Buon Ferragosto!

Estate, voglia di gelato, in Emilia-Romagna i più originali: dal Sorbetto al Sangiovese ai gelati a Calendula, Glicine e Gelsomino

I gelati da assaggiare almeno una volta in Emilia-Romagna in questa estate 2025 - Da Piacenza alla Romagna ci sono tante ottime gelaterie in ogni città, ma in alcuni casi il gelato si trasforma in una vera e propria esperienza da provare almeno una volta - Vegani, bio, creativi, a base di creme, o sorbetti alla polpa di frutta, crunchy, salati, gastronomici - Ecco un tour alla scoperta dei gusti che non ti aspetti lungo la Via Emilia

Vegani, biologici, a km zero, a base di creme o alla polpa di frutta, crunchy, cioè croccanti, e pure salati.
Sono i gelati da assaggiare almeno una volta in Emilia-Romagna in questa calda estate. Se un tempo c’erano solo panna, cioccolata, limone e fragola, oggi il gelato si trasforma in una vera e propria esperienza del gusto. Sempre più creativo e spesso iperpremiato.
Ecco un tour lungo la Via Emilia alla scoperta dei gusti che non ti aspetti.
Ciacco, il gelato creativo a filiera corta che racconta il territorio - Parma
In autunno c’è il sorbetto alla zucca violina cresciuta nel Podere Stuard, durante l’anno quello all’aceto invecchiato profumato, dell’acetaia tradizionale San Giacomo, ma si può provare anche il gelato alla cera d’api, realizzato con crema al mascarpone e un’infusione di cera d’api o addirittura quello barricato, invecchiato nel legno di rovere. Sono le meraviglie di Ciacco, gelateria ultra-premiata di Parma (tre coni Gambero Rosso) che propone un prodotto senza additivi o coloranti e una lista degli ingredienti altamente selezionata. Ciacco vuole raccontare il territorio e per questo ha costruito una rete di relazioni di amicizia con contadini locali che producono in modo eccellente. https://www.ciaccolab.it/
Magritte- gelati al cubo un contenitore di sogni e di idee - Fidenza e Piacenza
Il nome Magritte deriva dall’amore per l’arte: la stessa arte che Gianluca (eletto gelatiere italiano emergente nel 2021) e Giulia mettono nella creazione dei loro gelati. Lavorano con le piccole produzioni agricole di eccellenza per creare autentici capolavori. Nascono così gusti come la rivisitazione della stracciatella con un gelato al burro di campagna, stracciato con massa di cacao, il gusto Sorrisi di luce, crema allo yogurt con polvere di limone e pasta frolla in variegatura o il Bacio mandorlato di mandorle e cioccolato fondente, variegato con croccanti mandorle tostate. Anche nel 2025 è stato premiato con i Tre Coni del Gambero Rosso: i suoi gelati sono un motivo in più per scoprire Fidenza, tappa millenaria della Via Francigena.  https://www.gelatialcubo.com/
Gelateria Sanelli il gelato Torta Barozzi e al Parmigiano – Salsomaggiore (Pr)
A Salsomaggiore e Tabiano, sulle colline parmensi, si va per godersi le sorgenti termali, i manieri che punteggiano i paesaggi e per escursioni enogastronomiche. Ma a Salsomaggiore c’è anche una delle gelaterie al top in Italia, Sanelli (Tre Coni) con una storia cominciata nel 1949. Davanti al bancone ci sono gusti non banali e originali come la Torta Barozzi, il gelato al Parmigiano Reggiano e zenzero, il gelato alle rose, il “dolce e salato” alle mandorle e sale termale di Salsomaggiore e tutta la gamma dei sorbetti e dei gelati alla frutta, come i fichi fioroni di agosto, realizzata con i prodotti di agricoltura sostenibile  dell’orto di Sanelli e dei contadini delle campagne circostanti. https://www.facebook.com/gelateriasanelli
Cremeria Capolinea piccole realtà agricole e uova biodinamiche -Reggio Emilia
Il gelato pera e cannella è fatto con le pere dell’azienda agricola Leoni di Correggio. I bergamotti bio arrivano dalle campagne di Brancaleone in Calabria, il fiordilatte dal latte di un allevamento di Masone (Re), per il gelato allo yogurt si usa quello di masi trentini in quota. È questa la filosofia della Cremeria Capolinea di Reggio Emilia (premiata ogni anno dal 2017 con i Tre Coni).  Oltre ai gusti classici come le varie tipologie di cioccolato, zuppa inglese, zabaione (con uova biodinamiche), ogni mese ci sono tante rivisitazioni come il "Mezzogiorno", una ricotta con pezzi di cremino fondente alla nocciola. Tanti gusti vegan e giornate a tema come "Back to 80's" dove ritornano in vita le coppe che si servivano al tavolo in quel decennio. https://www.cremeriacapolinea.com/
Fra le magie di Bloom i sorbetti ai fiori, lillà, rosa, glicine, violetta - Modena 
Raccogliere fiori per farne sorbetti di primavera è una delle magie di Bloom (in inglese: fioritura), gelateria di Modena, strapremiata ogni anno (Tre Coni Gambero Rosso). Sono stati i primi in Italia a esplorare il mondo delle fioriture con la scommessa che ogni fiore ha un colore, un gusto e un profumo che è possibile “catturare”: Calendula, Gelsomino, Iris, Lillà, Glicine, Magnolia, Mimosa, Narciso, Violetta e tanti altri. La creatività si spinge anche alle foglie degli alberi da frutto come le foglie di fico, di limone, di mirto, di noce. Le materie prime sono il latte dell’Appennino, i frutti secchi Igp, le masse di cacao più pregiate in una ricerca senza sosta di purezza ed eccellenza. https://bloomgelateria.it/
Cremeria Santo Stefano sembra una pasticceria parigina di inizio ‘900 - Bologna
Davanti alla porta in legno scuro della Cremeria Santo Stefano, piccola bottega che assomiglia a una vezzosa pasticceria parigina di fin de siècle, bisogna aver un po’ di pazienza perché c’è sempre la fila. In questa gelateria (regolarmente  premiata con i Tre Coni) la cosa più ardua è comporre il proprio cono davanti a una parata di gusti come il pistacchio salato del Bosforo, la crema libanese (crema di latte con acqua ai fior d'arancio amaro di Vallebona, mandorle e pistacchi), Igp, il chinotto, lo Speculoos al caramello salato e biscotto alla cannella, il budino di Provenza o il cioccolato del santo (cru Venezuela) https://www.instagram.com/cremeriasantostefano/
Scirocco dove anche mortadella e gorgonzola diventano un gelato - Bologna
Chi una sera allestisce una cena estiva e vuole stupire gli ospiti, potrebbe portare in tavola piatti inaspettati accompagnati dal gelato gastronomico della Cremeria Scirocco di Bologna. Si possono ordinare ogni giorno (anche nel cono da passeggio) gusti come Pecorino D.O.P e miele di Thun, zucca e pepe Nero o il premiato mandorle al gorgonzola, ricotta e Mortadella, gorgonzola e noci e altri. Nel laboratorio di Scirocco non esistono frontiere alla ricerca e al gusto della scoperta. Non mancano gusti più classici, cioccolato al rhum, crema al limone, malaga con panna fresca, uvetta e rhum di Malaga. https://www.cremeriascirocco.it/wordpress/
Stefino è l’universo del bio e del vegan e persino il cono è gluten-free - Bologna
Anche il cono è no-gluten da Stefino, gelateria multipremiata di Bologna dove tutto è naturale, biologico certificato e per l’appunto tutto senza glutine. Come addensante si usa la farina di baobab e il Kuzu, un amido estratto dalla radice di Pueraria Lobata. Il gusto cioccolato sgarbato si ottiene con il latte delle capre della Valsamoggia e un pizzico di sale, nella gamma di gelati di riso vegan senza latte, potrebbe essere difficile resistere al gusto Cuba con cioccolato fondente e amarene di Cantiano (Pu) o non provare quello al Wasabi e quello alla Curcuma (con cannella e pepe nero). Fra i sorbetti ci si sbizzarrisce fra gusti come fichi e anice, limone salato o lo Yucatan cacao crudo e peperoncino, senza saccarosio. https://www.stefino.it/biogelato/il-gelato-stefino/
Da Maritozzi e Gelati piccole opere d’arte ripiene di fresca creatività - Bologna
In Piazza San Francesco a Bologna c’è Maritozzi e Gelato di Barbara e Renato. Il connubio è curioso perché da una parte c’è il gelato, fatto con pochissimi ingredienti, cremoso e creativo, dall’altra i maritozzi, piccole opere d’arte, sfornati ogni giorno, fatti con burro della fattoria piemontese Fiandino, tuorli, miele, cannella. Tra le specialità, la StracciaLella, una stracciatella con albicocca, il Toffee con caramello salato e mandorle pralinate, il mascarpone e Tenerina, il bombardino, e le proposte vegan come il cioccolato con le visciole e una crema di caffè vegana con mandorle integrali. I piccoli maritozzi romani ripieni di gelato portano un pizzico di romanità a Bologna (Renato è il nipote della Sora Lella). Premiati nel 2025 con Tre Coni. https://www.maritozziegelato.it/

Si può anche fare la colazione estiva al Teatro del Gelato - Sant’Agostino (Fe)

Tutte le domeniche di agosto e a Ferragosto si può fare la colazione estiva a base di granita o gelato con panna fresca e brioche e caffè al Teatro del Gelato di Sant’Agostino, 20 km da Ferrara. La filosofia di questa gelateria, premiata da sette stagioni con i Tre Coni, è il gelato di ricerca. Ecco allora che si trovano gelati a basso tenore zuccherino in modo da distinguere bene ogni sapore, gusti a base di erbe e fiori della stagione in corso, zabaione al Marsala di Sicilia, ananas speziato, banana al Maracuja. https://www.ilteatrodelgelato.com/
Sorbetto al Sangiovese alla Gelateria del Borgo San Rocco di Savignano (FC)
La vera Romagna in un gelato. È quello che riesce a fare la Gelateria del Borgo San Rocco a Savignano sul Rubicone (FC). Nel laboratorio si rispetta la stagionalità, si usa frutta biologica di piccoli agricoltori e sempre tanti prodotti della Romagna. Così nascono gelati come il Sorbetto al Sangiovese con i frutti di bosco: base di Sangiovese, variegato con salsa di frutti rossi biologici (periodicamente) o il Malaga al Passito d’Albana di Romagna: un gelato all’uovo con Passito di Albana con uvetta biologica, e ancora Ricotta e Mirtillo del Cimone, con la ricotta del Caseificio Pascoli. Per la frutta si usano la pesca nettarina, le ciliegie di Longiano, i cioccolati sono mono origine (Madagascar, Costa d’Avorio). Fra i gelati salati (su ordinazione) quello ai peperoni rossi e gialli con salsa allo Squacquerone.
Il Panettone con gelato sul moscone è la novità di Staccoli – Cattolica (Rn)
Fra le novità dell’estate in riviera, c’è il Panettone con gelato sul moscone, proposto dal maestro pasticcere Staccoli di Cattolica. È un panettone particolare, in versione estiva a lievitazione naturale, con albicocche, arance e mandorle: soffice, profumato. Un dolce pensato espressamente per essere consumato anche in spiaggia, sotto l’ombrellone o sul moscone. Ed è proprio in spiaggia che viene consegnato su richiesta, accompagnato dal buonissimo gelato di giornata prodotto artigianalmente nella stessa pasticceria.

"Senigallia Città Gourmet", 5ª edizione

La leggendaria “spiaggia di velluto” ospita quest’anno la Valdichiana e Rovato, storica capitale della Franciacorta.

L’evento è programmato per domenica 31 agosto al Foro Annonario: a fine agosto, a Senigallia (AN) va in scena “Senigallia Città Gourmet”, un evento che, giunto alla 5ª edizione, si pone l’obiettivo di promuovere le straordinarie attrattive enogastronomiche della “spiaggia di velluto” e del suo territorio creando connessioni con altre realtà che si distinguono anch’esse per la particolare impronta enogastronomica.

Infatti, oltre alle tante attrattive che la caratterizzano, a Senigallia l’enogastronomia occupa un posto di primissimo piano, tant’è vero che questa elegante città balneare marchigiana può vantare addirittura cinque stelle Michelin che, in rapporto ad una popolazione di 44.000 abitanti, rappresentano sicuramente un record difficilmente eguagliabile da altre località, non solo italiane, ma dell’intero pianeta. Tuttavia, al di là di questo simbolico quanto significativo primato, Senigallia è depositaria di una vera e propria alta cultura del cibo, di una ricerca raffinata, una genuina sana competizione tra chi può esprimersi al meglio nel proprio settore di riferimento. Un livello di qualità che si percepisce in ogni angolo della città, nei ristoranti come nelle trattorie e nelle osterie, ma anche in pasticcerie, gelaterie, forni, pizzerie, enoteche e paninoteche. Tutti gli esercizi che somministrano cibo si esprimono a livelli di autentica eccellenza.

 

 

 

Nel pomeriggio di domenica 31 agosto, a partire dalle 18:00 e fino a tarda sera, l’arena allestita nel suggestivo scenario del Foro Annonario sarà teatro di Senigallia Città Gourmet: al centro la “Venera Nera”, una scenografica cucina a vista che costituirà il palcoscenico della Jam Session delle città e delle regioni gourmet sul quale si esibiranno ospiti illustri, territori che porteranno in dote sapori, profumi e coinvolgenti narrazioni. In un originale cooking-talk show, condotto da Monica Caradonna di Linea Verde RAI, fino a tarda sera si alterneranno sul palco i testimonial di due comprensori di grande appeal, depositari di autentici tesori, prodotti iconici che rappresentano un vanto del Made in Italy: Valdichiana e Franciacorta.

La Valdichiana proporrà il suo prodotto di punta, la famosa carne di razza Chianina, non limitandosi ad offrirla in degustazione, ma presentandola nelle sue caratteristiche più qualificanti: un vero e proprio fantastico viaggio attraverso le sue proprietà organolettiche, le modalità di assaporarla e prepararla. Andrea Petrini, Direttore del Consorzio IGP Vitellone Bianco dell’Appennino Centrale, spiegherà come riconoscere la carne di Razza Chianina, e Giovanni Corti, Presidente Associazione Amici della Chianina, illustrerà il valore aggiunto rappresentato dalla Chianina per la Valdichiana. Ma non solo! È previsto anche uno spazio per un corso di cucina tenuto dall’esperto macellaio Aldo Iacomoni, per quanto riguarda le modalità di taglio e battuta di Chianina, mentre il grigliatore Giorgio Iacomoni svelerà tutti i segreti della cottura della bistecca.

 

Tuttavia, questa vallata della Toscana orientale è molto conosciuta anche per i suoi vini, che saranno presentati da Eleonora Bianchi, Presidente della Strada del vino Terre di Arezzo, mentre Claudio Zeni, giornalista enogastronomico, completerà il racconto del “Brand Valdichiana” intrattenendo i presenti su storia e aneddoti della carne di Razza Chianina.

 Franciacorta sarà rappresentata dalla sua antica capitale, la città di Rovato, immersa nei vigneti che danno origine al pregiatissimo Franciacorta DOCG e capofila del progetto “Città della Carne”. La città è dominata dal Monte Orfano, sulla cima del quale sorge il Convento della Santissima Annunciata che offre un’immensa vista sulla Pianura Padana. Dalle viti piantate dai monaci, la Cantina Bellavista ottiene il pregiato Curtefranca DOC.

Fin dal periodo di appartenenza alla Repubblica di Venezia, Rovato ospita uno dei più importanti mercati di bestiame e, proprio in virtù della tradizione mercatale, nei secoli si è affermato il “manzo all’olio”, piatto tipico del territorio. Si cucina con uno specifico taglio bovino, il cappello del prete, e nell’occasione sarà proposto dallo chef Giuliano Zambelli della Trattoria del Gallo, in rappresentanza dell’Associazione ristoratori. Per conoscere da vicino questo affascinante lembo della Lombardia, due ambasciatori d’eccezione proporranno

un immaginario giro della Franciacorta: Tiziano Belotti, primo cittadino della Città di Rovato, affiancato da Riccardo Lagorio, noto giornalista del settore turistico e gastronomico.

Senigallia Città Gourmet” è organizzata dall’Amministrazione comunale di Senigallia ed è sede di tappa del Grand Tour delle Marche, il circuito di eventi proposto da Tipicità ed ANCI Marche, con Banco Marchigiano nel ruolo di project partner.

 

 


Il programma dettagliato nella piattaforma www.tipicitaexperience.it


Ferragosto in Darsena al Lungocanale di Ferrara – Rye River Days – Beer, Music& Stars!

Dal 13 al 17 agosto, la suggestiva location estiva di Ferrara si trasforma nel cuore pulsante dell’estate con Ferragosto in Darsena – Rye River Days, un evento gratuito ricco di emozioni, gusto e meraviglia sotto le stelle.
Cinque serate indimenticabili tra birra, musica e stelle cadenti!

Un evento che unisce birre artigianali, street food, concerti galleggianti e osservazione astronomica, per un’esperienza che profuma d’estate!

 

 

 

 

 

 

 

L'iniziativa è a cura di FEshion eventi, con il patrocinio del Comune di Ferrara.

COSA TI ASPETTA:

�� Birra artigianale Rye River servita da Mr Ock

�� Street food con specialità da gustare sotto le stelle

�� Palco galleggiante “on the river” con concerti live e Dj set ogni sera

�� Gin Experience con degustazioni di gin artigianali selezionati

�� Area osservazione cielo stellato, in collaborazione con le associazioni astrofili locali

�� Relax al parco, sdraiati sull’erba a caccia di stelle cadenti

�� Tutti i giorni dalle ore 19

Programma Musicale
13/08 Antimonio Live
14/08 Radio Konga – Negrita tribute band
15/08 Dj set by Erbolariovario
16/08 Karaoke Night
17/08 Trip Brothaz live + Dj set Icestain
Programma Conferenze Astrofili

14 Agosto dalle ore 20:30
“I viaggi astronomici alla ricerca dei cieli perduti” – Eclissi totali, piogge di stelle cadenti, aurore, comete e i cieli stellati più belli visti nelle nostre spedizioni in giro per il mondo.

A cura degli astrofili di Esploriamo l’Universo
www.esploriamoluniverso.com

15 Agosto dalle ore 20:30

“Alla scoperta del sistema solare: un viaggio tra pianeti, asteroidi e comete”.

A cura degli astrofili di Esploriamo l’Universo
www.esploriamoluniverso.com

16 Agosto dalle ore 20:30
“Il Cielo racconta…storie di costellazioni, stelle, pianeti e meraviglie del cielo”.

A cura del Gruppo Astrofili Columbia
https://www.astrofilicolumbia.it/

Gin Experience

🎉 Ferragosto in Darsena quest’anno si arricchisce di un’esperienza unica: Gin Esperience – la degustazione di gin artigianali! 🍸✨
L’evento è a ingresso gratuito, ma per chi desidera vivere un’esperienza ancora più speciale, c’è una grande novità:
👉 Con il braccialetto Gin Experience, potrai degustare una selezione esclusiva di gin artigianali, accuratamente scelti per sorprenderti.
🎟 Costo del braccialetto:
💻 5€ in prevendita online
📍 7€ in loco durante l’evento
Elenco dei Gin da degustare:

Stand Orco Bacco:

Malfy arancia

Malfy rosa al pompelmo

Cittadelle gin de france

Tenjaku

Dolce vita al bergamotto

Dolce vita dry gin

Nordes gin

Roku gin

Mangiatosa gin

Hendrick’s gin

Soero distilled gin

Bulldog

G Vine

Favignana

Gin mare

Generous gin

Più cinque

Santa ana

Marconi poli 46

Formentera gin

Adamus gin

Bobby’s gin

Yu gin

Stand Settesegreti

Settesegreti London dry Gin

Maite distilleria Libera (Lambro Street Bar)

Spiaggia Lunga

Furia

Fiamma

Chiosco La Pinata

Tanqueray

Bombay Saphire

 

 

FEshion event

Via Ripagrande, 84 Ferrara
349 5878324
direzione@feshioneventi.it
www.feshioneventi.it


"Treviso l'Altra", il Percorso di Borghi d'Europa per gli spiriti inquieti e liberi! A Refrontolo, l'Osteria Maresciallo

Correva l'anno del Signore 1976 e l'Arci-Uisp del Veneto pubblicava un libro destinato a ravvivare il dibattito civile e culturale del territorio: “Treviso l'Altra”.

I testi di Giorgio Dalla Barba e le fotografie di Antonio De Marco si accompagnavano agli interventi di Andrea Zanzotto, Franco Batacchi, 

 

Giangiacomo Cappellaro, Roberto Paronetto, per raccontare una Treviso 'diversa', 'altra', per l'appunto.

Un esperimento: il libro visto come veicolo di cultura socializzante e quindi sottratto ai consueti circuiti di élite, per essere consegnato alla gente, come strumento di lavoro per una approfondita ricerca sulla realtà della Marca.
Testi ed immagini non indugiavano quindi nella sterile esaltazione degli aspetti paesisticamente più noti: cercano invece di scavare sotto la superficie dell'apparente per mettere a fuoco i problemi, le contraddizioni di un ambiente che - al contrario di quanto avviene nelle solite rievocazioni trionfalistiche, ove impera la 'cartolina'- ha per protagonista l'uomo.

Così il libro diede origine a una fitta rete di incontri : basti ricordare quello di Oderzo, al Circolo dei Quattro Cantoni di Gina Roma, proprio la sera in cui si verificò il terremoto in Friuli (6 maggio). Ebbene, la rilettura dello straordinario intervento di Andrea Zanzotto ("Conoscere il passato e il presente per meglio preparare il futuro") ha convinto i giornalisti e i comunicatori di Borghi d'Europa, a riproporre un itinerario di conoscenza su 'quei' temi, visti oggi.

Rinasce così il Percorso Treviso l'Altra:

"Conoscere il passato e il presente per meglio preparare il futuro

Ripubblicazione dell'intervento di Andrea Zanzotto

La Vera Geografia:

Oderzo, Punto perso nell'universo

C'era una volta il Montello

La città del Giorgione e…

Treviso e le Rotte del Cagnan

Rifugi Urbani: il dio ombra

Ad una rocca

Il Piave e i suoi miti

La storia di Nonno Agostin

" Così, ritrovare l'umano nelle sue radici, salvare le peculiarità delle piccole patrie regionali e locali, indagarne il passato, la "memoria" in relazione con la struttura ambientale lungo il decorso storico, servirà a conoscerne meglio i problemi dell'oggi per affrontarli con maggiore energia e chiarezza di idee...Conoscere il vero volto della madre terra, o della propria piccola terra, nel quale restano impressi i segni del lavoro, tanto spesso sanguinoso, delle moltitudini oppresse nel passato, e che insieme conserva l'autorità di una armonia creata dalla natura e anche dall'uomo, è di estrema importanza, perché costituisce una ben solida base per dar fiducia a una scommessa positiva sul futuro " (Andrea Zanzotto)

Chissà quante volte ci siamo fermati sulla Crevada alla Osteria il Maresciallo, sempre a bordo della solita scassatissima Topolino, ai tempi dello studentato, impegnati come eravamo a cambiare il mondo.... O, forse, cercavamo una dimensione diversa, più a misura d'uomo. Erano gli anni delle
letture importanti (la Bibbia di quel periodo era Marcuse): l'osteria ci sembrava il tempio laico ove celebrare quella diversità.

Sandro e la moglie Giada non hanno mutato di molto l'aspetto dell'Osteria.

"Il rito dell'ombra, del calice di vino, sorbito con gli amici prima di cena, ogni giorno dell'anno, acquista il valore di una celebrazione della propria autonomia. Puntualmente tra le diciotto e trenta e le ventuno – con minore numero di adepti anche tra le dodici e le tredici le osterie si affollano di operai, di artigiani, di contadini, di intellettuali iniziati, e le discussioni fioriscono, mentre in giro si susseguono le mescite". Perchè l'Osteria è proprio questo, il luogo della comunicazione, il foro del tribuno del popolo, l'agorà dei non sottomessi alla massificazione. Qui si discute, si beve, si cerca solidarietà e consiglio, ci si sente partecipi in una microsocietà priva di gerarchie e pregna di spirito comunitario. (Ulderico Bernardi - Una Cultura in estinzione).

Se poi il vino è buono, i panini semplicemente favolosi, i taglieri di formaggi e salumi
dal sapore d'altri tempi, l'Osteria diventa il tempio laico dell'autonomia della cultura popolare.
Sia che si parli di politica o di sport, l'importante è esserci, partecipare.

+ foto Treviso l'Altra3

Questo, oltre alle buone cose, è quel che troviamo al Maresciallo.
"Nebbia in Valpadana, ombre in Osteria". Sia ben chiaro, non le osterie rifatte, luccicanti di plastica e altre diavolerie, capaci di rifilarti tramezzini industriali e vini bolsi e dove si ripete il rito della comunicazione silente, che passa soltanto attraverso i telefonini...

Ciro Cristofoletti sintetizzava in una sestina:

Scende su faggi e roveri – la neve fina fina,
miseria per i poveri – pei ricchi cocaina:
catarro nei ricoveri – musiche a Cortina.

 

 

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13 tappe, 17 strutture convenzionate dove dormire. Disponibile la credenziale


LE STRADE DEI FORTI: IL VARO DEL NUOVO CAMMINO

Tutto è pronto sulle montagne piemontesi al confine con la Francia. Dal 1° agosto, chi vorrà mettersi in cammino, potrà percorrere "Le strade dei forti" scegliendo un turismo lento, fatto di incontri e di conoscenza reciproca, rispettoso delle tradizioni, sostenibile in termini di impatto ambientale e di accoglienza turistica. Dal Po al Monviso, prevede 13 tappe tra i luoghi più belli del Pinerolese, tra frutteti, castelli, vigneti, paesini, dimore fiorite, borghi più belli d’Italia come Usseaux e, poi, la Strada dell’Assietta, la città di Pinerolo, e ovviamente forti minori disseminati tra prati e rododendri e la grande muraglia piemontese, il Forte di Fenestrelle con i suoi 4000 gradini, la più grande struttura fortificata d’Europa e la più estesa costruzione in muratura dopo la Muraglia cinese.
Dopo la presentazione ufficiale a fine marzo, proprio al Forte di Fenestrelle, e due mesi intensi dedicati agli incontri e alla formazione di strutture e operatori, nonché a tutta la piattaforma logistica e organizzativa, chi cerca una vacanza lenta, per ritrovarsi, da agosto potrà percorrere queste 13 tappe che si snodano, per una parte, all’interno del Parco delle Alpi Cozie e, per un lungo tratto, sul Sentiero del Glorioso Rimpatrio dei Valdesi. È il simbolico "varo" del progetto: se è vero che i sentieri erano già esistenti e percorribili, ora ogni tassello, anche per quanto concerne l'organizzazione, è a regime.

LOGISTICA E ORGANIZZAZIONE

Qualche numero: 17 sono attualmente le strutture convenzionate dove dormire, 18 quelle dove fermarsi a mangiare mentre 7 realtà partner si occupano di servizi, dalle guide escursionistiche al trasporto bagagli.
È stata inoltre creata la credenziale, compagna di viaggio più fidata dei camminatori. Non è solo un documento: è la traccia concreta del percorso, una collezione di timbri, incontri, storie e chilometri. Durante il tragitto, a piedi o in bici, si potrà farla timbrare in diversi punti: strutture ricettive, uffici turistici, bar, ristoranti e associazioni locali. Ogni timbro è una tappa conquistata.
La credenziale, ritirata di persona o spedita via posta, dà diritto a uno sconto sulle strutture convenzionate e permette di ottenere la versione Pro dell’app Outdooractive per un mese per poter camminare in sicurezza anche senza connessione.  Insieme alla credenziale, una “surprise bag” raccoglie altri gadget e strumenti utili al cammino.
Punti di riferimento per i camminatori sono, invece, l’Ufficio di Turismo Torino e Provincia, in via del Duomo 1 a Pinerolo (Torino) e l'Ufficio del Consorzio Turistico Pinerolese e Valli, con sede in via Mazzini 30 a Pinerolo (331 3901745; info@turismopinerolese.it): entrambi forniscono informazioni e credenziali ai camminatori. È possibile inoltre prenotare i pernotti e il trasporto bagagli, oltre a eventuali esperienze e servizi aggiuntivi per famiglie.
Il cammino, che è stato inserito sulla piattaforma "Cammini d'Italia", attraversa tre valli - Chisone, Germanasca e Pellice - per 224 chilometri. Chi vuole, può anche percorrerlo in bicicletta: in questo caso, il percorso prevede 5 tappe, dalla pianura fino alla Strada dell’Assietta a 2500 metri, verso Sestriere e ritorno.
Il sito di riferimento, arricchito anche dalle proposte per famiglie e luoghi di interesse nei pressi delle tappe, è www.lestradedeiforti.it.

LE 13 TAPPE

Una terra di confine, costellata di forti e fortificazioni ideate per dividere e per difendere i territori e le comunità, sotto l’aspetto politico, geografico, culturale e religioso, offre ora l’opportunità di unire, condividere e conoscere questo esteso patrimonio locale.
Il fiume Po da Villafranca Piemonte è il punto di partenza della strada che si snoda, passando da Pinerolo, fino al Forte di Fenestrelle per poi proseguire verso il Monviso, il faro che accompagna lungo il percorso.
Nel mezzo, pianure, vigneti eroici, castelli di pianura, la Città di Pinerolo, laghi, cascate e forti, Usseaux, (facente parte dei Borghi più belli d’Italia), forti di alta montagna sulla meravigliosa Strada dell’Assietta, percorsa ogni anno da migliaia di turisti, fino al Forte di Fenestrelle.

Tappa 1: Villafranca Piemonte – Cavour

Tappa 2: Cavour – Pinerolo

Tappa 3: Pinerolo Centro

Tappa 4: Pinerolo – San Germano Chisone

Tappa 5: San Germano Chisone – Perosa Argentina

Tappa 6: Perosa Argentina – Fenestrelle

Tappa 7: Fenestrelle – Pian dell’Alpe (con variante attraverso Usseaux)

Tappa 8: Pian dell’Alpe – Casa Assietta

Tappa 9: Casa Assietta – Pattemouche/Pragelato

Tappa 10: Pattemouche/Pragelato – Massello

Tappa 11: Massello – Prali

Tappa 12: Prali – Conca del Prà

Tappa 13: Conca del Prà – Bobbio Pellice

o in alternativa la variante Conca del Prà – Gran Tour del Monviso


I TREKKING
Il cammino si può percorrere in autonomia ma il Consorzio Turistico Pinerolese e Valli ha anche pensato a tre trekking organizzati, più brevi: ognuno ha un focus.
Si può scegliere tra il Trekking dell’Assietta lungo le strade militari più alte d’Europa tra Val Chisone e Val Susa, nella bellezza dei Parchi Naturali delle Alpi Cozie (da percorrere in estate/autunno, durata 4 giorni, lunghezza 59.6 km, difficoltà media). Poi c'è il Trekking Sotto/Sopra, un’avventura nelle Valli Valdesi sotto e sopra la montagna alla scoperta del ‘bianco delle Alpi’, il talco, e l’azzurro dell’acqua, cascate e 13 laghi in un meraviglioso paesaggio alpino. (da percorrere primavera/estate/autunno, durata 4 giorni, lunghezza 32.5 km o, con seggiovia, 26.5; difficoltà medio facile; adatto anche a famiglie). Infine, c'è "La grande muraglia piemontese", un trekking tra città e paesi un tempo francesi e borghi più belli d’Italia passando per il Forte di Fenestrelle (da percorrere in primavera/estate/autunno, durata 4 giorni, difficoltà medio facile, adatto alle famiglie).


Il Panuozzo e la Pizza nel ruoto le specialità campane provate da Borghi d’Europa da Otto Pizza

Milano, 14 Luglio 2025 - Gragnano è un paese situato a sud della città Metropolitana di Napoli, circondato dalla catena dei Monti Lattari e famoso per la qualità della sua Pasta Igp trafilata in bronzo, ma anche per due specialità dell’universo della pizza campana come il Panuozzo e la Pizza nel ruoto.

Borghi d’Europa ha potuto assaggiare queste due prelibatezze della tradizione di Gragnano nel capoluogo meneghino, da Otto Pizza in Corso San Gottardo, a pochi passi dai frequentatissimi Navigli.

Otto Pizza è una piccola e vivace tana del gusto campano un po’ ancora inedito, aperto nel 2021 da Luigi De Pari, coadiuvato dalla moglie Giusy, che propone alla clientela affamata i cardini della tradizione di Gragnano, partendo da lievito madre derivato da grani antichi e una farina di tipo 0, e per arrivare alle farciture originali, usando ingredienti locali al 100%, che danno quel gusto avvolgente e saporito al palato.

Il Panuozzo è un prodotto da forno simile a una pizza farcita a mò di panino, nato negli anni '80 e diventato una specialità locale che spicca per croccantezza e sapore, quelli provati da Otto Pizza sono stati quello con Provola Affumicata di Agerola e friarielli e il Panuozzo con la stessa Provola di Agerola e la Porchetta di Ariccia.

Invece, la Pizza nel ruoto è famosa perché al posto di essere cotta direttamente sulla base del forno, viene cotta su una caratteristica teglia tonda e bassa, esaltando cosi sia morbidezza che croccantezza.

Le due Pizze nel ruoto provate da Borghi d’Europa sono state la Stracciata, con impasto realizzato con farina di grano tenero 0, germe di grano, lievito madre di "Grano Antico Risciola", datterino rosso, stracciata di bufala, pesto di basilico senz'aglio, olio extravergine e la Fresh, con Impasto con farina di grano tenero 0, germe di grano, lievito madre di "Grano Antico Risciola" zucchine e melanzane grigliate, stracciatella di bufala, lime, menta e maionese.

Non poteva mancare la proposta dolce: il Ruoto di Pizza dolce, con Nutella, cioccolato bianco e Pan di stelle.

Vari gusti, alcuni più freschi perfetti con la calura estiva, altri pìù classici della tradizione campana, uniti alla storicità della tecnica di realizzazione delle due specialità che richiamano Gragnano e alla passione messa da Luigi De Pari con la moglie Giusy, rendono Otto Pizza un luogo del gusto tipico assolutamente meritevole di essere comunicato e raccontato.

Così va bene!

(Alessio Dalla Barba)

 

Via Lussemburgo n.42, Padova
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A Grottaglie il centro storico si trasforma in una festa dei sensi con “Orecchiette nelle 'nchiosce”

Sapori, storie e tradizione: a Grottaglie (TA) l’11 e 12 agosto l’evento dedicato all’orecchietta pugliese: 10 + 1 motivi per esserci: 11ª edizione 11 chef, 11 piatti e 11 agosto per dare il via a due giornate di festa, gusto e cultura. E poi laboratori, musica e tanto divertimento.

Orecchiette con pesto di pomodoro ed erbette aromatiche tipico di Pantelleria, con pesto di pala di fico d’India, con spigola del Mediterraneo, con cozze, con salsiccia di suino nero pugliese, con cipolla rossa di Acquaviva. E ancora, con caciocavallo Podolico del Gargano e con ricotta di capra jonica.

Sono solo alcune delle combinazioni che prenderanno vita all’undicesima edizione di “Orecchiette nelle 'nchiosce – On the Road”, in programma l’11 e 12 agosto 2025 nel centro storico di Grottaglie, la città delle ceramiche nel cuore del tarantino.

