletta nelle residenze venete.
Bike tour sul Monte Grappa, sulle Colline del Prosecco e lungo l’antica via Romana nel Delta del Po.

Vacanze esclusive in residenze storiche di charme per gli amanti delle pedalate lente e dei paesaggi naturali. È la proposta di alcune delle residenze di Ville Castelli Dimore, 35 location spettacolari distribuite in tutto il territorio Veneto, dove trascorrere una vacanza attiva a contatto con la natura.

Suite prestigiose e raffinate immerse nel verde, una ricca colazione e poi si parte, in sella alla bicicletta, alla scoperta del territorio circostante. In questo caso, ad esempio, della zona del Monte Grappa, delle Colline del Prosecco e del Delta del Po. In ogni residenza è possibile noleggiare la bicicletta e farsi consigliare sugli itinerari cicloturistici vicini.

 

Bike tour sul Monte Grappa e sui colli della provincia di Vicenza

Sono numerosi gli itinerari che attraversano il paesaggio del Monte Grappa, da percorrere in mountain bike o bici gravel. Siamo nelle Prealpi Venete, in un’area che comprende 25 comuni distribuiti tra le province di Belluno, Treviso e Vicenza. Non solo il Massiccio del Grappa, il territorio si estende, tra i fiumi Piave e Brenta, alle aree pedemontane fino alle colline e all’alta pianura che lo collegano alla Pianura Padana.

Proprio ai piedi del Monte Grappa, a Romano d’Ezzelino (VI), si trova Villa Stecchini, un’elegante residenza del 1600 che affianca all’ospitalità autentica, l’esperienza di una degustazione dei prodotti di produzione propria. Circondata da un incredibile parco di 16.000 metri quadri, la Villa mette a disposizione degli ospiti suite arredate a tema e un servizio di ristorazione che strizza l’occhio anche agli amanti della bicicletta: colazioni sportive e merende rinforzate sono alcune delle proposte che riserva ai bikers che soggiornano in Villa. Non solo, sono garantiti anche deposito e assistenza per bici, noleggio, guide autorizzate e percorsi per mountain bike o e-bike.

A 30 minuti di auto si può visitare il Castello di Thiene, una prestigiosa dimora quattrocentesca dal grande valore museale. Le sale conservano intatti affreschi, mobilio e quadri d'epoca mantenendo inalterato il carattere originale del Castello. All’esterno il parco storico si estende per 12.000 mq. La visita si svolge in autonomia con il proprio smartphone inquadrando i QR code installati nei vari punti di interesse sia nelle sale che nel parco.

A Barbarano Mossano (VI), su una collina ai piedi dei Colli Berici si trova Villa di Montruglio. La vista spazia dalparco di piante secolari che la circonda, ai boschi e vigneti. Gli ospiti qui trovano un luogo di pace e armonia, per dedicarsi a tour in bicicletta, arte e natura, ma anche alle degustazioni dei vini della casa.

In bicicletta tra le Colline del Prosecco

Da Villa Stecchini, gli appassionati della due ruote possono raggiungere Villa Premoli direttamente in bicicletta, a meno di 20 km. Nonostante la vicinanza, il paesaggio cambia, siamo in provincia di Treviso, a Cavaso del Tomba, e Villa Premoli si affaccia sulle Colline del Prosecco. Raffinata dimora, costruita nel XVII secolo e rinata, oggi, dopo sette anni di attento e rispettoso restauro, è anche agriturismo di charme con suite tutte diverse tra loro, ognuna con un proprio colore dominante e antichi arredi di famiglia, abbinati a moderni e ricercati oggetti di design. E per concludere con bellezza gli ospiti possono assaggiare un Prosecco Asolo DOCG biologico di altissima qualità. I ciclisti possono dedicarsi a un bike tour tra le Colline del Prosecco alla scoperta delle bellezze dell’area prealpina trevigiana, pedalando in cresta per godersi il panorama, tra ripidi pendii e dolci vallate ricche d’acqua, distese di vigneti e campi coltivati. A poco più di 30 minuti d’auto si possono visitare Villa San Liberale e Villa Guarnieri, entrambe a Feltre. Residenza di fine Seicento Villa San Liberale è l’ambiente ideale per dedicarsi una pausa di benessere, approfittando dell’area wellness realizzata nei luoghi suggestivi delle cantine e del parco secolare di quasi nove ettari. Nella vicina Villa Guarnieri, una ex stalla trasformata ospita oggi una Cantina di vinificazione. Ottime le degustazioni di vini locali e tradizionali, frutto della passione e della dedizione dei proprietari. A una cinquantina di chilometri, a Susegana, sorge il signorile e imponente Castello di San Salvatore, emblema del panorama trevigiano, e la sua storica Cantina Conte Collalto, una realtà vitivinicola d’eccellenza tra le più antiche in Italia. All’interno delle storiche cantine di inizio ‘900, attraverso la visita guidata, si potrà scoprire la storia che da oltre mille anni lega la Famiglia Collalto alla produzione del vino. Si potranno conoscere i vitigni autoctoni e le tecniche di vinificazione, per poi degustare i vini nella Sala del Vino dal fascino magico e antico.

Lungo l’antica via Romana nel Delta del Po

Nel Polesine, nel cuore del Delta del Po, si trova l’isola di Ariano. Il territorio, in origine paludoso e alluvionale, nel tempo è stato difeso da forti argini che oggi rappresentano il modo migliore per spostarsi in bicicletta e scoprire il territorio. Un itinerario ad anello permette di percorrere l'antica via Romana, tra musei tematici, complessi sistemi di idrovore e siti archeologici.

Proprio qui, a Taglio del Po (RO), si trova Villa Ca’ Zen, una tenuta di campagna del Settecento, sostenibile e accogliente, dall’architettura sobria ed essenziale. Le 9 suite, suddivise tra l'ala est e ovest, offrono un soggiorno davvero suggestivo, inoltre, per chi preferisce, proprio all'ingresso della corte sorgono 2 rustici indipendenti. Il modo più bello, silenzioso e rispettoso per scoprire le terre che circondano la Tenuta Ca' Zen e il Delta del Po è proprio la bicicletta. Il territorio pianeggiante si presta perfettamente a escursioni su due ruote, adatte a tutti i livelli di preparazione. Immersi nella natura, si possono godere di paesaggi incontaminati e percorsi suggestivi.

A una cinquantina di chilometri si può visitare Villa Badoer di Fratta Polesine (RO), patrimonio Unesco. La residenza palladiana è composta da un corpo centrale e due barchesse, che chiudono a semicerchio il prato antistante. La scalinata centrale e le due laterali, la facciata monumentale con le colonne e il frontone, il salone centrale e gli affreschi pregiati arricchiscono la visita di questa villa cinquecentesca.

Più o meno alla stessa distanza, ma verso Padova, a Brugine, si trova invece Villa Roberti, tra i più suggestivi esempi del Rinascimento pittorico veneto. Si può abbinare una visita guidata a uno dei numerosi eventi che vengono organizzati nel corso dell’anno, tra concerti e spettacoli teatrali, lezioni di yoga e mercatini di oggetti vintage e antiquariato.

Ville Castelli Dimore, soggiorni esclusivi nella bellezza

Eleganti ville immerse nel verde, imponenti castelli testimoni della storia e affascinanti dimore antiche. Sono le residenze esclusive che danno vita a Ville Castelli Dimore, progetto nato nel 2023 per far conoscere questi autentici gioielli custoditi nel territorio veneto. 35 location perfette dove trascorrere vacanze indimenticabili, esperienze speciali ed eventi esclusivi per vivere il fascino senza tempo di residenze raffinate e di charme.

Autenticità, qualità e ospitalità sono i valori, nonché i punti di forza, che guidano la rete d’impresa Ville Castelli Dimore: queste residenze esclusive, che da sempre arricchiscono il territorio, diventano oggi location da vivere in prima persona, mete speciali dove trascorrere la propria vacanza, luoghi in cui regalarsi momenti indimenticabili di relax. È il sogno che diventa realtà, la bellezza a portata di vacanza.

Oggi le residenze di Ville Castelli Dimore sono scelte in particolare per soggiorni esclusivi all’insegna dell’arte e della cultura, dell’eleganza e della natura, ma anche dei sapori veneti. Tutta la vacanza nella stessa residenza, oppure più residenze per la stessa vacanza: è un’alternativa altrettanto interessante. Si possono creare itinerari tematici che combinano diverse strutture per visitare con l’occasione posti differenti, sempre in Veneto. Oppure mettere insieme esperienze uniche a seconda delle attività culturali che si preferiscono o degli eventi enogastronomici in programma. Molte residenze organizzano durante l’anno visite, passeggiate, attività, degustazioni e vivere in prima persona questi appuntamenti è il modo perfetto per assaporare l’autenticità della vacanza, che ogni giorno si rinnova e si arricchisce di nuove emozioni.

Info: Ville Castelli Dimore
https://www.villecastellidimore.com/it

 

(articolo a cura di Gianluigi Veronesi)


23 settembre Giornata Europea del Biologico: “Il Futuro del Biologico: Impatti Positivi e Prospettive di Crescita”

“Il Futuro del Biologico: Impatti Positivi e Prospettive di Crescita”, che si svolgerà il prossimo 23 settembre p.v. presso la Sala Delle Armi, Palazzo Malvezzi, Via Zamboni, 22, Università di Bologna. Questo evento gratuito è parte della manifestazione “L'Università si tinge di verde” e celebra la Giornata Europea del Biologico. La Giornata, promossa da IFOAM OE e istituita dalla Commissione europea, nasce per celebrare il settore, sensibilizzare sulle caratteristiche e sui benefici del bio e per valutare i progressi della transizione agroecologica verso l’obiettivo del raggiungimento del 25% di superficie coltivata a biologico entro il 2030. 

L'incontro mira ad esplorare i benefici e le prospettive del settore biologico attraverso una serie di interventi e discussioni con esperti del settore. La giornata proseguirà con una tavola rotonda che coinvolgerà rappresentanti di aziende e associazioni economiche attive nel settore biologico. 

Al termine dell’evento, sarà offerto un aperitivo con prodotti EcorNaturaSì e Probios, creando così un’opportunità di networking informale e di celebrazione della Giornata Europea del Biologico.

 


AssoBio è l’associazione nazionale delle imprese di trasformazione e distribuzione dei prodotti biologici e naturali. AssoBio ricerca rapporti di collaborazione e il confronto con tutte le organizzazioni, enti e organismi che perseguano finalità convergenti con le proprie. AssoBio si impegna a progettare e condurre interventi di rappresentanza della comunità imprenditoriale del settore agroalimentare biologico (imprese dell’agroindustria e della distribuzione) nei diversi ambiti istituzionali, direttamente e anche attraverso la partecipazione attiva ad organismi interprofessionali e di consultazione.
Indirizzo: Piazza dei Martiri, 1  Bologna BO
Telefono: +39 n0514228881
Fax: +39 051.422.8880
www.assobio.it


FederBio (feder.bio) è una federazione nazionale nata nel 1992 per iniziativa di organizzazioni di tutta la filiera dell’agricoltura biologica e biodinamica, con l’obiettivo di tutelarne e favorirne lo sviluppo. FederBio socia di IFOAM e ACCREDIA, l’ente italiano per l’accreditamento degli Organismi di certificazione, è riconosciuta quale rappresentanza istituzionale di settore nell’ambito di tavoli nazionali e regionali. Attraverso le organizzazioni associate, FederBio raggruppa la quasi totalità della rappresentanza del settore biologico, tra cui le principali realtà italiane nei settori della produzione, distribuzione, certificazione, normazione e tutela degli interessi degli operatori e dei tecnici bio. La Federazione è strutturata in cinque sezioni tematiche e professionali: Produttori, Organismi di Certificazione, Trasformatori e Distributori, Operatori dei Servizi e Tecnici, Associazioni culturali. FederBio garantisce la rigorosità e la correttezza dei comportamenti degli associati in base al Codice Etico e verifica l’applicazione degli standard comuni.
www.federbio.it

 

 

 

 


Il Prosecco Superiore scalza lo Champagne alla 81ima Mostra del Cinema di Venezia

Un grande risultato della squadra veneta: la bollicina ufficiale è Il Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg, l'unico vino ufficiale da cerimonia sullo scenario della Mostra Internazionale del Cinema di Venezia alla quale partecipano, oltre ad un nutrito numero digrandi star del cinema mondiale, che arrivano da tutto il mondo con il loro seguito, tra registi, produttori e operatori cinematografici, anche più di 3000 giornalisti accreditati. 

La presenza del Prosecco Superiore Docg, è proprio un grande risultato poichè, dopo tanti anni scalza la maison francese più iconica, la Moet et Chandon del gruppo LVMH (Louis Vuitton Moët Hennessy) leader mondiale del lusso con più di 60 marchi prestigiosi, tra i quali altri Champagne come Krug.

Alla Terrazza Biennale e in tutti gli altri locali della mostra, si beve, non solo "Veneto", ma un prodotto frutto di un fazzoletto di terra unico al mondo, composto da 15 comuni situati nelle colline a nord di Treviso. È bene ricordarsi di imparare a distinguere il Prosecco Superiore Docg da quello Doc dai colori delle fascette delle capsule: la Docg è di color giallo-ocra oro e la Doc, azzurro-verdognolo. Alla mostra però c'è solo quello Docg!
Allora si brinda con un doppio cin cin, magari in Terrazza Biennale e con lo chef Tino Vettorello, uno dei grandi promotori di questo sensazionale gemellaggio veneto.
Tenetevi informati! su queste pagine!

 

       
(articolo di Maurizio Potocnick)

Finalmente a Bologna si inaugura il “Grand Tour Italia” (rifondazione dell’ex Fico) il luna park dei turisti gourmet

Rifondazione a tutti gli effetti per quello che era “Fico” il primo grande parco agroalimentare che alle porte di Bologna, il 18 febbraio scorso, aveva chiuso momentaneamente per mettere a registro l’intera macchina. Allora il deus ex machina dell’ambaradan, Oscar Farinetti (fondatore di Eataly e pure dello stesso Fico) disse: "Presto si riparte e sarà tutto diverso…  Sarà una figata pazzesca!”

Dopo qualche ritardo per fisiologici imprevisti, tempi di cantiere allungati e un investimento di 15 milioni di euro, la struttura – annunciata via tv dal simpatico quanto azzeccato testimonial Patrizio Roversi – da oggi è pronta e riparte tutta nuova, tutta diversa con la sua mission di parco tematico, riveduta e corretta, ribattezzato “Grand Tour Italia” – aperto dal giovedì alla domenica, raggiungibile con bus, tram e navette nei week end – si presenta per coinvolgere il target più allargato possibile per un’offerta diversificata per ogni fascia d’età: per big spender, attenti ad ogni aspetto dell’esperienza turistica, per i foodies (buongustai) i turisti che cercano le autentiche tradizioni locali e quelli enologici, interessati ai prodotti di cantine ed enoteche.

Tante le novità: intanto non si paga il biglietto d’ingresso e nemmeno il parcheggio, poi non ci sono più gli animali della cooperativa agricola e non c’è più il supermercato dove fare la spesa, ma c’è invece una grande libreria  all’ingresso e subito, sullo sfondo scenografico di tanti portici (uno dei simboli petroniani, pure patrimonio Unesco)  ci si avvia verso 20 attività ristorative (7 già presenti nella precedente formula) più tre “speciali” (tra cui una bolognese) che rappresentano le regioni di tutta Italia e dove nei rispettivi ristoranti si possono assaggiare le tipiche specialità (a prezzi contenuti) per approfondire la cultura enogastronomica, antropologica e didattica (target scolaresche). E, tanto per presentarsi, “rosetta” con la mortadella IGP e bicchiere di Lambrusco a 5 euro!
E ancora, fruibili per tutti, ci sono diversi modi di intrattenimento: dal minigolf, al parco avventura, fino a una vera e propria pista per go kart e (entro fine anno) anche una palestra per i cultori del fitness. Lì vicino, un’ampia sala congressi e un’“area vip”, prevista per ospitare gli appassionati di calcio che dal 2026 frequenteranno il nuovo “stadio temporaneo” (prospiciente proprio il Gran Tour) per seguire le partite casalinghe del Bologna FC.

Grand Tour Italia si sviluppa tutto su 50 mila metri quadrati, gestiti da 150 dipendenti che cureranno anche le attività collaterali indicate da wall interattivi, come i laboratori del gusto, i corsi di cucina (per pasta e pizza) anche per sommelier e la novità il Luna Farmcon giostre che ruotano, saltano e volano, ma anche videogiochi e realtà virtuale, spazi dedicati alle feste e uno shop con souvenir...  

 

L’amministratore delegato, Piero Bagnascoche il format sarà esportabile (magari  anche in USA e Cina) anche se la priorità resta quella di fare bene a Bologna. Considerando poi il grande afflusso di turisti stranieri, proprio sotto alle 2 Torri, si spera di arrivare a cifre importanti che premino lo sforzo: per la soddisfazione di tutti, alla fine del primo anno, basterebbero un milione e mezzo di presenze e magari 30 milioni di fatturato, anche per dare una efficace risposta a chi descrive Bologna solo come un “mangificio di mortadella”… (perché oltre alla mortadella... c'è di più!)

 

10 KM DAL CENTRO DI BOLOGNA (13123 PASSI)26,2 KM DALL' AEREOPORTO, 5,3 KM DALLA STAZIONE CENTRALE
A PIEDI: 1 ORA E 37 MINUTI, IN AUTOBUS: 48 MINUTI, IN AUTO: 30 MINUT


Grand Tour Italia
Via Paolo Canali 8 Bologna (Italy)
Tel.: 051 002 900
www.grandtouritalia.it

 

(articolo a cura di Gianluigi Veronesi)


In Veneto per una vacanza di charme e gusto in “Ville Castelli Dimore”, custodi della tradizione vitivinicola del territorio

Una vacanza all’insegna della storia, della bellezza e dei sapori del territorio degustando pregiati vini lì prodotti e soggiornare in dimore storiche ricche di fascino tra le colline e i borghi del Veneto.
Ville Castelli Dimore accoglie gli ospiti in residenze d'epoca, custodi di secoli di storia e tradizione vitivinicola con l’obiettivo di compiere un itinerario enogastronomico d'eccezione che si snoda tra luoghi storici esclusivi nel territorio delle Colline del Prosecco, patrimonio Unesco.
Un'esperienza sensoriale unica, per scoprire le bellezze e i sapori autentici del territorio e per conoscere i segreti millenari della produzione vitivinicola veneta.

Nella cantina del Castello San Salvatore

Una vacanza nel gusto, oltre che nella bellezza e nella storia, non può che iniziare dal Castello San Salvatore. Immersa nelle Colline del Prosecco, dal 1245 questa dimora storica è custode silenziosa di memorie e tradizioni. Oltrepassando le antiche mura del castello, gli ospiti possono soggiornare negli appartamenti situati all'interno di un borgo medievale. Ogni residenza, dedicata alle nobili donne della famiglia Collalto, è arredata con raffinata sobrietà e dotata di tutti i comfort per una vacanza all'insegna del relax e della storia. Ai piedi del castello, la Cantina Conte Collalto continua la tradizione vitivinicola della famiglia, valorizzando i frutti del territorio. Tradizione e sperimentazione si intrecciano, per migliorare continuamente la resa qualitativa dei propri vitigni, sempre con attenzione alla sostenibilità ambientale. Nella suggestiva foresteria della cantina, nasce il Prosecco Collalto Lodge: moderni appartamenti con vista panoramica sulle colline, dove si può ammirare il ritmo lento e operoso della vita contadina. A 20 minuti d’auto si possono degustare i pregiati vini del Castello Papadopoli Giol, tradizione che risale al 1427. L’antica cantina, non intaccata dal tempo, ha un grande impatto emotivo. Bottaia, granaio, latterie, cripte di invecchiamento: è all’interno di questi locali che si possono degustare i prodotti, tra cui anche vini vegani e bio.

A 30 minuti d’auto si arriva a Castelbrando, per un pranzo al ristorante del Castello, “La Fucina”. Atmosfera accogliente e squisite pietanze incontrano i prodotti di produzione propria, tra cui il Prosecco Castelbrando, l’Amaro e il Gin.

I vini di Villa Rechsteiner

Il tragitto all’insegna del buon vino continua a Ponte di Piave (TV), dove, immersa nella natura, si trova Villa Rechsteiner, una storica tenuta di campagna piena di fascino. Dimora seicentesca di proprietà dei Baroni von Stepski-Doliwa, mette a disposizione dei propri ospiti dieci accoglienti suite arredate con mobili d'epoca e una ricca colazione a base di dolci e marmellate fatte in casa. Una vacanza in questa residenza permette di respirare l'autenticità del posto, anche grazie ai vini prodotti nella tenuta fin dal 1881, frutto di un'agricoltura sostenibile e condotta nel pieno rispetto dell'ambiente. I 50 ettari di vigneto, divisi tra varietà bianche e rosse, autoctone e alloctone, vengono seguiti con la massima attenzione, impiegando solo uve sane e integre, adatte alla produzione di vini di qualità che non richiedono interventi correttivi in cantina. Prima di assaggiare i deliziosi tesori enogastronomici, si può passeggiare nel parco alla scoperta della ghiacciaia storica e della maestosa cantina. Situata nella Barchessa, la cantina offre un perfetto connubio tra antico e moderno, grazie alle attrezzature all’avanguardia, indispensabili per una buona vinificazione.

Ad appena mezzora d’auto si può visitare Villa Tiepolo Passi a Carbonera (TV) accompagnati dal conte Alberto Passi. Una visita emozionante, per la bellezza dei luoghi e per la storia che vi è racchiusa: oltre quattro secoli di vita vissuta, tra personaggi interessanti e aneddoti curiosi.

Vacanza nel wine resort

L’ultima tappa dell’itinerario alla scoperta di vini pregiati e prodotti tipici porta a Roncade (TV). A pochi chilometri dalla Laguna di Venezia, nella silenziosa campagna veneta sorge il Castello di Roncade, raro esempio di villa pre-palladiana cinta da mura medievali. Nel 1930 il barone Tito Ciani Bassetti diede vita al suo grande sogno: inaugurare un'attività vinicola in questa terra da sempre vocata alla viticoltura. Oggi 110 ettari vitati permettono di ottenere vini bianchi profumati e vini rossi corposi che hanno saputo distinguersi, vincendo importanti riconoscimenti nelle guide e nei concorsi enologici. Il legame tra il vino e l’ospitalità ha inizio nel 1988 e oggi il wine resort apre le porte agli ospiti offrendo soggiorni di charme nelle antiche torri, negli appartamenti o nei loft, tutti dotati di comfort esclusivi. A completare l’esperienza, il wine shop dove poter acquistare i pregiati vini prodotti dalla tenuta e portare con sé un po' della bontà del territorio. A 30 minuti d’auto, a Stra (VE) si raggiunge Villa Rossi Foscarini, affacciata sulle rive del Brenta. Il complesso architettonico datato XVII secolo ospita il Museo della Calzatura che raccoglie 1350 modelli femminili di lusso, prodotti dagli anni ‘60 a oggi per i più grandi brand internazionali.

Ville Castelli Dimore, soggiorni esclusivi nella bellezza

Eleganti ville immerse nel verde, imponenti castelli testimoni della storia e affascinanti dimore antiche. Sono le residenze esclusive che danno vita a un progetto nato nel 2023 per far conoscere questi autentici gioielli custoditi nel territorio veneto. 35 location perfette dove trascorrere vacanze indimenticabili, esperienze speciali ed eventi esclusivi per vivere il fascino senza tempo di residenze raffinate e di charme.


Autenticità, qualità e ospitalità
sono i valori, nonché i punti di forza, che guidano la rete d’impresa Ville Castelli Dimore: queste residenze esclusive, che da sempre arricchiscono il territorio, diventano oggi location da vivere in prima persona, mete speciali dove trascorrere la propria vacanza, luoghi in cui regalarsi momenti indimenticabili di relax. È il sogno che diventa realtà, la bellezza a portata di vacanza.

Oggi le residenze di Ville Castelli Dimore sono scelte in particolare per soggiorni esclusivi all’insegna dell’arte e della cultura, dell’eleganza e della natura, ma anche dei sapori veneti. Tutta la vacanza nella stessa residenza, oppure più residenze per la stessa vacanza: è un’alternativa altrettanto interessante. Si possono creare itinerari tematici che combinano diverse strutture per visitare con l’occasione posti differenti, sempre in Veneto. Oppure mettere insieme esperienze uniche a seconda delle attività culturali che si preferiscono o degli eventi enogastronomici in programma. Molte residenze organizzano durante l’anno visite, passeggiate, attività, degustazioni e vivere in prima persona questi appuntamenti è il modo perfetto per assaporare l’autenticità della vacanza, che ogni giorno si rinnova e si arricchisce di nuove emozioni.

 


 


Al Festival del Cinema di Venezia anche le delizie dell’arte della pizza artigianale...

