L’autunno è una delle stagioni più interessanti per scoprire l’Istria, quando il ritmo rallenta, i borghi dell’entroterra tornano protagonisti e la gastronomia diventa una chiave privilegiata per scoprire il territorio. Non solo mare, quindi, e non soltanto tartufi: la penisola croata propone un calendario di esperienze e appuntamenti che raccontano la ricchezza della sua identità enogastronomica, tra prodotti tradizionali, nuove produzioni artigianali e sapori profondamente legati alla stagionalità.
Accanto ai grandi classici dell’autunno istriano, come il tartufo bianco, l’olio extravergine d’oliva e i vini locali, cresce infatti l’interesse verso un’offerta più ampia e meno prevedibile: grappe e liquori tradizionali, gin prodotti localmente, birrifici artigianali, prosciutto istriano, eventi gastronomici e percorsi che uniscono entroterra e costa. Il risultato è un viaggio nei sapori dell’Istria più autentica, da vivere tra settembre e ottobre attraverso borghi medievali, foreste,vigneti, uliveti, produttori locali, konobe (taverne o cantine tradizionali rustiche tipiche della Croazia, dell’Istria e della Dalmazia) e festival dedicati alle eccellenze del territorio.
Il tartufo bianco e la Foresta di Montona
Tra i protagonisti dell’autunno istriano resta naturalmente il tartufo bianco, uno dei prodotti più rappresentativi dell’entroterra. La sua presenza è legata a un ambiente particolarmente favorevole: boschi ombreggiati, corsi d’acqua e terreni argillosi, fertili e ricchi di umidità. L’area più vocata è il triangolo compreso tra Buje (Buie) Buzet (Pinguente) e Pazin (Pisino) con una concentrazione significativa nella valle del fiume Mirna (o Quieto). Al centro di questo territorio si trova Motovun (Montona) borgo medievale che ogni anno ospita l’apertura ufficiale della stagione del tartufo bianco.
Il 5 settembre 2026, nella foresta di Montona, i visitatori potranno partecipare a un’esperienza di ricerca e degustazione del tartufo, accompagnati da esperti tartufai e dai loro cani addestrati. Un’occasione per scoprire non solo il prodotto, ma anche il paesaggio e le competenze tradizionali che ne rendono possibile la raccolta.
Apertura della stagione del tartufo bianco – Foresta di Montona – 5 settembre 2026

