A San Giorgio della Richinvelda, riunione su "L'Europa delle scienze e della cultura"

Incontro a San Giorgio della Richinvelda (PN) per dibattere il progetto “L’Europa delle scienze e della cultura” (Patrocinio IAI – Iniziativa Adriatico – Jonica – Forum intergovernativo per la cooperazione regionale) promosso dalla rete Borghi d’Europa, patrocinato dal Comune di San Giorgio della Richinvelda e da Confcooperative Pordenone. L’iniziativa d’informazione è volta alla valorizzazione, in ambito nazionale ed internazionale, del territorio del Friuli Occidentale e delle sue importanti attività. Tale progetto si protrarrà fino a dicembre del 2024.

Di seguito, brevi presentazioni dei partecipanti:

“L’importanza di questi incontri – dichiara Michele Leon sindaco del Comune di San Giorgio della Richinvelda (PN) – è notevole, per un territorio con queste caratteristiche (operosità e cooperative NDR). San Giorgio è un comune molto laborioso che non è mai uscito dai propri confini dal punto di vista mediatico e comunicativo, pur avendo tanto da raccontare. L’incontrarsi in queste riunioni, favorisce anche l’aprirsi e il parlare, cosa non innata nel carattere dei friulani, che invece, col vedersi spesso, riescono anche in questo… Quindi colgo l’occasione per ringraziare tutti i partecipanti per aver colto quelle che sono le potenzialità del nostro territorio, ma anche quello che è la tenacia, il carattere, la forza, della nostra gente e perché il sindaco rappresenta il paese e trova energia dagli stimoli e dalle critiche che muove proprio la gente. Amministrare nel 2023 è bello, ma non è facile. Incontrarsi e confrontarsi, proponendo e valutando progetti, aiuta a farci capire chi siamo, come siamo e dove vogliamo andare, anche con un po’ d’ambizione, il che, non guasta”.    

Cesare Bertoia – presidente Confindustria Alto Adriatico filiera agro alimentare – è il rappresentante della quinta generazione di una famiglia consortile le cui nobili origini risalgono al 1300.  Innovazione, cultura, tradizioni, amore e passione per la propria terra con colture biologiche a pieno campo, che il presidente produce all’interno del complesso di Casato Bertoia.  Per il presidente Bertoia è importante incontrarsi nell’aula consiliare del municipio di San Giorgio con i referenti di tante attività e settori diversi del territorio e confrontarsi con l’Amministrazione: “…perché qui si possa presentare un progetto, un progetto di squadra, fatto per evolvere un territorio, un progetto che non ha individualità, ma molte competenze e peculiarità, specie  nel settore agro alimentare, dove abbiamo tanto da dire.  Credo che un progetto come questo sia molto importante per divulgare un territorio, con quello che produce insieme alla propria gente.” Cesare Bertoia si occupa in Confindustria della filiera agro alimentare per caffè e dolciumi su Trieste, latte, formaggi, pizza su Pordenone e su Gorizia, con dinamiche e numeri importanti sul vino. Per Bertoia questo è un momento difficile, con le aziende in sofferenza per gli oneri finanziari triplicati nel giro di un anno, e che devono affrontare un mercato in calo perché la gente consuma molto meno. In più “Siamo legati al costo del denaro: aumentare i tassi con l’inflazione che è rimasta come era e i prezzi che sono aumentati ancora… la ricetta non è quella giusta. E la burocrazia, poi, dà il colpo di grazia: se ne parla, ma poi non si fa niente!”.

Marco e Simone Bortolus – Trattoria Pizzeria Al Grappolo a Sesto Al Reghena e pasticceria Dolcevita di Codroipo –
Simone ha vinto numerosi concorsi internazionali di pasticceria in Italia e all’estero – il suo panettone, l’anno scorso fu considerato fra più buoni d’Italia. L’impasto è tradizionale ma scompaiono uvette e canditi per lasciare posto alle arachidi: la sua creazione originale è il “Pan Gigio”, il felice incontro fra il panettone classico lombardo e i Bagigi friulani (arachidi) pensato, voluto e realizzato in base alla precisa filosofia gastronomica dello Chef patissier di Codroipo, quella di declinare i dolci classici della sua terra e innovando con la “linea salata creativa”, legata al territorio: ci sono anche i panettoni con speck e Montasio e pure la Pitina della Val Tramontina (polpetta di carne affumicata originaria delle Prealpi carniche, in Friuli Venezia Giulia). Naturalmente, grazie alle esperienze maturate nella sua vita professionale, Simone non ha abbandonato i prodotti della tradizione, primo fra gli altri, un panettone al gianduia, noci, pere e cioccolato, settantadue ore di lievitazione, per un’assoluta golosità.

Renata Pitton – presidente Consumo CRAI Rauscedo (PN)La Cooperativa di consumo di Rauscedo nacque dopo l’esperienza positiva dei Vivai Cooperativi Rauscedo, cooperativa sorta nel 1933. “C’era l’esigenza – ricorda la presidente Renata Pitton – di avere in paese un bar e punto vendita alimentare ben fornito che rispondesse alle richieste delle famiglie, gran parte delle quali impegnate nei lavori di produzione delle barbatelle per i vivai stessi“. Negli anni settanta, poi, il negozio di alimentari si stacca dal bar e si sposta nell’attuale sede, sempre in centro al paese, diventando un moderno supermercato fino ad aderire, negli anni al centro distribuzione Ama-Crai est di Montebelluna. Oggi la struttura è attenta al pensiero dei soci che si radunano in assemblee, proprio per discutere di problemi e prospettive, inoltre, svolge un duplice ruolo: ovviamente servire il paese come tradizionale supermercato e anche sviluppare una  funzione “sociale”, stando attenti al bisogno del momento (scuole e altri organismi pubblici) venendone a conoscenza proprio con incontri con l’amministrazione che conosce bene le realtà del territorio, dimostrando così che la Cooperativa CRAI è sempre efficiente e vitale.

Marco Marinello  – CAJ La chiocciola allevamento San Martino al Tagliamento –
L’elicicoltura è branca della zootecnia, è l’allevamento della chiocciola a scopo alimentare. Ha come obiettivo produrre quantità elevate di questi molluschi per poi venderli ad aziende ristorative interessate e a privati. Attualmente è diventata una realtà agricola riconosciuta dagli enti pubblici e istituzionali, molti dei quali hanno legiferato a favore, creando incentivi economici per la diffusione di tale produzione. In alcuni casi le lumache sono allevate per venderne anche le uova e/o la bava per la cosmesi.
Le chiocciole allevate possono essere raccolte tutto l’anno, anche se ne è sconsigliata la raccolta nei mesi invernali; sono messe poi a spurgare i liquidi in eccesso in gabbie o casse di legno per 10-15 giorni in un locale aerato, senza nessuna alimentazione, selezionate e infine confezionate.

Ivan Volpatti – presidente Cantina San Giorgio della Richinvelda –
Otto anni fa consiglieri e soci (un centinaio circa di aziende su 350 ettari dedicati a Prosecco, Pinot Grigio, Cabernet, Merlot e Traminer) rifondarono la Cantina (nata nel 1951) entrando a far parte della grande famiglia del Consorzio agrario Friuli Venezia Giulia, stabilendone il nuovo corso. Obiettivo: qualità totale della filiera enoica, dal vigneto alla cantina. “Vini San Giorgio”, mantenendo comunque la propria autonomia, compì una grande opera di riorganizzazione interna, operò l’innesto di nuove valide competenze, fece investimenti oculati e perseguì una scrupolosa politica commerciale, conseguendo – ad oggi – grazie anche all’entrata di nuovi soci, risultati economici tra i migliori del settore cooperativo (più di 9 milioni di fatturato 2022, quasi il doppio del 2021). Dunque, avvalendosi di solide basi e delle possibilità contributive, nazionali e europee, offerte alle cooperative agricole del settore vitivinicolo, la Cantina, alla destra del Tagliamento, ha rafforzato la presenza sul mercato e premiato sforzi e sacrifici della base sociale, creandosi una considerevole immagine e ponendosi prospettive fino a qualche anno fa, impensabili.

Fabio Dubolino – Confcooperative Pordenone – Confcooperative mette a disposizione delle cooperative aderenti e dei loro soci, servizi qualificati e specializzati per sostenerne e promuoverne lo sviluppo e la gestione delle attività. Confcooperative Pordenone si propone ad ogni cooperativa, come autorevole ed efficace supporto e riferimento.  Un esempio dell’ultim’ora, dell’operosità di Confcooperative (dell’agroalimentare, pesca, acquacoltura e del settore della distribuzione organizzata e del commercio di prossimità): Fedagripesca e Consumo Utenza hanno annunciato l’adesione al patto anti inflazione proposto dal Mimit (Ministero delle Imprese e del made in Italy)Le imprevedibili accelerazioni dei costi dell’energia e delle materie prime che preoccupano i cooperatori, impone un’azione congiunta di maggiore tutela ed accompagnamento del sistema imprenditoriale per poter attivare iniziative utili alla difesa delle imprese, delle famiglie e dei territori nei quali operano. Le due Federazioni hanno sottoscritto l’intesa in considerazione dell’importante azione di servizio che svolgono per la comunità: una funzione di coesione economica e sociale e di valorizzazione soprattutto nelle aree interne del Paese, al fine di promuovere e contenere gli effetti dell’inflazione ed avviare iniziative a tutela e difesa delle famiglie e della filiera produttiva – in particolare modo dei soci delle Cooperative agricole e della pesca -.

Pier Vito Quattrin – presidente Co.Pro.Pa. di Ovoledo di Zoppola “La patata friulana: origine, tradizione e qualità” –
Con circa 150 ettari coltivati a patata, distribuiti tra 118 aziende associate, la Cooperativa Produttori Patate, si pone ai vertici della graduatoria tra i centri di produzione di questa specie in Friuli Venezia Giulia.  Costituita nel 1988 dai soci della Latteria di Ovoledo di Zoppola, ha iniziato l’attività nel 1990 a Murlis di Zoppola, con quei soli soci, raccogliendo 6.000 quintali di patate.  Negli anni arrivarono nuovi membri, specie dalla Provincia di Pordenone. Nel 1993 venne trasferita l’attività in un nuovo capannone di proprietà della stessa Cooperativa, dotato di celle frigorifere per la conservazione di circa 35.000 q.li di tuberi.  Negli anni la produzione è aumentata gradualmente e costantemente (tranne nel 2003 – soli 37.000 q.li – per la siccità!). Attualmente gli associati sono un centinaio circa (delle province di Pordenone e Udine) e producono, oltre a patate, anche cipolle, fagioli, asparagi, cavoli, e altre verdure. Sono state fatte anche delle esperienze con carote e rape rosse. I prodotti sono lavati o spazzolati, confezionati e venduti in sacchi o buste.  I clienti sono principalmente in Friuli, un terzo circa in Emilia Romagna e Veneto e una piccola parte nel Lazio.  Ogni anno sono sperimentate nuove varietà per ricercare il meglio sotto il profilo produttivo, di conservazione e, non di meno, culinario.  Le patate della Co.Pro.Pa. sono prodotte dai propri soci nel rispetto di un disciplinare interno che limita l’uso di fertilizzanti, diserbanti e antiparassitari; alla raccolta sono effettuate analisi sui tuberi, sia chimiche sia organolettiche, per garantire a clienti e consumatori, che il prodotto non abbia residui di pesticidi di alcun genere. Da diversi anni vengono certificate con il marchio AquA.

Comune di San Giorgio della Richinvelda
Via Richinvelda, 15
33095 San Giorgio della Richinvelda (PN)
Telefono 0427968611
e-mail: protocollo@comune.sangiorgiodellarichinvelda.pn.it


“Sagra dei Sughitti”, prossima tappa del Grand Tour delle Marche a Montecassiano dal 29 settembre

La Sagra dei Sughitti è una festa tradizionale che si svolge a Montecassiano, piccolo comune nella provincia di Macerata, nelle Marche. L’evento si terrà quest’anno dal 29 settembre al 1° ottobre come tappa del Grand Tour delle Marche.  La sagra ha origini antiche e rappresenta uno dei momenti più attesi dai residenti del luogo, ma anche dai turisti che vogliono immergersi nella cultura locale e gustare i piatti tipici della tradizione marchigiana.
Durante i tre giorni di festa, le strade del borgo storico di Montecassiano si animano con stand enogastronomici, bancarelle di prodotti locali e artigianali, spettacoli folkloristici e concerti live. La gastronomia è, naturalmente, una delle protagoniste principali dell’evento.

Nel fine settimana a cavallo tra settembre e ottobre, si comincia già il venerdì sera con l’apertura delle caratteristiche taverne che vedranno protagonisti stornelli tradizionali e musica. In programma anche una speciale cena “co lo lesso”, ossia con diverse proposte di carni locali cotte con la tipica preparazione a fuoco lento. Fino a domenica, nella piazza centrale, ci sarà la possibilità di ammirare un’installazione dedicata alla tipica vigna locale.
Il piatto tradizionale e simbolo della sagra è il “sughitto“, una ricetta tramandata da generazioni che vede protagoniste le interiora del maiale. Il nome stesso, “sughitto”, deriva dal termine dialettale marchigiano “sughittà” che significa “abbaiare”. Questo perché, si racconta, quando veniva cucinato il piatto, si sentiva un fragoroso rumore di acqua che bolliva, simile all’abbaiare di un cane.  Le carni e le interiora del maiale vengono cotte a lungo con verdure, spezie e poi aggiunte al sughetto realizzato con vino rosso. Il risultato è un piatto ricco di sapori intensi e gustosi, un vero e proprio simbolo della tradizione enogastronomica marchigiana.

Durante la sagra, sarà possibile gustare il sughitto in tutte le sue declinazioni: servito con polenta, pasta fresca o accompagnato da pezzi di pane casereccio. Oltre al piatto principale, ci saranno anche altre proposte culinarie marchigiane, come arrosticini, olive ascolane e crescia, una sorta di ciambella salata.
Oltre all’aspetto enogastronomico, la Sagra dei Sughitti offre anche un’atmosfera di festa con musica e balli tipici della tradizione popolare marchigiana. Durante la manifestazione, sarà possibile partecipare a spettacoli folkloristici, che coinvolgono sia artisti locali che gruppi provenienti da altre regioni.
La Sagra dei Sughitti rappresenta un’occasione unica per immergersi nella cultura marchigiana, scoprire le sue tradizioni e gustare le prelibatezze culinarie della regione. Montecassiano diventa un punto di incontro per tutti coloro che amano le tradizioni autentiche, la buona cucina e la musica popolare.

Il Grand Tour delle Marche, che ha scelto Montecassiano come tappa, offre l’opportunità di visitare anche altre località e partecipare ad eventi unici nel loro genere in differenti comuni della regione. Un itinerario che permette di scoprire le eccellenze del territorio marchigiano, sia dal punto di vista paesaggistico che culturale.
La Sagra dei Sughitti a Montecassiano è dunque un evento da non perdere, dove è possibile immergersi nella storia, nelle tradizioni e nei sapori autentici delle Marche. Una festa che, grazie all’accoglienza calorosa dei suoi abitanti e all’organizzazione impeccabile, riesce sempre a lasciare un segno nel cuore di chi la visita.

La Sagra dei Sughitti è sede di tappa del Grand Tour delle Marche di Tipicità ed ANCI Marche. Tutte le info relative ad eventi ed iniziative, si possono reperire su: www.tipicitaexperience.it

 segreteria@tipicita.it
Tel.: +39 327 7586714


Da  ”Il Fiorino”, un altro tesoro italiano nel panorama mondiale: il Cacio di Afrodite

Ebbene sì,  il Cacio di Afrodite del Caseificio “Il Fiorino” ha conquistato la Golden Fork from Italy. La notizia è arrivata nei giorni scorsi da Londra, dove, nell’ambito del concorso Great Taste Awards, organizzato da The Guild of Fine Food, sono state assegnate le prestigiose “Forchette d’oro”, uno dei riconoscimenti internazionali più importanti del settore food and beverageIl Cacio di Afrodite era già stato selezionato da una giuria di oltre 500 esperti come uno 36 migliori prodotti al mondo, dopo una scelta su ben 14mila! Sempre nella stessa giornata il Caseificio “Il Fiorino” ha di fatto conquistato 9 medaglie, di cui quattro d’oro al Mondiale du Fromage di Tours, in terra francese che, in questa edizione, ha visto quasi 1000 prodotti in gara in rappresentanza di circa 50 Paesi . Congratulazioni vivissime!

Nel 2006 Angela Fiorini e Simone Sargentoni avevano dato forma e sostanza a una visione casearia che si concretizzò con la Riserva del Fondatore, un grande pecorino nel gusto e nelle dimensioni che, ad oggi, è tra i formaggi più premiati e amati al mondo. E così, A distanza di 15 anni – sempre prodotto da “Il Fiorino” – è nato anche il Cacio di Afrodite, un vero e proprio gioiello culinario nel panorama dei formaggi italiani. Conosciuto a livello internazionale per la sua eccellenza, rappresenta la massima espressione della tradizione casearia toscana. Considerato il miglior prodotto italiano del mondo, si posiziona come un fiore all’occhiello del patrimonio gastronomico italiano.

Il segreto di questo formaggio pregiato risiede nella cura e nella passione con cui viene prodotto. E’ infatti realizzato esclusivamente utilizzando latte di pecora proveniente dai pascoli rigogliosi delle colline toscane. Gli allevamenti selezionati e le pratiche agricole sostenibili garantiscono la qualità del latte, che viene poi trasformato artigianalmente nelle botteghe del caseificio “Il Fiorino”. La crosta dura e dorata del Cacio di Afrodite è il primo indizio di un formaggio di altissima qualità. Al taglio, rivela e di una pasta compatta e morbida consistenza, si scioglie dolcemente in bocca, lasciando un gusto delicato e persistente. Il sapore intenso e aromatico del formaggio, sprigiona note di erbe aromatiche, frutta secca e fiori di campo. È il risultato di una lavorazione attenta, della maturazione naturale e del lungo periodo di stagionatura, che permette ai sapori di svilupparsi in piena armonia.

Nel 2006 Angela Fiorini e Simone Sargentoni avevano dato forma e sostanza a una visione casearia che si concretizzò con la Riserva del Fondatore, un grande pecorino nel gusto e nelle dimensioni che, ad oggi, è tra i formaggi più premiati e amati al mondo. E così, A distanza di 15 anni – sempre prodotto da “Il Fiorino” – è nato anche il Cacio di Afrodite, un vero e proprio gioiello culinario nel panorama dei formaggi italiani. Conosciuto a livello internazionale per la sua eccellenza, rappresenta la massima espressione della tradizione casearia toscana. Considerato il miglior prodotto italiano del mondo, si posiziona come un fiore all’occhiello del patrimonio gastronomico italiano.

Il segreto di questo formaggio pregiato risiede nella cura e nella passione con cui viene prodotto. E’ infatti realizzato esclusivamente utilizzando latte di pecora proveniente dai pascoli rigogliosi delle colline toscane. Gli allevamenti selezionati e le pratiche agricole sostenibili garantiscono la qualità del latte, che viene poi trasformato artigianalmente nelle botteghe del caseificio “Il Fiorino”. La crosta dura e dorata del Cacio di Afrodite è il primo indizio di un formaggio di altissima qualità. Al taglio, rivela e di una pasta compatta e morbida consistenza, si scioglie dolcemente in bocca, lasciando un gusto delicato e persistente. Il sapore intenso e aromatico del formaggio, sprigiona note di erbe aromatiche, frutta secca e fiori di campo. È il risultato di una lavorazione attenta, della maturazione naturale e del lungo periodo di stagionatura, che permette ai sapori di svilupparsi in piena armonia.

Caseificio Il Fiorino Srl
Via Erice 14 Roccalbegna (GR)
Tel.: 0564 989059
www.caseificioilfiorino.it


A Favignana l'8 e il 9 settembre c'è “La Festa del Borgo”: fede, musica, cultura, gastronomia, sport, animazione e tutela per l’ambiente

E’ tutto pronto a Favignana per la 6^ Ed. della festa del borgo marinaro di Punta Lunga che si svolgerà l’8 e il 9 Settembre 2023. Una vera e propria festa voluta fortemente dall’Associazione dell’omonimo borgo che esalta la bellezza e la cultura di questo popolo di pescatori. Fede, Musica, Cultura, Gastronomia, Sport, Animazione, Tutela per l’ambiente, sono le parole chiave che costituiscono questa 6^ edizione. Un week end ricco di appuntamenti che vedrà questo piccolo villaggio di pescatori protagonista. Gli appuntamenti avranno inizio Venerdì 8 Settembre 2023 alle ore 18.30 con la benedizione solenne della statua raffigurante “la Madonna del Borgo”,  una statua realizzata ” per il mare”, dall’artista francese Pierre Alix Nicolet nel suo studio di Carrara che è riuscito ad interpretare in modo eccellente il desiderio di creare una madonna che portasse uno sguardo di amore al Mar Mediterraneo ai suoi popoli di pescatori e naviganti.

La serata proseguirà con degustazione di panini con salsiccia a cura dell’Ass. Ricreativa “Allegria” di Favignana. Sempre nella stessa sera, sul palco della festa del borgo, artisti dell’isola daranno vita ad un vero e proprio show: nella prima parte il gruppo ” A ciumara” con canti di cunti siciliani mentre nella seconda Dario e Vito daranno vita ad un concerto pop. Sabato, giornata clou della festa, l’inizio è previsto alle ore 17.00 presso la scuola di vela “Gulliver” per un momento ricco di animazione dedicato ai più piccoli con tanto di giochi a squadre e laboratori creativi. Alla fine merenda per tutti. Appuntamento alle ore 18.30 dal palco di Punta Lunga, dove, Maria Luisa Cocozza, volto noto della rubrica di Canale 5, l’arca di Noè darà inizio al talk “Operazione reti fantasma”. Sarà l’occasione per presentare alla comunità il video racconto dell’iniziativa che si è tenuta a Favignana lo scorso 21 Agosto 2023 sul recupero di una rete fantasma abbandonata nei fondali della più grande delle Egadi. Ospiti di Maria Luisa Cocozza, rappresentanti delle istituzioni e maestranze che hanno preso parte all’iniziativa.

Alle ore 19.00 invece il momento più atteso: La sagra del tonno. Sul Palco durante la degustazione di panini con tonno, Gli Akustiki in concerto. Durante la serata momenti di animazione a cura degli animatori del Mangia’s Resort di Favignana.
L’iniziativa è patrocinata dal Comune di Favignana e si avvale della collaborazione dell’Area Marina Protetta e della Proloco Isole Egadi. Main Sponsor dell’iniziativa: SEA Favignana, Coop. Galea, Coop Favignana, Arsura, A3C Service. Associazione Partner: Associazione Gulliver e Associazione Allegria. Il week end sarà l’occasione per i tanti visitatori che scelgono Favignana come meta delle loro vacanze, oltre che di godere delle bellezze naturali che l’isola offre, anche di visitare i siti culturali aperti al pubblico come il Palazzo Florio e l’Ex Stabilimento delle Tonnare di Favignana e Formica. Un grazie infine alla Parrocchia di Favignana per la collaborazione dimostrata la quale si fa promotrice nella giornata successiva alla festa del Borgo, ovvero quella di Domenica 9 Settembre, della XXIII ed. della biciclettata: un altro momento per ammirare ancora meglio la nostra isola e che renderà imperdibile questo prossimo week end alle Isole Egadi.

Associazione Culturale
Borgo Marinaro Punta Lunga
Favignana


Autunno nelle Dolomiti: un pieno di energia prima dell’inverno al Granbaita Dolomites di Selva di Val Gardena

Da settembre la Val Gardena inizia ad infiammarsi dei mille, caldi, colori dell’autunno e regala splendidi paesaggi carichi di energia vitale, con cieli tersi, aria cristallina, boschi fiammeggianti delle mille tonalità dal giallo al rosso, rocce dolomitiche infuocate dallo straordinario fenomeno dell’enrosadira: per chi vuole fare un pieno di benessere e vitalità prima dell’inverno, l’Hotel Granbaita Dolomites, raffinato 5 stelle nel cuore di Selva di Val Gardena con Spa e ristorante gourmet (associato allaprestigiosa associazione les Collectionneurs), resta aperto durante tutto l’autunno per far godere agli ospiti l’eccezionale gastronomia di questa stagione e coccolarli con i salutari trattamenti benessere ideali per affrontare in piena forma la stagione invernale.

E’ in questo periodo che si coglie l’anima più intima della Val Gardena, dove – dopo i frequentatissimi mesi estivi – torna la calma, che invita al relax più profondo.  Per condividere con gli ospiti la magia delle Dolomiti incorniciate dagli infuocati colori autunnali il Granbaita Dolomites organizza escursioni con guide private dell’hotel alla scoperta dei luoghi più nascosti e spettacolari della Val Gardena e pedalate panoramiche lungo semplici itinerari o tracciati da mito, quali la Sella Ronda che tocca le 4 vallate Ladine. Il tutto, mettendo a disposizione gratuitamente e- bike dell’ultima generazione, caschetti, bastoncini e zaini da camminata.

Rituali autunnali di benessere

L’autunno è una stagione perfetta per prendersi cura del proprio benessere e al Granbaita Dolomites lo si può fare grazie al salutare e rilassante percorso della Savinela Spa, che si estende per oltre 2.000 mq ed ha due grandi piscine, una interna ed unaesterna, con acqua a 32°. Per rafforzare il sistema immunitario ed eliminare le tossine, ideali sono il bagno turco al vapore e quello aromatico, le saune (dalla tradizionale sauna finlandese a quelle al fieno e al cirmolo), l’oasi salina con grotta e piscina.Fra i molti trattamenti adatti per l’autunno, per i quali la sapienza alpina si mixa abilmente con quella ayurvedica e vengono utilizzati prodotti che traggono i loro principi attivi degli elementi naturali delle Dolomiti, ci sono Detox – Skin Regimen, trattamento viso detox con azione anti-age per pulire in profondità la pelle dai metalli pesanti, con effetto chelante e con longevity complex, particolarmente adatto a chi vive in città; Alpine Ritual Steviola, con bagno di fieno che previene problemi alle vie respiratorie e malattie stagionali come bronchiti ed influenze, seguito da un massaggio; Pinda Sweda, un trattamento ayurvedico con sacchettini riscaldati contenenti erbe di montagna, personalizzabile in base alle esigenze, che vengono passati sul corpo, rilasciando i principi attivi dei loro olii. Le coppie si possono affidare al Couple ritual, preceduto da private sauna e bagno turco, che aiutano a preparare la pelle ai successivi trattamenti e rilassare muscolatura e mente. Seguono peeling, impacco (scelto tra arnica, artiglio del diavolo, nigritella, nocciola, larice) che nutre la pelle donandone setosità e massaggio rilassante dell’intero corpo, che dona una sensazione di tranquillità e pace. Alla fine il relax con un cocktail di frutta fresca per ripristinare i sali minerali e liquidi persi con la sauna.

 

Autunno, la tavola è in festa!

Dalla Spa, il benessere prosegue a tavola con la regia dall’Executive Chef Andrea Moccia. La proposta, estremamente varia e raffinata, del ristorante è uno dei must dell’hotel. L’autunno è una stagione particolarmente adatta per godere dei piaceri della tavola ed offre una straordinaria varietà di prodotti, dalle castagne alle noci di montagna, dalla zucca ai funghi, a cui Moccia attinge a piene mani creando un raffinato e ricchissimo Menu à la carte, che spazia dai tradizionali piatti altoatesini in cui sono valorizzate al massimo le materie prime locali, anche di piccolissimi produttori, alle ricercate proposte della cucina mediterranea e internazionale. Il tutto con l’abbinamento dei vini della fornitissima cantina (vanto dell’hotel), ricca di oltre 500 etichette altoatesine e delle più blasonate cantine internazionali.

Il Menu Vital e le sorprese del Granbaita Gourmet

Che la ristorazione sia uno dei valori su cui punta la famiglia Perathoner – Puntscher, proprietaria dell’hotel da tre generazioni, per rendere indimenticabile il soggiorno dei suoi ospiti è evidenziato anche dalla molteplicità, e diversità, di proposte che essi vi trovano. Chi desidera approfittare della vacanza per seguire un regime detox o dimagrante, può scegliere il Menu Vital, gustosissimo ma con basso contenuto calorico, che varia ogni giorno. Chi volesse poi regalarsi un’esperienza culinaria veramente eccezionale, può provare lo straordinario percorso del gusto del Granbaita Gourmet, il ristorante fine dining dell’hotel, aperto anche a chi non vi alloggia (chiuso in novembre). Atmosfera ovattata, mise en place ricercata, servizio ineccepibile, ha soli 7 tavoli per offrire il massimo del comfort. I menu variano con le stagioni. Seguendo le suggestioni dell’autunno, Andrea Moccia ha creato anche quest’anno una serie di nuovi piatti ad alta creatività, che si scoprono seguendo i diversi percorsi del Menu Degustazione Gherdeina e di quello Dolomites, frutto di tanta ricerca ed abile accostamento fra i sapori della tradizione alpina e quanto di più raffinato offre il mercato internazionale, dall’astice al Wagyu, al fois gras d’anatra. Chi ama farsi sorprendere può infine affidarsi al Menu A sorpresa, sinfonia a mano libera dello Chef. Oppure si può scegliere liberamente à la carte, giocando fra i vari percorsi.

 

Pacchetti d’autunno

Per l’autunno il Granbaita Dolomites ha messo a punto una serie di interessanti pacchetti. Per le coppie, il Couples Retreat, una romantica proposta per una vacanza di almeno 5 notti dedicata alle coppie (che include, fra l’altro, il benvenuto in camera con una bottiglia di Champagne e delicatezze e un rituale di coppia con sauna e bagno turco privati, peeling, massaggio rilassante, impacco nutriente, piacevole relax con cocktail di frutta fresca) e il pacchetto Granbaita Gourmet Experience con una cena nell’esclusivo ristorante Granbaita Gourmet, dove si gusterà il Menu  Gherdëina firmato da Andrea Moccia. Per gli appassionati di Mountain Bike e per chi ama camminare, il pacchetto Hiking & Biking Paradise prevede escursioni guidate a piedi e in MTB con guide certificate e, a disposizione degli ospiti, Mountain Bike elettriche di ultima generazione, bastoncini e zaini da camminata. Sono tutti illustrati sul sito www.hotelgranbaita.com.

 

Informazioni: Hotel Granbaita Dolomites
Str. Nives 11, Selva di Val Gardena (BZ)
Tel. +39 0471 795210 – www.hotelgranbaita.com – info@hotelgranbaita.com

Granbaita Dolomites. Lusso, stile, calda accoglienza familiare
Nato dalle idee e dai sogni della famiglia Perathoner – Puntscher, che l’aveva aperto in una posizione invidiabile nel centro di Selva di Val Gardena nel 1961 e ha deciso di rinnovarlo radicalmente nel 2019 con un’impegnativa e riuscitissima ristrutturazione di classe che gli ha fatto conquistare le 5 stelle, il Granbaita Dolomites interpreta in modo contemporaneo l’ospitalità e lo stile altoatesini, accogliendo gli ospiti con i suoi ambienti ampi e luminosi, rifiniti con amore e cura dei dettagli. Linee eleganti di legno, vetro e pietra che rievoca le Dolomiti che si scorgono al di là delle ampie vetrate, focolari che invitano al calore familiare, tessuti caldi e naturali per un progetto firmato dall’arch. Rudolf Perathoner, che ha saputo interpretare al meglio l’idea di ospitalità dei proprietari, sintetizzando innovazione e tradizione, contemporaneità e storicità, grazie ad un attento studio delle forme e una ricercata selezione dei materiali.
Il progetto è stato insignito del Premio In/Architettura 2020 Willis Towers Watson dall’Istituto Nazionale di Architettura. Uno sguardo sempre avanti senza dimenticare i valori della tradizione, la famiglia Perathoner – Puntscher da oltre 50 anni si dedica al genuino piacere dell’ospitalità. Fra le mura dell’hotel si respirano familiarità, autenticità e un senso di benvenuto a casa. Carmen e Raphael con i figli Marco, Alexander e Anna curano personalmente ogni dettaglio per rendere la vacanza un’esperienza eccellente, convinti che anche un piccolo particolare la può trasformare in un ricordo carico di emozione.


Moto GP, Coppa Davis, Ironman, “Dragon Boat”, Nove Colli e tanto altro: un settembre a tutto Sport in Emilia-Romagna, per quasi 390.000 presenze turistiche

Per tutto settembre la “Sport Valley” emiliano romagnola è palcoscenico di numerosi appuntamenti agonistici di caratura internazionale che protraggono la stagione turistica –Da Moto GP e Italian Bike Festival (IBF) a Misano Adriatico (Rn), alla Coppa Davis a Bologna, dalla “Nove Colli” di Cesenatico (FC) al Campionato Mondiale di Formula 2 di motonautica a Monticelli d’Ongina (PC), passando per i Mondiali di Offshore a Cervia (Ra), i CSIT World Sports Games in 7 città della Romagna, i Campionati Europei  di volo acrobatico a Pavullo nel Frignano (Mo) e di Hockey su pista Under 17 a Correggio (RE), il Volleyball World Beach Pro Tour a Cervia (Ra) e il Campionato Dragon Boat (le lunghe piroghe di origine cinese) nel Ravennate – Secondo un stima dell’Osservatorio Turistico Regionale, il grande sport di settembre porta sul territorio, grazie agli eventi principali, quasi 390mila presenze turistiche

Per tutto il mese di settembre l’Emilia-Romagna si trasforma in una grande arena sportiva, teatro di eventi di caratura internazionale, con tutte le discipline in campo, dal motociclismo al triathlon, dal grande tennis a vela e motonautica, dal volley a bici da strada e MTB. Tanti gli appuntamenti da non perdere: Moto GP, Ironman, Coppa Davis, Nove Colli, Dragon Boat, e ancora, i Campionati Italiani Assoluti di Beach Tennis, il Campionato Europeo di Volo Acrobatico e di Hockey su Pista Under 17 e i Mondiali di Beach Volley, di Offshore e di Formula 2 di motonautica. Eventi dal grande impatto mediatico, che danno visibilità alla “Sport Valley” emiliano romagnola e ai suoi territori e riempiono le strutture ricettive allungando la stagione turistica estiva. Secondo una stima dell’Osservatorio Turistico Regionale curato da Trademark Italia e Unioncamere, tra Campionati Italiani di Beach Tennis, Moto GP, Coppa Davis, Ironman, Italian Bike Festival, Campionato Dragon Boat, Csit World Sports Games, Volleyball World Beach Pro Tour e Nove Colli (posticipata da maggio scorso) ci calcolano 387.000 presenze turistiche negli alberghi.

«Accogliamo un settembre con un’impressionante concentrazione di eventi sportivi di ogni disciplina -commenta l’Assessore Regionale al Turismo Andrea Corsini- capaci di generare indotto e presenze negli alberghi e che vanno a “compensare” parzialmente il maggio-giugno della Riviera funestato dall’alluvione, prolungando la stagione. Un intero mese di intrattenimento, che conferma la nostra Regione come la Sport Valley d’Italia».

«Un mese caratterizzato da un susseguirsi senza sosta di manifestazioni sportive di caratura nazionale e internazionale – dichiara Giammaria Manghi, capo della segreteria politica della Presidenza della Regione e coordinatore delle politiche in materia di sport – che dà compimento al lavoro avviato a ottobre 2020, nell’ambito del Salone del Turismo Sportivo, tenutosi a Rimini, in cui la Regione Emilia-Romagna si diede l’obiettivo di stabilire accordi pluriennali con Federazioni e grandi promotori di eventi, per affermare lo sport come veicolo di promozione territoriale».

Ecco i principali appuntamenti di settembre di sport in Regione, in ordine cronologico.

Spettacolo ed emozioni con il Campionato Mondiale di Formula 2 di motonautica

Il tratto del fiume Po nei pressi di San Nazzaro, a Monticelli d’Ongina (PC), ospiterà nel fine settimana dall’1 al 3 settembre il “UIM F2 World Championship”, il Campionato mondiale di Formula 2 di motonautica. Una ventina i piloti, provenienti da 12 Nazioni di tutto il mondo, che sabato daranno vita a prove libere e qualifiche, per poi gareggiare domenica. Le gare saranno trasmesse domenica in diretta streaming su Rai Sport e il giorno seguente sul canale televisivo Rai Sport HD. I piloti guidano imbarcazioni di Formula 2 che raggiungono circa 190 km orari. In contemporanea si disputerà anche il Campionato Italiano OSY-400 GP Motonautico del Po (7 piloti che si contendono il titolo nazionale). Info: www.f2worldchamp.com/; visitpiacenza.it/events/formula-2-di-motonautica-a-san-nazzaro/

 Cervia (Ra) ospita le finali dei Campionati Mondiali di Offshore

Tornano le spettacolari finali dei Campionati di Offshore nel mare di Cervia (Ra), nel primo weekend di settembre (da venerdì 1 a domenica 3). Il percorso di gara si svolge sotto costa e coinvolge i piloti di 40 imbarcazioni che raggiungono velocità straordinarie (la categoria più numerosa è la Touring Cup, con circa 30 barche di derivazione diportistica). Dopo il successo del Gran Prix Città di Cervia “Memorial Cav. Uff. Dino Guerra”, l’edizione 2023 prevede una competizione di ulteriore livello, una finale del Campionato Mondiale Offshore, una delle più importanti tra le discipline dell’Unione Internazionale Motonautica. A gareggiare saranno 12 barche di 6 Nazioni (Italia, Francia, Norvegia, Belgio, Malta, Inghilterra e Olanda), che sfrecceranno fino a 170 km orari. La manifestazione è organizzata dall’Associazione Motonautica Venezia, con il patrocinio del Comune di Cervia.

Info:www.turismo.comunecervia.it/it/eventi/manifestazioni-e-iniziative/sport-giochi/campionato-di-offshore#:~:text=Da%20venerd%C3%AC%201%20a%20domenica,%C3%A8%20la%20volta%20del%20Mondiale

Nuoto in mare aperto con il DTW Tour di Cattolica (Rn)

Il primo weekend di settembre (sabato 2 e domenica 3), i “Dominatori del mare” incontreranno la Regina dell’Adriatico per scoprire chi sarà il Re. Il DTW (Dominate The Water) Tour farà tappa a Cattolica (Rn) per la competizione di nuoto in acque libere che costeggiano la spiaggia cattolichina, ideata dal campione olimpico Gregorio Paltrinieri (campione del mondo in carica dei 1500 metri in vasca lunga e in vasca corta e degli 800 metri in vasca corta), e dal suo Team. Due giornate di esperienze uniche (che l’anno scorso hanno coinvolto 1.000 nuotatori tra i 16 e i 65 anni, tra atleti agonisti e amatori), un circuito di manifestazioni di nuoto in acque libere che concilia eventi sportivi, divertimento e sensibilizzazione verso l’ambiente marino. Lo stesso Paltrinieri partecipa in ogni sua tappa alla competizione, facendosi ambasciatore della tutela di spiagge e fondali marini e rafforzando la sensibilità verso la sostenibilità ambientale. Info: www.dominatethewater.com/prodotto/cattolica-2023/

La Romagna ospita la 7a edizione dei “Csit World Sports Games”

I “Csit World Sports Games” (i Giochi Mondiali Amatoriali della Confederazione Internazionale dello Sport per Tutti) alla loro 7a edizione, tornano in Italia dopo otto anni dal 5 al 10 settembre (l’evento ha cadenza biennale). Cinque giornate di sport, ma anche di eventi di grande valenza culturale e sociale, che coinvolgeranno oltre 5mila tra atleti dai 14 ai 60 anni di età, tecnici, allenatori e famiglie, in 7 città romagnole (Riccione e Misano Adriatico, nel Riminese, Forlì, Cesena e Cesenatico, nel Forlivese, Ravenna e Cervia nel Ravennate). Oltre 30 le discipline sportive giocate: dagli sport più popolari (come Calcio, Pallavolo, Padel, Nuoto, Karate), a quelli più di nicchia, come Bocce, Scacchi e Mamanet, (lo sport inclusivo per le mamme), fino al Dodgeball (sport di squadra nato come evoluzione agonistica della palla prigioniera), Wrestling sulla spiaggia, Football americano e Pole sport (discipline sportive aeree). Ad accogliere le gare, oltre 40 impianti sportivi dislocati su tutta la Romagna, dal Carisport di Cesena all’Unieuro Arena di Forlì, dal Palazzo del Nuoto di Riccione, al Palazzetto dello Sport di Misano Adriatico e alle palestre scolastiche in Riviera, fino alle spiagge di Marina di Ravenna e ai campi di Beach Tennis e Beach Volley tra Cervia e Cesenatico. L’edizione romagnola sarà la prima “parasportiva” e prevederà la totale inclusione, nelle gare sportive, degli atleti con disabilità. L’evento è organizzato con il sostegno del Dipartimento Sport del Governo, della Regione Emilia-Romagna e del Comune di Cervia, in collaborazione con ACSI, Associazione Italiana Cultura e Sport. Stimate 31.000 presenze turistiche. Info: 2023.csit-world-sports-games.com/

22mo Campionato Europeo di Volo Acrobatico

23 piloti (numero in continuo aggiornamento) di 9 Nazioni (Repubblica Ceca, Francia, Germania, Grecia, Italia, Lussemburgo, Polonia, Romania e Svizzera), pronti a sfidarsi tra acrobazie e virtuosismi sopra i cieli del Frignano, protagonisti assoluti della 22esima edizione del Campionato Europeo di Volo Acrobatico (22th FAI European Aerobatic Championship), in programma dal 3 al 17 settembre presso l’Aeroporto “G.Paolucci” di Pavullo nel Frignano (Mo). Ogni equipaggio avrà un tempo massimo per eseguire le evoluzioni col proprio velivolo e ogni giorno sui cieli sopra l’Aeroporto i piloti si cimenteranno in emozionanti figure acrobatiche. Le gare si concluderanno il 16 settembre con premiazioni e cerimonia di chiusura in piazza Montecuccoli a Pavullo nel Frignano. Info: www.eac2023.it/; www.facebook.com/EAC2023Pavullo/

5a Appenninica MTB Stage Race, la gara su due ruote lungo l’Appennino Emiliano

L’Appennino dell’Emilia-Romagna è un paradiso per tutti gli appassionati di turismo outdoor e sportivo. L’Appenninica MTB Stage Race, 5a edizione della gara a tappe lungo il crinale Appenninico tra l’Emilia-Romagna e la Toscana (dal 4 al 9 settembre), per una settimana offre alle due ruote trail impegnativi, con spettacolari viste sui crinali. Oltre 400 km di percorso – con partenza Castelnovo ne’ Monti (RE) e arrivo a Lizzano in Belvedere, frazione di Vidiciatico (Bo) – e circa 13.000 metri di dislivello. La formula di gara della “Vera Mountain Bike”, come l’hanno chiamata i partecipanti della scorsa edizione, è quella individuale (Solo) con classifica generale (uomini e donne) e per categorie di età (insieme uomini e donne). Sono 150 i partecipanti ammessi, provenienti da tutto il mondo, per una competizione dura, ma ricca di emozioni. Info: https://www.appenninica-mtb.com/

I Campionati Italiani Assoluti di Beach Tennis per la prima volta a Cervia (Ra)

Spettacolo assicurato dal 6 al 10 settembre per i Campionati Italiani Assoluti Outdoor di Beach Tennis – il più grande evento outdoor della stagione – ospitati per la prima volta sui campi di Beach Tennis del Fantini Club di Cervia (Ra). In campo a contendersi il titolo italiano, i migliori atleti del panorama nazionale (attesi diverse centinaia di sportivi), per le seguenti categorie: doppio maschile, doppio femminile, doppio misto e singolo maschile e femminile. Contemporaneamente (dal 7 al 10 settembre), nei campi sportivi ci saranno anche i Campionati amatoriali sempre patrocinati dalla Federazione Italiana Tennis e Padel, tra cui anche un torneo giovanile di Beach Tennis Under 14 e 16 doppio maschile, femminile e misto. Stimate 7.000 presenze turistiche.