Margherita Srl è all’81° edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, fino al 7 settembre 2024, grazie alla collaborazione con il noto chef Tino Vettorello, l’arte bianca incontra quella culinaria. La kermesse della "settima arte", prevede infatti la Tino Eventi Margherita srl, partner delle aree di ristorazione come esempio di produttività e sostenibilità che continua a deliziare i consumatori di tutto il mondo, portando così un goloso assaggio autentico dell'Italia con la pizza buona come quella di pizzeria.

Grazie alla collaborazione con Tino Vettorello, chef di fama internazionale e imprenditore trevigiano noto per essere un ambasciatore nel mondo della cucina italiana e della tradizione veneta, l’azienda di Fregona (TV) porta nelle aree di ristorazione curate dalla società "Tino Eventi" tutto il gusto delle pizze di "Re Pomodoro", rinomato a livello internazionale per la sua straordinaria qualità che ha conquistato il palato dei consumatori in Italia e in Europa. Ciò che rende unici i prodotti Re Pomodoro è infatti il loro processo di preparazione, interamente artigianale. L'impasto viene lavorato con cura e maestria, tirato e condito a mano, senza l'ausilio di processi automatici. Questo metodo garantisce la preservazione della struttura dell'impasto e una qualità superiore che si distingue nettamente sul mercato, tanto da permettere a Margherita srl di fregiarsi del titolo di essere “la più grande pizzeria d’Italia”.

Se il cinema è arte, lo è anche la grande cucina di Tino Vettorello, da anni  punto di riferimento gastronomico di eventi prestigiosi che è capace di trasformare in momenti da ricordare. Per l’81° edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia lo chef che negli anni ha conquistato moltissime star del grande schermo, ha scelto tra i partner delle aree ristorative gestite dalla sua società Tino Eventi anche l’azienda trevigiana, con cui condivide una filosofia improntata sul rispetto delle persone, delle materie prime e della sostenibilità ambientale. Non mancheranno dunque colpi di scena anche a tavola, grazie alle caratteristiche organolettiche delle pizze di Re Pomodoro che ricreano immediatamente l’atmosfera della vera pizzeria: il lievito madre garantisce una totale digeribilità, mentre la stesura manuale dell’impasto rende ogni singolo prodotto unico, inimitabile, dove l’esperienza del singolo pizzaiolo assicura la massima qualità. Anche la farcitura, abbondante e con prodotti del territorio, sprigiona profumi e aromi che trasformano ogni assaggio in un’esplosione di gusto e un tuffo nei sapori autentici della vera pizza italiana.

Margherita srl, nata dall’esperienza di Fabrizio Taddei e costituita nel 2001 a Fregona (TV), è un’azienda con 4 stabilimenti produttivi e 400 persone impiegate, produttrice di pizze e snack di alta qualità per la PL e, con il proprio brand Re Pomodoro, nel canale Horeca, con prodotti distribuiti in più di 30 Paesi a livello internazionale. Insieme alla società di produzione Prodal Srl di San Donà di Piave, Italia, e alla società di distribuzione Margherita (Schweiz) AG di Spreitenbach, CH, Margherita, genera un fatturato di circa 85 milioni di euro.

Margherita Srl
Via dell'Industria, 11
Fregona (Tv)
Tel. +39 0438 915081
Fax +39 0438 585715
www.margheritasrl.it


Nella città dell’iconica spiaggia di velluto, ritorna "Senigallia Città Gourmet"

Suggestioni, sperimentazioni e confronti per scoprire insieme il vero significato dello stile di vita Gourmet... Dal 24 al 30 agosto, la città dell’iconica “spiaggia di velluto” celebra il gusto in tutte le sue sfaccettature! Nella suggestiva cornice dei giardini della monumentale Rocca Roveresca torna, infatti, "Senigallia Città Gourmet", organizzata dal Comune di Senigallia in collaborazione con Tipicità. Giunto alla quarta edizione, quest'anno l’evento si svolge per la prima volta all'interno della Fiera Campionaria di Senigallia, una consolidata manifestazione espositiva allestita da CNA Ancona.


Dopo il successo della scorsa edizione, "Senigallia Città Gourmet" espande il proprio format prolungandosi per un'intera settimana di esperienze culinarie, incontri e degustazioni, con un ricco programma di incontri serali che vedranno la partecipazione di figure di rilievo della gastronomia locale e nazionale. Un evento che rappresenta un riconoscimento all'evoluzione del gusto ed alla qualità dell'offerta gastronomica e di accoglienza di Senigallia, una città che si distingue per avere la più alta densità di stelle Michelin in rapporto alla popolazione, simbolo di una qualità diffusa che permea ogni aspetto della vita cittadina.

Per sottolineare queste caratteristiche, lo scorso anno proprio nella città balneare marchigiana ha preso avvio una strategia mirata alla costruzione di un’articolata “rete delle città gourmet”, cioè di quelle realtà depositarie di un particolare appeal enogastronomico ma che, nel contempo, presentano un significativo indice di alta qualità della vita, una testimonianza del “buon vivere” in ogni suo aspetto: dall’enogastronomia al fashion, dall’arte al paesaggio, dal wellness al design, per spingersi fino ai nuovi modelli di strategia urbana. In un’espressione, lo stile di vita gourmet, quel buongusto capace di coinvolgere tutti i sensi!

L’apertura del programma è affidata alla seconda edizione della "Jame Session delle Città Gourmet" che sarà condotta da Tinto, volto e voce noti RAI. Questo appuntamento vedrà protagoniste le città di Isola della Scala e San Vito Lo Capo, rappresentate da due personaggi di spicco: Gabriele Ferron, maestro dei risotti, e Giovanni Torrente, poeta del cous cous. I due chef proporranno piatti che incarnano le tradizioni dei loro territori, offrendo al pubblico un viaggio gastronomico unico da un estremo all’altro dell'Italia.

Senigallia città Gourmet è sede di tappa del "Grand Tour delle Marche", il circuito di eventi promosso dall’organizzazione di Tipicità ed ANCI Marche.

 

Gli Highlights della “Settimana Gourmet”

Lievito & Fermento: Pandefrà Story

Domenica 25 agosto-ore 18.30

La food-blogger Ilaria Cappellacci condurrà alla scoperta del progetto Pandefrà, che esplora la storia millenaria del pane e le sue recenti evoluzioni nel panorama nazionale.

Pancake sul velluto

Un viaggio nella storia di Pozzo Blend, una pasticceria raffinata con un percorso che affonda le radici in un antico pozzo dei desideri.

Alieni & adriatici: gusti di mare a confronto

Lunedì 26 agosto-ore 18.30

L’Adriatico del futuro con Gian Marco Luna, direttore IRBIM CNR, e due protagonisti: il Granchio Blu di Blueat e l'alga Ulisse della Coop. ITACA.

Il dark spritz marchigiano

Martedì 27 agosto-ore 18.30

Assapora l’anteprima del nuovo "Dark Spritz" marchigiano, realizzato con Vernaccia di Serrapetrona DOCG e altre eccellenze locali.

VinRibelli: viaggio nel vigneto Marche

Esplorazione di vini marchigiani attraverso una degustazione guidata, condotta dalla giornalista Daniela Gurini e da Stefano Isidori, Presidente AIS Marche, alla scoperta dei vitigni più celebri e di quelli meno conosciuti.

Il backstage di Senigallia: RetroGusto

Mercoledì 28 agosto-ore 18.30

Ripercorrendo gli aromi dell’Amaro Que, Erika Mariniello condurrà i presenti tra le colline della Val Mivola, l’anima green dell’entroterra di Senigallia.

Aromi appenninici: Trota e Mela Rosa

I sapori appenninici saranno protagonisti di un gustoso esperimento guidato dallo chef Simone Massi. La Trota incontra la Mela Rosa per dare vita ad un’esperienza unica.

Cioccolati coraggiosi

Giovedì 29 agosto-ore 18.30

Dimenticate tutto quello che sapete sul cioccolato! Il conduttore di Caterpillar AM, Marco Ardemagni, racconta l’esperienza di Chocolate for Family, con un’incursione dei due pizzaioli Leonardo Ronchetti e Luca Santarelli.

Aperitivo totale: Patatas Nana & friend

Venerdì 30 agosto-ore 18.30

Marco Ardemagni chiude la settimana Gourmet con l’aperitivo rivoluzionario di Patatas Nana, accompagnato dall'idromele di Giorgio Poeta, per un’esperienza indimenticabile.

"Senigallia Città Gourmet" rappresenta l’essenza del vivere gourmet, dove l’alta qualità non è solo un’etichetta, ma un modo di vivere che si riflette in ogni angolo della città. Vi invitiamo a partecipare e a scoprire con noi l’evoluzione del gusto e dell’ospitalità di Senigallia.

 

 


Info: 392 69 999 92
www.tipicitaexperience.it

 

 

(articolo a cura di Cristina Maccaferri)


A Venezia riflettori puntati sul Prosciutto di San Daniele

Il Consorzio del Prosciutto di San Daniele sarà partner ufficiale di Terrazza Cinematografo durante la 81ima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia in programma dal 28 agosto al 7 settembre 2024.

Il Consorzio del Prosciutto di San Daniele sarà presente a Venezia, in occasione dell’81. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, come partner ufficiale di Terrazza Cinematografo. Dal 28 agosto al 7 settembre prossimi la DOP friulana sarà costantemente protagonista a uno degli appuntamenti in assoluto più importanti per il mondo del cinema.

Terrazza Cinematografo è nata nel 2023 con l’obiettivo di creare contaminazione tra mondi: lo spazio, allestito sulla terrazza del celebre Hotel Excelsior, approdo e crocevia negli anni di centinaia di attori e registi, sarà un luogo dedicato al cinema e alle diverse realtà che valorizzano il Made in Italy, dall’enogastronomia al design, dalla moda ai servizi dando vita a un luogo di dialogo, connessioni, contaminazioni e networking.


Il Prosciutto di San Daniele sarà proposto in degustazione per l’intera durata della Mostra e saranno inoltre organizzati tre appuntamenti esclusivi ispirati a Aria di San Daniele, il format che dà vita al tour itinerante che il Consorzio organizza da diversi anni in diverse regioni italiane. In queste tre occasioni saranno previsti assaggi, con prosciutto tagliato sia a mano che con affettatrice, e abbinamenti.

«Il Prosciutto di San Daniele – ha spiegato Mario Emilio Cicchetti, Direttore Generale del Consorzio – è uno dei prodotti DOP più conosciuti e consumati in Europa e all’estero. La quota export si è infatti attestata, lo scorso anno, al 19% sulle vendite totali e la scelta di essere presenti durante la Mostra del Cinema, non è casuale. Siamo certi che possa essere una vetrina strategica e, al tempo stesso, rappresentare un piacere per il palato di attori, registi, operatori e personalità che si ritroveranno a Venezia in questa occasione».

 

   

Consorzio del Prosciutto di San Daniele
Via Ippolito Nievo 19
San Daniele del Friuli UD Italy
+39 0432 957515
www.prosciuttosandaniele.it


Gabriele - “Bagnino d’Italia” - augura il Buon Ferragosto dalla sua “brandina” a Rimini!

Ferragosto è il giorno festivo dell'Assunzione di Maria, celebrato il 15 agosto in gran parte dei paesi cattolici, ma dal secolo scorso è anche la vacanza per tutti che con i "treni di ferragosto", avevano l’opportunità, per la prima volta, di vedere il mare o la montagna o le città d'arte, magari portandosi dietro qualcosa da mangiare… E da lì, la consuetudine del “pranzo al sacco” e da allora la tradizione gastronomica ferragostana si perpetua: un detto popolare recita: “A Ferragosto, piccioni arrosto” (e non solo per fare la rima…).

Sul lago, a Stresa, per tradizione si mangiano le “margheritine” i biscotti offerti agli ospiti dalla regina Margherita in occasione deiricevimenti di Ferragosto della casa reale. In Toscana - pare a Viareggio presso il Caffè Shelley ubicato nell'omonima piazza e pure in altre zone - il piatto proverbiale del pranzo di mezza estate è il cinghiale con la polenta. Nel piacentino, la tradizione prevede la preparazione della “bomba di riso con piccione”: una sorta di grossa cupola di riso cotto al forno, con parti di piccione all'interno. Si dice che fosse il piatto preferito di Elisabetta Farnese (principessa di Parma e Piacenza, moglie di Filippo V, donna che influenzò notevolmente la politica e i modi di fare, anche del galateo, del regno. Sull'Appennino tosco-emiliano per Ferragosto si sfornano e consumano piccole ciambelle dolci all'anice, variamente confezionate, come il biscotto di mezz'agosto di Pitigliano o lo zuccherino montanaro bolognese di Grizzana Morandi. A Roma la tradizione si sdoppia: o “se magnano” gli gnocchi al sugo di carne, la trippa (o la porchetta per chi non volesse la trippa…) e la torta al testo (o anche detta “crescia” o “ciaccia” in Umbria) oppure, fettuccine ai fegatelli, pollo in umido con peperoni e un bel cocomero ben freddo. A Foggia, il piatto tipico è costituito dal “galluccio”, un robusto gallo ripieno, cotto al forno con patate. In Sicilia si usa preparare la arcinota “pasta alla norma”, le sarde a beccafico, piatto delicatamente agrodolce che stupisce per il suo sapore unico (o, in alternativa, capretto con le patate) e per finire, il “gelu di muluna”, sorta di budino fatto con l'anguria fresca (dolce al cucchiaio) decorato con foglie di limone e fiori di gelsomino (o se no, i tipici buonissimi cannoli).

Comunque dire Ferragosto è pensare al mare e mare fa pensare a Romagna, Romagna, a Rimini… quindi Ferragosto e Rimini, sono il più piacevole binomio dell’estate… Questo assioma è garantito dal “bagnino d’Italia” alias Gabriele Pagliarani, titolare del Bagno 26, il “Tiki”: lui è un ragazzone sessantunenne, il “guardaspiaggia” per eccellenza (in francese “maître nageur” in inglese “lifeguard e in tedesco “rettungsschwimmer”, poi in danese “livredder”, in svedese “livräddare” e olandese “badmeester”, in sloveno “reševalec iz vode”,  in ungherese “testőr”, in rumeno “salvamar”, in georgiano “mashveli” e in estone “vetelpäästja”, anche in polacco “ratownik” e in portoghese “salva-vidas”, in greco, “navagosóstis” e visti i tempi, anche in arabo “ya haris alshaati” e cinese “jiùshēng yuán”) lui è sull’arenile riminese, da quando aveva 24 anni, ciò significa che ha visto passare di lì tre o quattro generazioni di turisti bagnanti, italiani, stranieri e tanti nativi… Estroverso e gioviale com’è, ha accumulato amici e conoscenti in tutto il mondo, captato tante richieste, necessità e bisogni e soddisfatto tante esigenze che i clienti gli esponevano e per cui ha adeguato (anche   stravolto…) il suo stabilimento più di una volta per adeguarsi e restare al passo dei tempi.  
                                                     

Tante ne ha sentite, tante ne ha pensate e alla fine di più ne ha fatte…. L’ultima? Forse la più simpatica e anche efficace per “vendere” la sua spiaggia: con un testimonial d’eccezione – il  primo cittadino di Rimini – Jamil Sadegholvaad ha intonato una vera bella canzonetta che ha per soggetto lo strumento principe di ogni stabilimento balneare: la brandina! (che se potesse parlare…). Alla fine ha composto la colonna sonora perfetta, spensierata e frizzante per celebrare le vacanze estive, che tutti noi trascorriamo sdraiati -appunto - sulla brandina (che per Gabriele è la fidanzata dell’ombrellone…) da una felice idea di Simone Felici, realizzata con Giuliano Gavagna e Luca Bongiorni della SkySound di Bellaria.

È fondamentale l’ascolto! 

https://m.youtube.com/watch?v=QklP2gThOoo&t=20s&fbclid=IwZXh0bgNhZW0CMTEAAR35VmJ41kaBfXWVp1UbyyuMkb34VokrbykUCVLQcrtWNqysJq4Jfipz0nY_aem_xtOcIryPGPNhNX_HCGs08g&sfnsn=scwspwa#bottom-sheet

Ho scelto questo lavoro, perché voglio far star bene le persone e far passare loro dei momenti belli” – dice Gabriele – e continua: “Qui si sta davvero bene, le giornate si passano in infradito, tra sabbia, piadine con i sardoni, pedalò, bambini che giocano e, ovviamente, la brandina, la regina dell’estate riminese…

Non pago di aver attirato abbastanza attenzione, l’eclettico “Lele” ha avviato il “Tour del Bagnino d’Italia” girando in lungo e in largo tanti posti in Italia, portando la sua “romagnolità” in giro. L’obiettivo è dimostrare che l’Italia è un luogo meraviglioso dove innovazione e tradizione si fondono…. Intanto Buon Ferragosto a tutti!

Il “Bagnino d’Italia lo troviamo al “Tiki 26” di Rimini, stabilimento balneare con spiaggia, ristorante e "chiringuito" situato nel cuore di Marina Centro. È rinomato per essere una delle spiagge più belle della Riviera Romagnola e, grazie agli eventi di ogni tipo, le continue novità e i tanti comfort offerti, è il punto di riferimento per chiunque voglia vivere il mare a ogni ora del giorno.

 


BAGNO TIKI 26 RIMINI
Lungomare C. Tintori, 30/A
Rimini (RN) – Italia

Beach +39 333 3710907
Ristorante +39 3515940384
www.bagno26rimini.com


Il “Piatto di Federico II” giunge ad Altamura per un’altra tappa dedicata al percorso dello "Stupor Mundi"

Una nutrita delegazione capeggiata dal consigliere delegato alla Giostra di Monselice, Luca Piccolo, è stata accolta dalla città pugliese per un gemellaggio volto ad amplificare le finalità del progetto enogastronomico e turistico, ideato per favorire la crescita delle città dove l’imperatore ha lasciato il segno .

   

Nei giorni scorsi ad Altamura (BA) si è svolta la conferenza stampa “Federico II, Altamura e l’enogastronomia per un progetto di sviluppo turistico e culturale del territorio” volta alla promozione a livello nazionale dell’ambizioso progetto “Il Piatto di Federico II” (ideato nel 2021 dal Consigliere delegato alla Giostra di Monselice Luca Piccolo). L’obiettivo è quello di ampliare ulteriormente i confini territoriali di Monselice, attraverso il coinvolgimento delle città dove lo “Stupor Mundi” ha lasciato il segno, tra cui Jesi, Altamura e Palermo.

Dopo il successo delle prime due edizioni della manifestazione, che hanno visto il coinvolgimento della Giostra della Rocca, dell’Ascom Confcommercio e della Pro Loco di Monselice; l’eco mediatica scaturita dalla conferenza stampa nazionale del 19 dicembre scorso a Monselice e quella derivante dall’incontro organizzato il passato 28 marzo a Jesi, luogo che ha dato i natali all’imperatore Federico II il 26 dicembre 1194, il progetto monselicense sbarca quindi adAltamura che, situata nella regione pugliese della Murgia, è una città ricca di storia e di fascino. Fondata dai Peuceti in epoca preromana, ha acquisito una particolare importanza durante il Medioevo grazie all'imperatore Federico II di Svevia, una delle figure più affascinanti della storia europea. È stato un incontro di grande rilevanza (quello del 7 agosto) al quale oltre alle istituzioni del territorio, hanno partecipato anche tutti gli “stakholders” (investitori, dipendenti, clienti, fornitori legati al progetto che possono influenzare o essere influenzati dall'attività) tra cui il Gruppo Storico Normanno Saraceno. In particolare, per Altamura erano presenti il sindaco Vitantonio Petronella con Angela Miglionico, assessore alla Cultura di Altamura, con lo storico locale, Giuseppe Pupillo e Francesco Tamborra, presidente del Gruppo Storico Normanno Saraceno.

La delegazione di Monselice – arrivata il 6 agosto per visitare la città – era costituita dal Consigliere delegato alla Giostra di Monselice Luca Piccolo, da Paola Signoretto Presidente della Giostra, dai giornalisti Maurizio Drago (ideatore del Progetto) e Federica Pagliarone, addetta stampa Il Piatto di Federico II, dallo storico locale di Monselice, Riccardo Ghidotti e da Michele Pigozzo che ha seguito il percorso del piatto occupandosi del coinvolgimento dei ristoratori di Monselice, nella prospettiva di valorizzare la cucina in un’ottica di turismo territoriale.
Considerando il prestigio e la valenza dell’incontro si è collegato da remoto il Comune di Monselice, rappresentato dal sindaco Giorgia Bedin che ha sottolineato quanto per la città euganea - l’unica  del Nord Italia a possedere una cinta muraria fatta realizzare dall’imperatore Federico II – siano importanti le iniziative legate alla Giostra, compreso il progetto “il Piatto di Federico II”: appuntamenti dedicati all’eredità federiciana che offrono lo spunto per ripercorrere la storia valorizzando anche la parte gastronomica, volta alla crescita economica e turistica della città e del territorio. Altamura è una città che porta ancora oggi i segni della sua ricca storia e del suo legame con Federico II. La sua cattedrale, le tradizioni culinarie e la sua importanza storica, la rendono un luogo di grande interesse per chiunque voglia approfondire la storia medievale italiana. L'eredità di Federico II vive ancora tra le sue mura, facendo di Altamura una città che racconta la storia di un imperatore illuminato e della sua visione per un regno prospero e multiculturale.

Con l’obiettivo di ottenere una sempre più ampia visibilità e crescita del progetto Il Piatto di Federico II – ha dichiarato con orgoglio il consigliere delegato alla Giostra di Monselice, Luca Piccoloproseguiamo il nostro percorso volto a dare lustro e valore all’iniziativa, esportandola nelle regioni italiane dove ha soggiornato l’imperatore. Dalla nostra esperienza sta emergendo che il nostro è un format vincente, che viene accolto con entusiasmo dalle amministrazioni comunali in quanto accrescere la conoscenza del territorio, dal turismo gastronomico a quello degli eventi e dell’arte. Sono fiero quindi di essere qui ad Altamura che, conosciuta per il suo pane DOP e per la splendida cattedrale, deve gran parte della sua rinascita medievale a Federico II. L'imperatore, infatti, noto per la sua cultura eclettica e per il suo spirito innovativo, decise di ricostruire e fortificare la città intorno al 1232. Questo atto fu parte di una più ampia strategia di controllo territoriale e di consolidamento del potere nel Regno di Sicilia, che allora comprendeva anche la Puglia”.

Federico II, soprannominato "Stupor Mundi" (meraviglia del mondo), aveva un'attenzione particolare per le città del suo regno. Egli non solo vedeva in Altamura un baluardo strategico, ma anche un centro culturale e di scambio. La sua visione urbanistica portò alla costruzione della cattedrale di Altamura, dedicata all'Assunta, uno dei più splendidi esempi di architettura sacra medievale in Puglia. La cattedrale, con la sua facciata gotica e il suo interno romanico, rappresenta un simbolo tangibile dell'influenza federiciana. A tal proposito il sindaco di Altamura, prof. Vitantonio Petronella ha commentato così l’iniziativa:"La nostra città accoglie l'iniziativa enogastronomica di sviluppo turistico e culturale del territorio chiamata “Il Piatto di Federico II”. Altamura, città federiciana, non può non rientrare in questa iniziativa poiché nella sua storia e nelle sue radici ritroviamo cenni della cultura e del passato dell'imperatore. Già tanti altri sono gli eventi e gli appuntamenti che, durante l'anno, sono dedicati al periodo medievale e che accompagnano turisti e visitatori nel nostro territorio. Lo stesso Federico II di Svevia consentì la costruzione della Cattedrale, simbolo di cultura e bellezza per tutti. Basta alzare gli occhi, nel pieno centro antico, per ammirarne storia e tradizione”.

Nella nostra Altamura - ha ribadito a sua volta l’assessora alla cultura Angela Miglionico - Federico II di Svevia ha fatto costruire la Cattedrale, come segnale di ringraziamento per aver guarito i soldati malati di malaria, di passaggio da questo posto. Per celebrare la miracolosa guarigione, l’imperatore fece realizzare questa sede architettonica del potere laico ed ecclesiastico. Abbiamo accolto il progetto poiché si racconta che anche Federico II ci teneva al cibo e alla cultura enogastronomica. A tavola non parlava mai di guerre con i suoi commensali, i suoi pasti erano ricchi di legumi e carne che lui stesso cacciava. Non mancavano le verdure con tante erbe aromatiche e i funghi, in particolare i dolci fatti con le mandorle. Noi cittadini dobbiamo solo ringraziare l’imperatore per il valore culturale aggiunto che ha portato alla nostra città”.

Come già accennato una delle eccellenze di Altamura è il suo pane, rinomato per la qualità ed il sapore unico, derivato dalla tradizione antica che utilizza grano duro coltivato nella regione. Federico II stesso apprezzava questo pane, tanto che si dice lo considerasse una delle specialità del suo regno.

