"Auto e Moto d’Epoca 2025": il mercato tra stabilità, nuove generazioni e sfide ambientali

Il mondo delle auto e moto d’epoca sta vivendo una fase di profonda trasformazione. Dopo l’euforia post-pandemia, che aveva gonfiato quotazioni e aspettative, il 2024 ha segnato l’inizio di un assestamento: i valori medi nelle aste hanno registrato un lieve calo, senza però intaccare la solidità del comparto. È una fase di transizione che spinge gli operatori a riflettere e gli appassionati a riposizionarsi su nuove logiche di acquisto.

Dalla crescita alla stabilità

Gli anni immediatamente successivi al lockdown avevano visto un boom senza precedenti: record d’asta, collezionisti alle prime armi spinti dall’entusiasmo e investitori pronti a scommettere sul fascino del vintage. Oggi il quadro è diverso: i prezzi si muovono in maniera più razionale, segno di un mercato che si sta consolidando. Questa normalizzazione apre due scenari: da un lato, meno speculazione e maggiore sostenibilità; dall’altro, l’opportunità per nuovi acquirenti di entrare con valori più accessibili.

 

Youngtimer e nuove generazioni

Il cuore del collezionismo resta ancora ancorato agli anni ’60 e ’70, ma l’attenzione si sta spostando con decisione verso le cosiddette modern classics. Vetture e moto degli anni ’80 e ’90, un tempo considerate troppo recenti, stanno ora assumendo un’aura storica. La nostalgia gioca un ruolo chiave: chi oggi ha tra i 40 e i 50 anni cerca le icone della propria giovinezza — dalla BMW M3 E30 alla Lancia Delta Integrale, passando   le prime Porsche raffreddate ad acqua. È un trend che amplia il perimetro del collezionismo e ridisegna i valori del futuro.

 

Restomod: il classico che si aggiorna

Accanto ai puristi, che difendono l’originalità come unico valore, avanza il fenomeno dei restomod: auto e moto storiche rivisitate con tecnologie moderne. Freni potenziati, elettronica di gestione motore, interni climatizzati e sistemi infotainment integrati trasformano il classico in un mezzo attuale e fruibile. Una filosofia che attrae soprattutto i collezionisti più giovani, meno legati al dogma dell’originale e più attenti alla guidabilità quotidiana.

 

La sfida ambientale: i carburanti sintetici

Il futuro del settore è inevitabilmente intrecciato con le politiche ambientali. Restrizioni alla circolazione, zone a traffico limitato e obiettivi di neutralità climatica mettono in discussione la sopravvivenza dell’heritage motoristico, cioè l'insieme di modelli storici, marchi e tradizioni che rappresentano l'evoluzione e la storia della mobilità motorizzata, che include moto e auto classiche, con particolare attenzione alla loro originalità, al design iconico e alla loro capacità di essere riportate al loro splendore originale, come nel caso, appunto, del progetto Stellantis Heritage -
In questo contesto, i carburanti sintetici e i biocarburanti rappresentano una possibile soluzione: riducono drasticamente le emissioni senza snaturare la meccanica originale. Diversi costruttori e federazioni storiche li considerano già oggi la chiave per garantire la continuità del collezionismo anche in un mondo a emissioni zero.


Supply chain

Supply chain (trasformare le materie prime in prodotto finito per il cliente finale) e digitalizzazione e digitalizzazione

Fondamentale resta l’ecosistema di servizi: ricambi, restauri, certificazioni. In Germania, la stampa 3D di componenti fuori produzione è ormai realtà, mentre la digitalizzazione ha ampliato la platea dei collezionisti attraverso aste online e piattaforme dedicate. È un aspetto che inciderà sempre di più anche in Italia, dove eventi e club dovranno adattarsi per mantenere viva la passione.

Europa, Germania e Italia: mercati a confronto

Il panorama europeo si conferma dinamico, con Germania, Regno Unito, Francia e Italia tra i principali hub. Ma le differenze interne sono notevoli.
Germania: mercato solido e strutturato, dominato dai marchi nazionali — Porsche, Mercedes, BMW, Audi. La cultura collezionistica tedesca è rigorosa, attenta alla documentazione e all’originalità. Valore complessivo stimato del parco storico: circa 31 miliardi di euro, con oltre un milione di veicoli di oltre i 30 anni di età. La Germania è anche leader per fiere e aste specializzate, con un pubblico collezionistico molto ampio e liquido.

 

Italia: meno organizzata ma unica nel fascino. Ferrari, Maserati, Alfa Romeo, Lancia e Ducati restano icone mondiali. Il mercato domestico, però, è più frammentato e meno liquido: la fascia media (€12.000–30.000) rappresenta la maggioranza delle transazioni. La forza del nostro Paese sta nell’appeal internazionale: collezionisti esteri continuano a guardare all’Italia come al luogo dove acquistare auto di prestigio, ma il mercato interno resta meno stabile e più sensibile alle oscillazioni economiche.

Futuro: la Germania continuerà a guidare sul segmento premium e sulle pre-war, mentre l’Italia avrà l’opportunità di rafforzarsi grazie al mito del Made in Italy e all’appeal turistico-culturale. La chiave sarà attrarre collezionisti globali e consolidare infrastrutture di aste e servizi.

 

CONFRONTO FRA ITALIA E GERMANIA

 


Bologna 2025: “Auto e Moto d’Epoca”, il termometro del mercato

Dal 23 al 26 ottobre 2025 Bologna ospiterà il Salone Auto e Moto d’Epoca, una delle manifestazioni più importanti a livello europeo per collezionisti, operatori e appassionati. Un appuntamento che non è solo esposizione, ma vero e proprio osservatorio privilegiato per “palpare il polso del mercato”: qui si incontrano dealer, case d’asta, restauratori, federazioni e collezionisti, creando un ecosistema unico per confronti, valutazioni e relazioni d’affari.

Bologna, cuore pulsante della Motor Valley, diventa così il palcoscenico perfetto per unire business e passione: tra Ferrari, Lamborghini, Ducati e Maserati, la città emiliana è già di per sé un museo a cielo aperto. Ma c’è di più: la forza di questo evento risiede anche nella sua capacità di fondere motori e lifestyle.

 

Chi giunge da ogni parte del mondo non si limita a vivere la fiera, ma si concede anche il piacere della tavola. Dopo una giornata tra aste, trattative e incontri con esperti, la sera si apre con un viaggio nel gusto: dai tortellini al mignolo in brodo alle lasagne alla bolognese o le famose lasagne "Goccia d'Oro", dalle tagliatelle al ragù fino alla cotoletta petroniana, senza dimenticare lo gnocco fritto con i salumi, le crescentine (la classica cena di "Crescentine e tigelle" accompagnata da vari intingoli, formaggi salumi, marmellatine, ecc)  e l’immancabile mortadella IGP o il Parmigiano reggiano dop cosiddetto "scagliato a roccia". Il tutto accompagnato da un calice di Lambrusco o di Sangiovese, magari di ottimo Pignoletto DOCG dei Colli Bolognesi, in un’esperienza che unisce eccellenze motoristiche e quindi anche enogastronomiche.

In questo intreccio di passione, cultura e gusto, il salone specializzato "Auto e Moto d’Epoca 2026" conferma Bologna come capitale europea dell’heritage automobilistico, dove il passato continua a dialogare con il presente e il futuro e dove, tra un motore che ruggisce e un piatto fumante, si rinnova il rito collettivo di un amore senza tempo.

 

 

 

 


Auto e Moto d’Epoca 2025
dal 23 al 26 ottobre 2025
Segreteria Organizzativa:
Intermeeting S.r.l..
Via Fornaci 239/A
35129 Padova – Italy
Tel. +39 049 7386856
www.autoemotodepoca.com

 

 

 

 

 

(articolo a cura di Gianluigi Veronesi)

 

 

 


Per Spirits & Color un trionfo da dieci medaglie allo "ShowRUM-Italian Rum Festival" al Binario Centrale dello Spazio Dumbo a Bologna


A Bologna il 21-22 settembre scorsi, nel decennale della manifestazione, Spirits & Colori, ha trionfato con altrettanti podi con una ineguagliabile selezione di etichette molto ricercate.
Così dopo i prestigiosi riconoscimenti ottenuti lo scorso anno, Spirits & Colori – azienda emiliana specializzata nella distribuzione di distillati di alta qualità – festeggia una storica vittoria con ben 10 premi alla decima edizione di ShowRUM – Italian Rum Festival 2025 presso loSpazio DUMBO di Bologna.

Un palmares davvero invidiabile, quello ottenuto per ShowRUM 2025 da Spirits & Colori che si è vista assegnare 10 medaglie per altrettante eccellenze in gara:

  • PÈRE LABAT Canne Jaune, il rum blanc agricole della distilleria più antica di Marie Galante, nei territori d’Oltremare Francesi, Guadalupe.
  • MONTEBELLO Rhum Bianco agricole Zenga Gold Edition, Guadalupa, simbolo di artigianalità
  • ZAFRA Ron Master Reserve 21, il super premium rum di Panama, emblema di eleganza e lunga maturazione.
  • WORTHY PARK, la tenuta più storica al mondo, con 4 etichette prestigiose: SINGLE ESTATE COLLECTION 12 anni Rum, SINGLE ESTATE RESERVE, WHITE OVERPROOF Rum, 109 PROOF Rum.
  • SMITH & CROSS Jamaican Pot Still Rum da soli solo distillatiWedderburn e Plummer pot still.
  • LABOURDONNAIS Amelia Rum, dalle Mauritius, invecchiato per 2 anni in botti di Ruby Port, con aggiunta poi di vaniglia Tahitensis macerata per 2 mesi.
  • MONTEBELLO Zenga Canne Noire, Rhum Bianco Agricole come premio della giuria di esperti alla cieca.

Tutte le referenze sono presenti sul catalogo di Spirits & Colori consultabile a questo link: https://spiritsecolori.it/catalogo/

 

                                                                                                                                             

Quest’anno Spirits & Colori ha ampliato ulteriormente la propria selezione, portando a ShowRUM 2025 marchi iconici e realtà emergenti, ognuna con una storia da raccontare:

Bush Rum – Un rum speziato, vibrante e tropicale, imbottigliato in vetro riciclato e confezione 100% riciclabile. Una scelta che unisce gusto e sostenibilità, ispirata alla tradizione caraibica.

Kōloa Rum Company – L’eccellenza delle Hawaii, prodotta con canna da zucchero locale e l’acqua incontaminata del Monte Wai’ale’ale, emblema dello “Spirito di Aloha”.

Merser & Co – La prima Rum Blending House di Londra, che con il processo “Double Barrel” porta una raffinata arte di miscelazione caraibica nella capitale britannica.

Copalli Black Cane – Rum biologico dal cuore del Belize, testimonianza di un approccio etico e sostenibile.

Papa’s Pilar – Un tributo all’avventuriero Ernest Hemingway e alle sue esplorazioni, con espressioni innovative come il Blonde Rum, ispirato agli anni d’oro di Cuba e Key West.

Se nel 2024 il trionfo era arrivato con tre medaglie, nel 2025 Spirits & Colori, con 10 medaglie, si consacra un punto di riferimento assoluto con i suoi distillati d’eccellenza, frutto della tradizione e della maestria dei più rinomati produttori internazionali, quest’anno con la partecipazione di Filippo Sisti, nome di spicco nel panorama internazionale e nuovo Corporate Mixology Specialist dell’azienda che dal 1 settembre sviluppa progetti dedicati a formazione, cultura del bere e valorizzazione del portfolio aziendale.

 “ShowRUM non è solo un festival – dichiara Gabriele Rondani, Direttore Marketing e Vendite di Spirits & Colori, nonché fautore di tanti nuovi ingressi prodotto di successo a catalogo – è il luogo dove il rum racconta le sue radici, la sua evoluzione e il suo futuro. La nostra missione è portare in Italia distillati autentici, capaci di emozionare e di trasmettere l’anima dei territori da cui provengono”.

Spirits & Colori è un’azienda italiana con sede a Reggio Emilia specializzata dal 2016 nella selezione, importazione e distribuzione sul territorio nazionale di distillati destinati a cocktail bar, enoteche, hotel e ristoranti. Il suo catalogo comprende un assortimento di elevata ricercatezza, caratterizzato da piccoli produttori di acclarata qualità a livello mondiale, capaci di stupire i palati più esigenti con i propri distillati.


SPIRITS&COLORI Srl
Via del Chionso 14
42122 Reggio Emilia (RE)
Tel. 0522.506284
Fax 0522.513578
www.spiritsecolori.it


"C+C" sta per Cash and Carry… quello di via Zanardi - per la ristorazione professionale a Bologna - ha la sua storia!

Negli anni ’80 e ’90 gran parte dei bolognesi faceva carte false per andare a fare la spesa al “Cash & Carrydi via Zanardi… (riservato ai soli operatori commerciali). Quello era un po’ la Disneyland del cibo con scaffalature ricolme di ogni bendidio, gondole con grandi assortimenti per ogni tipologia di prodotto: dai salumi e i formaggi, allo scatolame, dai vini e liquori alle merendine e succhi di frutta, dalla macelleria con carni tutte scelte, alla pescheria, con prodotti freschi e surgelati, fino agli accessori “no food” come piatti e bicchieri di ogni stile e foggia, con parannanze, grembiuli e strofinacci (tutto per ristoratori e affini). E il più bello veniva alla fine: per quei “fortunati” che con il carrello stracarico, quando arrivavano alla cassa per pagare, trovavano quasi tutti i prezzi all'incirca la metà se rapportati a quelli dei “normali” supermercati dove si recavano i comuni mortali… (anche se poi l’aggiunta dell’IVA in fattura, faceva un po’ tornare con i piedi per terra…).

Bene, tutto questo per dire? Beh, la “notizia” è che detto Cash & Carry – grazie agli sforzi di Arca Commerciale S.r.l., Società facente parte del Gruppo Unicomm Selex (famiglia Cestaro) realtà importante della Grande Distribuzione Organizzata che opera sul territorio romagnolo-marchigiano, che attraverso un'articolata rete vendita soddisfa le esigenze di acquisto della clientela di bar, ristoranti, hotel e negozianti di alimentari (beverage e Ho.Re.Ca. compresi) – in questi giorni è tornato in pista con tutti i crismi del caso e un layout totalmente ripensato, con una proposta che unisce efficienza, eccellenza e servizio personalizzato (con ritiro e consegna a domicilio) e attività digitali comprese: è sempre lì, in via Zanardi 54, si presenta con la sua solita insegna “C+C” tutta bella lucidata, con il  grande parcheggio interno e con la struttura abbellita e valorizzata, frutto del  bel restyling, a prima vista davvero ben riuscito. L’occasione per tornarci (dopo anni per il sottoscritto NDR) è stata appunto la conferenza stampa indetta per annunciare il “nuovo C+C” alla stampa e ai vari mass media locali e di settore. Il personale del C+C (25 addetti altamente qualificati) disponibile e sorridente, ha ricevuto i giornalisti (con colleghi arrivati anche da Roma e da Treviso…) riunendoli all’interno di uno spazio dedicato all’uopo, proprio per presentare prodotti e servizi e dove, quando previsti, saranno proposti corsi merceologici dedicati a tutti i clienti del Punto Vendita.

Il discorso di benvenuto/presentazione è stato fatto dal direttore marketing Marcello Amaduzzi che in pochi tratti ha delineato la filosofia di Arca Commerciale S.r.l. presentato i programmi a breve che coinvolgono i vari C+C del Gruppo (22 da Bologna fino ad Ancona e con in vista un nuovo store in zona Zola Predosa BO) e ha anticipato le tematiche dei corsi destinati alla clientela per approfondire le realtà merceologiche dei vari settori (anche via web); uno di questi, sarà già con l’Associazione Cuochi il 6 ottobre p.v. sul tema la "carne di bovino" e, la volta dopo, è previsto l'incontro con il noto bartender Giorgio Fadda, sui cocktail internazionali (in tutti i casi è richiesta l'iscrizione al sito dedicato - https://thecook ingbox.cc-shop.it/incontri/ - e la presenza è consigliata, se no, manca l’assaggio… fondamentale!) comunque sempre sul sito, poi sarà disponibile un riassunto di detti corsi.
Alla conferenza erano presenti il presidente Arca, Giovanni Baldacci, il consigliere Riccardo Amaduzzi e il responsabile “canale C+C”, Gabriele Giannuli che ha accompagnato i giornalisti a visitare tutto il complesso, reparto per reparto, in un percorso chiaro, razionale e intuitivo, descrivendo aspetti e peculiarità dell’area (superficie di 4.200 mq.) con più di 11 mila referenze in totale (!) di cui un migliaio solo per le etichette dei vini della zona e limitrofi, oltre ad una selezione di un centinaio di birre.

   

Il giro è proseguito tra i reparti “ortofrutta” con frutta e verdura fresca anche già tagliata e confezionata in packaging - dalla mono porzione a quella per comunità - fino al comparto dei formaggi, con caci di ogni tipo, tomini e cubetti di Parmigiano in bella vista; poi spazio a minestre e altri primi piatti pronti in vaschette. Grande l’area dedicata ai surgelati con ben 5/600 referenze per questi! Davvero pittoresco lo spazio destinato ai prodotti stagionati: una nicchia tipo grotta, isolata dal resto dell’ambiente e a temperatura controllata, con vari tipi di prosciutto crudo, salumi e formaggi invecchiati come il Parmigiano. A completare il giro, il banco macelleria, con l'offerta che comprende carni (sia italiane che straniere - molta dalla Francia -) pollame e altro, provenienti da tutto il mondo. In detta sezione è attivo il servizio di prenotazione di tagli particolari e la disponibilità di carne ben frollata. A proposito di servizi, per la clientela è possibile anche utilizzare quello di “ordini on line” (servizioclienti.arca@gruppounicomm.it) utile, comodo e veloce!

 

L’evento si è concluso con – vista l’ora, l’auspicato da tutti i presenti – un gustoso show cooking e degustazione orchestrato dallo chef Riccardo Vecchi: finger food di vari gusti, involtini, polpettine, mini hamburger, tartare di salmone, piccoli spiedini, anche bruschette e cestini di verdura, senza contare gli stuzzichini dolci, davvero un'esperienza gastronomica completa, annaffiata con un ottimo Pignoletto Tizzano DOCG, fresco, secco, strutturato, abbastanza morbido, con tenue e gratificante retrogusto amarognolo, ottimo per l’occasione!

Dunque, prendiamone atto, la “ripartenza” del "C+C Zanardi" è una gran bella novità, in un momento contingente, con scarsità di personale specializzato e la crescita esponenziale del turismo sotto alle Due Torri: un Punto Vendita con importanti assortimenti e servizi qualificati - con consegna e ritiro a domicilio in un momento in cui la città si presenta segnata dalla presenza di numerosi cantieri stradali e con le arci note conseguenti difficoltà logistiche... - le eccellenze del territorio sempre a disposizione e con un’offerta commerciale in grado di soddisfare le esigenze specifiche di operatori professionali e dettaglianti alimentari di ogni ordine e grado… Comunque sempre con la mission di lavorare fianco a fianco alla clientela, proponendosi con un rapporto di reciproca soddisfazione e fiducia.

 

 


C+C Cash and Carry - Arca
Via Francesco Zanardi, 54
40131 Bologna BO
Tel. 051 6351112
fax +39.051.6344554
N° verde 800992992
Orario: 07:30 - 19:00
www.cc-cash.it


Salone nautico di Genova: è il charter di lusso a dominare il mercato in Italia. Boom di turisti americani

Alla vigilia della 65ª edizione della fiera dedicata al mare, Spartivento Group presenta i dati della stagione 2025, che confermano il momento d’oro del turismo nautico di alta gamma. La proposta Sailuxe dedicata al charter di lusso ha registrato un + 44% di prenotazioni e +75% di fatturato rispetto al 2024.

Chef Gambero Rosso, hostess, marinai e servizi a cinque stelle: il charter di lusso si conferma la nuova frontiera delle vacanze in barca. Un segmento che, a differenza del charter tradizionale, sta vivendo un periodo d’oro sia in termini di prenotazioni che di fatturato.

A pochi giorni dall’inizio della 65ª edizione del Salone Nautico di Genova, Spartivento Group – azienda leader in Italia per il settore charter con oltre 130 imbarcazioni distribuite in sei basi operative sul Tirreno e concessionaria del Gruppo Beneteau – presenta i risultati di una stagione estiva ancora una volta esaltante. A trainare il successo è Sailuxe, il brand dedicato al charter di alta gamma, che tra il 2024 e il 2025 ha registrato un +44% di prenotazioni e un +75% di fatturato. Per il charter tradizionale, invece, i dati confermano la stabilità della stagione precedente.

La clientela italiana resta predominante, con il 27% delle presenze. La vera sorpresa, però, viene da Oltreoceano, in particolare dagli americani: nonostante l’incertezza dettata dalla politica dei dazi, le prenotazioni provenienti dai clienti statunitensi sono cresciute dal 17% del 2024 al 21% di quest’anno. Seguono gli argentini con l’8%.

«Quella che si avvia alla conclusione è stata una stagione di svolta per Sailuxe – commenta Stefano Pizzi, Fondatore e Presidente del Gruppo – con una flotta che da un anno all’altro è quasi raddoppiata, passando da 6 a 11 catamarani. Non solo in numero, ma anche in dimensioni e qualità: imbarcazioni più grandi, accoglienti e con servizi pensati per garantire un comfort superiore. Il debutto della nuova ammiraglia “Gloria”, catamarano Lagoon Sixty 5 di oltre 20 metri, ne è l’esempio più evidente: con 13 settimane prenotate da sola rappresenta oltre il 10% dei booking Sailuxe 2025, segno di una domanda sempre più orientata al lusso e all’esperienza esclusiva».

Per la stagione 2026 Spartivento innalzerà ulteriormente gli standard: la flotta Sailuxe raggiungerà le 16 unità, con l’ingresso di cinque nuovi catamarani (due Lagoon 55, un Lagoon 60 e due Lagoon Sixty 5) che andranno ad affiancare l’offerta attuale tra Sardegna, Sicilia e Costiera Amalfitana. La gamma Sailuxe sarà composta esclusivamente da modelli Lagoon tra i 55 e i 65 piedi (18-21 metri), con i più “piccoli” Lagoon 52 e Lagoon 51 che confluiranno nella categoria “premium charter”, ponte tra il charter tradizionale e la proposta luxury.

Il successo della proposta Sailuxe si fonda sul connubio di due elementi chiave: la bellezza delle coste italiane e un’offerta gastronomica di alto livello. Grazie a una formazione professionale d’eccellenza garantita dalla collaborazione con la Gambero Rosso Academy e alla possibilità di lavorare in cucine sempre più spaziose e attrezzate, gli chef Sailuxe sono capaci di offrire un servizio sempre meno “da barca” e sempre più vicino a quello di un ristorante stellato. «Su Gloria ad esempio – aggiunge Pizzi – un forno per la pizza permette al nostro Executive Chef Andrea Mennini di sfornare pizze napoletane contemporanee, coinvolgendo gli ospiti in uno spettacolare show cooking”.

Ma il forno per la pizza è solo una delle tante novità pensate per arricchire l’esperienza Sailuxe: cinema sotto le stelle, trampolini galleggianti, macchine per fare il gelato, la granita e la pasta fresca, fino a piscine e scivoli gonfiabili. Dettagli esclusivi che trasformano ogni crociera in un viaggio indimenticabile, fatto di relax, comfort e piccoli lussi capaci di trasformare una "semplice" vacanza in barca in un'esperienza straordinaria.

 

 

 


Via Calabria 11 Roma
Tel. +39 06 400 60 490
info@sailuxe.it


 65°SALONE NAUTICO
INTERNAZIONALE
GENOA BOAT SHOW
https://salonenautico.com
Per informazioni generali:
Tel. +39 010 5769811
Cell. +39 375 537097


Dal Mare di Barents a Roma: il viaggio di Stoccafisso e Baccalà Norvegese che unisce due culture

La sesta edizione di Roma Baccalà si è conclusa con grande successo, confermando ancora una volta la sua capacità di unire culture e sapori e consolidando il legame tra la tradizione culinaria italiana e quella norvegese.

L’evento, svoltosi dal 18 al 21 settembre nel cuore della capitale, ha visto la partecipazione degli esperti di Seafood from Norway che, in collaborazione con la Reale Ambasciata di Norvegia a Roma, hanno animato la serata di sabato 20 settembre con due momenti dedicati alla scoperta del Baccalà e dello Stoccafisso Norvegese.

Il programma ha preso il via con “Incontri Inaspettati – Il baccalà alla vicentina”, un format in cui la storia e la cucina si sono intrecciati per raccontare al pubblico la cultura secolare dello stoccafisso norvegese e il suo arrivo in Italia, con particolare attenzione al ruolo che ha avuto nell’arricchire le tradizioni gastronomiche regionali.

A seguire, lo show-cooking Baccalà: viaggio nei sapori della Norvegia”, dove lo chef dell’Ambasciata Norvegese a Roma, Gabriel Hjertø, ha proposto agli ospiti una sua esclusiva ricetta: Baccalà norvegese con salsa cremosa alla pancetta e purea di patate.

Un entusiasmante momento, moderato dalla giornalista Francesca Romana Barberini – volto noto della divulgazione enogastronomica italiana – che ha condotto gli ospiti in un viaggio tra i sapori dei mari norvegesi e le tradizioni culinarie italiane, attraverso la preparazione dal vivo di una ricetta originale che celebra il Baccalà Norvegese come simbolo di incontro tra culture e territori. Il piatto presentato inoltre ha permesso di mettere in luce non solo le qualità organolettiche del prodotto, ma anche la sua versatilità e appunto il suo ruolo simbolo del legame tra Italia e Norvegia.

Siamo felici di aver rinnovato la nostra partecipazione a Roma Baccalà 2025, un appuntamento che onora una delle più belle storie di amicizia tra due culture, quella norvegese e quella italiana. Da secoli, il baccalà e lo stoccafisso non sono stati solo una merce di scambio, ma veri e propri ambasciatori culturali. Il loro viaggio dal Mare di Barents fino alle tavole romane e italiane ha creato un ponte culinario che ha arricchito il patrimonio gastronomico di entrambe le nazioni” ha dichiarato Tom-Jørgen Gangsø, Direttore Italia del Norwegian Seafood Council.

Per noi del Norwegian Seafood Council, essere parte di questo evento ha significato celebrare questo legame profondo, mettendo in luce l'impegno, la sostenibilità e la passione che mettiamo nella produzione di due prodotti unici. Roma Baccalà ci ha offerto l'opportunità perfetta per condividere la nostra storia e la nostra cultura attraverso il gusto, rafforzando un’amicizia che continuerà a crescere nel tempo.” conclude Gangsø.

Merluzzo norvegese: un prodotto storico e attuale, molto amato dagli italiani

Il Baccalà e lo Stoccafisso Norvegese continuano a occupare un posto centrale nella cucina italiana, rappresentando due volti di una stessa tradizione: il primo ottenuto attraverso il processo di salatura o salatura ed essiccazione, il secondo attraverso la sola essiccazione naturale all’aria dei mari norvegesi. Entrambi protagonisti di ricette iconiche e di piatti tipici che accompagnano momenti di festa e convivialità in molte regioni italiane.

Non sorprende quindi che l’Italia sia oggi il principale mercato mondiale per baccalà e stoccafisso norvegese: nel 2024 le importazioni di prodotti lavorati a base di merluzzo hanno raggiunto un valore di 275 milioni di euro, con una crescita dell’11% in volume rispetto all’anno precedente.

A conferma della vitalità di questo legame, accanto alle preparazioni tipiche stanno crescendo anche i consumi di formati ready to cook e ready to eat, che avvicinano un pubblico sempre più giovane e attento alla praticità senza rinunciare alla qualità.

L’Italia si conferma così non solo custode di una tradizione secolare, ma anche mercato dinamico e innovativo, capace di trainare il successo del Baccalà e dello Stoccafisso Norvegese.

Ricetta Baccalà Norvegese con salsa cremosa alla pancetta e purea di patate

Ingredienti (4 porzioni)

  • 600 g filetto di Baccalà Norvegese ammollato, senza pelle né lische
  • 150 g pancetta a cubetti
  • 1 scalogno, tritato finemente
  • 2 spicchi d'aglio, tritati finemente
  • 2 dl panna da cucina
  • 1 dl brodo di pesce (o di pollo)
  • 1 cucchiaio di burro
  • 1 cucchiaio di succo di limone
  • sale e pepe

 

Per il purè di patate:

  • 800 g patate
  • 2 cucchiai di burro
  • 1 dl panna fresca
  • sale e pepe bianco

 

Procedimento per il baccalà

Tagliare il baccalà in porzioni, e salare a piacere. Rosolare velocemente i filetti a fuoco medio-alto per 2-3 minuti per lato, finché non risultino dorati ma ancora succosi all'interno.

Poco prima di servire, potete aggiungere una noce di burro in padella e versarla sul baccalà per esaltarne il gusto e dare un tocco di lucentezza extra.

Procedimento per il purè di patate

Lessare le patate finché non risultino tenere, schiacciarle incorporando il burro e la panna, fino a ottenere una purea soffice. Condire con sale e pepe bianco.

Procedimento per la salsa

Rosolare la pancetta fino a renderla croccante, quindi tenerla da parte.

Rosolare lo scalogno e l'aglio nel grasso della pancetta, con un po' di burro.

Aggiungere il brodo e la panna, e cuocere fino a ottenere una crema.

Condire con succo di limone, sale e pepe.

Ultimare aggiungendo la pancetta precedentemente rosolata.

Impiattare il baccalà con il purè di patate e la salsa alla pancetta.

Il Norwegian Seafood Council è un ente fondato nel 1991 avente il compito di collaborare e supportare il settore della pesca e dell'acquacoltura in Norvegia, per sviluppare mercati per i prodotti ittici norvegesi e divulgarne la cultura attraverso attività di marketing e di informazione. Il Norwegian Seafood Council ha sede centrale a Tromsø e uffici locali presenti nei mercati internazionali più importanti per la Norvegia. Le attività del Norwegian Seafood Council sono finanziate dall’industria ittica norvegese tramite una tariffa su tutte le esportazioni di prodotti ittici norvegesi. Il Norwegian Seafood Council è una società pubblica di proprietà del Ministero norvegese del Commercio, dell’Industria e della Pesca.

Parco Schuster
Di fronte la Basilica Papale San Paolo
– Giovedì dalle 18:00 alle 24:00
– Venerdì / Sabato / Domenica
dalle 12:00 alle 24:00
Ingresso Gratuito

 

(articolo a cura di Gianluigi Veronesi)


L’ultima fatica di Samantha Biale, fa proprio “Dimagrire pranzando”!

Samantha Biale è nutrizionista, giornalista professionista e prima “diet-coach” italiana… - e non siamo che all’inizio -. Samy si è affermata professionalmente grazie alla preparazione, all’impegno profuso, oltre che alla forte determinazione e anche all'ambizione che la caratterizzano, doti che le hanno consentito di posizionarsi via via nel mondo scientifico e della comunicazione, approfondendo argomenti relativi all’alimentazione, al benessere e alla salute, umana e… non solo.

Nel suo percorso, per abilità, dedizione, apertura anche all'imprevedibile e grazie al suo intuito, ha incontrato le persone giuste al momento giusto ed è riuscita a crearsi opportunità che le hanno permesso oggi di essere esperta e consulente della Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati e consigliere scientifico di “www.consumerismo.it” per la nutrizione. È diventata pure  figura di riferimento per l’alimentazione per i più noti magazine italiani e riviste settimanali, firmando le rubriche “Buono a sapersi” «TV Sorrisi e Canzoni» e “A spizzichi e bocconi” su «Intimità». Partecipa, sempre in qualità di esperta di alimentazione, a varie trasmissioni televisive e radiofoniche (di Rai, Mediaset e locali).  Ha affiancato Emanuela Folliero nella conduzione di “Sai cosa mangi?” su Rete4, ha ideato e condotto “SOS pausa pranzo” su La5 e “RMC Doc” su Radio Monte Carlo.

Relatrice e moderatrice per congressi scientifici nazionali del settore alimentazione e benessere, svolge attività di consulenza per aziende alimentari e farmaceutiche. Appassionata di animali e di tematiche green, si è dedicata alla «cucina quattrozampe» di “Cronache animali” su Rai2, diventando anche un’esperta di nutrizione per cani e gatti.
Dunque, l’affascinante dottoressa Biale, si presenta davvero bene…

Samantha Biale ha dato alle stampe “Dimagrire pranzando” perché è il libro che mancava per dare una soluzione pratica: a chi ha provato tutte le diete, senza mai raggiungere l’obiettivo, a chi non riesce a dimagrire perché mangia spesso fuori casa, a chi dichiara di mangiare poco, ma ingrassa comunque e a chi non ha ancora imparato a prendersi cura di sé.