Info: www.fantiniclub.com/2-it-339867-campionati-italiani-assoluti-di-beach-tennis.php

19a edizione dei Campionati Europei di Dragon Boat a Ravenna

Dal 6 al 10 settembre il bacino della Standiana di Ravenna – centro di canottaggio famoso a livello internazionale e collocato in un’area verde ricca di fauna a pochi chilometri da Ravenna – ospiterà la 19a edizione dei Campionati Europei di Dragon Boat. Le squadre nazionali saranno coinvolte in quattro giorni di competizioni di questa particolare e spettacolare disciplina sportiva, dove a sfidarsi saranno lunghe piroghe di origine cinese con pagaia monopala (canoe a 20 posti dall’affascinante forma di drago, con la testa a prua e la coda a poppa). Il programma prevede gare sulle distanze dei 2 km, 500 metri e 200 metri, in tutte le categorie previste, dagli atleti junior ai senior D, su imbarcazioni standard boats e small boats (di lunghezza variabile da 8 a oltre 18 metri). Stimate 30.000 presenze turistiche. Qui il programma completo delle competizioni, l’ingresso è gratuito. Info: www.turismo.ra.it/eventi/sport/campionati-europei-per-club-di-dragon-boat/

Emozioni e adrenalina con il “Gran Premio di San Marino e della Riviera di Rimini” a Misano Adriatico (Rn)

La stagione mondiale del Misano World Circuit di Misano Adriatico (Rn) propone la manifestazione top per le due ruote, la 16a edizione (dodicesima delle 20 tappe del calendario 2023 del Motomondiale) del “Gran Premio di San Marino e della Riviera di Rimini”, nel weekend del 9 e 10 settembre. Come sempre, allo show sportivo in pista si affianca il programma degli eventi collaterali organizzati a San Marino e sulla Riviera di Rimini. Numerosi gli ingredienti di questo appuntamento, che lo scorso anno ha registrato oltre 100mila spettatori nel weekend: l’atmosfera che accoglie il “Circus”, con gli eventi e la passione di una terra amante di tutto ciò che ‘romba’; lo spettacolo delle gare, con protagonisti tanti campioni nati e cresciuti sul territorio e in particolare al “Circuito” di Misano; la Motor Valley, che lungo la via Emilia associa marchi e campioni, circuiti ed eventi che hanno fatto la storia del motorismo mondiale. Recentemente è stato svelato il poster ufficiale dell’edizione 2023, realizzato da Aldo Drudi, “declinato” in sei versioni diverse dedicate rispettivamente alla Repubblica di San Marino e ai cinque Comuni protagonisti della settimana di appuntamenti che culmina nella gara di domenica. Novità di questo Gran Premio, la “Sprint Race MotoGp” di sabato dalle 15 (gara veloce già sperimentata in F1 e presente dal 2023 in ogni Gran Premio). Si corre su distanza più breve della domenica (13 giri anziché 27) e si assegnano la metà dei punti. Stimate 162.000 presenze turistiche.

Info: www.misanocircuit.com/biglietteria/motogp/.

111mo Mondiale di Tennis “Coppa Davis” a Bologna

Bologna si prepara ad accogliere nuovamente la “Coppa Davis” e la Nazionale italiana. L’Unipol Arena di Casalecchio di Reno (Bo) ospiterà la 111ª edizione della competizione a squadre più prestigiosa del Tennis maschile a livello mondiale, dal 13 al 17 settembre (l’equivalente femminile è la Billie Jean King Cup). La manifestazione ospiterà uno dei quattro gironi di qualificazione alle Finals di Malaga (girone A) con ben quattro squadre: Canada – detentore del titolo – Cile, Italia e Svezia. Saranno i campioni in carica del Canada, gli avversari dell’Italia (Nazionale all’esordio nel Gruppo A della fase a gironi delle Finals di

Coppa Davis 2023). Mercoledì 13 settembre, alle ore 15, gli Azzurri di Capitan Volandri avranno l’occasione di prendersi una rivincita sulla formazione nordamericana che lo scorso anno li eliminò in semifinale. Dopo il Canada, la Nazionale italiana tornerà in campo venerdì 15 settembre alle 15, per affrontare il Cile, per poi chiudere domenica 17 (sempre alle 15) contro la Svezia. Stimate 26.000 presenze turistiche. Biglietti in prevendita su: tickets.italy.daviscup.com/it e sul sito Ticket One.  

IBF – Il Salone Internazionale della Bici protagonista a Misano (Rn)

L’Italian Bike Festival (IBF), il Salone Internazionale della Bici (15-17 settembre), è la piattaforma leader europea per il mercato della bici e della mobilità dolce che si svolge al Misano World Circuit di Misano Adriatico (Rn). Tre giorni in cui oltre 500 brand di settore hanno l’occasione di incontrare consumatori finali, partner commerciali e media. Il Circuito di Misano si trasformerà in una grande area espositiva a cielo aperto in cui, oltre alle aziende del settore che presenteranno i loro prodotti, verranno organizzate moltissime attività per grandi e piccoli. Tra le novità di questa edizione, in mostra anche i nuovi modelli di biciclette pensati per il trasporto dei bambini, come le cargo bikes per il movimento di tutta la famiglia e quelle a pedalata assistita,che permettono spostamenti in ambito urbano e in totale sicurezza. Non mancheranno tavole rotonde e workshop su temi attuali, quali la mobilità dolce sostenibile e il cicloturismo. IBF offre anche un ricco palinsesto di gare: La Gialla Cycling, calendario di competizioni cicloturistiche per bici da corsa e gravel, gare per giovanissimi ed esordienti. Stimate 37.000 presenze turistiche. Per info e registrazioni: italianbikefestival.net/registrati/. 

Torna in Romagna la “Wellness Week” per promuovere il wellness lifestyle

Un’intera settimana (dal 16 al 24 settembre) dedicata al movimento e alla cultura del benessere, in una full immersion di sport, fitness e movimento, per ispirare le persone di ogni età ad adottare uno stile di vita sano e attivo. L’edizione 2023 propone un vasto calendario di eventi dalla spiaggia all’entroterra, (oltre 300 gli appuntamenti, molti dei quali gratuiti) in tutti i territori della Wellness Valley romagnola – primo Distretto del Benessere in Romagna- declinati in 5 categorie: Sport e Fitness, Movimento all’aria aperta, Sana alimentazione, Benessere psicofisico e Cultura Wellness. Promossa da Wellness Foundation e dalla Regione Emilia-Romagna, con il patrocinio dell’Università di Bologna, la kermesse è resa possibile grazie alla collaborazione dei Comuni della Romagna e di una rete di enti, strutture e professionisti del Wellness. Info: www.wellnessweek.it

Ironman, il Triathlon torna a Cervia (Ra)

Appuntamento di triathlon più partecipato e atteso d’Italia, quest’anno l’Ironman va in scena nel weekend del 16 e 17 settembre a Cervia (Ra). Il programma prevede un appuntamento sportivo al giorno e un villaggio, allestito sul lungomare, per accogliere tutti gli amanti dello sport, in attesa degli atleti sulla linea di arrivo. Si parte con una nuotata ad anello singolo di 3,8 km (2,4 miglia) dalla spiaggia centrale di Cervia in acque libere, per poi seguire un percorso ciclistico a due anelli di 180 km (112 miglia) dal lungomare di Cervia attraverso la campagna romagnola e il Parco Naturale delle Saline, dimora dei famosi fenicotteri rosa, e raggiunge Forlimpopoli (FC) e Bertinoro (FC). Dopo aver superato Bertinoro il percorso ridiscende a Cervia. La gara si conclude con un percorso podistico di 42 km composto da quattro giri di 10 km ciascuno. Il percorso, completamente pianeggiante, rivela alcuni scorci caratteristici della turistica Cervia e Milano Marittima. Dopo aver raggiunto il porto canale, il tragitto si snoda attraverso le principali vie della vicina Milano Marittima, per poi entrare nel cuore di Cervia attraverso la piazza dello storico Magazzino del Sale, icona della città. Dopo aver superato le mura medievali della località balneare, la vista si apre sulla suggestiva Piazza del Municipio. Uno spettacolo che richiama migliaia di atleti da 98 Paesi. Stimate 45.000 presenze turistiche. Info: www.ironman.com/im-emilia-romagna.

3a Parma Ladies Open | WTA 125, il Tennis al femminile

3a edizione del Torneo femminile di Tennis WTA 125, il più prestigioso dell’Emilia-Romagna, dal 17 al 24 settembre al Tennis Club Parma, in sinergia con il MEF Tennis Events e il Comune di Parma. Nella passata edizione, giocatrici nella Top 100 si sono sfidate per la corona di seconda regina di Parma. Il titolo, appartenente alla campionessa uscente Cori Gauff, attuale n. 11 nella classifica mondiale, è stato vinto da Mayar Sherif, in finale contro Maria Sakkari (n.3 del ranking WTA). Info: parmaladiesopen.com/news/.

Quest’anno sempre il Tennis Club di Parma ospiterà (fino al 2027), per la prima volta in Italia dopo 17 anni, un grande evento internazionale: la 1a edizione del Campionato Europeo U16, dal 25 settembre al 1° ottobre. La Federazione Italiana Tennis e Padel porterà a Parma un vero e proprio festival del tennis per una intera settimana. Le prime fasi dell’evento si svolgeranno sui campi dei quattro principali club della città, mentre la fase finale (dai quarti di finale) si svolgerà interamente presso il Tennis Club Parma. Info: https:// tennisclubparma.it/

128 atleti di 30 Paesi a Cervia per il Volleyball World Beach Pro Tour Cervia Futures

Il Fantini Club di Cervia (Ra) ancora protagonista dal 21 al 24 settembre con un nuovo appuntamento di Beach Volley internazionale, il Volleyball World Beach Pro Tour Cervia Futures Maschile e Femminile. Quattro giorni di gare a coppie e grande spettacolo, cui parteciperanno 128 atleti provenienti da oltre 30 nazioni, che andranno a comporre un tabellone maschile e uno femminile. Il tour si aprirà giovedì 21 settembre con i tornei di qualificazione e proseguirà venerdì con la prima fase ad eliminazione. Sabato in programma gli ottavi e i quarti di finale, mentre domenica la competizione sportiva si scalderà con le semi-finali e le finali del tour. A seguire, le premiazioni. Le fasi finali delle gare si potranno seguire in diretta streaming sulla piattaforma web volleyballworld.tv, sul sito Fantini Club alla pagina Fantini Club LIVE e su piattaforma OA Sport, media partner dell’evento. Ingresso gratuito. Stimate 3.000 presenze turistiche.  Info: www.turismo.comunecervia.it/it/eventi/manifestazioni-e-iniziative/sport-giochi/beach-world-tour-cervia 

La 52a “Nove Colli” in aiuto agli alluvionati

Tante le novità per la regina delle Granfondo, la “Nove Colli” di Cesenatico (FC), arrivata alla 52a edizione, che lo scorso anno ha registrato 12mila iscritti provenienti da oltre 50 Nazioni. Nuova la data, posticipata a domenica 24 settembre, a causa dell’alluvione di maggio, e anche i percorsi, modificati in base ai territori percorribili. Come sempre, la Granfondo partirà e si concluderà al porto canale di Cesenatico, la patria del cicloturismo, città natale di Marco Pantani. Due i tracciati a scelta che attraversano i colli e i borghi più belli della Romagna, in un mix di bellezza paesaggistica, sudore e fatica: il lungo di 170 km e dislivello di 2700 metri, e il corto di 130 km e dislivello di 1550 metri. Edizione dalla vocazione benefica, l’ASD Fausto Coppi devolverà gli utili alle popolazioni della Romagna colpite dall’alluvione, per questo non ci sarà un numero limite di iscrizioni (aperte fino alle 10 di giovedì 31 agosto). Stimate 46.000 presenze turistiche. Info: www.novecolli.it/it-IT.

 

 

(a cura di Cristina Maccaferri)


Ritorno a scuola: fondamentale la merendina!

L’estate infatti sta finendo (purtroppo!) e si inizia già a pensare al rientro a scuola. C’è però un dolce pensiero a risollevare gli animi: la Tortina di Tomarchio Pasticceria Siciliana che attende i più piccoli (e non solo) per una merenda “come una volta”…

L’iconica Tortina, con più di 60 anni di storia e ancora la stessa genuinità, sarà infatti un valido alleato di tutte le famiglie, anche per quest’anno scolastico.

Qualche nota in più:

Ce n’è per tutti i gusti: Classica, Golosa, Integrale e Mediterranea, la genuinità semplice della Tortina accontenta le esigenze di genitori e piccini

Senza coloranti, senza conservanti, no OGM e priva di lattosio. La Tortina, simbolo intramontabile delle merende dei siciliani e non solo, torna a rendere più sfiziosa la ricreazione degli studenti di tutta Italia

Non so se lo sai ma ogni anno sono oltre 35 milioni le Tortine sfornate dalla realtà storica catanese, in special modo durante il periodo scolastico, momento in cui le richieste esplodono anche sull’ e-commerce

Il gusto della semplicità

La tortina Tomarchio è la massima espressione della colazione e della merenda siciliana.

Il sapore di casa, per tutti gli amanti della tradizione. Ma anche la golosità di varianti nuove e sorprendenti.

DAL NOSTRO FORNO AL RESTO D’EUROPA

Portiamo il sapore di casa ovunque tu sia.

SPEDIZIONE GRATUITA OLTRE I 29€

Più dolcezza, più convenienza.

Come le prepariamo

I nostri pasticceri usano la stessa ricetta originale che ha fatto innamorare intere generazioni.

Impastano, con amore e pazienza, ma si affidano anche al controllo e all’igiene dei nostri sistemi tecnologici. Sapevi che il peso della tortina viene verificato ogni 5 minuti?

Calde di forno.

Anzi freschissime!

Le nostre tortine cuociono pazientemente fino ad ottenere una doratura perfetta e poi vengono conservate quasi subito, per mantenere intatta la loro fragranza. Chi le acquista nei punti vendita trova quelle sfornate poche ore prima, praticamente ancora tiepide.

Le materie prime

Gli ingredienti che utilizziamo sono di primissima scelta

Frutta secca

La andiamo a recuperare personalmente da coltivatori di fiducia e la conserviamo ad umidità controllata. Il frutto intero viene trattato a freddo per non disperdere gli olii essenziali e mantenere a lungo le caratteristiche organolettiche. Il nostro pistacchio è davvero siciliano!

Uova

Solo uova fresche pastorizzate. Non in polvere, come in molte preparazioni industriali. Le nostre uova affrontano parecchi controlli incrociati e sono trattate rispettando i massimi principi di igiene, sanificazione e sicurezza.

Farina

Usiamo solo farina dall’eccellenza certificata, sempre buonissima e controllata. Abbiamo grande attenzione per i grani, anche quelli pregiati. Nelle nostre tortine integrali c’è davvero il 100% di farina integrale. Non usiamo miscele, non amiamo le percentuali.

Aromi

Fai attenzione quando trovi questo “ingrediente” nelle etichette. Spesso nasconde elementi chimici e conservanti. Nei prodotti Tomarchio gli aromi sono naturali. Vuol dire che arrivano dai campi e non dai laboratori. La differenza si sente!

Recuperiamo personalmente molti dei nostri prodotti da coltivatori di fiducia. Parliamo di prodotti siciliani al 100% o comunque italiani. Per noi la territorialità è fondamentale perché ci permette di dare un contributo allo sviluppo del tessuto economico locale. Puntiamo sulla qualità, sulla filiera corta, sulla territorialità.

I nostri prodotti vengono sottoposti a diversi controlli incrociati di qualità e sicurezza. Abbiamo tecnologie di ultimissima generazione per analizzare ogni prodotto e occhi e mani esperte di specialisti che da tanti anni si occupano di mantenere i nostri standard di qualità sempre sulla soglia dell’eccellenza. Potrai sempre averne la certezza: un dolce Tomarchio è buono e sano.

Lavoriamo gli ingredienti con grandissima attenzione. La frutta secca, ad esempio, arriva negli stabilimenti intera e non tritata. Il trattamento avviene a freddo, senza surriscaldare il prodotto, così da preservare olii essenziali e caratteristiche organolettiche. Inoltre prestiamo massima attenzione all’igiene. Ogni strumento viene quotidianamente sanificato.

Tutti parlano di qualità. Noi facciamo i fatti!

Le dimensioni contano

Abbiamo etichette corte che mettiamo in mostra, perché non abbiamo nulla da nascondere. Pochi ingredienti, tutti di grande qualità. Non ci serve nient’altro per esaltare i sapori perché le materie prime sono eccellenti. Fai la prova: controlla la nostra etichetta e conta gli ingredienti! Troverai quelli che useresti anche tu.

Tieni il tempo

Le nostre tortine hanno una scadenza breve, così come i nostri prodotti di pasticceria. Questo perché non le riempiamo di conservanti, ma usiamo prodotti freschi e buoni. Ti garantiamo un prodotto soffice e sano, ma non in eterno! Offriresti ai tuoi bambini una torta che hai preparato molto tempo fa?

i nostri punti vendita:

MISTERBIANCO (CT)
Corso C. Marx, 164
095.481563

ACI S.ANTONIO (CT)
Via Sant’Onofrio, 17
095.471147

CATANIA (CT)
Via V. Giuffrida, 176/E
095.503376

GRAVINA DI CATANIA (CT)
Via Gramsci, 34
095.7670843


"Chef al Massimo" vibrante kermesse a tutta carne, dall’allevamento alla tavola… in memoria di Massimo Zivieri

Dalla prima edizione nel 2009, organizzata nella piazza principale di Monzuno – casa della storica Macelleria Zivieri, alla XII edizione, svoltasi lo scorso anno all’interno della Fattoria Zivieri, sulle colline di Sasso Marconi, è passata davvero “tanta acqua sotto i ponti”.
Sono stati coinvolti più di 50 chef di caratura nazionale, si sono accolti oltre 20.000 ospiti, sono stati studiati ad hoc, e gustati, quasi 250 piatti differenti tra di loro, ma tutti realizzati con il desiderio di raccontare la “rivoluzione” che Massimo Zivieri, a cui la giornata è sempre stata dedicata, ha portato nelle cucine dei grandi chef e sulle tavole dei suoi clienti più affezionati: offrire e mangiare carne, avendo cura, però, di indirizzarsi su un prodotto di qualità, di filiera chiusa e controllata, allevato nel pieno rispetto del benessere animale.

In questi 13 anni, il filo rosso che ha sempre caratterizzato la prima domenica di settembre è stato il desiderio di ricordare con affetto, insieme a quanti avevano avuto il piacere di conoscerlo (sia di persona che dai racconti di altri amici) mio fratello Massimo e le sue lungimiranti idee” –  racconta Aldo Zivieri, titolare, insieme ai fratelli e ad alcuni soci imprenditori, della Macelleria e della Fattoria Zivieri – “Ogni anno trascorso è stato caratterizzato da trasformazioni ed evoluzioni, tutte affrontate seguendo il tracciato che Massimo aveva incominciato a scrivere, ma che ci hanno convinto fosse arrivato il momento di dare inizio ad una nuova tradizione, quella di Zivieri…al Massimo: un appuntamento caratterizzato dalla stessa carica e forza emotiva di sempre, ma in grado di comunicare in modo ancora più forte e chiaro i sogni e le ambizioni del gruppo Zivieri!”.

Quindi, pronti a sperimentare i piatti di 11 chef, accompagnati da altrettanti calici di vino speciali e divisi in 5 menù diversi sia per composizione che per prezzi, ma ancor di più pronti ad assistere ad uno spettacolo che trasformerà in parole e note la filosofia della Macelleria e della Fattoria Zivieri.
Quest’anno abbiamo voluto dare più forza alla parte di racconto del nostro mondo, non lasciando la parola solo ai piatti degli chef, ma organizzando diversi momenti nel corso dei quali un artista poliedrico, prendendo spunto anche dalla storia sportiva del nostro Paese, “canteràgli aspetti cardine della nostra storia, fatta soprattutto di famiglia e persone…ma non voglio aggiungere altro, perché questo dovrà essere un regalo e una sorpresa a tutti coloro che, ancora una volta, vorranno essere al nostro fianco in questa giornata per noi così speciale”, prosegue Aldo Zivieri.

Ulteriore novità di questa edizione, riguarderà il numero di ospiti, limitato a 500 persone, per poter consentire a tutti di godersi il meglio della Fattoria… “… e per far sì, se possibile, che sia un’occasione emotivamente ancora più coinvolgente del passato”.

Zivieri… al Massimo è, come sempre, sostenuto da Emilbanca e da Confcommercio Ascom Bologna, che per la tredicesima volta assegneranno, insieme al gruppo Giovani Imprenditori di Confcommercio, a due imprenditori under 40, il premio “Massimo Zivieri, per l’innovazione, la passione e la professionalità”.

Di Massimo ricordo l’intraprendenza, la generosità e la visione”- ha commentato Daniele Ravaglia, direttore generale di Emil Banca – “Abbiamo creduto fin dall’inizio alla sua filosofia, oggi portata avanti con successo dalla famiglia Zivieri. Per questo, dalla prima edizione, assieme ad Ascom, lavoriamo per far sì che questa manifestazione, oltre ad essere un momento di festa e di affettuoso ricordo, sia un esempio per le nuove generazioni di imprenditori

Fin dalla prima edizione, come Confcommercio Ascom Bologna abbiamo affiancato con convinzione, anno dopo anno, Chef…al Massimo – sottolinea Giancarlo Tonelli, direttore generale Confcommercio Ascom Bologna – “La ragione del nostro sostegno, che naturalmente si rinnova anche per il prossimo appuntamento di settembre, è duplice: da un lato, la vicinanza e l’affetto che la nostra Associazione ha sempre voluto esprimere concretamente alla famiglia Zivieri nel ricordo di Massimo, che per tanti di noi è stato prima di tutto un amico, oltreché un grande imprenditore. Dall’altro, abbiamo condiviso l’obiettivo, che Zivieri…al Massimo continua a perseguire, di promuovere e valorizzare, attraverso un’offerta enogastronomica di altissima qualità e in perfetto equilibrio tra ricerca e tradizione, il nostro patrimonio di eccellenze agroalimentari, a cominciare chiaramente dalla filiera della carne”.

Il 3 settembre prenderà forma una tradizione, ricca di novità, quindi e, come sempre, da non perdere!

COSTI::

5 MENU’ (vedi dettagli: https://www.chefalmassimo.it/i-menu/s7222e988)
MENU’ VERDE € 55
MENU’ BLU € 40
MENU’ BORDEAUX – per 2 persone  – € 130
MENU’ GIALLO € 50
MENU’ BIANCO € 45

MENU’ BAMBINI – da acquistare direttamente il giorno dell’evento – € 15

Fattoria Zivieri
via Lagune 78
Sasso Marconi BO

Orario dalle ore 12.00 fino alle 17.00

Prenotazione obbligatoria entro venerdì 1 settembre p.v.
registrandosi sul sito www.chefalmassimo.it

Per ulteriori dettagli:
info@chefalmassimo.it
www.chefalmassimo.it


Canarie: spiagge accessibili alle persone con bisogni speciali

Il turismo sulle isole è ben organizzato anche per le persone che hanno difficoltà motorie o altre disabilità. Le strutture ricettive e le spiagge sono attrezzate con passerelle e dispositivi per consentire a tutti di godere del relax in riva al mare.

Oltre a essere una destinazione sicura, le Isole Canarie si sono sempre contraddistinte per l’ospitalità e la capacità di accogliere chiunque in qualsiasi condizione fisica. Di fatto, sono tante le strutture e i servizi in grado di soddisfare le esigenze particolari dei turisti con disabilità motorie, visive, intellettuali o uditive, consentendo loro di godersi un’esperienza turistica completa.

Nelle città turistiche e nei principali centri urbani c’è molta attenzione al tema dell’eliminazione delle barriere architettoniche delle infrastrutture sia pubbliche che private per facilitare la mobilità.

Infrastrutture, mezzi di trasporto e attività adattate

È difficile trovare strutture ricettive, come ad esempio ristoranti, locali, parchi a tema, musei, teatri, sale da concerto, bagni pubblici e zone pedonali -tanto per citare alcune delle molte infrastrutture- che non siano a norma in materia di requisiti di accessibilità. La stessa cosa vale anche per i mezzi di trasporto, molti dei quali adattati per dare la possibilità di spostarsi anche a chi ha difficoltà motorie. Gli otto aeroporti delle Isole Canarie offrono un servizio di assistenza gratuito ai passeggeri con mobilità ridotta o affetti da disabilità intellettuali, uditive o visive. Al di fuori delle strutture aeroportuali, la rete di trasporto pubblico sulle isole prevede autobus e taxi adattati, così come anche le compagnie private di noleggio auto, con e senza autista.

Inoltre, anche le spiagge dei principali centri turistici e urbani dispongono di bagni e accessi sia alla sabbia che al mare adattati, affinché tutti possano godersi una piacevole giornata, prendendo il sole e regalandosi dei rilassanti bagni nelle acque cristalline dell’oceano Atlantico.  Ecco una selezione delle spiagge e dei centri più importanti.

Puerto de Mogán a Gran Canaria

La spiaggia di Mogán, che si trova a sud ovest dell’isola, è lunga 200 metri circa, e dispone di passerelle che consentono l’accesso a disabili e passeggini per bambini, così come di docce esterne. Può contare su uno staff di bagnini che vigilano sulla sicurezza di tutti i bagnanti. Accanto alla spiaggia, si trovano negozi, ristoranti e terrazze per sorseggiare un buon drink.

Playa de Santiago a La Gomera

Tra le spiagge accessibili dell’isola di La Gomera, troviamo Playa de Santiago. Lunga mezzo chilometro, questa spiaggia si trova nel sud dell’isola, nel comune di Alajeró e dispone di un’area adatta a persone con difficoltà motorie. Inoltre, è raggiungibile anche in auto, poiché si trova in un contesto urbano e con parcheggi.

Playa El Médano di Tenerife

El Médano è invece una spiaggia per famiglie nel sud dell’isola di Tenerife: dispone di sdraio e ombrelloni da noleggiare, un lungomare con zone di ristorazione, e di una grande accessibilità per le persone con problemi di mobilità, grazie a rampe, sedie e attrezzature per entrare in acqua con l’aiuto dei bagnini. L’offerta turistica del complesso comprende diversi appartamenti e alberghi affacciati sulla costa, così come negozi per il noleggio dell’attrezzatura per gli sport acquatici. E grazie alla vicinanza al porto di El Médano, c’è anche una zona di attracco per le imbarcazioni.

Playa de Las Vistas a Tenerife

El Médano non è l’unica spiaggia di Tenerife servita in maniera tale da permettere l’accesso alle persone con bisogni speciali, anche Playa Jardín, Playa de Las Teresitas, Playa de Las Vistas e Los Cristianos lo sono. Quest’ultima è una delle migliori proprio per i servizi che offre, tra questi: sedie a rotelle per accesso ai bagni, punti di riposo all’ombra, assistenti al bagno, rampe e passerelle.

Playa Blanca Fuerteventura

Non lontano dal centro di Puerto del Rosario, capoluogo di Fuerteventura, c’è Playa Blanca, una spiaggia perfetta per passeggiate e relax. È raggiungibile con la strada FV-2 e dotata di un ampio parcheggio per arrivare vicino al mare con l’auto.

Per muoversi con passeggini o sedie a rotelle ci sono passerelle in legno e la spiaggia è attrezzata con docce, servizi igienici adattati per disabili, parco giochi, servizi di soccorso e bagnino da giugno a ottobre.

Web: Ciao Isole Canarie
Youtube: Isole Canarie
Twitter: The Canary Islands
Facebook: Ciao Isole Canarie
Instagram: @Ciaoisolecanarie


Dolce autunno in provincia di Brescia: a settembre e ottobre tanti eventi a tema in calendario tra città, laghi, pianura e colline

Più che la fine dell’estate, settembre in Provincia di Brescia è l’inizio di una nuova stagione: un autunno denso di occasioni per non cedere ancora all’inverno e godersi altri sprazzi di gusto, sport, folklore, cultura e tradizioni all’aperto. Ecco qualche spunto dal ricco calendario di eventi, consultabile sul sito www.visitbrescia.it. Tanti pretesti, nel caso ce ne fosse bisogno, per andare alla scoperta di scorci sempre diversi di un territorio vario e affascinante, che spazia dai monti della Valle Camonica al lago di Garda, passando per la Franciacorta e la Valtènesi, al cospetto dell’elegante città di Brescia, con Bergamo Capitale Italiana della Cultura 2023.

Centomiglia del Garda, la regata velica più longeva d’Italia

Settantatreesima edizione, il 2 e 3 settembre, per la Centomiglia del Garda, la regata più longeva della vela italiana (mare compreso) e la più lunga sui laghi europei. Un grande evento-spettacolo per tutti, non solo gli appassionati di vela. L’appuntamento con quella che è diventata una grande festa dello sport è a Gargnano, dove è nata nel 1951 e da dove partono gli oltre 300 equipaggi dal porticciolo della frazione di Bogliaco. Un clima di festa fa da contorno alla regata. Irrinunciabile la partenza alle 8.00, uno spettacolo indimenticabile con le imbarcazioni lanciate verso la conquista del lago illuminate dai raggi del sole. Niente di meglio, poi, che godersi lo spettacolo dalle rive, da punti panoramici come la spettacolare passerella ciclopedonale di Limone sul Garda o dall’acqua, in barca (www.centomiglia.it).

Festival “Le X Giornate” e “Il Pugile e la Vittoria”, arte e cultura senza tempo a Brescia

Dal 14 al 23 settembre torna a Brescia il Festival “Le X Giornate”, la dieci-giorni di grandi eventi all’insegna della contaminazione tra arti, saperi e linguaggi. Grandi esponenti del panorama culturale italiano conducono in un viaggio (quest’anno dedicato in particolare ai giovani) multidisciplinare, multiforme e polifonico, che unisce fruizione e riflessione (www.bresciatourism.it/cosa-fare/festival-le-x-giornate/).

Sempre in città, sono poi previsti interessanti eventi, mostre e spettacoli del ricco palinsesto di Bergamo Brescia Capitale Italiana della Cultura 2023 (www.bergamobrescia2023.it). Tra questi il progetto espositivo “punta di diamante” del secondo semestre, ovvero la straordinaria mostra Il Pugile e la Vittoria, visitabile fino al 29 ottobre al Brixia Parco archeologico, sito Unesco: due eccezionali bronzi protagonisti di recenti valorizzazioni e restauri epocali di età ellenistica (Il Pugilatore in riposo proveniente da Roma)  e romana (la Vittoria Alata di Brescia) per la prima volta insieme, in un’evocativa installazione artistica site specific delmaestro spagnolo Juan Navarro Baldeweg, in cui il metaforico dialogo sul significato della “vittoria” ci riporta all’universale tensione verso l’alto, sia esso il traguardo sportivo o la pace ritrovata.

Garda e dintorni all’insegna del gusto

Sulle rive del Benaco, ma anche nell’entroterra, sono protagonisti i prelibati prodotti locali, da acquolina in bocca. In quel pittoresco e antico dedalo di vicoli che è Pieve (Tremosine), sabato 9 settembre torna puntuale la Festa nel Borgo con diversi stand gastronomici, dove degustare specialità tipiche come salumi, formaggi, polenta cunsa, spiedo, capù e dolci artigianali (www.tremosinesulgardaeventi.com/evento/festa-nel-borgo-2023). Domenica 10, invece, nell’incantevole e appartata Valvestino va in scena la Sagra del formaggio Cima Rest, con prodotti tipici non solo caseari da degustare e acquistare (www.visitvalvestino.it). Vini e prodotti della Valtènesi saranno i protagonisti, sabato 16 settembre dalle 18.00 alle 22.00, della rassegna I Giardini della Casa del Vino, nella suggestiva cornice della nuova Casa del Vino di Puegnago del Garda, ospitata a Villa Galnica, sede del Consorzio Valtènesi. Sarà un grande evento enogastronomico aperto al pubblico, in cui le aziende del territorio proporranno in degustazione i propri vini in abbinamento a prodotti tipici locali. Il tutto in uno spazio che punta a diventare la più importante e prestigiosa vetrina per la viticoltura gardesana, oltre che punto di riferimento ideale per tutti i wine lover in cerca di notizie, esperienze e approfondimenti sulle denominazioni del comprensorio. In apertura della manifestazione si terrà la tradizionale cerimonia di consegna del Premio per il rosso dell’anno, dedicato alla memoria di Sante Bonomo, a lungo presidente del Consorzio Valtènesi, figura rimasta nel cuore e nei ricordi dell’intero territorio. In ottobre poi, in piena vendemmia, tornerà Profumi di Mosto, grande happening enogastronomico nelle cantine del territorio in programma domenica 8 (www.consorziovaltenesi.it). Infine, a Tignale si respira letteralmente profumo d’autunno con la tradizionale Sagra del Tartufo. E’ questa infatti la stagione in cui si coglie il tipico fungo ipogeo del Parco Alto Garda Bresciano, sempre più apprezzato da esperti e intenditori, protagonista assoluto della festa il 30 settembre e 1 ottobre e il 7 e 8 ottobre. In programma per i due weekend, vendita e degustazioni di tartufi e prodotti tipici e biologici, passeggiate guidate con dimostrazione di ricerca del tartufo, menu a tema nei ristoranti della zona e in quello della sagra (www.tignale.org).

In Valle Camonica riti, vini e sentieri di montagna

Gli alberi cominciano a tingersi, le giornate si accorciano e l’aria rinfresca: per le mandrie è tempo di lasciare l’alpeggio e rientrare a valle. Non una semplice discesa, ma un rito antico e simbolico che a Borno si perpetua ancora, a simboleggiare e tramandare il legame profondo e antico tra uomo e montagna. La Festa della Transumanza quest’anno si tiene il 23 e 24 settembre (www.altopianodelsole.it). La montagna in bottiglia è invece protagonista, il 7 e 8 ottobre, di Sciör del Torcol, autorevole rassegna dedicata ai vini della Valle Camonica. Nel centro storico di Losine si aprono cantine e stand gastronomici e si organizzano dimostrazioni, attività e ovviamente degustazioni di vini IGT Valcamonica, abbinati ai formaggi locali (www.altorcol.it). Ottobre si chiude infine, il 27-28-29, con il Valle dei Segni Wine Trail: una corsa (aperta a tutti, famiglie comprese, grazie a più percorsi di varia difficoltà) alla scoperta della Valle Camonica, nota al mondo per il suo straordinario patrimonio di incisioni rupestri (sotto tutela Unesco), tra storia, arte, territorio, vigne e vini (www.valledeisegniwinetrail.it).

Golosità d’autunno

A stuzzicare l’appetito è proprio la stagione, indipendentemente dall’altitudine. Tra gli eventi enogastronomici della pianura, c’è la Fiera del Casoncello di Barbariga De.Co., nella Bassa Bresciana.

In programma dal 21 al 24 settembre, celebra non solo la tipica pasta ripiena, qui preparata secondo una ricetta antica, ma anche tutti gli altri prodotti agroalimentari della zona (www.fieradelcasoncello.it).

Passando invece alle colline, guai a pensarle solo vestite di vigneti e generose di ottimi vini: sono tante le tentazioni per il palato e le iniziative per lasciarsi tentare. Franciacorta in Bianco, per esempio, in programma a Castegnato il 6, 7 e 8 ottobre, celebra non solo i formaggi locali, ma l’intera tradizione casearia italiana, senza trascurare altri saperi e sapori (www.franciacortainbianco.it). Lungo la Strada del Vino e dei Sapori Colli dei Longobardi, poi, tra ottobre e novembre si susseguono i tanti eventi di valorizzazione enogastronomica e culturale dell’Autunno Longobardo (www.stradadelvinocollideilongobardi.it).

Fiabe nella Rocca – Giornata magica con Harry Potter a Lonato

Infine, poiché non di solo pane (né tanto meno di vino) vivono bambini e ragazzini, ecco dove e quando nutrire la loro fantasia. Il 15 e 22 ottobre, Lonato dedica loro le ormai acclamate giornate magiche in compagnia del maghetto più famoso e amato di tutti i tempi. La bellissima Rocca, monumento nazionale da cui si gode un’impareggiabile vista sul Garda, si trasforma per l’occasione in una succursale di Hogwarts, con ambientazioni, spettacoli, giochi e avventure a tema (www.fondazioneugodacomo.it).

Festival Franciacorta in Cantina

Giunto alla quattordicesima edizione, il Festival Franciacorta in Cantina, in programma nel weekend del 16-17 settembre, si riconferma un’occasione unica per scoprire e riscoprire il magnifico territorio in cui nasce il Franciacorta. Schiudendosi, le porte delle cantine – oltre 60 – regalano al pubblico l’accesso non solo ai segreti di una produzione vitivinicola antica e unica al mondo, ma a una terra di lunghe tradizioni votata non esclusivamente a vino, ma anche a gastronomia e ospitalità di altissimo livello. Non solo, quindi, visite e degustazioni in cantina, ma oltre 170 eventi culturali, sportivi, enogastronomici. Tra le iniziative più apprezzate, i pic-nic agresti, le passeggiate a cavallo o in bicicletta, i tour in bus e le caccie al tesoro tra i filari, ma sono tantissime le esperienze prenotabili direttamente sul sito www.festivalfranciacorta.wine.

I

Per informazioni: www.visitbrescia.it


Ai Caraibi "Aruba I Do": la più grande cerimonia di coppie di innamorati che rinnovano le loro promesse

Ancora una volta l’amore è stato protagonista ad Aruba, dove oltre 300 coppie di innamorati hanno rinnovato le loro promesse di matrimonio su una delle spiagge più belle del mondo

La quinta edizione della più grande cerimonia di rinnovo dei voti dei Caraibi si è svolta ad Aruba, piccola isola delle Antille Olandesi baciata dal sole. Qui l’atmosfera romantica è una costante, ma il 9 agosto lo è stata ancora di più: in occasione dell’Aruba I Do, oltre 300 coppie di 20 nazionalità diverse si sono ritrovate per confermare il loro amore e rinnovare le loro promesse.

L’appuntamento è stato all’ora del tramonto, vestiti di bianco, sulla meravigliosa spiaggia di sabbia bianca di Eagle Beach, seconda spiaggia più bella del mondo secondo i Traveller’s Choice Awards 2023 di TripAdvisor. Con la musica e la brezza del mare in sottofondo, il cerimoniere ha prima evidenziato quanto l’amore sia dappertutto – nell’aria che ci circonda, nei sussurri degli alberi, nel sole che sorge al mattino, nel rumore del mare – e poi descritto la potenza di un gesto come la riconferma del proprio amore e del proprio impegno che è stato ribadito da tutte le coppie presenti al grido di “I WILL”: il momento forse più magico della cerimonia.

L’evento, che ha visto un aumento del 40% di coppie registrate rispetto al 2018 con una media di oltre 20 anni di matrimonio alle spalle, ha accolto anche 12 coppie italiane tra cui gli influencer Giorgia Crivello e Stefano Laudoni, che proprio l’anno scorso avevano trascorso il loro viaggio di nozze ad Aruba e che quest’anno l’hanno nuovamente scelta per rinnovare il loro amore.

L’ideazione di un evento come l’Aruba I Do è avvenuta in maniera naturale per un’isola e per un popolo che hanno fatto dell’amore per il prossimo la propria bandiera. Infatti, la particolare inclinazione degli arubani all’apertura mentale e all’accoglienza, il contesto naturale paradisiaco e il clima ideale tutto l’anno hanno reso l’isola una delle destinazioni più scelte dai viaggiatori di tutto il mondo per celebrare matrimoni, anniversari, lune di miele o semplicemente una meravigliosa vacanza di coppia.

Non importa che età si abbia, da quanto si sia sposati oppure con chi si sia sposati: l’amore è amore e ad Aruba viene festeggiato in grande stile. Per chi volesse prendere parte ai festeggiamenti, la sesta edizione dell’Aruba I Do si svolgerà ad agosto 2024!

La data esatta verrà presto pubblicata su www.aruba.com

L’Isola di Aruba, perla dei Caraibi del Sud, è situata fuori dalla rotta degli uragani e gode di una temperatura media di 28 gradi tutto l’anno. Circondata dal mare turchese e costantemente baciata dal sole, Aruba ospita ampie spiagge di sabbia bianca e panorami mozzafiato. Le numerose attività praticabili sull’Isola, la sicurezza di cui gode, le sue meraviglie naturali e l’alta qualità dell’offerta turistica la rendono una destinazione perfetta per i viaggi di nozze e non solo. Grazie al suo clima ideale e al sorriso della sua gente, Aruba è considerata la One Happy Island dei Caraibi: venite voi stessi a scoprire perché. www.aruba.com

Per maggiori informazioni su Aruba: 011 – 4546557 


Per la "Medicina Culinaria" ormai è accertato: le verdure? Meglio fritte che bollite!

E’ un assioma ormai convalidato a tutti gli effetti e oggi, pure con l’approvazione della “medicina culinaria” (scienza che previene e cura le patologie, insegnando a cucinare in modo veramente corretto con protagonisti medici, nutrizionisti e chef) – la cui ambasciatrice ufficiale è la nutrizionista Chiara Manzi (ideatrice del Metodo Scientifico Cucina Evolution, esperta italiana della Nutrizione Culinaria Antiaging, Longevità, Piacere e Salute) ospite di “Medicina 33” (la rubrica a cura di Laura Berti del Tg2 Rai, diretto da Antonio Preziosi)-: così, alimenti super salutari come pesce e verdure, che possono perdere le loro proprietà nutrizionali quando bolliti, se fritti in modo corretto, avranno meno grassi, meno calorie e più antiossidanti, vitamine e sali minerali, rispetto alla bollitura dove i nutrienti si perdono – basta vedere il colore più o meno verde dell’acqua di bollitura delle verdure, per capire quante sostanze vi si siano disciolte, sostanze che sarebbe stato meglio, fossero entrate nel nostro organismo.