Crediamo – ha spiegato lo storico locale il prof. Giuseppe Pupilloche oggi il pane di Altamura non abbia bisogno di ritrovare riscontri per la sua bontà̀ e genuinità̀ in un passato molto lontano o nelle leggende, come spesso accade. Del pane prodotto in area pugliese pare fosse molto ghiotto anche l'imperatore Federico II di Svevia. La sua pietanza preferita? Il pancotto, la cui preparazione era praticamente identica alla «ciallèdde» altamurana. I suoi cuochi lasciavano ammollare grandi fette di pane in un brodo ricavato dalla cottura della quintessenza della vegetazione spontanea della regione i cui profumi e sapori erano forniti da erbe come la caccialepre, la borragine, la ruchetta, il crespigno (o sivone), il finocchietto selvatico, la cicoriella e i cardoncelli. Tutto veniva poi condito con abbondante olio".

La rifondazione di Altamura da parte di Federico II di Svevia – ha proseguito Pupilloè forse uno degli esempi più adeguati a cogliere il senso della nuova concezione politica dell'imperatore. Per evitare che la nuova Terra di Altamura potesse risvegliare le cupidigie dei signori delle città vicine, lo Svevo vi fece costruire ex novo tra il 1230 e il 1232 una chiesa, l'unica in tutto il suo Regno, libera ed indipendente da qualsiasi giurisdizione vescovile e arcivescovile. In questo modo annichilì il potere della vecchia , ma anche quella ecclesiastica delle diocesi circostanti”.

Interessante e significativo anche l’intervento dello storico di Monselice, Riccardo Ghidotti, che ha tracciato il profilo della Monselice che accolse l'imperatore nella primavera del 1239.  Una comunità organizzata e ben degna d'essere scelta dal sovrano come sua “Camera Speciale Imperiale”, fregiandola dei colori imperiali, dotandola di speciale “tipario” (piccolo timbro bronzeo) e del “ferraiolo” (fabbro) per i capifamiglia. Una felice stagione per Monselice, assegnando allaCittà della Rocca un ruolo strategico sia come fortezza che come fulcro dinamico delle strategie politiche di espansione imperiale. Ma l’ambizioso progetto non finisce qui: nei prossimi mesi il Piatto di Federico II arriverà infatti nella città di Palermo, il capoluogo siculo che deve molto all’imperatore, dove si affronterà l’argomento: “La contaminazione del cibo. Dai paesi africani e asiatici a quelli europei: la prima “globalizzazione” ai tempi di Federico II”.

Il “Il Piatto di Federico II” continuerà pertanto ad essere “esportato” nei luoghi simbolo dell’imperatore di Svevia promuovendo e incentivando la ristorazione del territorio, coinvolgendo i cuochi di ristoranti, trattorie, agriturismi e punti di ristoro, che si cimenteranno nella realizzazione del “Piatto” realizzato con ingredienti e prodotti in uso nel Medioevo, ai tempi dell’Imperatore: i cuochi e le rispettive ricette federiciane saranno i veri protagonisti delle città di riferimento e le regole che seguiranno verranno indicate dalla città di Monselice.

 


Citta' di Monselice
Piazza San Marco, 1 - 35043 Monselice (PD)
Numero verde: 0429 786911
www.comune.monselice.padova.it


L'estate italiana ha il gusto della birra: rapporto tra il turismo e la “bionda” più amata nel Belpaese

In occasione della “Giornata Internazionale della Birra” torna il CIB di AssoBirra che in questa edizione indaga su birra e turismo, produzioni locali e sostenibilità, elementi chiave per la crescita.

Più di una semplice bevanda, la birra è un vero e proprio simbolo della cultura estiva italiana. Favorisce il turismo enogastronomico, promuove l’interesse per le tradizioni locali e crea momenti di socialità e condivisione. Ma non solo: la birra accompagna anche i momenti di relax, diventa emblema di libertà e spensieratezza, soprattutto per i più giovani, e trasporta in vacanza anche chi non lo è. Eventi a tema birra, come festival e tour nei birrifici, riscuotono grande interesse, confermando la centralità della “bionda” nelle esperienze turistiche, culturali e sociali associate all’estate, periodo che la metà degli italiani sceglie di trascorrere nei confini nazionali, prediligendo percorsi enogastronomici. Sono queste, in sintesi, le principali evidenze emerse dall’ultima indagine condotta da BVA Doxa per il Centro Informazione Birra (CIB) di AssoBirra, la fotografia periodica sul mondo birrario italiano attraverso lo sguardo dei consumatori, dei principali player della filiera birraria e della stessa AssoBirra che, per questa edizione lanciata in occasione della Giornata Internazionale della Birra, torna ad accendere i riflettori sul legame tra gli italiani, le vacanze, la birra e l’abbinamento con il cibo.

METE E DESTINAZIONI: GLI ITALIANI IN VACANZA - Secondo l’indagine, l’Italia resta la meta prediletta per il break estivo 2024 degli italiani, scelta dal 46% degli intervistati. Tuttavia, una parte significativa della Generazione Z (36%) preferisce viaggi all’estero, segnalando una crescente apertura verso esperienze internazionali. La personalizzazione delle vacanze, con una tendenza a variare la destinazione ogni anno, è particolarmente evidente tra le varie fasce d’età: il 40% degli intervistati, infatti, dichiara di voler cambiare destinazione ogni anno, seguendo l’ispirazione del momento. Quanto ai driver di scelta, la Gen Z risulta più attenta all’impatto ambientale, ad esempio di un viaggio mediamente lungo in aereo, mentre la Gen X è più sensibile all’aspetto economico.

BIRRA D’ESTATE: TREND DI CONSUMO E FOOD & BEER PAIRING - Con le vacanze, il consumo di birra aumenta in modo trasversale, con il 52% del campione che dichiara di

di più nella bella stagione. La Gen X guida il cambio di abitudini, con il 54% che beve birra fino a una media di 4 volte a settimana, mentre per circa la metà (48%) di Millennials e Gen Z la frequenza di consumo è di 3 volte a settimana. Una crescita che riflette il ruolo della birra quale elemento centrale dell’estate e delle attività sociali e ricreative ad essa connesse. I luoghi di consumo della birra in vacanza, inoltre, spaziano dalla classica spiaggia alla montagna, fino a “location” più insolite come grotte o luoghi sotterranei, passando per campeggi, laghi e fiumi. La Lager si conferma la birra preferita, capace di mettere d’accordo le generazioni e infatti scelta da un intervistato su due (50%), seguita dalla Pilsner (41%). Tra le altre birre più apprezzate figurano anche Blanche (31%), Weiss (28%), Indian Pale Ale (22%), Belgian Ale (18%) e American Pale Ale (11%).

Un consumo eterogeneo che è indicatore di un interesse crescente per le diverse varietà e gusti, con una preferenza marcata per le birre che si abbinano bene ai piatti estivi, come le grigliate di carne e pesce. Gli italiani mostrano, infatti, un approccio sempre più affinato e consapevole verso il food & beer pairing, dimostrando una conoscenza sempre più approfondita delle caratteristiche organolettiche delle diverse birre e un apprezzamento per le combinazioni in grado di esaltare e massimizzare i sapori, sia della birra che del cibo. La Lager è vista come una bevanda versatile, adatta a tutti i tipi di pietanze, dalle grigliate di pesce (43%) e di carne (36%) ai primi piatti (39%). La Weiss è invece preferita con insalate e verdure fresche (45%), mentre la American Pale Ale si abbina bene sia con grigliate di carne (34%) che con primi piatti (32%).
La birra conferma ancora una volta il suo carattere trasversale e la sua centralità nelle abitudini di consumo degli italiani, anche e soprattutto durante la stagione estiva. Tali fattori permettono alla birra di stimolare, accompagnare e arricchire l’esperienza vacanziera, contribuendo a evocare sensazioni e ricordi, rafforzando il legame con la cultura enogastronomica del nostro Paese e aprendo le porte alla scoperta di tradizioni e patrimoni culturali locali. La birra, nelle sue molteplici varietà e modalità di consumo, rappresenta un tassello fondamentale dell’estate degli italiani, rinnovando ogni anno il piacere della convivialità e della scoperta. L'estate è la stagione ideale per la birra, un momento in cui non solo cresce il suo consumo, ma anche l'interesse delle persone nel conoscerla meglio, nel provare nuove varietà e nel testare abbinamenti sempre più stimolanti con il cibo”, commenta Andrea Bagnolini, direttore generale di AssoBirra.

BIRRA, SINONIMO DI LIBERTÀ E RELAX - La birra evoca un senso di libertà e relax. Immaginandosi in vacanza e con una birra in mano, gli intervistati descrivono sensazioni di calma (37%), felicità (16%), appagamento (14%) e benessere (12%). Per i Millennials, la birra si delinea maggiormente come sinonimo di calma e tranquillità, mentre la Gen Z la associa in misura maggiore a momenti di allegria, compagnia e divertimento. Per il 23% la birra porta a sentirsi immersi nella natura oppure al mare, il 18% si immagina trasportato in un luogo aperto tra vento e brezza fresca, il 13% invece in spiaggia. In generale, 3 intervistati su 4 (75%) associano la birra a sensazioni legate a tutti gli aspetti del benessere.

BIRRA VOLANO PER IL TURISMO - La birra si conferma sempre più un elemento cardine per la diffusione e la crescita del turismo enogastronomico e attorno a cui gravitano le scelte degli italiani nel pianificare vacanze o weekend fuori porta. Oltre due intervistati su tre (71%) scelgono, infatti, vacanze dedicate alla scoperta di cibi e birre locali: la Gen Z mostra un interesse più marcato per questo tipo di viaggi, con il 76% che opta per vacanze enogastronomiche, seguita dai Millennials (72%) e dalla Gen X (69%). Eventi in cui la birra è protagonista sono inoltre apprezzati trasversalmente dalle generazioni intervistate. Quasi il 60% del campione, infatti, ha partecipato a festival estivi a tema birra e un terzo (33%) ha optato per tour in birrifici storici. A fare da traino il desiderio di scoperta e di convivialità, in connessione con la cultura e le tradizioni locali: quasi tutti gli intervistati (89%), infatti, considerano questi momenti come un’ottima occasione per scoprire nuove birre, mentre 8 intervistati su 10 li considerano un'occasione per socializzare con gli altri partecipanti.

LA TESTIMONIANZA - A confermare le tendenze evidenziate dal Centro Informazione Birra di AssoBirra realizzato con BVA Doxa è Roberta Garibaldi, presidente dell’Associazione Italiana
Turismo Enogastronomico, docente all’Università di Bergamo e membro del Consiglio di Presidenza di Sistur - Società Italiana Scienze del Turismo. Garibaldi arricchisce le evidenze dell’indagine con un focus sulla crescita del turismo enogastronomico e sul ruolo delle produzioni brassicole locali italiane e delle pratiche sostenibili quali mezzi per incentivare ulteriormente il turismo sul territorio nazionale. “Il turismo enogastronomico continua a crescere in popolarità. Il desiderio di vivere esperienze autentiche e di assaporare identità e valori culturali delle singole produzioni, infatti, emerge in modo forte tra i desiderata dei turisti e, in questo contesto, la birra italiana sta diventando un fattore di attrazione sempre più rilevante. L’Italia è infatti tra le mete preferite, grazie alle sue eccellenze e alla ricchezza del suo patrimonio." spiega Roberta Garibaldi. "Percorsi e proposte tematiche legate alla birra, come degustazioni, tour nei birrifici e visite ai luppoleti, rappresentano un’opportunità unica per i turisti di vivere momenti autentici e sostenibili. Queste attività non solo arricchiscono l’esperienza di viaggio, ma promuovono anche la conoscenza delle eccellenze locali e il rispetto per il territorio. L’importanza di queste iniziative risiede nella capacità di coniugare piacere edonistico e arricchimento culturale, rispondendo alle nuove esigenze dei viaggiatori contemporanei”. In materia di sostenibilità e responsabilità ambientale, inoltre, sono diverse le pratiche che potrebbero avere un impatto significativo sulla crescita del turismo legato alla birra in Italia: “È fondamentale continuare a valorizzare queste offerte, integrando pratiche sostenibili e coinvolgendo le comunità locali per creare un turismo davvero responsabile e di qualità. L’adozione di sistemi di raccolta differenziata, il risparmio idrico, l’utilizzo di energia da fonti rinnovabili e un approccio plastic free sono solo alcune delle iniziative che possono fare la differenza. Comunicare chiaramente queste pratiche ai turisti è essenziale per massimizzare i benefici e creare un’esperienza consapevole e rispettosa dell’ambiente”, conclude la Garibaldi.

AssoBirra dal 1907 riunisce le maggiori aziende che producono e commercializzano birra e malto in Italia che complessivamente coprono più del 92% della produzione di birra nazionale, rappresentano il 72% di birra immessa al consumo nel nostro Paese, dando lavoro direttamente e con l’indotto a circa 103.000 persone. Rappresenta la casa della birra italiana all’interno di Confindustria, riunendo oltre 40 associati tra grandi, medi e piccoli birrifici, insieme con le 2 malterie e ad una rete di produttori di luppolo. AssoBirra svolge per il settore birrario compiti di rappresentanza istituzionale, promozionale e di sviluppo. AssoBirra è anche l’organismo incaricato di valorizzare l’immagine della birra e a questo scopo, oltre a promuovere studi e ricerche su tutti gli aspetti legati al mondo birrario, promuove anche campagne di relazioni pubbliche finalizzate alla crescita della cultura della birra e alla sensibilizzazione ad un consumo responsabile.

Associazione dei Birrai e dei Maltatori
Viale Pasteur 10 Roma
www.assobirra.it 

CONNEXIA
Ufficio stampa AssoBirra
assobirra-pr@connexia.retexspa.com
Tel. +39 02 8135541

 


"Ascoliva Festival", una tappa gourmand per il Grand Tour delle Marche, imperdibile a Ferragosto

Ad Ascoli Piceno il Festival mondiale dell’oliva ascolana del Piceno DOP. L'"Ascoliva Festival" è il simbolo indiscusso dello street food made in Marche! Perfetta nelle suadenti rotondità e nel gusto carnoso, croccante e avvolgente al tempo stesso. Stiamo parlando dell’Oliva all’ascolana, o meglio della “liva”, come si pronuncia nel colorito dialetto locale, l’eccellente specialità che ha reso famosa in tutto il mondo l’Oliva Tenera Ascolana del Piceno DOP. Quale occasione migliore di Ascoliva Festival per lasciarsi conquistare dal suo inconfondibile sapore, ma anche per scoprire che, oltre alla celeberrima versione panata e fritta, la “Tenera” ci regala un olio incredibile che può diventare protagonista di piatti e preparazioni uniche ed esclusive.

Ascoliva-Festival mondiale dell’oliva ascolana del Piceno DOP va in scena dal 10 al 21 agosto nell’incantevole scenografia naturale del centro storico di Ascoli Piceno, la città del travertino e delle cento torri. L’originale “claim” di questa undicesima edizione è “Il gusto che attraversa la Storia”, ispirato alla documentazione storica, in particolare ad un libro secondo il quale anche la regina egizia Cleopatra avrebbe gustato le olive ascolane, restandone conquistata.

   

Nella centralissima piazza Arringo, cuore della città, sarà allestito il “Villaggio dell’oliva”, un percorso tra i produttori di olive ascolane ripiene DOP lungo il quale troveranno posto anche altri 12 piatti della tradizione locale, oltre ad un’area eventi per il “Festival dei saperi & dei sapori”, un autentico festival nel festival con un ricco programma che prevede incontri culturali e dibattiti, laboratori con assaggi, ma anche iniziative speciali, come le “Olimpiadi dell’oliva”, che prevedono il coinvolgimento dei visitatori, il Premio Ascoliva, consistente in un riconoscimento destinato a chi, attraverso la gastronomia ma non solo, si è distinto nella promozione del territorio piceno.

Seguitissima la gara tra le massaie per la realizzazione della migliore oliva ascolana ripiena fatta in casa, che sarà giudicata da una giuria di esperti! Si ripropone anche il Palaoliva, uno spazio attrezzato con tavoli al coperto per le degustazioni che integra l’analoga area all’aperto prevista all’interno del giardino comunale, sempre molto apprezzata dai visitatori.

Numerosi altri sono gli eventi in programma, capaci di coinvolgere le migliaia di visitatori in arrivo nel capoluogo piceno. E non mancherà neppure la possibilità di farsi un bel “selfie” con il monumento all’oliva!

Ascoliva Festival è patrocinato da Comune di Ascoli Piceno e dalla Regione Marche ed è sede di tappa del Grand Tour delle Marche, il circuito di eventi promosso dall’organizzazione di Tipicità ed ANCI Marche.

Tutte le info sul sito www.tipicita.it


Ecco le mete italiane preferite dagli europei per le vacanze d'agosto 2024 (secondo Jetcost)

Roma è la città più richiesta dai viaggiatori francesi, spagnoli, olandesi e portoghesi. Catania dai tedeschi e Milano dai britannici.
Questo agosto 2024 gli europei hanno tanta voglia di viaggiare e godersi una meritata vacanza; secondo il potente motore di ricerca di voli e hotel www.jetcost.it, le ricerche di voli sono anche aumentate del 12%, mentre quelle di hotel del 14% rispetto ad agosto del 2023.
Molti degli europei che hanno deciso di viaggiare ad agosto 2024 stanno scegliendo l’Italia. L’ottimo clima quasi sempre con il sole e le tante spiagge a disposizione, il patrimonio culturale, le tradizioni e le feste popolari, così come la ricchissima offerta enogastronomica, i buoni alberghi e le infrastrutture e i prezzi più bassi rispetto ad altri paesi, hanno portato il nostro Paese ad essere il secondo più ricercato su Jetcost per trascorrere queste vacanze, seguito dalla Spagna e preceduto solo dal Portogallo.
Jetcost.it analizza regolarmente le ricerche effettuate attraverso il suo sito, in modo da ottenere dati molto affidabili visto che si tratta di ricerche reali e non di sondaggi. I dati che analizzano i risultati delle ricerche di voli durante il mese di agosto 2024, indicano che una bella maggioranza ha optato per destinazioni con una grande ricchezza culturale, oltre a una buona e variegata enogastronomia e a una intensa vita notturna, con Milano in particolare, è risultata la città più richiesta dai viaggiatori britannici, la seconda di spagnoli, olandesi e portoghesi, la quarta per i francesi e la sesta per i tedeschii.

Roma, la Capitale, continua ad attrarre turisti, anche nostrani. La città eterna può offrire tante cose allo stesso tempo, è simbolo della storia e della cultura italiana, ma è anche un punto di riferimento per la moda e la gastronomia. Per gli europei, Roma è la città preferita da francesi, spagnoli, olandesi e portoghesi, la seconda meta per tedeschi e britannici..  Un'altra regione molto richiesta è il Veneto e soprattutto per Venezia, che è la terza città più richiesta dai viaggiatori spagnoli, la quarta dai britannici, la quinta dai portoghesi e dagli olandesi, la settima dai francesi e la nona per i tedeschi. Oltre a Venezia, anche Verona è tra le città più ricercate, essendo la quarta scelta per gli olandesi, la sesta per i britannici, l'undicesima per i tedeschi e la 14esima per gli spagnoli e portoghesi.  Un'altra città monumentale, ricca di storia e con un centro storico dichiarato Patrimonio dell'Umanità dall'Unesco, è Napoli: si colloca come la terza città più richiesta dai viaggiatori tedeschi e britannici, la quarta per francesi, spagnoli e portoghesi e la sesta per gli olandesi.  Per quanto riguarda le isole dove sole, spiagge e mare sono protagonisti, anche quest'anno la Sicilia è la più ricercata dagli europei per le loro vacanze d'agosto, e al suo interno, Catania, che è la città più richiesta dai viaggiatori tedeschi, la sesta dai francesi, l'ottava dagli inglesi, la decima dagli spagnoli, l'undicesima dai portoghesi e la dodicesima dagli olandesi. Oltre a Catania, Palermo è tra le città più ricercate; è la seconda scelta per i francesi, la quarta per i tedeschi, la sesta per portoghesi, la settima per britannici, l’ottava per gli spagnoli e l'undicesima per gli olandesi.  Un'altra isola molto richiesta, dove si può godere il sole, un mare caraibico e spiagge fantastiche è la Sardegna, con Cagliari, è la terza città più richiesta dai viaggiatori portoghesi, la quinta dagli spagnoli, la nona per i francesi, la decima per gli olandesi, l'undicesima per i britannici e la 12esima per i tedeschi. Oltre a Cagliari, anche Olbia è tra le città più ricercate, essendo la nona per i francesi, la decima per i tedeschi e i portoghesi, l'undicesima per gli olandesi e la 12esima per gli spagnoli. Infine anche Alghero è molto ricercata, è 13esima città più richiesta dagli viaggiatori spagnoli e portoghesi e la 14esima dai francesi.  Un’altra regione ben posizionata in classifica è la Toscana: Pisa, è la terza città più richiesta dagli viaggiatori olandesi, la quinta dai britannici, la 12esima dagli spagnoli e portoghesi e la 13esima per i francesi. Oltre a Pisa, anche Firenze è tra le città più ricercate, essendo la sesta scelta per gli spagnoli, l'ottava per gli olandesi e portoghesi, la nona per i britannici, la decima per i francesi e la 15esima per i tedeschi.

Le città italiane più ricercate dai turisti europei per agosto 2024:

       Tedeschi............. Britannici........   Francesi............    Spagnoli.......   Olandesi......  Portoghesi

  1. Catania...............1. Milano..............1. Roma....................1. Roma...........  1. Roma..........     1. Roma
  2. Roma..................2. Roma...............2. Palermo................2. Milano.......... 2. Milano.........   2. Milano
  3. Napoli.................3. Napoli...............3. Napoli..................3. Venezia.........3. Pisa ...........   3. Caglia
  4. Palermo..............4. Venezia.............4. Milano..................4. Napoli...........4. Verona.......   4. Napoli
  5. Lamezia Terme....5. Pisa..................5. Bari..................... 5. Cagliari.........5. Venezia.......   5. Venezi
  6. Milano................6. Verona...............6. Catania................6. Firenze.........6. Napoli..........   6. Palermo
  7. Olbia..................7. Palermo............. 7. Venezia................7. Bari..............  7. Bari ...........    7. Olbia
  8. Bari....................8. Catania ............. 8. Olbia...................8. Palermo........ 8. Firenze.......  .8. Firenze
  9. Venezia ..............9. Firenze..............9. Cagliari................9. Bologna .......9. Bologna.......  9. Bari
  10. Brindisi..............10. Bari.................  10. Firenze............. 10. Catania......  10. Cagliari......10. Bologna
  11. Verona..............11. Cagliari............  11. Brindisi.............  11. Olbia..........   11. Palermo..... 11. Catania
  12. Cagliari.............12. Bologna............12. Lamezia Terme..12. Pisa............  12. Catania...... 12. Pisa
  13. Bologna............13. Brindisi.............13. Pisa..................  13. Alghero....... 13. Olbia.........  13. Alghero
  14. Genova.............14. Perugia............14. Alghero.............. 14. Verona.......   14. Brindisi...... 14. Verona
  15. Firenze.............15. Ancona.............15. Bologna............. 15. Genova.......  15. Rimini.......   15. Genova

Inoltre per gli stessi turisti italiani diverse altre mete nel Mediterraneo sono, insieme ad altre città italiane, le Isole Canarie, e le grandi capitali europee le destinazioni più desiderate per trascorrere questi giorni di riposo e svago: Tenerife al primo posto, Catania al secondo, Palermo al quarto, Barcellona al quinto, Palma di Maiorca al sesto, Olbia all'ottavo Corfù al nono, Ibiza al decimo, Creta (11), Parigi (12), Malta (13), Cagliari (14), Lisbona (15), Istanbul (16), Fuerteventura (17), Napoli (19), Atene (20), Mykonos (21), Londra (22), Amsterdam (23), Lamezia Terme (24) e Las Palmas de Gran Canaria (25).  Quelli che hanno scelto destinazioni a lungo raggio hanno optato invece per New York (3), Sharm El Sheikh (7) e Bangkok (18).

Le città più ricercate al mondo dai turisti italiani per agosto 2024:

  1. Tenerife
  2. Catania
  3. New York
  4. Palermo
  5. Barcellona
  6. Palma di Maiorca
  7. Sharm El Sheikh
  8. Olbia
  9. Corfù
  10. Ibiza
  11. Creta
  12. Parigi
  13. Malta
  14. Cagliari
  15. Lisbona
  16. Istanbul
  17. Fuerteventura
  18. Bangkok
  19. Napoli
  20. Atene
  21. Mykonos
  22. Londra
  23. Amsterdam
  24. Lamezia Terme
  25. Las Palmas de Gran Canaria

E per coloro che ancora esitano, Jetcost ha selezionato alcune delle destinazioni, dentro e fuori il nostro paese, in cui viaggiare questo agosto:
https://www.jetcost.it/speciale/dove-andare-ad-agosto/7780

 

 

Ignazio Ciarmoli, direttore Marketing Jetcost, ha detto: “Quest'anno gli europei sono più desiderosi di vacanze che mai, producendo ricerche record nella storia, superando quelle dello scorso anno. Le città italiane sono ancora alcune delle principali destinazioni turistiche del mondo, grazie ai buoni prezzi che offrono rispetto ad altre città, la loro ricchezza culturale, le loro usanze e feste popolari, le magnifiche spiagge, la ricchissima gastronomia e i loro ottimi alberghi continuano a attrarre un gran numero di turisti che decidono di trascorrere qui qualche giorno di riposo nell'agosto 2024. L'Italia è il secondo paese più ricercato dagli europei".