Tutti i piatti in degustazione saranno preparati con ingredienti provenienti da Presìdi Slow Food, a garanzia di qualità, territorialità e sostenibilità. Un vero e proprio percorso gastronomico all’aperto, nato per celebrare la regina indiscussa delle tavole pugliesi: l’orecchietta. Antica, amata, inimitabile.

 trasformare i sapori in racconto saranno 11 chef, ciascuno protagonista di una postazione gourmet tra le caratteristiche 'nchiosce — i vicoli bianchi, intimi e suggestivi del centro storico grottagliese. Un’esperienza sensoriale che unisce tradizione, creatività e apertura al mondo, con un’attenzione speciale all’inclusività: tra le proposte ci saranno anche due piatti gluten free, pensati per garantire gusto e identità mediterranea a ogni tipo di esigenza alimentare.

 

Ma “Orecchiette nelle 'nchiosce” non è solo cucina. È incontro, manualità, esperienza condivisa. I visitatori potranno imparare a fare le orecchiette a mano, danzare i primi passi di pizzica o modellare l’argilla al tornio nei laboratori curati dal progetto Torniamo, che unisce saperi antichi e nuove generazioni.

A rendere l’esperienza ancora più autentica ci saranno due donne simbolo della tradizione pugliese: Nunzia Caputo, la pastaia di Bari Vecchia diventata virale per la sua arte, e Zia Lella (Aurelia Arces), custode delle tecniche locali grottagliesi. Insieme, daranno voce al podcast live “Le Signore delle Orecchiette”, un viaggio tra storie di cucina, famiglia e radici, da ascoltare in piazza con il cuore.

Il viaggio dei sensi sarà completato da cantine e birrifici artigianali, con etichette selezionate in abbinamento ai piatti, e da due serate di musica dal vivo: l’11 agosto con i ritmi travolgenti dei Cardoncelli Seduti, il 12 agosto con il Drum Fest, che porterà batteristi da tutta Italia ad animare le mura antiche con sonorità pop, rock e dance.

Grazie al sistema di QR code, ogni visitatore potrà votare – una sola volta – il proprio piatto di orecchiette preferito, diventando protagonista di un gioco che mescola gusto, partecipazione e memoria.

10 + 1 motivi per esserci

Il numero 11 torna e si moltiplica. Perché tutto è cominciato nel 2011, e da allora “Orecchiette nelle 'nchiosce” è cresciuto insieme alla sua comunità, tra vicoli imbiancati a calce, mani infarinate e profumi di erbe mediterranee.

Oggi, alla sua 11ª edizione, celebra non solo un traguardo, ma una promessa: 11 chef, 11 piatti, 11 agosto. Un intreccio di gusto, festa e cultura popolare che racconta, più di ogni parola, l’identità profonda di una terra.

Perché ogni edizione è un viaggio nei sapori. E ogni assaggio, un ritorno alle radici.

“Orecchiette nelle ‘nchiosce – On the Road” è un evento organizzato dall’Associazione Le Idee non Mancano APS, con il patrocinio del Comune di Grottaglie, della Pro Loco e di Slow Food Vigne e Ceramiche, in collaborazione con il progetto internazionale Retrogusti – Food Tales.

Le orecchiette saranno fornite dal Pastificio Maffei.

 

CHEF E RICETTE ONN 2025

1)     Anna e Loredana Ballo – Chef a domicilio

Nome: "Orecchiette alla Norma estiva del Mediterraneo"

Presidio Slow Food: Melanzana violetta di Ostuni

Ricetta: Ammogghju (pesto di pomodoro ed erbette aromatiche tipico di Pantelleria) con melanzane, cacioricotta di capra, croccante di pane ed erbe della macchia mediterranea

2)     Maria Carmela D’Acunto – La Luna nel Pozzo (Grottaglie, Taranto)

Nome: “Orecchiette alla salsiccia di suino nero pugliese con zucchine (di agricoltura rigenerativa) in doppia consistenza”

Presidio Slow Food: Salsiccia di suino nero puglies

3)     Luigi Fabbiano - Wine & Co (San Giorgio Jonico, Taranto)

Nome: “Orecchiette con Salicornia, gamberi, pomodorino, tarallo di trebbie e profumo di limone”

Presidio Slow Food: Pomodoro giallorosso di Crispiano

4)     Vito Rossini – Food truck The Heel of the Boot (Austin, Texas – USA)

Nome: “Orecchiette con pesto di Pala di fico d’india e mandorle, servite con pomodori secchi, sugo di pomodoro e stracciatella e granella di mandorle tostate”

Presidio Slow Food: Pomodorino di Manduria

5)     Tito Nasufi - Scardicchio Food (Bari)

Nome: “Orecchiette salsa di datterino infornato ai 3 colori con crema di ricotta e pesto di basilico”

Presidio Slow Food: Cacioricotta di capra Garganica

6)     Giuseppe Panebianco – Fragrante (Palo del Colle, Bari)

Nome: “Orecchiette al pesto di zucchina, spigola del mediterraneo in btc (bassa cottura) polvere di taralli di palo e scorza di limone”

Presidio Slow Food: Agrumi tradizionali di Palagiano

7)     Alessio Greco – Tenute Bellamarina (Torre Santa Susanna, Brindisi)

Nome: “Orecchiette e Ceci con ristretto di Fiaschetto di Torre Guaceto, terra di olive e riduzione di peperone arrostito”

Presidio Slow Food: Pomodoro Fiaschetto di Torre Guaceto

8)     Roberto Salvemini – Ristorante Dalle Nonne (Sannicandro di Bari, Bari)

Nome: “Orecchiette con fonduta di cipolla di Acquaviva e ragù di polpo in doppia cottura”

Presidio Slow Food: Cipolla rossa di Acquaviva

9)     Adriano Schiena – Terramossa (Alberobello, Bari)

Nome: “Orecchiette infornate con mozzarella, polpettine di carne, caciocavallo, salsa al pomodoro e formaggio”

Presidio Slow Food: Caciocavallo Podolico del Gargano

10)   Danilo Doria – Atelier Doria•osteria contemporanea (Brindisi)

Nome: “Orecchiette pugliesi alla zucca, ricotta salata al limone e alici, crumble alla ‘nduja”

Presidio Slow Food: Ricotta di capra jonica

11)  Antonella Ricciolo (Postazione senza glutine) – Moleque Comida de Rua (Taranto)

Nome ricetta n°1: “Orecchiette gluten free con pizzutello di Fasano, crema di bufala e fagiolini croccanti”

Nome ricetta n°2: “Orecchiette gluten free con cozze, susine e trito di erbe del mediterraneo”

Presidio Slow Food: Cozza Nera di Taranto

 

 

Per informazioni:
www.orecchiettenellenchiosce.com
www.facebook.com/orecchiettenellenchiosce
Tel. 327.3341089

 

(a cura di Gianluigi Veronesi)


Una giornata all’Abbazia benedettina di Santa Maria Assunta di Praglia: un itinerario attraverso i chiostri

L'Abbazia benedettina di Praglia è un gioiello di spiritualità e storia incastonato nella campagna veneta, ad una decina di chilometri da Padova, con la splendida cornice dei Colli Euganei.

Fin dalla sua fondazione, datata fine dell’XI e inizio del XII secolo, è stata un faro di devozione, cultura e impegno monastico e oggi è un luogo intriso di sacralità e bellezza e meta di un importante turismo religioso.

Ogni visita si trasforma in un percorso di arte, storia e cultura. Si parte dalla chiesa abbaziale dedicata a Santa Maria Assunta, poi si visitano i chiostri (pensile, botanico e rustico), il refettorio monumentale (al cui interno si notano, un magnifico arredo ligneo, una grande “Crocifissione” - dipinto della fine del ‘400 di Bartolomeo Montagna - e un pulpito in marmo, utilizzato per la lettura delle Sacre Scritture durante i pasti, l’imponente biblioteca monumentale, la loggetta Fogazzaro e la sala del capitolo.

Ora ed Labora” è il motto dell’ordine fondato da San Benedetto da Norcia. E quindi i monaci di Praglia dividono il loro tempo tra preghiera, studio ed attività lavorative.

Tra le varie attività si ricorda quella agricola per la produzione di olio, miele e vino (circa 60.000 bottiglie all'anno).

Di notevole interesse anche il Centro per il restauro dei libri antichi dove si riportano all'antico splendore quasi 200 libri all'anno e i laboratori erboristico e cosmetico (Apis Euganea) per la produzione di tisane, infusi e rimedi naturali, creme cosmetiche comprese.

 

 

 

 

Dal sito www.praglia.it:

La Comunità Benedettina di Praglia è attualmente la più numerosa d’Italia (comunità maschile) e conta circa 40 membri. La maggior parte dei monaci vive stabilmente a Praglia mentre alcuni di essi abitano nelle tre case dipendenti (San Giorgio Maggiore di Venezia, Monte della Madonna di Teolo, Sadhu Benedict Math in Bangladesh). Attualmente l’Abate è il P.D. Stefano Visintin.

GIORNATA MONASTICA:

Ore 5:15 Mattutino – Lectio divina

Ore 7:30 Lodi

Ore 8:00 Eucarestia

Ore 9:15 Lavoro

Ore 12:30 Sesta

Ore 15:00 Nona

Ore 15:30 Lavoro

Ore 18:00 Vespri (18:30 alla domenica con l’orario legale)
Lectio divina (il giovedì i Vespri alle ore 18:45)

Ore 20:30 Compieta

Eucarestia domenicale ore 11:00 (Messa conventuale solenne in canto gregoriano)

Tra i prodotti reperibili al negozio presso l’Abbazia - negozio@praglia.it - segnaliamo:

 

 

 

 

 

Decanus (750ml)
Colli Euganei rosso riserva DOC
80% Merlot - 20% Cabernet Sauvignon
È il rosso di spicco dell’abbazia, modello della sua antica arte di vinificare. Vino rosso secco, corposo, fine e delicato. All’olfatto la lunga e paziente maturazione in botte di legno dona note terziarie speziate, di frutta rossa, ciliegia e sottobosco.

 

 

 

 

Festum Spumante Fior d’Arancio (750ml)
Fior d’Arancio Colli Euganei DOCG
Vino spumante di qualità del tipo dolce ottenuto da uve Moscato dei vigneti coltivati all’interno delle secolari mura dell’Abbazia di Praglia. Vino dolce, sorprendentemente fruttato, da accompagnare al dessert.

 

 

 

 

 

 

 

Pratàlea Rosso (750ml)
Colli Euganei Merlot DOC - 95% Merlot - 5% Raboso
Tipologia: colli euganei Merlot DOC. Uvaggio: merlot-cabernet sauvignon. Allevamento: cordone speronato. Densità d’impianto: 4500 ceppi/ha. Resa: 60 q.li/ha. Terreno: argilloso. Ripropone a modo suo la tradizione quasi millenaria del vino rosso Euganeo. Un vino rosso secco, da consumare giovane, dalla facile beva, con spiccate note di frutta rossa e sfumature di tabacco.

 


 

 

 

Domnus Abbas Nature (750ml)
Metodo classico Brut nature
1/3 Chardonnay - 1/3 Garganega - 1/3 Raboso
Spumante Metodo Classico, con rifermentazione in bottiglia e remuage a mano, secondo la secolare tradizione. Almeno 30 mesi sui lieviti. Uvaggio in percentuale uguale di Garganega, Chardonnay, Raboso. Non dosato. Spiccata freschezza e sapidità.

 

 

 

 

 

Ex Alto (750ml)Metodo classico Extra Brut
Pinot Nero
Ex Alto, è lo spumante rosato ottenuto da uve Pinot nero mediante fermentazione in bottiglia secondo il “metodo classico” un tempo detto anche “metodo benedettino”. Vino che si presenta all’olfatto con timidi sentori fruttati e freschi di fragola e ciliegia invaiate ma che emergono decisi al gusto. Ideale servito fresco come aperitivo o accompagnando vivande crude, bollite o cotte al vapore.

Altri prodotti sono visibili in cantina - www.praglia.it/cantina/ -

 

 

 

Monastero dell’Abbazia di Praglia
Via Abbazia di Praglia, 16 Teolo PD
Tel. 049 999 9300
www.praglia.it

 


(a cura di Tiziano Argazzi – giornalista)

 

 


Tappa golosa del Grand Tour delle Marche: dal 9 al 20 agosto Ascoli Piceno celebra l’“Ascoliva Festival”!

Dal 9 al 20 agosto, tappa golosa del Grand Tour delle Marche con il Festival mondiale dell’Oliva ascolana del Piceno DOP.

L’Oliva all’ascolana è un’autentica icona, un simbolo del buon gusto non solo delle Marche, ma dell’intero Bel paese, un’ambasciatrice della tavola italiana, regina dell’aperitivo per eccellenza alla quale è affidato il compito di dare avvio ad ogni convivio, facilitare relazioni e socializzazione. Ben conosciuta ad ogni latitudine, questa golosa specialità ha come ingrediente principale l’Oliva Tenera Ascolana del Piceno DOP, alla quale è addirittura dedicato un Festival. Mondiale, naturalmente!

Ascoliva-Festival mondiale dell’oliva ascolana del Piceno DOP, è questa la denominazione ufficiale di un’iniziativa di straordinario successo! Basti pensare che nelle precedenti undici edizioni - quest’anno si celebra la dodicesima - ha totalizzato una cifra complessiva superiore al mezzo milione di visitatori a testimonianza del richiamo esercitato da questo esclusivo prodotto, ma anche dall’eccezionale bellezza del centro storico di Ascoli Piceno, fascinosa città delle cento torri costellata di preziose chiese e splendidi monumenti, interamente “scolpita”, nel corso dei secoli, nelle eleganti tonalità del pregiato travertino locale.

 


Ascoliva Festival 2025
si svolgerà dal 9 al 20 agosto nella centralissima piazza Arringo, cuore della città, dove sarà allestito il “Villaggio dell’oliva”, un percorso espositivo destinato ai produttori di olive ascolane ripiene DOP, ma all’interno del quale troveranno spazio anche ben 12 piatti della tradizione gastronomica locale.

Piazza Arringo ospiterà l’intero ricchissimo programma di Ascoliva Festival, comprendente degustazioniguidate, laboratori con assaggi, nonché una serie di eventi enogastronomici e culturali capaci di coinvolgere le migliaia di visitatori attratti dal capoluogo piceno. Tra questi spiccano l’Oliva Day, con le Olimpiadi dell’oliva, ed il “Premio Ascoliva”, consistente in un riconoscimento attribuito a chi si è caratterizzato per aver contribuito alla promozione del territorio piceno anche, ma non solamente, attraverso le suadenti suggestioni esercitate dal comparto enogastronomico.

Com’è ormai consuetudine, non mancherà di suscitare notevole interesse la gara tra le massaie, una singolar tenzone per la realizzazione della migliore oliva ascolana ripiena fatta in casa, un’ulteriore dimostrazione del radicamento di questa preparazione nella tradizione gastronomica picena.

Ascoliva Festival è patrocinato da Comune di Ascoli Piceno e dalla Regione Marche ed è sede di tappa del Grand Tour delle Marche, il circuito di eventi promosso dall’organizzazione di Tipicità ed ANCI Marche.

 

 

Tutte le info sul www.ascoliva.it e su www.tipicita.it


Borghi d'Europa riparte dal poeta Andrea Zanzotto, che nel 1976, donava ai giornalisti fondatori della rete euro, un testo profetico, destinato al libro "Treviso, l'Altra"

Borghi d'Europa riparte dallo straordinario intervento del Poeta Andrea Zanzotto, che , nel 1976, donava ai giornalisti fondatori della rete europea di informazione, un testo profetico, destinato al libro Treviso, l'Altra.
" Conoscere il passato e il presente per meglio preparare il futuro "  : da qui si snoda l'itinerario di conoscenza che Borghi d'Europa allarga alla riflessione  di oltre cento delegati, per approfondire le 'parole' chiave ditante storie raccolte in questi anni.
Il 2025 celebra anche il 25° Anniversario della nascita della IAI (Iniziativa adriatico ionica,Forum intergovernativo per la cooperazione regionale nella regione adriatico ionica), che Patrocina il Progetto L'Europa delle scienze e della cultura.
Progetto che comprende Il Cammino delle Identità, i Percorsi Internazionali di Borghi d'Europa, presentati a Milano, nella sede del Parlamento Europeo nel lontano aprile del 2019.
" Così, ritrovare l'umano nelle sue radici,salvare le peculiarità delle piccole patrie regionali e locali,indagarne il passato, la "memoria", in relazione con la struttura ambientale lungo il decorso storico, servirà a conoscerne meglio i problemi dell'oggi per affrontarli con maggiore energia e chiarezza di idee...Conoscere il vero volto della madre terra, o della propria piccola terra,nel quale restano impressi i segni del lavoro,tnato spesso sanguinoso, delle moltitudini oppresse nel passato, e che insieme conserva l'autorià di una armonia creata dalla natura e anche dall'uomo, è di estrema importanza,perchè costituisce una ben solida base per dar fiducia a una scommessa positiva sul futuro " (Andrea Zanzotto)
Gli appuntamenti
28 agosto, Ogliano (Conegliano), Terra di Vino e Ville Venete
Percorso Aquositas e Percorso Borghi della Storia : Le Via del Baccalà e la storia delle Repubbliche Marinare ;
3 settembre, Cinto Euganeo (Padova), I Colli Euganei
Percorso Eurovinum: I vini Vulcanici
Percorso Borghi della Storia : Borghi e Città di Fondazione
23 ottobre, Refrontolo (Conegliano-TV)
Percorso La Via dei Norcini
Percorso I Mulini del Gusto e le Via del Pane
24 ottobre,  Friuli Venezia Giulia
Eurosostenibilità : Eurovinum
Per ognuno degli appuntamenti è prevista la partecipazione, ad invito, di giornalisti, comunicatori, rappresentanti delle Associazioni e della Istituzioni locali, Imprenditori ;
- Verranno degustati i prodotti delle Aziende coinvolte nei progetti europei e 'raccontati' dai protagonisti della filiera agroalimentare;
- Gli incontri multimediali, ad interviste, verranno documentati in una rassegna stampa conclusiva.

CONTATTI
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A Giavera del Montello (TV) torna “Intavolando nel Parco quarta edizione”, del grande show della ristorazione veneta, ricca di novità.


Giovedì 31 luglio nel parco della “Cucina di Crema” la Notte dei Gourmet firmata dai ristoratori del gruppo “Intavolando”: 50 banchi di assaggio, show cooking, food e cocktail d’autore, musica. In omaggio il “Passaporto del Gusto” e sarà ancora una volta la grande festa di “Intavolando nel Parco” a rendere più golosa l’estate veneta, con la quarta edizione della Notte dei Gourmet, organizzata dall’associazione di ristoratori “Intavolando” sotto la regia di Maurizio Potocnik Reeds, che fonde creatività, esplosione di sapori, convivialità, musica ed eleganza. L’evento si preannuncia più ricco di partecipanti (sono attese ottocento persone) e carico di novità, confermando il parco del ristorante “La Cucina di Crema” a Giavera del Montello (TV) quale palcoscenico ideale in cui mettere in scena, dalle ore 19.30 fino alla mezzanotte, lo show di chef, pasticcieri, cantine vinicole e noti marchi del mondo food & beverage, provenienti da tutto il Veneto e dal Friuli Venezia Giulia. “Intavolando” (che riunisce dodici ristoratori delle province di Treviso, Venezia e Belluno) schiererà la squadra al gran completo, a cui si aggiungeranno le tredici nuove aziende associate da quest’anno, gli sponsor e gli ospiti speciali. La formula vincente è sempre quella, apprezzatissima, degli show cooking: i piatti preparati in diretta dagli chef patron e dalle brigate di cucina, sotto gli occhi del pubblico. Ogni ristorante sarà “gemellato” con un’azienda vinicola, che abbinerà le proprie etichette alle originali specialità culinarie sia dolci che salate, alcune delle quali pensate ad hoc per la Notte dei Gourmet. Nel parco saranno disseminati ben 50 banchi d‘assaggio, suddivisi per aree. I gourmet potranno “viaggiare” seguendo liberamente il proprio estro, nella scelta dei vini e dei piatti da gustare. Altra novità dell’edizione 2025 è la doppia opzione del ticket d’ingresso: il percorso classico costa 60 euro, più la cauzione del calice e porta calice (5 euro); tavolo lounge riservato con servizio sommelier 80 euro. Tutto lo show avrà come colonna sonora le selezioni musicali del dj Alfred Azzetto, invitato anche quest’anno ad animare la festa montelliana. Inoltre, agli ospiti sarà dato in omaggio il “Passaporto del Gusto”, la nuova proposta dell’associazione: sostando in una delle 25 insegne associate si potrà ricevere il relativo timbro che attesta il passaggio; chi avrà raccolto 12 timbri nel passaporto, nell’arco di 18 mesi, potrà richiedere il menu degustazione gratuito a sua scelta (vini esclusi), da prenotare in uno dei 12 ristoranti di “Intavolando

Ecco i ristoranti, i piatti in menu e le cantine vinicole abbinate nell’evento del 28 luglio. Andretta (Rolle di Cison di Valmarino, TV) Zuppetta tiepida ai porcini freschi, capasanta scottata, olio al prezzemolo e vela di pane; Mousse allo yogurt, crumble al cioccolato e fragole fresche, vini Le Manzane (San Pietro di Feletto, TV); La Cucina di Crema (Giavera del Montello, TV) Cappuccino di seppioline al rosso Venezia con spuma soffice di patata Carantina del Montello; Bavarese al cioccolato fondente e fragole, vini La Viarte - Redfine Wine (Prepotto, UD); Da Ugo (Bigolino di Valdobbiadene, TV) Lasagnette di pasta fresca croccanti con volpina della laguna su crema di piselli, peverasse e polvere di bergamotto, Delizia al Prosecco Superiore Docg, albicocche e mandorle, vini Colle Regina (Farra di Soligo, TV); Alla Pergola da Livio (Saccol di Valdobbiadene, TV) Crema di zucchine con tortello ripieno del suo fiore, cialda di parmigiano e datterino confit; Pane di sesamo nero con speck della casa, burro montato alla spuma di rafano, vini Az. Agr. Capitel di Agostinetto M. Vittoria (San Pietro di Barbozza, TV); Locanda Solagna (Vas, BL) Polpetta di polpo e patate con maionese di acqua di polpo; Focaccia del recupero, vini Adami (Vidor, TV); Locanda da Condo (Col San Martino, TV) Rotolini di manzo farciti con Casatella Trevigiana Dop su misticanza e vinaigrette ai semi di sesamo nero; Semifreddo di lamponicon salsa ai frutti di bosco e croccantini al cioccolato fondente, vini Foss Marai (Guia di Valdobbiadene, TV); Osteria La Terrazza (Valdobbiadene, TV) Uovo sodo e acciughe, pane soppressa e verdure in agrodolce, vini Cecchetto (Vazzola, TV); Algiubagiò (Venezia) Baccalà mantecato alla veneziana con wafer salato, Bottoni di pasta alle erbe di laguna ripieni di baccalà alla vicentina e crema di peperoni rossi, vini Sandro De Bruno - Lessini Durello (Montecchia di Crosara, VR); Osteria Jodo (Maser) Risotto ai porcini, risotto alle rape rosse e Morlacco, risotto ai porri, basilico, limone e caprino, vini della Strada del Montello e Colli Asolani (TV); Tino Traghetto (Roncadelle di Ormelle, TV) Morbidoso al nero di seppia, Casatella Trevigiana Dop, rucola selvatica, carpaccio di seppia e gocce di lampone; Terrina di pesche al Prosecco Docg, crumble al pistacchio salato, gel alla menta, vini Conte Manlio della Frattina (Frattina di Pravisdomini, PN); Pasticceria Villa dei Cedri (Valdobbiadene, TV) Hamburgher di sfoglia vegetariano con Casatella Trevigiana Dop, peperone rosso al forno e salsa alla senape, Mattonella rivisitata con gelato al caramello salato, biscotto morbido al cioccolato, salsa al mou e croccante alla mandorla, vini Cantina Tenuta Luisa (Mariano del Friuli, GO); Borsa Bistrot (Castelfranco Veneto, TV) Crocchette di seppia al nero in crosta di mais, Orzorro al peperone arrostito, rapa rossa affumicata, anacardi e alici, vini Montelvini - Asolo Experience (Venegazzù di Volpago del Montello, TV).

 

Altrettando eccezionale sarà l’allestimento dei corner dedicati ai tredici associati di “Intavolando” e agli ospiti speciali dell’evento, tra cui delle importanti new entry, tutte da scoprire, e dei graditi “ritorni”. Come i Gioielli di Lucrezia, le ostriche dell’Emilia Romagna, il cui debutto a “Intavolando nel Parco”, lo scorso anno, fu salutato dal pubblico con un’ideale standing ovation. Anche Simone Baggio, l’Alchimista di Castelfranco Veneto, concederà il bis la sera del 28 luglio, dopo l’alto gradimento riscosso dai suoi inediti Cocktail Gourmet nell’edizione 2024. Questo l’itinerario dei corner e le specialità proposte: ”I Gioielli di Lucrezia” ostriche dell’Emilia Romagna; le nobili miscele di Dersut Caffé; vini d’autore Vetrina Sapaio; Brandy & Romate Cherry Cardenal Mendoza; Latteria Perenzin 1898 - Cheese bar e formaggi degustazione di formaggi; Norah’s Beer & Norah’s Hill birra agricola, sapori autentici e ospitalità di charme; in degustazione birre artigianali, tartare di manzo al naturale con maionese alla birra e cracker integrale alle trebbie, dessert il “Birramisù”; Spolert Radical Grill e Spolert il Panino Gourmet, il tutto abbinato al corner Dorigo Wines, Vignaioli in libertà - Friuli Colli Orientali; Olio di Maser - Frantoio Michele Callegari degustazione del pluripremiato olio extravergine d’oliva; Salumi Dai Rossi degustazione di salumi tipici; degustazione di Casatella Trevigiana Dop; Assenz.Io Wellness Design Solution; “Intavolando nel Parco 2025” si avvale del patrocinio del Comune di Giavera del Montello e del sostegno di prestigiosi partner: Dersut, Pregis, Tecno Clean, Consorzio per la tutela del formaggio Casatella Trevigiana Dop, Assenz.Io, Banca Prealpi SanBiagio.

 

 

 

Informazioni e prenotazione diretta: tel. e whatsapp 0422776042; e-mail info@lacucinadicrema.it

Informazioni e prenotazioni in tutti i ristoranti “Intavolando”, consultando il sito intavolando.it

Maurizio Potocnik direzione creativa e operativa Tel. + 39 3939435574 – grafica@magnarben.it

 

 

 


(a cura di Gianluigi Veronesi)


Orient Express Corinthian, il più grande yacht a vela del mondo approderà nei Caraibi nel 2026

A partire da ottobre 2026, Orient Express Corinthian approderà nei Caraibi, ed ora, le prenotazioni sono ufficialmente aperte. Espressione di comfort assoluto, servizio senza pari, viaggi esclusivi, esperienze memorabili e tecnologie all’avanguardia per una navigazione responsabile, Orient Express Corinthian ridefinisce l’arte del viaggiare per mare.

ITINERARI INEDITI PER UNA DESTINAZIONE D’ECCEZIONE

Il viaggio inaugurale è previsto per lunedì 12 ottobre 2026, con partenza da Lisbona per una traversata atlantica di due settimane fino alle Barbados: un itinerario interamente dedicato al benessere, che inaugura la stagione autunnale sotto i cieli tropicali.

Da ottobre 2026 fino a marzo 2027, Orient Express Corinthian offrirà itinerari da tre a nove notti, alla scoperta di lagune di colore turchese, arcipelaghi incontaminati, baie cristalline, barriere coralline variopinte e calette segrete.

Dalle coste raffinate di Saint-Barth alle spiagge più intime di Moskito Island, dalle acque smeraldo delleExumas ai regni corallini delle Tobago Cays, ogni approdo sarà un racconto a sé. Ma la vera magia inizia già durante la navigazione stessa: sospinti dagli alisei, i paesaggi si svelano lentamente in un viaggio sensoriale che celebra la lentezza, l’attesa e l’incanto del viaggio.

Ogni esperienza è pensata per sorprendere e stupire: esplorazioni guidate in santuari naturali incontaminati, tributi alla gastronomia locale e una collezione di momenti sospesi tra realtà e sogno.

UN VIAGGIO DEI SENSI ANCHE RESTANDO A BORDO

A bordo di Orient Express Corinthian, l’eleganza dell’artigianato francese viene reinterpretata in chiave contemporanea, ispirandosi all’eredità stilistica del marchio.

L’architetto Maxime d’Angeac, Direttore Artistico di Orient Express, firma interni raffinati che richiamano l’età dell’oro dei viaggi in treno con una sensibilità moderna, dove la maestria dei migliori artigiani francesi, evoca il fascino dei leggendari transatlantici come il Normandie. Lo yacht, a vela, presenta 54 suite, da 45 a 230 m², tutte dotate di ampie finestre panoramiche o terrazze private e soffitti alti, per offrire un senso di spazio senza precedenti sul mare.

Cinque ristoranti e spazi per cene private: l’arte della tavola si eleva grazie alla firma dello chef pluristellato MICHELIN Yannick Alléno, ed Executive Chef sia del treno storico Orient Express che dello yacht a vela. Un cabaret di 115 posti, uno studio di registrazione all’avanguardia, due piscine e una marina completano un universo sofisticato dove ogni sera promette una nuova scoperta.

Orient Express Corinthian reinventa il concetto stesso di Voyage, coniugando eleganza e spirito di avventura ungo una rotta tropicale concepita per incantare.

Prenota ora la tua esperienza su: sailing-yachts.orient-express.com

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ORIENT EXPRESS

Artigiani del viaggio dal 1883, Orient Express sublima l’arte del viaggio attraverso treni di lusso, esperienze esclusive e collezioni di oggetti rari. Dopo l’apertura del suo primo hotel, Orient Express La Minerva a Roma (aprile 2025), il marchio inaugurerà Orient Express Palazzo Donà Giovannelli a Venezia (aprile 2026). L’esperienza del lusso include anche La Dolce Vita Orient Express (aprile 2025), a cui seguirà lo yacht Orient Express Corinthian (2026), primo dei due yacht a vela firmati Orient Express, fino al ritorno del leggendario treno storico sui binari internazionali. Dal 2022, Orient Express è parte del gruppo Accor, tra i leader mondiali dell’hôtellerie di alta gamma. Nel 2024, Accor ha stretto una partnership strategica con LVMH per accelerare lo sviluppo del marchio.

Scopri il viaggio su Instagram @orientexpress o visita il sito www.orient-express.com

ORIENT EXPRESS SAILING YACHTS

Nate da una collaborazione d’eccellenza francese tra Accor e Chantiers de l’Atlantique, le imbarcazioni Orient Express Corinthian e Orient Express Olympian salperanno nel 2026 e 2027 con interni scenografici e un design d’avanguardia. Ispirate al mondo della vela da competizione, saranno dotate di un sistema di propulsione con tecnologia SolidSail: tre vele rigide di 1.500 m² montate su alberi inclinabili di oltre 100 metri d’altezza, capaci di garantire una navigazione a vela fino al 100% in condizioni meteo favorevoli.

 

 

(a cura di Gianluigi Veronesi)


La lumaca tra Abruzzo e Brescia: un’altra forma di tradizione, un ingrediente simbolico nel menu di Arianna Gatti

Online anche un nuovo video firmato Blumandorla che racconta l’identità del ristorante.

Al ristorante Forme di Brescia, la tradizione prende nuove strade, ma senza mai dimenticare da dove arriva. Uno degli ingredienti che meglio racconta questa filosofia è la lumaca: discreta, antica, profondamente radicata tanto nella cultura abruzzese quanto in quella bresciana. Un punto d’incontro simbolico e gastronomico che la chef Arianna Gatti ha scelto come emblema della propria cucina. Nel menu attuale, la lumaca è protagonista di una portata emblematica: Spiedo di lumaca, fegato grasso e indivia. Un piatto che stratifica tecniche e riferimenti culturali, in cui la cucina contadina abruzzese incontra la tradizione dello spiedo bresciano e ingredienti dal respiro internazionale. La cottura allo spiedo richiama ritualità lente e conviviali, mentre l’abbinamento con il fegato grasso introduce una nota francese che la chef interpreta con equilibrio e misura.
In Abruzzo, la lumaca è spesso legata alla cucina contadina e viene stufata lentamente con pomodoro e peperoncino. Nel Bresciano, è più consueta in preparazioni in bianco, aromatizzata con erbe e servita con polenta. Nelle mani della chef Gatti diventa materia viva, attraversata da gesti nuovi, elegante ma mai snaturata. Un nuovo sguardo su Forme: il video di Blumandorla a raccontare in immagini – e parole – l’identità del ristorante è il nuovo cortometraggio firmato dal team creativo Blumandorla, con regia e sound design di Francesco Theak e Pietro Arici. Nel video, visibile su YouTube (link) e sui principali canali social, la chef Arianna Gatti si racconta in prima persona, accompagnando lo spettatore in un percorso intimo tra pensiero, gesto e territorio. Il tono è pacato e riflessivo, lo stile visivo essenziale e poetico. Il montaggio alterna primi piani sulle materie prime a scorci del ristorante, con un uso della luce naturale che restituisce la sensazione del tempo che scorre lentamente.

La narrazione della chef – centrata su memoria, natura e libertà creativa – si intreccia a un sound design minimale e avvolgente, che valorizza i silenzi, i suoni della cucina e dell’ambiente rurale. Il risultato è un ritratto autentico e sensibile, dove ogni parola pesa quanto ogni ingrediente.
«L’intero progetto è frutto della nostra collaborazione all’interno del team creativo Blumandorla», spiegano i realizzatori. Un’opera d'autore che va oltre lo storytelling per diventare espressione dell’identità profonda di Forme.

 

 

 

 


Via Codignole, 52 Brescia BS

Tel. +39 030 2400353
www.formerestaurant.it


Venti mostre gratuite in Emilia-Romagna: da Luigi Ghirri a Oliviero Toscani, da Albrecht Durer a Mohamed Bourouiss…  

Luigi Ghirri, Oliviero Toscani, Albrecht Durer, Viviane Sassen, Roméo Mivekannin, Mohamed Bourouissa e ancora, l’omaggio ad Alberto Sordi e a Katharine Hepburn, l’arte delle fondazioni -  20 mostre gratis in Emilia-Romagna dedicate alla fotografia, ai fumetti, all’arte contemporanea, alla pittura, scultura e ceramica - È anche l’occasione per visitare pregevoli palazzi, biblioteche, chiese, collezioni, musei e storici Grand Hotel - Dal Palazzo dei Musei di Reggio Emilia ai rinnovati spazi AGO di Modena, dal MAST di Bologna alla Biblioteca Oriani di Ravenna, fino al Grand Hotel di Rimini, il Baglioni di Bologna, il lungomare di Milano Marittima

Sono 20 le mostre a ingresso gratuito da non perdere questa estate in Emilia-Romagna che spaziano tra alcuni grandi nomi della fotografia internazionale - come Luigi Ghirri, Viviane Sassen e Oliviero Toscani - all’omaggio ai grandi attori del cinema - con la mostra dedicata a Katharine Hepburn a Bologna e quella su Alberto Sordi a Rimini - alle personali di Mohamed Bourouissa e Roméo Mivekannin, fino alle incisioni di Durer. E ancora il fumetto a Rimini, Dante a Ravenna, l’arte di artisti italiani contemporanei come: Silvia Camporesi, Donato Piccolo, Nicola Nannini, ecc.
Partendo dal piacentino dove a Vigoleno, negli spazi dell’Oratorio della Beata Vergine delle Grazie, sono esposti 31 incisioni originali di Albrecht Durer, tra bulini e xilografie, nella mostra dal titolo “L’incisione e il sacro: Albrecht Durer e il Rinascimento Europeo”, aperta fino al 28 settembre (al costo simbolico di 2 euro) - (www.visitvigoleno.it/singolo-evento/albrecht-durer/).