E’ importante però seguire gli accorgimenti suggeriti da Chiara Manzi – sono cinque quelli fondamentali da seguire – per ottenere la “giusta frittura” e per far sì che l’alimento assorba pochissimo olio e appunto l’olio utilizzato, non si ossidi e non contenga sostane negative per la salute: per eseguire tale test, Chiara Manzi si avvale della collaborazione dello chef Andrea Miceli (dopo avere studiato medicina ha deciso di dedicarsi alla sua passione e oggi è anche docente presso il master in medicina Estetica dell’Università di Roma Tor Vergata e collabora con varie testate stampa e tv nazionali e internazionali).

  • utilizzare una friggitrice con termostato e mai la padella, perché è necessario avere sempre sotto controllo la temperatura esatta: 160° è quella giusta per friggere!
  • Utilizzare olio di girasole alto oleico. Si tratta di un olio di girasole arricchito con acido oleico (che in genere non si trova negli oli di semi, ma solo nell’olio d’oliva). L’acido oleico è infatti un acido grasso monoinsaturo che ha varie caratteristiche interessanti in particolare è più stabile al calore e… più amico del nostro cuore.
  • Shock termico: tenere verdura o pesce in acqua e ghiaccio prima di immergerla nella friggitrice, o meglio preparare il cibo il giorno prima e conservarlo in congelatore per avere maggiore shock termico. Questa operazione ridurrà l’assorbimento dell’olio da parte degli alimenti, durante la frittura.
  • Scegliamo la giusta impanatura: utilizzare farine di riso e di mais che assorbono meno grassi rispetto alle altre impanature, non contengono glutine, quindi possono essere consumate da tutti e formano pochissima acrilamide (sostanza molto tossica che si forma durante il processo di cottura a temperature elevate – oltre 120-140°C – di colore marroncino scuro, molto dannosa per la salute).
  • Quando il fritto sarà pronto, bello dorato, lo estrarremo dalla friggitrice e lo tamponeremo ben bene con carta assorbente da tutte e due le parti, in modo che l’olio non venga assorbito dall’alimento e così avremo una frittura croccante, appetitosa e salutare!

Naturalmente la frittura va cotta e mangiata subito, perché conservarla vuol dire non godere più delle caratteristiche sensoriali di croccantezza e gusto…

(da Medicina33 del Tg2 a cura di Laura Berti)


Grand Tour delle Marche: Festa del ciauscolo a Sarnano!

Il ciauscolo è una leccornia che è parte integrante del DNA delle Marche golose! L’unicità di questo salame a pasta morbida, dal nome anch’esso esclusivo che racconta tutto un territorio ai piedi dei Sibillini, viene esplorata nel primo evento settembrino del Grand Tour delle Marche 2023.

Sabato 9 e domenica 10 settembre, il suggestivo borgo medioevale di Sarnano (MC) ospita la Festa del ciauscolo e del salame spalmabile.

Sarnano è una pittoresca località climatica adagiata ai piedi del meraviglioso scenario dei Monti Sibillini, che accoglie gli ospiti offrendo inaspettati scorci su spumeggianti cascatelle, folti boschi, bucolici prati d’alta quota e spettacolari vestigia del passato, tutte attrattive che, insieme a molteplici altre risorse, fanno da imperdibile cornice alla festa.

Dal “Testamento del porco” fino agli abbinamenti con il tartufo, l’intera Festa del ciauscolo e del salame spalmabile è concepita per proiettare golosi e gourmet in un viaggio immersivo nella storia gastronomica dell’Appennino marchigiano.

Si comincia sabato mattina con l’apertura del percorso di degustazione con i produttori. Nel pomeriggio in programma momenti di approfondimento ed assaggio consapevole. Alle 16.00 si parte con una panoramica tra i salumi a denominazione delle Marche ed un assaggio guidato di ciauscolo in abbinamento ai vini autoctoni, in compagnia dei Maestri assaggiatori ONAV e dei sommelier AIS. Alle 17.00, l’appetitoso connubio tra ciauscolo e tartufo diviene protagonista di uno show-cooking.

Per tutta la giornata di domenica sarà possibile incontrare i produttori nel percorso di degustazione, anche con il supporto di esperti ed assaggiatori professionali. Passeggiate guidate nel centro storico, momenti musicali e possibilità di vivere la via delle cascate perdute, attendono turisti e curiosi per un fine settimana da vivere intensamente.

L’evento è organizzato da La Ricreazione, con il patrocinio del Comune di Sarnano ed il sostegno di Confartigianato Imprese Macerata-Ascoli Piceno-Fermo. Dallo scorso anno la manifestazione è entrata a far parte del Grand Tour delle Marche, organizzato da Tipicità in collaborazione con ANCI Marche. Sul portale www.tipicitaexperience.it tutte le informazioni per accedere alle proposte ed organizzare la propria esperienza personalizzata.


Settembre: tutti al mare in tranquillità

Isaholidays. Ecco 5 buoni motivi per regalarsi un weekend o una vacanza a settembre con le proposte di fine stagione di Isamar a Isolaverde di Chioggia (VE) e di Barricata Holiday Village di Porto Tolle (RO) nel cuore del Parco del Delta del Po.

Al mare, senza caos, con spiagge più libere, tramonti magnifici e spendendo pure meno: settembre è il mese ideale per assaporare davvero la parola relax. Mentre in tanti tornano ai frenetici ritmi delle città, le strutture Isaholidays restano aperte ancora per qualche settimana con tutti i servizi attivi, animazione e spettacoli inclusi. Ci sono almeno 5 buoni motivi per collegarsi ai siti web di Isamar Holiday Village e di Barricata Holiday Village, prenotare e concedersi qualche lusso in più tra eleganti chalet o il glamour di tende super confortevoli.

  1. Il clima giusto per fantastiche escursioni

Le temperature più miti sono perfette per visitare Chioggia, Pellestrina, il Lido e Venezia godendo a pieno delle bellezze artistiche e culturali di queste perle adriatiche. Al Lido è tempo di Festival del Cinema e l’aria frizzante fa venire voglia di un bel giro in bicicletta: da Isamar Holiday Village si arriva comodamente a Chioggia, ci si imbarca per Pellestrina, una delle isole più pittoresche e incontaminate del litorale e si sbarca agli Alberoni-Faro Rocchetta, zona di riserva naturale. Da qui si aprono scorci tipici veneziani che culminano nel pittoresco borgo di Malamocco, l’antico porto che sorgeva alle foci del Medoacus (l’attuale Brenta) e si prosegue fino al Palazzo del Cinema e ai luoghi resi famosi da Thomas Mann. Nessuna voglia di pedalare? Niente paura, dal terminale di Santa Maria Elisabetta (che si raggiunge da Chioggia anche in vaporetto e bus) è possibile arrivare direttamente a Venezia oppure programmare un fantastico tour per Torcello, Murano, Burano. In ogni caso Chioggia è sempre una garanzia: si parcheggia al porto e ci si incammina alla scoperta del centro medievale, delle sue parlate tipiche, delle piazzette nascoste per poi fermarsi a fare la spesa al Mercato del Pesce. E perché non pranzare in uno dei ristoranti che propongono le prelibatezze a km 0 del mare Adriatico o i piatti tradizionali preparati con i prodotti degli orti chioggiotti? Se poi si chiede alla reception di Isamar, è possibile anche prenotarsi una indimenticabile gita a bordo del Bragozzo Ulisse con tanto di aperitivo in mezzo al mare, cullati dalla tranquillità settembrina.

  1. Albe e tramonti con colori indimenticabili

Barricata Holiday Village sorge nel cuore del Parco Naturale del Delta del Po, biosfera Unesco e mosaico di ecosistemi che dipingono quadri viventi tutti da ammirare. È il luogo perfetto per fare birdwatching oppure per osservare le meraviglie della natura: quando il sole accende o attenua gli orizzonti che calano sulle valli d’acqua dolce e salmastra, le saline, le dune o gli angoli boschivi di rara bellezza, l’anima si rigenera. Dal Polesine al Ravennate ci sono tantissimi itinerari da scoprire in bicicletta, a cavallo, in barca partendo dalla Sacca degli Scardovari e Porto Tolle fino a Cà Tiepolo, alla bellissima Isola della Donzella oppure spingendosi fino all’Abbazia di Pomposa e al Castello estense della Mesola. Il villaggio del gruppo Isaholidays con i suoi 12 ettari attrezzati per il glamping, le tende glamour, le piazzole per il campeggio tradizionale, i bungalow e le casette offre uno stile di vacanza più vicino alla natura incontaminata senza rinunciare a divertimento, sport e benessere.

  1. Il periodo migliore per bimbi piccoli, anziani e per gli amici animali

Le giornate si accorciano, ma sono ancora luminose e piacevoli per passeggiare o restare sotto l’ombrellone, leggere un bel libro, giocare con i propri figli. I pomeriggi più freschi e ventilati sono ideali per godersi la spiaggia e fare il pieno di vitamina D e iodio, fonti naturali di anticorpi prima dell’inverno. Un toccasana per i bimbi piccoli, ma anche per le persone più anziane che possono respirare la brezza marina nelle spiagge bandiera blu di Isamar e di Barricata. Sono tutti luoghi pet friendly con servizi e attrezzature pensate anche per il benessere di cani, gatti e ogni amico animale. Al Barricata Holiday Village c’è persino un nuovissimo Ranch sul mare adatto a chi vuole fare una vacanza scoprendo il Delta del Po portando con sé il proprio cavallo.

  1. Tutti i servizi aperti come in piena estate

Nei villaggi Isaholidays i servizi restano aperti fino all’ultimo giorno. Viene garantito l’accesso ai parchi acquatici, a Isamar con piscine riscaldate tra i 25° e i 28° gradi in modo che l’acqua sia sempre confortevole. Sono inoltre a disposizione idromassaggio, centro estetico, palestra, campi da calcetto, padel, tennis, tiro con l’arco, beach volley, basket, minigolf. L’animazione diurna e serale, i mini, junior e teen club, le giostre e i gonfiabili, i tornei e i corsi di gruppo sono tutti funzionanti. Continuano anche gli spettacoli, i musical e gli eventi organizzati da team di professionisti e pensati per intrattenere e divertire ogni ospite. La sera, poi, si può cenare in spiaggia o assaggiando i piatti tipici locali tra cui le celebri ostriche rosa di Scardovari, grazie ai menù a km 0 proposti dai bar e dai ristoranti interni ai due villaggi. Insomma, a Isamar Holiday Village e Barricata Holiday Village è possibile trascorrere una vacanza a tutto divertimento anche nell’ultimo mese d’estate, con in più le tariffe vantaggiose della bassa stagione e tutti i comfort a 5 stelle.

  1. Le offerte di fine stagione

Settembre è senza dubbio sinonimo di convenienza. Bisogna però affrettarsi a prenotare: Isamar Holiday Village chiude la stagione il 24 settembre e Barricata Holiday Village il 17 settembre. Per salutare il mare e l’estate 2023, basta telefonare oppure collegarsi ai rispettivi siti web e impostare le date di arrivo e partenza. Le offerte di Isamar Holiday Village sono valide dal 03 al 24 settembre con prezzi a partire da € 160 ad alloggio, mentre a Barricata si possono trovare soluzioni a partire da € 145 ad alloggio nel periodo dal 03 al 17.09.

Dettagli e contatti sono disponibili dai seguenti link:
https://www.villaggioisamar.com/it/offerta-settembre-villaggio-5-stelle-chioggia-laguna-venezia

https://www.villaggiobarricata.com/it/offerta-settembre-in-campeggio-sul-delta-del-po

 

Il Gruppo Isaholidays, comprende Isamar Holiday Village a Isola Verde di Chioggia (Ve) e Barricata Holiday Village, nel cuore del Delta del Po (Ro). Isamar Holiday Village, fondato nel 1971, è un punto di riferimento dei villaggi vacanze in Europa. Immerso in un’area verde di 300.000 mq affacciata sul mare, con ampia spiaggia privata, ha un grande parco acquatico, aree divertimento per i bambini e ragazzi, attrezzature per attività sportive, centro wellness e animazione internazionale. Tra le attività principali quella di Isamar Diving Center, con corsi e possibilità di escursioni. Alle porte del Villaggio si trova un centro ippico di importanza nazionale, Tenuta Santa Grazia, che offre agli ospiti la possibilità di indimenticabili passeggiate a cavallo sulla spiaggia. Fa parte di Isamar anche Isamar Holiday Residence, un complesso residenziale con 130 appartamenti di design, all’interno di un grande parco, direttamente di fronte con accesso a tutti i servizi di animazione e sport del Villaggio. Barricata Holiday Village, nel cuore del Parco Naturale del Delta del Po, è il luogo ideale per chi vuole riscoprire il piacere di una vacanza a contatto con la natura. Spiagge, lagune, boschi e dune tutte da esplorare a cavallo, in barca o in bicicletta per poi tornare in un villaggio perfettamente attrezzato per un soggiorno all’insegna del relax e del divertimento.

 

Info: Gruppo Isaholidays, Tel. 041 5535811; Villaggio Isamar: www.villaggioisamar.com; booking@villaggioisamar.com; #isamar; instagram @isamar_village; Villaggio Barricata: www.villaggiobarricata.com, booking@villaggiobarricata.com; #villaggiobarricata; instagram @barricatavillage

Info: Gruppo Isaholidays, Tel. 041 5535811; Villaggio Isamar: www.villaggioisamar.com; booking@villaggioisamar.com; #isamar; instagram @isamar_village; Villaggio Barricata: www.villaggiobarricata.com, booking@villaggiobarricata.com; #villaggiobarricata; instagram @barricatavillage


Buon Ferragosto a tutti!

Se hai voglia di stare in mezzo alla movida, puoi sempre optare per le spiagge di Cervia, Milano Marittima, Cesenatico, Rimini, Riccione o Marina di Ravenna, ma se non se hai voglia di confusione, sulla riviera adriatica puoi scegliere anche zone più tranquille. Un esempio? Lido di Dante o Lido Adriano, verso Ravenna.

Lungo i 110 km di costa dai Lidi di Comacchio (Fe) a Cattolica (Rn), le spiagge della Riviera Romagnola si distinguono sempre più per innovazione e creatività, trasformandosi in luoghi inclusivi e flessibili che soddisfano ogni esigenza – Spiagge green, sempre più accessibili e dog friendly e poi proposte benessere, nuovi sport sulla sabbia e in mare, grandi eventi dall’alba a notte fonda da vivere a tutte le ore- Niente aumenti dei costi spiaggia, per ombrellone e due lettini il “gionaliero” parte da 20 euro

Le Spiagge della Riviera Romagnola sono sempre più glamour e accoglienti, diventando punto di riferimento anche dei turisti più esigenti, che da mattina a sera possono vivere la battigia in mille modi diversi. Tra tintarella, sport, intrattenimento, cultura, proposte gastronomiche, benessere, musica e spettacoli, gli stabilimenti balneari diventano luoghi multifunzionali e poliedrici, dove c’è tutto quello che si può desiderare.

Tante le novità e iniziative dell’estate 2023. Dal Flyfish al Sup gigante per 8 persone al volopattino per volare sull’acqua, dal pedalò che diventa elettrico, fino al Taqball, il Group cycling e il Padel che si evolve nel nuovo sport dell’estate 2023 che cerca di mettere d’accordo la ‘storica’ rivalità fra i puristi del tennis e i fan del Padel: il Pickleball.

E ancora, lezioni di Boxe e Thai Boxe, Ashtanga Yoga all’Alba e No Gravity Yoga, appesi a speciali amache. Senza contare i nuovi maxistabilimenti in grado di soddisfare anche il turista più esigente.

Tanti gli eventi all’insegna dello sport e del wellness, come il Campionato di Beach Tennis e di FootVolley, oltre alle attività estive di “Le spiagge del Benessere”.

Grande attenzione all’ospitalità accessibile, dalle informative in braille dell’Altamarea Beach Village di Cattolica, ai 13 nuovi bagnini di salvataggio sulle spiagge di Cesenatico che per un’ora al giorno saranno a disposizione, su richiesta, dei turisti portatori di handicap, anche in mare. Altra novità 2023 l’ombrellone in sharing, la possibilità cioè di lasciare libero l’ombrellone prenotato, nei giorni in cui non si va in spiaggia.

In spiaggia viene un languorino? Da questa estate si potrà approfittare anche di una friggitoria di pesce fresco di giornata, una gelateria in spiaggia e un orto botanico con cibi salutari. E per “Fido”, piscine per cani e umani e vasche idromassaggio con cromoterapia.

E ancora, vela, yoga e concerti all’alba, incontri letterari, liscio e concerti, laboratori per piccoli e grandi ospiti, nuovi chiringhito, aperitivi in barca e il pratico servizio delivery sotto l’ombrellone. Cosa volere di più?

Nonostante questa moltitudine di servizi e comodità, sul fronte prezzi, questa estate in Riviera niente aumenti dei costi spiaggia, se non in rari casi e nell’ordine del +5%. In media, quest’anno, il costo giornaliero di 2 lettini e 1 ombrellone sarà di 20 euro. Tariffa che cala con l’aumento dei giorni di permanenza negli stabilimenti balneari. Una scelta importante dei bagnini romagnoli che vogliono mantenere lo status di “spiaggia conveniente”.

Waterfront sostenibili e a tutto sport e spiagge “green”

La Riviera Romagnola punta ormai da anni sulla eco-sostenibilità e molte località della costa dal 2019 stanno riqualificando il proprio lungomare in un’ottica di vivibilità “green”.

Rimini da diversi anni è sempre più attenta al tema dell’ambiente e della sostenibilità, grazie anche al nuovo “Parco del Mare” che sta rinnovando i suoi 15 km di lungomare con tanto verde, aree per lo sport, piste ciclabili e pedonali, dune, vegetazione adriatica, palestre a cielo aperto e aree relax, rispondendo alla filosofia del ‘seawellness’ e della vivibilità degli spazi urbani. Anche gli stabilimenti balneari in questi ultimi anni hanno seguito il progetto di riqualificazione del Lungomare rinnovando la spiaggia nel rispetto dell’ambiente e della natura, con spazi verdi, dispositivi che alleggeriscono l’impatto ambientale e con arredi in materiali ecologici, proponendo un nuovo concetto di sostenibilità e benessere in riva al mare.

A Rimini l’attenzione all’ambiente si riconferma con il tema “plastic free in spiaggia”. L’ordinanza balneare prevede il divieto di vendita e distribuzione di bevande in bicchieri e con cannucce di plastica usa e getta. Si potranno utilizzare invece bicchieri di carta e di materiale compostabile monouso o di materiale plastico lavabile in lavastoviglie e riutilizzabile. Nella stessa ottica, il divieto di fumo sulla battigia, già introdotto nel 2019, è un provvedimento studiato per garantire il benessere dei non fumatori e allo stesso tempo ridurre la presenza di mozziconi sulla battigia.

Il nuovo waterfront di Rimini è composto da verde, piste ciclabili e pedonali, dune, vegetazione adriatica, una palestra a cielo aperto lunga 7 chilometri, la più ampia del Mediterraneo, e la “Foresta del mare”, presso la nuova fontana ornamentale del Parco del Mare. Si tratta di una nuova area giochi inclusiva ispirata alle filastrocche di Gianni Rodari, con sardine luminose e sonore, altalene, scivoli, barchette, cannocchiali, fragole e conchiglie, tunnel di arrampicata sospesa, oblò, dove il tema marino è qui interpretato in maniera fantastica.

Il Wellness Park si trova nella zona di Marina Centro (all’altezza del Bagno 26) e conta varie piazzole dedicate all’attività fisica, ogni 200/300 metri. Si può giocare a Padel e a tennis, praticare corsa, camminata e ciclismo, fare allenamenti “gag” (gambe-glutei-addominali) e addominali.

Il “Parco del mare” è anche caratterizzato da isole fitness, spazi dedicati all’attività fisica outdoor e al benessere. Le isole si dividono in “funzionali”, dotate cioè di attrezzature utilizzabili da un’ampia fascia di utenza di sportivi, e in “calisthenics”, adatte invece ad una fascia di sportivi più allenati. Nelle isole si possono trovare attrezzi come jumping box, parallele, pull up, spalliere, anelli e tanto altro per consentire una molteplicità di allenamenti. Le isole sono liberamente accessibili e al momento sono fruibili lungo la parte di Lungomare già riqualificato nella zona di Marina Centro e a Miramare.

Tra le installazioni più innovative c’è il Wellness Tree, alto 7 metri e installato in piazzale Kennedy, è un pezzo unico al Mondo, al 100% sostenibile dal punto di vista ambientale ed è già diventato l’icona della palestra a cielo aperto più grande del Mediterraneo. Fanno parte del progetto l’area di allenamento funzionale (di fronte al Bagno 26), l’area “ladies” con la panchina di colore rosa, l’isola “my longevity” a Miramare espressamente dedicata alla terza età, le “stones” per lo yoga e lo “specchio” per le coreografie di danza all’aperto, fino alla panchina Rainbow di My Equilibria e alle varie tipologie di panche che hanno caratteristiche adatte all’attività sportiva di preparazione, passando per le già collaudate aree Technogym vista mare.

In Riviera grande attenzione all’ospitalità accessibile
L’attenzione al turismo accessibile è da anni una priorità negli stabilimenti balneari della Riviera Romagnola. Da questa estate, nei 127 bagni distribuiti lungo i 7 chilometri di Cesenatico (FC), i portatori di handicapsaranno accompagnati in acqua da 13 “giacchette rosse” della Cooperativa stabilimenti balneari (aggiuntive a quelle già operative sulle torrette di salvataggio), formate appositamente per svolgere questo compito. Il servizio, attivo dal 2 giugno per l’intera stagione estiva, è gratuito e prevede esperienze di un’ora, di cui 40 minuti in acqua. Per prenotare l’esperienza in acqua, basta contattare telefonicamente la Cooperativa stabilimenti balneari al numero: 329-9396998. Tra i vari servizi a disposizione gratuitamente: carrozzine multifunzionali per l’accesso su sabbia e in mare, camminamenti che collegano l’ombrellone direttamente alle passerelle e passerelle nelle principali spiagge libere di Cesenatico, due postazioni internet per non vedenti e ipovedenti, lettini dedicati ai disabili, computer con software per ipovedenti.

ALTAMAREA IN BRAILLE” è l’altra novità 2023 dell’Altamarea Beach Village (zona 105) di Cattolica (Rn). Il nuovo servizio speciale per facilitare l’accesso in spiaggia ai non vedenti, prevede negli ingressi del villaggio alcune informative in cui sono indicati tutti i servizi presenti, gli orari, le disposizioni e un sunto dell’ordinanza di balneazione, tutto tradotto in Braille, grazie alla collaborazione con l’Istituto dei Ciechi di Milano. Lo stabilimento da diversi anni dispone di attrezzature di ausilio per permettere a tutti l’accesso in mare e in battigia, quali sedie “Job” per l’accesso in spiaggia e anfibie, oltre a passerelle più ampie per agevolare il transito delle sedie a rotelle.

Un’altra novità riguarda il maxistabilimento Mivida Beach di Torre Pedrera (Rn), lido fruibile da tutti. Le passerelle, le cabine e i bagni sono stati progettati per favorire i disabili e chiunque abbia problemi di deambulazione (www.mividabeach.it/).

Una novità legata alla sicurezza in mare è offerta dalle spiagge di Cervia (Ra), da sempre attente a questo tema. Nasce a Cervia l’“Accademia del Salvataggio” organizzata dalla Cooperativa bagnini di Cervia in collaborazione con la FIN-Federazione Italiana Nuoto. Primo esempio in Italia, si tratta di un “Master di perfezionamento operativo del soccorso in mare” gratuito, rivolto a tutti i maggiorenni dopo aver conseguito il brevetto FIN per diventare marinai di salvataggio. Il superamento del Master dà l’opportunità di avere il rimborso del brevetto di salvataggio FIN e di essere assunti per un minimo di 60 giornate durante la stagione estiva sulle spiagge di Cervia dove tutte le estati vengono impiegati 80 marinai per 9 km di costa. Il Master, della durata prevista di 25 ore, iniziato a maggio, ha selezionato gli aspiranti Baywatch attraverso prove fisiche e teoriche, e per il primo anno i “super baywatch” sono già in servizio lungo le spiagge cervesi.

In Riviera si pratica Yoga guardando il mare
Anche questa sarà un’estate all’insegna del benessere. Un ricco programma di eventi legati alla pratica dello yogavengono organizzati sulle spiagge e sui waterfront della Riviera. I venerdì di giugno, luglio e agosto alla spiaggia libera di San Giuliano, zona Darsena, si pratica il Sup Yogasull’acqua nella magia del tramonto. Le classi, della durata 80 minuti circa, sono sia per principianti che praticanti esperti. Le lezioni, a cura di RiminiYogi, si svolgono fino al 18 agosto ogni venerdì sera alle 19. (È necessaria la prenotazione su whatsapp al 351.7466756) Info: www.instagram.com/riminiyogi/.

Corsi di Sup Yoga sull’acqua anche nel Ravennate, al Bagno Fantini di Cervia (www.fantiniclub.com) e all’Aloa Beach di Marina Romea (www.alohabeach.it).

Svariati gli eventi per ritrovare o aumentare il proprio benessere psico-fisico. La rassegna estiva di appuntamenti (gratuiti) dedicati alla meditazione, al relax del corpo e della mente “I Suoni del Sole” si svolge nella cornice delle spiagge di Bellaria-Igea Marina (Rn), tutti i lunedì, martedì, giovedì e venerdì alle 6.30 (tranne a Ferragosto) dal 3 luglio al 31 agosto, a cura di “Studio Mymantra1”. Novità 2023: I Suoni dell’Handpan – incontri del sabato mattina ore 7.00 al P.zzle Capitaneria di Porto. Questo strumento particolare è costruito su una scala già impostata ed è accordato a 432 Hz, come i suoni della natura. Info: 339.7458722 Marino Ottaviani; riviera.rimini.it/it/offerta/eventi/4015.

Tornano le proposte di benessere anche a Riccione con “Albe in controluce”, gli appuntamenti con le lezioni di yoga all’alba, di fronte al mare, nel parco di Villa Mussolini. Il progetto prende avvio il 21 giugno con la Giornata Mondiale dello Yoga e si conclude il 2 settembre. I partecipanti saranno accompagnati in un viaggio emozionale che unisce il benessere psico-fisico alla meditazione in una location d’eccezione (www.riccione.it/it/eventi/evento/sotto-il-sole-di-riccione-2023).

Sui Lidi di Comacchio (Fe) corsi di yoga in acqua su tavola da sup (il Tiki Yoga) al Bagno Ristoro a Lido di Volano. Si pratica yoga e si fa meditazione in spiaggia durante la settimana al Gallanti Beach di Lido di Spina, così come nei vicini Bagni 32, 33, 34 e 38. Si ritrova l’equilibrio interiore al centro benessere sulla spiaggia del Bagno Capriccio di Lido degli Scacchi, e anche ai bagni 20 Oasi, 31 Mexico, 33 Capo Horn, 35 Baia Tahiti di Lido delle Nazioni. Sessioni di yoga in riva al mare anche al 74 Glee di Porto Garibaldi, al 10 Prey Fun Beach e al 17 Oro (dove c’è anche il pilates) di Lido degli Estensi (www.ferraraterraeacqua.it/it/divertimento-e-relax/sulla-spiaggia/stabilimenti-balneari).

Cucina Vegan, Ice Cream, giardini botanici e cene sulla battigia
Una friggitoria di pesce fresco di giornata fa la gioia di chi passa al Bagno 65 Astor di Porto Garibaldi, storico borgo marinaro. Cucina vegana e vegetariana si trovano al Bagno 1 Medusa e al Bagno 13 Astra (anche per celiaci, con prenotazione) di Lido degli Estensi. Piadine fatte sul momento di produzione propria si mangiano al Bagno32 campo del Sole di Lido di Spina. A Lido degli Scacchi, il Bagno 51B Medusa offre una steakhouse.

Chi ama la frutta, apprezzerà l’offerta di frutta fresca mattina e pomeriggio sulla terrazza panoramica del Bagno 24 a Lido delle Nazioni.

Una degustazione di vini del territorio in spiaggia? Si fa al Bagno 9 di Lido di Volano (l’area più “selvaggia”, immersa nella natura della Riviera): ci sono una cantina, un wine-bar e serate di degustazione di “vini della sabbie” (così chiamati perché le viti, nell’area di Ferrara, crescono in terreni sabbiosi fino al 95%). Info: Stabilimenti balneari — Ferrara Terra e Acqua.

Altra novità che parte a luglio: sul Lungomare di Cervia (Ra) il Bagno Balmor ha acquisito lo stabilimento balneare di fianco per trasformarlo nella nuova gelateria pasticceria di spiaggia “Bellavita” (www.balmor.it/gelateria-lungomare-cervia-balmor-156/). Ci si siede comodamente al tavolo, o si prende una golosità da asporto. Tra le proposte, uno yogurt speciale con i probiotici di Mambelli. Aperta dal mattino fino alle 24. Con i suoi 14 mila mq. di estensione e i suoi 600 ombrelloni, il Bagno Balmor è tra gli stabilimenti balneari più ampi e spaziosi della Riviera.

Infine, due le novità al Fantini Club di Cervia (Ra), collocate nell’ex Bagno Dallara (Bagno 183) acquisito da quest’anno. La prima è “BOTANICO – Organic Food & Drinks” (accanto ai Ristoranti Calamare e Mediterraneo). Aperto dal pranzo all’aperitivo, propone cibi e bevande all’insegna di un’alimentazione sana ed equilibrata, come Poke Bowl e piatti a base vegetale che combinano al meglio carboidrati, proteine e fibre, con prevalenza di prodotti biologici e di frutta e verdura di stagione. Tra le proposte anche aperitivi healty: cocktails accompagnati da stuzzichini gustosi e salutari. Il Botanico si trova accanto alla nuova “Limonaia” del Fantini Club, location unica interamente circondata da piante di limoni e rigogliosa vegetazione, a disposizione dei clienti dalla colazione all’aperitivo.

Vi è anche un’area dedicata al coworking, per chi vuole lavorare in riva al mare in uno spazio tranquillo e riservato (www.fantiniclub.com/4-it-340576-novita-botanico-organic-food-drinks.php).


Un outdoor frizzante con "Double Dutch" in tour

L’estate 2023 si arricchisce con le lattine del celebre marchio inglese di toniche, distribuite da Spirits&Colori nei 5 Gusti Indian Tonic, Skinny Tonic, Pompelmo, Cetriolo e Cocomero, Melograno e Basilico, a cui si aggiunge il gusto Sambuco nella versione in vetro. Tutte da provare anche a Orbetello per il tour del furgone Double Dutch e immergersi nei suggestivi tramonti della Maremma toscana

Un’esplosione di gusti straordinari sta per scuotere l’estate del 2023! Arrivano in Italia con Spirits&Colori le toniche in lattina del prestigioso marchio inglese Double Dutch, distribuite dall’azienda di Reggio Emilia per deliziare il pubblico con cinque gustose varianti: Indian Tonic, Skinny Tonic, Pompelmo, Cetriolo e Cocomero, Melograno e Basilico! Imperdibile anche una novità in vetro, il dissetante gusto Sambuco.

Questi tesori di raffinatezza sono destinati a trasformare l’estate (e non solo quella) in una sinfonia di gusto, grazie alle sensazioni di freschezza che accarezzano il palato con eleganza e stile, in linea con i prodotti del brand Double Dutch.

Le sorprese non finiscono qui, perché sarà possibile sperimentare questa innovative tonicheimmersi nel suggestivo scenario naturale offerto da Orbetello, nella Maremma toscana, dove il furgone Double Dutch presidiato dai ragazzi Drinkable Berebeneingiro non mancherà di farsi notare la sua presenza colorata, offrendo l’opportunità di assaporare queste delizie nel piazzale antistante la laguna di Orbetello, di fronte al Mulino Spagnolo e immergersi nei tramonti della Maremma toscana.

Si preannuncia infatti ad alto tasso di emozioni anche la presenza outdoor di Spirits&Colori e Double Dutch con un caratteristico furgone/bar, per brindare con le frizzanti proposte del brand ideato dalle due sorelle inglesi.

Anche queste novità che confermano il brand inglese tra i protagonisti del mondo del beverage e della mixology rientrano nel catalogo di Spirits&Colori, realtà che può vantare alcune tra le più rinomate etichette provenienti da ogni parte del mondo e un assortimento in grado di stupire i palati più esigenti. Materie prime, processi produttivi artigianali e capacità di innovazione sono infatti tra i fattori che ad ogni sorso fanno comprendere come l’inclusione nella selezione di Spirit&Colori sia il frutto di un’accurata ricerca e dell’individuazione di elementi pressoché unici per qualità e peculiarità di ogni singolo prodotto.

Un’occasione, dunque, quella di assaporare le nuove lattine e il gusto Sambuco che trasporteranno in un’esperienza indimenticabile, una vera e propria esplosione di freschezza e sapore. Del resto, un’estate speciale merita solo e soltanto il meglio, in perfetto stile Spirits&Colori.

Spirits & Colori è un’azienda italiana con sede a Reggio Emilia specializzata dal 2016 nella selezione, importazione e distribuzione sul territorio nazionale di distillati destinati a cocktail bar, trendy lounge bars  e ristoranti. Il suo catalogo comprende un assortimento di elevata ricercatezza, caratterizzato da piccoli produttori di acclarata qualità a livello mondiali, capaci di stupire con i propri distillati i palati più esigenti.


Zoncolan: escursioni guidate alla scoperta di un mondo di genuinità e di sapori antichi

E al Caseificio Alto But si svelano i segreti della lavorazione dei formaggi

All’inizio del ’900 in Carnia funzionavano circa 250 malghe, cuore di un’economia di montagna basata sulla lavorazione del latte: oggi ne sono rimaste ancora alcune, dove si possono gustare ed acquistare burro e formaggi freschi e genuini. Chiuse d’inverno vengono riaperte verso metà giugno quando i malghesi – seguendo i tradizionali riti della monticazione – portano le loro mandrie nei pascoli di alta montagna, dove rimangano fin verso la fine di settembre.

Vero serbatoio di autentica vita alpina sono le malghe Meleit sullo Zoncolan, Zoufplan sul monte Tenchia e Lavareit sopra Timau, nella Val But. Qui, seguendo la sapienza di un tempo affiancata dalle moderne conoscenze, vengono prodotti burro genuino, ricotta affumicata e pregiati formaggi di malga che portano in sé i sentori delle erbe e dei fiori di montagna e che poi vengono sottoposti a diverse stagionature. Chi volesse andare alla scoperta del loro mondo fatto di antiche usanze, genuinità, semplicità e trascorrere qualche ora fra gli incantevoli e incontaminati paesaggi carnici può partecipare a una delle escursioni con guida organizzate da Visit Zoncolan (che possono essere effettuate a richiesta anche al di fuori del calendario previsto).

Formaggi di malga si trovano in vendita anche al Caseificio Alto But di Sutrio e nel suo negozio di Tolmezzo. Quello di Sutrio è uno dei pochi caseifici di valle ancora attivi in Carnia, dove una volta ogni vallata ne aveva uno. Sorto nel 1969 dalla fusione delle piccole latterie della Val But, aveva associate circa 600 piccole stalle, che fornivano quotidianamente il latte per la lavorazione di burro e formaggi. Oggi lavora da dicembre a giugno 115 ql di latte al giorno, che scendono a 60 ql da luglio a novembre, dato che il grosso del bestiame sale nelle malghe. Nel suo fornitissimo spaccio si trova una ricca scelta di formaggi e prodotti tipici locali, anche di piccolissime realtà agricole. Oltre a quelli di malga, si trovano fra gli altri formaggi tipici della Carnia i latteria Alto But a pasta semicotta fresco e stagionato, le ricotte e le caciotte fresca e affumicata. Fra i più particolari, il Formadi frant dall’antica storia e dal sapore deciso (formato da un impasto di diverse stagionature di formaggio Alto But macinato, impastato con sale, pepe e panna ed infine messo in forma e stagionato per circa 20-30 giorni) e il Pastorùt, considerato l’erborinato della Carnia, che si ricava da latte vaccino intero pastorizzato a cui vengono aggiunti un lattofermento e spore della muffa Penicillum: il sapore, unico, è una miscela armoniosa di dolce e piccante. Nel caseificio sono organizzate visite guidate, con la Casara ed il suo staff che fanno scoprire i segreti della lavorazione dei pregiati formaggi e illustrano le fasi del processo di trasformazione del latte in formaggio. La visita guidata ha inizio nel laboratorio di produzione, prosegue nelle sale di maturazione e termina con la degustazione del prodotto finito. Può essere preceduta anche da una passeggiata guidata fino alla vicina Fattoria Diffusa con la stalla dove vengono munte le mucche. Un’experience di Visit Zoncolan pensata soprattutto per i bambini, che possono così conoscere da vicino la vita di una fattoria e imbattersi lungo il piacevole percorso in mucche, galline, muli, capre, conigli e anche cervi.

Informazioni – Visit Zoncolan – Tel. +39 0433 778921 – www.visitzoncolan.com – info@visitzoncolan.com


“Calici di Stelle a Montepulciano” ventiduesima edizione per uno degli appuntamenti di punta dell’estate poliziana

Il 10 agosto è la notte di San Lorenzo, il giorno perfetto per ammirare le stelle ma anche quello per degustare due eccellenze di Toscana: il Rosso di Montepulciano DOC e il Vino Nobile di Montepulciano DOGG.

Torna “Calici di Stelle a Montepulciano”, l’evento organizzato dalla Strada del Vino Nobile di Montepulciano e dei Sapori della Valdichiana Senese in collaborazione con il Comune di Montepulciano, nella cornice dell’elegante borgo di questo angolo di Toscana. L’iniziativa è inserita nel cartellone nazionale di “Calici di Stelle 2023” promossa dal Movimento del Turismo del Vino Italia e dall’Associazione Nazionale Città del Vino.

A Montepulciano le formule per degustare i vini prodotti nel territorio sono tre.
Le degustazioni itineranti (con coupon stella al costo di 15 euro) sono sempre “un gran classico” per apprezzare le cantine aderenti e presenti con i loro vini nei banchi di assaggio situati in Piazza Grande, sul sagrato della Chiesa di Sant’Agostino e nelle otto contrade del Bravìo delle Botti.

Assolutamente da non perdere sono le degustazioni guidate con i sommelier FISAR che si svolgeranno su doppio turno, alle 19 e alle 21.30, in tre dei luoghi più belli di Montepulciano, pieni di fascino e di storia: il Loggiato della Canonica di San Biagio, la Terrazza di Vicolo del Leone e il Chiostro di Palazzo del Capitano.

Al costo di 22 euro, sarà possibile degustare tre etichette di Vino Nobile di Montepulciano DOCG in abbinamento a prodotti di eccellenza del territorio, alcuni dei quali fanno parte del progetto “BIO FOOD BOX” che vuole valorizzare e promuovere i prodotti biologici. Le degustazioni guidate saranno allietate dalle esibizioni dei musicisti dell’Istituto di Musica Henze di Montepulciano. La prenotazione per questa tipologia di degustazione è obbligatoria.

Ci sono poi le degustazioni a cena nelle Contrade del Bravìo delle Botti di Montepulciano, per sorseggiare Rosso di Montepulciano DOC o Nobile di Montepulciano DOCG in accompagnamento a piatti della tradizione locale.

Anche in questa edizione, sarà presente in Piazza Grande lo spazio dedicato ai cocktail d’autore con protagonisti il Rosso di Montepulciano DOC e i distillati dell’azienda Gabriello Santoni, nata nel 1960 a Chianciano Terme. L’idea è quella di andare incontro anche ad un pubblico più giovane, amante del bere bene e delle novità in fatto di mixology. Si rinnova inoltre l’impegno con il gruppo Sugherovivo per la raccolta dei tappi di sughero che durante la serata di Calici di Stelle verranno raccolti e poi consegnati a sostegno di progetti di solidarietà.

Una iniziativa giunta alla ventiduesima edizione, ampiamente conosciuta ed apprezzata, e realizzata con la collaborazione di numerose realtà del territorio, quali Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano, Magistrato delle Contrade di Montepulciano, Cantiere Internazionale d’Arte, Misericordia di Montepulciano, Banca Tema, Conad Montepulciano, AssiCoop Toscana.

I wine lovers che arriveranno a Montepulciano nella sera di Calici di Stelle troveranno anche intrattenimento con spettacoli di magia, uno spazio dedicato all’artigianato locale, musica e dj set in vari luoghi del centro storico, tra i Giardini della Fortezza, Piazza Grande ed il sagrato della Chiesa di Sant’Agostino.

La serata di Calici di Stelle prenderà il via a partire dalle 18:00 quando il corteo del Gruppo Sbandieratori e Tamburini del Bravìo delle Botti di Montepulciano dalla Colonna del Marzocco giungerà fino in Piazza Grande dove è in programma una suggestiva esibizione.

È possibile trovare tutte le informazioni relative all’evento sul sito: www.calicidistellemontepulciano.it


Per il clima impazzito, produzione di pere in Emilia Romagna ai minimi storici: -40% sul 2022

Negli ultimi mesi l’areale di produzione è stato colpito a macchia di leopardo da una serie di devastanti eventi atmosferici. Nonostante le difficoltà produttive, UNAPera sarà comunque in grado di coprire larga parte del fabbisogno nazionale con prodotto caratterizzato da un elevato tenore zuccherino e quindi un ottimo profilo organolettico.

Non bastavano gli attacchi degli insetti, tra tutti le cimici asiatiche, e la recrudescenza di alcune problematiche fitosanitarie. Questo è stato davvero l’annus horribilis per la Pera dell’Emilia Romagna IGP che ha visto susseguirsi, in una maledetta spirale, le gelate di inizio aprile, le successive grandinate scatenatesi a macchia di leopardo e le due terribili alluvioni del mese di maggio che hanno colpito, in particolare, l’area del ravennate.

Una situazione davvero drammatica che ha determinato un crollo produttivo addirittura superiore a quello del 2021. Dalle analisi condotte con i propri soci, UNAPera – la più grande organizzazione europea di produttori di pere, con sede in Emilia Romagna – stima che la produzione disponibile controllata dai suoi associati per il mercato italiano del fresco sarà comunque in grado di coprire il fabbisogno dei clienti di riferimento e di tutti gli operatori impegnati nella valorizzazione delle pere nazionali.