 

Jetcost è un motore di ricerca per tariffe aeree, hotel e autonoleggi. Questo significa che confronta i prezzi offerti da oltre 250 agenzie di viaggio e compagnie aeree per trovare il miglior prezzo per ogni tipo di viaggio. Una volta che l'utente ha deciso su Jetcost il viaggio che vuole fare, basta cliccare sul prezzo prescelto e si viene reindirizzati direttamente alla pagina dell'agenzia di viaggi che offre la prenotazione del volo, dell’hotel o del noleggio auto.

 

(articolo a cura di Gianluigi Veronesi)


Il gelato entra in “Bakery” con lo chef Fabio Tuccillo

In occasione della Giornata Mondiale del Cioccolato, tutti desiderosi delle fresche e golose novità dell’estate 2024.Comfort food, immancabile fine pasto o pausa golosa: c’è chi del cioccolato non può fare a meno, neanche un giorno all’anno, per la sottile sensazione di piacere che provoca a contatto con le papille gustative. E allora, perché “bandirlo” e in particolare nel periodo estivo?

Il Bakery chef Fabio Tuccillo, che con le sue originali creazioni artigianali incontra i gusti di una vastissima platea, ha ideato tre fresche novità per l’estate 2024, presentate in occasione della Giornata Mondiale del Cioccolato. Prima tra tutte il Tucci Stecco, il primo gelato ad entrare in bakery. Un mix perfetto di dolcezza, croccantezza e freschezza, che alla golosità del gelato alla nocciola e gianduia, con inserto di gelato alla Nutella, unisce la delicata glassa al cioccolato e granella di nocciole. In grado di rapire i sensi al primo assaggio.

A metà strada tra un gelato e una torta c’è poi la Cheescake alla Nutella su stecco. Comoda da gustare in ogni momento della giornata, anche a passeggio e ideale per chi ha voglia di una dolce pausa al cioccolato, leggera e realizzata con ingredienti di alta qualità. Deliziosa anche la variante al pistacchio, per gli amanti delle soft cake.

Tra i dolci freschi, perfetti per l’estate, ci sono infine i Marineve, dall’impasto soffice e delizioso, farciti con una crema pasticcera con ricotta zuccherata siciliana e glassati cioccolato fondente o al pistacchio. Una delizia da condividere e da gustare in un solo boccone.

La genuinità degli ingredienti e l’accuratezza nella lavorazione rendono le creazioni del Bakery chef Fabio Tuccillo adatte ad ogni stagione e con quel tocco in più che di freschezza e leggerezza, il cioccolato si conferma l’indiscusso protagonista del periodo estivo.

Il Bakery chef Fabio Tuccillo è titolare della Tuccillo Bakery, che gestisce insieme a suo fratello Gianfranco, socio dell’attività e ideatore del progetto insieme al padre Antonio. Nata nel 2014, la Panetteria Tuccillo si è evoluta nel corso degli anni, associando alla produzione di pane e panini, anche la pasticceria e gli altri prodotti da forno, che oggi la rendono riconoscibile come Bakery per un vasto pubblico, sia di clienti privati che Ho.re.ca.

 

 

Tuccillo Bakery
Corso Umberto I, 179
Marigliano NA
081 519 10 85
380 698 5958
393806985958
www.tuccillobakery.it


"Spirits&Colori" in crescita e ci sono ancora novità a catalogo

La società di Reggio Emilia punta a un gin innovativo, al Rum Copalli e al rilancio di Opificio Fred.
L’azienda di distribuzione di distillati e alcolici in generale, Spirits&Colori - fondata da Dick Ten Voorde nel 2016 e da gennaio guidata da Gabriele Rondani nel ruolo di Direttore Commerciale e Marketing ­- chiude un ottimo primo semestre che conferma il trend di crescita dettato dall’introduzione a catalogo di nuove importanti etichette. “E’ un risultato premianteconferma Rondanifrutto dell’impegno costante nell’offrire nuovi brand e creare interesse per quelli già presenti nel portafoglio. Il mercato non è favorevole, spaventa giovani agenti che non hanno mai vissuto cali così notevoli, ma non abbiamo timore quando la rotta è tracciata: prima o poi il mare diventerà più calmo o semplicemente capiremo meglio come navigare nelle onde”. 

Se Spirits&Colori si è sempre distinta nella capacità di presentare vere e proprie chicche provenienti da tutte le parti del mondo ed eccellenze da piccole produzioni italiane artigianali, le ultime acquisizioni puntano a qualcosa di inedito e molto particolare.

 

È il caso di Holywatergin, frutto dell’estro e della creatività di alcuni imprenditori milanesi, ispirati dai ricordi d’infanzia e decisi a creare qualcosa di inedito, non solo nella bottiglia. Ricorda Gabriele Rondani “Vicino a casa mia a Milano c’è un’enoteca molto nota e frequentata da giovani all’aperitivo e ho notato come le vendite di questo gin fossero notevoli, parliamo di almeno 12 bottiglie in due settimane, in asporto. Ci siamo incontrati e al Roma Bar Show la bottiglia è andata esaurita in poche ore. È un gin che piace sia al mondo del bartending che alla ristorazione, alle enoteche, ma soprattutto ai giovani consumatori”.  Al primo assaggio si percepisce immediatamente il “marchio di fabbrica” che contraddistingue il gin, racchiuso in un poema liquido che si esprime al palato con equilibrio ed eleganza, in cui la capacità di stupire è insita nel prodotto stesso, senza nessun eccesso o forzatura. Un bere audace e visionario per chi sceglie di esplorare nuovi orizzonti gustativi grazie a note aromatiche delicate e al tempo stesso di carattere. Del resto, Holywatergin non è un semplice distillato, ma un nuovo linguaggio gustolfattivo, elitario nella sua eleganza, sofisticato nella sua classe e prezioso nella sua unicità. Se la base nasce da un classico dry gin in cui ginepro, coriandolo e cardamomo lasciano spazio a una punta di liquirizia, le botaniche dell’area di Lourdes trasportano nel cuore dei Pirenei con il distillato di iris e l’estratto di pino. Una composizione che si arricchisce da acqua marina distillata, collegando l’azzurro del cielo a quello del mare, fondendo dolcezza e sapidità, esaltata da un sentore di incenso che accresce la ricercatezza dell’esperienza sensoriale. Un gusto sublime custodito in una bottiglia che in ogni curva esalta il pregio del contenuto, trasformandosi in uno scrigno e in un simbolo di purezza ed eccellenza. Si tratta infatti dell’effige della Madonna, con quell’eleganza delle raffigurazioni più chic che invitano all’incontro con il sublime che incanta, incutendo meraviglia e rispetto. Arte e natura si fondono in qualcosa che sfugge a ogni definizione, se non l’incanto di trovarsi al cospetto di qualcosa di assolutamente straordinario.

                                             
Di seguito le linee definite per le diverse gamme di Opificio Fred, distribuite da Spirits&Colori:

Fred Jerbis: la nostra gamma di Gin, tra cui Gin43, Gin Double Finish Cask, Gin7 Camomilla Limited Edition

Jerbaris: gli amari, con Amaro 16, Bitter34 e Fernet25.

Sagrestan: la nostra nuova linea di Vermut, attualmente con Vermut25.

Fred Alkemil: I nostri liquori artigianali: Cherry Ratafià, Rosolio Bergamotto, Alchermes, Creme Violette, Elixir Cassis, Dry Curacao e Maraschino.

 quindi nel pack e nel nome del Vermut 25 di Opificio Fred, Sagrestan: una celebrazione dei sapori autentici che richiamano il passato e il territorio del Friuli Venezia Giulia. Il nome Sagrestan è un omaggio al nonno del proprietario Federico Cremasco (aka Fred), Piero, sagrestano del paese, un tempo proprietario dei terreni dove Federico Cremasco coltiva tutte le sue erbe e spezie. La nuova etichetta di Sagrestan, disegnata a mano dall'artista friulana Marta Lorenzon, omaggia anch’essa la figura parentale, rappresentata con una testa da gufo, animale tipico delle montagne friulane, simbolo di saggezza e di legame con la terra.

La voglia di stupire e offrire qualcosa di speciale caratterizza anche il ritorno della ricetta storica del Bitter34, però “potenziata”: più intensa sia nel colore sia nei sentori. È l'inizio di una nuova era per Opificio Fred con un autentico capolavoro, realizzato con ben 34 botaniche sapientemente equilibrate, un mix che crea un amaro profumato e rotondo ben distinguibile dal suo colore naturale, privo di coloranti artificiali, in linea con la filosofia aziendale. Bitter34 è frutto di tre metodi estrattivi tradizionali: la macerazione a freddo di pianta essiccata, la macerazione a caldo e la distillazione in corrente di vapore. Un processo che garantisce l'estrazione delle essenze più pure dalle 34 componenti botaniche utilizzate, tutte rigorosamente di origine italiana che includono genziana, angelica, assenzio, arancio e limone che conferiscono al Bitter le sue caratteristiche tonalità aranciate e il suo profilo aromatico erbaceo e agrumato, per un risultato equilibrato e complesso, dal finale morbido e rotondo grazie alla presenza degli agrumi, perfetto per essere utilizzato nei cocktail tradizionali.

Nuovo brand in portafoglio è Rum Copalli. Evitare la deforestazione, fornendo un lavoro duraturo per la comunità di Punta Gorda è la missione di Rum Copalli. Un percorso economico che onora le persone, la terra e la biodiversità unica di questa regione del Belize meridionale, in Centro America. L’azienda è composta da tre attività principali che lavorano in sinergia tra loro: Copal Tree Farm, che coltiva e raccoglie la canna da zucchero, Copal Tree Distillery, la distilleria a rifiuti zero che produce il Rum Copalli, e infine, Copal Tree Lodge, un villaggio eco-turistico che promuove la spettacolare regione e gli sforzi compiuti per preservare e conservare questo ambiente della foresta pluviale. Non un centimetro della foresta pluviale è stato eliminato per costruire queste tre strutture. Il Rum Copalli è realizzato con soli tre ingredienti. Il cuore del rum è il succo di canna da zucchero appena spremuto, estratto in loco, da canna da zucchero biologica coltivata in modo sostenibile nella Copal Tree Farm, adiacente alla Copal Tree Distillery: solo varietà nera e rossa “Noble” perché sono apprezzate per il loro contenuto zuccherino elevato. Il secondo ingrediente è l'acqua piovana, grazie al clima semi-tropicale, raccolta con cura senza impatti sull'habitat. Il terzo e ultimo ingrediente è il lievito non OGM. Questo viene utilizzato per avviare la fermentazione dell'acqua piovana combinata al succo di canna da zucchero all'inizio della distillazione. Il Rum Copalli Cacao è già famoso presso quei bartender che l’hanno già degustato e che apprezzano la provenienza del cacao dalla piantagione vicino alla distilleria. Black Cane è la novità assoluta, monovarietale della canna da zucchero nera, appunto. Spirits&Colori conferma così l’arte di creare emozioni, una bottiglia alla volta.

è un’azienda italiana con sede a Reggio Emilia specializzata dal 2016 nella selezione, importazione e distribuzione sul territorio nazionale di distillati destinati a cocktail bar, trendy lounge bars e ristoranti. Il suo catalogo comprende un assortimento di elevata ricercatezza, caratterizzato da piccoli produttori di acclarata qualità a livello mondiali, capaci di stupire con i propri distillati i palati più esigenti.


Cultura e formazione tornano al centro dell’estate cortonese

Dopo il successo della prima, fortunatissima edizione, dall'1 all'11 agosto 2024 torna Cortona Piano Festival che, grazie a un mix di interpreti di altissimo profilo e giovani talenti, porterà la grande musica per pianoforte al centro della vita cittadina.

La rassegna, la cui direzione è affidata ad Annamaria Papi, vede la partecipazione di realtà territoriali quali Cortona Sviluppo e l’associazione Armonia - Arte e musica senza frontiere ed è resa possibile grazie al sostegno del Comune di Cortona e di numerosi sponsor sia locali che nazionali. La serenità e la maestosità del chiostro di Sant'Agostino faranno da contorno alla manifestazione, che si articolerà in un meeting pianistico, con corsi e masterclass di respiro internazionale, e in una serie di prestigiosi appuntamenti musicali.

Undici i concerti in programma, che vedranno gli allievi del corso dividersi il cartellone con i docenti e con alcune fra le stelle più luminose del firmamento pianistico. Con repertori che toccheranno 5 secoli di musica fra Romanticismo, musica antica e jazz, il protagonista assoluto sarà ovviamente il pianoforte.

Il meeting, progetto formativo ed educativo che accoglierà 19 studentesse e studenti provenienti da Italia, Inghilterra, Slovenia, Cina e Lettonia, può contare sull’esperienza dei due professori stabili Vsevolod Dvorkin, docente di pianoforte presso il Conservatorio Vecchi Tonelli di Modena e interprete di fama internazionale e Carlo Lodovico Cappelletti, pianista, divulgatore e direttore artistico della manifestazione, docente di pianoforte presso il Liceo Musicale T. Ciceri di Como. Gli allievi del corso potranno inoltre frequentare lezioni e laboratori con gli artisti ospiti Davide Cabassi, docente presso il Conservatorio G. Verdi di Milano, Alessandro Deljavan, professore presso il Conservatorio U. Giordano di Foggia e Scipione Sangiovanni, titolare della cattedra di pianoforte presso il Conservatorio T. Schipa di Lecce.

 

Come nell’edizione 2023, inoltre, Cortona Piano Festival ospiterà, nei primi quattro giorni di attività, una masterclass di Natalia Trull, docente del Conservatorio P.I Ciajkovskij di Mosca, artista onorata della Russia e concertista di caratura mondiale.

Di seguito il calendario degli appuntamenti concertistici: (tutti gli appuntamenti sono ad ingresso libero)

 

1 agosto 2024, h. 20.30

recital di Natalia Trull

musiche di Haydn, Beethoven, Schumann

2 agosto 2024, h. 18.00

concerto con i giovani talenti di Cortona Piano Festival

3 agosto 2024, h. 20.30Da Giraut de Bornelh a Carl Orff con Scipione Sangiovanni

4 agosto 2024, h. 18.00

concerto con i giovani talenti di Cortona Piano Festival

5 agosto 2024, h. 20.30

recital di Alessandro Deljavan

musiche di Scarlatti e Chopin

6 agosto 2024, h. 18.00

concerto con i giovani talenti di Cortona Piano Festival

7 agosto 2024, chiostro di S. Agostino, h. 20.30 Storie di fantasmi con Davide Cabassi

8 agosto 2024, h. 18.00

concerto con i giovani talenti di Cortona Piano Festival

9 agosto 2024, h. 20.30

Recital di Vsevolod Dvorkin

musiche di Beethoven, Chopin, Rachmaninov

10 agosto 2024, h. 20.30 Serata Jazz con Mauro Grossi

11 agosto 2024, h. 20.30

concerto finale con gli allievi di Cortona Piano Festival

 

locandina della maestra Natalia Trull
https://www.instagram.com/cortonapianofestival?igsh=eng2YjJ1dGZ1aTlv

 


Per info e prenotazioni:
0575 630158


“Intavolando nel Parco”: lunedì 29 luglio ritornano in scena i dieci cavalieri del gusto

Percorso goloso nell’oasi verde della “Cucina di Crema” a Giavera del Montello (TV). Tutto in una sera: chef, alta cucina, vini, cocktail, degustazioni e musica.
È In arrivo la terza edizione di “Intavolando nel parco”, l’evento estivo con cui i dieci ristoratori del gruppo “Intavolando” si presentano uniti sullo stesso palcoscenico, animati dalla voglia di fare festa per celebrare i piaceri della buona tavola. La data prescelta quest’anno è lunedì 29 luglio, nella grande oasi verde del ristorante “La Cucina di Crema”, a Giavera del Montello (TV). Lo chef patron Valter Crema accoglie per il terzo anno consecutivo i nove colleghi di “Intavolando” e tutti si esibiranno in diretta davanti al pubblico, sotto la direzione artistica e organizzativa di Maurizio Potocnik.

Intavolando” è un’associazione nata una quindicina di anni fa; dal 2021 ha attuato di progetto di rilancio, coordinata dall’esperto enogastronomo, nonché editore e musicista Maurizio Potocnik Reeds. I dieci ristoratori veneti si propongono quali artefici di un movimento che valorizza e diffonde la cultura dell’accoglienza, del cibo e del vino in un territorio che si estende tra il Piave, il Montello, i Colli Asolani e le Colline del Prosecco Superiore patrimonio Unesco.

La festa nel parco è l’evento annuale di punta del gruppo, che ospiterà il 29 luglio anche altri maestri del gusto, autori di produzioni gastronomiche di altissimo livello, pregevoli aziende vinicole nonché il veronese Stefano Miozzo, pluricampione del Mondo della pizza classica e in pala, presente con una selezione delle sue specialità gourmet. I ristoratori creeranno un ricco percorso di degustazione, scandito da ben venti piatti diversi, preparati tutti con la formula dello show cooking, ossia eseguiti davanti agli ospiti. Ogni banco d’assaggio del cibo sarà abbinato ad una casa vinicola.

Ecco i cavalieri di “Intavolando”, i cuochi all’opera e gli abbinamenti ristorante - azienda vinicola: Ristorante B&B Andreetta (Rolle di Cison), chef Anna Andreetta e cantina Borgo Antico - Viticoltori Conegliano; Alla Pergola da Livio (Saccol di Valdobbiadene), chef Livio De Stefani e cantina Agostinetto Maria Vittoria - San Pietro di Barbozza; Locanda Solagna (Vas, Belluno), chef Ermanno Barbaresco e cantina Italo Cescon - Roncadelle di Ormelle; Locanda da Condo (Col San Martino), chef Enrico Canel e cantina Fossmarai Spumanti – Guia di Valdobbiadene; Osteria Jodo (Maser), chef Marco Bonotto e birrificio 32 Via dei Birrai – Pederobba; Da Ugo (Bigolino di Valdobbiadene), chef Edoardo Agostinetto e cantina della fattoria sociale Colle Regina – Farra di Soligo; Tino Traghetto (Roncadelle di Ormelle), chef della brigata di cucina e cantina Conte Manlio della Frattina – Frattina di Pravisdomini; Borsa Bistrò (Castelfranco Veneto) chef/headbarman Simone Baggio e cantina Andreola Eroico in Valdobbiadene – Col San Martino e La Cucina di Crema(Giavera del Montello), chef Valter Crema e cantina Vinicoltura Le Rughe – Conegliano (in qualità di organizzatore).

 Sul green carpet della festa montelliana sfileranno anche le ostriche dell’Emilia Romagna “I Gioielli di Lucrezia”, i cocktail di Simone Baggio del Bistrò Alchimista, il campionissimo della pizza Stefano Miozzo con le sue pizze “mondiali”, Dersut Caffè e le sue pregiate miscele. Non mancheranno anche quest’anno gli ospiti speciali ad arricchire il parterre del gusto: il Consorzio di tutela della CasatellaTrevigiana DOP; la Strada del Vino Montello e Colli Asolani, la premiata norcineria Dai Rossi e il pregiato Olio di Maser frantoio Michele Callegari.  Partner dell’evento la Concessionaria Carraro – Mercedes. Dulcis in fundo la presenza di altri “amici” dell’associazione “Intavolando” quali Pregis, Tecno Clean, Banca Prealpi SanBiagio, Pd Distribuzione. La festa dalle ore 19.30 alle 24 sarà animata dalla selezione musicale curata dal dj Alfred Azzetto. Per l’occasione sarà gradito l’abito elegante.
Ingresso 60 euro; informazioni e prenotazioni con prevendita dei biglietti presso i dieci ristoranti di “Intavolando” e nel sito.


ASSOCIAZIONE INTAVOLANDO
c/o Ascom Vittorio Veneto
Via Divisione Nannetti 2
Vittorio Veneto (TV)
Tel.: 0422776042
www.intavolando.it


Alle isole Canarie, dieci bellissime spiagge premiate con la “Bandiera Azul”

Dalle sabbie dorate di Playa El Reducto a Lanzarote, alla tranquillità di Butihondo a Fuerteventura, fino alle esclusive atmosfere di Playa del Duque a Tenerife. Nel 2024, l'elenco delle spiagge premiate alle Canarie con la “Bandiera Azul” è lungo e variegato, dimostrando ancora una volta di essere una meta d'elezione per chi cerca luoghi unici.

Lungo i 1583 chilometri di costa delle Isole Canarie ci sono 500 fra le spiagge più belle e rinomate al mondo tutte da visitare. Ogni anno, molte di queste sono premiate con la prestigiosa Bandiera Blu, un riconoscimento internazionale che certifica la qualità delle acque, la pulizia della sabbia, l’accessibilità, i servizi offerti e l'attenzione all'ambiente.

Di seguito la selezione delle più affascinanti spiagge "Bandera Azul" delle Canarie. Ogni spiaggia offre un'esperienza diversa e indimenticabile. Nel 2024, l'elenco delle spiagge premiate alle Canarie è lungo e variegato, dimostrando ancora una volta di essere una meta d'elezione per chi cerca luoghi unici.

Playa El Reducto (Lanzarote, Arrecife)

Nel cuore di Arrecife, la capitale di Lanzarote, si trova Playa El Reducto, una splendida spiaggia urbana di sabbia dorata e fine, protetta dalle scogliere. Con tutti i servizi a portata di mano, è il luogo ideale per godersi il sole e il mare senza rinunciare alle comodità del centro cittadino.

Butihondo (Fuerteventura, Pájara)

Situata lungo la costa sud-ovest di Fuerteventura, Butihondo è un'oasi di sabbia dorata fine. Questa spiaggia è ideale per chi cerca relax e comfort, grazie alla vicinanza di numerosi resort turistici. Con il mare cristallino e la tranquillità che regna sovrana, è perfetta per un giorno di puro benessere sotto il sole delle Canarie. È anche conosciuta da chi pratica naturismo perché nonostante sia turistica, comprende delle aree riservate.

Gran Tarajal (Fuerteventura, Tuineje)

Immersa nella pittoresca cittadina di Gran Tarajal, sulla costa sud-est di Fuerteventura, questa spiaggia di sabbia scura e vulcanica offre un'esperienza autentica. Con il porto vicino e una vasta gamma di servizi, Gran Tarajal consente una piacevole passeggiata per un magnifico lungomare dove si può gustare la gastronomia locale. Spesso sono organizzati eventi di grande richiamo come il Festival Internacional de Payasos Tran Tran, un famoso festival dedicato al mondo dei clown.

 

Playa del Duque (Tenerife, Adeje)

Playa del Duque, lungo la costa sud di Tenerife, è una spiaggia esclusiva con sabbia dorata e fine. Circondata da hotel di lusso e centri turistici, questa destinazione offre un mix perfetto di relax e divertimento, ideale per chi cerca un'esperienza di vacanza raffinata, soprattutto al tramonto quando si può assistere allo spettacolo naturale del sole che cala sulla linea dell'orizzonte.

Sardina del Norte (Gran Canaria, Gáldar)

Sardina del Norte, sulla costa nord-ovest di Gran Canaria, è una spiaggia di sabbia dorata. Vicina al caratteristico villaggio di Sardina, è un luogo amato dai subacquei e dai locali, offrendo un'autentica esperienza canaria in un ambiente accogliente e rilassato.

Playa de Meloneras (Gran Canaria, San Bartolomé de Tirajana)

Situata sulla costa sud di Gran Canaria, Playa de Meloneras è una spiaggia di sabbia fine e dorata, circondata da lussuosi hotel e resort. Si trova vicino alle famose dune di Maspalomas, è circondata da un bel lungomare attrezzato con ristoranti, negozi e bar. Acque cristalline e strutture di alta qualità garantiscono un'esperienza di vacanza esclusiva e rilassante.

Playa Bajamar (La Palma, Breña Alta)

La spiaggia Bajamar, situata sulla costa est di La Palma, è invece una spiaggia urbana di sabbia scura e vulcanica. Vicina al porto di Santa Cruz de La Palma, offre un facile accesso a tutte le comodità della città, combinando la tranquillità del mare con la vivacità del centro urbano. La spiaggia di Bajamar e i suoi dintorni sono alcuni dei posti migliori di La Palma per vedere l'alba.

Playa de Puerto Naos (La Palma, Los Llanos de Aridane)

Sulla costa ovest di La Palma, Playa de Puerto Naos è una delle spiagge più popolari dell'isola. Con la sua sabbia scura e vulcanica, e la vicinanza al vivace villaggio di Puerto Naos, offre una combinazione perfetta di bellezza naturale e servizi turistici per un'esperienza indimenticabile.

La Restinga (El Hierro, Pinar del Hierro)

La Restinga, situata sulla costa sud di El Hierro, è un gioiello nascosto con sabbia vulcanica scura e ciottoli. Il villaggio di pescatori in cui si trova è famoso per i suoi spettacolari fondali marini, rendendolo il paradiso degli appassionati di immersioni, snorkeling e padel; con il suo mare calmo è meta perfetta per una fuga rilassante in un contesto naturale unico.