A Reggio Emilia Palazzo dei Musei ospita fino al 1° marzo 2026, la mostra di fotografie dal titolo “Luigi Ghirri. Lezioni di fotografia. Progetto, esercizi e variazioni. Luca Capuano e Stefano Graziani” sulle lezioni che il maestro tenne dal 1989 al 1990 all’Università:  https://www.musei.re.it/appuntamenti/mostra-luigi-ghirri-lezioni-di-fotografia/.
Sempre a Reggio Emilia la Collezione Maramotti presenta due personali: della fotografa olandese Viviane Sassen (fino al 16 novembre) che raccoglie opere degli ultimi vent’anni del suo lavoro, e di Roméo Mivekannin, (fino al 27 luglio) che espone venti opere pittoriche sul suo viaggio in Emilia-Romagna (www.collezionemaramotti.org/).

A Modena negli spazi di AGO, fino al 28 agosto, si può vedere la mostra "L’arte del pensiero meccanico” antologica dell’artista Donato Piccolo, oltre 50 opere animate da dispositivi elettronici, robotica e intelligenza artificiale (www.agomodena.it).

A Bologna la Fondazione MAST apre gratuitamente fino al 28 settembre la più ampia personale dell’artista franco-algerino Mohamed Bourouissa mai realizzata in Italia: “Communautés. Projets 2005-2025”, con opere iconiche e altre inedite, fotografie, film e oggetti (mast.org). A ingresso libero anche la mostra “Nicola Nannini. Non è ancora buio” al CUBO in Torre Unipol e in Porta Europa, aperta fino al 4 ottobre, sedici opere pittoriche, paesaggi dell’artista bolognese (www.cubounipol.it).

Il fascino intramontabile di Katharine Hepburn rivive negli spazi esclusivi del Caffè Marinetti al Grand Hotel Majestic “già Baglioni” con la mostra di fotografie provenienti da tutto il mondo dedicata a questa icona. Fino al 7 settembre (https://cinetecadibologna.it). Fino al 30 luglio alla PdB Gallery la collettiva "Art Factory 2025” riunisce le opere ceramiche di Letizia Calori, Susana Ljuljanovic, Mirco Denicolò e Simona Ragazzi (www.pdbgallery.it/).

Alla Biblioteca Alfredo Oriani di Ravenna si può visitare fino al 28 settembre: “Danteplus. Uno, nessuno e centomila volti”, opere di circa 40 artisti tutte dedicate al Sommo Poeta e alla Street Art della città (www.danteplus.com). C’è tempo fino al 20 luglio a Palazzo Rasponi delle Teste per “Tra sogno e natura” con la pittura tra la fine dell’800 e l'inizio del 900 in Emilia-Romagna.

Fino al 31 agosto l’Ex Convento di San Francesco a Bagnacavallo (RA) ospita la personale di Serena Gattini dal titolo “Risonanze ematiche. Grafonie del sentire” che espone progetti grafo-sonori (www.museocivicobagnacavallo.it/mostre/).

A Milano Marittima (RA) sbarcano le foto di Oliviero Toscani nella mostra “Razza Umana by Oliviero Toscani Studio”. Le fotografie-totem sono posizionate sul lungomare fino al 31 agosto (www.turismo.comunecervia.it). A Cervia (RA) fino al 17 agosto i Magazzini del Sale si animano con l’esposizione “L’arte delle Fondazioni” con opere di Bertelli, Morlotti e De Pisis, Balla e Manzù per citarne alcuni (www.ra.cna.it/eventi/mostra-larte-delle-fondazioni/).

Alla Fondazione Dino Zoli di Forlì fino al 31 luglio si può visitare “Limes: frammenti di realtà” mostra personale di Alice Padovani, artista modenese in residenza che si è ispirata alle collezioni tessili Zoli ( https://fondazionedinozoli.com/ ).

La Biblioteca comunale Ceccarelli di Gatteo (FC) presenta fino al 30 settembre la mostra di archeologia "Sulla vita delle origini. Gatteo nella protostoria” (https://visitgatteomare.it) mentre alla Fototeca di Savignano sul Rubicone (FC), fino al 28 settembre, si può visitare "Tagliata dall'acque la terra. Immagini di un’alluvione: Romagna, 2023", con le fotografie di Andrea Bernabini, Silvia Camporesi, Benedetta Ristori, Filippo Venturi, Giovanni Zaffagnini e Marco Zanella.

A Rimini fino al 31 agosto l’evento “Di sogni e di segni: Fellini e Manara” è ospitato al Museo della Città ed espone tavole originali delle due celebri storie a fumetti, “Viaggio a Tulum” e “Viaggio di G. Mastorna detto Fernet”, nate dal loro sodalizio. Sempre a Rimini il monumentale Grand Hotel apre dal 30 luglio fino a settembre, la retrospettiva sul mitico Alberto Sordi che racconta il mattatore della Commedia italiana grazie a un percorso realizzato con fotografie, cimeli, contributi audiovisivi e contenuti inediti (www.grandhotelrimini.com)

 

 

 

 



Viale Aldo Moro, 62.
40127 Bologna
Telefono: +39 051 4202611
www.emiliaromagnaturismo.it

 


Le Massif Hotel & Lodge: a Courmayeur l'estate si accende tra alta cucina e aperitivi d'autore

Le Massif Courmayeur, gioiello di Italian Hospitality Collection ai piedi del Monte Bianco, si prepara a un'estate all'insegna del gusto e della convivialità, con un calendario di eventi food&wine pensati per elevare l'esperienza alpina. Dalla cena esclusiva a quattro mani agli aperitivi panoramici arricchiti da musica e arte, l'hotel promette serate indimenticabili.

Cena a Quattro Mani venerdì 25 luglio: un viaggio sensoriale con gli Chef Simone Fardella e Alessandro Menoncin dell’Acqua Restaurant di Olgiate Olona (VA) evento culinario d'eccezione, percorso degustazione con un menù pensato per stupire dove la creatività dei due talenti si fonde in otto portate che spaziano dal carpaccio di wagyu con foie gras e balsamico allo gnocco al gambero rosso cotto e crudo, passando per una trota marinata e affumicata in salsa ai sapori della Val d’Aosta fino alla delizia al limone, abbinati a due proposte di wine pairing (abbinamento vini). L'esperienza, riservata a un massimo di 35 ospiti, prenderà il via alle ore 20:00 presso lo SpazioLM38 dell’hotel con l'accoglienza degli ospiti e uno speech degli chef che introdurranno la serata e la loro visione culinaria.

 

Simone Fardella, Chef del Ristorante Chetif di Le Massif e della Loge du Massif sulle piste di Plan Checrouit, è anche Brand Ambassador di Gambero Rosso di Mazara del Vallo ed esperto di cucina mediterranea. Presenzia a numerose manifestazioni di riferimento per il settore agroalimentare Made in Italye fiere internazionali, tra cui le più importanti: CIBUS Parma, TUTTO FOOD e TASTE FESTIVAL a Milano.

Alessandro Menoncin cresce con la passione per la cucina e studia all’Accademia ALMA. Dopo tante esperienze in Italia e all'estero, dal 2021 è lo chef di Acqua Restaurant e ha contribuito a trasformare il ristorante in una destinazione gourmet riconosciuta a livello nazionale e coronata dalla stella Michelin dopo soli 3 anni dall’apertura.

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Venerdì 25 luglio

Spazio LM38 di Le Massif Hotel & Lodge

Prezzo: 130€/pax (bevande escluse)

Proposta di 2 wine pairing da scegliere al momento della prenotazione:

3 vini bianchi e 1 vino dolce: 60€

3 vini bianchi, 1 vino rosato, 1 vino rosso, 1 vino dolce: 90€

Menù

Carpaccio di wagyu, foie gras e balsamico - Trota marinata e affumicata in salsa ai sapori della Val d’Aosta - Gnocco al gambero rosso cotto e crudo - Cannellone di aglio orsino al ragù bianco di coniglio - Catalana di polpo - Tataki di manzo - Panna cotta al blu di capra - Delizia al limone.

Gli Aperitivi del Weekend

L’estate ai piedi del Monte Bianco si accende con due esperienze uniche pensate per chi ama la bellezza in tutte le sue forme. A partire da agosto, il dehor del Bar del Gigante di Le Massif si trasforma in un palcoscenico d’eccezione, dove arte contemporanea, sapori locali e musica si incontrano al tramonto. Due appuntamenti settimanali - Art on Sunset il venerdì e Taste the Peaks il sabato - offriranno agli ospiti la possibilità di vivere l’aperitivo in un’atmosfera suggestiva, tra opere d’arte, cocktail originali, vini local e panorami mozzafiato.

Art on Sunset: ogni venerdì a partire dall’1 agosto p.v.

Ogni venerdì a partire dal 1° agosto, il dehor del Bar del Gigante di Le Massif si trasforma in una galleria d’arte con gli aperitivi "Art on Sunset". Un'iniziativa che unisce i ritmi coinvolgenti di un dj set, un ricco buffet finger food e un'esposizione di opere a cura della galleria Deodato Arte. Un connubio perfetto tra arte, musica e sapori, ideale per concludere la giornata con stile ammirando il panorama. Due i signature cocktail pensati per l'occasione: Massif Summer Spritz a base di Chandon Garden, succo di lime, sciroppo di cocco, soda e arancia essiccata, e il Passion Sunset con gin al pompelmo, estratto di carota, sciroppo al passion fruit, succo di limone e ginger ale.

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Dalle 16.30 alle 18.30

Costo: €20 comprensivo di 1 consumazione generica (cocktail, wine, bollicine) e accesso al buffet

Taste the Peaks: ogni sabato a partire dal 2 agosto

Ogni sabato a partire dal 2 agosto, sempre presso il dehor del Bar del Gigante, l'appuntamento è con "Taste the Peaks - Food corner for mountain lovers". Un'esperienza che celebra i sapori del territorio con una cantina aperta dedicata ai vini locali e un food corner con brand selezionati. Il dj set accompagnerà l'aperitivo, creando l'atmosfera perfetta per una serata di relax e gusto, con il Monte Bianco come sfondo.

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Dalle 16.30 alle 18.30

Costo: €20 comprensivo di 1 consumazione generica (cocktail, local wine, bollicine) e accesso al buffet

Per info e prenotazioni: Tel. 345 5926257 - 0165 1897100
Per maggiori informazioni: www.lemassifcourmayeur.com

Italian Hospitality Collection riunisce hotel, resort e spa di eccellenza: unici, scelti per la loro bellezza, la loro storia e l’incanto del loro territorio. Chi sceglie Italian Hospitality Collection vive un’autentica esperienza di ospitalità italiana fatta di calore, generosità e passione. Ogni ospite sente di essere al centro del nostro mondo, circondato di attenzioni e immerso nella bellezza dell’arte e della natura. In Toscana i tre resort della nostra collezione - Fonteverde, Bagni di Pisa, Grotta Giusti - sono nati come residenze termali nobiliari. Sono gioielli di storia e architettura sorti su sorgenti naturali, in alcune delle zone più incantevoli della regione come la Val d’Orcia, le colline che abbracciano Pisa e la Valdinievole. In Sardegna, il Chia Laguna è immerso nello splendore di uno dei tratti più spettacolari della costa, davanti a spiagge, promontori, lagune costiere e dune che si affacciano sul mare color turchese. In Valle d’Aosta, a Courmayeur, Le Massif è un innovativo ed esclusivo progetto per chi ama l’hotellerie di charme. Le Massif propone un nuovo concetto di ospitalità dove il calore dell’accoglienza italiana è catturato da due location insuperabili: l’hotel Le Massif, a un soffio dalla funivia e dalle boutique della moda, e lo chalet La Loge du Massif, nel cuore delle piste da sci.

 

 


IHC Italian Hospitality Collection Spa
Via Emilio Cornalia, 32, 20154 Milano – Italy
Tel. +39 02 842 40143
www.italianhospitalitycollection.com


Nostromo presenta “Il Morbido”per tutta la famiglia: ottimi trancetti di tonno in vaso di vetro

Trancetti artigianali di tonno in un mix di oli che ne preserva sapore e consistenza: Nostromo amplia la propria offerta con una referenza che consente di gustare un prodotto di alta qualità a un prezzo conveniente; il nuovo tonno di Nostromo è in vaso di vetro per una qualità accessibile a tutti. Nostromo, lancia “Morbido” una selezione di trancetti in un mix equilibrato di olio di semi di girasole e olio extravergine di oliva. La nuova referenza risponde in particolare alle esigenze delle famiglie con bambini, alla ricerca di prodotti sani, di qualità e accessibili. Il “Morbido” va a completare la gamma di filetti e trancetti di tonno proposti nei pratici vasetti da 180 grammi. Tra i filetti sono disponibili le varianti all’olio di oliva, olio extravergine di oliva e al naturale, realizzati con una lavorazione artigianale che garantisce qualità superiore, una morbida e compatta e un gusto autentico. La gamma di trancetti, invece, si trova nelle varianti all’olio di oliva e con peperoncino, perfetti per chi ama sperimentare sapori decisi e ideali per arricchire insalate, tartine e sughi.


Caratterizzato da un’attenta selezione delle materie prime e da una lavorazione manuale, il nuovo “Morbido”, così come l’intera gamma Nostromo in vasi di vetro, rappresenta un equilibrio perfetto fra tradizione e innovazione, portando sulle tavole un prodotto gustoso, di qualità e versatile nell’utilizzo in cucina. I pratici vasetti in vetro richiudibili, infine, permettono la perfetta conservazione del tonno dopo l’apertura e ne consentono un riutilizzo a prodotto ultimato, aumentando ulteriormente la sostenibilità del packaging in una logica di economia circolare. Il nuovo vasetto in vetro di trancetti di tonno “Il Morbido” è disponibile a un prezzo indicativo di 2,49 euro.

Nostromo (tonnonostromo.it/) è una marca storica nel mercato alimentare italiano. Fondata nel 1951 a Grado, è rinomata per pescare, selezionare e preparare solo il miglior tonno: compatto, tenero e saporito. Oggi è un’azienda moderna, focalizzata sull’innovazione e con un’ampia gamma di prodotti nella categoria delle conserve ittiche. Dal 1993 fa parte di Nauterra, una multinazionale spagnola con stabilimenti in tutto il mondo.

Nauterra (www.nauterra.com) è un’azienda alimentare globale il cui obiettivo è di avvicinare ai consumatori l’alimentazione sana pur mantenendo il meglio della natura. Fondata in Spagna nel 1940, l’azienda mantiene vivi i valori che sono stati il motore del Gruppo per oltre 80 anni di vita: innovazione, qualità, impegno e persone. Presente in 74 Paesi, Nauterra rappresenta la passione per il mare e il suo impegno per la terra attraverso i suoi tre marchi principali, punti di riferimento per l’alimentazione di qualità, Calvo, Gomes da Costa e Nostromo. L’azienda ha 5.000 dipendenti, distribuiti in 7 paesi e con stabilimenti di produzione e imballaggio in Spagna, El Salvador e Brasile. Nauterra ha assunto 21 obiettivi, con un orizzonte di conformità al 2025, in materia di gestione responsabile in tre aree chiave per l’organizzazione: oceani, ambiente e persone. Inoltre, è firmatario del Global Compact delle Nazioni Unite, aderisce al Codice di Buone Pratiche Commerciali nelle Contrattazioni Alimentari ed è membro di Amfori, la principale associazione commerciale mondiale dedicata al commercio aperto e sostenibile.

 

NOSTROMO S.P.A.
Viale Virgilio 42-42/A/P
41123 MODENA (MO)


Tre itinerari per l’estate a Borgo Petrarca: letterario, in bici, tra le cantine e trovate il vostro!


Siamo in Veneto. Direttamente dal relais di Arquà Petrarca (PD) nel cuore dei Colli Euganei, si va alla scoperta del territorio con “Colli Euganei Link” che collega Arquà Petrarca alla stazione ferroviaria di Terme Euganee e ai principali centri dell’area termale. Charme, relax ed esperienze: sono gli ingredienti della vacanza a Borgo Petrarca in Veneto. Un soggiorno nel comfort, in una struttura raffinata, circondati dalla bellezza, con la possibilità di rilassarsi nella quiete di un relais con sole sei stanze, un giardino curato e una piscina con vista sul dolce profilo dei Colli Euganei.
La voglia di staccare, propria dell’estate, qui incontra il desiderio di vivere esperienze che permettono di scoprire le peculiarità del territorio, partendo proprio da uno dei borghi più belli d’Italia.

Itinerario letterario sulle tracce del Petrarca

L’itinerario alla scoperta di questo angolo di Veneto non può che iniziare dal poeta da cui ha preso il nome: Francesco Petrarca, che qui trascorse gli ultimi anni della sua vita fino alla morte nel 1374.
Il percorso inizia proprio a Borgo Petrarca che ha dedicato le sue sei stanze al poeta riportando in ogni camera e suite una citazione tra le sue opere più importanti.
A 150 metri da Borgo Petrarca si trova la piazza centrale di Arquà Petrarca dove ammirare la tomba marmorea del poeta. A 200 metri, nella direzione opposta, si raggiunge la Casa del Petrarca, oggi un museo che custodisce il suo studiolo, la libreria, la sua sedia e la leggendaria gatta imbalsamata. L'edificio risale al Duecento e mantiene ancora oggi gran parte delle originarie strutture trecentesche, nonostante i numerosi restauri. Nel XVI secolo in particolare furono aggiunte la loggetta rinascimentale e la scalinata esterna e affrescate le stanze con un ciclo ispirato alle opere più famose: il Canzoniere e l'Africa, proprio in onre del Petrarca.
Francesco Petrarca non è l’unico personaggio illustre di questo borgo, come testimonia Il Parco Letterario® Francesco Petrarca e dei Colli Euganei. Diverse targhe sono distribuite nel territorio per lasciare traccia dei letterati e poeti passati per Arquà Petrarca e per affidare alla storia versi e opere dedicate a questo magnifico borgo.
Nella Strada Provinciale 21 ad esempio si trova la targa dedicata a Ugo Foscolo che nelle Ultime lettere di Jacopo Ortis del 1802 racconta proprio della sua visita alla casa del Petrarca. Un’altra targa è dedicata a Gabriele D’Annunzio che ne Il Fuoco del 1900 scriveva “Un giorno vorrei andare con voi ad Arquà”. E ancora si incontrano le targhe di Andrea Zanzotto, George Byron, Joseph V. Widmann e quella diMargareth Symonds: “anche se il poeta non vi fosse vissuto, si subirebbe ugualmente il fascino di questa piccola cittadina addormentata sulle colline”.

L’anello dei Colli Euganei in bicicletta

Borgo Petrarca sorge nel cuore del Parco Regionale dei Colli Euganei, un’area naturale protetta che comprende 15 comuni del padovano. Al suo interno, attraverso corsi d’acqua, vigneti e boschi, una fitta rete di sentieri collega località rurali e borghi, fortificazioni medievali e ville venete. Un’esperienza da provare è sicuramente percorrere in bicicletta l’anello dei Colli Euganei, un itinerario che circonda interamente il Parco per ben 64 km, quasi tutti su pista ciclabile. Da Borgo Petrarca si può raggiungere in 5 km, direttamente in bicicletta, la località Monticelli, tra Monselicee Battaglia Terme, e iniziare il percorso ad anello immergendosi nel paesaggio naturale, punteggiato di aree archeologiche, monasteri e chiese, musei, palazzi storici, castelli e torri medievali. Lungo il percorso si possono seguire deviazioni per raggiungere i diversi punti di interesse, dedicarsi una passeggiata nei centri di Monselice, Montegrotto Terme ed Abano Terme, godersi il panorama sui Colli Euganei. E tra una pedalata e l’altra ci si può dedicare una meritata sosta approfittando delle aree attrezzate per un picnic, oppure dei numerosi locali che si incontrano lungo il tragitto. Le biciclette, normali o a pedalata assistita, possono essere richieste e prenotate direttamente a Borgo Petrarca.

 

Tra le cantine dei Colli Euganei

Un modo simpatico e autentico per scoprire il territorio dei Colli Euganei è attraverso le sue cantine. La pianura veneta è una zona di produzione vinicola di pregio, nota per i suoi vini, denominazioni certificate e in alcuni casi etichette insignite di prestigiosi riconoscimenti. Le numerose aziende vitivinicole locali producono vini rossi e bianchi, sia autoctoni che internazionali, che rispecchiano le caratteristiche uniche del terroir. Particolarmente caratteristiche di questa zona sono le cantine che, oltre alla vendita diretta, offrono la possibilità di conoscere da vicino la produzione vitivinicola attraverso visite e degustazioni guidate. L’occasione è perfetta per assaggiare, insieme agli ottimi vini, salumi e formaggi tipici del territorio.

Sono davvero tante le cantine distribuite nei Colli Euganei, anche ad Arquà Petrarca e in località limitrofe, come La Pisana, Cantina Terra Felice, Vini Loreggian, Borin Vini e Vigne, Ca’ Lustra Zanovello. A meno di 2 km da Borgo Petrarca si trova Vignalta, azienda vitivinicola che produce vini rossi, bianchi, da dessert, spumanti e grappe. Prodotti eccellenti che nel corso degli anni hanno ricevuto anche prestigiosi riconoscimenti, come: Cabernet Riserva, Gemola, Carmenère Riserva, Merlot Riserva, Alpianæ e altri ancora. Le degustazioni qui sono vere e proprie esperienze sensoriali attraverso cui conoscere il territorio, visitare la cantina di produzione e la bottaia, degustare gli eccellenti vini in abbinamento ad affettati e formaggi locali.

Nasce Colli Euganei Link

Durante l’estate è più facile muoversi in zona anche con i mezzi pubblici. Fino al 9 settembre 2025, infatti, è attivo Colli Euganei Link, la nuova linea di Busitalia Veneto in collaborazione con Trenitalia, che collega Arquà Petrarca alla stazione ferroviaria di Terme Euganee. Il percorso si snoda per circa 36 chilometri e attraversa i principali centri turistici dell’area termale, permettendo di godere durante l’itinerario di paesaggi naturali e siti di interesse storico e artistico.

Il servizio prevede otto corse giornaliere tra le 9.45 e le 18.15 a cui si aggiungono in giorni feriali due corse alle 7.30 e 8.45. L’iniziativa è rivolta infatti sia ai turisti che ai residenti, per promuovere l’utilizzo del trasporto pubblico a favore di una mobilità integrata più sostenibile e accessibile.

Borgo Petrarca, Via Roma, 2
Arquà Petrarca, 35032 (PD)
www.borgopetrarca.it


Al Quellenhof Luxury Resort Lazise, note gourmand e lago in sottofondo…

Ingredienti che si amalgamano, sapori che si completano, note gustative formano musica sulle papille come in uno spartito e l’opera è pronta per essere gustata. Siamo quel che mangiamo. Così Feuerbach, filosofo di altri tempi, riassunse l’essenza dell’uomo in modo impeccabilmente attuale. Al Quellenhof Luxury Resort Lazise, la brigata del ristorante è orchestra: ognuno con il suo strumento, si supportano e si integrano a vicenda, e gli ospiti aprono le danze. Diciassette è il numero di musicisti gastronomici che formano un’efficiente squadra di giovani (età compresa tra i 21 ed i 35 anni), che conta anche un pizzaiolo e due pasticcieri. Dirige Chef Georg Costabiei, originario dell’Alto Adige: la sua storia nasce in cucina, nella preparazione dei dessert: a 17 anni comincia a lavorare presso un laboratorio di pasticceria avvicinandosi e appassionandosi a questo settore, imparando i trucchi del mestiere e girando il mondo. Affina le sue abilità passando per Monaco, Manhattan ed i Caraibi, tornando poi in Alto Adige con un bagaglio professionale notevolmente ampio. A 28 anni comincia a dedicarsi al salato, preparando antipasti e primi ma, nel suo cuore, riservando sempre un posto speciale al dolce. Sviluppa così una predilezione per i connubi, dolce e salato, caldo e freddo, morbido e croccante; ama giocare in cucina e sperimentare, creando nel piatto un bouquet di sapori; le consistenze diventano esse stesse ingredienti ed ogni boccone è sinfonia, traccia musicale che comincia e finisce ogni volta con accordi diversi. Il risotto alla barbabietola con tartufo del Monte Baldo, gorgonzola e perle di aceto balsamico, un piatto in cui il riso fa da cantautore su una traccia intensa, cremosa, dall’acidità elegante; la crème brulée alla vaniglia, accompagnata da un sorbetto ai frutti di bosco ed una spugna di fragole, un dolce avvolgente, dal gusto fresco e completo; tutte creazioni che raccontano un pezzo di storia dello chef. Costabiei esplora tecniche di cottura differenti, prediligendo quelle a bassa temperatura e sottovuoto per mantenere una cottura costante e le proprietà nutrizionali intatte, esaltando i sapori fino al cuore.

 

Un’attenzione particolare va alla materia prima, sempre di eccellente qualità e freschezza. Lo chef si reca al mercato di Verona per farsi ispirare e per arricchire la varietà degli ingredienti, parte dei quali sono rigorosamente chilometro zero in quanto colti direttamente dall’“orto di casa”: la coltivazione del Quellenhof Luxury Resort Lazise non fa mancare all’appello erbe aromatiche e officinali, crauti, bietole, insalate, pomodori per tutte le salse e gli usi, basilico, erbette, fragole, puntando anche ad arricchire il frutteto. Un orto continuamente in ampliamento per garantire stagionalità nel piatto.

Presso il ristorante, aperto anche al pubblico con posti limitati, le carte dei menù sono tre e sono in costante evoluzione: una atta a presentare piatti tipici del lago, più territoriale, audace e istintiva; una più tradizionale, con piatti tipici italiani e che rispetta la stagionalità delle materie prime e offre proposte più identitarie, infine una carta che cambia tutti i giorni e intreccia piatti internazionali a prodotti nostrani ogni giorno rivisitati, giocando con le cotture e con le preparazioni, rimescolando i personaggi del piatto creando, ogni volta, un arco narrativo (e gustativo) differente. Una cucina circolare zero waste, utilizzando ciò che la natura offre esaltandone le qualità e scoprendone nuovi utilizzi: chef Costabiei si avvale delle radici e dei tuberi per conferire alle sue creazioni cromie e consistenze diverse. Radice di prezzemolo, sedano rapa, scorzonera in versione chip, pastinaca, carote, rape di ogni colore, patate, topinambur sono solo alcune. Anche l’occhio vuole la sua parte, ecco perché l’impiattamento passa da sottofondo a vera e propria strofa: l’introduzione stessa della canzone, senza la quale non vi sarebbe interesse ad assaporarne il resto. E qui lo chef lascia molta libertà ai suoi chef de partie di creare, giocare, ammaliare: i piatti diventano opere d’arte accattivanti, anticipando alla vista un coup de théatre che impatterà le papille, e le posate diventano così messaggere di tante novelle.

La giornata comincia ufficialmente alle 7:30, con una ricca colazione che incontra i gusti di tutti, offrendo un’ampia scelta e celebrando lo showcooking con preparazione di uova, crêpes, pancakes servite direttamente al tavolo; in realtà, fin dall’alba c’è chi pensa al pane quotidiano, ritirando ogni giorno lievitati da un piccolo panificio di Bressanone. La predilezione per aziende piccole e della zona è tema centrale sia in cucina che in cantina, si vuole raccontare l’autenticità del territorio tanto in ogni angolo del piatto quanto in ogni curva del calice. Ed è per questo che Alessandro Tonolli e Jessica Giubertoni, sommelier del Quellenhof Luxury Resort Lazise, hanno disposto un ventaglio di etichette in continua evoluzione, che renda giustizia alla dionisiaca zona in cui hanno la fortuna di essere immersi. Valpolicella, Lugana, Soave e Custoza sono padroni delle zone circostanti, nobili feudatari da frutto che hanno costruito storia e tradizione ammaliando chi ne assapora il nettare. Sono circa 900 le etichette totali presentate nella carta dei vini che, negli ultimi due anni, è sempre più alla ricerca di profondità di annata, ricercando vini vetusti, puntando ad un’evoluzione del profilo aromatico che possa affinarne gli aromi, conferendo note più ampie, profonde, dai sentori che ne valorizzano l’età. Presso il ristorante, è possibile fare richiesta per abbinare i vini ai piatti: il pairing tramite Coravin consente di degustare il vino in calice senza togliere il tappo, così da non comprometterne la conservazione, ma permettendo alle portate di dialogare con il vino più indicato.

Il mercoledì ed il venerdì sono serate dedicate alle degustazioni improntate su etichette del territorio, alle quali vengono abbinati salumi e formaggi della zona provenienti, rigorosamente, da produttori locali scelti con cura e perizia. Compiere un viaggio gastronomico attraverso le materie prime, tornando alle origini della buona tavola e del piacere, per esplorare questa regione non solo con gli occhi ma anche con il gusto.


Quellenhof Luxury Resort Lazise
Via del Terminon 19 Lazise (VR) Italia
Tel: + 39 045 8531000
www.quellenhof-lazise.it/it

 

 

 (a cura di Gianluigi Veronesi)


Nei parchi naturali del Trentino per sentire il respiro della natura

 

I Parchi del Trentino sono aree protette di grandi dimensioni: ettari ed ettari di boschi, prati, pascoli, laghi, altopiani rocciosi, ghiacciai, cime dolomitiche dove camminare intere giornate, respirare l’aria fresca che profuma di muschi e cortecce, abbandonandosi all’abbraccio rigenerante della natura e osservando la ricchezza di biodiversità che contraddistingue questi ambienti. Le aree protette del Trentino coprono il 30% dell’intero territorio e nel corso dei mesi estivi propongono un ricco calendario di attività per esperienze a contatto con la natura e per conoscere gli ambienti più suggestivi....

Il Trentino offre un’ampia gamma di attività rigeneranti, dal beewellness, dove il ronzio delle api e il profumo del miele accompagnano il relax, al forest bathing tra le foreste di faggi delle Dolomiti. Percorsi a piedi nudi, pratiche di mindfulness, passeggiate nel verde e lungo i corsi d’acqua, i benefici delle acque termali completano un’offerta pensata per rigenerare corpo e mente.

La rete dei percorsi ciclopedonali viaggia si avvicina a quota 500 km. Tra le esperienze speciali il Giro Vino 50 si snoda tra borghi e cantine della Piana Rotaliana e poi ci sono le Grandi Salite, sulle orme dei campionissimi del pedale e nuove esperienze gravel da provare, dalla Val di Sole al Garda trentino, in Alpe Cimbra e Primiero.

Al Mart e al MUSE la mostra - testamento del grande fotografo Sebastião Salgado sul tema dei ghiacciai declinato anche in altre sedi espositive. Nei musei di Trento e Rovereto una ricca proposta che spazia dall’arte classica alla fotografia d’autore ospitata in prestigiose  dimore come i castelli sul territorio, Caldès, Belasi, Stenico e Pergine in particolare. 

 


Tel. 0461 219386
www.visittrentino.info


Villaggi green a 5 stelle per la vacanza al mare: Isamar e Barricata Holiday Village, di Isolaverde di Chioggia e del cuore del Parco Naturale del Delta del Po


Veneto
. L’impatto zero con vacanza green e sostenibile, è l’obiettivo del gruppo Isaholidays. Il sistema ricettivo Isaholidays è uno dei più grandi e rinomati in Italia per posti letto e per qualità dell’offerta. Anno dopo anno, i villaggi a 5 stelle registrano una continua crescita di presenze e servizi, ma ciò non impedisce al gruppo di candidarsi a diventare uno dei primi villaggi turistici totalmente green d’Italia, grazie a investimenti nel settore. Per mantenere sano il meraviglioso ambiente fatto di natura, mare e aria pulita nel quale si trovano.

Traguardo 2030: impatto zero

Circa 700 mila presenze all’anno in costante aumento, servizi e comfort sempre più performanti, spazi generosi e tecnologie all’avanguardia. Eppure la sostenibilità rimane una delle priorità del mondo Isaholidays. Obiettivo: raggiungere l’impatto zero, per confermarsi uno dei primi villaggi turistici totalmente green d’Italia grazie a investimenti specifici e lungimiranti nel settore.
Tra il 2021 e il 2023 ci sono stati alcuni significativi cambiamenti, tra cui il monitoraggio dei consumi elettrici nelle nuove casette dei villaggi e la dotazione di veicoli elettrici per la mobilità interna. E ancora: la riduzione del 45% di emissioni di CO2 prodotte direttamente nelle strutture del gruppo, la riduzione del 25% dei consumi di energia elettrica e il taglio del 15% di gas, grazie al restyling degli impianti di climatizzazione delle abitazioni, all’ottimizzazione dei consumi di acqua, gas e luce in piscine e all’utilizzo di fonti totalmente rinnovabile. Il 2024 ha visto la realizzazione del nuovo depuratore per il recupero e il riciclo delle acque, oltre alla nomina di un Energy Manager che dirigerà il team Isaholidays verso il traguardo 2025-2030: impatto zero con -100% di emissioni di CO2, - 60% di consumo di energia elettrica e -70% di utilizzo di gas.

Parco del Delta del Po, Barricata Holiday Village

Dalla laguna veneziana al Delta del Po, la natura protagonista. Pur sorgendo in ambienti differenti, entrambi i villaggi Isamar e Barricata sono affacciati al mare e circondati dalla natura. È normale quindi che tra le priorità dell’offerta ci sia il rispetto e la salvaguardia dell’ambiente e del territorio, prezioso valore aggiunto della vacanza. A Isolaverde di Chioggia, attraverso un lungo viale alberato in mezzo ai campi coltivati si raggiunge Isamar Holiday Village. Un’area di 33 ettari di verde con una vegetazione rigogliosa fatta di lecci, roverelle, olmi, pioppi, pini di Aleppo, salici, tamerici, olivi e viali fioriti di rose e ortensie. Isole e canali si susseguono lungo la laguna veneziana fino a incontrare il mare Adriatico, tra lunghe spiagge Bandiera Blu e le caratteristiche Tegnue, reef naturali che ospitano pesci, spugne e anemoni, paguri e astici.
Patrimonio dell’Umanità e Riserva della Biosfera Unesco, il Parco Naturale del Delta del Po è l’ambiente che accoglie gli ospiti di Barricata Holiday Village. Un intreccio di acqua e terra, isole e canali dove si combinano paesaggi estremamente diversi tra loro: boschi, valli d’acqua dolce e salmastra, saline, dune e pinete. Habitat naturale per la biodiversità di flora e fauna, costituisce una delle aree ornitologiche più rilevanti d’Europa, imperdibile per gli amanti della natura e del birdwatching.

Boutique di Barricata Holiday Village

4 ambiti per la vacanza ecosostenibile. Un soggiorno green ed ecosostenibile passa attraverso le scelte di ogni giorno che riguardano anche ambiti diversi, che insieme concorrono alla salvaguardia dell’ambiente naturale.
Uno di questi è il risparmio energetico che passa attraverso la gestione responsabile dei consumi in generale, con particolare attenzione a quello idrico e all'utilizzo della plastica. E ancora, la raccolta differenziata con isole ecologiche dislocate in vari punti del villaggio, la pulizia di tutti gli ambienti con detersivi biodegradabili e 100%ecologici, colonnine per la ricarica elettrica per chi vuole viaggiare "green", comunicazione all'ospite senza consumo di carta, con tutte le informazioni scaricabili da QR-code: sono alcuni dei gesti concreti che si possono perseguire.

Altro settore è quello della bioedilizia che permette una perfetta integrazione delle strutture con il paesaggio naturale circostante. Materiali auto-isolanti e a basso impatto ambientale, come legno o PVC, vengono utilizzati per le mobil home e altri ambienti; materiali strutturali non invasivi e a rischio zero per le piscine di ultima generazione.