Un quadro davvero complesso – commenta Adriano Aldrovandi, Presidente di UNAPera – da cui però non intendiamo farci travolgere. Salvo ulteriori complicazioni, infatti, la produzione 2023 dovrebbe presentare un elevato tenore zuccherino, per cui ottime qualità organolettiche, nonostante un aspetto non perfetto dal punto di vista estetico. Con la capacità produttiva gestita dai nostri associati – prosegue – consideriamo di poter coprire gran parte delle nostre esigenze”.

Una tempesta perfetta – aggiunge Mauro Grossi, Presidente del Consorzio di Tutela della Pera dell’Emilia Romagna IGP – che porta molti produttori ad abbandonare i campi o la coltivazione di pere e che intendiamo affrontare con forza e convinzione al fine di difendere e sostenere un frutto che fa parte della nostra storia, tradizione e cultura da diversi secoli e che è tra i preferiti di oltre il 30% dei consumatori italiani. Grazie anche al sostegno della Regione Emilia Romagna, proseguiremo dunque con il progetto di rilancio avviato a fine 2022, affiancando una campagna di sensibilizzazione sia verso gli stakeholder che verso il consumatore finale per questa difficile situazione, coinvolgendo in modo attivo sia il mondo produttivo che quello distributivo”.

È infatti necessario trasferire ai consumatori che acquistare le 8 varietà di Pere dell’Emilia Romagna IGP, facilmente riconoscibili dal bollino identificativo, non significa solo scegliere un prodotto premium e dalle distintive caratteristiche nutrizionali e organolettiche, ma anche garantire una boccata di ossigeno al sistema e creare le basi per un futuro migliore per la produzione di questa coltivazione che, tra attività dirette e indotte, occupa oltre 15.000 addetti ed è dunque fondamentale per l’economia del territorio.

 

CONSORZIO PERA DELL’EMILIA ROMAGNA IGP
C.S.O. ITALY CENTRO SERVIZI ORTOFRUTTICOLI S.C.A.R.L.
Via Bela Bartok, 29/G
44124 Ferrara FE
0532/904511
0532/904520
info@csoservizi.com


Un paese per albergo, servizi di hotel, comodità di casa e calda accoglienza: a Sutrio c'è l’Albergo Diffuso Borgo Soandri

Ospitalità genuina e dal fascino autentico è quella che si assapora all’Albergo Diffuso Borgo Soandri di Sutrio ai piedi dello Zoncolan, con i suoi 1.900 metri di regale altezza montagna simbolo della Carnia, angolo verde ed incontaminato del Friuli Venezia Giulia, incuneato fra Veneto e Austria. Incoronato vincitore nell’amichevole disfida ingaggiata fra gli Alberghi Diffusi della Carnia (dove questo tipo di ospitalità è nata una trentina di anni fa, per poi diffondersi con successo in Italia) davanti alle telecamere della fortunata trasmissione “Bruno Barbieri – 4 Hotel” su Sky Uno e NOW, Borgo Soandri è nato dall’idea di recuperare e mettere in rete il patrimonio edilizio di questo caratteristico borgo di montagna, rendendolo una componente essenziale e caratterizzante della sua offerta turistica. L’Albergo Diffuso negli anni ha dato vita a una forma di turismo sostenibile e responsabile, dato che ha favorito la conservazione del patrimonio architettonico e culturale, ha stimolato l’economia locale e ha ridotto l’impatto ambientale legato alla costruzione di nuove strutture alberghiere.

150 camere in antiche case ed edifici rurali, un’unica reception Le oltre 150 camere di Borgo Soandri sono sparse nell’antico borgo di Sutrio e delle sue frazioni. Suddivise in 35 appartamenti di varia capienza, diventano un “Albergo” coordinato e organizzato come un’unica struttura ricettiva, con reception e servizi comuni. Gli appartamenti sono stati ricavati dall’attenta ristrutturazione di edifici rurali, vecchie stalle, antiche case con portici in pietra e austeri palazzotti settecenteschi che – con le loro possenti pietre e i ballatoi in legno- rispecchiano la più caratteristica architettura carnica: una soluzione dal fascino autentico, che sa di storia, a cui si unisce la comodità dei servizi tipici di un hotel. Gli alloggi portano i nomi dei fiori che crescono spontanei nelle vallate circostanti. Diversi l’uno dall’altro, danno all’ospite la possibilità di scegliere secondo i propri gusti e necessità (ci sono anche soluzioni adatte a persone con disabilità). Alcuni sono arredati nel tipico stile rustico della montagna carnica, altri con lineari arredi contemporanei di design in legno. Attrezzati di tutto punto, hanno da 1 a 4 stanze da letto con bagno, cucina, soggiorno e, a volte, spazi comuni dove riporre le attrezzature sportive. Volendo, si può chiedere la prima colazione tipica con prodotti locali servita a domicilio. Un paese come albergo Ma Borgo Soandri è anche, e soprattutto, molto altro. Invita a condividere i gesti e i ritmi della gente di Sutrio, a contatto con la sua quotidianità e le sue tradizioni. L’ospite ha l’opportunità di vivere in un ambiente non artefatto, di immergersi nella vita del paese e di godere appieno del relax rigenerante offerto dalla quiete del luogo. Assapora il suo soggiorno in un paese che è albergo, in cui è accolto come amico da una comunità ospitale, e vive in ogni momento dell’anno (magiche sono le stagioni di mezzo) una vacanza rigenerante, alla scoperta della cultura, delle tradizioni e del ritmo di vita di un borgo di montagna autentico e vitale, dove i bambini corrono ancora per strada, le persone si salutano guardandosi negli occhi e verso sera ci si ritrova in osteria per condividere un bicchiere di buon vino e scambiare quattro chiacchiere. Ed ecco allora le signore che insegnano il ricamo, il contadino che conduce i bambini in stalla per farli familiarizzare con gli animali, lo scultore-falegname che insegna a scolpire piccoli oggetti in legno, il caseificio Alto But che apre le sue porte e svela come si producono i prelibati formaggi per cui la Carnia è nota.

Ristoranti, produttori, experience

Per pranzo e cena, gli ospiti possono cucinare nel proprio appartamento, oppure scegliere a piacere dove mangiare fra quelli che possono essere considerati i “ristoranti di Borgo Soandri. L’Albergo Diffuso è infatti convenzionato con ristoranti, trattorie, agriturismo e rifugi del paese, così da offrire la possibilità di gustare al meglio vari aspetti della cucina locale. I suoi ospiti hanno inoltre sconti per l’acquisto dei genuini prodotti locali (dai formaggi del Caseificio Alto But alle birre del birrificio artigianale Bondai, dai salumi e pregiate carni della Macelleria La vecje becjarie ai dolci della Pasticceria Bon Pan e alle trote e loro derivati dell’allevamento La trute) e per partecipare alle Experience per grandi e piccoli organizzate da Visit Zoncolan (www.visitzoncolan.com) per far scoprire meraviglie ed angoli segreti della Carnia a piedi, in e-bike, a cavallo, adatte a tutti e costruite su misura, con un calendario costantemente aggiornato.

Pacchetti per ogni stagione

Per soddisfare al meglio le esigenze dei propri ospiti e proporre stimolanti spunti per vacanze, lunghe o brevi che siano, Borgo Soandri idea pacchetti-vacanze e weekend per tutti i gusti: le proposte – che cambiano da stagione a stagione – vanno dallo sport alla cultura, dal benessere alla gastronomia. Info sul sito www.albergodiffuso.org.

Sutrio, borgo artigiano e ospitale

Il borgo del legno. Poco più di mille abitanti, Sutrio – uno dei più caratteristici paesi della Carnia – è famoso per la lavorazione del legno, un artigianato a cui i suoi abitanti si dedicano da secoli. Affacciato sull’antica Via Iulia Augusta (tracciata dai Romani, collegava Aquileia e l’Adriatico con il Norico, l’attuale Carinzia in Austria), ha una storia antica, che si rispecchia nel suo centro storico ben restaurato, che mantiene sia l’architettura spontanea dell’arco alpino che quella caratteristica ad archi e loggiati, lasciata dall’influenza della Serenissima. Seppur piccolo, garantisce agli ospiti tutti i servizi di centri maggiori, da ristoranti a caratteristici negozi, dal supermercato aperto con orario continuato (e anche la domenica) alla farmacia. Lo animano nel corso dell’anno una serie di partecipatissime feste tradizionali, dedicate ai prodotti della montagna e alle usanze di un tempo, gelosamente conservate. La gastronomia proposta in rustici ristoranti e accoglienti trattorie, è molto curata, legata ad ingredienti poveri ma genuini della montagna, esaltati dalla grande ricchezza di erbe spontanee che crescono in questa zona e di spezie particolari, introdotte dal passaggio di molte popolazioni. Ai piedi dello Zoncolan, vero e propria palestra en plein air sia d’estate che d’inverno (è infatti la principale area sciistica della Carnia), è il punto di partenza ideale per innumerevoli escursioni interessanti sia dal punto di vista naturalistico che storico, per percorsi in bici da strada, e-bike e mountain bike, per attività e sport all’aria aperta nel potente scenario delle Alpi Carniche.

Informazioni:
Albergo Diffuso Borgo Soandri
Tel. +39 0433 778921
www.albergodiffuso.org
info@albergodiffuso.org


PRANZO VEGANO O CENA VEGETARIANA? DOVE SONO E QUANTO COSTANO I RISTORANTI VEG A MILANO?

Maiora Solutions ha analizzato i delivery menù di oltre 600 ristoranti

in tutti i quartieri della città. Il 55% offre almeno un piatto veg, il cui prezzo medio sfiora i 10 euro. Città Studi è il quartiere con il più alto tasso di offerta: il 90% dei ristoranti propone cibi vegani o vegetariani

Dov’è possibile trovare una maggiore offerta di ristoranti vegetariani o vegani a Milano? E quanto costa ordinare piatti veg nei diversi quartieri cittadini? Lo ha indagato Maiora Solutions, startup innovativa specializzata nell’analisi avanzata di dati per aziende di diversi settori, attraverso Resmart, il primo strumento di intelligenza aumentata dedicato al mondo della ristorazione.

L’indagine

L’analisi di Maiora Solutions è stata realizzata analizzando i delivery menù di oltre 600 ristoranti cittadini, in tutti i quartieri di Milano, per scoprire quali di loro offrissero piatti vegetariani e vegani tra le proprie proposte.

Dallo studio emerge che quasi il 55% dei ristoranti considerati ha nel proprio menù almeno un piatto veg: l’indagine non analizza quindi i locali 100% vegetariani o vegani, che in città rappresentano solo il 2% del campione, ma un più ampio ventaglio di ristoranti in grado di soddisfare i delivery delle persone alla ricerca di cibo non derivato da fonti animali.

Per quanto riguarda la tipologia di cucine, Maiora Solutions evidenzia che tra gli oltre 300 ristoranti milanesi con offerta vegana o vegetariana quelli maggiormente presenti sono i ristoranti giapponesi con 62 ristoranti che propongono portate veg.

A seguire, le pizzerie (49 ristoranti), le hamburgherie (35), e i poke (20), mentre la cucina italiana si trova in coda alla classifica dei ristoranti con offerta food veg, tanto che solo 9 ristoranti sono capaci di rispondere alle esigenze di questa tipologia di clientela.

I quartieri

L’offerta di ristoranti con almeno un piatto veg è ben distribuita in città: infatti, a Milano circa il 55% dei ristoranti – nel centro, entro e oltre la circonvallazione – dispone di portate vegetariane o vegane.

Una percentuale che sale al 60% per i ristoranti del centro città, ma anche spostandosi nelle altre cerchie cittadine si trovano quartieri con una variegata proposta veg friendly, soprattutto in quelli più dinamici in termini di offerta culinaria.

Infatti, dentro i confini della circonvallazione cittadina, i quartieri Amendola-Buonarroti-City Life e Porta Romana presentano abbondanza di locali vegani e vegetariani, rispettivamente il 67% e il 63% sul totale dei ristoranti presenti nelle due aree. Oltre il 50% anche Centrale (52%), Navigli (56%) e Solari-Washington (54%).

Oltre la circonvallazione, l’offerta rimane piuttosto consistente. Si riduce il numero totale di ristoranti per quartiere ma il tasso di proposte culinarie veg non ne risente, anzi: spicca infatti il quartiere Città Studi, dove addirittura il 90% dei ristoranti analizzati offre piatti non carnivori o con derivati della carne. Valori che restano alti anche a Corvetto (71%) e Famagosta-Barona (58%).

I prezzi

Secondo Maiora Solutions, il prezzo medio per il delivery di un piatto vegano o vegetariano a Milano è sotto i 10 euro: 9,6 euro per la precisione.

I prezzi oscillano a seconda della zona in cui si trova il ristorante: 10 euro è il prezzo medio per i locali del centro storico, 9,5 euro per quelli all’interno della circonvallazione e 9,2 euro per i ristoranti all’esterno.

L’indagine, però, evidenzia anche picchi inaspettati: per cui se a Porta Vittoria-Lodi il prezzo medio di una portata veg è 13,5 euro, ben oltre la media cittadina pur essendo all’esterno della circonvallazione, nella stessa area si può ordinare un piatto vegano o vegetariano spendendo 4 euro nel quartiere Abbiategrasso-Chiesa Rossa.

L’indagine di Maiora Solutions è stata condotta attraverso Resmart, strumento di intelligenza aumentata dedicato al mondo della ristorazione che si rivolge a tutti gli operatori del food away from home (catene, ristoranti indipendenti, take away e caffetterie), permettendo l’ottimizzazione dei profitti, la gestione di capienza e coperti e la riduzione degli sprechi alimentari.

Maiora Solutions
Via Filippino Lippi, 32
20131 Milano MI
info@maiorasolutions.com


Nikita Sergeev, il sapore “proibito” in perfetto equilibrio nelle altalene gustative dei piatti de l’Arcade

Dalle immense vetrate del ristorante L’Arcade di Porto San Giorgio (FM) si allunga lo sguardo verso l’orizzonte, passando attraverso la sabbia e il mare, che ne disegnano i contorni. Sembra di vederlo, chef Nikita Sergeev, mentre guarda la sua terra, il suo mare, le sue colline. Mentre respira l’aria e i profumi delle Marche, il luogo dove subito ha sentito di essere a casa e che lo ispira profondamente in cucina, nella volontà di far emergere le peculiarità del territorio marchigiano senza seguirne la tradizione gastronomica. Il prodotto come protagonista assoluto, interpretato dallo chef in chiave personale e con un tratto di grande contemporaneità. Non una cucina di mare. E nemmeno di terra. Una proposta in cui entrambi gli elementi trovano perfetta espressione, in un dialogo costante e continuo. Con il gusto sempre al centro.

L’AMARO: UN GUSTO COMPLESSO, PERFETTAMENTE ADDOMESTICATO NELLE MANI DI NIKITA SERGEEV

Contrasto è un termine che delinea il lavoro in cucina di Nikita, un concetto che non vuole esprimere squilibrio, anzi un’incredibile armonia pur nella forza dell’assaggio, che sorprende con saliscendi gustativi notevoli. Le ruvidezze giovanili dello chef si sono smussate e lasciano ora spazio ad un bellissimo percorso, che porta nel piatto un equilibrio mai scontato e sempre pronto a stupire. Nikita è uno chef eclettico, crea piatti di grande personalità che raccontano di quanto la sua mano si sia evoluta nel tempo verso un ottimo controllo della complessità. Ci sono tratti nelle sue ricette che compaiono più di altri, come l’amaro, bilanciato in maniera ottimale tra gli elementi che coesistono nel suo pensiero gastronomico.

È un sapore che Nikita ama particolarmente, l’amaro. Non vuole mai essere una provocazione inserirlo all’interno dei suoi piatti, anche se poi spesso è l’assaggio stesso a diventare provocatorio. È un gusto complesso, forse il più difficile da apprezzare. Lo chef ne viene folgorato quando arriva in Italia e comincia a scoprire il ricco e variegato mondo del vegetale, delle erbe, che ama in maniera viscerale. La parte amaricante del verde in tutte le sue forme lo colpisce irreversibilmente, tanto da portarlo a pensare che il gusto più rappresentativo dell’Italia sia quello della macchia, nella sua parte profumata, aromatica, versatile. Cresce la sua curiosità di approfondire la conoscenza e l’uso in cucina di questo sapore, che definisce “La mela di Adamo ed Eva”, quel gusto che attrae e al tempo stesso intimorisce. Quella nota che accosta alla sensualità, il proibito che intriga, solletica ma d’istinto crea resistenza, prudenza.

Pungente è una parola che spesso Nikita affianca ad amaro, un attributo in senso olfattivo e l’altro in senso palatale, ma vicini nella sensazione che trasmettono. In alcuni suoi piatti, è quel guizzo che illumina, che risveglia, che accende una curiosità mista a cautela. La propensione di Nikita verso l’amaro ha subìto una vera e propria folgorazione all’assaggio dello Spaghetto freddo di Paolo Lopriore, servito con una centrifuga di clorofilla di sedano verde, molto amara e con una nota balsamica pazzesca che lo ha lasciato letteralmente senza parole. Un punto di non ritorno.

È un elemento tutt’altro che semplice, di qui il grande lavoro di studio dello chef per riuscire ad introdurlo nei suoi piatti nella maniera corretta, affinché l’interesse che questo gusto può mantenere a tutto pasto si possa esprimere al meglio, ben stratificato e amalgamato con gli altri sapori, in alternanza di equilibrio e spregiudicatezza, per non stancare il palato. Dalla nota erbacea, derivata ad esempio dalla cicoria, che interessa il fondo della lingua alla nota della griglia, più rotonda per via dell’affumicatura che l’addomestica, l’amaro si esprime in sensazioni e intensità differenti, offrendo infinite possibilità di utilizzo. La cucina che Nikita porta in tavola è molto personale, d’autore ed è quindi naturale che un gusto che lo attrae così tanto trovi spazio nei suoi piatti, con una traccia più o meno intensa, nelle sue tante declinazioni.

Parte ad inserire note amaricanti già dall’aperitivo, che è servito nei coccetti, in piccoli bocconi con gusti molto concentrati. Acido, dolce, salato. E amaro. Un biglietto da visita immediato, che presenta la cucina dello chef sin dall’inizio del percorso gustativo.

L’Insalata russa è un’esplosione di rotondità, con l’uovo, la patata, la rapa rossa. Per contrasto vengono aggiunte le uova di trota, sapide ma con una nota amaricante, data dal salato, come rimando gustativo. Arriva poi un boccone sul cucchiaio, abbinamento classico tra il Riccio di mare e la mandorla amara. Le mandorle vengono reidratate e lavorate in crema. Con la polpa cruda del riccio viene realizzata una finta mandorla, glassata al burro di cacao, appoggiata sopra la crema. Il riccio ha un sapore lungo, potente, verace, sembra di avere in bocca un sorso di acqua di mare. L’amaro della mandorla lo allunga, lo rende più profondo. Interessanti anche le consistenze, che giocano con i sapori. A seguire un Tacos, farcito con una crema di friggitelli, bruciati al forno con spicchi di limone. Viene aggiunto un gel di lavanda, per la nota floreale, e composto con insalata di fiori e verdure. Terminato con una granita di olivello spinoso, estratto direttamente dalla bacca, a regalare una nota acida che bilancia perfettamente l’amaro.

Altro boccone è L’Oliva, ricostruita con polpa di olive nere, leggermente amaricanti, una crema di arance candite salate e dentro mandorla come nocciolo. A ricordare in chiave personale la tradizione marchigiana di strinare le olive, asciugarle, condirle con olio e cuocerle al forno, da gustare come aperitivo. L’obiettivo è quello di bilanciare in modo ottimale tutti i sapori, nell’intento di invogliare a proseguire nel percorso del pasto. Non possono certo mancare le erbe, aromatiche, anche a crudo, in insalata, che regalano al piatto un twist sempre sensazionale.

Nella Triglia con zuppa fredda di triglia, le erbe grasse assumono le sembianze di un cactus, servono per la croccantezza, la succulenza e per l’apporto di amaro, che arriva dalla clorofilla. Erbe che, nei piatti di Nikita, non sono mai usate come abbellimento, ma sono sempre funzionali al gusto, elementi chiave per l’identità dei sapori. Nel percorso menu, la triglia arriva, con la sua nota amara, dopo un’ostrica dal tratto acido, salmastro, per creare stacchi al palato che non stanchino nella continuità.

L’asticella dell’erbaceo si alza con il Tortello ripieno di ricotta à la minute, glassato al burro acido alla ruta.  Il raviolo viene steso e riempito al momento, così da ottenere una consistenza al morso unica. Il burro si ottiene da una montatura con una riduzione di vino, aceto, pepe ed estratto di ruta. Ne deriva un gusto acido e anche profumato, per via della potente nota balsamica della ruta, oltre a un amaro deciso. Una sensazione piacevole in bocca, per il corretto equilibrio di tutti gli spunti gustativi. Il raviolo viene cotto e glassato con il burro. Un boccone che non lascia indifferenti, così come il profumo che al tempo stesso attrae e mette sull’attenti (per via delle note di erbe medicinali). La ricotta è l’ultimo gusto che arriva, ammorbidisce, conferisce quella rassicurate cremosità che lascia un bel ricordo del piatto. La parte confortante di un’esperienza che parte con uno schiaffo sensoriale deciso.

Come spesso accade nei piatti di Nikita, l’elemento che dovrebbe essere centrale diventa in realtà un contorno, un accompagnamento. Come nella triglia, in cui le erbe vivono un’assoluta centralità rispetto al pesce e nel tortello, in cui la ruta è indiscussa protagonista e la ricotta diviene veicolo finale di piacevolezza.

Il viaggio nell’amaro continua con la Trippa di rana pescatrice in verde, un’insalata tiepida costruita con diverse verdure: indivia brasata con succo di arancio, carciofi passati alla griglia (un amaro rassicurante), insalata pak choi grigliata, tè matcha e rana pescatrice cotta al verdicchio. Ne deriva una zuppa densa, vista la ricchezza di collagene del pesce. Servita con le lumache alla bourguignonne, in una giocosità di consistenze interessante. Il tutto terminato con erbe che regalano freschezza (rucola, nasturzio, acetosella), leggermente piccanti e divertenti.

Anche nel piatto dell’Agnello, la carne da protagonista diventa contorno e la parte vegetale protagonista. È un carré, grigliato e poi fatto glassare con la sua salsa. Una carne dal sapore acceso, selvatico, che diventa pungente per via della grigliatura. La carne, cotta al rosa, rimane molto morbida e succulenta. Il sapore è rotondo, ecco il perché della ricerca di un guizzo, una verticalizzazione. Viene servito con accanto una carota, sbianchita e poi grigliata, glassata con estratto di pompelmo (ottenuto dalle bucce, la parte più aromatica e profumata del frutto). Si percepisce la dolcezza interna della carota, la parte amaricante data dalla bruciatura sulla griglia, e la parte aromatica e agrumata del pompelmo. Viene rifinita con erbe come il geranio odoroso, la maggiorana, il basilico, la menta per rinfrescare, il coriandolo. Ogni pezzetto di carota ha un’erba diversa, a rendere unico ogni boccone, in un piatto caleidoscopico. Ancora una volta, l’agnello perde la sua centralità, catturata dalle erbe, e rimane la gustosa e piacevole proteina che appaga il palato, al cospetto del gioco vero, condotto dalla componente erbacea del piatto.

Nel poliedrico gioco di contrasti della cucina di Nikita, l’amaro arriva fin dentro il dessert. Nel Gelato al curry, tagete e albicocca, le albicocche vengono grigliate (nota affumicata), cubettate e inserite in uno sciroppo con infusione di tagete, un fiore intenso, che profuma di Oriente, di spezie. In affiancamento il curry. Tutti elementi serviti a temperatura fredda, ma con un sapore molto caldo.  E poi Visciola, dragoncello e mandorla dolce. Il dragoncello, lavorato con il cioccolato bianco, regala al dolce la nota pungente, balsamica, quasi piccante mentre l’amarena, la parte acida e leggermente amaricante che chiude il cerchio.

Un viaggio emozionante quello che si compie tra le linee di gusto dello chef Nikita Sergeev, che stupisce per il suo saper osare senza paura, mai per esercizio di stile ma alla costante ricerca di uno spregiudicato equilibrio nel piatto. Il suo amore per tutto ciò che è vegetale lo porta a rappresentare il territorio marchigiano nella sua essenza, riuscendo a far emergere i prodotti del mare e della terra in tutta la loro verace e straordinaria bontà. Un percorso che, in accezione assolutamente positiva, “lascia l’amaro in bocca”.

Ristorante L’Arcade
Lungomare Antonio Gramsci
Porto San Giorgio (FM)
+39 0734 675961

Informazioni
info.larcade@ristorantelarcade.it

Prenotazioni
prenotazioni@ristorantelarcade.it

Instagram
Facebook


Spirits&Colori accoglie il Re dei Re

Con la Distilleria Elettrico & Figli l’azienda di Reggio Emilia si appresta a stupire con prestigiose etichette che già possono fregiarsi di numerosi premi internazionali.

Una vera e propria scossa di gusto arriva in casa Spirits&Colori con le referenze di Distilleria Elettrico & Figli pronte ad arricchire l’ampio catalogo di eccellenze proposte In effetti, proprio di eccellenze si tratta, dal momento che il brand Re dei Re nonostante la relativamente recente data di costituzione (2012) può vantare un gran numero di premi e riconoscimenti internazionali che ammantano di prestigio elisir e distillati di pregio, ora distribuiti da Spirits & Colori.

Poetico e romantico è Amarea, il primo liquore marino che vuole imprigionare le onde come il rumore del mare in una conchiglia. Quando il mare incontra la luna nasce una schiuma di onda che porta sulla spiaggia tronchi, fiori e sogni da terre lontane. Amarea è un messaggio in bottiglia, particolarissimo, perché realizzato con acqua di Mare del Mediterraneo, Neroli, Alga Spirulina, Agrumi, legni naturali di cedro, fiori (Butterfly Pea Flower) e altre essenze segretamente custodite, da degustare a fine pasto o per momenti di meditazione, capace di regalare intensi momenti di gusto agli appassionati di sapori decisi e di carattere.

Energia pura è offerta da Elektro Gin, in assoluto il primo gin italiano allo zafferano, un gin morbido e persistente realizzato con venti botaniche selezionate, lentamente distillate a bassa temperatura in alambicco di rame sprigionando così un gusto intenso e complesso. Assieme alle Bacche di Ginepro Toscane (biologiche) si distinguono bene le note dello zafferano, accompagnate da quelle degli agrumi e delle erbe per concludersi con un lungo finale speziato con note di zafferano.

Dopo un accurato studio, durato diversi anni, è nato Bitter Amaranto che rispetta scrupolosamente l’arte liquoristica tramandata da generazioni. Ne deriva un prodotto unico e inimitabile che racchiude ben 20 tra piante officinali, radici, fiori e spezie, tutte sapientemente selezionate nei tempi e nei luoghi, senza utilizzare alcun additivo ne colorante. Non è dunque un caso se nel 2019 Amaranto ha conseguito 3 premi internazionali, tra cui la medaglia d’argento allo Spirits Selection Cina 2019, medaglia d’oro agli Internation Spirits Award 2019 ed il riconoscimento sempre dagli ISW Germany, come miglior Bitter anno 2019. Nel 2020 il Bitter Amaranto si conferma, per il secondo anno consecutivo, come miglior bitter all’ISW Germany.

Simili risultati sono il frutto di una ricerca che non si ferma alla soluzione più semplice e disponibile, ma che è talmente accurata da portare Fabio Elettrico, titolare di Distilleria Elettrico & Figli a visionare personalmente le aziende produttrici e testare le singole materie prime per garantire quella percezione di unicità che caratterizza i prodotti a marchio Re dei Re.

Fabio proviene da una terra, la Calabria, ricca di tradizioni. La nonna e la mamma, molte legate alla cultura radicata nel territorio e molto religiose, hanno sempre collaborato per passione con alcuni frati locali, molto bravi nella realizzazione di elisir alcolici e alcune ricette, quasi come forma di gratitudine nei confronti della nonna, furono affidate a Fabio, tramandando così la maestria dei frati e l’estro della nonna e di mamma Angela, quasi come si trattasse di un atto di fede.

La nascita del brand dal nome Il Re dei Re avviene nel 2012 proprio come omaggio alle due donne, da sempre esperte in arte liquoristica per l’uso familiare e del vicinato, con l’impiego come botanica dello zafferano, allora inedito. Grazie a una trasferta in Medioriente Fabio ebbe l’ispirazione e al rientro in Italia decise con la famiglia di onorare un impegno assunto con la nonna, un sogno in un cassetto, lasciato lì per anni, quasi come un processo naturale di invecchiamento per un distillato. Il nome venne quasi spontaneo, pensando subito allo zafferano, il re delle spezie, da cui il nome il Re dei Re che di recente ha visto mantenere la dicitura anche con la nuova denominazione societaria Distilleria Elettrico & Figli, a ricordare la tradizione famigliare che caratterizza l’attività. Del resto, non potrebbe essere altrimenti, trattandosi di un’azienda esclusivamente a conduzione familiare, dove i rapporti umani sono fondamentali quanto l’amore per il proprio lavoro, dove sapienza, passione e rispetto vengono tramandate da generazioni e consegnate di genitore in figlio. Come con il giovane Piercristian, ventunenne che già da due anni collabora con il padre Fabio, apprendendo e mettendo in opera quello che sarà il futuro della distilleria (www.distilleriaelettrico.it).

I risultati non mancano, anzi sono già moltissimi i riconoscimenti in ambito internazionale, tra cui appunto il Bitter Amaranto che ad oggi ha già vinto 13 premi internazionali, consacrandolo quale bitter più premiato al mondo. Non da meno e forse il più commovente è stato il primo, la Liquirizia che al concorso internazionale in Messico ” Tequila” l’ha spuntata su 2.500 prodotti provenienti da ogni parte del mondo. Vincere in quel contesto con la Liquirizia la medaglia d’oro è stata la soddisfazione in assoluto più bella ed emozionante , senza nulla togliere ai quasi 30 premi internazionali raggiunti in seguito.

Probabile che ne possano seguire molti altri, considerando il valore dei prodotti e la distribuzione capillare avviata dall’incontro con Spirits&Colori, con cui Fabio afferma di essere stato da subito amore a prima vista, sentendosi come in famiglia. Un supporto che darà nuova linfa a Distilleria Elettrico & Figli e che contribuirà a realizzare anche un altro sogno, quello di aprire un punto vendita con all’interno un’area degustazione, dove far assaggiare drink realizzati con i prodotti Made in Distilleria Elettrico & Figli.

Spirits&Colori è un’azienda italiana con sede a Reggio Emilia specializzata dal 2016 nella selezione, importazione e distribuzione sul territorio nazionale di distillati destinati a cocktail bar, trendy lounge bars  e ristoranti. Il suo catalogo comprende un assortimento di elevata ricercatezza, caratterizzato da piccoli produttori di acclarata qualità a livello mondiali, capaci di stupire con i propri distillati i palati più esigenti.


Mauritius, un’esperienza da fare assolutamente…

Che gusto ha la felicità?
Quello di generosi piatti con sapori speziati su una tavola imbandita, di un delizioso snack fritto o di un rinfrescante succo di frutta tropicale appena spremuto? Tutte queste prelibatezze e altre ancora aspettano gli amanti dei piaceri del palato a Mauritius, l’incantevole isola dell’Oceano Indiano in cui ognuno troverà ristoro per il corpo e relax per la mente.

Il cibo è una parte importante della vita a Mauritius! La cucina locale è influenzata da un variegato mix di cultureche si sono stratificate e mescolate nel corso dei secoli: India, Cina, Africa ed Europa si sono unite qui, creando un vero e proprio crogiolo di sapori. Assaggiare lo sfrigolante cibo di strada, i morbidi “dholl puris”, i “biryani” piccanti, i “noodles” fritti, i pasticcini e la frutta tropicale fresca fa parte dell’esperienza di viaggio!

Ecco alcune delle tante specialità da non perdere!

Biryani
Il famoso biryani è un piatto di riso misto preparato con spezie e carne, originario del subcontinente indiano. Ma il biryani mauriziano è unico e ha un sapore diverso rispetto ad altri posti in cui potresti averlo provato prima. Più che un semplice piatto, si dice che il profumo delle sue spezie evochi festeggiamenti, ed è diventato il pasto preferito nelle occasioni speciali per molte famiglie mauriziane.

Gateaux Piments
Queste deliziose polpettine mauriziane fritte e dalla consistenza croccante, assomigliano ai falafel ma si distinguono per una spiccata nota piccante. Sono uno spuntino tradizionale locale a base di piselli, peperoncino e coriandolo. Il modo preferito di mangiarli a Mauritius? Sbriciolati all’interno di una soffice baguette bianca.

 

Succhi di frutta tropicale fresca
Per iniziare la giornata con una marcia in più, trovare ristoro durante un’escursione o rinfrescarsi mentre ci si rilassa in spiaggia, non c’è niente di meglio che un succo di frutta tropicale fresca appena spremuto: lo si può trovare in tutti gli hotel, nei mercati e nei chioschi.

L’itinerario giusto per provarli tutti!
Assaggiare il tipico street food di Mauritius e mangiare in alcuni dei migliori ristoranti locali è una parte importante, forse imprescindibile dell’esperienza di viaggio: ci sono molte cose da fare a Mauritius, ma per conoscerla veramente, bisogna assaggiarla.
Con i tour ideati da Taste Buddies è possibile scoprire l’isola, la sua cultura e il suo stile di vita attraverso le proprie papille gustative.

Per saperne di più:
https://tastebuddies.mu/
www.mymauritius.travel/it
mauritiusnow.com/

A proposito di MAURITIUS
Mauritius si trova nell’Oceano Indiano, a circa 800 km a est del Madagascar. Quest’isola vulcanica è nota per il calore umano della sua popolazione multiculturale, per le bianche spiagge e per gli hotel di lusso. Grazie al clima tropicale, lungo la costa persino durante le stagioni più fresche (in particolare da maggio a settembre) le temperature scendono raramente al di sotto dei 22°C-
Mauritius è dunque la meta perfetta per un viaggio in qualunque periodo dell’anno. L’isola è inoltre la destinazione ideale per gli amanti degli sport acquatici, i golfisti, gli escursionisti, gli amanti della cultura, per chi è in cerca di relax nelle spa, per chi è in luna di miele e per le famiglie. Mauritius, con capitale Port Louis, conta 1.3 milioni di abitanti, compresi quelli dell’isola di Rodrigues. Tre religioni coesistono in armonia: l’induismo, l’islam e il cristianesimo. La lingua amministrativa è l’inglese, ma anche il francese e il creolo sono utilizzate quotidianamente.

www.mymauritius.travel/it.

Mauritius Tourism Promotion Authority (MTPA) c/o AVIAREPS
Piazza della Repubblica 32 – 20124 Milano, Italia
Phone: +39 02 43458377 ;
Fax: +39 02 43458340
E-mail: mauritius.italy@aviareps.com
Website: https://www.mymauritius.travel/it

Home


"Festival PaJe 2023" a Montappone , manifestazione “esperienziale” del “Distretto del cappello” che irrompe nel Grand Tour delle Marche

Cosa si può costruire intorno ad uno stelo di paglia? Nelle Marche… un intero mondo! A Montappone, paese del distretto fermano famoso nel mondo per la produzione di copricapo di alta gamma, è tempo di PaJe.

In programma dal 28 al 30 luglio, PaJe 2023 è l’occasione per visitare l’incantevole borgo antico di Montappone e conoscere gli artigiani intenti a lavorare la paglia, ma anche per addentrarsi in un territorio tutto da esplorare, costituito da un susseguirsi di colorate e dolci colline che collegano il mare Adriatico ai Monti Sibillini.

La quinta edizione di PaJe propone tre giorni di festival dedicati a tradizioni, cultura, gastronomia. Al centro della scena la lavorazione della paglia del grano e tutto l’ecosistema che nel tempo si è sviluppato intorno ad essa, ma anche un intrigante sguardo al futuro ed un legame tra generazioni, con la tradizione che diviene innovazione, sperimentazione e creatività italiana che piace al mondo.

Nei tre giorni di festa, turisti e curiosi saranno accolti da architetture medioevali valorizzate da luci soffuse e d’atmosfera, balle di paglia per le sedute, ritmi lenti e specialità gastronomiche del territorio in contenitori compostabili e nel tipico fazzolettone-tovaglietta della tradizione agricola locale, ossia la caratteristica “malletta” creata in collaborazione con il resort Palazzo Riccucci.

Intenso il programma degli eventi con artisti e performer di caratura nazionale. Venerdì 28 il PaJe si apre con un’iniziativa di workshop e formazione dedicata al branding territoriale; alle 21:30 sarà la volta del concerto della cantautrice Emma Nolde che sarà preceduta dall’emergente Denise Battaglia. Sabato 29, alle 21:30, il nuovo monologo dell’artista Arianna Porcelli Safonov “Consigli di bellezza per periferie”. Domenica 30, dalle 17:30, ricostruzione storica “L’Arte del cappello e della paglia” e, a seguire, gli spettacoli musicali di Ritmoteca, Duo Acefalo e poi il racconto di TeaFonzi sul mito della Sibilla, per concludere con l’esibizione acrobatica della compagnia romana MateriaViva. Gli spettacoli di venerdì e sabato sono a pagamento (6 euro), mentre domenica l’ingresso è libero.

Paje 2023 è promossa dal Comune di Montappone e nasce dalla collaborazione fra le associazioni ‘C-lindro’, ‘San Giorgio’ ed ‘Eclissi Eventi’. La manifestazione è tappa consolidata del Grand Tour delle Marche, promosso dall’organizzazione di Tipicità in collaborazione con ANCI Marche (tutte le info sul portale www.tipicitaexperience.it).


Inaugurato il “Chiosco del Lido” e il famoso “mare dei bolognesi”, riprende vita!

Dal 10 luglio scorso, al rinnovato Chiosco del Lido e del parco di Casalecchio di Reno, bagni di sole e relax con drink, musica, Dj set, tornei di burraco, di bocce e di beach volley, poi animazione per bimbi e, per tutti gli altri, colazioni, aperitivi e cene!

Se ne sentiva parlare, ma non succedeva niente, poi si sono avviati i lavori e, infine, la tanto attesa partenza! Questa è la prima estate del Chiosco del Lido e del parco che rimarrà aperto quasi tutto l’anno: con un importante investimento la “FRL Food Srl” ha dato il via all’apertura di un angolo di paradiso per tutti alle porte di Bologna, a Casalecchio di Reno. Lì dove c’è la “chiusa” che imbriglia il petroniano fiume Reno, oggi c’è anche un tradizionale dehors con un bel prato tutto intorno e ci sono mille metri quadrati di sabbia, con ombrelloni e lettini, una vera spiaggia. I fasti del famoso Lido di Casalecchio – il mare dei bolognesi – quello del secolo scorso, stanno rivivendo a pieno titolo.
L’operazione è stata gestita da “FRL Food Srl” (Giuseppe Ferronato, Nicola Zanarini e Claudio Trebbi) che si è aggiudicata il bando indetto dal Comune di Casalecchio di Reno, per la gestione e l’affitto dell’area, per i prossimi dodici anni. FRL Food Srl ha il background giusto per occuparsi della ristorazione di qualità, poiché della Società fa parte anche “BLQ Food Srl”,  proprietaria del marchio “A Stàgh Bàn” (#bàn che si legge: a stagh bàn) con vari ristoranti di cucina emiliana in Italia, uno dei quali è proprio quello del Lido di Casalecchio.

Ma oltre al gusto e al relax al Chiosco del Lido… c’è di più: lì si fondono in armonia iniziative ludiche, culturali, sportive, che si susseguono – come si dice… – senza soluzione di continuità!

Tutti possono partecipare e intervenire, bambini, teenager, millennial e pure boomer, attempati, pensionati e badanti comprese! I genitori possono affidare i pargoli a capaci animatori, gli appassionati di giochi di carte possono dedicarsi al burraco, o a briscola e tressette, e quando viene fame, panini, piadine, insalate, hamburger, sia colazioni che aperitivi e cene!
Poi si può ascoltare musica con dj set, anche ballare il boogie woogie come una volta, quando c’era la “Filuzzi”… Per gli appassionati della tintarella, per ora, solo bagni di sole (perché è vietata la balneazione) ma presto ci sarà anche una piscina. Intanto beach volley, ping pong e teqball, bocce, biliardino e per accontentare proprio tutti, si faranno anche corsi di yoga e pilates!
Per un po’ di “glamour”, a fine mese è prevista una tappa di Miss Italia e, ancora, percorsi didattici per le scuole e collaborazioni con le associazioni di pesca sportiva e di canottaggio.

A governare la non poco impegnativa macchina del Chiosco del Lido, una ventina di addetti molto impegnati per far sì che tutto proceda come deve.  L’assessore ai lavori pubblici di Casalecchio, Paolo Nanni, ha precisato che per rendere idonea la struttura, sono stati eseguiti il rifacimento delle fognature e dell’impianto elettrico e, per garantire la sicurezza, sono state installate telecamere di videosorveglianza collegate con le forze dell’ordine. Dunque la “spiaggia per quelli che non vanno al mare” – come succedeva una volta – adesso c’è! Ancora e meglio di allora!

NB:
Il Chiosco del Lido di Casalecchio di Reno ricerca personale con esperienza (anche studenti) per sala, bar, cucina con un impegno part time e/o full time. Si ricercano nello specifico: AIUTO CUOCO – BARISTI.  Ricerca persone serie, educate, con predisposizione a lavorare in gruppo e che abbiano voglia di rapportarsi con il pubblico.  Offre contratti sia full time che part-time. Per i candidati più ambiziosi e motivati c’è la possibilità di una rapida crescita professionale, con percorsi formativi interni, in quanto il gruppo è in forte espansione. Ai sensi dell’art. 1 L.903/77 la ricerca è rivolta ad entrambi i sessi. Contratto di lavoro: tempo pieno, tempo determinato. Durata contratto: 4 mesi. Orario: dal lunedì al venerdì, festivo, turno diurno, weekend. Tipi di retribuzione supplementare: maggiorazione lavoro festivo. Quattordicesima e tredicesima. Esperienza: aiuto cuoca/o: 2 anni (preferenziale). Barista: 1 anno (Preferenziale)

Chiosco del Lido
Via Venezia, 1
Casalecchio di Reno BO
Tel.: 329 9470710


"VALVERDE" RITORNA RINNOVATA GRAZIE AL "GRUPPO MONTI SALUTE PIU'"

Le Terme di Porretta diventano il complesso più esteso d’Italia: il 15 luglio alle ore 10 il “Gruppo Monti Salute Più inaugura con grande orgoglio Valverde, continuazione e prolungamento delle Terme, di cui rappresenta la più grande realizzazione di benessere, fitness e wellness in un’estensione globale di circa 20 ettari.