Playa Timijiraque (El Hierro, Valverde)

Playa Timijiraque, situata sulla costa est di El Hierro, è una spiaggia tranquilla con sabbia scura, vulcanica e ciottoli. Con una lunghezza di 350 metri e una larghezza di 20 metri, la spiaggia di Timijiraque è una delle più grandi distese di sabbia dell'isola di El Hierro. La forza del mare in questa zona contrasta con la tranquillità che qui regna sovrana e che la rende un luogo di relax. È anche ideale per fare delle passeggiate rigeneranti sul lungomare.

Qual è il periodo migliore per andare alle Canarie?
Inizio primavera e tardo autunno (aprile e novembre): per godersi le Canarie in tranquillità - clima, periodo e trekking -  lontano dalle folle dei mesi estivi, questi periodi offrono il clima ideale e la possibilità di esplorare in serenità, approfittando anche di tariffe più vantaggiose per voli e alloggi.

Quanto costa una settimana di vacanza alle Canarie?
(informazioni indicative - Flight+Hotel - suscettibili di variazioni in base a periodo e disponibilità strutture)

Principali destinazioni 217 €
Vacanza economica   155 €
Vacanza in famiglia    206 €
Vacanza romantica     289 €
Vacanza di lusso         318 €

 

Per cosa sono famose le Isole Canarie?
Tra i tanti meriti, le Canarie si sono fatte conoscere per la loro geologia vulcanica, tra maestose cime montuose e paesaggi lunari; le isole più popolari sono Tenerife, Gran Canaria e Lanzarote, tutte da esplorare per le diverse caratteristiche geologiche.

Allora, dove è meglio andare?
Per qualche giorno di completo relax, la migliore soluzione potrebbe essere Gran Canaria, che offre spiagge meravigliose e facilmente accessibili. Se invece hai più tempo a disposizione e desideri inserire attività e avventure nella natura, Tenerife è la scelta più indicata.

Quali sono le differenze tra le Canarie e le Baleari?
Le Canarie sono caratterizzate da paesaggi vulcanici, spiagge di sabbia nera e parchi naturali mozzafiato come il Parco Nazionale del Teide. Le Baleari invece, offrono un paesaggio più tipicamente mediterraneo, con spiagge di sabbia bianca e una natura lussureggiante.

Qual è il mare più bello delle Canarie?
Le spiagge più belle per gli amanti del mare si trovano a Fuerteventura. Non abbiamo dubbi nello scegliere quest’isola come quella che offre le migliori spiagge per l’acqua cristallina in molte spiagge, grazie al suo fondale dorato o di sabbia bianca.

Che pesce si mangia?
Le grandi profondità che raggiunge la costa di Tenerife e l'influenza della Corrente del Golfo fanno del mare che circonda l'isola l'habitat ideale per pesci pappagallo, sardine, pagelli, cernie, merluzzi, sciarrani, sugheri, seppie e sgombri, solo per citarne alcuni.

Qual è il dolce tipico?
Da non mancare la degustazione del "bienmesabe" che alle Canarie è il dolce tradizionale, preparato con mandorle, biscotti, uova, zucchero e limone.

Cosa si compra alle Canarie?
Ovviamente souvenir e prodotti tipici come il “Mojo Picon” (salsa tipica a base di olio d'oliva, accompagna pietanze, come pesce, carne, verdure o formaggi), gli ottimi vini; la bigiotteria di lava vulcanica e olivine, anche l’Aloe Vera, le terrecotte, la “Manta Esperancera” (capo d'abbigliamento a forma di cappa (mantella) è tradizionale degli agricoltori di Tenerife) e l’ottimo miele.

Dove vanno gli italiani alle Canarie?
Le mete più ambite sono Tenerife e Gran Canaria, ma c'è anche chi preferisce la tranquillità di Fuerteventura o di Lanzarote. Il boom degli Italiani alle Canarie c'è stato un paio d'anni fa, quando nel giro di pochi mesi la presenza di nostri connazionali a Tenerife Sur (sud) è praticamente raddoppiata.

Che lingua si parla alle Canarie?
Gli abitanti delle Canarie parlano in castigliano. A Tenerife si parla castigliano. Comunque, oltre allo spagnolo e all’internazionale inglese, in quasi tutte le strutture turistiche l’italiano è compreso e parlato.

Che moneta si usa alle Canarie?
Le Isole Canarie sono un arcipelago dell'Oceano Atlantico appartenente alla Spagna, di cui costituiscono una comunità autonoma. Pur non rientrando nei confini geografici dell'Europa, sono considerate “regione ultraperiferica” dell'UE e in quanto tale fanno parte dell'area “Euro”. Comunque l'uso della carta di credito porta maggiore flessibilità e comodità per effettuare transazioni in qualsiasi momento e si evitano i problemi dei pagamenti in contanti e di possibili incomprensioni.

Che documenti ci vogliono per andare alle Canarie?
Il Paese fa parte dell'UE ed aderisce all'accordo di Schengen, non è pertanto necessario il visto di ingresso, basta la carta d’identità (o passaporto).

 

ITALIA
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Fra coccole wellness e raffinatezze gourmet al via la stagione estiva dell’Hotel Granbaita Dolomites di Selva di Val Gardena

Dopo un attento restyling della parte storica, l’elegante 5 stelle di Selva di Val Gardena riapre i battenti per una nuova estate di autentico, raffinato relax.

Storico indirizzo di riferimento per chi è in cerca di una vacanza in Alto Adige all’insegna del lusso contemporaneo, di un’ospitalità unica, del benessere a tutto tondo, di una cucina gourmet, l’Hotel Granbaita Dolomites di Selva di Val Gardena per qualche tempo si è fatto desiderare… Ma l’attesa è finita! Giusto in tempo per un’altra estate di autentico relax e benessere psicofisico. Dopo radicali lavori di ristrutturazione della parte più antica della struttura, dove sono state ricavate 21 nuove stanze e suites, il celebre 5 stelle della famiglia Puntscher-Perathoner nel centro della nota località altoatesina riapre i battenti.

Tutto è pronto, dunque, per accogliere di nuovo gli ospiti nell’abbraccio magico e leggendario delle Dolomiti e in quello raffinato, caldo e accogliente ed altamente professionale dei padroni di casa e del loro personale qualificato, attento e discreto. Punte di diamante di questo gioiello elegante, dove passato e presente convivono armoniosamente traducendosi in un concept unico di ospitalità contemporanea, restano la Spa e il ristorante Granbaita Gourmet, aperto anche agli esterni e fra gli indirizzi più glam della ristorazione della Val Gardena.

L’area wellness si estende su ben 4.000 mq tra Spa, giardino e piscina in e outdoor. Pur con un occhio a tutte le ultime tendenze nel settore, protagonista resta sempre il benessere alpino con trattamenti e prodotti che attingono ai salutari principi attivi degli elementi naturali delle Dolomiti, elisir di bellezza e salute.

Salute e benessere sono la parola d’ordine anche a tavola, nel raffinato ristorante dell’hotel che seduce da un lato con le prelibatezze della cucina tradizionale altoatesina e dall’altro con l’esplorazione di raffinate proposte della cucina mediterranea e internazionale.

La ricetta di "ben-essere", poi, prosegue naturalmente con un’ampia gamma di attività sportive da praticare all’aria aperta, a partire dalle passeggiate e le pedalate (attrezzatura a disposizione gratuitamente) per tutte le gambe.

 

Str. Nives 11, Selva di Val Gardena (BZ)
Tel. +39 0471 795210
www.hotelgranbaita.com - info@hotelgranbaita.com


Attenzione! Occorre affrontare il caldo con l'aiuto dell’alimentazione

Durante i mesi estivi, con il susseguirsi di giornate calde e afa, è comune avvertire una sensazione di fiacca e affaticamento. Questi sintomi possono derivare non solo dall'esposizione diretta al sole, ma anche da una alimentazione non adeguata a supportare l’organismo con le alte temperature.

Scopo di questo articolo è vedere come la dieta possa contribuire significativamente a prevenire questi disagi, aiutando a mantenere il benessere psicofisico durante i periodi di caldo intenso.

Attenzione all’idratazione

Uno degli aspetti fondamentali per affrontare il caldo è un’adeguata idratazione. L'acqua, infatti, svolge un ruolo cruciale nel mantenere il corpo fresco e funzionante poiché è importante ricordare che circa il 60% del nostro organismo è composto da questo elemento. È consigliabile bere almeno 8 bicchieri al giorno di acqua, facendo però attenzione alle proprie necessità quando le temperature salgono: se si suda molto - strategia del corpo per raffreddare la propria temperatura - sarà necessario reintegrare il maggior dispendio di liquidi messo in atto aumentando questa dose.

 

Inoltre, è bene ricordare che non tutte le bevande sono uguali. Quelle contenenti elevate quantità di zuccheri, come bibite gassate e succhi confezionati, vanno evitate in quanto possono portare a una maggiore disidratazione. Allo stesso modo, l'assunzione eccessiva di caffè e alcol può contribuire alla perdita di liquidi corporei, aggravando i sintomi legati al caldo.

 

Fare il pieno di minerali e vitamine

Accanto all'idratazione, è cruciale fare il pieno di minerali e vitamine. Questi nutrienti non solo supportano le funzioni vitali del corpo ma aiutano anche a mantenere un equilibrio idrico ottimale. Per quanto riguarda i minerali da integrare, magnesio, potassio e sodio sono particolarmente importanti durante i periodi caldi, poiché aiutano a regolare la temperatura corporea e prevenire crampi muscolari. Rispetto alle vitamine, ugualmente importanti sono la C e la E, entrambe potenti antiossidanti naturali che aiutano a migliorare la resistenza dell’organismo allo stress dovuto ai fattori ambientali.

Per assicurarsi il pieno dei minerali e delle vitamine menzionate, la frutta si presenta come l’alleato ideale, evitando la necessità di ricorrere ad integratori artificiali. Si può gustare a merenda come spuntino, sia semplice che sottoforma di macedonia di stagione, ma esistono moltissimi modi più sfiziosi per riuscire a consumarne in quantità maggiori in questo periodo dell’anno, dagli “” (qualcosa di leggero) alle centrifughe, online le ricette da cui lasciarsi ispirare sono infinite. In tal senso, può essere una buona idea approfittare della frutta fresca in offerta e acquistarla in grandi quantità, così da congelarla e averla sempre a disposizione quando si sente la necessità di un rinfrescante boost vitaminico naturale (terapia di grado medico capace di fornire un'alta concentrazione di nutrienti, vitamine e/o  rispetto alla classica integrazione orale). 

Preferire le proteine leggere

Quando le temperature aumentano, è consigliabile optare per proteine più leggere e facilmente digeribili rispetto alla carne rossa e a quelle più grasse. Le proteine pesanti, infatti, possono mettere a dura prova il sistema digestivo, aumentando il rischio di spossatezza e disagio durante il caldo intenso.
In alternativa, si dovrebbero considerare opzioni come il pesce magro, ricco di omega-3 che supporta la salute cardiovascolare e aiuta a ridurre l'infiammazione nel corpo. Anche il pollo e il tacchino senza pelle sono eccellenti fonti di proteine ​​leggere e facilmente digeribili. Altre alternative, adatte anche ad una dieta vegetariana e vegana, sono i legumi e i loro derivati, come tofu e tempeh ( fermentato ricavato dai semi di soia gialla) alimenti versatili, ricchi di proteine vegetali e povere di grassi saturi.

       

 

 

(a cura di Cristina Maccaferri)


Attenzione: l’"AI" non può sostituire l’uomo nella realtà dell’hotellerie!

Maurizio Galli, fondatore della scuola di alta formazione nell’ambito dell’accoglienza, è un punto di riferimento a livello nazionale. Formazione Alberghiera lancia l’allarme sull’idea di affidare la gestione del settore a software automatizzati.

 Se un software di “revenue management” può offrire significativi vantaggi in termini di efficienza e analisi dei dati, ma non può però sostituire l'intuizione e l'esperienza umana. L'equilibrio tra tecnologia e competenza dell’uomo è la chiave per una gestione efficace dei ricavi nel settore dell'ospitalità. Questo il pensiero espresso con forza da Maurizio Galli, ideatore e fondatore di Formazione Alberghiera, unica scuola di alta formazione che trasforma la formazione in consulenza, vantando oltre 3.000 ore in azienda ogni anno.

Nel mondo dell'ospitalità, la gestione dei ricavi è una componente cruciale per il successo di una struttura alberghiera. Con l'avvento della tecnologia, molti hotel stanno adottando software di revenue management per ottimizzare i loro profitti. Tuttavia, affidare completamente la gestione dei ricavi all'intelligenza artificiale può essere molto rischioso. Ecco perché un software, per quanto avanzato, non può sostituire l’uomo.

A spiegarlo è lo stesso Maurizio Galli che può vantare una competenza confermata da importanti collaborazioni con Enti bilaterali, Università, Fondi interprofessionali, Associazioni di categoria e Federalberghi: “I software di revenue management sono costruiti su complessi algoritmi che analizzano dati storici e attuali per fare previsioni e raccomandazioni sui prezzi. Nonostante questi strumenti possano essere estremamente utili, essi non possiedono la capacità di pensare criticamente e contestualizzare le informazioni come farebbe un essere umano. Ad esempio, le domande "Il software conosce le mie tipologie di camere e il momento storico che stiamo vivendo?" “Come intervenire con eventuali azioni correttive quasi sempre necessarie, soprattutto nel primo anno in cui si inizia il processo di revenue management?”, rimangono senza una risposta adeguata se poste a una macchina”.

Nata a Verona nel 2018 - Formazione Alberghiera - si caratterizza proprio per il proprio corpo docente composto da professionisti e imprenditori del settore che portano con sé non solo la conoscenza accademica, ma anche l'esperienza pratica del campo. Questa combinazione unica consente ai partecipanti di ottenere una comprensione approfondita delle dinamiche aziendali e di acquisire competenze che vanno al di là dei confini teorici.

E’ chiaro che proprio l’esperienza porta Maurizio Galli a mettere in guardia sui limiti dell’AI nel settore dell’hotellerie: “Un software di revenue management non può comprendere appieno le sfumature di una strategia di prezzo che un manager umano considera. Elementi come gli obiettivi specifici dell'hotel, la reputazione, le tendenze di mercato locali e nazionali, e gli eventi storici in corso sono tutti fattori che un software potrebbe non valutare correttamente. Soprattutto durante il primo anno di attività, quando una struttura inizia a fare revenue management, sono spesso necessarie analisi approfondite ed azioni correttive che solo un esperto può eseguire efficacemente”.

E’ proprio la pratica costante sul campo che caratterizza Formazione Alberghiera e l'applicazione pratica delle competenze acquisite dai corsisti nella vasta gamma di programmi che coprono ogni aspetto dell'industria turistica con percorsi formativi innovativi e completi, dai corsi di revenue management e sales & marketing management all'accoglienza e all'housekeeping management, dalla gestione di una spa fino al comparto food & beverage a far guardare con diffidenza un automatismo che non considera la supervisione umana.
Affidare completamente la gestione dei ricavi all'AI è rischioso proprio perché una macchina non può pensare al posto dell'uomo. È essenziale che ci sia sempre la supervisione e il monitoraggio da parte di una persona esperta e competente in materia. Un buon software di gestione del revenue può certamente aiutare, ma le valutazioni e le operazioni devono essere condotte da un manager che comprenda l'andamento del mercato e possa prendere decisioni informate”.

In un contesto in cui la competitività è fondamentale, Formazione Alberghiera supporta le persone verso un continuo miglioramento professionale, rendendo le aziende e le persone autonome grazie alle competenze acquisite. La persona è dunque al centro ed è quindi per Maurizio Galli un grave errore quello di eliminare l’individuo pensando così di evitare l’errore umano.
La soluzione più conveniente è un approccio ibrido. Utilizzare un software di revenue management per beneficiare delle sue capacità analitiche e di automazione, ma sempre con la supervisione di un esperto, è il giusto compromesso. I sistemi di tariffazione automatica possono essere strumenti potenti, ma devono essere interpretati e valutati da professionisti che possano adattare le strategie in base alle circostanze” - conclude con questo monito Maurizio Galli che non rifiuta quindi aprioristicamente l’introduzione della tecnologia e dell’innovazione, ma l’errata idea che un computer o un programma di calcolo possa sostituire anni di professionalità e la sensibilità propria dell’essere umano e della sua esperienza.

Formazione Alberghiera è una scuola di alta formazione del settore turistico ricettivo nata a Verona nel 2018 e divenuta uno dei principali punti di riferimento in Italia per tutti coloro che desiderano una formazione più pratica ed approfondita. Grazie ad importanti collaborazioni con Enti bilaterali, Università, Fondi interprofessionali, Associazioni di categoria e Federalberghi, Formazione Alberghiera concretizza la visione di eccellenza e di elevato standard qualitativo del suo fondatore Maurizio Galli, creando una squadra di docenti, tutti professionisti ed imprenditori del settore, in grado di andare oltre la teoria, per trasmettere i veri segreti pratici  settore. Formazione Alberghiera è l’unica scuola in Italia del settore a svolgere oltre 3.000 ore di formazione in azienda ogni anno.

 

Tel.: (+39) 045 5118509
www,formazionealberghiera.it


“Pit stop gourmet” nella Terra dei Motori!

Il gusto unico della Food Valley incontra le supercar della terra delle Rosse, all'Executive Spa Hotel di Fiorano Modenese (MO)

 È la strada giusta, nell’incrocio tra la Motor Valley e la Food Valley, quella scelta da Executive Spa Hotel di Fiorano Modenese (MO), che propone esperienze esclusive per i patiti di supercar e appassionati buongustai. Nel crocevia delle eccellenze modenesi, l’hotel di design abbina alla cucina tradizionale emiliana, proposta con maestria a EXÉ Restaurant, una “driving experience” – su strada oppure all’all’Autodromo di Modena - con auto super prestige, tra Ferrari, Maserati, Lamborghini. Per concludere la giornata in bellezza, relax nell’avveniristico centro benessere con piscina, sauna, bagno turco, doccia finlandese e private spa, palestra e trattamenti esclusivi; il rooftop (sistema di climatizzazione installato sul tetto) dove concedersi un cocktail vista Appennino o una cena nel raffinato fine dining Alto (entrambi i ristoranti – dove si mangia bene e in maniera raffinata – sono segnalati sulla Guida Michelin 2024) infine una notte deluxe nelle camere e suite ispirate ai Maestri del design degli anni ’50.

La proposta “Soggiorno e Motor”, che offre “vento tra i capelli”, gusto e relax in una giornata speciale, per guidare la supercar preferita in città o sulle splendide colline dell’Appennino modenese, comprende 1 pernottamento in Superior Room con prima colazione; driving experience con supercar su strada per una persona (possibilità di richiedere il passeggero e video della driving experience); pranzo “Emilia in tavola” a Exè Restaurant (menu a 5 portate, bevande escluse); accesso alla spa. Tra le auto disponibili: Ferrari 296 GTB, Ferrari Portofino, Ferrari 458 Spider, Ferrari F8, Ferrari 488 Spider T, Ferrari California, Ferrari GTC4 Lusso, Ferrari F12 Berlinetta, Maserati MC20, Lamborghini Huracán LP610-4 Spyder e Lamborghini Huracán Spyder.

L’offerta Soggiorno e Racetrack è dedicata invece agli amanti dell’adrenalina: per una giornata di puro divertimento, da unire il relax ai sapori della migliore cucina tradizionale del mondo. Il pacchetto comprende: 1 pernottamento in Superior Room con prima colazione; driving experience “racetrack” in pista per una persona (con la possibilità di richiedere il video della driving experience; pranzo “Emilia in tavola” a Exè Restaurant (5 portate, bevande escluse); accesso alla spa con piscina, sauna, bagno turco, doccia finlandese. Le supercar a disposizione per questa offerta per il Test Drive Racetrack all’Autodromo di Modena: KTM x-Bow, Lamborghini Gallardo Super Trofeo, Ferrari 458 Challenge, Lamborghini Hurácan Super Trofeo, Ferrari 488 Challenge e Ferrari 458 Italia.

             

 

 


Via Circondariale San Francesco, 2  Fiorano Modenese (MO) – Italy
Tel.
+39 0536 832010  Whatsapp: 347 092 1141
https://executivespahotel.c
om


Cantina Teo Costa: i giardini dell’oro e dell’argento.  Due ori e due argenti al concorso mondiale di Bruxelles

Le vigne non sono forse degli splendidi giardini? Certo, necessitano del lavoro attento e rispettoso dell’uomo, ma poi indubbiamente diventano tali; con la loro profonda capacità di ammaliare il turista che li osserva. Sono un piacere per gli occhi e per l’anima, angoli di pace e armonia, dispensatrici di frutti generosi dal valore naturale. Ritorna l’opera dell’uomo, che con quei frutti e la sua esperienza ne crea vini pregiati, a volte unici. Gli acini e gli uomini si comprendono, si accettano; i primi mettono in atto la loro saggezza, la capacità di valutare l’essenziale e l’importante; i secondi donano la loro innata cortesia, la tolleranza, il senso di quel magico giardino.

Non è forse vero? O è solo una debolezza umana che strizza l’occhio alla poesia? Terra, viti, grappoli, uomini e donne, vini non sono parole da scrivere con enfasi ma storie secolari di famiglie che con il sudore e la caparbietà ottengono oggi soddisfazioni di cui esserne orgogliosi: "De l’orgueil qui nous fait vivre" come scriveva Émile Zola. Poiché di tutte le passioni umane è l’orgoglio quella che ci delizia di cose più disparate, dall’eroismo al produrre dei grandi vini. Motivo per cui in questa giornata dal cielo terso e lucente come l’acciaio con immenso piacere segnalo che ben quattro vini della Cantina Teo Costa sono stati di recente premiati al concorso mondiale di Bruxelles: ben due medaglie d’oro e due medaglie d’argento. Pura soddisfazione e perché no… sano orgoglio!

Per meglio identificare l’ormai celebre cantina Costa e i giardini dell’oro e dell’argento, è giusto ricordare che stiamo parlando di una realtà piemontese situata a Castellinaldo d'Alba (CN) nel cuore del patrimonio mondiale Unesco. I giardini, i vigneti chiaramente, sono dislocati su tre territori ad altissima vocazione enologica: Roero, Langhe e Monferrato. Gli ettari lavorati sono circa 90 e la produzione vinicola si contraddistingue con varie referenze. Vini come Arneis, Roero, Barbera, Dolcetto, Barolo, Barbaresco, Chardonnay, bollicine Metodo Classico Alta Langa realizzate con Pinot nero e Chardonnay. Metodi Martinotti come il Gaule Subalpine di Arneis in purezza o il Moscato rosé spumante; passiti particolari come il Barbera passito e il Bianco passito; e altre chicche come il tipico incrocio floreale Albarossa.
Oggi diciamo che la famiglia è giunta alla quinta generazione, ma è sempre difficile reperire negli archivi dei piccoli Comuni le tracce antecedenti delle persone: magari siamo già oltre la quinta… Di certo sappiamo che Antonio Costa, classe 1876, con i baffi bianchi e dal nome biblico Giobbe era il bisnonno di Roberto e Marco, i due fratelli che attualmente gestiscono la cantina. Dopo Giobbe ci fu nonno Teobaldo e poi papà Antonio e mamma Mariuccia, ed ora la “quinta” i figli di Roberto, ovvero Isabella, Viviana e Manuel.

 

Non voglio in questa occasione soffermarmi troppo sulla storia della cantina e sui tanti vini prodotti, a parte citare per dovere di cronaca che il loro mercato si suddivide in circa 65% nazionale e la rimanenza internazionale in oltre 20 paesi dei vari continenti. Ho invece piacere di evidenziare i quattro vini che a Bruxelles hanno ottenuto eccellenti risultati. Medaglia d’oro per il Roero di Costa in Costa 2021, un Nebbiolo in purezza dal colore rubino intenso con unghia rosso vivo e dal sapore con sentori di lampone e ribes, delicata astringenza, piacevole retrogusto di spezie. Invecchia 18/24 mesi in botte e in bottiglia.

