Domenica 22 ottobre nel centro storico di Modena raduno nazionale Federazione Circoli Enogastronomici e sfilata delle delegazioni provenienti da tutta Italia

Passione, tradizione, desiderio di custodire la storia e i sapori di tante eccellenze dell’enogastronomia che rendono unico il nostro Paese. Questo il comune denominatore che unisce le Confraternite aderenti alla F.I.C.E., Federazione Italiana Circoli Enogastronomici, che, da oggi, giovedì 19, a domenica 22 ottobre, si ritrovano a Modena per celebrare la 40ª edizione del raduno annuale nazionale. L’iniziativa è organizzata dall’Associazione Esperti Degustatori di Aceto Balsamico Tradizionale di Modena D.O.P., anch’essa aderente alla F.I.C.E., e ha portato nel modenese oltre cento persone in rappresentanza di delegazioni e confraternite provenienti da tutta Italia.

 Curiosi e ricchi di fascino anche i nomi di alcune delle associazioni presenti. Da Casale Monferrato, ad esempio, arriverà l’Ordine dei Coppieri di Aleramo, da Palermo la Confraternita Panormita, da Sizzano (NO) l’Ordine dell’amarena e del Nebbiolo, da Martina Franca la Confraternita del Capocollo, da Novara la Confraternita del vino riso e gorgonzola.

“In tanti hanno risposto alla chiamata, in totale saranno rappresentate oltre venti Confraternite. Il programma su cui abbiamo lavorato per mesi, come da tradizione, unisce cultura e gastronomia e punta a favorire la conoscenza del territorio e a rafforzare l’amicizia tra le Associazioni aderenti”, ha sottolineato Mario Gambigliani Zoccoli, presidente dall’Associazione Esperti Degustatori di Aceto Balsamico Tradizionale di Modena D.O.P.

La sfilata in centro storico
Momento particolarmente spettacolare sarà la sfilata nel centro della città prevista per domenica mattina, 22 ottobre, a partire dalle ore 10.00. Dopo aver partecipato alla Santa Messa celebrata in Duomo, precedute dalla banda cittadina le delegazioni percorreranno corso Duomo, via Emilia e Via Farini fino al Palazzo Ducale, sede dell’Accademia Militare. I modenesi potranno così ammirare i gonfaloni delle Associazioni e scoprire i costumi tipici che caratterizzano ciascuna Confraternita.

Si coglie l’occasione per invitare i giornalisti a vedere la sfilata che, come già sottolineato, si annuncia particolarmente spettacolare. Contattando l’Ufficio Stampa, in particolare Antonio Pignatiello al 347 5538247, sarà possibile anche organizzare eventuali interviste ai rappresentanti di alcune delle confraternite presenti.


"Il Fiorino" è il caseificio dei formaggi d’eccellenza per tutti

Dal 1957 a Roccalbegna si rinnova una lunga storia d’amore casearia… Il Fiorino “targato” Angela e Simone nasce a inizi Duemila. Millennio nuovo, vita nuova. Un passaggio che avviene nel segno della continuità e della trasmissione di quei saperi acquisiti in tanti anni di arte casearia ed esperienza imprenditoriale. Il testimone di Duilio Fiorini è raccolto dalla figlia Angela e dal marito di lei, Simone, senza strappi.
Da un lato c’è il “Fondatore”, che rappresenta l’origine e la tradizione dell’Azienda, dall’altro Angela e Simone, che hanno deciso di prenderne in mano le redini per traghettarla nel futuro. Da questo incontro nasce “Il Fiorino” che conosciamo oggi: un’impresa con oltre sessantasei  anni di storia, che produce i “pecorini” più premiati al mondo, tenendo sempre presenti alcuni punti fermi: il lavoro, la passione e la determinazione. In oltre sessantasei anni questi valori si sono consolidati, trasformando Il Fiorino da piccola realtà locale a una delle più rinomate aziende casearie al mondo. Gran parte di ciò che hanno costruito Angela e Simone negli anni è iniziato come un sogno, che è diventato realtà con il lavoro duro, la passione, i sacrifici e unendo sempre i valori con l’esperienza, gli ideali e la tecnica.

Sei gioielli di Pecorino

Riserva del Fondatore

E’ il re dei formaggi de Il Fiorino, anzi, il “Formaggio” de Il Fiorino: tra i più premiati al mondo,  è stato pensato, voluto e creato dalle mani di Angela e Simone per rendere omaggio al fondatore dell’azienda, Duilio Fiorini. La “Riserva del Fondatore” nasce seguendo gli antichi metodi della tradizione casearia ed è stagionato e affinato nella grotta naturale di famiglia nel cuore di Roccalbegna. È un formaggio “da meditazione”, la cui pasta è compatta e rigida, ma solubile al contempo e sprigiona un aroma piacevolmente vegetale e fruttato, donando al palato un gusto forte, intenso, prolungato, “da grandi occasioni”.

Caratteristiche:

DESCRIZIONE: Pecorino stagionato, affinato in grotta. ASPETTO: Forma cilindrica grande, 35 cm circa di diametro. Scalzo leggermente convesso, la crosta si presenta rugosa e oliata. SAPORE: Ampio, con note di frutta secca, decisa tendenza dolce di lunga persistenza. STAGIONATURA: In cella per almeno 60 giorni poi segue stagionatura e affinamento in grotta naturale dei Fiorini. CURIOSITÀ: La Riserva del Fondatore è tra i formaggi più premiati al mondo, plurivittorioso alle diverse edizioni del World Cheese Awards con medaglie d’oro e super gold.
CONSIGLIATO A CHI… Ama i formaggi stagionati dal sapore intenso. SUGGERIMENTI DI UTILIZZO: Da gustare solo

Gli abbinamenti
VINO: Champagne. MIELE: Di Acacia. BIRRA: Weiss bionda. MARMELLATA: Di fichi. A TAVOLA: Da solo, in purezza. IDEALE CON: Frutta di stagione o frutta secca.

Il Medagliere

Great Taste Awards 2023: 2 Stelle – International Cheese Awards, Londra (Inghilterra) 2023 Medaglia d’oro – Le Mondial du Fromage et des produits laitiers, Tours (Francia) 2023 Medaglia d’argento – International Cheese Awards, Nantwich (Inghilterra) 2022 Medaglia d’oro – Great Taste Awards, Londra (Inghilterra) 2021 – 2 Stelle Great Taste Awards, Londra (Inghilterra) 2020 – 3 Stelle World Cheese Awards, Bergamo (Italia) 2019 Medaglia di argento – Le Mondial du fromage et des produits laitiers, Tours (Francia) 2019 Medaglia Super Gold – World Cheese Awards, Bergen (Novergia) 2018 Super Gold – 5° miglior formaggio al mondo e primo formaggio italiano in assoluto Caseo Art, Trofeo San Lucio (Italia) 2018 Medaglia d’oro – Cheese for people awards, Tutto food, Milano (Italia) 2018 – 1° premio categoria ‘Formaggio di pecora’ World Cheese Awards, Londra (Inghilterra) 2017 – N.2 Medaglie d’oro Cheese for people Awards, Tutto Food, Milano (Italia) 2017- Primo premio ‘Formaggio di pecora a pasta dura’ International Cheese Awards, Nantwich (Inghilterra) 2017 – Medaglia d’argento Italian Cheese Awards, Bergamo (Italia) 2017 – Primo premio ‘Formaggio di pecora a pasta dura’ – World Cheese Awards, Donostia San Sebastian (Spagna) 2016 Super Gold – Trofeo San Lucio, Pandino, Lodi (Italia) 2016 – 1° Classificato Le Mondial du fromage et des produits laitiers, Tours (Francia) 2015 – Medaglia d’argento World Cheese Awards, Londra (Inghilterra) 2015 – Medaglia d’argento Italian Cheese Awards, Mogliano Veneto, Treviso (Italia) 2015 – 1° Classificato Trofeo San Lucio, Caseo Art 2014, Pandino, Lodi (Italia) 2015 – 2° classificato categoria ‘Stagionati’ World Cheese Awards, Londra (Inghilterra) 2014 – Super Gold Le Mondial du fromage et des produits laitiers, Tours (Francia) 2013 – Medaglia d’oro nella categoria ‘Pecorini’ World Cheese Awards, Birmingham (Inghilterra) 2012 – Medaglia d’oro nella categoria ‘Pecorini’

Cacio di Caterina
Un omaggio alle donne e all’antica arte casearia dei Fiorini, di cui Caterina Pandolfi mamma di Duilio, fondatore del Caseificio Il Fiorino, è stata protagonista. Dalla peculiare forma cilindrica il Cacio di Caterina è prodotto con latte di pecora prodotto da allevamenti selezionati in Maremma. Si riconosce per la pasta compatta, rigida e friabile e per il sapore deciso e prolungato. La stagionatura nella grotta naturale di Roccalbegna dona a questo Pecorino le tipiche muffe bianche e grigiastre che caratterizzano i prodotti della gamma Elite de Il Fiorino.

Caratteristiche:
DESCRIZIONE: Pecorino stagionato. ASPETTO: Forma cilindrica alta 19 cm circa e 21 cm di diametro. Scalzo dritto. Crosta liscia, regolare e oliata. SAPORE: Deciso, intenso e prolungato. STAGIONATURA: In cella per almeno 60 giorni, poi segue la stagionatura e il successivo affinamento nella Grotta naturale dei Fiorini. CURIOSITÀ: Il nome di questo formaggio rende omaggio a Caterina Pandolfi, lavoratrice instancabile e madre di Duilio Fiorini, fondatore del Caseificio Il Fiorino. E’ un omaggio alle donne che in passato, davanti al focolare a veglia, facevano il formaggio con il latte appena muto e ancora fragrante.

CONSIGLIATO A CHI… A chi ama i formaggi di elevata stagionatura, sapidità e intensità. SUGGERIMENTI DI UTILIZZO: Ideale da accompagnare come aperitivo o alla fine di un pasto con marmellata o miele

Gli abbinamenti
VINO: Da abbinare a vini strutturati, da bollicine a rossi di elevata gradazione Gustato a fine pasto è da  abbinare a vini dolci, come il Passito. MIELE: Di Melata. BIRRA: Birra al miele. MARMELLATA: Confettura di mele cotogne, Confettura di fichi. A TAVOLA: In purezza, da solo. IDEALE CON: Frutta secca, fichi, cachi e salumi toscani

Il Medagliere
Great Taste Awards – 2023 2 Stelle Le Mondial du Fromage et des produits laitiers, Tours (Francia) – 2023 Medaglia d’oro International Cheese Awards, Stafford (Inghilterra) – 2021 Medaglia di bronzo World Cheese Awards, Bergamo (Italia) – 2019 Medaglia di argento Le Mondial du fromage et des produits laitiers, Tours (Francia) 2019 – Medaglia di bronzo World Cheese Awards, Londra (Inghilterra – 2017 Medaglia di argento

Cacio di Venere
Pecorino stagionato con latte biologico di Maremma e con tartufo bianchetto biologico toscano prodotto da Stefania Calugi. Il gusto pieno del formaggio è rafforzato dalle speciali note del tartufo in un’armonia di sapori delicati e bilanciati. Il risultato è un gusto rotondo, intenso ed equilibrato dove i sapori del formaggio si fondono armoniosamente con i profumi e l’aroma del tartufo. A livello visivo, il colore della pasta è ambrato e marrone vivo nella parte esterna. Tra le particolarità c’è anche la forma, larga e non molto alta, per consentire una stagionatura più compatta e omogenea. e le forme pesano circa 8 kg.

Caratteristiche:
DESCRIZIONE: Pecorino stagionato con latte di pecora biologico di Maremma e tartufo bianchetto biologico toscano dell’azienda di Stefania Calugi. ASPETTO: Ha una forma larga e non molto alta, per consentire una stagionatura più compatta e omogenea. SAPORE: Un sapore delicato conferito dal latte ovino maremmano si mischia con il profumo intenso del tartufo. Il risultato è un prodotto bilanciato senza che un sapore prevalga sull’altro. STAGIONATURA: Stagiona per circa 10 mesi all’interno della grotta naturale dei Fiorini. CURIOSITÀ: Il Cacio di Venere è realizzato con latte biologico di altissima qualità, proveniente dai pascoli nei dintorni del caseificio di Roccalbegna alle pendici dell’Amiata. CONSIGLIATO A CHI… Ama il sapore e l’aroma del tartufo bianchetto. SUGGERIMENTI DI UTILIZZO: Perfetto per un risotto, per mantecare gnocchi o tagliolini. Ve lo consigliamo per arricchire una tartare di manzo oppure una pizza bianca.

Gli abbinamenti
VINO: Da gustare con Bollicine mediamente strutturate, profumate e mediamente persistenti per esaltare la tendenza dolce del formaggio. Ve lo consigliamo con Franciacorta, Trento DOP e Champagne Blanc de Blancs. MIELE: Di Acacia. BIRRA: Weiss bionda. MARMELLATA: Di Fichi. A TAVOLA: Con frutta secca e salumi. IDEALE CON: Da gustare da solo in purezza oppure a fettine sottilissime sopra una calda polenta crogiolata in forno

Il Medagliere
Great Taste Awards – 2023 2 Stelle Le Mondial du Fromage et des produits laitiers, Tours (Francia) – 2023 Medaglia d’argento International Cheese Awards, Londra (Inghilterra) – 2023 Medaglia d’argento International Cheese Awards, Nantwich (Inghilterra) – 2022 Medaglia d’oro miglior formaggio al tartufo International Cheese Awards, Nantwich (Inghilterra) – 2022 Medaglia d’oro World Cheese Awards 2022, Newport (Galles) – 2022 Medaglia d’argento International Cheese Awards, Stafford (Inghilterra) – 2021 Medaglia d’argento Great Taste Awards – 2021 1 Stella Le Mondial du fromage et des produits laitiers, Tours (Francia) – 2021 Medaglia d’oro

 

 

 

Cacio di Afrodite
Il Cacio di Afrodite è un pecorino semicotto stagionato, prodotto esclusivamente con il miglior latte di pecora proveniente dai pascoli della Maremma del nostro territorio. Si distingue per una forma lunga e si ottiene dopo una lunga stagionatura. È un formaggio dal gusto equilibrato, piacevole, armonico. La pasta è compatta con un’occhiatura fine e regolare. Il sapore è mediamente intenso, con sentori di latte e frutta secca. È evidente la dolcezza e il suo profumo lattico e di burro.

Caratteristiche:
DESCRIZIONE: Formaggio pecorino classico di lunga stagionatura. ASPETTO: Ha una forma larga e non molto alta, per consentire una stagionatura più compatta e omogenea. La pasta è compatta con un’occhiatura fine e regolare. SAPORE: Il sapore è mediamente intenso, con sentori di latte e frutta secca. CURIOSITÀ: Dopo il Cacio di Venere, l’Afrodite è il secondo pecorino dedicato alla dea dell’amore. CONSIGLIATO A CHI… Ama fare esperienze gustative piene, forti e al contempo equilibrate. SUGGERIMENTI DI UTILIZZO. Formaggio da meditazione, da gustare apprezzando la dolcezza e il profumo lattico e di burro.

Il Medagliere
Great Taste Awards – 2023 Golden Fork Great Taste Awards – 2023 3 Stelle International Cheese Awards, Londra (Inghilterra) – 2023 Medaglia d’oro Le Mondial du Fromage et des produits laitiers, Tours (Francia) – 2023 Medaglia d’oro International Cheese Awards, Nantwich (Inghilterra) – 2022 Medaglia d’argento Great Taste Awards – 2021 2 Stelle International Cheese Awards, Stafford (Inghilterra) – 2021 Medaglia d’argento World Cheese Awards 2021, Oviedo (Spagna) – 2021 Medaglia d’oro World Cheese Awards 2021, Oviedo (Spagna) – 2021 Medaglia d’oro

 

 

 

Semi stagionato del Fiorini
Il pecorino semi stagionato è uno dei classici de Il Fiorino “firmato” dal fondatore Duilio Fiorini. In Maremma viene soprannominato il “passoccio” perché è un cacio tradizionale dalla mezza maturazione. Stagiona in cella per almeno 45 giorni, un periodo fondamentale per acquisire quelle note tipiche che emergono all’assaggio: sapore equilibrato, sapido, rotondo e profumi mediamente intensi con note erbacee ed animali.

Caratteristiche:
DESCRIZIONE: Pecorino semi stagionato prodotto con latte di Maremma. ASPETTO: Forma cilindrica di circa 16 cm di diametro. Ha lo scalzo diritto e la crosta ben delineata e regolare. Pasta compatta e ben solubile. SAPORE: Sapido, rotondo ed equilibrato, di lunga durataa. STAGIONATURA: In cella refrigerata da 45 a 60 giorni. CURIOSITÀ: In Maremma viene soprannominato “il passoccio” perché è un classico della mezza stagionatura. CONSIGLIATO A CHI.. Vuole assaggiare un formaggio della tradizione casearia toscana, ma dalle caratteristiche uniche, con sapori e odori tipici del territorio. SUGGERIMENTI DI UTILIZZO: Ideale come secondo piatto, sia accompagnato con verdure di stagione che con frutta fresca. Perfetto da abbinare con le pere.
Gli abbinamenti
VINO: Chianti Classico. MIELE: Miele di Melata di bosco. BIRRA: Belgian Tripel. MARMELLATA: Marmellata di mele cotogne. A TAVOLA: Verdure di stagione e frutta fresca. IDEALE CON: Le pere

Il Medagliere
Great Taste Awards – 2023 1 Stella International Cheese Awards, Londra (Inghilterra) – 2023 Medaglia d’oro Le Mondial du Fromage et des produits laitiers, Tours (Francia) – 2023 Medaglia di bronzo World Cheese Awards di Birmingham – 2012 Medaglia d’oro Categoria ‘Pecorini’

 

Cacio di Giove
E’ un pecorino maturo prodotto esclusivamente con il miglior latte di pecora proveniente dai pascoli della Maremma con l’aggiunta di zafferano purissimo e di stimmi di Maremma. La pasta è compatta, di colore giallo paglierino, con evidenti tracce dal color oro al rosso aranciato, dovute alla presenza di pezzi di stimmi di zafferano; presenta un’unghia molto sottile con un’occhiatura fine e regolare. La struttura è solubile. Il sapore dolce del formaggio si unisce alle note delicate dello zafferano e il risultato è un gusto rotondo, intenso e bilanciato, dove l’intensità e la dolcezza del formaggio si fondono armoniosamente con i profumi e l’aroma dello zafferano.

Caratteristiche:
DESCRIZIONE: Pecorino stagionato. ASPETTO: Forma cilindrica, cm 16,5 circa di diametro, lo scalzo è diritto, la crosta è nera liscia e regolare. SAPORE: Sapidità e dolcezza sono bene equilibrate, si apprezzano sapori di fieno, frutta secca e un retrogusto lungo e persistente. STAGIONATURA: Almeno 90 giorni. CURIOSITÀ: Il nero della crosta rappresenta l’eleganza di questo pecorino, che è nell’elite dei formaggi de Il Fiorino. CONSIGLIATO A CHI… A chi ama i pecorini stagionati dal gusto saporito e dolce. SUGGERIMENTI DI UTILIZZO: è un formaggio, che invita ad essere assaggiato più volte, da gustare in purezza.

Gli abbinamenti
VINO: Vini rossi strutturati. MIELE: Miele d’eucalipto. BIRRA: Birra trappista. MARMELLATA: Confettura di pere. A TAVOLA: Come antipasto, accompagnato da salumi e pane toscano, come piatto unico o da gustare a fine pasto come formaggio da meditazione. IDEALE CON: Da gustare in purezza, accompagnato da un bicchiere di vino rosso strutturato e importante.

E per finire….

…creare il perfetto tagliere di formaggi, si può:

Può sembrare semplice, ma ci sono regole da seguire affinché la presentazione risulti accattivante e la degustazione armoniosa. Abbiamo chiesto ad Angela Fiorini qualche piccolo consiglio per regalarci un’esperienza di gusto unica e memorabile.

  1. Selezionare con cura i formaggi

Un tagliere perfetto si crea partendo dalla scelta della varietà di formaggi per tipologia di latte (vaccino, pecora o capra), di consistenza della pasta (dura, semidura e morbida); di sapori (dolci, piccanti, affumicati) e di provenienza geografica. Il consiglio di Angela per non rischiare di creare disarmonie gustative è quello di creare un tagliere con minimo 3 e massimo 5 tipologie di formaggio.

  1. Occhio alla quantità!

In estate soprattutto non esagerate con la quantità. Se il tagliere è presentato come unico antipasto, calcolare circa 60-80 grammi di formaggio per persona. Se invece si vuole servirlo a fine pasto, è meglio ridurre le quantità per evitare inutili sprechi.

  1. Scegliere il tagliere giusto

Optare per il classico tagliere di legno (non trattato) oppure se vuoi dare più risalto ai formaggi, scegliere l’ardesia, mentre per far risaltare anche la frutta e la verdura in abbinamento, il consiglio di Angela è quello di scegliere un vassoio di ceramica bianca. La base del tagliere deve essere ampia per non contaminare sapori e odori diversi.

  1. A ogni formaggio il suo taglio

Ogni tipologia di formaggio deve essere tagliata in maniera diversa. Quelli morbidi, in fette triangolari, quelli molto stagionati come il Parmigiano Reggiano o la Riserva del Fondatore, a scaglie, mentre i pecorini, a fette. Vanno sempre eliminate le croste non edibili. Per i formaggi a pasta dura, usare coltelli con lame lisce, mentre per quelli a pasta molle, lame scanalate per facilitare il taglio.

  1. Mai solo formaggi da soli

Più il tagliere sarà ricco di colori e meglio sarà presentato. Si possono abbinare i formaggi con frutta di stagione (uva, mele, pere, fichi o albicocche) o con frutta secca (noci, mandorle). Portare a tavola anche diverse tipologie di pane e grissini. Miele e marmellate si sposano perfettamente con i formaggi, ma vanno saputi abbinare.

  1. Dare agli ospiti indicazioni per ogni degustazione

Presentare brevemente agli ospiti i formaggi scelti e l’ordine con cui degustarli, per non sovrapporre le armonie di gusto. Il consiglio di Angela Fiorini è quello di iniziare con i formaggi più delicati e dolci, procedere poi con quelli più piccanti o affumicati. Prima di assaggiare, annusare il formaggio e farlo sciogliere leggermente in bocca per percepirne i sapori e le sensazioni.

  1. Attenzione alla temperatura

I formaggi devono essere serviti a temperatura ambiente per sprigionare appieno sapori e aromi. In estate consigliamo di togliere i formaggi dal frigo mezz’ora prima, in inverno almeno un’ora prima di servirli; poi, il tagliere perfetto si porta a tavola, disposto in cerchio per assaggiare tutto in senso orario. Buona degustazione!

CASEIFICIO IL FIORINO
Loc. Paiolaio
58053 Roccalbegna (GR)
Tel.: 0564 989059
www.caseificioilfiorino.it


Tipicità Evo 2023: dal Giappone a Macerata esplorando i linguaggi del cibo

La terza edizione di Tipicità Evo, in programma dal 19 al 22 ottobre, si apre al confronto internazionale percorrendo le traiettorie del gusto, tra tradizioni che diventano innovazioni, conoscenza ed assaggi di tipicità e “specie aliene”, umanesimo digitale e fusion tra culture, incrociando anche le arti ed il linguaggio della musica.

Molto nutrito il programma che, in quattro giorni, porterà a Macerata tanti ospiti e volti noti i quali, insieme a associazioni ed operatori economici della città, guideranno il pubblico verso scenari di futuro buono e sostenibile. Dall’auditorium della Biblioteca Mozzi Borgetti agli Antichi Forni, passando per piazze e luoghi animati dalle associazioni, con laboratori, banchi di degustazione, cacce al tesoro e visite guidate, tutto il centro storico di Macerata sarà coinvolto dall’onda lunga di Tipicità Evo.

Università di Macerata e CNR Irbim metteranno a disposizione la collaborazione scientifica ad un Festival che propone anche tanti momenti ludici, di spettacolo e di assaggio di sapori vicini e lontani. Tra i volti noti che accompagneranno la kermesse, Monica Caradonna e Peppone Calabrese, da Rai Linea Verde, ma anche Benedetta Rinaldi ed Angelo Mellone, anch’essi personaggi RAI.

Si parte giovedì 19 con il forum dell’accoglienza e dell’ospitalità, a cura di Confcommercio Marche Centrali, con l’apertura della mostra “Emozioni dell’anima” e con la prima giornata del circuito dei ristoranti aderenti a Tipicità Evo. Presso DiGusto prende avvio anche l’esotico pop restaurant NippoMediterraneo, con lo chef Takashi Kido. Sia mostra che proposte nei locali proseguiranno fino a domenica.

Venerdì 20, giornata caratterizzata da contenuti professionali! Apertura affidata ad Andrea Maria Antonini, assessore regionale all’agricoltura, con un incontro su “linguaggi del cibo e futuro delle Marche”, seguito da un focus su “Giovani ed opportunità del PSR Marche”. E ancora, approfondimento di Banco Marchigiano e Cassa Centrale Banca su “PNNR e settore agroalimentare” ed un talk show di Tipicità Evo su “Etica, scienza e tecnologia: i linguaggi del cibo”.

A partire da sabato mattina prende avvio una lunga due giorni di appuntamenti, presentazioni e degustazioni inconsuete. Tra tutti vanno segnalati: meeting di Coldiretti sull’educazione alimentare; il modello Shumei per l’agricoltura naturale; gli antichi e nuovi linguaggi del vino, a cura di AIS; incontro con la scrittrice Motoko Iwasaki dal titolo “Ingredienti e sentimenti dell’anima”, con degustazione; aperitivo goloso con “La trota e il Verdicchio”. Conclude l’intenso programma una serata al Teatro Lauro Rossi con il grande maestro e compositore giapponese Coba, che offrirà un viaggio dal sapore internazionale tra linguaggi, culture e musica.

La storia di Momotaro dal Sol Levante, tra cibo ed amicizia, aprirà la domenica di Tipicità Evo per bambini e famiglie. Nel pomeriggio degustazioni guidate di specie non autoctone, a partire da “La Louisiana alle porte di Roma ed “Assaggi Alieni”, a cura di CNR Irbim. Al Centrale si esploreranno “I linguaggi della birra” mentre Cesare Catà proporrà, presso l’Asilo Ricci, una lezione-spettacolo sulla sacralità del vino, a cura di Copagri.

Tipicità Evo è sede di tappa del Grand Tour delle Marche ed è organizzata dal Comune di Macerata in collaborazione con Regione Marche, Camera di Commercio delle Marche, insieme alle associazioni di categoria e ai partner privati della manifestazione.

Info www.tipicitaexperience.it

Credits:
Tipicità Evo è organizzata dal Comune di Macerata in collaborazione con Regione Marche, Camera di Commercio delle Marche e Università degli Studi di Macerata. È sede di tappa del Grand Tour delle Marche promosso da Tipicità ed ANCI Marche.

Partner:
Banco Marchigiano e Cassa Centrale Banca, Vere Italie, TAF, MGH, Alperia Group, Erede Rossi Silvio e 4fish, Edustar, Di Battista, Meridiana.

Associazioni e sodalizi che collaborano:
Accademia di Tipicità, AIS Marche, Amanuartes, Cia, Coldiretti Macerata, Confartigianato MC FM AP, Confcommercio Marche Centrali, CNA, Copagri Marche, CNR Irbim, Macerart&Tour, PIF-Premio Internazionale della Fisarmonica, Shumei-Associazione italiana.


Ein Prosit: al via uno degli eventi simbolo dell’enogastronomia in Italia e nel resto del mondo

Presentato dal Consorzio di Promozione Turistica del Tarvisiano, Sella Nevea e Passo Pramollo in collaborazione con la Regione Friuli Venezia Giulia, l’Assessorato alle Attività Produttive, Promoturismo FVG, il Comune di Udine e Fondazione Friuli,è “Ein Prosit 2023″ a Udine: la ventiquattresima edizione della manifestazione che si terrà dal 18 al 22 ottobre, con un’anteprima a Trieste il giorno mercoledì 18, dedicata alla stampa estera e con il coinvolgimento di una accurata selezione degli chef del panorama italiano della 50 Best Restaurants, dal 19 al 22 ottobre, nella città di Udine. Sponsor della manifestazione sono Petra Farine, Ceretto, Allianz, Monograno Felicetti, Acqua Panna San Pellegrino, Illy caffè, Caspian Monarque, Electrolux Professional, Prontoauto.

Il Consorzio di Promozione Turistica del Tarvisiano, in collaborazione con Paolo Vizzari e Manuela Fissore, ha predisposto il programma della ventiquattresima edizione di Ein Prosit, un evento capace di mettere in relazione temi quali la cultura enogastronomica internazionale, la tradizione del vino e la conoscenza delle materie prime nella cucina attraverso un percorso articolato e fruibile dal pubblico di cene, degustazioni, masterclass, laboratori dedicati e incontri, per un totale di oltre 160 attività.

Ein Prosit, con il suo costante e crescente richiamo costituisce ormai uno degli eventi simbolo dell’enogastronomia in Italia e nel resto del mondo. Per il quarto anno l’evento si svolgerà non solo nel centro di Udine, ma coinvolgerà anche le realtà circostanti, con un calendario fitto di appuntamenti alla scoperta del mondo enogastronomico regionale e internazionale. Una edizione unica quella del 2023, che intende approfondire l’attuale realtà enogastronomica mondiale, in un connubio e intreccio di proposte mai realizzato prima.

Carlo Cracco, Quique DaCosta, Zaiyu Hasegawa, Niko Romito, Enrico Crippa, Mauro Uliassi, Norbert Niederkofler, Massimiliano Alajmo, Diego Rossi, Riccardo Camanini, Antonia Klugman, Ana Ros, Bruno Verjus, Pablo Rivero, Pia Leon, Moreno Cedroni, Christophe Pelè, Matias Perdomo, sono solo alcuni degli oltre 100 chef presenti.

Ein Prosit diventa una navicella di stupore e meraviglie che ogni anno atterra a Udine e in Friuli Venezia Giulia per trasformarla nella festa a cielo aperto della gastronomia contemporanea.

Ein Prosit porta in Friuli Venezia Giulia una sintesi prestigiosa degli apici della cucina e dell’enogastronomia mondiale; oltre 100 chef da oltre 20 paesi del mondo rappresentano un palinsesto internazionale che mette di diritto Udine, e il territorio regionale, al centro dell’interesse del fine dining internazionale. Saranno160 gli appuntamenti di questa edizione, dalle cene ai laboratori, degustazione, eventi speciali, tutte attività fruibili dal pubblico che giungerà a Udine da tutta l’Italia e dall’estero. Io sono Friuli Venezia Giulia sarà rappresentato negli abbinamenti con i piatti delle cene e in percorsi didattici realizzati nelle degustazioni, nei laboratori dove i prodotti regionali saranno protagonisti, ma anche nella straordinaria capacità di accoglienza che gli operatori, la città, i ristoranti ospitanti e il territorio regionale sanno garantire.

«Ein Prosit – spiega Massimiliano Fedriga, governatore del Friuli Venezia Giulia – è un ciclo di eventi di eccellenza che rappresenta al tempo stesso un’esperienza e una vetrina. Prima di tutto è un’occasione imperdibile per assaggiare piatti e vini squisiti della tavola friulana in una vera e propria galleria di sapori, tra tradizione e innovazione, grazie a occasioni proposte nei locali che punteggiano Udine e i suoi dintorni. In secondo luogo, Ein Prosit, con il suo ricco programma di cene, degustazioni e laboratori, è una vetrina straordinaria per ‘Io Sono Friuli Venezia Giulia’, l’insegna che raccoglie il meglio dei nostri prodotti e della nostra cultura. Perché il cibo e il bere sono cultura in senso pieno e raccontano questa terra con un linguaggio diretto e profondo di cui sempre più persone al mondo si stanno accorgendo».

«Udine – racconta – l’Assessore Regionale alle Attività produttive e al Turismo, Sergio Emidio Bini – si ripropone quale capitale mondiale dell’alta gastronomia, con un fitto programma capace di coinvolgere, in Friuli Venzia Giulia e nel capoluogo friulano in particolare, i grandi nomi del fine dining mondiale. Ein Prosit è anche una vetrina delle eccellenze del Friuli-Venezia Giulia e del brand Io Sono Friuli Venezia Giulia. È una perla di rara bellezza che può̀ aiutare Udine a crescere dal punto di vista turistico».

«Ein Prosit è un’ottima occasione – sottolinea il Vice Sindaco e Assessore alle attività produttive del Comune di Udine, Alessandro Venanzi per far conoscere ad alto livello il meglio della nostra produzione enogastronomica. Negli intenti di questa amministrazione, Udine deve diventare il punto di riferimento per il mondo gastronomico regionale, la rappresentante di un territorio ricco, ambasciatrice di prodotti conosciuti e apprezzati anche a livello internazionale. Per questo, Ein Prosit è una rassegna su chi vogliamo puntare, allargando la platea di pubblico a cui si rivolge e offrendo la chance di poter carpire i segreti dei grandi chef stellati».

DEGUSTAZIONI GUIDATE, LABORATORI DEI SAPORI E CENE STELLATE IN UN PROGRAMMA CHE CONTA OLTRE 85 CHEF DI FAMA INTERNAZIONALE.

In cinque giorni oltre 160 eventi, fra cui cene che vedranno protagonisti i grandi chef, le degustazioni, gli incontri, i laboratori e le masterclass, presieduti da note personalità̀ del panorama giornalistico enogastronomico, operatori di settore ed alcuni tra i migliori cuochi di fama internazionale e con riconoscimenti autorevoli quali le stelle Michelin e 50 Best Restaurants Awards.

Il programma completo dell’evento è consultabile sul sito: www.einprosit.org

 

ITINERARI DEL GUSTO – da mercoledì 18 a domenica 22 ottobre

Gli “Itinerari del Gusto” sono l’incontro della grande cucina con regionali del Friuli-Venezia Giulia. Grandi Chef italiani ed internazionali animeranno gli eventi con le loro proposte, nelle quali la ricerca del dettaglio si fonde con la tecnica delle preparazioni di straordinario livello, permettendo ai molti appassionati di familiarizzare con la cucina ai suoi massimi livelli. Gli chef di questa edizione: Agustin Balbi, Alessandro Miocchi, Alessio Devidè, Alvaro Clavijo, Ana Ros, Andrea Berton, Andrea Tortora, Andrea Moscardino, Anthony Genovese, Antonia Klugmann, Antonio Biafora, Antonio Buono, Ascanio Brozzetti, Atshushi Tanaka, Begona Rodrigo, Floriano Pellegrino, Isabello Potì, Bruno Verjus, Carlo Cracco, Christophe Pelè, Ciccio Sultano, Ciro Scamardella, Corrado Assenza, Dabiz Munoz, Davide de Pra, Davide di Fabio, Diego Rossi, Enrico Crippa, Enrico Marmo, Errico Recanati, Eugenio Boer, Fabrizio Mellino, Federico Sisti, Federico Zanasi, Francesco Milicia, Francesco Sodano, Francesco Vincenzi, Gianluca Gorini, Giuseppe Iannotti, Lorenzo Stefanini, Benedetto Rullo, Stefano Terigi, Himanshu Saini, Antonio Iacoviello, Davide Garavaglia, Karime Lopez, Takahiko Kondo, Mattia Agazzi, Jacopo Ticchi, Jaime Pesaque, Jessica Rosval, Jorge Vallejo, Joris Bidendijk, Juan Pablo Clerici, Juan Camilo Quintero, Leonardo Fonseca, Maksut Askar, Manu Buffara, Maria Elena Marfetan, Massimiliano Alajmo, Massimo Bottura, Matias Perdomo, Matteo Metullio, Matteo Tagliapietra, Mauricio Zillo, Mauro Uliassi, Michele Lazzarini, Mitsuharu Tsumura, Moreno Cedroni, Nicolai Tram, Niko Romito, Nino Rossi, Norbert Niederkofler, Pablo Rivero, Paco Mendez, Paolo Griffa, Paolo Lopriore, Pia Leon, Quique DaCosta, Rahul Rana, Riccardo Camanini, Riccardo Canella, Riccardo Forapani, Richie Lin, Roy Caceres, Santiago Lastra, Tekuna Gachechiladze, Tiziana Francoforte, Tomas Bermudez, Valentino Cassanelli, Chiara Pavan, Francesco Brutto, Vicky Sevilla, Wicky Pryian, Yvonne Melli, Zaiyu Hasegawa. www.einprosit.org

DEGUSTAZIONI GUIDATE – da sabato 21 a domenica 22 ottobre

Un’occasione per conoscere e confrontarsi con prodotti di grande spessore qualitativo. L’obiettivo è quello di proporre un approccio corretto al vino, conducendo gli appassionati passo dopo passo nell’assaggio per meglio apprezzare la storia, le caratteristiche e le peculiarità̀ dei vini presentati e dei loro produttori. Tutte le degustazioni sono condotte da esperti del settore: Alberto Lupetti, Alessio Rozzi, Armando Castagno, Eugenio Signoroni, Francesco Annibali, Gae Saccoccio, Gianluca Castellano, Jacopo Cossater, Lorena Pravato, Matteo Gallello, Oscar Mazzoleni e Paolo Ianna. Il programma completo dell’evento è consultabile sul sito: www.einprosit.org

LABORATORI DEI SAPORI – sabato 21 e domenica 22 ottobre

Un viaggio fra i profumi ed i sapori del nostro Paese, in cui verranno proposti abbinamenti cibo-vino durante i laboratori e le masterclass, con vere e proprie escursioni tra i prodotti del patrimonio enogastronomico regionale e nazionale. Gli ospiti di questa edizione: Bepi Pucciarelli, Bernardo Pasquali, Chiara , Alfonso Isinelli, Quaglia & Piero Gabrielli, Corrado Assenza, Renato Grando, Roberta Galletti, Ascanio Brozzetti, Enrico Panzarasa, Francesca Baldereschi, Savio Del Bianco  Elisa De Nardo e Oscar Mariotti. Il programma completo dell’evento è consultabile sul sito: www.einprosit.org

APERITIVI – da giovedì 19 a domenica 22 ottobre

In questa ventiquattresima edizione ci accompagneranno nei pre-cena grandi nomi del mondo del pairing internazionali premiati, in alcuni casi dalla 50 best Bars: Bastien Rémillieux, Giacomo Scotti, Marco Penitenti, Aurelie Panhelleux, Luca Marcellin, Elena Stucchi, Luca Ardito, Martina Bonci, Massimo Borroni, Alessandro Mengoni e l’insostituibile Domenico Carella. Il programma completo dell’evento è consultabile sul sito: www.einprosit.org

Special Events. Molti anche gli eventi speciali tra cui spicca “dalle Ande all’Amazzonia”, in cui Virgilio Martines, n.1 50 Best Worlds Restaurants 2023 con il suo ristorante Central di Lima, racconterà le sue esperienze legate al territorio peruviano e con Alessandro Mannarino che a sua volta ci introdurrà nei suoi viaggi in quei territori. Tra gli altri ospiti ci saranno anche Daddy G Massive Attack ) e Trilok Gurtu.

PER MAGGIORI INFORMAZIONI:

Consorzio Tarvisiano
www.einprosit.org
consorzio@tarvisiano.org
tel. +39 0428 2392


I parchi e i sentieri più apprezzati d’Italia, secondo lo studio di "Holidu.it"

Con l’avvento dell’autunno si rafforza il richiamo della natura con le sue imperdibili meraviglie di cui il nostro Paese è pieno; se da un lato gli agriturismi risultano gettonatissimi in questa stagione, ne sono testimonianza anche i meravigliosi Parchi Nazionali che da nord a sud caratterizzano la nostra penisola. Ma quali sono i migliori Parchi Nazionali italiani? Holidu, uno dei maggiori portali di prenotazione di case e appartamenti vacanza d’Europa, ha realizzato la classifica dei top 25 Parchi Nazionali d’Italia del 2023 per numero di sentieri e gradimento.

Fonte e classifica completa di posizioni, dati intermedi e località di ciascun Parco Nazionale sono disponibili alla pagina: https://www.holidu.it/f/agriturismi-italia#migliori-parchi-nazionali

Stelvio Foreste Casentinesi e Gran Paradiso sul podio

Ogni parco nazionale offre un’opportunità unica per esplorare la bellezza naturale e la biodiversità dell’Italia, con paesaggi e habitat vari che invitano gli amanti della natura e gli escursionisti a scoprire la ricchezza del patrimonio naturale del nostro Paese.

Al primo posto della classifica si piazza il Parco Nazionale dello Stelvio, situato nelle Alpi Orientali tra Trentino-Alto Adige e Lombardia, nonché il più grande parco nazionale d’Italia che comprende una vasta area montuosa con paesaggi spettacolari e una ricca fauna selvatica, ben 215 sentieri e un punteggio di 4,8 su Google Maps. Medaglia d’argento è invece il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna sito tra Toscana ed Emilia-Romagna e noto per le sue foreste antiche, con alberi secolari e un ambiente naturale incontaminato oltre che per i suoi 128 sentieri e una valutazione di 4,8 su Maps. Terzo gradino del Podio è invece del Parco Nazionale del Gran Paradiso, il quale si estende tra Piemonte e Valle d’Aosta e che è noto per la sua popolazione di stambecchi e camosci, per i suoi 102 sentieri e per i suoi paesaggi alpini davvero mozzafiato. Al quarto posto si posiziona invece il Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emilianocaratterizzato da una varietà di ecosistemi, una ricca biodiversità e dal maggior numero di sentieri per un Parco Nazionale italiano (ben 237), leggermente penalizzato dal punteggio su Maps che è di 4,7. A chiudere la top 5 troviamo il Parco Nazionale dei Monti Sibillini tra Marche e Umbria, con il suo imperdibile mix di montagne e altipiani, paesaggi naturali unici, tra cui spicca letteralmente il Monte Vettore, la vetta più alta della regione e 97 sentieri imperdibili.

Toscana, Lazio, Sardegna e Abruzzo col numero maggiore di Parchi Nazionali

Sono quattro le regioni italiane nel cui territorio sono presenti ben 3 Parchi Nazionali: una di queste regioni la Toscana (Foreste Cantinesi al secondo posto, Tosco-Emiliano al quarto e Arcipelago Toscano al 23mo), un’altra è il Lazio (Gran Sasso al sesto posto in comune con Abruzzo e Marche e il Parco Nazionale in comune con Molise e Abruzzo al settimo), l’Abruzzo (oltre ai due in comune con il Lazio, anche quello della Maiella al decimo posto) e la Sardegna (Orosei e Gennargentu al nono posto, La Maddalena all’11mo posto e Asinara al 20mo).