Perché?
Sorpresa! È il pranzo a fare la differenza tra una vita sempre a dieta e un fisico scattante. La chiave per sbloccare il baule polveroso in cui nicchia, da anni, il tuo metabolismo dormiente è nascosta nella prima parte della giornata, quando gli ormoni catabolici – che ti rendono dinamico, lucido e reattivo – sono al massimo. Un pranzo ben equilibrato è il detonatore che innesca la combustione perfetta, trasformando il pasto in pura energia e mai in grasso, senza sacrifici. Se hai sempre detto «Non posso nutrirmi come vorrei, perché mangio sempre fuori», da domani non avrai più scuse. In “Dimagrire pranzando” troverai cosa scegliere (e cosa evitare) in ogni occasione, dalla mensa alla tavola calda, dall’Autogrill al lunch box, con consigli e golose ricette per preparare quello perfetto. Sarà come avere una nutrizionista sempre al tuo fianco che ti toglie ogni dubbio, liberandoti dal peso delle false credenze e dalle parole depotenzianti. Conseguirai la patente per guidare, senza difficoltà, su ogni strada, anche sui percorsi insidiosi della tua mente che, finora, ti hanno sabotato.
L’ultima chicca è la presenza di uno spazio speciale (nel libro) in cui potrai annotare - come in un diario - ogni tua nuova abitudine e trasformazione.
Allora, che la rivoluzione – fuori e dentro di te – abbia finalmente inizio!

 


“Dimagrire pranzando”
Baldini+Castoldi
20.00€

Foto di copertina: Matteo Sergo
Make up: Diana Martinelli
Progetto grafico: cccppp.studio


L’enogastronomo musicista lancia la "food music"

Editore, scrittore e critico enogastronomico, oltre che musicista e performer, Maurizio Potocnik – Reeds vanta una carriera poliedrica: dai successi musicali internazionali come In Your Eyes e Imagination, che hanno segnato la dance anni ’80, a oltre 30 pubblicazioni musicali e altrettanti libri dedicati al mondo della cucina e del vino, serie televisive come regista e conduttore, cortometraggi come “Spy Story in Venice” tuttora in lista nei migliori concorsi cinematografici mondiali.

E ora è il tempo della “Food Music” da lui fondata, un nuovo genere musicale ricco di suggestioni ed emozioni tra cibo e musica.

La mia nuova esperienza artistica attraversa vari stili musicali e tendenze culinarie, dando un’altra dimensione ai cinque sensi, vista, gusto, olfatto, udito e tatto”  afferma Reeds, che ama sperimentare tanto in sala di registrazione quanto ai fornelli e nella ricerca del meglio in cucina, scoprendo territori, chef, ricette, vini e prodotti artigianali della migliore Italia.

The Food Music è una collezione di 8 brani dedicata a questo mix che evoca l’estate, le stagioni e i piatti gourmet. Momenti di passione per il cibo che si fondono in un sound unico e accattivante, dalle esplicite tonalità anni ’80 tanto amate dall’artista. Dopo l’uscita di Scintille, brano dedicato alla libertà ad al cocktail Alice Spring, è uscito in questi giorni il suo brano “Lamponi e Caffè” – la prima canzone-ricetta in Italia e forse nel mondo!

Un ritorno che sa di buono e gourmet, il brano che arricchisce il suo nuovo progetto discografico The Food Music, pubblicato dalla casa discografica italiana Soulgem Records. La canzone, interamente scritta, arrangiata e interpretata da Reeds, nasce come emozione del cibo e trova in cucina la collaborazione del famoso chef friulano Stefano Basello.

Questi gli ingredienti della ricetta- piatto, una golosa insalata estiva composta misticanza, lamponi, caffè in polvere, more, mandorle, crema di avocado, petali di rose, finger lime, gamberi sgusciati e olio EVO italiano. Con Lamponi e Caffè, Reeds invita il pubblico a un viaggio sonoro- gastronomico innovativo e alternativo. The Food Music è un inno all’amore, al buon gusto e alle sensazioni che questo trasmette in tutte le sue sfaccettature. “Stiamo perdendo la nostra cultura musicale e gastronomica, stiamo perdendo le sonorità italiane melodiche, le canzoni d’amore” ribadisce l’artista che vuole far rivivere emozionando in tutti i sensi l’ascoltatore.

“In questa esperienza musicale fondo le mie due grandi passioni: la musica e il mondo del food & wine” conclude Reeds. Gli 8 singoli della “collezione” comprendono canzoni e ballate dedicate al cibo, al caffè, al vino, alla cucina fusion e verranno pubblicati con la label italiana Soulgem Records. A ottobre 2025 è prevista l’uscita di un EP con 4 brani, mentre si prepara una produzione per le selezioni di Sanremo. Entro dicembre 2025 sarà disponibile la compilation completa The Food Music. Viva la musica e il cibo italiano


Dall’estate all’autunno: i piatti freschi e leggeri che ci hanno accompagnato e che possiamo riscoprire

Con la bella stagione ormai alle spalle, anche il nostro modo di mangiare cambia e si arricchisce di ricordi legati a piatti semplici, leggeri e rinfrescanti, capaci di dare energia senza appesantire. Frutta, verdura, latticini freschi e pesce sono stati i protagonisti della tavola estiva, accompagnati da preparazioni veloci che hanno esaltato la stagionalità e la convivialità tipiche di quel periodo. Ricette che, pur lasciandoci alle spalle l’estate, possiamo ricordare e riproporre anche nei prossimi mesi come spunto di leggerezza.

La freschezza dei latticini estivi

Tra gli alimenti più apprezzati durante l’estate, i latticini freschi hanno avuto un ruolo centrale. Yogurt, ricotta e formaggi freschi spalmabili, sono ideali per insalate, primi piatti freddi o semplici snack. Questi prodotti offrono nutrienti essenziali, come proteine e calcio, e possono essere combinati con verdure, cereali o frutta per creare pietanze equilibrate e rinfrescanti. La loro leggerezza e facilità di utilizzo li rendono adatti a preparazioni veloci, senza sacrificare il gusto o la qualità nutrizionale. Tra i latticini freschi, la mozzarella rappresenta un elemento cardine della cucina estiva. La sua versatilità permette di portare in tavola pietanze gustose senza dover ricorrere a lunghe preparazioni ai fornelli. Non sorprende che sia uno degli alimenti più ricercati anche nella spesa quotidiana. È possibile reperire la mozzarella  fresca in supermercati come Bennet, dove è possibile scegliere tra diverse varietà, confermando il suo ruolo centrale nella cucina mediterranea e nelle ricette più leggere della stagione.

 

La ricchezza delle verdure di stagione

Accanto ai latticini, le verdure estive ci hanno offerto un’ampia varietà di possibilità, facili da reperire e ricche di vitamine e sali minerali. Zucchine, pomodori, melanzane e peperoni si prestano a ricette veloci e nutrienti, dalle insalate alle grigliate, fino a primi piatti freddi. La varietà dei colori nei piatti non rappresenta solo un elemento estetico, ma indica anche la ricchezza di sostanze benefiche. Il ruolo della frutta per rinfrescarsi Angurie, pesche, albicocche e meloni sono alimenti che permettono di reidratarsi e apportano zuccheri naturali facilmente assimilabili. Molti dessert estivi si basano su questi ingredienti, che possono essere gustati da soli o utilizzati per arricchire yogurt e creme leggere. Anche i frullati e i centrifugati rappresentano un’ottima soluzione per garantire freschezza e varietà a colazione o come spuntino pomeridiano.


Cereali e legumi per piatti nutrienti

Per chi desidera un pasto più sostanzioso senza rinunciare alla leggerezza, i cereali e i legumi sono fondamentali. Insalate di riso, orzo o farro arricchite con legumi come ceci o fagioli garantiscono energia e sazietà. Queste preparazioni possono essere servite fredde, diventando un’alternativa equilibrata ai piatti caldi, che spesso risultano poco graditi durante le giornate più afose.

 

 

L’importanza delle erbe aromatiche e dei condimenti leggeri

Per esaltare i sapori senza appesantire, le erbe aromatiche sono state protagoniste indiscusse delle ricette estive. Basilico, menta, prezzemolo e rosmarino arricchiscono insalate, piatti di carne bianca e pesce alla griglia. Anche l’olio extravergine di oliva, utilizzato a crudo, consente di mantenere inalterate le proprietà nutritive degli ingredienti, rendendo ogni piatto più ricco e profumato. Accorgimenti semplici che, oltre a caratterizzare la cucina estiva, possono continuare ad arricchire anche le preparazioni delle stagioni più fresche.

Il pesce come alternativa proteica

Piatti a base di pesce, dalle insalate di mare ai carpacci, fino alle grigliate, ci hanno permesso di unire leggerezza e gusto. Grazie alla sua digeribilità, il pesce è stato protagonista di pranzi e cene estive, adattandosi perfettamente a preparazioni veloci e conviviali.

Un’eredità di gusto e leggerezza

La cucina dell’estate appena conclusa ci lascia un insegnamento prezioso: la leggerezza può andare di pari passo con il gusto. Mozzarella, verdure di stagione, frutta fresca e pesce hanno reso i pasti non solo un’occasione per affrontare il caldo, ma anche per scoprire nuove combinazioni da riproporre durante l’anno o tenere a mente per la prossima estate. Anche se le temperature si abbassano, lo spirito della cucina estiva può continuare ad accompagnarci. Le insalate fredde possono trasformarsi in insalate tiepide a base di cereali e verdure di stagione, i frullati possono lasciare spazio a vellutate leggere con zucca o carote, mentre il pesce grigliato può essere sostituito da versioni al forno con erbe aromatiche. In questo modo, l’equilibrio e la freschezza che hanno caratterizzato la tavola estiva diventano un’eredità preziosa per affrontare l’autunno con gusto e benessere.

(Cesare Grandi)


Aquositas - La Via del Baccalà alla Trattoria da Nicola a Lisiera

I giornalisti e i comunicatori di Borghi d'Europa hanno scelto in questi giorni i ristoranti che conosceranno le 'soste' per degustare il baccalà.

Il Percorso Internazionale Aquositas ha infatti dedicato nel 2025 al baccalà una riflessione particolare, andando letteralmente a scovare i luoghi del 'suo' desiderio.

Ebbene una delle tappe del progetto L'Europa delle scienze e della cultura, si terrà a Lisiera, presso il Bar Trattoria da Nicola.

Trattoria da Nicola è un ristorante rinomato per la sua specialità, il baccalà alla vicentina, un piatto tradizionale della cucina veneta.  Ambiente accogliente e familiare, dove ogni piatto è un invito a scoprire le tradizioni culinarie del Veneto. Non perdete l'occasione di gustare questa specialità in un'atmosfera autentica e calorosa!

"Trattoria da Nicola - conferma Renzo Luèpatin, giornalista e presidente di Borghi d'Europa - è un ristorante rinomato per la sua specialità, il baccalà alla vicentina, un piatto tradizionale della cucina veneta.  Ambiente accogliente e familiare, dove ogni piatto è un invito a scoprire le tradizioni culinarie del Veneto. Non perdere l'occasione di gustare questa specialità in un'atmosfera autentica e calorosa!"

 

"Il baccalà alla vicentina - osserva Nicola - è un piatto tradizionale della cucina veneta. Realizzato con baccalà, ovvero merluzzo essiccato e salato, e talvolta arricchito con latte, creando una salsa cremosa e avvolgente. La ricetta prevede una cottura lenta e paziente, che consente al pesce di assorbire tutti i sapori degli ingredienti. Servito con polenta, il baccalà alla vicentina è un piatto che evoca la tradizione, rendendosi perfetto per le occasioni speciali e le festività. Con il suo profumo avvolgente e il gusto inconfondibile, rappresenta un vero e proprio simbolo della gastronomia regionale, celebrato anche in numerosi eventi e sagre locali."

 

 

CONTATTI
Via Lussemburgo n.42, Padova
Piazzale Martesana, Milano
email : borghideuropa@yahoo.com
redazione : info@italiadelgusto.com


“Gebele” sapori che incontrano, arte che incanta. Il festival dove il gusto si fa voce e l’arte diventa esperienza


Nel cuore delle Dolomiti friulane, tra i profumi del bosco e le note di una lingua antica, nasce “Gebele”, l’evento che celebra l’incontro tra gusto, arte e scienza sensoriale. Il 4 e 5 ottobre 2025, il borgo autentico di Sauris-Zahre, già riconosciuto dall’UNWTO tra i “Best Tourism Villages”, si trasformerà in un palcoscenico diffuso dove il cibo non si limita ad essere assaporato, ma viene narrato, vissuto, ascoltato. “Gebele” – parola che nella lingua locale saurana significa forchetta – è simbolo e pretesto per un’esperienza che supera la semplice degustazione, e si fa viaggio immersivo tra tradizione e innovazione, tra memoria e percezione. A Sauris, infatti, ogni piatto racconta una storia, ogni ingrediente parla di terra, mani, stagioni. E a dare voce a questi racconti non sono solo i cuochi, ma anche i suoni, le vibrazioni, le armonie che accompagnano ogni assaggio, in un gioco sensoriale che coinvolge corpo, mente ed emozioni. Il cuore pulsante del festival sarà il Mercato Sensoriale, un’installazione coperta e accogliente allestita come una piazza viva, dove i produttori locali – veri custodi del territorio – apriranno le porte delle loro “case immersive”. Non semplici stand, ma spazi avvolgenti, animati da suoni, luci e parole, pensati per coinvolgere il visitatore in un dialogo diretto con il territorio. Qui non si compra: si incontra. Non si assaggia: si ascolta, si tocca, si sente. Il cibo diventa mezzo per avvicinarsi all’identità di un luogo che ha fatto dell’artigianalità, dell’accoglienza e della lentezza i suoi valori fondanti.

Accanto alla componente gastronomica, Gebele esplora anche la dimensione più scientifica del gusto, attraverso una serie di Laboratori Interattivi che indagano il rapporto tra percezione sensoriale, neuroscienze e cucina. Perché lo stesso piatto, gustato in silenzio o in un contesto rumoroso, può sembrare completamente diverso? Come mai certe musiche esaltano la dolcezza o l’amaro di un alimento? E ancora: che effetto hanno le vibrazioni sonore sulla croccantezza o sulla freschezza percepita? A queste e ad altre domande risponderanno esperti e ricercatori, guidando i partecipanti in esperimenti e degustazioni guidate che stimolano curiosità, consapevolezza e meraviglia. Una vera e propria esplorazione tra scienza e piacere. In programma anche esperienze all’aria aperta, tra i sentieri e i boschi di Sauris, con le Immersioni Vibrazionali, attività in natura dedicate all’ascolto del corpo e dell’ambiente attraverso il suono. I partecipanti saranno guidati in percorsi sensoriali dove il ritmo del respiro si accorda con quello della foresta, e le vibrazioni degli elementi diventano alleate per risvegliare percezioni, emozioni, memoria. A coronare la prima giornata del festival, sabato 4 ottobre, una cena esperienziale unica nel suo genere: la Cena in Armonia, ispirata al format del “silent party”.

Ogni commensale riceverà cuffie wireless attraverso le quali ascoltare le tracce musicali abbinate ad ogni portata. Ogni piatto sarà associato a una composizione sonora creata ad hoc, coerente con ingredienti, stagionalità, territorio e suggestioni emotive. Il risultato sarà un racconto in musica e sapori, dove ogni dettaglio contribuisce a creare un’esperienza intima,coinvolgente e multisensoriale.
Gebele” è un evento pensato per chi ama il cibo autentico, per chi cerca emozioni nuove attraverso la cucina, per chi è curioso di scoprire come la musica può influenzare il sapore, e per chi desidera perdersi – e ritrovarsi – in un luogo che parla con voce propria. È un appuntamento imperdibile per appassionati di gastronomia creativa, sound designer, chef, musicisti, studiosi della percezione, viaggiatori slow, amanti della natura e della bellezza. L’iniziativa è promossa dalla Rete di Imprese Sauris-Zahre, con il supporto del Comune di Sauris del Ministero del Turismo, della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, del Comune di Sauris, con la collaborazione di UNWTO – Best Tourism Villages.

 


Comune di Sauris
Sauris di Sotto, 10
33020 Sauris (UD)
Tel.: +39 0433 86245
www.sauris.org
@sauris_zahre (Instagram | Facebook)

 

 

 


A fine settembre nei Laghi, sui Monti e nelle Valli dell’Ossola, è il momento di esperienze da vivere all’aria aperta, tra sport e natura

Il Distretto Turistico dei Laghi, Monti e Valli dell’Ossola continua a regalare Con l’approssimarsi del cambio stagione, a fine settembre, il Distretto Turistico dei Laghi, Monti e Valli dell’Ossola continua a regalare esperienze da vivere all’aria aperta, tra sport e natura, ma anche appuntamenti culturali di spicco. In particolare, il Lago Maggiore e le sue montagne diventano teatro di importanti eventi: da una parte, l’adrenalina e i panorami dell’Ultra Trail Lago Maggiore, una gara che porta i runner a misurarsi tra sentieri alpini e scorci spettacolari; dall’altra, incontri e riflessioni al Festival Lago Maggiore LetterAltura, che, per cinque giornate, animerà Verbania con incontri, spettacoli e mostre. Un settembre ricco di emozioni, dove il territorio diventa protagonista insieme alle passioni di chi lo vive.

FESTIVAL LAGO MAGGIORE LETTERALTURA (Verbania, 24 - 28 settembre)

Appuntamento radicato sul territorio, ma con un respiro ben più ampio, torna a Verbania il Festival Lago Maggiore LetterAlturarassegna letteraria dedicata alla montagna, al viaggio e all’avventura. L’edizione di quest’anno, la diciannovesima, si presenta come un caleidoscopio di voci e storie attorno a un tema tanto universale quanto urgente: "Mutamenti. Le sfide del cambiamento". Il Festival diventa così un osservatorio privilegiato sui grandi rivolgimenti del nostro tempo, ospitando ventisei autori (tra cui i Premi Campiello Marco Balzano e Laura Pariani, lo scrittore e alpinista Stefano Ardito e il vincitore del Premio Strega 2025, Andrea Bajani) che, con i loro libri e le loro testimonianze, disegnano la mappa di un'epoca in trasformazione. Oltre agli incontri con gli autori, il programma include spettacoli teatrali, mostre, eventi culturali diffusi sul territorio e attività dedicate alle scuole superiori.

Per maggiori info: Festival LetterAltura

ULTRA TRAIL LAGO MAGGIORE (Verbania, sabato 27 settembre)

Per i runner appassionati di grandi sfide, l’ultimo sabato di settembre è in programma la quinta edizione dell’UTLM – Ultra Trail Lago Maggiore, spettacolare evento di trail running che si snoda tra lago e montagna. Con arrivo sulle sponde del lago, il percorso si sviluppa lungo sentieri, mulattiere e strade militari attraverso la natura selvaggia del Parco Nazionale della Val Grande, ammirando le imponenti catene alpine dove svetta il massiccio del Monte Rosa, villaggi montani ed emozionanti panorami lacustri. Sono quattro le gare a disposizione, su diverse distanze e difficoltà: la WILD 57K, con dislivello positivo di circa 3.300 m, la BRAVE 38K, con +2.200 m, la SCENIC 24K, con +1.400 m, e la più agile SUNSET 13K con +400 m. Le partenze sono distribuite nel corso della giornata, a partire dall’alba con il via della 57K e arrivo comune sul lungolago di Verbania Pallanza.

 

Per maggiori info: Ultra Trail Lago Maggiore


65° Salone Nautico Internazionale di Genova, la più bella rassegna con le novità 2025


Per gli appassionati – come noi… – si terrà dal 18 al 23 settembre prossimi (in Piazzale Kennedy dalle 110:00 alle 18:30) e lì non mancheranno le novità e le premiére mondiali in tutti e cinque gli spazi espositivi del Waterfront di Levante - Techtrade, Sailing World, Boating Discovery, Living the Sea e Yacht &amp - che assicurano il coinvolgimento, in presenza e online, di un pubblico internazionale orientato e fortemente interessato a prodotti e servizi di alta gamma. Sì perché il Salone Nautico Internazionale è sinonimo di eccellenza e prestigio, un palcoscenico unico che si conferma l'appuntamento principale per la nautica nel Mediterraneo.
Sappiamo già per certo che si vedranno le eccellenze della cantieristica – yacht&superyacht, barche a vela, gommoni e multiscafi – alle tecnologie più innovative, accessori, componentistica ed elettronica: si potranno esplorare le schede tecniche, le immagini e i dettagli visibili durante la visita. Preparatevi a vivere un’esperienza unica nel mondo nautico.

Super Yacht su cui si articola la rassegna. Superyacht con l’Amer 120 (35,50 metri) di Amer Yachts con la novità di un terzo (33,50 metri) del cantiere Sanlorenzo, varato lo scorso luglio, con la sua organizzazione Azimut Yachts presenta il Grande 30M (28,93 metri) con il suo nuovo Da Ferretti Yacht arriva il Ferretti Yachts 800 (24,47 metri) che porta a Cantiere del Pardo, il Van Dutch 75 (22,18 metri) con il pozzetto di 45 metri quadrati di Sempre del Cantiere del Pardo, ma dal brand Pardo Yachts, l’Endurance 72 (22 metri) con murate abbattibili che portano a 61 metri quadrati la superficie della zona di Pershing GTX70 (21,88 metri), terzo modello della gamma di Sport Utility Yachts firmato Appena sotto i 20 metri di lunghezza il Sirena 60 (19,45 metri) del cantiere turco Sirena Yachts con la zona notte che nella configurazione a tre cabine ha l`armatoriale a tutto Sempre Made in Italy, il Riva 58` Capri (17,27 metri) che inaugura una nuova famiglia di sport open yacht con l`inconfondibile DNA sportivo ed elegante della gamma Lungo 16,87 metri il TT550 è la nuova ammiraglia di Una “prima” anche per l`Absolute 52 Fly (16,56 metri) di Mans 50 (14,90 metri) di Rio Yachts alla nuova veste abbina la trasmissione a linea metri), catamarano che raggiunge i 44 nodi grazie ai foil nella parte centrale del tunnel. Nuova versione per IY 43 Veloce (14,00 metri), il walkaround di Italia Yachts che, Nuova ammiraglia della gamma l’Antares 12 (12,97 metri) di Beneteau agli spazi esterni aggiunge, tra le due cabine e la dinette in salone, un totale di 12,57 metri, grazie alle murate abbattibili la larghezza del pozzetto passa da 4,41 metri a ben 5,84 metri realizzando una superficie di 25 mq. Nuova ammiraglia della gamma Jeanneau il Merry Fisher 1295 (12,41 metri) con la cucina. Tutti da scoprire poi i nuovi Saxdor 400 GTS (12,40 metri) e Saxdor 460 del Cantiere un’altra new entry dalla Turchia: il Wayfinder 38, walkaround di 11,60 metri del cantiere Aiata che può passare dalla versione Cabin con sovrastruttura chiusa alla versione Sun Prima novità di Nassima Yacht, cantiere creato da Sebastiano Caldarella, è N40 (11,40 Flybridge (11,29 metri) di Beneteau è un cruiser per famiglie e offre due cabine mentre L`A32 Luxury Tender (10,21 metri) di Cranchi Yachts ha le murate abbattibili. Nella fascia sotto i 10 metri, Lilybaeum Yacht amplia la sua flotta con il Lipari 31 (9,60 metri) che segue filosofia e linee del precedente Levanzo 25 con una lunghezza di poco superiore a 7,50 metri. Per i Gozzi, simbolo della nautica italiana, le novità vengono da Aprea con il suo Gozzo 48 Cabin (14,70 metri) nato dalla collaborazione tra l’Ufficio Tecnico del Cantiere, Cataldo 13. 5 Cabin (13,50 metri), nuova ammiraglia all’insegna della vivibilità all’aperto. lunghezza nuova ammiraglia del Cantiere, presenta il Tempest 700 Luxe (7,35 metri), il Cayman 50. Hard Top (14,40 metri) dotato di carena con doppio redan. Lungo 13,50 metri, grazie alle murate abbattibili a funzionamento elettroidraulico la larghezza del pozzetto passa da 4,55 a 5,60 metri. Arriva il New Strider 13 (13,14 metri) con grande abitabilità in coperta, due cabine e un modello, il Naxos 23 e il Naxos 19, al nuovo ZAR Imagine 115 (11,50 metri) che riproporrà Cantieri Magazzù presenta l`MX-11 Coupé (11 metri), uno dei best seller della gamma.

Per “deformazione professionale” non possiamo tralasciare l’aspetto che coinvolge la “cambusa”… anche considerando la necessità di rifocillarsi di coloro che camminano senza tregua tra gli stand per tutto il giorno… e per i più esigenti ci sono ristoranti e locali sia all'interno dell'area espositiva del Piazzale Kennedy, dove saranno diverse le opzioni di food court e bar (appetizer, paste, crudi di pesce e una vasta selezione di vini e cocktail) sia nei dintorni del porto e del centro storico di Genova, dove ci sono le trattorie tipiche (dalla farinata, al pesto e al pesce fresco) e i ristoranti (che propongono la pasta tradizionale ligure al sugo fresco e selezioni di bollicine Italiane) oltre alle altre ricette dell’ottima cucina genovese tradizionale, che fanno godere un’esperienza gastronomica di altissima qualità, con ogni piatto che esalta sapori autentici con un tocco di innovazione

Blue Restaurant by Razzo

Razzo, ristorante contemporaneo attivo dal 2019, in occasione del Salone Nautico propone con il suo primo pop-up restaurant menu composto da appetizer, paste, crudi di pesce e una vasta selezione di vini e cocktail e promette di regalare un’esperienza gastronomica di altissima qualità, dove ogni piatto esalta sapori autentici con un tocco di innovazione. Presso il Blue Restaurant by Razzo, è possibile prenotare un tavolo per aperitivi, pranzi, cene o privatizzazioni esclusive del locale e del suo garden. Per info e prenotazioni: 346 3761473.

 
Ristorante Ermana

La cucina di pesce a km 0 arriva al Salone Nautico in banchina “E”. Il pescato del giorno, cucinato direttamente sulla barca dallo chef e pescatore Emanuele Frecceri, comprende dalla tradizionale frittura, ai crudi di pesci (ostrica spezzina) passando per la pasta tradizionale ligure con il sugo fresco (pansoti, trenette, trofie) oltre alla vellutata di zucchine ricotta e acciughe e alla burrata crema acciughe sotto sale. Nei calici, una raffinata selezione di bollicine Italiane. Tutto ciò con la bellissima visuale a 360° sul salone nautico, tra i più belli del mondo.
Ermana Cucina di Pesce è aperto tutti i giorni dalle 12. Consigliata la prenotazione 346 5177661.

Ristoranti nei pressi di Fiera Mare

Pasticceria Dria – Drago D’oro – Kaiseki Sushi Restaurant – Pizzeria Pinseria 23 Febbraio –
Mon Bistrot – Becco Fin – Poldo’s pub – Il Mondo – Arvigo, Bruxaboschi  – The Cook Restaurant –  Hostaria Ducale – Ladidà – Il Marin a Eataly Genova –  Antica Sciamadda gastronomia street food –  Al Pisacane Pizzeria –

Le informazioni su programma ed eventi sono disponibili sul sito ufficiale dell'evento: www.salonenautico.com

 


San Daniele Day a Roma: quattro giorni di eventi, una vera e propria full-immersion nel mondo del San Daniele Dop

Ripartirà dalla Capitale, il 21 settembre, la seconda parte dell’edizione 2025 di Aria di San Daniele, il tour che porta il Prosciutto di San Daniele lungo la penisola.
Dopo il successo delle prime tappe di Torino, Verona e Milano, il tour Aria di San Daniele torna a settembre con la sua seconda parte. A inaugurare la ripartenza sarà Roma, dal 21 al 24 settembre 2025, dove il Prosciutto di San Daniele DOP sarà protagonista di un’esperienza culturale e gastronomica itinerante. Ideato dal Consorzio nel 2017, il progetto ha già coinvolto decine di migliaia di appassionati nelle tappe del nord Italia in primavera. L’obiettivo è avvicinare il pubblico al prodotto, farne conoscere la storia, le caratteristiche e le qualità attraverso un format flessibile che combina degustazioni, convivialità e momenti formativi, secondo un linguaggio contemporaneo.

In apertura della tappa romana, domenica 21 settembre a Casa Fluviale (Via delle Conce, 3) una giornatainteramente dedicata ai consumatori e agli appassionati con il San Daniele Day, una full-immersion nel mondo del San Daniele con show cooking, masterclass, abbinamenti enogastronomici, aperitivi e momenti di approfondimento. Al mattino si partirà con il brunch domenicale e lo show cooking dello chef Marco Meschini, oltre alle degustazioni del San Daniele Dop, sia al taglio al coltello che a macchina. Nel pomeriggio tre masterclass: una degustazione sensoriale, un abbinamento con i vini dei Consorzio del Vino del Lazio e un abbinamento con birre del birrificio agricolo Mosto Italiano. La giornata si concluderà con un momento conviviale di aperitivo animato da un dj set.

Lunedì 22 settembre, alle ore 18:00, Aria di San Daniele giungerà, per aperitivo e cena con piatti dedicati al prosciutto, all’Osteria Conviviale in Via della Giuliana 59 – Prati.
Martedì 23 il San Daniele farà tappa, alle 19:00, nella Pizzeria Romì in via Portuense 45, al centro di abbinamenti e proposte con la pizza, oltre all’aperitivo.
Mercoledì 24 sarà il turno di Osteria Sampietrino in via Domenico Fontana 16, dalle ore 19:00, con degustazione e menù dedicato.

Come in ogni tappa, all’interno dei locali aderenti sarà allestito un corner dedicato, con un oste che si occuperà del taglio a coltello e a macchina, offrendo ai partecipanti l’occasione di degustare il San Daniele DOP.

Dopo Roma, Aria di San Daniele 2025 proseguirà il suo viaggio toccando Bari (13 – 16 ottobre 2025) e Napoli (16 – 19 novembre 2025).

«Aria di San Daniele è il modo più diretto e coinvolgente per portare il nostro prosciutto nelle principali città italiane, coinvolgendo sia gli appassionati di enogastronomia sia i turisti in cerca di esperienze originali» - afferma Mario Emilio Cichetti, Direttore Generale del Consorzio del Prosciutto di San Daniele - «Ripartire da Roma e continuare verso il Sud rappresenta un’occasione per consolidare il legame con i consumatori e diffondere la cultura del San Daniele DOP in contesti sempre nuovi».

Il tour, giunto all’ottava edizione, ha raggiunto oltre 50 mila persone e si conferma un appuntamento imperdibile tra gusto, convivialità e tradizione.
Tutti gli appuntamenti sono aperti al pubblico e per maggiori informazioni è possibile prenotare e consultare il programma completo sul portale eventi.prosciuttosandaniele.it

 

 

Consorzio del Prosciutto di San Daniele
Via Ippolito Nievo 19
San Daniele del Friuli (UD)  Italy
www.consorzioprosciuttosandaniele.it


A Roma, Vinòforum, evento dedicato al vino e alla gastronomia, per amanti del vino e professionisti del settore

Vinòforum è un importante evento dedicato al vino e alla gastronomia che si svolgerà fino al 14 settembre a Roma, nella splendida cornice di Villa Borghese. La manifestazione è perfetta per gli amanti del vino e del buon cibo, offrendo l'opportunità di degustare prodotti e conoscere il mondo del vino durante il periodo della vendemmia.

Ogni anno, questo festival enogastronomico riunisce produttori, chef, sommelier e amanti del vino in un’unica location - in Piazza di Siena - offrendo un’esperienza unica di degustazione e scoperta dei migliori vini italiani e internazionali. La ventiduesima edizione si rinnova con un programma biennale ricco di opportunità.

l nuovo programma si espande con date ed eventi dal 2025 al 2026. Ecco dove e quando partecipare a tutti gli appuntamenti:

 

fino al 14 settembre 2025: XXII edizione di Vinòforum a Piazza di Siena.

Febbraio 2026: Seconda edizione di Vinòforum Class, dedicato ai professionisti del settore.

Settembre 2026: Vinòforum torna al Circo Massimo, con un evento ancora più ampio e internazionale.

Nuove opportunità per aziende e operatori del settore.

 

Il nuovo format del Vinòforum permette alle aziende di beneficiare di due anni di visibilità, con eventi strategici dedicati sia al pubblico che agli operatori.

Viene promossa una maggiore connessione tra il mondo del vino, la ristorazione e il mercato del lusso, grazie alla location esclusiva ed a partnership strategiche.

Come Funziona il Vinòforum 2025

Partecipare a Vinòforum è semplice ed è per tutti. basta acquistare un biglietto d’ingresso, che include un calice da degustazione e la possibilità di assaggiare una selezione di vini presenti all’evento. Oltre all’ingresso standard, sono disponibili formule premium che includono masterclass, degustazioni esclusive e cene gourmet con abbinamenti di vini e cocktail.

Se partecipate a Vinòforum come un semplici amanti del vino potrete: degustare oltre 2500 etichette di vino: dai classici intramontabili alle nuove tendenze;.partecipare a Masterclass e Degustazioni Guidate: Con esperti del settore e sommelier d’eccezione. Scoprire la miglior cucina gourmet: Oltre 28 ristoranti di Roma e del Lazio sono presenti con piatti abbinati ai vini in degustazione. Vivere un’esperienza unica in una location storica: Il fascino di Piazza di Siena e Villa Borghese renderà ogni sorso ancora più speciale.

Se Sei un’Azienda Vinicola o un Espositore Vinòforum-servizi-per-aziende

Se invece partecipi a Vinòforum come un espositore o azienda vinicola potrai: presentare i tuoi vini in un contesto esclusivo, con la possibilità di raggiungere sia il pubblico consumer che operatori di settore. Partecipare a Vinòforum Class: un’occasione per incontrare buyer, ristoratori e professionisti in un evento dedicato al business. Avere visibilità su un arco di due anni, grazie  nuovo format biennale. Entrare in contatto con il mondo della ristorazione e del lusso, con eventi su misura per creare collaborazioni di valore.