Sostenibilità e chilometro zero: i prodotti tipici locali e biologici sono protagonisti dei ristoranti dei villaggi, favorendo la filiera corta e i piccoli produttori e allevatori del territorio.

Anche le attività di sensibilizzazione che coinvolgono gli ospiti sono importanti per far passare il messaggio, per questo Isaholidays organizza eventi per la tutela dell'ambiente, dedicati in particolare ai bambini, in collaborazione con il WWF come ad esempio la giornata della raccolta dei rifiuti in spiaggia e il recupero di tartarughe ferite dalle reti dei pescatori.


Panoramica Isamar Holiday Village

Tutto il bello di settembre. I villaggi Isamar, fino al 29 settembre 2025 e Barricata, fino al 22 settembre 2025, accolgono gli ospiti che vogliono dedicarsi una esclusiva vacanza al mare. Anche in settembre, quando le temperature più miti e le spiagge meno affollate diventano la location perfetta per il relax al sole.
Numerose sono le offerte che si possono trovare nei siti web. Ad esempio, a Isamar Holiday Village 7 pernottamenti in mobil home per 4 persone dal 31 agosto al 7 settembre 2025 parte da 890 euro, dal 13 al 29 settembre 2025 da 390 euro. A Barricata Holiday Village 7 pernottamenti in mobil home per 4 persone dal 31 agosto al 7 settembre 2025 parte da 705 euro, dal 13 al 22 settembre 2025 da 355 euro.

Il Gruppo Isaholidays comprende Isamar Holiday Village a Isolaverde di Chioggia (Ve) e Barricata Holiday Village, nel cuore del Delta del Po (RO). Isamar Holiday Village, fondato nel 1971, è un punto di riferimento dei villaggi vacanze in Europa. Immerso in un’area verde di 33 ettari affacciata sul mare, con ampia spiaggia privata, ha un grande parco acquatico, aree divertimento per i bambini e ragazzi, ristoranti e locali, attrezzature per attività sportive, centro benessere e animazione internazionale. Tra le attività principali quella di Isamar Diving Center, con corsi e possibilità di escursioni. Poco distante da Isamar si trova Isaresidence Holiday Resort, un complesso residenziale con 160 appartamenti di design, all’interno di un grande parco affacciato al mare con spiaggia privata, piscina, ristorante e con accesso a tutti i servizi di animazione e sport del vicino Villaggio. Barricata Holiday Village, nel cuore del Parco Naturale del Delta del Po, è il luogo ideale per chi vuole riscoprire il piacere di una vacanza a contatto con la natura. Spiagge, lagune, boschi e dune tutte da esplorare a cavallo, in barca o in bicicletta per poi tornare in un villaggio perfettamente attrezzato per un soggiorno all’insegna del relax, del gusto e del divertimento.

 

 


Info: Gruppo Isaholidays, tel. 041 5535811
Villaggio Isamar: www.villaggioisamar.com - booking@villaggioisamar.com
Villaggio Barricata: www.villaggiobarricata.com - booking@villaggiobarricata.com


Casa Bohème, il nuovo capolavoro della Costa Smeralda firmato Luca Guelfi, inaugura il suo dehors incastonato nel pittoresco Borgo di San Pantaleo...

L’imponente bistrò, che è un vero viaggio emozionale tra gusto, arte e fascino bohémien ha aperto le porte a Maggio 2025 col nome Casa Bohème: è il nuovo bistrò firmato Luca Guelfi, imprenditore della ristorazione dal 1993 con all’attivo oltre 30 locali aperti in Italia e nel mondo, e oggi inaugura il suo splendido dehors. Immerso nell’atmosfera incantata del borgo di San Pantaleo, tra le dolci colline della Gallura e a pochi passi dalla Costa Smeralda, Casa Bohème rappresenta l’apice della visione creativa di Guelfi: una sintesi affascinante di trent’anni di esperienze culinarie, artistiche e culturali.

Dopo aver lasciato un segno indelebile in città simbolo del lifestyle internazionale – da Milano a Courmayeur, da Ibiza a Formentera, passando per Miami, Los Angeles e i Caraibi e alcune aperture in Costa Smeralda – Guelfi torna in Sardegna per dar vita a un progetto che intreccia sapientemente design, cucina e spirito cosmopolita.

Casa Bohème non è solo un ristorante: è un luogo dell’anima. Ogni dettaglio – dai piatti all’interior décor, dalla musica all’accoglienza – è pensato per raccontare una storia fatta di passione, ricerca e libertà creativa. Un rifugio dal tempo, dove emozione e bellezza si fondono in una sinfonia sensoriale. È un invito a rallentare, ad assaporare, a lasciarsi sorprendere da una bellezza senza filtri. È un luogo dove l’accoglienzasi fa arte e la convivialità diventa linguaggio universale. Qui, ogni oggetto racconta una storia, ogni angolo custodisce un’emozione, ogni piatto parla di viaggi, persone, ispirazioni.

Casa Bohème è come un vinile che un musicista pubblica a fine carriera, raccogliendo i brani più significativi di una vita” - racconta Guelfi - “Non scrivo canzoni, ma creo atmosfere e suggestioni. Questo bistrò è la mia autobiografia emotiva, il locale che ho sempre voluto.”

Un bistrò unico nel cuore di un borgo senza tempo

San Pantaleo, rinomato come il paese degli artisti, degli stazzi e dei mercatini, con il suo spirito bohémien e la forte vocazione artistica, fa da cornice ideale a Casa Bohème: un bistrò su tre livelli, per un totale di 300 metri quadrati, impreziosito da un incantevole dehors affacciato sulla pittoresca Piazzetta della Chiesa, vero cuore pulsante del borgo.
Ospitato in un elegante palazzo di fine Ottocento, restaurato con grande attenzione per valorizzarne le caratteristiche originali, Casa Bohème rappresenta un perfetto equilibrio tra memoria e innovazione. Gli spazi sono stati progettati dall’architetto Gianmaria Torno, storico collaboratore di Luca Guelfi nella creazione di alcuni dei locali più iconici della Milano da bere – come Julien Café, That’s Amore, Light, Gioia 69, Plateau, Petit – portando con sé un’estetica raffinata e una visione creativa maturata in anni di esperienze.

L’interno rievoca l’atmosfera suggestiva dei bistrò parigini e newyorkesi, con un mix sapiente e audace di elementi vintage e contemporanei. L’anima bohémienne si esprime attraverso un “caos ordinato”: fotografie, locandine, poster, quadri e sculture di artisti importanti del territorio. Nei bagni del locale sono proiettati i film del maestro Stanley Kubrick, di cui Guelfi è un grande appassionato e ne ha preso ispirazione per le atmosfere di Casa Bohème. I pavimenti in marmo graniglia a scacchiera bianco-rossa, gli infissi in stile inglese, i soffitti con travi in legno antico, le lampade anni ’20 e un maestoso chandelier firmato Venini , un’opera d’arte sospesa che cattura lo sguardo e racchiude l’essenza poetica del locale, sono  i decori che caratterizzano Casa Bohème. Infine, un’imponente libreria raccoglie la collezione personale di Guelfi di libri, oggetti e macchine fotografiche Polaroid.

 

 

Un'esperienza gastronomica immersiva e autentica

Più di un ristorante, Casa Bohème è un viaggio multisensoriale: un percorso tra sapori, profumi e suggestioni artistiche che prende vita nel cuore incantato di San Pantaleo, dove il tempo sembra essersi fermato e la bellezza si respira in ogni dettaglio.
Concepito come un universo creativo, Casa Bohème unisce l’anima di un bistrò internazionale a quella di un cocktail bar, una libreria, una cantina, un oyster bar e persino una galleria d’arte. Ogni spazio è stato immaginato per coinvolgere e sorprendere, in un costante dialogo tra estetica, cucina e atmosfera. La cucina, supervisionata dallo stesso Guelfi, è affidata al talento dell’Executive Chef italo-americano Gianluca Rosano, che vanta esperienze importanti tra Italia e Francia. Il menu cambia quasi tutti i giorni in base alle reperibilità fresche del mercato ed è coerente con la filosofia bohémienne: i piatti sono un mix di tradizione sarda e di altre regioni italiane con l’inserimento anche di proposte dal Mondo. Quindi lo “stinchetto di agnello”, la fregola ai frutti di mare, gli spaghetti con le vongole, l’insalata sedano e bottarga tagliata al coltello, pappardelle al ragù di cinghiale, risotto giallo e cotolette di vitello, foie gras, steak bernaise e black cod marinato al miso, fish and chips, ceviche di tonno e i plateau di frutti di mare, le catalane di scampi e gamberi e il polletto sardo al mattone. La cantina, o meglio lo “speakeasy”, è ricavato in un ambiente restaurato nei sotterranei del locale ed è caratterizzato da meravigliosi pavimenti e pareti in granito.  Qui gli ospiti potranno scegliere tra centinaia di etichette nazionali e internazionali di vini e distillati. Il cocktail bar completa l’esperienza con una drink list ricercata e sorprendente: i signature cocktails reinterpretano i grandi classici internazionali con un tocco sardo, giocando con botaniche, spezie e distillati che celebrano l’isola in ogni sorso.

Casa Bohème si propone così come un luogo autentico, dove ogni visita diventa un ricordo, ogni piatto un racconto, e ogni dettaglio un invito a vivere un’esperienza senza tempo, tra eccellenza gastronomica, accoglienza emozionale e pura ispirazione

 

Un ambiente dinamico e accogliente

Casa Bohème è aperto a cena tutto l’anno, con cucina aperta dalle 18 a mezzanotte, mentre a pranzo il giovedì (giorno del celebre mercatino di San Pantaleo) e la domenica. Il cocktail bar prosegue invece fino alle 2 di notte.

Ogni momento della giornata è accompagnato da una colonna sonora ricercata e curata del figlio di Luca Guelfi, Matteo, proponendo un mix di musiche di atmosfera in continuo cambiamento, a seconda degli orari. Le playlist sono scaricabili dal sito casabohemebistro.com.

 

Intrattenimenti live e dj set rigorosamente in vinile saranno in programma per tutta l’estate.

A dare il benvenuto agli ospiti c’è Barbara Pedrini, moglie di Luca Guelfi e figura di riferimento nel mondo della moda, che ha scelto di lasciare la sua brillante carriera per intraprendere questa nuova avventura al fianco del marito. Il suo tocco attento e caloroso aggiunge un’ulteriore nota di autenticità all’esperienza di Casa Bohème.

 

Una nuova era per Luca Guelfi

Casa Bohème segna l’inizio di un nuovo capitolo nella storia personale e professionale di Luca Guelfi, un progetto nato da una passione profonda e dalla volontà di tornare all’essenza più autentica della ristorazione. Dopo anni di successi internazionali, visioni creative e format innovativi, Guelfi sceglie consapevolmente di rallentare, per ritrovare il piacere dell’incontro diretto, dello scambio umano e del gusto come emozione condivisa.

«A Casa Bohème voglio abbandonare i panni dell’imprenditore e tornare a fare l’artigiano del cibo – racconta GuelfiVoglio passeggiare tra i tavoli, raccontare i piatti, ascoltare i clienti, dare consigli”, conclude.

Casa Bohème non è solo il traguardo di una lunga carriera, ma anche un tributo al mondo che Guelfi ha saputo costruire con passione e visione: un luogo in cui cibo, arte e cultura si incontrano per dar vita a un’esperienza straordinaria. Un vero e proprio manifesto di accoglienza, stile e autenticità, dove ogni dettaglio è pensato per emozionare, raccontare storie e creare connessioni sincere.

LUCA GUELFI COMPANY 

 

 

 

Luca Guelfi è un imprenditore visionario nel settore della ristorazione e dell'intrattenimento, con una carriera internazionale che lo ha portato dagli Stati Uniti al Centro America, fino alla Spagna. I suoi viaggi e la sua mentalità aperta e cosmopolita hanno contribuito a costruire un know-how solido e raffinato, che si traduce nella creazione di locali dal forte impatto visivo, ricercati nel design e nel concept, e sempre caratterizzati da cucine esclusive ispirate ai sapori autentici scoperti in giro per il mondo. La sua avventura imprenditoriale inizia nel 1994 con l’apertura del Julien Café a Milano, a cui fanno seguito oltre 35 locali tra ristoranti e club in Italia e all’estero, ognuno con una propria identità, ma tutti accomunati da una visione distintiva, capace di coniugare estetica, esperienza e gusto. Con ogni nuovo progetto, Guelfi reinventa l’idea stessa di ristorazione, fondendo culture, suggestioni e tendenze internazionali in format sempre innovativi e coinvolgenti.

 

1993 JULIEN CAFE, Milano

 1995 BANANAS, Formentera

 1996 BIG SUR, Santo Domingo

 1999 THAT’S AMORE, Milano

 2001 LIGHT, Milano

 2003 GIOIA 69, Milano

 2004 RIGATONI, Formentera

 2005 PLATEAU, Milano

 2006 ROUGE, Milano

 2007 OUT OFF, Milano

 2008 LA PUESTA DEL SOL, Formentera

 2010 PETIT BISTRO, Milano

 2013 PETIT BISTRO, Miami Beach

 2015 RICCI, Milano

 2016 CANTEEN, Milano

 2017 SAIGON, Milano

 2017 CANTEEN, Poltu Quatu

 2017 CANTEEN, Courmayeur

 2018 SHIMOKITA, Milano

 2018 FRUITS DE MER, Poltu Quatu

 2019 OYSTER BAR, Milano

 2019 BIG SUR, Liscia Ruja

 2020 VIA ARCHIMEDE, Milano

 2020 RAFAEL, Porto Rafael

 2021 DAL MILANESE, Milano

 2021 CALA PORTESE, Caprera

 2021 LOCANDA IN VIGNA, Palau

 2022 DAL MILANESE teatro Arcimboldi, Milano

 2023 DAL MILANESE, Los Angeles

 2024 CANTINA MEXICANA, Formentera

 2025 CASA BOHEME, San Pantaleo

(immagini Casa Boheme: Credits ph. Gianluca Muscas)

 


Casa Bohème
Piazza della chiesa, 3, 07026 San Pantaleo SS
Orari: Tutti i giorni, dalle 12:00 alle 02:00
Telefono: 344 054 2355
casabohemebistro.com

 


(a cura di Gianluigi Veronesi)


Conclusione de “La Bollita del Tonno - Oliveri”: la liturgia culinaria è stata riconsegnata alla sua realtà territoriale e sarà un decollo turistico

La liturgia de “La Bollita del Tonno” è stata riconsegnata ai cittadini di Oliveri come scrigno di memoria. Lo scorso weekend, il sito turistico – balneare, che si popola tantissimo d’estate, ha fatto concentrare un gran numero di turisti proveniente dal Nord Italia ma anche da Spagna e Francia nel nuovo evento del Management comunale. Due tentativi erano stati effettuati nel 2007 e 2008 ma con proporzioni ridotte rispetto a questo, con l’istituzione di una partnership culturale e scientifica e l’obiettivo di strutturare la filiera del turismo, facendo crescere l’interesse verso il Palischermo dei primi del Novecento. Gradimento trasversale per le alternative di approfondimento offerte, insieme all’aspetto più ludico e di gusto con le performance degli chef Terruso, Micale e Visalli, quest’ultimo attraverso il taglio del “Tonno”.

Due pentoloni hanno accolto per due pomeriggi di fila due tonni da cento chili a testa per raccontare cosa sia “La Bollita del Tonno ad Oliveri” e, da innesto a questo rito della collettività che trae origine dall’epoca della Mattanza, si sono avvicendati talk show con studiosi scientifici, di associazioni a tutela dell’ambiente e del Food e sigle di categoria; poi, Cooking Show, assaggi con autorevoli chef siciliani e degustazioni con produttori che sono stati connessi alle ricette proposte a base tonno. Il centro turistico di Oliveri (a pochi passi dalla Riserva Naturale Orientata “Laghetti di Marinello”) ha vissuto nel weekend 28 e 29 giugno, due giorni di armonia con la storia e con la natura e con una notevole affluenza di pubblico (massiccia corrente vacanziera, molto attenta e proveniente dal Nord Italia, Spagna e Francia), riportando alla luce una Riedizione de “La Bollita del Tonno” che ha onorato le famiglie dei pescatori e tutta l’architettura sociale di questo borgo incantato. La presenza di un Palischermo abbastanza integro e altre due impalcature dei famosi pescherecci da caccia al tonno hanno innescato nell’Amministrazione municipale la voglia di consolidare dei tour guidati, non solo per questo progetto ma per l’intero anno, mantenendo alto il culto di un paese che diviene depositario del ricordo, con figure inossidabili come l’ultimo maestro d’ascia Tindaro Pensabene e l’ultimo tonnarolo Girolamo Maiorana. Davanti alla ex tonnara che comunque si è convertita in un residence di villeggiatura a metà degli anni Settanta, il piazzale e l’area del Rais sono stati allestiti per veicolare le origini di un Museo a cielo aperto e le intenzioni di modernità, appoggiandosi sulle proprie radici. II messaggio del sindaco Francesco Iarrera, che si è affidato per la logistica ad Eurofiere Srl con la D’Amico Management e al patrocinio dell’Assessorato regionale all’Agricoltura, allo Sviluppo Rurale e alla Pesca Mediterranea, è quello di non disperdere il capitale storico di questa fascia marinara, con la consapevolezza di affiancarsi sì alle competenze, ma anche a chi lavora da sempre a protezione del territorio come la Pro Loco Oliveri. Nelle due serate anche i concerti Etnico - Folk di ABOUT FOK 4 TET e del Duo Mammana.

Il Primo Cittadino ha commentato al termine dell’evento, classificandolo come uno scrigno di un bellissimo successo, dove Oliveri ha saputo, in due intense date, unire memoria, identità, cultura del mare, sostenibilità e gusto. La coralità scende in campo grazie alla cooperazione di tante realtà e persone che vogliamo ringraziare, partendodall’onorevole Pino Galluzzo per aver condiviso con noi il momento del taglio del nastro. Grazie all’assessore regionale al Turismo Elvira Amata per la sua cortese visita e l’attenzione mostrata al nostro territorio. Senza l’organizzazione generale e ilcoordinamento degli eventi non ci sarebbe potuto essere l’evento. Indispensabili i ragazzi del Servizio Civile, sempre di supporto operativo. Lo stesso vale per la Pro Loco Oliveri ETS, l’Associazione Cirano e tutti i volontari, per aver curato e realizzato, con passione e precisione, la bollitura del tonno, cuore simbolico e gastronomico della manifestazione. Grande arricchimento con la sezione convegnistica e i relatori tra la prima e la seconda serata: Antonio Costa, Lucia Privitera, Nino Accetta, Tindaro Germanelli, Francesco Zizzo, Maria Maisano, Attilio Calcagno, Carlo Giannetto, Alfio Visalli, Carmelo Maiorca, Franco Andaloro. Gli chef Salvo Terruso – Il Pastaio Matto e Nato Micale hanno trasformato il tonno in emozione e il Mastro Salatore lo ha tradotto in una “lezione di vita”. Il sindaco ha voluto coinvolgere parecchi enti a vario titolo con i loro stand e contributi culturali e ambientali: UniMe, WWF Italia, GAL Mari e Monti, GAC Patti, Museo del Mare, Slow Food Sicilia, Marevivo, Assoittica, Ordine Biologi Sicilia, Co.Ge.Pa Portorosa, AssociazioneDemetra, Elfi per Caso, Abakainon e Fondazione Its Academy Albatros.
Infine, la compagine di espositori, produttori, associazioni e aziende enogastronomiche, in rappresentanza di tutta l’Isola, è stata un valore aggiunto.
Oliveri ha dimostrato ancorauna volta – dichiara Iarrera - che, quando comunità, istituzioni e territorio lavoranoinsieme, si possono fare cose straordinarie. Continuiamo così: custodendo il passato, vivendo il presente e costruendo il futuro”.
A presentare e moderare gli spazi di riflessione e d’intrattenimento enogastronomico è stata la giornalista specializzata Marcella Ruggeri. Gli spettatori e poi degustatori hanno risposto con curiosità ed estrema partecipazione (e non era per nulla scontato, viste le temperature roventi). Tra docenti accademici e divulgatori dall’argomento pesca alla blue economy e professioni legate (pescaturismo edenergie rinnovabili), dall’inquinamento dei mari ai fondi europei, si è andato poi al concreto culinario, battezzando due piatti nelle due serate: “La Tunnina Maritata” perl’esibizione de Il Pastaio Matto, giunto dal capoluogo palermitano, sottolineando che la sua ricetta deriva dal connubio del tonno (femmina) e il maiorchino (maschio, altra eccellenza come formaggio) e la “Cheesecake di Tonno” per il presidente di Apci Sicilia Nato Micale, nonché Executive manager di Midili Group. Il Mastro Salatore Alfio Visalli, dal suo canto, ha imbandito una vera e propria “lectiomagistralis” sul taglio del tonno, focalizzandosi sul fatto che in cucina non si butta mainulla e bisogna trattare il pesce in modo quasi spirituale. Lui stesso da chef e formatore attraverso la Blu Lab Academy, oltre che artefice della bottarga di tonno e tonno sott’olio,ha avvertito il pubblico che noi siamo quello che mangiamo e altrettanto quello che sporchiamo come il mare.
Prendiamoci cura di lui e dei suoi abitanti”. All’unanimità questo è quanto è emerso da ogni dibattito e da ogni espressione produttiva dell’evento (Azienda Agricola Pietra Zita con conserve ed erbe aromatiche, Conserve tonno e pesce Taudì Rocca di Capri Leone, Azienda Agricola Il Maiorchino di Domenico Isgrò, Grani Antichi Coppola e Maranzano Oleificio del Mela F. lli Coletta, Azienda prodotti forno “L’Antica Forneria Garofalo” di Barcellona PG - anche vetrina per Conserve Ittiche del trapanese e Cefalù, Oleificio Failla Prodotti Tipici da Carini ha esposto pure conserve ittiche dal marsalese, Azienda Agricola Tiziana Buemit maiorchino chef Terruso Frangipane - Forno e Cucina Milazzo che è stato insignito del riconoscimento “Pane dell’anno” per la VII edizione della Guida Pane e Panettieri d’Italia 2026 a cura di Gambero Rosso qui ha fornito i Tarallucci artigianali al pomodoro secco e tumminia per chef Micale, Gaglio Vignaioli dal 1910 in abbinamento per Cooking Show e Bollita del Tonno, Terradisuli e Associazione Demetra, di spicco per la cipolla caramellata che ha condito la Bollita).

I nomi dei piatti degli speciali guest sono il risultato di una votazione popolare da parte di chi ha assistito ai Cooking Show. Potranno essere impiegati dagli stessi rappresentanti della Cucina Gourmet - Terruso e Micale - all’interno dei loro menu, scrivendo un contrassegno che riconduca alla kermesse “La Bollita del Tonno – Oliveri”, in modo che resti viva come ricorrenza istituzionalizzata e annuale. Anche i ristoratori di zona potranno usufruire di entrambe le ricette, a patto di concepire questi manicaretti come emblema del festeggiamento. Con lo stesso principio, potranno studiare un piatto o che hanno già realizzato in queste due date oppure che andranno a sondare in altri periodi. L’importante è che “La Bollita del Tonno – Oliveri” non si fermi qui ma abbia un prosieguo per tutto l’anno, riferendo questa scelta di adesione, con la posizione del locale e gli ingredienti su ispirazione Tonno e Bollita. A chiusura di tutto, i perni della manifestazione cioè il mastro d’ascia Pensabene, il tonnarolo Maiorana e l’appassionata di tradizione Giusy Di Bella sono stati premiati dall’Amministrazione per aver salvaguardato, fino ad oggi, la reminiscenza di questa località.

 

 


Tradizione, gusto e mare:
vivi l’emozione de La Bollita del Tonno a Oliveri!
🐟🌊 #labollitadeltonnoVia del Mare, Oliveri Italy
Tel. 0941 313201
- comune.oliveri.me.it/i

 


Godetevi l’estate italiana con il Prosecco Doc Rosé Millesimato Brut di PONTE1948

Già decisa la meta per le vacanze estive? Mare, montagna, che sia nel nostro Bel Paese oppure ovunque nel mondo, puoi scegliere di rendere più sparkling le tue giornate con le bollicine tutte italiane del Prosecco Doc Rosé Millesimato Brut di PONTE1948.

 

Dal colore rosa antico, elegante e delicato con preziosi rifessi tendenti al cipria, si presenta fresco e piacevolmente fruttato, regalando delicate note citrine che si esprimono soavemente in una sinfonia di pesca e mela rossa delicious nella quale interviene il Pinot Nero, indiscusso protagonista delle eccellenze spumantistiche, coadiuvato da gentili influenze di frutti di bosco. Al palato emerge una raffinata sintonia tra acidità e residuo zuccherino, equilibrata dalla giusta sapidità e impreziosita da un elegante perlage. Avvolgente, sinuoso, è ideale come aperitivo abbinato a molluschi e antipasti a base di pesce in generale, superbo con sushi e sashimi. Parlando di primi, si sposa magnificamente con una pasta ai crostacei, al pesto o alle verdure, risotti leggeri della tradizione mediterranea, zuppe di verdure e di pesce. Passando ai secondi, si esprime al meglio continuando col mare, ma anche con carni bianche quali il pollo e il tacchino e la selvaggina da penna come l'anatra e il fagiano, cucinati ai ferri, al forno oppure in umido.
E allora via si parte, dalla Liguria alla Sicilia, dal nord Europa al Sud Africa, da Oriente ad Occidente... godetevi l’estate italiana!

PONTE è un’azienda vinicola tra le più importanti d’Italia, si sviluppa tra le province di Treviso e Venezia, zone privilegiate di produzione di Prosecco Doc e Pinot Grigio Doc delle Venezie. Il continuo controllo sull’intero percorso della filiera permette una chiara tracciabilità del prodotto e la garanzia di uno standard qualitativo costante. La passione dei viticoltori PONTE esalta la purezza dei frutti della natura con amore e rispetto, creando un vino di qualità che lega indissolubilmente l’uomo e la sua terra in oltre 3.000 ettari di vigneti che si estendono in un vasto territorio dalle pendici del Montello, lungo il corso del Piave, sino alla sua foce. Un tempo queste terre appartenevano alla Repubblica Serenissima di Venezia. Le suggestioni di questo affascinante passato riecheggiano ancora oggi tra vigneti e boschi punteggiati di tranquille cittadine e antichi borghi.
Tra il mare della riviera adriatica e le alture delle Prealpi della zona di Conegliano, i vigneti di PONTE crescono rigogliosi da tenaci argille e leggere sabbie tipiche del Piave, che determinano standard pedologici ottimali, in un clima particolarmente favorevole alla coltivazione di viti, caratterizzato da ideali escursioni termiche e giusta piovosità.
La composizione dei vitigni vede la netta prevalenza delle uve a bacca bianca, tra cui primeggiano la DOC Prosecco (base Glera) e la DOC Pinot Grigio delle Venezie, seguiti da Chardonnay e Manzoni. Tra le uve a bacca rossa i principali vitigni sono il Merlot e il Cabernet, oltre alla tipica varietà autoctona dell’area del Piave, il Raboso.
Sin dall’atto costitutivo i padri fondatori hanno rivolto lo sguardo all’altissimo valore sociale che la cantina avrebbe rappresentato nella promozione delle attività culturali, ricreative e sportive.
Ancor oggi l’impegno nella valorizzazione del contesto sociale e territoriale si concretizza nel supporto di numerose iniziative locali e nazionali atte a promuovere gli stessi ideali di etica, rispetto, passione ed impegno. I prossimi traguardi di PONTE sono rivolti alla sua affermazione nei mercati internazionali, sicuri che gli ideali che ci hanno ispirati possano essere la chiave di futuri successi.

 

 


Via Verdi 50
Ponte di Piave (TV)
Tel.+39 0422 858211
www.ponte1948.it


Ecco le città italiane più ambite dagli italiani per le vacanze di luglio 2025

Queste sono le città italiane più ambite dagli italiani per le vacanze di luglio 2025, secondo Jetcost

Sicilia, Emilia-Romagna, Campania, Puglia, Lazio, e Sardegna le regioni con il maggior numero di città tra le 45 destinazioni più ricercate: Roma, Lampedusa, Napoli, Jesolo, Riccione, Capri, San Teodoro, Olbia, Favignana e Gallipoli le dieci destinazioni preferite dagli italiani

Le vacanze sono già arrivate per migliaia di italiani e quest'anno sembra che ci sia più voglia che mai di partire; infatti, il motore di ricerca di hotel e voli www.jetcost.it ha rilevato che le prenotazioni di alloggi sono aumentate dell’8% per il mese di luglio 2025 rispetto allo scorso anno, che era già un record. In termini di preferenze, sembra che gli italiani continuino a desiderare sole e spiaggia, con queste destinazioni che spiccano nelle loro ricerche (72%) rispetto alle destinazioni interne (28%).


La Sicilia con otto città, seguita dall'Emilia-Romagna e dalla Campania con cinque e da Lazio, Puglia e Sardegna con quattro sono le regioni con il maggior numero di città scelte tra le 45 più ricercate per il mese di luglio 2025.

Jetcost.it analizza regolarmente le ricerche effettuate attraverso il suo sito web, in modo da ottenere dati molto affidabili in quanto si tratta di vere e proprie ricerche e non di sondaggi. I dati che analizzano i risultati delle ricerche di alloggi tra l'1 e il 31 luglio 2025 indicano che altre regioni sono state molto ricercate: il Veneto con tre località e la Calabria, la Toscana, la Lombardia e le Marche con due.  

 

Le città italiane più cercate dai turisti nazionali per luglio 2025:

  1. Roma (Lazio)
  2. Lampedusa (Sicilia)
  3. Napoli (Campania)
  4. Jesolo (Veneto)
  5. Riccione (Emilia-Romagna)
  6. Capri (Campania)
  7. San Teodoro (Sardegna
  8. Olbia (Sardegna)
  9. Favignana (Sicilia)
  10. Gallipoli (Puglia)
  11. Palermo (Sicilia)
  12. Lignano Sabbiadoro (Friuli-Venezia Giulia)
  13. Alghero (Sardegna)
  14. Bari (Puglia)
  15. Milano (Lombardia)
  16. Ponza (Lazio)
  17. Firenze (Toscana)
  18. San Vito lo Capo (Sicilia)
  19. Tropea (Calabria)
  20. Catania (Sicilia)
  21. Lucca (Toscana)
  22. Cagliari (Sardegna)
  23. Gaeta (Lazio)
  24. Verona (Veneto)
  25. Rimini (Emilia-Romagna)
  26. Caorle (Veneto)
  27. Bologna (Emilia-Romagna)
  28. Genova (Liguria)
  29. Siracusa (Sicilia)
  30. Salerno (Campania)
  31. Perugia (Umbria)
  32. Vasto (Abruzzo)
  33. Cefalú (Sicilia)
  34. Vieste (Puglia)
  35. Ischia (Campania)
  36. Reggio Emilia (Emilia-Romagna)
  37. Sperlonga (Lazio)
  38. Livigno (Lombardia)
  39. Porto Cesareo (Puglia)
  40. Bellaria-Igea Marina (Emilia-Romagna)
  41. Senigallia (Marche)
  42. San Benedetto del Tronto (Marche)
  43. Taormina (Sicilia)
  44. Sorrento (Campania)
  45. Reggio Calabria (Calabria)

E per coloro che ancora esitano, Jetcost.it ha selezionato alcune delle destinazioni più incredibili, dentro e fuori il nostro paese, in cui viaggiare questo luglio:
https://www.jetcost.it/speciale/dove-andare-a-luglio/7395

 

 

 

 

Ignazio Ciarmoli, Direttore Marketing di Jetcost.it, ha dichiarato: "Gli italiani non vedono l'ora di andare in vacanza, come dimostra il fatto che le ricerche di alloggi per luglio 2025 sono aumentate del 8% rispetto allo scorso anno, che era già un record. Sembra che vogliamo ancora destinazioni con spiaggia, sole e mare, con il 72% dei turisti italiani che cercano destinazioni balneari rispetto a destinazioni interne. Da Jetcost incoraggiamo tutti gli italiani a godersi queste meritate vacanze".

 

Conosci il sito web Jetcost:
Jetcost.it è un motore di ricerca per tariffe aeree, hotel e autonoleggi. Questo significa che confronta i prezzi offerti da oltre 250 agenzie di viaggio e compagnie aeree per trovare il miglior prezzo per ogni tipo di viaggio. Una volta che l'utente ha deciso sul comparatore Jetcost.it il viaggio che vuole fare, basta cliccare sul prezzo prescelto e si viene reindirizzati direttamente alla pagina dell'agenzia di viaggi che offre la prenotazione del volo, dell’hotel o del noleggio auto.

Jetcost è un metamotore di ricerca turistica leader in Europa, dove potrai trovare - sempre gratuitamente - la miglior soluzione per il tuo prossimo viaggio. Fondato nel 2006, Jetcost è uno dei principali attori del settore, offrendo ai viaggiatori l'accesso a un'ineguagliabile offerta di voli, hotel, alloggi privati e soluzioni di autonoleggio, in 17 lingue in 38 paesi e in oltre 80 domini.


Blue SAS
75, boulevard Haussmann
75008 Parigi, Francia
www.jetcost.it/

 

 

 


50 World's Best Restaurants 2025: vince il peruviano-giapponese Maido

Quest’anno, la cerimonia di premiazione del principale evento food a livello globale, si è svolta per la prima volta in Italia e per di più in Piemonte - regione vocata all’enogastronomia - a Torino, all’ombra della “Mole” al “Lingotto”, storica sede della Fiat.

Più di un migliaio gli ospiti intervenuti al famoso “contest”, centinaia i media specializzati, altrettanti gli chef da tutto il mondo… Dunque, è stato designato il migliore ristorante del mondo 2025: secondo il 50 World's Best Restaurants, è il Maido di Lima (Perù) condotto dallo chef Mitsuharu Tsumura (nato a Lima da famiglia di Osaka in Giappone) meglio conosciuto come "Micha", chef che ha iniziato la sua carriera tra due mondi e oggi è un autorevole rappresentante della cucina “Nikkei” (forma di gastronomia ibrida che combina gli ingredienti locali del Perù trattati con tecniche peruviane e nipponiche) un modus operandi di successo, sempre al centro dei trend gastronomici globali. Micha non nasconde di “contaminare i suoi menù anche con componenti italiani come il pesto, il Parmigiano Reggiano e finanche il caro vecchio e buon minestrone…
Secondo classificato l'Asador Etxebarri di Atxondo, in Spagna e terzo, il Quintonil di Città del Messico. Altri premiati, il ristorante “Potong” di Bangkok, insignito dell'Highest New Entry Award e il “Ikoyi” di Londra, a cui è andato l'Highest Climber Award, mentre il “Maxime Frédéric”, di Parigi, si è aggiudicato il The World's Best Pastry Chef Award.

Alla fine in classifica sono nove i ristoranti asiatici a conferma della tendenza in essere…  anche se la nostra cucina resta una delle più apprezzate da tutti… lo confermano noti chef stellati: per Massimo Bottura i quattro pilastri della cucina internazionale sono: l’italiana, la francese, la giapponese e la cinese – In Cina coesistono otto cucine regionali tra cui spicca quella della provincia cinese dello Jiangsu, con un piatto veramente speciale: il “pesce mandarino scoiattolo” originario di Suzhou - oltre alla gastronomia più influente, quella di Pechino con il piatto più rappresentativo, l’“anatra laccata alla pechinese” – . Anche per Enrico Crippal’italiana è tra le migliori cucine perché è semplice, schietta, piena di passione e di tradizioni e piace a tutti perché è di facile comprensione, pure per Massimiliano Alajmo, che la definisce esempio di bontà e bellezza, cosa che non denigra le altre.