Aperto tutta l’estate – tutti i giorni dalle 9,30 alle 20 – il parco acquatico Valverde offre svariate proposte, tra cui: due piscine riscaldate per tutte le età, corsi di acquagym, un grande parco verde per bagni di sole e relax, chiosco per aperitivi con spazio eventi e pista da ballo, ristorante, pub e bar; sala da gioco, laghi per la pesca sportiva; campo da basket e volley, percorsi trekking.

L’iniziativa non è fine a se stessa, ma fa parte di un progetto volto a riportare i turisti in Appennino:
“Il nostro intento – spiega il professor Antonio Monti, direttore scientifico del Gruppo Monti Salute Più – consiste nel fare in modo che Porretta superi i confini metropolitani e regionali, diventando un autorevole punto di riferimento nazionale nel campo della salute e del benessere. Per farlo è ovvio che bisogna investire sulle strutture cercando di rinnovare quelle che sono le offerte del territorio. Le dodici sorgenti termali di Porretta offrono tante possibilità per la salute e per il benessere, ma da sole non bastavano per far conoscere e valorizzare una realtà che d’inverno ha un’eccellenza nel Corno alle Scale, dove ci siamo impegnati nella gestione di una baita, e negli altri mesi ha delle potenzialità importanti che devono essere sfruttate. Da qui il nostro impegno per riqualificare e rifunzionalizzare Valverde”.

Valverde costituisce un ampio territorio e rappresenta la continuazione del grande parco storico delle Terme di Porretta. Nel mezzo delle due strutture c’è la Madonna del basket, a garantire i ruoli importanti delle suddette realtà. Infatti, mentre le Terme di Porretta sono l’emblema delle cure della salute e dell’anti-age, Valverde rappresenta l’emblema del benessere nelle sue varie realizzazioni.

Nello specifico, dopo l’importante restyling a cura del Gruppo Monti Salute Più, essa comprende:

  • Due piscine riscaldate per piccoli e grandi; per bagni rilassanti e tonificanti; per acquagym singolarmente o di gruppo
  • Bagni di sole nell’area delle piscine; bagni di sole riservati nell’oasi green; bagni di sole esclusivi nel solarium panoramico
  • Bagni di sabbia per favorire i processi i vasodilatazione e ringiovanimento degli adulti e i giochi creativi dei bambini
  • Attività conviviali all’aperto con epicentro il chiosco e il ristorante-pizzeria-pub-bar al coperto
  • Dalle ore 17 sempre a disposizione happy hour con cocktail e aperitivi nel parco e nel pub per vari momenti di socializzazione.
  • Durante la giornata a disposizione giochi da tavolo per i grandi e giochi interattivi per piccoli e ragazzi
  • Importanti attività sportive come pallacanestro, beach volley, laghetti da pesca, attività agonistica natatoria (tali giochi sportivi saranno inaugurati il 29 luglio nel giorno della festività della Madonna del basket)
  • Valverde by night con Acqua-Dj-Set, musica dal vivo e spettacoli nel parco tutti i venerdì e sabato sera.

Valverde per la sua ampia estensione territoriale ha tutte le potenzialità per diventare l’epicentro di tante realtà e iniziative, per festeggiare compleanni, addii a celibato e nubilato e eventi privati.

“In questi ultimi anni il concetto di vacanza si è evoluto e trasformato – prosegue il professor Antonio Monti, fondatore del gruppo omonimo e direttore scientifico dei centri termali – come nell’ambito del consumo una singola impresa ha senso se inserita in un progetto territoriale più vasto, così avviene oggi nel settore del benessere. Sebbene ci sia una fetta di turisti ’mordi e fuggi’, sono sempre di più le persone che programmano settimane intere per ritrovare se stesse, rafforzare la propria salute e allargare le proprie esperienze. Per tutti costoro il centro termale è l’inizio del percorso, che noi andiamo ad allargare a tutte le ricchezze del territorio circostante, come un tour operator”.

I lavori di riqualificazione di Valverde sono stati molto impegnativi e ancora una volta testimoniano l’impegno e la creatività imprenditoriale del Gruppo Monti verso un territorio a cui tiene particolarmente. A questo proposito, Graziano Prantoni, general manager del Gruppo ha dichiarato:
“Tra le altre cose, abbiamo anche rifatto il fondo di tutte le piscine per renderle meno profonde e adatte a tutte le età, anche grazie al fatto che sono state climatizzate. Inoltre abbiamo ristrutturato l’interno del ristorante e aggiunto nuovi servizi, tra cui lo spazio per eventi e musica. Ci auguriamo che gli sforzi profusi vengano premiati da un grande afflusso di visitatori e turisti di tutte le età, che potranno arricchire la loro vacanza  considerando Porretta come punto di partenza per andare alla scoperta del meraviglioso territorio naturalistico, storico e artistico circostante, grazie anche ai numerosi comprensori Natura World che fanno capo alle Terme di Porretta”.

Terme di Porretta
I “bagni termali della Porretta”, sul crinale tosco-emiliano tra Bologna e Pistoia nel comune di Alto Reno Terme, hanno una storia ininterrotta di oltre duemila anni e vantano numerosissime testimonianze storiche e archeologiche.
Le 12 sorgenti termali, sulfuree e salsobromoiodiche con gradienti differenziati, sono oggi impiegate in uno stabilimento termale di grande fascino, incastonato tra il fiume Reno e le montagne verdeggianti dell’Appennino.
Da aprile 2022 il Gruppo Monti Salute Più è diventato proprietario del centro termale e si incarica di un articolato progetto di rilancio nazionale e internazionale, per far tornare le Terme di Porretta ai fasti di un tempo, quando durante la belle époque era meta di soggiorni salutari da parte di sovrani, artisti e visitatori da tutta Europa.  Il centro termale offre una grande piscina salsobromoiodica, percorso vascolare, sauna, bagni individuali, reparto inalatorio, reparto cure termali ginecologiche, palestra di riabilitazione, aree per fanghi termali e massaggi. Grande spazio è dato alla clinica di medicina estetica e al nuovo centro di idropinoterapia (cura termale attraverso l’assunzione di acqua termale per bibita). Altra novità sono inoltre le “mini-cliniche curative”, una concentrazione di prestazioni e di professionalità in spazi curativi riservati a una sola persona per volta, per una serie molto ampia di cure e interventi.
Entrambi i centri termali si avvalgono del know how medico-scientifico del Gruppo Monti Salute Più, frutto di un aggiornamento continuo. Le cure termali per il III millennio non si adagiano insomma sugli allori del passato, ma impiegano in modo mirato le virtù dei minerali naturalmente disciolti nelle acque termali, con tutta la loro carica ionica. Queste proprietà sono integrate dal training fisioterapico per la stimolazione mirata dell’energia del sistema neurale. Molteplici le prestazioni disponibili:

  1. Bagni termali con discensore – esercizi mirati per la distensione del sistema cervico-lombosacrale.
  2. Idro kinesiterapia termale – training muscolo-scheletrico con scheda mirata.
  3. Bagni termali con balneo kinesiterapia – training di gruppo.
  4. Bagni termali con recettori terapia delle capsule articolari – stimolazione mirata delle articolazioni con benefici contro algie locali e invecchiamento precoce.

Il complesso delle Terme di Porretta è assai variegato e il progetto è quello di caratterizzarlo ancora di più negli anni a venire. È già stata risistemata la galleria ottocentesca, visitabile con guida, con affaccio sulle sorgenti sulfuree. Il percorso finisce presso il Santuario della Madonna del Ponte, recentemente dichiarata patrona del basket italiano. I progetti futuri prevedono, fra le altre cose, la creazione di un museo della pallacanestro all’interno dello stabilimento di Porretta Vecchia, la valorizzazione dell’adiacente piscina di “Valverde”, il recupero delle “najadi” (cupole nel parco) con realizzazione di altrettante piscine, il restauro del complesso delle Terme Alte e molto altro ancora.

Gruppo Monti Salute Più
Via Irnerio 12/2 – 40126 Bologna
Tel/fax 051.4210046
press@circuitodellasalute.it
http://www.maretermalebolognese.it


La "Nuova Darsena 19 de Laqua by the Lake": intimità e relax “pieds dans l’eau” sul Lago d’Orta

Nel Resort del Gruppo Cannavacciuolo a Pettenasco, la novità esclusiva di una suite immersa nel silenzio con vista mozzafiato sul panorama lacustre.
Lontano dalla frenesia delle metropoli e dalle mete usuali sempre più affollate e caotiche, Laqua by the Lake, il resort della famiglia Cannavacciuolo a Pettenasco, è un piccolo angolo di paradiso immerso nella quiete che solo il paesaggio lacustre sa trasmettere. Ad arricchire l’offerta del resort questa estate, la Darsena 19: a soli 100 metri dalla struttura centrale, è una suite di lusso “pieds dans l’eau” con accesso privato direttamente dal lago; un open space di 30 mq, riservato ed esclusivo, con camera da letto matrimoniale e angolo colazione e bagno. Dotata anche di balcone e giardino privato di 300 mq, Darsena 19 è una dépendance corredata di ogni comfort per una fuga d’amore in totale privacy e ancora più romantica grazie alla vista mozzafiato con scorcio sull’isola di San Giulio.

(credits: ©Francesca Pagliai)

La posizione privilegiata sul lago e le suite eleganti fanno del “Laqua by the Lake” destinazione ideale per una vacanza all’insegna del relax. Protagonista indiscusso il lago d’Orta: la natura e il silenzio dettano i ritmi di un soggiorno all’insegna del benessere.
L’atmosfera intima e accogliente si respira non appena varcata la soglia di ognuna delle sedici camere a disposizione degli ospiti: i toni caldi e avvolgenti del legno, infatti, caratterizzano il design dell’intera struttura. Tutte le suite sono dotate di spaziose aree living con cucina, studiate per rispondere a qualsiasi esigenza. Dai due attici panoramici, invece, è possibile accedere a immense terrazze con Jacuzzi esterne private, da cui ammirare splendidi scorci sul paesaggio circostante.  Godersi un bagno rigenerante nella piscina panoramica a sfioro, concedersi una sessione di fitness con personal trainer nel Beach Club o sperimentare adrenalinici sport acquatici, sono solo alcune delle attività che il resort offre ai propri ospiti. A completare la proposta, infatti, la speciale area benessere di 200 mq firmata The Longevity Suite®, dove è possibile accedere a un percorso personalizzato di “criosuite” alla scoperta del potere del freddo.
E oltre alla pace dei sensi, il Bistrot & Lounge Bar guidato dall’executive chef Gianni Bertone sa appagare anche i piaceri del palato. Tra le proposte in menu, alcuni piatti che sono diventati ormai dei veri e propri segnature dello chef, come il vitello tonnato Laqua 2023, lucioperca, scalogno e aglio nero, riso, rane, aglio e prezzemolo e linguina, bottarga, vongole e limone.

Ma una vacanza a Laqua by the Lake è anche l’occasione perfetta per scoprire uno dei borghi medievali più incantevoli d’Italia: Orta San Giulio, che dista pochi chilometri da Pettenasco. In un’atmosfera d’altri tempi, tra stretti vicoli acciottolati e piazzette in stile veneziano, si possono ancora scoprire botteghe artigiane e panoramimozzafiato con affacci sul lago; oppure raggiungere, con i traghetti a disposizione dei turisti, l’isola di San Giulio, un vero gioiello nel centro del Lago d’Orta, che ospita un antico monastero e poche abitazioni, in cui sono state girate alcune scene del film “La corrispondenza” di Giuseppe Tornatore.

Tappa imperdibile anche Antonino – Il Banco di Cannavacciuolo nel centro storico di Orta San Giulio, per gustare (o acquistare come souvenir) le prelibatezze firmate dallo chef stellato: dolci prodotti nel suo Laboratorio di alta pasticceria artigianale, ma anche delizie gastronomiche di altissima qualità e oggettistica di design.

 

LAQUA by the Lake
Via Legro, 33
28028 Pettenasco (NO)
Tel.: +39 0323 212121
www.laquabythelake.it


Dal 7 al 9 luglio torna il capodanno dell'estate: la "Notte Rosa"!

Un evento corale, un vero e proprio Capodanno estivo, da Comacchio a Cattolica, lo spirito della Notte Rosa attraversa le province di Rimini, Forlì-Cesena, Ravenna e Ferrara. 110 km di spiaggia, 100 eventi, 26 comuni coinvolti in una grande festa collettiva nelle spiagge, nelle colline, nelle città d’arte e nei piccoli borghi. Come sempre la musica è la grande protagonista della Notte Rosa con i concerti dei più famosi nomi della scena nazionale e internazionale. La Notte Rosa compie 18 anni,  ma il divertimento non ha età: emozioni da condividere con tutta la famiglia. E, come da tradizione, non mancheranno il grande spettacolo di fuochi d’artificio e i concerti al sorgere del sole

La Notte Rosa compie diciotto anni e diventa maggiorenne. Un pieno di vitalità ed emozioni da condividere con centinaia di migliaia di persone, un’esplosione di pura gioia di vivere, nel segno dell’inclusione e dell’accoglienza tipicamente romagnola. Da Comacchio a Cattolica, lo spirito della Notte Rosa – Pink Fluid attraverserà le province di Rimini, Forlì-Cesena, Ravenna e Ferrara, le spiagge e le colline, le città d’arte e i piccoli borghi, trascinando tutti in una grande festa collettiva, tra concerti gratuiti con grandi nomi della musica nazionale e internazionale, installazioni artistiche, mostre, fuochi d’artificio, spettacoli, magiche scenografie, tingendo di rosa strade, piazze, stabilimenti balneari, alberghi, monumenti. Un evento corale, un vero e proprio Capodanno estivo. Quasi 100 eventi in programma, 110 chilometri di costa, 26 Comuni coinvolti, tra città, castelli e paesi dell’entroterra e località della Riviera pronte ad illuminarsi con lo straordinario spettacolo dei fuochi d’artificio. Questi i numeri dell’edizione 2023 della Notte Rosa, che dal 7 al 9 luglio trasformerà la Romagna e il Ferrarese nel più grande palcoscenico a cielo aperto d’Italia. Piazze, strade, monumenti, arene, lungomari, spiagge, parchi di divertimento si tingeranno di rosa e prenderanno vita con spettacoli, concerti, performance, happening, musica, luci, wellness e trekking. Eventi per tutti, giovani, famiglie, sportivi, amanti del buon cibo e appassionati di cultura. Il territorio romagnolo si propone nella sua interezza con tanti eventi legati da un filo rosa capace di unire entroterra, costa, cultura, musica, borghi, castelli e innovazione. Un’edizione, quella 2023, che segnerà dunque il 18esimo compleanno della Notte Rosa, che per l’occasione diventa Pink Fluid. Un fortissimo messaggio di libertà e inclusione, di empatia e condivisione, capace di abbattere qualsiasi barriera e di abbracciare un territorio distribuito su quattro province. Un concept innovativo, che porta la firma di Claudio Cecchetto, scelto come Visit Ambassador per gli eventi di sistema della Romagna. La Notte Rosa, nella sua nuova declinazione Pink Fluid, si rivolge in maniera trasversale a una pluralità di persone, ai giovani di oggi e a chi giovane non ha mai smesso di esserlo.

“Ora più che mai la Romagna ha bisogno del calore di tutti – sottolinea l’Assessore Regionale al Turismo Andrea Corsini- e la Notte Rosa è l’occasione ideale per scambiarsi un abbraccio ‘lungo’ 110 chilometri, l’estensione della nostra Riviera. Diciotto anni sono tanti per una manifestazione che più di altre ha sempre parlato a tutta l’Italia incarnando i valori fondanti della nostra terra: allegria, spontaneità, voglia di stare insieme, ospitalità ed inclusione, ma, come dimostra il claim di quest’anno, il Capodanno dell’Estate Italiana è sempre al passo con i tempi”·

“La Notte Rosa – spiega il Presidente di Visit Romagna e Sindaco di Rimini, Jamil Sadegholvaad il vero VIA ufficiale alla stagione estiva. Altra bella notizia è che La Notte Rosa compie 18 anni. Una longevità che è riprova del suo successo. Dalla prima edizione questo evento non ha mai spesso di rinnovarsi, cercando sempre di continuare a stupire ed emozionare.  Anche quest’anno il programma è molto ricco, sarà veramente un lunghissimo week end che si svilupperà già a partire da giovedì 6 luglio nelle province di Ferrara, Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini, in particolare nelle zone della Riviera, per terminare la domenica 9 luglio. Voglio perciò ringraziare tutti i Comuni, gli operatori e i comitati che hanno contribuito all’organizzazione, alla realizzazione dei concerti e degli eventi che sono tutti – salvo poche eccezioni – completamente gratuiti”.

La musica protagonista con i grandi concerti nelle piazze
Tanti i nomi della Notte Rosa. Concerti nelle piazze e nei teatri, per la maggior parte completamente gratuiti. L’anteprima di questa Pink Fluid parte il 6 luglio con Rita Pavone a Cervia nell’ambito de La Milanesiana. 60 anni di carriera e ancora tanta grinta tutta da raccontare. E il venerdì 7 si entra nel vivo. Protagonista d’eccezione Clementino che salirà sul palco di Comacchio con il suo nuovo album “Black Pulcinella”. Il rapper Shade, re dei tormentoni estivi, insieme a Riki uno dei fenomeni più forti usciti dal “Amici” e Alfa, altro rapper considerato il cantautore delle nuove generazioni, saranno a Cesenatico. Gatteo Mare festeggia La Notte Rosa con il sound passionale e rockeggiante di Le Vibrazioni. “IO in blues” è il titolo del concerto di Irene Grandi a Misano Adriatico: un viaggio fatto di brani che attraversano un arco temporale dagli anni ‘60 agli anni ‘90 con canzoni che sono blues nell’anima e nell’ispirazione. La genuina, simpatica e appassionata Orietta Berti salirà sul palco di Cattolica per un concerto dedicato alla sua lunga carriera. Ivan Cattaneo, Johnson Righeira, Tracy Spenccer e i Rockets saranno a Comacchio per celebrare i mitici anni ’80 con un super concerto dal vivo sabato 8 luglio. Perle della musica che continuano a essere celebrate anche dagli adolescenti di oggi. Sempre il sabato ci saranno The Kolors a Marina di Ravenna in una serata piena di energia e coinvolgimento. Si balla e si canta con i Balamondo World Music Festival con Ron e Mirko Casadei POPular Folk Orchestra a Cervia. Sound e ritmi diversi si intrecciano per dare vita a una serata adatta a tutti. Carmen Consoli sarà in concerto a Riccione e Mika a Cattolica (quest’ultimo con ingresso a pagamento). La Notte Rosa si chiude con una ospite d’eccezione: Paola Turci a Riccione, sulla spiaggia libera di piazzale San Martino, saluta il sorgere del sole domenica 9 luglio in uno spettacolo “Albe in controluce” ricco di suggestioni e magia.

Triplicano i grandi successi dell’estate con Tim Summer Hits
Dopo il grande successo dell’edizione 2022, si rinnova e si amplifica a Rimini il sodalizio tra la Notte Rosa e Tim Summer Hits, la grande kermesse musicale targata Rai2. Le serate da 2 diventano 3:  da giovedì 6 per proseguire venerdì 7 e sabato 8 luglio. Il più grande evento musicale televisivo dell’estate, condotto da Andrea Delogu e Nek, farà rotta in piazzale Fellini, nella splendida cornice affacciata sulla spiaggia di Rimini, portando sotto i riflettori alcuni dei nomi più importanti e conosciuti della scena musicale italiana con i loro grandi successi dell’estate. Tanti gli ospiti attesi nel corso delle tre serate che sarà possibile rivedere in prima serata su Rai2.  Saranno 70 gli artisti in arrivo al TIM Summer Hits a Rimini nelle serate del 6, 7 e 8 luglio per uno spettacolo esplosivo che parte dalle piazze fino a raggiungere le singole case: i tre appuntamenti in Piazza Fellini, infatti, saranno poi visibili da domenica 16 luglio in prima serata su Rai 2 e in contemporanea su Rai Radio 2 per tre domeniche.  Lo show sarà disponibile anche su RaiPlay. Nel corso delle tre serate saranno diversi i collegamenti con il backstage, presieduto da Gli Autogol, trio seguitissimo sul web, che con la loro ironia ed energia incontreranno alcuni degli ospiti che saliranno sul palco di Tim Summer Hits.

Pop, rock, jazz: con la Notte Rosa l’energia della musica è contagiosa
Per un weekend intero la Romagna ballerà e canterà nelle piazze e sulle spiagge. Ricchissimo, come sempre, il calendario di concerti, che farà battere i cuori di migliaia di persone al ritmo di pop, rock, jazz e tanto altro ancora. L’anteprima di giovedì 6 luglio. A Ferrara il rock degli Europe darà ufficialmente il via ai festeggiamenti con un grande concerto la sera dalla 19.00 (ingresso a pagamento) in piazza Trento Trieste.

Il programma di venerdì 7 luglio. La programmazione entrerà dunque nel vivo venerdì 7 luglio. Protagonista a Comacchio, sul palco del Lido delle Nazioni, sarà la musica rap, con l’esibizione dei talenti emergenti e, a seguire, il concerto live di Clementino, alias “Iena white”, uno dei rapper della scena hip-hop italiana più conosciuto e amato del panorama musicale italiano. Cesenatico si prepara invece a calare un tris d’eccezione: piazza Andrea Costa sarà la vetrina del Pink Teen Party, in compagnia di Shade, Riki e Alfa, e il dj-set e animazione by Radio Bruno. Emozioni in musica a Gatteo Mare, dove l’Arena Lido Rubicone ospiterà il concerto de Le Vibrazioni. La band di Francesco Sarcina farà tappa in Romagna con il Vibra Summer Tour 2023. La disco music anni 70/80 trasformerà l’Arena Arcobaleno di San Mauro Mare in una discoteca a cielo aperto con il concerto dei JBees, la cover band capitanata da Alberta Saccani, Giulia Boria e Sara Lombardini. Il Festival Internazionale DIDJIN’OZ 2023 andrà in scena a Forlimpopoli (con ingresso a pagamento), sia il venerdì che il sabato. A Rimini spazio al Discoradio Party, con Matteo Epis, Edo Munari, Valentina Guidi e Don Cash: dalle 22 piazzale Kennedy farà il pieno di musica e divertimento con la postazione e la festa itinerante di RDS 100% GRANDI SUCCESSI.  Tre giornate di musica e intrattenimento, in piazza Pascoli a Viserba, dal 7 al 9 luglio, con il Costipanzo Show, i Musikanten da Cavalese (8 luglio) e il 9 il tributo a Lady Gaga. “Let the music come in… Rivazzurra” porterà invece nei giardini di viale Regina Margherita, a Rimini, tre serate nel segno della musica, spaziando attraverso epoche e generi differenti per accontentare il pubblico di ogni età. A Misano Adriatico sarà invece la volta di Irene Grandi. La cantautrice fiorentina è pronta a far cantare a squarciagola il pubblico di piazza della Repubblica con un concerto che segna il suo ritorno in Romagna. A Cattolica, in piazza Primo Maggio, saliranno sul palco Orietta Berti con il concerto “La mia vita, un film”, accompagnata dalla San Marino Concert Band.

Il programma di sabato 8 luglio . La cavalcata della Notte Rosa proseguirà poi sabato 8 luglio con tantissimi altri appuntamenti. Nell’ambito del Summer Vibez a Ferrara musica con Paul Kalkbrenner in piazza Trento Trieste (a pagamento). A Comacchio, nel Lido delle Nazioni risuonerà il ruggito dei mitici anni ‘80 con un poker composto da Ivan Cattaneo, Johnson Righeira, Tracy Spencer e i Rockets. A Marina di Ravenna in piazza Dora Markus, da non perdere il concerto dei The Kolors, la band guidata da Antonio ‘Stash’ Fiordispino. Al liscio è invece dedicato il Balamondo World Music Festival, che farà tappa in piazza Garibaldi a Cervia fondendo la grande musica mondiale con la tradizione popolare romagnola. In scena Mirko Casadei e la Popular Folk Orchestra insieme a Ron. In contemporanea il concerto dei Qluedo a Tagliata di Cervia. A Bagno di Romagna, in piazza Ricasoli, riflettori accesi sul concerto degli Extraliscio. Direttamente da “Amici” di Maria De Filippi, live and talk show con Federica Carta, che sarà ospite a San Mauro Mare all’Arena Arcobaleno. Sul palco dell’Arena Rubicone, a Gatteo Mare, spazio ai Cani Sciolti con un tributo a Max Pezzali. A Rimini, in piazzale Kennedy, continua il Discoradio Party RDS 100% GRANDI SUCCESSI. A Rivabella la Notte Rosa sarà in compagnia di Gianni Drudi, tra musica e animazione in piazza Adamello. La voce di Carmen Consoli sarà la colonna sonora del concerto in piazzale Roma, a Riccione. Sul palco, insieme alla cantautrice, anche Massimo Roccaforte e Adriano Murania. Abiti multicolore, tanta simpatia e una ‘leggerezza’ pop saranno invece gli ingredienti del concerto di Mika nell’Arena della Regina di Cattolica (ingresso a pagamento). Musica anche in collina, all’Anfiteatro di Poggio Berni (Poggio Torriana), con il concerto “Floyd Machine Pink Floyd Show”.

Il programma di domenica 9 luglio. Domenica 9 luglio si accenderanno i riflettori sul live show di Elettra Lamborghini, in piazzale Capitaneria di Porto a Igea Marina: una delle celebrità più amate dalle nuove generazioni, per una serata a ritmo delle sue hit più famose. A Ferrara, in piazza Trento Trieste nell’ambito del Summer Vibez, per il gran finale sarà in scena Lazza (ingresso a pagamento). A Gatteo Mare, nell’Arena Rubicone, le più grandi hit della musica internazionale e italiane saranno interpretate dagli OxxxA.

Il divertimento non ha età: emozioni da condividere con tutta la famiglia.
Bambini, ragazzi e adulti: con la Notte Rosa il divertimento è senza confini e barriere, grazie a un calendario di proposte tutto da scoprire e adatto a tutte le età, tra concerti gratuiti con grandi nomi della musica nazionale e internazionale, installazioni artistiche, mostre, fuochi d’artificio, spettacoli, magiche scenografie.

Il grande spettacolo dei fuochi d’artificio
Sarà la mezzanotte di venerdì 7 luglio ad accendersi in contemporanea con il grande spettacolo di fuochi d’artificio su tutta la riviera romagnola: Comacchio, Cesenatico, San Mauro, Savignano sul Rubicone, Bellaria Igea Marina, Rimini, Riccione, Misano Adriatico, Cattolica. La magia dei fuochi d’artificio torna per colorare le colline, il mare e il cielo.

La suggestione delle albe in Rosa
Tra gli appuntamenti più amati dal pubblico de La Notte Rosa, ci sono senza dubbio i concerti all’alba. Momenti imperdibili al sorgere del sole, con luce, colori e musica che si fonderanno in una magica alchimia per dare il benvenuto al nuovo giorno.  Domenica 9 luglio, Morricone all’Alba”, è il concerto alla Certosa Monumentale di Ferrara alle 5.30. Un omaggio a Ennio Morricone e a Michelangelo Antonioni con  Ensemble del Conservatorio Frescobaldi. Nello stesso orario Lido di Dante, a Ravenna, diventerà una location d’eccezione per la suggestiva esibizione del duo di violoncellisti di The Barock side of the Cellos e del gruppo GuerzonCellos.  Alba in musica anche sulla spiaggia di Riminiterme, a Miramare, a partire dalle 5.30: quest’anno sarà l’Orchestra Rimini Classica a presentare Le Quattro Stagioni di Vivaldi, con il violino solista di Mihaela Costea. Grande attesa a Riccione, per lo spettacolo di Paola Turci che saluterà l’alba in piazzale Roma dalle 5.15  alle 7.15.

Le iniziative nei parchi di divertimento
Il 7 luglio Aquafan di Riccione celebra l’arte e la cultura con Urban Day: una giornata in cui artisti lavoreranno con dedizione e passione per dare vita a un grande murales ispirato ai temi della libertà, dell’inclusione e della sostenibilità, un’opera d’arte unica, che lascerà un’impronta nella memoria di chiunque. Dal 7 al 9 luglio a Oltremare di Riccione sarà possibile incontrare Gessica Notaro: la showgirl sarà in Laguna con la squadra addestratori nel primo appuntamento quotidiano ‘Delfini, lo spettacolo della natura’. Racconterà la sua storia, emozionerà il pubblico e farà anche sensibilizzazione. La Notte Rosa contagerà anche Italia in Miniatura di Rimini: nel parco miniature simbolo della vacanza in Riviera, anche la spiaggia si tingerà di rosa. L’Acquario di Cattolica offre la possibilità a tutti i visitatori di assistere ad uno dei momenti più spettacolari della giornata: il pasto di squali, pinguini, lontre e trigoni. Per la Notte Rosa, gli occhi sono tutti puntati sulle ‘quote rosa’ presenti nella grande vasca degli squali toro, capitanate dalla femmina Brigitte di oltre 150 kg. Sabato 8 luglio dalle 17.00 a Mirabilandia ingresso speciale a soli euro 9,90.

Per info e aggiornamenti www.lanotterosa.it –  www.visitromagna.itwww.emiliaromagnawelcome.com

(Antonio Farnè capo redattore Tg2 Rai)


Finalmente carne per tutti? (da cellule staminali)

La carne derivata da cellule staminali, anche conosciuta come carne coltivata in vitro o carne cellulare, è un tipo di carne prodotta in laboratorio utilizzando tecniche di ingegneria tissutale. Invece di allevare e macellare un animale, le cellule staminali sono prelevate in modo non invasivo – da animale vivente – (ad esempio attraverso un campionamento di tessuto o biopsia) e coltivate in un ambiente controllato. Il processo di produzione della carne da cellule staminali inizia con l’isolamento delle cellule staminali dall’animale di origine. Queste cellule staminali possono provenire da vari tessuti, come il muscolo, il tessuto adiposo o la pelle. Una volta isolate, le cellule staminali sono coltivate in un terreno di coltura contenente nutrienti e fattori di crescita specifici.

Le cellule staminali muscolari sono indotte a differenziarsi in cellule muscolari scheletriche, le quali costituiscono il tessuto muscolare. Per far sì che le cellule muscolari si moltiplichino e formino un tessuto tridimensionale, possono essere utilizzati dei supporti strutturali chiamati “scaffold” o delle tecniche di coltura tridimensionale. Durante il processo di crescita, le cellule muscolari sono alimentate e stimolate attraverso l’apporto di nutrienti e fattori di crescita appropriati. Questo favorisce la moltiplicazione delle cellule e la formazione di tessuto muscolare. Dopo un periodo di crescita e sviluppo, le cellule muscolari coltivate possono raggiungere una massa sufficiente per essere raccolte e utilizzate per la produzione di carne da consumare. Una volta raccolte, le cellule muscolari possono essere combinate con altri ingredienti, come grasso, proteine e condimenti, per creare un prodotto finale simile alla carne ottenuta da animali tradizionalmente allevati. L’obiettivo della carne da cellule staminali è quello di fornire un’alternativa sostenibile alla produzione tradizionale di carne, riducendo l’impatto ambientale e il benessere animale associati all’allevamento intensivo. Inoltre, la carne da cellule staminali potrebbe contribuire a risolvere il problema della scarsità di risorse alimentari nel mondo, consentendo una produzione di carne più efficiente e controllata.

Le posizioni sul tema della carne coltivata possono variare da paese a paese e anche all’interno di un singolo paese, poiché coinvolgono questioni scientifiche, etiche, economiche e culturali complesse. In generale, le posizioni sulla carne coltivata variano a seconda delle opinioni individuali e delle politiche dei governi. Alcuni paesi e organizzazioni vedono la carne da cellule staminali come una potenziale soluzione per affrontare le sfide legate alla sostenibilità ambientale, all’etica animale e alla sicurezza alimentare. Altri potrebbero avere preoccupazioni riguardo alla sicurezza, alla regolamentazione o alla percezione pubblica della carne coltivata. Il governo italiano, tramite le autorità competenti nel settore alimentare, ha preso una posizione assolutamente contraria alla produzione, distribuzione e anche all’importazione di detto commestibile, con dichiarazioni ufficiali e riferendosi a pubblicazioni scientifiche perchè detta carne coltivata, ancora non ha ottenuto il beneplacito dell’Efsa che non si è ancora espressa in materia di eventuali rischi, esistenti ed emergenti, associati alla catena alimentare. L’Efsa valuta per mezzo di pareri scientifici le nuove tecnologie alla base di nuovi, potenziali alimenti, proprio come nel caso della “carne coltivata” (da cellule staminali).

La carne o in vitro – erroneamente nota come sintetica, ma chiamarla carne «sintetica» è sbagliato, in quanto per produrla, non avviene nessuna sintesi – è un prodotto originato dalle cellule staminali embrionali animali. Negli scorsi anni, diversi progetti di ricerca sono riusciti nella produzione in vitro attraverso un processo di differenziazione cellulare effettuato nei laboratori di mezzo mondo. Anche in Italia ci siamo riusciti grazie al nostro spiccato background che permette l’utilizzo di bioreattori d’acciaio (contenitori in cui avvengono le reazioni guidate da cellule o parti di esse, come gli enzimi proteici) luogo in cui si alimentano le cellule (spesso in forma di zuccheri) per farle crescere o per produrre le molecole che ci interessano. Il bioreattore è il luogo ideale per tenerle sotto controllo, con  sensori al posto di telecamere, a cui si aggiungono numerose analisi fatte proprio sulle cellule prelevate come campione. In teoria la carne prodotta in laboratorio ha il potenziale per sfamare una popolazione globale in espansione, risparmiando al contempo gli animali dalla macellazione e imponendo un minore impatto ambientale sul pianeta rispetto alla carne tradizionale.
La pandemia ha ritardato i tempi di commercializzazione dei nuovi prodotti, chiudendo i laboratori dell’azienda e rendendo più difficile l’approvvigionamento di alcune forniture.
L’America, si sa, spesso precorre i tempi e lì, “Upside Foods” (con sede a Berkeley, in California) è cresciuta da startup poco conosciuta a beniamina dell’industria della carne coltivata, valutata 1 miliardo di dollari e sostenuta da investitori come Bill Gates, Richard Branson, Kimbal Musk, Leonardo Di Caprio e i giganti della carne Tyson Foods Inc. e Cargill Inc. A livello globale, oltre 150 aziende del settore hanno raccolto finora 2,8 miliardi di dollari. Ciliegina sulla torta: la Food and Drug Administration, ha dichiarato per la prima volta sicuro il pollo coltivato da Upside Foods. E altre aziende hanno spostato il proprio core business considerando che da due grammi di cellule è possibile ottenere 1000 tonnellate di carne (!)  A Singapore sono già in vendita crocchette di pollo coltivate in laboratorio. In Svizzera, una start-up sta lavorando su bistecche e filetti di manzo coltivati. Sebbene questa tecnologia permetta di produrre tonnellate e tonnellate di carne da pochi grammi di cellule, rimangono molti interrogativi sulla sicurezza e l’impronta ecologica anche se – soprattutto in Svizzera, dove si consumano ben 51 kg di carne pro capite l’anno – questa tecnologia potrebbe contribuire a ridurre l’impatto ambientale della produzione di carne da animali d’allevamento senza doverli allevare per 18 o 24 mesi e poi macellarli. Potrebbe anche alleviare le preoccupazioni del Governo elvetico in materia di sicurezza alimentare, dal momento che le coltivazioni sono minacciate dal cambiamento climatico e i mangimi per il bestiame sono diventati limitati e più costosi, a causa della guerra in Ucraina. Ma prima di giungere sui nostri piatti, la carne in vitro dovrà superare numerose sfide, dai costi molti alti alle rigide normative europee che per ora non hanno ancora ottenuto l’ok dell’Efsa. Intanto la start-up (fondata vicino a Zurigo nel 2019) si sta preparando a lanciare la sua carne di bovino “di qualità svizzera” a Singapore nel 2023 dove il processo per ottenere le autorizzazioni è più veloce.

Nell’Unione europea (UE) la procedura per valutare la sicurezza e la validità nutrizionale della carne coltivata è disciplinata dal rigido regolamento sui nuovi alimenti e richiede almeno 18 mesi di tempo. Anche la Svizzera adotta questa normativa. Dunque quella carne coltivata, non arriverà nel mercato europeo se non nel 2025.

A Rehovot, in Israele, sono già molto avanti, al punto che lì una startup vuole sostituire pollai, stalle e macelli con bioreattori per sfornare carne a base di cellule per i commensali americani ed è già in trattative con le autorità di regolamentazione statunitensi, per iniziare a offrire i suoi prodotti nei ristoranti entro la fine del prossimo anno. L’azienda ha appena aperto quello che chiama il primo impianto industriale di carne cellulare al mondo, che sarà in grado di produrre 500 chilogrammi al giorno tra manzo, pollo, maiale e agnello.

N.B.: Anche trasmissioni televisive d’inchiesta si sono interessate all’argomento “carne coltivata”: una (della rete pubblica, lunedì 3 luglio u.s.) in particolare – con “sospetta attenzione” – ma più che approfondire e analizzare le principali notizie per informare l’opinione pubblica a 360° e dare un quadro obiettivo della situazione, la giornalista in video, rincorreva insistentemente i politici del caso (il ministro Lollobrigida e il presidente Coldiretti, Prandini) come per coglierli in errore e comunque per smentire ripetutamente le loro affermazioni… mah! Peccato perché il tema era sicuramente interessante, ma, per palese partito preso, trattato in stile “tele Kabul” (…) con l’assenso del conduttore Sigfrido Ranucci (forse “eccessivamente radicato” nel programma dal 2017)… lo spettatore medio, che ha resistito alla tentazione di cambiare canale, si sarà chiesto se davvero erano tutte reali le informazioni fino allora diffuse oppure se, col montaggio “taglia e cuci” per fare dire quello che si vuole agli intervistati… erano state verosimilmente “manipolate”.


In Umbria, si sa, non c’è il mare, ma c’è il Monte Cucco…

Il Monte Cucco (1566 s.l.m.) è situato in Umbria, nell’area dell’Appennino Gualdese, lungo la parte Umbro Marchigiana, non lontano da Gubbio. Comprende i comuni di Costacciaro, Scheggia, Pascelupo, Sigillo, Fossato di Vico, Gualdo Tadino e Nocera Umbra. Dal 1995 è area protetta nominata “Parco del Monte Cucco”.

Il nome “Cucco” potrebbe derivare dal fatto che la montagna al suo interno sia cava, per via di una grande grotta, oppure per essere un rilievo dalla “cima a cupola” e c’è anche chi dice che fosse già stato chiamato “monte Testa Grossa” o “monte Grande”… Forse dipende dalla sua composizione, quasi interamente calcare massiccio per via dei fenomeni di carsismo, sia per le infiltrazioni di acque superficiali, sia per risalita delle acque sulfuree che, appunto, hanno creato grotte e cavità. A oggi, la più nota, è la grotta del monte Cucco, corredata di canoniche stalattiti e stalagmiti, che si sviluppa per 35km a 922 metri di profondità e così è una delle grotte più grandi d’Italia. Per visitarla al meglio, è bene farsi accompagnare da guide speleologiche che forniscono anche l’attrezzatura necessaria per compiere esplorazioni in sicurezza. E’ possibile effettuare diversi tipi di percorsi fino a quello più “adrenalinico” il “percorso avventura”. Esplorando la grotta, si può arrivare a un terrazzamento da cui rimirare i monti dell’Appennino tutto intorno e nei giorni più tersi, anche il lontano mare Adriatico.

Il monte Cucco presenta molti altri antri, anche di grandi dimensioni, i più noti sono: la grotta di Santa Agnese, quella di San Donino e la grotta Bianca. I fenomeni che hanno creato grotte e antri, sono dovuti alle infiltrazioni di acqua, che hanno reso il monte il grande serbatoio di acque meteoriche dell’Appennino Umbro Orientale. In località Villa Scirca, vi sono le sorgenti della Scirca, acquedotto che dai primi del ’900, è stato utilizzato per fornire acqua alla città di Perugia. La conduttura attraversa per 40 km, colline e valli, fino alla sommità di Perugia, senza bisogno di stazioni di pompaggio, proprio per l’altitudine delle stesse sorgenti.

Ovviamente con tale ricchezza “orografica” tante sono le possibilità di sport e divertimento immersi nella natura, sempre nel pieno rispetto della flora (sopra i 1000m di quota, nel versante Nord-Est, faggi anche di 30m di altezza; sotto i 1000m: carpini, ornielli, aceri, frassini, ciliegi selvatici, noccioli, corbezzoli, pungitopo, anche alloro selvatico, bosso, leccio, roverella e cerro; alla base della montagna, filari di pioppi, salici, aceri e querce) e della fauna locale (caprioli, cinghiali, anche lupi, volpi, tassi, oltre a volatili come picchi, gufi, allocchi, barbagianni e sparvieri) chilometri e chilometri (più di 120 km) di sentieri per passeggiate (trekking) anche in mountain bike (vi si svolge la nota Gran Fondo Monte Cucco) e a cavallo, percorsi adatti a tutta la famiglia. Per la presenza di venti provenienti dai quadranti settentrionali e da quelli meridionali e per le termiche che vi si creano, gli appassionati di volo libero (con deltaplani e parapendii) possono decollare e atterrare in sicurezza nelle aree lì attrezzate (vi si organizzano anche campionati nazionali e internazionali). Nella vicina Forra del Rio Freddo grazie ad un imponente canyon, è praticabile il torrentismo e la discesa in forra o canyoning; in alternativa i turisti più tranquilli, possono dedicarsi alla pesca sportiva (nel laghetto “La Besciola” nei pressi di Scheggia) o, nelle aree attrezzate di barbecue, fare veri e propri picnic e poi stendersi e riposarsi sui verdi prati, pieni di fiori (anche orchidee) sempre immersi nell’aria pura di montagna. In inverno ovviamente si può esplorare il territorio su ciaspole e praticare sci di fondo al Pian delle Macinare, un anello di quasi 10km.

Per i turisti più acculturati, nel territorio sono sparse testimonianze storiche importanti come l’Abbazia di Santa Maria di Sitria, fondata da san Romualdo nel secolo XI nella Valle di Sitria ai piedi del Monte Nocria con tanto di cripta sottostante l’altare maggiore, in stile romanico e l’Eremo di San Girolamo (Pascelupo) costruito intorno nell’anno mille alla base di una parete rocciosa alta più di cento metri.