Prosciutto istriano: il “violino” della tradizione
Tra i prodotti più rappresentativi della gastronomia istriana c’è anche il prosciutto, considerato uno dei simboli della tavola locale. Gli istriani lo chiamano “vijulin”, violino, per la forma e per il valore quasi nobile attribuito a questo prodotto, legato a regole tradizionali di lavorazione e stagionatura.
Dal 16 al 18 ottobre 2026, Tinjan (Antignana) ospita la Fiera internazionale del prosciutto ISAP, appuntamento dedicato al prosciutto istriano e alle eccellenze della norcineria. L’evento riunisce produttori, degustazioni e momenti di approfondimento, confermando il ruolo di Tinjan come uno dei luoghi di riferimento per questo prodotto.
Fiera internazionale del prosciutto ISAP – Tinjan – 16–18 ottobre 2026
Grappe, liquori e Teranino (tradizionale liquore da dessert)
Il racconto dei sapori istriani passa anche attraverso distillati, grappe e liquori tradizionali, profondamente legati alle erbe, ai frutti e ai prodotti del territorio. Tra le grappe più rappresentative si trovano la Biska, preparata con vischio ed erbe aromatiche e originaria dell’area di Hum (Colmo), la Ruda, ottenuta dalla ruta e riconoscibile per il caratteristico colore verde, e la medica, grappa al miele dal gusto morbido e dolce. A queste si aggiungono liquori alla frutta, come quelli a base di carruba, amarena o fico, e interpretazioni più contemporanee legate ai prodotti simbolo dell’Istria, come tartufi, olive e soprattutto Teranino – liquore ottenuto dal Terrano, vino rosso storico della penisola, unito con acquavite di frutta o vinacce e una selezione di spezie aromatiche: colore rosso rubino intenso con riflessi violacei, sapore: dolce, vellutato e fruttato, con note evidenti di frutti di bosco, amarena, cannella, chiodi di garofano e un tocco di cioccolato. Gradazione alcolica: solitamente si aggira intorno al 15% – 18% vol. Si serve fresco, intorno agli 8-10 °C (o leggermente freddo di frigo). Abbinamenti: ottimo liscio come digestivo a fine pasto, con o senza ghiaccio, oppure perfetto in accompagnamento a dessert, cioccolato, gelato alla vaniglia o formaggi stagionati. Viene spesso usato anche come ingrediente per cocktail originali – . Questa tradizione distillatoria racconta un aspetto meno noto ma molto radicato della cultura gastronomica istriana, dove ciò che cresce nella terra può diventare ingrediente, aroma o memoria da conservare in un bicchiere.
Gin locali e GinIstra
Accanto alle grappe tradizionali, negli ultimi anni l’Istria si è distinta anche per la produzione di gin di qualità, frutto di un lavoro sempre più attento su botaniche locali, profumi mediterranei e ricerca artigianale. A questo mondo è dedicato il “GinIstra”, festival in programma a Rovinj (Rovigno) presso l’ex Fabbrica del Tabacco, il 23 e 24 ottobre 2026. Oltre 60 etichette di gin e più di 35 espositori provenienti da vari Paesi europei e dal mondo. L’evento propone un viaggio tra sapori, profumi, degustazioni, mixology, masterclass, workshop con esperti del settore, tavole rotonde e concerti dal vivo, tutto per promuovere la cultura del gin, valorizzare i produttori locali istriani e offrire un punto d’incontro per professionisti e appassionati raccontando il gin come prodotto capace di unire storia, cultura e innovazione. GinIstra diventa così un’occasione per scoprire un volto più contemporaneo dell’Istria gastronomica, dove la tradizione delle erbe e delle piante aromatiche incontra nuove interpretazioni e produzioni locali.
GinIstra Festival – Rovigno – 23–24 ottobre 2026
Birra artigianale istriana
Tra le produzioni più dinamiche della penisola si inserisce anche la birra artigianale. Nata in modo graduale, la scena craft istriana – movimento dei piccoli birrifici artigianali e indipendenti nato e cresciuto negli ultimi anni nella penisola dell’Istria. Questo settore, che affianca la storica e celebre tradizione vinicola della regione (come la Malvasia e il Terrano) con una vivace produzione di birra indipendente, si è sviluppata negli ultimi anni grazie a piccoli birrifici indipendenti che lavorano su stili diversi, dalle IPA alle lager, dalle pale ale alle stout. Accanto agli ingredienti tradizionali, come malto d’orzo, luppolo, lievito e acqua, alcune produzioni sperimentano aromi e ingredienti capaci di richiamare il territorio: spezie, caffè, cioccolato e persino tartufo istriano. Un settore in crescita, sostenuto anche da eventi locali e degustazioni che permettono di scoprire in un’unica esperienza diverse etichette artigianali istriane. La crescita della scena è sostenuta da degustazioni diffuse e manifestazioni dedicate che attraggono appassionati da tutta l’area circostante e vicina all’Italia.

Dalla vendemmia al Terrano
L’autunno istriano è naturalmente anche tempo di vino, vendemmia e convivialità. A Buje (Buie), dal 18 al 20 settembre 2026, torna la Festa dell’uva, una celebrazione storica che da oltre un secolo porta nel centro della città profumi, tradizioni e atmosfere legate alla cultura vitivinicola locale. La 120ª edizione trasformerà il centro storico di Buie in un palcoscenico diffuso di musica, sapori e momenti di festa, confermando il legame profondo tra la comunità e il lavoro della terra.
Festa dell’uva – Buie – 18–20 settembre 2026

Wine & Walk by the Sea: l’autunno lungo la costa
L’Istria d’autunno non si vive solo nell’entroterra. A Novigrad (Cittanova), il 26 settembre 2026, Wine & Walk by the Sea propone una passeggiata enogastronomica tra natura, mare e sapori locali. L’evento invita a scoprire la scena gastronomica e vitivinicola dell’Istria nordoccidentale attraverso un percorso all’aria aperta, tra degustazioni di vini locali, specialità istriane e scorci sul mare e sul centro storico di Cittanova.
Wine & Walk by the Sea – Cittanova – 26 settembre 2026
Festival del Terrano e del Tartufo
Sempre tra i protagonisti della stagione c’è il Terrano, vitigno storico dell’Istria. A Motovun (Montona) il 17 e 18 ottobre 2026, il Festival del Terrano e del Tartufo riunisce due simboli dell’autunno istriano: da un lato questo vino dal carattere deciso e dal colore rosso rubino, dall’altro il tartufo. Il festival propone degustazioni, con particolare attenzione agli abbinamenti capaci di valorizzare entrambi i prodotti.
Festival del Terrano e del Tartufo – Montona – 17–18 ottobre 2026

Ente per il Turismo dell’Istria
Telefono: +385 52 452 797
Linea di assistenza (Halo Istra): +385 52 880088
Pionirska 1a, HR-52440 Poreč-Parenzo Croazia
Orari: Lunedì – Venerdì, 08:00 – 16:00 (CET)
www.Istra.hr
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