Perché Partecipare a Vinòforum 2025

Quindi perchè dovresti partecipare al Vinòforum? Perché è un’esperienza in una location unica nel cuore di Roma. Un evento che evolve e si espande nel tempo, ampliando la sua offerta con un programma biennale. Un’opportunità di networking per amanti del vino e professionisti del settore.

Segna le date e preparati a un’esperienza indimenticabile!

 

 


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Liquorificio 1864 al prestigioso Vinòforum 2025 di Roma

L’azienda ambasciatrice della Calabria nel mondo torna protagonista delle grandi manifestazioni del settore con la partecipazione alla Premium Edition di Vinòforum, in programma fino al 14 settembre 2025 nella straordinaria cornice di Piazza di Siena a Villa Borghese (Roma).

Se la manifestazione promette di dare il via a una nuova era del gusto, la partecipazione di Liquorificio 1864 a Vinòforum 2025, a Roma, fino al 14 settembre, nella straordinaria cornice di Piazza di Siena a Villa Borghese è sicuramente l’occasione per incontrare una delle eccellenze nazionali più rinomate e ambasciatrice della Calabria nel mondo. Allo Stand 8C, Liquorificio 1864 porterà in primo piano i suoi brand più iconici, in linea con l’obiettivo di Vinòforum 2025 di non essere soltanto una celebrazione del vino e del cibo, ma un evento che ridefinisce l’esperienza enogastronomica attraverso cene d’autore con grandi chef e maestri pizzaioli, degustazioni guidate, temporary restaurant, challenge & blind tasting, masterclass e top tasting.

 

 

In questo contesto esclusivo l’azienda offrirà al pubblico alcune delle sue più prestigiose etichette. Tra queste, Amaro Silano, il grande classico della tradizione calabrese, premiato con la medaglia d’oro al Concours Mondial de Bruxelles 2024, a testimonianza di una qualità riconosciuta a livello internazionale. (www.amarosilano1864.it).

 

 

Di recente presentazione, ma già di grande successo, anche Capobranco – Amaro Supremo, un amaro premium dal carattere forte e deciso, realizzato con oltre 20 botanicals selezionate: intenso, persistente e inconfondibile.  (www.amarocapobranco.it)

 

Così come ITÀLI – Cronache fra Terra e di Mare, un gin che celebra la Calabria e le sue radici millenarie, attraverso sentori di ginepro, bergamotto, lavanda e peperoncino, evocando il legame tra mare e montagna.  (www.italigin.it).

Questa partecipazione rappresenta un’occasione non solo per consolidare la presenza del marchio Amaro Silano nel retail e nella ristorazione di qualità, ma anche per valorizzarne il ruolo nella mixology, ampliandone l’utilizzo oltre il tradizionale digestivo e introducendo una linea premium caratterizzata da prodotti esclusivi e di alta qualità. Il Vinòforum è anche l’occasione per celebrare i 161 anni di storia, riconosciuta con l’ingresso ufficiale nell’Unione Imprese Centenarie Italiane (UICITALIA): un traguardo prestigioso che sancisce la capacità dell’azienda di innovare restando fedele alla tradizione.

 

 

Liquorificio 1864 nasce a pochi anni dopo l'Unità d'Italia, in Calabria. Nel 2005, un gruppo di imprenditori, guidato da Elvira, Antonella e Gianni Regina con Orlando Marcelletti, rifonda l’azienda per rilanciare le ricette originali e diffondere i sapori calabresi nel mondo. Oggi, Liquorificio 1864 propone prodotti tradizionali e innovativi, premiati a livello internazionale, mantenendo fede alle ricette storiche.

 

 

Sede amministrativa
Via Beato Francesco Marino,
snc Zumpano
Cosenza 87040
telefono & fax: +39 0984837697
www.liquorificio1864.it

Stabilimento e produzione
C.da Felicetti, 41 – Int. 1
Zona Industriale Figline Vegliaturo
Cosenza 87050
telefono: +39 0984969582


FINI amplia la prima linea di pasta fresca ripiena senza lattosio

... e arrivano i nuovi Girasoli Robiola e Speck

La storica azienda di Modena, simbolo di tradizione e qualità, conferma la sua capacità di innovare e sorprendere con una nuova ricetta golosa e inclusiva, pronta a conquistare un mercato in forte crescita.

                                             

Dopo il successo del lancio a febbraio della prima linea di pasta fresca ripiena senza lattosio, FINI torna con una novità pensata per i palati più curiosi e attenti: i nuovi Girasoli Robiola e Speck senza lattosio. Questa nuova referenza nasce dalla selezione di un formaggio delattosato molto richiesto dal mercato e dal suo incontro con lo speck, salume in forte trend positivo nel segmento della pasta ripiena. Il risultato è il formato Girasoli dal gusto ricco e differenziante che arricchisce la gamma senza lattosio già in distribuzione.

Come per tutte le referenze della linea, la qualità è garantita da farine e uova 100% italiane da galline allevate a terra. Disponibili da ottobre 2025, in confezione da 250 g, i nuovi Girasoli Robiola e Speck senza lattosio rappresentano un ulteriore passo avanti nella missione FINI di offrire pasta fresca di qualità, adatta a tutti, senza rinunciare al piacere del gusto. Con un’intolleranza al lattosio che interessa circa il 50% della popolazione italiana, FINI continua infatti a offrire una risposta concreta a un’esigenza sempre più diffusa. Grazie a un processo produttivo dedicato, ogni referenza è sicura, certificata e studiata per soddisfare non solo gli intolleranti ma anche chi semplicemente ha difficoltà nella digestione di questo zucchero naturalmente presente nel latte e nei suoi derivati, senza rinunciare al gusto.

Con l’introduzione di questa novità, la linea FINI Senza Lattosio si arricchisce di una quarta referenza che affianca i tre grandi classici già apprezzati dai consumatori:

Tortellini al prosciutto crudo senza lattosio (250 g) – ricchi di parmigiano reggiano e prosciutto crudo, dal gusto autentico e intenso.

Ravioli ricotta e spinaci senza lattosio (250 g) – cremosi e delicati, con ricotta delattosata e spinaci selezionati.

Ravioli mozzarella e pomodoro senza lattosio (250 g) – un connubio fresco e saporito della tradizione italiana.

Il Gruppo Fini SpA, società 100% italiana di proprietà di Holding Carisma, è una storica realtà produttiva dell’alimentare. FINI è un marchio di pasta fresca che rappresenta in Italia e nel mondo tutto il gusto della tradizione emiliana in cucina. Dal 1912 ad oggi l’originaria salumeria-gastronomia di Modena si è trasformata in un moderno pastificio che conta oltre 100 dipendenti ed esporta i suoi prodotti in 30 Paesi nel mondo, sempre all’insegna di tradizione, territorio e qualità. Le Conserve della Nonna, nell’ampia gamma di referenze tipiche di tutte le regioni italiane, offre passate, sughi, condimenti e confetture preparate secondo metodi tradizionali, con la sicurezza di un grande gruppo industriale.

 

 

Gruppo Fini SpA
Strada Albareto, 211
41122 Modena (MO)
Tel. +39 059 25 91 11
www.gruppofini.it

 


Il Cammino delle Identità a Padova

Dal 1989, quando nacque sotto il Patrocinio della rivista l'Etichetta diretta da Luigi Veronelli, l'Altratavola rappresenta un punto di riferimento per le battaglie sulla qualità agroalimentare.

Luigi Veronelli aveva creato nel 1983 L’Etichetta, il periodico più lussuoso e graficamente impegnato d’Italia, e che si era proposto come “vera e propria guida alla vita materiale”, attraverso l’incontro estetico con le “cose” – non solo gastronomiche – della vita di ogni giorno. L’ha diretto sino al 1994.

Renzo Lupatin, giornalista padovano, aveva organizzato una visita di Veronelli a Padova che era stata raccontata da un ricco inserto ne l'Etichetta: Padova in cucina, nel lontano 1991.

Per quanto riguarda i temi di Padova in cucina, Lupatin aveva continuato le iniziative di informazione : Valdobbiadene, Milano e, a fine giugno 2025, a Rossano Veneto , per l'incontro multimediale in occasione del 25° Anniversario della nascita della IAI (Iniziativa adriatico ionica.Forum intergovernativo per la cooperazione regionale nella regione adriatico ionica). A Padova vengono riproposti i Percorsi del progetto 'Borghi d'Europa e la collaborazione con il Parlamento Europeo' – Padova in cucina, Vigonza Città di Fondazione e i temi delle Ferrovie Dimenticate. Il primo (Padova in Cucina), ricorda la nascita dell'associazione l'Altratavola nel 1989, sotto il Patrocinio e con la partecipazione diretta di Luigi Veronelli, direttore della rivista L'Etichetta. Il secondo itinerario è dedicato alle Ferrovie dimenticate e alla storia della rivista La Vaca Mora. “Vaca mora” era il termine popolare con cui veniva chiamato il trenino a vapore che si arrampicava sbuffando dalla pianura vicentina fin sull’Altopiano di Asiago; più in generale il termine andò ad identificare i treni a vapore di montagna, alcuni dotati di cremagliera. Era stata dedicata alle Ferrovie Dimenticate la VII edizione del Festival Europeo del Gusto, organizzato dall’Associazione Internazionale Azione Borghi Europei del Gusto, che si era svolta a Grantorto (Padova) nel 2014. Il tema delle Ferrovie Dimenticate costituisce un filo conduttore importante per offrire visibilità a località ricche di risorse artistiche, culturali, paesaggistiche, ambientali ed enogastronomiche, ma poco conosciute. Il terzo itinerario consiste nel riproporre Vigonza nel Comitato Borghi e Città di Fondazione,che ha come scopo "indagare e gestire il patrimonio architettonico, archivistico ed immateriale dei regimi del Novecento, per la costruzione di un itinerario culturale transazionale.”

Vigonza ha il borgo rurale progettato dall’architetto Quirino De Giorgio, uno dei massimi esponenti del movimento futurista.
I tre progetti sono stati presentati a Milano, nel corso della conferenza stampa nazionale che si è tenuta a Palazzo delle Stelline, sede dell'EuroParlamento ( 'Borghi d'Europa e la collaborazione informativa con il Parlamento Europeo' ) e a

Padova, presso l'Azienda Agricola
Antonio Rossetto, per raccontare i collegamenti con i Percorsi Internazionali, inseriti nel progetto. L'Europa delle scienze e della cultura (Patrocinio IAI-Iniziativa Adriatico Jonica,Forum Intergovernativo per ka cooperazione regionale nella regione adriatico ionica). Il Comitato Città e Borghi di Fondazione sostiene il progetto culturale di Vigonza : una città di fondazione è un insediamento urbano nato non spontaneamente, ma sulla base di una precisa volontà politica e di un progetto urbanistico. In genere, le città di fondazione sono costruite nella parte fondamentale, detta "nucleo di fondazione", tramite un intervento unitario realizzato in tempi brevi e con una precisa conformazione geometrica, spesso caricata di significati simbolici e modelli ideali “. All'incontro ha partecipato anche Damiano Gottardello, vice sindaco di Vigonza, sempre attento e sensibile alle iniziative di valorizzazione della propria comunità.
Per quanto riguarda i temi di Padova in cucina, Lupatin ha dato notizia dell'inserimento dell'Azienda Agricola Rossetto nel Percorso Internazionale La Via dei Norcini. Mentre Tiziana ricordava la figura di nonno Antonio, il salame di casa faceva capolino, accompagnato dalle ottime birre del Birrificio Monterosso di Montegrotto Terme e dal pane del Panificio Pasticceria Bertin di via Forcellini.

"I salumi genuini della nostra famiglia continuano ad interpretare la lezione che ci è stata consegnata da nonno Antonio"

"Le nostre birre - racconta Marco-, prendono ispirazione dagli stili birrai tradizionali per essere poi rielaborate attraverso la ricerca, la scelta delle materie prime e dei prodotti tipici; uniamo alle nuove tendenze le peculiarità, i gusti e le tradizioni del nostro territorio.Per noi artigianalità significa trasformare il semplice consumo di birra in un ‘esperienza di gusto con l’obbiettivo di lasciare un ricordo. Proponiamo un prodotto non scontato, con un alto livellodi qualità e creatività che nasce dall’utilizzo di materie prime integre, mai da surrogati, mai dall’aggiunta di additivi chimici o conservanti; tutte le nostre birre sono quindi non pastorizzate e non filtrate per preservarne gusto e caratteristiche.La ricerca delle materie prime presenti nel territorio dei colli Euganei ci ha portato a selezionare dei prodotti rappresentativi e che potessero dare un’identità esclusiva alle birre."

Hanno completato la tavola la frutta selezionata dai Fratelli Nicolè F.lli Nicolè Simone e Paola : i fiori di Regalati un Fiore di Laura Fecchia (a Camin, in via Vigonovese 132) e , non ultime, le poesie di Vittorino Tosato sull'Isola di Terranegra.

Il Cammino delle Identità nei Colli Euganei
Così dopo la visita all'Abbazia di Praglia a Vulcanico Serprino, Borghi d'Europa ha avviato il percorso di informazione che porterà fino a dicembre 2026 a 'coprire' i Colli Euganei, con le visite di giornalisti e comunicatori, che racconteranno, tramite interviste, la storia e le storie del Territorio.

Lo scopo del progetto è dunque quello di 'informare chi informa'.

  • Presentazione del progetto Il Cammino delle Identità nei Colli Euganei

Le interviste della redazione multimediale di Borghi d'Europa :

  • L'Altratavola e L'Etichetta di Luigi Veronelli : Padova in cucina
  • I Percorsi Internazionali di Borghi d'Europa : Città e Borghi di

Fondazione : Vigonza e Candiana

  • I Percorsi del Buon e Bello Vivere nei Colli Euganei :

Eurovinum, I Mulini del Gusto e le Vie del Pane, Le Vie della birra, La Via dei Norcini, Collinando, Ferrovie (non) dimenticate, la Strada dei Formaggi, I Percorsi della Fede, la Via delle Buone Cose.

 

 

CONTATTI
Via Lussemburgo n.42, Padova
Piazzale Martesana, Milano
email: borghideuropa@yahoo.com
redazione: info@italiadelgusto.co


Autunno in Trentino: un dipinto di silenzi, colori e sapori, da non perdere!

Il silenzio che avvolge la montagna, i colori accesi del foliage, il piacere di trascorrere giornate a ritmo lento, tra laghi, borghi, cantine, assaporando ogni attimo, ogni sfumatura, ogni nuovo profumo, ogni nuova emozione.

Un altro cielo, un altro colore, un altro profumo nell’aria più fresca, un’altra atmosfera…un'altra “bella stagione” da scoprire. È questo l’autunno in Trentino. Il momento migliore per apprezzare il silenzio e i colori della natura, che ci accompagnano mentre percorriamo i sentieri in quota, verso i numerosi rifugiche prolungano l’apertura, circondati da una policromia di colori che accendono i boschi.

Pennellate di colori che trasmettono emozioni anche mentre si passeggia in riva ai laghi, dai più grandi, ancora balneabili, a quelli in quota, o pedalando lungo la rete dei percorsi ciclabili, le “green road” trentine più volte premiate per la loro bellezza, o sui più recenti tracciati dedicati al “gravel”. Nei Parchi naturali, invece, allo spettacolo del foliage si aggiunge quello particolare dei “bramiti”, i versi quasi ancestrali dei rituali d’amore del cervo, signore delle foreste.

In Trentino l’autunno è soprattutto periodo di raccolti, dalle mele alle olive, alle castagne e di vendemmie e, nelle vallate alpine, delle feste per il ritorno dal soggiorno estivo sugli alpeggi di mucche, pecore e capre. Atmosfere speciali che animano le località di montagna, o i borghi del vino, da vivere nell’allegria vivace delle manifestazioni che celebrano l’eccellenza dell’agroalimentare di questa terra, come il Trentodoc Festival dedicato alle bollicine di montagna, Autumnus, il Mese del Gusto nelle località del Garda trentino e le altre decine di appuntamenti che scandiscono i weekend tra settembre e novembre.

La "bella stagione" delle Terre Alte

Le Dolomiti trentine trasformate in un palcoscenico di colori caldi, silenzi profondi e esperienze autentiche. Dai rifugi alpini ancora aperti ai trekking panoramici tra foliage dorati, passando per weekend benesseree sapori locali da gustare sopra le nuvole. Un invito a rallentare, respirare e riscoprire la montagna nella sua stagione più intima e suggestiva.

 

 

Tempo di "desmontegade" (la transumanza celebrata alla fine dell'estate)

Scendono dai pascoli in quota dove hanno trascorso l’estate brucando le erbe migliori: mucche, pecore, capre, cavalli, con al seguito i cani che hanno vegliato su di loro. E con loro i malgari, spesso giovani, eppure custodi di gesti e saperi antichi, che per secoli hanno scandito la vita sulle Alpi. Saliti in quota all’inizio dell’estate con le mandrie, ora le riportano a “casa” e la festa ha inizio.

 

Nei borghi si festeggiano vendemmie e raccolti

I borghi si animano con feste e sagre dedicate ai prodotti della stagione: zucche, patate, funghi, castagne, ortaggi bio, insieme alle antiche ricette contadine tornano protagonisti: tra mercatini e piatti da gustare all’aperto o negli avvolti. Per scoprire, tra un morso e l’altro, il legame profondo tra cibo, cultura, territorio e tradizione.

 

www.visittrentino.info

 


Il centro storico di Alba diventa per due domeniche una via del vino con la "Festa del Vino" di Go Wine!

Si tratta della 27ima edizione della manifestazione che porta in scena, nel centro storico della città, le espressioni vinicole più rappresentative del territorio di Langa e Roero.

Confermato il doppio appuntamento previsto per domenica 21 e domenica 28 settembre 2025.

L’iniziativa, promossa da Go Wine, è un appuntamento molto amato dal pubblico degli appassionati enoici, italiani ed esteri; un format che, anche quest’anno, consentirà di percorrere l’itinerario di Piazza Risorgimento (Piazza Duomo), Via Vittorio Emanuele e Via Cavour, trasformando per un giorno il centro storico in una ideale ‘via del vino’.

La manifestazione coinvolge le realtà vinicole dei Comuni di Langa e Roero, mantenendo la sua connotazione di evento festoso, che richiama il tempo e il carattere gioioso della vendemmia, con la presenza delle realtà di promozione locale, delle cantine, delle botteghe del vino e delle associazioni di produttori. Da alcuni anni la partecipazione è estesa anche a cantine provenienti da comuni del Monferrato.

Confermate le degustazioni aperte già dalla tarda mattinata!

In entrambe le giornate, dalle ore 11.00 alle ore 19.00 i produttori, organizzati attraverso i Comuni partecipanti, presenteranno in degustazione le loro produzioni e promuoveranno la loro realtà territoriale e le loro manifestazioni. La manifestazione che inizierà dalle ore 11!

Dai celebri Barolo e Barbaresco, fiori all’occhiello del territorio, agli altri nobili vini delle Langhe e del Roero: il Nebbiolo d’Alba, il Roero, il Roero Arneis, la Barbera d’Alba, il Dolcetto d’Alba, di Diano e di Dogliani, e molti altri vini ancora.

Si annuncia un banco d’assaggio straordinario con molte etichette rappresentate: un’occasione straordinaria per conoscere nuovi e diversi prodotti, per assaporare il fascino di un percorso nel centro storico della città, conoscendo le tipicità che firmano le colline attorno ad Alba.

 

Alcuni eventi collaterali arricchiscono il programma generale e saranno presentati nel corso delle prossime settimane.
A cominciare dalla Go Wine Lounge, dedicata esclusivamente a produttori di Barolo e Barbaresco, che si potranno incontrare con una piccola integrazione in più sul biglietto di degustazione e soltanto in alcuni orari dedicati (3 turni) in ciascuna domenica:

11:00 - 12:30

13:00 - 14:30

15:00 - 16:30

Ogni visitatore potrà effettuare (sia lungo la via del Vino, sia nella Go Wine Lounge) le degustazioni acquistando il calice e la taschina, con la possibilità poi di scegliere e confrontare i vini proposti in degustazione. Vi sarà anche la possibilità di acquistare direttamente i vini dai produttori presenti.


IL PROGRAMMA e LA VENDITA ONLINE DEI BIGLIETTI

 

Dove

Alba: Piazza Risorgimento (Piazza Duomo), Via Vittorio Emanuele e Via Cavour

In caso di maltempo la manifestazione verrà spostata presso una struttura coperta nelle vicinanze di Piazza Risorgimento

 

Quando e orari

Domenica 21 settembre 2025 (11:00-19:00)

Domenica 28 settembre 2025 (11:00-19:00)

Come degustare e acquistare i biglietti (2 formule)

1) La degustazione dei vini presso i banchi d’assaggio nella Via del Vino è illimitata: € 18,00 (calice e taschina in omaggio)

2) Pacchetto degustazione Via del Vino + Go Wine Lounge (selezionando il turno): € 30,00

 

È aperta la vendita online con riduzione sull’acquisto

sul sito www.gowinet.it:

1) Degustazione banchi d’assaggio nella Via del Vino €15,00 (riduzione di € 3,00 e con la possibilità di saltare la coda alla cassa)

2) Pacchetto degustazione Via del Vino + Go Wine Lounge (selezionando il turno) € 25,00 (riduzione di € 5,00e con la possibilità di saltare la coda.

 

Riduzione Soci Go Wine

1) Degustazione banchi d’assaggio nella Via del Vino € 12,00

2) Pacchetto degustazione Via del Vino + Go Wine Lounge (selezionando il turno) € 20,00

 

 


Associazione Go Wine
Via Vida, 6
12051 Alba (Cn)
tel. +39 0173 364631
www.gowinet.it


Apre “Ancora Cortina”: lo storico hotel rinasce con la visione di Renzo Rosso!

Dopo un attento lavoro di restauro e reinterpretazione, l’"Ancora" ha ufficialmente riaperto le sue porte nel giugno 2025. Nato nel 1826 e considerato un simbolo dell’ospitalità cortinese, l’Ancora torna oggi a nuova vita grazie alla visione di Renzo Rosso, fondatore del gruppo di moda OTB, che lo riporta al suo ruolo centrale nella vita di Cortina: un luogo di relazione, cultura ed estetica nel cuore di Corso Italia.
Lontano dai codici convenzionali dell’hôtellerie, Ancora Cortina è pensato per chi cerca carattere, identità e un dialogo costante con il paesaggio e la storia che lo circondano.

UN RITORNO CHE PARLA ALLA CITTÀ E AL SUO TEMPO

Da quasi due secoli, l’Ancora è più di un semplice luogo di soggiorno, è una presenza centrale nella vita di Cortina che ha sempre rappresentato un crocevia di stagioni e incontri. Con la riapertura del 2025, l’Ancora si rinnova profondamente, riaffermando il suo ruolo nella scena cittadina e diventando parte attiva di un momento di evoluzione di tutta la destinazione. Alla base del progetto c’è la visione di Renzo Rosso che ha immaginato l’Ancora come qualcosa di più di un hotel: un luogo che esprime, in ogni dettaglio, l’equilibrio tra energia creativa e cura del design, con un’inconfondibile impronta stilistica. Un progetto pensato per riportare al centro uno spazio storico e farne oggi un punto di riferimento vivo, trasversale e contemporaneo. Cortina si appresta ad affrontare una nuova fase della sua storia, più dinamica e più internazionale, che culminerà con i Giochi Olimpici Invernali del 2026. In questo contesto, l’hotel vuole dare il suo contributo alla ridefinizione dell’identità della località, restituendo centralità a un luogo che ha fatto da sfondo, e al tempo stesso da protagonista, alla sua storia.

 

 

Ho sempre desiderato creare un luogo che sorprendesse al primo sguardo, ma che facesse anche sentire chiunque davvero a casa” - spiega Renzo Rosso - “Per me, casa è dove incontri gli amici più cari, dove ogni dettaglio riflette il tuo modo di essere. "Ancora Cortina" è il risultato di tutto ciò che ho visto e vissuto nei miei viaggi: un progetto pensato per accogliere con calore e reso possibile anche grazie allo spirito creativo di Vicky Charles, che ha saputo tradurre questa visione in ogni ambiente” - aggiunge Rosso - .

SPAZI, STILE E DESIGN COMPLETAMENTE RINNOVATI

Il progetto di interior è stato affidato allo Studio Charles & Co, guidato da Vicky Charles, già design director di Soho House. L’hotel è stato completamente ripensato: materiali naturali, legno e pietra, colori caldi e scelte di arredo che riflettono uno stile personale. Le 35 camere, suddivise in sette categorie, sono tutte diverse tra loro. Ognuna ha un’identità precisa, fatta di dettagli curati, oggetti ricercati, colori e materiali che richiamano l’ambiente circostante. Tutte si affacciano sulle Dolomiti e in tutte si respira un’atmosfera calda ed intima.

Per me, quello che ha reso affascinante l’intero percorso è che Renzo ha voluto trattarlo proprio come un progetto di restauro” - racconta Vicky Charles, entusiasta del progetto - “L’hotel aveva tanto su cui lavorare: le lavorazioni in legno, i soffitti dipinti, i motivi decorativi alpini, i colori. Ha un linguaggio estetico forte e tanta originalità” - continua Charles - “Ogni stanza doveva essere un rifugio, come desiderava Renzo. Audace, senza essere rumoroso”.

UN LUOGO DA VIVERE

L’Ancora è stato pensato come uno spazio aperto e dinamico, dove ogni ambiente ha una funzione, ma anche un’anima. La proposta gastronomica parte dalla materia prima e dalla stagionalità, valorizzando fornitori locali e piccoli produttori del territorio. I piatti rileggono i sapori delle Dolomiti con equilibrio e creatività. Il bar, aperto tutto il giorno, racconta la montagna con botaniche alpine e distillati selezionati. La terrazza su Corso Italia, da sempre parte dell’identità dell’hotel, è oggi un vero salotto open-air: luogo di convivialità, incontro e pausa, dalla colazione all’aperitivo.

Nel cuore dell’hotel si trova anche la spa: oltre 200 mq con hammām, sauna, bagno turco, crioterapia, i trattamenti estetici più all’avanguardia, e aree relax. A completare l’offerta, una palestra Technogym e uno spazio dedicato a yoga e respirazione.

Sotto il livello della strada la magia prende forma con il Brave Club, la dimensione notturna di Ancora Cortina. Il Club è l’anima ribelle dell’hotel, fatta di connessioni ed energie che si incontrano; un ambiente aperto e al tempo stesso riservato dove la notte si risveglia e la musica definisce il mood. Un ambiente esclusivo che non ama selfie o telefonini, proprio come una volta.

L’ANCORA TORNA AL CENTRO DI CORTINA

Con il suo ritorno, l’Ancora contribuisce a ridisegnare l’idea stessa di ospitalità in alta quota.

Dalle passeggiate nelle Dolomiti alle degustazioni, dalla mixology botanica (trasformazione di semplici bevande in esperienze complesse e multisensoriali) alle pratiche di mindfulness alpina (la consapevolezza del momento presente nell’ambiente immersivo delle Dolomiti) l’hotel invita a scoprire Cortina in modo più attento, personale e connesso al paesaggio che la circonda.

Ho scelto Cortina perché, per me, è la località di montagna più bella al mondo”- dichiara Renzo Rosso - “Qui si è circondati da una bellezza mozzafiato, una natura a 360 gradi: è la catena montuosa più straordinaria che esista” - e conclude - “ Puoi uscire a piedi o in bici in qualsiasi stagione, e ogni chilometro regala una vista più incantevole della precedente.

 

 


Proud Member of

"Ancora Cortina" 
Corso Italia, 62
Cortina D’Ampezzo (BL) Italy
info: +39 04363261
reservations: 800120959
www.ancoracortina.com

 

 


La mixology d’autore di Filippo Sisti entra in Spirits&Colori: competenza e visione al servizio del canale Ho.Re.Ca.

Dal 1° settembre il mixologist internazionale sarà Corporate Mixology Specialist per far vivere cocktail capaci di sorprendere, unendo creatività, tecnica e innovazione con le ricercate referenze proposte dalla nota azienda di distribuzione di Reggio Emilia.

Spirits&Colori alza l’asticella dell’innovazione nella mixology, non solo con il continuo inserimento di referenze pregiate provenienti da tutto il mondo, ma anche con l’accrescimento della propria squadra e una punta di diamante di grande valore.

Dal 1° settembre entra a far parte del team Filippo Sisti, nome di spicco nel panorama internazionale e nuovo Corporate Mixology Specialist dell’azienda.

Mixologist di fama internazionale e consulente per cocktail bar e chef stellati, con

oltre 25 anni di esperienza maturata tra New York, Londra, Parigi e altre capitali del gusto, Sisti è celebre per il suo approccio “out of the box” e per la filosofia della “cucina liquida”, un’interpretazione rivoluzionaria della mixology che prende in prestito strumenti e tecniche dell’alta cucina per creare cocktail che si possono… anche mangiare. Un percorso di ricerca

totale su materie prime, lavorazioni e consistenze che trasforma ogni drink in un’esperienza multisensoriale.

Dopo una lunga carriera all’estero, Sisti ha conquistato la scena italiana collaborando con Carlo Cracco al progetto di successo “Carlo e Camilla in Segheria”, imponendosi come punto di riferimento per una miscelazione innovativa e di alta qualità. Con questo nuovo incarico in Spirits&Colori, Filippo Sisti metterà a disposizione la sua creatività e il suo know-how

internazionale per sviluppare progetti dedicati a formazione, cultura del bere e valorizzazione del portfolio aziendale.

La mia missione è far vivere cocktail capaci di sorprendere, unendo creatività, tecnica e innovazione. Spirits&Colori è da sempre una scopritrice di perle rare. Saper offrire un qualcosa che non c’era è un modo per stupire e regalare esperienze uniche che è anche il mio obiettivo di promuovere una mixology contemporanea, sperimentale ed emozionale” afferma Sisti.

Filippo Sisti riporterà a Gabriele Rondani, Direttore Commerciale e Marketing. Una scelta dettata dalla risposta riscontrata con le novità inserite a catalogo dal 2024 e che rappresentano il 30% dell’attuale fatturato.

“Abbiamo riscontrato un forte interesse per l’innovazione, non solo di nuove referenze, ma anche di nuovi brand e della loro declinazione in una mixology sempre più evoluta e capace di solleticare la curiosità del pubblico finale ma anche di quello professionale. La collaborazione con Filippo è quindi un’ulteriore evoluzione di un progetto di rinnovamento a cui teniamo molto e che darà sostegno ai “nostri” 140 agenti in tutta Italia. Siamo convinti che con il suo arrivo, da vero pioniere e trend setter dalla visione decisamente internazionale, darà un contributo prezioso e un’accelerazione a quanto realizzato finora, grazie a professionisti come Douglas Cristofoli che continuerà a rappresentare la figura di Area Manager e di Brand Ambassador, realizzando le consuete masterclass tecniche e serate per i nostri distillati come pure Pietro Zacchini, Massimo Melis e Simona Cacopardo area manager da molti anni in società. Tutti noi avremo beneficio dal sapere di Filippo Sisti e lui anche si divertirà molto con noi, la chiave per lavorare bene.” – spiega Rondani ricordando anche gli altri colleghi che hanno potuto apportare novità in catalogo come l’area manager Giulia Salmaso, oltre che Stefano Spano (Marketing Controller).

 

Spirits&Colori è un’azienda italiana con sede a Reggio Emilia specializzata dal 2016 nella selezione, importazione e distribuzione sul territorio nazionale di distillati destinati a cocktail bar, enoteche, hotel e ristoranti. Il suo catalogo comprende un assortimento di elevata ricercatezza, caratterizzato da piccoli produttori di acclarata qualità a livello mondiale, capaci di stupire i palati più esigenti con i propri distillati.


SPIRITS&COLORI Srl
Via del Chionso 14 Reggio Emilia (RE)
Tel. 0522.506284   Fax 0522.513578
www.spiritsecolori.it

 

 


Settembre sul Lago Maggiore: tra natura, sport, tradizioni e cultura, l’Ultra Trail accende la fine dell’estate

Emozioni col fiato sospeso: dal trail nella wilderness più vasta d’Europa al jazz tra i borghi, fino alla gastronomia. Un caleidoscopio di esperienze da vivere.
Il Lago Maggiore e l’intero Alto Piemonte si confermano palcoscenico naturale d’eccellenza per eventi di respiro internazionale. Tra musica, cultura, enogastronomia e sport outdoor, il territorio offre un ricco calendario di appuntamenti nel segno della sostenibilità, filo conduttore di SUSTAINEVENTS, progetto sostenuto dal Programma Interreg VI-A Italia-Svizzera 2021–2027, con capofila italiano la Camera di Commercio Monte Rosa Laghi Alto Piemonte.

Protagonista di fine estate sarà l’Ultra Trail Lago Maggiore, in calendario sabato 27 settembre: una sfida sportiva immersa nella natura selvaggia del Parco Nazionale della Val Grande, l’area wilderness più vasta d’Europa. Una cornice unica che esalta le vette alpine, offre scorci su cinque laghi e conduce i runner fino al traguardo sulle rive del Lago Maggiore. Non solo trail, un viaggio attraverso crinali, boschi e borghi antichi, pensato per atleti esperti e appassionati. L’evento interpreta l’anima del turismo attivo e sostenibile, promuovendo il forte legame con un territorio pronto a raccontarsi: dall’ospitalità familiare alla cucina tradizionale, fino alle bellezze culturali che fanno del Lago Maggiore una destinazione d’eccellenza.  Per tutti gli amanti dell’outdoor e della montagna a ritmo lento, imperdibile l’appuntamento di sabato 13 settembre con la Panoramica Zegna: un’intera giornata da vivere tra natura, sport e paesaggi mozzafiato immersi nella natura incontaminata dell’Oasi Zegna con attività per tutti, dalle escursioni guidate alle pedalate su strada e in mountain bike, con tanti momenti pensati per le famiglie e per i più piccoli.