Questi sono i rappresentanti dell’italica “comida” (leggi cucina) premiati: lo chef Riccardo Camanini del “Lido 84” di Gardone Riviera (BS) - 16° posto - ; Niko Romito, chef del “Reale” di Castel di Sangro (AQ) - classificato 18° - ; Enrico Crippa, del “Piazza Duomo” di Alba (CN) - 31° - ; e chef Mauro Uliassi dell’“Uliassi” di Senigallia (AN) - 50° - ; ristoranti che, guarda caso, erano presenti pure nell’edizione del World's Best Restaurants dell’anno scorso a Las Vegas… mentre non c’erano lo chef Massimiliano Alajmode “Le Calandre” di Rubàno (PD) e “Atelier Moessmer” dello chef Norbert Niederkofler di Brunico (BZ) grande esponente della “Cook the Mountain”… che quest’anno hanno ben figurato! Woodford Reserve Icon Awardper lo chef e ristoratore Massimo Bottura e la compagna Lara Gilmore premiati per l'Osteria Francescana, eletta The World's Best Restaurant nel 2016 e nel 2018 e per la guesthouse Casa Maria Luigia dimora intima e raccolta del XVIII secolo, situata nella campagna modenese, luogo ricco d'arte contemporanea, libri, auto e moto italiane storiche e una dispensa piena di deliziosi ingredienti emiliani… il loro “ buen ritiro”.

 

 

 

 

 “Torino è la giusta capitale culinaria, insieme alla regione Piemonte, per il programma di eventi e per la cerimonia di premiazione di The World’s 50 Best Restaurants 2025 – ha affermato William Drew, direttore editoriale di The World’s 50 Best Restaurants – E adesso è arrivato il momento del 50 Best in Italia, dove la cultura del cibo e dell’ospitalità sono profondamente radicate in questa destinazione storica, epicurea e affascinante”.

 

 

 

Il sindaco di Torino, Stefano Lo Russo, ha dichiarato: “Siamo estremamente lieti e orgogliosi di aver ospitato un prestigioso programma di eventi internazionali come The World’s 50 Best Restaurants 2025. Torino è stata sotto i riflettori di tutto il mondo. Un’occasione preziosa per valorizzare e promuovere l’enogastronomia della nostra regione, da sempre considerata una delle risorse più importanti per i turisti di tutto il mondo”.

 

 

Insomma, al 50 The World’s Best Restaurants 2025 non solo cibo, ma vere e proprie “experiences”…

www.theworlds50best.com


DIBALDO: i cocktail dell’estate - tre spirits d’autore per un’esperienza sensoriale unica

Per la stagione estiva, DIBALDO invita a vivere un viaggio sensoriale attraverso tre gin d’autore – AG 107,86, Nostradamus e Paracelso – che uniscono intensità aromatica, ricerca olfattiva e un approccio al bere consapevole. Distillati eleganti, puri e ricchi di carattere, ideali per una mixology sofisticata e senza compromessi.

Forte di una filosofia che unisce qualità premium e rigore produttivo DIBALDO si distingue nel panorama degli spirits contemporanei con un’identità unica: ogni prodotto nasce da un’attenta selezione di botaniche pregiate e dalla volontà di esprimere la natura autentica degli ingredienti, senza ricorrere a coloranti, additivi o zuccheri bruciati. Con una gradazione di 45% vol e un’altissima concentrazione aromatica, i gin DIBALDO permettono di creare cocktail equilibrati con quantità contenute di alcol, promuovendo una cultura del bere consapevole e raffinato.

 

 

 

 

AG 107,86
Un omaggio all’argento, elemento nobile della tavola periodica (simbolo AG, peso atomico 107,86), questo gin si presenta con un profilo deciso e cristallino. Le bacche di ginepro selvatico dominano l’impatto olfattivo, seguite da un bouquet mediterraneo di fiori, spezie e scorze di agrumi. Puro e pulito al palato, AG 107,86 è perfetto per essere servito freddo, liscio o in Gin Tonic essenziali e raffinati, con toniche neutre e ghiaccio abbondante.

 

 

 

 

 

 

NOSTRADAMUS
Un gin visionario, complesso e profondo, che prende ispirazione dalle profezie aromatiche dell’Oriente. Fiori di agrumi, rosa damascena, spezie orientali e erbe mediterranee si intrecciano in una sinfonia di aromi elegante e persistente. Grazie alla sua elevata concentrazione aromatica, Nostradamus è ideale anche con dosaggi ridotti: bastano 3 cl di prodotto per realizzare un Gin Tonic completo, equilibrato e sensorialmente avvolgente.

 

 

 

 

 

 

PARACELSO
Ispirato al celebre medico-alchimista, Paracelso è una fusione armonica di scorze di agrumi, erbe mediterranee e cortecce. Il risultato è un gin fresco, dinamico, con una marcata impronta mediterranea che evoca l’estate in ogni sorso. Come gli altri spirits della linea, Paracelso si distingue per la sua struttura aromatica intensa, capace di brillare anche in miscelazioni leggere e bilanciate.

 

Gli spirits DIBALDO non sono solo prodotti, ma autentiche espressioni dell’estro di Baldo Baldinini. Ogni distillato, ogni liquore, ogni bitter e aperitivo è il frutto di una ricerca meticolosa delle migliori
botaniche del mondo e di una dedizione assoluta all’armonia del risultato. I gin DIBALDO sono vere opere d’arte della distilleria, frutto di una tecnica che mescola sapienza
artigianale e innovazione creativa. Ogni bottiglia racchiude una sinfonia di botaniche, dove il ginepro si intreccia con note di agrumi, spezie ed erbe aromatiche, evocando paesaggi e sensazioni lontane.
Perfettamente bilanciati in termini di freschezza e complessità, i gin DIBALDO sono ideali per cocktail che siano allo stesso tempo un piacere per la vista, per l’olfatto e per il palato.


La realizzazione di uno spirit è un lento processo in divenire,

un viaggio all’interno dei vini e delle botaniche che lo compongono.

 


©2024 DIBALDO SRL
Via Pasquale Tosi, 302
Santarcangelo di Romagna (RN)
Tel. +039 0541 1480055
www.dibaldospirits.com


Consorzio Morellino di Scansano: territorio, visione e confronto al centro di Rosso Morellino 2025

 

Due giorni di incontri con la stampa, degustazioni e nuovi progetti per raccontare l’identità del Sangiovesedella costa, tra passato, presente e futuro della denominazione.

Il Morellino di Scansano è un vino identitario, frutto di una visione comune dei produttori e di una ricerca della qualità che lo rendono sempre più apprezzato sia in Italia che all’estero. Questo è quello che è emerso in occasione della nuova edizione di Rosso Morellino, evento organizzato dal Consorzio Morellino di Scansano per mettere in connessione la stampa specializzata, i produttori e partner istituzionali, con l'obiettivo di raccontare il presente della denominazione e condividere la visione futura di uno dei Sangiovese più autentici d’Italia: quello che nasce in un territorio unico, lungo la costa della Maremma toscana.

 

 

Rosso Morellino è molto più di un evento promozionale – afferma Bernardo Guicciardini Calamai, presidente del Consorzio – è un’occasione di ascolto e confronto, un’esperienza viva all’interno della denominazione per comprenderne tutti i caratteri che si ritrovano poi nei nostri vini. Il Morellino di Scansano infatti è frutto di una visione condivisa tra i produttori e di un impegno concreto nella ricerca costante della qualità; è un vino di struttura e carattere, contraddistinto al tempo stesso da morbidi tannini e da una nota sapida che gli donano una sorprendente freschezza. Condividere dunque ciò che siamo oggi, e ciò che stiamo diventando consolida il nostro percorso di riconoscibilità e ci permette di lavorare molto bene nei mercati italiani e di aprire numerosi canali internazionali.”

A rafforzare questa crescita e consapevolezza c’è la recente approvazione da parte dell’Assemblea della nuova menzione “Superiore”, attualmente al vaglio delle autorità competenti, che si aggiunge alle già presenti “Annata” e “Riserva”. Si tratta di un importante passaggio normativo e simbolico, che avvalora ancora di più il posizionamento qualitativo della denominazione ed è sinonimo di una sempre maggiore selezione, cura e rispetto nella produzione vitivinicola dei soci.

In un contesto mondiale che resta complesso e in continuo cambiamento, il nostro auspicio è quello di continuare a crescere con coerenza e visione, rimanendo fedeli alla nostra matrice territoriale ma capaci di parlare un linguaggio contemporaneo. La forza del Morellino sta proprio in questa sintesi: essere rispettoso della tradizione, profondamente identitario e, al contempo, in grado di dialogare con il mondo” conclude Bernardo Guicciardini Calamai.

InGravel: il territorio del vino si scopre in sella
Il Consorzio Morellino di Scansano abbraccia anche il mondo del cicloturismo grazie alla rinnovata collaborazione con InGravel, evento organizzato da Andrea Gurayev e Werner Peruzzo di Saturia Bike che il 13 e 14 settembre porterà sulle strade bianche della Maremma numerosi appassionati di gravel bike. Percorsi cicloturistici, degustazioni in vigna e soste tra i borghi renderanno anche quest’anno l’esperienza immersiva e autentica, coniugando sport, paesaggio e cultura del vino.

Con InGravel – commenta Alessio Durazzi, direttore del Consorzio – valorizziamo il nostro territorio con un linguaggio nuovo, che sta raccogliendo molti consensi positivi e raggruppando sempre più appassionati. Quello del Morellino di Scansano è il primo Consorzio in Italia ad attivare questa collaborazione con InGravel e ne siamo orgogliosi: è un modo per coinvolgere tante persone che magari scoprono questo territorio per la prima volta proprio pedalando tra le vigne, prima di innamorarsi del nostro vino”.

Morellino Carousel e ReWine: i cocktail che raccontano la modernità e la versatilità del Morellino
Anche la mixology diventa strumento di narrazione per il Morellino di Scansano, grazie a Morellino Carousel e a ReWine, i cocktail firmati dal bartender Julian Biondi. Il primo, ispirato al Futurismo e alla “Giostra d’Alcool” di Prampolini, bilancia il Morellino con bitter, frutti rossi e gazzosa in un mix fresco e armonioso, in cui il vino resta protagonista e intorno ad esso viene costruita una struttura che tocca aspetti bitter, frizzanti, agrumati e fruttati, donando una complessità finale. ReWine, a base di Morellino Riserva, whiskey e angostura, si propone come espressione della versatilità di questo vino anche nelle sue versioni più affinate.

Porsche, Repower, TeamSystem e il Parco della Maremma: partner di un Consorzio sostenibile e innovativo
In occasione di Rosso Morellino, il Consorzio ha presentato la partnership con cinque realtà d’eccezione che sposano i suoi valori green, dedicati alla sostenibilità e all’innovazione. Oltre alla ormai assodata collaborazione con InGravel, il Morellino ha all’attivo un’attività con il team Porsche Firenze, fortemente impegnato nella mobilità sostenibile, Repower, attiva nelle soluzioni per la mobilità sostenibile ed efficientamento energetico, e TeamSystem, che ha affiancato il Consorzio ponendo le basi per nuovi progetti in ambito digitale e gestionale. Accanto a loro anche il Parco della Maremma, lungo la costa tirrenica: un’area protetta che conserva un prezioso mosaico di ambienti naturali tra pinete, paludi, dune e macchia mediterranea, che svolge un ruolo fondamentale nella tutela della biodiversità del territorio, ospitando specie rare di flora e fauna e promuovendo pratiche sostenibili di conservazione e turismo.

Grazie a queste sinergie, il Consorzio rafforza la propria strategia di comunicazione e promozione, raccontando un Morellino di Scansano che guarda al futuro con radici ben salde nel presente e una storia che continua a evolversi.

 

 

Consorzio Morellino di Scansano D.O.C.G
Sala degustazione vini in Scansano
Via XX Settembre, 36 Scansano (GR) IT
Tel. +39 0564.507710
www.consorziomorellino.it

 

(a cura di Gianluigi Veronesi)


La Libera Repubblica di Castel d’Emilio apre le porte al Veneto nel cuore delle Marche

Sabato 28 giugno evento speciale del Grand Tour delle Marche: la Libera Repubblica di Castel d’Emilioapre le porte al Veneto nel cuore delle Marche: in programma animazioni, degustazioni, spettacoli ed attrazioni varie.

Ebbene sì, il Grand Tour delle Marche approda a Castel d’Emilio, piccolo borgo medievale risalente all’anno 1200, incastonato tra le colline della “Terra dei Castelli”, nel comune di Agugliano (AN).   È qui, nel cuore delle Marche, che Enrico Friziero, già CEO di T-Trade Group, padovano di nascita e di cuore, ha dato vita ad un pezzo di Veneto. Il borgo era quasi dimenticato e abbandonato a sé stesso ma, grazie all’apertura di un “bacaro” Veneto e di un albergo diffuso (Relais Castel d’Emilio) che consta di tre case vacanza, si è riacceso il tipico spirito di un meeting place.

L’impronta veneta è tale che sabato 28 giugno il Grand Tour delle Marche fa tappa nella suggestiva località dedicando a questa “enclave veneta” un evento speciale e per l’occasione l’antico borgo si trasforma nella Libera Repubblica di Castel d’Emilio, dando vita ad un coinvolgente programma di animazioni, degustazioni, spettacoli ed attrazioni varie. L’inconsueta iniziativa celebra il confronto tra tipicità e identità locali ed inizierà alle 15.30 con una caccia al tesoro per le vie dell’abitato dal titolo “L’isola fantasma di Venezia”. Nel palco allestito in piazza, alle 18.00 andrà in scena lo spettacolo “La Geniale Cortigiana” di e con Cesare Catà, recitazione di Pamela Olivieri e musiche di Fabio Capponi. Veronica Franco (la “Geniale Cortigiana”, appunto) nata nel 1546 a Venezia, ha vissuto sulla linea di confine tra la “cortigiana onesta” e la “poetessa”. Figlia di una nobildonna di corte, fu avviata alla professione di cortigiana dalla madre, ma riuscì a distinguersi per la sua intelligenza, cultura e abilità letteraria ottenendo il titolo di “poetessa”.Gran finale alle 21.30 con Gazebo in concerto, un artista che non ha bisogno di presentazioni! Gazebo, pseudonimo di Paul Mazzolini, è un cantante, musicista, arrangiatore e produttore discografico italiano affermatosi negli anni Ottanta nel filone musicale della Italo disco. Nei primi anni di carriera è riuscito a vendere più di 12 milioni di dischi. Presso il Bacaro Busèto e Bottòn, nel corso dell’evento sarà possibile assaggiare alcune icone gastronomiche venete, come i “folpi” e le sarde in saor, insieme a “cicheti”, spritz leggendari, vini ed aperitivi che strizzano l’occhio anche a golose escursioni nelle Marche!

Per creare la giusta atmosfera non mancheranno figuranti in maschere veneziane del ‘700. Tutti gli spettacoli sono gratuiti, ma sarà presente una delegazione di Emergency alla quale sarà possibile destinare donazioni libere.

 

Tutte le info su www.tipicita.it


Con il solstizio d’estate è arrivata anche la Notte Rosa!

                                                                                                                                                             
Dal 20 al 22 giugno
la Romagna si trasforma in un gigantesco palcoscenico a cielo aperto- -Oltre 100 eventi tra concerti performance, installazioni e fuochi d’artificio Il cast dell’RDS Summer Festival a Rimini dal 20 al 21 giugno con Aiello, BigMama, Carl Brave, Cioffi, Clara, Elodie, Fedez, Gaia, Ghali, Olly, Sarah Toscano, Sophie and the Giants, Tananai – E ancora, musica e divertimento, nelle piazze della Romagna con Paolo Belli, Le Vibrazioni, Eiffel 65, Paolo Cevoli, Space Invaders, Clara, Mirko Casadei, Sfera Ebbasta, Kledi Kadiu, Michelle Hunziker, Roy Paci e tanti altri. Famiglie protagoniste: spettacoli, laboratori, baby dance e carnevali estivi. Dalle escursioni a Boscoforte e nelle Valli di Comacchio alla pedalata dei fenicotteri rosa, fino alle albe in barca a Cervia, il lato slow e naturalistico della Notte Rosa conquista grandi e piccini. La magia dei parchi divertimento si tinge di rosa: esperienze immersive per tutta la famiglia.

L’estate italiana parte dalla Romagna. Dal 20 al 22 giugno torna la Notte Rosa, che quest’anno celebra la sua ventesima edizione con il claim ideato da Claudio Cecchetto “HIT’S Summer”, confermandosi come l’appuntamento simbolo dell’estate. Per un intero weekend la riviera e le colline si animeranno con concerti gratuiti, spettacoli, performance, installazioni artistiche, fuochi d’artificio e albe mozzafiato, trasformando ogni angolo in un palcoscenico e ogni piazza in una pista da ballo.

La Notte Rosa è un’esperienza collettiva, una moltitudine di eventi diffusi dalle grandi città ai piccoli borghi, una vera e propria “rassegna delle emozioni” che unisce spiagge, colline, centri storici, locali, luoghi d’arte e di incontro, tutti accomunati da un unico filo conduttore: la voglia di ballare, cantare e divertirsi. Da sempre ingrediente essenziale della manifestazione, anche quest’anno la musica sarà grande protagonista con un cartellone capace di spaziare tra generi, stili e generazioni, per regalare a tutti – famiglie, giovani, bambini, adulti, turisti e residenti – tre giorni di puro entusiasmo, inclusione e voglia di stare insieme.

A rendere unica l’edizione 2025 sarà anche la coincidenza simbolica con il Solstizio d’estate: mai come quest’anno la Notte Rosa sarà la festa che apre ufficialmente la stagione estiva in Italia. Il claim “HIT’S Summer” lo sottolinea con forza: un gioco di parole tra i successi musicali (“hits”) e l’inizio esplosivo della stagione più attesa dell’anno.

La Notte Rosa da sempre incarna al suo meglio la vocazione all’ospitalità e alla socialità della Romagna – commenta l’Assessora Regionale al Turismo Roberta Frisonie in questi 20 anni ha saputo cogliere tendenze e cambiamenti nelle mode e nella società, conservando intatta la sua identità e forza e offrendo sempre agli italiani un’originale occasione di intrattenimento per tutte le generazioni. Dietro a questo weekend di festa c’è il lavoro di un intero territorio, dalla Regione alle amministrazioni locali, dai comitati di quartiere agli albergatori, operatori balneari, ristoratori e tanti altri, tutti uniti per regalare un momento di svago e divertimento sano. Quest’anno l’occasione per far festa sarà duplice, con la concomitanza con il Solstizio d’Estate, con cui si celebra la vita e la danza tra la luce e la notte. Una festa che sancisce l’avvio di un’estate che offrirà costantemente ai nostri turisti un programma ricco di appuntamenti, dalla Riviera Romagnola allo splendido entroterra”.

La musica è la voce dell’estate romagnola – dichiara Jamil Sadegholvaad, Presidente di Visit Romagna – e la Notte Rosa ne è la celebrazione più iconica. Sarà una festa popolare e autentica, dove ogni città e ogni comunità avranno la propria identità artistica ma tutte saranno unite nel segno dell’ospitalità, che da sempre è il marchio di fabbrica della nostra terra. Una Romagna che vibra canta e danza, per tutti e con tutti. La Notte Rosa è diventata l’inno dell’estate italiana. Non è solo un evento, è un’emozione collettiva, un linguaggio universale che passa attraverso le note, il ritmo, l’entusiasmo. È la Romagna che sa reinventarsi e divertire, senza età e senza confini”.

Hit’s Summer è la nuova veste della Notte Rosa, pronta a celebrare i suoi primi 20 anni dal 20 al 22 giugno lungo tutta la Riviera Romagnola. Saranno oltre 100 gli eventi tra musica, cibo, sport e mare, per inaugurare ufficialmente l’estate italiana. Il simbolo di questa festa dell’estate è il fenicottero rosa: non originario della Romagna ma che da tempo ha scelto il nostro territorio, come i turisti che quando conoscono questa terra se ne innamorano e ci ritornano ogni anno. “Hit’s Summer” diventa così un grande festival diffuso, moderno erede Festivalbar, pronto a unire borghi e città in un’unica, travolgente festa d’inizio stagione. Che spettacolo!” ha concluso Claudio Cecchetto, Visit Ambassador.

E poi ci saranno le “Albe in Rosa”, tra i momenti più poetici e suggestivi della Notte Rosa: appuntamenti in riva al mare per salutare il nuovo giorno tra musica dal vivo, meditazione, spettacoli e momenti di riflessione collettiva. Un rito contemporaneo che unisce il ritmo della notte con la dolcezza del risveglio, in un’atmosfera sospesa tra festa e meraviglia.

Un lungo fine settimana dedicato alla famiglia
La Notte Rosa è un evento per tutti, anche per i bambini, con tanti momenti dedicati alle famiglie. Un lungo weekend ricco di sorprese, spettacoli e attività pensate per incantare i più piccoli e regalare gioia e divertimento. Dalle performance di artisti di strada, clown e acrobati ai tanti laboratori che verranno organizzati per dare spazio alla creatività ed alla fantasia, fino ai giochi ed alle attività all’aperto per un pieno di energia e divertimento. E ancora le immancabili baby dance sulla spiaggia che, inviteranno tutti a scatenarsi in balli e coreografie coinvolgenti e gli attesissimi incontri con i personaggi dei cartoni animati: i beniamini dei bambini prenderanno vita per regalare abbracci, sorrisi e foto ricordo indimenticabili.

Le emozioni dei parchi di divertimento e nelle discoteche, una grande festa itinerante che coinvolge la Romagna intera
La Notte Rosa 2025 contagia anche i parchi tematici della Riviera con iniziative speciali e atmosfere incantate per tutte le età. Italia in Miniatura celebra l’evento con una vera e propria Notte Rosa in Miniatura: la spiaggia di Rimini si colora di sabbia rosa, ballerini in miniatura danzano il liscio sotto l’Arco d’Augusto, mentre la Nave del Sole di Casadei solca le acque dell’Adriatico in scala. Il claim “HIT’S SUMMER” campeggia tra i vicoli felliniani e le fontane del parco zampillano in rosa per accogliere i visitatori in un mondo da sogno.
Anche l’Acquario di Cattolica si tinge di rosa: nelle serate del 20 e 21 giugno il Percorso Blu ospita creature marine dai colori vivaci, tra coralli, meduse e pesci tropicali. In programma le spettacolari cibature di pinguini, lontre, squali toro e trigoni, per un’esperienza immersiva tra natura e fascino.
Aquafan Riccione si prepara a sorprendere: aperto di giorno per tutto il weekend della Notte Rosa, regalerà una visione notturna iconica con l’M280, lo scivolo più imponente d’Europa, illuminato di rosa e visibile già dall’autostrada. Oltremare Riccione, con i suoi percorsi dedicati all’evoluzione dell’uomo e del pianeta, accoglierà i visitatori con la fontana dei delfini tinto-rosa, per un ingresso che è già una festa. A Miramare di Rimini già dai primi di giugno e resterà per tutta l’estate il parco ispirato al capolavoro di Lewis Carroll Alice in Wonderland, una esperienza immersiva tra specchi, labirinti e regine.

Chi indossa un capo rosa nelle giornate de La Notte Rosa avrà un prezzo scontato per Fiabilandia.

Anche Mirabilandia si unisce alla Notte Rosa: sabato 21 giugno risate e leggerezza con Valentina Persia e il format Comedy Central Live, per una serata all’insegna del divertimento travolgente nel parco divertimenti più grande d’Italia.
Le discoteche più iconiche sono pronte a offrire show spettacolari e ospiti di fama internazionale. Tra questi, alla Villa delle Rose, l’atmosfera si farà incandescente con tre serate consecutive: si parte venerdì 20 giugno con Wonderland 90, un tuffo nei mitici anni Novanta; sabato 21 sarà la volta dei leggendari The Martinez Brothers, mentre domenica 22 il palco sarà tutto per Vidaloca, tra reggaeton, trap e latin vibes. Il Carnaby Club raddoppia l’appuntamento: venerdì 20 giugno beach party gratuito al Cocobeach (Bagno 106B) con dj set, gadget, animazione e cocktail dedicato. A mezzanotte la festa proseguirà nel celebre club di Rivazzurra, per ballare fino all’alba. Al Beky Bay di Bellaria Igea Marina, sabato 21 giugno è in arrivo il Duo Bucolico, simbolo della Romagna più surreale e scanzonata, mentre domenica sarà la volta degli Exodus, per un concerto potente e senza compromessi. A Space Riccione, sabato 21 giugno saliranno in console Steve Angello b2b Sebastian Ingrosso, accompagnati da Supermarket e G.EM, per una notte elettronica d’eccellenza.
Accanto al calendario di eventi, si mobilita anche il mondo delle imprese locali. Confartigianato Imprese di Rimini celebra la Missione Notte Rosa, un’iniziativa social che documenta la partecipazione attiva degli associati: estetiste, panificatori, gelatai, operatori balneari – ognuno a modo suo – sta contribuendo a colorare di rosa la Riviera. Dalle vetrine addobbate ai prodotti tematici, la Notte Rosa si conferma come un’occasione preziosa per unire creatività, identità e accoglienza.
Diverse le iniziative di privati e commercianti organizzate in occasione della manifestazione, ad esempio a Porto Garibaldi (FE) in alcune attività sono in vendita delle magliette del Lido dedicate alla Notte Rosa il cui ricavato sarà investito per gli eventi estivi.

Voglia di muoversi e stare bene: la Notte Rosa tra sport, relax, benessere, arte e cultura...

Scatta la tua foto della Notte Rosa
Cos’è La Notte Rosa per te? Cosa rappresenta? Come ti stai preparando? Taggaci con una foto. Quelle più in linea con la festa dell’estate in Romagna verranno condivise. Il tema è libero. Puoi ritrarre un paesaggio, un luogo significativo, un monumento, un simbolo, un oggetto o te stesso/a. L’importante è che rappresenti il tuo legame con La Notte Rosa. Posta la foto nel tuo profilo, tagga @lanotterosa.it e utilizza l’hashtag #LaMiaNotteRosa (vanno bene anche foto di archivio). Le foto verranno condivise sulla pagina Instagram e Facebook di La Notte Rosa. La partecipazione è aperta a tutti fino al 31 luglio 2025.

Per info: il sito web (https://www.lanotterosa.it) offre un’esperienza intuitiva e ricca di contenuti: aggiornamenti sul programma, strumenti per pianificare il proprio soggiorno, mappe interattive e suggerimenti tematici.

 


27 giugno: alla Mole Vanvitelliana di Ancona Celebrazione del 25° anniversario della nascita della IAI (Iniziativa Adriatico Ionica)

L'impegno di Borghi d'Europa nel progetto “L'Europa delle scienze e della cultura” (Patrocinio IAI)

Il 2025 rappresenta il 25° anno dalla nascita della IAI (Iniziativa Adriatico Ionica), che è un forum intergovernativo per la cooperazione regionale nella regione adriatico-ionica.

La IAI ha origine il 19 - 20 maggio 2000 con la firma ad Ancona, da parte dei Ministri degli Affari Esteri di 6 Paesi rivieraschi (Albania, Bosnia-Erzegovina, Croazia, Grecia, Italia, Slovenia), della “Dichiarazione di Ancona” sulla cooperazione regionale quale strumento di promozione della stabilità economica e politica e del processo di integrazione europea.

Ai 6 membri originari si sono aggiunti l’Unione di Serbia-Montenegro nel 2002 (in seguito alla scissione del 2006, sia la Serbia sia il Montenegro hanno mantenuto la membership nell’Iniziativa) e la Macedonia del Nord nel 2018, la cui adesione è stata promossa dall’Italia nel corso del suo anno di presidenza dell’Iniziativa (Giugno 2017 – Maggio 2018).

Ad oggi la IAI conta 10 membri, essendo la Repubblica di San Marino è entrata a far parte dell’Iniziativa nel 2019 durante la Presidenza montenegrina.

Le Presidenze annuali da giugno a maggio dell’anno successivo si susseguono in base all’ordine alfabetico.

La Regione Marche, in collaborazione con l’Iniziativa Adriatico Ionica, il Comune di Ancona, la Camera di Commercio delle Marche e l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centrale, organizza il 27 giugnole celebrazioni per il 25° Anniversario della Dichiarazione di Ancona. L’evento sarà l’occasione non solo per ricordare un passaggio storico fondamentale per la cooperazione tra i Paesi dell’Adriatico e dello Ionio, ma anche per rilanciare una visione condivisa verso il futuro, sostenendo con determinazione il processo di allargamento dell’Unione Europea ai Balcani Occidentali. In tale occasione celebreremo questi 25 anni di impegno comune e guarderemo insieme alle sfide e alle opportunità che ci attendono.

Borghi d'Europa e il progetto L'Europa delle scienze e della cultura
L' Associazione Culturale Borghi d'Europa ha promosso il progetto “L'Europa delle scienze e della cultura,” patrocinato da ESOF2020 e dalla IAI (Iniziativa Adriatico Jonica, Forum Intergovernativo per la cooperazione regionale nella Regione Adriatico Jonica), per realizzare un percorso informativo sui temi della sostenibilità.

I Paesi inclusi nel progetto sono: Italia, Croazia, Slovenia, Austria, Macedonia del Nord, Montenegro, Albania, Bosnia Erzegovina, Grecia, Serbia e San Marino.

Le Regioni italiane: Piemonte, Lombardia, Friuli Venezia Giulia, Veneto, Emilia Romagna, Campania, Marche, Abruzzo, Puglia, Molise, Basilicata, Calabria e Sicilia.

(Ufficio Stampa: a Milano).

Il progetto si è sviluppato negli ultimi cinque anni, finalizzando i propri interventi all'obiettivo di “informare chi informa” e permettere, così, una valorizzazione e una conoscenza delle iniziative delle Istituzioni Europee.

*A marzo del 2024, nella sede del Parlamento Europeo di Milano, si era tenuta la conferenza stampa di presentazione del progetto L'Europa delle scienze e della cultura (Patrocinio IAI).

La presentazione del progetto, svoltasi il 5 marzo ‘24 presso la sede dell’Ufficio del Parlamento Europeo a Milano

In occasione delle elezioni europee di giugno 2024, Borghi d'Europa e Parlamento Europeo hanno deciso di riavviare il progetto di collaborazione informativa, per promuovere la partecipazione dei cittadini dei Borghi Europei all'evento elettorale e dare una solidità internazionale alla rinnovata scelta degli 80 Borghi per il prossimo quinquennio. Borghi d'Europa ha scelto poi un numero cospicuo di borghi dalla rete BELC, Rete europea di consiglieri regionali e locali.

°Infine, a partire da gennaio 2025 Borghi d'Europa cura una campagna d'informazione internazionale sui temi del 25° Anno della nascita della IAI. A tutt'oggi la rassegna stampa (giugno 2025), comprende oltre 300 servizi informativi pubblicati. A marzo 2025 a Milano, presso il Ristorante Giannino 2 L'Angolo d'Abruzzo, sono stati presentati i Percorsi Internazionali del Gusto, compresi nel progetto IL CAMMINO DELLE IDENTITA'. Cinque le Aziende che hanno accompagnato il viaggio de Il Cammino delle Identità in questi ultimi anni : Oselladore Caffè (Rossano Veneto, Vicenza) – Torrefazione e La Bottega che realizza da molti anni cesti aziendali e confezioni per ogni ricorrenza e vende prodotti artigianali gastronomici di altissima qualità); Salumificio Spader (Via Europa Unita, 13, 31010 Mosnigo TV) e Azienda Vinicola Valmelina (Mosnigo di Moriago della Battaglia), che ricerca e mantiene vive le ricette e i metodi di lavorazione antichi, utilizzando la moderna tecnologia solo per garantire l’igiene e la costante qualità dei prodotti) ; Konsum srl (Cornuda-TV), che opera nei settori della segnaletica stradale e della commercializzazione di prodotti di antinfortunistica e pulizia. Laura Panizutti (Consulente finanziario e patrimoniale di Conegliano che sostiene il progetto di Eurosostenibilità nell'area dei temi della finanza etica e sostenibile); Oleificio Andreassi (Poggiofiorito), dal lontano 1878 e da cinque generazioni la famiglia Andreassi produce con cura ed amore uno squisito olio extravergine d'oliva. assicurando la bontà sempre genuina bontà del suo olio, di Poggiofiorito, Borgo del Gusto, in provincia di Chieti, tra l'Adriatico e la Maiella, in una zona di dolci colline.

A La Morra (Borgo del Gusto- Cuneo), l'Agricola Gian Piero Marrone propone in frazione Annunziata i suoi vini bianchi e rossi. “A La Morra, nel cuore delle Langhe, per vivere un’esperienza unica. Dai filari alla bottiglia, fino ad arrivare in tavola: il nostro ristorante è l’occasione perfetta per vivere e assaporare un territorio in tutta la sua interezza. Dopo trent’anni di consolidata esperienza nell’accoglienza in cantina e nella preparazione di deliziosi pranzi, Agricola Marrone apre le sue porte per il servizio serale. Atmosfera soft e accogliente, piatti raffinati e ricercati accompagnati dai nostri vini, per una cena davvero indimenticabile.”

Associazione Culturale BORGHI d’EUROPA
via Brunico 22 - Milano
Via Lussemburgo n.42 - Padova
tel.+39 3290422618
www.italiadelgusto.com
www.borghideuropa.eu
www.grandistoriedipiccoliborghi.blogspot.com


Tre chef, una storia condivisa: cena stellata a sei mani tra intrecci di gusto e memorie condivise

La sera del 23 giugno, tra le luci raffinate e soffuse del ristorante INEO, selezionato nel 2025 dalla Guida Michelin e all’interno dell’Anantara Palazzo Naiadi Rome Hotel, tre grandi interpreti della cucina contemporanea si ritrovano per un evento speciale: una cena a sei mani che celebra amicizia, condivisione e talento. Protagonisti di questa esperienza esclusiva saranno Heros De Agostinis, padrone di casa, Gianluca Renzi, chef del ristorante stellato “Cannavacciuolo Le Cattedrali” sulle colline del Monferrato e Delfo Schiaffino, alla guida del ristorante stellato “La Speranzina” sulle rive del Lago di Garda.

Un tempo colleghi nelle cucine di Heinz Beck, oggi uniti da una solida amicizia e da un percorso professionale condiviso, i tre chef si incontrano di nuovo per cucinare insieme come ai vecchi tempi. Sei portate (due per ciascuno) più un dessert firmato da Heros De Agostinis saranno serviti su un unico tavolo imperiale, in una serata pensata come un viaggio a più voci tra memorie, esperienze e visioni.

 

Il menù, accompagnato da una selezione di vini curata dal sommelier Federico Spagnolo, esalterà il dialogo tra stili, territori e creatività:

 

 

 

 

BENVENUTO DEGLI CHEF

Grissino vegetale con finto lardo – Gianluca Renzi
Cannolo “contro la Norma” – Delfo Schiaffino

Currywurst – Delfo Schiaffino

Pollo e peperoni – Heros De Agostinis

 Salad – Heros De Agostinis

MENU DEGUSTAZIONE

Pomodori e pomodori ghiacciati – Gianluca Renzi

Storione bianco ai tre caviali, rafano, ponzu affumicato e menta – Delfo Schiaffino

Etna Bianco Contrada Volpare Maugeri 2023

Raviolini di muhammara e frutti di mare con baharat dello chef – Heros De Agostinis

Plin di gallina bianca piemontese, gorgonzola, funghi e zafferano – Gianluca Renzi

Chardonnay Mameri Vigna Stradele Scarbolo 2022

Morone del Mar Ligure, soppressata gentile rossa piccante, cetrioli e peperoni – Delfo Schiaffino

Anatra, finferli, ciliegie, datterino rosso e lattuga di mare – Heros De Agostinis

Pinot Nero Sancaba Tenuta di Trinoro 2021

DESSERT

Limone, basilico e cassis – Heros De Agostinis & Daniele De Santi

Moscato Rosa Castel Sallegg 2022

 

La cucina di Heros De Agostinis è una narrazione che parte dalle radici italiane e si apre al mondo, trasformando ogni ingrediente in un ponte tra culture e memorie. I suoi piatti parlano di viaggi e contaminazioni, di ricordi personali e tecniche internazionali, creando un’esperienza sempre emozionante e multisensoriale.