Altre 7 regioni hanno 2 Parchi Nazionali ciascuna: Emilia-Romagna (Foreste Casentinesi e Tosco-Emiliano), Piemonte (Gran Paradiso e Val Grande al 17mo posto), Marche (Monti Sibillini al quinto posto e Gran Sasso al sesto), Puglia (Gargano al 13mo posto e Alta Murgia al 19mo posto), Campania (Cilento, Vallo di Diano e Alburni al 14mo posto e Vesuvio al 22mo posto), Calabria (Pollino al 15mo posto e Aspromonte al 24mo) e Basilicata(Pollino al 15mo posto e Appennino Lucano al 25mo).

Altre 8 regioni con un Parco Nazionale ciascuna, tra cui segnaliamo il Parco nazionale dell’Isola di Pantelleria in Sicilia.

La classifica completa dei top 25 Parchi Nazionali italiani con i dati intermedi e le rispettive località sono disponibili alla pagina: https://www.holidu.it/f/agriturismi-italia#migliori-parchi-nazionali

 Metodologia:

La classifica è stata elaborata dal team di esperti di Holidu a partire dalla lista completa dei Parchi Nazionali italiani attualmente in funzione. Per questa lista sono state stilate due classifiche: la prima riguardante il numero di sentieri presenti in ciascun parco e la seconda sulla base del punteggio conseguito da ciascun parco su Google Maps. A parità di punteggio su Google Maps è stata data priorità ai Parchi con maggiore estensione. La classifica finale è stata elaborata come media dei dati delle due classifiche parziali. Prima di recarti in uno qualunque dei Parchi Nazionali, assicurati di informarti sulle regole, sugli animali e le piante in essi presenti e ai comportamenti migliori per preservarli al meglio. Inoltre, per la tua sicurezza, tieni d’occhio i pericoli, porta l’equipaggiamento giusto e informa l’ente responsabile del Parco dei tuoi piani.

 A proposito di Holidu: la missione di Holidu è quella di consentire agli host e agli ospiti di trarre il massimo beneficio da una casa vacanze rendendo semplici sia la ricezione da parte degli host che la prenotazione da parte degli ospiti. L’azienda offre un ampio catalogo di case vacanza ben curate e verificate al fine di rendere la prenotazione per gli ospiti libera da dubbi e piena unicamente della gioia che ogni viaggio sa regalare. Con il marchio Bookiply, la piattaforma di software e servizi consente ai proprietari di attirare più prenotazioni riducendo al minimo gli sforzi. I fratelli Johannes e Michael Siebers hanno fondato Holidu nel 2014. L’azienda, in rapida crescita, impiega 500 persone e ha sede a Monaco di Baviera. Inoltre può contare su uffici locali nelle più gettonate destinazioni di viaggio d’Europa.

I profili social di Holidu:

 


Doppia esclusiva nazionale per "Spirits&Colori" con Lucano AmaroZero e Gin Giass

Dalla storica azienda di Pisticci ai migliori locali d’Italia grazie alla collaborazione tra il Gruppo Lucano e il distributore reggiano, punto di riferimento della distribuzione di eccellenze nel mondo beverage e mixology.

Spirits&Colori e Lucano 1894 annunciano una nuova collaborazione. L’azienda di Reggio Emilia leader nell’importazione e distribuzione di bevande di alta qualità, si occuperà della distribuzione nel settore Ho.Re.Ca su tutto il territorio italiano di  Lucano Amaro Zero e Gin Giass, le nuove etichette del portfolio Lucano 1894.

 

Partito da un liquore nato dalla più profonda tradizione locale, Gruppo Lucano rappresenta una delle più importanti realtà nazionali nella produzione e commercializzazione di spirits, che ha saputo mantenere il suo “spirito” fondato sul rispetto della passione famigliare e della terra in cui è nato.

Lucano Amaro Zero, lanciato per la prima volta nel 2022, è una rivoluzionaria interpretazione senza alcool del celebre Amaro Lucano. Un prodotto unico in versione alcol free, pensato per rispondere alle esigenze di un consumatore sempre più attento al benessere ma che non vuole rinunciare al gusto unico dell’amaro, da consumare anche in quelle occasioni in cui non si può o non si vuole bere alcol.

Con la sua delicata tonalità aranciata, all’avvicinarsi al naso manifesta da subito la sua essenza mediterranea: i profumi di mirto, rosmarino e agrumi si fondono con eleganza alla nota di camomilla. Il risultato finale è un gusto intenso e amaricante, che ricorda le gradevoli note agrumate e floreali. È perfetto per essere gustato liscio freddo o con ghiaccio, oppure mixato per la creazione di cocktail e aperitivi analcolici freschi, realizzati con un pizzico di modernità.

Gin Giass è l’ultima recente acquisizione del Gruppo Lucano. Si tratta di un quality premium gin, realizzato con diciotto botaniche ed ingredienti naturali, senza l’aggiunta di nessun elemento artificiale. Il risultato è un prodotto gin aromatico, elegante e sorprendentemente versatile che può essere apprezzato da solo o in cocktail ricercati e assolutamente inediti. Un prodotto che stupisce per la sua reinterpretazione moderna del London Dry Gin che fonde sapientemente la tradizione con l’audacia dell’innovazione. Un distillato dalle sfumature eclettiche e sorprendenti, con un finale netto e rinfrescante che lascia un’immediata sensazione di freschezza. La selezione delle botaniche utilizzate per la sua creazione è stata effettuata con estrema cura per raggiungere un equilibrio perfetto tra note floreali, fruttate e speziate. Tra le principali botaniche spiccano il ginepro, il coriandolo e l’angelica, unite a ingredienti naturali come la scorza d’arancia, i petali di rosa e di arancio, il finocchio, il cardamomo e la cassia. L’aggiunta di karkadè, cipero, menta, verbena citrus, melissa e timo dona una straordinaria esplosione di sapori e profumi, rendendo la degustazione un percorso sensoriale unico, ideale per coloro che cercano un’esperienza innovativa e di altissima qualità.

Il primo brand di London Dry Gin 100% milanese

GIASS, che in dialetto meneghino significa proprio “giaccio”, è il primo brand milanese di London Dry Gin. Nato da una idea di cinque amici – Andrea e Simone Romiti, il bartender Richard D’Annunzio e gli imprenditori Francesco Niutta e Francesco Braggiotti – si tratta di un quality premium gin, realizzato con ingredienti naturali senza l’aggiunta di nessun elemento artificiale.

Diciotto le botaniche che lo compongono: bacche di ginepro, semi di coriandolo e radice di angelica; mela Golden e scorza di arancia essiccata per le note fruttate; petali di rosa, fiori di camomilla, violetta, arancio e carcadè per le note floreali; foglie di verbena Citrus, semi di cardamomo e foglie di melissa per le note citrate; mandorla di terra, foglie di menta e semi di finocchio per la mineralità e, infine, le note legnose di cassia e timo. Una formulazione complessa e studiata nei minimi dettagli, per dare a questo gin un bouquet di sapori armonici, naturali e perfettamente bilanciati.

 

GIASS viene prodotto in Trentino Alto Adige, in una storica distilleria delle più moderne strumentazioni dove si svolgono tutte le fasi di lavorazione. Le botaniche, provenienti principalmente dal Nord Italia e in particolare dalla fascia dolomitica, arrivano in singole confezioni sottovuoto per mantenere intatte le proprietà aromatiche e gustative. Liberate dagli involucri protettivi, vengono poi pesate e adagiate in una speciale cisterna di acciaio inox dalla quale si sviluppa il processo di infusione a freddo. Gli aromi rimangono tre giorni in macerazione prima della distillazione, che avviene usando alcol etilico solitamente di frumento al 96 per cento. L’infuso viene poi inserito in un alambicco Charentais, interamente in rame e, una volta raggiunto i 74.5°, inizia il processo di evaporazione. Il distillato così ottenuto, con la sola aggiunta di acqua pura di montagna, potrà ora essere portato alla gradazione alcolica finale di 42°, presupposto indispensabile per una nuova pausa. Il gin, infine, riposa per ulteriori 7 giorni in cisterne inox, prima di essere filtrato tramite pannelli di cellulosa naturale ed essere trasferito nelle caratteristiche bottiglie.

GIASS è custodito in un’elegante bottiglia serigrafata, ispirata alle geometrie della Galleria Vittorio Emanuele, mentre Il logo richiama il drago verde della vedovella, la tipica fontanella meneghina.

Quattro le referenze che compongono la linea: London Dry Gin, Amaro, Gin della Casa e Navy Strength.

L’accordo di distribuzione esclusiva nazionale è destinato a portare queste due eccellenze italiane a un pubblico ancora più ampio, grazie alla rete di distribuzione di Spirits&Colori e alla sua competenza nel settore delle bevande alcoliche. I consumatori avranno l’opportunità di scoprire e apprezzare appieno queste due straordinarie creazioni, coinvolgendo in ambito mixology una vasta platea di barman e bartender da anni sensibili alle proposte del distributore emiliano, punto di riferimento grazie a un catalogo di prodotti in cui trovano posto solo realtà in cui si fondono originalità, artigianalità, innovazione, creatività e territorio.

ABOUT Spirits&Colori è un’azienda italiana con sede a Reggio Emilia specializzata dal 2016 nella selezione, importazione e distribuzione sul territorio nazionale di distillati destinati a cocktail bar, trendy lounge bars e ristoranti. Il suo catalogo comprende un assortimento di elevata ricercatezza, caratterizzato da piccoli produttori di acclarata qualità a livello mondiali, capaci di stupire con i propri distillati i palati più esigenti.

ABOUT Lucano 1894 è la storica azienda che, partita da un liquore nato dalla più profonda tradizione locale, è diventata una dei più importanti gruppi nazionali nella produzione e commercializzazione di spirits. Un brand conosciuto in tutto il mondo che ha saputo mantenere il suo “spirito” fondato sul rispetto della passione famigliare e della terra in cui è nato. Amaro Lucano nasce a Pisticci (Matera) a fine ‘800 grazie all’intuizione del suo giovane fondatore Pasquale Vena; un amaro dal gusto equilibrato che riscuote un incredibile successo e che, anche dopo un momentaneo blocco della produzione durante la Seconda Guerra Mondiale, riprende la sua attività fino a diventare, a partire dagli anni ’80, noto in tutta Italia e a livello internazionale anche attraverso grandi campagne pubblicitarie con alla base il famoso claim: “Cosa vuoi di più dalla vita? Un Lucano!”. Oggi Lucano 1894 conta circa 50 dipendenti tra l’headquarter di Milano, gli stabilimenti di Pisticci Scalo e di Vico Equense – dove si produce la Limoncetta di Sorrento, un limoncello dall’alto livello qualitativo con alla base il Limone di Sorrento Igp dell’omonimo Consorzio di tutela – e i flagship di Matera e Pisticci dove, oltre alla produzione del famoso Amaro e di altre 15 etichette di spirits, insiste il museo aziendale “Essenza Lucano”. L’azienda è presente commercialmente ormai in più di 30 paesi nel mondo, conta una sede estera in UK ed una stabile collaborazione con la Coca-Cola HBC Italia alla quale ha affidato la distribuzione nel mercato ho.re.ca. in Italia. La famiglia Vena, ancora al timone e giunta alla quarta generazione, ha aperto l’ingresso a manager e consulenti di esperienza rimanendo attiva sul mercato internazionale a livello di operazioni straordinarie ed in costante crescita per numeri sul mercato e dati di bilancio.

SPIRITS&COLORI Srl
Via del Chionso,  14
42122 Reggio Emilia
Tel. 0522.506284
Fax 0522.513578
info@spiritsecolori.it


Bellezza e Design: nei weekend di ottobre, "VoiComeNoi" a Villa Bella di Bologna

L’elegante contesto di Villa Bella, dimora storica ottocentesca sulle prime colline di Bologna, ospita un vero e proprio universo “Health & Beauty”, con il progetto “VoiComeNoi”.

Saranno assai apprezzati gli interventi di molte affascinanti ed eleganti signore, tutte impegnate a vari livelli in questo articolato e multiforme progetto e tutte affermate professioniste nel campo del benessere, della medicina, dell’alimentazione e della nutrizione, anche del design, dell’arredo, dell’abbigliamento e del make-up femminile.

In un momento di ricerca di tutte le risposte sul web, VoiComeNoi si propone con un format “offline” che permette alle donne di tutte le età di avere le risposte giuste direttamente da esperti e personale medico legati al mondo della salute e della bellezza.

La location di Villa Bella disporrà per tutto il periodo autunnale delle installazioni d’arredo Lago by Matteuzzi, a conferma che un ambiente piacevole, in questo caso dal design estremamente raffinato, concorre al benessere psico-fisico di chi lo vive.

Il “VoiComeNoi” del primo weekend di ottobre, ha registrato un grande successo con la piacevolissima serata condotta da Donatella Luccarini e partecipata dalla dott.ssa Francesca Negosanti (direttore sanitario di Villa Bella, specializzata in dermatologia) Stefania Matteuzzi (Holder & Interior designer di Matteuzzi Arredamenti) Oriana Oddo (Monteil Paris) Massimo Infusino (Diego Dalla Palma) dott.ssa Ildegarda Gardini (psicologa) Carlotta Checchi (ceo e stilista Calla Lingerie) dott.ssa Daniela Alvergna (chinesiologo specialista in ginnastica posturale preventiva, compensativa e correttiva) Sonia Menichetti (ceo Msg Studio, co-Founder VoiComeNoi) Antonietta Mazzeo (founder Olioè) Maura Gigatti (consigliera regionale Donne del Vino Emilia Romagna) Angela Sini (Cantine Della Volta) Alessia Zambellini (nutrizionista e expert the longevity kitchen) Viviana Fabbri, Gino Fabbri (Maestro pasticcere) Elena Ceschelli (co-founder Bevande Futuriste).

Ed è già febbrile l’attesa per i prossimi fine settimana, occasioni per piacevolissimi viaggi nella conoscenza dei principali argomenti dell’universo femminile, attraverso incontri con noti professionisti del mondo della cosmesi, dell’alimentazione, della medicina estetica, della postura, della moda e dello stile.

Il modello femminile di riferimento è quello che i media hanno recentemente definito “Perennial”, donne che non si identificano per età anagrafica, ma per attitudine mentale, “evergreen” e sempre al passo con le novità.

La specificità delle materie trattate è allineata alle diverse fasce d’età alle quali il corso si rivolge:

The Woman to be (15-25 anni)

The Woman I am (26-45 anni)

The Woman I can still be (over 45)

VoiComeNoi è un progetto ideato per tutte le donne che desiderano migliorare la propria immagine e autostima, attraverso un percorso di tecniche di self-branding. La mission è quella di valorizzare ogni donna, con l’intento di creare una community al femminile legata al concetto di continuo miglioramento di sé.

Le materie trattate durante i quattro incontri in presenza a Villa Bella sono:

  • FONDAMENTALI:

○ Le 4 A del benessere (Dott.ssa Francesca Negosanti, Dott.ssa Greta Gardini – Villa Bella)

○ Beauty Routine (Oriana Oddo, Monteil Paris)

○ Integrazione alimentare (Elisa Cardoni, Absology)

○ Cura dentale (Prof.ssa Stefania Pernarella, ForHans)

  • CORRETTA POSTURA:

○ I benefici di una postura corretta (Dott.ssa Daniela Alvergna – Villa Bella)

○ Correzione difetti della camminata, esercizi di tecnica di camminata corretta, Catwalk Training (Sonia Menichetti, CEO Msg Studio, co-Founder VoiComeNoi)

  • SANA ALIMENTAZIONE:

○ Un dolce sano (Gino Fabbri Maestro Pasticcere)

○ I benefici dell’olio extra vergine di oliva (Oliè di Antonietta Mazzeo)

○ Donne del Vino Emilia Romagna (Maura Gigatti, Angela Sini, Irina Balym, Paola Gorgatti)

○ Acqua Cerelia è Official Water del progetto (Dott. Mauro Quadri)

○ Bevande Futuriste (Dott.ssa Elena Ceschelli)

○ The Longevity Kitchen

  • CONSAPEVOLEZZA DI SE’ EVIDENZIARE LE PROPRIE POTENZIALITA’:

○ Noi allo specchio (Carlotta Checchi – CEO e stilista Calla Lingerie)

○ Connessione mentale e sensualità (Dott.ssa Ildegarda Gardini – Villa Bella)

  • MAKE-UP AND HAIR CARE:

○ Self make-up (Massimo Infusino – MUA Diego Dalla Palma)

○ Dermopigmentazione correttiva (Leone Di Bello – Villa Bella)

○ Cura del Capello (Villa Bella)

 

VoiComeNoi racchiude quindi le fondamentali competenze che una donna può acquisire per valorizzarsi dalla testa ai piedi in un unico contenitore, al cui interno possono incontrare le competenze specifiche di 15 aziende e numerosi medici e ricercatori stimatissimi.
Qui di seguito raggruppiamo tutti i partner del progetto VoiComeNoi, che hanno, fin dagli albori, sostenuto questa iniziativa.

Sito web: https://voicomenoioffline.com
IG: @voicomenoi_valorizzarsioffline
FB: Voi Come Noi – Valorizzarsi offline

 

 

(a cura di Cristina Maccaferri)


Dopo un’estate turistica di successo, sono tante le proposte dell’Alto Piemonte nella prossima stagione autunno inverno

Davvero ricca l’offerta del Distretto Turistico dei Laghi, Monti e Valli dell’Ossola, dall’outdoor all’enogastronomia, dalla cultura al benessere, fino al MICE (fiere, meeting, congressi ed eventi). Ma ci sarà anche spazio per presentare le nuove forme di fruizione della destinazione: “Dai Laghi dell’alto Piemonte alle Valli dell’Ossola: quando i Territori diventano musei”, narrando le esperienze degli ecomusei, dei musei diffusi e dei percorsi culturali tematici locali.

Nella stessa settimana il Distretto Turistico dei Laghi, Monti e Valli dell’Ossola accoglierà la Vibram® Ultra Traildel Lago d’Orta, una delle più importanti gare di trail running dello scenario italiano, che si corre sui sentieri intorno al Lago d’Orta, con quattro differenti percorsi da 18, 31, 55 e 100 km e un “vertical”. L’appuntamento è ad Omegna, dal 13 al 15 ottobre.

A fine ottobre è anche tempo di foliage. E in pochi luoghi dell’arco alpino, come nelle valli dell’Ossola, la colorazione delle foglie degli alberi assume toni così accesi e così caldi. Il modo migliore per accedere al magico mondo del foliage ossolano è quello di partire da Domodossola a bordo della Ferrovia Vigezzina-Centovalli, attraversando interamente la Val Vigezzo, dove numerosi sono i sentieri percorribili a piedi o in sella alla bicicletta, ammirando paesaggi unici e sorprendenti. Così come le diverse opportunità che si possono trovare, per esempio, in luoghi di grande fascino naturalistico, il Parco Naturale Alpe Veglia e Alpe Devero, il Parco Naturale dell’Alta Valle Antrona, la Valle Bognanco e la Valle Anzasca, che in queste settimane si infiammano dei colori dell’autunno.

«Arriviamo da una stagione estiva di grande successo, flussi che si attestano in linea con lo scorso anno e con incrementi di diverse nazionalità che, per l’alta stagione, hanno mostrato particolare preferenza per i nostri magnifici laghi e le nostre verdi valli ossolane – spiega Francesco Gaiardelli, presidente ATLL’interesse nei confronti della nostra destinazione coincide sicuramente con una ricettività e un’ospitalità di qualità, oltre che con una variegata offerta di esperienze outdoor tra laghi e monti, che spaziano dal trekking, ai percorsi bike, fino alle tante iniziative di turismo attivo. Questi risultati ci rendono orgogliosi e ci spronano ulteriormente a consolidare il brand della nostra destinazione e a intraprendere sempre più azioni promozionali su base nazionale e internazionale».

Con l’arrivo dell’inverno, il Distretto Turistico dei Laghi, Monti e Valli dell’Ossola si pone l’obiettivo di replicare gli ottimi risultati turistici estivi, grazie alle proposte del comprensorio di Nevazzurra, che riunisce le stazioni sciistiche delle Valli dell’Ossola: Formazza, Devero, Divedro, Antrona, Anzasca, Vigezzo, passando per Domobianca e giungendo al Mottarone.  La stagione sportiva outdoor invernale sulle Alpi dell’Alto Piemonteinaugurerà a inizio dicembre, offrendo la possibilità di praticare diverse discipline in un contesto naturale incontaminato e in un’atmosfera a misura d’uomo. Sci alpino, sci di fondo, sci alpinismo, freeride, snowboard, ciaspole, snowpark, fat-bike: a ciascuno il suo sport preferito, con tante proposte anche per le famiglie con bambini.

Una vacanza nel Distretto Turistico dei Laghi, Monti e Valli dell’Ossola si trasforma in un’esperienza che lascia il segno tra natura, relax, benessere, cultura e buon cibo.

Il Distretto Turistico dei Laghi, Monti e Valli dell’Ossola in questi giorni è presente al “TTG Travel Experience” di Rimini presso la Regione Piemonte (Pad. C5 / 227-314) dall’11 al 13 ottobre p.v.

Tutte le informazioni su itinerari, novità e percorsi, unitamente al calendario degli eventi in programma, aggiornato quotidianamente, sono disponibili sul sito www.distrettolaghi.it


Mondo "Loison": una monografia di 175 pagine che si rinnova due volte l’anno

Anche quest’anno Dario Loison vuole sorprendere i suoi appassionati per rendere il Natale 2023 ancora più speciale con il catalogo Inverno, composto da 175 pagine, e la sua vasta selezione di gusti e collezioni. Chiamarlo semplicemente catalogo non rende giustizia a un lavoro titanico che viene rinnovato due volte all’anno – in inverno e primavera – seguendo l’approccio delle case di alta moda con le loro collezioni. Questa periodicità permette di presentare costantemente nuove proposte all’avanguardia, in linea con le ultime tendenze e in grado di soddisfare le aspettative dei clienti. Proprio come nel mondo della moda, il rinnovo del catalogo rappresenta un’opportunità per presentare creazioni fresche e innovative non solo per i dolci festivi, ma anche per l’intera linea continuativa di prodotti Loison.

ESPERIENZA IMMERSIVA IN TUTTO IL DOLCE MONDO LOISON

Realizzato da Sonia Design con toni bordeaux che trasmettono un’atmosfera elegante, calda e sobria, il catalogo Inverno 2023 è un’opera intensa di novità che abbracciano ogni aspetto del mondo dolce di Loison a partire dalle 17 Collezioni di Natale suddivise in 4 linee (Top, Magnum, Pasticceria, Tuttigiorni), esplorando poi tutto il mondo dei costituito da Biscotti, Torte, Filoni, Venezia, Slice.

Disponibile in versione cartacea e online (papers.loison.com), nelle prime pagine vengono esplorate tematiche fondamentali come la meticolosa produzione artigianale e il processo di lenta lavorazione (ci vogliono 72 ore per realizzare un Panettone Loison) svelando i segreti delle eccellenze aromatiche e degli ingredienti pregiati utilizzati. Il catalogo mette in luce il continuo impegno di Loison verso la sostenibilità, iniziato già dal 2007, il Loison Museum, un affascinante luogo che custodisce l’eredità culturale e la tradizione dell’arte della panificazione e della pasticceria classica. Inoltre, sono presentati i rivoluzionari spazi digitali di Loison attivi sin dal 1996 (loison.com, insolitopanettone.com, biscottiloison.com, museum.loison.com, papers.loison.com, shop.loison.com) simboli di innovazione nel mondo online, e la novità 2023: la Skill per Alexa, che offre un’esperienza completa e coinvolgente, e la pagina dedicata su Wikipedia.

NOVITÀ 2023: ESPLORA IL MONDO LOISON CON LA SKILL PER ALEXA E WIKIPEDIA

La skill Loison per Alexa rivela i segreti dietro la creazione dei prodotti, gli ingredienti di alta qualità selezionati e l’attenzione dedicata a ogni minimo dettaglio. Se si usa un dispositivo con schermo, si possono anche ammirare le foto dei dolci, degli ingredienti e del processo di produzione e anche le accurate confezioni firmate Sonia Design. Al termine del “tour” la skill fornirà poi un codice sconto da utilizzare per l’acquisto diretto sullo shop su shop.loison.com. Il marchio Loison amplia la sua reputazione con la pagina dedicata all’azienda su Wikipedia. Qui sono documentate informazioni oggettive che testimoniano dal 1997 la storia, i premi e i riconoscimenti ottenuti nel corso degli anni, oltre a una completa bibliografia delle pubblicazioni che citano e contribuiscono al valore Loison.

Novità 2023: la skill Loison di Alexa!

Uno strumento innovativo e divertente per trovare il dolce preferito e ricevere uno sconto del 30%. Basta un semplice comando: “Alexa, apri dolci italiani

Dario Loison è costantemente alla ricerca di nuove e innovative modalità per far conoscere i propri prodotti e, proprio con questo intento, ha pensato di realizzare la Skill Loison di Alexa, uno strumento straordinario che guida nel dolce mondo Loison

Cosa si può fare?

1. Scoprire i dolci Loison: attraverso una voce amichevole, potrai conoscere in dettaglio i vari prodotti, scoprendo le loro caratteristiche e gli ingredienti di alta qualità che li rendono così speciali.

2. Trovare il dolce perfetto: grazie all’intelligenza artificiale di Alexa, saranno suggeriti i giusti consigli per trovare il dolce Loison più adatto ai propri gusti. Che siate appassionati di cioccolato o amanti della frutta, Loison offre sempre opzioni straordinarie! Scopri di più da questo video.

DOLCIARIA A. LOISON SRL
Pasubio, 6
36030 Costabissara (VI) – Italy
Tel: +39 0444 557844
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ChinottISSIMO in Germania da protagonista del circuito internazionale del "food&beverage"

All’Anuga di Colonia l’azienda PNeri è pronta a conquistare buyer e consumatori di tutto il mondo con la grande tradizione del bere italiano, nelle bibite come negli amari. Appuntamento dal 7 all’11 ottobre allo stand Hall 7.1 stand B038/C039 per stupire i palati più classici e quelli alla ricerca di un gusto inimitabile, originale come la sua ricetta segreta.

ChinottIssimo conferma la propria presenza in uno dei più importanti eventi food&beveragedel panorama internazionale. Dal 7 all’11 ottobre sarà a Colonia per partecipare ad Anuga, appuntamento di livello mondiale che riunisce i principali player dell’industria alimentare e delle bevande.

Una tappa importante che si inserisce in un momento di crescita e sviluppo per la storica azienda PNeri impegnata a riportare sotto le luci dei riflettori un orgoglio italiano che dalle solide radici su cui si fonda, punta a un mercato internazionale in cui da oltre mezzo secolo è una celebrità, con una gamma di prodotti estremamente variegata, ma con un unico comune denominatore, l’essere 100% Made in Italy.

Dalla celebre bibita scura agli amari, fino alle toniche e alla mixology, il chinotto rimane un pezzo di storia e un vanto nazionale che ancora oggi stupisce i palati abituati ai gusti più classici al pari di quelli in cerca di aromi inediti ed estremamente contemporanei.

Tanti gli epiteti con cui è stato chiamato e grande la fama che l’ha accompagnato fin dal 1949 quando il giovane Pietro Neri decise di lanciare una bibita tutta italiana, il Chinotto. Frutto di una ricetta segreta che ancora oggi viene gelosamente preservata dal nipote Simone Neri proprio ad Anuga potrà far degustare tutta la qualità di un grande prodotto italiano.

 ChinottISSIMO, un piacere lungo oltre 70 anni si presenta come un prodotto dalla precisa identità, deciso, agrumato e arricchito da ben 53 erbe che lo rendono un prodotto inimitabile ancora oggi, preservato da Simone Neri, nipote del suo inventore Pietro e custode della ricetta originale segreta che consente di poter gustare a oltre 70 anni di distanza quel preciso mix di aromi che conferisce alla bevanda una piena riconoscibilità.

Icona di stile e distintivo nella scelta, oggi la bevanda ritorna ad affascinare il pubblico internazionale con il marchio ChinottISSIMO, l’unico vero Chinotto 100% Made in Neri, ideato e prodotto in Italia.

Altre delizie Made in PNeri: le bibite, superlative nel nome e nel gusto.

Ad accomunare questa gamma di bibite 100% italiane non è solo il superlativo nel nome, ma anche la qualità degli ingredienti e la ricetta esclusiva, grazie alla formula di Simone Neri che conferisce una precisa identità a ogni referenza. Da ArancISSIMA, con succo di arance rosse Sanguinelle a LimonISSIMO con succo di limone calabrese, da SpumISSIMA a GassosISSIMA, riprendono le toniche che hanno scritto la storia del bere italiano.

Gli amari, un trittico di elisir di ieri e di oggi

L’unicità di un amaro al chinotto si fa in 3 quando si parla di Amaro Neri l’unico al chinotto, grazie a una gamma completa per un piacere unico. L’Amaro Neri al chinotto è frutto di una ricerca delle migliori erbe di montagna, con un’artigianalità che prevede ancora oggi una raccolta manuale nel Parco Nazionale d’Abruzzo. L’Amaro Neri al chinotto e menta selvatica sprigiona il connubio perfetto delle erbe montane e tutta la freschezza della menta raccolta in quota. Completa il trittico l’Amaro Neri al chinotto fortemente amaro, dove la minore quantità di zucchero lascia spazio a una maggiore concentrazione di chinotto e alle erbe infuse e lasciate a decantare per dar vita a una fusione di aromi ancor più intensa e avvolgente.

Spirits ad alta gradazione di originalità

Accanto al chinotto e alle sue declinazioni, PNeri propone una linea di liquori di carattere, ideale per una mixology che punta all’originalità, ma anche alla qualità che si percepisce in ogni creazione. I liquori artiginali Made in Neri sono un poker d’assi del beverage come Gin, Genziana non filtrata, Genziana elisir d’ambra e Ratafià di amarene. Speziato e morbido, il Neri Dry Gin è frutto di una infusione a freddo che preserva i singoli sapori delle botaniche utilizzate, arricchendo i cocktail di aromi che ne connotano una precisa identità. Un contrasto ammaliante è quello garantito dalla Genziana non filtrata, dove l’assoluta artigianalità lascia al palato tutta la gradevolezza di un gusto dolce e la persistenza di un amaro garbato, ideale per cocktail variegati e decisamente originali. Non da meno l’intenso Elisir d’ambra, dove la radice di genziana rilascia un vivace retrogusto che denuncia una qualità data dalla natura e della lavorazione artigianale della radice di Genziana. Dolce e fruttata come una carezza si presenta all’assaggio la Ratafià di amarene di Montepulciano d’Abruzzo, delicata ed estremamente gradevole anche a un pubblico femminile o a palati in cerca di morbide percezioni dolci, rigorosamente naturali e che invitano al consumo come un richiamo irresistibile, sorso dopo sorso. Un componente prezioso per cocktail armonici e vellutati, perfetti per un momento conviviale.

Pneri è l’erede dell’azienda fondata da Pietro Neri nel 1949 e che fino alla fine degli anni ’60 ha commercializzato il primo chinotto italiano. Dopo la vendita dell’azienda, dello stabilimento e del marchio, la ricetta originale dei prodotti rimane ancora un segreto di famiglia gelosamente custodito dal nipote Simone Neri, titolare della società Pneri, riproposta a livello internazionale esattamente come una volta, una vera e propria miscela di chinotto, ma con elementi innovativi aggiunti alla ricetta classica. Simone, infatti, sotto la supervisione di nonno Pietro, ha sperimentato e aggiunto alla sua “famosa ricetta millenaria” ben 53 estratti officinali per creare ChinottISSIMO. I valori aziendali si fondando su qualità, tradizione, distintività e legame con il territorio, nel rispetto dell’ambiente e delle persone. (www.chinottissimo.com)


GUSTI.A.MO23… A Castelfranco Emilia conto alla rovescia per l’evento che celebra tutto il bello e il buono di Modena

La manifestazione organizzata da Piacere Modena torna in versione autunnale sabato 7 settembre a Castelfranco Emilia lungo la Via Emilia. Con un programma rigorosamente all’insegna di degustazioni, laboratori e occasioni di apprendimento attraverso il gioco.

L’edizione autunnale di Gusti.a.Mo23, Tutto il Bello e il Buono di Modena l’evento organizzato da Piacere Modena e patrocinato dalla Regione Emilia Romagna, dal Comune di Castelfranco Emilia, dalla Provincia di Modena e della Camera di Commercio di Modena, sarà una giornata che già si preannuncia straordinaria, dedicata al ruolo del cibo nella società, ma soprattutto alle eccellenze enogastronomiche e culturali modenesi.

La presentazione alla stampa si è tenuta nella Sala Gabriella Degli Esposti della Biblioteca Comunale di Castelfranco Emilia, alla presenza del Presidente di Piacere Modena Enrico Corsini, del Sindaco di Castelfranco Emilia Giovanni Gargano, del Presidente della Camera di Commercio di Modena Giuseppe Molinari, del Presidente dell’Associazione La San Nicola di Castelfranco Emilia Giovanni Degli Angeli e del Presidente del Consorzio Modena a Tavola, Stefano Corghi.

Con l’edizione autunnale di Gusti.a.Mo23 – ha affermato il Presidente di Piacere Modena Enrico Corsinivogliamo riportare l’attenzione sul cibo come esperienza per il consumatore finale. Ancora una volta infatti, abbiamo scelto di costruire un programma che rendesse il più possibile ogni visitatore protagonista in prima persona di un’esperienza degustativa unica. E, soprattutto, abbiamo pensato a come avvicinare e coinvolgere anche i consumatori del futuro, organizzando una serie di attività dedicate ai più giovani che potranno apprendere giocando e divertendosi”.

Il programma della giornata coniuga alla perfezione due elementi fondamentali per la Città di Castelfranco Emilia, l’eccellenza gastronomica e la cultura che sta dentro un elemento identitario del nostro territorio come il tortellino – commenta il Sindaco di Castelfranco Emilia Giovanni Garganoche rappresenta simbolicamente un vero e proprio abbraccio inclusivo a tutte le altre eccellenze enogastronomiche dell’Emilia Romagna. Potremmo quasi dire, con una sorta di slogan, che il 7 ottobre alla corte del tortellino si riuniscono tutte le eccellenze regionali“.

GUSTI.A.MO è un appuntamento ormai tradizionale che racconta la passione per la cultura culinaria del territorio modenese – afferma il Presidente della Camera di Commercio di Modena Ing. Giuseppe MolinariLa Camera di Commercio sostiene questo importante evento che, fin dalla prima edizione, ha riscosso notevole successo ed ha permesso ai turisti e ai modenesi stessi di scoprire le raffinatezze di una regione, l’Emilia Romagna, saldamente al primo posto tra le regioni a più alta vocazione food”.

Dunque, sabato 7 ottobre a Castelfranco Emilia “va in scena il Gusto nel cuore della Via Emilia”, con una ricca proposta di attività di gusto e arte e laboratori per famiglie. Si parte al mattino con le degustazioni teatralizzatedei prodotti DOP ed IGP di Modena a cura di Koiné (dalle 10 alle 12), con le quali ci si potrà immergere tra i sapori autentici dei prodotti made in Modena e si prosegue con il Laboratorio e degustazione finale del Tortellino Tradizionale di Castelfranco Emilia (dalle 12 alle 15) a cura dell’Associazione Maestre Sfogline di Castelfranco Emilia e dell’Associazione La San Nicola di Castelfranco.

Ampio spazio sarà dedicato ai più giovani; in particolare per i bambini dai 3 agli 11 anni è previsto il Laboratorio Sensoriale “Come in un sogno” (alle 15.30), curato da Lumaca Soc. Coop. Sociale, per esplorare la campagna modenese attraverso suoni evocativi, oggetti del passato e gustosi assaggi, ripercorrendo il ritmo naturale delle stagioni nella pianura Padana. Per i più grandicelli invece, dalle ore 16, l’ISS Spallanzani trasformerà la tradizione culinaria locale in un laboratorio creativo per le future generazioni di chef, chiamati a mettere le mani in pasta e sperimentare l’arte della cucina.

Sempre alle ore 16 andrà in scena una sfida culinaria divertente e gustosa con lo chef Stefano Corghi, Presidente del Consorzio Modena a Tavola, che inviterà i presenti a riprodurre – attraverso il Gioco della Cucina secondo lo chef Stefano Corghi o… secondo te?- la miglior ricetta “alla rovescia” utilizzando i prodotti DOP e IGP di Modena.

La giornata si chiuderà poi con un grande classico: le musiche, i racconti e le degustazioni emiliano romagnole di “E-Risalutami tuo fratello” con Andrea Barbi e Marco Ligabue, due ambasciatori delle 44 eccellenze DOP e IGP dell’Emilia Romagna, che coinvolgeranno i presenti nella grande festa finale di celebrazione del gusto, patrocinata dalla Regione Emilia Romagna.

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A Bologna si sa, si mangia bene e, dal 1465, all’Osteria del Sole, si beve anche meglio!

Il maggior numero di primavere al sapor di vino l’ha vissuto proprio l’Osteria del Sole in Vicolo Ranocchi, nel ventre del Mercato di Mezzo, dove le strade portano i nomi degli antichi mestieri. All’epoca in cui in questo budello si vendevano le rane, l’Osteria del Sole a Bologna c’era già e si parla del 1465 e dintorni (più di mezzo millennio fa!) ancora prima della scoperta dell’America…  Difficile da credere, ma i primi documenti che parlano dell’Osteria del Sole risalgono proprio al XV secolo. Chissà quante vicende, quante persone sono passate da lì. Il “Sole” trasuda di storia e trasmette un senso di rispetto in chi varca la soglia d’ingresso, pur infondendo familiarità.  Sempre viaggiando nella storia bolognese, nel 1712, lo storico Giuseppe Maria Mitelli, raffigura con un’acquaforte il “gioco delle osterie di Bologna”: 59 in tutto, e “il Sole” occupava  la penultima casella. Questo gioco era simile a quello dell’oca e per divertimento, si potevano così provare vari locali e relativi piatti tipici che le osterie offrivano, anche se la scelta era scarsa, ma ognuna aveva la sua specialità, tranne al “Sole”, dove il mangiare, ce lo si portava da casa. L’osteria era, come lo è ancora adesso, luogo di ritrovo, dove si andava per stare con i propri pensieri o in compagnia, dimenticando per un attimo, impegni e le fatiche, facendo un viaggio nel tempo, intorno a un bicchiere di vino, con le gambe sotto agli storici tavoloni di legno… e si parlava, si discuteva e si giocava a carte, ma si faceva anche quello che si voleva….

Tante ovviamente le storie, gli aneddoti e le vicende che hanno visto l’Osteria del Sole quale scenografia: tra le più curiose, quella del 1879, quando per Bologna giravano tanti attivisti votati alla causa socialista e, tra di loro, c’era anche un tal Giovanni Pascoli (ancora non noto poeta).  Leggendo alcuni documenti e rapporti dell’epoca si è giunti alla conclusione che fu proprio all’Osteria del Sole, dove Pascoli e i suoi erano soliti riunirsi, che venne arrestato il poeta mentre era seduto a quei tavoli, con l’accusa di aver aderito alle idee socialiste…

1945: è da qui che parte la storia della famiglia Spolaore. Si narra che fu grazie a una vittoria ciclistica di un componente della famiglia di allora (lo zio Aldo Canazza) che si poté ottenere la licenza dell’osteria. Da allora successe nella gestione la nonna Adele, la matrona del tempio dedicato al vino, una donna di altri tempi. Poi fu Luciano, suo figlio, che come un geloso custode, tenne le redini del “Sole” fino al 2009… a questo punto la gestione familiare si trova ad un bivio. Venuto a mancare Luciano, non si sa che cosa sarà dell’Osteria del Sole: i  beneficiari dell’eredità devono tutti cambiare mestiere e abbandonare le vecchie vite per il bene del locale. Per fortuna, lo spirito che animava i predecessori, lo si ritrova in chi vive il presente.  Ed è stato così, che grazie all’aiuto di alcune istituzioni bolognesi, non senza difficoltà, i nuovi osti riescono a portare avanti il dolce “peso” e la responsabilità di un luogo per molti sacro, poiché quello è un monumento alla vita vissuta ogni giorno, alle persone, e all’uomo…

Oggi, a indicarne l’esistenza è un’insegna spartana su cui campeggia una sola parola: “vino”. Entrando, lo sguardo cade sul banco a mezzaluna di destra, dietro il quale lavorano il titolare, Luciano e sua moglie Daniela, su uno spazio rialzato  con un tavolo che sta di fronte e sugli intonaci bruni per il fumo e gli anni. Gli arredi sono ancora quelli degli inizi ‘900: panche, tavoloni in legno, sedie impagliate, graffiti alle pareti (lasciati da mani ignote) cartelli vari, anche di avvisi perentori…

Come sempre, all’ora di pranzo, al Sole, tutti si tuffano sui loro scartòzin (cartoccio) di affettati, formaggi, tranci di tonno, insalate o semplice crescenta (sfizioso prodotto da forno tipico della città petroniana: è una focaccia insaporita con cicciolini di prosciutto, che si taglia a quadrotti e si gusta al posto del pane, ottima con l’aperitivo) da accompagnare con quel che la fornitissima cantina propone in pronta beva. Una delle particolarità del locale è proprio il fatto che qui si ordina solo vino, mentre cibo e stuzzichini si portano da casa…

Il proprietario ha fama di burbero, ma col passar degli anni e con il crescere dell’interesse per l’osteria, è sempre più propenso a sorridere e a stringere mani. Per conquistarne la simpatia, è meglio non fare troppe domande, accomodarsi, ordinare un bicchiere – meglio una bottiglia – e lasciare che siano proprio questi a raccontare chi è Luciano: un oste con la “O” maiuscola, che ha trascorso la vita tra questi muri – ormai color tabacco –  facendo su e giù tra il banco di mescita e una cantina sterminata, che arriva a toccare le fondamenta dei Portici del Pavaglione rivolti su Piazza Maggiore (quasi 50 metri!). Il vino lo conosce da quando aveva 8 anni e aiutava il padre a riempire le bottiglie. La sua è una clientela tra le più varie: gente del vicino mercato, colletti bianchi e professionisti degli uffici del centro, gruppi di amici che fanno baldoria e anziani habitué, che non hanno perso il gusto della partita a carte e del buon bere.