Unire l’amore per l’ambiente, la passione per lo sport e la valorizzazione delle tradizioni locali è il principio guida di questo calendario di eventi che, fino a ottobre, celebra il territorio con esperienze autentiche e sostenibili. A settembre torna la transumanza, rito secolare e simbolo dell’equilibrio tra uomo e natura, arricchendo il goloso calendario delle sagre dell’Ossola. Tra queste, imperdibile BiancoLatte in programma a Crodosabato 4 e domenica 5 ottobre, la manifestazione dedicata all’arte casearia alpina, con la suggestiva marchiatura del Bettelmatt, la raclettata di montagna e un ricco mercato di formaggi e prodotti locali. Le eccellenze del territorio saranno al centro anche di Risò – Festival Internazionale del Riso, da venerdì 12 a domenica 14 settembre, nella pianura vercellese: tre giorni per celebrare il riso come patrimonio storico e risorsa per il futuro, attraverso degustazioni, workshop e incontri dedicati a innovazione e sostenibilità. Insieme al riso, anche il Gorgonzola sarà protagonista di Exporice 2025 per raccontare l’anima gastronomica del Novarese. L’edizione di quest’anno, intitolata “Riso & Gorgonzola”, dal 26 al 28 settembre propone un viaggio nei sapori del territorio, unendo due eccellenze, il riso novarese e il Gorgonzola DOP, per celebrare tradizione, gusto e identità locale. In territorio svizzero, fino al 31 ottobre, si potranno inoltre scoprire le Agriesperienze in Ticino - iniziativa vincitrice del Global Best of Wine Tourism 2025 - che permette di esplorare il patrimonio culturale del territorio ticinese, promuovendo lo sviluppo di attività sostenibili e immergendosi nella cultura rurale, alla scoperta di fattorie, cantine e caseifici, degustando prodotti locali e partecipando attivamente alla vita agricola del luogo.

Spazio anche a musica e cultura nei luoghi più suggestivi del territorio: a partire da Stresa Festival fino a sabato 6 settembre, con concerti che trasformano le isole del Lago Maggiore – Isola Bella, Isola Madre, Isola dei Pescatori – e la Rocca di Angera in un “arcipelago musicale” di respiro internazionale. Nel week-end di sabato 6 e domenica 7 settembre Tones Teatro Natura a Oira di Crevoladossola ospita Ossola in Jazz: dodici tra i più apprezzati artisti italiani si alterneranno in letture ispirate alle Lezioni americane di Italo Calvino e sonorità jazz nello scenario incantato del borgo medievale di Ghesc a Montecrestese. Con un’offerta sempre più destagionalizzata, esperienziale e sostenibile, il Lago Maggiore e tutto l’Alto Piemonte si confermano destinazioni ideali tutto l’anno, dove natura, cultura e sport si intrecciano in perfetta armonia, regalando emozioni autentiche in ogni stagione. Questo è il contesto ideale per le azioni di SUSTAINEVENTS, il progetto che mira a consolidare il territorio quale destinazione leader nel turismo sostenibile e inclusivo. L’impegno congiunto di enti istituzionali, associazioni e operatori del settore, attraverso iniziative culturali e sportive in chiave ecosostenibile, sta rendendo infatti l’Alto Piemonte (che comprende le province di Biella, Novara, Verbano Cusio Ossola e Vercelli), il Varesotto e il Canton Ticino un modello di riferimento per lo sviluppo di un turismo consapevole, capace di generare valore a lungo termine per le comunità e per l’ambiente. Il progetto, che valorizza anche le “perle nascoste” del territorio, mira a sviluppare un modello replicabile e certificabile secondo rigorosi criteri ESG (Environmental (ambiente), Social e Governance).


SUSTAINEVENTS
è un progetto finanziato nell’ambito del Programma di Cooperazione Transfrontaliera Interreg VI-A Italia Svizzera 2021-2027. Il progetto ha l’obiettivo di costruire un modello replicabile di progettazione e realizzazione eventi in ottica di sostenibilità ambientale (risultato di precedenti progetti di certificazione di eventi culturali/sportivi), di inclusione e di governance, per attivare processi innovativi e di potenziamento competitivo del tessuto socioeconomico dell’area transfrontaliera di progetto. CCIAA Monte Rosa Laghi Alto Piemonte è capofila di parte italiana. Capofila elvetico è IAS Register AG. Sono partner del progetto: Istud srl, CCIAA Varese, Distretto Turistico dei Laghi e ATL Terre dell’Alto Piemonte, Fondazione Tones on the Stones, Aiep - Avventure in Elicottero Prodotti.

 

 


www.illagomaggiore.com


www.ascona-locarno.com

@illagomaggiore @lm_valli_fiori


Il Grand Tour delle Marche celebra i sapori dell’Appennino con la "Festa del ciauscolo e del salame spalmabile"

Il 6 e 7 settembre, a Sarnano (MC) uno stimolante percorso esperienziale con il ciauscolo che è un’autentica icona della cultura gastronomica marchigiana, un esclusivo salume caratterizzato da morbida consistenza e gusto inconfondibile, unico persino nel nome che racconta un intero territorio, che sarà il grande protagonista della sesta edizione della Festa del ciauscolo e del salame spalmabile, prima tappa settembrina del Grand Tour delle Marche 2025.

Sabato 6 e domenica 7 settembre il borgo di Sarnano, pittoresco gioiello medioevale adagiato ai piedi dei Monti Sibillini, si trasformerà in un palcoscenico del gusto e della convivialità. Qui, tra le vie acciottolate del centro storico ed i suggestivi scorci di pittoresche cascate, tra boschi e vette appenniniche, i visitatori saranno accolti in un fine settimana da vivere intensamente, all’insegna della genuinità e della scoperta.

La festa offrirà un percorso esperienziale che propone degustazioni, incontri, show cooking e musica, con la possibilità di assaporare le eccellenze dei produttori locali ed esplorare le infinite declinazioni del ciauscolo, anche in abbinamento ai vini del territorio, a birre artigianali ed a creativi, quanto gustosi, cocktail. Street food, piatti tipici e ricette gourmet arricchiranno la proposta, rendendo omaggio alle tradizioni ed alla creatività della cucina marchigiana.

Non mancheranno poi le occasioni per vivere Sarnano a 360 gradi: dalle passeggiate guidate alla scoperta del centro storico con la sua originale struttura urbanistica a cerchi concentrici raccordati da stretti vicoli e ripide salite, ai sentieri naturalistici, fino alla Via delle Cascate Perdute, simbolo della bellezza paesaggistica che circonda il borgo. Momenti musicali, intrattenimento per tutte le età e iniziative speciali, come lo “Speciale Aperigusto” che coinvolgerà oltre trenta locali della zona, completeranno un programma che unisce territorio, gusto e comunità. La domenica di Sarnano propone anche la tappa della “Mazda roadster experience”, un raduno delle iconiche MX5 che s’inerpicheranno sui tornanti dello storico tracciato della celeberrima corsa automobilistica in salita “Sarnano-Sassotetto”.


La Festa del ciauscolo e del salame spalmabile
è organizzata da La Ricreazione con il patrocinio del Comune di Sarnano, il sostegno di Confartigianato Imprese Macerata-Ascoli Piceno-Fermo e dell’Unione Montana dei Monti Azzurri. L’iniziativa è sede di tappa ufficiale del Grand Tour delle Marche, il circuito di eventi ideato da “Tipicità” e realizzato in collaborazione con ANCI Marche.

 

 

Sul portale www.tipicitaexperience.it tutte le informazioni per accedere alle proposte ed organizzare la propria esperienza personalizzata.

 

 


Il Prosciutto di San Daniele torna protagonista alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia

Il Consorzio del Prosciutto di San Daniele sarà partner ufficiale de La Terrazza by Atlas Concorde durante la 82. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia in programma dal 27 agosto al 6 settembre 2025.

Il Consorzio del Prosciutto di San Daniele conferma anche quest’anno la sua presenza alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, in programma dal 27 agosto al 6 settembre 2025, come partner ufficiale de La Terrazza by Atlas Concorde all’Hotel Excelsior.

Per il secondo anno consecutivo, la DOP friulana sarà parte integrante di uno degli spazi più iconici del Lido, punto d’incontro tra cinema, cultura e impresa. Un luogo che negli anni si è trasformato in vetrina privilegiata per il made in Italy, capace di unire mondi diversi – dal cinema al design, dalla moda all’enogastronomia – in un racconto comune e dal forte impatto emozionale.

Durante i giorni della Mostra, il Prosciutto di San Daniele accoglierà gli ospiti con degustazioni accompagnate da abbinamenti studiati ad hoc. Non mancheranno momenti speciali ispirati al format Aria di San Daniele, che da anni porta in tutta Italia il racconto della cultura gastronomica friulana.

Il Prosciutto di San Daniele rappresenta un’eccellenza riconosciuta in tutto il mondo e la sua presenza a Venezia, sulla terrazza del rinomato Hotel Excelsior, non è casuale: è un’occasione unica per raccontare la tradizione in un contesto internazionale, dove il gusto incontra il cinema e la cultura. Essere partner de La Terrazza by Atlas Concorde significa rafforzare il legame tra il Prosciutto di San Daniele e il pubblico di attori, registi, operatori e ospiti che  anno animano il Lido. Un incontro che trasforma la degustazione in esperienza e il prodotto in narrazione.

Con questa presenza, il Consorzio rinnova la sua missione: valorizzare il Prosciutto di San Daniele come ambasciatore del saper fare italiano, in un dialogo che unisce tradizione gastronomica ed eventi culturali di risonanza mondiale.

 


Via Ippolito Nievo 19 San Daniele del Friuli
Udine – Italy - Tel: +39 0432 957515


Eurosostenibilità - l'eccellenza dei prodotti del Salumificio Spader sta nella qualità della filiera -

I giornalisti e i comunicatori della rete internazionale Borghi d'Europa hanno potuto degustare i prodotti del Salumificio Spader di Mosnigo di Moriago della Battaglia, nel viaggio del gusto in dodici tappe che il Percorso Internazionale La Via dei Norcini ha proposto.

In un recente passato - osserva Renzo Lupatin, presidente di Borghi d'Europa - si è sprecata la parola qualità,facendola divenire uno slogan da appiccicare a prodotti o processi per lo meno discutibili. Oggi lo stesso problema si stà ripresentando con la parola sostenibilità”.

Emanuele Spader, nume tutelare dell'omonimo Salumificio del Quartier del Piave, ci dice:

L'eccellenza dei nostri prodotti si può raccontare soltanto raccontando la filiera. Si parte dalla scelta dei suini nazionali, dai sistemi di allevamento (alimentazione, benessere animale, ecc.), per giungere ai sistemi di lavorazione delle carni. Nel 2025 e nel 2026 il Salumificio Spader continuerà la collaborazione con il progetto L'Europa delle scienze e della cultura (Patrocinio IAI-Iniziativa Adriatico Jonica), per approfondire tali tematiche”.

La progettazione di diete a basso contenuto proteico; la gestione dei liquami come risorse preziose per ridurre le emissioni; la copertura delle lagune per raccogliere il metano come fonte di energia; l'applicazione di una limitata quantità di liquame, necessaria al raccolto sul terreno agricolo; piantare alberi o erbe autoctone intorno all'area di produzione per creare frangivento e aree ombreggiate, che assorbiranno anche la CO2.

Questi alcuni dei temi che affronteremo nel capitolo di ricerca sulla sostenibilità negli allevamenti dei suini. Ci sembra del tutto coerente con il cammino che il Salumificio Spader ha intrapreso fin dal 2020 con ESOF, Trieste Città Europea della Scienza“.

Ma in questo 2025 una importante novità si aggiunge alle esperienze imprenditoriali di Emanuele Spader. Mettendo insieme il Patrimonio dei vigneti di famiglia, Spader ha realizzato una azienda agricola che esordisce con due vini : il Prosecco D.O.C.G Brut e il Prosecco D.O.C.G Extra Dry. Il nome, Valmelina, è già un manifesto chiaro degli intenti, per produzioni limitate e di assolutopregio.

Quando stappi una bottiglia - commenta Spader - devi sentire un aroma fresco, fruttato, equilibrato. Non deve farti venire una "faccia strana" data dall'eccesso di alcol. Se il profumo ti aggrada è un ottimo inizio. Ora o

 

sserva le bollicine presenti nel calice: non deve esserci necessariamente una catenella che sale dal fondo verso la superficie perché il metodo Martinotti con cui si fa questo vino non porta sempre a questo risultato. Non è un problema, però il perlage deve essere formato da bollicine piccole e persistenti che devono salire delicatamente verso la spuma (che deve essere persistente). All'assaggio il prodotto deve tendere all'acidità ma deve essere equilibrato, con diverse note dolci. Se tutte queste regole sono esaudite dal vino che ti ritrovi tra le mani allora puoi star certo di aver acquistato una bottiglia di grande qualità”.

La Bottega dei ricordi

A fine agosto del 2020 Borghi d'Europa, nella cornice del progetto L'Europa delle scienze e della Cultura (Patrocinio IA-Iniziativa Adriatico Jonica - Forum Intergovernativo per la Cooperazione regionale nella regione Adriatico-Jonica; ESOF2020, Euroscience Open Forum-Trieste, Città Europea della Scienza), aveva realizzato, alla Sottostazione Elettrica in Porto Vecchio, due Giornali Orali sui seguenti temi:

Sostenibilità e ricerca scientifica nelle attività produttive.
Sostenibilità e ricerca scientifica nella filiera agroalimentare.

In seguito a tale iniziativa, è nato il progetto internazionale “Eurosostenibilità”, coordinato dal prof. Gianluigi Pagano, giornalista e scrittore, direttore della Rivista ND (Natura Docet) di Milano.
Dopo il 5 agosto 2021 (quando si è tenuta a Trieste la Riunione dei Ministri del digitale nell’ambito della Presidenza Italiana del G20), Borghi d'Europa ha deciso di continuare lo sviluppo dei progetti sui seguenti temi:

Sostenibilità e ricerca scientifica nelle attività produttive

La sostenibilità in ambito finanziario: la finanza etica

La sostenibilità energetica

La sostenibilità e il turismo responsabile

La sostenibilità nel mondo dell'Abbigliamento e della Moda

La sostenibilità nel mondo dell'edilizia e dell'abitare

La sostenibilità nel mondo della salvaguardia ambientale

Sostenibilità e ricerca scientifica nella filiera agroalimentare

La sostenibilità nella filiera enoica

La sostenibilità nella filiera dei salumi e della carne

La sostenibilità nella filiera della farina e della pasta

La sostenibilità nella filiera del pane e della pizza

Via Lussemburgo n.42, Padova
Piazzale Martesana, Milano
email: borghideuropa@yahoo.com
redazione: info@italiadelgusto.com


A illuminare i Colli Euganei, torna la "Festa dell’Uva di Vo'", dal 19 al 21 settembre prossimo

La regina della frutta emoziona con un magnifico spettacolo immersivo che coinvolge l’intera comunità tra bellezza, cultura e spirito identitario; in programma sfilate di carri allegorici, spettacoli musicali, degustazioni e laboratori.
Al via la 74ma edizione della Festa dell’Uva di Vo’: dal 19 al 21 settembre un meraviglioso viaggio tra arte, tradizione e territorio. Una delle manifestazioni tra le più longeve del Veneto torna a illuminare i Colli Euganei pronta a stupire, emozionare e coinvolgere, come ogni anno dal 1950. Il momento clou sarà domenica 21 settembre con la doppia sfilata dei carri allegorici: opere d’arte in movimento realizzate interamente a mano con veri acini d’uva. Oltre 250 volontari sono già al lavoro per costruire cinque carri spettacolari. L’evento sarà arricchito da degustazioni, concerti, laboratori per bambini e percorsi tra le cantine. Una celebrazione collettiva di arte popolare, memoria e identità.

I Carri Allegorici: arte, dedizione e comunità

La Festa dell’Uva di Vo’ è una delle manifestazioni più longeve e partecipate del Veneto – quest’anno alla sua 74° edizione – torna per far rivivere un rito collettivo che attraversa generazioni e restituisce significato al tempo e alla bellezza del fare insieme. La sfilata dei carri rappresenta il cuore simbolico della manifestazione. Ogni carro, decorato interamente con uva vera incollata manualmente, richiede mesi di lavoro e coinvolge circa 50 volontari ciascuno. Ogni carro racconta una storia: mitologia, tradizione rurale, ironia, ma anche temi di attualità. Queste storie prendono forma sotto le mani dei Mastri Carristi, che, con ogni acino, con ogni movimento, trasmettono un messaggio forte di identità e appartenenza. Per l’edizione 2025 sono previsti oltre 22 quintali di uva distribuiti su cinque carri. I numerosi volontari impegnati tutto l’anno nell’impresa, trasformano così questo piccolo paese dei Colli Euganei in una scenografia a cielo aperto. I carri sono il frutto di una tecnica unica in Italia, praticata da pochissime altre realtà: ogni singolo acino d’uva viene attaccato a mano, creando superfici spettacolari che, a volte, superano i 100 metri quadrati di uva per carro.

Domenica 21 settembre, il momento più atteso: la parata dei carri che si svolge con due spettacoli, uno diurno e uno notturno. A quella diurna delle 15 seguirà la sfilata notturna delle 20.30, in un’atmosfera surreale tra luci, suoni ed eventi magici. È proprio nel cuore della notte, con il buio avvolgente e la luminosa bellezza dei carri, che la festa raggiungerà il suo massimo splendore. Ogni carro sarà illuminato in modo da esaltarne la bellezza, creando un’atmosfera magica e surreale che trasporterà i visitatori in un mondo da fiaba. L’evento è in realtà una tre giorni di musica, arte, vino e cultura che inizia venerdì 19 settembre e racconta un territorio, il suo orgoglio e la sua vocazione agricola e creativa.


La storia di Vo’ non nasce oggi - sottolinea il sindaco di Vo’ Mauro Delluniversità - e nemmeno settantaquattro anni fa, con la prima sfilata dei carri. È una storia antica, che risale ai tempi dei Romani, passa per i monasteri medievali, e giunge al cuore di una delle civiltà più straordinarie del Mediterraneo: la Repubblica Serenissima di Venezia. È sotto la Serenissima che Vo’ conosce un importante sviluppo agricolo e commerciale. La trachite euganea, estratta dal Monte Versa e dai versanti collinari, veniva trasportata attraverso un articolato sistema di vie d’acqua: Vo’ Vecchio era un porto fluviale attivo, dove partivano chiatte cariche di pietra, vino e prodotti agricoli verso Monselice, Battaglia, Chioggia, Venezia. Ancora oggi possiamo leggere nei nostri toponimi, nei nostri selciati, nei nostri campi quella vocazione al lavoro e al commercio, quella capacità tutta veneta di fare tesoro delle risorse naturali senza mai snaturarle. E che dire della vite? Era coltivata fin dall’antichità, ma è proprio durante il dominio veneziano che diventa simbolo di prestigio e qualità. Le nobili famiglie veneziane non venivano nei Colli solo per villeggiare: investivano, producevano, innovavano. E questo ci ha lasciato in eredità una cultura agricola profonda, che ancora oggi dà frutti”.
Parliamo spesso di terroir – prosegue il sindaco di Vo’ - ma cosa vuol dire davvero? Per noi vuol dire territorio, suolo, clima, cultura e persone. È l’insieme che fa la differenza. A Vo’, la vite cresce su terreni di origine vulcanica, ricchi di minerali, ben drenati, che regalano uve concentrate, aromatiche, longeve. Il clima è mite, ventilato. E le esposizioni, spesso a sud, fanno il resto. Ma soprattutto, ci sono i nostri agricoltori, i viticoltori, le famiglie che curano ogni filare come un giardino. Non è un caso se il vino dei Colli Euganei – e quello di Vo’ in particolare – è sempre più apprezzato anche all’estero. Germania, Svizzera, Canada, Giappone…: il nostro “vino vulcanico” ha conquistato palati esigenti e mercati di nicchia. Ma ciò che ci distingue non è solo il sapore. È l’autenticità. È la storia che quel bicchiere racconta. La Festa dell’Uva è arte popolare e identità collettiva ed è proprio questa autenticità che celebriamo ogni anno con la Festa dell’Uva. Un evento che è molto più di una sagra: è un rito collettivo, un’opera d’arte partecipata, un momento di intensa coesione intergenerazionale”.

La pensa allo stesso modo anche Francesco Sinigaglia, presidente dei Mastri Carristi che afferma: “Questa festa non è folclore, ma cultura viva. Chiediamo che la Regione Veneto ripristini ufficialmente il riconoscimento della Festa come evento regionale. Non per nostalgia, ma per rendere onore ad una tradizione che parla con l’arte dell’uva, il linguaggio della terra e della comunità. In questi giorni, nei nostri capannoni, si lavora senza sosta. Nei tre giorni che precedono la sfilata, oltre 200 volontari – uomini, donne, giovani e anziani – si prodigano spesso fino all’alba per attaccare a mano ogni singolo acino d’uva sui carri. Questo straordinario sforzo collettivo, oltre a rappresentare una sfida tecnica e artistica, è anche un momento di intensa socializzazione e coesione comunitaria, che rafforza il legame tra generazioni e tra cittadini. La nostra sfilata, che dura circa due ore, è un evento spettacolare: i carri si muovono, si aprono, si alzano, creando meraviglia tra il pubblico. Ogni carro è frutto di mesi di lavoro e quest’anno, per rendere ancora più magica l’esperienza, avremo anche una sfilata notturna, illuminata ad arte, che regalerà nuove emozioni. È in quel momento, tra applausi, sorrisi e occhi pieni di stupore, che noi carristi troviamo l’unica vera ricompensa: sentire che il nostro lavoro gratuito, volontario, artigianale ha toccato il cuore della gente. La tecnica che utilizziamo – arrivando in passato anche a 125 metri quadrati di uva su un singolo carro, tutta posizionata manualmente – è unica in Italia, fatta eccezione per pochissime altre realtà”.
La Festa dell’Uva di Vo’ dunque non è solo un evento, è un patrimonio culturale vivo, da custodire e tramandare: una manifestazione preziosa per il suo valore identitario, per la sua unicità e per il contributo che offre alla cultura veneta.

Il sostegno delle istituzioni: tra arte e identità

“Sostenere questa manifestazione significa rafforzare le radici di un territorio che sa trasformare il frutto della terra in uno spettacolo – commenta l’Assessore alla Cultura e alle Attività Produttive, Maurizio Biasio –. L’artigianato che incontra l’emozione collettiva è la forma più alta di patrimonio vivente. La vendemmia, come ben sappiamo, non è solo raccolta: è cultura, memoria, comunità. Rappresenta l’unione profonda tra uomo, natura e paesaggio, elementi che da secoli caratterizzano la nostra zona. Non a caso, proprio Vo’ e i Colli Euganei sono stati recentemente riconosciuti Patrimonio della Biosfera MAB UNESCO, per la loro capacità di coniugare attività agricola, sostenibilità e tutela dell’ambiente. La tradizione agricola di Vo’ ha radici antichissime. I primi insediamenti produttivi nell’area risalgono all’epoca romana: ci sono testimonianze archeologiche, documenti e studi che indicano come già nel I secolo d.C. si coltivasse la vite nei nostri rilievi, sfruttando la favorevole esposizione solare e la composizione vulcanica dei suoli, che ancora oggi rappresenta un tratto distintivo del nostro terroir. Secondo i dati più recenti elaborati dal Consorzio e incrociati con Veneto Agricoltura, il valore dell’export delle aziende del comprensorio euganeo è cresciuto di circa +17% tra il 2020 e il 2024, a fronte di un numero crescente di riconoscimenti nazionali e internazionali. E Vo’, all’interno di questo quadro, gioca un ruolo centrale, anche grazie a un tessuto imprenditoriale agricolo fatto di giovani agronomi, imprenditori under 40, reti di impresa e ristoratori attenti. In questo contesto, la nostra Festa dell’Uva non è solo un evento popolare, ma un’espressione viva di un’identità produttiva e culturale unica in Italia. In conclusione, la Festa dell’Uva di Vo’ è un momento che sintetizza tutto questo: tradizione, comunità, futuro. Un evento che è simbolo di ciò che siamo stati, di ciò che siamo e di ciò che vogliamo diventare”.

Obiettivo del Programma 2025 è quello di far sì che la Festa dell’Uva di Vo’ possa essere il biglietto da visita del territorio per aumentare la propria notorietà ed appeal nei settori Food, Wine and Tourism, attraverso esperienze personalizzate che coinvolgano il visitatore nell’atmosfera dell’uva, del mosto e del vino.
A tale scopo - aggiunge Riccardo Cavicchi, direttore generale Delphi International - si è pensato di declinare l’Uva ed il suo principale prodotto di trasformazione, il vino, attraverso le principali Arti (Musica, Poesia, Arti Visive, Cinema), accompagnando eventi di intrattenimento culturale alla degustazione dei principali vini del territorio, con un’attenzione particolare al vino Serprino”.

Oltre la sfilata: vino, musica e poesia

Il programma 2025 include anche il Villaggio DiVino (con degustazioni di Serprino e vini DOC/DOCG), concerti serali, laboratori per bambini, eventi artistici come “Poesia nel Vino” e la rassegna “CineVino”. Attività pensate per far vivere il territorio attraverso tutti i sensi, in una esperienza immersiva. Dai trenini enologici tra le cantine (“Calici in Carrozza”) alla “Pigiatura dell’Uva” per i più piccoli, dalla mostra delle uve ai concerti all’alba tra i vigneti, ogni angolo di Vo’ si trasformerà in palcoscenico per una narrazione collettiva fatta di paesaggio, gusto e condivisione. Nello specifico, Calici in Carrozza rappresenta, senza dubbio, la grande novità di questa edizione: l’evento si configura come un percorso enologico itinerante di notevole interesse culturale e turistico, finalizzato alla valorizzazione del territorio dei Colli Euganei e delle eccellenze vinicole di Vo’.
Durante l’esperienza, gli avventori potranno salire a bordo di un trenino adibito a mezzo di collegamento di cinque tra le storiche cantine della zona, seguendo un itinerario prestabilito che assicura la scoperta graduale e approfondita di ogni tappa. Il programma prevede soste di 30 minuti ad ogni fermata, durante le quali i partecipanti avranno l’opportunità di eseguire degustazioni guidate direttamente in cantina. Gli esperti enologi presenti illustreranno il percorso produttivo del vino, ponendo particolare attenzione alle denominazioni DOC e DOCG, e offrendo spunti di riflessione sulla tradizione, la tecnica e l’innovazione nel settore vitivinicolo locale.


PROGRAMMA 74ª FESTA DELL’UVA DI VO’

Giovedì 18 settembre
ore 18,30 ANTEPRIMA
Villa Contarini Giovannelli Venier, Vo’ Vecchio – Note in Villa:
concerto al tramonto, a seguire degustazione di vini Serprino.

Venerdì 19 settembre
dalle 18.00 Piazza Liberazione – Villaggio DiVino

ore 18.30 MUVI – CineVino, rassegna cortometraggi con vino

protagonista, a seguire Degustazione di Vini Serprino

ore 19.00 Piazza Liberazione – DJ Set con Radio PiterPan

ore 21.30 Piazza Liberazione – Concerto OSTETRIKA GAMBERINI

Sabato 20 settembre
dalle 11.00 Capolinea Cantine Colli Euganei – Calici in Carrozza

ore 16.00 MUVI – Dall’uva al Mosto, laboratorio didattico per bambini scuola Materna e scuola Primaria.

ore 18.00 Piazza Liberazione – Villaggio divino

ore 18.30 MUVI – Poesia nel Vino, ovvero il Vino nella Poesia  (a seguire degustazione di vini Serprino)

ore 19.00 Piazza Liberazione – DJ SET con Radio PiterPan

ore 21.00 Piazza Liberazione – Anteprima Concerto, Gruppo musicisti di Vo’

Ore 21.30 Piazza Liberazione – Concerto, Ferrara film orchestra


Segreteria Organizzativa
Delphi International Srl
Via Zucchini, 79 Ferrara FE
Tel +39 0532 1934217
Fax +39 0532 1934214
eventi@delphiinternational.it

 

 


"Antonio D’Agostino. immagini fluxus – fotografie degli anni ’70": a Rimini dal 30 agosto al 30 settembre al Palazzo del Fulgor

L’inaugurazione si terrà sabato 30 agosto 2025 alle ore 18:00 con i curatori, gli autori dei testi critici e ospiti del mondo dell’arte e della cultura.

Il Palazzo del Fulgor di Rimini presenta, dal 30 agosto al 30 settembre, la mostra “Antonio D’Agostino. Immagini FluxusFotografie degli anni ’70”, un omaggio all'artista sperimentale Antonio D’Agostino (1938–2025), che ha documentato con il suo obiettivo fotografico l'energia rivoluzionaria del movimento Fluxus. Questo movimento è stato fondato da George Maciunas negli anni ’50 in America e poi si è diffuso capillarmente in Europa e Giappone grazie ad una rete di grandi artisti, che durante gli happening e le performance si sono lasciati fotografare dall'italiano Antonio D'Agostino ad Art Basel nel 1974.


L’esposizione in Italia nella città di Rimini presenta: video importanti degli anni ‘60 e alcuni più attuali, circa 40 fotografie in bianco e nero, di varie dimensioni, che catturano momenti iconici con protagonisti come Nam June Paik, Charlotte Moorman, Giuseppe Chiari, Takako Saito, Joe Jones, Geoffrey Hendricks e altri esponenti di spicco dell’arte d’avanguardia. Le immagini, cariche di forza visiva e tensione performativa, restituiscono l’atmosfera dirompente e partecipativa che ha caratterizzato il movimento Fluxus.

La mostra è curata da Carmelita Brunetti, con la collaborazione di Marco Leonetti, impreziosita da un testo critico di Enrico Gusella, pubblicato nel catalogo della mostra. L'evento si inserisce nel programma di rilancio culturale del Palazzo del Fulgor, luogo simbolico legato alla memoria di Federico Fellini e parte integrante del Fellini Museum.

 Ad arricchire l’evento, la pubblicazione del catalogo “Antonio D'Agostino". Immagini Fluxus”, edito da ArtonWorld.com nella prestigiosa collana Green Luxury Edition.
Il volume, così come la mostra, sono uno splendido omaggio all’artista scomparso a gennaio 2025 dopo una lunga malattia. Il catalogo include anche un testo dell’amico e artista Emiliano Zucchini, che racconta con affetto e profondità l’uomo e il fotografo. L’allestimento, curato dal Responsabile del Museo ed esperto di cinema Marco Leonetti, è pensato per valorizzare l’intimità e la forza espressiva delle opere, oltre a creare un ambiente accogliente e immersivo in sintonia con lo spirito sperimentale di D’Agostino. La mostra segna l’apertura verso la programmazione di mostre di alto livello a Palazzo del Fulgor, che si apre già da qualche anno a progetti dedicati all’arte contemporanea e al cinema.

 

INFORMAZIONI UTILI

Sede: Palazzo del Fulgor – Piazzetta San Martino, Rimini
Date: 30 agosto – 30 settembre 2025
Orari: da martedì a domenica, 11:00 – 17:00
chiuso il lunedì non festivo
Ingresso: incluso nel biglietto del Fellini Museum
Sito web: fellinimuseum.it
Tel. +39 051 6569105
Cell. +39 392 2527126
web: www.culturaliart.com

Facebook: Culturalia
Instagram: Culturalia_comunicare_arte
Linkedin: Culturalia di Norma Waltmann
Youtube: Culturalia
TikTok: Culturaliart

Hashtag ufficiali
#AntonioDAgostino #ImmaginiFluxus #PalazzoDelFulgor #FelliniMuseum #MostraFotografica #ArteContemporanea #Rimini202


Buon Ferragosto!