Gianluca Renzi si distingue per una cucina che unisce raffinatezza, innovazione e rispetto per le tradizioni piemontesi, in un equilibrio misurato tra semplicità e tecnica. Le sue creazioni esprimono una profonda conoscenza della materia prima e una sensibilità estetica capace di sorprendere nella sua apparente essenzialità.

Delfo Schiaffino, invece, firma piatti liberi nello spirito, poetici nella forma e rigorosi nell’esecuzione, dove il territorio diventa musa ispiratrice. La sua è una cucina di pensiero e di emozione, capace di fondere tecnicae natura con rara eleganza.

La cena del 23 giugno sarà la celebrazione di una storia condivisa, un rito di memoria e creatività, una sinfonia di gesti, sapori e ricordi. Un’esperienza viva, sincera, cucinata a sei mani da tre chef che, pur seguendo percorsi diversi, continuano a emozionare il pubblico con la forza della loro autenticità.

L'appuntamento è per le ore 20.00.

I posti sono limitati.

Anantara Roma Palazzo Naiadi Rome Hotel: Immerso nello splendore dell'antica Roma, Anantara Palazzo Naiadi Rome Hotel, membro di The Leading Hotels of the World e del circuito Virtuoso, si trova nel cuore di Piazza della Repubblica e vanta un'affascinante storia architettonica con elementi originali commissionati da Papa Clemente XI per il Vaticano nel 1705. L'edificio sorge sulle antiche Terme di Diocleziano, le cui fondamenta, piscine e mosaici sono visibili dal piano inferiore attraverso luminosi pavimenti in cristallo. L'hotel, con un totale di 232 camere e suite, ospita il ristorante fine dining INEO e la prima Spa Italiana firmata Anantara. Inoltre, la struttura dispone di una delle più grandi terrazze panoramiche con piscina nel centro di Roma e il celebre ristorante SEEN by Olivier che propone una cucina fusion mediterranea e brasiliana.

Per maggiori informazioni su Anantara Palazzo Naiadi Rome Hotel, chiamare +39 06 489 381 o visitare www.anantara.com/en/palazzo-naiadi-rome

 

 

 
Piazza della Repubblica 46 Roma
Tel.: +39 06 4893 8061
www.ineoroma.com
ineorestaurant@anantara-hotels.com

Orari di apertura:
Dal martedì al sabato, dalle 19:00 alle 23:00
Lunedì e domenica chiuso (anche dal 5 gennaio
al 3 febbraio e dal 10 agosto al 1 settembre 2025)

 

 

(a cura di Gianluigi Veronesi) 


Tutta la famiglia in piscina

Veneto. L’esperienza gastronomica arricchisce la vacanza al Barricata Holiday Village nel Delta del Po.

Restyling per il camping: nuovi servizi igienici e area lavanderia con lavatrici, asciugatrici e lavastoviglie.

Tra Spray Park, piscina laguna, party e spettacoli serali il divertimento è assicurato per tutte le età.

La vacanza in famiglia è al Barricata Holiday Village. Nel cuore del Parco Naturale del Delta del Po, Patrimonio dell’Umanità e Riserva della Biosfera Unesco, il villaggio a 5 stelle del gruppo Isaholidays offre soluzioni ideali per famiglie, tra tende glamping di ultima generazione e mobil home spaziose e accoglienti. I locali per la ristorazione sono attenti anche alle esigenze e ai gusti dei piccoli ospiti, mentre l’animazione qualificata organizza tante attività che rendono la vacanza indimenticabile. Ma è soprattutto il grande parco acquatico con il colorato e innovativo Spray Park il must irrinunciabile dell’estate.

Divertimento nello Spray Park

È il posto preferito dai bambini: il divertente e colorato Spray Park! Si tratta di uno spazio di 400 mq e 6 metri di altezza dedicato interamente a speciali giochi per tutte le età. Getti d’acqua, spruzzi, scivoli, botti basculanti e numerose altre attrazioni coinvolgono grandi e piccini in giochi d’acqua divertenti e interattivi, in un mix di tecnologia e creatività.

Altra attrazione di richiamo dell’esclusivo parco acquatico di Barricata Holiday Village è la grande piscina laguna. Il fondo morbido e le isole con spruzzi d’acqua ne fanno uno dei maggiori divertimenti per i piccoli ospiti, ma anche un ottimo luogo per i genitori per dedicarsi a relax e tintarella. A questo proposito, si può usufruire anche della nuova area solarium immersa nel verde dedicata al relax di tutta la famiglia. E poi lapiscina con scivolo, dove praticare anche il fitness in acqua, la vasca natatoria di 25 metri, vasche idromassaggio e solarium attrezzato completano la ricca offerta per una vacanza di puro divertimento.

Il tutto condito dalla simpatica e qualificata animazione con team internazionale e specializzato che offre ogni giorno un ricco programma di attività per tutte le età. Mini e Junior Club con pizza party, baby show, scuola di cucina, face painting, baby dance si alternano per rendere indimenticabili le giornate dei piccoli ospiti a Barricata Holiday Village. Il divertimento continua nel nuovo parco giochi tra tappeti elastici, pista di macchinine, giochi di realtà virtuale e zucchero filato, nei Pool, Beach e Color Party e negli spettacoli serali da non perdere.

Il riso del Delta e l’ostrica rosa di Scardovari

Dopo una giornata ricca di attività, passeggiate sulla spiaggia e tuffi in piscina, ad attendere gli ospiti di Barricata Holiday Village un ristorante sotto le stelle dove gustare un menu ricco e  vario, sia a pranzo che a cena. È il Cressente, che propone primi piatti, grigliate di carne e pesce, pizza, sempre con un occhio di riguardo per i prodotti locali a km 0 e di prima qualità. Accanto ai piatti internazionali, quindi, si possono conoscere le eccellenze del posto, come il pesce fresco, il famoso riso del Delta del Po, cozze, vongole e soprattutto le celebri ostriche rosa della Baia di Scardovari.

Ma non è l’unico locale dedicato alla ristorazione. Per pause golose, all’insegna di panini, hamburger, pizza, insalatone, dolci e gelati, c’è Soravento, il pool bar a bordo piscina. Un ambiente giovane e trendy caratterizza invece il Beach Bar, il posto ideale per snack e aperitivi in spiaggia al tramonto e per ballare sotto le stelle.

Menù speciali sono dedicati ai bambini, che hanno a disposizione menù studiati su misura, preparati con ingredienti nutrienti e genuini, ma anche spazi per giocare in attesa che i genitori finiscano di cenare. Un’attenzione particolare anche verso chi soffre di allergie e intolleranze, con piatti che rispondono alle diverse esigenze.

Che sia in riva al mare o in un fresco dehor immerso nel verde, l’obiettivo rimane lo stesso: offrire un’esperienza gastronomica degna di un villaggio a 5 stelle!

Restyling per il camping di Barricata

L’estate 2025 ha portato una ventata di novità nel camping di Barricata Holiday Village, in posizione privilegiata, a pochi passi dalla spiaggia. Il restyling ha interessato l’area dei servizi igienici per un totale di 250 mq, a livello estetico, tecnico e funzionale.

Sono stati creati 3 ambienti separati, di cui due per gli adulti e uno per i bambini.

Lastre in gres in nuances “terra”, con inserimenti in mosaico Bisazza caratterizzano gli ambienti per gli adulti, bagni, docce e una grande area lavelli con specchi retroilluminati. Lo stile è contemporaneo con materiali di pregio e colorazioni naturali. Particolare attenzione è stata posta al consumo d’acqua, prevedendo rubinetteria elettronica di ultima generazione.

L’energia dei colori e l’originalità delle grafiche caratterizzano invece l’ambiente dedicato ai piccoli ospiti, con sanitari e lavelli ad altezze diverse per i bambini di tutte le età, fasciatoi e vasche per i più piccoli.

All’esterno, in zona separata, il progetto si completa con l’area lavanderia, suddivisa in 2 ambienti. Una laundrette con lavatrici e asciugatrici a gestione computerizzata e pagamento elettronico. Non è necessario l’uso di detersivi, le lavatrici provvedono al necessario attraverso un sistema che regola le corrette quantità di detergente a seconda del programma scelto. Quindi, oltre ad essere facili da usare, sono rispettose dell’ambiente.

Una seconda area con lavelli e lavastoviglie risponde alle esigenze delle tavolate più “impegnative”. Il tutto per rendere ancora più confortevole la vacanza!

 

Agosto 2025: eventi, serate e spettacoli sotto le stelle

Oasi di divertimento, libertà e meraviglia, Barricata Holiday Village in agosto diventa ancora più vivace! La natura del Parco del Delta del Po abbraccia una vacanza ricca di eventi, serate e spettacoli indimenticabili sotto le stelle per un’estate tutta da vivere. Special guests e live music, Pool e Beach Party, Ferragosto con giochi, premi e musica no-stop. Inoltre tutti i giorni tante attività per gli ospiti di tutte le età, dal miniclub al fitness fino allo sport.

Barricata Holiday Village ha messo a punto le offerte migliori accompagnate a una politica di cancellazione super flessibile, con cancellazione gratuita fino a 21 giorni prima dell'arrivo. Qualche esempio: dal 31 luglio al 7 agosto 2025 una settimana in camping a partire da 540 euro per 2 persone; una settimana in casa mobile a partire da 1230 euro per 4 persone; una settimana in glamping a partire da 1325 euro per 5 persone. Dal 9 al 16 agosto 2025 una settimana in camping a partire da 595 euro per 2 persone; una settimana in casa mobile a partire da 1495 euro per 4 persone; una settimana in glamping a partire da 1435 euro per 5 persone. Tutti i dettagli nel sito www.villaggiobarricata.com

Il Gruppo Isaholidays comprende Isamar Holiday Village a Isola Verde di Chioggia (Ve) e Barricata Holiday Village, nel cuore del Delta del Po (Ro). Isamar Holiday Village, fondato nel 1971, è un punto di riferimento dei villaggi vacanze in Europa. Immerso in un’area verde di 33 ettari affacciata sul mare, con ampia spiaggia privata, ha un grande parco acquatico, aree divertimento per i bambini e ragazzi, ristoranti e locali, attrezzature per attività sportive, centro benessere e animazione internazionale. Tra le attività principali quella di Isamar Diving Center, con corsi e possibilità di escursioni. Poco distante da Isamar si trova Isaresidence Holiday Resort, un complesso residenziale con 160 appartamenti di design, all’interno di un grande parco affacciato al mare con spiaggia privata, piscina, ristorante e con accesso a tutti i servizi di animazione e sport del vicino Villaggio. Barricata Holiday Village, nel cuore del Parco Naturale del Delta del Po, è il luogo ideale per chi vuole riscoprire il piacere di una vacanza a contatto con la natura. Spiagge, lagune, boschi e dune tutte da esplorare a cavallo, in barca o in bicicletta per poi tornare in un villaggio perfettamente attrezzato per un soggiorno all’insegna del relax, del gusto e del divertimento.

 

Gruppo Isaholidays
Tel. 041 5535811


Villaggio Isamar
www.villaggioisamar.com
booking@villaggioisamar.com
#isamar
@isamar_village

 


Villaggio Barricata
www.villaggiobarricata.com
booking@villaggiobarricata.com
#villaggiobarricata
@barricatavillage

 


Pighin, grandi vini del Collio e del Grave, ottimi anche col menù bolognese della Bottega di Franco

Quando in redazione arriva un invito per un pranzo di lavoro – “press lunch” dice chi parla bene – in genere (quasi sempre) tutti declinano perché già impegnati, poi, però, piano piano, “qualcuno” si informa di dove sarebbe detto convivio e (se il posto vale la candela) quasi a malincuore, annuncia: “Se proprio non va nessuno, ci vado io…” (offrendosi eroicamente...).
Beh, nei giorni scorsi nella nostra redazione è andata più o meno così. E quel “qualcuno” era il sottoscritto. Solo che, contrariamente a quanto si legge nei romanzi d’appendice, dove il volontario è sempre ammirato e stimato, in redazione, invece – gli altri – si sono scambiati sguardi d’intesa (e di compatimento) come per dirsi sottecchi: “Ci avremmo scommesso...”.

 

D’altra parte l’invito era veramente sfizioso perchè il pranzo era a "La Bottega di Franco a pochi minuti dal centro di Bologna, dimora un tempo di una contessa bolognese (quando via Agucchi era ancora aperta campagna) locale passato agli onori delle cronache per la sua “casa sull’albero” con i tavolini a tre metri e mezzo di altezza, posti in mezzo alle chiome di due grandi ippocastani… (per mangiare proprio immersi nella natura).
Deus ex machina di tutto ciò è
Giacomo Saltarelli che - con Simone Ropa ai fornelli - fa “taffiare” davvero molto bene gli ospiti, con il loro menù  vario e invitante e il servizio attento e ben organizzato. Dunque l’occasione era... intrigante! Ciliegina… il tutto era voluto e predisposto dalla Azienda agricola Pighin, nota cantina del Collio e del Grave (grandi vini bianchi di qualità) in trasferta per presentare le etichette più rappresentative dei propri vitigni, vere espressioni dell’identità e della ricchezza enologica di quel (benedetto!) territorio che è il Friuli…

Per non dilungarci oltre, al tavolo con Roberto Pighin e la stampa specializzata:

antipasto: polpetta di ceci su crema di piselli e verdurine croccanti, abbinato a un Ribolla Gialla DOC Friuli Brut: colore giallo paglierino con riflessi citrini; “perlage” fine e persistente; profumo delicata fragranza floreale di genziana e agrumata di “lime” e buccia d’arancio; sapore fresco, secco, sapido di delicata persistenza da servire in “flûte alla temperatura di 6°- 8° C, stappato al momento; ottimo come aperitivo, con fritture delicate, pesce crudo.

 

entrée: Baccalà in tre modi: fritto, mantecato e cotto, abbinato a un Pinot Grigio DOC Friuli Grave 2024: colore giallo paglia, con riflessi ambra chiari; fruttato e floreale, con note di banana, ananas e fiori di glicine; secco al palato, ha un grande corpo e equilibrio; da bere a temperatura compresa tra +11° e +12°C; da abbinare a piatti a base di pesce, ma anche con risotti e zuppe di verdure, con piatti leggeri di carne bianca e formaggi dal sapore delicato; ideale se consumato giovane ma conservato bene, mantiene o guadagna carattere nel corso di 2 o 3 anni.

 

 

 

primo piatto: mezzo pacchero di semola Felicetti al pesto leggero di basilico, polpa di granchio blue e ragù di seppia, abbinato a Malvasia DOC Collio 2024: colore giallo paglierino brillante con tonalità verdognole; profumo avvolgente impronta floreale di ginestra e camomilla ed erbe aromatiche come santoreggia, rosmarino, timo, frutta secca e scorza d’arancio; sapore sapido, di buona struttura, piacevolmente fresco e persistente al palato ideale consumato giovane, ben conservato al riparo dalla luce e sbalzi termici, aumenta di personalità e può durare 3-4 anni mantenendo armonia e tipicità; piacevole per l’aperitivo, gli antipasti di mare, i piatti a base di funghi e con carni bianche, pure ideale in qualsiasi momento della giornata.

 

 

 

 

 

secondo piatto: suprema di galletto ripiene di patate e asparagi su fungo cardoncello e maionese allo yogurt, abbinato a Soreli Bianco DOC Collio 2020: colore giallo paglierino intenso lucente; intrigante fragranza fruttata e floreale: riconoscibili l’albicocca, la pesca, seguiti da garbati sentori di acacia, zagara e camomilla; sapore fresco, senza asperità, di buona struttura con elegante persistenza aromatica ed equilibrata sapidità; da bere con pietanze a base di pesce, formati saporiti di media stagionatura, “flan” e sformatini di verdure; ben conservato, al riparo dalla luce e sbalzi termici, mantiene armonia e tipicità per un periodo di 3-4 anni.

 

 

 

 

 

 

fine pasto: selezione di Parmigiano Reggiano 30/36 mesi, abbinato a Picolit DOC Collio 2019 (mitico…): giallo dorato più o meno carico; avvolgente, intenso, fruttato con netti sentori di acacia, fresia, albicocche, pesca matura e note di mele; giustamente dolce, caldo, di stoffa, aristocratica, grande equilibrio e armonia, al palato concede lunghe e persistenti sensazioni aromatiche complesse; il Picolit  notoriamente è vino da meditazione, ottimo col Parmigiano Reggiano “ben stagionato”… e in abbinamento con il “foie gras”, il gorgonzola servito con il miele, confetture di pere o di fichi, piacevole anche con dolci secchi a base di mandorle; mantiene armonia e tipicità per 3-4 anni

Infine, dessert vari e caffè...

 

 

 

 

La terra del Friuli Venezia Giulia, dove la famiglia ha messo le sue radici, è tra le più vocate al mondo per la produzione di vini a bacca bianca. Conosciuta per questo fino dai tempi dei romani. Ma è anche terra di confine, abitata da un popolo forgiato dal duro lavoro in campagna, necessaria premessa per un prodotto di qualità e in questo contesto l’Azienda agricola Pighin ha dato un notevole contributo…

Duecento ettari nella zona Friuli Grave D.O.C., appartenuti a una nobile famiglia friulana, sono il punto di partenza per i fratelli Luigi, Ercole e Fernando. Siamo nel 1963 e in quel decennio l’azienda, in forte , sceglie l’architetto di fama mondiale Gino Valle per la costruzione dei nuovi uffici e della moderna cantina a Risano. Negli stessi anni la produzione si allarga con l’ottenimento di trenta ettari e una cantina di vinificazione a Spessa di Capriva, nella rinomata zona Collio D.O.C..

 Fernando Pighin, insieme alla moglie Danila e i suoi figli, nel 2004 ad acquisire totalmente le proprietà delle tenute, oggi condotte con grande passione, entusiasmo e osservanza per i valori della terra.

 

 

 

 

 

 

C’è un filo conduttore tra tutte le generazioni di uomini e donne Pighin: il rispetto per la terra.

 

 

Il “gallo” è la mascotte delle Cantine Pighin e protagonista delle sue etichette:


“Nutrite il gallo

e non sacrificatelo,

perché è consacrato

alla luna e al sole.”

- PITAGORA -

 

Simbolo legato alla terra, il gallo impersonifica la luce del sole.
È l’icona di nobile ruralità dell’azienda Pighin, segno inconfondibile
sull’etichetta di ogni bottiglia prodotta.

 

 

La Pighin partecipa ai principali eventi enologici nazionali e internazionali e i suoi vini sono presenti nel circuito HO.RE.CA. e reperibili nelle migliori enoteche (ulteriori info sul sito).

 


FERNANDO PIGHIN & FIGLI S. Agr. a R.L.
Viale Grado, 11/1 Fraz. Risano - 33050 Pavia di Udine (UD) Italy
Tel +39 0432.675.444 - Fax +39 0432.675.999 – www.pighin.co

 

La Bottega di Franco
Via Agucchi, 112 Bologna BO
12:30/14:00 - 20:00/23:00 (tutti i giorni)
Chiuso sabato a pranzo e tutta la domenica
Tel.: 051 311243
www.labottegadifranco.com
prenotazioni@labottegadifranco.com

 

 

 


A Pirano “Colloqui con i produttori di vino”: viaggio tra calici, parole e orizzonti di mare

 
Pirano
, comune della Slovenia – dall’aspetto tipicamente veneziano – conta poco meno di 18mila abitanti ed è uno dei principali centri turistici della Slovenia che appartiene alla regione del Litorale-Carso: si affaccia sulla costa adriatica e lungo il litorale nord-occidentale della penisola istriana, a breve distanza dal confine traSlovenia e Croazia. La cittadina si sviluppa lungo il vertice di una piccola penisola, Punta Madonna, protesa pittorescamente sul mare Adriatico. Al livello marittimo, Pirano si trova nella parte sud-est del Golfo di Trieste, (già parte del Golfo di Venezia). Pirano confina a sud, lungo l'omonimo Vallone ("baia") e il fiume Dragogna, con la Croazia, a nord (nel mare) con l'Italia e a est con i comuni di Isola d'Istria e Capodistria. La massima elevazione è a 289 m s.l.m., costituita dal monte Mogoron. A Pirano, per tutta l’estate, hanno organizzato degli incontri che coniugano enologia e “bien vivre”: infatti ogni venerdì - fino al 26 settembre - un appuntamento settimanale unisce l’incanto del tramonto sull’Adriatico all’intensità di un sorso che racconta la fertile terra carsica. Nella boutique del vino dell’Hotel Piran, a Pirano, incantevole borgo marinaro dell’Istria Slovena, “I Colloqui con i produttori di vino” offrono molto più di una semplice degustazione: sono un invito a rallentare, ascoltare e vivere un’esperienza di autentico dialogo enologico.

Un produttore diverso - settimana dopo settimana - racconta la propria visione enologica, accompagnando i partecipanti in un percorso di degustazione guidata tra etichette selezionate, identitarie e votate alla sostenibilità.
Ricordiamo che tra i vini sloveni, troviamo vini bianchi e rossi di alta qualità. I principali vini rossi prodotti sono lo Zametna Crnina, il Franconia e il Portoghese, mentre tra i bianchi vi sono lo Chardonnay, il Sauvignon e il Riesling Italico. Altri vini tipici della Slovenia sono il Rebula, il Pinot Grigio, il Refosco e ilTeran. In Slovenia si produce anche il Cvicek, un assemblaggio di almeno quattro tipi di vino, dalla qualità non eccezionale, ma molto amato.
A chiudere l’esperienza, un calice di spumante sulla Terrace 99 dell’Hotel Piran, dove la vista è semplicemente magnifica, col sole che cala e accende di riflessi dorati il blu dell’orizzonte….
I vini di territori straordinari che tengono insieme tradizione, eccellenza e capacità di pensare al futuro sono gli aspetti più belli dell’evento e l’eterogeneità dei suoi protagonisti con grandi nomi come il Consorzio dell’Istria Slovena Vinakoper o come l’azienda spumantistica Radgonske Gorice e anche eccellenze a conduzione familiare quali R & D Korenika di Isola o Klenart di Capodistria. I vignaioli ospiti provengono da alcune delle zone più vocate della Slovenia, che definiscono terroir unici, condividendo in alcuni casi affinità climatiche e varietali, pur conservando identità distinte per suoli, stili e tradizioni produttive. Aree diverse, accomunate da una visione contemporanea della viticoltura, caratterizzata dalla ricerca di autenticità e capace di riflettere in ogni calice un paesaggio, una filosofia, una storia viva: l’Istria Slovena, terra solare e mediterranea, dove la vicinanza del mare modella vini intensi, sapidi e ricchi di personalità; Goriška Brda (Collio), patria di bianchi raffinati e rossi complessi, sintesi perfetta tra tradizione mitteleuropea e spirito innovativo; Kras (Carso) territorio estremo, dove la viticoltura sfida la roccia e la bora: suoli poveri e clima danno vini a bassa resa, ma di grande concentrazione aromatica, salinità e tensione; Bizeljsko–Sremič, una zona collinare al confine con la Croazia, dove il clima continentale e i suoli marnosi favoriscono bianchi eleganti e spumanti di carattere, spesso prodotti con metodo classico; e Štajerska (Stiria slovena) un’area fresca e ventilata, situata a nord-est della Slovenia, nota per la finezza aromatica dei suoi bianchi, con profili tesi, minerali e di grande precisione espressiva.

L’occasione ideale per qualche giorno di relax

Per chi cerca un’occasione per staccare o per una vacanza, concedendosi qualche giorno di relax, questo evento è la chiave di un soggiorno ideale, grazie anche all’offerta wellness di Portorose e della zona, tra le più complete d’Europa, con luoghi straordinari come la Thalasso Spa Lepa Vida, circondata dai poetici silenzi delle Saline di Sicciole. A : Le saline di Sicciole (in sloveno Sečoveljske soline) sono le saline più settentrionali dell'Adriatico, e quindi in generale le più a nord  del mare Mediterraneo. Sono site nel comune di Pirano nella regione Carsico-litoranea, nell'estremità sud-occidentale della Slovenia, nel nord-ovest della penisola dell'Istria, alla foce del fiume Dragogna vicino all'insediamento di Sicciole. Nel 1993 dette saline, quali prima zona umida della Slovenia, sono state incluse nell'elenco delle località tutelate dalla “convenzione di Ramsar”.

 

Esse sono importanti quale importante intreccio di ecosistemi, che unisce le forme di transizione tra gli ecosistemi branchiali marini, quelli di acqua dolce e quelli di terraferma. La varietà delle specie di volatili che nidificano e svernano in questo ambiente è sostanzialmente maggiore rispetto ad altre aree. In base a questi accertamenti il governo della Slovenia ha proclamato nel 2001 le saline parco naturale, mentre l'area del museo delle saline è stata proclamata monumento culturale d'importanza nazionale. Oggi le saline sono l'ambiente umido di maggiore estensione della Slovenia (650 ettari) ed al contempo la località nazionale più importante dal punto di vista ornitologico. Il sale prodotto, denominato Sale di Pirano (in sloveno Piranska sol) è stato definito un prodotto alimentare tipico a livello europeo.

 

Il calendario degli appuntamenti

13.06.2025 – Vilij Bržan, Istria Slovena

20.06.2025 – Vinakoper, Istria Slovena

27.06.2025 – Constantini, Goriška Brda

04.07.2025 – Boris Lisjak, Carso

11.07.2025 – KlenArt, Istria Slovena

18.07.2025 – Rodica, Istria Slovena

25.07.2025 – Rodica Spirits, Istria Slovena

01.08.2025 – Familija Haloze, Stiria

08.08.2025 – Brič, Istria Slovena

15.08.2025 – Vina Movia, Goriška Brda

22.08.2025 – Santomas, Istria Slovena

29.08.2025 – Penine Rebula, Carso

05.09.2025 – Penine Istenič, Bizeljsko–Sremič

12.09.2025 – R & D Korenika, Istria Slovena

19.09.2025 – Marjan Simčič, Goriška Brda

26.09.2025 – Radgonske Gorice, Stiria


www.portoroz.si/it

 

 

 

 

(a cura di Gianluigi Veronesi)


Salone del Camper di Parma - dal 13 al 21 settembre p.v. - nei padiglioni di Fiere di Parma – aperta la biglietteria on line –

Week end in camper: 5 idee per week end in Italia e all’estero, tra mare, lago, montagna, città e parchi.
Aperta la biglietteria on line  della 16^ edizione del Salone del Camper , organizzata dal 13 al 21 settembre 2025  da Fiere di Parma in collaborazione con APC, Associazione Produttori Caravan e Camper . Sarà possibile acquistare il biglietto sia nel sito della manifestazione www.salonedelcamper.it che nel sito www.mailticket.it.
L'appuntamento fieristico è il momento più atteso dell'anno dalla community dei camperisti, occasione privilegiata di confronto ed incontro del settore, dove si potranno vedere tutte le novità, acquistare mezzi ricreazionali, parlare del futuro del comparto.
Il Salone del Camper avrà come di consueto il suo focus nel prodotto, ma dedicherà ampio spazio a 3 sezioni complementari: Area Shopping, Accessori e Percorsi e Mete . Uno spazio, quest'ultimo, ampio e molto curato, dedicato alle destinazioni turistiche, dalle regioni italiane ai paesi europei.

 

5 idee per un weekend in camper, in Italia ed Europa

 


In città a Gorizia, capitale europea della cultura 2025

Il camper è il compagno ideale per andare a conoscere piccole o grandi città ricche di cultura e di arte. Per l’anno in corso una meta da non perdere è Gorizia, capitale europea della cultura 2025 assieme a Nova Gorica: un evento storico che celebra l'unione tra Italia e Slovenia. Il progetto propone un ricco programma di eventi culturali, artistici e musicali per tutto l'anno. In città sono assolutamente da vedere il Castello, fortezza medievale con vista sulla città; Piazza della Transalpina, simbolo dell'unione tra Italia e Slovenia, con una targa che ricorda la caduta del muro che divideva Gorizia e Nova Gorica; Palazzo Coronini Cronberg, residenza storica con arredi d'epoca e un bel parco; il Parco della Pace e Monte Sabotino, luoghi legati alla Grande Guerra, e il Duomo dalle decorazioni barocche e un pulpito del ‘700.

In questa zona che si estende dall’Isonzo al confine nazionale, si percepisce non solo l’anima italiana ma anche un mix di quella slovena e asburgica, tanto che la città è trilingue. Il suo fascino di frontiera è anche simbolo di unione tra popoli diversi. Qui si possono scoprire paesaggi e luoghi della Grande Guerra, passeggiando tra i sentieri resi con il tempo monumenti alla memoria. Ma se invece si vuole vivere in mezzo al verde il Collio propone dolci colline, vigne e buon cibo: dalla jota (una zuppa a base di crauti, fagioli e patate) al gulasch (stufato di carne speziato), dagli strucchi (dolcetti ripieni di frutta secca e spezie) al frico (a base di formaggio Montasio e patate).

Al mare, vacanza attiva a Rimini

Rimini è una delle località balneari iconiche della costa adriatica, prediletta il sole, il mare, la movida, ma anche per le proposte di vacanza attiva in spiaggia. Qui si può fare colazione sul pedalò e poi la giornata tra gli oltre 100 micro-eventi, dal foot volley al karate, dal beach tennis allo spikeball, dal BeTable al Teqball. Per tutta l’estate, i bagni propongono  calendari di appuntamenti dedicati al benessere: sessioni di power yoga, pilates, no gravity yoga e camminata metabolica, pilates e sup pilates; e ancora run training, crossfit, hyrox, functional mobility, calisthenics, zumba, cycling, gluteo power, total body, core taining, postura e flow.

Tra gli appuntamenti imperdibili, il Soulhands Festival, prima tappa del campionato italiano di surfskate, la gara di long board dancing su una pedana di 30 mq., Giocaestate con lezioni gratuite di aerobica, ginnastica e dance sulla sabbia e in riva al mare.  Sulla spiaggia è anche possibile praticare tutto l’anno la tecnica del Nordic Walking, mentre nei numerosi centri nautici dislocati lungo la costa si possono noleggiare pedalò, mosconi a remi, SUP e paddle surf, barche a vela, gommoni, catamarani e windsurf per cavalcare le onde. Le ultime tendenze sono il wing surf o wing foil, wakeboard e il fly-fish. Una mostra diffusa fra circa 200 plancesulla spiaggia avrà come protagonista il progetto grafico “Ciao Rimini Ciao”, che trasforma l’arenile in un percorso espositivo.

Al parco, da Valeggio sul Mincio a Verona

Sempre di più sono amate le mete che regalano esperienze in giardini d’epoca e orti botanici storici. Il Parco Giardino Sigurtà a Valeggio sul Mincio è un’oasi ecologica conosciuta per le innumerevoli varietà botaniche presenti, ha una superficie di 600.000 metri quadrati e ospita il Labirinto, il Grande Tappeto Erboso, 18 laghetti e nel 2023 ha vinto il Garden Tourism Award come parco più bello al mondo. È famoso per le sue fioriture stagionali, tra cui la Tulipanomania in primavera, il Viale delle Rose in maggio e le ninfee e fiori di loto in estate. Ospita eventi culturali e naturalistici, come Pecoratosando, un'iniziativa dedicata alla tosatura delle pecore e alla lavorazione della lana. Nato da un progetto del conte Giuseppe Inga Sigurtà, in collaborazione con Adrian Fisher, ospita 1.500 piante di tasso, che disegnano un percorso su una superficie di 2.500 metri quadrati; al centro sorge una torre che si ispira a quella del parco Bois de Boulogne di Parigi: da qui si possono ammirare i Giardini Acquatici e la Grande Quercia che, con i suoi 400 anni d’età, rappresenta uno degli alberi più antichi del Parco. Altri luoghi di interesse sono: il Castelletto, la Meridiana Orizzontale, la Pietra della Giovinezza e l’Eremo. Il Giardino può essere scoperto a piedi, con golf-Cart elettrici, trenini panoramici o in bicicletta.

In montagna, tra i sentieri della Svizzera

Trail running, escursionismo, vie ferrate, parchi avventura, bici e mtb, la Svizzera offre 65.000 km di sentieri segnalati per esperienze in quota tra pascoli e boschi. Sono più di 800 le riserve forestali naturali, in cui i boschi crescono prevalentemente senza l’intervento dell’uomo e non vengono coltivati ormai da decenni. Sono aree particolari, tutelate e spesso accessibili ai visitatori: con i suoi 600 ettari il bosco di Bodmeren nel Canton Svitto, è considerato il più esteso bosco di abeti Rossicon dell’intero spazio alpino. È un ampio paesaggio carsico solcato da grotte, in cui un albero su tre ha tra i 250 e 400 anni, e il più vecchio addirittura 500 anni. La foresta di l’Ecorcha sorge su un ripido pendio sopra il lago omonimo. L’area ha un’estensione equivalente a 30 campi da calcio ed è coperta da abeti che raggiungono i 44 metri di altezza e i 450 anni di vita, ospita il sottobosco svizzero più ricco di specie, ed è sopravvissuta alla frana del 1749 da cui è nato il Lago de Derborence, il più giovane lago naturale d’Europa. Dal 1959 è riserva protetta. Con un’estensione di 5,5 ettaricirca, la foresta di Uaul Scatlè si trova al di sopra della località grigionese di Brigels, ad un’altitudine di circa 2.000 metri sul livello del mare, ed è la riserva protetta di abeti più alta d’Europa. E’ incastonata fra ripide fasce rocciose, campi di detriti e lingue di valanghe, da cui il nome “Scatlè”.

 

Al lago, a Villach in Austria

Sono una trentina i campeggi che si possono trovare a Villach in Austria, la maggioranza degli esercizi gode di ottime referenze sulla guida ADAC-Campingführer e alcuni dispongono anche di area Wellness o Spa. Nove strutture ricettive sono state insignite del marchio di qualità “Kärnten Qualitätssiegel”, un riconoscimento che il locale Ente del Turismo attribuisce in merito all’eccellenza dei servizi offerti. I campeggi sono distribuiti nell’intera regione turistica: sul Lago di Afritz, intorno al Lago di Faak, nell’area del Lago di Ossiach, nelle vicinanze di Villach e altri nella valle Gailtal. In alcuni casi si ha l’affaccio diretto sui laghi, con spiagge attrezzate per rilassarsi sulle rive: qui si può nuotare, e fare sport come canoa e kayak, vela, windsurf, sci nautico e stand up paddling (SUP). I più piccoli si possono divertire con le evoluzioni aeree dei rapaci al Castello di Landskron, o alla “Montagna delle Scimmie”, con i macachi giapponesi, dove si possono osservare da vicino, guidati da zoologi. Per chi vuole provare un po' di brivido c’è il parco avventura Familywald Ossiacher See, attrezzato con percorsi d’alta fune, tree walk e tree house e una Fly-line che attraversa tutto il bosco. Ma si può seguire anche la “Kletterwald” (percorso sospeso) sulla Gerlitzen Alpe e sulla Taborhöhe.
In tutta la Carinzia sono poi stati organizzati degli Slow Trail, percorsi "a ritmo lento", in totale 20 itinerari su sentieri che misurano meno di dieci chilometri, con un dislivello massimo di 300 metri, frazionabili in modo da risultare accessibili a tutti, anche a chi non ha preparazione atletica. Percorsi praticabili in meno di tre ore. A Villach ce ne sono quattro che si snodano attorno ai laghi, permettendo di passeggiare lungo acque: il sentiero “Bleistätter Moor”, quello del “Monastero di Werberg”, l’“Afritzer See” e i due percorsi del “Faaker See”.