A proposito:

Vini Neri: Chianti Docg – Gineprone; Lambrusco Concerto – Medici Ermete; Merià Bordolese – Serpaia di Endrizzi; Merlot-Rodaro; Pinot Nero – Tramin; Sangiovese di Romagna – Spalletti; Valpolicella Ripasso – Domìni Veneti;

Vini Bianchi: Baron de L – Ladoucette; Chablis 1er Cru “Cuvée Pic” 2005 – Albert Pic; Chablis-Regnard; Chardonnay – Soligo; Chardonnay-Trebbiano di Romagna- Spalletti; Friulano – Rodaro; Gewurztraminer – Tramin; Pinot Bianco – Tramin; Pinot Grigio – Vie de Romans; Pouilly Fumè – LaDoucette; Ribolla Gialla – Pitars; Sauternes- Chateau les Justices;

Vini Bianchi Frizzanti: Albana dolce-Cantina Zanotti protonotari Campi; Metodo Classico Brut Nature-Rodaro; Metodo Classico Brut Nature Rosè- Rodaro; Moscato D’asti – Michele Chiarlo; Pignoletto frizzante Doc-Medici Ermete; Prosecco Treviso Doc – Soligo; Spumante millesimato Brut-Coffele;

Champagne: Blanc de Blancs 2012- Roedere e Philippe Stark; Blanc de Blancs 2011 – Louis Roederer; Brut Premiere – Louis Roederer; Cristal 2012 – Louis Roederer; Demi Sec – Louis Roederer; Rosè 2012 – Louis Roederer et Philippe Stark;

Vini Liquorosi: Amaro d’Erbe- Tosolini; Kranebet – Rossi D’Asiago; Grappa – Vite d’oro Barricata; Madeira- Cossart Gordon; Nocino – Spalletti; Porto Riserva- Ramos Pinto; Whiskey – Jack Daniel’s;

Birre: Er Boqueron la Blanca; Menabrea Bionda;Theresianer premium Pils; Theresianer senza glutine; Theresianer Strong Ale.

Osteria del Sole
Vicolo Ranocchi, 1/d
Bologna BO

Dal Lunedì al Sabato
dalle 11.00 alle 21.30

Chiuso la Domenica

Tel.: 347 968 0171
www.osteriadelsole.it
info@osteriadelsole.it


“DOLO-VINI-MITI, il festival dei vini verticali”: alla scoperta della Val di Cembra e delle sue chicche enogastronomiche

Alla sua prima edizione, l’evento è in programma dal 6 al 15 ottobre.Vero e proprio omaggio alla viticoltura eroica, la rassegna si propone come un’occasione davvero speciale per avvicinare wine lovers e turisti a una valle di grande suggestione, fuori dalle più classiche rotte turistiche. A disposizione un ricco carnet di degustazioni, visite, trekking e approfondimenti culturali.

L’autunno può riservare grandi emozioni a chi ne sa apprezzare le atmosfere, i colori e i sapori. Meglio ancora se offre l’occasione di fare scoperte suggestive e inattese, in compagnia di un buon calice di vino e una specialità del territorio da degustare.

Perfettamente in linea con questa filosofia, la prima edizione di “DOLO-VINI-MITI: il festival dei vini verticali”. La rassegna, dedicata ai vini d’alta quota e ai prodotti di montagna, si svolgerà dal 6 al 15 ottobre in Val di Cembra e Val di Fiemme. A organizzarla è l’Associazione Turistica Valle di Cembra in collaborazione con l’Apt Fiemme Cembra.

Tra degustazioni e visite in cantina, sarà quindi un’occasione speciale per scoprire una valle ancora fuori dalle rotte turistiche classiche ma tutta da scoprire, approfittando di un periodo dell’anno particolarmente suggestivo. A ottobre la vendemmia è ormai conclusa, i viticoltori si concedono un po’ di meritato riposo e le vigne virano sulle splendide tonalità autunnali del giallo e del rosso, dando vita a uno spettacolo unico, da godere nel segno di un turismo “slow”.

DOLO-VINI-MITI vuol essere un omaggio “verticale” alla viticoltura eroica che caratterizza la Valle di Cembra, dove le vigne si arrampicano dal torrente Avisio su ripidi declivi, coprendo un dislivello di oltre 700 metri e disegnando, con i 708 km di muretti a secco entrati nel patrimonio immateriale dell’Unesco, un paesaggio incantevole. Dalle uve di queste vigne abbarbicate alla montagna, dove domina il porfido, nascono vini minerali e sapidi, da degustare anch’essi all’insegna della verticalità, vero e proprio filo conduttore delle svariate esperienze che compongono il ricco programma stilato per l’occasione.

Davvero non c’è che l’imbarazzo della scelta: dal Wine Trekking Gourmettour enogastronomico tra le baite e i vigneti della valle coordinato dallo chef stellato Alessandro Gilmozzi alle Caneve en Festa, un itinerario di degustazioni lungo i caratteristici “volti” del paese; dalle degustazioni verticali di Trento Doc, Muller, Riesling e Pinot Nero delle cantine del territorio ai trekking alla scoperta dei luoghi simbolo come le iconiche Piramidi di terra di Segonzano o le pievi quattrocentesche. Senza dimenticare tavole rotonde, convegni e presentazioni letterarie. Previste incursioni anche in Val di Fiemme, con due eventi-aperitivo in quota, con vista privilegiata sullo spettacolo delle Dolomiti.

Ultimo non per importanza, nei dieci giorni della manifestazione le aziende del territorio apriranno le porte a wine lovers e visitatori desiderosi di vedere da vicino i luoghi di produzione e condividere racconti e aneddoti della vita di campagna. In un momento magico come la fine della vendemmia.


One Sky One World: Un Cielo Un Mondo Festival degli Aquiloni per la Pace a cura di ARTEVENTO CERVIA

Dal 6 all’8 ottobre 2023 ARTEVENTO CERVIA celebra la giornata mondiale del volo degli aquiloni per la pace con una mostra degli aquiloni dal mondo, numerosi laboratori e un grande volo collettivo sulla spiaggia. Assoluta novità è la partnership tra ARTEVENTO e l’Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale del Ministero della Cultura
Dopo il successo della sua 43a edizione premiata in primavera del numero record di 600.000 visitatori, ARTEVENTO CERVIA presenta la prima edizione del suo nuovo spin off autunnale, intitolato One Sky One World – Un Cielo Un Mondo – Festival degli Aquiloni per la Pace in programma dal 6 all’8 ottobre 2023 fra il comparto dei Magazzini del Sale e la spiaggia di Cervia.

Il nuovo appuntamento firmato ARTEVENTO CERVIA, con la Media Partnership di RAI Pubblica Utilità, invita il pubblico a diventare protagonista di una mobilitazione creativa e di un’azione collettiva spettacolare intorno al tema dell’aquilone, simbolo di libertà, pace, unione e sostenibilità. L’obiettivo è omaggiare in modo originale lo spirito della giornata mondiale del volo degli aquiloni per la pace, che si svolge contemporaneamente in tutto il mondo nella seconda domenica di ottobre.
Per la prima volta One Sky One World sarà celebrato dunque proprio a Cervia, nella città riconosciuta come la capitale internazionale dell’arte eolica, grazie alla longevità e alla fama di ARTEVENTO.
Sarà una tre giorni ricca di eventi, tutti all’insegna della pace e della cooperazione interculturale: il grande volo collettivo degli aquiloni sulla spiaggia di Cervia; la mostra “Il giro del mondo in 80 aquiloni” al Magazzino del Sale Torre e numerosi laboratori per grandi e piccini.

Assoluta novità che conferma il ruolo centrale e l’expertise unica a livello mondiale e nazionale di ARTEVENTO CERVIA è la partnership tra la direttrice artistica Caterina Capelli e l’Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale – ICPI del Ministero della Cultura. Nell’ambito della tutela e della promozione delle culture dell’aquilone dal mondo sostenuta da ARTEVENTO CERVIA, nel corso di One Sky One World sarà infatti presentato il progetto di “Tutela e salvaguardia dei saperi e delle pratiche patrimoniali tradizionali di testimoni viventi a rischio di scomparsa” sviluppato dall’ICPI e dalla Scuola di Specializzazione Dea dell’Università degli Studi di Perugia (in convenzione con le Università degli Studi della Basilicata, di Firenze, di Siena e di Tosino) proprio intorno alle figura della Capelli, scelta come “testimone” in relazione allo storico festival.
Il patrimonio culturale non è fatto di solo monumenti e collezioni ma racchiude anche tutte le tradizioni, le arti dello spettacolo, i riti, le feste, la conoscenza di pratiche secolari. In questo patrimonio immateriale rientra l’arte eolica, un’arte che ha origini antiche risalenti al 800-600 A.C. Dal 1981 ARTEVENTO CERVIA promuove e salvaguardia questa storica forma d’arte, rappresentando il più longevo festival internazionale del mondo dedicato all’aquilone. Ed è proprio per questo che ARTEVENTO è stato scelto dall’ICPI come esempio virtuoso da promuovere e valorizzare attraverso il progetto.

One Sky One World: ieri e oggi in volo per un futuro di pace

Con One Sky One World ARTEVENTO CERVIA celebra l’omonima giornata mondiale di volo per la pace nata nel 1985, quando in occasione del Summit di Denver per il disarmo nucleare tra Reagan e Gorbačëv, l’aquilonista Jane Parker-Ambrose dipinse su un aquilone le bandiere degli Stati Uniti e dell’URSS insieme alla sagoma della cometa di Halley come buon presagio per un futuro di pace. L’anno successivo quello stesso aquilone venne consegnato al Comitato della Pace delle Donne Sovietiche a Mosca, accompagnato da una lettera firmata da 300 aquilonisti americani, canadesi, inglesi e giapponesi. Da allora, ogni seconda domenica di ottobre, gli aquilonisti del mondo celebrano quel gesto volando per la Pace.
Sono trascorsi molti anni da quel gesto e tuttavia il messaggio affidato a quel simbolo storico, l’aquilone, rimane ancora tristemente attuale, così come la necessità di parlare di disarmo, dialogo, fratellanza tra i popoli. ARTEVENTO vuole quindi rendere omaggio al gesto di Jane Parker Ambrose e richiamare l’attenzione sui pericoli dell’escalation militare, non solo facendo riferimento al conflitto in Ucraina, ma anche alle numerose guerre che coinvolgono attualmente più di 70 paesi e oltre 800 gruppi.

Con One Sky One World, ARTEVENTO CERVIA attraverso l’aquilone vuole inoltre porre l’attenzione sull’impatto delle sfide ambientali e dei cambiamenti climatici nei processi di costruzione di Pace, e lo fa partendo dall’edificio simbolo dell’ambito cittadino maggiormente colpito dalle recenti alluvioni in Emilia-Romagna: le Saline di Cervia. Durante la mobilitazione creativa di One Sky One World si parla dunque di Pace ma anche di salvaguardia del pianeta, di biodiversità e di lotta al cambiamento climatico, ponendo l’accento sugli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda ONU 2030.

In programma domenica 8 ottobre dalle 10.00 alle 18.00 ARTEVENTO CERVIA invita il pubblico a partecipare al grande volo collettivo per la pace. Oltre ad alcuni degli artisti più amati ospiti del Festival, sono chiamati a far volare i propri aquiloni nel cielo grandi e piccini. Una vera e propria azione collettiva colorata di tutte le tinte dell’arcobaleno per sottolineare l’importanza del diritto alla vita, alla pace e alla libertà.

La mostra degli aquiloni dal mondo

Ad arricchire il programma di One Sky One World sarà la mostra “Il Giro del Mondo in 80 Aquiloni” ospitata nel Magazzino del Sale Torre di Cervia. L’esposizione ospiterà una ricca selezione di aquiloni provenienti da tutto il mondo appartenenti alla collezione del Museo dell’Aquilone. La mostra proietta il pubblico in un viaggio alla scoperta dell’arte eolica presentando alcuni tra gli aquiloni provenienti dai paesi che hanno maggiormente contribuito allo sviluppo della sua millenaria storia. Al fianco dei modelli tradizionali, l’esposizione propone inoltre alcuni tra i più significativi artisti eolici contemporanei.

“Il Giro del Mondo in 80 Aquiloni” proseguirà fino al 29 ottobre 2023, con ingresso libero.

I laboratori di aquiloni

In occasione di One Sky One World, il Magazzino del Sale Torre di Cervia ospita una serie di laboratori didattici per bambini ed adulti. Tutti sono chiamati a costruire il proprio aquilone per la pace, per partecipare poi al grande volo collettivo di domenica 8 ottobre.

Per la prima volta ARTEVENTO CERVIA presenta inoltre un laboratorio di costruzione per adulti sotto la guida dell’artista del vento polacca Alicja Szalska, da anni ospite del Festival Internazionale dell’Aquilone. Realizzato in collaborazione con Cervia Social Food “RISVOLTO” Sartoria Sociale, il laboratorio per adulti (su prenotazione – durata 8 ore) consentirà̀ ai partecipanti di costruire in maniera professionale un aquilone Eddy di tessuto nylon e stecche di carbonio. Su ciascun aquilone sarà cucito l’iconico logo ufficiale della giornata mondiale One Sky One World, elaborato dal designer Andreas Grimm, in collaborazione con il tedesco Michael Steltzer, promotore in Europa e nel mondo del movimento pacifista ispirato al gesto di Jane Parker Ambrose.

I posti disponibili per i laboratori sono limitati. Prenotazioni sul sito www.artevento.com

Il programma completo con gli approfondimenti tematici e gli spettacoli realizzati in collaborazione con gli enti pubblici, le organizzazioni di volontariato, le ONLUS, i festival e i programmi di comunità amici di ARTEVENTO saranno pubblicati sul sito www.artevento.com e sui social della manifestazione

INFORMAZIONI UTILI

One Sky One World – Un Cielo Un Mondo – Festival degli Aquiloni per la Pace

DOVE: Magazzino del Sale Torre e Spiaggia di Cervia
QUANDO: dal 6 all’8 ottobre 2023

MOSTRA “Il Giro del Mondo in 80 Aquiloni”

DOVE: Magazzino del Sale Torre di Cervia
QUANDO: dal 6 al 29 ottobre 2023
ORARI: dal 6 all’8 ottobre orario continuato dalle 10.00 alle 23.00; dal 10 al 29 ottobre dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.00. 9 ottobre 2023 chiuso.

Per visite guidate e laboratori per le scuole: artevento.kitefestival@gmail.com

CONTATTI
SITO: https://artevento.com/
FACEBOOK: https://www.facebook.com/festivalaquilonecervia/
INSTAGRAM: https://www.instagram.com/artevento_cerviakitefestival/
YOTUBE: https://www.youtube.com/channel/UCCQv-5MAJEy-2DTIF57-6Fw/featured


Il Tour de “Le Terre del Tartufo” è lungo un mese! La campagna multicanale promuoverà il programma in Italia e all’estero

Dalle Marche all’Europa con l’irresistibile richiamo del pregiato tubero.

Le Terre del Tartufo esplora tutte le dimensioni del prezioso tubero e delle altre produzioni caratteristiche delle aree interne del maceratese.

INCONTRA i piccoli produttori, ASSAGGIA ed acquista le produzioni di altissima qualità introvabili nei consueti canali distributivi, SPERIMENTA nuovi abbinamenti sensoriali, approfondisci la cultura del territorio e della tradizione gastronomica locale.

Un grande spettacolo del gusto da vivere con tutti i sensi ben sintonizzati.

Immergersi nel cuore dell’Italia più autentica a due ore dalla city di Londra! Questo l’invito
della Marca di Camerino a vivere da protagonisti un intero mese di esperienze in questo lembo
immacolato delle Marche.

Questo progetto – sottolinea il sindaco di Pieve Torina, Alessandro Gentilucci, in qualità di
capofila dell’operazione – nasce dalla volontà di valorizzare le suggestioni dell’autunno in un
territorio ricco di storia, cultura, natura ed enogastronomia, anche per un pubblico sensibile al
fascino della destagionalizzazione, come quello del nord Europa!”.
Dal 30 settembre al 28 ottobre – prosegue Gentilucci – sarà un susseguirsi di eventi nei
sette borghi che partecipano al progetto, trainati dall’irresistibile richiamo del tartufo di cui questo
territorio è ricco in ogni stagione!”.

Una campagna promozionale multicanale valorizzerà il programma nelle aree
metropolitane italiane e all’estero: Germania, Paesi Bassi, Austria, Paesi Scandinavi ed Inghilterra.
Per quanto riguarda quest’ultima, a Londra ci sarà una postazione fisica in un noto locale
marchigiano, Rossodisera Restaurant, con indicazioni e flyer per raggiungere le Marche con il volo
diretto che atterra all’aeroporto di Ancona-Falconara.
Tutti gli eventi e le info de “Le Terre del Tartufo in tour” sono reperibili sul sito ufficiale
www.terredeltartufo.it. Il progetto è risultato primo classificato nel bando di Regione Marche e
ATIM per la valorizzazione turistica delle aree colpite dal sisma. I comuni coinvolti sono: Bolognola,
Camerino, Fiastra, Monte Cavallo, Pieve Torina, Muccia e Serravalle del Chienti, con il supporto di
Coldiretti Macerata, Confcommercio Marche Centrali e Federalberghi Macerata.


"Maia Wine" presenta la Limited Edition con "Nh Collection" al Festival del Cinema di Venezia

La nuova creazione è stata velata durante la serata organizzato da To Share The Italian Good Living” in collaborazione con Bentley. La nuova bottiglia, dal design minimal ed elegante rivive in una ricetta studiata ad hoc per un pubblico lifestyle dal gusto internazionale che vede il Prosecco Doc ancora una volta presente in progetti di successo.

Un evento da ricordare, all’insegna del glamour tra bollicine, musica classica e dj set, quello che ha visto presentare in anteprima la nuova Limited Edition realizzata da Maia Wine in collaborazione con NH Hotel Collection. Lo scorso 9 Settembre il Giardino Segreto del Grand Hotel Palazzo dei Dogi si è animato nel corso del Festival del Cinema di Venezia con una serata riservata a sponsor, media, addetti ai lavori, influencer, personaggi del mondo dello sport, dello spettacolo e dell’imprenditoria.

Siamo molto orgogliosi di questa nuova e preziosa collaborazione. La tendenza degli ultimi anni del settore Ho.Re.Ca. ha portato molte catene a realizzare una propria Private Label. Con il gruppo Nh abbiamo voluto investire su una formula differente, consapevoli del fatto che, come accade da anni nel mondo della moda, anche il vino, purché brand, (e Maia ad oggi lo è a pieno titolo) possa valorizzare l’offerta al cliente attraverso la realizzazione di un’etichetta esclusiva e dal valore percepito, in linea con il posizionamento del partner. Nh è un gruppo globale con un cliente internazionale; la scelta quindi è caduta necessariamente sul Prosecco Doc che prende vita attraverso una ricetta studiata per un cliente dal gusto internazionale, realizzando uno spumante dal carattere versatile, un vino affascinante, sapido, dalle bollicine fini, setose e persistenti che riesce a conquistare il consumatore per leggerezza, note fruttate e grande accordo con il cibo. Un calice raffinato adatto per un momento di aperitivo o anche una cena informale”. Così Angelo Lella, ideatore di Maia Wine e promotore della partnership.

La strategia del gruppo è focalizzata sul segmento extra lusso, in particolare con il brand Anantara di Minor Hotels, spingendo molto per entrare anche in Italia nel mondo resort come obiettivo per il prossimo biennio. Contestualmente anche il lifestyle cresce, con nuove aperture sotto i brand Nhow e Avani.

Nel frattempo, anche l’ospitalità sta subendo una trasformazione significativa. Mentre la connettività e la personalizzazione del servizio sono ormai considerate standard, l’attenzione è ora rivolta all’offerta di un’esperienza indimenticabile da portare a casa. Il racconto delle storie si presenta come un elemento sorprendente che spazia dalla gastronomia alla cultura, mentre la personalizzazione del viaggio assume un ruolo sempre più centrale, aprendo sempre di più al pubblico esterno, compresi coloro che non soggiornano, offrendo loro l’opportunità di scoprire ambienti accoglienti e unici.

Maĩa Wine nasce da una visone condivisa, da un nuova chiave di lettura che vogliamo dare oggi al Metodo Italiano. Crediamo in un nuovo posizionamento per le bollicine del Nostro Paese, spesso relegate ad attore non protagonista, constantemente alla ricerca del volumi a scapito del valore. Maĩa diventa così la pioniera del nuovo Segmento Soft Luxury e lo fa grazie ad una bollicina elegante, raffinata, che rivive in un lifestyle tipicamente italiano, fatto di eventi, appuntamenti glamour, partnership con global brand del mondo del lusso ed experience esclusive. Figlia di una produzione artigianale e limitata, Maĩa poggia le proprie radici su da una strategia produttiva chiara e delineata, ovvero quella di mantenere nel tempo una crescita graduale, senza rincorrere i numeri, valorizzando la qualità , l’experience ed il fascino sensoriale che ruota attorno al nostro brand. Nel novembre 2021 il 50% dell’azienda viene acquistato dal gruppo Cielo e Terra Spa, realtà con oltre 100 anni di storia, presente in oltre 65 paesi nel mondo con oltre 40 milioni di bottiglie. Grazie all’ingresso di Cielo e Terra Spa: Maĩa, pur mantenendo fede al carattere artigianale che ne fonda le origini, riesce a soddisfare la richiesta di clienti di tutto il Mondo, contando sull’appoggio di una struttura moderna e innovativa e di una filiera completa che, partendo dall’allevamento delle vigne, arriva fino alla commercializzazione globale dei propri prodotti.

@MAIAWINE
@NHCOLLECTION
#MAIAWINE #NHCOLLECTION
#VENICEFILMFESTIVAL2023
#ITALIANGOODLIVING

WEB SITE: www.maiawine.it


Omnia Energy 3: un’azienda piena di energia... parola dei fratelli Moretti!

Tutto cominciò quando finimmo l’università – io e mio fratello, precisa il dottor Moretti – e ci chiedemmo cosa avremmo fatto nel nostro futuro….  Era il 2007 quando i fratelli Stephane e Nicolas, iniziarono un’attività ex novo nell’ambito del “risparmio energetico” allora quasi sconosciuto ai più, in pratica “energie rinnovabili”: prima impianti fotovoltaici, per i privati, poi anche per aziende e enti pubblici. Si erano arrangiati in un piccolo ufficio a Maniago (PN) adattando il garage dei genitori a magazzino… Facendo tutto con passione e tanta volontà, poi, in quanto a competenza, i fratelli Moretti, non scherzavano mica! Lo conferma il fatto che già un paio d’anni dopo, si trasferiscono nella zona industriale di Spilimbergo (PN) riunendo ufficio e magazzino, in 600 m², in affitto.

Nel 2010, si sono già fatti ben conoscere come “Omnia Energy3” e costruiscono una nuova sede in un capannone innovativo di 1000 m² (a energia zero). Poi, pur resistendo alla mancanza di incentivi sugli impianti fotovoltaici, tirano su un secondo capannone… e la quota di mercato si amplia notevolmente.
Adesso – siamo nel 2014 – Omnia Energy3 inizia la ristrutturazione aziendale adeguandosi alle necessità di mercato, ottenendo ottimi risultati nei vari settori di business raggiungendo i 3000 clienti. L’espansione continua e il consolidamento pure: l’Omnia Energy3 accresce la propria gamma di prodotti inserendo tutta l’impiantistica termoidraulica ed elettrica, certificandosi E.S.Co., sempre ottenendo ottimi risultati nei vari settori di business e, raggiunge i 4000 clienti.

Siamo ai nostri giorni: i fratelli Moretti sono coadiuvati da una decina di impiegati in ufficio, da altrettanti installatori altamente specializzati e diversi “commerciali”, seri ed affidabili (attivi in tutto il Triveneto) oltre a sei  figure professionali iscritte all’ordine (ingegneri, architetti, periti e geometri) tutti lavoratori di gran livello e giovani  (età media 30 anni circa) una squadra in grado di rispondere a qualsiasi richiesta ed esigenza della clientela con tempestività, professionalità e cortesia. Forti della loro struttura e del successo acquisito grazie all’assidua determinazione per raggiungere gli obiettivi, installano 3,5 MW di fotovoltaico commerciale e residenziale, sviluppano inoltre, il progetto Comunità Energetica Indipendente e portano il fatturato annuo a oltre 24 milioni di euro.

Omnia Energy 3 instaura solide partnership con aziende specializzate nel montaggio di carpenteria pesante, di rimozioni amianto, di opere edili e servizi tecnici e grazie alle sue risorse interne, è in grado di offrire ai propri clienti un vero servizio chiavi in mano che si distingue per competenza e qualità.

OMNIA ENERGY 3: PRIMA EROGAZIONE IN FVG CON SUPERBONUS 110%
Nel gennaio 2021, Omnia Energy 3 è la prima azienda in Friuli Venezia Giulia ad aver portato a compimento l’operazione di “cessione del credito fiscale” relativa al “Superbonus”.

Oggi Omnia Energy 3  è leader in regione:

  • più di 7000 impianti realizzati tra residenziali, commerciali e industriali
  • più di 80 MegaWatt di potenza installati
  • più di 90 persone che lavorano con dedizione

 

Interpellateli per:

“Crediamo che un utilizzo più consapevole delle risorse a nostra disposizione
possa renderci individui migliori e ci permetta di lasciare in eredità
alle generazioni future, un mondo più sostenibile.”
firmato: Stephane e Nicolas Moretti, titolari di Omnia Energy 3

 

 

OMNIA ENERGY³ SRL
Via Truppe Alpine 2, 33095
Zona Industriale Artigianale
San Giorgio della Richinvelda (PN)
Tel.: +39 0427 51487
info@omniaenergy.eu


A San Giorgio della Richinvelda, riunione su "L'Europa delle scienze e della cultura"

Incontro a San Giorgio della Richinvelda (PN) per dibattere il progetto “L’Europa delle scienze e della cultura” (Patrocinio IAI – Iniziativa Adriatico – Jonica – Forum intergovernativo per la cooperazione regionale) promosso dalla rete Borghi d’Europa, patrocinato dal Comune di San Giorgio della Richinvelda e da Confcooperative Pordenone. L’iniziativa d’informazione è volta alla valorizzazione, in ambito nazionale ed internazionale, del territorio del Friuli Occidentale e delle sue importanti attività. Tale progetto si protrarrà fino a dicembre del 2024.

Di seguito, brevi presentazioni dei partecipanti:

“L’importanza di questi incontri – dichiara Michele Leon sindaco del Comune di San Giorgio della Richinvelda (PN) – è notevole, per un territorio con queste caratteristiche (operosità e cooperative NDR). San Giorgio è un comune molto laborioso che non è mai uscito dai propri confini dal punto di vista mediatico e comunicativo, pur avendo tanto da raccontare. L’incontrarsi in queste riunioni, favorisce anche l’aprirsi e il parlare, cosa non innata nel carattere dei friulani, che invece, col vedersi spesso, riescono anche in questo… Quindi colgo l’occasione per ringraziare tutti i partecipanti per aver colto quelle che sono le potenzialità del nostro territorio, ma anche quello che è la tenacia, il carattere, la forza, della nostra gente e perché il sindaco rappresenta il paese e trova energia dagli stimoli e dalle critiche che muove proprio la gente. Amministrare nel 2023 è bello, ma non è facile. Incontrarsi e confrontarsi, proponendo e valutando progetti, aiuta a farci capire chi siamo, come siamo e dove vogliamo andare, anche con un po’ d’ambizione, il che, non guasta”.    

Cesare Bertoia – presidente Confindustria Alto Adriatico filiera agro alimentare – è il rappresentante della quinta generazione di una famiglia consortile le cui nobili origini risalgono al 1300.  Innovazione, cultura, tradizioni, amore e passione per la propria terra con colture biologiche a pieno campo, che il presidente produce all’interno del complesso di Casato Bertoia.  Per il presidente Bertoia è importante incontrarsi nell’aula consiliare del municipio di San Giorgio con i referenti di tante attività e settori diversi del territorio e confrontarsi con l’Amministrazione: “…perché qui si possa presentare un progetto, un progetto di squadra, fatto per evolvere un territorio, un progetto che non ha individualità, ma molte competenze e peculiarità, specie  nel settore agro alimentare, dove abbiamo tanto da dire.  Credo che un progetto come questo sia molto importante per divulgare un territorio, con quello che produce insieme alla propria gente.” Cesare Bertoia si occupa in Confindustria della filiera agro alimentare per caffè e dolciumi su Trieste, latte, formaggi, pizza su Pordenone e su Gorizia, con dinamiche e numeri importanti sul vino. Per Bertoia questo è un momento difficile, con le aziende in sofferenza per gli oneri finanziari triplicati nel giro di un anno, e che devono affrontare un mercato in calo perché la gente consuma molto meno. In più “Siamo legati al costo del denaro: aumentare i tassi con l’inflazione che è rimasta come era e i prezzi che sono aumentati ancora… la ricetta non è quella giusta. E la burocrazia, poi, dà il colpo di grazia: se ne parla, ma poi non si fa niente!”.

Marco e Simone Bortolus – Trattoria Pizzeria Al Grappolo a Sesto Al Reghena e pasticceria Dolcevita di Codroipo –
Simone ha vinto numerosi concorsi internazionali di pasticceria in Italia e all’estero – il suo panettone, l’anno scorso fu considerato fra più buoni d’Italia. L’impasto è tradizionale ma scompaiono uvette e canditi per lasciare posto alle arachidi: la sua creazione originale è il “Pan Gigio”, il felice incontro fra il panettone classico lombardo e i Bagigi friulani (arachidi) pensato, voluto e realizzato in base alla precisa filosofia gastronomica dello Chef patissier di Codroipo, quella di declinare i dolci classici della sua terra e innovando con la “linea salata creativa”, legata al territorio: ci sono anche i panettoni con speck e Montasio e pure la Pitina della Val Tramontina (polpetta di carne affumicata originaria delle Prealpi carniche, in Friuli Venezia Giulia). Naturalmente, grazie alle esperienze maturate nella sua vita professionale, Simone non ha abbandonato i prodotti della tradizione, primo fra gli altri, un panettone al gianduia, noci, pere e cioccolato, settantadue ore di lievitazione, per un’assoluta golosità.

Renata Pitton – presidente Consumo CRAI Rauscedo (PN)La Cooperativa di consumo di Rauscedo nacque dopo l’esperienza positiva dei Vivai Cooperativi Rauscedo, cooperativa sorta nel 1933. “C’era l’esigenza – ricorda la presidente Renata Pitton – di avere in paese un bar e punto vendita alimentare ben fornito che rispondesse alle richieste delle famiglie, gran parte delle quali impegnate nei lavori di produzione delle barbatelle per i vivai stessi“. Negli anni settanta, poi, il negozio di alimentari si stacca dal bar e si sposta nell’attuale sede, sempre in centro al paese, diventando un moderno supermercato fino ad aderire, negli anni al centro distribuzione Ama-Crai est di Montebelluna. Oggi la struttura è attenta al pensiero dei soci che si radunano in assemblee, proprio per discutere di problemi e prospettive, inoltre, svolge un duplice ruolo: ovviamente servire il paese come tradizionale supermercato e anche sviluppare una  funzione “sociale”, stando attenti al bisogno del momento (scuole e altri organismi pubblici) venendone a conoscenza proprio con incontri con l’amministrazione che conosce bene le realtà del territorio, dimostrando così che la Cooperativa CRAI è sempre efficiente e vitale.

Marco Marinello  – CAJ La chiocciola allevamento San Martino al Tagliamento –
L’elicicoltura è branca della zootecnia, è l’allevamento della chiocciola a scopo alimentare. Ha come obiettivo produrre quantità elevate di questi molluschi per poi venderli ad aziende ristorative interessate e a privati. Attualmente è diventata una realtà agricola riconosciuta dagli enti pubblici e istituzionali, molti dei quali hanno legiferato a favore, creando incentivi economici per la diffusione di tale produzione. In alcuni casi le lumache sono allevate per venderne anche le uova e/o la bava per la cosmesi.
Le chiocciole allevate possono essere raccolte tutto l’anno, anche se ne è sconsigliata la raccolta nei mesi invernali; sono messe poi a spurgare i liquidi in eccesso in gabbie o casse di legno per 10-15 giorni in un locale aerato, senza nessuna alimentazione, selezionate e infine confezionate.

Ivan Volpatti – presidente Cantina San Giorgio della Richinvelda –
Otto anni fa consiglieri e soci (un centinaio circa di aziende su 350 ettari dedicati a Prosecco, Pinot Grigio, Cabernet, Merlot e Traminer) rifondarono la Cantina (nata nel 1951) entrando a far parte della grande famiglia del Consorzio agrario Friuli Venezia Giulia, stabilendone il nuovo corso. Obiettivo: qualità totale della filiera enoica, dal vigneto alla cantina. “Vini San Giorgio”, mantenendo comunque la propria autonomia, compì una grande opera di riorganizzazione interna, operò l’innesto di nuove valide competenze, fece investimenti oculati e perseguì una scrupolosa politica commerciale, conseguendo – ad oggi – grazie anche all’entrata di nuovi soci, risultati economici tra i migliori del settore cooperativo (più di 9 milioni di fatturato 2022, quasi il doppio del 2021). Dunque, avvalendosi di solide basi e delle possibilità contributive, nazionali e europee, offerte alle cooperative agricole del settore vitivinicolo, la Cantina, alla destra del Tagliamento, ha rafforzato la presenza sul mercato e premiato sforzi e sacrifici della base sociale, creandosi una considerevole immagine e ponendosi prospettive fino a qualche anno fa, impensabili.

Fabio Dubolino – Confcooperative Pordenone – Confcooperative mette a disposizione delle cooperative aderenti e dei loro soci, servizi qualificati e specializzati per sostenerne e promuoverne lo sviluppo e la gestione delle attività. Confcooperative Pordenone si propone ad ogni cooperativa, come autorevole ed efficace supporto e riferimento.  Un esempio dell’ultim’ora, dell’operosità di Confcooperative (dell’agroalimentare, pesca, acquacoltura e del settore della distribuzione organizzata e del commercio di prossimità): Fedagripesca e Consumo Utenza hanno annunciato l’adesione al patto anti inflazione proposto dal Mimit (Ministero delle Imprese e del made in Italy)Le imprevedibili accelerazioni dei costi dell’energia e delle materie prime che preoccupano i cooperatori, impone un’azione congiunta di maggiore tutela ed accompagnamento del sistema imprenditoriale per poter attivare iniziative utili alla difesa delle imprese, delle famiglie e dei territori nei quali operano. Le due Federazioni hanno sottoscritto l’intesa in considerazione dell’importante azione di servizio che svolgono per la comunità: una funzione di coesione economica e sociale e di valorizzazione soprattutto nelle aree interne del Paese, al fine di promuovere e contenere gli effetti dell’inflazione ed avviare iniziative a tutela e difesa delle famiglie e della filiera produttiva – in particolare modo dei soci delle Cooperative agricole e della pesca -.

Pier Vito Quattrin – presidente Co.Pro.Pa. di Ovoledo di Zoppola “La patata friulana: origine, tradizione e qualità” –
Con circa 150 ettari coltivati a patata, distribuiti tra 118 aziende associate, la Cooperativa Produttori Patate, si pone ai vertici della graduatoria tra i centri di produzione di questa specie in Friuli Venezia Giulia.  Costituita nel 1988 dai soci della Latteria di Ovoledo di Zoppola, ha iniziato l’attività nel 1990 a Murlis di Zoppola, con quei soli soci, raccogliendo 6.000 quintali di patate.  Negli anni arrivarono nuovi membri, specie dalla Provincia di Pordenone. Nel 1993 venne trasferita l’attività in un nuovo capannone di proprietà della stessa Cooperativa, dotato di celle frigorifere per la conservazione di circa 35.000 q.li di tuberi.  Negli anni la produzione è aumentata gradualmente e costantemente (tranne nel 2003 – soli 37.000 q.li – per la siccità!). Attualmente gli associati sono un centinaio circa (delle province di Pordenone e Udine) e producono, oltre a patate, anche cipolle, fagioli, asparagi, cavoli, e altre verdure. Sono state fatte anche delle esperienze con carote e rape rosse. I prodotti sono lavati o spazzolati, confezionati e venduti in sacchi o buste.  I clienti sono principalmente in Friuli, un terzo circa in Emilia Romagna e Veneto e una piccola parte nel Lazio.  Ogni anno sono sperimentate nuove varietà per ricercare il meglio sotto il profilo produttivo, di conservazione e, non di meno, culinario.  Le patate della Co.Pro.Pa. sono prodotte dai propri soci nel rispetto di un disciplinare interno che limita l’uso di fertilizzanti, diserbanti e antiparassitari; alla raccolta sono effettuate analisi sui tuberi, sia chimiche sia organolettiche, per garantire a clienti e consumatori, che il prodotto non abbia residui di pesticidi di alcun genere. Da diversi anni vengono certificate con il marchio AquA.

Comune di San Giorgio della Richinvelda
Via Richinvelda, 15
33095 San Giorgio della Richinvelda (PN)
Telefono 0427968611
e-mail: protocollo@comune.sangiorgiodellarichinvelda.pn.it


“Sagra dei Sughitti”, prossima tappa del Grand Tour delle Marche a Montecassiano dal 29 settembre

La Sagra dei Sughitti è una festa tradizionale che si svolge a Montecassiano, piccolo comune nella provincia di Macerata, nelle Marche. L’evento si terrà quest’anno dal 29 settembre al 1° ottobre come tappa del Grand Tour delle Marche.  La sagra ha origini antiche e rappresenta uno dei momenti più attesi dai residenti del luogo, ma anche dai turisti che vogliono immergersi nella cultura locale e gustare i piatti tipici della tradizione marchigiana.
Durante i tre giorni di festa, le strade del borgo storico di Montecassiano si animano con stand enogastronomici, bancarelle di prodotti locali e artigianali, spettacoli folkloristici e concerti live. La gastronomia è, naturalmente, una delle protagoniste principali dell’evento.

Nel fine settimana a cavallo tra settembre e ottobre, si comincia già il venerdì sera con l’apertura delle caratteristiche taverne che vedranno protagonisti stornelli tradizionali e musica. In programma anche una speciale cena “co lo lesso”, ossia con diverse proposte di carni locali cotte con la tipica preparazione a fuoco lento. Fino a domenica, nella piazza centrale, ci sarà la possibilità di ammirare un’installazione dedicata alla tipica vigna locale.
Il piatto tradizionale e simbolo della sagra è il “sughitto“, una ricetta tramandata da generazioni che vede protagoniste le interiora del maiale. Il nome stesso, “sughitto”, deriva dal termine dialettale marchigiano “sughittà” che significa “abbaiare”. Questo perché, si racconta, quando veniva cucinato il piatto, si sentiva un fragoroso rumore di acqua che bolliva, simile all’abbaiare di un cane.  Le carni e le interiora del maiale vengono cotte a lungo con verdure, spezie e poi aggiunte al sughetto realizzato con vino rosso. Il risultato è un piatto ricco di sapori intensi e gustosi, un vero e proprio simbolo della tradizione enogastronomica marchigiana.

Durante la sagra, sarà possibile gustare il sughitto in tutte le sue declinazioni: servito con polenta, pasta fresca o accompagnato da pezzi di pane casereccio. Oltre al piatto principale, ci saranno anche altre proposte culinarie marchigiane, come arrosticini, olive ascolane e crescia, una sorta di ciambella salata.
Oltre all’aspetto enogastronomico, la Sagra dei Sughitti offre anche un’atmosfera di festa con musica e balli tipici della tradizione popolare marchigiana. Durante la manifestazione, sarà possibile partecipare a spettacoli folkloristici, che coinvolgono sia artisti locali che gruppi provenienti da altre regioni.
La Sagra dei Sughitti rappresenta un’occasione unica per immergersi nella cultura marchigiana, scoprire le sue tradizioni e gustare le prelibatezze culinarie della regione. Montecassiano diventa un punto di incontro per tutti coloro che amano le tradizioni autentiche, la buona cucina e la musica popolare.

Il Grand Tour delle Marche, che ha scelto Montecassiano come tappa, offre l’opportunità di visitare anche altre località e partecipare ad eventi unici nel loro genere in differenti comuni della regione. Un itinerario che permette di scoprire le eccellenze del territorio marchigiano, sia dal punto di vista paesaggistico che culturale.
La Sagra dei Sughitti a Montecassiano è dunque un evento da non perdere, dove è possibile immergersi nella storia, nelle tradizioni e nei sapori autentici delle Marche. Una festa che, grazie all’accoglienza calorosa dei suoi abitanti e all’organizzazione impeccabile, riesce sempre a lasciare un segno nel cuore di chi la visita.

La Sagra dei Sughitti è sede di tappa del Grand Tour delle Marche di Tipicità ed ANCI Marche. Tutte le info relative ad eventi ed iniziative, si possono reperire su: www.tipicitaexperience.it

 segreteria@tipicita.it
Tel.: +39 327 7586714


Da  ”Il Fiorino”, un altro tesoro italiano nel panorama mondiale: il Cacio di Afrodite

Ebbene sì,  il Cacio di Afrodite del Caseificio “Il Fiorino” ha conquistato la Golden Fork from Italy. La notizia è arrivata nei giorni scorsi da Londra, dove, nell’ambito del concorso Great Taste Awards, organizzato da The Guild of Fine Food, sono state assegnate le prestigiose “Forchette d’oro”, uno dei riconoscimenti internazionali più importanti del settore food and beverageIl Cacio di Afrodite era già stato selezionato da una giuria di oltre 500 esperti come uno 36 migliori prodotti al mondo, dopo una scelta su ben 14mila! Sempre nella stessa giornata il Caseificio “Il Fiorino” ha di fatto conquistato 9 medaglie, di cui quattro d’oro al Mondiale du Fromage di Tours, in terra francese che, in questa edizione, ha visto quasi 1000 prodotti in gara in rappresentanza di circa 50 Paesi . Congratulazioni vivissime!

Nel 2006 Angela Fiorini e Simone Sargentoni avevano dato forma e sostanza a una visione casearia che si concretizzò con la Riserva del Fondatore, un grande pecorino nel gusto e nelle dimensioni che, ad oggi, è tra i formaggi più premiati e amati al mondo. E così, A distanza di 15 anni – sempre prodotto da “Il Fiorino” – è nato anche il Cacio di Afrodite, un vero e proprio gioiello culinario nel panorama dei formaggi italiani. Conosciuto a livello internazionale per la sua eccellenza, rappresenta la massima espressione della tradizione casearia toscana. Considerato il miglior prodotto italiano del mondo, si posiziona come un fiore all’occhiello del patrimonio gastronomico italiano.

Il segreto di questo formaggio pregiato risiede nella cura e nella passione con cui viene prodotto. E’ infatti realizzato esclusivamente utilizzando latte di pecora proveniente dai pascoli rigogliosi delle colline toscane. Gli allevamenti selezionati e le pratiche agricole sostenibili garantiscono la qualità del latte, che viene poi trasformato artigianalmente nelle botteghe del caseificio “Il Fiorino”. La crosta dura e dorata del Cacio di Afrodite è il primo indizio di un formaggio di altissima qualità. Al taglio, rivela e di una pasta compatta e morbida consistenza, si scioglie dolcemente in bocca, lasciando un gusto delicato e persistente. Il sapore intenso e aromatico del formaggio, sprigiona note di erbe aromatiche, frutta secca e fiori di campo. È il risultato di una lavorazione attenta, della maturazione naturale e del lungo periodo di stagionatura, che permette ai sapori di svilupparsi in piena armonia.