Medaglia d’oro per il Barbaresco Lancaia 2021, un rosso strutturato ed elegante di grande longevità; caldo, asciutto, vigoroso con nota vanigliata elegante e setosa, ottimo retrogusto con ricordo di ciliegia e ribes. Un vino che ha l’apice qualitativo intorno ai 3-4 anni e lo mantiene fino ad oltre i 10 anni. Argento per il Castellinaldo Barbera d’Alba Doc 2020. Un vino particolare per la famiglia Costa e per il quale si dovrebbero scrivere pagine e pagine. Loro da molto tempo prestano attenzione alle colline di questo stupendo borgo medioevale: Castellinaldo, paesino di 900 anime che da sempre ha dimostrato grandi potenzialità ed eleganza con il vitigno barbera, infatti dal 1990 Roberto Costa, già presidente dell’Associazione che raggruppa tutti i viticoltori del paese, appoggia e caldeggia fortemente il particolare Barbera del suo paese. I numerosi premi internazionali ottenuti dalla cantina Teo Costa con questo vino di grande potenza ne sono la conferma. Medaglia d’argento per il Ligabue 2022. Arriviamo al Nebbiolo che si presenta sicuramente come il vitigno più aristocratico dell’intero panorama vitivinicolo piemontese. La coltivazione di quest’uva è forse quella che richiede la maggiore specializzazione, non a caso è la prima a sbocciare in primavera e l’ultima ad essere raccolta. Un vino dal profumo , con frutto maturo e nota speziata di legno dolce; il sapore di corpo pieno, importante struttura e ottima persistenza

Ori e argenti, orgoglio e soddisfazione, storia, tradizione e innovazione. La voglia di continuare a lavorare bene nel rispetto dei consumatori e della terra, il desiderio di tramandare ai giovani quelle passioni e quegli amori che sono la base della famiglia Costa. E poi, perché non scriverlo, questo piccolo lembo di Roero, il Comune di Castellinaldo, oggi fulcro internazionale del buon vino piemontese, solo qualche decennio fa non era annoverato tra gli splendidi giardini di oggi, c’è voluto lavoro, sacrificio, sudore e perseveranza. Ma oggi è oro e argento. Ricordiamoci di ricordarlo.


Via San Salvario, 1
Castellinaldo d’Alba
Si riceve preferibilmente su appuntamento
da Lunedì - Sabato: 09.00 - 12.00 - 14.30 - 18.00
Domenica mattina aperto solo a Novembre
con il seguente orario 09.00 - 12.00
Tel. +39 0173.213066
teocosta@teocosta.it

 


(servizio a cura di Fabrizio Salce)


"Alta Langa 2020 pas dosé", nato da un sogno per essere subito festa... "CarlindePaolo" le bollicine che raccontano la terra

Mi corico. Le lenzuola emanano uno strano profumo, probabilmente dovuto dal detersivo utilizzato per il loro lavaggio. Fa caldo, le finestre sono aperte e in lontananza odo il latrare dei cani. E’ una notte di pensieri e insonnia, di ricordi e nostalgie. Rivedo lo smog di Nuova Delhi ad occhi aperti, poi sbatto le ciglia e mi ritrovo nei parchi di Berlino, tra le dimore della vecchia Kyoto, dentro la Moschea Blu di Istanbul.
Vedo il Tranvai di fine 800 della mia vecchia Torino, le colline e i vigneti piemontesi e due calici inclinati che si toccano per un brindisi; sono nelle mani di un Chiel e di una Chila (un lui e una lei in torinese). Quei due vetri mi appaiono proprio come le teste di due giovani innamorati che, sotto l’influsso di Venere, si scambiano attimi di tenerezza col solo tocco del capo: attimi che forse daranno il discendere di una nuova umanità.

I due armonici bicchieri contengono delle brillanti bollicine, le vedo chiaramente, sono gioiose; intense ai bordi, accattivanti verso il centro e sfavillanti nel cuore dei calici. È solo una mia impressione, lo so, perché in realtà quel magico perlage non possiede alcune diversità, ma è notte fonda ormai, e io non dormo… ma sogno ugualmente.

Si dice che un uomo senza sogni sia un uomo morto: vero, ma per grazia divina ci sono anche uomini che sognano e realizzano le proprie propensioni notturne in realtà da vivere; perché così dev’essere, così si deve provare a fare; come i fiumi vanno al mare e i vapori al cielo. È la visione di quelle bollicine che mi rammenta chi, giorni addietro, mi ha narrato di un sogno divenuto vita vera. E allora volo con la mente in borgata Gorzano in quel di San Damiano d’Asti. Qui c’è la Cantina CarlindePaolo. Vi parlo di un una struttura che alla bellezza della costruzione miscela un lungo trascorso da tramandare. Il nome, CarlindePaolo, sottolinea un forte legame con la famiglia. Paolo Ponte era il bisnonno degli attuali titolari, colui che ha mosso i primi passi per creare il podere. Come si usava un tempo, dove poco importavano i cognomi, ci si chiamava tutti per nome, specificando magari il padre o il nome del luogo di provenienza per non confondere con altre persone. E così il figlio di Paolo, Carlo detto Carlin diventa CarlindePaolo. La famiglia Ponte.

Oggi sono in scena, all’opera, le nuove generazioni ed è stato Giancarlo Ponte, il decano, enotecnico e responsabile marketing, a raccontarmi del suo sogno di giovane studente, quando nella sua visione futura intravvedeva quella che adesso è la realtà della famiglia Ponte. Il sogno s’avvera…

Lavoro, costanza, caparbietà e sacrifici all’ordine del giorno. Ma Giancarlo, coadiuvato dai tre suoi fratelli, non molla, sono quegli uomini senza orari, feste comandate, mai stanchi e sempre in azione. Con lui Davide che segue la parte agronomica ed enologica, quindi dalla vigna alla cantina; Paolo che è invece addetto all’imbottigliamento e al confezionamento nonché al commerciale, prevalentemente per Torino e provincia ed infine Lorenzo, cuoco, o meglio agri-cuoco come ama definirsi nonché sommelier, che porta avanti la Merenderia, il locale della cantina dove si possono apprezzare i vini di CarlindePaolo con la cucina del territorio.

 

La loro proposta enologica dei vini aziendali è decisamente ampia. Vini fermi e spumanti, Martinotti e Classico, bianchi, rossi e rosati e le denominazioni con le Docg Barbera d’Asti, Terre Alfieri e la Doc Cisterna d’Asti che caratterizzano e identificano queste colline. Poi c’è Bricco della Cappelletta una selezione a sé, prodotta con  coltivate in posizione privilegiata: Arneis, Nebbiolo, Barbera e Croatina. Ne derivano 4 vini peculiari: Terre Alfieri Arneis, Terre Alfieri Nebbiolo, Barbera d’Asti Superiore e Cisterna d’Asti Superiore.

Ma il pensiero torna al sogno che si fonde con le bollicine dei calici innamorati, il racconto di gioventù di Giancarlo che si è avverato. La struttura, proprio come la sognava, sorge infatti su di un appezzamento dove un tempo il giovanissimo Ponte portava a pascolare il suo Pony. Uno dei tanti terreni di queste magiche colline che affascinano in ogni stagione con il mutare della vegetazione e dei colori.

E da quell’acerbo pensiero l’opera si è sviluppata con l’acquisizione di altri vigneti territoriali e di nuove collaborazioni; oggi un altro desiderio si è metamorfizzato ed è divenuto un vino molto interessante. Uno spumante Alta Langa Docg 2020 pas dosé. Le vigne, dalle quali provengono le uve, sono ubicate in quel di Vesime (AT) e il progetto nasce dalla collaborazione con un’altra famiglia di agricoltori, i fratelli Dagelle, con cui i quattro fratelli Ponte condividono passione ed entusiasmo. Un gioco di squadra in  ogni interprete ha la sua valenza e la sua importanza. Questo Alta Langa Docg è dunque un metodo classico realizzato con uve Pinot Nero al 100%, vive un affinamento lungo 36 mesi sui lieviti e appare all’occhio con un color giallo dorato brillante. In bocca lo si assapora pieno, avvolgente, cremoso con freschezza e sapidità.

Non mi dilungo sulle note tecniche di questa espressione enologica, non è nel mio stile, coì come raramente consiglio gli abbinamenti con il cibo; chi mi legge sa bene che dico di gustare un grande vino con cosa il vostro palato ritenga fratello di piacevolezza. Mi soffermo invece ancora sul sogno, su una famiglia, su persone che hanno creduto in un progetto e lo hanno sviluppato, valorizzando con il loro impegno un forte rispetto della tradizione, un’attenzione all’ambiente e l’utilizzo di nuove tecnologie per  produzioni allineate con quanto vuole oggi un consumatore attento e preparato.

 

La sagoma del bisnonno, il logo aziendale, ricorda proprio come l’agricoltura sia una attività che non preveda mai soste, ma un continuo impegno e forza, anche di volontà per puntare a livelli qualitativi fuori dalla norma. Il passato ritorna nei gesti del presente che saranno il vero futuro. I sogni non devono mai mancare, così come non deve mai assentarsi nella vita di un uomo l’azzardo allo sviluppo dei pensieri più fantasiosi. E poi, con un vino Alta Langa 2020 pas dosé così, il sogno attraverso il lavoro si trasforma subito in festa… e che festa sia per tutti, con mille calici inclinati.


Frazione Gorzano, 238  (AT)
Telefono: 0141 983833
www.carlindepaolo.com

 

           

       (articolo a cura di Fabrizio Salce)

 


È arrivata la "Notte Rosa" col “Weekend Dance”: il Capodanno dell'estate da venerdì 5 luglio!

La Romagna si trasforma nel dancefloor più grande d’Italia, in un fine settimana per ballare e scatenarsi a ritmo di musica

Le grandi piazze si trasformano in discoteche a cielo aperto con oltre 120 eventi

Il 6 luglio scatta il flash mob collettivo con “Weekend Dance”: online il video tutorial con la coreografia per unirsi alla danza travolgente di tutta la Romagna

In scena i concerti con i big della musica: Blanco, Gaia, Shablo, Epoque, Morgan, Dargen D’Amico, Calcutta, Rosa Chemical, Mirko Casadei Big Band, i Santa Balera con Moreno il Biondo, Jo Squillo, Cristiano Malgioglio, Annalisa, RAF, dj Molella, Boomdabash, Filippo Graziani con Eugenio Finardi, Shade, Ludovico Einaudi e tanti altri

Dallo show pirotecnico alle albe in rosa passando per i 70 anni di Romagna Mia tantissime le sorprese della 19esima edizione del Capodanno dell’estate

Una pista da ballo grande come la Romagna intera, come il cuore generoso e ospitale dei romagnoli che ancora una volta tornano a celebrare la festa più bella in compagnia di migliaia e migliaia di persone. Una coreografia semplice e genuina, per sprigionare un'energia positiva e travolgente.

La Romagna si muove verso il futuro. Lo fa con le movenze leggiadre e contagiose del ballo. Giunta alla sua 19esima edizione, La Notte Rosa - il grande Capodanno dell'estate - cambia pelle e diventa "Weekend Dance".

Un fine settimana per celebrare il linguaggio universale del ballo e superare tutti i confini e le barriere, dando vita a quella magica alchimia capace di tenere insieme generazioni distanti tra loro accomunandole e unendole sul dancefloor più grande d'Italia.

Lungo i 110km di costa della Romagna, le piazze delle città e nei piccoli borghi oltre 120 eventi faranno ballare e tingeranno di rosa più di 20 comuni della Romagna.

Basterà chiudere gli occhi, lasciarsi trasportare dalla musica, liberare la propria energia e creatività, liberi di scegliere le movenze più giuste per esprimersi al meglio, in una grande danza collettiva che avrà come sua principale fonte di ispirazione la tradizione del Liscio, candidato dalla Regione Emilia-Romagna a diventare Patrimonio Immateriale dell'Umanità Unesco, un mito inossidabile che ancora oggi è considerato uno dei simboli della Romagna nel mondo. Nel 2024, non a caso, ricorre il 70esimo anniversario di Romagna Mia, colonna portante della storia della musica italiana e di questa terra, con cui Secondo Casadei ha sancito il connubio tra musica, ballo e performance live.

La Notte Rosa sarà tutto questo e molto altro ancora: una grande festa danzante, dalla spiaggia alla collina, dai locali ai luoghi d’arte, tra concerti gratuiti con grandi nomi della musica nazionale e internazionale, installazioni artistiche, mostre, fuochi d’artificio, spettacoli, magiche scenografie, che tingeranno di rosa strade, piazze, stabilimenti balneari, alberghi, monumenti.

Le dichiarazioni

Il ballo - sottolinea l'Assessore Regionale al Turismo Andrea Corsini- è un tratto distintivo che unisce tutta la Romagna, dalle colline fino al mare. Fa parte della nostra identità, parla di noi, della nostra innata giovialità e passione per la vita. Non poteva esserci occasione migliore della Notte Rosa per celebrare questo elemento che ci caratterizza così  fortemente agli occhi di tutta l’Italia. Il ballo unisce le generazioni, dai giovani dei dancefloor ai “senior” delle balere con il Liscio, e tutti faranno festa insieme, dal 5 al 7 luglio, sulle note delle musiche più belle e degli artisti più amati, protagonisti di questa 19a Notte Rosa”.

Jamil Sadegholvaad, Presidente Visit Romagna “La Notte Rosa mette al centro la dimensione della danza, nelle sue mille forme, come forma di linguaggio del corpo che unisce e diventa il volano perfetto per promuovere il nostro territorio.  Il ballo è un  linguaggio universale, in grado di avvicinare le persone, che non fa distinzione tra generi e sonorità. ‘Libertà’ è, infatti,  la parola d'ordine attorno a cui ruota il Weekend Dance, strumento di relazione tra le persone, comune denominatore di una terra che si presta ad incarnare l’inclinazione all’ospitalità e all’accoglienza che da sempre è insita nel nostro Dna”.

“La Notte Rosa compie 19 anni. È più che maggiorenne, ora punta all'estero. Ecco perché ha un nuovo format destinato ad essere la formula per i prossimi anni: Weekend Dance” – afferma Claudio Cecchetto Visit Ambassador per gli eventi di sistema di Visit Romagna – “Da tutte le parti del mondo verranno in Romagna per ballare con noi le nostre e le loro tradizioni. Per tutti i nostri ospiti saremo la Dance Valley d'Italia”.

LA ROMAGNA CHE BALLA: DAL FLASHMOB AGLI EVENTI PER SCATENARSI IN PISTA

Con la Notte Rosa 2024 - Weekend Dance, la Romagna chiama a raccolta il popolo del ballo per un fine settimana all'insegna del divertimento senza barriere e senza età, della musica e del desiderio di condividere emozioni e scatenarsi a passo di danza.

Si comincia con due grandi anteprime dedicate al ballo liscio

Dal 2 al 4 luglio, Gatteo Mare - patria di Romagna mia - si conferma Capitale del liscio con il Festival di Sanliscio: 8 artisti in gara, nella cornice dell’Arena Rubicone, canteranno le hit più famose della musica da ballo e una qualificata giuria decreterà la vincente. Tra gli ospiti le più affermate orchestre da ballo, tre serate di musica dal vivo accompagnate dall’Orchestra del Festival di Sanliscio nella kermesse firmata da Moreno Conficconi “il Biondo”, concept by Claudio Cecchetto.

Il 4 luglio spazio a Rimini Folk - Ballo Liscio Città di Rimini, serata spettacolo in piazza Cavour: un'edizione speciale dedicata ai 70 anni di Romagna Mia, in compagnia delle voci dei Santa Balera con l'Orchestra spettacolo Frank David e ospite speciale Riccarda Casadei.

Il “Weekend Dance” entra nel vivo a partire da venerdì 5 luglio

A Lido di Spina, a Comacchio, in scena Giorgio e le Magiche Fruste di Romagna nel segno dei balli folk romagnoli. A Ferrara arriva per la prima volta La Notte dei Format, il più grande evento che racchiude i migliori format musicali in circolazione. Piazza Ariostea si animerà con musica degli anni ’90, ’00 e ’10 per ballare fino a tardi.

Nella splendida cornice della Torre San Michele, a Cervia, si terrà una serata di ballo country targata Wild Angels con Arianna e Alby Dj, con coreografie di line dance e balli di coppia.

A Forlì, in piazza Saffi, la musica romagnola incontrerà il sound di una delle band più acclamate del momento, per un mix originale che renderà questa notte indimenticabile. Con “Balamondo... dancefloor party” spazio ai Boomdabash e alla Mirko Casadei Big Band.

Bertinoro, dal 5 al 7 luglio, presenta "La Notte Rosa festeggia... Romagna mia!", una tre giorni per ballare e scatenarsi tra mercatini, degustazioni, showcooking, laboratori, e tante altre sorprese.

In piazza Costa, a Cesenatico, un grande dance party con i celebri nomi della musica anni '90, a cominciare dallo storico dj e producer Molella. Tra i big a salire sul palco anche i Datura, Double You famosi per la hit “Please don’t go”, Nathalie Aarts from The Soundlovers, sullo sfondo del grattacielo illuminato di rosa.

Sulla bellissima piazza Battisti, a San Mauro Mare si propone una serata ricca di divertimento e balli scatenati con l'animazione di Radio Gamma Party e i mitici Los Locos.

Si balla in piazzale Kennedy a Bellaria con il dj set del duo Space Invaders, tra brani rock, dance a ritmo di musica e tanta allegria.

Da non perdere, a Rimini, "Un mare di Rosa in Riva": la musica degli anni ‘60, ‘70, ‘80, ‘90 e 2000 farà ballare tutti con i piedi sulla sabbia ed illuminati da un tetto di stelle, trasformando la battigia nella discoteca più lunga del mondo. Lungo la “promenade” di sabbia illuminata, con clou dal bagno 47 al 63, gli spettacoli replicano i propri show a cadenza ritmata, alternando ai punti mescita, quelli musicali con la musica dal vivo, mentre nelle baie di fuoco disseminate in riva al mare fachiri, mangiafuochi, giocolieri e manipolatori del fuoco intratterranno grandi e piccini.

Altro appuntamento, sempre a Rimini, davanti ai bagni Ricci (141/142/143), con Beppe dj in consolle e tre ore di ballo con la scuola Wild Angels, un gruppo di country western dance.

A Rivazzurra di Rimini la Notte Rosa si festeggia con tre serate dedicate al folk (5 luglio), agli anni ’60, ’70, ‘80 (6 luglio) e ‘90  (7 luglio). Un'occasione per muoversi, ballare e cantare insieme sotto il cielo stellato di Rivazzurra al ritmo di 'weekend dance'. Ogni serata della Notte Rosa propone gruppi musicali accompagnati da corpi di ballo che si esibiscono in costume tipico della propria musica. Due i punti di ritrovo: i Giardini di Rivazzurra, in viale Regina Margherita, davanti ai Bagni dal 120 al 128 e davanti ai bagni dal 108 al 110.

Per la serata clou della Notte Rosa, venerdì 5 luglio, sul palco della postazione estiva di RDS 100% GRANDI SUCCESSI in piazzale Kennedy arrivano gli Eiffel 65, il gruppo musicale italiano nato nei primi anni ’90, e formato originariamente dal musicista Maurizio “Maury” Lobina, dal front-man e cantante Gianfranco “Jeffrey” Randone e il disc jockey Gabry Ponte. Per l'enorme successo delle loro hit diventano il gruppo icona nella storia della musica dance italiana e internazionale e nella loro carriera vantano importanti riconoscimenti internazionali.

Fino al 5 luglio prosegue a Riccione uno degli eventi più attesi di sempre, il Festival del Sole. E' l’evento di “ginnastica per tutti”, che quest’anno vede la partecipazione di oltre 2.500 atleti provenienti da 16 nazioni, tra cui Danimarca, Belgio, Portogallo, Finlandia, Brasile, Giappone, Inghilterra, Grecia e Svizzera. La serata conclusiva del 5 luglio si conferma come l’evento clou, dove la potenza e l’entusiasmo degli atleti esploderanno in uno spettacolo indimenticabile.

A Cattolica, sempre dal 5 al 7 luglio, apre i battenti il Dance Village in piazza Primo Maggio con tanti grandi ospiti: venerdì in scena Vee Jay Lopez, sabato toccherà a Jo Squillo, mentre domenica gran finale in compagnia di Cristiano Malgioglio, accompagnato dal suo corpo di ballo.

La grande festa del ballo prosegue sabato 6 luglio con il flashmob “Weekend Dance”

Alle 18.00 in punto di sabato 6 luglio scatterà l’ora X. La Romagna intera, dalla costa fino all’entroterra, sprigionerà un’ondata di energia positiva che contagerà centinaia di migliaia di persone. Tutti quanti saranno invitati a scendere in strada, nelle piazze, nelle spiagge, sui lungomari e nelle arene, sciogliendo le briglie della fantasia e liberando la propria personalità attraverso il ballo.

Un grande flash mob collettivo per celebrare il “Weekend Dance”, la voglia di muoversi, saltare, danzare e cantare, che trascinerà nel vortice del divertimento giovani, famiglie, anziani e bambini.

In 11 località, sotto la guida di esperti ballerini di scuole di ballo della Romagna, saranno indicati i passi da eseguire: a Bellaria - Igea Marina in acqua presso il pontile del bagno 35 con l’Energy Boat e al Polo Est Village in viale Pinzon, a Cattolica in piazza Primo Maggio, a Cervia in piazzale Evangelisti (sotto la Torre di San Michele).

La Città di Faenza, con l’assessorato al Turismo del Comune e in collaborazione con il Meeting delle Etichette Indipendenti, aderisce al Flash Mob collettivo tra piazza Martiri della Libertà e via Marescalchi.

A Cesena in piazza della Libertà, a Comacchio al Lido Estensi in viale Carducci angolo viale dei Pini, a Forlì in piazza Saffi, a Misano in piazzale Roma, a Riccione in viale Ceccarini 80, a Rimini in piazzale Kennedy e a Sarsina in piazza Plauto. Non importa essere esperti, l’obiettivo è divertirsi insieme. Un popolo intero, quello della Notte Rosa, si metterà in moto per celebrare, con vitalità ed energia, il Capodanno dell’estate.

La Romagna si trasforma così nella pista da ballo più grande d’Italia con un tormentone destinato a diventare virale sui social network, un invito a scatenarsi a ritmo di musica che sarà amplificato da maxischermi e palcoscenici a cielo aperto: semplici movenze che ognuno potrà interpretare come meglio crede unendosi al flusso che invaderà ogni luogo della Romagna. Il tutto sulle note di “Weekend Dance”, il brano appositamente realizzato da Moreno il Biondo con Claudio Cecchetto e cantata dalla nuova orchestra della Gen Z del Liscio Santa Balera, reduci da Sanremo 2024, insieme al rapper Word e la collaborazione di altri dj, per La Notte Rosa. Un brano dance, prodotto da Dj’s Gang, Pullini e Materiali Musicali, che lancia un messaggio di allegria e condivisione per celebrare lo spirito festoso e accogliente del territorio.

Tutti sono invitati a partecipare a questo evento collettivo. Sul sito e sui social de La Notte Rosa è online il video tutorial, con la coreografia curata da Alessia Molinari di Cruisin’Arts e i ballerini che danzano al ritmo di “Weekend Dance” presentando il balletto del flash mob a cui tutti potranno fare riferimento per imparare i passi. In tutta la grafica dedicata al flash mob è presente il QR Code di atterraggio atterrare alla pagina dell'evento.

A Lido degli Estensi di Comacchio, in viale Carducci, angolo viale Leopardi, riflettori accesi sullo spettacolo della scuola di danza L.A.G. School of dance di Ferrara con gli amici più stretti e la collaborazione di Ermal Erik Gjatani, mentre in viale Carducci - angolo viale dei Pini ci si scatena con lo spettacolo musicale anni '70, '80' e 90' insieme a dj Silver: ospite speciale il ballerino Moreno Porcu di "Ballando con le stelle". A Lido di Pomposa, in piazzale Rocca, un viaggio nella musica con Pomposilandia - J&J Remember: gli storici dj del locale J&J Roberto Stoppa e Luca Antolini proporranno il programma musicale che ha fatto ballare intere generazioni.

A Cervia tutti in piazza Garibaldi con "Balamondo... ballando sotto le stelle" in compagnia di Paolo Belli Big Band e Mirko Casadei Big Band. Contaminazioni musicali e nuovi sound in una serata che mette insieme ragazzi, adulti e giovani famiglie. Al parco dei Gemelli di Tagliata ci si scatena con il rock de "Le Rimmel", una band tutta al femminile con look anni 50/60.

Russi accoglie la Lunga notte del BalFolk nell’ambito del Ravenna Festival (ingresso a pagamento). Un gemellaggio danzante tra la collina francese e l’appennino italiano che torna a esplorare, mescolare e spingere in avanti le tradizioni folk.

A Igea Marina si balla con il dj set del duo Space Invaders in viale Ennio.

A Rivabella di Rimini la Notte Rosa è con il Gianni Drudi Show e con lo spettacolo delle Sirene Danzanti. Intrattenimento, musica e ballo dal 6 al 7 luglio. Enzo Persueder arriva sulla spiaggia di Miramare con “Remember Bandiera Gialla” per ricreare a suon di musica quell’atmosfera magica che ha reso così celebre la discoteca di Covignano, che ha fatto la storia della Riviera e anche della televisione italiana. Il sabato della Notte Rosa si accende sul palco della postazione estiva di RDS 100% GRANDI SUCCESSI, da dove andrà in onda l’esibizione live di Cioffi e Mara Sattei. Padrone di casa della serata sarà il dj Claudio Guerrini. La serata proseguirà poi con Discoradio Party, la festa con tutte le hit più ritmate dagli anni 90 ad oggi, con Matteo Epis, Edo Munari, Don Cash, Valentina Guidi. Il borgo di Viserba mare si trasforma in una grande discoteca a cielo aperto con dj set dalle 18.30 circa fino a mezzanotte.