Estate, voglia di gelato, in Emilia-Romagna i più originali: dal Sorbetto al Sangiovese ai gelati a Calendula, Glicine e Gelsomino

I gelati da assaggiare almeno una volta in Emilia-Romagna in questa estate 2025 - Da Piacenza alla Romagna ci sono tante ottime gelaterie in ogni città, ma in alcuni casi il gelato si trasforma in una vera e propria esperienza da provare almeno una volta - Vegani, bio, creativi, a base di creme, o sorbetti alla polpa di frutta, crunchy, salati, gastronomici - Ecco un tour alla scoperta dei gusti che non ti aspetti lungo la Via Emilia

Vegani, biologici, a km zero, a base di creme o alla polpa di frutta, crunchy, cioè croccanti, e pure salati.
Sono i gelati da assaggiare almeno una volta in Emilia-Romagna in questa calda estate. Se un tempo c’erano solo panna, cioccolata, limone e fragola, oggi il gelato si trasforma in una vera e propria esperienza del gusto. Sempre più creativo e spesso iperpremiato.
Ecco un tour lungo la Via Emilia alla scoperta dei gusti che non ti aspetti.
Ciacco, il gelato creativo a filiera corta che racconta il territorio - Parma
In autunno c’è il sorbetto alla zucca violina cresciuta nel Podere Stuard, durante l’anno quello all’aceto invecchiato profumato, dell’acetaia tradizionale San Giacomo, ma si può provare anche il gelato alla cera d’api, realizzato con crema al mascarpone e un’infusione di cera d’api o addirittura quello barricato, invecchiato nel legno di rovere. Sono le meraviglie di Ciacco, gelateria ultra-premiata di Parma (tre coni Gambero Rosso) che propone un prodotto senza additivi o coloranti e una lista degli ingredienti altamente selezionata. Ciacco vuole raccontare il territorio e per questo ha costruito una rete di relazioni di amicizia con contadini locali che producono in modo eccellente. https://www.ciaccolab.it/
Magritte- gelati al cubo un contenitore di sogni e di idee - Fidenza e Piacenza
Il nome Magritte deriva dall’amore per l’arte: la stessa arte che Gianluca (eletto gelatiere italiano emergente nel 2021) e Giulia mettono nella creazione dei loro gelati. Lavorano con le piccole produzioni agricole di eccellenza per creare autentici capolavori. Nascono così gusti come la rivisitazione della stracciatella con un gelato al burro di campagna, stracciato con massa di cacao, il gusto Sorrisi di luce, crema allo yogurt con polvere di limone e pasta frolla in variegatura o il Bacio mandorlato di mandorle e cioccolato fondente, variegato con croccanti mandorle tostate. Anche nel 2025 è stato premiato con i Tre Coni del Gambero Rosso: i suoi gelati sono un motivo in più per scoprire Fidenza, tappa millenaria della Via Francigena.  https://www.gelatialcubo.com/
Gelateria Sanelli il gelato Torta Barozzi e al Parmigiano – Salsomaggiore (Pr)
A Salsomaggiore e Tabiano, sulle colline parmensi, si va per godersi le sorgenti termali, i manieri che punteggiano i paesaggi e per escursioni enogastronomiche. Ma a Salsomaggiore c’è anche una delle gelaterie al top in Italia, Sanelli (Tre Coni) con una storia cominciata nel 1949. Davanti al bancone ci sono gusti non banali e originali come la Torta Barozzi, il gelato al Parmigiano Reggiano e zenzero, il gelato alle rose, il “dolce e salato” alle mandorle e sale termale di Salsomaggiore e tutta la gamma dei sorbetti e dei gelati alla frutta, come i fichi fioroni di agosto, realizzata con i prodotti di agricoltura sostenibile  dell’orto di Sanelli e dei contadini delle campagne circostanti. https://www.facebook.com/gelateriasanelli
Cremeria Capolinea piccole realtà agricole e uova biodinamiche -Reggio Emilia
Il gelato pera e cannella è fatto con le pere dell’azienda agricola Leoni di Correggio. I bergamotti bio arrivano dalle campagne di Brancaleone in Calabria, il fiordilatte dal latte di un allevamento di Masone (Re), per il gelato allo yogurt si usa quello di masi trentini in quota. È questa la filosofia della Cremeria Capolinea di Reggio Emilia (premiata ogni anno dal 2017 con i Tre Coni).  Oltre ai gusti classici come le varie tipologie di cioccolato, zuppa inglese, zabaione (con uova biodinamiche), ogni mese ci sono tante rivisitazioni come il "Mezzogiorno", una ricotta con pezzi di cremino fondente alla nocciola. Tanti gusti vegan e giornate a tema come "Back to 80's" dove ritornano in vita le coppe che si servivano al tavolo in quel decennio. https://www.cremeriacapolinea.com/
Fra le magie di Bloom i sorbetti ai fiori, lillà, rosa, glicine, violetta - Modena 
Raccogliere fiori per farne sorbetti di primavera è una delle magie di Bloom (in inglese: fioritura), gelateria di Modena, strapremiata ogni anno (Tre Coni Gambero Rosso). Sono stati i primi in Italia a esplorare il mondo delle fioriture con la scommessa che ogni fiore ha un colore, un gusto e un profumo che è possibile “catturare”: Calendula, Gelsomino, Iris, Lillà, Glicine, Magnolia, Mimosa, Narciso, Violetta e tanti altri. La creatività si spinge anche alle foglie degli alberi da frutto come le foglie di fico, di limone, di mirto, di noce. Le materie prime sono il latte dell’Appennino, i frutti secchi Igp, le masse di cacao più pregiate in una ricerca senza sosta di purezza ed eccellenza. https://bloomgelateria.it/
Cremeria Santo Stefano sembra una pasticceria parigina di inizio ‘900 - Bologna
Davanti alla porta in legno scuro della Cremeria Santo Stefano, piccola bottega che assomiglia a una vezzosa pasticceria parigina di fin de siècle, bisogna aver un po’ di pazienza perché c’è sempre la fila. In questa gelateria (regolarmente  premiata con i Tre Coni) la cosa più ardua è comporre il proprio cono davanti a una parata di gusti come il pistacchio salato del Bosforo, la crema libanese (crema di latte con acqua ai fior d'arancio amaro di Vallebona, mandorle e pistacchi), Igp, il chinotto, lo Speculoos al caramello salato e biscotto alla cannella, il budino di Provenza o il cioccolato del santo (cru Venezuela) https://www.instagram.com/cremeriasantostefano/
Scirocco dove anche mortadella e gorgonzola diventano un gelato - Bologna
Chi una sera allestisce una cena estiva e vuole stupire gli ospiti, potrebbe portare in tavola piatti inaspettati accompagnati dal gelato gastronomico della Cremeria Scirocco di Bologna. Si possono ordinare ogni giorno (anche nel cono da passeggio) gusti come Pecorino D.O.P e miele di Thun, zucca e pepe Nero o il premiato mandorle al gorgonzola, ricotta e Mortadella, gorgonzola e noci e altri. Nel laboratorio di Scirocco non esistono frontiere alla ricerca e al gusto della scoperta. Non mancano gusti più classici, cioccolato al rhum, crema al limone, malaga con panna fresca, uvetta e rhum di Malaga. https://www.cremeriascirocco.it/wordpress/
Stefino è l’universo del bio e del vegan e persino il cono è gluten-free - Bologna
Anche il cono è no-gluten da Stefino, gelateria multipremiata di Bologna dove tutto è naturale, biologico certificato e per l’appunto tutto senza glutine. Come addensante si usa la farina di baobab e il Kuzu, un amido estratto dalla radice di Pueraria Lobata. Il gusto cioccolato sgarbato si ottiene con il latte delle capre della Valsamoggia e un pizzico di sale, nella gamma di gelati di riso vegan senza latte, potrebbe essere difficile resistere al gusto Cuba con cioccolato fondente e amarene di Cantiano (Pu) o non provare quello al Wasabi e quello alla Curcuma (con cannella e pepe nero). Fra i sorbetti ci si sbizzarrisce fra gusti come fichi e anice, limone salato o lo Yucatan cacao crudo e peperoncino, senza saccarosio. https://www.stefino.it/biogelato/il-gelato-stefino/
Da Maritozzi e Gelati piccole opere d’arte ripiene di fresca creatività - Bologna
In Piazza San Francesco a Bologna c’è Maritozzi e Gelato di Barbara e Renato. Il connubio è curioso perché da una parte c’è il gelato, fatto con pochissimi ingredienti, cremoso e creativo, dall’altra i maritozzi, piccole opere d’arte, sfornati ogni giorno, fatti con burro della fattoria piemontese Fiandino, tuorli, miele, cannella. Tra le specialità, la StracciaLella, una stracciatella con albicocca, il Toffee con caramello salato e mandorle pralinate, il mascarpone e Tenerina, il bombardino, e le proposte vegan come il cioccolato con le visciole e una crema di caffè vegana con mandorle integrali. I piccoli maritozzi romani ripieni di gelato portano un pizzico di romanità a Bologna (Renato è il nipote della Sora Lella). Premiati nel 2025 con Tre Coni. https://www.maritozziegelato.it/

Si può anche fare la colazione estiva al Teatro del Gelato - Sant’Agostino (Fe)

Tutte le domeniche di agosto e a Ferragosto si può fare la colazione estiva a base di granita o gelato con panna fresca e brioche e caffè al Teatro del Gelato di Sant’Agostino, 20 km da Ferrara. La filosofia di questa gelateria, premiata da sette stagioni con i Tre Coni, è il gelato di ricerca. Ecco allora che si trovano gelati a basso tenore zuccherino in modo da distinguere bene ogni sapore, gusti a base di erbe e fiori della stagione in corso, zabaione al Marsala di Sicilia, ananas speziato, banana al Maracuja. https://www.ilteatrodelgelato.com/
Sorbetto al Sangiovese alla Gelateria del Borgo San Rocco di Savignano (FC)
La vera Romagna in un gelato. È quello che riesce a fare la Gelateria del Borgo San Rocco a Savignano sul Rubicone (FC). Nel laboratorio si rispetta la stagionalità, si usa frutta biologica di piccoli agricoltori e sempre tanti prodotti della Romagna. Così nascono gelati come il Sorbetto al Sangiovese con i frutti di bosco: base di Sangiovese, variegato con salsa di frutti rossi biologici (periodicamente) o il Malaga al Passito d’Albana di Romagna: un gelato all’uovo con Passito di Albana con uvetta biologica, e ancora Ricotta e Mirtillo del Cimone, con la ricotta del Caseificio Pascoli. Per la frutta si usano la pesca nettarina, le ciliegie di Longiano, i cioccolati sono mono origine (Madagascar, Costa d’Avorio). Fra i gelati salati (su ordinazione) quello ai peperoni rossi e gialli con salsa allo Squacquerone.
Il Panettone con gelato sul moscone è la novità di Staccoli – Cattolica (Rn)
Fra le novità dell’estate in riviera, c’è il Panettone con gelato sul moscone, proposto dal maestro pasticcere Staccoli di Cattolica. È un panettone particolare, in versione estiva a lievitazione naturale, con albicocche, arance e mandorle: soffice, profumato. Un dolce pensato espressamente per essere consumato anche in spiaggia, sotto l’ombrellone o sul moscone. Ed è proprio in spiaggia che viene consegnato su richiesta, accompagnato dal buonissimo gelato di giornata prodotto artigianalmente nella stessa pasticceria.

"Senigallia Città Gourmet", 5ª edizione

La leggendaria “spiaggia di velluto” ospita quest’anno la Valdichiana e Rovato, storica capitale della Franciacorta.

L’evento è programmato per domenica 31 agosto al Foro Annonario: a fine agosto, a Senigallia (AN) va in scena “Senigallia Città Gourmet”, un evento che, giunto alla 5ª edizione, si pone l’obiettivo di promuovere le straordinarie attrattive enogastronomiche della “spiaggia di velluto” e del suo territorio creando connessioni con altre realtà che si distinguono anch’esse per la particolare impronta enogastronomica.

Infatti, oltre alle tante attrattive che la caratterizzano, a Senigallia l’enogastronomia occupa un posto di primissimo piano, tant’è vero che questa elegante città balneare marchigiana può vantare addirittura cinque stelle Michelin che, in rapporto ad una popolazione di 44.000 abitanti, rappresentano sicuramente un record difficilmente eguagliabile da altre località, non solo italiane, ma dell’intero pianeta. Tuttavia, al di là di questo simbolico quanto significativo primato, Senigallia è depositaria di una vera e propria alta cultura del cibo, di una ricerca raffinata, una genuina sana competizione tra chi può esprimersi al meglio nel proprio settore di riferimento. Un livello di qualità che si percepisce in ogni angolo della città, nei ristoranti come nelle trattorie e nelle osterie, ma anche in pasticcerie, gelaterie, forni, pizzerie, enoteche e paninoteche. Tutti gli esercizi che somministrano cibo si esprimono a livelli di autentica eccellenza.

 

 

 

Nel pomeriggio di domenica 31 agosto, a partire dalle 18:00 e fino a tarda sera, l’arena allestita nel suggestivo scenario del Foro Annonario sarà teatro di Senigallia Città Gourmet: al centro la “Venera Nera”, una scenografica cucina a vista che costituirà il palcoscenico della Jam Session delle città e delle regioni gourmet sul quale si esibiranno ospiti illustri, territori che porteranno in dote sapori, profumi e coinvolgenti narrazioni. In un originale cooking-talk show, condotto da Monica Caradonna di Linea Verde RAI, fino a tarda sera si alterneranno sul palco i testimonial di due comprensori di grande appeal, depositari di autentici tesori, prodotti iconici che rappresentano un vanto del Made in Italy: Valdichiana e Franciacorta.

La Valdichiana proporrà il suo prodotto di punta, la famosa carne di razza Chianina, non limitandosi ad offrirla in degustazione, ma presentandola nelle sue caratteristiche più qualificanti: un vero e proprio fantastico viaggio attraverso le sue proprietà organolettiche, le modalità di assaporarla e prepararla. Andrea Petrini, Direttore del Consorzio IGP Vitellone Bianco dell’Appennino Centrale, spiegherà come riconoscere la carne di Razza Chianina, e Giovanni Corti, Presidente Associazione Amici della Chianina, illustrerà il valore aggiunto rappresentato dalla Chianina per la Valdichiana. Ma non solo! È previsto anche uno spazio per un corso di cucina tenuto dall’esperto macellaio Aldo Iacomoni, per quanto riguarda le modalità di taglio e battuta di Chianina, mentre il grigliatore Giorgio Iacomoni svelerà tutti i segreti della cottura della bistecca.

 

Tuttavia, questa vallata della Toscana orientale è molto conosciuta anche per i suoi vini, che saranno presentati da Eleonora Bianchi, Presidente della Strada del vino Terre di Arezzo, mentre Claudio Zeni, giornalista enogastronomico, completerà il racconto del “Brand Valdichiana” intrattenendo i presenti su storia e aneddoti della carne di Razza Chianina.

 Franciacorta sarà rappresentata dalla sua antica capitale, la città di Rovato, immersa nei vigneti che danno origine al pregiatissimo Franciacorta DOCG e capofila del progetto “Città della Carne”. La città è dominata dal Monte Orfano, sulla cima del quale sorge il Convento della Santissima Annunciata che offre un’immensa vista sulla Pianura Padana. Dalle viti piantate dai monaci, la Cantina Bellavista ottiene il pregiato Curtefranca DOC.

Fin dal periodo di appartenenza alla Repubblica di Venezia, Rovato ospita uno dei più importanti mercati di bestiame e, proprio in virtù della tradizione mercatale, nei secoli si è affermato il “manzo all’olio”, piatto tipico del territorio. Si cucina con uno specifico taglio bovino, il cappello del prete, e nell’occasione sarà proposto dallo chef Giuliano Zambelli della Trattoria del Gallo, in rappresentanza dell’Associazione ristoratori. Per conoscere da vicino questo affascinante lembo della Lombardia, due ambasciatori d’eccezione proporranno

un immaginario giro della Franciacorta: Tiziano Belotti, primo cittadino della Città di Rovato, affiancato da Riccardo Lagorio, noto giornalista del settore turistico e gastronomico.

Senigallia Città Gourmet” è organizzata dall’Amministrazione comunale di Senigallia ed è sede di tappa del Grand Tour delle Marche, il circuito di eventi proposto da Tipicità ed ANCI Marche, con Banco Marchigiano nel ruolo di project partner.

 

 


Il programma dettagliato nella piattaforma www.tipicitaexperience.it


Ferragosto in Darsena al Lungocanale di Ferrara – Rye River Days – Beer, Music& Stars!

Dal 13 al 17 agosto, la suggestiva location estiva di Ferrara si trasforma nel cuore pulsante dell’estate con Ferragosto in Darsena – Rye River Days, un evento gratuito ricco di emozioni, gusto e meraviglia sotto le stelle.
Cinque serate indimenticabili tra birra, musica e stelle cadenti!

Un evento che unisce birre artigianali, street food, concerti galleggianti e osservazione astronomica, per un’esperienza che profuma d’estate!

 

 

 

 

 

 

 

L'iniziativa è a cura di FEshion eventi, con il patrocinio del Comune di Ferrara.

COSA TI ASPETTA:

�� Birra artigianale Rye River servita da Mr Ock

�� Street food con specialità da gustare sotto le stelle

�� Palco galleggiante “on the river” con concerti live e Dj set ogni sera

�� Gin Experience con degustazioni di gin artigianali selezionati

�� Area osservazione cielo stellato, in collaborazione con le associazioni astrofili locali

�� Relax al parco, sdraiati sull’erba a caccia di stelle cadenti

�� Tutti i giorni dalle ore 19

Programma Musicale
13/08 Antimonio Live
14/08 Radio Konga – Negrita tribute band
15/08 Dj set by Erbolariovario
16/08 Karaoke Night
17/08 Trip Brothaz live + Dj set Icestain
Programma Conferenze Astrofili

14 Agosto dalle ore 20:30
“I viaggi astronomici alla ricerca dei cieli perduti” – Eclissi totali, piogge di stelle cadenti, aurore, comete e i cieli stellati più belli visti nelle nostre spedizioni in giro per il mondo.

A cura degli astrofili di Esploriamo l’Universo
www.esploriamoluniverso.com

15 Agosto dalle ore 20:30

“Alla scoperta del sistema solare: un viaggio tra pianeti, asteroidi e comete”.

A cura degli astrofili di Esploriamo l’Universo
www.esploriamoluniverso.com

16 Agosto dalle ore 20:30
“Il Cielo racconta…storie di costellazioni, stelle, pianeti e meraviglie del cielo”.

A cura del Gruppo Astrofili Columbia
https://www.astrofilicolumbia.it/

Gin Experience

🎉 Ferragosto in Darsena quest’anno si arricchisce di un’esperienza unica: Gin Esperience – la degustazione di gin artigianali! 🍸✨
L’evento è a ingresso gratuito, ma per chi desidera vivere un’esperienza ancora più speciale, c’è una grande novità:
👉 Con il braccialetto Gin Experience, potrai degustare una selezione esclusiva di gin artigianali, accuratamente scelti per sorprenderti.
🎟 Costo del braccialetto:
💻 5€ in prevendita online
📍 7€ in loco durante l’evento
Elenco dei Gin da degustare:

Stand Orco Bacco:

Malfy arancia

Malfy rosa al pompelmo

Cittadelle gin de france

Tenjaku

Dolce vita al bergamotto

Dolce vita dry gin

Nordes gin

Roku gin

Mangiatosa gin

Hendrick’s gin

Soero distilled gin

Bulldog

G Vine

Favignana

Gin mare

Generous gin

Più cinque

Santa ana

Marconi poli 46

Formentera gin

Adamus gin

Bobby’s gin

Yu gin

Stand Settesegreti

Settesegreti London dry Gin

Maite distilleria Libera (Lambro Street Bar)

Spiaggia Lunga

Furia

Fiamma

Chiosco La Pinata

Tanqueray

Bombay Saphire

 

 

FEshion event

Via Ripagrande, 84 Ferrara
349 5878324
direzione@feshioneventi.it
www.feshioneventi.it


"Treviso l'Altra", il Percorso di Borghi d'Europa per gli spiriti inquieti e liberi! A Refrontolo, l'Osteria Maresciallo

Correva l'anno del Signore 1976 e l'Arci-Uisp del Veneto pubblicava un libro destinato a ravvivare il dibattito civile e culturale del territorio: “Treviso l'Altra”.

I testi di Giorgio Dalla Barba e le fotografie di Antonio De Marco si accompagnavano agli interventi di Andrea Zanzotto, Franco Batacchi, 

 

Giangiacomo Cappellaro, Roberto Paronetto, per raccontare una Treviso 'diversa', 'altra', per l'appunto.

Un esperimento: il libro visto come veicolo di cultura socializzante e quindi sottratto ai consueti circuiti di élite, per essere consegnato alla gente, come strumento di lavoro per una approfondita ricerca sulla realtà della Marca.
Testi ed immagini non indugiavano quindi nella sterile esaltazione degli aspetti paesisticamente più noti: cercano invece di scavare sotto la superficie dell'apparente per mettere a fuoco i problemi, le contraddizioni di un ambiente che - al contrario di quanto avviene nelle solite rievocazioni trionfalistiche, ove impera la 'cartolina'- ha per protagonista l'uomo.

Così il libro diede origine a una fitta rete di incontri : basti ricordare quello di Oderzo, al Circolo dei Quattro Cantoni di Gina Roma, proprio la sera in cui si verificò il terremoto in Friuli (6 maggio). Ebbene, la rilettura dello straordinario intervento di Andrea Zanzotto ("Conoscere il passato e il presente per meglio preparare il futuro") ha convinto i giornalisti e i comunicatori di Borghi d'Europa, a riproporre un itinerario di conoscenza su 'quei' temi, visti oggi.

Rinasce così il Percorso Treviso l'Altra:

"Conoscere il passato e il presente per meglio preparare il futuro

Ripubblicazione dell'intervento di Andrea Zanzotto

La Vera Geografia:

Oderzo, Punto perso nell'universo

C'era una volta il Montello

La città del Giorgione e…

Treviso e le Rotte del Cagnan

Rifugi Urbani: il dio ombra

Ad una rocca

Il Piave e i suoi miti

La storia di Nonno Agostin

" Così, ritrovare l'umano nelle sue radici, salvare le peculiarità delle piccole patrie regionali e locali, indagarne il passato, la "memoria" in relazione con la struttura ambientale lungo il decorso storico, servirà a conoscerne meglio i problemi dell'oggi per affrontarli con maggiore energia e chiarezza di idee...Conoscere il vero volto della madre terra, o della propria piccola terra, nel quale restano impressi i segni del lavoro, tanto spesso sanguinoso, delle moltitudini oppresse nel passato, e che insieme conserva l'autorità di una armonia creata dalla natura e anche dall'uomo, è di estrema importanza, perché costituisce una ben solida base per dar fiducia a una scommessa positiva sul futuro " (Andrea Zanzotto)

Chissà quante volte ci siamo fermati sulla Crevada alla Osteria il Maresciallo, sempre a bordo della solita scassatissima Topolino, ai tempi dello studentato, impegnati come eravamo a cambiare il mondo.... O, forse, cercavamo una dimensione diversa, più a misura d'uomo. Erano gli anni delle
letture importanti (la Bibbia di quel periodo era Marcuse): l'osteria ci sembrava il tempio laico ove celebrare quella diversità.

Sandro e la moglie Giada non hanno mutato di molto l'aspetto dell'Osteria.

"Il rito dell'ombra, del calice di vino, sorbito con gli amici prima di cena, ogni giorno dell'anno, acquista il valore di una celebrazione della propria autonomia. Puntualmente tra le diciotto e trenta e le ventuno – con minore numero di adepti anche tra le dodici e le tredici le osterie si affollano di operai, di artigiani, di contadini, di intellettuali iniziati, e le discussioni fioriscono, mentre in giro si susseguono le mescite". Perchè l'Osteria è proprio questo, il luogo della comunicazione, il foro del tribuno del popolo, l'agorà dei non sottomessi alla massificazione. Qui si discute, si beve, si cerca solidarietà e consiglio, ci si sente partecipi in una microsocietà priva di gerarchie e pregna di spirito comunitario. (Ulderico Bernardi - Una Cultura in estinzione).

Se poi il vino è buono, i panini semplicemente favolosi, i taglieri di formaggi e salumi
dal sapore d'altri tempi, l'Osteria diventa il tempio laico dell'autonomia della cultura popolare.
Sia che si parli di politica o di sport, l'importante è esserci, partecipare.

+ foto Treviso l'Altra3

Questo, oltre alle buone cose, è quel che troviamo al Maresciallo.
"Nebbia in Valpadana, ombre in Osteria". Sia ben chiaro, non le osterie rifatte, luccicanti di plastica e altre diavolerie, capaci di rifilarti tramezzini industriali e vini bolsi e dove si ripete il rito della comunicazione silente, che passa soltanto attraverso i telefonini...

Ciro Cristofoletti sintetizzava in una sestina:

Scende su faggi e roveri – la neve fina fina,
miseria per i poveri – pei ricchi cocaina:
catarro nei ricoveri – musiche a Cortina.

 

 

CONTATTI
Via Lussemburgo n.42, Padova
Piazzale Martesana, Milano
email : borghideuropa@yahoo.com
redazione : info@italiadelgusto.com


13 tappe, 17 strutture convenzionate dove dormire. Disponibile la credenziale


LE STRADE DEI FORTI: IL VARO DEL NUOVO CAMMINO

Tutto è pronto sulle montagne piemontesi al confine con la Francia. Dal 1° agosto, chi vorrà mettersi in cammino, potrà percorrere "Le strade dei forti" scegliendo un turismo lento, fatto di incontri e di conoscenza reciproca, rispettoso delle tradizioni, sostenibile in termini di impatto ambientale e di accoglienza turistica. Dal Po al Monviso, prevede 13 tappe tra i luoghi più belli del Pinerolese, tra frutteti, castelli, vigneti, paesini, dimore fiorite, borghi più belli d’Italia come Usseaux e, poi, la Strada dell’Assietta, la città di Pinerolo, e ovviamente forti minori disseminati tra prati e rododendri e la grande muraglia piemontese, il Forte di Fenestrelle con i suoi 4000 gradini, la più grande struttura fortificata d’Europa e la più estesa costruzione in muratura dopo la Muraglia cinese.
Dopo la presentazione ufficiale a fine marzo, proprio al Forte di Fenestrelle, e due mesi intensi dedicati agli incontri e alla formazione di strutture e operatori, nonché a tutta la piattaforma logistica e organizzativa, chi cerca una vacanza lenta, per ritrovarsi, da agosto potrà percorrere queste 13 tappe che si snodano, per una parte, all’interno del Parco delle Alpi Cozie e, per un lungo tratto, sul Sentiero del Glorioso Rimpatrio dei Valdesi. È il simbolico "varo" del progetto: se è vero che i sentieri erano già esistenti e percorribili, ora ogni tassello, anche per quanto concerne l'organizzazione, è a regime.

LOGISTICA E ORGANIZZAZIONE

Qualche numero: 17 sono attualmente le strutture convenzionate dove dormire, 18 quelle dove fermarsi a mangiare mentre 7 realtà partner si occupano di servizi, dalle guide escursionistiche al trasporto bagagli.
È stata inoltre creata la credenziale, compagna di viaggio più fidata dei camminatori. Non è solo un documento: è la traccia concreta del percorso, una collezione di timbri, incontri, storie e chilometri. Durante il tragitto, a piedi o in bici, si potrà farla timbrare in diversi punti: strutture ricettive, uffici turistici, bar, ristoranti e associazioni locali. Ogni timbro è una tappa conquistata.
La credenziale, ritirata di persona o spedita via posta, dà diritto a uno sconto sulle strutture convenzionate e permette di ottenere la versione Pro dell’app Outdooractive per un mese per poter camminare in sicurezza anche senza connessione.  Insieme alla credenziale, una “surprise bag” raccoglie altri gadget e strumenti utili al cammino.
Punti di riferimento per i camminatori sono, invece, l’Ufficio di Turismo Torino e Provincia, in via del Duomo 1 a Pinerolo (Torino) e l'Ufficio del Consorzio Turistico Pinerolese e Valli, con sede in via Mazzini 30 a Pinerolo (331 3901745; info@turismopinerolese.it): entrambi forniscono informazioni e credenziali ai camminatori. È possibile inoltre prenotare i pernotti e il trasporto bagagli, oltre a eventuali esperienze e servizi aggiuntivi per famiglie.
Il cammino, che è stato inserito sulla piattaforma "Cammini d'Italia", attraversa tre valli - Chisone, Germanasca e Pellice - per 224 chilometri. Chi vuole, può anche percorrerlo in bicicletta: in questo caso, il percorso prevede 5 tappe, dalla pianura fino alla Strada dell’Assietta a 2500 metri, verso Sestriere e ritorno.
Il sito di riferimento, arricchito anche dalle proposte per famiglie e luoghi di interesse nei pressi delle tappe, è www.lestradedeiforti.it.

LE 13 TAPPE

Una terra di confine, costellata di forti e fortificazioni ideate per dividere e per difendere i territori e le comunità, sotto l’aspetto politico, geografico, culturale e religioso, offre ora l’opportunità di unire, condividere e conoscere questo esteso patrimonio locale.
Il fiume Po da Villafranca Piemonte è il punto di partenza della strada che si snoda, passando da Pinerolo, fino al Forte di Fenestrelle per poi proseguire verso il Monviso, il faro che accompagna lungo il percorso.
Nel mezzo, pianure, vigneti eroici, castelli di pianura, la Città di Pinerolo, laghi, cascate e forti, Usseaux, (facente parte dei Borghi più belli d’Italia), forti di alta montagna sulla meravigliosa Strada dell’Assietta, percorsa ogni anno da migliaia di turisti, fino al Forte di Fenestrelle.

Tappa 1: Villafranca Piemonte – Cavour

Tappa 2: Cavour – Pinerolo

Tappa 3: Pinerolo Centro

Tappa 4: Pinerolo – San Germano Chisone

Tappa 5: San Germano Chisone – Perosa Argentina

Tappa 6: Perosa Argentina – Fenestrelle

Tappa 7: Fenestrelle – Pian dell’Alpe (con variante attraverso Usseaux)

Tappa 8: Pian dell’Alpe – Casa Assietta

Tappa 9: Casa Assietta – Pattemouche/Pragelato

Tappa 10: Pattemouche/Pragelato – Massello

Tappa 11: Massello – Prali

Tappa 12: Prali – Conca del Prà

Tappa 13: Conca del Prà – Bobbio Pellice

o in alternativa la variante Conca del Prà – Gran Tour del Monviso


I TREKKING
Il cammino si può percorrere in autonomia ma il Consorzio Turistico Pinerolese e Valli ha anche pensato a tre trekking organizzati, più brevi: ognuno ha un focus.
Si può scegliere tra il Trekking dell’Assietta lungo le strade militari più alte d’Europa tra Val Chisone e Val Susa, nella bellezza dei Parchi Naturali delle Alpi Cozie (da percorrere in estate/autunno, durata 4 giorni, lunghezza 59.6 km, difficoltà media). Poi c'è il Trekking Sotto/Sopra, un’avventura nelle Valli Valdesi sotto e sopra la montagna alla scoperta del ‘bianco delle Alpi’, il talco, e l’azzurro dell’acqua, cascate e 13 laghi in un meraviglioso paesaggio alpino. (da percorrere primavera/estate/autunno, durata 4 giorni, lunghezza 32.5 km o, con seggiovia, 26.5; difficoltà medio facile; adatto anche a famiglie). Infine, c'è "La grande muraglia piemontese", un trekking tra città e paesi un tempo francesi e borghi più belli d’Italia passando per il Forte di Fenestrelle (da percorrere in primavera/estate/autunno, durata 4 giorni, difficoltà medio facile, adatto alle famiglie).


Il Panuozzo e la Pizza nel ruoto le specialità campane provate da Borghi d’Europa da Otto Pizza

Milano, 14 Luglio 2025 - Gragnano è un paese situato a sud della città Metropolitana di Napoli, circondato dalla catena dei Monti Lattari e famoso per la qualità della sua Pasta Igp trafilata in bronzo, ma anche per due specialità dell’universo della pizza campana come il Panuozzo e la Pizza nel ruoto.

Borghi d’Europa ha potuto assaggiare queste due prelibatezze della tradizione di Gragnano nel capoluogo meneghino, da Otto Pizza in Corso San Gottardo, a pochi passi dai frequentatissimi Navigli.

Otto Pizza è una piccola e vivace tana del gusto campano un po’ ancora inedito, aperto nel 2021 da Luigi De Pari, coadiuvato dalla moglie Giusy, che propone alla clientela affamata i cardini della tradizione di Gragnano, partendo da lievito madre derivato da grani antichi e una farina di tipo 0, e per arrivare alle farciture originali, usando ingredienti locali al 100%, che danno quel gusto avvolgente e saporito al palato.

Il Panuozzo è un prodotto da forno simile a una pizza farcita a mò di panino, nato negli anni '80 e diventato una specialità locale che spicca per croccantezza e sapore, quelli provati da Otto Pizza sono stati quello con Provola Affumicata di Agerola e friarielli e il Panuozzo con la stessa Provola di Agerola e la Porchetta di Ariccia.

Invece, la Pizza nel ruoto è famosa perché al posto di essere cotta direttamente sulla base del forno, viene cotta su una caratteristica teglia tonda e bassa, esaltando cosi sia morbidezza che croccantezza.

Le due Pizze nel ruoto provate da Borghi d’Europa sono state la Stracciata, con impasto realizzato con farina di grano tenero 0, germe di grano, lievito madre di "Grano Antico Risciola", datterino rosso, stracciata di bufala, pesto di basilico senz'aglio, olio extravergine e la Fresh, con Impasto con farina di grano tenero 0, germe di grano, lievito madre di "Grano Antico Risciola" zucchine e melanzane grigliate, stracciatella di bufala, lime, menta e maionese.

Non poteva mancare la proposta dolce: il Ruoto di Pizza dolce, con Nutella, cioccolato bianco e Pan di stelle.

Vari gusti, alcuni più freschi perfetti con la calura estiva, altri pìù classici della tradizione campana, uniti alla storicità della tecnica di realizzazione delle due specialità che richiamano Gragnano e alla passione messa da Luigi De Pari con la moglie Giusy, rendono Otto Pizza un luogo del gusto tipico assolutamente meritevole di essere comunicato e raccontato.

Così va bene!

(Alessio Dalla Barba)

 

Via Lussemburgo n.42, Padova
Piazzale Martesana, Milano
email: borghideuropa@yahoo.com
redazione: info@italiadelgusto.com


A Grottaglie il centro storico si trasforma in una festa dei sensi con “Orecchiette nelle 'nchiosce”

Sapori, storie e tradizione: a Grottaglie (TA) l’11 e 12 agosto l’evento dedicato all’orecchietta pugliese: 10 + 1 motivi per esserci: 11ª edizione 11 chef, 11 piatti e 11 agosto per dare il via a due giornate di festa, gusto e cultura. E poi laboratori, musica e tanto divertimento.