Nel 2006 Angela Fiorini e Simone Sargentoni avevano dato forma e sostanza a una visione casearia che si concretizzò con la Riserva del Fondatore, un grande pecorino nel gusto e nelle dimensioni che, ad oggi, è tra i formaggi più premiati e amati al mondo. E così, A distanza di 15 anni – sempre prodotto da “Il Fiorino” – è nato anche il Cacio di Afrodite, un vero e proprio gioiello culinario nel panorama dei formaggi italiani. Conosciuto a livello internazionale per la sua eccellenza, rappresenta la massima espressione della tradizione casearia toscana. Considerato il miglior prodotto italiano del mondo, si posiziona come un fiore all’occhiello del patrimonio gastronomico italiano.

Il segreto di questo formaggio pregiato risiede nella cura e nella passione con cui viene prodotto. E’ infatti realizzato esclusivamente utilizzando latte di pecora proveniente dai pascoli rigogliosi delle colline toscane. Gli allevamenti selezionati e le pratiche agricole sostenibili garantiscono la qualità del latte, che viene poi trasformato artigianalmente nelle botteghe del caseificio “Il Fiorino”. La crosta dura e dorata del Cacio di Afrodite è il primo indizio di un formaggio di altissima qualità. Al taglio, rivela e di una pasta compatta e morbida consistenza, si scioglie dolcemente in bocca, lasciando un gusto delicato e persistente. Il sapore intenso e aromatico del formaggio, sprigiona note di erbe aromatiche, frutta secca e fiori di campo. È il risultato di una lavorazione attenta, della maturazione naturale e del lungo periodo di stagionatura, che permette ai sapori di svilupparsi in piena armonia.

Caseificio Il Fiorino Srl
Via Erice 14 Roccalbegna (GR)
Tel.: 0564 989059
www.caseificioilfiorino.it


A Favignana l'8 e il 9 settembre c'è “La Festa del Borgo”: fede, musica, cultura, gastronomia, sport, animazione e tutela per l’ambiente

E’ tutto pronto a Favignana per la 6^ Ed. della festa del borgo marinaro di Punta Lunga che si svolgerà l’8 e il 9 Settembre 2023. Una vera e propria festa voluta fortemente dall’Associazione dell’omonimo borgo che esalta la bellezza e la cultura di questo popolo di pescatori. Fede, Musica, Cultura, Gastronomia, Sport, Animazione, Tutela per l’ambiente, sono le parole chiave che costituiscono questa 6^ edizione. Un week end ricco di appuntamenti che vedrà questo piccolo villaggio di pescatori protagonista. Gli appuntamenti avranno inizio Venerdì 8 Settembre 2023 alle ore 18.30 con la benedizione solenne della statua raffigurante “la Madonna del Borgo”,  una statua realizzata ” per il mare”, dall’artista francese Pierre Alix Nicolet nel suo studio di Carrara che è riuscito ad interpretare in modo eccellente il desiderio di creare una madonna che portasse uno sguardo di amore al Mar Mediterraneo ai suoi popoli di pescatori e naviganti.

La serata proseguirà con degustazione di panini con salsiccia a cura dell’Ass. Ricreativa “Allegria” di Favignana. Sempre nella stessa sera, sul palco della festa del borgo, artisti dell’isola daranno vita ad un vero e proprio show: nella prima parte il gruppo ” A ciumara” con canti di cunti siciliani mentre nella seconda Dario e Vito daranno vita ad un concerto pop. Sabato, giornata clou della festa, l’inizio è previsto alle ore 17.00 presso la scuola di vela “Gulliver” per un momento ricco di animazione dedicato ai più piccoli con tanto di giochi a squadre e laboratori creativi. Alla fine merenda per tutti. Appuntamento alle ore 18.30 dal palco di Punta Lunga, dove, Maria Luisa Cocozza, volto noto della rubrica di Canale 5, l’arca di Noè darà inizio al talk “Operazione reti fantasma”. Sarà l’occasione per presentare alla comunità il video racconto dell’iniziativa che si è tenuta a Favignana lo scorso 21 Agosto 2023 sul recupero di una rete fantasma abbandonata nei fondali della più grande delle Egadi. Ospiti di Maria Luisa Cocozza, rappresentanti delle istituzioni e maestranze che hanno preso parte all’iniziativa.

Alle ore 19.00 invece il momento più atteso: La sagra del tonno. Sul Palco durante la degustazione di panini con tonno, Gli Akustiki in concerto. Durante la serata momenti di animazione a cura degli animatori del Mangia’s Resort di Favignana.
L’iniziativa è patrocinata dal Comune di Favignana e si avvale della collaborazione dell’Area Marina Protetta e della Proloco Isole Egadi. Main Sponsor dell’iniziativa: SEA Favignana, Coop. Galea, Coop Favignana, Arsura, A3C Service. Associazione Partner: Associazione Gulliver e Associazione Allegria. Il week end sarà l’occasione per i tanti visitatori che scelgono Favignana come meta delle loro vacanze, oltre che di godere delle bellezze naturali che l’isola offre, anche di visitare i siti culturali aperti al pubblico come il Palazzo Florio e l’Ex Stabilimento delle Tonnare di Favignana e Formica. Un grazie infine alla Parrocchia di Favignana per la collaborazione dimostrata la quale si fa promotrice nella giornata successiva alla festa del Borgo, ovvero quella di Domenica 9 Settembre, della XXIII ed. della biciclettata: un altro momento per ammirare ancora meglio la nostra isola e che renderà imperdibile questo prossimo week end alle Isole Egadi.

Associazione Culturale
Borgo Marinaro Punta Lunga
Favignana


Autunno nelle Dolomiti: un pieno di energia prima dell’inverno al Granbaita Dolomites di Selva di Val Gardena

Da settembre la Val Gardena inizia ad infiammarsi dei mille, caldi, colori dell’autunno e regala splendidi paesaggi carichi di energia vitale, con cieli tersi, aria cristallina, boschi fiammeggianti delle mille tonalità dal giallo al rosso, rocce dolomitiche infuocate dallo straordinario fenomeno dell’enrosadira: per chi vuole fare un pieno di benessere e vitalità prima dell’inverno, l’Hotel Granbaita Dolomites, raffinato 5 stelle nel cuore di Selva di Val Gardena con Spa e ristorante gourmet (associato allaprestigiosa associazione les Collectionneurs), resta aperto durante tutto l’autunno per far godere agli ospiti l’eccezionale gastronomia di questa stagione e coccolarli con i salutari trattamenti benessere ideali per affrontare in piena forma la stagione invernale.

E’ in questo periodo che si coglie l’anima più intima della Val Gardena, dove – dopo i frequentatissimi mesi estivi – torna la calma, che invita al relax più profondo.  Per condividere con gli ospiti la magia delle Dolomiti incorniciate dagli infuocati colori autunnali il Granbaita Dolomites organizza escursioni con guide private dell’hotel alla scoperta dei luoghi più nascosti e spettacolari della Val Gardena e pedalate panoramiche lungo semplici itinerari o tracciati da mito, quali la Sella Ronda che tocca le 4 vallate Ladine. Il tutto, mettendo a disposizione gratuitamente e- bike dell’ultima generazione, caschetti, bastoncini e zaini da camminata.

Rituali autunnali di benessere

L’autunno è una stagione perfetta per prendersi cura del proprio benessere e al Granbaita Dolomites lo si può fare grazie al salutare e rilassante percorso della Savinela Spa, che si estende per oltre 2.000 mq ed ha due grandi piscine, una interna ed unaesterna, con acqua a 32°. Per rafforzare il sistema immunitario ed eliminare le tossine, ideali sono il bagno turco al vapore e quello aromatico, le saune (dalla tradizionale sauna finlandese a quelle al fieno e al cirmolo), l’oasi salina con grotta e piscina.Fra i molti trattamenti adatti per l’autunno, per i quali la sapienza alpina si mixa abilmente con quella ayurvedica e vengono utilizzati prodotti che traggono i loro principi attivi degli elementi naturali delle Dolomiti, ci sono Detox – Skin Regimen, trattamento viso detox con azione anti-age per pulire in profondità la pelle dai metalli pesanti, con effetto chelante e con longevity complex, particolarmente adatto a chi vive in città; Alpine Ritual Steviola, con bagno di fieno che previene problemi alle vie respiratorie e malattie stagionali come bronchiti ed influenze, seguito da un massaggio; Pinda Sweda, un trattamento ayurvedico con sacchettini riscaldati contenenti erbe di montagna, personalizzabile in base alle esigenze, che vengono passati sul corpo, rilasciando i principi attivi dei loro olii. Le coppie si possono affidare al Couple ritual, preceduto da private sauna e bagno turco, che aiutano a preparare la pelle ai successivi trattamenti e rilassare muscolatura e mente. Seguono peeling, impacco (scelto tra arnica, artiglio del diavolo, nigritella, nocciola, larice) che nutre la pelle donandone setosità e massaggio rilassante dell’intero corpo, che dona una sensazione di tranquillità e pace. Alla fine il relax con un cocktail di frutta fresca per ripristinare i sali minerali e liquidi persi con la sauna.

 

Autunno, la tavola è in festa!

Dalla Spa, il benessere prosegue a tavola con la regia dall’Executive Chef Andrea Moccia. La proposta, estremamente varia e raffinata, del ristorante è uno dei must dell’hotel. L’autunno è una stagione particolarmente adatta per godere dei piaceri della tavola ed offre una straordinaria varietà di prodotti, dalle castagne alle noci di montagna, dalla zucca ai funghi, a cui Moccia attinge a piene mani creando un raffinato e ricchissimo Menu à la carte, che spazia dai tradizionali piatti altoatesini in cui sono valorizzate al massimo le materie prime locali, anche di piccolissimi produttori, alle ricercate proposte della cucina mediterranea e internazionale. Il tutto con l’abbinamento dei vini della fornitissima cantina (vanto dell’hotel), ricca di oltre 500 etichette altoatesine e delle più blasonate cantine internazionali.

Il Menu Vital e le sorprese del Granbaita Gourmet

Che la ristorazione sia uno dei valori su cui punta la famiglia Perathoner – Puntscher, proprietaria dell’hotel da tre generazioni, per rendere indimenticabile il soggiorno dei suoi ospiti è evidenziato anche dalla molteplicità, e diversità, di proposte che essi vi trovano. Chi desidera approfittare della vacanza per seguire un regime detox o dimagrante, può scegliere il Menu Vital, gustosissimo ma con basso contenuto calorico, che varia ogni giorno. Chi volesse poi regalarsi un’esperienza culinaria veramente eccezionale, può provare lo straordinario percorso del gusto del Granbaita Gourmet, il ristorante fine dining dell’hotel, aperto anche a chi non vi alloggia (chiuso in novembre). Atmosfera ovattata, mise en place ricercata, servizio ineccepibile, ha soli 7 tavoli per offrire il massimo del comfort. I menu variano con le stagioni. Seguendo le suggestioni dell’autunno, Andrea Moccia ha creato anche quest’anno una serie di nuovi piatti ad alta creatività, che si scoprono seguendo i diversi percorsi del Menu Degustazione Gherdeina e di quello Dolomites, frutto di tanta ricerca ed abile accostamento fra i sapori della tradizione alpina e quanto di più raffinato offre il mercato internazionale, dall’astice al Wagyu, al fois gras d’anatra. Chi ama farsi sorprendere può infine affidarsi al Menu A sorpresa, sinfonia a mano libera dello Chef. Oppure si può scegliere liberamente à la carte, giocando fra i vari percorsi.

 

Pacchetti d’autunno

Per l’autunno il Granbaita Dolomites ha messo a punto una serie di interessanti pacchetti. Per le coppie, il Couples Retreat, una romantica proposta per una vacanza di almeno 5 notti dedicata alle coppie (che include, fra l’altro, il benvenuto in camera con una bottiglia di Champagne e delicatezze e un rituale di coppia con sauna e bagno turco privati, peeling, massaggio rilassante, impacco nutriente, piacevole relax con cocktail di frutta fresca) e il pacchetto Granbaita Gourmet Experience con una cena nell’esclusivo ristorante Granbaita Gourmet, dove si gusterà il Menu  Gherdëina firmato da Andrea Moccia. Per gli appassionati di Mountain Bike e per chi ama camminare, il pacchetto Hiking & Biking Paradise prevede escursioni guidate a piedi e in MTB con guide certificate e, a disposizione degli ospiti, Mountain Bike elettriche di ultima generazione, bastoncini e zaini da camminata. Sono tutti illustrati sul sito www.hotelgranbaita.com.

 

Informazioni: Hotel Granbaita Dolomites
Str. Nives 11, Selva di Val Gardena (BZ)
Tel. +39 0471 795210 – www.hotelgranbaita.com – info@hotelgranbaita.com

Granbaita Dolomites. Lusso, stile, calda accoglienza familiare
Nato dalle idee e dai sogni della famiglia Perathoner – Puntscher, che l’aveva aperto in una posizione invidiabile nel centro di Selva di Val Gardena nel 1961 e ha deciso di rinnovarlo radicalmente nel 2019 con un’impegnativa e riuscitissima ristrutturazione di classe che gli ha fatto conquistare le 5 stelle, il Granbaita Dolomites interpreta in modo contemporaneo l’ospitalità e lo stile altoatesini, accogliendo gli ospiti con i suoi ambienti ampi e luminosi, rifiniti con amore e cura dei dettagli. Linee eleganti di legno, vetro e pietra che rievoca le Dolomiti che si scorgono al di là delle ampie vetrate, focolari che invitano al calore familiare, tessuti caldi e naturali per un progetto firmato dall’arch. Rudolf Perathoner, che ha saputo interpretare al meglio l’idea di ospitalità dei proprietari, sintetizzando innovazione e tradizione, contemporaneità e storicità, grazie ad un attento studio delle forme e una ricercata selezione dei materiali.
Il progetto è stato insignito del Premio In/Architettura 2020 Willis Towers Watson dall’Istituto Nazionale di Architettura. Uno sguardo sempre avanti senza dimenticare i valori della tradizione, la famiglia Perathoner – Puntscher da oltre 50 anni si dedica al genuino piacere dell’ospitalità. Fra le mura dell’hotel si respirano familiarità, autenticità e un senso di benvenuto a casa. Carmen e Raphael con i figli Marco, Alexander e Anna curano personalmente ogni dettaglio per rendere la vacanza un’esperienza eccellente, convinti che anche un piccolo particolare la può trasformare in un ricordo carico di emozione.


Moto GP, Coppa Davis, Ironman, “Dragon Boat”, Nove Colli e tanto altro: un settembre a tutto Sport in Emilia-Romagna, per quasi 390.000 presenze turistiche

Per tutto settembre la “Sport Valley” emiliano romagnola è palcoscenico di numerosi appuntamenti agonistici di caratura internazionale che protraggono la stagione turistica –Da Moto GP e Italian Bike Festival (IBF) a Misano Adriatico (Rn), alla Coppa Davis a Bologna, dalla “Nove Colli” di Cesenatico (FC) al Campionato Mondiale di Formula 2 di motonautica a Monticelli d’Ongina (PC), passando per i Mondiali di Offshore a Cervia (Ra), i CSIT World Sports Games in 7 città della Romagna, i Campionati Europei  di volo acrobatico a Pavullo nel Frignano (Mo) e di Hockey su pista Under 17 a Correggio (RE), il Volleyball World Beach Pro Tour a Cervia (Ra) e il Campionato Dragon Boat (le lunghe piroghe di origine cinese) nel Ravennate – Secondo un stima dell’Osservatorio Turistico Regionale, il grande sport di settembre porta sul territorio, grazie agli eventi principali, quasi 390mila presenze turistiche

Per tutto il mese di settembre l’Emilia-Romagna si trasforma in una grande arena sportiva, teatro di eventi di caratura internazionale, con tutte le discipline in campo, dal motociclismo al triathlon, dal grande tennis a vela e motonautica, dal volley a bici da strada e MTB. Tanti gli appuntamenti da non perdere: Moto GP, Ironman, Coppa Davis, Nove Colli, Dragon Boat, e ancora, i Campionati Italiani Assoluti di Beach Tennis, il Campionato Europeo di Volo Acrobatico e di Hockey su Pista Under 17 e i Mondiali di Beach Volley, di Offshore e di Formula 2 di motonautica. Eventi dal grande impatto mediatico, che danno visibilità alla “Sport Valley” emiliano romagnola e ai suoi territori e riempiono le strutture ricettive allungando la stagione turistica estiva. Secondo una stima dell’Osservatorio Turistico Regionale curato da Trademark Italia e Unioncamere, tra Campionati Italiani di Beach Tennis, Moto GP, Coppa Davis, Ironman, Italian Bike Festival, Campionato Dragon Boat, Csit World Sports Games, Volleyball World Beach Pro Tour e Nove Colli (posticipata da maggio scorso) ci calcolano 387.000 presenze turistiche negli alberghi.

«Accogliamo un settembre con un’impressionante concentrazione di eventi sportivi di ogni disciplina -commenta l’Assessore Regionale al Turismo Andrea Corsini- capaci di generare indotto e presenze negli alberghi e che vanno a “compensare” parzialmente il maggio-giugno della Riviera funestato dall’alluvione, prolungando la stagione. Un intero mese di intrattenimento, che conferma la nostra Regione come la Sport Valley d’Italia».

«Un mese caratterizzato da un susseguirsi senza sosta di manifestazioni sportive di caratura nazionale e internazionale – dichiara Giammaria Manghi, capo della segreteria politica della Presidenza della Regione e coordinatore delle politiche in materia di sport – che dà compimento al lavoro avviato a ottobre 2020, nell’ambito del Salone del Turismo Sportivo, tenutosi a Rimini, in cui la Regione Emilia-Romagna si diede l’obiettivo di stabilire accordi pluriennali con Federazioni e grandi promotori di eventi, per affermare lo sport come veicolo di promozione territoriale».

Ecco i principali appuntamenti di settembre di sport in Regione, in ordine cronologico.

Spettacolo ed emozioni con il Campionato Mondiale di Formula 2 di motonautica

Il tratto del fiume Po nei pressi di San Nazzaro, a Monticelli d’Ongina (PC), ospiterà nel fine settimana dall’1 al 3 settembre il “UIM F2 World Championship”, il Campionato mondiale di Formula 2 di motonautica. Una ventina i piloti, provenienti da 12 Nazioni di tutto il mondo, che sabato daranno vita a prove libere e qualifiche, per poi gareggiare domenica. Le gare saranno trasmesse domenica in diretta streaming su Rai Sport e il giorno seguente sul canale televisivo Rai Sport HD. I piloti guidano imbarcazioni di Formula 2 che raggiungono circa 190 km orari. In contemporanea si disputerà anche il Campionato Italiano OSY-400 GP Motonautico del Po (7 piloti che si contendono il titolo nazionale). Info: www.f2worldchamp.com/; visitpiacenza.it/events/formula-2-di-motonautica-a-san-nazzaro/

 Cervia (Ra) ospita le finali dei Campionati Mondiali di Offshore

Tornano le spettacolari finali dei Campionati di Offshore nel mare di Cervia (Ra), nel primo weekend di settembre (da venerdì 1 a domenica 3). Il percorso di gara si svolge sotto costa e coinvolge i piloti di 40 imbarcazioni che raggiungono velocità straordinarie (la categoria più numerosa è la Touring Cup, con circa 30 barche di derivazione diportistica). Dopo il successo del Gran Prix Città di Cervia “Memorial Cav. Uff. Dino Guerra”, l’edizione 2023 prevede una competizione di ulteriore livello, una finale del Campionato Mondiale Offshore, una delle più importanti tra le discipline dell’Unione Internazionale Motonautica. A gareggiare saranno 12 barche di 6 Nazioni (Italia, Francia, Norvegia, Belgio, Malta, Inghilterra e Olanda), che sfrecceranno fino a 170 km orari. La manifestazione è organizzata dall’Associazione Motonautica Venezia, con il patrocinio del Comune di Cervia.

Info:www.turismo.comunecervia.it/it/eventi/manifestazioni-e-iniziative/sport-giochi/campionato-di-offshore#:~:text=Da%20venerd%C3%AC%201%20a%20domenica,%C3%A8%20la%20volta%20del%20Mondiale

Nuoto in mare aperto con il DTW Tour di Cattolica (Rn)

Il primo weekend di settembre (sabato 2 e domenica 3), i “Dominatori del mare” incontreranno la Regina dell’Adriatico per scoprire chi sarà il Re. Il DTW (Dominate The Water) Tour farà tappa a Cattolica (Rn) per la competizione di nuoto in acque libere che costeggiano la spiaggia cattolichina, ideata dal campione olimpico Gregorio Paltrinieri (campione del mondo in carica dei 1500 metri in vasca lunga e in vasca corta e degli 800 metri in vasca corta), e dal suo Team. Due giornate di esperienze uniche (che l’anno scorso hanno coinvolto 1.000 nuotatori tra i 16 e i 65 anni, tra atleti agonisti e amatori), un circuito di manifestazioni di nuoto in acque libere che concilia eventi sportivi, divertimento e sensibilizzazione verso l’ambiente marino. Lo stesso Paltrinieri partecipa in ogni sua tappa alla competizione, facendosi ambasciatore della tutela di spiagge e fondali marini e rafforzando la sensibilità verso la sostenibilità ambientale. Info: www.dominatethewater.com/prodotto/cattolica-2023/

La Romagna ospita la 7a edizione dei “Csit World Sports Games”

I “Csit World Sports Games” (i Giochi Mondiali Amatoriali della Confederazione Internazionale dello Sport per Tutti) alla loro 7a edizione, tornano in Italia dopo otto anni dal 5 al 10 settembre (l’evento ha cadenza biennale). Cinque giornate di sport, ma anche di eventi di grande valenza culturale e sociale, che coinvolgeranno oltre 5mila tra atleti dai 14 ai 60 anni di età, tecnici, allenatori e famiglie, in 7 città romagnole (Riccione e Misano Adriatico, nel Riminese, Forlì, Cesena e Cesenatico, nel Forlivese, Ravenna e Cervia nel Ravennate). Oltre 30 le discipline sportive giocate: dagli sport più popolari (come Calcio, Pallavolo, Padel, Nuoto, Karate), a quelli più di nicchia, come Bocce, Scacchi e Mamanet, (lo sport inclusivo per le mamme), fino al Dodgeball (sport di squadra nato come evoluzione agonistica della palla prigioniera), Wrestling sulla spiaggia, Football americano e Pole sport (discipline sportive aeree). Ad accogliere le gare, oltre 40 impianti sportivi dislocati su tutta la Romagna, dal Carisport di Cesena all’Unieuro Arena di Forlì, dal Palazzo del Nuoto di Riccione, al Palazzetto dello Sport di Misano Adriatico e alle palestre scolastiche in Riviera, fino alle spiagge di Marina di Ravenna e ai campi di Beach Tennis e Beach Volley tra Cervia e Cesenatico. L’edizione romagnola sarà la prima “parasportiva” e prevederà la totale inclusione, nelle gare sportive, degli atleti con disabilità. L’evento è organizzato con il sostegno del Dipartimento Sport del Governo, della Regione Emilia-Romagna e del Comune di Cervia, in collaborazione con ACSI, Associazione Italiana Cultura e Sport. Stimate 31.000 presenze turistiche. Info: 2023.csit-world-sports-games.com/

22mo Campionato Europeo di Volo Acrobatico

23 piloti (numero in continuo aggiornamento) di 9 Nazioni (Repubblica Ceca, Francia, Germania, Grecia, Italia, Lussemburgo, Polonia, Romania e Svizzera), pronti a sfidarsi tra acrobazie e virtuosismi sopra i cieli del Frignano, protagonisti assoluti della 22esima edizione del Campionato Europeo di Volo Acrobatico (22th FAI European Aerobatic Championship), in programma dal 3 al 17 settembre presso l’Aeroporto “G.Paolucci” di Pavullo nel Frignano (Mo). Ogni equipaggio avrà un tempo massimo per eseguire le evoluzioni col proprio velivolo e ogni giorno sui cieli sopra l’Aeroporto i piloti si cimenteranno in emozionanti figure acrobatiche. Le gare si concluderanno il 16 settembre con premiazioni e cerimonia di chiusura in piazza Montecuccoli a Pavullo nel Frignano. Info: www.eac2023.it/; www.facebook.com/EAC2023Pavullo/

5a Appenninica MTB Stage Race, la gara su due ruote lungo l’Appennino Emiliano

L’Appennino dell’Emilia-Romagna è un paradiso per tutti gli appassionati di turismo outdoor e sportivo. L’Appenninica MTB Stage Race, 5a edizione della gara a tappe lungo il crinale Appenninico tra l’Emilia-Romagna e la Toscana (dal 4 al 9 settembre), per una settimana offre alle due ruote trail impegnativi, con spettacolari viste sui crinali. Oltre 400 km di percorso – con partenza Castelnovo ne’ Monti (RE) e arrivo a Lizzano in Belvedere, frazione di Vidiciatico (Bo) – e circa 13.000 metri di dislivello. La formula di gara della “Vera Mountain Bike”, come l’hanno chiamata i partecipanti della scorsa edizione, è quella individuale (Solo) con classifica generale (uomini e donne) e per categorie di età (insieme uomini e donne). Sono 150 i partecipanti ammessi, provenienti da tutto il mondo, per una competizione dura, ma ricca di emozioni. Info: https://www.appenninica-mtb.com/

I Campionati Italiani Assoluti di Beach Tennis per la prima volta a Cervia (Ra)

Spettacolo assicurato dal 6 al 10 settembre per i Campionati Italiani Assoluti Outdoor di Beach Tennis – il più grande evento outdoor della stagione – ospitati per la prima volta sui campi di Beach Tennis del Fantini Club di Cervia (Ra). In campo a contendersi il titolo italiano, i migliori atleti del panorama nazionale (attesi diverse centinaia di sportivi), per le seguenti categorie: doppio maschile, doppio femminile, doppio misto e singolo maschile e femminile. Contemporaneamente (dal 7 al 10 settembre), nei campi sportivi ci saranno anche i Campionati amatoriali sempre patrocinati dalla Federazione Italiana Tennis e Padel, tra cui anche un torneo giovanile di Beach Tennis Under 14 e 16 doppio maschile, femminile e misto. Stimate 7.000 presenze turistiche.

Info: www.fantiniclub.com/2-it-339867-campionati-italiani-assoluti-di-beach-tennis.php

19a edizione dei Campionati Europei di Dragon Boat a Ravenna

Dal 6 al 10 settembre il bacino della Standiana di Ravenna – centro di canottaggio famoso a livello internazionale e collocato in un’area verde ricca di fauna a pochi chilometri da Ravenna – ospiterà la 19a edizione dei Campionati Europei di Dragon Boat. Le squadre nazionali saranno coinvolte in quattro giorni di competizioni di questa particolare e spettacolare disciplina sportiva, dove a sfidarsi saranno lunghe piroghe di origine cinese con pagaia monopala (canoe a 20 posti dall’affascinante forma di drago, con la testa a prua e la coda a poppa). Il programma prevede gare sulle distanze dei 2 km, 500 metri e 200 metri, in tutte le categorie previste, dagli atleti junior ai senior D, su imbarcazioni standard boats e small boats (di lunghezza variabile da 8 a oltre 18 metri). Stimate 30.000 presenze turistiche. Qui il programma completo delle competizioni, l’ingresso è gratuito. Info: www.turismo.ra.it/eventi/sport/campionati-europei-per-club-di-dragon-boat/

Emozioni e adrenalina con il “Gran Premio di San Marino e della Riviera di Rimini” a Misano Adriatico (Rn)

La stagione mondiale del Misano World Circuit di Misano Adriatico (Rn) propone la manifestazione top per le due ruote, la 16a edizione (dodicesima delle 20 tappe del calendario 2023 del Motomondiale) del “Gran Premio di San Marino e della Riviera di Rimini”, nel weekend del 9 e 10 settembre. Come sempre, allo show sportivo in pista si affianca il programma degli eventi collaterali organizzati a San Marino e sulla Riviera di Rimini. Numerosi gli ingredienti di questo appuntamento, che lo scorso anno ha registrato oltre 100mila spettatori nel weekend: l’atmosfera che accoglie il “Circus”, con gli eventi e la passione di una terra amante di tutto ciò che ‘romba’; lo spettacolo delle gare, con protagonisti tanti campioni nati e cresciuti sul territorio e in particolare al “Circuito” di Misano; la Motor Valley, che lungo la via Emilia associa marchi e campioni, circuiti ed eventi che hanno fatto la storia del motorismo mondiale. Recentemente è stato svelato il poster ufficiale dell’edizione 2023, realizzato da Aldo Drudi, “declinato” in sei versioni diverse dedicate rispettivamente alla Repubblica di San Marino e ai cinque Comuni protagonisti della settimana di appuntamenti che culmina nella gara di domenica. Novità di questo Gran Premio, la “Sprint Race MotoGp” di sabato dalle 15 (gara veloce già sperimentata in F1 e presente dal 2023 in ogni Gran Premio). Si corre su distanza più breve della domenica (13 giri anziché 27) e si assegnano la metà dei punti. Stimate 162.000 presenze turistiche.

Info: www.misanocircuit.com/biglietteria/motogp/.

111mo Mondiale di Tennis “Coppa Davis” a Bologna

Bologna si prepara ad accogliere nuovamente la “Coppa Davis” e la Nazionale italiana. L’Unipol Arena di Casalecchio di Reno (Bo) ospiterà la 111ª edizione della competizione a squadre più prestigiosa del Tennis maschile a livello mondiale, dal 13 al 17 settembre (l’equivalente femminile è la Billie Jean King Cup). La manifestazione ospiterà uno dei quattro gironi di qualificazione alle Finals di Malaga (girone A) con ben quattro squadre: Canada – detentore del titolo – Cile, Italia e Svezia. Saranno i campioni in carica del Canada, gli avversari dell’Italia (Nazionale all’esordio nel Gruppo A della fase a gironi delle Finals di

Coppa Davis 2023). Mercoledì 13 settembre, alle ore 15, gli Azzurri di Capitan Volandri avranno l’occasione di prendersi una rivincita sulla formazione nordamericana che lo scorso anno li eliminò in semifinale. Dopo il Canada, la Nazionale italiana tornerà in campo venerdì 15 settembre alle 15, per affrontare il Cile, per poi chiudere domenica 17 (sempre alle 15) contro la Svezia. Stimate 26.000 presenze turistiche. Biglietti in prevendita su: tickets.italy.daviscup.com/it e sul sito Ticket One.  

IBF – Il Salone Internazionale della Bici protagonista a Misano (Rn)

L’Italian Bike Festival (IBF), il Salone Internazionale della Bici (15-17 settembre), è la piattaforma leader europea per il mercato della bici e della mobilità dolce che si svolge al Misano World Circuit di Misano Adriatico (Rn). Tre giorni in cui oltre 500 brand di settore hanno l’occasione di incontrare consumatori finali, partner commerciali e media. Il Circuito di Misano si trasformerà in una grande area espositiva a cielo aperto in cui, oltre alle aziende del settore che presenteranno i loro prodotti, verranno organizzate moltissime attività per grandi e piccoli. Tra le novità di questa edizione, in mostra anche i nuovi modelli di biciclette pensati per il trasporto dei bambini, come le cargo bikes per il movimento di tutta la famiglia e quelle a pedalata assistita,che permettono spostamenti in ambito urbano e in totale sicurezza. Non mancheranno tavole rotonde e workshop su temi attuali, quali la mobilità dolce sostenibile e il cicloturismo. IBF offre anche un ricco palinsesto di gare: La Gialla Cycling, calendario di competizioni cicloturistiche per bici da corsa e gravel, gare per giovanissimi ed esordienti. Stimate 37.000 presenze turistiche. Per info e registrazioni: italianbikefestival.net/registrati/. 

Torna in Romagna la “Wellness Week” per promuovere il wellness lifestyle

Un’intera settimana (dal 16 al 24 settembre) dedicata al movimento e alla cultura del benessere, in una full immersion di sport, fitness e movimento, per ispirare le persone di ogni età ad adottare uno stile di vita sano e attivo. L’edizione 2023 propone un vasto calendario di eventi dalla spiaggia all’entroterra, (oltre 300 gli appuntamenti, molti dei quali gratuiti) in tutti i territori della Wellness Valley romagnola – primo Distretto del Benessere in Romagna- declinati in 5 categorie: Sport e Fitness, Movimento all’aria aperta, Sana alimentazione, Benessere psicofisico e Cultura Wellness. Promossa da Wellness Foundation e dalla Regione Emilia-Romagna, con il patrocinio dell’Università di Bologna, la kermesse è resa possibile grazie alla collaborazione dei Comuni della Romagna e di una rete di enti, strutture e professionisti del Wellness. Info: www.wellnessweek.it

Ironman, il Triathlon torna a Cervia (Ra)

Appuntamento di triathlon più partecipato e atteso d’Italia, quest’anno l’Ironman va in scena nel weekend del 16 e 17 settembre a Cervia (Ra). Il programma prevede un appuntamento sportivo al giorno e un villaggio, allestito sul lungomare, per accogliere tutti gli amanti dello sport, in attesa degli atleti sulla linea di arrivo. Si parte con una nuotata ad anello singolo di 3,8 km (2,4 miglia) dalla spiaggia centrale di Cervia in acque libere, per poi seguire un percorso ciclistico a due anelli di 180 km (112 miglia) dal lungomare di Cervia attraverso la campagna romagnola e il Parco Naturale delle Saline, dimora dei famosi fenicotteri rosa, e raggiunge Forlimpopoli (FC) e Bertinoro (FC). Dopo aver superato Bertinoro il percorso ridiscende a Cervia. La gara si conclude con un percorso podistico di 42 km composto da quattro giri di 10 km ciascuno. Il percorso, completamente pianeggiante, rivela alcuni scorci caratteristici della turistica Cervia e Milano Marittima. Dopo aver raggiunto il porto canale, il tragitto si snoda attraverso le principali vie della vicina Milano Marittima, per poi entrare nel cuore di Cervia attraverso la piazza dello storico Magazzino del Sale, icona della città. Dopo aver superato le mura medievali della località balneare, la vista si apre sulla suggestiva Piazza del Municipio. Uno spettacolo che richiama migliaia di atleti da 98 Paesi. Stimate 45.000 presenze turistiche. Info: www.ironman.com/im-emilia-romagna.

3a Parma Ladies Open | WTA 125, il Tennis al femminile

3a edizione del Torneo femminile di Tennis WTA 125, il più prestigioso dell’Emilia-Romagna, dal 17 al 24 settembre al Tennis Club Parma, in sinergia con il MEF Tennis Events e il Comune di Parma. Nella passata edizione, giocatrici nella Top 100 si sono sfidate per la corona di seconda regina di Parma. Il titolo, appartenente alla campionessa uscente Cori Gauff, attuale n. 11 nella classifica mondiale, è stato vinto da Mayar Sherif, in finale contro Maria Sakkari (n.3 del ranking WTA). Info: parmaladiesopen.com/news/.

Quest’anno sempre il Tennis Club di Parma ospiterà (fino al 2027), per la prima volta in Italia dopo 17 anni, un grande evento internazionale: la 1a edizione del Campionato Europeo U16, dal 25 settembre al 1° ottobre. La Federazione Italiana Tennis e Padel porterà a Parma un vero e proprio festival del tennis per una intera settimana. Le prime fasi dell’evento si svolgeranno sui campi dei quattro principali club della città, mentre la fase finale (dai quarti di finale) si svolgerà interamente presso il Tennis Club Parma. Info: https:// tennisclubparma.it/

128 atleti di 30 Paesi a Cervia per il Volleyball World Beach Pro Tour Cervia Futures

Il Fantini Club di Cervia (Ra) ancora protagonista dal 21 al 24 settembre con un nuovo appuntamento di Beach Volley internazionale, il Volleyball World Beach Pro Tour Cervia Futures Maschile e Femminile. Quattro giorni di gare a coppie e grande spettacolo, cui parteciperanno 128 atleti provenienti da oltre 30 nazioni, che andranno a comporre un tabellone maschile e uno femminile. Il tour si aprirà giovedì 21 settembre con i tornei di qualificazione e proseguirà venerdì con la prima fase ad eliminazione. Sabato in programma gli ottavi e i quarti di finale, mentre domenica la competizione sportiva si scalderà con le semi-finali e le finali del tour. A seguire, le premiazioni. Le fasi finali delle gare si potranno seguire in diretta streaming sulla piattaforma web volleyballworld.tv, sul sito Fantini Club alla pagina Fantini Club LIVE e su piattaforma OA Sport, media partner dell’evento. Ingresso gratuito. Stimate 3.000 presenze turistiche.  Info: www.turismo.comunecervia.it/it/eventi/manifestazioni-e-iniziative/sport-giochi/beach-world-tour-cervia 

La 52a “Nove Colli” in aiuto agli alluvionati

Tante le novità per la regina delle Granfondo, la “Nove Colli” di Cesenatico (FC), arrivata alla 52a edizione, che lo scorso anno ha registrato 12mila iscritti provenienti da oltre 50 Nazioni. Nuova la data, posticipata a domenica 24 settembre, a causa dell’alluvione di maggio, e anche i percorsi, modificati in base ai territori percorribili. Come sempre, la Granfondo partirà e si concluderà al porto canale di Cesenatico, la patria del cicloturismo, città natale di Marco Pantani. Due i tracciati a scelta che attraversano i colli e i borghi più belli della Romagna, in un mix di bellezza paesaggistica, sudore e fatica: il lungo di 170 km e dislivello di 2700 metri, e il corto di 130 km e dislivello di 1550 metri. Edizione dalla vocazione benefica, l’ASD Fausto Coppi devolverà gli utili alle popolazioni della Romagna colpite dall’alluvione, per questo non ci sarà un numero limite di iscrizioni (aperte fino alle 10 di giovedì 31 agosto). Stimate 46.000 presenze turistiche. Info: www.novecolli.it/it-IT.

 

 

(a cura di Cristina Maccaferri)


Ritorno a scuola: fondamentale la merendina!

L’estate infatti sta finendo (purtroppo!) e si inizia già a pensare al rientro a scuola. C’è però un dolce pensiero a risollevare gli animi: la Tortina di Tomarchio Pasticceria Siciliana che attende i più piccoli (e non solo) per una merenda “come una volta”…

L’iconica Tortina, con più di 60 anni di storia e ancora la stessa genuinità, sarà infatti un valido alleato di tutte le famiglie, anche per quest’anno scolastico.

Qualche nota in più:

Ce n’è per tutti i gusti: Classica, Golosa, Integrale e Mediterranea, la genuinità semplice della Tortina accontenta le esigenze di genitori e piccini

Senza coloranti, senza conservanti, no OGM e priva di lattosio. La Tortina, simbolo intramontabile delle merende dei siciliani e non solo, torna a rendere più sfiziosa la ricreazione degli studenti di tutta Italia

Non so se lo sai ma ogni anno sono oltre 35 milioni le Tortine sfornate dalla realtà storica catanese, in special modo durante il periodo scolastico, momento in cui le richieste esplodono anche sull’ e-commerce

Il gusto della semplicità

La tortina Tomarchio è la massima espressione della colazione e della merenda siciliana.

Il sapore di casa, per tutti gli amanti della tradizione. Ma anche la golosità di varianti nuove e sorprendenti.

DAL NOSTRO FORNO AL RESTO D’EUROPA

Portiamo il sapore di casa ovunque tu sia.

SPEDIZIONE GRATUITA OLTRE I 29€

Più dolcezza, più convenienza.

Come le prepariamo

I nostri pasticceri usano la stessa ricetta originale che ha fatto innamorare intere generazioni.

Impastano, con amore e pazienza, ma si affidano anche al controllo e all’igiene dei nostri sistemi tecnologici. Sapevi che il peso della tortina viene verificato ogni 5 minuti?

Calde di forno.

Anzi freschissime!

Le nostre tortine cuociono pazientemente fino ad ottenere una doratura perfetta e poi vengono conservate quasi subito, per mantenere intatta la loro fragranza. Chi le acquista nei punti vendita trova quelle sfornate poche ore prima, praticamente ancora tiepide.

Le materie prime

Gli ingredienti che utilizziamo sono di primissima scelta

Frutta secca

La andiamo a recuperare personalmente da coltivatori di fiducia e la conserviamo ad umidità controllata. Il frutto intero viene trattato a freddo per non disperdere gli olii essenziali e mantenere a lungo le caratteristiche organolettiche. Il nostro pistacchio è davvero siciliano!

Uova

Solo uova fresche pastorizzate. Non in polvere, come in molte preparazioni industriali. Le nostre uova affrontano parecchi controlli incrociati e sono trattate rispettando i massimi principi di igiene, sanificazione e sicurezza.

Farina

Usiamo solo farina dall’eccellenza certificata, sempre buonissima e controllata. Abbiamo grande attenzione per i grani, anche quelli pregiati. Nelle nostre tortine integrali c’è davvero il 100% di farina integrale. Non usiamo miscele, non amiamo le percentuali.

Aromi

Fai attenzione quando trovi questo “ingrediente” nelle etichette. Spesso nasconde elementi chimici e conservanti. Nei prodotti Tomarchio gli aromi sono naturali. Vuol dire che arrivano dai campi e non dai laboratori. La differenza si sente!

Recuperiamo personalmente molti dei nostri prodotti da coltivatori di fiducia. Parliamo di prodotti siciliani al 100% o comunque italiani. Per noi la territorialità è fondamentale perché ci permette di dare un contributo allo sviluppo del tessuto economico locale. Puntiamo sulla qualità, sulla filiera corta, sulla territorialità.

I nostri prodotti vengono sottoposti a diversi controlli incrociati di qualità e sicurezza. Abbiamo tecnologie di ultimissima generazione per analizzare ogni prodotto e occhi e mani esperte di specialisti che da tanti anni si occupano di mantenere i nostri standard di qualità sempre sulla soglia dell’eccellenza. Potrai sempre averne la certezza: un dolce Tomarchio è buono e sano.

Lavoriamo gli ingredienti con grandissima attenzione. La frutta secca, ad esempio, arriva negli stabilimenti intera e non tritata. Il trattamento avviene a freddo, senza surriscaldare il prodotto, così da preservare olii essenziali e caratteristiche organolettiche. Inoltre prestiamo massima attenzione all’igiene. Ogni strumento viene quotidianamente sanificato.

Tutti parlano di qualità. Noi facciamo i fatti!

Le dimensioni contano

Abbiamo etichette corte che mettiamo in mostra, perché non abbiamo nulla da nascondere. Pochi ingredienti, tutti di grande qualità. Non ci serve nient’altro per esaltare i sapori perché le materie prime sono eccellenti. Fai la prova: controlla la nostra etichetta e conta gli ingredienti! Troverai quelli che useresti anche tu.