Mentre a Riccione tocca ad AperiDance takes over the beach, dalle 11 alle 13. Sulla spiaggia di Riccione il Mojto, il Samsara, l’Operà, il Beach Village e il 135 di Marano Beach si uniscono per offrire un'esperienza unica: l’AperiDance sulla spiaggia, il piacere del buon bere e quello del buon cibo con il ritmo incalzante della musica dance.

Ancora emozioni nel segno del ballo domenica 7 luglio

La spiaggia libera di Lido di Dante a Ravenna ospita Alba di tango: melodie argentine sotto il cielo estivo, un affascinante concerto all'alba del Duo Tango Fancelli. Durante la mattinata sarà possibile immergersi nelle atmosfere del tango argentino, tra grandi classici e capolavori che hanno fatto la storia di questo genere.

A Cervia spazio al mondo country: presso il Parco 5 Pini di Pinarella si terrà l'esibizione di ballo del gruppo Wild Angels.

Gatteo Mare dedica a Romagna Mia un'intera giornata di festeggiamenti: il Romagna Mia Day. Alle prime luci del giorno, alle 6.30 al Bagno Corrado, concerto all’alba dei Santa Balera, con Moreno Il Biondo Alle 16.30 sulla spiaggia di Gatteo Mare flash mob promosso dai ragazzi dell’animazione del Gatteo Mare Summer Village. Alle 21.30 serata danzante all’Arena Rubicone con Moreno il Biondo, l’Orchestra Grande Evento. Ospite speciale Riccarda Casadei. Per l'occasione celebrazioni, musica e balli per augurare buon compleanno alla canzone simbolo della Romagna.

Mirko Casadei e la Big Band fanno ballare BellariaIgea Marina, suonando lungo i pontili delle spiagge 11, 35, 77 alle ore 11, con "Balamondo... balla sulla sabbia". La Mirko Casadei Big Band tornerà anche alla sera con un concerto in piazzale Capitaneria di porto. Misano Adriatico saluta la Notte Rosa in compagnia dell'Orchestra “Roberta Cappelletti” e una serata danzante con una delle maggiori interpreti del liscio romagnolo.

Da lunedì 8 luglio la Fiera di Rimini ospita l'edizione 2024 di Sportdance, il più grande evento al mondo di danza sportiva, diventato un punto di riferimento a livello internazionale. In arrivo ballerini da ogni parte del mondo, pronti a darsi battaglia in una serie di avvincenti sfide davanti a migliaia di spettatori.

LE ANTEPRIME DE LA NOTTE ROSA

La Notte Rosa scalderà i motori già dall'inizio della settimana, scandendo l'attesa del weekend con tante imperdibili anteprime, oltre al Festival di Sanliscio a Gatteo e a Rimini Folk - Ballo Liscio Città di Rimini.

Fino al 21 luglio presso la Darsena di Ferrara si svolge Mangiaexpo, un’occasione unica e conviviale in cui assaporare il valore della lentezza e del buon cibo del territorio, conoscendo le diversità dei sapori e delle culture. Sul lungofiume della Darsena, tante aree di degustazione dei prodotti tipici del territorio ferrarese. Ricette della tradizione ma anche di innovazione gastronomica. Il 4 luglio, sempre a Ferrara, fa tappa Un Fiume di Musica - D'Altro Canto, facendo risuonare la Darsena di San Paolo delle note jazz. Sul palco del Ferrara Summer Festival va in scena Extreme (unica data in Italia), un'eccezionale serata all'insegna del rock con H.E.A.T ed ECLIPSE.

A Tresignana, dal 4 all’8 luglio, prende vita Tresinfesta Pink2024: fra monumenti di architettura razionalista colorati in rosa, si potranno vivere momenti musicali con "Nicolas Show Varietà", "Musicisti Emergenti”, “The Big Solidal Band”, “Luca Guaraldi”, eventi sportivi con gara di risciò, aratura notturna con trattori d’epoca, raduno motoristico.

Dal 1° al 7 luglio San Mauro Mare tinge di rosa la sua maestosa Arena Arcobaleno, proponendo un programma settimanale, ricco di magia, sogni e ricordi inaspettati, grazie al ripristino di un luogo accogliente e suggestivo da sempre amato. Tanti gli appuntamenti, come quello del 4 luglio con la Comedy Arena in compagnia del comico Duilio Pizzocchi.

Dal 2 al 5 luglio Riccione ospita la tredicesima edizione di Cinè - Giornate di cinema con registi e attori del grande schermo, proiezioni, incontri e talk in varie zone della città.

A Rimini, anteprima de La Notte Rosa ed evento inaugurale di “Agostiniani, Cinema sotto le stelle”, sarà Booliron: Hip-Hop in Riviera che mercoledì 3 luglio alle 21.00 racconterà la storia dell’hip hop nella riviera romagnola degli anni ‘90 con Fabio Abagnato, Claudio Cecchetto, Francesco Figliola, Damiano Monaco e Stefano Word Serio. Si parte alle ore 21.00 con il talk con Fabio Abagnato, Claudio Cecchetto, Francesco Figliola, Alle ore 21.30 Proiezione del film Booliron: Hip-Hop in Riviera di Francesco Figliola e a seguire live con DJ Master Freez, Word, McCallaman, ExtraPolo.

Il giorno successivo, 4 luglio sarà Morgan a dare il benvenuto alla Notte Rosa, all’Arena Francesca in piazza Malatesta, nell’ambito del Festival 'I Suoni...le Parole: un Simposio informale sotto la Luna', a cura dell'Accademia del Melo Silvestre APS; mentre a Bertinoro ai Giardini della Rocca Vinicio Capossela presenta le sue “Canzoni Urgenti con band”.

LO SPETTACOLO DEI FUOCHI D’ARTIFICIO

Sarà la mezzanotte di venerdì 5 luglio ad accendersi in contemporanea con il grande spettacolo di fuochi d’artificio su tutta la riviera romagnola. La magia dei fuochi d’artificio torna per colorare le colline, il mare e il cielo. Un grande show pirotecnico che farà brillare a giorno il cielo della Romagna lasciando il pubblico con il naso all'insù. Ecco i Comuni in cui si svolgerà lo spettacolo dei fuochi d'artificio: Comacchio, Milano Marittima, Cesenatico, San Mauro Mare, Gatteo Mare, Bellaria Igea Marina, Rimini, Riccione, Misano Adriatico, Cattolica.

5 – 7 LUGLIO

I GRANDI CONCERTI PER BALLARE E CANTARE A BALLARE... LE HIT DELL’ESTATE

Grandi protagonisti della musica nazionale ed internazionale. Pronti a far ballare e cantare il popolo della Notte Rosa con concerti dal vivo nelle principali piazze e arene della Romagna. Un fiume in piena di musica, euforia, divertimento, voglia di stare insieme per intonare a squarciagola le grandi hit dell'estate.

Si comincia venerdì 5 luglio

A Comacchio, in piazza Italia, va in scena il Tormentoni Dance Floor Party con il concerto di Rosa Chemical, artista eclettico e dalle mille sfaccettature, che accenderà il palco con i brani del suo repertorio, per una Notte Rosa tutta "Made in Italy".

A Marina di Ravenna riflettori puntati sui Joe Dibrutto. Con energia, esperienza e capacità di rinnovarsi, la band interpreta un repertorio italiano e internazionale che porta in scena i brani più significativi degli anni '70, con vistosi abiti da scena e divertenti coreografie.

Cesenatico in piazza Costa si scatena con il Danceparty in piazza Costa in compagnia di Molella, Datura, Double You e Nathalie Aarts from The Soundlovers.

A Forlì in piazza Saffi protagonisti saranno i Boomdabash con Mirko Casadei Big Band per Balamondo... dancefloor party.

A Gatteo Mare nei Giardini Don Guanella spazio all'esibizione di Filippo Graziani con un tour che celebra l'eredità del padre Ivan. Sarà un viaggio emozionale che unirà classici senza tempo come "Lugano addio", "Monnalisa", "Pigro", "Agnese" a nuovi brani. Special guest, nella cornice dell'Arena Rubicone, Eugenio Finardi.

A San Mauro Mare (in piazza Battisti) fa festa con Radio Gamma Party e i mitici Los Locos, iconico duo di musica latino americana per una serata di divertimento nel segno del ballo.

A Bellaria - Igea Marina musica a non finire con Space Invaders Show con Dibla e Mattia vocalist in piazzale Kennedy.

A Rimini, sul palco di piazzale Fellini, Vivo Concerti presenta Blanco, Gaia, Shablo (ospite Joshua) ed Epoque. Tra gli ospiti più attesi Blanco, uno dei talenti più travolgenti degli ultimi anni con 74 dischi di platino, 8 dischi d’oro, oltre 3 miliardi di stream sulle piattaforme e un’impronta già profonda nel panorama musicale nazionale. E ancora Gaia, che sta travolgendo le classifiche e conquistando il pubblico con il nuovo singolo “Sesso e samba” pubblicato con Tony Effe e uscito lo scorso 23 maggio; il dj e producer visionario e punto di riferimento della musica urban Shablo affiancato dal dj partenopeo Joshua e ancora Epoque, cantante a rapper che miscela in maniera innovativa R’n’B, rap e sonorità afro. Una serata che avrà come padrona di casa Roberta Lanfranchi e che prenderà il via alle ore 21 per concludersi a mezzanotte.

In piazzale Kennedy, sempre  a Rimini, musica e divertimento con Discoradio Party RDS 100% Grandi successi. Ad esibirsi dal vivo sul palco saranno gli Eiffel 65, la band italiana che è riuscita a vendere più copie negli Stati Uniti ottenendo il triplo disco di platino per l’album “Europop” e numerose altre certificazioni in tutta Europa. Un viaggio nella storia della musica dance.

A Misano Adriatico nella piazza della Repubblica spazio al concerto di RAF e ai suoi grandi successi, tra cui Self control, Inevitabile follia, Svegliarsi un anno fa, Ti pretendo, Oggi un Dio non ho, Il battito animale, Due, Stai con me e tanti altri ancora. Una serata revival imperdibile e indimenticabile con un’icona della musica pop italiana degli ultimi 40 anni.

Il Cattolica Dance Village si anima con Vee Jay Lopez. Piazza 1° Maggio si trasforma e diventa un grande dancefloor sul quale scatenarsi fino a tarda notte.

A Santarcangelo di Romagna in piazza Ganganelli, nell'ambito del Santarcangelo Festival, sarà in scena Parini Secondo con "HIT out".

Sabato 6 luglio ancora grande musica.

A Ferrara, per il Summer Festival, in piazza Trento Trieste sarà la volta di Tedua (ingresso a pagamento)

A Comacchio in piazza Italia arriva il Radio Company Summer Tour 2024, con i grandi successi made in Italy di ieri e di oggi e tanta grande musica, e Shade, il re dei tormentoni estivi, che salirà sul palco per far ballare il pubblico al ritmo delle sue hit più famose.

A Cervia in piazza Garibaldi grande festa con "Balamondo... ballando sotto le stelle" in compagnia di Paolo Belli Big Band e Mirko Casadei Big Band.

A Gatteo Mare all’Arena Rubicone in via Gramsci ci si scatena con i grandi successi della musica anni ‘80, ‘90 e 2000 in compagnia dei Moka Club. Lo spettacolo rientra negli appuntamenti imperdibili di ‘Rubicone Live’, una serie di concerti delle migliori cover band italiane per omaggiare i più grandi artisti italiani e stranieri.

A Rimini in piazzale Kennedy Cioffi e Mara Sattei saranno le star del Discoradio Party RDS 100% Grandi successi. La serata proseguirà poi con Discoradio Party, la festa con tutte le hit più ritmate dagli anni 90 ad oggi, con Matteo Epis, Edo Munari, Don Cash, Valentina Guidi.

A Riccione, sul palco di piazzale Roma, salirà Dargen D'Amico. Il popolarissimo cantautore lombardo sarà, infatti, il protagonista assoluto del Capodanno dell’estate Sotto il sole di Riccione con un concerto in piazzale Roma. Dopo una straordinaria partecipazione alla 74ª edizione del Festival di Sanremo con il brano Onda Alta e l’annuncio del tour in autunno nei teatri, Dargen D’Amico continua a cavalcare l’onda del successo e annuncia un tour estivo che farà tappa nei principali festival del nostro paese, compresa la Notte Rosa di Riccione, a ingresso libero. Rapper, cantautore e produttore, Dargen D’Amico è tra i rappresentanti più eclettici e poetici della scena cantautorale italiana contemporanea. Nel suo percorso dieci album, tra cui due episodi che hanno cambiato la storia dell’hip hop italiano.

A Cattolica, nell'Arena della Regina, arriva  Annalisa (ingresso a pagamento) con "Tutti nel vortice outdoor" mentre Jo Squillo animerà il Dance Village. L'iconica conduttrice e cantautrice animerà la serata per una festa all'insegna della musica dance anni '90.

Gran finale domenica 7 luglio

A Ferrara con il concerto di Calcutta sul palco del Summer Festival, in piazza Ariostea.

A Gatteo Mare  sarà la volta del Romagna Mia Day con il concerto all'alba dei Santa Balera e special guest Moreno Il Biondo al bagno Corrado.

A Bellaria - Igea Marina fa tappa "Balamondo... balla sulla sabbia" con Mirko Casadei Big Band. In serata, nel piazzale Capitaneria di Porto, Mirko Casadei e la Big Band saranno nuovamente protagonisti con un grande concerto.

Al Teatro Galli di Rimini in piazza Cavour la grande musica sarà protagonista con Ludovico Einaudi per "Percuotere la mente". Ludovico Einaudi, celebre compositore noto per il suo stile unico che mescola elementi classici e contemporanei, apre la rassegna con il concerto “In a Time Lapse”. Questa serata sarà un viaggio musicale attraverso le composizioni emotivamente intense di Einaudi, eseguite insieme a un ensemble di musicisti eccezionali. Oltre a Federico Mecozzi al violino e viola, e Redi Hasa al violoncello, il palco vedrà la presenza di Rocco Nigro alla fisarmonica, Alberto Fabris al basso elettrico, e altri talenti che contribuiranno a creare un’atmosfera magica e immersiva.

Al Dance Village di Cattolica in piazza Primo Maggio ci sarà Cristiano Malgioglio. Il cantautore, paroliere e noto personaggio televisivo regalerà agli ospiti della Regina i successi più amati della sua carriera, capolavori che hanno fatto la storia della musica italiana. Sarà una serata di intrattenimento e di allegria con i brani dell’eclettico artista che, accompagnato dal suo corpo di ballo, offrirà uno spettacolo musicale unico.

 A Misano Adriatico al Parco del Sole si balla con l'Orchestra Roberta Cappelletti. Definita “La Regina della Romagna”, l’artista ha portato al successo tante canzoni della tradizione romagnola che propone sempre nelle sue serate da ballo, negli spettacoli e nei programmi televisivi portando ovunque tanta allegria e tanto divertimento.

San Giovanni in Marignano porta in scena all’Arena Spettacoli i Carmina Burana – Cantiones Profanae di Carl Off, per soli, coro, 2 pianoforti e percussioni, a cura del Coro San Carlo di Pesaro con Direttore Salvatore Francavilla.

LA MAGIA DELLE ALBE IN ROSA

Tra gli appuntamenti più amati dal pubblico de La Notte Rosa, ci sono senza dubbio i concerti all'alba. Momenti imperdibili al sorgere del sole con luce, colori e musica che si fonderanno in una magica alchimia per dare il benvenuto al nuovo giorno.

Sabato 6 luglio alle ore 5.00 ospite dell’alba riminese sarà Federico Mecozzi, in scena sulla spiaggia di Rimini terme a Miramare. Mecozzi proporrà un concerto che attraversa diversi brani dei suoi due album da solista, “Awakening” (2019) e “Inwards” (2022), ma anche alcune rivisitazioni di autori universalmente significativi.

Domenica 7 luglio alle ore 6.00 a Ferrara andrà in scena il Recital di Gile Bae per pianoforte solista, mentre a Gatteo Mare alle 6.30 concerto all’alba dei Santa Balera con Moreno il Biondo.

A Codigoro a partire dalle 6.00 musica ed emozioni con "Le prime luci della valle" nello splendido e suggestivo scenario naturale dell’Oasi Valle Cannevié, mentre a Lido di Spina di Comacchio si terrà il concerto all'alba dei Pop Theory.

Dalle 5.30 la spiaggia libera di Lido di Dante a Ravenna ospita Alba di tango: melodie argentine sotto il cielo estivo, un affascinante concerto del duo Tango Fancelli.

A Riccione, l’edizione 2024 delle “Albe in controluce. Concerti al sorgere del sole sulle spiagge riccionesi” debutta alle 5.15 sulla spiaggia libera di piazzale San Martino, con i Neri per Caso che cantano “Dai Beatles ai giorni nostri”.

ARTE, CULTURA, SPORT, NATURA, BENESSERE... L’ALTRA NOTTE ROSA

Il programma di venerdì 5 luglio

Ad Argenta vanno in scena le suggestioni del Tramonto rosa con aperitivo in Eco-Shuttle tra natura ed architettura (su prenotazione, a cura del Museo delle Valli).

Tanti gli appuntamenti a Comacchio. Fino al 7 luglio, i Trepponti - monumento simbolo della città - si tingono di rosa. Il 5 luglio apertura straordinaria serale della Casa Museo Remo Brindisi. Anche il Museo del Delta Antico, che narra la storia dell'antica foce del Po, proporrà visite guidate serali sia il 5 che il 6 luglio.

A Ravenna la Tiger Dixie Band animerà le strade del centro con un viaggio musicale itinerante nel jazz tradizionale.

Nella storica location del parco San Donato di Sogliano al Rubicone, si svolgerà dal 5 al 6 luglio il Soglianois Festival, con decine di giovani band locali e gruppi provenienti da tutta Italia.

La Notte Rosa di Bellaria - Igea Marina si colora di allegria con il Carnevale in Rosa: il 5 luglio sul lungomare di Igea dalle 21.30, con una cascata di caramelle e coriandoli, e il 6 luglio sul lungomare Colombo di Bellaria.

Notte Rosa nel segno dell'attività fisica a Rimini con la sesta edizione della Pink Race, una manifestazione ludico motoria che si snoda sullo splendido lungomare di Torre Pedrera e Viserbella. Anche la spiaggia di Rimini sarà protagonista con "Un mare di Rosa in Riviera": tantissimi spettacoli diffusi con la riproposizione di alcuni dei format di maggiore successo delle precedenti edizioni, da un Mare di Vino a un Mare di Fuoco fino alla romantica passeggiata in riva al mare. Lungo la promenade di sabbia illuminata, gli spettacoli saranno replicati a cadenza ritmata, alternando ai punti di mescita quelli musicali con esibizioni dal vivo, tra balli, animazione, mangiafuoco e danzatori. In occasione della Notte Rosa, apre il ciclo di visite narrate a cura della Diocesi di Rimini, con la storica dell’arte Michela Cesarini e l’accompagnamento della musica e del canto, per ammirare la bellezza e approfondire alcuni aspetti di uno tra i più importanti monumenti del Rinascimento italiano.  L'appuntamento è dedicato alla Cappella degli Angeli Musicanti.

A Coriano, al teatro CorTE, spazio al teatro per i più piccoli con lo spettacolo dal titolo "Il Sogno - Bubble & Clown Show". Vere protagoniste sono le bolle di sapone giganti che riempiono lo spazio, avvolgendo lo spettatore in una realtà onirica, evanescente e poetica. Amatissimo dai bambini, incanta anche gli adulti.

Il 5 luglio si alza il sipario su Santarcangelo Festival, in programma fino al 14 luglio: dieci giorni di spettacoli, concerti, installazioni, incontri, workshop negli spazi all'aperto e altri luoghi della città. Teatri, case, palestre, cave di tufo, strade e piazze saranno il palcoscenico di tanti spettacoli ed eventi diversi. L'obiettivo è quello di recuperare l'effetto sorprendente della rappresentazione teatrale e di riconnettersi con gli abitanti della città, anche in riferimento alle sue antiche ma ancora vive origini.

Il 5 e il 6 luglio al Parco del Sasso Simone e Simoncello si cammina in notturna celebrando la Notte Rosa attraverso un percorso interiore e di esperienza individuale all’insegna della cultura e della natura, a Frontino e Pennabilli (Torre del Peschio e sentiero di Tonino Guerra).

A San Giovanni in Marignano è in programma una serata che farà tornare tutti bambini: in Largo fosso del Pallone si canta con le "sigle dei robottoni anni '80", da Ufo Robot a Mazinga.

Il programma di sabato 6 luglio

A Ferrara, con il bike tour in rosa, si percorreranno in bicicletta le vie del centro storico fino alla nuova Darsena, passando per Corso Ercole I d'Este. Per tutto il weekend della Notte Rosa (5-7 luglio) il Castello Estense si colorerà di rosa con una splendida illuminazione architetturale che lascerà a bocca aperta il pubblico. Il 6 luglio in programma l'apertura serale e una visita guidata speciale a tema Notte Rosa.

A Comacchio appuntamento con la sfilata di moda "Sogno di una notte di mezza estate" in piazzetta Trepponti.

Da non perdere "Farfalle in rosa formiche in nero" alla Casa delle Farfalle di Milano Marittima: un'occasione unica per assistere al volo delle farfalle crepuscolari e delle formiche, scoprirne i segreti e le abitudini. A Lido di Savio, il 6 e il 7 luglio, un weekend zen con "La Giostra del benessere", un festival dedicato al benessere ed al mondo olistico con tantissime situazioni da vedere e provare.  L’evento si svolge dalle 18 con stand, esibizioni, musica a tema zen e workshop conferenziali e di gruppo sulle tematiche olistiche. Bagno di gong, tamburi sciamani, balli a tema, rituali di gruppo. Saranno due giorni full immersion nel mondo benessere olistico e zen con stand di oggettistica naturale, operatori olistici, divinazioni tarocchi e letture, meditazioni, yoga ed ospiti speciali.

Il 6 e il 7 luglio a San Mauro Mare si svolge la Fiera delle conchiglie. Il paese si trasforma in un borgo di conchiglie. Dall'oggettistica alla pittura, dalle favole alla fontana dei desideri, tra bancarelle tematiche ed eventi.

A Bellaria Igea Marina, torna l'Opening Energy Boat, l'aperitivo itinerante più cool della riviera con dj set a bordo della motonave Syper Tayfun. Partenza dal porto canale alle 15.30. E alle 18.00 presso il pontile del bagno. 35 andrà in scena il grande flash mob “Weekend Dance”.

A Coriano un altro appuntamento al teatro CorTe con "Pane Burro & Burattini" a cura di Tomate Clown. Victor Alvaros meglio conosciuto come Tomate Clown vanta più di 30 anni di risate e applausi in 26 paesi in tutto il mondo e sono solo una parte della movimentata carriera di questo campione delle risate. Dal 1992 soffia e dà vita ad una serie di personaggi pazzeschi e gag comiche con i palloncini.

Nelle vie di Misano Adriatico si snoderà il Carnevale d'estate, con la sfilata dei carri allegorici realizzati dalle frazioni in un tripudio di musica e balli.

Gli eventi di domenica 7 luglio

Il Museo delle Valli di Argenta propone "Fenicotteri rosa al tramonto", una escursione guidata nelle valli di Comacchio per conoscere da vicino i fenicotteri, immersi in paesaggi mozzafiato.
A Riccione in piazzale Roma alle 21.15 Gino Paoli apre la rassegna “Senza fine. Parole e libri sotto luna e stelle di Riccione”, presentando il suo libro “Cosa farò da grande”, in un dialogo con Rudy Zerbi.

WEEKEND DANCE NEI PARCHI DI DIVERTIMENTO DELLA RIVIERA

Durante il fine settimana, al parco di Rimini, Italia in Miniatura, l'attenzione è tutta rivolta alla città di Rimini con un bel punto selfie con la spiaggia in miniatura... tutta in rosa. Per festeggiare il claim di quest'anno 'Weekend Dance', sotto l'Arco d'Augusto (sempre in miniatura) si ammireranno ballerini di break dance, danza classica, flamenco e naturalmente le coppie di ballerini di folk romagnolo, tutti realizzati a mano dagli artigiani miniaturisti del parco.
A Riccione il divertimento della Notte Rosa passa da Aquafan dove sarà presente un punto selfie per foto ricordo tutte in pink. Immancabile l'animazione quotidiana e l’inaugurazione del bel rito in Piscina con la Maxi Onda 2024 (sabato 6 e domenica 7 luglio alle 14.30). Nelle serate di evento l'M280, il maxi scivolo del parco acquatico, sarà illuminato di rosa e visibile addirittura dall'autostrada.
Sempre sulla collina di Riccione, il parco Oltremare sarà aperto con la laguna di Ulisse, la più bella d'Europa, gli incontri con la mascotte Ulisse, delfini, rapaci, pappagalli, alligatori, il parco avventura, i pony, il Delta e tanto altro. Divertimento per famiglie nel MegaGame Land, la prima attrazione dedicata a degli youtuber in carne e ossa: i DinsiemE. Fontana dei delfini tutta a tema pink e punti selfie lungo l'ingresso con scenografie 'green' composte da fiori anche in versione pink.  Anche l'Acquario di Cattolica celebrerà la Notte Rosa. Cinque percorsi alla scoperta della biodiversità e delle avventure in mezzo ai dinosauri, con lo squalo preistorico Megalodonte lungo 12 metri. Spazio agli incontri ravvicinati con squali, lontre, pinguini, con le cibature quotidiane, in compagnia di keeper e biologi marini. Per l'occasione, dall'ora del tramonto, anche gli esterni dell'Acquario si illumineranno di rosa.