Naturalmente, per un turismo “consapevole” l’aspetto goloso ha la sua importanza: l’enogastronomia del monte Cucco propone da sempre una cucina semplice e genuina che si ispira alla più antica tradizione contadina e montanara: primi piatti preparati con pasta fatta in casa (con i ragù classici, cotti a fuoco lento, ai funghi o alla boscaiola, di anatra, componente fondamentale della pasta al forno, come lasagne e cannelloni cotti nel forno a legna) per secondo gli arrosti profumati cotti in forno a legna (compresa la cacciagione come il cinghiale) e ricche grigliate, tutte ricette proposte con ingredienti a “km zero”…  (qui si allevano alla “vecchia maniera”, la razza Marchigiana, ovini e caprini, galline, oche, anatre, capponi, tacchini e, naturalmente, i suini, dai quali si ottiene una grande varietà di salumi) non mancano i classici contorni, proposti a seconda della stagionalità.

Importante prodotto del territorio è il formaggio e, in primis, parlare di caci del Parco del Monte Cucco vuole dire riferirsi al “Caseificio Facchini”: formaggi e pecorini della tradizione Umbra a Sigillo (PG). Davvero memorabile il metodo di produzione del suo “Pecorino”: dopo la cagliatura del latte, il pecorino è salato a secco e sistemato in locali a 10°/15 gradi, così da permettere lo sviluppo di tutti gli aromi e di tutti i sapori più autentici. Con le prime muffe bianche, il cacio è trattato in superficie con olio di oliva aromatizzato con erbe; dopo 5/6 mesi è sistemato nella cella di infossatura e quando raggiunge la temperatura di 40 gradi è finalmente pronto per dare origine ai “formaggi conciati” o di fossa. Al Caseificio di Walter Facchini (www.caseificiofacchini.com tel.: 0759177090) si  producono pecorini umbro-etruschi conciati di tutti i tipi: stagionati in fossa, con tartufo, granino, cenerino, di botte, ubriaco e vinacce, con foglie di fico e noci, puzzone, con peperoncino fresco, con tartufo bianco e nero e stagionati in vinacce di Merlot, anche con vinacce di noce e pure di fico… senza dimenticare la ricotta salata e affumicata. Naturalmente è consigliato abbinare tutti i formaggi ai prodotti tipici locali, quali miele, confetturesalse e prodotti biologici.

I vini della “Montecucco DOC” sono quelli tradizionali dell’area geografica considerata: gli autoctoni Sangiovese, Ciliegiolo, Trebbiano toscano, Vermentino, Malvasia bianca lunga e Grechetto, affiancati da varietà come Canaiolo nero, Colorino, Syrah, Alicante, Merlot, Cabernet Sauvignon, Petit verdot e Montepulciano. La DOC Montecucco è riferita alle tipologie Bianco e Rosso, al Rosso “Riserva”, al Rosato, al Vermentino e ai tradizionali Vin Santo e Vin Santo Occhio di Pernice. I vini rossi presentano un colore rubino intenso con riflessi violacei che sfumano al granato nei vini più maturi come i Riserva. I vini bianchi sono di colore giallo paglierino, con profumi delicati, freschi, note floreali e fruttate più o meno accentuate. Il Vin Santo è di colore dal giallo dorato fino all’ambrato intenso, con profumo ricco e complesso, etereo, intenso, con evidenti note di frutta matura, di uva passa e candita, mentre al gusto è vellutato, rotondo e persistente. Il Vin Santo “occhio di pernice” è di colore tra l’ambrato ed il topazio intenso e scurisce col tempo; ha  profumo intenso e di frutta matura con note di cioccolato e liquirizia, al palato è morbido, vellutato, rotondo con retrogusto dolce e grande persistenza delle note retro olfattive.

E’ doveroso ricordare che se il monte Cucco oggi è così “naturale” e tutelato, lo si deve  all’Università degli Uomini Originari di Costacciaro, entità che costituisce l’enorme proprietà collettiva dello stesso Monte, uomini che, nel 1291, acquistarono la montagna dai feudatari della zona e, a tutt’oggi, se la sono tramandata per oltre sette secoli, tra i discendenti diretti di quelle famiglie, salvaguardando così il territorio (specie durante gli anni ’50 e ’60) dai rischi della cementificazione e dagli abusivismi, custodendolo e preservandolo in maniera integrale a beneficio delle generazioni future. Esempio da perseguire…

 


A Grado al tramonto “cena spettacolo on the beach” dei Solisti del Gusto di Friuli Venezia Giulia Via dei Sapori

Nuova location, il 25 luglio, per l’attesissimo e ormai tradizionale appuntamento di stile e mondanità del calendario estivo di Grado, la Cena Spettacolo di Friuli Venezia Giulia Via dei Sapori, il conosciuto gruppo delle 21 star della ristorazione che mettono in scena in luoghi di grande suggestione quanto di più raffinato propone in tavola il Friuli Venezia Giulia. Dalla passeggiata a mare, infatti, quest’anno il Dinner Show si trasferirà sulla spiaggia principale della GIT, una piacevolissima occasione per godersi la grande cucina d’Autore in riva al mare, in un’atmosfera glam ed elegantemente informale.

Sarà una Cena spettacolo in 21 tappe con raffinatissimo menu in omaggio alla cucina dell’estate, con i suoi sapori e i suoi profumi, liberamente interpretata dagli chef dei ristoranti del gruppo, che cucineranno in diretta davanti al pubblico piatti di alta creatività creati appositamente per la serata. A proporre l’abbinamento cibo-vino perfetto, altrettanti vignaioli delle più prestigiose aziende vinicole friulane. Ad esibirsi saranno gli chef di AB Osteria Contemporanea di Lavariano di Mortegliano, Ai Fiori di Trieste, Al Gallo di Pordenone, Al Grop di Tavagnacco, Al Paradiso di Pocenia, Al Ponte di Gradisca D’Isonzo, All’Androna di Grado, Caffetteria Torinese di Palmanova, Campiello di San Giovanni Al Natisone, Carnia di Venzone, Costantini di Collalto di Tarcento, Da Nando di Mortegliano, Da Toni di Gradiscutta di Varmo, Enoteca di Buttrio, La Subida di Cormòns, La Taverna di Colloredo Monte Albano, La Torre di Spilimbergo, Lokanda Devetak di Savogna d’Isonzo, Mondschein di Sappada, San Michele di Fagagna, Vitello d’Oro di Udine. Con loro, saranno presenti anche i Ristoranti Amici del Consorzio: Casa Valcellina di Montereale Valcellina, Da Alvise di Sutrio, Tre Merli di Trieste.

L’ouverture – così come la chiusura con i dolci, i gelati, il caffè e i distillati – sarà affidata a 7 artigiani del gusto, produttori agroalimentari di livello assoluto, uniti a ristoratori e vignaioli attorno ad uno stesso progetto: la valorizzazione del cibo, dei prodotti e del territorio del Friuli Venezia Giulia.

I dettagli del menu saranno consultabili sul sito friuliviadeisapori.it.
La Cena spettacolo inizierà alle 19, 30. Il prezzo è di 80 €.

I biglietti si possono acquistare nei ristoranti del gruppo, alla segreteria del consorzio (info@friuliviadeisapori.it, tel. 0432 530052 dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12), all’ufficio GIT di Grado (ingresso principale spiaggia)

In caso di maltempo la cena si terrà il 26 luglio.

Da 23 anni portabandiera delle eccellenze enogastronomiche di questa regione del Nord Est, straordinario melting pot di genti, culture, cibi, il Consorzio Friuli Venezia Giulia Via dei Sapori è un affiatatissimo gruppo composto da 60 aziende top-quality: 21 ristoratori che – dal mare Adriatico alle Alpi – sono portabandiera delle molteplici anime della cucina regionale, pensata e rielaborata da ciascuno secondo il proprio personalissimo percorso di ricerca; 22 tra vignaioli e distillatori e 17 artigiani del gusto. Insieme rappresentano quanto di meglio offre questa terra in fatto di cibi e vini.

 Per informazioni: Friuli Venezia Giulia Via dei Sapori

www.friuliviadeisapori.it – info@friuliviadeisapori.it – Tel 0432 530052

FRIULI VENEZIA GIULIA VIA DEI SAPORI
www.friuliviadeisapori.it

I Ristoranti: AB Osteria Contemporanea di Lavariano di Mortegliano, Ai Fiori di Trieste, Al Gallo di Pordenone, Al Grop di Tavagnacco, Al Paradiso di Pocenia, Al Ponte di Gradisca D’Isonzo, All’Androna di Grado, Caffetteria Torinese di Palmanova, Campiello di San Giovanni Al Natisone, Carnia di Venzone, Costantini di Collalto di Tarcento, Da Nando di Mortegliano, Da Toni di Gradiscutta di Varmo, Enoteca di Buttrio, La Subida di Cormòns, La Taverna di Colloredo Monte Albano, La Torre di Spilimbergo, Lokanda Devetak di Savogna d’Isonzo, Mondscheindi Sappada, San Michele di Fagagna, Vitello d’Oro di Udine.

Al percorso gastronomico di Friuli Venezia Giulia Via dei Sapori si affiancano anche vignaioli e distillerie, eccellenze nel settore agroalimentaree artigiani del gusto, oltre che ai partner tecnici: insieme, il gruppo è il portabandiera di quanto di meglio offre a tavola il Friuli Venezia Giulia.

I vignaioli e i distillatori eccellenti: Albino Armani, Castello di Spessa, Dario Coos, Di Lenardo, Edi Keber, Ermacora, Eugenio Collavini, Forchir, Jermann, Livio Felluga, Livon, Marco Felluga Russiz Superiore, Nero Magis, Petrussa, Picech, Princic Gradis’ciutta, Ronco delle Betulle, Sirch, Venica&Venica, Vistorta, Zidarich, Nonino Distillatori.

Gli artigiani del gusto: Consorzio per la Tutela del Formaggio Montasio, l’Aceto Sirk; le confetture e i salumi dell’azienda agricola Devetak Sara; il prosciutto crudo di San Daniele di DOK Dall’Ava; le golosità a base di trota di FriulTrota di San Daniele; i salumi d’oca e i prodotti di Jolanda de Colò di Palmanova; i formaggi e i prodotti della Latteria di Cividale; i tartufi di Muzzana Amatori Tartufi; il pregiato pesce della vallicoltura Valle del Lovo di Carlino; le creazioni di Raviolo Factory di Villa Santina; l’alga Spirulina dell’azienda agricola Spiruline di Cormòns; i pani e i dolci di Rizzo Caffè Bistrot di Tarcento; la gubana de L’Antica ricetta di Cormòns; il panettone di Dall’Ava Bakery Maria Vittoria; i dolci e i cioccolati delle Pasticcerie Mosaico e Cocambo di Aquileia; i dolci e le torte della Pasticceria Maritani di Monfalcone e Staranzano; il caffè di Oro Caffè di Udine.

I partner tecnici: Centro Porsche Udine; le stampe di qualità di Publicad di Udine; Lis Lavanderie di San Vito al Tagliamento; GP Eventi di Buia; Globus noleggio attrezzature per catering di Pavia di Udine; Monaco Ristorazione con le sue stoviglie monouso bio&compostabile di Udine.

In collaborazione con: Camera di Commercio di Pordenone-Udine, Promo Turismo FVG.

Consorzio Friuli Venezia Giulia
Via dei Sapori
Consorzio con attività esterna
c/o Studio Commercialisti
via Marangoni 60 Udine
Tel. 0432 530052
E-mail: info@friuliviadeisapori.it


Con il “Cammino di San Colombano”, nel Piacentino salgono a 21 i Cammini dell’Emilia-Romagna

Il “Cammino di San Colombano” entra nel circuito dei Cammini e Vie di Pellegrinaggio dell’Emilia-Romagna (camminiemiliaromagna.it/it), portando a 21 i percorsi a ritmo lento tra natura, arte e spiritualità della Regione – L’itinerario, che segue l’opera trentennale di evangelizzazione del monaco irlandese in Europa, copre 65 km in Emilia-Romagna (dei 330 km nazionali) in territorio piacentino, con partenza dal Guado di Sigerico a Soprarivo di Calendasco, fino all’Abbazia di Bobbio e alla Spelonca di San Colombano, a Coli
Con l’ingresso del “Cammino di San Colombano”, lungo itinerario internazionale che ripercorre le località toccate dal monaco irlandese durante la sua importante opera missionaria in Europa, sale a 21 il numero dei Cammini e Vie di Pellegrinaggio del circuito dell’Emilia-Romagna (camminiemiliaromagna.it/it).

Il Cammino regionale lungo 65 km (dei 330 km complessivi nel Bel Paese), si sviluppa interamente in territorio piacentino e parte dal Guado di Sigerico a Soprarivo di Calendasco, a pochi chilometri da Piacenza – prima tappa emiliana della Via Francigena – fino all’Abbazia di Bobbio, ultimo monastero fondato dal Santo nel 614 e tra i più importanti centri monastici d’Europa. C’è poi un tratto supplementare di 8 km circa, da Bobbio alla Grotta di San Michele, l’Eremo fondato da San Colombano dove, secondo la leggenda, morì nel 615.

«Con l’inserimento del Cammino di San Colombano -sottolinea l’Assessore Regionale al Turismo Andrea Corsini- l’Emilia Romagna si conferma come la “Walking Valley” italiana, non solo per il primato europeo di numero di Cammini per Viandanti e Pellegrini, ben 21 attualmente, ma anche -e soprattutto- per l’esperienza turistica a 360 gradi che siamo stati in grado di costruire attorno ad ogni cammino, attraverso la sinergia con la Conferenza Episcopale dell’Emilia-Romagna, le Associazioni dei singoli Cammini e gli operatori turistici sul territorio. Un’esperienza che ognuno può costruirsi secondo i propri gusti ed esigenze grazie al sito ufficiale che riporta non solo le schede dettagliate di ogni cammino nelle sue singole tappe e caratteristiche, ma tante indicazioni, provenienti da varie banche dati regionali, per arricchire l’itinerario di soste e visite. Oggi c’è un modo bello, salutare e rispettoso della natura per scoprire la bellezza di tutta l’Emilia-Romagna: è a piedi lungo i Cammini della Regione».

Il Cammino di San Colombano è un’esperienza di turismo slow e sostenibile, percorribile a piedi e in bicicletta alla scoperta di pievi, abbazie, santuari e chiese dedicate al monaco, che, seguendo l’ideale ascetico tipicamente irlandese della “Peregrinatio pro Christo” (farsi pellegrino per Cristo), lasciò l’Irlanda insieme a 12 suoi monaci seguaci e viaggiò per oltre trent’anni attraverso l’Europa, fondando alcuni dei monasteri più famosi al mondo. In Italia il santo arrivò nel 612 attraversando le Alpi e giungendo prima a Milano, presso la corte dei regnanti longobardi Agilulfo e Teodolinda, e dopo 2 anni, a Bobbio.

Il Cammino di San Colombano

Il tratto regionale del Cammino parte dal Guado di Sigerico e di San Colombano (anticamente chiamato Transitum Padi), a Soprarivo di Calendasco (PC), unico attraversamento fluviale dell’intero percorso ed anche prima tappa emiliana della Via Francigena. Da qui il percorso accompagna i viandanti alla scoperta di importanti testimonianze di culto, passando per vigneti, campagne e boschi, costeggiando antiche vie d’acqua, con possibilità di sosta in agriturismi dove gustare prodotti tipici locali.

Tra i principali punti di interesse delle tappe regionali del Cammino troviamo la Pieve di Verdeto di epoca romanico-gotica, nelle vicinanze di Agazzano, che conserva affreschi di grande pregio risalenti alla scuola dei Bibiena.

Proseguendo, si incontra il Castello di Monecanino, frazione di Piozzano, sul crinale settentrionale della Val Luretta, in una posizione che consente un’ampia visuale sulla Pianura Padana. Sorto intorno all’anno Mille a difesa della località, il castello fu raso al suolo da Federico Barbarossa nel 1164 e poi ricostruito fino a diventare un piccolo borgo fortificato.

Altro luogo significativo del Cammino è l’antico Borgo di Travo – piccolo gioiello sulla riva sinistra del fiume Trebbia – insieme alla Torre di Bobbiano e al Castello, all’interno del paese. La Torre medievale di Bobbiano, restaurata nel 2021 e citata per la prima volta in un documento risalente al 1037, domina da sperone roccioso tutto il paesaggio circostante. Del Castello di Travo (conosciuto anche come Castello Anguissola dal nome della famiglia proprietaria), dal 1997 sede delMuseo Civico Archeologico, rimane unicamente la torre e la limitrofa chiesa di San Michele.

Proseguendo lungo il percorso, la Pietra Perduca, un’ofiolite di serpentino (roccia affiorata dal magma del mantello terrestre circa 250 milioni di anni fa) alta 659 metri, la cui sommità è raggiungibile grazie ai gradini incisi nella rupe. n questo territorio, intorno al X secolo potrebbe essere stato fondato un primo edificio religioso dedicato alla Madonna Assunta, da parte dei monaci dell’Abbazia di San Colombano di Bobbio.

Accanto alla Pietra Perduca sorge la Pietra Parcellara (a 836 metri di altezza) altra roccia serpentinosa che emerge dalle viscere della Terra. L’ambiente circostante ospita ben sette habitat naturali esclusivi, dovuti proprio alla natura del suolo e alle condizioni microclimatiche. Dalla sua cima si gode il panorama su tutta la Val Trebbia, la Valle di Bobbiano, la Val Luretta e il Monte Penice, mentre ai piedi della Pietra vi è l’Oratorio dedicato alla Madonna di Caravaggio.

Il tratto conclusivo del Cammino giunge a Bobbio e all’Abbazia di San Colombano, la cui cripta conserva al centro il sarcofago rinascimentale della tomba del Santo, mèta di ininterrotto pellegrinaggio attraverso i secoli. Oltre al Monastero di San Colombano, sono da visitare il chiostro e i vari musei che lo circondano: il Museo dell’Abbazia, il Museo della Città e il Museo del Novecento, con la ricca collezione pittorica Mazzolini di artisti come De Chirico, Fontana, Rosai e Giò Pomodoro. Non da ultimi, il Duomo dedicato a Santa Maria Assunta – fatto erigere nel 1073 e sede vescovile sino al 1989, quando la Diocesi di Bobbio è stata aggregata a Piacenza – e il Castello Malaspina che domina la parte alta della città. A poca distanza dal centro di Bobbio, il Ponte Vecchio detto anche Gobbo o Ponte del Diavolo, il simbolo più conosciuto del paese. Infine, dall’Abbazia, si può percorrere un tratto di 8,6 km fino alla Grotta o Spelonca di San Michele a Coli, mèta della tappa supplementare del Cammino. È questo l’Eremo fondato da San Colombano dove era solito ritirarsi e dove, secondo un’antica tradizione, morì il 23 novembre del 615. La grotta è raggiungibile a piedi dalla piazza di Coli, risalendo tra fitti boschi di castagni la sponda sinistra del torrente Curiasca. Per ulteriori informazioni: www.camminiemiliaromagna.it


Aria di Festa: quattro giorni interamente dedicati al Prosciutto di San Daniele

Dal 30 giugno al 3 luglio 2023 la città di San Daniele del Friuli accoglierà la kermesse dedicata al prosciutto friulano. Oltre 3.500 prenotazioni, 90 sessioni di visite nei prosciuttifici, 30 laboratori educativi e 6 talk tematici. Il 70% dei prenotati arriva dal Veneto e dalla Lombardia, interesse da tutto il Triveneto.

Mancano ormai pochi giorni ad Aria di Festa, la kermesse enogastronomica dedicata al prosciutto friulano organizzata e promossa dal Consorzio del Prosciutto di San Daniele, che si svolgerà dal 30 giugno al 3 luglio 2023 a San Daniele del Friuli.

La manifestazione, inaugurata per la prima volta nel 1985, giunge quest’anno alla sua 37esima edizione. E come ogni anno Aria di Festa omaggerà il Prosciutto di San Daniele DOP e il territorio, unico nel suo genere, in cui l’eccellenza gastronomica ha origine.

Dopo l’annuncio di Aria di Festa, avvenuto lo scorso maggio, ad oggi oltre il 90% dei 4.000 posti messi a disposizione per laboratori, talk e visite guidate è già stato allocato. In questa edizione si svolgeranno oltre 30 appuntamenti educativi, distribuiti nelle giornate di sabato e domenica, divisi in quattro tipologie di laboratori e masterclass ideati per far conoscere il Prosciutto di San Daniele. Saranno invece 8 i prosciuttifici che apriranno le proprie porte ai visitatori per organizzare oltre 90 visite guidate per far vedere loro da vicino le fasi di produzione del San Daniele DOP, dialogare con i mastri prosciuttai e scoprire i segreti che si celano dietro ogni fetta di prosciutto. Queste attività sono costantemente implementate per le molte richieste avanzate dai visitatori, al momento le prenotazioni hanno raggiunto oltre 2.000 visitatori per i prosciuttifici e oltre 1.000 per i laboratori.

L’interesse per le attività attrae turisti da tutto il Nord Italia: del totale delle prenotazioni il 47% proviene dal Veneto e il 27% dalla Lombardia, le principali province sono Treviso, Vicenza, Milano e Como. Molti visitatori provengono dal Trentino-Alto Adige e dal Centro Italia. Importanti risultati anche dal Sud della penisola – Sicilia e Puglia in primis – insieme a Piemonte ed Emilia-Romagna.

Tra le novità di questa edizione vanno sicuramente citati i sei talk tematici ideati con la cura editoriale de Il Gusto che ruotano attorno alle sei parole chiave del Prosciutto di San Daniele: terra, lavoro, emozioni, ambiente, ricette e storia. Agli ospiti e chef già annunciati, come Gennaro Esposito, Cristiano Tomei e Roberto Valbuzzi, si aggiungono: Andrea Mainardi, Tracy Eboigbodin, Antonio Lorenzon, Roberto Farnesi, Veronica Maya ed Enrico Bertolino. Il pubblico durante gli incontri potrà incontrare gli ospiti che grazie ai loro interventi daranno luogo a uno stimolante racconto incentrato sui diversi aspetti del mondo del San Daniele.

Come in ogni edizione, inoltre, il centro storico di San Daniele del Friuli si popolerà di oltre dieci stand enogastronomici in cui sarà possibile degustare il Prosciutto di San Daniele. Inoltre, Aria di Festa sarà l’occasione per partecipare a eventi esperienziali come i picnic a base di Prosciutto di San Daniele nel giardino di Villa Seravallo e la degustazione del San Daniele in abbinamento ai vini regionali nella cornice di Terrazza San Daniele, godendo di una splendida vista sulle colline friulane.

Turisti, appassionati e gastronomi provenienti da tutta Italia e anche dall’estero potranno partecipare all’inaugurazione programmata per venerdì 30 giugno alle ore 19:00 nel centro della città di San Daniele del Friuli a cui prenderà parte la giornalista e conduttrice sportiva Giorgia Rossi, madrina della kermesse. A seguito del tradizionale taglio del prosciutto, Aria di Festa avrà ufficialmente inizio con talk, masterclass, laboratori, attività e visite guidate che si svolgeranno nelle giornate di sabato 1° luglio e domenica 2 dalle ore 10:00 alle ore 24:00 e lunedì 3 con la serata finale prevista dalle 18:00 alle 24:00.

Non da ultimo Aria di Festa sarà anche l’occasione per visitare la cittadina friulana e scoprirne, grazie ai tour guidati, le meraviglie storico-artistiche, come la Biblioteca Guarneriana, e il territorio circostante. Per questa edizione, inoltre, Aria di Festa incontrerà la tappa finale di Folkest, il festival dedicato agli artisti della world music, nato proprio San Daniele del Friuli, dove qui si svolgerà la tappa finale.

Il palinsesto completo di tutte le attività è disponibile online su ariadifesta.it. Tutte le attività tematiche sono gratuite previa iscrizione direttamente dal portale web.

© 2023 Consorzio del Prosciutto di San Daniele
Via Ippolito Nievo 19
33038 San Daniele del Friuli
Udine – Italy


RDS Summer Festival, Run for Inclusion, Mortadella Day: ed è subito “The Pink Music Experience”

Da giugno ad ottobre una serie di eventi ideati dal Consorzio Italiano Tutela Mortadella Bologna per godersi la vita: RDS Summer Festival, Run for Inclusion, Mortadella Day

È iniziata l’estate e per viverla al meglio, il Consorzio Italiano Tutela Mortadella Bologna ha ideato “The Pink Experience”: una serie di eventi e attività per godersi la vita, che consentiranno di visitare alcune località turistiche, correre in una speciale maratona lungo le strade di Milano e ritrovarsi a Roma per festeggiare il compleanno della Regina Rosa.

Si è partiti il 23 e 24 giugno a Senigallia con la prima delle 6 tappe dell’RDS Summer Festival che proseguirà fino a settembre nelle spiagge di Sabaudia, Barletta, Messina, Sanremo e Marina di Pietrasanta. Dopo la positiva esperienza dello scorso anno, il Consorzio Italiano Tutela Mortadella Bologna ha deciso di rinnovare la partecipazione  a questo evento mediatico poiché in grado di garantire alti contatti e sostenere la brand awareness della Mortadella Bologna IGP attraverso, l’attività di comunicazione crossmediale (radio, tv, digital) e una serie di attività di engagement tra le quali una postazione brandizzata per creare occasioni di interazione con il pubblico, photo-opportunity, distribuzione di gadget e la novità di quest’anno: “The Pink Music Experience”.

Si tratta di un concorso a premi sul sito web: www.mortadellabologna.com che mette in palio i biglietti per partecipare a 12 concerti, da fruire nell’esclusivo Sky Box RDS presso il Mediolanum Forum di Assago – Milano e presso il Palazzo dello Sport a Roma.

Il 24 settembre l’appuntamento è a Milano, all’Arco della Pace, per partecipare alla “Run for Inclusion”, la manifestazione il cui focus è la parità di diritti, per tutti. La Mortadella Bologna IGP sarà presente nell’area Village per accogliere i partecipanti e, grazie al contributo di uno dei suo chef ambassador, deliziare il palato dei partecipanti con la “ricetta dell’inclusione”.

The Pink Experience si concluderà a Roma il 24 ottobre con l’evento del Mortadella Day, presso il Mercato Centrale, con la partecipazione di celebrities e attività di showcooking per celebrare il 362° compleanno della Regina Rosa esaltandone la versatilità in cucina e gustandola in tutta la sua armonia di aromi e gusto unico e leggermente speziato.

 

Il Consorzio italiano tutela Mortadella Bologna si è costituito nel 2001, a seguito del riconoscimento dell’IGP alla Mortadella Bologna – avvenuto nel 1998 – e al conseguente avvio della certificazione da parte dei produttori. Il Consorzio, che ha come scopo la tutela e la valorizzazione della Mortadella Bologna IGP, in collaborazione con il Ministero per le politiche agricole, alimentari e forestali promuove la Mortadella Bologna IGP e svolge attività di difesa del marchio e della Denominazione dalle imitazioni e dalle contraffazioni. Il Consorzio garantisce un’alta qualità di base che ogni produttore migliora secondo la propria esperienza e professionalità. Un’attività costante che ha come unico obiettivo, che è anche la finalità di tutte le aziende, con i loro marchi, di garantire ai consumatori un prodotto dalle caratteristiche uniche per qualità e gusto, un prodotto ad alto valore nutrizionale, con una composizione di proteine nobili, minerali e grassi insaturi perfettamente in linea con le tendenze della moderna scienza nutrizionale.


Il grande successo delle “Domos Abbeltas” a Luras, nel cuore della Gallura

A Luras (SS) antico pittoresco borgo della Gallura di 2400 abitanti, situato vicino ai centri di Calangianus e Tempio Pausania, si è svolta, nelle giornate del 17 e 18 giugno di quest’anno, una curiosa e attraente manifestazione denominata “Domos Abbeltas”, ossia “Case Aperte” giunta alla nona edizione.
Durante la manifestazione molte case del centro storico sono aperte ai numerosi visitatori che hanno così la possibilità di conoscere e apprezzare le tante specialità e tradizioni luresi: gastronomiche,culturali e legate al modo di vivere di un tempo.

Quest’anno sono state ben 37 le Domos aperte, suddivise in 4 percorsi: enogastronomico, artigianato, dolci tipici, cultura e tradizione.
Per ragioni di spazio descrivo solo alcune delle specialità presentate dalle varie “Domos”.

La Domo n. 1’“Sa domo de su piscadore”) ha offerto anguilla, acqua e vino (la curiosità è che, pur essendo Luras un paese di montagna, nei suoi torrenti si sono  sempre pescate anguille e trote). La Domo n. 3: zuppa lurese, “ seadas”, fagotti di carne, ravioli di ricotta fritti. La n. 4 porcetto (“polcheddu”) patate alla brace, “pulpuzzus” e salsiccia locale. La n. 5 zuppa gallurese e cinghiale. La Domo 6: “seadas” e dolci tipici. La n. 7 pane con ciccioli di maiale e uva passa. La n. 8: cinghiale in agrodolce, panini con pulpuzzus di cinghiale, polpette e fettine di cinghiale fritte, sott’oli e zuppa. La n. 9: panadas di carne, polpo e zuppa. La n. 10: gnocchi fatti in casa con sugo di cinghiale e matta frissa con miele. La n. 25: formaggi, salumi e patate.  …….Sempre nel campo dell’enogastronomia va sottolineata l’Azienda agricola Sassu del giovane produttore Luca Depperu Sassu e la zona di degustazione dei vini locali, molto frequentata perché Luras porta il titolo di “città del vino”.

Nel percorso dell’artigianato, ci sono state case che hanno presentato “cucito creativo”, “dipinti e quadri fatti a mano”, “creazioni in resina e legno”, “oggettistica varia”, “candele artistiche”, ecc.

Nel percorso cultura e tradizione sono rimasti aperti il municipio di Luras; il museo Galluras, che espone l’originale martello (“mazzola”) in legno dell’“accabadora”; l’ampia Chiesa parrocchiale in granito che, per la ricorrenza del Corpus Domini, diventa sede di una stupenda infiorata; il sontuoso palazzoTamponi-Perantoni, nonché la possibilità di visitare i magnifici dolmen (sepolture megalitiche risalenti a circa 5000 anni fa).
Io ho partecipato alla manifestazione di quest’anno: ho degustato i vini locali, ho preso un aperitivo alla Cantina Sassu, ho cenato con panadas, zuppa gallurese e cinghiale in umido e ho chiuso con uno squisito gelato di pompìa (un agrume endemico di Siniscola) della Gelateria Oriolos: tutto questo in mezzo a una grande quantità di persone soddisfatte e rese allegre anche dalle musiche e dalle danze dei gruppi folcloristici galluresi.
Una manifestazione che ha davvero entusiasmato i tanti visitatori intervenuti.

(Cesare Spagna)


Auronzo… coast to coast: un mitico “press tour”!

Auronzo di Cadore (Aurónze in ladino, lingua della zona) si trova nella parte settentrionale del Veneto, nella provincia di Belluno (BL) a un’altitudine di circa 900 metri. E’ sicuramente il comune più “lungo” del Cadore, perchè il suo fondovalle si snoda per oltre 8 chilometri ed è località molto godibile sia in inverno sia in estate (NB: lì mai tanto caldo come quest’anno).

Intendiamoci, questa non è la montagna delle catene alberghiere, delle piste affollate, dei grandi numeri…

Dista 30 km dalla regina delle Dolomiti… (Cortina d’Ampezzo) con le Tofane, le Cinque Torri, il lago Sorapis e il rifugio Nuvolau, uno dei balconi panoramici più belli delle Dolomiti Bellunesi. Auronzo è a 11 Km. da Comelico e una cinquantina dall’Alta Pusteria e un paio d’ore di auto da Venezia. I fortunati abitanti autoctoni sono poco meno di quattromila. Obbligatorio visitarne i dintorni: vedere il suo lago – di Santa Caterina – a pochi chilometri, quello noto di Misurina con le 3 Cime di Lavaredo sullo sfondo, che dominano tutta la zona, montagne che hanno ispirato il pittore Tiziano nato proprio a Pieve di Cadore. Doveroso recarsi a Cibiana del Cadore, unanimemente riconosciuto come il paese più caratteristico del Cadore e pure scoprire i mulini di Lozzo, con tutte le strutture originali ancora perfettamente funzionanti.

A poca distanza è passata anche la storia, quella ufficiale: nel monte Piana si possono scoprire i luoghi della Grande Guerra, dove è ancora possibile vedere le trincee e le postazioni degli eserciti su tutta la linea del fronte dolomitico, oggi recuperate a titolo di testimonianza.

E per saperne di più (a oltre 2000 metri di altitudine) c’è il “museo nelle nuvole”, curato dal noto alpinista Reinhold Messner, situato proprio nel forte di monte Rite, uno di quelli della linea di difesa Cadore-Maè.

Tante le attività da compiere in estate ad Auronzo, specie per i “più attivi”: camminate (scarpinate…) nordic walking e per i più “ferrati”… arrampicate, poi lunghe girate con le bici (anche a pedalata assistita) e c’è pure la pista ciclabile (circa 8 km, che costeggia la sponda sinistra del lago di Santa Caterina e prosegue fino a Giralba) e ancora escursioni a cavallo e, nel lago, in canoa e con altri natanti, nei ruscelli, si fa anche il “rafting”!

Da provare assolutamente (per bambini ma anche per adulti) le attività tra sport e divertimento: la discesa “serpeggiante” con il “fun bob” e le prove del parco avventura!

I più amanti della natura, si possono addentrare nella foresta di Somadida di proprietà del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali dove la simpatica quanto professionale guida Federico, spiega “vita morte e miracoli” della natura, “bostrico tipografo” compreso (il coleottero parassita dell’abete rosso e del pino silvestre) e poco più in là, c’è anche il “giardino delle farfalle”. Qui ­­l’aria è quel che si dice “salubre” al punto che chi soffre di patologie respiratore, trova l’unico centro in Italia per la cura dell’asma infantile.

Per i turisti più “acculturati” la zona promette (e mantiene) bene… Per farsene un’idea basta recarsi a Vigo di Cadore dove ha sede nell’ex palazzo municipale la biblioteca storica cadorina. Suddivisa in tre sotto sezioni: archivio storico, biblioteca sezione “Cadorina” e biblioteca universale, raccoglie materiale archivistico e bibliografico, cartografie e documentazione varia di pregio, come antichi tomi di amanuensi e le raccolte di fiori e erbe del luogo (erbari) collezionati con grande cura. La referente – professoressa Nicolai – è squisitamente disponibile per spiegare, con dovizia di particolari, ogni cosa.

Altra “chicca” del territorio è la piccola chiesa di Sant’Orsola, sempre a Vigo di Cadore. Nata nel XIV secolo come cappella funeraria privata, è stata arredata con magnifici affreschi della scuola di Giotto che raffigurano la storia di Sant’Orsola, vergine e martire. L’altare, ligneo cinquecentesco a battenti, in stile barocco è ben conservato e anche per questo, ancora oggi lì vi si celebrano riti nuziali.

Tra le tante motivazioni per una visita ad Auronzo, naturalmente quella enogastronomica merita un capitolo a sé… Le Dolomiti Bellunesi, infatti, custodiscono ricette e tradizioni culinarie che si tramandano da generazioni: in paese e pure in malghe e rifugi (in particolare in Malga Maraia (ai piedi dei Cadini di Misurina) e in Malga Popena (sulla strada che porta alle Tre Cime di Lavaredo e Monte Piana) entrambe gestite dalla Cooperativa Agricola Auronzo)   si preparano piatti con ingredienti del posto che rispettano la naturale stagionalità dei prodotti. Le fatiche degli escursionisti che percorrono il famoso Marmarole Runde – salite, arrampicate o solo passeggiate – si ripagano con la vista di spettacolari panorami e con il gusto, di una cucina autentica e genuina.  I vari menù attesi, proposti, degustati e giudicati (tutti promossi a pieni voti, molto pieni… NDR) sono quelli tipici montanari, con profusione di carboidrati, grassi e proteine (e calorie) dispensati a turisti che hanno bisogno di energie da spendere tra boschi e sentieri, o sulle piste da sci.  Si “assaggiano” crostini con salumi, formaggi di malga con salse e confetture artigianali, poi, casunziei (pasta a mezzaluna) con ripieno di rapa rossa e patata, canederli di ortica ripieni di gorgonzola serviti con crema di formaggi e noci o con burro fuso e ricotta affumicata (spersada) e grattugiata, tagliatelle ai  porcini, galletti e salsiccia, tagliolini o fettuccine con ragù di cervo, gnocchetti con fonduta di formaggi e speck croccante oppure gnocchi di patate ripieni di speck e rucola serviti con formaggio fuso e non può mancare la zuppa di farro (davvero speciale quella del rifugio Bosi sul monte Piana); come secondi: grigliate di carne, selvaggina, salumi e formaggi, accompagnati dall’immancabile polenta o pane e varianti con salsicce o gulasch, stinco di maiale o capriolo con patate saltate, o con speck e cipolla e non mancano i crauti e il tipico frico (tortino a base di patate, formaggio e cipolla)…

I protagonisti del mitico “Auronzo coast to coast” in postazione di lavoro:

A riempire i calici, fresche bollicine di “Prosecco veneti” (con le entrée) e corposi rossi come Merlot o Cabernet delle cantine locali, non per niente conosciute in tutto il mondo come: Croda Rossa Lentiai, De Bacco Seren del Grappa, Filippo De Martin, Marco Levis Chies d’Alpago, Pian di Colle, Poggio Pagnan.

In chiusura di tutti i menù che si rispettino, i dolci della tradizione (che poi ci sono anche all’“apertura”, con la colazione del mattino…): crostate con ogni tipo di confettura, strudel della nonna, torta Ciareido con cioccolato fuso, poi, panna cotta o crema ai frutti di bosco, i “baicoli” (ottimi biscotti) le “Giuseppine” (frittelline) e le “zopes” (dolce pane raffermo) e le immancabili grappe (graspe) tradizionali e aromatizzate: anche al cirmolo, al cumino, al fieno, al pino mugo e al lupino

Nota di colore: i biancocelesti calciatori della Lazio, per il ritiro estivo, sono ospiti dell’hotel Auronzo. Ci vanno da ben 14 anni e si vede che si trovano bene poiché il presidente Claudio Lotito, sta pensando di acquisire un albergo lì, proprio ad Auronzo, per farne la residenza estiva per la prima squadra e il settore giovanile, “women” comprese… – “Costruiremo una casa della Lazio ad Auronzo…” – ha annunciato convinto Lotito che pensa ad una “colonia permanente”, sfruttabile d’estate dalle squadre biancocelesti e tutto l’anno per finalità turistiche.
Questo progetto, quando si realizzerà, sarà un’altra perla da aggiungere alla preziosa collana di Auronzo.

Da parte dei giornalisti intervenuti – specialisti in turismo, enogastronomia, storici e pure un poeta – doverosi, più che opportuni, sono i ringraziamenti alle belle e brave guide – Tiziana, Francesca, Antonella e Silvia – che tutto sapevano e tutto spiegavano, durante detto “coast to coast”…  magistralmente organizzato da Sabrina Talarico: ma chi è Sabrina, la “deus (o dea per questione di genere…) ex machina” di questo press tour?
Giornalista, viaggiatrice per lavoro e passione, consulente in comunicazione, lettrice accanita, amante buona cucina… (“non ho detto che cucino…” così si schernisce su Twitter)… Recentemente rieletta presidente Gist-Gruppo italiano stampa turistica, Sabrina è anche direttore della rivista specializzata “ilviaggiatore-magazine.it” e titolare dello Studio Eidos (agenzia di PR e media strategy) che si occupa di uffici stampa, consorzi turistici dell’Alto Adige, grandi eventi e hotel di lusso in Austria. Recentemente è stata nominata anche presidente di sezione del Lions Club International (…insomma, Sabrina è una che ne sa!).

Consorzio Turistico Tre Cime Dolomiti
Via Corte 18, Auronzo
Tel. +39 0435 99603
www.auronzomisurina.it

#dolomitibellunesi
#trecimedolomiti
#lagrandebellezza

Credits foto (art. 20 e seguenti, legge 633/41 e successive modifiche): Sabrina Talarico


Colli Euganei: arte, storia, terme, natura e sport. Turismo sostenibile tra buoni sapori e ottimi vini

Non ne sono proprio sicuro, ma credo di avere letto da qualche parte che per l’anima timida un viaggetto è cosa così formidabile come un gran viaggio per l’anima grande. Viaggiare è un’impresa interiore e via dicendo. E allora eccomi, sono tornato su di un territorio che già avevo avvicinato sei, o forse sette anni fa. Parlo dei Colli Euganei, nel padovano, ovvero un gruppo di rilievi non molto alti che formano un paesaggio particolarmente dolce e affascinante. Non ha nessuna importanza se sarà un grande o un piccolo viaggio, la mia anima, non timida e neanche grande, ne uscirà arricchita. Ho raggiunto il cuore verde del Veneto con il preciso intento di vivere il mio percorso con lentezza, passeggiando, pedalando e magari in parte navigando. Lo posso fare io e lo potete fare voi, perché qui c’è chi organizza tutto al meglio. Dal soggiorno in un Resort alle cure termali, dal noleggio delle ebike alle escursioni in barca, fino alle visite nelle cantine, nei frantoi, nelle dimore storiche, nei castelli fino ad un celebre complesso monumentale con giardino secolare. Una sorta di viaggiare curiosi e “Viaggiare curiosi” è una Start-up nata 5 anni fa da un progetto del Centro internazionale di Studi sull’economia del Turismo. Un Turismo sostenibile nei parchi naturali del Veneto.

Vi sto parlando di un progetto di destinazione definito “Terme e Colli Emotion”, una lodevole iniziativa che intende stimolare e promuovere il territorio e le sue peculiarità, accogliendo i visitatori con una proposta integrata e coordinata di tipo slow con differenti percorsi turistici: Terme&Salute, Arte&Cultura, Natura&Sport, Food&Wine. In poche parole sui 100 Colli Euganei vi attendono i vini vulcanici, l’arte, i sapori locali tipici, il relax delle acque termali e tanto altro.

Alloggio al Galzignano Resort Terme & Golf un complesso composto da tre hotels a 4 stelle per un totale di 302 camere. Qui potete trovare uno dei più vasti centri termali d’Europa con acque a 37° naturali, un centro benessere, una Medical Spa, un campo da golf 9 buche, una cucina che enfatizza i prodotti del territorio, regionali e italiani, senza far mancare quel tocco di internazionalità per soddisfare ogni palato. Presso la struttura è situato un punto ebike targato “Viaggiare curiosi”. Dispongono della flotta più importante dell’area di bici da cicloturismo, ebike, bici da bambino, MTB, EMTB, gravel e accessori vari. Inoltre a vostra disposizione mezzi per i transfer dagli aeroporti e per la consegna delle bici nel luogo dove soggiornate e via dicendo.