Tieni il tempo

Le nostre tortine hanno una scadenza breve, così come i nostri prodotti di pasticceria. Questo perché non le riempiamo di conservanti, ma usiamo prodotti freschi e buoni. Ti garantiamo un prodotto soffice e sano, ma non in eterno! Offriresti ai tuoi bambini una torta che hai preparato molto tempo fa?

i nostri punti vendita:

MISTERBIANCO (CT)
Corso C. Marx, 164
095.481563

ACI S.ANTONIO (CT)
Via Sant’Onofrio, 17
095.471147

CATANIA (CT)
Via V. Giuffrida, 176/E
095.503376

GRAVINA DI CATANIA (CT)
Via Gramsci, 34
095.7670843


"Chef al Massimo" vibrante kermesse a tutta carne, dall’allevamento alla tavola… in memoria di Massimo Zivieri

Dalla prima edizione nel 2009, organizzata nella piazza principale di Monzuno – casa della storica Macelleria Zivieri, alla XII edizione, svoltasi lo scorso anno all’interno della Fattoria Zivieri, sulle colline di Sasso Marconi, è passata davvero “tanta acqua sotto i ponti”.
Sono stati coinvolti più di 50 chef di caratura nazionale, si sono accolti oltre 20.000 ospiti, sono stati studiati ad hoc, e gustati, quasi 250 piatti differenti tra di loro, ma tutti realizzati con il desiderio di raccontare la “rivoluzione” che Massimo Zivieri, a cui la giornata è sempre stata dedicata, ha portato nelle cucine dei grandi chef e sulle tavole dei suoi clienti più affezionati: offrire e mangiare carne, avendo cura, però, di indirizzarsi su un prodotto di qualità, di filiera chiusa e controllata, allevato nel pieno rispetto del benessere animale.

In questi 13 anni, il filo rosso che ha sempre caratterizzato la prima domenica di settembre è stato il desiderio di ricordare con affetto, insieme a quanti avevano avuto il piacere di conoscerlo (sia di persona che dai racconti di altri amici) mio fratello Massimo e le sue lungimiranti idee” –  racconta Aldo Zivieri, titolare, insieme ai fratelli e ad alcuni soci imprenditori, della Macelleria e della Fattoria Zivieri – “Ogni anno trascorso è stato caratterizzato da trasformazioni ed evoluzioni, tutte affrontate seguendo il tracciato che Massimo aveva incominciato a scrivere, ma che ci hanno convinto fosse arrivato il momento di dare inizio ad una nuova tradizione, quella di Zivieri…al Massimo: un appuntamento caratterizzato dalla stessa carica e forza emotiva di sempre, ma in grado di comunicare in modo ancora più forte e chiaro i sogni e le ambizioni del gruppo Zivieri!”.

Quindi, pronti a sperimentare i piatti di 11 chef, accompagnati da altrettanti calici di vino speciali e divisi in 5 menù diversi sia per composizione che per prezzi, ma ancor di più pronti ad assistere ad uno spettacolo che trasformerà in parole e note la filosofia della Macelleria e della Fattoria Zivieri.
Quest’anno abbiamo voluto dare più forza alla parte di racconto del nostro mondo, non lasciando la parola solo ai piatti degli chef, ma organizzando diversi momenti nel corso dei quali un artista poliedrico, prendendo spunto anche dalla storia sportiva del nostro Paese, “canteràgli aspetti cardine della nostra storia, fatta soprattutto di famiglia e persone…ma non voglio aggiungere altro, perché questo dovrà essere un regalo e una sorpresa a tutti coloro che, ancora una volta, vorranno essere al nostro fianco in questa giornata per noi così speciale”, prosegue Aldo Zivieri.

Ulteriore novità di questa edizione, riguarderà il numero di ospiti, limitato a 500 persone, per poter consentire a tutti di godersi il meglio della Fattoria… “… e per far sì, se possibile, che sia un’occasione emotivamente ancora più coinvolgente del passato”.

Zivieri… al Massimo è, come sempre, sostenuto da Emilbanca e da Confcommercio Ascom Bologna, che per la tredicesima volta assegneranno, insieme al gruppo Giovani Imprenditori di Confcommercio, a due imprenditori under 40, il premio “Massimo Zivieri, per l’innovazione, la passione e la professionalità”.

Di Massimo ricordo l’intraprendenza, la generosità e la visione”- ha commentato Daniele Ravaglia, direttore generale di Emil Banca – “Abbiamo creduto fin dall’inizio alla sua filosofia, oggi portata avanti con successo dalla famiglia Zivieri. Per questo, dalla prima edizione, assieme ad Ascom, lavoriamo per far sì che questa manifestazione, oltre ad essere un momento di festa e di affettuoso ricordo, sia un esempio per le nuove generazioni di imprenditori

Fin dalla prima edizione, come Confcommercio Ascom Bologna abbiamo affiancato con convinzione, anno dopo anno, Chef…al Massimo – sottolinea Giancarlo Tonelli, direttore generale Confcommercio Ascom Bologna – “La ragione del nostro sostegno, che naturalmente si rinnova anche per il prossimo appuntamento di settembre, è duplice: da un lato, la vicinanza e l’affetto che la nostra Associazione ha sempre voluto esprimere concretamente alla famiglia Zivieri nel ricordo di Massimo, che per tanti di noi è stato prima di tutto un amico, oltreché un grande imprenditore. Dall’altro, abbiamo condiviso l’obiettivo, che Zivieri…al Massimo continua a perseguire, di promuovere e valorizzare, attraverso un’offerta enogastronomica di altissima qualità e in perfetto equilibrio tra ricerca e tradizione, il nostro patrimonio di eccellenze agroalimentari, a cominciare chiaramente dalla filiera della carne”.

Il 3 settembre prenderà forma una tradizione, ricca di novità, quindi e, come sempre, da non perdere!

COSTI::

5 MENU’ (vedi dettagli: https://www.chefalmassimo.it/i-menu/s7222e988)
MENU’ VERDE € 55
MENU’ BLU € 40
MENU’ BORDEAUX – per 2 persone  – € 130
MENU’ GIALLO € 50
MENU’ BIANCO € 45

MENU’ BAMBINI – da acquistare direttamente il giorno dell’evento – € 15

Fattoria Zivieri
via Lagune 78
Sasso Marconi BO

Orario dalle ore 12.00 fino alle 17.00

Prenotazione obbligatoria entro venerdì 1 settembre p.v.
registrandosi sul sito www.chefalmassimo.it

Per ulteriori dettagli:
info@chefalmassimo.it
www.chefalmassimo.it


Canarie: spiagge accessibili alle persone con bisogni speciali

Il turismo sulle isole è ben organizzato anche per le persone che hanno difficoltà motorie o altre disabilità. Le strutture ricettive e le spiagge sono attrezzate con passerelle e dispositivi per consentire a tutti di godere del relax in riva al mare.

Oltre a essere una destinazione sicura, le Isole Canarie si sono sempre contraddistinte per l’ospitalità e la capacità di accogliere chiunque in qualsiasi condizione fisica. Di fatto, sono tante le strutture e i servizi in grado di soddisfare le esigenze particolari dei turisti con disabilità motorie, visive, intellettuali o uditive, consentendo loro di godersi un’esperienza turistica completa.

Nelle città turistiche e nei principali centri urbani c’è molta attenzione al tema dell’eliminazione delle barriere architettoniche delle infrastrutture sia pubbliche che private per facilitare la mobilità.

Infrastrutture, mezzi di trasporto e attività adattate

È difficile trovare strutture ricettive, come ad esempio ristoranti, locali, parchi a tema, musei, teatri, sale da concerto, bagni pubblici e zone pedonali -tanto per citare alcune delle molte infrastrutture- che non siano a norma in materia di requisiti di accessibilità. La stessa cosa vale anche per i mezzi di trasporto, molti dei quali adattati per dare la possibilità di spostarsi anche a chi ha difficoltà motorie. Gli otto aeroporti delle Isole Canarie offrono un servizio di assistenza gratuito ai passeggeri con mobilità ridotta o affetti da disabilità intellettuali, uditive o visive. Al di fuori delle strutture aeroportuali, la rete di trasporto pubblico sulle isole prevede autobus e taxi adattati, così come anche le compagnie private di noleggio auto, con e senza autista.

Inoltre, anche le spiagge dei principali centri turistici e urbani dispongono di bagni e accessi sia alla sabbia che al mare adattati, affinché tutti possano godersi una piacevole giornata, prendendo il sole e regalandosi dei rilassanti bagni nelle acque cristalline dell’oceano Atlantico.  Ecco una selezione delle spiagge e dei centri più importanti.

Puerto de Mogán a Gran Canaria

La spiaggia di Mogán, che si trova a sud ovest dell’isola, è lunga 200 metri circa, e dispone di passerelle che consentono l’accesso a disabili e passeggini per bambini, così come di docce esterne. Può contare su uno staff di bagnini che vigilano sulla sicurezza di tutti i bagnanti. Accanto alla spiaggia, si trovano negozi, ristoranti e terrazze per sorseggiare un buon drink.

Playa de Santiago a La Gomera

Tra le spiagge accessibili dell’isola di La Gomera, troviamo Playa de Santiago. Lunga mezzo chilometro, questa spiaggia si trova nel sud dell’isola, nel comune di Alajeró e dispone di un’area adatta a persone con difficoltà motorie. Inoltre, è raggiungibile anche in auto, poiché si trova in un contesto urbano e con parcheggi.

Playa El Médano di Tenerife

El Médano è invece una spiaggia per famiglie nel sud dell’isola di Tenerife: dispone di sdraio e ombrelloni da noleggiare, un lungomare con zone di ristorazione, e di una grande accessibilità per le persone con problemi di mobilità, grazie a rampe, sedie e attrezzature per entrare in acqua con l’aiuto dei bagnini. L’offerta turistica del complesso comprende diversi appartamenti e alberghi affacciati sulla costa, così come negozi per il noleggio dell’attrezzatura per gli sport acquatici. E grazie alla vicinanza al porto di El Médano, c’è anche una zona di attracco per le imbarcazioni.

Playa de Las Vistas a Tenerife

El Médano non è l’unica spiaggia di Tenerife servita in maniera tale da permettere l’accesso alle persone con bisogni speciali, anche Playa Jardín, Playa de Las Teresitas, Playa de Las Vistas e Los Cristianos lo sono. Quest’ultima è una delle migliori proprio per i servizi che offre, tra questi: sedie a rotelle per accesso ai bagni, punti di riposo all’ombra, assistenti al bagno, rampe e passerelle.

Playa Blanca Fuerteventura

Non lontano dal centro di Puerto del Rosario, capoluogo di Fuerteventura, c’è Playa Blanca, una spiaggia perfetta per passeggiate e relax. È raggiungibile con la strada FV-2 e dotata di un ampio parcheggio per arrivare vicino al mare con l’auto.

Per muoversi con passeggini o sedie a rotelle ci sono passerelle in legno e la spiaggia è attrezzata con docce, servizi igienici adattati per disabili, parco giochi, servizi di soccorso e bagnino da giugno a ottobre.

Web: Ciao Isole Canarie
Youtube: Isole Canarie
Twitter: The Canary Islands
Facebook: Ciao Isole Canarie
Instagram: @Ciaoisolecanarie


Dolce autunno in provincia di Brescia: a settembre e ottobre tanti eventi a tema in calendario tra città, laghi, pianura e colline

Più che la fine dell’estate, settembre in Provincia di Brescia è l’inizio di una nuova stagione: un autunno denso di occasioni per non cedere ancora all’inverno e godersi altri sprazzi di gusto, sport, folklore, cultura e tradizioni all’aperto. Ecco qualche spunto dal ricco calendario di eventi, consultabile sul sito www.visitbrescia.it. Tanti pretesti, nel caso ce ne fosse bisogno, per andare alla scoperta di scorci sempre diversi di un territorio vario e affascinante, che spazia dai monti della Valle Camonica al lago di Garda, passando per la Franciacorta e la Valtènesi, al cospetto dell’elegante città di Brescia, con Bergamo Capitale Italiana della Cultura 2023.

Centomiglia del Garda, la regata velica più longeva d’Italia

Settantatreesima edizione, il 2 e 3 settembre, per la Centomiglia del Garda, la regata più longeva della vela italiana (mare compreso) e la più lunga sui laghi europei. Un grande evento-spettacolo per tutti, non solo gli appassionati di vela. L’appuntamento con quella che è diventata una grande festa dello sport è a Gargnano, dove è nata nel 1951 e da dove partono gli oltre 300 equipaggi dal porticciolo della frazione di Bogliaco. Un clima di festa fa da contorno alla regata. Irrinunciabile la partenza alle 8.00, uno spettacolo indimenticabile con le imbarcazioni lanciate verso la conquista del lago illuminate dai raggi del sole. Niente di meglio, poi, che godersi lo spettacolo dalle rive, da punti panoramici come la spettacolare passerella ciclopedonale di Limone sul Garda o dall’acqua, in barca (www.centomiglia.it).

Festival “Le X Giornate” e “Il Pugile e la Vittoria”, arte e cultura senza tempo a Brescia

Dal 14 al 23 settembre torna a Brescia il Festival “Le X Giornate”, la dieci-giorni di grandi eventi all’insegna della contaminazione tra arti, saperi e linguaggi. Grandi esponenti del panorama culturale italiano conducono in un viaggio (quest’anno dedicato in particolare ai giovani) multidisciplinare, multiforme e polifonico, che unisce fruizione e riflessione (www.bresciatourism.it/cosa-fare/festival-le-x-giornate/).

Sempre in città, sono poi previsti interessanti eventi, mostre e spettacoli del ricco palinsesto di Bergamo Brescia Capitale Italiana della Cultura 2023 (www.bergamobrescia2023.it). Tra questi il progetto espositivo “punta di diamante” del secondo semestre, ovvero la straordinaria mostra Il Pugile e la Vittoria, visitabile fino al 29 ottobre al Brixia Parco archeologico, sito Unesco: due eccezionali bronzi protagonisti di recenti valorizzazioni e restauri epocali di età ellenistica (Il Pugilatore in riposo proveniente da Roma)  e romana (la Vittoria Alata di Brescia) per la prima volta insieme, in un’evocativa installazione artistica site specific delmaestro spagnolo Juan Navarro Baldeweg, in cui il metaforico dialogo sul significato della “vittoria” ci riporta all’universale tensione verso l’alto, sia esso il traguardo sportivo o la pace ritrovata.

Garda e dintorni all’insegna del gusto

Sulle rive del Benaco, ma anche nell’entroterra, sono protagonisti i prelibati prodotti locali, da acquolina in bocca. In quel pittoresco e antico dedalo di vicoli che è Pieve (Tremosine), sabato 9 settembre torna puntuale la Festa nel Borgo con diversi stand gastronomici, dove degustare specialità tipiche come salumi, formaggi, polenta cunsa, spiedo, capù e dolci artigianali (www.tremosinesulgardaeventi.com/evento/festa-nel-borgo-2023). Domenica 10, invece, nell’incantevole e appartata Valvestino va in scena la Sagra del formaggio Cima Rest, con prodotti tipici non solo caseari da degustare e acquistare (www.visitvalvestino.it). Vini e prodotti della Valtènesi saranno i protagonisti, sabato 16 settembre dalle 18.00 alle 22.00, della rassegna I Giardini della Casa del Vino, nella suggestiva cornice della nuova Casa del Vino di Puegnago del Garda, ospitata a Villa Galnica, sede del Consorzio Valtènesi. Sarà un grande evento enogastronomico aperto al pubblico, in cui le aziende del territorio proporranno in degustazione i propri vini in abbinamento a prodotti tipici locali. Il tutto in uno spazio che punta a diventare la più importante e prestigiosa vetrina per la viticoltura gardesana, oltre che punto di riferimento ideale per tutti i wine lover in cerca di notizie, esperienze e approfondimenti sulle denominazioni del comprensorio. In apertura della manifestazione si terrà la tradizionale cerimonia di consegna del Premio per il rosso dell’anno, dedicato alla memoria di Sante Bonomo, a lungo presidente del Consorzio Valtènesi, figura rimasta nel cuore e nei ricordi dell’intero territorio. In ottobre poi, in piena vendemmia, tornerà Profumi di Mosto, grande happening enogastronomico nelle cantine del territorio in programma domenica 8 (www.consorziovaltenesi.it). Infine, a Tignale si respira letteralmente profumo d’autunno con la tradizionale Sagra del Tartufo. E’ questa infatti la stagione in cui si coglie il tipico fungo ipogeo del Parco Alto Garda Bresciano, sempre più apprezzato da esperti e intenditori, protagonista assoluto della festa il 30 settembre e 1 ottobre e il 7 e 8 ottobre. In programma per i due weekend, vendita e degustazioni di tartufi e prodotti tipici e biologici, passeggiate guidate con dimostrazione di ricerca del tartufo, menu a tema nei ristoranti della zona e in quello della sagra (www.tignale.org).

In Valle Camonica riti, vini e sentieri di montagna

Gli alberi cominciano a tingersi, le giornate si accorciano e l’aria rinfresca: per le mandrie è tempo di lasciare l’alpeggio e rientrare a valle. Non una semplice discesa, ma un rito antico e simbolico che a Borno si perpetua ancora, a simboleggiare e tramandare il legame profondo e antico tra uomo e montagna. La Festa della Transumanza quest’anno si tiene il 23 e 24 settembre (www.altopianodelsole.it). La montagna in bottiglia è invece protagonista, il 7 e 8 ottobre, di Sciör del Torcol, autorevole rassegna dedicata ai vini della Valle Camonica. Nel centro storico di Losine si aprono cantine e stand gastronomici e si organizzano dimostrazioni, attività e ovviamente degustazioni di vini IGT Valcamonica, abbinati ai formaggi locali (www.altorcol.it). Ottobre si chiude infine, il 27-28-29, con il Valle dei Segni Wine Trail: una corsa (aperta a tutti, famiglie comprese, grazie a più percorsi di varia difficoltà) alla scoperta della Valle Camonica, nota al mondo per il suo straordinario patrimonio di incisioni rupestri (sotto tutela Unesco), tra storia, arte, territorio, vigne e vini (www.valledeisegniwinetrail.it).

Golosità d’autunno

A stuzzicare l’appetito è proprio la stagione, indipendentemente dall’altitudine. Tra gli eventi enogastronomici della pianura, c’è la Fiera del Casoncello di Barbariga De.Co., nella Bassa Bresciana.

In programma dal 21 al 24 settembre, celebra non solo la tipica pasta ripiena, qui preparata secondo una ricetta antica, ma anche tutti gli altri prodotti agroalimentari della zona (www.fieradelcasoncello.it).

Passando invece alle colline, guai a pensarle solo vestite di vigneti e generose di ottimi vini: sono tante le tentazioni per il palato e le iniziative per lasciarsi tentare. Franciacorta in Bianco, per esempio, in programma a Castegnato il 6, 7 e 8 ottobre, celebra non solo i formaggi locali, ma l’intera tradizione casearia italiana, senza trascurare altri saperi e sapori (www.franciacortainbianco.it). Lungo la Strada del Vino e dei Sapori Colli dei Longobardi, poi, tra ottobre e novembre si susseguono i tanti eventi di valorizzazione enogastronomica e culturale dell’Autunno Longobardo (www.stradadelvinocollideilongobardi.it).

Fiabe nella Rocca – Giornata magica con Harry Potter a Lonato

Infine, poiché non di solo pane (né tanto meno di vino) vivono bambini e ragazzini, ecco dove e quando nutrire la loro fantasia. Il 15 e 22 ottobre, Lonato dedica loro le ormai acclamate giornate magiche in compagnia del maghetto più famoso e amato di tutti i tempi. La bellissima Rocca, monumento nazionale da cui si gode un’impareggiabile vista sul Garda, si trasforma per l’occasione in una succursale di Hogwarts, con ambientazioni, spettacoli, giochi e avventure a tema (www.fondazioneugodacomo.it).

Festival Franciacorta in Cantina

Giunto alla quattordicesima edizione, il Festival Franciacorta in Cantina, in programma nel weekend del 16-17 settembre, si riconferma un’occasione unica per scoprire e riscoprire il magnifico territorio in cui nasce il Franciacorta. Schiudendosi, le porte delle cantine – oltre 60 – regalano al pubblico l’accesso non solo ai segreti di una produzione vitivinicola antica e unica al mondo, ma a una terra di lunghe tradizioni votata non esclusivamente a vino, ma anche a gastronomia e ospitalità di altissimo livello. Non solo, quindi, visite e degustazioni in cantina, ma oltre 170 eventi culturali, sportivi, enogastronomici. Tra le iniziative più apprezzate, i pic-nic agresti, le passeggiate a cavallo o in bicicletta, i tour in bus e le caccie al tesoro tra i filari, ma sono tantissime le esperienze prenotabili direttamente sul sito www.festivalfranciacorta.wine.

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Per informazioni: www.visitbrescia.it


Ai Caraibi "Aruba I Do": la più grande cerimonia di coppie di innamorati che rinnovano le loro promesse

Ancora una volta l’amore è stato protagonista ad Aruba, dove oltre 300 coppie di innamorati hanno rinnovato le loro promesse di matrimonio su una delle spiagge più belle del mondo

La quinta edizione della più grande cerimonia di rinnovo dei voti dei Caraibi si è svolta ad Aruba, piccola isola delle Antille Olandesi baciata dal sole. Qui l’atmosfera romantica è una costante, ma il 9 agosto lo è stata ancora di più: in occasione dell’Aruba I Do, oltre 300 coppie di 20 nazionalità diverse si sono ritrovate per confermare il loro amore e rinnovare le loro promesse.

L’appuntamento è stato all’ora del tramonto, vestiti di bianco, sulla meravigliosa spiaggia di sabbia bianca di Eagle Beach, seconda spiaggia più bella del mondo secondo i Traveller’s Choice Awards 2023 di TripAdvisor. Con la musica e la brezza del mare in sottofondo, il cerimoniere ha prima evidenziato quanto l’amore sia dappertutto – nell’aria che ci circonda, nei sussurri degli alberi, nel sole che sorge al mattino, nel rumore del mare – e poi descritto la potenza di un gesto come la riconferma del proprio amore e del proprio impegno che è stato ribadito da tutte le coppie presenti al grido di “I WILL”: il momento forse più magico della cerimonia.

L’evento, che ha visto un aumento del 40% di coppie registrate rispetto al 2018 con una media di oltre 20 anni di matrimonio alle spalle, ha accolto anche 12 coppie italiane tra cui gli influencer Giorgia Crivello e Stefano Laudoni, che proprio l’anno scorso avevano trascorso il loro viaggio di nozze ad Aruba e che quest’anno l’hanno nuovamente scelta per rinnovare il loro amore.

L’ideazione di un evento come l’Aruba I Do è avvenuta in maniera naturale per un’isola e per un popolo che hanno fatto dell’amore per il prossimo la propria bandiera. Infatti, la particolare inclinazione degli arubani all’apertura mentale e all’accoglienza, il contesto naturale paradisiaco e il clima ideale tutto l’anno hanno reso l’isola una delle destinazioni più scelte dai viaggiatori di tutto il mondo per celebrare matrimoni, anniversari, lune di miele o semplicemente una meravigliosa vacanza di coppia.

Non importa che età si abbia, da quanto si sia sposati oppure con chi si sia sposati: l’amore è amore e ad Aruba viene festeggiato in grande stile. Per chi volesse prendere parte ai festeggiamenti, la sesta edizione dell’Aruba I Do si svolgerà ad agosto 2024!

La data esatta verrà presto pubblicata su www.aruba.com

L’Isola di Aruba, perla dei Caraibi del Sud, è situata fuori dalla rotta degli uragani e gode di una temperatura media di 28 gradi tutto l’anno. Circondata dal mare turchese e costantemente baciata dal sole, Aruba ospita ampie spiagge di sabbia bianca e panorami mozzafiato. Le numerose attività praticabili sull’Isola, la sicurezza di cui gode, le sue meraviglie naturali e l’alta qualità dell’offerta turistica la rendono una destinazione perfetta per i viaggi di nozze e non solo. Grazie al suo clima ideale e al sorriso della sua gente, Aruba è considerata la One Happy Island dei Caraibi: venite voi stessi a scoprire perché. www.aruba.com

Per maggiori informazioni su Aruba: 011 – 4546557 


Per la "Medicina Culinaria" ormai è accertato: le verdure? Meglio fritte che bollite!

E’ un assioma ormai convalidato a tutti gli effetti e oggi, pure con l’approvazione della “medicina culinaria” (scienza che previene e cura le patologie, insegnando a cucinare in modo veramente corretto con protagonisti medici, nutrizionisti e chef) – la cui ambasciatrice ufficiale è la nutrizionista Chiara Manzi (ideatrice del Metodo Scientifico Cucina Evolution, esperta italiana della Nutrizione Culinaria Antiaging, Longevità, Piacere e Salute) ospite di “Medicina 33” (la rubrica a cura di Laura Berti del Tg2 Rai, diretto da Antonio Preziosi)-: così, alimenti super salutari come pesce e verdure, che possono perdere le loro proprietà nutrizionali quando bolliti, se fritti in modo corretto, avranno meno grassi, meno calorie e più antiossidanti, vitamine e sali minerali, rispetto alla bollitura dove i nutrienti si perdono – basta vedere il colore più o meno verde dell’acqua di bollitura delle verdure, per capire quante sostanze vi si siano disciolte, sostanze che sarebbe stato meglio, fossero entrate nel nostro organismo.

E’ importante però seguire gli accorgimenti suggeriti da Chiara Manzi – sono cinque quelli fondamentali da seguire – per ottenere la “giusta frittura” e per far sì che l’alimento assorba pochissimo olio e appunto l’olio utilizzato, non si ossidi e non contenga sostane negative per la salute: per eseguire tale test, Chiara Manzi si avvale della collaborazione dello chef Andrea Miceli (dopo avere studiato medicina ha deciso di dedicarsi alla sua passione e oggi è anche docente presso il master in medicina Estetica dell’Università di Roma Tor Vergata e collabora con varie testate stampa e tv nazionali e internazionali).

  • utilizzare una friggitrice con termostato e mai la padella, perché è necessario avere sempre sotto controllo la temperatura esatta: 160° è quella giusta per friggere!
  • Utilizzare olio di girasole alto oleico. Si tratta di un olio di girasole arricchito con acido oleico (che in genere non si trova negli oli di semi, ma solo nell’olio d’oliva). L’acido oleico è infatti un acido grasso monoinsaturo che ha varie caratteristiche interessanti in particolare è più stabile al calore e… più amico del nostro cuore.
  • Shock termico: tenere verdura o pesce in acqua e ghiaccio prima di immergerla nella friggitrice, o meglio preparare il cibo il giorno prima e conservarlo in congelatore per avere maggiore shock termico. Questa operazione ridurrà l’assorbimento dell’olio da parte degli alimenti, durante la frittura.
  • Scegliamo la giusta impanatura: utilizzare farine di riso e di mais che assorbono meno grassi rispetto alle altre impanature, non contengono glutine, quindi possono essere consumate da tutti e formano pochissima acrilamide (sostanza molto tossica che si forma durante il processo di cottura a temperature elevate – oltre 120-140°C – di colore marroncino scuro, molto dannosa per la salute).
  • Quando il fritto sarà pronto, bello dorato, lo estrarremo dalla friggitrice e lo tamponeremo ben bene con carta assorbente da tutte e due le parti, in modo che l’olio non venga assorbito dall’alimento e così avremo una frittura croccante, appetitosa e salutare!

Naturalmente la frittura va cotta e mangiata subito, perché conservarla vuol dire non godere più delle caratteristiche sensoriali di croccantezza e gusto…

(da Medicina33 del Tg2 a cura di Laura Berti)


Grand Tour delle Marche: Festa del ciauscolo a Sarnano!

Il ciauscolo è una leccornia che è parte integrante del DNA delle Marche golose! L’unicità di questo salame a pasta morbida, dal nome anch’esso esclusivo che racconta tutto un territorio ai piedi dei Sibillini, viene esplorata nel primo evento settembrino del Grand Tour delle Marche 2023.

Sabato 9 e domenica 10 settembre, il suggestivo borgo medioevale di Sarnano (MC) ospita la Festa del ciauscolo e del salame spalmabile.

Sarnano è una pittoresca località climatica adagiata ai piedi del meraviglioso scenario dei Monti Sibillini, che accoglie gli ospiti offrendo inaspettati scorci su spumeggianti cascatelle, folti boschi, bucolici prati d’alta quota e spettacolari vestigia del passato, tutte attrattive che, insieme a molteplici altre risorse, fanno da imperdibile cornice alla festa.

Dal “Testamento del porco” fino agli abbinamenti con il tartufo, l’intera Festa del ciauscolo e del salame spalmabile è concepita per proiettare golosi e gourmet in un viaggio immersivo nella storia gastronomica dell’Appennino marchigiano.

Si comincia sabato mattina con l’apertura del percorso di degustazione con i produttori. Nel pomeriggio in programma momenti di approfondimento ed assaggio consapevole. Alle 16.00 si parte con una panoramica tra i salumi a denominazione delle Marche ed un assaggio guidato di ciauscolo in abbinamento ai vini autoctoni, in compagnia dei Maestri assaggiatori ONAV e dei sommelier AIS. Alle 17.00, l’appetitoso connubio tra ciauscolo e tartufo diviene protagonista di uno show-cooking.

Per tutta la giornata di domenica sarà possibile incontrare i produttori nel percorso di degustazione, anche con il supporto di esperti ed assaggiatori professionali. Passeggiate guidate nel centro storico, momenti musicali e possibilità di vivere la via delle cascate perdute, attendono turisti e curiosi per un fine settimana da vivere intensamente.

L’evento è organizzato da La Ricreazione, con il patrocinio del Comune di Sarnano ed il sostegno di Confartigianato Imprese Macerata-Ascoli Piceno-Fermo. Dallo scorso anno la manifestazione è entrata a far parte del Grand Tour delle Marche, organizzato da Tipicità in collaborazione con ANCI Marche. Sul portale www.tipicitaexperience.it tutte le informazioni per accedere alle proposte ed organizzare la propria esperienza personalizzata.


Settembre: tutti al mare in tranquillità

Isaholidays. Ecco 5 buoni motivi per regalarsi un weekend o una vacanza a settembre con le proposte di fine stagione di Isamar a Isolaverde di Chioggia (VE) e di Barricata Holiday Village di Porto Tolle (RO) nel cuore del Parco del Delta del Po.

Al mare, senza caos, con spiagge più libere, tramonti magnifici e spendendo pure meno: settembre è il mese ideale per assaporare davvero la parola relax. Mentre in tanti tornano ai frenetici ritmi delle città, le strutture Isaholidays restano aperte ancora per qualche settimana con tutti i servizi attivi, animazione e spettacoli inclusi. Ci sono almeno 5 buoni motivi per collegarsi ai siti web di Isamar Holiday Village e di Barricata Holiday Village, prenotare e concedersi qualche lusso in più tra eleganti chalet o il glamour di tende super confortevoli.

  1. Il clima giusto per fantastiche escursioni

Le temperature più miti sono perfette per visitare Chioggia, Pellestrina, il Lido e Venezia godendo a pieno delle bellezze artistiche e culturali di queste perle adriatiche. Al Lido è tempo di Festival del Cinema e l’aria frizzante fa venire voglia di un bel giro in bicicletta: da Isamar Holiday Village si arriva comodamente a Chioggia, ci si imbarca per Pellestrina, una delle isole più pittoresche e incontaminate del litorale e si sbarca agli Alberoni-Faro Rocchetta, zona di riserva naturale. Da qui si aprono scorci tipici veneziani che culminano nel pittoresco borgo di Malamocco, l’antico porto che sorgeva alle foci del Medoacus (l’attuale Brenta) e si prosegue fino al Palazzo del Cinema e ai luoghi resi famosi da Thomas Mann. Nessuna voglia di pedalare? Niente paura, dal terminale di Santa Maria Elisabetta (che si raggiunge da Chioggia anche in vaporetto e bus) è possibile arrivare direttamente a Venezia oppure programmare un fantastico tour per Torcello, Murano, Burano. In ogni caso Chioggia è sempre una garanzia: si parcheggia al porto e ci si incammina alla scoperta del centro medievale, delle sue parlate tipiche, delle piazzette nascoste per poi fermarsi a fare la spesa al Mercato del Pesce. E perché non pranzare in uno dei ristoranti che propongono le prelibatezze a km 0 del mare Adriatico o i piatti tradizionali preparati con i prodotti degli orti chioggiotti? Se poi si chiede alla reception di Isamar, è possibile anche prenotarsi una indimenticabile gita a bordo del Bragozzo Ulisse con tanto di aperitivo in mezzo al mare, cullati dalla tranquillità settembrina.

  1. Albe e tramonti con colori indimenticabili

Barricata Holiday Village sorge nel cuore del Parco Naturale del Delta del Po, biosfera Unesco e mosaico di ecosistemi che dipingono quadri viventi tutti da ammirare. È il luogo perfetto per fare birdwatching oppure per osservare le meraviglie della natura: quando il sole accende o attenua gli orizzonti che calano sulle valli d’acqua dolce e salmastra, le saline, le dune o gli angoli boschivi di rara bellezza, l’anima si rigenera. Dal Polesine al Ravennate ci sono tantissimi itinerari da scoprire in bicicletta, a cavallo, in barca partendo dalla Sacca degli Scardovari e Porto Tolle fino a Cà Tiepolo, alla bellissima Isola della Donzella oppure spingendosi fino all’Abbazia di Pomposa e al Castello estense della Mesola. Il villaggio del gruppo Isaholidays con i suoi 12 ettari attrezzati per il glamping, le tende glamour, le piazzole per il campeggio tradizionale, i bungalow e le casette offre uno stile di vacanza più vicino alla natura incontaminata senza rinunciare a divertimento, sport e benessere.

  1. Il periodo migliore per bimbi piccoli, anziani e per gli amici animali

Le giornate si accorciano, ma sono ancora luminose e piacevoli per passeggiare o restare sotto l’ombrellone, leggere un bel libro, giocare con i propri figli. I pomeriggi più freschi e ventilati sono ideali per godersi la spiaggia e fare il pieno di vitamina D e iodio, fonti naturali di anticorpi prima dell’inverno. Un toccasana per i bimbi piccoli, ma anche per le persone più anziane che possono respirare la brezza marina nelle spiagge bandiera blu di Isamar e di Barricata. Sono tutti luoghi pet friendly con servizi e attrezzature pensate anche per il benessere di cani, gatti e ogni amico animale. Al Barricata Holiday Village c’è persino un nuovissimo Ranch sul mare adatto a chi vuole fare una vacanza scoprendo il Delta del Po portando con sé il proprio cavallo.

  1. Tutti i servizi aperti come in piena estate

Nei villaggi Isaholidays i servizi restano aperti fino all’ultimo giorno. Viene garantito l’accesso ai parchi acquatici, a Isamar con piscine riscaldate tra i 25° e i 28° gradi in modo che l’acqua sia sempre confortevole. Sono inoltre a disposizione idromassaggio, centro estetico, palestra, campi da calcetto, padel, tennis, tiro con l’arco, beach volley, basket, minigolf. L’animazione diurna e serale, i mini, junior e teen club, le giostre e i gonfiabili, i tornei e i corsi di gruppo sono tutti funzionanti. Continuano anche gli spettacoli, i musical e gli eventi organizzati da team di professionisti e pensati per intrattenere e divertire ogni ospite. La sera, poi, si può cenare in spiaggia o assaggiando i piatti tipici locali tra cui le celebri ostriche rosa di Scardovari, grazie ai menù a km 0 proposti dai bar e dai ristoranti interni ai due villaggi. Insomma, a Isamar Holiday Village e Barricata Holiday Village è possibile trascorrere una vacanza a tutto divertimento anche nell’ultimo mese d’estate, con in più le tariffe vantaggiose della bassa stagione e tutti i comfort a 5 stelle.

  1. Le offerte di fine stagione

Settembre è senza dubbio sinonimo di convenienza. Bisogna però affrettarsi a prenotare: Isamar Holiday Village chiude la stagione il 24 settembre e Barricata Holiday Village il 17 settembre. Per salutare il mare e l’estate 2023, basta telefonare oppure collegarsi ai rispettivi siti web e impostare le date di arrivo e partenza. Le offerte di Isamar Holiday Village sono valide dal 03 al 24 settembre con prezzi a partire da € 160 ad alloggio, mentre a Barricata si possono trovare soluzioni a partire da € 145 ad alloggio nel periodo dal 03 al 17.09.

Dettagli e contatti sono disponibili dai seguenti link:
https://www.villaggioisamar.com/it/offerta-settembre-villaggio-5-stelle-chioggia-laguna-venezia

https://www.villaggiobarricata.com/it/offerta-settembre-in-campeggio-sul-delta-del-po

 

Il Gruppo Isaholidays, comprende Isamar Holiday Village a Isola Verde di Chioggia (Ve) e Barricata Holiday Village, nel cuore del Delta del Po (Ro). Isamar Holiday Village, fondato nel 1971, è un punto di riferimento dei villaggi vacanze in Europa. Immerso in un’area verde di 300.000 mq affacciata sul mare, con ampia spiaggia privata, ha un grande parco acquatico, aree divertimento per i bambini e ragazzi, attrezzature per attività sportive, centro wellness e animazione internazionale. Tra le attività principali quella di Isamar Diving Center, con corsi e possibilità di escursioni. Alle porte del Villaggio si trova un centro ippico di importanza nazionale, Tenuta Santa Grazia, che offre agli ospiti la possibilità di indimenticabili passeggiate a cavallo sulla spiaggia. Fa parte di Isamar anche Isamar Holiday Residence, un complesso residenziale con 130 appartamenti di design, all’interno di un grande parco, direttamente di fronte con accesso a tutti i servizi di animazione e sport del Villaggio. Barricata Holiday Village, nel cuore del Parco Naturale del Delta del Po, è il luogo ideale per chi vuole riscoprire il piacere di una vacanza a contatto con la natura. Spiagge, lagune, boschi e dune tutte da esplorare a cavallo, in barca o in bicicletta per poi tornare in un villaggio perfettamente attrezzato per un soggiorno all’insegna del relax e del divertimento.

 

Info: Gruppo Isaholidays, Tel. 041 5535811; Villaggio Isamar: www.villaggioisamar.com; booking@villaggioisamar.com; #isamar; instagram @isamar_village; Villaggio Barricata: www.villaggiobarricata.com, booking@villaggiobarricata.com; #villaggiobarricata; instagram @barricatavillage

Info: Gruppo Isaholidays, Tel. 041 5535811; Villaggio Isamar: www.villaggioisamar.com; booking@villaggioisamar.com; #isamar; instagram @isamar_village; Villaggio Barricata: www.villaggiobarricata.com, booking@villaggiobarricata.com; #villaggiobarricata; instagram @barricatavillage


Buon Ferragosto a tutti!

Se hai voglia di stare in mezzo alla movida, puoi sempre optare per le spiagge di Cervia, Milano Marittima, Cesenatico, Rimini, Riccione o Marina di Ravenna, ma se non se hai voglia di confusione, sulla riviera adriatica puoi scegliere anche zone più tranquille. Un esempio? Lido di Dante o Lido Adriano, verso Ravenna.

Lungo i 110 km di costa dai Lidi di Comacchio (Fe) a Cattolica (Rn), le spiagge della Riviera Romagnola si distinguono sempre più per innovazione e creatività, trasformandosi in luoghi inclusivi e flessibili che soddisfano ogni esigenza – Spiagge green, sempre più accessibili e dog friendly e poi proposte benessere, nuovi sport sulla sabbia e in mare, grandi eventi dall’alba a notte fonda da vivere a tutte le ore- Niente aumenti dei costi spiaggia, per ombrellone e due lettini il “gionaliero” parte da 20 euro

Le Spiagge della Riviera Romagnola sono sempre più glamour e accoglienti, diventando punto di riferimento anche dei turisti più esigenti, che da mattina a sera possono vivere la battigia in mille modi diversi. Tra tintarella, sport, intrattenimento, cultura, proposte gastronomiche, benessere, musica e spettacoli, gli stabilimenti balneari diventano luoghi multifunzionali e poliedrici, dove c’è tutto quello che si può desiderare.

Tante le novità e iniziative dell’estate 2023. Dal Flyfish al Sup gigante per 8 persone al volopattino per volare sull’acqua, dal pedalò che diventa elettrico, fino al Taqball, il Group cycling e il Padel che si evolve nel nuovo sport dell’estate 2023 che cerca di mettere d’accordo la ‘storica’ rivalità fra i puristi del tennis e i fan del Padel: il Pickleball.

E ancora, lezioni di Boxe e Thai Boxe, Ashtanga Yoga all’Alba e No Gravity Yoga, appesi a speciali amache. Senza contare i nuovi maxistabilimenti in grado di soddisfare anche il turista più esigente.

Tanti gli eventi all’insegna dello sport e del wellness, come il Campionato di Beach Tennis e di FootVolley, oltre alle attività estive di “Le spiagge del Benessere”.

Grande attenzione all’ospitalità accessibile, dalle informative in braille dell’Altamarea Beach Village di Cattolica, ai 13 nuovi bagnini di salvataggio sulle spiagge di Cesenatico che per un’ora al giorno saranno a disposizione, su richiesta, dei turisti portatori di handicap, anche in mare. Altra novità 2023 l’ombrellone in sharing, la possibilità cioè di lasciare libero l’ombrellone prenotato, nei giorni in cui non si va in spiaggia.

In spiaggia viene un languorino? Da questa estate si potrà approfittare anche di una friggitoria di pesce fresco di giornata, una gelateria in spiaggia e un orto botanico con cibi salutari. E per “Fido”, piscine per cani e umani e vasche idromassaggio con cromoterapia.

E ancora, vela, yoga e concerti all’alba, incontri letterari, liscio e concerti, laboratori per piccoli e grandi ospiti, nuovi chiringhito, aperitivi in barca e il pratico servizio delivery sotto l’ombrellone. Cosa volere di più?

Nonostante questa moltitudine di servizi e comodità, sul fronte prezzi, questa estate in Riviera niente aumenti dei costi spiaggia, se non in rari casi e nell’ordine del +5%. In media, quest’anno, il costo giornaliero di 2 lettini e 1 ombrellone sarà di 20 euro. Tariffa che cala con l’aumento dei giorni di permanenza negli stabilimenti balneari. Una scelta importante dei bagnini romagnoli che vogliono mantenere lo status di “spiaggia conveniente”.

Waterfront sostenibili e a tutto sport e spiagge “green”

La Riviera Romagnola punta ormai da anni sulla eco-sostenibilità e molte località della costa dal 2019 stanno riqualificando il proprio lungomare in un’ottica di vivibilità “green”.