In tutte le destinazioni citate è possibile trovare numerosi campeggi, villaggi e aree sosta camper, da raggiungere con la propria “casa” viaggiante: il camper!

Il Salone del Camper di Parma è la più importante fiera dedicata al caravanning e al turismo en plein air in Italia. Vi partecipano ogni anno i principali produttori europei di veicoli ricreazionali, i più famosi marchi della componentistica e dell'accessoristica e attrezzature per il campeggio. Appuntamento imperdibile per gli appassionati delle vacanze outdoor e del camper live-style è il secondo per importanza a livello europeo, con oltre 100.000 visitatori e un numero sempre crescente di mq espositivi e aziende presenti. Fiere di Parma è un quartiere fieristico di quattrocentomila metri quadrati, al centro dei poli della grande attività produttiva del Nord e del Centro Italia. Fiere di Parma è un quartiere fieristico di quattrocentomila metri quadrati, al centro dei poli della grande attività produttiva del Nord e del Centro Italia.

 


Salone del Camper di Parma
c/o Fiere di Parma
Viale Esposizioni 393 A - Parma
Tel. 0521 9961


Nostromo presenta Pro+Vital e Pro+Boost, le due nuove insalate "Mix&Go": equilibrio e gusto in formato sostenibile

Dall’elevato tenore proteico, appetitose e bilanciate dal punto di vista nutrizionale, le nuove insalate pronte sono perfette per una pausa pranzo ricca di sapore e benessere.

Con l'arrivo della bella stagione, cresce il desiderio di piatti freschi e leggeri, pronti in un attimo. “Nostromo”, storico brand di riferimento nel settore delle conserve ittiche, risponde a questa esigenza ampliando la sua gamma di insalate pronte "Mix&Go" con due nuove proposte: Pro+ Vital Pro+ Boost, perfette per un pranzo bilanciato e saporito, da gustare in ufficio, a casa, o in qualunque altra occasione out-of-home.

 

Le nuove insalate Nostromo sono il risultato di ricette equilibrate, dal profilo nutrizionale completo, realizzate con ingredienti selezionati e genuini. Sono ideali per chi ha poco tempo da dedicare alla cucina, ma non vuole rinunciare a una pietanza proteica e saporita.

Mix&Go Pro+ Vital ricarica le energie grazie alle proteine del miglior Tonno Nostromo, abbinato a lenticchie, bulgur e un mix colorato e bilanciato di verdure, tra cui peperone rosso, mais, cipolla, carota, zucchina e pomodoro. Completano la ricetta semi di zucca e succo di limone, che dona una fresca nota mediterranea.

Un gusto intenso e sfizioso caratterizza anche Mix&Go Pro+ Boost, che combina sapientemente un binomio classico come tonno e fagioli, alla freschezza di pomodoro, carota, olive verdi e nere. Arricchita da avena e semi di zucca, questa insalata “apri e gusta” rappresenta un pasto completo e bilanciato.

 

Come le altre proposte della gamma Mix&Go, Fusion, Rustica, Mediterranea e Messicana, anche le nuove insalate pronte Nostromo sono racchiuse in una pratica confezione da 190 grammi. Inoltre, sono confezionate in modo sostenibile, senza plastica, utilizzando solo acciaio e carta riciclabile certificata FSC.
Pro+ Vital e Pro+ Boost della linea Nostromo Mix&Go sono disponibili in grande distribuzione al prezzo indicativo di 3,49 euro.


Grazie all’innovativa miscela di olio extravergine d’oliva e olio di lino, "Tonno Leggero" è la soluzione perfetta se cerchi leggerezza senza rinunciare al gusto. Tonno Leggero ha il 60% di grassi in meno rispetto alla media del contenuto in grassi sulla quantità netta delle conserve di tonno all’olio d’oliva dei principali attori del mercato. Dati di vendita Nielsen (febbraio 2024).

 

Nostromo (www.nostromo.it) è una marca storica nel mercato alimentare italiano. Fondata nel 1951 a Grado, è rinomata per pescare, selezionare e preparare solo il miglior tonno: compatto, tenero e saporito. Oggi è un’azienda moderna, focalizzata sull’innovazione e con un’ampia gamma di prodotti nella categoria delle conserve ittiche. Dal 1993 fa parte di Nauterra, una multinazionale spagnola con stabilimenti in tutto il mondo.

Nauterra (www.nauterra.com) è un'azienda alimentare globale il cui obiettivo è di avvicinare i consumatori a un'alimentazione sana pur mantenendo il meglio della natura. Fondata in Spagna nel 1940, l'azienda mantiene vivi i valori che sono stati il motore del Gruppo per oltre 80 anni di vita: tradizione, prodotti sani, innovazione continua, impegno e responsabilità. Presente in 68 Paesi, Nauterra rappresenta la passione per il mare e il suo impegno per la terra attraverso i suoi tre marchi principali, punti di riferimento per l'alimentazione di qualità, Calvo, Gomes da Costa e Nostromo. L'azienda ha più di 5.000 dipendenti, distribuiti in 7 paesi e con stabilimenti di produzione e imballaggio in Spagna, El Salvador e Brasile. Nauterra ha assunto 21 obiettivi, con un orizzonte di conformità al 2025, in materia di gestione responsabile in tre aree chiave per l'organizzazione: oceani, ambiente e persone. Inoltre, è firmatario del Global Compact delle Nazioni Unite, aderisce al Codice di Buone Pratiche Commerciali nelle Contrattazioni Alimentari ed è membro di Amfori, la principale associazione commerciale mondiale dedicata al commercio aperto e sostenibile.

                                                                

 


NOSTROMO S.P.A.
Società per Azioni con Socio Unico
Sede legale: MODENA (MO)
Viale Virgilio 42-42/A/P
www.tonnonostromo.it

 

 


L'Ambasciatore del Belgio in Italia in visita al Choco-Story di Torino

Pierre-Emmanuel De Bauw ha scoperto il primo museo della rete internazionale inaugurato in Italia, un progetto che valorizza l'eccellenza dolciaria piemontese e la tradizione belga del cacao.

Una visita dal sapore speciale quella che lo scorso 4 giugno ha portato l'Ambasciatore del Belgio in Italia, Pierre-Emmanuel De Bauw, a visitare le sale del Museo del Cioccolato e del Gianduja Choco-Story  di Torino. Accompagnato dal neonominato Console Onorario del Regno del Belgio a Torino, Giovanni Vittorio Giunipero di Corteranzo, il diplomatico ha potuto scoprire questo straordinario ponte culturale che unisce la tradizione belga del cioccolato con l'eccellenza piemontese. Ad accogliere gli ospiti d'onore Alberto Molinari, general manager di Puratos Italia, azienda con sede a Parma, parte di Puratos Group, multinazionale belga che offre ingredienti e soluzioni per panificazione, pasticceria e cioccolato, Pierangelo Rossetto direttore di Puratos e Beatrice Cagliero direttrice del Museo Choco-Story Torino, aperto poco meno di un anno fa in Via Paolo Sacchi 38, rappresenta il primo museo della rete internazionale Choco-Story ad aprire in Italia e il quindicesimo a livello mondiale.

Anche in questo caso, l’originale spazio espositivo nasce dalla passione e dalla visione di Eddy Van Belle, azionista ed ex presidente di Puratos Group, che ha fatto della passione per la storia del cioccolato la sua missione. Van Belle ha ideato il concept dei musei Choco-Story, già presenti in Belgio, Francia, Repubblica Ceca, Libano e Messico, con l'obiettivo di raccontare al grande pubblico l'affascinante evoluzione di questo alimento partendo dalla pianta del cacao sino alle moderne creazioni dolciarie.

Il percorso museale dedica particolare attenzione al profondo legame tra il Piemonte e la tradizione del cioccolato tanto che per la sede torinese il nome completo è diventato Museo del Cioccolato e del Gianduja. La seconda parte dell'esposizione racconta come la storia di Torino sia intrecciata indissolubilmente con quella del cacao: dalla prima licenza per commercializzare la bevanda al cioccolato, rilasciata nel 1678 da Madama Reale Giovanna Battista di Savoia Nemours, fino alla nascita del Gianduiotto a metà Ottocento, primo cioccolatino incartato al mondo e oggi riconosciuto come prodotto IGP.

Particolarmente affascinante la sezione dedicata alle macchine storiche di inizio Novecento, ancora perfettamente funzionanti, che testimoniano l'arte artigianale della lavorazione del cioccolato. Questi preziosi macchinari erano rimasti fino ad oggi nascosti nei laboratori della Pasticceria Pfatisch - Locale Storico d'Italia - e ora finalmente possono essere ammirati dal pubblico.
«In me questa visita suscita un sentimento di orgoglio, orgoglio per i legami tra il Belgio e il Piemonte resi possibili tramite il cioccolato, e orgoglio perché vedo il gruppo Puratos così attivo nella promozione del cioccolato qui in Italia» ha dichiarato l'Ambasciatore Pierre-Emmanuel De Bauw durante la visita - Alberto Molinari, general manager di Puratos Italia, nonché consigliere in diplomazia economica del Belgio, ha sottolineato l'importanza di questo momento - «È un grande onore e orgoglio avere qui oggi l'Ambasciatore del Belgio in Italia e poter mostrare il grande lavoro realizzato in questi mesi per creare questo posto unico in Italia. Questo Museo del Cioccolato esprime il profondo legame tra il cioccolato e la città di Torino, anzi il Piemonte e l'Italia intera. Il Belgio è uno dei paesi protagonisti quando si parla di cioccolato di qualità e aver realizzato questo museo grazie al Presidente di Puratos e alla famiglia Van Belle è motivo di grande orgoglio per tutti noi».

Francesco Ciocatto, proprietario della storica Pasticceria Pfatisch, ha evidenziato il successo dell'iniziativa: «È una cosa bellissima essere riusciti a realizzare questo museo del cioccolato che sta funzionando molto bene e attira molte persone. Pfatisch è un Locale Storico d'Italia e possedeva questi macchinari di inizio Novecento che era un peccato non poter esporre. La collaborazione con Eddy Van Belle ci ha permesso di creare questo museo come sta riscuotendo grande successo».
Il Choco-Story Torino offre un percorso immersivo attraverso oltre 700 oggetti della collezione personale di Van Belle, installazioni interattive, video storici e degustazioni, rendendo l'esperienza educativa e coinvolgente per visitatori di tutte le età. Il museo è aperto al pubblico con audioguide disponibili in italiano, inglese, francese, spagnolo e tedesco.

Belgio e Italia, un solido rapporto commerciale

Il Belgio, situato strategicamente nel cuore dell’Europa, rappresenta per l’Italia un partner commerciale fondamentale grazie alla sua economia particolarmente aperta agli scambi internazionali e alla presenza di infrastrutture logistiche tra le più avanzate d’Europa, come il Porto di Anversa, gli aeroporti di Bruxelles, Charleroi e Liegi, e una rete autostradale e fluviale altamente sviluppata. Nel 2024 l’interscambio commerciale tra Italia e Belgio ha raggiunto un valore di 45,5 miliardi di euro. Le esportazioni italiane verso il Belgio sono state pari a 19,3 miliardi di euro, mentre le importazioni dal Belgio hanno raggiunto i 26,2 miliardi di euro, con un saldo commerciale negativo per l’Italia di circa 6,9 miliardi di euro. I prodotti alimentari importati dal Belgio in Italia non si limitano a materie prime di base, ma includono anche un’ampia varietà di prodotti trasformati, gourmet e specialità che spaziano dai formaggi, salumi e prodotti da forno a quelli tipici quale il cioccolato e le birre artigianali. Nel 2024 i principali settori delle esportazioni italiane verso il Belgio sono stati: articoli farmaceutici, chimico-medicinali (36,9%), macchinari e apparecchiature (10,9%), prodotti alimentari, bevande e tabacco (9,0%), metalli (8,0%), mezzi di trasporto (6,8%) prodotti chimici (6,4%).

 

Choco-Story Torino, Museo del Cioccolato e del Gianduja
Via Paolo Sacchi 38 - 10128 Torino (TO)
Tel.
+39 011 198 204 47
www.choco-story-torino.it

 

 


Isola d’Elba: splendide esperienze tra cielo, mare e terra

Dal safari in e-bike tra le antiche miniere alle immersioni nel relitto dell’Elviscot, pagaiando su un kayak trasparente lungo la Costa Bianca ed esplorando il mare con una battuta di whale watching in motobarca, fino all’osservazione delle stelle:

Cinque esperienze per vivere l’Elba a 360 gradi
L’Isola d’Elba è una destinazione che sorprende per la varietà di paesaggi e attività che offre: non solo spiagge e relax, ma anche natura, storia e avventura. Per chi desidera esplorarla in modo diverso, sono sempre più numerose le proposte che permettono di vivere l’isola con occhi nuovi, attraversandone i sentieri, le coste e i fondali, oppure alzando lo sguardo verso il cielo. Dall’adrenalina di un’immersione nel relitto dell’Elviscot alla magia di una serata sotto le stelle con esperti astrofili; dalle escursioni su un Crystal Kayak lungo la suggestiva Costa Bianca al safari in e-bike nel cuore del Parco Minerario, fino a salpare per una battuta di whale watching in motobarca: ecco cinque esperienze che uniscono sport, cultura e natura, offrendo modi alternativi e sostenibili per conoscere l’Elba nella sua dimensione più autentica.

 

Alla scoperta del relitto dell’Elviscot
Sulla costa sud-occidentale dell’Isola d’Elba, davanti alla spiaggia di Pomonte, si trova una delle mete subacquee più interessanti dell’arcipelago toscano: il relitto dell’Elviscot. Si tratta di un piccolo cargo mercantile italiano che nel 1972 si incagliò contro lo scoglio dell’Ogliera, affondando poco dopo vicino alla costa. Oggi, a oltre cinquant’anni dall’affondamento, il relitto è diventato un vero e proprio paradiso per gli appassionati di snorkeling e immersioni. L’Elviscot giace su un fondale sabbioso a una profondità di circa 12 metri, facilmente raggiungibile direttamente dalla riva, a nuoto, in kayak, in pedalò o con una breve escursione in barca. La sua posizione poco profonda e le acque trasparenti rendono questo sito ideale anche per i meno esperti: già facendo snorkeling è possibile ammirare il relitto, visibile chiaramente anche dalla superficie, per poi eventualmente immergersi in un mondo ricco di vita marina, tra banchi di pesci, alghe colorate e giochi di luce che filtrano tra le lamiere. Nuotare o immergersi tra i resti del relitto, ancora ben riconoscibili, costituisce un’esperienza suggestiva: è possibile esplorare la stiva e le varie sezioni della nave, fino alla sala macchine dove è ancora ben riconoscibile l’intero apparato motore e dove il tempo e il mare hanno creato un ricco ecosistema. Questa immersione è anche un viaggio nella memoria e nella storia: l’Elviscot rappresenta una testimonianza viva della navigazione commerciale del passato e racconta, attraverso i suoi resti, la forza della natura e il legame profondo tra l’Elba e il mare. Un vero museo a cielo aperto che unisce natura, storia e sport in uno degli angoli più iconici dell’isola.

A bordo del Crystal Kayak, sospesi sull’acqua limpida della costa bianca
Un’escursione in kayak trasparente lungo la costa settentrionale dell’Isola d’Elba è un’esperienza autentica e immersiva, che permette di esplorare fondali cristallini, osservare la vita marina e raggiungere calette nascoste. Il punto di partenza è la Spiaggia delle Ghiaie, a Portoferraio, celebre per i suoi ciottoli bianchi levigati dal mare e per la trasparenza delle sue acque. Da qui si costeggia la cosiddetta “Costa Bianca”, caratterizzata da fondali limpidi e spiagge bianche.

L’escursione si svolge a bordo del “Crystal Kayak”, il primo e unico kayak trasparente dell’Elba. Grazie alla sua struttura completamente trasparente, consente di osservare il fondale dando la sensazione di fluttuare sull’acqua. Il percorso tocca alcune delle calette più suggestive della zona: Cala dei Frati, con sabbia chiara e accessibile solo via mare; Padulella, racchiusa tra alte falesie bianche; Capo Bianco, con i suoi fondali di ciottoli bianchissimi che riflettono la luce, e Sottobomba, dall’aspetto selvaggio e incontaminato. Sono disponibili due opzioni di tour: una da un’ora, pensata per chi desidera un assaggio dell’esperienza, e una da due ore, che prevede anche una sosta per fare il bagno e rilassarsi nelle calette raggiunte. Le escursioni si svolgono in autonomia, con indicazioni fornite dallo staff all’inizio del percorso, e possono essere prenotate in diverse fasce orarie; il tramonto è particolarmente consigliato per chi desidera vivere un momento di grande suggestione. Per informazioni e prenotazioni: https://www.paddlelba.com/-1

 

Safari in Miniera: esplorare le antiche miniere dell’Elba in e-bike
Un’escursione in e-bike nel Parco Minerario dell’Isola d’Elba rappresenta un’occasione per scoprire un territorio ricco di testimonianze storiche e ambienti incontaminati. Grazie alle biciclette elettriche fornite da Safari in Miniera, è possibile pedalare senza fatica lungo sentieri immersi nella natura, spesso non accessibili con altri mezzi, vivendo un’esperienza attiva e immersiva adatta a ogni livello di preparazione.
Accompagnati da guide escursionistiche esperte, i partecipanti percorrono itinerari studiati per valorizzare il paesaggio e il patrimonio geologico dell’isola, con racconti, curiosità e approfondimenti che intrecciano storia, cultura e ambiente. Il tour proposto è in una delle mete più suggestive dell’intero parco: il Laghetto delle Conche, noto anche come Laghetto Rosso per via dell’intenso colore sanguigno delle sue acque. Questa tonalità di rosso è dovuta alla presenza di sali e ossidi di ferro che si depositano in uno scavo minerario ormai inattivo, creando uno scenario quasi surreale. Il percorso si snoda tra scavi antichi e moderni, tra la terra rossa e la polvere nera e brillante dell’ematite, offrendo scorci suggestivi e un viaggio nella storia mineraria dell’isola. Durante l’escursione, una guida ambientale escursionistica accompagna i partecipanti, condividendo aneddoti, racconti e approfondimenti sulla storia della miniera che rese l’Elba famosa in tutto il mondo. Minerali come ematite e pirite, protagonisti di questo paesaggi geologico unico, vengono osservati lungo il cammino.  L’escursione include anche l’ingresso al Parco Minerario e la visita al Museo dei Minerali di Rio Marina, che conserva una ricchissima collezione di esemplari raccolti nella zona.L’attività è adatta a tutti ed è ideale per chi desidera esplorare l’isola in modo sostenibile e coinvolgente.

Avvistare le balene in una battuta di “whale watching” in motobarca
A bordo della motobarca Mickey Mouse, ogni lunedì e giovedì da giugno a settembre, è possibile partecipare a un’esperienza di whale watching lungo la costa sud-est dell’Isola d’Elba. L’attività consente di esplorare le acque del Santuario Pelagos, la prima area marina protetta internazionale del Mediterraneo istituita da Italia, Francia e Principato di Monaco. L’escursione prende il via da Marina di Campo, e si svolge sotto la guida di una biologa marina certificata High Quality Whale Watching. Questo tratto di Mediterraneo, unico nel suo genere, ospita regolarmente otto specie di cetacei – tra cui stenelle, tursiopi, capodogli e balenottere comuni – e, occasionalmente, anche la foca monaca. L’escursione rappresenta anche un’occasione di sensibilizzazione ambientale: la guida specializzata fornirà nozioni sulle buone pratiche per  responsabile e per una navigazione sostenibile, nel  rispetto degli straordinari abitanti del mare.

 

Ammirare il cielo stellato con l’astroturismo
L’Isola d’Elba non è solo mare e spiagge: per scoprirla sotto una luce nuova, basta alzare lo sguardo verso il cielo. Grazie a una serie di attività dedicate all’astroturismo, è possibile vivere l’emozione dell’osservazione astronomica. Dal 2009 l’Associazione Astrofili di San Piero, nel comune di Campo nell’Elba, promuove attività di osservazione astronomica in diversi punti dell’isola, coinvolgendo residenti e visitatori in eventi che uniscono natura, scienza e cultura locale. Il cuore delle attività è il “Piazzale dell’Astronomia” di San Piero, un’area panoramica immersa nella macchia mediterranea, lontana dall’inquinamento luminoso e attrezzata con strumenti astronomici, meridiane e panchine per l’osservazione celeste. Da giugno a ottobre, ogni martedì e sabato, vengono organizzate escursioni notturne lungo i sentieri dell’isola. Il percorso parte dal centro storico di San Piero in Campo, un antico borgo situato su uno sperone granitico alle pendici del Monte Capanne, noto per la sua tradizione legata all’estrazione e alla lavorazione del granito, e si snoda verso la Piana di Castancoli, da cui si apre un ampio panorama sulla costa sud-occidentale dell’Elba e, nelle giornate più limpide, anche sulla Corsica. Le escursioni proseguono lungo le Vie del Granito, tra antichi luoghi di estrazione. Durante le passeggiate, gli astrofili elbani illustrano al pubblico la storia della città e le tradizioni locali, l’archeologia e la storia geologica dell’Isola e la sua natura, oltre ovviamente alle meraviglie del cielo. Un’ altra delle mete delle escursioni notturne è il sito archeologico di Sassi Ritti, situato a oltre 300 metri sul livello del mare, dove si trovano quattro monoliti megalitici risalenti all’età dei metalli. In agosto, durante le notti di luna piena, questo luogo diventa teatro di eventi speciali con osservazioni astronomiche, musica, spettacoli e degustazioni, in collaborazione con l’associazione culturale Le Macinelle.

Scegli il modo migliore per te: “Navigazione, volo o su strada”

L’Elba è un luogo tranquillo, lontano dalla terra ferma, circondato da una vastissima area marina protetta, un’isola lontana da tutto ma raggiungibile in tanti modi veloci. Scopri il migliore.

 VIA MARE
Da Piombino, il porto toscano più vicino, si possono prendere traghetti di linea che compiono tratte di 1 ora (Blu Navy, Moby, Toremar) o anche mezzi più rapidi, come la compagnia Elba Ferries, che in soli 40 minuti trasporta passeggeri e auto nel porto principale dell’Elba, Portoferraio.

Per saperne di più: Traghetto >    Charter >

 VIA AEREA
È possibile raggiungere l’Elba partendo da diversi aeroporti europei o italiani. L’aeroporto dell’Elba è La Pila, posizionato praticamente al centro dell’isola.

 PIANO VIAGGIO ASSISTITO
Prenotando una camera presso il Boutique Hotel Ilio avete diritto ad un servizio di pianificazione viaggio a cura del Personal Manager dell’albergo, un travel assistant a disposizione esclusivamente degli ospiti di Hotel Ilio. Nel caso, avete diritto ad offerte speciali sulle tratte (vedi gli special price nave, autonoleggio, taxitransfer, pernottamento) e ad una pianificazione del viaggio in ogni dettaglio, con la modalità di trasferimento che preferite.

Se amate comfort e velocità, il personal manager di Hotel Ilio potrà farvi viaggiare a bordo di un Aerotaxi o di un Elitaxi oppure potete giungere all’hotel attraverso una romantica crociera a bordo di yacht privato con personal skipper a disposizione.


www.visitelba.info


La tradizione alpina si rinnova: la linea Ottoz si presenta con un nuovo restyling grafico nel catalogo Spirits & Colori

Con etichette rinnovate, forme identitarie e una grafica che racconta il territorio, il brand parla ai nuovi appassionati di mixology e agli amanti della montagna, attraverso bottiglie che uniscono storia, gusto e design.

Una nuova veste per raccontare una storia antica: la linea Ottoz si rifà il look e si presenta nel catalogo Spirits & Colori con un restyling grafico accurato che coniuga eleganza contemporanea e fedeltà alle radici valdostane. L’identità visiva rinnovata valorizza l’anima storica di una delle distillerie più iconiche della Valle d’Aosta, rendendola ancora più riconoscibile e coerente con i gusti e le aspettative di oggi.

Nel cuore dell’offerta dell’azienda di Reggio Emilia, brilla infatti la stella alpina Ottoz, fondata nel 1902 da Laurent Ottoz, pioniere del Génépy. Oggi, sotto la guida delle Distillerie Saint Roch – Levi, il marchio si presenta con una nuova immagine grafica che ne esalta il carattere e ne rafforza la riconoscibilità, proiettando la storica distilleria verso nuovi orizzonti, senza rinunciare alla sua autenticità.

La presenza nella selezione di Spirits & Colori conferma la missione di raccontare la montagna attraverso prodotti d’eccellenza. Ma è la nuova identità visiva a segnare un passo importante: ogni bottiglia, dalla silhouette distintiva alla veste grafica rinnovata, diventa espressione tangibile di una tradizione che evolve, mantenendo intatta la passione originaria.

Spiccano il Genepy Classique – ora in una bottiglia dalla grafica raffinata ed essenziale – e la sua ricetta moderna, che integra la classica infusione idroalcolica con erbe balsamiche per un sorso fresco, immediato e versatile, pensato anche per la mixology contemporanea. Il nuovo packaging sottolinea questa doppia anima: autentica e innovativa. I suggerimenti di utilizzo in miscelazione sono nei cocktail Last Word, Bijou o Greenpoint.

Al vertice della gamma, Ebo Lebo Gran Riserva si distingue non solo per il profilo aromatico ricco, ma anche per l’elegante design che racconta anche visivamente il legame con il territorio. Composto da 42 botaniche – tra cui génépy e zafferano coltivati localmente – questo amaro pluripremiato (Miglior Amaro al Mondo ai World Liqueur Awards 2020) è il simbolo di una qualità che si vede e si assapora. Non meno affascinante il Genepy Elixir Centenario, riservato agli intenditori che si presenta in un packaging classico e autorevole, evocando la “Ancienne Recette” di inizio Novecento, mentre il Gin Ottoz, con le sue otto botaniche tra cui stella alpina e timo, si veste di uno stile pulito e moderno, pronto a farsi notare nei cocktail bar di nuova generazione.

Con questo restyling grafico, la linea Ottoz si conferma testimone di un'eredità viva, capace di parlare a nuove generazioni con un linguaggio visivo attuale, senza smarrire l’anima alpina che l’ha  celebre. Contenuto e contenitore si fondono per raccontare, con stile, una storia lunga più di un secolo.

 

Spirits & Colori è un’azienda italiana con sede a Reggio Emilia specializzata dal 2016 nella selezione, importazione e distribuzione sul territorio nazionale di distillati destinati a cocktail bar, enoteche, hotel e ristoranti. Il suo catalogo comprende un assortimento di elevata ricercatezza, caratterizzato da piccoli produttori di acclarata qualità a livello mondiale, capaci di stupire i palati più esigenti con i propri

 

 


Distillati SPIRITS&COLORI Srl
Via del Chionso,  14 Reggio Emilia
Tel. 0522.506284  Fax 0522.513578
www.spiritsecolori.it


Finalmente c’è la “Sagra del Pane”! Quindi, impossibile non andare a Loreo!

Loreo è un comune italiano di poco più di 3mila anime nel laborioso Veneto, nella caratteristica provincia di Rovigo, con la natura e i suoi prodotti e il Parco Regionale Veneto del Delta del Po, a pochi chilometri dalla SS 309 Romea (che collega Ravenna a Mestre) e adiacente alla Ciclovia Adriatica, che attraverso 7 regioni, va da Trieste a Santa Maria di Leuca (1300 Km. ) e dalla SP 45 che collega Adria, Rosolina e Porto Viro, in direzione del Delta del Po. Il nome pare derivi da “Laurus” (alloro, pianta officinale sempreverde) abbondante nella zona, poi col suffisso “etum” divenne Lauretum e Lauredo, Loredo e infine Loreo. La Repubblica Veneta e il feudo Adriese costituivano una minaccia per gli imperatori franchi e tedeschi che cercarono di controllare questa area così strategica per il controllo dei traffici commerciali nell’Adriatico e non solo verso la pianura Padana, ma anche per tutto il resto di quella che mille anni dopo sarà l’Italia. Dal 1322 gli Estensi, signori di Ferrara, controllavano tutto il territorio tra Adige e Po (la Transpadana Ferrarese) ad eccezione del Delta, dove Venezia, che aveva Loreo caposaldo, cercava di allargare la sfera d’influenza. Nel 1379, anno in cui scoppiò la guerra di Chioggia tra la Repubblica di Genova e quella di Venezia, il castello di Loreo fu occupato dalle truppe genovesi e per oltre un mese il conflitto tra le due potenze marinare si spostò nell’area del Delta. Venezia la perse nel 1797 in seguito all'invasione dell'Italia da parte delle truppe di Napoleone Bonaparte nel 1796, invasione che portò tra l'altro Loreo a far parte del Distretto di Padova e del Dipartimento dell'Adriatico. Sconfitti i francesi, nel 1815 fu annessa come comune di seconda classe al Regno Lombardo-Veneto sotto l'Impero Austro-Ungarico, il quale riunificò i tre comuni col nuovo accorpamento di Rosolina e col passaggio alla Provincia di Venezia. Nel 1835 perde il territorio di Rosolina che torna comune autonomo di terza classe dal 1853. Con la sovrana risoluzione del 28 gennaio 1853, che definisce il compartimento territoriale delle provincie venete attivato col 1° luglio 1853, Loreo viene inserito nella provincia di Rovigo, capoluogo di mandamento e sede di pretura. Nel febbraio 1929 Loreo torna capoluogo del comune comprendente nuovamente anche Rosolina.

Oggi Loreo è una tranquilla località di provincia, con il naviglio che gli scorre di fianco, il municipio, la chiesa di Santa Maria Assunta, i negozi sotto a 440 metri di portici, il teatro parrocchiale; paese in cui la principale voce economica è l’agricoltura, ma ci sono anche una fabbrica per la zincatura a caldo, una cartiera, piccole industrie di pesce marinato e alcuni laboratori di abbigliamento e confezioni che - tutti - offrono posti di lavoro a tanti  “loredani” (abitanti di Loreo) dei circa 3160 residenti.
Grazie alle scelte lungimiranti dell’attuale amministrazione (di centro-destra da inizio secolo!) guidata dal sindaco Moreno Gasparini – al terzo mandato consecutivo – anche presidente del Parco Regionale Veneto del Delta del Po, ultimamente, la voce “turismo” sta sovrastando le altre….

La cittadina è costeggiata dal Naviglio, canale che prende acqua a nord dal fiume Adige e la scarica a sud, attraverso le porte a vento, nel Canalbianco. Il Naviglio di Loreo è lungo una decina di chilometri e profondo poco meno di 4 metri. Negli ultimi tempi è diventato meta di numerosi amanti della pesca a spinnig (che si effettua con canna, mulinello ed esche artificiali per attirare pesci con il movimento dell’esca) e catturare breme, carpe e carassi, lucio perca, persici reali, black bass e l’aspio, che arriva dal vicino Po, tutte prede preferite dai concorrenti che ogni anno partecipano alla gara storica, la “Notturna” (di fine luglio, dalle 19,30 alle 22,30).

Altri importanti manifestazioni che attirano turisti di prossimità e non, sfiziosi gourmet e fancazzisti… caratterizzano la vita della tranquilla Loreo: a fine febbraio si festeggia la Beata Vergine della Carità con solenne processione (ultimamente) condotta da S.E. Pierantonio Pavanello (Vescovo di Adria e Rovigo). Fautori della cerimonia i componenti della Confraternita dei Flagellanti della santissima Trinità che ogni anno (alla vigilia della Trinità)  celebrano l’antichissimo rito notturno al quale partecipano alcune centinaia di “fradèi” provenienti da ogni dove….  Dalla sua fondazione (1608) la cerimonia è rimasta inalterata nei secoli, mantenendo fascino e mistero.
A mezzanotte, i flagellanti sono richiamati dai rintocchi della campana dell'Oratorio, per la vestizione e il giuramento. Al termine, gli estranei escono dal duomo – altrimenti noto come Santuario della Beata Vergine della Carità o semplicemente chiesa dell'Assunta, situata in Piazza del Longhena – mentre i confratelli iniziano le “orazioni mentali” stabilite con rito segreto. Dopo (qualche ora) si avvia la processione: con i rossi cappucci calati sul capo, impugnando torce e candele accese, i flagellanti, incedono adagio, dietro al Cristo crocefisso e raggiungono la chiesa della Madonna del Pilastro (un paio di chilometri) restandovi - cantando e pregando i defunti (vigilia cimiteriale) - fino verso le cinque del mattino. Poi rientrano all'Oratorio, dove inizia la celebrazione della messa alla quale assistono anche le consorelle della Santissima Trinità (escluse dal rito notturno). Con la benedizione ai presenti del padre guardiano e con il saluto del priore, termina il rito notturno dell'antichissima Confraternita…. che ormai ha più di quattro secoli di vita e conta quasi 3mila iscritti, in maggioranza uomini.
Importante: sempre in ambito religioso –

Importante: sempre in ambito religioso – quest’anno, nel contesto della tradizionale “Sagra del Pane” - giovedì 19 giugno p.v. alle ore 21,00 presso il Teatro Centro Sociale di Loreo, organizzato ’Assessorato alla cultura con l’Azione Cattolica locali, il professor Luigi Gui (docente di sociologia dell’Università di Trieste) con don Roberto Ravazzolo (già assistente FUCI - Federazione Universitaria Cattolica Italiana - e direttore Centro universitario di Padova) incontrano i cittadini per dibattere su: “Il valore della libertà: un testimone di speranza, Evangelista Groppo” – nome di battaglia Matteo – partigiano morto a 27 anni nell’aprile del ‘45 a Sant’Angelo di Piove (PD).

Il teatro sociale del centro parrocchiale, mette in scena interessanti opere interpretate da e professionisti e meno, l’ultima delle quali è stata “Ciak si recita a Loreo”…  C’è anche un evento riferito alla Tradizione Pasquale - tipica nel periodo: "competizione" a colpi di uova dipinte di rosso che si svolge sul sagrato della chiesa, dando luogo a una simpatica festa paesana. Poi, ancora, la Fiera di San Michele (a settembre) che dal 1224 è uno dei più importanti appuntamenti per la gente del Delta.

Veniamo all’evento clou che quest’anno sarà dal 18 al 22 giugno 2025 quando la comunità di Loreo celebrerà la 24ima edizione della “Sagra del Pane”, momento simbolo del territorio e della sua anima rurale. Iniziativa promossa dalla Pro Loco, in collaborazione con il Comune e il tessuto commerciale locale, la manifestazione è da anni uno degli appuntamenti più attesi dell’estate polesana.
Il sindaco Moreno Gasparini (a sinistra nella foto con Maurizio Drago - DragoPress) ha sottolineato l’importanza culturale dell’evento: “La Sagra del Pane è molto più di una festa. Negli ultimi anni abbiamo costruito consapevolezza del valore del nostro territorio, che va oltre l’agricoltura e la pesca: oggi il turismo, soprattutto quello esperienziale e sostenibile, è una risorsa concreta. Il Polesine è una riserva di biodiversità –N.B.: la Riserva di Biosfera Delta del Po, riconosciuta ufficialmente dal 2015, si estende su 15 Comuni, dei quali 9 in Veneto (Rosolina, Porto Viro, Taglio di Po, Adria, Ariano nel Polesine, Porto Tolle, Papozze, Corbola e Loreo) e 6 in Emilia-Romagna (Argenta, Codigoro, Comacchio, Mesola, Ostellato e Goro) con una popolazione complessiva di circa 120.000 abitanti e corrisponde sostanzialmente al Delta geografico – e la vacanza lenta che il mondo cerca può partire proprio da qui.  Abbiamo un sistema pronto, una comunità viva, una storia che vale la pena raccontare”.