Orecchiette con pesto di pomodoro ed erbette aromatiche tipico di Pantelleria, con pesto di pala di fico d’India, con spigola del Mediterraneo, con cozze, con salsiccia di suino nero pugliese, con cipolla rossa di Acquaviva. E ancora, con caciocavallo Podolico del Gargano e con ricotta di capra jonica.

Sono solo alcune delle combinazioni che prenderanno vita all’undicesima edizione di “Orecchiette nelle 'nchiosce – On the Road”, in programma l’11 e 12 agosto 2025 nel centro storico di Grottaglie, la città delle ceramiche nel cuore del tarantino.

Tutti i piatti in degustazione saranno preparati con ingredienti provenienti da Presìdi Slow Food, a garanzia di qualità, territorialità e sostenibilità. Un vero e proprio percorso gastronomico all’aperto, nato per celebrare la regina indiscussa delle tavole pugliesi: l’orecchietta. Antica, amata, inimitabile.

 trasformare i sapori in racconto saranno 11 chef, ciascuno protagonista di una postazione gourmet tra le caratteristiche 'nchiosce — i vicoli bianchi, intimi e suggestivi del centro storico grottagliese. Un’esperienza sensoriale che unisce tradizione, creatività e apertura al mondo, con un’attenzione speciale all’inclusività: tra le proposte ci saranno anche due piatti gluten free, pensati per garantire gusto e identità mediterranea a ogni tipo di esigenza alimentare.

 

Ma “Orecchiette nelle 'nchiosce” non è solo cucina. È incontro, manualità, esperienza condivisa. I visitatori potranno imparare a fare le orecchiette a mano, danzare i primi passi di pizzica o modellare l’argilla al tornio nei laboratori curati dal progetto Torniamo, che unisce saperi antichi e nuove generazioni.

A rendere l’esperienza ancora più autentica ci saranno due donne simbolo della tradizione pugliese: Nunzia Caputo, la pastaia di Bari Vecchia diventata virale per la sua arte, e Zia Lella (Aurelia Arces), custode delle tecniche locali grottagliesi. Insieme, daranno voce al podcast live “Le Signore delle Orecchiette”, un viaggio tra storie di cucina, famiglia e radici, da ascoltare in piazza con il cuore.

Il viaggio dei sensi sarà completato da cantine e birrifici artigianali, con etichette selezionate in abbinamento ai piatti, e da due serate di musica dal vivo: l’11 agosto con i ritmi travolgenti dei Cardoncelli Seduti, il 12 agosto con il Drum Fest, che porterà batteristi da tutta Italia ad animare le mura antiche con sonorità pop, rock e dance.

Grazie al sistema di QR code, ogni visitatore potrà votare – una sola volta – il proprio piatto di orecchiette preferito, diventando protagonista di un gioco che mescola gusto, partecipazione e memoria.

10 + 1 motivi per esserci

Il numero 11 torna e si moltiplica. Perché tutto è cominciato nel 2011, e da allora “Orecchiette nelle 'nchiosce” è cresciuto insieme alla sua comunità, tra vicoli imbiancati a calce, mani infarinate e profumi di erbe mediterranee.

Oggi, alla sua 11ª edizione, celebra non solo un traguardo, ma una promessa: 11 chef, 11 piatti, 11 agosto. Un intreccio di gusto, festa e cultura popolare che racconta, più di ogni parola, l’identità profonda di una terra.

Perché ogni edizione è un viaggio nei sapori. E ogni assaggio, un ritorno alle radici.

“Orecchiette nelle ‘nchiosce – On the Road” è un evento organizzato dall’Associazione Le Idee non Mancano APS, con il patrocinio del Comune di Grottaglie, della Pro Loco e di Slow Food Vigne e Ceramiche, in collaborazione con il progetto internazionale Retrogusti – Food Tales.

Le orecchiette saranno fornite dal Pastificio Maffei.

 

CHEF E RICETTE ONN 2025

1)     Anna e Loredana Ballo – Chef a domicilio

Nome: "Orecchiette alla Norma estiva del Mediterraneo"

Presidio Slow Food: Melanzana violetta di Ostuni

Ricetta: Ammogghju (pesto di pomodoro ed erbette aromatiche tipico di Pantelleria) con melanzane, cacioricotta di capra, croccante di pane ed erbe della macchia mediterranea

2)     Maria Carmela D’Acunto – La Luna nel Pozzo (Grottaglie, Taranto)

Nome: “Orecchiette alla salsiccia di suino nero pugliese con zucchine (di agricoltura rigenerativa) in doppia consistenza”

Presidio Slow Food: Salsiccia di suino nero puglies

3)     Luigi Fabbiano - Wine & Co (San Giorgio Jonico, Taranto)

Nome: “Orecchiette con Salicornia, gamberi, pomodorino, tarallo di trebbie e profumo di limone”

Presidio Slow Food: Pomodoro giallorosso di Crispiano

4)     Vito Rossini – Food truck The Heel of the Boot (Austin, Texas – USA)

Nome: “Orecchiette con pesto di Pala di fico d’india e mandorle, servite con pomodori secchi, sugo di pomodoro e stracciatella e granella di mandorle tostate”

Presidio Slow Food: Pomodorino di Manduria

5)     Tito Nasufi - Scardicchio Food (Bari)

Nome: “Orecchiette salsa di datterino infornato ai 3 colori con crema di ricotta e pesto di basilico”

Presidio Slow Food: Cacioricotta di capra Garganica

6)     Giuseppe Panebianco – Fragrante (Palo del Colle, Bari)

Nome: “Orecchiette al pesto di zucchina, spigola del mediterraneo in btc (bassa cottura) polvere di taralli di palo e scorza di limone”

Presidio Slow Food: Agrumi tradizionali di Palagiano

7)     Alessio Greco – Tenute Bellamarina (Torre Santa Susanna, Brindisi)

Nome: “Orecchiette e Ceci con ristretto di Fiaschetto di Torre Guaceto, terra di olive e riduzione di peperone arrostito”

Presidio Slow Food: Pomodoro Fiaschetto di Torre Guaceto

8)     Roberto Salvemini – Ristorante Dalle Nonne (Sannicandro di Bari, Bari)

Nome: “Orecchiette con fonduta di cipolla di Acquaviva e ragù di polpo in doppia cottura”

Presidio Slow Food: Cipolla rossa di Acquaviva

9)     Adriano Schiena – Terramossa (Alberobello, Bari)

Nome: “Orecchiette infornate con mozzarella, polpettine di carne, caciocavallo, salsa al pomodoro e formaggio”

Presidio Slow Food: Caciocavallo Podolico del Gargano

10)   Danilo Doria – Atelier Doria•osteria contemporanea (Brindisi)

Nome: “Orecchiette pugliesi alla zucca, ricotta salata al limone e alici, crumble alla ‘nduja”

Presidio Slow Food: Ricotta di capra jonica

11)  Antonella Ricciolo (Postazione senza glutine) – Moleque Comida de Rua (Taranto)

Nome ricetta n°1: “Orecchiette gluten free con pizzutello di Fasano, crema di bufala e fagiolini croccanti”

Nome ricetta n°2: “Orecchiette gluten free con cozze, susine e trito di erbe del mediterraneo”

Presidio Slow Food: Cozza Nera di Taranto

 

 

Per informazioni:
www.orecchiettenellenchiosce.com
www.facebook.com/orecchiettenellenchiosce
Tel. 327.3341089

 

(a cura di Gianluigi Veronesi)


Una giornata all’Abbazia benedettina di Santa Maria Assunta di Praglia: un itinerario attraverso i chiostri

L'Abbazia benedettina di Praglia è un gioiello di spiritualità e storia incastonato nella campagna veneta, ad una decina di chilometri da Padova, con la splendida cornice dei Colli Euganei.

Fin dalla sua fondazione, datata fine dell’XI e inizio del XII secolo, è stata un faro di devozione, cultura e impegno monastico e oggi è un luogo intriso di sacralità e bellezza e meta di un importante turismo religioso.

Ogni visita si trasforma in un percorso di arte, storia e cultura. Si parte dalla chiesa abbaziale dedicata a Santa Maria Assunta, poi si visitano i chiostri (pensile, botanico e rustico), il refettorio monumentale (al cui interno si notano, un magnifico arredo ligneo, una grande “Crocifissione” - dipinto della fine del ‘400 di Bartolomeo Montagna - e un pulpito in marmo, utilizzato per la lettura delle Sacre Scritture durante i pasti, l’imponente biblioteca monumentale, la loggetta Fogazzaro e la sala del capitolo.

Ora ed Labora” è il motto dell’ordine fondato da San Benedetto da Norcia. E quindi i monaci di Praglia dividono il loro tempo tra preghiera, studio ed attività lavorative.

Tra le varie attività si ricorda quella agricola per la produzione di olio, miele e vino (circa 60.000 bottiglie all'anno).

Di notevole interesse anche il Centro per il restauro dei libri antichi dove si riportano all'antico splendore quasi 200 libri all'anno e i laboratori erboristico e cosmetico (Apis Euganea) per la produzione di tisane, infusi e rimedi naturali, creme cosmetiche comprese.

 

 

 

 

Dal sito www.praglia.it:

La Comunità Benedettina di Praglia è attualmente la più numerosa d’Italia (comunità maschile) e conta circa 40 membri. La maggior parte dei monaci vive stabilmente a Praglia mentre alcuni di essi abitano nelle tre case dipendenti (San Giorgio Maggiore di Venezia, Monte della Madonna di Teolo, Sadhu Benedict Math in Bangladesh). Attualmente l’Abate è il P.D. Stefano Visintin.

GIORNATA MONASTICA:

Ore 5:15 Mattutino – Lectio divina

Ore 7:30 Lodi

Ore 8:00 Eucarestia

Ore 9:15 Lavoro

Ore 12:30 Sesta

Ore 15:00 Nona

Ore 15:30 Lavoro

Ore 18:00 Vespri (18:30 alla domenica con l’orario legale)
Lectio divina (il giovedì i Vespri alle ore 18:45)

Ore 20:30 Compieta

Eucarestia domenicale ore 11:00 (Messa conventuale solenne in canto gregoriano)

Tra i prodotti reperibili al negozio presso l’Abbazia - negozio@praglia.it - segnaliamo:

 

 

 

 

 

Decanus (750ml)
Colli Euganei rosso riserva DOC
80% Merlot - 20% Cabernet Sauvignon
È il rosso di spicco dell’abbazia, modello della sua antica arte di vinificare. Vino rosso secco, corposo, fine e delicato. All’olfatto la lunga e paziente maturazione in botte di legno dona note terziarie speziate, di frutta rossa, ciliegia e sottobosco.

 

 

 

 

Festum Spumante Fior d’Arancio (750ml)
Fior d’Arancio Colli Euganei DOCG
Vino spumante di qualità del tipo dolce ottenuto da uve Moscato dei vigneti coltivati all’interno delle secolari mura dell’Abbazia di Praglia. Vino dolce, sorprendentemente fruttato, da accompagnare al dessert.

 

 

 

 

 

 

 

Pratàlea Rosso (750ml)
Colli Euganei Merlot DOC - 95% Merlot - 5% Raboso
Tipologia: colli euganei Merlot DOC. Uvaggio: merlot-cabernet sauvignon. Allevamento: cordone speronato. Densità d’impianto: 4500 ceppi/ha. Resa: 60 q.li/ha. Terreno: argilloso. Ripropone a modo suo la tradizione quasi millenaria del vino rosso Euganeo. Un vino rosso secco, da consumare giovane, dalla facile beva, con spiccate note di frutta rossa e sfumature di tabacco.

 


 

 

 

Domnus Abbas Nature (750ml)
Metodo classico Brut nature
1/3 Chardonnay - 1/3 Garganega - 1/3 Raboso
Spumante Metodo Classico, con rifermentazione in bottiglia e remuage a mano, secondo la secolare tradizione. Almeno 30 mesi sui lieviti. Uvaggio in percentuale uguale di Garganega, Chardonnay, Raboso. Non dosato. Spiccata freschezza e sapidità.

 

 

 

 

 

Ex Alto (750ml)Metodo classico Extra Brut
Pinot Nero
Ex Alto, è lo spumante rosato ottenuto da uve Pinot nero mediante fermentazione in bottiglia secondo il “metodo classico” un tempo detto anche “metodo benedettino”. Vino che si presenta all’olfatto con timidi sentori fruttati e freschi di fragola e ciliegia invaiate ma che emergono decisi al gusto. Ideale servito fresco come aperitivo o accompagnando vivande crude, bollite o cotte al vapore.

Altri prodotti sono visibili in cantina - www.praglia.it/cantina/ -

 

 

 

Monastero dell’Abbazia di Praglia
Via Abbazia di Praglia, 16 Teolo PD
Tel. 049 999 9300
www.praglia.it

 


(a cura di Tiziano Argazzi – giornalista)

 

 


Tappa golosa del Grand Tour delle Marche: dal 9 al 20 agosto Ascoli Piceno celebra l’“Ascoliva Festival”!

Dal 9 al 20 agosto, tappa golosa del Grand Tour delle Marche con il Festival mondiale dell’Oliva ascolana del Piceno DOP.

L’Oliva all’ascolana è un’autentica icona, un simbolo del buon gusto non solo delle Marche, ma dell’intero Bel paese, un’ambasciatrice della tavola italiana, regina dell’aperitivo per eccellenza alla quale è affidato il compito di dare avvio ad ogni convivio, facilitare relazioni e socializzazione. Ben conosciuta ad ogni latitudine, questa golosa specialità ha come ingrediente principale l’Oliva Tenera Ascolana del Piceno DOP, alla quale è addirittura dedicato un Festival. Mondiale, naturalmente!

Ascoliva-Festival mondiale dell’oliva ascolana del Piceno DOP, è questa la denominazione ufficiale di un’iniziativa di straordinario successo! Basti pensare che nelle precedenti undici edizioni - quest’anno si celebra la dodicesima - ha totalizzato una cifra complessiva superiore al mezzo milione di visitatori a testimonianza del richiamo esercitato da questo esclusivo prodotto, ma anche dall’eccezionale bellezza del centro storico di Ascoli Piceno, fascinosa città delle cento torri costellata di preziose chiese e splendidi monumenti, interamente “scolpita”, nel corso dei secoli, nelle eleganti tonalità del pregiato travertino locale.

 


Ascoliva Festival 2025
si svolgerà dal 9 al 20 agosto nella centralissima piazza Arringo, cuore della città, dove sarà allestito il “Villaggio dell’oliva”, un percorso espositivo destinato ai produttori di olive ascolane ripiene DOP, ma all’interno del quale troveranno spazio anche ben 12 piatti della tradizione gastronomica locale.

Piazza Arringo ospiterà l’intero ricchissimo programma di Ascoliva Festival, comprendente degustazioniguidate, laboratori con assaggi, nonché una serie di eventi enogastronomici e culturali capaci di coinvolgere le migliaia di visitatori attratti dal capoluogo piceno. Tra questi spiccano l’Oliva Day, con le Olimpiadi dell’oliva, ed il “Premio Ascoliva”, consistente in un riconoscimento attribuito a chi si è caratterizzato per aver contribuito alla promozione del territorio piceno anche, ma non solamente, attraverso le suadenti suggestioni esercitate dal comparto enogastronomico.

Com’è ormai consuetudine, non mancherà di suscitare notevole interesse la gara tra le massaie, una singolar tenzone per la realizzazione della migliore oliva ascolana ripiena fatta in casa, un’ulteriore dimostrazione del radicamento di questa preparazione nella tradizione gastronomica picena.

Ascoliva Festival è patrocinato da Comune di Ascoli Piceno e dalla Regione Marche ed è sede di tappa del Grand Tour delle Marche, il circuito di eventi promosso dall’organizzazione di Tipicità ed ANCI Marche.

 

 

Tutte le info sul www.ascoliva.it e su www.tipicita.it


Borghi d'Europa riparte dal poeta Andrea Zanzotto, che nel 1976, donava ai giornalisti fondatori della rete euro, un testo profetico, destinato al libro "Treviso, l'Altra"

Borghi d'Europa riparte dallo straordinario intervento del Poeta Andrea Zanzotto, che , nel 1976, donava ai giornalisti fondatori della rete europea di informazione, un testo profetico, destinato al libro Treviso, l'Altra.
" Conoscere il passato e il presente per meglio preparare il futuro "  : da qui si snoda l'itinerario di conoscenza che Borghi d'Europa allarga alla riflessione  di oltre cento delegati, per approfondire le 'parole' chiave ditante storie raccolte in questi anni.
Il 2025 celebra anche il 25° Anniversario della nascita della IAI (Iniziativa adriatico ionica,Forum intergovernativo per la cooperazione regionale nella regione adriatico ionica), che Patrocina il Progetto L'Europa delle scienze e della cultura.
Progetto che comprende Il Cammino delle Identità, i Percorsi Internazionali di Borghi d'Europa, presentati a Milano, nella sede del Parlamento Europeo nel lontano aprile del 2019.
" Così, ritrovare l'umano nelle sue radici,salvare le peculiarità delle piccole patrie regionali e locali,indagarne il passato, la "memoria", in relazione con la struttura ambientale lungo il decorso storico, servirà a conoscerne meglio i problemi dell'oggi per affrontarli con maggiore energia e chiarezza di idee...Conoscere il vero volto della madre terra, o della propria piccola terra,nel quale restano impressi i segni del lavoro,tnato spesso sanguinoso, delle moltitudini oppresse nel passato, e che insieme conserva l'autorià di una armonia creata dalla natura e anche dall'uomo, è di estrema importanza,perchè costituisce una ben solida base per dar fiducia a una scommessa positiva sul futuro " (Andrea Zanzotto)
Gli appuntamenti
28 agosto, Ogliano (Conegliano), Terra di Vino e Ville Venete
Percorso Aquositas e Percorso Borghi della Storia : Le Via del Baccalà e la storia delle Repubbliche Marinare ;
3 settembre, Cinto Euganeo (Padova), I Colli Euganei
Percorso Eurovinum: I vini Vulcanici
Percorso Borghi della Storia : Borghi e Città di Fondazione
23 ottobre, Refrontolo (Conegliano-TV)
Percorso La Via dei Norcini
Percorso I Mulini del Gusto e le Via del Pane
24 ottobre,  Friuli Venezia Giulia
Eurosostenibilità : Eurovinum
Per ognuno degli appuntamenti è prevista la partecipazione, ad invito, di giornalisti, comunicatori, rappresentanti delle Associazioni e della Istituzioni locali, Imprenditori ;
- Verranno degustati i prodotti delle Aziende coinvolte nei progetti europei e 'raccontati' dai protagonisti della filiera agroalimentare;
- Gli incontri multimediali, ad interviste, verranno documentati in una rassegna stampa conclusiva.

CONTATTI
Via Lussemburgo n.42, Padova
Piazzale Martesana, Milano
email : borghideuropa@yahoo.com
redazione : info@italiadelgusto.com

 


A Giavera del Montello (TV) torna “Intavolando nel Parco quarta edizione”, del grande show della ristorazione veneta, ricca di novità.


Giovedì 31 luglio nel parco della “Cucina di Crema” la Notte dei Gourmet firmata dai ristoratori del gruppo “Intavolando”: 50 banchi di assaggio, show cooking, food e cocktail d’autore, musica. In omaggio il “Passaporto del Gusto” e sarà ancora una volta la grande festa di “Intavolando nel Parco” a rendere più golosa l’estate veneta, con la quarta edizione della Notte dei Gourmet, organizzata dall’associazione di ristoratori “Intavolando” sotto la regia di Maurizio Potocnik Reeds, che fonde creatività, esplosione di sapori, convivialità, musica ed eleganza. L’evento si preannuncia più ricco di partecipanti (sono attese ottocento persone) e carico di novità, confermando il parco del ristorante “La Cucina di Crema” a Giavera del Montello (TV) quale palcoscenico ideale in cui mettere in scena, dalle ore 19.30 fino alla mezzanotte, lo show di chef, pasticcieri, cantine vinicole e noti marchi del mondo food & beverage, provenienti da tutto il Veneto e dal Friuli Venezia Giulia. “Intavolando” (che riunisce dodici ristoratori delle province di Treviso, Venezia e Belluno) schiererà la squadra al gran completo, a cui si aggiungeranno le tredici nuove aziende associate da quest’anno, gli sponsor e gli ospiti speciali. La formula vincente è sempre quella, apprezzatissima, degli show cooking: i piatti preparati in diretta dagli chef patron e dalle brigate di cucina, sotto gli occhi del pubblico. Ogni ristorante sarà “gemellato” con un’azienda vinicola, che abbinerà le proprie etichette alle originali specialità culinarie sia dolci che salate, alcune delle quali pensate ad hoc per la Notte dei Gourmet. Nel parco saranno disseminati ben 50 banchi d‘assaggio, suddivisi per aree. I gourmet potranno “viaggiare” seguendo liberamente il proprio estro, nella scelta dei vini e dei piatti da gustare. Altra novità dell’edizione 2025 è la doppia opzione del ticket d’ingresso: il percorso classico costa 60 euro, più la cauzione del calice e porta calice (5 euro); tavolo lounge riservato con servizio sommelier 80 euro. Tutto lo show avrà come colonna sonora le selezioni musicali del dj Alfred Azzetto, invitato anche quest’anno ad animare la festa montelliana. Inoltre, agli ospiti sarà dato in omaggio il “Passaporto del Gusto”, la nuova proposta dell’associazione: sostando in una delle 25 insegne associate si potrà ricevere il relativo timbro che attesta il passaggio; chi avrà raccolto 12 timbri nel passaporto, nell’arco di 18 mesi, potrà richiedere il menu degustazione gratuito a sua scelta (vini esclusi), da prenotare in uno dei 12 ristoranti di “Intavolando

Ecco i ristoranti, i piatti in menu e le cantine vinicole abbinate nell’evento del 28 luglio. Andretta (Rolle di Cison di Valmarino, TV) Zuppetta tiepida ai porcini freschi, capasanta scottata, olio al prezzemolo e vela di pane; Mousse allo yogurt, crumble al cioccolato e fragole fresche, vini Le Manzane (San Pietro di Feletto, TV); La Cucina di Crema (Giavera del Montello, TV) Cappuccino di seppioline al rosso Venezia con spuma soffice di patata Carantina del Montello; Bavarese al cioccolato fondente e fragole, vini La Viarte - Redfine Wine (Prepotto, UD); Da Ugo (Bigolino di Valdobbiadene, TV) Lasagnette di pasta fresca croccanti con volpina della laguna su crema di piselli, peverasse e polvere di bergamotto, Delizia al Prosecco Superiore Docg, albicocche e mandorle, vini Colle Regina (Farra di Soligo, TV); Alla Pergola da Livio (Saccol di Valdobbiadene, TV) Crema di zucchine con tortello ripieno del suo fiore, cialda di parmigiano e datterino confit; Pane di sesamo nero con speck della casa, burro montato alla spuma di rafano, vini Az. Agr. Capitel di Agostinetto M. Vittoria (San Pietro di Barbozza, TV); Locanda Solagna (Vas, BL) Polpetta di polpo e patate con maionese di acqua di polpo; Focaccia del recupero, vini Adami (Vidor, TV); Locanda da Condo (Col San Martino, TV) Rotolini di manzo farciti con Casatella Trevigiana Dop su misticanza e vinaigrette ai semi di sesamo nero; Semifreddo di lamponicon salsa ai frutti di bosco e croccantini al cioccolato fondente, vini Foss Marai (Guia di Valdobbiadene, TV); Osteria La Terrazza (Valdobbiadene, TV) Uovo sodo e acciughe, pane soppressa e verdure in agrodolce, vini Cecchetto (Vazzola, TV); Algiubagiò (Venezia) Baccalà mantecato alla veneziana con wafer salato, Bottoni di pasta alle erbe di laguna ripieni di baccalà alla vicentina e crema di peperoni rossi, vini Sandro De Bruno - Lessini Durello (Montecchia di Crosara, VR); Osteria Jodo (Maser) Risotto ai porcini, risotto alle rape rosse e Morlacco, risotto ai porri, basilico, limone e caprino, vini della Strada del Montello e Colli Asolani (TV); Tino Traghetto (Roncadelle di Ormelle, TV) Morbidoso al nero di seppia, Casatella Trevigiana Dop, rucola selvatica, carpaccio di seppia e gocce di lampone; Terrina di pesche al Prosecco Docg, crumble al pistacchio salato, gel alla menta, vini Conte Manlio della Frattina (Frattina di Pravisdomini, PN); Pasticceria Villa dei Cedri (Valdobbiadene, TV) Hamburgher di sfoglia vegetariano con Casatella Trevigiana Dop, peperone rosso al forno e salsa alla senape, Mattonella rivisitata con gelato al caramello salato, biscotto morbido al cioccolato, salsa al mou e croccante alla mandorla, vini Cantina Tenuta Luisa (Mariano del Friuli, GO); Borsa Bistrot (Castelfranco Veneto, TV) Crocchette di seppia al nero in crosta di mais, Orzorro al peperone arrostito, rapa rossa affumicata, anacardi e alici, vini Montelvini - Asolo Experience (Venegazzù di Volpago del Montello, TV).

 

Altrettando eccezionale sarà l’allestimento dei corner dedicati ai tredici associati di “Intavolando” e agli ospiti speciali dell’evento, tra cui delle importanti new entry, tutte da scoprire, e dei graditi “ritorni”. Come i Gioielli di Lucrezia, le ostriche dell’Emilia Romagna, il cui debutto a “Intavolando nel Parco”, lo scorso anno, fu salutato dal pubblico con un’ideale standing ovation. Anche Simone Baggio, l’Alchimista di Castelfranco Veneto, concederà il bis la sera del 28 luglio, dopo l’alto gradimento riscosso dai suoi inediti Cocktail Gourmet nell’edizione 2024. Questo l’itinerario dei corner e le specialità proposte: ”I Gioielli di Lucrezia” ostriche dell’Emilia Romagna; le nobili miscele di Dersut Caffé; vini d’autore Vetrina Sapaio; Brandy & Romate Cherry Cardenal Mendoza; Latteria Perenzin 1898 - Cheese bar e formaggi degustazione di formaggi; Norah’s Beer & Norah’s Hill birra agricola, sapori autentici e ospitalità di charme; in degustazione birre artigianali, tartare di manzo al naturale con maionese alla birra e cracker integrale alle trebbie, dessert il “Birramisù”; Spolert Radical Grill e Spolert il Panino Gourmet, il tutto abbinato al corner Dorigo Wines, Vignaioli in libertà - Friuli Colli Orientali; Olio di Maser - Frantoio Michele Callegari degustazione del pluripremiato olio extravergine d’oliva; Salumi Dai Rossi degustazione di salumi tipici; degustazione di Casatella Trevigiana Dop; Assenz.Io Wellness Design Solution; “Intavolando nel Parco 2025” si avvale del patrocinio del Comune di Giavera del Montello e del sostegno di prestigiosi partner: Dersut, Pregis, Tecno Clean, Consorzio per la tutela del formaggio Casatella Trevigiana Dop, Assenz.Io, Banca Prealpi SanBiagio.

 

 

 

Informazioni e prenotazione diretta: tel. e whatsapp 0422776042; e-mail info@lacucinadicrema.it

Informazioni e prenotazioni in tutti i ristoranti “Intavolando”, consultando il sito intavolando.it

Maurizio Potocnik direzione creativa e operativa Tel. + 39 3939435574 – grafica@magnarben.it

 

 

 


(a cura di Gianluigi Veronesi)


Orient Express Corinthian, il più grande yacht a vela del mondo approderà nei Caraibi nel 2026

A partire da ottobre 2026, Orient Express Corinthian approderà nei Caraibi, ed ora, le prenotazioni sono ufficialmente aperte. Espressione di comfort assoluto, servizio senza pari, viaggi esclusivi, esperienze memorabili e tecnologie all’avanguardia per una navigazione responsabile, Orient Express Corinthian ridefinisce l’arte del viaggiare per mare.

ITINERARI INEDITI PER UNA DESTINAZIONE D’ECCEZIONE

Il viaggio inaugurale è previsto per lunedì 12 ottobre 2026, con partenza da Lisbona per una traversata atlantica di due settimane fino alle Barbados: un itinerario interamente dedicato al benessere, che inaugura la stagione autunnale sotto i cieli tropicali.

Da ottobre 2026 fino a marzo 2027, Orient Express Corinthian offrirà itinerari da tre a nove notti, alla scoperta di lagune di colore turchese, arcipelaghi incontaminati, baie cristalline, barriere coralline variopinte e calette segrete.

Dalle coste raffinate di Saint-Barth alle spiagge più intime di Moskito Island, dalle acque smeraldo delleExumas ai regni corallini delle Tobago Cays, ogni approdo sarà un racconto a sé. Ma la vera magia inizia già durante la navigazione stessa: sospinti dagli alisei, i paesaggi si svelano lentamente in un viaggio sensoriale che celebra la lentezza, l’attesa e l’incanto del viaggio.

Ogni esperienza è pensata per sorprendere e stupire: esplorazioni guidate in santuari naturali incontaminati, tributi alla gastronomia locale e una collezione di momenti sospesi tra realtà e sogno.

UN VIAGGIO DEI SENSI ANCHE RESTANDO A BORDO

A bordo di Orient Express Corinthian, l’eleganza dell’artigianato francese viene reinterpretata in chiave contemporanea, ispirandosi all’eredità stilistica del marchio.

L’architetto Maxime d’Angeac, Direttore Artistico di Orient Express, firma interni raffinati che richiamano l’età dell’oro dei viaggi in treno con una sensibilità moderna, dove la maestria dei migliori artigiani francesi, evoca il fascino dei leggendari transatlantici come il Normandie. Lo yacht, a vela, presenta 54 suite, da 45 a 230 m², tutte dotate di ampie finestre panoramiche o terrazze private e soffitti alti, per offrire un senso di spazio senza precedenti sul mare.

Cinque ristoranti e spazi per cene private: l’arte della tavola si eleva grazie alla firma dello chef pluristellato MICHELIN Yannick Alléno, ed Executive Chef sia del treno storico Orient Express che dello yacht a vela. Un cabaret di 115 posti, uno studio di registrazione all’avanguardia, due piscine e una marina completano un universo sofisticato dove ogni sera promette una nuova scoperta.

Orient Express Corinthian reinventa il concetto stesso di Voyage, coniugando eleganza e spirito di avventura ungo una rotta tropicale concepita per incantare.

Prenota ora la tua esperienza su: sailing-yachts.orient-express.com

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ORIENT EXPRESS

Artigiani del viaggio dal 1883, Orient Express sublima l’arte del viaggio attraverso treni di lusso, esperienze esclusive e collezioni di oggetti rari. Dopo l’apertura del suo primo hotel, Orient Express La Minerva a Roma (aprile 2025), il marchio inaugurerà Orient Express Palazzo Donà Giovannelli a Venezia (aprile 2026). L’esperienza del lusso include anche La Dolce Vita Orient Express (aprile 2025), a cui seguirà lo yacht Orient Express Corinthian (2026), primo dei due yacht a vela firmati Orient Express, fino al ritorno del leggendario treno storico sui binari internazionali. Dal 2022, Orient Express è parte del gruppo Accor, tra i leader mondiali dell’hôtellerie di alta gamma. Nel 2024, Accor ha stretto una partnership strategica con LVMH per accelerare lo sviluppo del marchio.

Scopri il viaggio su Instagram @orientexpress o visita il sito www.orient-express.com

ORIENT EXPRESS SAILING YACHTS

Nate da una collaborazione d’eccellenza francese tra Accor e Chantiers de l’Atlantique, le imbarcazioni Orient Express Corinthian e Orient Express Olympian salperanno nel 2026 e 2027 con interni scenografici e un design d’avanguardia. Ispirate al mondo della vela da competizione, saranno dotate di un sistema di propulsione con tecnologia SolidSail: tre vele rigide di 1.500 m² montate su alberi inclinabili di oltre 100 metri d’altezza, capaci di garantire una navigazione a vela fino al 100% in condizioni meteo favorevoli.

 

 

(a cura di Gianluigi Veronesi)


La lumaca tra Abruzzo e Brescia: un’altra forma di tradizione, un ingrediente simbolico nel menu di Arianna Gatti

Online anche un nuovo video firmato Blumandorla che racconta l’identità del ristorante.

Al ristorante Forme di Brescia, la tradizione prende nuove strade, ma senza mai dimenticare da dove arriva. Uno degli ingredienti che meglio racconta questa filosofia è la lumaca: discreta, antica, profondamente radicata tanto nella cultura abruzzese quanto in quella bresciana. Un punto d’incontro simbolico e gastronomico che la chef Arianna Gatti ha scelto come emblema della propria cucina. Nel menu attuale, la lumaca è protagonista di una portata emblematica: Spiedo di lumaca, fegato grasso e indivia. Un piatto che stratifica tecniche e riferimenti culturali, in cui la cucina contadina abruzzese incontra la tradizione dello spiedo bresciano e ingredienti dal respiro internazionale. La cottura allo spiedo richiama ritualità lente e conviviali, mentre l’abbinamento con il fegato grasso introduce una nota francese che la chef interpreta con equilibrio e misura.
In Abruzzo, la lumaca è spesso legata alla cucina contadina e viene stufata lentamente con pomodoro e peperoncino. Nel Bresciano, è più consueta in preparazioni in bianco, aromatizzata con erbe e servita con polenta. Nelle mani della chef Gatti diventa materia viva, attraversata da gesti nuovi, elegante ma mai snaturata. Un nuovo sguardo su Forme: il video di Blumandorla a raccontare in immagini – e parole – l’identità del ristorante è il nuovo cortometraggio firmato dal team creativo Blumandorla, con regia e sound design di Francesco Theak e Pietro Arici. Nel video, visibile su YouTube (link) e sui principali canali social, la chef Arianna Gatti si racconta in prima persona, accompagnando lo spettatore in un percorso intimo tra pensiero, gesto e territorio. Il tono è pacato e riflessivo, lo stile visivo essenziale e poetico. Il montaggio alterna primi piani sulle materie prime a scorci del ristorante, con un uso della luce naturale che restituisce la sensazione del tempo che scorre lentamente.