Rimini da diversi anni è sempre più attenta al tema dell’ambiente e della sostenibilità, grazie anche al nuovo “Parco del Mare” che sta rinnovando i suoi 15 km di lungomare con tanto verde, aree per lo sport, piste ciclabili e pedonali, dune, vegetazione adriatica, palestre a cielo aperto e aree relax, rispondendo alla filosofia del ‘seawellness’ e della vivibilità degli spazi urbani. Anche gli stabilimenti balneari in questi ultimi anni hanno seguito il progetto di riqualificazione del Lungomare rinnovando la spiaggia nel rispetto dell’ambiente e della natura, con spazi verdi, dispositivi che alleggeriscono l’impatto ambientale e con arredi in materiali ecologici, proponendo un nuovo concetto di sostenibilità e benessere in riva al mare.

A Rimini l’attenzione all’ambiente si riconferma con il tema “plastic free in spiaggia”. L’ordinanza balneare prevede il divieto di vendita e distribuzione di bevande in bicchieri e con cannucce di plastica usa e getta. Si potranno utilizzare invece bicchieri di carta e di materiale compostabile monouso o di materiale plastico lavabile in lavastoviglie e riutilizzabile. Nella stessa ottica, il divieto di fumo sulla battigia, già introdotto nel 2019, è un provvedimento studiato per garantire il benessere dei non fumatori e allo stesso tempo ridurre la presenza di mozziconi sulla battigia.

Il nuovo waterfront di Rimini è composto da verde, piste ciclabili e pedonali, dune, vegetazione adriatica, una palestra a cielo aperto lunga 7 chilometri, la più ampia del Mediterraneo, e la “Foresta del mare”, presso la nuova fontana ornamentale del Parco del Mare. Si tratta di una nuova area giochi inclusiva ispirata alle filastrocche di Gianni Rodari, con sardine luminose e sonore, altalene, scivoli, barchette, cannocchiali, fragole e conchiglie, tunnel di arrampicata sospesa, oblò, dove il tema marino è qui interpretato in maniera fantastica.

Il Wellness Park si trova nella zona di Marina Centro (all’altezza del Bagno 26) e conta varie piazzole dedicate all’attività fisica, ogni 200/300 metri. Si può giocare a Padel e a tennis, praticare corsa, camminata e ciclismo, fare allenamenti “gag” (gambe-glutei-addominali) e addominali.

Il “Parco del mare” è anche caratterizzato da isole fitness, spazi dedicati all’attività fisica outdoor e al benessere. Le isole si dividono in “funzionali”, dotate cioè di attrezzature utilizzabili da un’ampia fascia di utenza di sportivi, e in “calisthenics”, adatte invece ad una fascia di sportivi più allenati. Nelle isole si possono trovare attrezzi come jumping box, parallele, pull up, spalliere, anelli e tanto altro per consentire una molteplicità di allenamenti. Le isole sono liberamente accessibili e al momento sono fruibili lungo la parte di Lungomare già riqualificato nella zona di Marina Centro e a Miramare.

Tra le installazioni più innovative c’è il Wellness Tree, alto 7 metri e installato in piazzale Kennedy, è un pezzo unico al Mondo, al 100% sostenibile dal punto di vista ambientale ed è già diventato l’icona della palestra a cielo aperto più grande del Mediterraneo. Fanno parte del progetto l’area di allenamento funzionale (di fronte al Bagno 26), l’area “ladies” con la panchina di colore rosa, l’isola “my longevity” a Miramare espressamente dedicata alla terza età, le “stones” per lo yoga e lo “specchio” per le coreografie di danza all’aperto, fino alla panchina Rainbow di My Equilibria e alle varie tipologie di panche che hanno caratteristiche adatte all’attività sportiva di preparazione, passando per le già collaudate aree Technogym vista mare.

In Riviera grande attenzione all’ospitalità accessibile
L’attenzione al turismo accessibile è da anni una priorità negli stabilimenti balneari della Riviera Romagnola. Da questa estate, nei 127 bagni distribuiti lungo i 7 chilometri di Cesenatico (FC), i portatori di handicapsaranno accompagnati in acqua da 13 “giacchette rosse” della Cooperativa stabilimenti balneari (aggiuntive a quelle già operative sulle torrette di salvataggio), formate appositamente per svolgere questo compito. Il servizio, attivo dal 2 giugno per l’intera stagione estiva, è gratuito e prevede esperienze di un’ora, di cui 40 minuti in acqua. Per prenotare l’esperienza in acqua, basta contattare telefonicamente la Cooperativa stabilimenti balneari al numero: 329-9396998. Tra i vari servizi a disposizione gratuitamente: carrozzine multifunzionali per l’accesso su sabbia e in mare, camminamenti che collegano l’ombrellone direttamente alle passerelle e passerelle nelle principali spiagge libere di Cesenatico, due postazioni internet per non vedenti e ipovedenti, lettini dedicati ai disabili, computer con software per ipovedenti.

ALTAMAREA IN BRAILLE” è l’altra novità 2023 dell’Altamarea Beach Village (zona 105) di Cattolica (Rn). Il nuovo servizio speciale per facilitare l’accesso in spiaggia ai non vedenti, prevede negli ingressi del villaggio alcune informative in cui sono indicati tutti i servizi presenti, gli orari, le disposizioni e un sunto dell’ordinanza di balneazione, tutto tradotto in Braille, grazie alla collaborazione con l’Istituto dei Ciechi di Milano. Lo stabilimento da diversi anni dispone di attrezzature di ausilio per permettere a tutti l’accesso in mare e in battigia, quali sedie “Job” per l’accesso in spiaggia e anfibie, oltre a passerelle più ampie per agevolare il transito delle sedie a rotelle.

Un’altra novità riguarda il maxistabilimento Mivida Beach di Torre Pedrera (Rn), lido fruibile da tutti. Le passerelle, le cabine e i bagni sono stati progettati per favorire i disabili e chiunque abbia problemi di deambulazione (www.mividabeach.it/).

Una novità legata alla sicurezza in mare è offerta dalle spiagge di Cervia (Ra), da sempre attente a questo tema. Nasce a Cervia l’“Accademia del Salvataggio” organizzata dalla Cooperativa bagnini di Cervia in collaborazione con la FIN-Federazione Italiana Nuoto. Primo esempio in Italia, si tratta di un “Master di perfezionamento operativo del soccorso in mare” gratuito, rivolto a tutti i maggiorenni dopo aver conseguito il brevetto FIN per diventare marinai di salvataggio. Il superamento del Master dà l’opportunità di avere il rimborso del brevetto di salvataggio FIN e di essere assunti per un minimo di 60 giornate durante la stagione estiva sulle spiagge di Cervia dove tutte le estati vengono impiegati 80 marinai per 9 km di costa. Il Master, della durata prevista di 25 ore, iniziato a maggio, ha selezionato gli aspiranti Baywatch attraverso prove fisiche e teoriche, e per il primo anno i “super baywatch” sono già in servizio lungo le spiagge cervesi.

In Riviera si pratica Yoga guardando il mare
Anche questa sarà un’estate all’insegna del benessere. Un ricco programma di eventi legati alla pratica dello yogavengono organizzati sulle spiagge e sui waterfront della Riviera. I venerdì di giugno, luglio e agosto alla spiaggia libera di San Giuliano, zona Darsena, si pratica il Sup Yogasull’acqua nella magia del tramonto. Le classi, della durata 80 minuti circa, sono sia per principianti che praticanti esperti. Le lezioni, a cura di RiminiYogi, si svolgono fino al 18 agosto ogni venerdì sera alle 19. (È necessaria la prenotazione su whatsapp al 351.7466756) Info: www.instagram.com/riminiyogi/.

Corsi di Sup Yoga sull’acqua anche nel Ravennate, al Bagno Fantini di Cervia (www.fantiniclub.com) e all’Aloa Beach di Marina Romea (www.alohabeach.it).

Svariati gli eventi per ritrovare o aumentare il proprio benessere psico-fisico. La rassegna estiva di appuntamenti (gratuiti) dedicati alla meditazione, al relax del corpo e della mente “I Suoni del Sole” si svolge nella cornice delle spiagge di Bellaria-Igea Marina (Rn), tutti i lunedì, martedì, giovedì e venerdì alle 6.30 (tranne a Ferragosto) dal 3 luglio al 31 agosto, a cura di “Studio Mymantra1”. Novità 2023: I Suoni dell’Handpan – incontri del sabato mattina ore 7.00 al P.zzle Capitaneria di Porto. Questo strumento particolare è costruito su una scala già impostata ed è accordato a 432 Hz, come i suoni della natura. Info: 339.7458722 Marino Ottaviani; riviera.rimini.it/it/offerta/eventi/4015.

Tornano le proposte di benessere anche a Riccione con “Albe in controluce”, gli appuntamenti con le lezioni di yoga all’alba, di fronte al mare, nel parco di Villa Mussolini. Il progetto prende avvio il 21 giugno con la Giornata Mondiale dello Yoga e si conclude il 2 settembre. I partecipanti saranno accompagnati in un viaggio emozionale che unisce il benessere psico-fisico alla meditazione in una location d’eccezione (www.riccione.it/it/eventi/evento/sotto-il-sole-di-riccione-2023).

Sui Lidi di Comacchio (Fe) corsi di yoga in acqua su tavola da sup (il Tiki Yoga) al Bagno Ristoro a Lido di Volano. Si pratica yoga e si fa meditazione in spiaggia durante la settimana al Gallanti Beach di Lido di Spina, così come nei vicini Bagni 32, 33, 34 e 38. Si ritrova l’equilibrio interiore al centro benessere sulla spiaggia del Bagno Capriccio di Lido degli Scacchi, e anche ai bagni 20 Oasi, 31 Mexico, 33 Capo Horn, 35 Baia Tahiti di Lido delle Nazioni. Sessioni di yoga in riva al mare anche al 74 Glee di Porto Garibaldi, al 10 Prey Fun Beach e al 17 Oro (dove c’è anche il pilates) di Lido degli Estensi (www.ferraraterraeacqua.it/it/divertimento-e-relax/sulla-spiaggia/stabilimenti-balneari).

Cucina Vegan, Ice Cream, giardini botanici e cene sulla battigia
Una friggitoria di pesce fresco di giornata fa la gioia di chi passa al Bagno 65 Astor di Porto Garibaldi, storico borgo marinaro. Cucina vegana e vegetariana si trovano al Bagno 1 Medusa e al Bagno 13 Astra (anche per celiaci, con prenotazione) di Lido degli Estensi. Piadine fatte sul momento di produzione propria si mangiano al Bagno32 campo del Sole di Lido di Spina. A Lido degli Scacchi, il Bagno 51B Medusa offre una steakhouse.

Chi ama la frutta, apprezzerà l’offerta di frutta fresca mattina e pomeriggio sulla terrazza panoramica del Bagno 24 a Lido delle Nazioni.

Una degustazione di vini del territorio in spiaggia? Si fa al Bagno 9 di Lido di Volano (l’area più “selvaggia”, immersa nella natura della Riviera): ci sono una cantina, un wine-bar e serate di degustazione di “vini della sabbie” (così chiamati perché le viti, nell’area di Ferrara, crescono in terreni sabbiosi fino al 95%). Info: Stabilimenti balneari — Ferrara Terra e Acqua.

Altra novità che parte a luglio: sul Lungomare di Cervia (Ra) il Bagno Balmor ha acquisito lo stabilimento balneare di fianco per trasformarlo nella nuova gelateria pasticceria di spiaggia “Bellavita” (www.balmor.it/gelateria-lungomare-cervia-balmor-156/). Ci si siede comodamente al tavolo, o si prende una golosità da asporto. Tra le proposte, uno yogurt speciale con i probiotici di Mambelli. Aperta dal mattino fino alle 24. Con i suoi 14 mila mq. di estensione e i suoi 600 ombrelloni, il Bagno Balmor è tra gli stabilimenti balneari più ampi e spaziosi della Riviera.

Infine, due le novità al Fantini Club di Cervia (Ra), collocate nell’ex Bagno Dallara (Bagno 183) acquisito da quest’anno. La prima è “BOTANICO – Organic Food & Drinks” (accanto ai Ristoranti Calamare e Mediterraneo). Aperto dal pranzo all’aperitivo, propone cibi e bevande all’insegna di un’alimentazione sana ed equilibrata, come Poke Bowl e piatti a base vegetale che combinano al meglio carboidrati, proteine e fibre, con prevalenza di prodotti biologici e di frutta e verdura di stagione. Tra le proposte anche aperitivi healty: cocktails accompagnati da stuzzichini gustosi e salutari. Il Botanico si trova accanto alla nuova “Limonaia” del Fantini Club, location unica interamente circondata da piante di limoni e rigogliosa vegetazione, a disposizione dei clienti dalla colazione all’aperitivo.

Vi è anche un’area dedicata al coworking, per chi vuole lavorare in riva al mare in uno spazio tranquillo e riservato (www.fantiniclub.com/4-it-340576-novita-botanico-organic-food-drinks.php).


Un outdoor frizzante con "Double Dutch" in tour

L’estate 2023 si arricchisce con le lattine del celebre marchio inglese di toniche, distribuite da Spirits&Colori nei 5 Gusti Indian Tonic, Skinny Tonic, Pompelmo, Cetriolo e Cocomero, Melograno e Basilico, a cui si aggiunge il gusto Sambuco nella versione in vetro. Tutte da provare anche a Orbetello per il tour del furgone Double Dutch e immergersi nei suggestivi tramonti della Maremma toscana

Un’esplosione di gusti straordinari sta per scuotere l’estate del 2023! Arrivano in Italia con Spirits&Colori le toniche in lattina del prestigioso marchio inglese Double Dutch, distribuite dall’azienda di Reggio Emilia per deliziare il pubblico con cinque gustose varianti: Indian Tonic, Skinny Tonic, Pompelmo, Cetriolo e Cocomero, Melograno e Basilico! Imperdibile anche una novità in vetro, il dissetante gusto Sambuco.

Questi tesori di raffinatezza sono destinati a trasformare l’estate (e non solo quella) in una sinfonia di gusto, grazie alle sensazioni di freschezza che accarezzano il palato con eleganza e stile, in linea con i prodotti del brand Double Dutch.

Le sorprese non finiscono qui, perché sarà possibile sperimentare questa innovative tonicheimmersi nel suggestivo scenario naturale offerto da Orbetello, nella Maremma toscana, dove il furgone Double Dutch presidiato dai ragazzi Drinkable Berebeneingiro non mancherà di farsi notare la sua presenza colorata, offrendo l’opportunità di assaporare queste delizie nel piazzale antistante la laguna di Orbetello, di fronte al Mulino Spagnolo e immergersi nei tramonti della Maremma toscana.

Si preannuncia infatti ad alto tasso di emozioni anche la presenza outdoor di Spirits&Colori e Double Dutch con un caratteristico furgone/bar, per brindare con le frizzanti proposte del brand ideato dalle due sorelle inglesi.

Anche queste novità che confermano il brand inglese tra i protagonisti del mondo del beverage e della mixology rientrano nel catalogo di Spirits&Colori, realtà che può vantare alcune tra le più rinomate etichette provenienti da ogni parte del mondo e un assortimento in grado di stupire i palati più esigenti. Materie prime, processi produttivi artigianali e capacità di innovazione sono infatti tra i fattori che ad ogni sorso fanno comprendere come l’inclusione nella selezione di Spirit&Colori sia il frutto di un’accurata ricerca e dell’individuazione di elementi pressoché unici per qualità e peculiarità di ogni singolo prodotto.

Un’occasione, dunque, quella di assaporare le nuove lattine e il gusto Sambuco che trasporteranno in un’esperienza indimenticabile, una vera e propria esplosione di freschezza e sapore. Del resto, un’estate speciale merita solo e soltanto il meglio, in perfetto stile Spirits&Colori.

Spirits & Colori è un’azienda italiana con sede a Reggio Emilia specializzata dal 2016 nella selezione, importazione e distribuzione sul territorio nazionale di distillati destinati a cocktail bar, trendy lounge bars  e ristoranti. Il suo catalogo comprende un assortimento di elevata ricercatezza, caratterizzato da piccoli produttori di acclarata qualità a livello mondiali, capaci di stupire con i propri distillati i palati più esigenti.


Zoncolan: escursioni guidate alla scoperta di un mondo di genuinità e di sapori antichi

E al Caseificio Alto But si svelano i segreti della lavorazione dei formaggi

All’inizio del ’900 in Carnia funzionavano circa 250 malghe, cuore di un’economia di montagna basata sulla lavorazione del latte: oggi ne sono rimaste ancora alcune, dove si possono gustare ed acquistare burro e formaggi freschi e genuini. Chiuse d’inverno vengono riaperte verso metà giugno quando i malghesi – seguendo i tradizionali riti della monticazione – portano le loro mandrie nei pascoli di alta montagna, dove rimangano fin verso la fine di settembre.

Vero serbatoio di autentica vita alpina sono le malghe Meleit sullo Zoncolan, Zoufplan sul monte Tenchia e Lavareit sopra Timau, nella Val But. Qui, seguendo la sapienza di un tempo affiancata dalle moderne conoscenze, vengono prodotti burro genuino, ricotta affumicata e pregiati formaggi di malga che portano in sé i sentori delle erbe e dei fiori di montagna e che poi vengono sottoposti a diverse stagionature. Chi volesse andare alla scoperta del loro mondo fatto di antiche usanze, genuinità, semplicità e trascorrere qualche ora fra gli incantevoli e incontaminati paesaggi carnici può partecipare a una delle escursioni con guida organizzate da Visit Zoncolan (che possono essere effettuate a richiesta anche al di fuori del calendario previsto).

Formaggi di malga si trovano in vendita anche al Caseificio Alto But di Sutrio e nel suo negozio di Tolmezzo. Quello di Sutrio è uno dei pochi caseifici di valle ancora attivi in Carnia, dove una volta ogni vallata ne aveva uno. Sorto nel 1969 dalla fusione delle piccole latterie della Val But, aveva associate circa 600 piccole stalle, che fornivano quotidianamente il latte per la lavorazione di burro e formaggi. Oggi lavora da dicembre a giugno 115 ql di latte al giorno, che scendono a 60 ql da luglio a novembre, dato che il grosso del bestiame sale nelle malghe. Nel suo fornitissimo spaccio si trova una ricca scelta di formaggi e prodotti tipici locali, anche di piccolissime realtà agricole. Oltre a quelli di malga, si trovano fra gli altri formaggi tipici della Carnia i latteria Alto But a pasta semicotta fresco e stagionato, le ricotte e le caciotte fresca e affumicata. Fra i più particolari, il Formadi frant dall’antica storia e dal sapore deciso (formato da un impasto di diverse stagionature di formaggio Alto But macinato, impastato con sale, pepe e panna ed infine messo in forma e stagionato per circa 20-30 giorni) e il Pastorùt, considerato l’erborinato della Carnia, che si ricava da latte vaccino intero pastorizzato a cui vengono aggiunti un lattofermento e spore della muffa Penicillum: il sapore, unico, è una miscela armoniosa di dolce e piccante. Nel caseificio sono organizzate visite guidate, con la Casara ed il suo staff che fanno scoprire i segreti della lavorazione dei pregiati formaggi e illustrano le fasi del processo di trasformazione del latte in formaggio. La visita guidata ha inizio nel laboratorio di produzione, prosegue nelle sale di maturazione e termina con la degustazione del prodotto finito. Può essere preceduta anche da una passeggiata guidata fino alla vicina Fattoria Diffusa con la stalla dove vengono munte le mucche. Un’experience di Visit Zoncolan pensata soprattutto per i bambini, che possono così conoscere da vicino la vita di una fattoria e imbattersi lungo il piacevole percorso in mucche, galline, muli, capre, conigli e anche cervi.

Informazioni – Visit Zoncolan – Tel. +39 0433 778921 – www.visitzoncolan.com – info@visitzoncolan.com


“Calici di Stelle a Montepulciano” ventiduesima edizione per uno degli appuntamenti di punta dell’estate poliziana

Il 10 agosto è la notte di San Lorenzo, il giorno perfetto per ammirare le stelle ma anche quello per degustare due eccellenze di Toscana: il Rosso di Montepulciano DOC e il Vino Nobile di Montepulciano DOGG.

Torna “Calici di Stelle a Montepulciano”, l’evento organizzato dalla Strada del Vino Nobile di Montepulciano e dei Sapori della Valdichiana Senese in collaborazione con il Comune di Montepulciano, nella cornice dell’elegante borgo di questo angolo di Toscana. L’iniziativa è inserita nel cartellone nazionale di “Calici di Stelle 2023” promossa dal Movimento del Turismo del Vino Italia e dall’Associazione Nazionale Città del Vino.

A Montepulciano le formule per degustare i vini prodotti nel territorio sono tre.
Le degustazioni itineranti (con coupon stella al costo di 15 euro) sono sempre “un gran classico” per apprezzare le cantine aderenti e presenti con i loro vini nei banchi di assaggio situati in Piazza Grande, sul sagrato della Chiesa di Sant’Agostino e nelle otto contrade del Bravìo delle Botti.

Assolutamente da non perdere sono le degustazioni guidate con i sommelier FISAR che si svolgeranno su doppio turno, alle 19 e alle 21.30, in tre dei luoghi più belli di Montepulciano, pieni di fascino e di storia: il Loggiato della Canonica di San Biagio, la Terrazza di Vicolo del Leone e il Chiostro di Palazzo del Capitano.

Al costo di 22 euro, sarà possibile degustare tre etichette di Vino Nobile di Montepulciano DOCG in abbinamento a prodotti di eccellenza del territorio, alcuni dei quali fanno parte del progetto “BIO FOOD BOX” che vuole valorizzare e promuovere i prodotti biologici. Le degustazioni guidate saranno allietate dalle esibizioni dei musicisti dell’Istituto di Musica Henze di Montepulciano. La prenotazione per questa tipologia di degustazione è obbligatoria.

Ci sono poi le degustazioni a cena nelle Contrade del Bravìo delle Botti di Montepulciano, per sorseggiare Rosso di Montepulciano DOC o Nobile di Montepulciano DOCG in accompagnamento a piatti della tradizione locale.

Anche in questa edizione, sarà presente in Piazza Grande lo spazio dedicato ai cocktail d’autore con protagonisti il Rosso di Montepulciano DOC e i distillati dell’azienda Gabriello Santoni, nata nel 1960 a Chianciano Terme. L’idea è quella di andare incontro anche ad un pubblico più giovane, amante del bere bene e delle novità in fatto di mixology. Si rinnova inoltre l’impegno con il gruppo Sugherovivo per la raccolta dei tappi di sughero che durante la serata di Calici di Stelle verranno raccolti e poi consegnati a sostegno di progetti di solidarietà.

Una iniziativa giunta alla ventiduesima edizione, ampiamente conosciuta ed apprezzata, e realizzata con la collaborazione di numerose realtà del territorio, quali Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano, Magistrato delle Contrade di Montepulciano, Cantiere Internazionale d’Arte, Misericordia di Montepulciano, Banca Tema, Conad Montepulciano, AssiCoop Toscana.

I wine lovers che arriveranno a Montepulciano nella sera di Calici di Stelle troveranno anche intrattenimento con spettacoli di magia, uno spazio dedicato all’artigianato locale, musica e dj set in vari luoghi del centro storico, tra i Giardini della Fortezza, Piazza Grande ed il sagrato della Chiesa di Sant’Agostino.

La serata di Calici di Stelle prenderà il via a partire dalle 18:00 quando il corteo del Gruppo Sbandieratori e Tamburini del Bravìo delle Botti di Montepulciano dalla Colonna del Marzocco giungerà fino in Piazza Grande dove è in programma una suggestiva esibizione.

È possibile trovare tutte le informazioni relative all’evento sul sito: www.calicidistellemontepulciano.it


Per il clima impazzito, produzione di pere in Emilia Romagna ai minimi storici: -40% sul 2022

Negli ultimi mesi l’areale di produzione è stato colpito a macchia di leopardo da una serie di devastanti eventi atmosferici. Nonostante le difficoltà produttive, UNAPera sarà comunque in grado di coprire larga parte del fabbisogno nazionale con prodotto caratterizzato da un elevato tenore zuccherino e quindi un ottimo profilo organolettico.

Non bastavano gli attacchi degli insetti, tra tutti le cimici asiatiche, e la recrudescenza di alcune problematiche fitosanitarie. Questo è stato davvero l’annus horribilis per la Pera dell’Emilia Romagna IGP che ha visto susseguirsi, in una maledetta spirale, le gelate di inizio aprile, le successive grandinate scatenatesi a macchia di leopardo e le due terribili alluvioni del mese di maggio che hanno colpito, in particolare, l’area del ravennate.

Una situazione davvero drammatica che ha determinato un crollo produttivo addirittura superiore a quello del 2021. Dalle analisi condotte con i propri soci, UNAPera – la più grande organizzazione europea di produttori di pere, con sede in Emilia Romagna – stima che la produzione disponibile controllata dai suoi associati per il mercato italiano del fresco sarà comunque in grado di coprire il fabbisogno dei clienti di riferimento e di tutti gli operatori impegnati nella valorizzazione delle pere nazionali.

Un quadro davvero complesso – commenta Adriano Aldrovandi, Presidente di UNAPera – da cui però non intendiamo farci travolgere. Salvo ulteriori complicazioni, infatti, la produzione 2023 dovrebbe presentare un elevato tenore zuccherino, per cui ottime qualità organolettiche, nonostante un aspetto non perfetto dal punto di vista estetico. Con la capacità produttiva gestita dai nostri associati – prosegue – consideriamo di poter coprire gran parte delle nostre esigenze”.

Una tempesta perfetta – aggiunge Mauro Grossi, Presidente del Consorzio di Tutela della Pera dell’Emilia Romagna IGP – che porta molti produttori ad abbandonare i campi o la coltivazione di pere e che intendiamo affrontare con forza e convinzione al fine di difendere e sostenere un frutto che fa parte della nostra storia, tradizione e cultura da diversi secoli e che è tra i preferiti di oltre il 30% dei consumatori italiani. Grazie anche al sostegno della Regione Emilia Romagna, proseguiremo dunque con il progetto di rilancio avviato a fine 2022, affiancando una campagna di sensibilizzazione sia verso gli stakeholder che verso il consumatore finale per questa difficile situazione, coinvolgendo in modo attivo sia il mondo produttivo che quello distributivo”.

È infatti necessario trasferire ai consumatori che acquistare le 8 varietà di Pere dell’Emilia Romagna IGP, facilmente riconoscibili dal bollino identificativo, non significa solo scegliere un prodotto premium e dalle distintive caratteristiche nutrizionali e organolettiche, ma anche garantire una boccata di ossigeno al sistema e creare le basi per un futuro migliore per la produzione di questa coltivazione che, tra attività dirette e indotte, occupa oltre 15.000 addetti ed è dunque fondamentale per l’economia del territorio.

 

CONSORZIO PERA DELL’EMILIA ROMAGNA IGP
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Un paese per albergo, servizi di hotel, comodità di casa e calda accoglienza: a Sutrio c'è l’Albergo Diffuso Borgo Soandri

Ospitalità genuina e dal fascino autentico è quella che si assapora all’Albergo Diffuso Borgo Soandri di Sutrio ai piedi dello Zoncolan, con i suoi 1.900 metri di regale altezza montagna simbolo della Carnia, angolo verde ed incontaminato del Friuli Venezia Giulia, incuneato fra Veneto e Austria. Incoronato vincitore nell’amichevole disfida ingaggiata fra gli Alberghi Diffusi della Carnia (dove questo tipo di ospitalità è nata una trentina di anni fa, per poi diffondersi con successo in Italia) davanti alle telecamere della fortunata trasmissione “Bruno Barbieri – 4 Hotel” su Sky Uno e NOW, Borgo Soandri è nato dall’idea di recuperare e mettere in rete il patrimonio edilizio di questo caratteristico borgo di montagna, rendendolo una componente essenziale e caratterizzante della sua offerta turistica. L’Albergo Diffuso negli anni ha dato vita a una forma di turismo sostenibile e responsabile, dato che ha favorito la conservazione del patrimonio architettonico e culturale, ha stimolato l’economia locale e ha ridotto l’impatto ambientale legato alla costruzione di nuove strutture alberghiere.

150 camere in antiche case ed edifici rurali, un’unica reception Le oltre 150 camere di Borgo Soandri sono sparse nell’antico borgo di Sutrio e delle sue frazioni. Suddivise in 35 appartamenti di varia capienza, diventano un “Albergo” coordinato e organizzato come un’unica struttura ricettiva, con reception e servizi comuni. Gli appartamenti sono stati ricavati dall’attenta ristrutturazione di edifici rurali, vecchie stalle, antiche case con portici in pietra e austeri palazzotti settecenteschi che – con le loro possenti pietre e i ballatoi in legno- rispecchiano la più caratteristica architettura carnica: una soluzione dal fascino autentico, che sa di storia, a cui si unisce la comodità dei servizi tipici di un hotel. Gli alloggi portano i nomi dei fiori che crescono spontanei nelle vallate circostanti. Diversi l’uno dall’altro, danno all’ospite la possibilità di scegliere secondo i propri gusti e necessità (ci sono anche soluzioni adatte a persone con disabilità). Alcuni sono arredati nel tipico stile rustico della montagna carnica, altri con lineari arredi contemporanei di design in legno. Attrezzati di tutto punto, hanno da 1 a 4 stanze da letto con bagno, cucina, soggiorno e, a volte, spazi comuni dove riporre le attrezzature sportive. Volendo, si può chiedere la prima colazione tipica con prodotti locali servita a domicilio. Un paese come albergo Ma Borgo Soandri è anche, e soprattutto, molto altro. Invita a condividere i gesti e i ritmi della gente di Sutrio, a contatto con la sua quotidianità e le sue tradizioni. L’ospite ha l’opportunità di vivere in un ambiente non artefatto, di immergersi nella vita del paese e di godere appieno del relax rigenerante offerto dalla quiete del luogo. Assapora il suo soggiorno in un paese che è albergo, in cui è accolto come amico da una comunità ospitale, e vive in ogni momento dell’anno (magiche sono le stagioni di mezzo) una vacanza rigenerante, alla scoperta della cultura, delle tradizioni e del ritmo di vita di un borgo di montagna autentico e vitale, dove i bambini corrono ancora per strada, le persone si salutano guardandosi negli occhi e verso sera ci si ritrova in osteria per condividere un bicchiere di buon vino e scambiare quattro chiacchiere. Ed ecco allora le signore che insegnano il ricamo, il contadino che conduce i bambini in stalla per farli familiarizzare con gli animali, lo scultore-falegname che insegna a scolpire piccoli oggetti in legno, il caseificio Alto But che apre le sue porte e svela come si producono i prelibati formaggi per cui la Carnia è nota.

Ristoranti, produttori, experience

Per pranzo e cena, gli ospiti possono cucinare nel proprio appartamento, oppure scegliere a piacere dove mangiare fra quelli che possono essere considerati i “ristoranti di Borgo Soandri. L’Albergo Diffuso è infatti convenzionato con ristoranti, trattorie, agriturismo e rifugi del paese, così da offrire la possibilità di gustare al meglio vari aspetti della cucina locale. I suoi ospiti hanno inoltre sconti per l’acquisto dei genuini prodotti locali (dai formaggi del Caseificio Alto But alle birre del birrificio artigianale Bondai, dai salumi e pregiate carni della Macelleria La vecje becjarie ai dolci della Pasticceria Bon Pan e alle trote e loro derivati dell’allevamento La trute) e per partecipare alle Experience per grandi e piccoli organizzate da Visit Zoncolan (www.visitzoncolan.com) per far scoprire meraviglie ed angoli segreti della Carnia a piedi, in e-bike, a cavallo, adatte a tutti e costruite su misura, con un calendario costantemente aggiornato.

Pacchetti per ogni stagione

Per soddisfare al meglio le esigenze dei propri ospiti e proporre stimolanti spunti per vacanze, lunghe o brevi che siano, Borgo Soandri idea pacchetti-vacanze e weekend per tutti i gusti: le proposte – che cambiano da stagione a stagione – vanno dallo sport alla cultura, dal benessere alla gastronomia. Info sul sito www.albergodiffuso.org.

Sutrio, borgo artigiano e ospitale

Il borgo del legno. Poco più di mille abitanti, Sutrio – uno dei più caratteristici paesi della Carnia – è famoso per la lavorazione del legno, un artigianato a cui i suoi abitanti si dedicano da secoli. Affacciato sull’antica Via Iulia Augusta (tracciata dai Romani, collegava Aquileia e l’Adriatico con il Norico, l’attuale Carinzia in Austria), ha una storia antica, che si rispecchia nel suo centro storico ben restaurato, che mantiene sia l’architettura spontanea dell’arco alpino che quella caratteristica ad archi e loggiati, lasciata dall’influenza della Serenissima. Seppur piccolo, garantisce agli ospiti tutti i servizi di centri maggiori, da ristoranti a caratteristici negozi, dal supermercato aperto con orario continuato (e anche la domenica) alla farmacia. Lo animano nel corso dell’anno una serie di partecipatissime feste tradizionali, dedicate ai prodotti della montagna e alle usanze di un tempo, gelosamente conservate. La gastronomia proposta in rustici ristoranti e accoglienti trattorie, è molto curata, legata ad ingredienti poveri ma genuini della montagna, esaltati dalla grande ricchezza di erbe spontanee che crescono in questa zona e di spezie particolari, introdotte dal passaggio di molte popolazioni. Ai piedi dello Zoncolan, vero e propria palestra en plein air sia d’estate che d’inverno (è infatti la principale area sciistica della Carnia), è il punto di partenza ideale per innumerevoli escursioni interessanti sia dal punto di vista naturalistico che storico, per percorsi in bici da strada, e-bike e mountain bike, per attività e sport all’aria aperta nel potente scenario delle Alpi Carniche.

Informazioni:
Albergo Diffuso Borgo Soandri
Tel. +39 0433 778921
www.albergodiffuso.org
info@albergodiffuso.org


PRANZO VEGANO O CENA VEGETARIANA? DOVE SONO E QUANTO COSTANO I RISTORANTI VEG A MILANO?

Maiora Solutions ha analizzato i delivery menù di oltre 600 ristoranti

in tutti i quartieri della città. Il 55% offre almeno un piatto veg, il cui prezzo medio sfiora i 10 euro. Città Studi è il quartiere con il più alto tasso di offerta: il 90% dei ristoranti propone cibi vegani o vegetariani

Dov’è possibile trovare una maggiore offerta di ristoranti vegetariani o vegani a Milano? E quanto costa ordinare piatti veg nei diversi quartieri cittadini? Lo ha indagato Maiora Solutions, startup innovativa specializzata nell’analisi avanzata di dati per aziende di diversi settori, attraverso Resmart, il primo strumento di intelligenza aumentata dedicato al mondo della ristorazione.

L’indagine

L’analisi di Maiora Solutions è stata realizzata analizzando i delivery menù di oltre 600 ristoranti cittadini, in tutti i quartieri di Milano, per scoprire quali di loro offrissero piatti vegetariani e vegani tra le proprie proposte.

Dallo studio emerge che quasi il 55% dei ristoranti considerati ha nel proprio menù almeno un piatto veg: l’indagine non analizza quindi i locali 100% vegetariani o vegani, che in città rappresentano solo il 2% del campione, ma un più ampio ventaglio di ristoranti in grado di soddisfare i delivery delle persone alla ricerca di cibo non derivato da fonti animali.

Per quanto riguarda la tipologia di cucine, Maiora Solutions evidenzia che tra gli oltre 300 ristoranti milanesi con offerta vegana o vegetariana quelli maggiormente presenti sono i ristoranti giapponesi con 62 ristoranti che propongono portate veg.

A seguire, le pizzerie (49 ristoranti), le hamburgherie (35), e i poke (20), mentre la cucina italiana si trova in coda alla classifica dei ristoranti con offerta food veg, tanto che solo 9 ristoranti sono capaci di rispondere alle esigenze di questa tipologia di clientela.

I quartieri

L’offerta di ristoranti con almeno un piatto veg è ben distribuita in città: infatti, a Milano circa il 55% dei ristoranti – nel centro, entro e oltre la circonvallazione – dispone di portate vegetariane o vegane.

Una percentuale che sale al 60% per i ristoranti del centro città, ma anche spostandosi nelle altre cerchie cittadine si trovano quartieri con una variegata proposta veg friendly, soprattutto in quelli più dinamici in termini di offerta culinaria.

Infatti, dentro i confini della circonvallazione cittadina, i quartieri Amendola-Buonarroti-City Life e Porta Romana presentano abbondanza di locali vegani e vegetariani, rispettivamente il 67% e il 63% sul totale dei ristoranti presenti nelle due aree. Oltre il 50% anche Centrale (52%), Navigli (56%) e Solari-Washington (54%).

Oltre la circonvallazione, l’offerta rimane piuttosto consistente. Si riduce il numero totale di ristoranti per quartiere ma il tasso di proposte culinarie veg non ne risente, anzi: spicca infatti il quartiere Città Studi, dove addirittura il 90% dei ristoranti analizzati offre piatti non carnivori o con derivati della carne. Valori che restano alti anche a Corvetto (71%) e Famagosta-Barona (58%).

I prezzi

Secondo Maiora Solutions, il prezzo medio per il delivery di un piatto vegano o vegetariano a Milano è sotto i 10 euro: 9,6 euro per la precisione.

I prezzi oscillano a seconda della zona in cui si trova il ristorante: 10 euro è il prezzo medio per i locali del centro storico, 9,5 euro per quelli all’interno della circonvallazione e 9,2 euro per i ristoranti all’esterno.

L’indagine, però, evidenzia anche picchi inaspettati: per cui se a Porta Vittoria-Lodi il prezzo medio di una portata veg è 13,5 euro, ben oltre la media cittadina pur essendo all’esterno della circonvallazione, nella stessa area si può ordinare un piatto vegano o vegetariano spendendo 4 euro nel quartiere Abbiategrasso-Chiesa Rossa.

L’indagine di Maiora Solutions è stata condotta attraverso Resmart, strumento di intelligenza aumentata dedicato al mondo della ristorazione che si rivolge a tutti gli operatori del food away from home (catene, ristoranti indipendenti, take away e caffetterie), permettendo l’ottimizzazione dei profitti, la gestione di capienza e coperti e la riduzione degli sprechi alimentari.

Maiora Solutions
Via Filippino Lippi, 32
20131 Milano MI
info@maiorasolutions.com


Nikita Sergeev, il sapore “proibito” in perfetto equilibrio nelle altalene gustative dei piatti de l’Arcade

Dalle immense vetrate del ristorante L’Arcade di Porto San Giorgio (FM) si allunga lo sguardo verso l’orizzonte, passando attraverso la sabbia e il mare, che ne disegnano i contorni. Sembra di vederlo, chef Nikita Sergeev, mentre guarda la sua terra, il suo mare, le sue colline. Mentre respira l’aria e i profumi delle Marche, il luogo dove subito ha sentito di essere a casa e che lo ispira profondamente in cucina, nella volontà di far emergere le peculiarità del territorio marchigiano senza seguirne la tradizione gastronomica. Il prodotto come protagonista assoluto, interpretato dallo chef in chiave personale e con un tratto di grande contemporaneità. Non una cucina di mare. E nemmeno di terra. Una proposta in cui entrambi gli elementi trovano perfetta espressione, in un dialogo costante e continuo. Con il gusto sempre al centro.

L’AMARO: UN GUSTO COMPLESSO, PERFETTAMENTE ADDOMESTICATO NELLE MANI DI NIKITA SERGEEV

Contrasto è un termine che delinea il lavoro in cucina di Nikita, un concetto che non vuole esprimere squilibrio, anzi un’incredibile armonia pur nella forza dell’assaggio, che sorprende con saliscendi gustativi notevoli. Le ruvidezze giovanili dello chef si sono smussate e lasciano ora spazio ad un bellissimo percorso, che porta nel piatto un equilibrio mai scontato e sempre pronto a stupire. Nikita è uno chef eclettico, crea piatti di grande personalità che raccontano di quanto la sua mano si sia evoluta nel tempo verso un ottimo controllo della complessità. Ci sono tratti nelle sue ricette che compaiono più di altri, come l’amaro, bilanciato in maniera ottimale tra gli elementi che coesistono nel suo pensiero gastronomico.

È un sapore che Nikita ama particolarmente, l’amaro. Non vuole mai essere una provocazione inserirlo all’interno dei suoi piatti, anche se poi spesso è l’assaggio stesso a diventare provocatorio. È un gusto complesso, forse il più difficile da apprezzare. Lo chef ne viene folgorato quando arriva in Italia e comincia a scoprire il ricco e variegato mondo del vegetale, delle erbe, che ama in maniera viscerale. La parte amaricante del verde in tutte le sue forme lo colpisce irreversibilmente, tanto da portarlo a pensare che il gusto più rappresentativo dell’Italia sia quello della macchia, nella sua parte profumata, aromatica, versatile. Cresce la sua curiosità di approfondire la conoscenza e l’uso in cucina di questo sapore, che definisce “La mela di Adamo ed Eva”, quel gusto che attrae e al tempo stesso intimorisce. Quella nota che accosta alla sensualità, il proibito che intriga, solletica ma d’istinto crea resistenza, prudenza.

Pungente è una parola che spesso Nikita affianca ad amaro, un attributo in senso olfattivo e l’altro in senso palatale, ma vicini nella sensazione che trasmettono. In alcuni suoi piatti, è quel guizzo che illumina, che risveglia, che accende una curiosità mista a cautela. La propensione di Nikita verso l’amaro ha subìto una vera e propria folgorazione all’assaggio dello Spaghetto freddo di Paolo Lopriore, servito con una centrifuga di clorofilla di sedano verde, molto amara e con una nota balsamica pazzesca che lo ha lasciato letteralmente senza parole. Un punto di non ritorno.

È un elemento tutt’altro che semplice, di qui il grande lavoro di studio dello chef per riuscire ad introdurlo nei suoi piatti nella maniera corretta, affinché l’interesse che questo gusto può mantenere a tutto pasto si possa esprimere al meglio, ben stratificato e amalgamato con gli altri sapori, in alternanza di equilibrio e spregiudicatezza, per non stancare il palato. Dalla nota erbacea, derivata ad esempio dalla cicoria, che interessa il fondo della lingua alla nota della griglia, più rotonda per via dell’affumicatura che l’addomestica, l’amaro si esprime in sensazioni e intensità differenti, offrendo infinite possibilità di utilizzo. La cucina che Nikita porta in tavola è molto personale, d’autore ed è quindi naturale che un gusto che lo attrae così tanto trovi spazio nei suoi piatti, con una traccia più o meno intensa, nelle sue tante declinazioni.

Parte ad inserire note amaricanti già dall’aperitivo, che è servito nei coccetti, in piccoli bocconi con gusti molto concentrati. Acido, dolce, salato. E amaro. Un biglietto da visita immediato, che presenta la cucina dello chef sin dall’inizio del percorso gustativo.

