Si è tenuta il 31 maggio scorso, nel Complesso di San Paolo a Parma, la Conferenza Stampa di Cittaslow International. È stata l’occasione per anticipare in anteprima l’Assemblea internazionale che si terrà a Parma sabato 24 giugno 2023 e soprattutto il 1° Summit Internazionale delle Cittaslow d’Acqua Dolce, appuntamento atteso per venerdì 23 giugno 2023 a Polesine Zibello, in provincia di Parma.
Più di 200 sindaci e delegati da tutto il mondo si riuniranno a Parma in occasione dell’Assemblea Internazionale di Cittaslow 2023. Tra i temi previsti: il 550° Anniversario della nascita di Nicolò Copernico 1473-2023, il premio Chiocciola Orange Awards 2023 per i migliori progetti nelle Cittaslow mondiali, l’Agroforestazione e la Forest School: progetti di politica forestale per combattere i cambiamenti climatici e educare all’ambiente. E ancora i progetti che da anni l’associazione porta avanti, ad esempio Metropolis, Education, Tourism e CittaslowBee, in difesa degli insetti impollinatori.
Oltre al patrocinio di Comune di Parma e Camera di Commercio di Parma, l’Assemblea Cittaslow avviene con il supporto fondamentale della Fondazione Parma Città Creativa Unesco per la Gastronomia. Parma è l’epicentro della Food Valley italiana e rappresenta una delle destinazioni con il maggior numero di prodotti tipici tutelati da marchi di qualità in Italia: dal Prosciutto di Parma Dop al Parmigiano Reggiano Dop, fino al Culatello di ZibelloDop (il cui Consorzio è sponsor dell’Assemblea Cittaslow) per citare solo i più noti. In questo modo si tutela la qualità dei prodotti tipici del territorio e si garantisce autenticità e unicità all’esperienza di viaggio.

È davvero un privilegio poter essere a Parma con l’Assemblea generale di Cittaslow – afferma il Presidente di Cittaslow International e Sindaco di Asolo, Mauro Migliorinicon i sindaci e i delegati da 33 paesi, ed anche un’opportunità per condividere le buone pratiche e i molteplici progetti che le nostre città quotidianamente mettono in atto: lentezza positiva, economia circolare, resilienza, sostenibilità e cultura, giustizia sociale. È una sfida globale attuale per le comunità che vogliono riconciliarsi con il pianeta, progredire e crescere in equilibrio rispettando i propri limiti, a partire dalle proprie radici, tradizioni e storia. Ma è anche l’occasione per far conoscere la rete internazionale di Cittaslow alla Città di Parma, capitale dell’enogastronomia ed esempio di città resiliente. La vostra storia ci parla di una comunità sempre attiva e resistente che difende sempre e comunque i suoi valori e il proprio capitale culturale e sociale: questo è anche uno dei cardini di Cittaslow. Sono sicuro che l’assemblea sarà un momento utile ad entrambi per approfondire l’ampio spazio di convergenza anche progettuale tra noi: non è un caso che da oltre un anno abbiamo avviato un processo di avvicinamento con l’Università di Parma e siamo prossimi alla firma di un accordo quadro tra il Magnifico Rettore, sei dipartimenti e Cittaslow”.

Sono felice – dichiara il Sindaco di Polesine Zibello, Massimo Spigarolinel mio ruolo di sindaco e di presidente della Fondazione Parma UNESCO Creative City of Gastronomy di aver portato a Parma l’Assemblea di Cittaslow International. Il tempo è un fattore fondamentale per la realizzazione dei prodotti di eccellenza che rendono celebre la Parma Food Valley nel mondo. Tempo lento, attento e di attesa sono il fil rouge tra Parma e l’Assemblea Internazionale Cittaslow. E come Fondazione abbiamo scelto di sostenere l’evento per accompagnare gli ospiti in un viaggio gastronomico nelle filiere grazie ai piatti creati dagli chef ambassador di Parma Quality Restaurant. Polesine Zibello con le altre tre Cittaslow del parmense Borgotaro, Fontanellato e Pellegrino, sono i portabandiera di un modo antico e allo stesso tempo modernissimo di concepire lo sviluppo locale. Noi siamo leader nel cibo di territorio e nella difesa delle nostre tradizioni di eccellenza gastronomiche a partire dall’imperatore dei salumi, il nostro prezioso culatello, ma come sindaci Cittaslow a questo sommiamo l’impegno per migliorare ogni giorno il buon vivere delle nostre comunità senza retorica ma con grande concretezza, progetto per progetto, azione dopo azione. E Cittaslow ci dà la linea di direzione, “slow” appunto, all’insegna della sostenibilità ambientale e sociale. Una sfida che accettiamo quotidianamente con i nostri cittadini e le nostre imprese”.