La narrazione della chef – centrata su memoria, natura e libertà creativa – si intreccia a un sound design minimale e avvolgente, che valorizza i silenzi, i suoni della cucina e dell’ambiente rurale. Il risultato è un ritratto autentico e sensibile, dove ogni parola pesa quanto ogni ingrediente.
«L’intero progetto è frutto della nostra collaborazione all’interno del team creativo Blumandorla», spiegano i realizzatori. Un’opera d'autore che va oltre lo storytelling per diventare espressione dell’identità profonda di Forme.

 

 

 

 


Via Codignole, 52 Brescia BS

Tel. +39 030 2400353
www.formerestaurant.it


Venti mostre gratuite in Emilia-Romagna: da Luigi Ghirri a Oliviero Toscani, da Albrecht Durer a Mohamed Bourouiss…  

Luigi Ghirri, Oliviero Toscani, Albrecht Durer, Viviane Sassen, Roméo Mivekannin, Mohamed Bourouissa e ancora, l’omaggio ad Alberto Sordi e a Katharine Hepburn, l’arte delle fondazioni -  20 mostre gratis in Emilia-Romagna dedicate alla fotografia, ai fumetti, all’arte contemporanea, alla pittura, scultura e ceramica - È anche l’occasione per visitare pregevoli palazzi, biblioteche, chiese, collezioni, musei e storici Grand Hotel - Dal Palazzo dei Musei di Reggio Emilia ai rinnovati spazi AGO di Modena, dal MAST di Bologna alla Biblioteca Oriani di Ravenna, fino al Grand Hotel di Rimini, il Baglioni di Bologna, il lungomare di Milano Marittima

Sono 20 le mostre a ingresso gratuito da non perdere questa estate in Emilia-Romagna che spaziano tra alcuni grandi nomi della fotografia internazionale - come Luigi Ghirri, Viviane Sassen e Oliviero Toscani - all’omaggio ai grandi attori del cinema - con la mostra dedicata a Katharine Hepburn a Bologna e quella su Alberto Sordi a Rimini - alle personali di Mohamed Bourouissa e Roméo Mivekannin, fino alle incisioni di Durer. E ancora il fumetto a Rimini, Dante a Ravenna, l’arte di artisti italiani contemporanei come: Silvia Camporesi, Donato Piccolo, Nicola Nannini, ecc.
Partendo dal piacentino dove a Vigoleno, negli spazi dell’Oratorio della Beata Vergine delle Grazie, sono esposti 31 incisioni originali di Albrecht Durer, tra bulini e xilografie, nella mostra dal titolo “L’incisione e il sacro: Albrecht Durer e il Rinascimento Europeo”, aperta fino al 28 settembre (al costo simbolico di 2 euro) - (www.visitvigoleno.it/singolo-evento/albrecht-durer/).

A Reggio Emilia Palazzo dei Musei ospita fino al 1° marzo 2026, la mostra di fotografie dal titolo “Luigi Ghirri. Lezioni di fotografia. Progetto, esercizi e variazioni. Luca Capuano e Stefano Graziani” sulle lezioni che il maestro tenne dal 1989 al 1990 all’Università:  https://www.musei.re.it/appuntamenti/mostra-luigi-ghirri-lezioni-di-fotografia/.
Sempre a Reggio Emilia la Collezione Maramotti presenta due personali: della fotografa olandese Viviane Sassen (fino al 16 novembre) che raccoglie opere degli ultimi vent’anni del suo lavoro, e di Roméo Mivekannin, (fino al 27 luglio) che espone venti opere pittoriche sul suo viaggio in Emilia-Romagna (www.collezionemaramotti.org/).

A Modena negli spazi di AGO, fino al 28 agosto, si può vedere la mostra "L’arte del pensiero meccanico” antologica dell’artista Donato Piccolo, oltre 50 opere animate da dispositivi elettronici, robotica e intelligenza artificiale (www.agomodena.it).

A Bologna la Fondazione MAST apre gratuitamente fino al 28 settembre la più ampia personale dell’artista franco-algerino Mohamed Bourouissa mai realizzata in Italia: “Communautés. Projets 2005-2025”, con opere iconiche e altre inedite, fotografie, film e oggetti (mast.org). A ingresso libero anche la mostra “Nicola Nannini. Non è ancora buio” al CUBO in Torre Unipol e in Porta Europa, aperta fino al 4 ottobre, sedici opere pittoriche, paesaggi dell’artista bolognese (www.cubounipol.it).

Il fascino intramontabile di Katharine Hepburn rivive negli spazi esclusivi del Caffè Marinetti al Grand Hotel Majestic “già Baglioni” con la mostra di fotografie provenienti da tutto il mondo dedicata a questa icona. Fino al 7 settembre (https://cinetecadibologna.it). Fino al 30 luglio alla PdB Gallery la collettiva "Art Factory 2025” riunisce le opere ceramiche di Letizia Calori, Susana Ljuljanovic, Mirco Denicolò e Simona Ragazzi (www.pdbgallery.it/).

Alla Biblioteca Alfredo Oriani di Ravenna si può visitare fino al 28 settembre: “Danteplus. Uno, nessuno e centomila volti”, opere di circa 40 artisti tutte dedicate al Sommo Poeta e alla Street Art della città (www.danteplus.com). C’è tempo fino al 20 luglio a Palazzo Rasponi delle Teste per “Tra sogno e natura” con la pittura tra la fine dell’800 e l'inizio del 900 in Emilia-Romagna.

Fino al 31 agosto l’Ex Convento di San Francesco a Bagnacavallo (RA) ospita la personale di Serena Gattini dal titolo “Risonanze ematiche. Grafonie del sentire” che espone progetti grafo-sonori (www.museocivicobagnacavallo.it/mostre/).

A Milano Marittima (RA) sbarcano le foto di Oliviero Toscani nella mostra “Razza Umana by Oliviero Toscani Studio”. Le fotografie-totem sono posizionate sul lungomare fino al 31 agosto (www.turismo.comunecervia.it). A Cervia (RA) fino al 17 agosto i Magazzini del Sale si animano con l’esposizione “L’arte delle Fondazioni” con opere di Bertelli, Morlotti e De Pisis, Balla e Manzù per citarne alcuni (www.ra.cna.it/eventi/mostra-larte-delle-fondazioni/).

Alla Fondazione Dino Zoli di Forlì fino al 31 luglio si può visitare “Limes: frammenti di realtà” mostra personale di Alice Padovani, artista modenese in residenza che si è ispirata alle collezioni tessili Zoli ( https://fondazionedinozoli.com/ ).

La Biblioteca comunale Ceccarelli di Gatteo (FC) presenta fino al 30 settembre la mostra di archeologia "Sulla vita delle origini. Gatteo nella protostoria” (https://visitgatteomare.it) mentre alla Fototeca di Savignano sul Rubicone (FC), fino al 28 settembre, si può visitare "Tagliata dall'acque la terra. Immagini di un’alluvione: Romagna, 2023", con le fotografie di Andrea Bernabini, Silvia Camporesi, Benedetta Ristori, Filippo Venturi, Giovanni Zaffagnini e Marco Zanella.

A Rimini fino al 31 agosto l’evento “Di sogni e di segni: Fellini e Manara” è ospitato al Museo della Città ed espone tavole originali delle due celebri storie a fumetti, “Viaggio a Tulum” e “Viaggio di G. Mastorna detto Fernet”, nate dal loro sodalizio. Sempre a Rimini il monumentale Grand Hotel apre dal 30 luglio fino a settembre, la retrospettiva sul mitico Alberto Sordi che racconta il mattatore della Commedia italiana grazie a un percorso realizzato con fotografie, cimeli, contributi audiovisivi e contenuti inediti (www.grandhotelrimini.com)

 

 

 

 



Viale Aldo Moro, 62.
40127 Bologna
Telefono: +39 051 4202611
www.emiliaromagnaturismo.it

 


Le Massif Hotel & Lodge: a Courmayeur l'estate si accende tra alta cucina e aperitivi d'autore

Le Massif Courmayeur, gioiello di Italian Hospitality Collection ai piedi del Monte Bianco, si prepara a un'estate all'insegna del gusto e della convivialità, con un calendario di eventi food&wine pensati per elevare l'esperienza alpina. Dalla cena esclusiva a quattro mani agli aperitivi panoramici arricchiti da musica e arte, l'hotel promette serate indimenticabili.

Cena a Quattro Mani venerdì 25 luglio: un viaggio sensoriale con gli Chef Simone Fardella e Alessandro Menoncin dell’Acqua Restaurant di Olgiate Olona (VA) evento culinario d'eccezione, percorso degustazione con un menù pensato per stupire dove la creatività dei due talenti si fonde in otto portate che spaziano dal carpaccio di wagyu con foie gras e balsamico allo gnocco al gambero rosso cotto e crudo, passando per una trota marinata e affumicata in salsa ai sapori della Val d’Aosta fino alla delizia al limone, abbinati a due proposte di wine pairing (abbinamento vini). L'esperienza, riservata a un massimo di 35 ospiti, prenderà il via alle ore 20:00 presso lo SpazioLM38 dell’hotel con l'accoglienza degli ospiti e uno speech degli chef che introdurranno la serata e la loro visione culinaria.

 

Simone Fardella, Chef del Ristorante Chetif di Le Massif e della Loge du Massif sulle piste di Plan Checrouit, è anche Brand Ambassador di Gambero Rosso di Mazara del Vallo ed esperto di cucina mediterranea. Presenzia a numerose manifestazioni di riferimento per il settore agroalimentare Made in Italye fiere internazionali, tra cui le più importanti: CIBUS Parma, TUTTO FOOD e TASTE FESTIVAL a Milano.

Alessandro Menoncin cresce con la passione per la cucina e studia all’Accademia ALMA. Dopo tante esperienze in Italia e all'estero, dal 2021 è lo chef di Acqua Restaurant e ha contribuito a trasformare il ristorante in una destinazione gourmet riconosciuta a livello nazionale e coronata dalla stella Michelin dopo soli 3 anni dall’apertura.

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Venerdì 25 luglio

Spazio LM38 di Le Massif Hotel & Lodge

Prezzo: 130€/pax (bevande escluse)

Proposta di 2 wine pairing da scegliere al momento della prenotazione:

3 vini bianchi e 1 vino dolce: 60€

3 vini bianchi, 1 vino rosato, 1 vino rosso, 1 vino dolce: 90€

Menù

Carpaccio di wagyu, foie gras e balsamico - Trota marinata e affumicata in salsa ai sapori della Val d’Aosta - Gnocco al gambero rosso cotto e crudo - Cannellone di aglio orsino al ragù bianco di coniglio - Catalana di polpo - Tataki di manzo - Panna cotta al blu di capra - Delizia al limone.

Gli Aperitivi del Weekend

L’estate ai piedi del Monte Bianco si accende con due esperienze uniche pensate per chi ama la bellezza in tutte le sue forme. A partire da agosto, il dehor del Bar del Gigante di Le Massif si trasforma in un palcoscenico d’eccezione, dove arte contemporanea, sapori locali e musica si incontrano al tramonto. Due appuntamenti settimanali - Art on Sunset il venerdì e Taste the Peaks il sabato - offriranno agli ospiti la possibilità di vivere l’aperitivo in un’atmosfera suggestiva, tra opere d’arte, cocktail originali, vini local e panorami mozzafiato.

Art on Sunset: ogni venerdì a partire dall’1 agosto p.v.

Ogni venerdì a partire dal 1° agosto, il dehor del Bar del Gigante di Le Massif si trasforma in una galleria d’arte con gli aperitivi "Art on Sunset". Un'iniziativa che unisce i ritmi coinvolgenti di un dj set, un ricco buffet finger food e un'esposizione di opere a cura della galleria Deodato Arte. Un connubio perfetto tra arte, musica e sapori, ideale per concludere la giornata con stile ammirando il panorama. Due i signature cocktail pensati per l'occasione: Massif Summer Spritz a base di Chandon Garden, succo di lime, sciroppo di cocco, soda e arancia essiccata, e il Passion Sunset con gin al pompelmo, estratto di carota, sciroppo al passion fruit, succo di limone e ginger ale.

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Dalle 16.30 alle 18.30

Costo: €20 comprensivo di 1 consumazione generica (cocktail, wine, bollicine) e accesso al buffet

Taste the Peaks: ogni sabato a partire dal 2 agosto

Ogni sabato a partire dal 2 agosto, sempre presso il dehor del Bar del Gigante, l'appuntamento è con "Taste the Peaks - Food corner for mountain lovers". Un'esperienza che celebra i sapori del territorio con una cantina aperta dedicata ai vini locali e un food corner con brand selezionati. Il dj set accompagnerà l'aperitivo, creando l'atmosfera perfetta per una serata di relax e gusto, con il Monte Bianco come sfondo.

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Dalle 16.30 alle 18.30

Costo: €20 comprensivo di 1 consumazione generica (cocktail, local wine, bollicine) e accesso al buffet

Per info e prenotazioni: Tel. 345 5926257 - 0165 1897100
Per maggiori informazioni: www.lemassifcourmayeur.com

Italian Hospitality Collection riunisce hotel, resort e spa di eccellenza: unici, scelti per la loro bellezza, la loro storia e l’incanto del loro territorio. Chi sceglie Italian Hospitality Collection vive un’autentica esperienza di ospitalità italiana fatta di calore, generosità e passione. Ogni ospite sente di essere al centro del nostro mondo, circondato di attenzioni e immerso nella bellezza dell’arte e della natura. In Toscana i tre resort della nostra collezione - Fonteverde, Bagni di Pisa, Grotta Giusti - sono nati come residenze termali nobiliari. Sono gioielli di storia e architettura sorti su sorgenti naturali, in alcune delle zone più incantevoli della regione come la Val d’Orcia, le colline che abbracciano Pisa e la Valdinievole. In Sardegna, il Chia Laguna è immerso nello splendore di uno dei tratti più spettacolari della costa, davanti a spiagge, promontori, lagune costiere e dune che si affacciano sul mare color turchese. In Valle d’Aosta, a Courmayeur, Le Massif è un innovativo ed esclusivo progetto per chi ama l’hotellerie di charme. Le Massif propone un nuovo concetto di ospitalità dove il calore dell’accoglienza italiana è catturato da due location insuperabili: l’hotel Le Massif, a un soffio dalla funivia e dalle boutique della moda, e lo chalet La Loge du Massif, nel cuore delle piste da sci.

 

 


IHC Italian Hospitality Collection Spa
Via Emilio Cornalia, 32, 20154 Milano – Italy
Tel. +39 02 842 40143
www.italianhospitalitycollection.com


Nostromo presenta “Il Morbido”per tutta la famiglia: ottimi trancetti di tonno in vaso di vetro

Trancetti artigianali di tonno in un mix di oli che ne preserva sapore e consistenza: Nostromo amplia la propria offerta con una referenza che consente di gustare un prodotto di alta qualità a un prezzo conveniente; il nuovo tonno di Nostromo è in vaso di vetro per una qualità accessibile a tutti. Nostromo, lancia “Morbido” una selezione di trancetti in un mix equilibrato di olio di semi di girasole e olio extravergine di oliva. La nuova referenza risponde in particolare alle esigenze delle famiglie con bambini, alla ricerca di prodotti sani, di qualità e accessibili. Il “Morbido” va a completare la gamma di filetti e trancetti di tonno proposti nei pratici vasetti da 180 grammi. Tra i filetti sono disponibili le varianti all’olio di oliva, olio extravergine di oliva e al naturale, realizzati con una lavorazione artigianale che garantisce qualità superiore, una morbida e compatta e un gusto autentico. La gamma di trancetti, invece, si trova nelle varianti all’olio di oliva e con peperoncino, perfetti per chi ama sperimentare sapori decisi e ideali per arricchire insalate, tartine e sughi.


Caratterizzato da un’attenta selezione delle materie prime e da una lavorazione manuale, il nuovo “Morbido”, così come l’intera gamma Nostromo in vasi di vetro, rappresenta un equilibrio perfetto fra tradizione e innovazione, portando sulle tavole un prodotto gustoso, di qualità e versatile nell’utilizzo in cucina. I pratici vasetti in vetro richiudibili, infine, permettono la perfetta conservazione del tonno dopo l’apertura e ne consentono un riutilizzo a prodotto ultimato, aumentando ulteriormente la sostenibilità del packaging in una logica di economia circolare. Il nuovo vasetto in vetro di trancetti di tonno “Il Morbido” è disponibile a un prezzo indicativo di 2,49 euro.

Nostromo (tonnonostromo.it/) è una marca storica nel mercato alimentare italiano. Fondata nel 1951 a Grado, è rinomata per pescare, selezionare e preparare solo il miglior tonno: compatto, tenero e saporito. Oggi è un’azienda moderna, focalizzata sull’innovazione e con un’ampia gamma di prodotti nella categoria delle conserve ittiche. Dal 1993 fa parte di Nauterra, una multinazionale spagnola con stabilimenti in tutto il mondo.

Nauterra (www.nauterra.com) è un’azienda alimentare globale il cui obiettivo è di avvicinare ai consumatori l’alimentazione sana pur mantenendo il meglio della natura. Fondata in Spagna nel 1940, l’azienda mantiene vivi i valori che sono stati il motore del Gruppo per oltre 80 anni di vita: innovazione, qualità, impegno e persone. Presente in 74 Paesi, Nauterra rappresenta la passione per il mare e il suo impegno per la terra attraverso i suoi tre marchi principali, punti di riferimento per l’alimentazione di qualità, Calvo, Gomes da Costa e Nostromo. L’azienda ha 5.000 dipendenti, distribuiti in 7 paesi e con stabilimenti di produzione e imballaggio in Spagna, El Salvador e Brasile. Nauterra ha assunto 21 obiettivi, con un orizzonte di conformità al 2025, in materia di gestione responsabile in tre aree chiave per l’organizzazione: oceani, ambiente e persone. Inoltre, è firmatario del Global Compact delle Nazioni Unite, aderisce al Codice di Buone Pratiche Commerciali nelle Contrattazioni Alimentari ed è membro di Amfori, la principale associazione commerciale mondiale dedicata al commercio aperto e sostenibile.

 

NOSTROMO S.P.A.
Viale Virgilio 42-42/A/P
41123 MODENA (MO)


Tre itinerari per l’estate a Borgo Petrarca: letterario, in bici, tra le cantine e trovate il vostro!


Siamo in Veneto. Direttamente dal relais di Arquà Petrarca (PD) nel cuore dei Colli Euganei, si va alla scoperta del territorio con “Colli Euganei Link” che collega Arquà Petrarca alla stazione ferroviaria di Terme Euganee e ai principali centri dell’area termale. Charme, relax ed esperienze: sono gli ingredienti della vacanza a Borgo Petrarca in Veneto. Un soggiorno nel comfort, in una struttura raffinata, circondati dalla bellezza, con la possibilità di rilassarsi nella quiete di un relais con sole sei stanze, un giardino curato e una piscina con vista sul dolce profilo dei Colli Euganei.
La voglia di staccare, propria dell’estate, qui incontra il desiderio di vivere esperienze che permettono di scoprire le peculiarità del territorio, partendo proprio da uno dei borghi più belli d’Italia.

Itinerario letterario sulle tracce del Petrarca

L’itinerario alla scoperta di questo angolo di Veneto non può che iniziare dal poeta da cui ha preso il nome: Francesco Petrarca, che qui trascorse gli ultimi anni della sua vita fino alla morte nel 1374.
Il percorso inizia proprio a Borgo Petrarca che ha dedicato le sue sei stanze al poeta riportando in ogni camera e suite una citazione tra le sue opere più importanti.
A 150 metri da Borgo Petrarca si trova la piazza centrale di Arquà Petrarca dove ammirare la tomba marmorea del poeta. A 200 metri, nella direzione opposta, si raggiunge la Casa del Petrarca, oggi un museo che custodisce il suo studiolo, la libreria, la sua sedia e la leggendaria gatta imbalsamata. L'edificio risale al Duecento e mantiene ancora oggi gran parte delle originarie strutture trecentesche, nonostante i numerosi restauri. Nel XVI secolo in particolare furono aggiunte la loggetta rinascimentale e la scalinata esterna e affrescate le stanze con un ciclo ispirato alle opere più famose: il Canzoniere e l'Africa, proprio in onre del Petrarca.
Francesco Petrarca non è l’unico personaggio illustre di questo borgo, come testimonia Il Parco Letterario® Francesco Petrarca e dei Colli Euganei. Diverse targhe sono distribuite nel territorio per lasciare traccia dei letterati e poeti passati per Arquà Petrarca e per affidare alla storia versi e opere dedicate a questo magnifico borgo.
Nella Strada Provinciale 21 ad esempio si trova la targa dedicata a Ugo Foscolo che nelle Ultime lettere di Jacopo Ortis del 1802 racconta proprio della sua visita alla casa del Petrarca. Un’altra targa è dedicata a Gabriele D’Annunzio che ne Il Fuoco del 1900 scriveva “Un giorno vorrei andare con voi ad Arquà”. E ancora si incontrano le targhe di Andrea Zanzotto, George Byron, Joseph V. Widmann e quella diMargareth Symonds: “anche se il poeta non vi fosse vissuto, si subirebbe ugualmente il fascino di questa piccola cittadina addormentata sulle colline”.

L’anello dei Colli Euganei in bicicletta

Borgo Petrarca sorge nel cuore del Parco Regionale dei Colli Euganei, un’area naturale protetta che comprende 15 comuni del padovano. Al suo interno, attraverso corsi d’acqua, vigneti e boschi, una fitta rete di sentieri collega località rurali e borghi, fortificazioni medievali e ville venete. Un’esperienza da provare è sicuramente percorrere in bicicletta l’anello dei Colli Euganei, un itinerario che circonda interamente il Parco per ben 64 km, quasi tutti su pista ciclabile. Da Borgo Petrarca si può raggiungere in 5 km, direttamente in bicicletta, la località Monticelli, tra Monselicee Battaglia Terme, e iniziare il percorso ad anello immergendosi nel paesaggio naturale, punteggiato di aree archeologiche, monasteri e chiese, musei, palazzi storici, castelli e torri medievali. Lungo il percorso si possono seguire deviazioni per raggiungere i diversi punti di interesse, dedicarsi una passeggiata nei centri di Monselice, Montegrotto Terme ed Abano Terme, godersi il panorama sui Colli Euganei. E tra una pedalata e l’altra ci si può dedicare una meritata sosta approfittando delle aree attrezzate per un picnic, oppure dei numerosi locali che si incontrano lungo il tragitto. Le biciclette, normali o a pedalata assistita, possono essere richieste e prenotate direttamente a Borgo Petrarca.

 

Tra le cantine dei Colli Euganei

Un modo simpatico e autentico per scoprire il territorio dei Colli Euganei è attraverso le sue cantine. La pianura veneta è una zona di produzione vinicola di pregio, nota per i suoi vini, denominazioni certificate e in alcuni casi etichette insignite di prestigiosi riconoscimenti. Le numerose aziende vitivinicole locali producono vini rossi e bianchi, sia autoctoni che internazionali, che rispecchiano le caratteristiche uniche del terroir. Particolarmente caratteristiche di questa zona sono le cantine che, oltre alla vendita diretta, offrono la possibilità di conoscere da vicino la produzione vitivinicola attraverso visite e degustazioni guidate. L’occasione è perfetta per assaggiare, insieme agli ottimi vini, salumi e formaggi tipici del territorio.

Sono davvero tante le cantine distribuite nei Colli Euganei, anche ad Arquà Petrarca e in località limitrofe, come La Pisana, Cantina Terra Felice, Vini Loreggian, Borin Vini e Vigne, Ca’ Lustra Zanovello. A meno di 2 km da Borgo Petrarca si trova Vignalta, azienda vitivinicola che produce vini rossi, bianchi, da dessert, spumanti e grappe. Prodotti eccellenti che nel corso degli anni hanno ricevuto anche prestigiosi riconoscimenti, come: Cabernet Riserva, Gemola, Carmenère Riserva, Merlot Riserva, Alpianæ e altri ancora. Le degustazioni qui sono vere e proprie esperienze sensoriali attraverso cui conoscere il territorio, visitare la cantina di produzione e la bottaia, degustare gli eccellenti vini in abbinamento ad affettati e formaggi locali.

Nasce Colli Euganei Link

Durante l’estate è più facile muoversi in zona anche con i mezzi pubblici. Fino al 9 settembre 2025, infatti, è attivo Colli Euganei Link, la nuova linea di Busitalia Veneto in collaborazione con Trenitalia, che collega Arquà Petrarca alla stazione ferroviaria di Terme Euganee. Il percorso si snoda per circa 36 chilometri e attraversa i principali centri turistici dell’area termale, permettendo di godere durante l’itinerario di paesaggi naturali e siti di interesse storico e artistico.

Il servizio prevede otto corse giornaliere tra le 9.45 e le 18.15 a cui si aggiungono in giorni feriali due corse alle 7.30 e 8.45. L’iniziativa è rivolta infatti sia ai turisti che ai residenti, per promuovere l’utilizzo del trasporto pubblico a favore di una mobilità integrata più sostenibile e accessibile.

Borgo Petrarca, Via Roma, 2
Arquà Petrarca, 35032 (PD)
www.borgopetrarca.it


Al Quellenhof Luxury Resort Lazise, note gourmand e lago in sottofondo…

Ingredienti che si amalgamano, sapori che si completano, note gustative formano musica sulle papille come in uno spartito e l’opera è pronta per essere gustata. Siamo quel che mangiamo. Così Feuerbach, filosofo di altri tempi, riassunse l’essenza dell’uomo in modo impeccabilmente attuale. Al Quellenhof Luxury Resort Lazise, la brigata del ristorante è orchestra: ognuno con il suo strumento, si supportano e si integrano a vicenda, e gli ospiti aprono le danze. Diciassette è il numero di musicisti gastronomici che formano un’efficiente squadra di giovani (età compresa tra i 21 ed i 35 anni), che conta anche un pizzaiolo e due pasticcieri. Dirige Chef Georg Costabiei, originario dell’Alto Adige: la sua storia nasce in cucina, nella preparazione dei dessert: a 17 anni comincia a lavorare presso un laboratorio di pasticceria avvicinandosi e appassionandosi a questo settore, imparando i trucchi del mestiere e girando il mondo. Affina le sue abilità passando per Monaco, Manhattan ed i Caraibi, tornando poi in Alto Adige con un bagaglio professionale notevolmente ampio. A 28 anni comincia a dedicarsi al salato, preparando antipasti e primi ma, nel suo cuore, riservando sempre un posto speciale al dolce. Sviluppa così una predilezione per i connubi, dolce e salato, caldo e freddo, morbido e croccante; ama giocare in cucina e sperimentare, creando nel piatto un bouquet di sapori; le consistenze diventano esse stesse ingredienti ed ogni boccone è sinfonia, traccia musicale che comincia e finisce ogni volta con accordi diversi. Il risotto alla barbabietola con tartufo del Monte Baldo, gorgonzola e perle di aceto balsamico, un piatto in cui il riso fa da cantautore su una traccia intensa, cremosa, dall’acidità elegante; la crème brulée alla vaniglia, accompagnata da un sorbetto ai frutti di bosco ed una spugna di fragole, un dolce avvolgente, dal gusto fresco e completo; tutte creazioni che raccontano un pezzo di storia dello chef. Costabiei esplora tecniche di cottura differenti, prediligendo quelle a bassa temperatura e sottovuoto per mantenere una cottura costante e le proprietà nutrizionali intatte, esaltando i sapori fino al cuore.

 

Un’attenzione particolare va alla materia prima, sempre di eccellente qualità e freschezza. Lo chef si reca al mercato di Verona per farsi ispirare e per arricchire la varietà degli ingredienti, parte dei quali sono rigorosamente chilometro zero in quanto colti direttamente dall’“orto di casa”: la coltivazione del Quellenhof Luxury Resort Lazise non fa mancare all’appello erbe aromatiche e officinali, crauti, bietole, insalate, pomodori per tutte le salse e gli usi, basilico, erbette, fragole, puntando anche ad arricchire il frutteto. Un orto continuamente in ampliamento per garantire stagionalità nel piatto.

Presso il ristorante, aperto anche al pubblico con posti limitati, le carte dei menù sono tre e sono in costante evoluzione: una atta a presentare piatti tipici del lago, più territoriale, audace e istintiva; una più tradizionale, con piatti tipici italiani e che rispetta la stagionalità delle materie prime e offre proposte più identitarie, infine una carta che cambia tutti i giorni e intreccia piatti internazionali a prodotti nostrani ogni giorno rivisitati, giocando con le cotture e con le preparazioni, rimescolando i personaggi del piatto creando, ogni volta, un arco narrativo (e gustativo) differente. Una cucina circolare zero waste, utilizzando ciò che la natura offre esaltandone le qualità e scoprendone nuovi utilizzi: chef Costabiei si avvale delle radici e dei tuberi per conferire alle sue creazioni cromie e consistenze diverse. Radice di prezzemolo, sedano rapa, scorzonera in versione chip, pastinaca, carote, rape di ogni colore, patate, topinambur sono solo alcune. Anche l’occhio vuole la sua parte, ecco perché l’impiattamento passa da sottofondo a vera e propria strofa: l’introduzione stessa della canzone, senza la quale non vi sarebbe interesse ad assaporarne il resto. E qui lo chef lascia molta libertà ai suoi chef de partie di creare, giocare, ammaliare: i piatti diventano opere d’arte accattivanti, anticipando alla vista un coup de théatre che impatterà le papille, e le posate diventano così messaggere di tante novelle.

La giornata comincia ufficialmente alle 7:30, con una ricca colazione che incontra i gusti di tutti, offrendo un’ampia scelta e celebrando lo showcooking con preparazione di uova, crêpes, pancakes servite direttamente al tavolo; in realtà, fin dall’alba c’è chi pensa al pane quotidiano, ritirando ogni giorno lievitati da un piccolo panificio di Bressanone. La predilezione per aziende piccole e della zona è tema centrale sia in cucina che in cantina, si vuole raccontare l’autenticità del territorio tanto in ogni angolo del piatto quanto in ogni curva del calice. Ed è per questo che Alessandro Tonolli e Jessica Giubertoni, sommelier del Quellenhof Luxury Resort Lazise, hanno disposto un ventaglio di etichette in continua evoluzione, che renda giustizia alla dionisiaca zona in cui hanno la fortuna di essere immersi. Valpolicella, Lugana, Soave e Custoza sono padroni delle zone circostanti, nobili feudatari da frutto che hanno costruito storia e tradizione ammaliando chi ne assapora il nettare. Sono circa 900 le etichette totali presentate nella carta dei vini che, negli ultimi due anni, è sempre più alla ricerca di profondità di annata, ricercando vini vetusti, puntando ad un’evoluzione del profilo aromatico che possa affinarne gli aromi, conferendo note più ampie, profonde, dai sentori che ne valorizzano l’età. Presso il ristorante, è possibile fare richiesta per abbinare i vini ai piatti: il pairing tramite Coravin consente di degustare il vino in calice senza togliere il tappo, così da non comprometterne la conservazione, ma permettendo alle portate di dialogare con il vino più indicato.

Il mercoledì ed il venerdì sono serate dedicate alle degustazioni improntate su etichette del territorio, alle quali vengono abbinati salumi e formaggi della zona provenienti, rigorosamente, da produttori locali scelti con cura e perizia. Compiere un viaggio gastronomico attraverso le materie prime, tornando alle origini della buona tavola e del piacere, per esplorare questa regione non solo con gli occhi ma anche con il gusto.


Quellenhof Luxury Resort Lazise
Via del Terminon 19 Lazise (VR) Italia
Tel: + 39 045 8531000
www.quellenhof-lazise.it/it

 

 

 (a cura di Gianluigi Veronesi)


Nei parchi naturali del Trentino per sentire il respiro della natura

 

I Parchi del Trentino sono aree protette di grandi dimensioni: ettari ed ettari di boschi, prati, pascoli, laghi, altopiani rocciosi, ghiacciai, cime dolomitiche dove camminare intere giornate, respirare l’aria fresca che profuma di muschi e cortecce, abbandonandosi all’abbraccio rigenerante della natura e osservando la ricchezza di biodiversità che contraddistingue questi ambienti. Le aree protette del Trentino coprono il 30% dell’intero territorio e nel corso dei mesi estivi propongono un ricco calendario di attività per esperienze a contatto con la natura e per conoscere gli ambienti più suggestivi....

Il Trentino offre un’ampia gamma di attività rigeneranti, dal beewellness, dove il ronzio delle api e il profumo del miele accompagnano il relax, al forest bathing tra le foreste di faggi delle Dolomiti. Percorsi a piedi nudi, pratiche di mindfulness, passeggiate nel verde e lungo i corsi d’acqua, i benefici delle acque termali completano un’offerta pensata per rigenerare corpo e mente.