L’Insalata russa è un’esplosione di rotondità, con l’uovo, la patata, la rapa rossa. Per contrasto vengono aggiunte le uova di trota, sapide ma con una nota amaricante, data dal salato, come rimando gustativo. Arriva poi un boccone sul cucchiaio, abbinamento classico tra il Riccio di mare e la mandorla amara. Le mandorle vengono reidratate e lavorate in crema. Con la polpa cruda del riccio viene realizzata una finta mandorla, glassata al burro di cacao, appoggiata sopra la crema. Il riccio ha un sapore lungo, potente, verace, sembra di avere in bocca un sorso di acqua di mare. L’amaro della mandorla lo allunga, lo rende più profondo. Interessanti anche le consistenze, che giocano con i sapori. A seguire un Tacos, farcito con una crema di friggitelli, bruciati al forno con spicchi di limone. Viene aggiunto un gel di lavanda, per la nota floreale, e composto con insalata di fiori e verdure. Terminato con una granita di olivello spinoso, estratto direttamente dalla bacca, a regalare una nota acida che bilancia perfettamente l’amaro.

Altro boccone è L’Oliva, ricostruita con polpa di olive nere, leggermente amaricanti, una crema di arance candite salate e dentro mandorla come nocciolo. A ricordare in chiave personale la tradizione marchigiana di strinare le olive, asciugarle, condirle con olio e cuocerle al forno, da gustare come aperitivo. L’obiettivo è quello di bilanciare in modo ottimale tutti i sapori, nell’intento di invogliare a proseguire nel percorso del pasto. Non possono certo mancare le erbe, aromatiche, anche a crudo, in insalata, che regalano al piatto un twist sempre sensazionale.

Nella Triglia con zuppa fredda di triglia, le erbe grasse assumono le sembianze di un cactus, servono per la croccantezza, la succulenza e per l’apporto di amaro, che arriva dalla clorofilla. Erbe che, nei piatti di Nikita, non sono mai usate come abbellimento, ma sono sempre funzionali al gusto, elementi chiave per l’identità dei sapori. Nel percorso menu, la triglia arriva, con la sua nota amara, dopo un’ostrica dal tratto acido, salmastro, per creare stacchi al palato che non stanchino nella continuità.

L’asticella dell’erbaceo si alza con il Tortello ripieno di ricotta à la minute, glassato al burro acido alla ruta.  Il raviolo viene steso e riempito al momento, così da ottenere una consistenza al morso unica. Il burro si ottiene da una montatura con una riduzione di vino, aceto, pepe ed estratto di ruta. Ne deriva un gusto acido e anche profumato, per via della potente nota balsamica della ruta, oltre a un amaro deciso. Una sensazione piacevole in bocca, per il corretto equilibrio di tutti gli spunti gustativi. Il raviolo viene cotto e glassato con il burro. Un boccone che non lascia indifferenti, così come il profumo che al tempo stesso attrae e mette sull’attenti (per via delle note di erbe medicinali). La ricotta è l’ultimo gusto che arriva, ammorbidisce, conferisce quella rassicurate cremosità che lascia un bel ricordo del piatto. La parte confortante di un’esperienza che parte con uno schiaffo sensoriale deciso.

Come spesso accade nei piatti di Nikita, l’elemento che dovrebbe essere centrale diventa in realtà un contorno, un accompagnamento. Come nella triglia, in cui le erbe vivono un’assoluta centralità rispetto al pesce e nel tortello, in cui la ruta è indiscussa protagonista e la ricotta diviene veicolo finale di piacevolezza.

Il viaggio nell’amaro continua con la Trippa di rana pescatrice in verde, un’insalata tiepida costruita con diverse verdure: indivia brasata con succo di arancio, carciofi passati alla griglia (un amaro rassicurante), insalata pak choi grigliata, tè matcha e rana pescatrice cotta al verdicchio. Ne deriva una zuppa densa, vista la ricchezza di collagene del pesce. Servita con le lumache alla bourguignonne, in una giocosità di consistenze interessante. Il tutto terminato con erbe che regalano freschezza (rucola, nasturzio, acetosella), leggermente piccanti e divertenti.

Anche nel piatto dell’Agnello, la carne da protagonista diventa contorno e la parte vegetale protagonista. È un carré, grigliato e poi fatto glassare con la sua salsa. Una carne dal sapore acceso, selvatico, che diventa pungente per via della grigliatura. La carne, cotta al rosa, rimane molto morbida e succulenta. Il sapore è rotondo, ecco il perché della ricerca di un guizzo, una verticalizzazione. Viene servito con accanto una carota, sbianchita e poi grigliata, glassata con estratto di pompelmo (ottenuto dalle bucce, la parte più aromatica e profumata del frutto). Si percepisce la dolcezza interna della carota, la parte amaricante data dalla bruciatura sulla griglia, e la parte aromatica e agrumata del pompelmo. Viene rifinita con erbe come il geranio odoroso, la maggiorana, il basilico, la menta per rinfrescare, il coriandolo. Ogni pezzetto di carota ha un’erba diversa, a rendere unico ogni boccone, in un piatto caleidoscopico. Ancora una volta, l’agnello perde la sua centralità, catturata dalle erbe, e rimane la gustosa e piacevole proteina che appaga il palato, al cospetto del gioco vero, condotto dalla componente erbacea del piatto.

Nel poliedrico gioco di contrasti della cucina di Nikita, l’amaro arriva fin dentro il dessert. Nel Gelato al curry, tagete e albicocca, le albicocche vengono grigliate (nota affumicata), cubettate e inserite in uno sciroppo con infusione di tagete, un fiore intenso, che profuma di Oriente, di spezie. In affiancamento il curry. Tutti elementi serviti a temperatura fredda, ma con un sapore molto caldo.  E poi Visciola, dragoncello e mandorla dolce. Il dragoncello, lavorato con il cioccolato bianco, regala al dolce la nota pungente, balsamica, quasi piccante mentre l’amarena, la parte acida e leggermente amaricante che chiude il cerchio.

Un viaggio emozionante quello che si compie tra le linee di gusto dello chef Nikita Sergeev, che stupisce per il suo saper osare senza paura, mai per esercizio di stile ma alla costante ricerca di uno spregiudicato equilibrio nel piatto. Il suo amore per tutto ciò che è vegetale lo porta a rappresentare il territorio marchigiano nella sua essenza, riuscendo a far emergere i prodotti del mare e della terra in tutta la loro verace e straordinaria bontà. Un percorso che, in accezione assolutamente positiva, “lascia l’amaro in bocca”.

Ristorante L’Arcade
Lungomare Antonio Gramsci
Porto San Giorgio (FM)
+39 0734 675961

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Spirits&Colori accoglie il Re dei Re

Con la Distilleria Elettrico & Figli l’azienda di Reggio Emilia si appresta a stupire con prestigiose etichette che già possono fregiarsi di numerosi premi internazionali.

Una vera e propria scossa di gusto arriva in casa Spirits&Colori con le referenze di Distilleria Elettrico & Figli pronte ad arricchire l’ampio catalogo di eccellenze proposte In effetti, proprio di eccellenze si tratta, dal momento che il brand Re dei Re nonostante la relativamente recente data di costituzione (2012) può vantare un gran numero di premi e riconoscimenti internazionali che ammantano di prestigio elisir e distillati di pregio, ora distribuiti da Spirits & Colori.

Poetico e romantico è Amarea, il primo liquore marino che vuole imprigionare le onde come il rumore del mare in una conchiglia. Quando il mare incontra la luna nasce una schiuma di onda che porta sulla spiaggia tronchi, fiori e sogni da terre lontane. Amarea è un messaggio in bottiglia, particolarissimo, perché realizzato con acqua di Mare del Mediterraneo, Neroli, Alga Spirulina, Agrumi, legni naturali di cedro, fiori (Butterfly Pea Flower) e altre essenze segretamente custodite, da degustare a fine pasto o per momenti di meditazione, capace di regalare intensi momenti di gusto agli appassionati di sapori decisi e di carattere.

Energia pura è offerta da Elektro Gin, in assoluto il primo gin italiano allo zafferano, un gin morbido e persistente realizzato con venti botaniche selezionate, lentamente distillate a bassa temperatura in alambicco di rame sprigionando così un gusto intenso e complesso. Assieme alle Bacche di Ginepro Toscane (biologiche) si distinguono bene le note dello zafferano, accompagnate da quelle degli agrumi e delle erbe per concludersi con un lungo finale speziato con note di zafferano.

Dopo un accurato studio, durato diversi anni, è nato Bitter Amaranto che rispetta scrupolosamente l’arte liquoristica tramandata da generazioni. Ne deriva un prodotto unico e inimitabile che racchiude ben 20 tra piante officinali, radici, fiori e spezie, tutte sapientemente selezionate nei tempi e nei luoghi, senza utilizzare alcun additivo ne colorante. Non è dunque un caso se nel 2019 Amaranto ha conseguito 3 premi internazionali, tra cui la medaglia d’argento allo Spirits Selection Cina 2019, medaglia d’oro agli Internation Spirits Award 2019 ed il riconoscimento sempre dagli ISW Germany, come miglior Bitter anno 2019. Nel 2020 il Bitter Amaranto si conferma, per il secondo anno consecutivo, come miglior bitter all’ISW Germany.

Simili risultati sono il frutto di una ricerca che non si ferma alla soluzione più semplice e disponibile, ma che è talmente accurata da portare Fabio Elettrico, titolare di Distilleria Elettrico & Figli a visionare personalmente le aziende produttrici e testare le singole materie prime per garantire quella percezione di unicità che caratterizza i prodotti a marchio Re dei Re.

Fabio proviene da una terra, la Calabria, ricca di tradizioni. La nonna e la mamma, molte legate alla cultura radicata nel territorio e molto religiose, hanno sempre collaborato per passione con alcuni frati locali, molto bravi nella realizzazione di elisir alcolici e alcune ricette, quasi come forma di gratitudine nei confronti della nonna, furono affidate a Fabio, tramandando così la maestria dei frati e l’estro della nonna e di mamma Angela, quasi come si trattasse di un atto di fede.

La nascita del brand dal nome Il Re dei Re avviene nel 2012 proprio come omaggio alle due donne, da sempre esperte in arte liquoristica per l’uso familiare e del vicinato, con l’impiego come botanica dello zafferano, allora inedito. Grazie a una trasferta in Medioriente Fabio ebbe l’ispirazione e al rientro in Italia decise con la famiglia di onorare un impegno assunto con la nonna, un sogno in un cassetto, lasciato lì per anni, quasi come un processo naturale di invecchiamento per un distillato. Il nome venne quasi spontaneo, pensando subito allo zafferano, il re delle spezie, da cui il nome il Re dei Re che di recente ha visto mantenere la dicitura anche con la nuova denominazione societaria Distilleria Elettrico & Figli, a ricordare la tradizione famigliare che caratterizza l’attività. Del resto, non potrebbe essere altrimenti, trattandosi di un’azienda esclusivamente a conduzione familiare, dove i rapporti umani sono fondamentali quanto l’amore per il proprio lavoro, dove sapienza, passione e rispetto vengono tramandate da generazioni e consegnate di genitore in figlio. Come con il giovane Piercristian, ventunenne che già da due anni collabora con il padre Fabio, apprendendo e mettendo in opera quello che sarà il futuro della distilleria (www.distilleriaelettrico.it).

I risultati non mancano, anzi sono già moltissimi i riconoscimenti in ambito internazionale, tra cui appunto il Bitter Amaranto che ad oggi ha già vinto 13 premi internazionali, consacrandolo quale bitter più premiato al mondo. Non da meno e forse il più commovente è stato il primo, la Liquirizia che al concorso internazionale in Messico ” Tequila” l’ha spuntata su 2.500 prodotti provenienti da ogni parte del mondo. Vincere in quel contesto con la Liquirizia la medaglia d’oro è stata la soddisfazione in assoluto più bella ed emozionante , senza nulla togliere ai quasi 30 premi internazionali raggiunti in seguito.

Probabile che ne possano seguire molti altri, considerando il valore dei prodotti e la distribuzione capillare avviata dall’incontro con Spirits&Colori, con cui Fabio afferma di essere stato da subito amore a prima vista, sentendosi come in famiglia. Un supporto che darà nuova linfa a Distilleria Elettrico & Figli e che contribuirà a realizzare anche un altro sogno, quello di aprire un punto vendita con all’interno un’area degustazione, dove far assaggiare drink realizzati con i prodotti Made in Distilleria Elettrico & Figli.

Spirits&Colori è un’azienda italiana con sede a Reggio Emilia specializzata dal 2016 nella selezione, importazione e distribuzione sul territorio nazionale di distillati destinati a cocktail bar, trendy lounge bars  e ristoranti. Il suo catalogo comprende un assortimento di elevata ricercatezza, caratterizzato da piccoli produttori di acclarata qualità a livello mondiali, capaci di stupire con i propri distillati i palati più esigenti.


Mauritius, un’esperienza da fare assolutamente…

Che gusto ha la felicità?
Quello di generosi piatti con sapori speziati su una tavola imbandita, di un delizioso snack fritto o di un rinfrescante succo di frutta tropicale appena spremuto? Tutte queste prelibatezze e altre ancora aspettano gli amanti dei piaceri del palato a Mauritius, l’incantevole isola dell’Oceano Indiano in cui ognuno troverà ristoro per il corpo e relax per la mente.

Il cibo è una parte importante della vita a Mauritius! La cucina locale è influenzata da un variegato mix di cultureche si sono stratificate e mescolate nel corso dei secoli: India, Cina, Africa ed Europa si sono unite qui, creando un vero e proprio crogiolo di sapori. Assaggiare lo sfrigolante cibo di strada, i morbidi “dholl puris”, i “biryani” piccanti, i “noodles” fritti, i pasticcini e la frutta tropicale fresca fa parte dell’esperienza di viaggio!

Ecco alcune delle tante specialità da non perdere!

Biryani
Il famoso biryani è un piatto di riso misto preparato con spezie e carne, originario del subcontinente indiano. Ma il biryani mauriziano è unico e ha un sapore diverso rispetto ad altri posti in cui potresti averlo provato prima. Più che un semplice piatto, si dice che il profumo delle sue spezie evochi festeggiamenti, ed è diventato il pasto preferito nelle occasioni speciali per molte famiglie mauriziane.

Gateaux Piments
Queste deliziose polpettine mauriziane fritte e dalla consistenza croccante, assomigliano ai falafel ma si distinguono per una spiccata nota piccante. Sono uno spuntino tradizionale locale a base di piselli, peperoncino e coriandolo. Il modo preferito di mangiarli a Mauritius? Sbriciolati all’interno di una soffice baguette bianca.

 

Succhi di frutta tropicale fresca
Per iniziare la giornata con una marcia in più, trovare ristoro durante un’escursione o rinfrescarsi mentre ci si rilassa in spiaggia, non c’è niente di meglio che un succo di frutta tropicale fresca appena spremuto: lo si può trovare in tutti gli hotel, nei mercati e nei chioschi.

L’itinerario giusto per provarli tutti!
Assaggiare il tipico street food di Mauritius e mangiare in alcuni dei migliori ristoranti locali è una parte importante, forse imprescindibile dell’esperienza di viaggio: ci sono molte cose da fare a Mauritius, ma per conoscerla veramente, bisogna assaggiarla.
Con i tour ideati da Taste Buddies è possibile scoprire l’isola, la sua cultura e il suo stile di vita attraverso le proprie papille gustative.

Per saperne di più:
https://tastebuddies.mu/
www.mymauritius.travel/it
mauritiusnow.com/

A proposito di MAURITIUS
Mauritius si trova nell’Oceano Indiano, a circa 800 km a est del Madagascar. Quest’isola vulcanica è nota per il calore umano della sua popolazione multiculturale, per le bianche spiagge e per gli hotel di lusso. Grazie al clima tropicale, lungo la costa persino durante le stagioni più fresche (in particolare da maggio a settembre) le temperature scendono raramente al di sotto dei 22°C-
Mauritius è dunque la meta perfetta per un viaggio in qualunque periodo dell’anno. L’isola è inoltre la destinazione ideale per gli amanti degli sport acquatici, i golfisti, gli escursionisti, gli amanti della cultura, per chi è in cerca di relax nelle spa, per chi è in luna di miele e per le famiglie. Mauritius, con capitale Port Louis, conta 1.3 milioni di abitanti, compresi quelli dell’isola di Rodrigues. Tre religioni coesistono in armonia: l’induismo, l’islam e il cristianesimo. La lingua amministrativa è l’inglese, ma anche il francese e il creolo sono utilizzate quotidianamente.

www.mymauritius.travel/it.

Mauritius Tourism Promotion Authority (MTPA) c/o AVIAREPS
Piazza della Repubblica 32 – 20124 Milano, Italia
Phone: +39 02 43458377 ;
Fax: +39 02 43458340
E-mail: mauritius.italy@aviareps.com
Website: https://www.mymauritius.travel/it

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"Festival PaJe 2023" a Montappone , manifestazione “esperienziale” del “Distretto del cappello” che irrompe nel Grand Tour delle Marche

Cosa si può costruire intorno ad uno stelo di paglia? Nelle Marche… un intero mondo! A Montappone, paese del distretto fermano famoso nel mondo per la produzione di copricapo di alta gamma, è tempo di PaJe.

In programma dal 28 al 30 luglio, PaJe 2023 è l’occasione per visitare l’incantevole borgo antico di Montappone e conoscere gli artigiani intenti a lavorare la paglia, ma anche per addentrarsi in un territorio tutto da esplorare, costituito da un susseguirsi di colorate e dolci colline che collegano il mare Adriatico ai Monti Sibillini.

La quinta edizione di PaJe propone tre giorni di festival dedicati a tradizioni, cultura, gastronomia. Al centro della scena la lavorazione della paglia del grano e tutto l’ecosistema che nel tempo si è sviluppato intorno ad essa, ma anche un intrigante sguardo al futuro ed un legame tra generazioni, con la tradizione che diviene innovazione, sperimentazione e creatività italiana che piace al mondo.

Nei tre giorni di festa, turisti e curiosi saranno accolti da architetture medioevali valorizzate da luci soffuse e d’atmosfera, balle di paglia per le sedute, ritmi lenti e specialità gastronomiche del territorio in contenitori compostabili e nel tipico fazzolettone-tovaglietta della tradizione agricola locale, ossia la caratteristica “malletta” creata in collaborazione con il resort Palazzo Riccucci.

Intenso il programma degli eventi con artisti e performer di caratura nazionale. Venerdì 28 il PaJe si apre con un’iniziativa di workshop e formazione dedicata al branding territoriale; alle 21:30 sarà la volta del concerto della cantautrice Emma Nolde che sarà preceduta dall’emergente Denise Battaglia. Sabato 29, alle 21:30, il nuovo monologo dell’artista Arianna Porcelli Safonov “Consigli di bellezza per periferie”. Domenica 30, dalle 17:30, ricostruzione storica “L’Arte del cappello e della paglia” e, a seguire, gli spettacoli musicali di Ritmoteca, Duo Acefalo e poi il racconto di TeaFonzi sul mito della Sibilla, per concludere con l’esibizione acrobatica della compagnia romana MateriaViva. Gli spettacoli di venerdì e sabato sono a pagamento (6 euro), mentre domenica l’ingresso è libero.

Paje 2023 è promossa dal Comune di Montappone e nasce dalla collaborazione fra le associazioni ‘C-lindro’, ‘San Giorgio’ ed ‘Eclissi Eventi’. La manifestazione è tappa consolidata del Grand Tour delle Marche, promosso dall’organizzazione di Tipicità in collaborazione con ANCI Marche (tutte le info sul portale www.tipicitaexperience.it).


Inaugurato il “Chiosco del Lido” e il famoso “mare dei bolognesi”, riprende vita!

Dal 10 luglio scorso, al rinnovato Chiosco del Lido e del parco di Casalecchio di Reno, bagni di sole e relax con drink, musica, Dj set, tornei di burraco, di bocce e di beach volley, poi animazione per bimbi e, per tutti gli altri, colazioni, aperitivi e cene!

Se ne sentiva parlare, ma non succedeva niente, poi si sono avviati i lavori e, infine, la tanto attesa partenza! Questa è la prima estate del Chiosco del Lido e del parco che rimarrà aperto quasi tutto l’anno: con un importante investimento la “FRL Food Srl” ha dato il via all’apertura di un angolo di paradiso per tutti alle porte di Bologna, a Casalecchio di Reno. Lì dove c’è la “chiusa” che imbriglia il petroniano fiume Reno, oggi c’è anche un tradizionale dehors con un bel prato tutto intorno e ci sono mille metri quadrati di sabbia, con ombrelloni e lettini, una vera spiaggia. I fasti del famoso Lido di Casalecchio – il mare dei bolognesi – quello del secolo scorso, stanno rivivendo a pieno titolo.
L’operazione è stata gestita da “FRL Food Srl” (Giuseppe Ferronato, Nicola Zanarini e Claudio Trebbi) che si è aggiudicata il bando indetto dal Comune di Casalecchio di Reno, per la gestione e l’affitto dell’area, per i prossimi dodici anni. FRL Food Srl ha il background giusto per occuparsi della ristorazione di qualità, poiché della Società fa parte anche “BLQ Food Srl”,  proprietaria del marchio “A Stàgh Bàn” (#bàn che si legge: a stagh bàn) con vari ristoranti di cucina emiliana in Italia, uno dei quali è proprio quello del Lido di Casalecchio.

Ma oltre al gusto e al relax al Chiosco del Lido… c’è di più: lì si fondono in armonia iniziative ludiche, culturali, sportive, che si susseguono – come si dice… – senza soluzione di continuità!

Tutti possono partecipare e intervenire, bambini, teenager, millennial e pure boomer, attempati, pensionati e badanti comprese! I genitori possono affidare i pargoli a capaci animatori, gli appassionati di giochi di carte possono dedicarsi al burraco, o a briscola e tressette, e quando viene fame, panini, piadine, insalate, hamburger, sia colazioni che aperitivi e cene!
Poi si può ascoltare musica con dj set, anche ballare il boogie woogie come una volta, quando c’era la “Filuzzi”… Per gli appassionati della tintarella, per ora, solo bagni di sole (perché è vietata la balneazione) ma presto ci sarà anche una piscina. Intanto beach volley, ping pong e teqball, bocce, biliardino e per accontentare proprio tutti, si faranno anche corsi di yoga e pilates!
Per un po’ di “glamour”, a fine mese è prevista una tappa di Miss Italia e, ancora, percorsi didattici per le scuole e collaborazioni con le associazioni di pesca sportiva e di canottaggio.

A governare la non poco impegnativa macchina del Chiosco del Lido, una ventina di addetti molto impegnati per far sì che tutto proceda come deve.  L’assessore ai lavori pubblici di Casalecchio, Paolo Nanni, ha precisato che per rendere idonea la struttura, sono stati eseguiti il rifacimento delle fognature e dell’impianto elettrico e, per garantire la sicurezza, sono state installate telecamere di videosorveglianza collegate con le forze dell’ordine. Dunque la “spiaggia per quelli che non vanno al mare” – come succedeva una volta – adesso c’è! Ancora e meglio di allora!

NB:
Il Chiosco del Lido di Casalecchio di Reno ricerca personale con esperienza (anche studenti) per sala, bar, cucina con un impegno part time e/o full time. Si ricercano nello specifico: AIUTO CUOCO – BARISTI.  Ricerca persone serie, educate, con predisposizione a lavorare in gruppo e che abbiano voglia di rapportarsi con il pubblico.  Offre contratti sia full time che part-time. Per i candidati più ambiziosi e motivati c’è la possibilità di una rapida crescita professionale, con percorsi formativi interni, in quanto il gruppo è in forte espansione. Ai sensi dell’art. 1 L.903/77 la ricerca è rivolta ad entrambi i sessi. Contratto di lavoro: tempo pieno, tempo determinato. Durata contratto: 4 mesi. Orario: dal lunedì al venerdì, festivo, turno diurno, weekend. Tipi di retribuzione supplementare: maggiorazione lavoro festivo. Quattordicesima e tredicesima. Esperienza: aiuto cuoca/o: 2 anni (preferenziale). Barista: 1 anno (Preferenziale)

Chiosco del Lido
Via Venezia, 1
Casalecchio di Reno BO
Tel.: 329 9470710


"VALVERDE" RITORNA RINNOVATA GRAZIE AL "GRUPPO MONTI SALUTE PIU'"

Le Terme di Porretta diventano il complesso più esteso d’Italia: il 15 luglio alle ore 10 il “Gruppo Monti Salute Più inaugura con grande orgoglio Valverde, continuazione e prolungamento delle Terme, di cui rappresenta la più grande realizzazione di benessere, fitness e wellness in un’estensione globale di circa 20 ettari.

Aperto tutta l’estate – tutti i giorni dalle 9,30 alle 20 – il parco acquatico Valverde offre svariate proposte, tra cui: due piscine riscaldate per tutte le età, corsi di acquagym, un grande parco verde per bagni di sole e relax, chiosco per aperitivi con spazio eventi e pista da ballo, ristorante, pub e bar; sala da gioco, laghi per la pesca sportiva; campo da basket e volley, percorsi trekking.

L’iniziativa non è fine a se stessa, ma fa parte di un progetto volto a riportare i turisti in Appennino:
“Il nostro intento – spiega il professor Antonio Monti, direttore scientifico del Gruppo Monti Salute Più – consiste nel fare in modo che Porretta superi i confini metropolitani e regionali, diventando un autorevole punto di riferimento nazionale nel campo della salute e del benessere. Per farlo è ovvio che bisogna investire sulle strutture cercando di rinnovare quelle che sono le offerte del territorio. Le dodici sorgenti termali di Porretta offrono tante possibilità per la salute e per il benessere, ma da sole non bastavano per far conoscere e valorizzare una realtà che d’inverno ha un’eccellenza nel Corno alle Scale, dove ci siamo impegnati nella gestione di una baita, e negli altri mesi ha delle potenzialità importanti che devono essere sfruttate. Da qui il nostro impegno per riqualificare e rifunzionalizzare Valverde”.

Valverde costituisce un ampio territorio e rappresenta la continuazione del grande parco storico delle Terme di Porretta. Nel mezzo delle due strutture c’è la Madonna del basket, a garantire i ruoli importanti delle suddette realtà. Infatti, mentre le Terme di Porretta sono l’emblema delle cure della salute e dell’anti-age, Valverde rappresenta l’emblema del benessere nelle sue varie realizzazioni.

Nello specifico, dopo l’importante restyling a cura del Gruppo Monti Salute Più, essa comprende:

  • Due piscine riscaldate per piccoli e grandi; per bagni rilassanti e tonificanti; per acquagym singolarmente o di gruppo
  • Bagni di sole nell’area delle piscine; bagni di sole riservati nell’oasi green; bagni di sole esclusivi nel solarium panoramico
  • Bagni di sabbia per favorire i processi i vasodilatazione e ringiovanimento degli adulti e i giochi creativi dei bambini
  • Attività conviviali all’aperto con epicentro il chiosco e il ristorante-pizzeria-pub-bar al coperto
  • Dalle ore 17 sempre a disposizione happy hour con cocktail e aperitivi nel parco e nel pub per vari momenti di socializzazione.
  • Durante la giornata a disposizione giochi da tavolo per i grandi e giochi interattivi per piccoli e ragazzi
  • Importanti attività sportive come pallacanestro, beach volley, laghetti da pesca, attività agonistica natatoria (tali giochi sportivi saranno inaugurati il 29 luglio nel giorno della festività della Madonna del basket)
  • Valverde by night con Acqua-Dj-Set, musica dal vivo e spettacoli nel parco tutti i venerdì e sabato sera.

Valverde per la sua ampia estensione territoriale ha tutte le potenzialità per diventare l’epicentro di tante realtà e iniziative, per festeggiare compleanni, addii a celibato e nubilato e eventi privati.

“In questi ultimi anni il concetto di vacanza si è evoluto e trasformato – prosegue il professor Antonio Monti, fondatore del gruppo omonimo e direttore scientifico dei centri termali – come nell’ambito del consumo una singola impresa ha senso se inserita in un progetto territoriale più vasto, così avviene oggi nel settore del benessere. Sebbene ci sia una fetta di turisti ’mordi e fuggi’, sono sempre di più le persone che programmano settimane intere per ritrovare se stesse, rafforzare la propria salute e allargare le proprie esperienze. Per tutti costoro il centro termale è l’inizio del percorso, che noi andiamo ad allargare a tutte le ricchezze del territorio circostante, come un tour operator”.

I lavori di riqualificazione di Valverde sono stati molto impegnativi e ancora una volta testimoniano l’impegno e la creatività imprenditoriale del Gruppo Monti verso un territorio a cui tiene particolarmente. A questo proposito, Graziano Prantoni, general manager del Gruppo ha dichiarato:
“Tra le altre cose, abbiamo anche rifatto il fondo di tutte le piscine per renderle meno profonde e adatte a tutte le età, anche grazie al fatto che sono state climatizzate. Inoltre abbiamo ristrutturato l’interno del ristorante e aggiunto nuovi servizi, tra cui lo spazio per eventi e musica. Ci auguriamo che gli sforzi profusi vengano premiati da un grande afflusso di visitatori e turisti di tutte le età, che potranno arricchire la loro vacanza  considerando Porretta come punto di partenza per andare alla scoperta del meraviglioso territorio naturalistico, storico e artistico circostante, grazie anche ai numerosi comprensori Natura World che fanno capo alle Terme di Porretta”.

Terme di Porretta
I “bagni termali della Porretta”, sul crinale tosco-emiliano tra Bologna e Pistoia nel comune di Alto Reno Terme, hanno una storia ininterrotta di oltre duemila anni e vantano numerosissime testimonianze storiche e archeologiche.
Le 12 sorgenti termali, sulfuree e salsobromoiodiche con gradienti differenziati, sono oggi impiegate in uno stabilimento termale di grande fascino, incastonato tra il fiume Reno e le montagne verdeggianti dell’Appennino.
Da aprile 2022 il Gruppo Monti Salute Più è diventato proprietario del centro termale e si incarica di un articolato progetto di rilancio nazionale e internazionale, per far tornare le Terme di Porretta ai fasti di un tempo, quando durante la belle époque era meta di soggiorni salutari da parte di sovrani, artisti e visitatori da tutta Europa.  Il centro termale offre una grande piscina salsobromoiodica, percorso vascolare, sauna, bagni individuali, reparto inalatorio, reparto cure termali ginecologiche, palestra di riabilitazione, aree per fanghi termali e massaggi. Grande spazio è dato alla clinica di medicina estetica e al nuovo centro di idropinoterapia (cura termale attraverso l’assunzione di acqua termale per bibita). Altra novità sono inoltre le “mini-cliniche curative”, una concentrazione di prestazioni e di professionalità in spazi curativi riservati a una sola persona per volta, per una serie molto ampia di cure e interventi.
Entrambi i centri termali si avvalgono del know how medico-scientifico del Gruppo Monti Salute Più, frutto di un aggiornamento continuo. Le cure termali per il III millennio non si adagiano insomma sugli allori del passato, ma impiegano in modo mirato le virtù dei minerali naturalmente disciolti nelle acque termali, con tutta la loro carica ionica. Queste proprietà sono integrate dal training fisioterapico per la stimolazione mirata dell’energia del sistema neurale. Molteplici le prestazioni disponibili:

  1. Bagni termali con discensore – esercizi mirati per la distensione del sistema cervico-lombosacrale.
  2. Idro kinesiterapia termale – training muscolo-scheletrico con scheda mirata.
  3. Bagni termali con balneo kinesiterapia – training di gruppo.
  4. Bagni termali con recettori terapia delle capsule articolari – stimolazione mirata delle articolazioni con benefici contro algie locali e invecchiamento precoce.

Il complesso delle Terme di Porretta è assai variegato e il progetto è quello di caratterizzarlo ancora di più negli anni a venire. È già stata risistemata la galleria ottocentesca, visitabile con guida, con affaccio sulle sorgenti sulfuree. Il percorso finisce presso il Santuario della Madonna del Ponte, recentemente dichiarata patrona del basket italiano. I progetti futuri prevedono, fra le altre cose, la creazione di un museo della pallacanestro all’interno dello stabilimento di Porretta Vecchia, la valorizzazione dell’adiacente piscina di “Valverde”, il recupero delle “najadi” (cupole nel parco) con realizzazione di altrettante piscine, il restauro del complesso delle Terme Alte e molto altro ancora.

Gruppo Monti Salute Più
Via Irnerio 12/2 – 40126 Bologna
Tel/fax 051.4210046
press@circuitodellasalute.it
http://www.maretermalebolognese.it


La "Nuova Darsena 19 de Laqua by the Lake": intimità e relax “pieds dans l’eau” sul Lago d’Orta

Nel Resort del Gruppo Cannavacciuolo a Pettenasco, la novità esclusiva di una suite immersa nel silenzio con vista mozzafiato sul panorama lacustre.
Lontano dalla frenesia delle metropoli e dalle mete usuali sempre più affollate e caotiche, Laqua by the Lake, il resort della famiglia Cannavacciuolo a Pettenasco, è un piccolo angolo di paradiso immerso nella quiete che solo il paesaggio lacustre sa trasmettere. Ad arricchire l’offerta del resort questa estate, la Darsena 19: a soli 100 metri dalla struttura centrale, è una suite di lusso “pieds dans l’eau” con accesso privato direttamente dal lago; un open space di 30 mq, riservato ed esclusivo, con camera da letto matrimoniale e angolo colazione e bagno. Dotata anche di balcone e giardino privato di 300 mq, Darsena 19 è una dépendance corredata di ogni comfort per una fuga d’amore in totale privacy e ancora più romantica grazie alla vista mozzafiato con scorcio sull’isola di San Giulio.

(credits: ©Francesca Pagliai)

La posizione privilegiata sul lago e le suite eleganti fanno del “Laqua by the Lake” destinazione ideale per una vacanza all’insegna del relax. Protagonista indiscusso il lago d’Orta: la natura e il silenzio dettano i ritmi di un soggiorno all’insegna del benessere.
L’atmosfera intima e accogliente si respira non appena varcata la soglia di ognuna delle sedici camere a disposizione degli ospiti: i toni caldi e avvolgenti del legno, infatti, caratterizzano il design dell’intera struttura. Tutte le suite sono dotate di spaziose aree living con cucina, studiate per rispondere a qualsiasi esigenza. Dai due attici panoramici, invece, è possibile accedere a immense terrazze con Jacuzzi esterne private, da cui ammirare splendidi scorci sul paesaggio circostante.  Godersi un bagno rigenerante nella piscina panoramica a sfioro, concedersi una sessione di fitness con personal trainer nel Beach Club o sperimentare adrenalinici sport acquatici, sono solo alcune delle attività che il resort offre ai propri ospiti. A completare la proposta, infatti, la speciale area benessere di 200 mq firmata The Longevity Suite®, dove è possibile accedere a un percorso personalizzato di “criosuite” alla scoperta del potere del freddo.
E oltre alla pace dei sensi, il Bistrot & Lounge Bar guidato dall’executive chef Gianni Bertone sa appagare anche i piaceri del palato. Tra le proposte in menu, alcuni piatti che sono diventati ormai dei veri e propri segnature dello chef, come il vitello tonnato Laqua 2023, lucioperca, scalogno e aglio nero, riso, rane, aglio e prezzemolo e linguina, bottarga, vongole e limone.

Ma una vacanza a Laqua by the Lake è anche l’occasione perfetta per scoprire uno dei borghi medievali più incantevoli d’Italia: Orta San Giulio, che dista pochi chilometri da Pettenasco. In un’atmosfera d’altri tempi, tra stretti vicoli acciottolati e piazzette in stile veneziano, si possono ancora scoprire botteghe artigiane e panoramimozzafiato con affacci sul lago; oppure raggiungere, con i traghetti a disposizione dei turisti, l’isola di San Giulio, un vero gioiello nel centro del Lago d’Orta, che ospita un antico monastero e poche abitazioni, in cui sono state girate alcune scene del film “La corrispondenza” di Giuseppe Tornatore.

Tappa imperdibile anche Antonino – Il Banco di Cannavacciuolo nel centro storico di Orta San Giulio, per gustare (o acquistare come souvenir) le prelibatezze firmate dallo chef stellato: dolci prodotti nel suo Laboratorio di alta pasticceria artigianale, ma anche delizie gastronomiche di altissima qualità e oggettistica di design.

 

LAQUA by the Lake
Via Legro, 33
28028 Pettenasco (NO)
Tel.: +39 0323 212121
www.laquabythelake.it


Dal 7 al 9 luglio torna il capodanno dell'estate: la "Notte Rosa"!

Un evento corale, un vero e proprio Capodanno estivo, da Comacchio a Cattolica, lo spirito della Notte Rosa attraversa le province di Rimini, Forlì-Cesena, Ravenna e Ferrara. 110 km di spiaggia, 100 eventi, 26 comuni coinvolti in una grande festa collettiva nelle spiagge, nelle colline, nelle città d’arte e nei piccoli borghi. Come sempre la musica è la grande protagonista della Notte Rosa con i concerti dei più famosi nomi della scena nazionale e internazionale. La Notte Rosa compie 18 anni,  ma il divertimento non ha età: emozioni da condividere con tutta la famiglia. E, come da tradizione, non mancheranno il grande spettacolo di fuochi d’artificio e i concerti al sorgere del sole

La Notte Rosa compie diciotto anni e diventa maggiorenne. Un pieno di vitalità ed emozioni da condividere con centinaia di migliaia di persone, un’esplosione di pura gioia di vivere, nel segno dell’inclusione e dell’accoglienza tipicamente romagnola. Da Comacchio a Cattolica, lo spirito della Notte Rosa – Pink Fluid attraverserà le province di Rimini, Forlì-Cesena, Ravenna e Ferrara, le spiagge e le colline, le città d’arte e i piccoli borghi, trascinando tutti in una grande festa collettiva, tra concerti gratuiti con grandi nomi della musica nazionale e internazionale, installazioni artistiche, mostre, fuochi d’artificio, spettacoli, magiche scenografie, tingendo di rosa strade, piazze, stabilimenti balneari, alberghi, monumenti. Un evento corale, un vero e proprio Capodanno estivo. Quasi 100 eventi in programma, 110 chilometri di costa, 26 Comuni coinvolti, tra città, castelli e paesi dell’entroterra e località della Riviera pronte ad illuminarsi con lo straordinario spettacolo dei fuochi d’artificio. Questi i numeri dell’edizione 2023 della Notte Rosa, che dal 7 al 9 luglio trasformerà la Romagna e il Ferrarese nel più grande palcoscenico a cielo aperto d’Italia. Piazze, strade, monumenti, arene, lungomari, spiagge, parchi di divertimento si tingeranno di rosa e prenderanno vita con spettacoli, concerti, performance, happening, musica, luci, wellness e trekking. Eventi per tutti, giovani, famiglie, sportivi, amanti del buon cibo e appassionati di cultura. Il territorio romagnolo si propone nella sua interezza con tanti eventi legati da un filo rosa capace di unire entroterra, costa, cultura, musica, borghi, castelli e innovazione. Un’edizione, quella 2023, che segnerà dunque il 18esimo compleanno della Notte Rosa, che per l’occasione diventa Pink Fluid. Un fortissimo messaggio di libertà e inclusione, di empatia e condivisione, capace di abbattere qualsiasi barriera e di abbracciare un territorio distribuito su quattro province. Un concept innovativo, che porta la firma di Claudio Cecchetto, scelto come Visit Ambassador per gli eventi di sistema della Romagna. La Notte Rosa, nella sua nuova declinazione Pink Fluid, si rivolge in maniera trasversale a una pluralità di persone, ai giovani di oggi e a chi giovane non ha mai smesso di esserlo.

“Ora più che mai la Romagna ha bisogno del calore di tutti – sottolinea l’Assessore Regionale al Turismo Andrea Corsini- e la Notte Rosa è l’occasione ideale per scambiarsi un abbraccio ‘lungo’ 110 chilometri, l’estensione della nostra Riviera. Diciotto anni sono tanti per una manifestazione che più di altre ha sempre parlato a tutta l’Italia incarnando i valori fondanti della nostra terra: allegria, spontaneità, voglia di stare insieme, ospitalità ed inclusione, ma, come dimostra il claim di quest’anno, il Capodanno dell’Estate Italiana è sempre al passo con i tempi”·

“La Notte Rosa – spiega il Presidente di Visit Romagna e Sindaco di Rimini, Jamil Sadegholvaad il vero VIA ufficiale alla stagione estiva. Altra bella notizia è che La Notte Rosa compie 18 anni. Una longevità che è riprova del suo successo. Dalla prima edizione questo evento non ha mai spesso di rinnovarsi, cercando sempre di continuare a stupire ed emozionare.  Anche quest’anno il programma è molto ricco, sarà veramente un lunghissimo week end che si svilupperà già a partire da giovedì 6 luglio nelle province di Ferrara, Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini, in particolare nelle zone della Riviera, per terminare la domenica 9 luglio. Voglio perciò ringraziare tutti i Comuni, gli operatori e i comitati che hanno contribuito all’organizzazione, alla realizzazione dei concerti e degli eventi che sono tutti – salvo poche eccezioni – completamente gratuiti”.

La musica protagonista con i grandi concerti nelle piazze
Tanti i nomi della Notte Rosa. Concerti nelle piazze e nei teatri, per la maggior parte completamente gratuiti. L’anteprima di questa Pink Fluid parte il 6 luglio con Rita Pavone a Cervia nell’ambito de La Milanesiana. 60 anni di carriera e ancora tanta grinta tutta da raccontare. E il venerdì 7 si entra nel vivo. Protagonista d’eccezione Clementino che salirà sul palco di Comacchio con il suo nuovo album “Black Pulcinella”. Il rapper Shade, re dei tormentoni estivi, insieme a Riki uno dei fenomeni più forti usciti dal “Amici” e Alfa, altro rapper considerato il cantautore delle nuove generazioni, saranno a Cesenatico. Gatteo Mare festeggia La Notte Rosa con il sound passionale e rockeggiante di Le Vibrazioni. “IO in blues” è il titolo del concerto di Irene Grandi a Misano Adriatico: un viaggio fatto di brani che attraversano un arco temporale dagli anni ‘60 agli anni ‘90 con canzoni che sono blues nell’anima e nell’ispirazione. La genuina, simpatica e appassionata Orietta Berti salirà sul palco di Cattolica per un concerto dedicato alla sua lunga carriera. Ivan Cattaneo, Johnson Righeira, Tracy Spenccer e i Rockets saranno a Comacchio per celebrare i mitici anni ’80 con un super concerto dal vivo sabato 8 luglio. Perle della musica che continuano a essere celebrate anche dagli adolescenti di oggi. Sempre il sabato ci saranno The Kolors a Marina di Ravenna in una serata piena di energia e coinvolgimento. Si balla e si canta con i Balamondo World Music Festival con Ron e Mirko Casadei POPular Folk Orchestra a Cervia. Sound e ritmi diversi si intrecciano per dare vita a una serata adatta a tutti. Carmen Consoli sarà in concerto a Riccione e Mika a Cattolica (quest’ultimo con ingresso a pagamento). La Notte Rosa si chiude con una ospite d’eccezione: Paola Turci a Riccione, sulla spiaggia libera di piazzale San Martino, saluta il sorgere del sole domenica 9 luglio in uno spettacolo “Albe in controluce” ricco di suggestioni e magia.