Faccio chiarezza: qui, su questo lembo di Veneto, trovate una complessa rete di piste ciclabili che copre un territorio molto vasto. Tenete presente che il Parco Regionale dei Colli Euganei protegge oltre 18.000 ettari di un ecosistema unico e offre paesaggi straordinari dove cultura, bellezza e biodiversità si uniscono in maniera coerente. Potete tranquillamente fare base al Resort e pedalando, accompagnati da guide più che preparate, raggiungere le mete che preferite. Ve ne indico alcune e vi ricordo che i percorsi in ebike sono tranquillamente percorribili anche da chi non è abituato a pedalare.

Per raccontare al meglio bisogna vivere le situazioni in prima persona, e allora ecco che al mattino mi munisco di ruote con pedali e inizio la mia giornata. Sotto un piacevole sole, dopo una rilassante pedalata, arrivo presso una dimora storica: “Villa Selvatico”. Premetto che il mio viaggio si svilupperà su più tappe, motivo per cui cercherò di stuzzicare la vostra curiosità ma non vi dirò tutto, in modo tale da lasciarvi scoprire da voi tutto ciò che ometterò delle varie mete.

La Villa seicentesca è posta nel Parco Regionale dei Colli Euganei ed è lambita da cinque laghetti d’acqua sulfurea, custoditi nel giardino termale progettato nell’800 dal paesaggista Giuseppe Jappelli. All’interno nelle nobili sale è custodito un ciclo di affreschi tra divinità ed allegorie che si intrecciano con particolarità architettoniche uniche ed originali. Percorrendo una suggestiva scalinata di ben 144 gradini si raggiunge la terrazza romantica. Particolare è la cupola con la rosa dei venti, la galleria nel colle della Stufa e la chiesetta di Sant’Elena. Nell’ampio panorama delle ville venete e dei giardini storici italiani questa è meta ideale per visite guidate, tour culturali, passeggiate in famiglia o in gruppo. Indubbiamente una tappa da tenere in considerazione.

Sempre pedalando su di una comodissima pista ciclabile che costeggia un corso d’acqua di cui vi parlerò tra breve raggiungo Monselice. Il castello Cini è una vera chicca ma non solo, ci sono Villa Duodo e il Santuario Giubilare delle Sette Chiese. Altra tappa di tutto rispetto.

Mi sposto ancora pedalando in scioltezza. Arrivo ad Arquà Petrarca. E’ dei più bei borghi d’Italia e la sua storia è decisamente lunga e affascinante. Il borgo mantiene ancora in gran parte intatto il suo aspetto trecentesco, e che fu abitato, negli ultimi anni della sua vita, dal Poeta Francesco Petrarca. Le origini sono medievali e risalgono al periodo in cui probabilmente era presente una linea difensiva che collegava la Rocca di Monselice con Valle S. Giorgio. Inutile dirvi che qui potete immergervi in secoli e secoli di storia e che la località è veramente molto bella. Se poi volete una piccola curiosità per il palato potete gustarvi lo Spritz Euganeo, quello con la giuggiola. Non aggiungo altro se non che il vino per la sua preparazione è il Fior D’Arancio tipico della zona. E’ uno spumante Docg dei Colli Euganei prodotto con uva Moscato Giallo.

Bene, è arrivato il momento del break di pranzo e siccome gli amici di “Viaggiare curiosi” organizzano tutto per i turisti, anche con il sottoscritto non sono da meno. Ed eccomi presso una cantina, sempre nel Comune di Arquà Petrarca, a gustare affettati e formaggi locali accompagnati dai vini del luogo. Inizio con un fresco Serprino Colli Euganei Doc. E’ un vino bianco delicatamente frizzante dal colore giallo paglierino con riflessi verdognoli. Direi che è ideale come aperitivo e con preparazioni a base di pesce. Passo poi ad un classino Merlot Veneto Igt e finisco con il Fior D’Arancio lo stesso che ho già assaporato nello Spritz. Si tratta di un vino spumante con una bollicina finissima e persistente. Decisamente ottimo come aperitivo ben si abbina agli antipasti e alle cucina di mare.

Dopo la pausa ritrovo il mio mezzo di locomozione: una nuova e fiammante ebike della già citata flotta. Si pedala. Arrivo a Valsanzibio. Anche per questa tappa ci sarebbero da scrivere pagine e pagine, perché il complesso Monumentale di Valsanzibio è un qualcosa di veramente speciale. Pensate che è uno dei giardini d’epoca esistenti più belli. Al suo interno piante secolari provenienti da vari paesi del mondo. Il padiglione di Diana, il Labirinto, l’isola dei Conigli, il monumento al Tempo, statue, piante ed essenze arboree.

L’attuale splendore arriva dalla seconda metà del Seicento per mano del Nobile veneziano Zuane Francesco Barbarigo e dei figli Antonio e Gregorio. Il primogenito Gregorio, Cardinale, Vescovo di Padova e futuro Santo, ispirò l’alta simbologia del progetto dovuto al principale architetto e fontaniere Pontificio Luigi Bernini. Il giardino di Valsanzibio è emblema della via di perfezione che porta l’uomo dall’Errore alla Verità, dall’Ignoranza alla Rivelazione. Da visitare assolutamente.

Questa giornata di viaggio è terminata. Con la bici senza affaticarmi rientro al Resort da dove più tardi con un transfer ripartirò per andare a cena in un ristorante tipico dei Colli. Quando arrivo trovo una simpatica atmosfera, molto famigliare, e rammento di esserci già stato durante un altro viaggio padovano. Il carosello di antipasti è molto sfizioso, in particolare l’insalatina di gallinella e le frittatine impreziosite dalla fonduta di formaggio locale di loro produzione, e la faraona, allevata dai ristoratori è decisamente ben cucinata. Ritrovo il Moscato Giallo e un blend di Merlot e Cabernet Sauvignon. Una buona scelta dei miei ospiti.

Vivere i Colli pedalando, senza fretta, in maniera sostenibile, alle terme, magari per un fango, visitando un castello o una dimora, una cantina e un frantoio ma anche in barca su di un canale artificiale che risale al 1200: è il canale Battaglia. Per farlo, bisogna arrivare nel Comune di Battaglia Terme, città d’acque, il paese dei barcari. Se volete vivere una bella emozione “Viaggiare curiosi” vi organizzerà un incontro con i volontari del Circolo Remiero “El Bisato”. 130 soci che operano nel rispetto delle loro tradizioni d’acqua. Tenete presente che dai Colli, tramite una rete di corsi d’acqua si arriva a Venezia. Il canale Battaglia fu costruito dai padovani ed è rialzato rispetto al fondo di circa sette metri. Un’opera ingegnosa che ha otto secoli di storia. Sul canale fino alla metà del 1900 viaggiavano dei barconi detti “Burci”, trainati da cavalli dalle sponde, adibiti al trasporto delle merci. Un solo barcone poteva trasportare il carico di ben sette camion moderni.

I volontari vi faranno navigare a bordo delle Caorline, tipiche barche a remi venete a fondo piatto prodotte a Venezia, e vi regaleranno una bella sensazione da godere lentamente, senza alcuna fretta, in controtendenza ai tempi in cui viviamo il presente. Sempre a Battaglia Terme non perdete il Museo della navigazione Fluviale in modo da conoscere meglio ancora quanto i canali furono decisivi in passato.

Lasciate poi le Caorline e su una sponda del canale tuffatevi nella magica atmosfera di un castello meraviglioso: Il Catajo. Maestoso e imponete maniero della seconda metà del XVI secolo, fu dimora della potente famiglia degli Obizzi e affrescato da Giovanni Battista Zelotti. Il castello si dispone su più corpi di epoche diverse ed è considerato la Reggia dei Colli Euganei. Il castello del Catajo, proprietà privata ma visitabile, è tra le dimore storiche europee più grandi. Da vedere il portale monumentale, il cortile dei giganti, la fontana dell’elefante, il piano nobile con gli affreschi, la grande terrazza, la terrazza ducale e il meraviglioso giardino delle delizie. Altre chicca da non perdere durante il vostro viaggio.

C’è ancora il tempo per visitare una cantina, una delle più prestigiose del territorio, e non lo dico per la bellezza degli ambienti ma per la grande qualità dei loro vini. Vitigni autoctoni come l’uva Friulara con la quale realizzano uno spumante rosato dai profumi fruttati e dalle piacevolissime bollicine: interessante veramente. E ancora Merlot, Cabernet Franc, Cabernet Sauvignon vini ottimali per i formaggi stagionati, i cotechini, l’agnello alla brace e via dicendo.

Mi fermo. Di stuzzichini informativi turistici penso di avervene dati abbastanza. Ora tocca a voi scegliere questa terra veneta per un viaggio, lungo o corto che sia, di cultura o di sport, di terme o di buon cibo. O di tutto un po’!!! Come amava dire il papà di un mio amico di gioventù. Affidatevi a “Viaggiare curiosi”, saranno loro a provvedere all’organizzazione di tutto ciò che vorrete vedere, gustare, conoscere, approfondire…vivere.


Apicoltura Piana celebra 120 anni di storia del miele: dalle colline bolognesi al mercato internazionale

L’azienda che ha capovolto il mondo del miele, grazie all’innovativo packaging Squeeze, festeggia 120 anni di presenza sul mercato con un evento che ripercorre le tappe fondamentali e presenta i nuovi progetti di filiera, all’insegna della sostenibilità e del rispetto per le api.

Una regina nel fiore degli anni: Apicoltura Piana celebra 120 anni di attività. L’azienda, conosciuta e apprezzata a livello internazionale, è nata nel 1903 a Castel San Pietro Terme nel bolognese, quando il professor Gian Pietro Piana, docente universitario, si trasferì da Milano. Qui, con il figlio Gaetano, iniziò a studiare le api rendendosi conto delle particolari doti delle api italiane, più docili e produttive delle parenti europee. In pochi anni Apicoltura Piana diventò una delle maggiori aziende italiane del settore grazie all’attività di allevamento ed esportazione di api regine e alla produzione di miele. Negli anni ’90 l’azienda si posiziona definitivamente ai vertici del comparto del miele, grazie a una crescita significativa dei volumi e del fatturato, rimanendo tuttora leader di settore.

Con un fatturato che supera i 23 milioni di euro e 5 mila tonnellate di miele lavorate ogni anno, oggi Apicoltura Piana è un punto di riferimento fondamentale nel mondo apistico. Oltre ad allevare le api regine, lavora e confeziona miele, proponendo semilavorati e prodotti finiti in diversi formati e tipologie floreali, sia a marchio-proprio (Piana Miele) che per conto di terzi. Grazie all’ampia offerta e alla massima attenzione che dedica alla selezione e al controllo qualità in ogni fase della produzione, garantisce prodotti di alto livello, specifici per ogni settore del mercato: dalla GDO all’ Ho.Re.Ca., fino ai canali commerciali specializzati.

L’azienda rispetta l’ambiente, supporta il benessere delle api e valorizza la tracciabilità del miele ma, soprattutto, investe in ricerca e innovazione tecnologica con il progetto Melixa System, un avanzato sistema di monitoraggio in tempo reale e da remoto dello stato dell’apiario, senza interferire con l’attività delle api.

Per rispondere invece alle esigenze dei consumatori sempre più sensibili anche ai temi della sostenibilità, l’azienda ha aggiornato la rivoluzionaria linea Squeeze, con i nuovi pack in polietilene (PET) riciclato al 50% riducendo significativamente l’impatto della confezione sull’ecosistema. Il mercato ha accolto molto bene la novità registrando un significativo +100% nelle vendite già nei primi sei mesi del 2023 rispetto all’anno precedente. La linea Squeeze comprende i gusti Acacia, Millefiori, Millefiori di filiera italiana e Millefiori con Pappa Reale.

Siamo orgogliosi della nostra storia e vogliamo continuare a crescere e investire, sia in nuovi prodotti sia in ricerca e sviluppo. Per il futuro abbiamo in serbo tante iniziative che ci permetteranno di rispondere alle esigenze di un consumo sempre più attento e sostenibile, coniugando la valorizzazione delle migliori materie prime all’attenzione degli equilibri del nostro pianeta, come ad esempio la scelta di utilizzare Melixa System, una tecnologia che monitora in tempo reale la produzione e le condizioni dell’arnia, senza interferire con il benessere delle api. Stiamo anche lavorando su un nuovo progetto di filiera che valorizzi i mieli tracciati e garantiti, di origine 100% italiana. Abbiamo una visione chiara e coerente dell’azienda, anche a supporto di un ecosistema che ha bisogno delle nostre cure e, soprattutto, delle api, messe sempre più a rischio estinzione”, ha dichiarato Massimo Mengoli, Amministratore Delegato Apicoltura Piana.

Apicoltura_Piana:
nata nel 1903 a Castel San Pietro Terme nel bolognese, da oltre un secolo lavora e confeziona miele, proponendo semilavorati e prodotti finiti, sia a marchio proprio che per conto di terzi. L’azienda dedica la massima attenzione alla selezione e al controllo qualità dei mieli in ogni fase, garantendo una produzione di altissima qualità. Oltre alla certificazione Halal e la tracciabilità ISO 22005 l’azienda è certificata BIOAGRICERT, HACCP, UNI EN ISO 9001, IFS e BRC per la tutela dell’ambiente e dei consumatori. Lavora ogni anno 5.000 tonnellate di miele per presidiare il 20% del mercato italiano ed è conosciuta in tutto il mondo.


Dal 23 al 25 giugno - per il Grand Tour delle Marche - Enosophia a Sant’Elpidio a Mare

Se la Venere è la virtual influencer prescelta dal Ministero del Turismo, sicuramente Andrea Bacci è il “testimonial” del rapporto tra la città di Sant’Elpidio a Mare e l’universo del vino.

Rinascimentale, eclettico, studioso ed esploratore del sapere, autore della fondamentale opera enologica “De naturali vinorum historia”, Andrea Bacci viene ricordato nella città del Fermano con un fine settimana di incontri, degustazioni, approfondimenti e coinvolgenti spettacoli, in attesa della celebrazione dei cinquecento anni dalla nascita che verranno festeggiati il prossimo anno.

Enosophia-i giorni del Bacci è in programma a Sant’Elpidio a Mare nel fine settimana da venerdì 23 a domenica 25 giugno. S’inizia al mattino, con un interessante convegno a cura di Assoenologi Marche dal titolo “Esperienze e buone pratiche nell’ambito della Misura 16.1 del PSR Marche”. Serata dedicata all’approfondimento che, con l’incontro “Impariamo il vino, l’ABC della degustazione”, coinvolge anche curiosi ed appassionati.

Nella serata di sabato, protagonista è la cena in bianco nel centro storico, curata dall’Assessorato alla cultura. Domenica pomeriggio convegno dedicato ad Andrea Bacci, che culminerà con una degustazione finale di vini selezionati da Artevinando e di specialità gastronomiche locali. A chiudere il programma, in serata, l’esilarante spettacolo con l’attore, comico, fantasista e clown Piero Massimo Macchini. Tutte le informazioni e i riferimenti per prenotarsi agli eventi su www.enosophia.it.

Il territorio di Sant’Elpidio a Mare è adagiato sulle dolci colline che digradano dolcemente verso il sottostante Adriatico ed il fine settimana può essere l’occasione per un tuffo in mare, ma anche per una degustazione guidata nelle aziende vinicole del territorio e, perché no, per esplorare i tanti outlet di calzature del territorio. Nel suggestivo borgo medioevale, inoltre, sono imperdibili il Polittico di Vittore Crivelli in Pinacoteca e l’esclusivo Museo della calzatura.

Enosophia è promossa dal Comune di Sant’Elpidio a Mare con la collaborazione dell’associazione Di Arte in Vino ed è tappa consolidata del Grand Tour delle Marche, promosso dall’organizzazione di Tipicità in collaborazione con ANCI Marche (tutte le info sul portale www.tipicitaexperience.it).


IN CAMPER CON I BIMBI: CONSIGLI PER IL PRIMO VIAGGIO

È un momento d’oro per i viaggi itineranti in camper e caravan e, secondo gli ultimi trend, cresce sempre di più la “febbre da vanlife” soprattutto per i viaggi con la famiglia. In attesa del Salone del Camper, dal 9 al 17 settembre, ecco alcuni suggerimenti per rendere la vacanza in famiglia un’esperienza indimenticabile. Dal 1 al 30 giugno esclusiva prevendita dei biglietti con una speciale scontistica “Early bird” sul sito del Salone del Campe

Piccolo vademecum per il primo viaggio in camper con la famiglia
Perché scegliere camper o caravan per una vacanza con i bimbi? Sicuramente per lo stile di vita libero e la contemporanea sensazione di sentirsi a casa dovunque!
Prima di partire per il viaggio con la famiglia in camper, ci sono alcune cose importanti da fare. Si inizia con una pianificazione dettagliata dell’itinerario, tenendo conto delle tappe e delle attrazioni lungo il percorso e delle aree di sosta. È indispensabile poi verificare le condizioni del camper, come controllare i livelli di acqua e gas, e assicurarsi che tutto sia in buone condizioni di funzionamento. Preparare una lista di forniture essenziali da portare inclusi generi alimentari, utensili da cucina, giochi, abbigliamento adeguato a ogni evenienza e articoli per la sicurezza e la cura personale. Dal Salone del camper ecco 6 suggerimenti perché la vacanza in camper sia un’esperienza indimenticabile per tutta la famiglia.

1 – Parola d’ordine: programmazione
Pianificare un itinerario prima di un viaggio in camper è importante per diversi motivi. Ti permette di organizzare la tempistica, stimare i tempi di percorrenza e le distanze, prenotare le sistemazioni necessarie e avere una maggiore tranquillità durante il viaggio. Inoltre, la pianificazione aiuta a massimizzare le opportunità di esplorazione e a prevedere i costi associati al viaggio. E, comunque, in camper puoi cambiare meta quando vuoi, quindi ampio spazio anche alla creatività.

2 – Cucina sempre in ordine!
Camper e caravan sono piccoli regni che non fanno rinunciare ad una vita accogliente e comoda, basta organizzarsi! Anche in cucina non si può fare a meno del comfort a patto di seguire alcuni piccoli suggerimenti: padelle e pentole meglio se hanno i manici rimovibili e i loro coperchi così da occupare il giusto spazio; kit piatti con sistema antiscivolo e in melamina, materiale plastico che li rende leggeri e resistente agli urti; se possibile prediligere materiale naturale come il bambù, leggero, silenzioso e meno fragile di piatti e ciotole normali; bacinelle in silicone collassabili con maniglie pieghevoli per uno stoccaggio ottimale quando non si utilizzano; forbici multilame comode per sminuzzare e tritare in velocità.

3 – In camper o caravan è facile gestire anche il brutto tempo
La programmazione prevede anche il dover mettere in preventivo imprevisti come ad esempio una giornata di cattivo tempo. In questo caso è importante avere un piano alternativo per rendere piacevole il tempo da trascorrere assieme. Ecco alcuni suggerimenti:
Giornata cinematografica. Prepara bibite, popcorn scegli dei film o serie TV da guardare insieme. Puoi organizzarti creando un’atmosfera “da cinema” all’interno del camper o del caravan e goderti una maratona di intrattenimento.
Cucina creativa. Coinvolgi i bambini nella preparazione di semplici dolci o biscotti. Consenti loro di misurare gli ingredienti, mescolare e decorare i prodotti finiti li farà divertire e aiuterà anche a sviluppare le loro abilità culinarie.
Attività creative. Crea un piccolo laboratorio artistico: porta con te carta, colori, matite, pennarelli e materiali per il riciclo come scatole di cartone, tappi di bottiglia, vecchi giornali, ecc. e lascia che i bambini creino le proprie opere d’arte o progettino collage e sculture usando questi materiali.
Lettura. Porta dei libri che hai sempre desiderato leggere o scegli libri adatti a tutta la famiglia. Ognuno può immergersi nella lettura e godersi un momento di relax.
Esplorazione virtuale. Se hai accesso a Internet, puoi sfruttare questo tempo per fare ricerche online su luoghi interessanti da visitare nella zona, apprendere nuove cose o fare una visita virtuale a musei o attrazioni. Ricorda che l’importante è trascorrere del tempo di qualità insieme alla tua famiglia, creando ricordi indimenticabili anche quando il tempo non è favorevole.

4 – In camper con la famiglia: giochi indoor e outdoor
Per rendere perfetto un viaggio in camper ricordati di portare una selezione di giochi da esterno e da tavolo che piacciono a te e alla tua famiglia. Questo può essere un modo divertente per trascorrere il tempo e creare momenti di competizione amichevole. Le carte da gioco sono un must in ogni camper. Oltre ad essere perfette per le giornate di maltempo, sono adatte a tutte le età e anche per giocare da soli con qualche solitario.
Indovina chi? Un gioco che coinvolge sia i bambini che gli adulti. Una persona sceglie una carta con un nome segreto, mentre l’altra deve indovinare con domande a cui può essere risposto solo con sì o no.
Monopoli. Un classico gioco di strategia in cui acquisti, vendi proprietà per accumulare ricchezze. È perfetto per coinvolgere tutta la famiglia e può creare divertenti competizioni.
Risiko. Il gioco di strategia che coinvolge la conquista di territori e il combattimento tra giocatori. È ideale per famiglie che amano le sfide tattiche e strategiche.
Taboo. In questo gioco da tavolo, i giocatori devono far indovinare una parola o una frase senza utilizzare alcune parole chiave associate ad essa. L’obiettivo è spiegare in modo creativo, ma senza usare termini ovvi o vietati.
Puzzle e origami. Porta con te dei puzzle adatti all’età dei bambini o insegna loro a fare origami. Infine, per vivere allegramente all’aria aperta, ecco alcuni giochi fare outdoor con la famiglia:
Cairn. Le rive di fiumi, le zone costiere, i laghi sono piene di piccoli ciottoli. Con un po’ di abilità e pazienza puoi creare delle piccole sculture con sassi impilati uno sull’altro. Chi realizzerà quello più bello?
Caccia al tesoro. Un classico divertente per i piccoli è la caccia al tesoro, in cui i giocatori vengono solitamente divisi in squadre. L’obiettivo del gioco è trovare un oggetto nascosto, chiamato tesoro, seguendo la serie di indizi predisposti in precedenza.
Orienteering. Un gioco in cui si possono formare due squadre e coinvolgere anche gli adulti. L’obiettivo è creare dei percorsi che richiedono il superamento di ostacoli, zig-zag tra oggetti e prove di equilibrio nel minor tempo possibile. La lunghezza e la complessità del percorso metteranno alla prova le abilità dei giocatori.

5 – Sicurezza in viaggio: poche regole, da rispettare sempre
Viaggiare tranquilli in camper, non è molto diverso dal viaggiare in auto: è importante verificare di essere sempre in sicurezza, rispettando le regole e i divieti stabiliti dal Codice della Strada. Durante il tragitto, è essenziale che ogni passeggero rimanga seduto al proprio posto, indossando correttamente le cinture di sicurezza. Questa regola vale anche per i bambini, per i quali è obbligatorio utilizzare l’apposito seggiolino: come per le automobili, tutti i bambini fino a un’altezza di 150 cm e un peso di 36 kg devono sempre viaggiare seduti su seggiolini adeguati. Queste norme variano da paese in paese ed è quindi utile verificare le norme vigenti delle nazioni che stiamo visitando.
Inoltre, per viaggiare in sicurezza, è fondamentale sistemare attentamente ogni oggetto all’interno del camper: prima della partenza, verificare che gli oggetti siano ben fissati, evitando così che possano cadere o scivolare durante frenate brusche o curve strette.
Per assicurarsi un livello più alto di protezione, può essere consigliabile installare un sistema antifurto per proteggere il camper: il concessionario di fiducia saprà consigliare i prodotti migliori. Un altro aspetto importante è l’assicurazione: è utile dotarsi di un’assicurazione completa per il camper, che comprenda anche la copertura per il nostro amico quattrozampe, se presente. Anche far parte di una comunità di camperisti può essere vantaggioso sotto diversi aspetti, inclusa la sicurezza. Condividere esperienze e informazioni con altri appassionati crea una rete di supporto e consapevolezza, offrendo grande tranquillità durante i viaggi. In comunità ci si scambiano consigli su luoghi sicuri per la sosta, informazioni sulle condizioni delle strade o sui campeggi migliori, contribuendo a rendere l’esperienza ancora più sicura e piacevole. Infine, gli pneumatici del camper svolgono un ruolo cruciale per la sicurezza stradale. È fondamentale controllare regolarmente il battistrada, la pressione e lo stato generale degli pneumatici per garantire una guida sicura.

6 – Opportunità tecnologiche che semplificano la vacanza
Monitorare le tendenze tecnologiche permette di rimanere aggiornato sulle opportunità offerte, su nuovi prodotti, dispositivi o servizi che semplificano le operazioni quotidiane e che possono agevolare la vacanza in camper migliorando l’esperienza. Ecco alcuni esempi da tenere in considerazione:
Aspirapolvere senza fili. Mantenere il camper pulito e in ordine non è solo una necessità, ma è una questione di igiene soprattutto quando si viaggia con i bimbi. Se cerchi quindi un aspirapolvere portatile senza fili da usare in camper, è importante valutare diversi parametri. Dimensioni e peso: scegli un modello compatto e leggero, in modo da poterlo riporre facilmente nel camper e trasportarlo senza problemi. Autonomia della batteria: assicurati che abbia una buona durata della batteria per coprire le tue esigenze di pulizia senza doverla ricaricare frequentemente. Potenza di aspirazione: verifica che l’aspirapolvere abbia abbastanza potenza per pulire efficacemente il tuo camper, rimuovendo polvere, briciole e altri detriti. Accessori e adattabilità: controlla se l’aspirapolvere include accessori utili per raggiungere angoli stretti e adattarsi a diverse superfici, come tappeti, pavimenti e tappezzeria. Facilità di pulizia: considera anche il modello senza sacchetto usa e getta che utilizza un contenitore o un serbatoio riutilizzabile.
Lavatrice da camper. È l’elettrodomestico “must have” per una vacanza outdoor con la famiglia, senza essere schiavi di bucati e lavaggi! Sostanzialmente esistono due tipologie. La lavatrice portatile progettata per essere compatta e facile da trasportare, è ideale per luoghi in cui c’è poco spazio come caravan e camper; quando scegli una lavatrice compatta da camper o caravan, assicurati che abbia una capacità sufficiente per soddisfare le tue esigenze di lavaggio: per una famiglia sarebbe da preferire una lavatrice con una capacità di 5 kg. L’alternativa è una lavatrice a sospensione (mutuata dal mondo nautico) da installare nel garage del camper, ideale quando si fanno viaggi lunghi e se si è in tanti, perché permette di utilizzarla più spesso senza preoccuparsi sui cambi di abbigliamento, asciugamani e lenzuola, evitando di portare eccessivi cambi che sottraggono spazio all’armadio e occupano spazio quando sono sporchi. Infine se proprio non abbiamo spazio c’è sempre la Mini lavatrice a ultrasuoni: si tratta di un piccolo dispositivo, funzionante con collegamento USB, da inserire nel contenitore del bucato per lavare mediante l’azione combinata da una piccola turbina e dalle vibrazioni degli ultrasuoni.
Starlink Roam è il servizio di roaming globale che permette di accedere ad internet ad alta velocità attraverso la costellazione di satelliti in orbita terrestre bassa (LEO) di SpaceX, l’azienda di Elon Musk. Attraverso questo sistema si ha una connessione internet in qualsiasi punto del globo, anche quelli più remoti, mentre si è in movimento, pensato quindi per chi ama viaggiare. Per utilizzare Starlink Roam è necessario l’hardware (un’apposita parabola satellitare che si gestisce con App) e l’attivazione dell’abbonamento che può essere interrotto in qualsiasi momento.
Pannelli fotovoltaici portatili. Ormai si trovano con facilità perché offrono autonomia energetica e generano energia pulita e rinnovabile direttamente sul camper. Hanno una discreta flessibilità d’uso perché possono essere piegati o arrotolati per una maggiore facilità di trasporto e immagazzinamento e sono ormai progettati per essere resistenti all’acqua e agli agenti atmosferici. Sono facili da utilizzare, tecnologia plug-and-play, e grazie alle loro dimensioni compatte, i pannelli solari portatili possono essere posizionati in diverse posizioni per massimizzare l’assorbimento di luce solare.
Bastano quindi pochi e semplici accorgimenti per rendere la prima vacanza in camper con i bambini un’esperienza indimenticabile, un’opportunità unica per esplorare luoghi nuovi insieme creando un legame familiare più forte.

____________________________________________________________________________

Il Salone del Camper di Parma è la più importante fiera dedicata al caravanning e al turismo en plein air in Italia. Vi partecipano ogni anno i principali produttori europei di veicoli ricreazionali, i più famosi marchi della componentistica e dell’accessoristica e attrezzature per il campeggio. Appuntamento imperdibile per gli appassionati delle vacanze outdoor e del camper live-style è il secondo per importanza a livello europeo, con oltre 100.000 visitatori e un numero sempre crescente di mq espositivi e aziende presenti.
Fiere di Parma è un quartiere fieristico di quattrocentomila metri quadrati, al centro dei poli della grande attività produttiva del Nord e del Centro Italia.

 Info: Salone del Camper di Parma, Fiere di Parma, Viale delle Esposizioni 393 A, Parma tel. 0521 9961, www.salonedelcamper.it


E' proprio vero che... una tira l’altra!

… è l’“espressione idiomatica” arcinota utilizzata anche nei claim per patatine, caramelle e, appunto, per le Silvia Giorgia, per le Switearly, le Morette e la Cristallina – le varietà in gergo locale delle tante cultivar di ciliegio – più propriamente denominate: Early Bigi e Lory, Bigarreau Moreau e Burlat, Mora di Vignola (precoci) Celeste, Giant Red, Primegiant, Carmen, Grace Star, Santina, Vera, Durone dell’Anella, Anellone, Durone Nero I, Samba, New Star, Black Star, Canada Giant, Van (medie) Durone Nero II, Durone della Marca, Lapins, Ferrovia, Sweet Heart, Regina, Summer Charm (Staccato) (tardive).

Molte varietà vengono dal Canada perché le produzioni locali non rendevano più di tanto…” – ammette Dante Reggianini che spiega com’è la situazione del mondo “cerasicolo” della provincia modenese – “Qualche anno fa ne avevamo di più delle nostre, poi le difficoltà atmosferiche, ma anche la mano d’opera per la raccolta sempre in calo, i prezzi in aumento, hanno favorito l’ingresso delle varietà estere. Quest’anno, per le note cause climatiche (siccità  prima e alluvione poi) la quantità è scarsa (anche il 30% in meno) rispetto all’anno scorso che è stato un anno davvero di quantitativi generosi… I prezzi hanno un delta significativo, da 2-4 € (per l’economica Giorgia) fino ai 7-8 al Kg. (della Silvia) comunque sempre a seconda del calibro  (diametro del frutto). Poi c’è da tenere conto delle differenze tra le “ciliegie” (che sono a polpa tenera, generalmente di colore rosso scuro e le “duracine” (o duroni) che invece sono più grandi e hanno la polpa soda.”

La coltivazione della ciliegia (spesso in consociazione alla vite) nel territorio di Vignola e dei comuni limitrofi delle province di Modena e Bologna (posti dai 30 fino ai 950 metri s.l.m.) ha origini che affiorano già da metà dell’800 e negli anni a seguire, grazie all’impegno degli agricoltori, la produzione e la commercializzazione hanno avuto un andamento costantemente crescente. Diverse sono le forme di allevamento del ciliegio (a palmetta libera, a bandiera, a vaso basso o vaso ritardato o a fusetto) e la densità di piante per ettaro e tutte le operazioni da compiere (concimazione, potatura e difesa fitosanitaria – ultimamente è importante difendersi dal parassita polifago “Suzukii” (la cosiddetta “mosca delle ciliegie”, lungo 2 mm, la Drosophila Suzukii endemica in Asia) che infesta i frutti dalla buccia sottile prima del raccolto e le cui larve distruggono la polpa del frutto nutrendosene tramite due forellini infinitesimali). Poi ci sono le modalità da attuare nel pieno rispetto dei tempi e dei quantitativi, dettati dal disciplinare, al fine di garantire i requisiti qualitativi dell’Indicazione Geografica Protetta che la rendono prodotto simbolo della zona di produzione (che con essa si identifica) oltre alle dimensioni molto maggiori rispetto ai frutti di altre zone, caratteristica questa che la rende particolarmente apprezzata e ricercata.
La raccolta deve essere effettuata a mano, avendo cura di conservare il peduncolo. Secondo la varietà, i frutti sono raccolti in periodi diversi dell’anno: dai primi di maggio a fine giugno quelle precoci, da metà maggio a metà luglio, quelle medie e da fine maggio a fine luglio, quelle tardive.

La Ciliegia di Vignola IGP – commercializzata nelle tipologie precoci, medie e tardive – è un frutto dal sapore dolce e fruttato, la sua polpa è consistente e croccante, fatta eccezione per la cultivar “Mora di Vignola”. La buccia ha un colore che varia dal rosso brillante al rosso scuro, tranne che per la varietà “Durone della Marca”, dove invece risulta sempre lucente, ma di colore giallo e rosso brillante. I calibri minimi sono di 20-23 mm a seconda della varietà, mentre i massimi possono superare 28 mm.
La “Ciliegia di Vignola IGP” va conservata in frigorifero, oppure in luogo fresco e asciutto per mantenere la croccantezza della polpa e il sapore dolce. Risulta essere il frutto ideale come  ingrediente per svariate ricette dolci (crostata alle ciliegie) e salate (tagliatelle allo zafferano  con Provolone Valpadana DOP piccante) e come salsa/condimento per la cacciagione. Perfetta anche per confetture, frutta candita e sotto spirito.

Si ringrazia per la collaborazione l’Azienda agricola Reggianini Dante e Graziella
Via Guardate 2 Vignola (MO) Italia Tel. 059762659 – dante_reggianini@alice.it

CONSORZIO TUTELA DELLA CILIEGIA DI VIGNOLA IGP
Via dell’Agricoltura, 1  Vignola (MO)
Tel: +39 059 766738

ORGANISMO DI CONTROLLO AGROQUALITÀ S.P.A.
Viale Cesare Pavese, 305
Roma (RM)
Tel: +39 0654228675


Alla scoperta della quinoa italiana e sostenibile

Sabato 10 e domenica 11 giugno, con il “2 giorni Quinoa”  l’Az. Agr. Tundo Sebastiano di Argenta (FE) apre le porte per far conoscere e assaporare un’alimentazione sana immersi nell’oasi naturale di Campotto, tra esperti, degustazioni e attività all’aperto.

Se il 2013 è stato l’Anno della Quinoa, indetto dalla FAO, l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura, il 2023 si appresta a ospitare un grande evento. L’Azienda Agricola Tundo Sebastiano, situata ad Argenta (FE) e circondata dal Parco del Delta del Po, organizza infatti il suo primo evento dedicato alla quinoa “2 giorni quinoa”, sabato 10 e domenica 11 giugno. L’innovativa azienda agricola che porta il nome del suo fondatore accoglie, nelle due giornate, presso la propria struttura agrituristica “Agrilocanda Val Campotto”, esperti, curiosi, appassionati e golosi, per far conoscere la quinoa, una pianta erbacea che oggi viene annoverata tra i superfood grazie alle sue importanti proprietà nutritive e salutari. La quinoa è un pseudo cereale che ha trovato il terreno ideale nella pianura ferrarese per crescere e diventare il fulcro della filiera italiana biologica.

Durante la due giorni, il pubblico avrà l’opportunità di scoprire la quinoa e l’attività QUIN®,  marchio della linea di prodotti italiani dedicati alla coltivazione e trasformazione della quinoa e dei suoi derivati. Nel weekend ricco di esperienze culinarie e benessere si terrà un importante convegno con la partecipazione di esperti, ricercatori e nutrizionisti, oltre a momenti di benessere, attività ludiche  che permetteranno di rilassarsi e divertirsi immersi nella natura. Dalle sessioni di yoga all’aperto o il bagno sensoriale, alla visita al campo di quinoa, alla presentazione del libro “La verità, vi prego, sul cibo” di Monia Caramma, a passeggiate sul pony per i bimbi, fino a suggestivi spettacoli acrobatici all’aperto per grandi e piccoli. Il fine settimana del 10 e 11 giugno soddisferà ogni desiderio di benessere e relax.

Non mancheranno degustazioni e cooking show, durante i quali sarà possibile imparare le tecniche per preparare piatti deliziosi, sempre nel segno del piacere gastronomico, ma con attenzione alla linea e alla salubrità delle diverse portate.

Questo evento rappresenta un’occasione molto speciale per scoprire nelle fertili Valli del Mezzano il “grano de oro”, come veniva definita la quinoa dagli Inca e dai Maya. Grazie all’Azienda Agricola Tundo Sebastiano, questo prezioso pseudo cereale viene coltivato nel rispetto rigoroso dei protocolli della coltivazione biologica, nonché dei principi di conservazione e rotazione dei terreni. Durante l’evento, sarà possibile assaggiare un prodotto che, oltre ad avere eccellenti caratteristiche nutrizionali e sensoriali, è anche eticamente sostenibile. La varietà coltivata dall’Az. Agr. Tundo Sebastiano si distingue per il basso contenuto di saponine, la sostanza amara che naturalmente ricopre la maggior parte dei chicchi di quinoa coltivati all’estero. Ciò significa che la quinoa non viene decorticata, mantenendo tutte le proprietà integrali del chicco, come la concentrazione di minerali e fibre, nonché un sapore più intenso e ricco. Il risultato è un prodotto orgogliosamente italiano, affidabile e di altissima qualità, merito di un processo controllato e tracciato in tutte le sue fasi dalla coltivazione alla trasformazione in pasta, birra e altri derivati.

Commercializzata con il marchio QUIN®, la gamma prodotti è caratterizzata da un ampio ventaglio di prodotti a partire dalla farina e dai chicchi, alla quinoa soffiata al cioccolato per la colazione, dalla pasta in vari formati a cracker e snack, fino alla quinoa birrificata, un prodotto unico e naturalmente senza glutine, come Quinoa IPA e Quinoa Ale, dal delicato profumo di luppolo e dal sapore bilanciato.

QUIN® è un brand di proprietà dell’Az. Agr. Tundo Sebastiano, azienda agricola con sede ad Argenta. Guardando con massima attenzione alla sostenibilità alimentare, QUIN® ha creato la prima filiera italiana della quinoa. Dalla coltivazione al raccolto, fino alla trasformazione della materia prima, l’azienda si impegna a consegnare al mercato un prodotto orgogliosamente italiano, affidabile e di altissima qualità. www.quinitalia.com è l’e-commerce dedicato alla vendita dei prodotti a marchio QUIN®.


La Romagna è la vacanza degli italiani... oggi più che mai!

 

In onda da mercoledì 7 giugno, sulle principali reti nazionali e social network lo spot televisivo che ribalta la prospettiva tradizionale e racconta la vacanza in Romagna dal punto di vista dei suoi ospiti. Una narrazione a cavallo tra passato e presente per viaggiare sul filo dei ricordi attraverso filmati di repertorio e immagini ‘rubate’ e lo sguardo rivolto verso il futuro.

Vi abbiamo visto cambiare e siamo cambiati insieme a voi. C’eravamo e ci saremo, oggi come allora, perché una cosa non cambierà mai: la Romagna è la vacanza degli italiani“.

Una narrazione che tocca le corde del cuore, innescando un intreccio tra passato e presente, tra tempi, mode e costumi che si evolvono, insieme ad emozioni, sorrisi e azioni che invece restano immutabili attraverso i decenni, a simboleggiare l’anima genuina di una terra che ha impressa l’accoglienza nel suo codice genetico.

Tutto questo è “Perché la Romagna è la vacanza degli italiani“, il mini-spot televisivo della durata di circa 30 secondi in onda a partire dal 7 giugno, per un totale di tre settimane, sulle principali emittenti nazionali italiane e di 15 secondi per YouTube e i diversi canali social, e che rappresenta uno dei principali strumenti di veicolazione della campagna di promo commercializzazione turistica a cura di Visit Romagna. Lo spot sarà trasmesso fino al 23 giugno sulle reti Rai, Mediaset e La7 in abbinamento ai principali programmi di informazione ed intrattenimento con un prime time medio oltre il 40% e l’obiettivo di intercettare un pubblico potenziale di circa 10 milioni di spettatori nella fascia di età tra i 25 e i 54 anni (entità del target 24 milioni) che vedranno lo spot mediamente 2,3 volte. Il mezzo classico della tv sarà affiancato da una campagna social e digital che si stima possa generare 3 milioni di impression e da una campagna radio sulle emittenti RDS 100% grandi successi, Radio 105, Radio RAIe Radio Bruno con ampia copertura delle aree Nielsen delle regioni target. L’intera campagna compresa di produzione spot, messa in onda e pianificazione lorda si attesta attorno ai 600mila euro.

Lo spot tv, a cura dell’Agenzia Eshu Adv, per la regia di Matteo Di Grazia e Matteo Ricca, si basa su un’intuizione semplice: ribaltare la prospettiva ‘classica’ utilizzata generalmente quando si tratta di raccontare la vacanza e l’ospitalità per abbracciare una prospettiva nuova e inedita.
Sono i turisti che raccontano la Romagna, e i romagnoli ne sono testimoni, seppure attivi, delle vacanze degli italiani. Non più un racconto fatto dai romagnoli verso gli italiani, ma il contrario. Il cibo e la piadina, l’ospitalità, le feste, l’accoglienza degli albergatori e di tutti gli operatori turistici sono evidenziati dalla gioia (intatta) degli stessi turisti che negli anni sono stati ospitati in questa terra.
Il cambio dello stile ha determinato la decisione di utilizzare immagini amatoriali e di repertorio. I volti, i sorrisi e le azioni che appaiono nello spot sono tutte autentiche: sono veramente le esperienze vissute da chi ha trascorso le vacanze in Romagna. Tutte le immagini utilizzate sono, infatti, amatoriali o frutto di cinegiornali: filmini in Super-8 ripresi negli anni 60, immagini “rubate” da operatori video degli anni ‘50, selfie con cellulari o actioncamera dei giorni nostri.

Questo mescolare immagini vecchie e nuove nella parte centrale del video ha lo scopo di sottolineare l’attualità di emozioni che mantengono la stessa intensità, oggi come allora. Spazio ai ricordi e alla memoria collettiva di generazioni e generazioni di italiani che nel tempo hanno eletto la Romagna a luogo dell’anima, senza però indulgere nell’effetto nostalgia. Tutta la struttura dello spot è costruita per avere uno sguardo rivolto verso il futuro.
La parte finale del video, con immagini odierne e un bagnino che apre l’ombrellone all’alba, comunica proprio questo.  L’immagine conclusiva, con un drone che riprende le barche storiche ai giorni nostri, sintetizza invece l’unione tra passato e futuro.