La rete dei percorsi ciclopedonali viaggia si avvicina a quota 500 km. Tra le esperienze speciali il Giro Vino 50 si snoda tra borghi e cantine della Piana Rotaliana e poi ci sono le Grandi Salite, sulle orme dei campionissimi del pedale e nuove esperienze gravel da provare, dalla Val di Sole al Garda trentino, in Alpe Cimbra e Primiero.

Al Mart e al MUSE la mostra - testamento del grande fotografo Sebastião Salgado sul tema dei ghiacciai declinato anche in altre sedi espositive. Nei musei di Trento e Rovereto una ricca proposta che spazia dall’arte classica alla fotografia d’autore ospitata in prestigiose  dimore come i castelli sul territorio, Caldès, Belasi, Stenico e Pergine in particolare. 

 


Tel. 0461 219386
www.visittrentino.info


Villaggi green a 5 stelle per la vacanza al mare: Isamar e Barricata Holiday Village, di Isolaverde di Chioggia e del cuore del Parco Naturale del Delta del Po


Veneto
. L’impatto zero con vacanza green e sostenibile, è l’obiettivo del gruppo Isaholidays. Il sistema ricettivo Isaholidays è uno dei più grandi e rinomati in Italia per posti letto e per qualità dell’offerta. Anno dopo anno, i villaggi a 5 stelle registrano una continua crescita di presenze e servizi, ma ciò non impedisce al gruppo di candidarsi a diventare uno dei primi villaggi turistici totalmente green d’Italia, grazie a investimenti nel settore. Per mantenere sano il meraviglioso ambiente fatto di natura, mare e aria pulita nel quale si trovano.

Traguardo 2030: impatto zero

Circa 700 mila presenze all’anno in costante aumento, servizi e comfort sempre più performanti, spazi generosi e tecnologie all’avanguardia. Eppure la sostenibilità rimane una delle priorità del mondo Isaholidays. Obiettivo: raggiungere l’impatto zero, per confermarsi uno dei primi villaggi turistici totalmente green d’Italia grazie a investimenti specifici e lungimiranti nel settore.
Tra il 2021 e il 2023 ci sono stati alcuni significativi cambiamenti, tra cui il monitoraggio dei consumi elettrici nelle nuove casette dei villaggi e la dotazione di veicoli elettrici per la mobilità interna. E ancora: la riduzione del 45% di emissioni di CO2 prodotte direttamente nelle strutture del gruppo, la riduzione del 25% dei consumi di energia elettrica e il taglio del 15% di gas, grazie al restyling degli impianti di climatizzazione delle abitazioni, all’ottimizzazione dei consumi di acqua, gas e luce in piscine e all’utilizzo di fonti totalmente rinnovabile. Il 2024 ha visto la realizzazione del nuovo depuratore per il recupero e il riciclo delle acque, oltre alla nomina di un Energy Manager che dirigerà il team Isaholidays verso il traguardo 2025-2030: impatto zero con -100% di emissioni di CO2, - 60% di consumo di energia elettrica e -70% di utilizzo di gas.

Parco del Delta del Po, Barricata Holiday Village

Dalla laguna veneziana al Delta del Po, la natura protagonista. Pur sorgendo in ambienti differenti, entrambi i villaggi Isamar e Barricata sono affacciati al mare e circondati dalla natura. È normale quindi che tra le priorità dell’offerta ci sia il rispetto e la salvaguardia dell’ambiente e del territorio, prezioso valore aggiunto della vacanza. A Isolaverde di Chioggia, attraverso un lungo viale alberato in mezzo ai campi coltivati si raggiunge Isamar Holiday Village. Un’area di 33 ettari di verde con una vegetazione rigogliosa fatta di lecci, roverelle, olmi, pioppi, pini di Aleppo, salici, tamerici, olivi e viali fioriti di rose e ortensie. Isole e canali si susseguono lungo la laguna veneziana fino a incontrare il mare Adriatico, tra lunghe spiagge Bandiera Blu e le caratteristiche Tegnue, reef naturali che ospitano pesci, spugne e anemoni, paguri e astici.
Patrimonio dell’Umanità e Riserva della Biosfera Unesco, il Parco Naturale del Delta del Po è l’ambiente che accoglie gli ospiti di Barricata Holiday Village. Un intreccio di acqua e terra, isole e canali dove si combinano paesaggi estremamente diversi tra loro: boschi, valli d’acqua dolce e salmastra, saline, dune e pinete. Habitat naturale per la biodiversità di flora e fauna, costituisce una delle aree ornitologiche più rilevanti d’Europa, imperdibile per gli amanti della natura e del birdwatching.

Boutique di Barricata Holiday Village

4 ambiti per la vacanza ecosostenibile. Un soggiorno green ed ecosostenibile passa attraverso le scelte di ogni giorno che riguardano anche ambiti diversi, che insieme concorrono alla salvaguardia dell’ambiente naturale.
Uno di questi è il risparmio energetico che passa attraverso la gestione responsabile dei consumi in generale, con particolare attenzione a quello idrico e all'utilizzo della plastica. E ancora, la raccolta differenziata con isole ecologiche dislocate in vari punti del villaggio, la pulizia di tutti gli ambienti con detersivi biodegradabili e 100%ecologici, colonnine per la ricarica elettrica per chi vuole viaggiare "green", comunicazione all'ospite senza consumo di carta, con tutte le informazioni scaricabili da QR-code: sono alcuni dei gesti concreti che si possono perseguire.

Altro settore è quello della bioedilizia che permette una perfetta integrazione delle strutture con il paesaggio naturale circostante. Materiali auto-isolanti e a basso impatto ambientale, come legno o PVC, vengono utilizzati per le mobil home e altri ambienti; materiali strutturali non invasivi e a rischio zero per le piscine di ultima generazione.

Sostenibilità e chilometro zero: i prodotti tipici locali e biologici sono protagonisti dei ristoranti dei villaggi, favorendo la filiera corta e i piccoli produttori e allevatori del territorio.

Anche le attività di sensibilizzazione che coinvolgono gli ospiti sono importanti per far passare il messaggio, per questo Isaholidays organizza eventi per la tutela dell'ambiente, dedicati in particolare ai bambini, in collaborazione con il WWF come ad esempio la giornata della raccolta dei rifiuti in spiaggia e il recupero di tartarughe ferite dalle reti dei pescatori.


Panoramica Isamar Holiday Village

Tutto il bello di settembre. I villaggi Isamar, fino al 29 settembre 2025 e Barricata, fino al 22 settembre 2025, accolgono gli ospiti che vogliono dedicarsi una esclusiva vacanza al mare. Anche in settembre, quando le temperature più miti e le spiagge meno affollate diventano la location perfetta per il relax al sole.
Numerose sono le offerte che si possono trovare nei siti web. Ad esempio, a Isamar Holiday Village 7 pernottamenti in mobil home per 4 persone dal 31 agosto al 7 settembre 2025 parte da 890 euro, dal 13 al 29 settembre 2025 da 390 euro. A Barricata Holiday Village 7 pernottamenti in mobil home per 4 persone dal 31 agosto al 7 settembre 2025 parte da 705 euro, dal 13 al 22 settembre 2025 da 355 euro.

Il Gruppo Isaholidays comprende Isamar Holiday Village a Isolaverde di Chioggia (Ve) e Barricata Holiday Village, nel cuore del Delta del Po (RO). Isamar Holiday Village, fondato nel 1971, è un punto di riferimento dei villaggi vacanze in Europa. Immerso in un’area verde di 33 ettari affacciata sul mare, con ampia spiaggia privata, ha un grande parco acquatico, aree divertimento per i bambini e ragazzi, ristoranti e locali, attrezzature per attività sportive, centro benessere e animazione internazionale. Tra le attività principali quella di Isamar Diving Center, con corsi e possibilità di escursioni. Poco distante da Isamar si trova Isaresidence Holiday Resort, un complesso residenziale con 160 appartamenti di design, all’interno di un grande parco affacciato al mare con spiaggia privata, piscina, ristorante e con accesso a tutti i servizi di animazione e sport del vicino Villaggio. Barricata Holiday Village, nel cuore del Parco Naturale del Delta del Po, è il luogo ideale per chi vuole riscoprire il piacere di una vacanza a contatto con la natura. Spiagge, lagune, boschi e dune tutte da esplorare a cavallo, in barca o in bicicletta per poi tornare in un villaggio perfettamente attrezzato per un soggiorno all’insegna del relax, del gusto e del divertimento.

 

 


Info: Gruppo Isaholidays, tel. 041 5535811
Villaggio Isamar: www.villaggioisamar.com - booking@villaggioisamar.com
Villaggio Barricata: www.villaggiobarricata.com - booking@villaggiobarricata.com


Casa Bohème, il nuovo capolavoro della Costa Smeralda firmato Luca Guelfi, inaugura il suo dehors incastonato nel pittoresco Borgo di San Pantaleo...

L’imponente bistrò, che è un vero viaggio emozionale tra gusto, arte e fascino bohémien ha aperto le porte a Maggio 2025 col nome Casa Bohème: è il nuovo bistrò firmato Luca Guelfi, imprenditore della ristorazione dal 1993 con all’attivo oltre 30 locali aperti in Italia e nel mondo, e oggi inaugura il suo splendido dehors. Immerso nell’atmosfera incantata del borgo di San Pantaleo, tra le dolci colline della Gallura e a pochi passi dalla Costa Smeralda, Casa Bohème rappresenta l’apice della visione creativa di Guelfi: una sintesi affascinante di trent’anni di esperienze culinarie, artistiche e culturali.

Dopo aver lasciato un segno indelebile in città simbolo del lifestyle internazionale – da Milano a Courmayeur, da Ibiza a Formentera, passando per Miami, Los Angeles e i Caraibi e alcune aperture in Costa Smeralda – Guelfi torna in Sardegna per dar vita a un progetto che intreccia sapientemente design, cucina e spirito cosmopolita.

Casa Bohème non è solo un ristorante: è un luogo dell’anima. Ogni dettaglio – dai piatti all’interior décor, dalla musica all’accoglienza – è pensato per raccontare una storia fatta di passione, ricerca e libertà creativa. Un rifugio dal tempo, dove emozione e bellezza si fondono in una sinfonia sensoriale. È un invito a rallentare, ad assaporare, a lasciarsi sorprendere da una bellezza senza filtri. È un luogo dove l’accoglienzasi fa arte e la convivialità diventa linguaggio universale. Qui, ogni oggetto racconta una storia, ogni angolo custodisce un’emozione, ogni piatto parla di viaggi, persone, ispirazioni.

Casa Bohème è come un vinile che un musicista pubblica a fine carriera, raccogliendo i brani più significativi di una vita” - racconta Guelfi - “Non scrivo canzoni, ma creo atmosfere e suggestioni. Questo bistrò è la mia autobiografia emotiva, il locale che ho sempre voluto.”

Un bistrò unico nel cuore di un borgo senza tempo

San Pantaleo, rinomato come il paese degli artisti, degli stazzi e dei mercatini, con il suo spirito bohémien e la forte vocazione artistica, fa da cornice ideale a Casa Bohème: un bistrò su tre livelli, per un totale di 300 metri quadrati, impreziosito da un incantevole dehors affacciato sulla pittoresca Piazzetta della Chiesa, vero cuore pulsante del borgo.
Ospitato in un elegante palazzo di fine Ottocento, restaurato con grande attenzione per valorizzarne le caratteristiche originali, Casa Bohème rappresenta un perfetto equilibrio tra memoria e innovazione. Gli spazi sono stati progettati dall’architetto Gianmaria Torno, storico collaboratore di Luca Guelfi nella creazione di alcuni dei locali più iconici della Milano da bere – come Julien Café, That’s Amore, Light, Gioia 69, Plateau, Petit – portando con sé un’estetica raffinata e una visione creativa maturata in anni di esperienze.

L’interno rievoca l’atmosfera suggestiva dei bistrò parigini e newyorkesi, con un mix sapiente e audace di elementi vintage e contemporanei. L’anima bohémienne si esprime attraverso un “caos ordinato”: fotografie, locandine, poster, quadri e sculture di artisti importanti del territorio. Nei bagni del locale sono proiettati i film del maestro Stanley Kubrick, di cui Guelfi è un grande appassionato e ne ha preso ispirazione per le atmosfere di Casa Bohème. I pavimenti in marmo graniglia a scacchiera bianco-rossa, gli infissi in stile inglese, i soffitti con travi in legno antico, le lampade anni ’20 e un maestoso chandelier firmato Venini , un’opera d’arte sospesa che cattura lo sguardo e racchiude l’essenza poetica del locale, sono  i decori che caratterizzano Casa Bohème. Infine, un’imponente libreria raccoglie la collezione personale di Guelfi di libri, oggetti e macchine fotografiche Polaroid.

 

 

Un'esperienza gastronomica immersiva e autentica

Più di un ristorante, Casa Bohème è un viaggio multisensoriale: un percorso tra sapori, profumi e suggestioni artistiche che prende vita nel cuore incantato di San Pantaleo, dove il tempo sembra essersi fermato e la bellezza si respira in ogni dettaglio.
Concepito come un universo creativo, Casa Bohème unisce l’anima di un bistrò internazionale a quella di un cocktail bar, una libreria, una cantina, un oyster bar e persino una galleria d’arte. Ogni spazio è stato immaginato per coinvolgere e sorprendere, in un costante dialogo tra estetica, cucina e atmosfera. La cucina, supervisionata dallo stesso Guelfi, è affidata al talento dell’Executive Chef italo-americano Gianluca Rosano, che vanta esperienze importanti tra Italia e Francia. Il menu cambia quasi tutti i giorni in base alle reperibilità fresche del mercato ed è coerente con la filosofia bohémienne: i piatti sono un mix di tradizione sarda e di altre regioni italiane con l’inserimento anche di proposte dal Mondo. Quindi lo “stinchetto di agnello”, la fregola ai frutti di mare, gli spaghetti con le vongole, l’insalata sedano e bottarga tagliata al coltello, pappardelle al ragù di cinghiale, risotto giallo e cotolette di vitello, foie gras, steak bernaise e black cod marinato al miso, fish and chips, ceviche di tonno e i plateau di frutti di mare, le catalane di scampi e gamberi e il polletto sardo al mattone. La cantina, o meglio lo “speakeasy”, è ricavato in un ambiente restaurato nei sotterranei del locale ed è caratterizzato da meravigliosi pavimenti e pareti in granito.  Qui gli ospiti potranno scegliere tra centinaia di etichette nazionali e internazionali di vini e distillati. Il cocktail bar completa l’esperienza con una drink list ricercata e sorprendente: i signature cocktails reinterpretano i grandi classici internazionali con un tocco sardo, giocando con botaniche, spezie e distillati che celebrano l’isola in ogni sorso.

Casa Bohème si propone così come un luogo autentico, dove ogni visita diventa un ricordo, ogni piatto un racconto, e ogni dettaglio un invito a vivere un’esperienza senza tempo, tra eccellenza gastronomica, accoglienza emozionale e pura ispirazione

 

Un ambiente dinamico e accogliente

Casa Bohème è aperto a cena tutto l’anno, con cucina aperta dalle 18 a mezzanotte, mentre a pranzo il giovedì (giorno del celebre mercatino di San Pantaleo) e la domenica. Il cocktail bar prosegue invece fino alle 2 di notte.

Ogni momento della giornata è accompagnato da una colonna sonora ricercata e curata del figlio di Luca Guelfi, Matteo, proponendo un mix di musiche di atmosfera in continuo cambiamento, a seconda degli orari. Le playlist sono scaricabili dal sito casabohemebistro.com.

 

Intrattenimenti live e dj set rigorosamente in vinile saranno in programma per tutta l’estate.

A dare il benvenuto agli ospiti c’è Barbara Pedrini, moglie di Luca Guelfi e figura di riferimento nel mondo della moda, che ha scelto di lasciare la sua brillante carriera per intraprendere questa nuova avventura al fianco del marito. Il suo tocco attento e caloroso aggiunge un’ulteriore nota di autenticità all’esperienza di Casa Bohème.

 

Una nuova era per Luca Guelfi

Casa Bohème segna l’inizio di un nuovo capitolo nella storia personale e professionale di Luca Guelfi, un progetto nato da una passione profonda e dalla volontà di tornare all’essenza più autentica della ristorazione. Dopo anni di successi internazionali, visioni creative e format innovativi, Guelfi sceglie consapevolmente di rallentare, per ritrovare il piacere dell’incontro diretto, dello scambio umano e del gusto come emozione condivisa.

«A Casa Bohème voglio abbandonare i panni dell’imprenditore e tornare a fare l’artigiano del cibo – racconta GuelfiVoglio passeggiare tra i tavoli, raccontare i piatti, ascoltare i clienti, dare consigli”, conclude.

Casa Bohème non è solo il traguardo di una lunga carriera, ma anche un tributo al mondo che Guelfi ha saputo costruire con passione e visione: un luogo in cui cibo, arte e cultura si incontrano per dar vita a un’esperienza straordinaria. Un vero e proprio manifesto di accoglienza, stile e autenticità, dove ogni dettaglio è pensato per emozionare, raccontare storie e creare connessioni sincere.

LUCA GUELFI COMPANY 

 

 

 

Luca Guelfi è un imprenditore visionario nel settore della ristorazione e dell'intrattenimento, con una carriera internazionale che lo ha portato dagli Stati Uniti al Centro America, fino alla Spagna. I suoi viaggi e la sua mentalità aperta e cosmopolita hanno contribuito a costruire un know-how solido e raffinato, che si traduce nella creazione di locali dal forte impatto visivo, ricercati nel design e nel concept, e sempre caratterizzati da cucine esclusive ispirate ai sapori autentici scoperti in giro per il mondo. La sua avventura imprenditoriale inizia nel 1994 con l’apertura del Julien Café a Milano, a cui fanno seguito oltre 35 locali tra ristoranti e club in Italia e all’estero, ognuno con una propria identità, ma tutti accomunati da una visione distintiva, capace di coniugare estetica, esperienza e gusto. Con ogni nuovo progetto, Guelfi reinventa l’idea stessa di ristorazione, fondendo culture, suggestioni e tendenze internazionali in format sempre innovativi e coinvolgenti.

 

1993 JULIEN CAFE, Milano

 1995 BANANAS, Formentera

 1996 BIG SUR, Santo Domingo

 1999 THAT’S AMORE, Milano

 2001 LIGHT, Milano

 2003 GIOIA 69, Milano

 2004 RIGATONI, Formentera

 2005 PLATEAU, Milano

 2006 ROUGE, Milano

 2007 OUT OFF, Milano

 2008 LA PUESTA DEL SOL, Formentera

 2010 PETIT BISTRO, Milano

 2013 PETIT BISTRO, Miami Beach

 2015 RICCI, Milano

 2016 CANTEEN, Milano

 2017 SAIGON, Milano

 2017 CANTEEN, Poltu Quatu

 2017 CANTEEN, Courmayeur

 2018 SHIMOKITA, Milano

 2018 FRUITS DE MER, Poltu Quatu

 2019 OYSTER BAR, Milano

 2019 BIG SUR, Liscia Ruja

 2020 VIA ARCHIMEDE, Milano

 2020 RAFAEL, Porto Rafael

 2021 DAL MILANESE, Milano

 2021 CALA PORTESE, Caprera

 2021 LOCANDA IN VIGNA, Palau

 2022 DAL MILANESE teatro Arcimboldi, Milano

 2023 DAL MILANESE, Los Angeles

 2024 CANTINA MEXICANA, Formentera

 2025 CASA BOHEME, San Pantaleo

(immagini Casa Boheme: Credits ph. Gianluca Muscas)

 


Casa Bohème
Piazza della chiesa, 3, 07026 San Pantaleo SS
Orari: Tutti i giorni, dalle 12:00 alle 02:00
Telefono: 344 054 2355
casabohemebistro.com

 


(a cura di Gianluigi Veronesi)


Conclusione de “La Bollita del Tonno - Oliveri”: la liturgia culinaria è stata riconsegnata alla sua realtà territoriale e sarà un decollo turistico

La liturgia de “La Bollita del Tonno” è stata riconsegnata ai cittadini di Oliveri come scrigno di memoria. Lo scorso weekend, il sito turistico – balneare, che si popola tantissimo d’estate, ha fatto concentrare un gran numero di turisti proveniente dal Nord Italia ma anche da Spagna e Francia nel nuovo evento del Management comunale. Due tentativi erano stati effettuati nel 2007 e 2008 ma con proporzioni ridotte rispetto a questo, con l’istituzione di una partnership culturale e scientifica e l’obiettivo di strutturare la filiera del turismo, facendo crescere l’interesse verso il Palischermo dei primi del Novecento. Gradimento trasversale per le alternative di approfondimento offerte, insieme all’aspetto più ludico e di gusto con le performance degli chef Terruso, Micale e Visalli, quest’ultimo attraverso il taglio del “Tonno”.

Due pentoloni hanno accolto per due pomeriggi di fila due tonni da cento chili a testa per raccontare cosa sia “La Bollita del Tonno ad Oliveri” e, da innesto a questo rito della collettività che trae origine dall’epoca della Mattanza, si sono avvicendati talk show con studiosi scientifici, di associazioni a tutela dell’ambiente e del Food e sigle di categoria; poi, Cooking Show, assaggi con autorevoli chef siciliani e degustazioni con produttori che sono stati connessi alle ricette proposte a base tonno. Il centro turistico di Oliveri (a pochi passi dalla Riserva Naturale Orientata “Laghetti di Marinello”) ha vissuto nel weekend 28 e 29 giugno, due giorni di armonia con la storia e con la natura e con una notevole affluenza di pubblico (massiccia corrente vacanziera, molto attenta e proveniente dal Nord Italia, Spagna e Francia), riportando alla luce una Riedizione de “La Bollita del Tonno” che ha onorato le famiglie dei pescatori e tutta l’architettura sociale di questo borgo incantato. La presenza di un Palischermo abbastanza integro e altre due impalcature dei famosi pescherecci da caccia al tonno hanno innescato nell’Amministrazione municipale la voglia di consolidare dei tour guidati, non solo per questo progetto ma per l’intero anno, mantenendo alto il culto di un paese che diviene depositario del ricordo, con figure inossidabili come l’ultimo maestro d’ascia Tindaro Pensabene e l’ultimo tonnarolo Girolamo Maiorana. Davanti alla ex tonnara che comunque si è convertita in un residence di villeggiatura a metà degli anni Settanta, il piazzale e l’area del Rais sono stati allestiti per veicolare le origini di un Museo a cielo aperto e le intenzioni di modernità, appoggiandosi sulle proprie radici. II messaggio del sindaco Francesco Iarrera, che si è affidato per la logistica ad Eurofiere Srl con la D’Amico Management e al patrocinio dell’Assessorato regionale all’Agricoltura, allo Sviluppo Rurale e alla Pesca Mediterranea, è quello di non disperdere il capitale storico di questa fascia marinara, con la consapevolezza di affiancarsi sì alle competenze, ma anche a chi lavora da sempre a protezione del territorio come la Pro Loco Oliveri. Nelle due serate anche i concerti Etnico - Folk di ABOUT FOK 4 TET e del Duo Mammana.

Il Primo Cittadino ha commentato al termine dell’evento, classificandolo come uno scrigno di un bellissimo successo, dove Oliveri ha saputo, in due intense date, unire memoria, identità, cultura del mare, sostenibilità e gusto. La coralità scende in campo grazie alla cooperazione di tante realtà e persone che vogliamo ringraziare, partendodall’onorevole Pino Galluzzo per aver condiviso con noi il momento del taglio del nastro. Grazie all’assessore regionale al Turismo Elvira Amata per la sua cortese visita e l’attenzione mostrata al nostro territorio. Senza l’organizzazione generale e ilcoordinamento degli eventi non ci sarebbe potuto essere l’evento. Indispensabili i ragazzi del Servizio Civile, sempre di supporto operativo. Lo stesso vale per la Pro Loco Oliveri ETS, l’Associazione Cirano e tutti i volontari, per aver curato e realizzato, con passione e precisione, la bollitura del tonno, cuore simbolico e gastronomico della manifestazione. Grande arricchimento con la sezione convegnistica e i relatori tra la prima e la seconda serata: Antonio Costa, Lucia Privitera, Nino Accetta, Tindaro Germanelli, Francesco Zizzo, Maria Maisano, Attilio Calcagno, Carlo Giannetto, Alfio Visalli, Carmelo Maiorca, Franco Andaloro. Gli chef Salvo Terruso – Il Pastaio Matto e Nato Micale hanno trasformato il tonno in emozione e il Mastro Salatore lo ha tradotto in una “lezione di vita”. Il sindaco ha voluto coinvolgere parecchi enti a vario titolo con i loro stand e contributi culturali e ambientali: UniMe, WWF Italia, GAL Mari e Monti, GAC Patti, Museo del Mare, Slow Food Sicilia, Marevivo, Assoittica, Ordine Biologi Sicilia, Co.Ge.Pa Portorosa, AssociazioneDemetra, Elfi per Caso, Abakainon e Fondazione Its Academy Albatros.
Infine, la compagine di espositori, produttori, associazioni e aziende enogastronomiche, in rappresentanza di tutta l’Isola, è stata un valore aggiunto.
Oliveri ha dimostrato ancorauna volta – dichiara Iarrera - che, quando comunità, istituzioni e territorio lavoranoinsieme, si possono fare cose straordinarie. Continuiamo così: custodendo il passato, vivendo il presente e costruendo il futuro”.
A presentare e moderare gli spazi di riflessione e d’intrattenimento enogastronomico è stata la giornalista specializzata Marcella Ruggeri. Gli spettatori e poi degustatori hanno risposto con curiosità ed estrema partecipazione (e non era per nulla scontato, viste le temperature roventi). Tra docenti accademici e divulgatori dall’argomento pesca alla blue economy e professioni legate (pescaturismo edenergie rinnovabili), dall’inquinamento dei mari ai fondi europei, si è andato poi al concreto culinario, battezzando due piatti nelle due serate: “La Tunnina Maritata” perl’esibizione de Il Pastaio Matto, giunto dal capoluogo palermitano, sottolineando che la sua ricetta deriva dal connubio del tonno (femmina) e il maiorchino (maschio, altra eccellenza come formaggio) e la “Cheesecake di Tonno” per il presidente di Apci Sicilia Nato Micale, nonché Executive manager di Midili Group. Il Mastro Salatore Alfio Visalli, dal suo canto, ha imbandito una vera e propria “lectiomagistralis” sul taglio del tonno, focalizzandosi sul fatto che in cucina non si butta mainulla e bisogna trattare il pesce in modo quasi spirituale. Lui stesso da chef e formatore attraverso la Blu Lab Academy, oltre che artefice della bottarga di tonno e tonno sott’olio,ha avvertito il pubblico che noi siamo quello che mangiamo e altrettanto quello che sporchiamo come il mare.
Prendiamoci cura di lui e dei suoi abitanti”. All’unanimità questo è quanto è emerso da ogni dibattito e da ogni espressione produttiva dell’evento (Azienda Agricola Pietra Zita con conserve ed erbe aromatiche, Conserve tonno e pesce Taudì Rocca di Capri Leone, Azienda Agricola Il Maiorchino di Domenico Isgrò, Grani Antichi Coppola e Maranzano Oleificio del Mela F. lli Coletta, Azienda prodotti forno “L’Antica Forneria Garofalo” di Barcellona PG - anche vetrina per Conserve Ittiche del trapanese e Cefalù, Oleificio Failla Prodotti Tipici da Carini ha esposto pure conserve ittiche dal marsalese, Azienda Agricola Tiziana Buemit maiorchino chef Terruso Frangipane - Forno e Cucina Milazzo che è stato insignito del riconoscimento “Pane dell’anno” per la VII edizione della Guida Pane e Panettieri d’Italia 2026 a cura di Gambero Rosso qui ha fornito i Tarallucci artigianali al pomodoro secco e tumminia per chef Micale, Gaglio Vignaioli dal 1910 in abbinamento per Cooking Show e Bollita del Tonno, Terradisuli e Associazione Demetra, di spicco per la cipolla caramellata che ha condito la Bollita).

I nomi dei piatti degli speciali guest sono il risultato di una votazione popolare da parte di chi ha assistito ai Cooking Show. Potranno essere impiegati dagli stessi rappresentanti della Cucina Gourmet - Terruso e Micale - all’interno dei loro menu, scrivendo un contrassegno che riconduca alla kermesse “La Bollita del Tonno – Oliveri”, in modo che resti viva come ricorrenza istituzionalizzata e annuale. Anche i ristoratori di zona potranno usufruire di entrambe le ricette, a patto di concepire questi manicaretti come emblema del festeggiamento. Con lo stesso principio, potranno studiare un piatto o che hanno già realizzato in queste due date oppure che andranno a sondare in altri periodi. L’importante è che “La Bollita del Tonno – Oliveri” non si fermi qui ma abbia un prosieguo per tutto l’anno, riferendo questa scelta di adesione, con la posizione del locale e gli ingredienti su ispirazione Tonno e Bollita. A chiusura di tutto, i perni della manifestazione cioè il mastro d’ascia Pensabene, il tonnarolo Maiorana e l’appassionata di tradizione Giusy Di Bella sono stati premiati dall’Amministrazione per aver salvaguardato, fino ad oggi, la reminiscenza di questa località.

 

 


Tradizione, gusto e mare:
vivi l’emozione de La Bollita del Tonno a Oliveri!
🐟🌊 #labollitadeltonnoVia del Mare, Oliveri Italy
Tel. 0941 313201
- comune.oliveri.me.it/i

 


Godetevi l’estate italiana con il Prosecco Doc Rosé Millesimato Brut di PONTE1948

Già decisa la meta per le vacanze estive? Mare, montagna, che sia nel nostro Bel Paese oppure ovunque nel mondo, puoi scegliere di rendere più sparkling le tue giornate con le bollicine tutte italiane del Prosecco Doc Rosé Millesimato Brut di PONTE1948.

 

Dal colore rosa antico, elegante e delicato con preziosi rifessi tendenti al cipria, si presenta fresco e piacevolmente fruttato, regalando delicate note citrine che si esprimono soavemente in una sinfonia di pesca e mela rossa delicious nella quale interviene il Pinot Nero, indiscusso protagonista delle eccellenze spumantistiche, coadiuvato da gentili influenze di frutti di bosco. Al palato emerge una raffinata sintonia tra acidità e residuo zuccherino, equilibrata dalla giusta sapidità e impreziosita da un elegante perlage. Avvolgente, sinuoso, è ideale come aperitivo abbinato a molluschi e antipasti a base di pesce in generale, superbo con sushi e sashimi. Parlando di primi, si sposa magnificamente con una pasta ai crostacei, al pesto o alle verdure, risotti leggeri della tradizione mediterranea, zuppe di verdure e di pesce. Passando ai secondi, si esprime al meglio continuando col mare, ma anche con carni bianche quali il pollo e il tacchino e la selvaggina da penna come l'anatra e il fagiano, cucinati ai ferri, al forno oppure in umido.
E allora via si parte, dalla Liguria alla Sicilia, dal nord Europa al Sud Africa, da Oriente ad Occidente... godetevi l’estate italiana!

PONTE è un’azienda vinicola tra le più importanti d’Italia, si sviluppa tra le province di Treviso e Venezia, zone privilegiate di produzione di Prosecco Doc e Pinot Grigio Doc delle Venezie. Il continuo controllo sull’intero percorso della filiera permette una chiara tracciabilità del prodotto e la garanzia di uno standard qualitativo costante. La passione dei viticoltori PONTE esalta la purezza dei frutti della natura con amore e rispetto, creando un vino di qualità che lega indissolubilmente l’uomo e la sua terra in oltre 3.000 ettari di vigneti che si estendono in un vasto territorio dalle pendici del Montello, lungo il corso del Piave, sino alla sua foce. Un tempo queste terre appartenevano alla Repubblica Serenissima di Venezia. Le suggestioni di questo affascinante passato riecheggiano ancora oggi tra vigneti e boschi punteggiati di tranquille cittadine e antichi borghi.
Tra il mare della riviera adriatica e le alture delle Prealpi della zona di Conegliano, i vigneti di PONTE crescono rigogliosi da tenaci argille e leggere sabbie tipiche del Piave, che determinano standard pedologici ottimali, in un clima particolarmente favorevole alla coltivazione di viti, caratterizzato da ideali escursioni termiche e giusta piovosità.
La composizione dei vitigni vede la netta prevalenza delle uve a bacca bianca, tra cui primeggiano la DOC Prosecco (base Glera) e la DOC Pinot Grigio delle Venezie, seguiti da Chardonnay e Manzoni. Tra le uve a bacca rossa i principali vitigni sono il Merlot e il Cabernet, oltre alla tipica varietà autoctona dell’area del Piave, il Raboso.
Sin dall’atto costitutivo i padri fondatori hanno rivolto lo sguardo all’altissimo valore sociale che la cantina avrebbe rappresentato nella promozione delle attività culturali, ricreative e sportive.
Ancor oggi l’impegno nella valorizzazione del contesto sociale e territoriale si concretizza nel supporto di numerose iniziative locali e nazionali atte a promuovere gli stessi ideali di etica, rispetto, passione ed impegno. I prossimi traguardi di PONTE sono rivolti alla sua affermazione nei mercati internazionali, sicuri che gli ideali che ci hanno ispirati possano essere la chiave di futuri successi.

 

 


Via Verdi 50
Ponte di Piave (TV)
Tel.+39 0422 858211
www.ponte1948.it