Sabato 6 luglio Mirabilandia presenta Weekend Dance, un evento esclusivo firmato da Claudio Cecchetto che farà ballare e divertire tutti i visitatori fino alle ore 23. Una serata molto speciale animata da un fantastico djset in collaborazione con il Samsara di Riccione, che vedrà alternarsi in consolle Danilo Saclì, Cristina Oliveira e Fabio Marzo. Sulle note delle hit estive, due squadre di ballerini professionisti si sfideranno in una Dance Battle tutta da seguire, in cui il supporto del pubblico farà la differenza. I team in gara saranno guidati da star e personaggi famosi della televisione italiana, tutti magistralmente interpretati da Claudio Lauretta e Leonardo Fiaschi. I due comici e imitatori porteranno in scena i loro migliori successi, in uno spettacolo in cui il divertimento è assicurato. Dal 5 al 7 luglio sarà attiva una speciale promozione con entrata serale (dalle ore 17.00) al Parco – evento incluso.

TUTTI IN PISTA NELLE DISCO DELLA RIVIERA: LE STELLE DELLA CONSOLLE FANNO BALLARE LA ROMAGNA

La Riviera delle discoteche si illumina con la Notte Rosa e i grandi ospiti internazionali pronti a salire in consolle per infiammare le piste da ballo. I locali simbolo della Romagna saranno protagonisti assoluti con eventi imperdibili dedicati al popolo della notte.

Il 5 luglio, sotto la piramide del Cocoricò di Riccione, arriva il re della musica dance: Gigi D'Agostino è pronto a regalare ai suoi fan una notte magica facendo rivivere l'epoca d'oro del mondo disco.

Tre appuntamenti alla Villa delle Rose di Misano Adriatico. Il 5 luglio il locale presenta Clorophilla W/TBA con Manuelito, Samuele Sartini e Tanja Monies, mentre il 6 luglio con "Club Couture" saranno in scena i fratelli newyorkesi Steve e Chris, meglio noti come The Martinez Brothers. Il 7 luglio da non perdere "Vida Loca - Summer Tour 2024".

Al Beky Bay di Bellaria - Igea Marina il 5 luglio si balla con "Febbre a 90": il party dedicato al meglio della musica anni '90, mentre il 6 luglio arriva “Random una festa a caso”, la prima e l’originale festa a caso d’Italia. Una sola regola fondamentale: vestirsi a caso.

Il 5 luglio, Baby K, regina indiscussa dell'estate, fa tappa al Matilda di Marina di Ravenna.

Il 6 luglio, allo Space di Riccione, a salire in consolle sarà il dj e produttore olandese Martin Garrix.

RIASSUNTO DELLE NOTTATE PRECEDENTI

In occasione della Notte Rosa, la Riviera lancia il podcast “Riassunto delle Nottate precedenti”.

I mitici locali della riviera, l’epoca d’oro delle discoteche: un tuffo nel passato e nel mondo del divertimento notturno grazie ad un nuovo podcast dal titolo “Riassunto delle Nottate precedenti”. Un racconto curato dalla storica dj Betty Miranda, che ripercorre la storia e l’epopea del divertimento, grazie a interviste esclusive ai suoi indimenticabili protagonisti.

Venti episodi pubblicati ogni martedì, giovedì e sabato da giugno fino al 20 luglio, disponibili sulle varie piattaforme (Spotify, Apple Podcast, Amazon music, Spreaker) digitando “Riassunto delle Nottate precedenti”. Il progetto si rivolge a coloro che hanno vissuto quegli anni, ma soprattutto a chi desidera conoscere la storia del divertimento come evoluzione musicale, scenografica e di costume.

 


Il programma completo su www.lanotterosa.it

Il lusso di stare a tavola senza cellulare, ma non solo! Tutti pazzi per la #DigitalDetox!

Una box per mettere a riposo il cellulare, fotografie istantanee, una cassetta postale per inviare le proprie recensioni scritte a mano, un cioccolatino da scartare con aforismi tematici e la cena condominiale una volta al mese!

È già un mese che “Al Condominio” è una vera fucina di idee ed un luogo dove ritrovare il valore del tempo e riscoprire i valori di convivialità ed ospitalità tipici del nostro Paese.
La notizia è rimbalzata in tutto il Mondo e ha coinvolto i media internazionali più noti come New York Post, TodayShow, Vox, The Guardiannegli USA; i nostri europei più importanti come Vanity Fair, Bild, Spiegel, Le Parisien, 20minutes France, WDR TV, BFM_TV, fino arrivare al New Zeland Herald e ChinaPress.

Grande interesse registrato anche dai media di settore come  Degusta, Decanter, VinePair, Le Revue du Vin e testate nazionali tra cui La Repubblica, Il Corriere della sera, Gambero Rosso, Avvenire, LaVerità; radio come Radio Montecarlo, Radio DeeJay, Radio 105, RTL1025, RDS, RadioCapital, Pomeriggio5, TG5 e blog di notizie internazionali con milioni di follower come  Delish (22 Mln), Tmlplanet (5,8 Mln), El_kilombo (4,8 Mln), Pubity (38 mln), Twisted (5,4 mln),  solo per citarne alcuni.

Non solo una bottiglia di vino a chi rinuncia all’uso del cellulare durante il pasto, ma un vero e proprio nuovo format dove il concept ironico del condominio è al centro di tutto, dal “naming” dei piatti alla personalità dello staff, fino all'arredamento stesso.

“Vogliamo ridare al tempo il giusto valore. La vera ricchezza sono i momenti felici che passiamo insieme alle persone importanti della nostra vita - esordisce così il co-ideatore Angelo Lella - Abbiamo ideato questo nuovo format in risposta ad un’esigenza sempre più frequente. Ovvero quella di prenderci un attimo di pausa dal cellulare. Che poi è legato spesso all’utilizzo dei social che sta creando nel Mondo une vera e propria dipendenza. Solo in Italia di media si spendono 1h e 48 al giorno sui social, senza contare le quasi sei ore che sempre nel nostro paese si passano solitamente connessi al web. L’idea di sensibilizzare appunto sull’uso consapevole che si fa di un mezzo passa anche da un momento di stacco. E quale momento migliore per farlo se non a cena con amici, colleghi o le persone più importanti della nostra vita? Da qui poi è nato lo studio dell’intero format finalizzato a valorizzare la proposta che ci piace chiamare TechFree. Siamo il Primo ristorante al Mondo che ha ideato un Concept-Restaurant costruito ad hoc su questo tema”.

“Al Condominio” infatti, ogni dettaglio è stato studiato per scoprire e riscoprire il piacere di vivere il proprio tempo senza la distrazione di continue notifiche, mail, chiamate e messaggi con la precisa e ferma volontà di rivoluzionare il mondo della ristorazione. Ogni dettaglio è pensato per raccontare una storia unica e originale, per creare un'esperienza che va ben oltre il semplice mangiare e bere. E quando si parla di storie perché non raccontarle tutte insieme? Nasce così la “Cena Condominiale”: una serata al mese che vedrà una grande ed unica tavolatadove cenare t utti insieme. Un modo per fare nuove conoscenze e festeggiare una serata qualunque. Perché ogni giorno può essere un giorno di festa e un buon giorno per scoprire nuove persone e amicizie!

 

L’idea che ha già colpito gli ospiti, ma anche radio, tv e giornali di tutto il Mondo è stata proprio La Cassetta della Posta Condominiale” dove ogni ospite può scegliere di liberarsi” del proprio smartphone in cambio di una bottiglia di vino piacevolmente offerta, per dedicarsi appieno alla persona amata, alla propria famiglia o a dialoghi con i propri commensali, senza la continua distrazione di notifiche o sms, dando spazio a conversazioni autentiche e connessioni umane. Sempre in ottica tech-free le recensioni sono affidate a carta e penna e potranno essere imbucate nelle cassette della posta, lasciando così un personale ricordo della prima cena Al Condominio”.

I piatti, creati dagli chef richiamano il nome dei classici personaggi di ogni condominio. Gli ospiti sono immersi un ambiente d’ispirazione proibizionista, studiato e disegnato per suscitare l'attenzione dei commensali, trasformando l'atmosfera in potenziale fonte di chiacchiere e argomento di conversazione. A fine cena una piccola sorpresa, a ogni ospite verrà offerto un cioccolatino condominiale con all’interno un aforisma scritto ed ispirato sui personaggi condominiali o con un premio come un dolce, una bottiglia o una cena offerta.

  

LOCATION E DESIGN

Nasce così una nuova tendenza che nelle ultime settimane ha attirato ospiti da tutto il mondo. Lo stile del ristorante viaggia attraverso tempo e spazio, abbracciando il passato e accogliendo il futuro con una fusione di stili: rétro, moderno e industriale. Un elemento che cattura subito l’attenzione sono alcune carte da parati di ispirazione rinascimentale con raffigurazioni di personaggi che interpretano alcuni degli stereotipi che si ritrovano nei condomini.  Al Condominio la “Spiona”, la “Matta” e i “Morosetti” danzano tra le pareti, creando un quadro vivido che cattura l'essenza della vita comunitaria. Il tutto con l’aggiunta di dettagli dal tocco moderno e contemporaneo. Questa unione tra stili ha l’obiettivo di rappresentare l’essenza di un condominio, omogeneo all’esterno e multiforme all’interno.

 

“Dovevamo dare un’alternativa al cellulare, abbiamo lavorato quindi su un ambiente che non fosse soltanto bello esteticamente, ma che incitasse anche curiosità, interazione come anche l’intrigante sensazione dell’andare “contro-corrente”. Ci siamo ispirati quindi ai locali clandestini del periodo del Proibizionismo; per questo lo stile di arredo si rifà a un mood vintage, tra il Liberty e l’Art déco” - racconta la designer Margherita Marfo.  Si respira un’atmosfera glamour ed esclusiva, un po’ misteriosa. È come se ogni angolo del locale racchiudesse un'essenza  che potrebbe appartenere a New York, Milano, Londra o a qualsiasi altra grande metropoli. Un tributo al gusto internazionale, che rispecchia perfettamente la diversità e le origini dei tipici abitanti di un condominio. Armonia ed equilibrio mixano stili differenti, garantendo, un’atmosfera accogliente e rilassante per i commensali.
La location è molto ricercata e conta meno di 40 posti che in estate con l’area esterna diventano 80. Si percepisce chiaramente che ogni angolo è studiato per trasmettere un concetto soft-luxury, un lusso accessibile che vede un menù dai prezzi ponderati sulla media della città.

MENU E CUCINA

Ogni piatto vive nella tradizione italiana e mixa gusti e sapori da Nord e Sud con piatti che prendono il nome da ironici stereotipi tipici e onnipresenti di ciascun condominio.
Sfogliando il menù si nota infatti che ogni piatto prende il nome da una delle tante figure che si ritrovano nella buona tradizione di ogni palazzina che si rispetti. Si parte dagli antipasti Quelli del Primo Piano”, Il Giardiniere”, La Matta”, passando dai primi piatti come La Guardona”, La Vecia”, Lo Straniero” (piatto internazionale), per arrivare ai secondi con I Morosetti”, La Sportiva” (piatto bilanciato per chi vuole rimanere in forma) e limmancabile Spiona”, solo per citare alcune portate.

“Il Manutentore”, “L’Amministratore” e “Il Giardiniere” saranno gli chef in incognito che con un outfit a tema danno vita a piatti della tradizione italiana rivisitati in chiave moderna e che gli stessi ospiti possono vedere all’opera grazie alla grande cucina a vista che lascia spazio all’interazione.

"Nella nostra cucina condominiale” - racconta in chiave ironica Michele Zanichelli – co-fondatore e executive chef del nuovo format - ritroviamo un concept restaurant che fonde tradizione, fantasia e gusto internazionale. Proponiamo così un mix di stili e personalità reinterpretando piatti iconici e dando spazio anche a mood internazionali. Ogni mese, infatti, il piatto Lo ” sarà protagonista della scoperta di sapori e gusti etnici”.

   

IL NAMING

Il nome Al Condominio nasce proprio ripescando il concetto di socialità tipico del condominio di una volta. Prende ispirazione dal concetto di comunità legata appunto al condividere qualcosa insieme, ma anche commistione di tradizioni, personalità, usi e costumi. Un luogo dove piano piano ci si conosce tutti e dove dietro ad ogni porta si nascondono storie più o meno interessanti, ma sempre uniche. Dove ogni casa custodiva intrecci di vite e di storie e dove alla fine si conoscevano tutti e il telefono si usava per darsi degli appuntamenti e non come fonte di intrattenimento. Ma le storie vanno poi anche raccontate e da qui nasce l’idea di lasciare da parte il cellulare per tornare a condividere racconti, opinioni e pensieri senza il “terzo incomodo”.

Un nuovo concept per la città di Verona e per chi vorrà investire in altre città in un luogo dedicato a nuove emozioni, dove trascorrere piacevoli momenti tra amici, per festeggiare occasioni importanti, ma anche un ambiente che si presta a momenti romantici, di business ed eventi privati, il tutto condito da unatmosfera dalla forte personalità ed un clima familiare che crea un magico legame tra sala e cucina, momenti di serenità e condivisione tipici dello star bene” allitaliana.

L’apertura di Verona, dello scorso 21 marzo in Via Marconi 25A, per noi rappresenta un’operazione pilota che presto prenderà vita in un franchising – è Federico D’Erchia co-ideatore del format che parla - Vogliamo che sempre più città abbiano la possibilità di aprire un AlCondominioe di trasmettere così i nostri valori ed un format che rimette al centro la persona e il valore del tempo. Presi dalla tecnologia, da migliaia di messaggi al giorno, di cui la maggior parte spesso superficiali, stiamo passando la nostra vita davanti ad uno schermo, mentre la vita è fatta di interazione, condivisione nel mondo reale. La tecnologia deve riprendere il ruolo di mezzo e non di fine. Se anche per qualche ora possiamo far riflettere su questo messaggio per noi è già un grande successo. E siamo felici di vedere ogni giorno il nostro ristorante ricco di persone che si raccontano in compagnia di un buon piatto della tradizione italiana e un calice di vino.”Conclude così Federico D’Erchia.

IL FRANCHISING

Dopo l’apertura di Verona sono previste altre aperture, tra cui anche a Milano. Ogni nuovo ristorante verrà declinato in chiave locale e quindi, mantenendo fede al cuore del progetto, ambienti, cucina e proposte eno-gastronomiche verranno costruite sulla storia, la cultura e le caratteristiche della città in cui verranno aperte le porte al pubblico. Anche il menù che riprende oggi gli stereotipi tipici del condominio verrà riadattato secondo i dialetti e le usanze locali dando la possibilità agli ospiti di ritrovare un senso di familiarità e ai turisti, di immergersi nella cultura del luogo in cui hanno deciso di soggiornare.

Un luogo nuovo dove sentirsi a casa o, se non a casa…“Al Condominio. Angelo Lella è un imprenditore veronese titolare dell’agenzia di marketing e comunicazione “UNited Studio” che collabora dal 2009 con realtà nazionali ed internazionali dalla moda al design, dal food al beverage fino ad arrivare ai motori. Nel 2019 fonda “Maia Wine” di cui oggi e co-titolare con il gruppo “Cielo e Terra Spa” e che oggi rientra a tutti gli effetti tra i principali player della spumantistica italiana con una bollicina elegante, raffinata, che rivive in un lifestyle tipicamente italiano, fatto di eventi, appuntamenti glamour, partnership con global brand del mondo del lusso ed experience esclusive. Nel 2020 fonda il circuito “To Share The Italian Good Living” un Club esclusivo attraverso il quale, clienti di tutto il mondo possono accedere a vantaggi speciali come i Festival del Cinema, Cocktail Party, presentazioni in anteprima di brand di lusso ed eventi benefici. Un movimento che prende forma durante i Cocktail Party riservati a partners, addetti ai lavori, influencer e personaggi del mondo dello sport, dello spettacolo e dellimprenditoria. Esperto del mondo soft-luxury e di prodotti lifestyle è co-ideatore del nuovissimo format “Al Condominio” insieme a Federico D’Erchia, Michele Zanichelli e Lorenzo Fraccaroli che ha visto la prima a apertura a Verona con l’obiettivo di sviluppare una catena dal sapore italiano e respiro internazionale.

 


Via G. Marconi, 25/A Verona VR
Orari: apre alle ore 18
Telefono: 366 534 0950
www.alcondominio.it


“Summer Fancy Food Show” di New York: in primo piano un grande Made in Italy

A New York, 68ima edizione del Summer Fancy Food Show, il più grande evento commerciale del Nord America dedicato alle specialità alimentari, dove l"Italian Pavilion"  – il più ampio spazio espositivo dell’area internazionale di tutta la fiera, con oltre 300 imprese presenti e 318 stand, per un totale di circa 3000mq, con il “The Extraordinary Italian Taste” vetrina delle tradizionali eccellenze italiane – è ritenuto dagli addetti ai lavori, il più importante in assoluto dei saloni del food a livello mondiale. Il Fancy Food Show (evento nazionale a periodicità semestrale, gennaio/giugno) si svolge presso il Centro fieristico “Jacob K. Javits Convention Center” nel lato ovest di Manhattan (New York) è anche fiera per i cibi speciali, un eccellente mercato rivolto ai commercianti di questi tipi di alimenti, utilizzati in ristoranti,supermercati e store alimentari (anche nei rinomati Whole Foods Market) delle diverse città degli Stati Uniti. Le categorie trattate sono: panificio, carne, specialità gastronomiche, alta cucina, bevande e industria dei processi alimentari.

In questa super edizione, non mancano le novità e le attrazioni di forte impatto “gustativo” e visivo, grazie al forte richiamo della qualità dei prodotti caratteristici del “Bel Paese” esposti in vetrina, grazie agli Show Cooking e, ancora grazie, alle postazione Wine Tasting, tutto magnificamente organizzato dalle aziende nei propri stand gestiti dagli Chef e dai Sommelier italiani, impegnati a realizzare preparazioni, degustazioni e dimostrazioni di ricette della grandetradizione italiana, con la sua varietà, biodiversità e sostenibilità, prodotti di eccellenza DOP/IGP che la cucina italiana offre al mondo, compresi. Il cibo come elemento culturale identitario, dunque, un modo di prendersi cura della famiglia e degli amici, dentro e fuori casa.

Ai fornelli - come si dice in questi casi - eccellenze della cucina italiana: lo Chef Bobo Cerea del Ristorante Da Vittorio (tre stelle Michelin) con il supporto degli Chef Enrico Derflingher, Gianni Tarabini e Fabrizio Facchini

Alla serata inaugurale, ospiti il ministro Francesco Lollobrigida, l’ambasciatrice d’Italia negli Stati Uniti d’America, Mariangela Zappia, il presidente della Specialty Food Association, Bill Lynch, il presidente e la direttrice dell’Agenzia ICE, Matteo Zoppas e Erica Di Giovancarlo, il presidente di Universal Marketing, Donato Cinelli, autorità, istituzioni e rappresentanti di associazioni italiane e internazionali, oltre a opinion-leader/maker, realtà imprenditoriali americane e italiane legate al gran mondo dell’enogastronomia d’oltre oceano.

Il Ministro dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida commenta: "La nostra principale ambasciatrice è la Cucina… e un mondo che riconosce all'Italia di fare sistema è la vera sfida che dobbiamo saper interpretare. Dobbiamo indossare la maglia azzurra al di là degli schieramenti politici e lavorare con determinazione per sostenere e incentivare il meglio del Made in Italy. Lo faremo anche a settembre, al G7 Agricoltura in Sicilia, dove creeremo un Expo del sistema agricolo e agroalimentare per promuovere il “Sistema Italia”. La sfida che dobbiamo raccogliere è quella di un mondo che va verso una sicurezza alimentare che segua l'esempio dell'Italia. Quando si parla di buon cibo per tutti crediamo che la nostra Nazione abbia il dovere di esportare il proprio modello mettendo in risalto ancora di più il legame tra il nostro territorio, le nostre tradizioni e gli agricoltori, custodi dell’ambiente e della Sovranità alimentare”.

 

“Siamo entusiasti che l’Italia sia tra i produttori che condividono i loro prodotti deliziosi e di alta qualità con i partecipanti al Salone – ha dichiarato Bill Lynch presidente della Specialty Food Association –  Sono felice di partecipare alla mia prima fiera Summer Fancy Food, alla quale oltre 300 espositori italiani mettono in mostra tutti i prodotti di eccellenza che abbiamo imparato a conoscere e ad amare, dai formaggi agli oli extravergini di oliva, dagli aceti balsamici alla pasta, dai salumi ai dolci e tanto altro”.

Gli ha fatto eco Erica Di Giovancarlo direttrice dell’Agenzia ICE di New York e Coordinatore della rete USA: “Gli italiani sono orgogliosi di produrre i loro prodotti in modo sostenibile nel massimo rispetto per la terra, per la nostra storia, tradizione e per il nostro pianeta. Continuiamo la nostra partnership di decenni con Specialty Food Association e Universal Marketing, con lo stesso obiettivo comune: aiutare l’Italia ad offrire il meglio, il più bello e il più gustoso, anche quest’anno come in passato. Invitiamo tutti alla festa di quest’estate per godersi un pezzo del nostro Bel Paese!”.

 “Il Summer Fancy Food, è ormai da tanti anni, molto di più di un evento fieristico dedicato alla food ed alla grande gastronomia, è una grande vetrina per i vari paesi che ne prendono parte – ha dichiarato Donato Cinelli, presidente di Universal Marketing, agente esclusivo per l’Italia della Specialty Food Association – E’ davvero un grande orgoglio per noi della Universal Marketing che da oltre trent’anni, siamo gli organizzatori dell’Italia Pavilion, constatare la grande attenzione che ruota intorno al made in Italy presente al Javits Center in quella settimana.

Un Padiglione Italia, grande attrazione in questa 68esime edizione, che vede più di 318 stand al suo interno e che è ricco di novità sia dal punto di vista degli spazi espositivi dedicati alle aziende, che di attività ed interazioni con il pubblico e addetti ai lavori presenti in fiera, in una delle settimane più importanti per agroalimentare italiano” – ha concluso Cinelli.

I dati del primo bimestre 2024 confermano le tendenze positive con crescita a doppia cifra per tutte le principali voci del settore tra cui olio, pasta, formaggi, salse, carni lavorate e un deciso incremento anche del vino. Tali numeri confermano il generale apprezzamento della qualità dei prodotti italiani che restano sempre al top delle scelte di consumo degli americani.

Produttrice dell’evento, la Specialty Food Association (dal 1952 a New York associazione non-profit con 3000 membri negli Stati Uniti e all’estero) insieme alla Universal Marketing, agente esclusivo per l’Italia della SFA ed organizzatore del Padiglione Italia. Nel contesto dell’evento, la presentazione ufficiale della candidatura della Cucina Italiana a Patrimonio immateriale dell’UNESCO, candidatura già avviata l’anno scorso presso il Gotham Hall di New sempre dal ministro Lollobrigida e riconfermato proprio il gennaio scorso anche a Las Vegas (Nevada).

 

 

La curiosità: in questa edizione, nel padiglione italico, fa bella mostra di sé una copia del “Charching Bull” (il cui originale è visibile dal 1989 a Bowling Green, a pochi passi da Wall Street – un toro di 3 tonnellate in puro bronzo, creato dallo scultore siciliano Arturo Di Modica (con la “Bimba che non ha paura” che, di fronte, lo guarda) – è uno dei simboli della Grande Mela che, dopo la statua della Libertà, è il monumento più visitato di Manhattan). Questo “piccolo” Toro di Wall Street, (di minori dimensioni) è stato realizzato dal Maestro pasticciere Nicola Fiasconaro completamente in cioccolato, in nome dell’Associazione “Amici di Arturo Di Modica” per mantenere viva l’eredità culturale dell’artista e far conoscere le opere del maestro siciliano che sono a New York e nel mondo.
Il pastry chef Nicola Fiasconaro, nell’occasione presenta la “Collezione 1953”, l’anteprima del prossimo Natale: la nuova linea di panettoni storici e iconici, come il Classico al Malvasia delle Lipari passito Doc (con freschi canditi d’arancia di Sicilia e uva sultanina aromatizzata al Malvasia) il Panettone alle nocciole delle Madonie (ricoperto di glassa e nocciole) il Mediterraneo, ananas, albicocca e pistacchi ricoperto di glassa e altre golose proposte (www.fiasconaro.com).

 

 

 

 

 

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