Quest’estate scegliere la Romagna come meta di vacanza – sottolinea l’Assessore Regionale al Turismo Andrea Corsini – non è solo un atto di consolidata fiducia verso l’innata ospitalità di una terra che ti accoglie sempre col sorriso e ti fa sempre sentire come a casa. E’ anche un modo concreto di aiutare una terra duramente colpita, che, come già in passato, si sta rialzando forte della grinta, passione e capacità di essere leggera anche nelle situazioni più difficili della sua gente formidabile. Quest’anno l’invito in tv a tutti gli Italiani fa leva su un elemento incontrovertibile: cambiano le mode, la tecnologia evolve, spostarsi è sempre più agevole e la Romagna è sempre pronta a dare il suo unico, caldo e distintivo benvenuto agli ospiti, oggi come più di un secolo fa”.

L’idea di raccontare la nostra terra dal punto di vista degli italiani, ci è subito piaciuta – prosegue Jamil Sadegholvaad, presidente di Visit Romagna – Da questo spot emerge con una chiarezza quasi romantica come siano cambiati i colori, i toni e la qualità dei video. Come si siano trasformati i vestiti, le tendenze, i modi di ballare. Ma ci sono emozioni che non sono mai cambiate. I sorrisi, il divertimento e le esperienze che si vivono in Romagna sono rimasti intatti. La Romagna è nel cuore di ogni italiano. Tutti hanno un ricordo di qualcosa di bello vissuto qua. Che sia il primo bacio, il primo amore o la prima vacanza con gli amici. Tutti sanno che possono venire qui e poi tornarci a qualsiasi età. E, ogni volta, esserne felici. Insomma credo che non ci sia espressione più azzeccata di ‘Perché la Romagna è la vacanza degli italiani”.

Per scaricare lo spot è possibile cliccare sul seguente link:
https://we.tl/t-wQ0aDYGxFv

 

www.visitromagna.it

   (articolo a cura di Gianluigi Veronesi)


Conferenza stampa di Cittaslow International per annunciare l’Assemblea Internazionale di Cittaslow 2023

Si è tenuta il 31 maggio scorso, nel Complesso di San Paolo a Parma, la Conferenza Stampa di Cittaslow International. È stata l’occasione per anticipare in anteprima l’Assemblea internazionale che si terrà a Parma sabato 24 giugno 2023 e soprattutto il 1° Summit Internazionale delle Cittaslow d’Acqua Dolce, appuntamento atteso per venerdì 23 giugno 2023 a Polesine Zibello, in provincia di Parma.
Più di 200 sindaci e delegati da tutto il mondo si riuniranno a Parma in occasione dell’Assemblea Internazionale di Cittaslow 2023. Tra i temi previsti: il 550° Anniversario della nascita di Nicolò Copernico 1473-2023, il premio Chiocciola Orange Awards 2023 per i migliori progetti nelle Cittaslow mondiali, l’Agroforestazione e la Forest School: progetti di politica forestale per combattere i cambiamenti climatici e educare all’ambiente. E ancora i progetti che da anni l’associazione porta avanti, ad esempio Metropolis, Education, Tourism e CittaslowBee, in difesa degli insetti impollinatori.
Oltre al patrocinio di Comune di Parma e Camera di Commercio di Parma, l’Assemblea Cittaslow avviene con il supporto fondamentale della Fondazione Parma Città Creativa Unesco per la Gastronomia. Parma è l’epicentro della Food Valley italiana e rappresenta una delle destinazioni con il maggior numero di prodotti tipici tutelati da marchi di qualità in Italia: dal Prosciutto di Parma Dop al Parmigiano Reggiano Dop, fino al Culatello di ZibelloDop (il cui Consorzio è sponsor dell’Assemblea Cittaslow) per citare solo i più noti. In questo modo si tutela la qualità dei prodotti tipici del territorio e si garantisce autenticità e unicità all’esperienza di viaggio.

È davvero un privilegio poter essere a Parma con l’Assemblea generale di Cittaslow – afferma il Presidente di Cittaslow International e Sindaco di Asolo, Mauro Migliorinicon i sindaci e i delegati da 33 paesi, ed anche un’opportunità per condividere le buone pratiche e i molteplici progetti che le nostre città quotidianamente mettono in atto: lentezza positiva, economia circolare, resilienza, sostenibilità e cultura, giustizia sociale. È una sfida globale attuale per le comunità che vogliono riconciliarsi con il pianeta, progredire e crescere in equilibrio rispettando i propri limiti, a partire dalle proprie radici, tradizioni e storia. Ma è anche l’occasione per far conoscere la rete internazionale di Cittaslow alla Città di Parma, capitale dell’enogastronomia ed esempio di città resiliente. La vostra storia ci parla di una comunità sempre attiva e resistente che difende sempre e comunque i suoi valori e il proprio capitale culturale e sociale: questo è anche uno dei cardini di Cittaslow. Sono sicuro che l’assemblea sarà un momento utile ad entrambi per approfondire l’ampio spazio di convergenza anche progettuale tra noi: non è un caso che da oltre un anno abbiamo avviato un processo di avvicinamento con l’Università di Parma e siamo prossimi alla firma di un accordo quadro tra il Magnifico Rettore, sei dipartimenti e Cittaslow”.

Sono felice – dichiara il Sindaco di Polesine Zibello, Massimo Spigarolinel mio ruolo di sindaco e di presidente della Fondazione Parma UNESCO Creative City of Gastronomy di aver portato a Parma l’Assemblea di Cittaslow International. Il tempo è un fattore fondamentale per la realizzazione dei prodotti di eccellenza che rendono celebre la Parma Food Valley nel mondo. Tempo lento, attento e di attesa sono il fil rouge tra Parma e l’Assemblea Internazionale Cittaslow. E come Fondazione abbiamo scelto di sostenere l’evento per accompagnare gli ospiti in un viaggio gastronomico nelle filiere grazie ai piatti creati dagli chef ambassador di Parma Quality Restaurant. Polesine Zibello con le altre tre Cittaslow del parmense Borgotaro, Fontanellato e Pellegrino, sono i portabandiera di un modo antico e allo stesso tempo modernissimo di concepire lo sviluppo locale. Noi siamo leader nel cibo di territorio e nella difesa delle nostre tradizioni di eccellenza gastronomiche a partire dall’imperatore dei salumi, il nostro prezioso culatello, ma come sindaci Cittaslow a questo sommiamo l’impegno per migliorare ogni giorno il buon vivere delle nostre comunità senza retorica ma con grande concretezza, progetto per progetto, azione dopo azione. E Cittaslow ci dà la linea di direzione, “slow” appunto, all’insegna della sostenibilità ambientale e sociale. Una sfida che accettiamo quotidianamente con i nostri cittadini e le nostre imprese”.

Partire dalla terra di Parma e dai suoi prodotti straordinari è senz’altro un modo “slow” di leggere il presente e il futuro che, oggi più che mai dopo la pandemia, va bene per il mondo intero – spiega Pier Giorgio Oliveti, Segretario generale di Cittaslow International – e la presenza a Parma dell’assemblea annuale di Cittaslow International segna un territorio ma anche una prospettiva possibile che è presente qui ed ora per Parma e il suo sistema economico e sociale. Occorre decidere, o si è fast o si sceglie lo slow. Parleremo per due giorni di progetti di sostenibilità non solo a parole ma nei fatti: i delegati dall’Olanda e dal Belgio, dalla Polonia e dalla Francia, dalla Germania e dalla Croazia, dalla Turchia e dalla Corea del Sud, dagli Stati Uniti e dalla Cina, come da molti altri paesi, si incontreranno con le Cittaslow italiane, capostipiti di un movimento globale che oggi interferisce positivamente nel modello di sviluppo e nella concezione delle città vecchie e nuove. Non è poca cosa. Merita un’attenzione particolare anche da parte dei cittadini della città di Parma che ci ospita: oggi slow è sinonimo di “modernità riflessiva”, ovvero per i sindaci e le comunità Cittaslow è possibile contemperare il buon vivere con il senso del limite, la giustizia sociale con l’intrapresa, e promuovere la crescita qualitativa e di relazione più che quella quantitativa. In questo senso sindaci e cittadini delle Cittaslow sono con le loro opere un esempio e un faro per tutti gli altri”.

Parma ha una responsabilità forte – ha detto il sindaco di Parma Michele Guerrache ci viene dal riconoscimento Unesco che vogliamo onorare quotidianamente portando avanti la sfida più difficile: creare coscienza e consapevolezza nei cittadini. L’assemblea che presentiamo oggi è pienamente in linea con le politiche che come Amministrazione stiamo portando avanti, rivolte a rivalutare in positivo il significato di “lentezza”: rallentare significa far sì che gli obiettivi che ci siamo posti penetrino davvero dentro le nostre città e questo è possibile solo responsabilizzando e sensibilizzando tutti i cittadini. Per questo abbiamo bisogno di eventi come Cittaslow, che vengano nelle nostre realtà per farci confrontare sulle prospettive alle quali guardare, basandoci sul sistema sinergico pubblico-privato che già da anni Parma ha costruito fruttuosamente”.

Parma e Polesine Zibello, esempio del buon vivere
Parma è esempio del buon vivere e della cultura materiale: il cibo. È questo valore aggiunto che Cittaslow International ha voluto sottolineare nella scelta della location della Conferenza Stampa. La cultura gastronomica infatti è uno degli aspetti fondamentali per l’associazione, nata su ispirazione di Slow Food e del lavoro di Carlin Petrini.
Il Movimento Cittaslow, fondato nel 1999, aveva ed ha, come primo obiettivo proprio quello di allargare la filosofia di Slow Food alle comunità locali e al governo delle città, applicando i concetti dell’eco gastronomia alla pratica del vivere quotidiano.

Aspettando il 1° Summit Internazionale delle Cittaslow d’Acqua Dolce
Al centro del confronto il grande tema del fiume con le sue criticità, come la siccità da crisi climatica, e le sue opportunità. Per dirne qualcuna: il turismo nelle sue diverse forme, la natura, la ciclabilità, la biodiversitànaturale.

Un dialogo a 360° con i partner mondiali della Rete delle Cittaslow, tra questi anche Polesine Zibello e Parma, appunto, territori dove il grande fiume, il Po, è davvero protagonista assoluto. Ma anche un giro, più o meno virtuale, tra i comuni Cittaslow di tutto il mondo e le loro acque dolci, tra fiumi, laghi, zone naturalistiche umide e aree protette.

Il Summit prevede la presenza e il contributo tecnico di diversi sindaci di Cittaslow fluviali nazionali e internazionali provenienti da diversi Paesi extraeuropei ed europei, tra cui Cina, Polonia, Germania e Turchia. Ci saranno inoltre rappresentanti tecnico politici, esperti e contributi scientifici da parte dell’Università di Parma e del Comitato Scientifico di Cittaslow.

Cittaslow, Città del Buon Vivere
Lentezza positiva, economia circolare, resilienza, sostenibilità e cultura, giustizia sociale sono alcuni dei principi guida di Cittaslow, associazione che raggruppa piccoli comuni e città, fondata nel 1999 a Orvieto.
L’obiettivo delle Città del Buon Vivere, il cui slogan è “innovation by tradition”, è quello di preservare lo spirito della comunità, trasmettendo memoria e conoscenza alle nuove generazioni, per renderle consapevoli del loro patrimonio culturale. Ma anche promuovere e applicare innovazione tecnologica, di sistema e gestione, a favore della sostenibilità.
Oggi Cittaslow è un marchio di qualità presente in 88 comuni italiani, connessi alla rete internazionale di 300 città, distribuite in 33 paesi. Un circuito di eccellenza, che vede ogni anno la realizzazione di progetti che concretamente migliorano la vita dei cittadini e del pianeta.

Cittaslow
tel. +39 0763341818
www.cittaslow.it
 Facebook @cittaslow
Twitter @cittaslow_intl
You tube @CittaslowInternational
Flickr @cittaslow
Instagram @cittaslowinternational


La IAI (Iniziativa Adriatico Ionica) rinnova il patrocinio per il 2024 a "Borghi d'Europa" 

Il Segretariato Permanente della IAI – Iniziativa Adriatico Ionica, ha comunicato a Borghi d’Europa il rinnovo della concessione del Patrocinio dell’Iniziativa Adriatico Ionica alle varie attività dell’Associazione e l’uso del logo ai fini consentiti dalla legge, riferito alle attività dell’anno 2024. Il Segretariato ringrazia Borghi d’Europa per la ‘preziosa collaborazione’. La rete, prendendo atto con soddisfazione del Patrocinio, ha deciso di attivare immediatamente il nuovo blog d’informazione  ilBorgoQuotidiano.

Entrata della Cittadella di Ancona, sede del Segretariato permanente

 

L’Iniziativa Adriatico Ionica (IAI) è un’organizzazione internazionale nata nel 2000 e che raccoglie alcuni dei paesi che si affacciano sui mari Adriatico e Ionio. È un forum intergovernativo per la cooperazione regionale nella Euroregione Adriatico Ionica. Il suo segretariato permanente ha sede nella città di Ancona, storico avamposto tra l’Europa occidentale, la Grecia e i Balcani, nella cinquecentesca Cittadella, detta anche Fortezza di Ancona.

Istituto Affari Internazionali
Via dei Montecatini, 17
00186 Roma
Tel: +39 066976831
iai@iai.it

Il programma Europa orientale e Eurasia esplora le politiche nazionali, estere e di sicurezza dell’Europa orientale, del Caucaso, della Russia, della Turchia, dell’Asia centrale e dei Balcani occidentali. Per tutta la regione, il programma si occupa di una vasta gamma di temi come, ad esempio, i processi di democratizzazione e la risoluzione dei conflitti, ma anche il commercio, l’economia e la cooperazione energetica. Particolare attenzione è rivolta alle relazioni dell’Unione europea (Ue) con i paesi del partenariato orientale, la Russia, all’integrazione dei paesi Balcani occidentali nell’UE, al futuro ruolo della Turchia in Europa e alla strategia dell’Ue nei confronti dell’Asia Centrale.

Via Lussemburgo n.42, Padova
Piazzale Martesana, Milano
borghideuropa@yahoo.com
info@italiadelgusto.com


GustaPorto 2023 a Civitanova Marche ed è subito "Grand Tour delle Marche!"

Nel centro balneare maceratese, il 10 giugno GustaPorto apre l’intensa stagione estiva ed inaugura, insieme all’Infiorata di Castelraimondo, il Grand Tour delle Marche 2023.

Lo spettacolo del porto ed un’intera città che si anima per celebrare l’arrivo della stagione calda! Sabato 10 giugno GustaPorto accende, all’insegna del blu, uno dei porti più colorati d’Italia: i Moletti, il Mercato Ittico, i cantieri, il lungomare e le vie della località balneare marchigiana. Un’intensa giornata di animazioni, degustazioni ed esperienze immersive che apre una settimana di proposte a tema in tutta la città.

Si comincia alle 9:00 a Fontespina, nel lungomare nord, con la rievocazione storica della pesca con la sciabica, per proiettarsi poi nel cuore del Mercato Ittico Comunale dove, alle 11:00, l’opinionista Hoara Borselli condurrà un panel sul tema “Turismo in Porto-Agorà sulle nuove rotte del turismo esperienziale, tra mare e terra”. Nel pomeriggio, sempre al Mercato, con CNR Irbim arrivano gli … “alieni”, ovvero le specie ittiche nuove per l’Adriatico. Inoltre, per tutta la giornata, sarà visitabile la mostra a cura del MAGMA, Museo archivio della grafica e del manifesto.

Sempre a partire dalle 11:00, il piazzale antistante al Mercato ospita per tutta la giornata il GustaPorto Village: protagoniste le ricette marinare civitanovesi, tradizionali e rivisitate, preparate appositamente dai ristoratori della città e proposte in modalità da … passeggio! Poi, nel pomeriggio, ai cibi di mare si uniscono le birre di territorio ed i vini inconsueti marchigiani. In programma anche momenti divertenti con il pesce “in inglese”, l’animato dialetto civitanovese e il GiocaPorto per i bambini.

Nel pomeriggio si animano anche i cantieri portuali, con attività dedicate ai maestri d’ascia. Allo Scalalaggio Anconetani, mostra del pescatore-fotografo Mario Barboni, esposizione di oggetti ed attrezzi dei mestieri, viaggio nella realtà aumentata con il Polo Tecnologico Alto Adriatico. Nei tradizionali pontili che contraddistinguono il porto di Civitanova Marche, i “Moletti aperti” propongono racconti, oggetti ed assaggi che caratterizzano queste microcomunità del mare accomunate dall’amore per la vela, la pesca sportiva, il diporto e la voglia di stare insieme.

Lo storico quartiere di Fontespina propone un pranzo della festa con menù dedicati e, nel pomeriggio, la “bici del gusto”, una pedalata con assaggi a tappe di stuzzicanti “bocconcini”.

Fino a sabato 17 giugno in città sono attivi i circuiti di GustaPorto. “Occhio a li furbi” è la rete dei ristoranti e chalet cittadini che propongono ricette di mare locali ed il piatto tradizionale simbolo di Civitanova Marche: “li furbi co’ l’abbiti”. La GustaPorto week contempla anche apposite proposte turistiche esperienziali e negli esercizi aderenti ci sarà la possibilità di approfittare delle opportunità della GustaPorto shopping week.

GustaPorto è un’iniziativa promossa dal Comune di Civitanova Marche ed è sede di tappa del Grand Tour delle Marche di Tipicità ed ANCI Marche. Adagiata lungo il litorale maceratese, situata in un nodo strategico per la viabilità del centro Italia, la città vive un momento storico di grande fermento, risultando uno dei centri più dinamici dell’intera costa adriatica. Offerta balneare, industria del divertimento, proposte enogastronomiche e superfici commerciali rendono Civitanova Marche un punto di riferimento di area vasta ed un’attrattiva meta turistica contemporanea.


Nella recente alluvione dell’Emilia Romagna le api soffocate dall'acqua e dal fango sono state 2,5 milioni. La rete Slow Food rafforza il suo impegno per salvarle

Anche se nella recente alluvione dell’Emilia Romagna le api annientate sono state 2,5 milioni, soffocate dall’acqua e dal fango, la rete internazionale di Slow Food lavora da tempo per salvare le api dalle principali minacce che devono affrontare, come ha detto Edward Mukiibi, presidente di Slow Food. “Tra le principali cause del loro declino c’è l’ampio uso di pesticidi nell’agricoltura convenzionale per diversi decenni, le monocolture, le malattie e i parassiti, l’uso del suolo e la crisi climatica“.

Gli habitat naturali devono essere ripristinati e l’agricoltura ridisegnata per servire il pianeta. Le pratiche agro ecologiche favoriscono non solo gli impollinatori, ma anche i nemici naturali dei parassiti, permettendo così all’agroecosistema di mantenere l’equilibrio. È importante impiantare le colture a fasce alternate, includere siepi e prati misti e alternare le colture con trifoglio e altre leguminose. È inoltre essenziale ridurre al minimo l’uso di pesticidi, in particolare insetticidi e fungicidi, al fine di consentire alle popolazioni di insetti di riprendersi e continuare a svolgere il loro lavoro benefico negli ecosistemi che condividiamo con loro.

Il tema della Giornata mondiale delle api 2023 ci ricorda che gli insetti sono il gruppo di animali più diversificato sulla Terra e il ruolo cruciale che gli impollinatori svolgono per la protezione della biodiversità, per l’agricoltura e per il pianeta nel suo insieme. Sono parte integrante dei nostri sistemi alimentari perché impollinano le colture che finiscono come cibo sulle nostre tavole.

La rete Slow Food in azione
Questi sono alcuni esempi del lavoro della rete Slow Food per la tutela e la promozione delle api.

Nel 2006 è stato avviato un progetto di apicoltura sul tetto di un edificio a Ginza, un quartiere di Tokyo, in Giappone, con l’obiettivo di promuovere i prodotti di produzione locale e rivitalizzare la comunità locale. Durante la ricerca di modi per creare uno spazio in cui i produttori urbani potessero sentirsi vicini all’agricoltura, l’apicoltura era un percorso ovvio. In aree come Ginza ci sono abbondanti fonti di miele, come gli alberi di strada, e i prodotti a base di miele realizzati in collaborazione con chef e baristi di Ginza sono stati ben accolti. L’apicoltura urbana è ora fiorente in varie parti del Giappone, da Hokkaido a Okinawa. A Ginza, oltre all’apicoltura, si stanno ora compiendo sforzi per rivitalizzare la comunità attraverso l’inverdimento dei tetti urbani e le esperienze agricole per gli studenti delle scuole elementari. “La cooperazione agricola e assistenziale mira a promuovere l’autonomia e la partecipazione sociale svolgendo attività di apicoltura e allevamento in strutture per persone con disabilità. Ci sono vari compiti coinvolti nell’apicoltura, tra cui l’imbottigliamento e la vendita del miele o la produzione di dolci, attraverso i quali le persone acquistano fiducia e scoprono la gioia di questo lavoro”, spiegano Kazuo e Sayaka Takayasu, leaders di Slow Food Ginza.

Nel giugno 2022, a causa della cattiva gestione degli alveari sentinella nel porto di Newcastle, sulla costa orientale dell’Australia, il parassita “Varroa destructor“ ha raggiunto le nostre coste. Oggi gran parte delle zone costiere dello stato del New South Wales sono una zona rossa, dove le api sono state soppresse e vengono adescate con l’insetticida Fipronil”, spiega Amorelle Dempster, leader di Slow Food Maitland Convivium. “Purtroppo troppi piccoli agricoltori e apicoltori stanno perdendo i loro mezzi di sussistenza, contribuendo alla lenta morte della sicurezza alimentare nella nostra comunità. Questo imponente programma è davvero costoso e l’ironia dell’intera situazione è che si tratta di proteggere i coltivatori su larga scala di monocolture, i cui insetticidi e pesticidi uccidono gli organismi viventi che dipendono dai servizi ecosistemici dell’ape mellifera europea per impollinare i loro raccolti. Insieme ai nostri produttori del Mercato della Terra di Slow Food Maitland e con l’aiuto della comunità locale, stiamo ora lanciando il Maitland Pumpkin & Squash Seed Bank Project per preservare la biodiversità locale, fondamentale per noi e per le nostre amate api”.

Nel 2022, la Commissione Europea ha pubblicato una proposta per un nuovo regolamento sull’uso sostenibile dei pesticidi (SUR), che mira a ridurre l’uso di pesticidi nell’UE del 50% entro il 2030 per proteggere la natura, gli impollinatori e le persone”, spiega Madeleine Coste, direttrice Slow Food Advocacy.
Questa proposta ha incontrato una feroce resistenza da parte dell’agroindustria e dei suoi alleati, sfidando il consenso scientifico sulla necessità di trasformare il nostro attuale sistema alimentare per salvaguardare la sicurezza alimentare nel lungo periodo. È assolutamente urgente che i cittadini dell’UE si mobilitino e ricordino ancora una volta ai responsabili delle decisioni la loro responsabilità di guidare una transizione verso un’alimentazione sana e sostenibile“.

Ora, per sostenere un mondo con meno pesticidi, le sezioni europee di Slow Food hanno lanciato una campagna online per chiedere alle persone di inviare e-mail personalizzate per influenzare i parlamentari nazionali ed europei a non abbassare i criteri suggeriti dalla Commissione europea.

In Turchia, stiamo incoraggiando le persone a creare la propria colonia di api sul proprio terrazzo, lanciando bombe floreali, mentre i bambini e le loro famiglie partecipano ad attività educative e di degustazione”, spiega Yasmina Loknanoglou, portavoce per la conservazione del patrimonio alimentare di Tarso.

La Foundation of Women Beekeepers è la prima e attualmente l’unica organizzazione pubblica femminile senza scopo di lucro registrata in Ucraina, che promuove la consapevolezza dell’importanza delle api per la sicurezza alimentare, conduce ricerche pertinenti e implementa le loro scoperte nella pratica dell’apicoltura. “Per noi, tutte le sfere di attività si combinano armoniosamente nell’esagono della cellula delle api, dal lavoro alla cooperazione, dalla famiglia al legame con la natura. Costruiamo su un parallelismo tra la vita delle donne e quella delle api», spiega Leonora Adamchuk, presidente della Fondazione. “Vogliamo aiutare gli ucraini ad assaggiare e promuovere il miele locale“.

Il ruolo delle api e degli impollinatori
Gli insetti impollinatori trasportano il polline tra i fiori della stessa specie vegetale, consentendo la fecondazione di tali piante e il successivo sviluppo di frutti e semi. Il miracolo dell’impollinazione avviene in vari modi, ma il più delle volte si basa sul lavoro degli insetti: più dell’80% (circa 300.000 specie) di tutte le piante e il 75% (più di 300 specie) delle nostre principali colture dipendono dagli insetti impollinatori per la riproduzione. Il valore dei servizi ecosistemici forniti dagli insetti è enorme: se gli insetti venissero pagati per il lavoro che svolgono per produrre il nostro cibo, il costo per la società ammonterebbe a circa 260 miliardidi euro all’anno.

Oltre ai servizi di impollinazione, le api forniscono preziosi prodotti tra cui miele, polline, pappa reale, cera e propoli, che l’uomo ha utilizzato e apprezzato nel corso della storia.

Quando sentiamo parlare del declino delle api, è importante ricordare che non sono solo le api mellifere a essere colpite, ma tutte le specie della superfamiglia degli Apoidei, di cui ce ne sono più di 25.000. Queste api, spesso chiamate “selvatiche” perché non sono allevate come le api mellifere, sono importanti per l’impollinazione tanto quanto le loro cugine domestiche. La loro scomparsa può essere meno discussa, ma non è meno catastrofica.

Il declino di questi insetti minaccia non solo la loro biodiversità e quella delle piante che impollinano, ma anche la diversità di altri animali, molti dei quali si nutrono direttamente di insetti, come uccelli e anfibi. E, naturalmente, il loro declino rappresenta un serio pericolo per l’umanità, mettendo a rischio il nostro approvvigionamento alimentare.

Info e video sulle attività di Slow Food sulle api:
https://www.slowfood.com/what-we-do/themes/bees-slow-food/


Maggio 2023: catastrofica alluvione in Emilia Romagna

Maggio 2023: l’Emilia Romagna è colpita da alluvioni: la prima dal 1° al 4 maggio e la seconda dal 17 al 19 maggio, con danni ingenti: 14 decessi, 10.000 sfollati, 280 frane, oltre 400 le strade interrotte, molti i piccoli centri isolati.
Si è trattato di un evento la cui eccezionalità è scaturita dalla combinazione di una serie di fattori, legati alla struttura e alla traiettoria del ciclone (in transito da sabato 12 maggio sul Mediterraneo e da lunedì 14 maggio sull’Italia) che sono stati: persistenza, intensità e convergenza delle masse d’aria umida.

I Comuni coinvolti in Emilia Romagna sono stati: Bagnacavallo, Bagnara di Romagna, Bertinoro, Brisighella, Budrio, Casola Valsenio, Castel Bolognese, Castel del Rio, Castrocaro Terme e Terra del Sole, Cervia, Cesena, Civitella di Romagna, Conselice, Cotignola, Dovadola, Faenza, Forlì, Galeata, Loiano, Lugo, Massa Lombarda, Medicina, Meldola, Mercato Saraceno, Modigliana, Molinella, Monterenzio, Monzuno, Mordano, Predappio, Premilcuore, Ravenna, Riolo Terme, Rocca San Casciano, Russi, Sant’Agata Feltria, Sant’Agata sul Santerno, Sarsina, Savignano sul Rubicone, Solarolo, Tredozio.
Purtroppo a originare un’alluvione sono state prevalentemente piogge abbondanti e prolungate. Le precipitazioni, infatti, hanno avuto effetti significativi sulla portata di fiumi, torrenti e canali che si sono ingrossati fino a esondare, cioè straripare o rompere gli argini, allagando il territorio circostante. In Emilia Romagna si sono ingrossati 23 corsi d’acqua e ben 22 sono esondati, causando le scene apocalittiche che hanno fatto il giro del mondo. Negli anni precedenti, la Regione aveva programmato la costruzione di ulteriori strutture di contenimento per mitigare gli effetti di eventi meteorologici come l’ultimo.

Le notizie sulla grave alluvione che ha colpito l’Emilia-Romagna hanno fatto il giro del mondo e tra i provvedimenti adottati, sospesi i pagamenti di imposte, mutui e bollette. In molti si stanno adoperando per raccogliere fondi da destinare alle persone più sfortunate. Tra questi c’è Elon Musk, CEO di Tesla e dell’agenzia spaziale SpaceX: Musk e il Gruppo Unipol hanno acquistato i terminali Starlink che permetteranno ai soccorritori, ai servizi essenziali e strategici, come ad esempio gli ospedali, e alla popolazione di avere accesso alla rete Internet. SpaceX sta in queste ore orientando i suoi satelliti, concentrandoli in modo da dare priorità alla regione Emilia Romagna, per fornire una maggiore copertura alle popolazioni colpite in questi giorni dall’alluvione. I terminali satellitari arriveranno nelle prossime ore dagli Stati Uniti e dalla Germania e saranno affidati alla Protezione Civile e alla Regione.

Di fronte a simili tragedie penso sia un dovere per ciascuno di noi portare il proprio contributo – ha affermato Carlo Cimbri, Presidente del Gruppo Unipol-. Unipol, oltre a supportare i propri assicurati, si sta adoperando per sostenere attivamente le comunità colpite”. “SpaceX, Starlink e Tesla – ha affermato Elon Musk, CEO di SpaceX e Tesla – sono liete di poter essere utili in ogni modo per aiutare l’Italia e la sua popolazione colpita dalle alluvioni”.

Il Governo sta richiedendo l’attivazione del Fondo di solidarietà europeo, al fine di ottenere risorse aggiuntive per affrontare l’emergenza e sostenere la ricostruzione delle zone colpite. Il Consiglio dei Ministri ha dichiarato lo stato di calamità per garantire il coordinamento efficace delle risorse e degli aiuti necessari, come pure ha fatto la Giunta regionale dell’Emilia-Romagna che ha avviato la raccolta fondi “Un aiuto per l’Emilia Romagna”.
Nel frattempo si è messa in moto la macchina della solidarietà per aiutare le zone interessate dall’alluvione. Tante le campagne e le iniziative in soldi, macchinari e generi di prima necessità: la Rai si è fatta promotrice di una raccolta attualmente aperta, la Formula 1 ha annunciato la donazione di 1 milione di euro per le operazioni di soccorso, come ha fatto pure la Ferrari auto; la Lega Serie A di calcio ha promosso la raccolta fondi per la Croce Rossa Italiana (che sta operando nelle zone con 300 volontari e operatori Cri Opsa – Operatori Polivalenti Salvataggio in Acqua – specializzati in soccorso in ambiente alluvionale) durante le gare del weekend, attraverso una grafica televisiva dedicata in concomitanza con il minuto di raccoglimento previsto in tutti gli stadi per le vittime dell’alluvione. La Caritas diocesana di Bologna si è attivata con una propria sottoscrizione a sostegno delle aree colpite. Fattivi gli interventi di squadre di calcio come il Bologna FC, la Cremonese e altre anche del mondo del basket, Virtus e Fortitudo in primis. Moltissime e diverse le iniziative anche di vip, politici – anche Pierferdy Casini – attori e cantanti – Martina Colombari, il comico Giacobazzi – privati, aziende e istituzioni – tra i primi, il Comune di Battipaglia, la Fondazione Einaudi, la Fondazione Specchio d’Italia, il Gruppo Monrif, con  le sue testate cartacee e online – sono intervenuti per aiutare gli Emiliano Romagnoli.

Il Corriere della sera ha raccolto le testimonianze più agghiaccianti degli ultimi giorni. Si considerino per lucidità e verosimiglianza due episodi in particolare. Il primo racconta degli ultimi attimi di un 75enne, residente di Castel Bolognese, che si è rifiutato di lasciare il suo appartamento al pianterreno perché “ci era affezionato”. Non sono bastate le parole della vicina di casa collegatasi telefonicamente con lui dal primo piano del palazzo: “Mettiti in piedi sul tavolo, intanto chiamo i soccorsi. Dai che ce la facciamo…” gli aveva detto. Ma per l’anziano che non ha voluto sentire ragioni ed è rimasto in casa sua, non c’è stato nulla da fare. È stato ritrovato la mattina dopo, due metri sott’acqua.  Un altro tragico incidente è occorso a un anziano (89 anni) residente a Sant’Agata sul Santerno e da anni gravemente malato. Barbiere per tutta la vita. Ha poi deciso di chiudere baracca e burattini per occuparsi del figlio malato. Ma una volta a casa, senza attività lavorativa, si è ammalato anche lui. Costretto a letto, non è riuscito a salvarsi dall’acqua che man mano ha riempito il suo salone. Sua moglie, anche lei anziana, è riuscita a rifugiarsi al primo piano e a chiamare un elicottero dei soccorsi dalla finestra. Tratta in salvo ha pregato perché tornassero a salvare anche suo marito. Ma per lui non c’era più niente da fare. Il pianterreno era già completamente allagato.  Il bilancio delle vittime ad oggi è di 14 deceduti. La speranza è che vada a finire come a Solarolo, dove in una macchina sprofondata nel fango è stato ritrovato un uomo in precedenza dato per morto. L’uomo ha potuto raccontare tutto al Corriere: “Ero andato in campagna per salvare i miei tre cani, due sono morti, ma uno ce l’ha fatta… e anch’io”.
Il climatologo Pasini: “Dobbiamo adattarci a eventi così. Pensiamo al clima e ad opere che rispettino la natura

Per concludere con uno sguardo sereno e di ottimismo, segnaliamo uno sms che girava nei giorni scorsi che descrive proprio bene gli abitanti dell’Emilia Romagna:
“L’Emilia Romagna è quel pezzo di terra voluto da Dio per permettere agli uomini di gioire.
Gli Emiliani Romagnoli sono così. Devono farsi la bandiera? Il tricolore è nato a Reggio Emilia. Devono fare un’auto? Loro ti fanno una Ferrari, una Maserati, una Lamborghini, ma anche una Dallara o una Tazzari o una Pagani… Devono fare una moto? Loro costruiscono una Ducati o una Bimota (anche Malaguti, Italjet, Testi, Cimatti, Minarelli) e così l’antica via Emilia si trasforma in Motor Valley. Devono andare in giro in bicicletta? Loro diventano la regione con più piste ciclabili d’Italia. Devono fare un panino? Loro ti propongono: Prosciutto di Parma o di Modena DOP, Mortadella di Bologna IGP, Cotechino di Modena IGP, Culatello di Zibello DOP, Pancetta Piacentina DOP, Salame di Felino IGP e lo Zampone di Modena IGP. Devono fare un formaggio? Loro si inventano il Parmigiano Reggiano. Vogliono qualche alternativa? Grana Padano DOP, Squacquerone di Romagna DOP, Formaggio di Fossa di Sogliano DOP e il Provolone Valpadana DOP. Devono fare due spaghetti? Loro mettono in piedi la Barilla. Devono bere un calice di quel buono? Loro ti fanno: un Classico Pignoletto DOCG, una Romagna Albana DOCG, un Bosco Eliceo DOC  e poi, Colli Bolognesi DOC, Ortrugo dei Colli Piacentini DOC, Gutturnio DOC, Lambrusco di Sorbara DOC, e Grasparossa di Castelvetro DOC e Salamino di Santa Croce DOC, Sangiovese di Romagna DOC e il Trebbiano sempre di Romagna DOC. Devono farsi ricordare per altri prodotti tipici? Loro propongono: Aceto Balsamico Tradizionale di Modena o di Reggio Emilia DOP e quello di Modena IGP, Coppia Ferrarese IGP, Olio Extravergine di Oliva Brisighella DOP, Aglio di Voghiera DOP, Amarene Brusche di Modena IGP, Asparago Verde di Altedo IGP, Fungo di Borgotaro IGP, Marrone di Castel del Rio IGP, Patata di Bologna DOP, Pera dell’Emilia Romagna IGP, Pesca Nettarina di Romagna IGP, Scalogno di Romagna IGP e così diventano la migliore Food Valley mondiale! Devono farti un caffè? Loro ti fanno la macchinetta Saeco. Devono trovare qualcuno che scriva e canti canzonette? Loro ti fanno nascere gente come Pavarotti, Lucio Dalla, Morandi, Vasco, Liga, Zucchero, Laura Pausini, Cesare Cremonini e tanti altri… Devono farti una siringa? Loro tirano su aziende biomedicali a Mirandola e limitrofi. Devono fare piastrelle? Loro se ne escono con delle maioliche tra Sassuolo e Faenza. Possono camminare tranquilli quando piove? Bologna ha il portico più lungo al mondo. Gli Emiliano Romagnoli sono come i giapponesi, non si fermano, non si stancano e se devono fare una cosa, a loro piace farla bene e bella ed utile a tutti… Ci saranno pietre da raccogliere dopo un terremoto? Loro alla fine faranno cattedrali”.

FORZA EMILIA❤ROMAGNA!


LA GIORNATA INIZIA COL BRUNCH: Colazione e aperitivo alle Terme Merano

Benessere e salute è il cuore dell’offerta di Terme Merano. Ma la proposta è in realtà molto più vasta e ricca e si rivolge a sportivi, famiglie con bambini e anche agli amanti della buona cucina. In estate soprattutto, grazie all’apertura del Parco di Terme Merano, ai corsi sportivi organizzati all’aperto, all’area giochi per i bambini, agli eventi live di Piazza Terme. Pronti a vivere l’estate di Terme Merano?

@Kottersteger
Running, nuoto e corsi di gruppo

Gli sportivi trovano a Terme Merano il luogo per eccellenza pensato per loro: il Fitness Center, luminoso grazie alla vetrata a tutta parete che permette di allenarsi con vista sull’esterno. Attrezzi Technogym sono tutti di ultima generazione, mentre l’app permette di memorizzare i propri dati, seguire le indicazioni del trainer, ricevere un report sui risultati ottenuti e molto altro ancora. Una Skill Bike è a disposizione per gli amanti delle due ruote che possono presonalizzare il proprio allenamento.

Naturalmente l’apertura del Parco di Terme Merano con la bella stagione offre ancora più opportunità a chi vuole dedicarsi all’attività fisica. Percorsi per runner, piscina di 33 metri per il nuoto, percorso Kneipp. Ma anche una piattaforma fitness che permette di allenarsi individualmente o partecipare a corsi organizzati di gruppo. Functional, yoga, spinning, superjump e molti altri, da praticare anche in piscina, per un totale di ben 70 corsi alla settimana tra cui scegliere.

Dopo tanta attività, ecco le oasi dedicate al riposo: le Relax Lounge. Angoli di benessere con lettino matrimoniale sono infatti dislocati in diversi punti un po’ defilati del parco per godersi la natura in totale rilassamento.

@Denny Staschitz
Brunch e aperitivo alle Terme Merano

Se anche per voi il risveglio è sempre un po’ traumatico, le Terme Merano hanno la soluzione: il Brunch al Bistro. Disponibile da lunedì a sabato dalle 9 alle 11.30, il Brunch permette di godersi una colazione abbondante e completa a base di: caffè, croissant, frutta, pane e marmellata, yogurt, muesli, noci, pancetta, formaggio, salmone e magari anche un uovo in camicia. Il costo è di 25 euro.

Chi lo desidera può abbinare alla colazione l’ingresso giornaliero alle Terme scegliendo il biglietto Brunch & Terme al costo di 45 euro. Una vera coccola per iniziare al meglio la giornata!

Dalle 16 alle 21 è invece disponibile il biglietto Aperitivo & Terme che mette a disposizione l’ingresso di 5 ore alle piscine e una pausa golosa con cocktail e finger food. Il costo è di 24 euro.

È un modo per godere del Bistro in piazza Terme, punto di ritrovo trendy sia per i meranesi che per i turisti che durante l’estate possono godere dei numerosi eventi live organizzati. Il Bistro è il luogo ideale anche per una sosta golosa, grazie a piatti ricercati e sempre nuovi, realizzati con i prodotti di stagione del territorio. Cucina di qualità, dunque, che soddisfa anche i palati più sofisticati.

@Kottersteger
Proposte per le famiglie

Le Terme Merano da sempre hanno un occhio di riguardo anche per i piccoli ospiti. Lo Spazio Bimbi interno mette a disposizione tanti giochi e attività pensate per loro, ma sono soprattutto le piscine la vera attrazione per i bambini!

La simpatica piscina interna ha una profondità d’acqua massima di 30 cm ed è caratterizzata da fiori colorati alti un metro, spruzzi d’acqua, bolle ed effetti di luce. Il Parco di Terme Merano invece ospita una zona un po’ defilata dedicata al divertimento dei piccini, con piscina dotata di scivolo colorato e area giochi attrezzata. In questo modo, da una parte i bambini possono divertirsi insieme in totale sicurezza, dall’altra gli adulti trascorrono momenti di completo relax nella quiete del parco.

Una formula particolarmente vantaggiosa è il Biglietto famiglia estate per minimo 3 persone di cui 2 adulti e un bambino sotto i 14 anni. Il costo complessivo è di 50 euro, mentre ogni ulteriore bambino paga 8,50 euro.

@Kottersteger
Terme Merano all inclusive

Se in estate è già in programma una vacanza a Merano o in Alto Adige, si può approfittare del pacchetto Day Spa che permette di trascorrere una giornata intera all inclusive a Terme Merano. Piscine, saune, centro benessere e fitness sono a disposizione, insieme a particolari scontistiche per trattamenti benessere, acquisti presso lo shop di Terme Merano e soggiorni successivi.

L’offerta nello specifico comprende: ingresso giornaliero “Pools & Sauna” con sdraio riservata, set con accappatoio e asciugamano a noleggio gratuito, ciabatte e borsa in omaggio, cabina a infrarossi, buono gastronomico del valore di 10 euro, ingresso al Fitness Center. E ancora sconto del 10% sui trattamenti nella MySpa, sconto del 10% sugli acquisti nello shop delle Terme, parcheggio gratuito e buono del valore di 5 euro per la visita successiva. Il tutto al costo di 105 euro a persona. È possibile infine aggiungere al pacchetto un massaggio parziale al costo complessivo di 138 euro.

Se invece dovete ancora programmare la vostra vacanza a Merano, è possibile scegliere tra le oltre 150 strutture ricettive partner distribuite nel territorio. Tra queste, l’Hotel Pollinger**** di Merano propone il pacchetto “Cozy stay in Merano”. L’offerta comprende: 4 pernottamenti in mezza pensione con colazione a base di prodotti regionali e cena gourmet, 1 aperitivo di benvenuto, 1 entrata di 2 ore alle Terme di Merano, 1 entrata ai Giardini di Trautmansdorff. Il tutto a partire da 561 euro a persona.

Terme Merano
tel. 0473.252000
www.termemerano.it