Partire dalla terra di Parma e dai suoi prodotti straordinari è senz’altro un modo “slow” di leggere il presente e il futuro che, oggi più che mai dopo la pandemia, va bene per il mondo intero – spiega Pier Giorgio Oliveti, Segretario generale di Cittaslow International – e la presenza a Parma dell’assemblea annuale di Cittaslow International segna un territorio ma anche una prospettiva possibile che è presente qui ed ora per Parma e il suo sistema economico e sociale. Occorre decidere, o si è fast o si sceglie lo slow. Parleremo per due giorni di progetti di sostenibilità non solo a parole ma nei fatti: i delegati dall’Olanda e dal Belgio, dalla Polonia e dalla Francia, dalla Germania e dalla Croazia, dalla Turchia e dalla Corea del Sud, dagli Stati Uniti e dalla Cina, come da molti altri paesi, si incontreranno con le Cittaslow italiane, capostipiti di un movimento globale che oggi interferisce positivamente nel modello di sviluppo e nella concezione delle città vecchie e nuove. Non è poca cosa. Merita un’attenzione particolare anche da parte dei cittadini della città di Parma che ci ospita: oggi slow è sinonimo di “modernità riflessiva”, ovvero per i sindaci e le comunità Cittaslow è possibile contemperare il buon vivere con il senso del limite, la giustizia sociale con l’intrapresa, e promuovere la crescita qualitativa e di relazione più che quella quantitativa. In questo senso sindaci e cittadini delle Cittaslow sono con le loro opere un esempio e un faro per tutti gli altri”.

Parma ha una responsabilità forte – ha detto il sindaco di Parma Michele Guerrache ci viene dal riconoscimento Unesco che vogliamo onorare quotidianamente portando avanti la sfida più difficile: creare coscienza e consapevolezza nei cittadini. L’assemblea che presentiamo oggi è pienamente in linea con le politiche che come Amministrazione stiamo portando avanti, rivolte a rivalutare in positivo il significato di “lentezza”: rallentare significa far sì che gli obiettivi che ci siamo posti penetrino davvero dentro le nostre città e questo è possibile solo responsabilizzando e sensibilizzando tutti i cittadini. Per questo abbiamo bisogno di eventi come Cittaslow, che vengano nelle nostre realtà per farci confrontare sulle prospettive alle quali guardare, basandoci sul sistema sinergico pubblico-privato che già da anni Parma ha costruito fruttuosamente”.

Parma e Polesine Zibello, esempio del buon vivere
Parma è esempio del buon vivere e della cultura materiale: il cibo. È questo valore aggiunto che Cittaslow International ha voluto sottolineare nella scelta della location della Conferenza Stampa. La cultura gastronomica infatti è uno degli aspetti fondamentali per l’associazione, nata su ispirazione di Slow Food e del lavoro di Carlin Petrini.
Il Movimento Cittaslow, fondato nel 1999, aveva ed ha, come primo obiettivo proprio quello di allargare la filosofia di Slow Food alle comunità locali e al governo delle città, applicando i concetti dell’eco gastronomia alla pratica del vivere quotidiano.

Aspettando il 1° Summit Internazionale delle Cittaslow d’Acqua Dolce
Al centro del confronto il grande tema del fiume con le sue criticità, come la siccità da crisi climatica, e le sue opportunità. Per dirne qualcuna: il turismo nelle sue diverse forme, la natura, la ciclabilità, la biodiversitànaturale.

Un dialogo a 360° con i partner mondiali della Rete delle Cittaslow, tra questi anche Polesine Zibello e Parma, appunto, territori dove il grande fiume, il Po, è davvero protagonista assoluto. Ma anche un giro, più o meno virtuale, tra i comuni Cittaslow di tutto il mondo e le loro acque dolci, tra fiumi, laghi, zone naturalistiche umide e aree protette.

Il Summit prevede la presenza e il contributo tecnico di diversi sindaci di Cittaslow fluviali nazionali e internazionali provenienti da diversi Paesi extraeuropei ed europei, tra cui Cina, Polonia, Germania e Turchia. Ci saranno inoltre rappresentanti tecnico politici, esperti e contributi scientifici da parte dell’Università di Parma e del Comitato Scientifico di Cittaslow.

Cittaslow, Città del Buon Vivere
Lentezza positiva, economia circolare, resilienza, sostenibilità e cultura, giustizia sociale sono alcuni dei principi guida di Cittaslow, associazione che raggruppa piccoli comuni e città, fondata nel 1999 a Orvieto.
L’obiettivo delle Città del Buon Vivere, il cui slogan è “innovation by tradition”, è quello di preservare lo spirito della comunità, trasmettendo memoria e conoscenza alle nuove generazioni, per renderle consapevoli del loro patrimonio culturale. Ma anche promuovere e applicare innovazione tecnologica, di sistema e gestione, a favore della sostenibilità.
Oggi Cittaslow è un marchio di qualità presente in 88 comuni italiani, connessi alla rete internazionale di 300 città, distribuite in 33 paesi. Un circuito di eccellenza, che vede ogni anno la realizzazione di progetti che concretamente migliorano la vita dei cittadini e del pianeta.

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