Triplicano i grandi successi dell’estate con Tim Summer Hits
Dopo il grande successo dell’edizione 2022, si rinnova e si amplifica a Rimini il sodalizio tra la Notte Rosa e Tim Summer Hits, la grande kermesse musicale targata Rai2. Le serate da 2 diventano 3:  da giovedì 6 per proseguire venerdì 7 e sabato 8 luglio. Il più grande evento musicale televisivo dell’estate, condotto da Andrea Delogu e Nek, farà rotta in piazzale Fellini, nella splendida cornice affacciata sulla spiaggia di Rimini, portando sotto i riflettori alcuni dei nomi più importanti e conosciuti della scena musicale italiana con i loro grandi successi dell’estate. Tanti gli ospiti attesi nel corso delle tre serate che sarà possibile rivedere in prima serata su Rai2.  Saranno 70 gli artisti in arrivo al TIM Summer Hits a Rimini nelle serate del 6, 7 e 8 luglio per uno spettacolo esplosivo che parte dalle piazze fino a raggiungere le singole case: i tre appuntamenti in Piazza Fellini, infatti, saranno poi visibili da domenica 16 luglio in prima serata su Rai 2 e in contemporanea su Rai Radio 2 per tre domeniche.  Lo show sarà disponibile anche su RaiPlay. Nel corso delle tre serate saranno diversi i collegamenti con il backstage, presieduto da Gli Autogol, trio seguitissimo sul web, che con la loro ironia ed energia incontreranno alcuni degli ospiti che saliranno sul palco di Tim Summer Hits.

Pop, rock, jazz: con la Notte Rosa l’energia della musica è contagiosa
Per un weekend intero la Romagna ballerà e canterà nelle piazze e sulle spiagge. Ricchissimo, come sempre, il calendario di concerti, che farà battere i cuori di migliaia di persone al ritmo di pop, rock, jazz e tanto altro ancora. L’anteprima di giovedì 6 luglio. A Ferrara il rock degli Europe darà ufficialmente il via ai festeggiamenti con un grande concerto la sera dalla 19.00 (ingresso a pagamento) in piazza Trento Trieste.

Il programma di venerdì 7 luglio. La programmazione entrerà dunque nel vivo venerdì 7 luglio. Protagonista a Comacchio, sul palco del Lido delle Nazioni, sarà la musica rap, con l’esibizione dei talenti emergenti e, a seguire, il concerto live di Clementino, alias “Iena white”, uno dei rapper della scena hip-hop italiana più conosciuto e amato del panorama musicale italiano. Cesenatico si prepara invece a calare un tris d’eccezione: piazza Andrea Costa sarà la vetrina del Pink Teen Party, in compagnia di Shade, Riki e Alfa, e il dj-set e animazione by Radio Bruno. Emozioni in musica a Gatteo Mare, dove l’Arena Lido Rubicone ospiterà il concerto de Le Vibrazioni. La band di Francesco Sarcina farà tappa in Romagna con il Vibra Summer Tour 2023. La disco music anni 70/80 trasformerà l’Arena Arcobaleno di San Mauro Mare in una discoteca a cielo aperto con il concerto dei JBees, la cover band capitanata da Alberta Saccani, Giulia Boria e Sara Lombardini. Il Festival Internazionale DIDJIN’OZ 2023 andrà in scena a Forlimpopoli (con ingresso a pagamento), sia il venerdì che il sabato. A Rimini spazio al Discoradio Party, con Matteo Epis, Edo Munari, Valentina Guidi e Don Cash: dalle 22 piazzale Kennedy farà il pieno di musica e divertimento con la postazione e la festa itinerante di RDS 100% GRANDI SUCCESSI.  Tre giornate di musica e intrattenimento, in piazza Pascoli a Viserba, dal 7 al 9 luglio, con il Costipanzo Show, i Musikanten da Cavalese (8 luglio) e il 9 il tributo a Lady Gaga. “Let the music come in… Rivazzurra” porterà invece nei giardini di viale Regina Margherita, a Rimini, tre serate nel segno della musica, spaziando attraverso epoche e generi differenti per accontentare il pubblico di ogni età. A Misano Adriatico sarà invece la volta di Irene Grandi. La cantautrice fiorentina è pronta a far cantare a squarciagola il pubblico di piazza della Repubblica con un concerto che segna il suo ritorno in Romagna. A Cattolica, in piazza Primo Maggio, saliranno sul palco Orietta Berti con il concerto “La mia vita, un film”, accompagnata dalla San Marino Concert Band.

Il programma di sabato 8 luglio . La cavalcata della Notte Rosa proseguirà poi sabato 8 luglio con tantissimi altri appuntamenti. Nell’ambito del Summer Vibez a Ferrara musica con Paul Kalkbrenner in piazza Trento Trieste (a pagamento). A Comacchio, nel Lido delle Nazioni risuonerà il ruggito dei mitici anni ‘80 con un poker composto da Ivan Cattaneo, Johnson Righeira, Tracy Spencer e i Rockets. A Marina di Ravenna in piazza Dora Markus, da non perdere il concerto dei The Kolors, la band guidata da Antonio ‘Stash’ Fiordispino. Al liscio è invece dedicato il Balamondo World Music Festival, che farà tappa in piazza Garibaldi a Cervia fondendo la grande musica mondiale con la tradizione popolare romagnola. In scena Mirko Casadei e la Popular Folk Orchestra insieme a Ron. In contemporanea il concerto dei Qluedo a Tagliata di Cervia. A Bagno di Romagna, in piazza Ricasoli, riflettori accesi sul concerto degli Extraliscio. Direttamente da “Amici” di Maria De Filippi, live and talk show con Federica Carta, che sarà ospite a San Mauro Mare all’Arena Arcobaleno. Sul palco dell’Arena Rubicone, a Gatteo Mare, spazio ai Cani Sciolti con un tributo a Max Pezzali. A Rimini, in piazzale Kennedy, continua il Discoradio Party RDS 100% GRANDI SUCCESSI. A Rivabella la Notte Rosa sarà in compagnia di Gianni Drudi, tra musica e animazione in piazza Adamello. La voce di Carmen Consoli sarà la colonna sonora del concerto in piazzale Roma, a Riccione. Sul palco, insieme alla cantautrice, anche Massimo Roccaforte e Adriano Murania. Abiti multicolore, tanta simpatia e una ‘leggerezza’ pop saranno invece gli ingredienti del concerto di Mika nell’Arena della Regina di Cattolica (ingresso a pagamento). Musica anche in collina, all’Anfiteatro di Poggio Berni (Poggio Torriana), con il concerto “Floyd Machine Pink Floyd Show”.

Il programma di domenica 9 luglio. Domenica 9 luglio si accenderanno i riflettori sul live show di Elettra Lamborghini, in piazzale Capitaneria di Porto a Igea Marina: una delle celebrità più amate dalle nuove generazioni, per una serata a ritmo delle sue hit più famose. A Ferrara, in piazza Trento Trieste nell’ambito del Summer Vibez, per il gran finale sarà in scena Lazza (ingresso a pagamento). A Gatteo Mare, nell’Arena Rubicone, le più grandi hit della musica internazionale e italiane saranno interpretate dagli OxxxA.

Il divertimento non ha età: emozioni da condividere con tutta la famiglia.
Bambini, ragazzi e adulti: con la Notte Rosa il divertimento è senza confini e barriere, grazie a un calendario di proposte tutto da scoprire e adatto a tutte le età, tra concerti gratuiti con grandi nomi della musica nazionale e internazionale, installazioni artistiche, mostre, fuochi d’artificio, spettacoli, magiche scenografie.

Il grande spettacolo dei fuochi d’artificio
Sarà la mezzanotte di venerdì 7 luglio ad accendersi in contemporanea con il grande spettacolo di fuochi d’artificio su tutta la riviera romagnola: Comacchio, Cesenatico, San Mauro, Savignano sul Rubicone, Bellaria Igea Marina, Rimini, Riccione, Misano Adriatico, Cattolica. La magia dei fuochi d’artificio torna per colorare le colline, il mare e il cielo.

La suggestione delle albe in Rosa
Tra gli appuntamenti più amati dal pubblico de La Notte Rosa, ci sono senza dubbio i concerti all’alba. Momenti imperdibili al sorgere del sole, con luce, colori e musica che si fonderanno in una magica alchimia per dare il benvenuto al nuovo giorno.  Domenica 9 luglio, Morricone all’Alba”, è il concerto alla Certosa Monumentale di Ferrara alle 5.30. Un omaggio a Ennio Morricone e a Michelangelo Antonioni con  Ensemble del Conservatorio Frescobaldi. Nello stesso orario Lido di Dante, a Ravenna, diventerà una location d’eccezione per la suggestiva esibizione del duo di violoncellisti di The Barock side of the Cellos e del gruppo GuerzonCellos.  Alba in musica anche sulla spiaggia di Riminiterme, a Miramare, a partire dalle 5.30: quest’anno sarà l’Orchestra Rimini Classica a presentare Le Quattro Stagioni di Vivaldi, con il violino solista di Mihaela Costea. Grande attesa a Riccione, per lo spettacolo di Paola Turci che saluterà l’alba in piazzale Roma dalle 5.15  alle 7.15.

Le iniziative nei parchi di divertimento
Il 7 luglio Aquafan di Riccione celebra l’arte e la cultura con Urban Day: una giornata in cui artisti lavoreranno con dedizione e passione per dare vita a un grande murales ispirato ai temi della libertà, dell’inclusione e della sostenibilità, un’opera d’arte unica, che lascerà un’impronta nella memoria di chiunque. Dal 7 al 9 luglio a Oltremare di Riccione sarà possibile incontrare Gessica Notaro: la showgirl sarà in Laguna con la squadra addestratori nel primo appuntamento quotidiano ‘Delfini, lo spettacolo della natura’. Racconterà la sua storia, emozionerà il pubblico e farà anche sensibilizzazione. La Notte Rosa contagerà anche Italia in Miniatura di Rimini: nel parco miniature simbolo della vacanza in Riviera, anche la spiaggia si tingerà di rosa. L’Acquario di Cattolica offre la possibilità a tutti i visitatori di assistere ad uno dei momenti più spettacolari della giornata: il pasto di squali, pinguini, lontre e trigoni. Per la Notte Rosa, gli occhi sono tutti puntati sulle ‘quote rosa’ presenti nella grande vasca degli squali toro, capitanate dalla femmina Brigitte di oltre 150 kg. Sabato 8 luglio dalle 17.00 a Mirabilandia ingresso speciale a soli euro 9,90.

Per info e aggiornamenti www.lanotterosa.it –  www.visitromagna.itwww.emiliaromagnawelcome.com

(Antonio Farnè capo redattore Tg2 Rai)


Finalmente carne per tutti? (da cellule staminali)

La carne derivata da cellule staminali, anche conosciuta come carne coltivata in vitro o carne cellulare, è un tipo di carne prodotta in laboratorio utilizzando tecniche di ingegneria tissutale. Invece di allevare e macellare un animale, le cellule staminali sono prelevate in modo non invasivo – da animale vivente – (ad esempio attraverso un campionamento di tessuto o biopsia) e coltivate in un ambiente controllato. Il processo di produzione della carne da cellule staminali inizia con l’isolamento delle cellule staminali dall’animale di origine. Queste cellule staminali possono provenire da vari tessuti, come il muscolo, il tessuto adiposo o la pelle. Una volta isolate, le cellule staminali sono coltivate in un terreno di coltura contenente nutrienti e fattori di crescita specifici.

Le cellule staminali muscolari sono indotte a differenziarsi in cellule muscolari scheletriche, le quali costituiscono il tessuto muscolare. Per far sì che le cellule muscolari si moltiplichino e formino un tessuto tridimensionale, possono essere utilizzati dei supporti strutturali chiamati “scaffold” o delle tecniche di coltura tridimensionale. Durante il processo di crescita, le cellule muscolari sono alimentate e stimolate attraverso l’apporto di nutrienti e fattori di crescita appropriati. Questo favorisce la moltiplicazione delle cellule e la formazione di tessuto muscolare. Dopo un periodo di crescita e sviluppo, le cellule muscolari coltivate possono raggiungere una massa sufficiente per essere raccolte e utilizzate per la produzione di carne da consumare. Una volta raccolte, le cellule muscolari possono essere combinate con altri ingredienti, come grasso, proteine e condimenti, per creare un prodotto finale simile alla carne ottenuta da animali tradizionalmente allevati. L’obiettivo della carne da cellule staminali è quello di fornire un’alternativa sostenibile alla produzione tradizionale di carne, riducendo l’impatto ambientale e il benessere animale associati all’allevamento intensivo. Inoltre, la carne da cellule staminali potrebbe contribuire a risolvere il problema della scarsità di risorse alimentari nel mondo, consentendo una produzione di carne più efficiente e controllata.

Le posizioni sul tema della carne coltivata possono variare da paese a paese e anche all’interno di un singolo paese, poiché coinvolgono questioni scientifiche, etiche, economiche e culturali complesse. In generale, le posizioni sulla carne coltivata variano a seconda delle opinioni individuali e delle politiche dei governi. Alcuni paesi e organizzazioni vedono la carne da cellule staminali come una potenziale soluzione per affrontare le sfide legate alla sostenibilità ambientale, all’etica animale e alla sicurezza alimentare. Altri potrebbero avere preoccupazioni riguardo alla sicurezza, alla regolamentazione o alla percezione pubblica della carne coltivata. Il governo italiano, tramite le autorità competenti nel settore alimentare, ha preso una posizione assolutamente contraria alla produzione, distribuzione e anche all’importazione di detto commestibile, con dichiarazioni ufficiali e riferendosi a pubblicazioni scientifiche perchè detta carne coltivata, ancora non ha ottenuto il beneplacito dell’Efsa che non si è ancora espressa in materia di eventuali rischi, esistenti ed emergenti, associati alla catena alimentare. L’Efsa valuta per mezzo di pareri scientifici le nuove tecnologie alla base di nuovi, potenziali alimenti, proprio come nel caso della “carne coltivata” (da cellule staminali).

La carne o in vitro – erroneamente nota come sintetica, ma chiamarla carne «sintetica» è sbagliato, in quanto per produrla, non avviene nessuna sintesi – è un prodotto originato dalle cellule staminali embrionali animali. Negli scorsi anni, diversi progetti di ricerca sono riusciti nella produzione in vitro attraverso un processo di differenziazione cellulare effettuato nei laboratori di mezzo mondo. Anche in Italia ci siamo riusciti grazie al nostro spiccato background che permette l’utilizzo di bioreattori d’acciaio (contenitori in cui avvengono le reazioni guidate da cellule o parti di esse, come gli enzimi proteici) luogo in cui si alimentano le cellule (spesso in forma di zuccheri) per farle crescere o per produrre le molecole che ci interessano. Il bioreattore è il luogo ideale per tenerle sotto controllo, con  sensori al posto di telecamere, a cui si aggiungono numerose analisi fatte proprio sulle cellule prelevate come campione. In teoria la carne prodotta in laboratorio ha il potenziale per sfamare una popolazione globale in espansione, risparmiando al contempo gli animali dalla macellazione e imponendo un minore impatto ambientale sul pianeta rispetto alla carne tradizionale.
La pandemia ha ritardato i tempi di commercializzazione dei nuovi prodotti, chiudendo i laboratori dell’azienda e rendendo più difficile l’approvvigionamento di alcune forniture.
L’America, si sa, spesso precorre i tempi e lì, “Upside Foods” (con sede a Berkeley, in California) è cresciuta da startup poco conosciuta a beniamina dell’industria della carne coltivata, valutata 1 miliardo di dollari e sostenuta da investitori come Bill Gates, Richard Branson, Kimbal Musk, Leonardo Di Caprio e i giganti della carne Tyson Foods Inc. e Cargill Inc. A livello globale, oltre 150 aziende del settore hanno raccolto finora 2,8 miliardi di dollari. Ciliegina sulla torta: la Food and Drug Administration, ha dichiarato per la prima volta sicuro il pollo coltivato da Upside Foods. E altre aziende hanno spostato il proprio core business considerando che da due grammi di cellule è possibile ottenere 1000 tonnellate di carne (!)  A Singapore sono già in vendita crocchette di pollo coltivate in laboratorio. In Svizzera, una start-up sta lavorando su bistecche e filetti di manzo coltivati. Sebbene questa tecnologia permetta di produrre tonnellate e tonnellate di carne da pochi grammi di cellule, rimangono molti interrogativi sulla sicurezza e l’impronta ecologica anche se – soprattutto in Svizzera, dove si consumano ben 51 kg di carne pro capite l’anno – questa tecnologia potrebbe contribuire a ridurre l’impatto ambientale della produzione di carne da animali d’allevamento senza doverli allevare per 18 o 24 mesi e poi macellarli. Potrebbe anche alleviare le preoccupazioni del Governo elvetico in materia di sicurezza alimentare, dal momento che le coltivazioni sono minacciate dal cambiamento climatico e i mangimi per il bestiame sono diventati limitati e più costosi, a causa della guerra in Ucraina. Ma prima di giungere sui nostri piatti, la carne in vitro dovrà superare numerose sfide, dai costi molti alti alle rigide normative europee che per ora non hanno ancora ottenuto l’ok dell’Efsa. Intanto la start-up (fondata vicino a Zurigo nel 2019) si sta preparando a lanciare la sua carne di bovino “di qualità svizzera” a Singapore nel 2023 dove il processo per ottenere le autorizzazioni è più veloce.

Nell’Unione europea (UE) la procedura per valutare la sicurezza e la validità nutrizionale della carne coltivata è disciplinata dal rigido regolamento sui nuovi alimenti e richiede almeno 18 mesi di tempo. Anche la Svizzera adotta questa normativa. Dunque quella carne coltivata, non arriverà nel mercato europeo se non nel 2025.

A Rehovot, in Israele, sono già molto avanti, al punto che lì una startup vuole sostituire pollai, stalle e macelli con bioreattori per sfornare carne a base di cellule per i commensali americani ed è già in trattative con le autorità di regolamentazione statunitensi, per iniziare a offrire i suoi prodotti nei ristoranti entro la fine del prossimo anno. L’azienda ha appena aperto quello che chiama il primo impianto industriale di carne cellulare al mondo, che sarà in grado di produrre 500 chilogrammi al giorno tra manzo, pollo, maiale e agnello.

N.B.: Anche trasmissioni televisive d’inchiesta si sono interessate all’argomento “carne coltivata”: una (della rete pubblica, lunedì 3 luglio u.s.) in particolare – con “sospetta attenzione” – ma più che approfondire e analizzare le principali notizie per informare l’opinione pubblica a 360° e dare un quadro obiettivo della situazione, la giornalista in video, rincorreva insistentemente i politici del caso (il ministro Lollobrigida e il presidente Coldiretti, Prandini) come per coglierli in errore e comunque per smentire ripetutamente le loro affermazioni… mah! Peccato perché il tema era sicuramente interessante, ma, per palese partito preso, trattato in stile “tele Kabul” (…) con l’assenso del conduttore Sigfrido Ranucci (forse “eccessivamente radicato” nel programma dal 2017)… lo spettatore medio, che ha resistito alla tentazione di cambiare canale, si sarà chiesto se davvero erano tutte reali le informazioni fino allora diffuse oppure se, col montaggio “taglia e cuci” per fare dire quello che si vuole agli intervistati… erano state verosimilmente “manipolate”.


In Umbria, si sa, non c’è il mare, ma c’è il Monte Cucco…

Il Monte Cucco (1566 s.l.m.) è situato in Umbria, nell’area dell’Appennino Gualdese, lungo la parte Umbro Marchigiana, non lontano da Gubbio. Comprende i comuni di Costacciaro, Scheggia, Pascelupo, Sigillo, Fossato di Vico, Gualdo Tadino e Nocera Umbra. Dal 1995 è area protetta nominata “Parco del Monte Cucco”.

Il nome “Cucco” potrebbe derivare dal fatto che la montagna al suo interno sia cava, per via di una grande grotta, oppure per essere un rilievo dalla “cima a cupola” e c’è anche chi dice che fosse già stato chiamato “monte Testa Grossa” o “monte Grande”… Forse dipende dalla sua composizione, quasi interamente calcare massiccio per via dei fenomeni di carsismo, sia per le infiltrazioni di acque superficiali, sia per risalita delle acque sulfuree che, appunto, hanno creato grotte e cavità. A oggi, la più nota, è la grotta del monte Cucco, corredata di canoniche stalattiti e stalagmiti, che si sviluppa per 35km a 922 metri di profondità e così è una delle grotte più grandi d’Italia. Per visitarla al meglio, è bene farsi accompagnare da guide speleologiche che forniscono anche l’attrezzatura necessaria per compiere esplorazioni in sicurezza. E’ possibile effettuare diversi tipi di percorsi fino a quello più “adrenalinico” il “percorso avventura”. Esplorando la grotta, si può arrivare a un terrazzamento da cui rimirare i monti dell’Appennino tutto intorno e nei giorni più tersi, anche il lontano mare Adriatico.

Il monte Cucco presenta molti altri antri, anche di grandi dimensioni, i più noti sono: la grotta di Santa Agnese, quella di San Donino e la grotta Bianca. I fenomeni che hanno creato grotte e antri, sono dovuti alle infiltrazioni di acqua, che hanno reso il monte il grande serbatoio di acque meteoriche dell’Appennino Umbro Orientale. In località Villa Scirca, vi sono le sorgenti della Scirca, acquedotto che dai primi del ’900, è stato utilizzato per fornire acqua alla città di Perugia. La conduttura attraversa per 40 km, colline e valli, fino alla sommità di Perugia, senza bisogno di stazioni di pompaggio, proprio per l’altitudine delle stesse sorgenti.

Ovviamente con tale ricchezza “orografica” tante sono le possibilità di sport e divertimento immersi nella natura, sempre nel pieno rispetto della flora (sopra i 1000m di quota, nel versante Nord-Est, faggi anche di 30m di altezza; sotto i 1000m: carpini, ornielli, aceri, frassini, ciliegi selvatici, noccioli, corbezzoli, pungitopo, anche alloro selvatico, bosso, leccio, roverella e cerro; alla base della montagna, filari di pioppi, salici, aceri e querce) e della fauna locale (caprioli, cinghiali, anche lupi, volpi, tassi, oltre a volatili come picchi, gufi, allocchi, barbagianni e sparvieri) chilometri e chilometri (più di 120 km) di sentieri per passeggiate (trekking) anche in mountain bike (vi si svolge la nota Gran Fondo Monte Cucco) e a cavallo, percorsi adatti a tutta la famiglia. Per la presenza di venti provenienti dai quadranti settentrionali e da quelli meridionali e per le termiche che vi si creano, gli appassionati di volo libero (con deltaplani e parapendii) possono decollare e atterrare in sicurezza nelle aree lì attrezzate (vi si organizzano anche campionati nazionali e internazionali). Nella vicina Forra del Rio Freddo grazie ad un imponente canyon, è praticabile il torrentismo e la discesa in forra o canyoning; in alternativa i turisti più tranquilli, possono dedicarsi alla pesca sportiva (nel laghetto “La Besciola” nei pressi di Scheggia) o, nelle aree attrezzate di barbecue, fare veri e propri picnic e poi stendersi e riposarsi sui verdi prati, pieni di fiori (anche orchidee) sempre immersi nell’aria pura di montagna. In inverno ovviamente si può esplorare il territorio su ciaspole e praticare sci di fondo al Pian delle Macinare, un anello di quasi 10km.

Per i turisti più acculturati, nel territorio sono sparse testimonianze storiche importanti come l’Abbazia di Santa Maria di Sitria, fondata da san Romualdo nel secolo XI nella Valle di Sitria ai piedi del Monte Nocria con tanto di cripta sottostante l’altare maggiore, in stile romanico e l’Eremo di San Girolamo (Pascelupo) costruito intorno nell’anno mille alla base di una parete rocciosa alta più di cento metri.

Naturalmente, per un turismo “consapevole” l’aspetto goloso ha la sua importanza: l’enogastronomia del monte Cucco propone da sempre una cucina semplice e genuina che si ispira alla più antica tradizione contadina e montanara: primi piatti preparati con pasta fatta in casa (con i ragù classici, cotti a fuoco lento, ai funghi o alla boscaiola, di anatra, componente fondamentale della pasta al forno, come lasagne e cannelloni cotti nel forno a legna) per secondo gli arrosti profumati cotti in forno a legna (compresa la cacciagione come il cinghiale) e ricche grigliate, tutte ricette proposte con ingredienti a “km zero”…  (qui si allevano alla “vecchia maniera”, la razza Marchigiana, ovini e caprini, galline, oche, anatre, capponi, tacchini e, naturalmente, i suini, dai quali si ottiene una grande varietà di salumi) non mancano i classici contorni, proposti a seconda della stagionalità.

Importante prodotto del territorio è il formaggio e, in primis, parlare di caci del Parco del Monte Cucco vuole dire riferirsi al “Caseificio Facchini”: formaggi e pecorini della tradizione Umbra a Sigillo (PG). Davvero memorabile il metodo di produzione del suo “Pecorino”: dopo la cagliatura del latte, il pecorino è salato a secco e sistemato in locali a 10°/15 gradi, così da permettere lo sviluppo di tutti gli aromi e di tutti i sapori più autentici. Con le prime muffe bianche, il cacio è trattato in superficie con olio di oliva aromatizzato con erbe; dopo 5/6 mesi è sistemato nella cella di infossatura e quando raggiunge la temperatura di 40 gradi è finalmente pronto per dare origine ai “formaggi conciati” o di fossa. Al Caseificio di Walter Facchini (www.caseificiofacchini.com tel.: 0759177090) si  producono pecorini umbro-etruschi conciati di tutti i tipi: stagionati in fossa, con tartufo, granino, cenerino, di botte, ubriaco e vinacce, con foglie di fico e noci, puzzone, con peperoncino fresco, con tartufo bianco e nero e stagionati in vinacce di Merlot, anche con vinacce di noce e pure di fico… senza dimenticare la ricotta salata e affumicata. Naturalmente è consigliato abbinare tutti i formaggi ai prodotti tipici locali, quali miele, confetturesalse e prodotti biologici.

I vini della “Montecucco DOC” sono quelli tradizionali dell’area geografica considerata: gli autoctoni Sangiovese, Ciliegiolo, Trebbiano toscano, Vermentino, Malvasia bianca lunga e Grechetto, affiancati da varietà come Canaiolo nero, Colorino, Syrah, Alicante, Merlot, Cabernet Sauvignon, Petit verdot e Montepulciano. La DOC Montecucco è riferita alle tipologie Bianco e Rosso, al Rosso “Riserva”, al Rosato, al Vermentino e ai tradizionali Vin Santo e Vin Santo Occhio di Pernice. I vini rossi presentano un colore rubino intenso con riflessi violacei che sfumano al granato nei vini più maturi come i Riserva. I vini bianchi sono di colore giallo paglierino, con profumi delicati, freschi, note floreali e fruttate più o meno accentuate. Il Vin Santo è di colore dal giallo dorato fino all’ambrato intenso, con profumo ricco e complesso, etereo, intenso, con evidenti note di frutta matura, di uva passa e candita, mentre al gusto è vellutato, rotondo e persistente. Il Vin Santo “occhio di pernice” è di colore tra l’ambrato ed il topazio intenso e scurisce col tempo; ha  profumo intenso e di frutta matura con note di cioccolato e liquirizia, al palato è morbido, vellutato, rotondo con retrogusto dolce e grande persistenza delle note retro olfattive.

E’ doveroso ricordare che se il monte Cucco oggi è così “naturale” e tutelato, lo si deve  all’Università degli Uomini Originari di Costacciaro, entità che costituisce l’enorme proprietà collettiva dello stesso Monte, uomini che, nel 1291, acquistarono la montagna dai feudatari della zona e, a tutt’oggi, se la sono tramandata per oltre sette secoli, tra i discendenti diretti di quelle famiglie, salvaguardando così il territorio (specie durante gli anni ’50 e ’60) dai rischi della cementificazione e dagli abusivismi, custodendolo e preservandolo in maniera integrale a beneficio delle generazioni future. Esempio da perseguire…

 


A Grado al tramonto “cena spettacolo on the beach” dei Solisti del Gusto di Friuli Venezia Giulia Via dei Sapori

Nuova location, il 25 luglio, per l’attesissimo e ormai tradizionale appuntamento di stile e mondanità del calendario estivo di Grado, la Cena Spettacolo di Friuli Venezia Giulia Via dei Sapori, il conosciuto gruppo delle 21 star della ristorazione che mettono in scena in luoghi di grande suggestione quanto di più raffinato propone in tavola il Friuli Venezia Giulia. Dalla passeggiata a mare, infatti, quest’anno il Dinner Show si trasferirà sulla spiaggia principale della GIT, una piacevolissima occasione per godersi la grande cucina d’Autore in riva al mare, in un’atmosfera glam ed elegantemente informale.

Sarà una Cena spettacolo in 21 tappe con raffinatissimo menu in omaggio alla cucina dell’estate, con i suoi sapori e i suoi profumi, liberamente interpretata dagli chef dei ristoranti del gruppo, che cucineranno in diretta davanti al pubblico piatti di alta creatività creati appositamente per la serata. A proporre l’abbinamento cibo-vino perfetto, altrettanti vignaioli delle più prestigiose aziende vinicole friulane. Ad esibirsi saranno gli chef di AB Osteria Contemporanea di Lavariano di Mortegliano, Ai Fiori di Trieste, Al Gallo di Pordenone, Al Grop di Tavagnacco, Al Paradiso di Pocenia, Al Ponte di Gradisca D’Isonzo, All’Androna di Grado, Caffetteria Torinese di Palmanova, Campiello di San Giovanni Al Natisone, Carnia di Venzone, Costantini di Collalto di Tarcento, Da Nando di Mortegliano, Da Toni di Gradiscutta di Varmo, Enoteca di Buttrio, La Subida di Cormòns, La Taverna di Colloredo Monte Albano, La Torre di Spilimbergo, Lokanda Devetak di Savogna d’Isonzo, Mondschein di Sappada, San Michele di Fagagna, Vitello d’Oro di Udine. Con loro, saranno presenti anche i Ristoranti Amici del Consorzio: Casa Valcellina di Montereale Valcellina, Da Alvise di Sutrio, Tre Merli di Trieste.

L’ouverture – così come la chiusura con i dolci, i gelati, il caffè e i distillati – sarà affidata a 7 artigiani del gusto, produttori agroalimentari di livello assoluto, uniti a ristoratori e vignaioli attorno ad uno stesso progetto: la valorizzazione del cibo, dei prodotti e del territorio del Friuli Venezia Giulia.

I dettagli del menu saranno consultabili sul sito friuliviadeisapori.it.
La Cena spettacolo inizierà alle 19, 30. Il prezzo è di 80 €.

I biglietti si possono acquistare nei ristoranti del gruppo, alla segreteria del consorzio (info@friuliviadeisapori.it, tel. 0432 530052 dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12), all’ufficio GIT di Grado (ingresso principale spiaggia)

In caso di maltempo la cena si terrà il 26 luglio.

Da 23 anni portabandiera delle eccellenze enogastronomiche di questa regione del Nord Est, straordinario melting pot di genti, culture, cibi, il Consorzio Friuli Venezia Giulia Via dei Sapori è un affiatatissimo gruppo composto da 60 aziende top-quality: 21 ristoratori che – dal mare Adriatico alle Alpi – sono portabandiera delle molteplici anime della cucina regionale, pensata e rielaborata da ciascuno secondo il proprio personalissimo percorso di ricerca; 22 tra vignaioli e distillatori e 17 artigiani del gusto. Insieme rappresentano quanto di meglio offre questa terra in fatto di cibi e vini.

 Per informazioni: Friuli Venezia Giulia Via dei Sapori

www.friuliviadeisapori.it – info@friuliviadeisapori.it – Tel 0432 530052

FRIULI VENEZIA GIULIA VIA DEI SAPORI
www.friuliviadeisapori.it

I Ristoranti: AB Osteria Contemporanea di Lavariano di Mortegliano, Ai Fiori di Trieste, Al Gallo di Pordenone, Al Grop di Tavagnacco, Al Paradiso di Pocenia, Al Ponte di Gradisca D’Isonzo, All’Androna di Grado, Caffetteria Torinese di Palmanova, Campiello di San Giovanni Al Natisone, Carnia di Venzone, Costantini di Collalto di Tarcento, Da Nando di Mortegliano, Da Toni di Gradiscutta di Varmo, Enoteca di Buttrio, La Subida di Cormòns, La Taverna di Colloredo Monte Albano, La Torre di Spilimbergo, Lokanda Devetak di Savogna d’Isonzo, Mondscheindi Sappada, San Michele di Fagagna, Vitello d’Oro di Udine.

Al percorso gastronomico di Friuli Venezia Giulia Via dei Sapori si affiancano anche vignaioli e distillerie, eccellenze nel settore agroalimentaree artigiani del gusto, oltre che ai partner tecnici: insieme, il gruppo è il portabandiera di quanto di meglio offre a tavola il Friuli Venezia Giulia.

I vignaioli e i distillatori eccellenti: Albino Armani, Castello di Spessa, Dario Coos, Di Lenardo, Edi Keber, Ermacora, Eugenio Collavini, Forchir, Jermann, Livio Felluga, Livon, Marco Felluga Russiz Superiore, Nero Magis, Petrussa, Picech, Princic Gradis’ciutta, Ronco delle Betulle, Sirch, Venica&Venica, Vistorta, Zidarich, Nonino Distillatori.

Gli artigiani del gusto: Consorzio per la Tutela del Formaggio Montasio, l’Aceto Sirk; le confetture e i salumi dell’azienda agricola Devetak Sara; il prosciutto crudo di San Daniele di DOK Dall’Ava; le golosità a base di trota di FriulTrota di San Daniele; i salumi d’oca e i prodotti di Jolanda de Colò di Palmanova; i formaggi e i prodotti della Latteria di Cividale; i tartufi di Muzzana Amatori Tartufi; il pregiato pesce della vallicoltura Valle del Lovo di Carlino; le creazioni di Raviolo Factory di Villa Santina; l’alga Spirulina dell’azienda agricola Spiruline di Cormòns; i pani e i dolci di Rizzo Caffè Bistrot di Tarcento; la gubana de L’Antica ricetta di Cormòns; il panettone di Dall’Ava Bakery Maria Vittoria; i dolci e i cioccolati delle Pasticcerie Mosaico e Cocambo di Aquileia; i dolci e le torte della Pasticceria Maritani di Monfalcone e Staranzano; il caffè di Oro Caffè di Udine.

I partner tecnici: Centro Porsche Udine; le stampe di qualità di Publicad di Udine; Lis Lavanderie di San Vito al Tagliamento; GP Eventi di Buia; Globus noleggio attrezzature per catering di Pavia di Udine; Monaco Ristorazione con le sue stoviglie monouso bio&compostabile di Udine.

In collaborazione con: Camera di Commercio di Pordenone-Udine, Promo Turismo FVG.

Consorzio Friuli Venezia Giulia
Via dei Sapori
Consorzio con attività esterna
c/o Studio Commercialisti
via Marangoni 60 Udine
Tel. 0432 530052
E-mail: info@friuliviadeisapori.it


Con il “Cammino di San Colombano”, nel Piacentino salgono a 21 i Cammini dell’Emilia-Romagna

Il “Cammino di San Colombano” entra nel circuito dei Cammini e Vie di Pellegrinaggio dell’Emilia-Romagna (camminiemiliaromagna.it/it), portando a 21 i percorsi a ritmo lento tra natura, arte e spiritualità della Regione – L’itinerario, che segue l’opera trentennale di evangelizzazione del monaco irlandese in Europa, copre 65 km in Emilia-Romagna (dei 330 km nazionali) in territorio piacentino, con partenza dal Guado di Sigerico a Soprarivo di Calendasco, fino all’Abbazia di Bobbio e alla Spelonca di San Colombano, a Coli
Con l’ingresso del “Cammino di San Colombano”, lungo itinerario internazionale che ripercorre le località toccate dal monaco irlandese durante la sua importante opera missionaria in Europa, sale a 21 il numero dei Cammini e Vie di Pellegrinaggio del circuito dell’Emilia-Romagna (camminiemiliaromagna.it/it).

Il Cammino regionale lungo 65 km (dei 330 km complessivi nel Bel Paese), si sviluppa interamente in territorio piacentino e parte dal Guado di Sigerico a Soprarivo di Calendasco, a pochi chilometri da Piacenza – prima tappa emiliana della Via Francigena – fino all’Abbazia di Bobbio, ultimo monastero fondato dal Santo nel 614 e tra i più importanti centri monastici d’Europa. C’è poi un tratto supplementare di 8 km circa, da Bobbio alla Grotta di San Michele, l’Eremo fondato da San Colombano dove, secondo la leggenda, morì nel 615.

«Con l’inserimento del Cammino di San Colombano -sottolinea l’Assessore Regionale al Turismo Andrea Corsini- l’Emilia Romagna si conferma come la “Walking Valley” italiana, non solo per il primato europeo di numero di Cammini per Viandanti e Pellegrini, ben 21 attualmente, ma anche -e soprattutto- per l’esperienza turistica a 360 gradi che siamo stati in grado di costruire attorno ad ogni cammino, attraverso la sinergia con la Conferenza Episcopale dell’Emilia-Romagna, le Associazioni dei singoli Cammini e gli operatori turistici sul territorio. Un’esperienza che ognuno può costruirsi secondo i propri gusti ed esigenze grazie al sito ufficiale che riporta non solo le schede dettagliate di ogni cammino nelle sue singole tappe e caratteristiche, ma tante indicazioni, provenienti da varie banche dati regionali, per arricchire l’itinerario di soste e visite. Oggi c’è un modo bello, salutare e rispettoso della natura per scoprire la bellezza di tutta l’Emilia-Romagna: è a piedi lungo i Cammini della Regione».

Il Cammino di San Colombano è un’esperienza di turismo slow e sostenibile, percorribile a piedi e in bicicletta alla scoperta di pievi, abbazie, santuari e chiese dedicate al monaco, che, seguendo l’ideale ascetico tipicamente irlandese della “Peregrinatio pro Christo” (farsi pellegrino per Cristo), lasciò l’Irlanda insieme a 12 suoi monaci seguaci e viaggiò per oltre trent’anni attraverso l’Europa, fondando alcuni dei monasteri più famosi al mondo. In Italia il santo arrivò nel 612 attraversando le Alpi e giungendo prima a Milano, presso la corte dei regnanti longobardi Agilulfo e Teodolinda, e dopo 2 anni, a Bobbio.

Il Cammino di San Colombano

Il tratto regionale del Cammino parte dal Guado di Sigerico e di San Colombano (anticamente chiamato Transitum Padi), a Soprarivo di Calendasco (PC), unico attraversamento fluviale dell’intero percorso ed anche prima tappa emiliana della Via Francigena. Da qui il percorso accompagna i viandanti alla scoperta di importanti testimonianze di culto, passando per vigneti, campagne e boschi, costeggiando antiche vie d’acqua, con possibilità di sosta in agriturismi dove gustare prodotti tipici locali.

Tra i principali punti di interesse delle tappe regionali del Cammino troviamo la Pieve di Verdeto di epoca romanico-gotica, nelle vicinanze di Agazzano, che conserva affreschi di grande pregio risalenti alla scuola dei Bibiena.

Proseguendo, si incontra il Castello di Monecanino, frazione di Piozzano, sul crinale settentrionale della Val Luretta, in una posizione che consente un’ampia visuale sulla Pianura Padana. Sorto intorno all’anno Mille a difesa della località, il castello fu raso al suolo da Federico Barbarossa nel 1164 e poi ricostruito fino a diventare un piccolo borgo fortificato.

Altro luogo significativo del Cammino è l’antico Borgo di Travo – piccolo gioiello sulla riva sinistra del fiume Trebbia – insieme alla Torre di Bobbiano e al Castello, all’interno del paese. La Torre medievale di Bobbiano, restaurata nel 2021 e citata per la prima volta in un documento risalente al 1037, domina da sperone roccioso tutto il paesaggio circostante. Del Castello di Travo (conosciuto anche come Castello Anguissola dal nome della famiglia proprietaria), dal 1997 sede delMuseo Civico Archeologico, rimane unicamente la torre e la limitrofa chiesa di San Michele.

Proseguendo lungo il percorso, la Pietra Perduca, un’ofiolite di serpentino (roccia affiorata dal magma del mantello terrestre circa 250 milioni di anni fa) alta 659 metri, la cui sommità è raggiungibile grazie ai gradini incisi nella rupe. n questo territorio, intorno al X secolo potrebbe essere stato fondato un primo edificio religioso dedicato alla Madonna Assunta, da parte dei monaci dell’Abbazia di San Colombano di Bobbio.

Accanto alla Pietra Perduca sorge la Pietra Parcellara (a 836 metri di altezza) altra roccia serpentinosa che emerge dalle viscere della Terra. L’ambiente circostante ospita ben sette habitat naturali esclusivi, dovuti proprio alla natura del suolo e alle condizioni microclimatiche. Dalla sua cima si gode il panorama su tutta la Val Trebbia, la Valle di Bobbiano, la Val Luretta e il Monte Penice, mentre ai piedi della Pietra vi è l’Oratorio dedicato alla Madonna di Caravaggio.

Il tratto conclusivo del Cammino giunge a Bobbio e all’Abbazia di San Colombano, la cui cripta conserva al centro il sarcofago rinascimentale della tomba del Santo, mèta di ininterrotto pellegrinaggio attraverso i secoli. Oltre al Monastero di San Colombano, sono da visitare il chiostro e i vari musei che lo circondano: il Museo dell’Abbazia, il Museo della Città e il Museo del Novecento, con la ricca collezione pittorica Mazzolini di artisti come De Chirico, Fontana, Rosai e Giò Pomodoro. Non da ultimi, il Duomo dedicato a Santa Maria Assunta – fatto erigere nel 1073 e sede vescovile sino al 1989, quando la Diocesi di Bobbio è stata aggregata a Piacenza – e il Castello Malaspina che domina la parte alta della città. A poca distanza dal centro di Bobbio, il Ponte Vecchio detto anche Gobbo o Ponte del Diavolo, il simbolo più conosciuto del paese. Infine, dall’Abbazia, si può percorrere un tratto di 8,6 km fino alla Grotta o Spelonca di San Michele a Coli, mèta della tappa supplementare del Cammino. È questo l’Eremo fondato da San Colombano dove era solito ritirarsi e dove, secondo un’antica tradizione, morì il 23 novembre del 615. La grotta è raggiungibile a piedi dalla piazza di Coli, risalendo tra fitti boschi di castagni la sponda sinistra del torrente Curiasca. Per ulteriori informazioni: www.camminiemiliaromagna.it