L’edizione di quest’anno introduce anche una novità significativa: un percorso esperienziale dedicato all’evoluzione del pane, che guiderà i visitatori tra passato e presente, mostrando come siano cambiati nei secoli strumenti, tecniche e significati legati al pane “cibo più universale”.  Dalla mietitura manuale alle moderne macchine agricole, dalla panificazione tradizionale alle tecnologie odierne, la sagra offrirà una narrazione coinvolgente della storia del pane, specchio di un territorio che sa innovare senza dimenticare le proprie radici.

Protagonista assoluto sarà dunque il pane di Loreo, il “Panbiscotto” che affonda le radici nella tradizione contadina e che, negli anni `60, fu reso celebre dal maestro panificatore Giorgio Bellato che lo inventò.  Oggi, la tradizione si perpetua con il panificio Fratelli Domeneghetti (nella foto, Cesare) che custodisce con passione i segreti della preparazione di questo pane unico nel suo genere.

Il programma dell’edizione 2025 è stato illustrato dal presidente della Pro Loco Diego Siviero: la sagra si aprirà mercoledì 18 giugno con il trofeo del Salame, giunto alla sua decima edizione: una sfida tra produttori locali per decretare il miglior salame del buon contadino dell’anno.

La festa sarà l’occasione per promozionare le altre eccellenze loredane-rodigine-venete come l’Ostrica rosa del Delta, il Prosecco DOCG, il Semprino dei Colli Euganei (oltre al Bocia Rosso IGT) e i salumi (famoso è il salame del buon contadino della zona) prodotti ittici, formaggi, confetture e buon miele.

Una vera festa di “Terra e Mare”: “Più di un evento è un progetto culturale e turistico che valorizza i prodotti locali e favorisce i produttori promuovendo il territorio…” – ha sottolineato il sindaco Gasperini, annunciando che alla serata parteciperanno ospiti istituzionali, autorità del luogo e un testimonial di lusso come il giornalista enogastronomico Gioacchino Bonsignore, autore del programma Mediaset “Gusto” che dell’arte del cucinare eccellente, se ne intende… Dunque, ecco perché non è possibile mancare alla Sagra del Pane di Loreo!

 

Loreo (RO)
Municipio
Via Arzeron 7
Comune: +39 0426 336801
P
ro Loco: +39 327 1911528
www.visitloreo.it 

 

 

 


L'Orso in Duomo: successo per la tappa messinese di The Sanpellegrino Table

Matteo La Spada e Aurora Mazzucchelli
Un incontro tra due mondi, due visioni della gastronomia, due protagonisti uniti dalla passione per la qualità e l’innovazione. Lo scorso lunedì 26 maggio all’Orso in Duomo, a Messina, si è svolta una tappa esclusiva del tour “The Sanpellegrino table” progetto promosso da Sanpellegrino, un viaggio sensoriale che ripercorre tutta la Sicilia dedicato al dialogo tra maestri pizzaioli e chef stellati. Una serata pensata per valorizzare il territorio attraverso il confronto diretto tra l’universo dell’arte bianca — in forte evoluzione soprattutto in Sicilia — e l’alta cucina contemporanea. Protagonisti della serata, infatti, sono stati Matteo La Spada — pizzaiolo e mente anche de L’Orso, L’Orso in Teglia e Blanco — e Aurora Mazzucchelli, chef una stella Michelin alla guida del ristorante Casa Mazzucchelli a Sasso Marconi, in provincia di Bologna.

Figlia di chef e cresciuta tra i fornelli del locale di famiglia aperto nel 1983, Aurora entra in cucina nei primi anni Duemila, dopo un decennio trascorso in sala insieme al fratello. Insieme hanno portato avanti l’attività di famiglia, reinterpretandone lo stile con sensibilità moderna e spirito di ricerca. Appassionata di lievitati e grande sostenitrice del lievito madre, la chef ha fatto di Casa Mazzucchelli un luogo d’incontro tra alta cucina e panificazione. Qui, il lievitato non è un semplice accompagnamento, ma un ingrediente centrale, capace di definire equilibrio, consistenza e identità del piatto. Una visione contemporanea e sperimentale, fuori dai canoni, che trasforma l’impasto in materia viva e narrativa. Con una madre siciliana e un padre bolognese, Aurora incarna nel suo lavoro una perfetta fusione di culture che si riflette anche nella proposta gastronomica della serata, dove Nord e Sud si incontrano in un racconto coerente e originale che ha trovato perfetta rappresentazione nella sua proposta per la serata, la pizza “Origine” dove ingredienti tipici della cucina bolognese, come il parmigiano reggiano e la mortadella, si sono incontrati con capisaldi del territorio siciliano come limone e mandorle.

«Il dialogo con Aurora è stato immediato — racconta Matteo La Spadaperché lei, oltre a essere una chef stellata, ha una grande esperienza con i lievitati. Abbiamo lavorato in perfetta sintonia, parlando la stessa lingua. Le nostre proposte sono nate partendo da tre cavalli di battaglia dei nostri locali, rielaborati su base Duomo: un impasto esclusivo, disponibile solo qui all’Orso in Duomo.»

La pizza "Duomo" è infatti una creazione distintiva firmata La Spada: friabile, croccante e morbida al tempo stesso, dal profilo aromatico unico. È realizzata con un blend di quattro farine selezionate, attraverso un processo produttivo di 32 ore che prevede tre fasi di cottura differenti. Il risultato è una pizza-non pizza, emblema di una nuova frontiera dell’impasto, pensata per valorizzare ogni singolo topping.

 La serata è stata anche l’occasione per La Spada di presentare il suo pane in cassetta realizzato con semola di grano duro Margherito, varietà autoctona siciliana, in blend con farina tipo 0 (70% semola, 30% 0), e un mix di lievito madre e lievito di birra, a conferma della costante ricerca su impasti e fermentazioni. Il pane in cassetta è stato il protagonista di una deliziosa entrée: base di crema verde di prezzemolo, tartare di seppia e perlage di tartufo.

 A rendere l’esperienza ancora più completa, il cocktail signature dell’Orso, lo “Stretto Sour” del bartender Daniele De Carolis: un drink fresco e aromatico a base di gin, cordiale mediterraneo al cetriolo, basilico e menta, rifinito con sale aromatizzato ai fiori di ibisco e pepe rosa. In abbinamento, i vini dell’azienda messinese Verzera, scelti per esaltare ogni proposta della serata.

 

 

Matteo La Spada
Classe 1978, messinese doc, nonostante un diploma di perito meccanico che sembra lo porti su altre strade, Matteo La Spada sviluppa la passione per la pizza nel 1999. Dopo l’esperienza in due noti locali messinesi e l’apertura del proprio, sempre in città, che gestisce per tre anni, nel 2014 approda a L’Orso, che aveva appena riaperto con l’attuale gestione. Viene da subito apprezzato per l’intraprendenza e la voglia di sperimentare e, per tale motivo, gli viene data carta bianca. Grazie a questa virtuosa collaborazione, allo studio e alla passione, sarà il primo a portare la pizza contemporanea a Messina.

Sono gli anni della formazione, attraverso veri e propri tour gastronomici che intraprende lungo tutto lo Stivale, sperimentando le pizze dei colleghi più noti ma, soprattutto, avvalendosi di consulenze importanti che lo formano anche mentalmente, come quelle di Piergiorgio Giorilli, Simona Lauri, Francesca Morandin, Renato Bosco, Marco Farabegoli, Jonathan Trombini. Ma, a suo dire, colui che ha rivoluzionato il suo modo di lavorare è Marco Lungo. Grazie alle sue amicizie con gli chef Giuseppe Biuso e Nino Ferreri che gli trasmettono nozioni di cucina, si appassiona anche al mondo dei topping. Questo lavoro di sperimentazione continua produce pizze mai banali che lo portano presto alla ribalta. “La mia passione per l'arte bianca - spiega La Spada - è nata 20 anni fa forse per gioco. Poi, pian piano, grazie alla formazione e alla ricerca, è diventato il mio lavoro.  Oggi sono consapevole che per fare questo mestiere occorra passione, studio costante, conoscenza delle materie prime e soprattutto voglia di sperimentare. Ed è tenendo fede quotidianamente a questi dogmi con il lavoro mio e della mia squadra che sono arrivati anche i riconoscimenti, per me ulteriore conferma della giusta direzione intrapresa, oltre che stimolo a fare sempre meglio”. Le pizze di La Spada sono quasi sempre caratterizzate da lunghi tempi di lievitazione e alta idratazione degli impasti, oltre che dall'utilizzo esclusivo di farine di tipo 1 e integrali macinate a pietra che rendono i suoi prodotti altamente digeribili e friabili. A questo si aggiungono materie prime di altissima qualità, con un’attenzione particolare nei confronti dei produttori del territorio.

L'Orso in Duomo
Nel 2022 L’Orso si fa in quattro grazie all’arrivo dell’ultimo nato, L’Orso in Duomo. L’idea non era quella di creare una filiale in centro della nota pizzeria di via Calapso, bensì un ristorante che facesse dell’arte bianca il proprio punto di forza, un luogo accogliente e finemente arredato, dotato di una sessantina di coperti all’interno e altrettanti all’esterno, dove il cibo stesso fosse manifestazione della propria terra. L’Orso in Duomo si propone quindi come ambasciatore del territorio focalizzando la propria proposta su di esso, ma lasciando ampio spazio alla sperimentazione. Non più dunque un locale dove gustare semplicemente una buona pizza, ma un vero e proprio progetto che punta alla valorizzazione della provincia di Messina attraverso l’utilizzo della ricca offerta agroalimentare che essa offre, dalle vette dei Nebrodi e dei Peloritani fino ad arrivare ai due mari che la bagnano, lo Ionio e il Tirreno, senza tralasciare le isole. Offerta agroalimentare che, eccezion fatta per alcuni prodotti la cui notorietà ha ormai raggiunto ambiti extra siciliani, non è spesso conosciuta oltre i confini provinciali. Nasce così l’esigenza di creare una rete con i produttori locali partendo dalla loro conoscenza diretta e promuovendone il lavoro attraverso le proposte in carta. Ed è dunque con questo obiettivo che l’intero menù dell’Orso in Duomo, a partire dai condimenti fino ad arrivare alla carta dei vini e delle birre, parla fieramente messinese attraverso proposte che impiegano materia prima locale, laddove disponibile, senza tuttavia rinunciare a contaminazioni nei casi in cui il territorio, messinese e siciliano in generale, non dovesse offrire le proprie alternative.

(photos credits Serena Pantaleo)

 

 

L’Orso in Duomo
Piazza Duomo, 8 - Messina
Tel.: 090 9587066
Orari: 12-15.30/19-23.30
Giorno di chiusura: mai
Ferie: variabili
Carte di credito: tutte
Fb L’Orso in DUOMO
(@orsoinduomo)
IG @orsoinduomo

 


Ciliegia di Vignola IGP: una stagione di qualità in un contesto sfidante

Produzione di elevata qualità ma domanda superiore all’offerta: il Consorzio Vignola IGP rivede i piani promozionali. In un mercato europeo condizionato dalla scarsità di prodotto, resta centrale l’impegno per garantire tracciabilità, origine certificata e continuità di fornitura alle insegne.

Vignola è da sempre sinonimo di eccellenza cerasicola. Un comprensorio che si estende su 28 comuni tra le province di Modena e Bologna, dove la coltivazione della ciliegia rappresenta una tradizione radicata nel territorio e un patrimonio di competenze che affonda le radici nella storia agricola locale. Qui, grazie a tecniche colturali d’avanguardia e alla professionalità degli agricoltori, si ottengono frutti inconfondibili per pezzatura, lucentezza, consistenza e sapore. Il Consorzio di Tutela della Ciliegia di Vignola IGP, nato nel 1965 e riconosciuto ufficialmente nel 2012, rappresenta oggi circa 400 produttori su una superficie complessiva di circa 500 ettari.

A Vignola si è investito molto, negli ultimi anni, per garantire continuità e qualità: oltre il 40% della superficie è oggi coperta da impianti antipioggia, fondamentali per ridurre i danni da cracking, mentre nel nostro campo sperimentale abbiamo attivato sistemi multifunzionali che proteggono le piante anche da avversità come la “Drosophila suzukii”. Si tratta di interventi strutturali e innovativi pensati per tutelare una produzione che, anche quest’anno, si conferma di alto profilo.

La stagione 2025 si presenta, infatti, con volumi in linea con il potenziale produttivo dei nostri associati, ma in un contesto nazionale ed europeo segnato da una forte carenza di prodotto.

Proprio alla luce di questo scenario di mercato particolarmente complesso, non sarà possibile attivare – nei tempi e nei modi consueti – le campagne promozionali inizialmente programmate. Il Consorzio, da sempre orientato alla programmazione anticipata delle attività, si muove in modo responsabile e con realismo. Prendendo atto della disponibilità limitata di ciliegie di qualità, lo scenario attuale non consente di procedere con le normali attività promozionali programmate da parte delle strutture commerciali. Siamo consapevoli che i prezzi registrati sul mercato sono elevati, ma va chiarito che non si tratta di dinamiche speculative: è il mercato stesso, in presenza di un’offerta decisamente contenuta e di una domanda elevata, a determinare l’andamento delle quotazioni.

 

In questo contesto, la Ciliegia di Vignola IGP si conferma un punto di riferimento certo, perché unica nel panorama nazionale a garantire tracciabilità, origine certificata e un’eccellenza qualitativa riconosciuta.

In questa fase, pertanto, dal nostro punto di vista appare di fondamentale importanza rivolgerci direttamente all’anello più importante della nostra filiera, ovvero i consumatori finali. A tutti loro, vogliamo rinnovare l’invito a compiere sempre scelte consapevoli ed improntate alla qualità: continuate a premiare con la vostra fiducia la Ciliegia di Vignola IGP, l’unica in grado di garantire sulle vostre tavole la presenza di un prodotto d’eccellenza che può vantare standard qualitativi elevatissimi e certificati, di tracciabilità e sicurezza.

 

 


Via dell'Agricoltura, 354
41058 Vignola (MO) Italia
www.consorziociliegiadivignolaigp.it


Nelle Langhe, polmone verde del Piemonte e richiamo irresistibile per un turismo lento, con l’inviato Rai Antonio Farnè

Una morbida alternanza di paesaggi collinari, vigneti, corsi d’acqua, borghi medievali, ricamo perfetto tra natura, storia, sapori… queste sono le Langhe, polmone verde del Piemonte, richiamo irresistibile per un turismo lento alla ricerca di sensazioni, stati d’animo, chiamatele se volete “esperienze sensoriali”… - è Antonio Farnè (inviato del Tg2 Rai) che descrive con enfasi quanto gli si para dinnanzi -.

 

 

Serenità, cura del territorio, bellezza della natura: tutte sensazioni positive” – dice un intervistato.
È sicuramente appagante perché riesce comunque a rispondere a tutto… quindi è una bella esperienza…” – dice un’altra intervistata.

Paesaggi unici che riempiono gli occhi e lo spirito; nel 2014 l’UNESCO ha riconosciuto le Langhe come patrimonio mondiale dell’umanità, oggi sono un brand turistico che attira visitatori da tutto il mondo: “Where do you come from?” – chiede Farnè a un turista –

Svizzera” – gli risponde quello – “… e questo è davvero un posto magnifico, speciale”.
Io vengo dall’Olanda, per me è un posto bello e pittoresco con le sue splendide colline…” – interviene una ragazza –.

 


Alba patria del tartufo bianco è la sua capitale ideale, ma questo è un territorio punteggiato da tanto altro: borghi storici, scorci suggestivi, sapori inconfondibili che meritano una sosta… come Monforte, borgo asserragliato nella sua austerità medievale; passeggiando senza fretta tra i suoi vicoli e le sue piazzette, ci si immerge in un’atmosfera senza tempo…

È un posto meraviglioso, una vera sorpresa, noi non lo conoscevamo, siamo di Torino e l’abbiamo scoperto un po’ per caso” – “C’è un paesaggio meraviglioso, immerso nella natura, con monumenti storici bellissimi…”.

D’obbligo un passaggio anche in località La Morra, dove spicca la cappella più colorata d’Italia, antico rifugio dei vignaioli, oggi set privilegiato per self e foto ricordo:
Tutta colorata così, tutta rifatta, davvero molto interessante” – chiosa un turista.

 

Poi c’è Barolo, dominata dall’imponente castello che risale al X secolo, ma soprattutto col nome che richiama l’omonimo vino, tesoro riconosciuto di questa terra, tra i prodotti più pregiati del Made in Italy. E proprio al vino Barolo, all’interno del castello è dedicato un museo, finestra che si spalanca su un profondo legame tra l’uomo, la terra e il frutto della vite.

Beh, il Barolo necessitava di una casa – è Federico Scarzello, responsabile del museo del vino di Barolo (CN) che spiega – una casa comune e quindi ha un ruolo assolutamente simbolico per questo vino per cui si sono ancora conservate le cantine e qui è possibile toccare una storia che chiaramente oggi ha portato a quello che noi conosciamo, quindi il Barolo conosciuto in tutto il mondo”.

È Cristiana Grimaldi, dell’Enoteca regionale del Barolo che assaggia un sorso del più famoso dei vini langaroli: “Com’è?” – chiede Farnè alla sommelier – “È un classico Barolo 2015: un bel rosso granato, luminoso, caldo, molto persistente, con buonissimi profumi floreali…

Langhe è una DOC riservata ad alcuni vini la cui produzione è consentita nella provincia di Cuneo:

Barolo DOCG, Barbaresco DOCG, Barolo Chinato DOCG, Dolcetto d’Alba DOC, Dolcetto di Dogliani Superiore DOCG e poi i vari Nebbiolo, Barbera, Dolcetto, Chardonnay, Sauvignon, Cabernet, Sauvignon, Merlot, Moscato, Pelaverga, Freisa, Favorita, Nascetta, Brachetto e la Grappa di Nebbiolo Millesimata.

Quello delle Langhe è l’unico disciplinare della zona ad avere una base ampelografica che include tutti i vitigni tradizionalmente coltivati nella zona. La Langhe DOC nasce nel 1994 con l’intento di riunire le diverse realtà geologiche e climatiche che rendono unico questo territorio.

Il Barolo è un vino da invecchiamento ed è tutelato dalla DOCG. Può essere commercializzato a partire dal primo gennaio del quarto anno successivo alla vendemmia, avendo trascorso un periodo di affinamento in botte di legno di almeno 18 mesi, ed eventualmente il seguito in bottiglia.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

WiMu Museo del Vino a Barolo
Castello Comunale Falletti di Barolo
Piazza Falletti, 1 12060 Barolo (CN)
Tel. +39 0173 38 66 97
www.wimubarolo.it

 

Enoteca Regionale del Barolo
Assaggi & Boutique
Via Collegio Barolo – 12060 BAROLO (CN)
TELEFONO & INFOWHATSAPP
+39 3886262864
www.enotecadelbarolo.it

 

Antonio Farnè inviato Tg2 Rai


Al via la stagione dei Dinner Show di Friuli Venezia Giulia Via dei Sapori: il 17 giugno appuntamento nel parco storico del Castello di Spessa a Capriva del Friuli

Al via la stagione degli attesi Dinner Show firmati dagli chef Friuli Venezia Giulia Via dei Sapori, le 25 star della ristorazione che da 25 anni mettono in scena in luoghi di grande suggestione quanto di più raffinato propone in tavola il Friuli Venezia Giulia. Con gli chef, daranno vita alla raffinata Cene Spettacolo vignaioli e produttori agroalimentari d’eccellenza: in tutto, un’affiatata squadra di 72 realtà top level, portabandiera dell’eccellenza enogastronomica della regione.

Il primo degli appuntamenti più glam dell’estate friulana è martedì 17 giugno al Castello di Spessa a Capriva del Friuli, fra le colline del Collio Goriziano. Ad ospitare l'evento, che sarà un omaggio alla cucina di primavera, sarà il parco storico del castello con i suoi alberi secolari, i pergolati di glicine, le balconate affacciate sulle colline e sul tramonto. Una cornice da sogno per un appuntamento con l’alta ristorazione che non mancherà di stupire e che si svolgerà con il consueto format di successo.

 

Dopo il benvenuto all’imbrunire con gli eccellenti prodotti dei 16 artigiani del gusto partner del consorzio, inizierà per i presenti uno straordinario percorso del gusto in 26 tappe, firmate dagli chef dei ristoranti del gruppo che cucineranno in diretta davanti al pubblico inediti piatti ispirati alla primavera e ai suoi prodotti: AB Osteria Contemporanea di Lavariano di Mortegliano, Ai Fiori di Trieste, Al Gallo di Pordenone, Al Grop di Tavagnacco, Al Paradiso di Pocenia, Al Ponte di Gradisca D’Isonzo, Alla Luna di Gorizia, All’Androna di Grado, Caffetteria Torinese di Palmanova, Campiello di San Giovanni al Natisone, Carnia di Venzone, Casa Valcellina di Montereale Valcellina, Costantini di Collalto di Tarcento, Da Alvise di Sutrio, Da Nando di Mortegliano, Da Toni di Gradiscutta di Varmo, Enoteca di Buttrio, La Torre di Spilimbergo, Le Fucine di Buttrio, Lokanda Devetak di Savogna d’Isonzo, Mandi Parentesi Friulana di Lignano Sabbiadoro, Mondschein di Sappada, San Michele di Fagagna, Tre Merli di Trieste, Vitello d’Oro di Udine. Con loro, lo chef della Tavernetta al Castello, il ristorante della location che ospita l’evento.

In ciascuna postazione, accanto agli chef sarà presente un vignaiolo, che farà degustare i propri vini scelti come miglior abbinamento al cibo proposto e sarà a disposizione del pubblico per rispondere a domande e curiosità. In chiusura, ciascun ristorante e i pasticceri aderenti al consorzio presenteranno le loro personalissima interpretazione del dolce primaverile e saranno allestite postazioni per caffè e distillati.

I dettagli del menu saranno consultabili sul sito www.friuliviadeisapori.it.

La Cena spettacolo inizierà alle ore 19.30. Il prezzo è di 90 €.

I biglietti si possono acquistare nei ristoranti del gruppo, presso le segreterie del consorzio (info@friuliviadeisapori.it, tel. 0432 530052 dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12) e del Castello di Spessa.

In caso di maltempo la cena si terrà il 18 giugno.

Gli appuntamenti successivi con i Dinner Show saranno l’8 luglio (quando il Consorzio festeggerà al Castello di Udine il 25° anniversario con grande evento, nel corso del quale ciascun ristorante presenterà il proprio piatto iconico - passato intatto fra tempi e mode - che lo rappresenta al meglio) e il 29 luglio, quando saranno di scena sulla spiaggia di Grado creazioni della cucina estiva, con lo sfondo del mare al tramonto.

Per informazioni: Friuli Venezia Giulia Via dei Sapori

www.friuliviadeisapori.it - info@friuliviadeisapori.it - Tel 0432 530052

Friuli Venezia Giulia Via dei Sapori

Al percorso gastronomico di Friuli Venezia Giulia Via dei Sapori si affiancano anche vignaioli e distillerie, eccellenze nel settore agroalimentare e artigiani del gusto, oltre che ai partner tecnici: insieme, il gruppo è il portabandiera di quanto di meglio offre a tavola il Friuli Venezia Giulia.

I vignaioli e i distillatori eccellenti: Albino Armani, Castello di Spessa, Conte D'Attimis Maniago, Dario Coos, Di Lenardo, Edi Keber, Ermacora, Eugenio Collavini, Forchir, Gradis’ciutta, Jermann, La Viarte,Livio Felluga, Livon, Marco Felluga Russiz Superiore, Nero Magis, Pascolo, Petrussa, Picech, Sirch, Venica&Venica, Vistorta, Zidarich, Nonino Distillatori.

Gli artigiani del gusto: Consorzio per la Tutela del Formaggio Montasio; Consorzio produttori Olio Extravergine di Oliva del FVG; le confetture e i salumi dell’Azienda Agricola Sara Devetak; le golosità a base di trota di FriulTrota di San Daniele; i salumi d’oca e i prodotti di Jolanda de Colò di Palmanova; La Blave di Mortean; La Compagnia del Prosciutto; Pasta Natalino; le creazioni di Raviolo Factory di Villa Santina; Fonte Corte Paradiso (San Benedetto); il pregiato pesce della vallicoltura Valle del Lovo di Carlino; i pani e i dolci di Rizzo Caffè Bistrot di Tarcento; la gubana de L’Antica ricetta di Cormòns; i gelati della Gelateria Nonno Carletto di Udine;  il caffè di Oro Caffè di Udine; l’alga Spirulina dell’azienda agricola Spiruline di Cormòns.

I partner tecnici: Banca 360°; Globus noleggio attrezzature per catering di Pavia di Udine; GP Eventi di Buia; Logica; Lis Lavanderie di San Vito al Tagliamento; Monaco Ristorazione con le sue stoviglie monouso bio&compostabile di Udine; le stampe di qualità di Publicad di Udine.

In collaborazione con: Camera di Commercio di Pordenone-Udine, PromoTurismoFVG.

 


Grazie all’ IFSE, siglata un'importante partnership strategica per promuovere l'eccellenza del Made in Italy nel mercato asiatico

IFSE, prestigiosa Accademia di alta cucina ed enologia, e Unexpected Italian (UNIT) specialista nell'internazionalizzazione del vino italiano, hanno siglato un'importante partnership strategica per promuovere l'eccellenza del Made in Italy nel mercato asiatico.

IFSE, che vanta l’importante sede (oltre 1.200mq di laboratori) nel prestigioso Castello di Piobesi Torinese e UNIT, leader nella promozione e internazionalizzazione del vino italiano, annunciano una nuova collaborazione strategica. Grazie alla consolidata esperienza di IFSE nella formazione e nella divulgazione della cultura enogastronomica italiana e alla solida rete di operatori professionali, associazioni di settore e istituzioni italiane e locali sviluppata da UNIT Wine Tour, questa partnership rappresenta un'opportunità strategica per le aziende italiane che desiderano espandere la propria presenza internazionale. L’accordo si fonda su un impegno reciproco per creare sinergie che aumentino la visibilità e l’apprezzamento dei prodotti italiani attraverso eventi esclusivi, collaborazioni accademiche e iniziative commerciali. Unendo le proprie competenze e sfruttando le rispettive audience e canali di comunicazione, IFSE e UNIT si propongono di ampliare le opportunità di business per le aziende italiane nel mercato asiatico.

 

 

Questa collaborazione consolida ulteriormente il nostro impegno nella promozione del Made in Italy a livello globale”- ha commentato il Direttore Generale IFSE Raffaele Trovato - “L’Asia rappresenta un mercato strategico, sempre più orientato verso la qualità e l’autenticità dei prodotti italiani. Grazie alla sinergia con UNIT, possiamo offrire alle nostre aziende partner un servizio aggiuntivo dedicato alla promozione e nuove opportunità di crescita e affermazione in un panorama internazionale in continua evoluzione."

 

 

 

"La partnership con IFSE nasce dalla consapevolezza della complementarità delle nostre competenze” - ha dichiarato Stefano Sermenghi CEO-Partner di Unexpected Italian - .

IFSE eccelle nella formazione e nella promozione del Made in Italy, noi di UNIT vantiamo una profonda conoscenza del mercato asiatico e una rete di contatti consolidata, aspetti senza dubbio insostituibili nella nostra attività e nell’organizzazione delle tappe di UNIT Wine Tour. Questa sinergia con IFSE ci permette di offrire alle aziende italiane un supporto a 360 gradi, dalla formazione all'ingresso sul mercato, con un obiettivo comune: trasformare il Made in Italy enogastronomico in un ingrediente quotidiano sulle tavole dei consumatori, in ogni Paese. "

Questa partnership si configura come un vero acceleratore di opportunità, rafforzando la presenza del Made in Italy in Asia e aprendo nuovi scenari di crescita per i professionisti del settore.

 

www.ifse.it
www.unitwinetour.com
www.unexpecteditalian.it
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@IFSE_culinaryinstitute @

 

 


Di nuovo sul mercato la Mancin Nadia S.r.l. con i suoi ottimi piatti pronti, oggi soddisfa più di prima i palati più esigenti

Dalla sventurata parentesi dovuta all’incendio del gennaio 2023 che ha praticamente distrutto tutto e fermato le lavorazioni dell’Azienda del Basso Polesine che dava lavoro a poco meno di un centinaio di persone, bloccando ogni attività, sono trascorsi un paio d’anni e, adesso, completamente ristrutturata la Mancin Nadia S.r.l., riparte più forte di prima. Da evidenziare che nel periodo di fermo, per quanto possibile sono stati mantenuti i contatti con i clienti e i dipendenti hanno continuato a percepire il proprio stipendio… (chapeau!).

 

Per i titolari dell’Azienda, quel momento di grande difficoltà si è trasformato in una opportunità per ripensare l'intera struttura che nella ricostruzione si è potuta realizzare “meglio di prima” creando uno spazio non solo funzionale, ma anche rispettoso dell'ambiente e trasformando il modo di lavorare: il nuovo stabilimento è così passato da 5 a 6mila mq. e adesso comprende un magazzino automatizzato da 50mila posti pallet (tra i primi in Europa) completo di un decongelatore a radiofrequenza (per mantenere inalterate le proprietà organolettiche del pescato) e per il recupero del calore nell’ottica di un’economia circolare che permette di alimentare un sistema di riscaldamento a terra. Inoltre, con il nuovo impianto fotovoltaico è aumentata la produzione di energia pulita necessaria alle varie attività. E ancora, è stato installato un forno di ultima generazione per l’ottimizzazione dei flussi produttivi, grazie ai nuovi spazi e ai macchinari che aiutano la riduzione ulteriore degli sprechi, a migliorare la sicurezza sul lavoro e ad aumentare il benessere del personale.

L'avvio del nuovo stabilimento, segna un nuovo capitolo nella storia della Mancin Nadia S.r.l.. Questo non risulta solo un cambiamento strutturale, ma è a tutti gli effetti il simbolo del nostro impegno per il futuro” – asserisce Marco De Agostini, uno dei titolari durante la conferenza stampa di presentazione dell’inaugurazione formale che avverrà con tutti i crismi dell’ufficialità alla presenza di autorità (forse del governatore Zaia compreso) venerdì 30 maggio p.v. – .

Al tavolo dei relatori, presentati dal noto inviato del Tg2 Rai, Antonio Farnè in veste di moderatore, gli esponenti della famiglia: Marco, Michele e Fabio e con loro il direttore Paolo Pavani con Gianluigi Veronesimarketing manager e chef Fabio Tacchella famoso cuoco ricercatore e consulente gastronomico, perchè alla Mancin Nadia S.r.l. per le “proposte finali” si selezionano solo le migliori materie prime, si creano ricette ad alto contenuto di servizio che garantiscano bontà e gusto, ottenute con ingredienti salutari (e, non da meno, confezionate in packaging più sostenibile) si realizzano formati pensati per il consumo domestico e per i professionisti, senza mai venire meno al rispetto per l’ambiente.

 

Tutte soluzioni ideali per gli utilizzatori professionali di tavole calde e bar, per il banco aperitivi, con tanto di snack e per la ristorazione veloce, disponibili sia in secchiello richiudibile sia in vasche gastro nei diversi formati.
Tra quanto sapientemente prodotto, spicca la gamma dei “marinati”, con il giusto dosaggio di sapore, delicati e gustosi, pensati per ogni genere di consumatore, insieme a piatti come i filetti di sgombro al forno, gli spaghetti allo scoglio, il guazzetto di cozze e vongole (solo per fare qualche esempio) tutte proposte di ricette buone e genuine preparate con i prodotti del territorio. Mancin Nadia S.r.l. offre a chef, casalinghe e gourmet, tutte le materie prime, per realizzare le ricette tradizionali e così dare sfogo alla loro fantasia e così dilettarsi in cucina. La produzione dei prodotti ittici conservati - dai primi marinati fino alle più recenti proposte - è visionabile in un catalogo dettagliato e preciso reperibile sul sito www.mancinnadia.com destinato alla Grande Distribuzione Organizzata, alla ristorazione e all'Ho.re.ca..

 

 

 

Ma cosa rappresenta la “Mancin Nadia S.r.l.”?

L’azienda affonda le sue radici nella tradizione familiare grazie alle felici intuizioni di Martino De Agostini, oggi “lucido nonagenario” soddisfatto nel vedere la sua azienda ben gestita da figli e nipoti impegnati a migliorare la sua idea che si è sempre evoluta attraverso un continuo processo di innovazione per rispondere alle esigenze del mercato ittico in costante crescita e trasformazione. L’Azienda nasce nel 1983 nella suggestiva zona del Delta del Po, per volontà della Famiglia Mancin, specializzandosi nella conservazione di prodotti ittici, con un focus particolare su alici e anguille. Oggi, forte del know how acquisito, grazie alla guida esperta di Marco, Michele e Fabio (figli di Martino) la Mancin Nadia S.r.l. è diventata leader nella produzione di piatti pronti realizzati da veri chef (sia per il consumo domestico, sia per quello professionale) ricalcando le più famose ricette tipiche italiane a base di pesce. Con poco meno di un centinaio di dipendenti, in fabbrica, si lavorano oltre 2500 tonnellate di materie prime ittiche provenienti da tutto il mondo e se ne garantisce la distribuzione in modo rapido ed efficiente, sia a livello nazionale che internazionale. La forza della Mancin Nadia S.r.l. sono i prodotti ittici conservati (in particolare modo alici e anguille, patrimonio della suggestiva zona del Delta del Po) preparati da cuochi di grande esperienza che hanno saputo fare tesoro delle tradizioni locali con l’intento di migliorarle giorno dopo giorno e ampliando l’offerta dei piatti pronti fino a proporre un assortimento davvero ricco per soddisfare anche i palati più esigenti attraverso gustose pietanze di qualità, unitamente ad un elevato servizio.

 

(nella foto: Martino De Agostini, creatore della Mancin Nadia S.r.l. con il figlio Marco)

 

Nel 2015 la Mancin Nadia S.r.l.  ha acquisito la società M.Gi.B. che dispone di un moderno impianto di depurazione di cozze e vongole, poi distribuite sul mercato quotidianamente. Da queste, l'Azienda polesana, ha creato la gamma freschissima denominata “Linea Frescovivo” diventando così un importante riferimento sia nella produzione di prodotti ittici conservati, sia nell'offerta di specialità gastronomiche per le insegne della Grande Distribuzione Organizzata, della ristorazione e per l’Ho.re.ca..

Tra i prodotti trattati dalla Mancin Nadia S.r.l., i “marinati” ne hanno rappresentato la storia, inserendola a pieno titolo tra le aziende leader del settore. Negli anni l’Azienda ha investito continuamente in ricerca e tecnologia, facendosi trovare pronta di fronte alle richieste dei moderni consumatori, sempre più esigenti in termini di sapore e benessere soltanto raffinando le tecniche di marinatura e rendendo i prodotti ancora più gustosi, piacevoli ed apprezzati. Questi miglioramenti hanno consentito di offrire quanto di più moderno ed equilibrato possibile, anche al mondo degli utilizzatori professionali.

 

 

Così, grazie alla specializzazione nella preparazione dei prodotti alimentari ittici marinati e non, la Mancin Nadia S.r.l. oggi è in grado di offrire al mercato diversi formati, aggiungendo agli storici “conservati” una gamma di molluschi bivalvi freschi (cozze, vongole, ostriche, canolicchi, fasolari, ecc.) dedicati al mondo della distribuzione moderna (anche delle pescherie) arricchendo, con una varietà crescente in vari formati (che ricalcano le più famose ricette tipiche italiane a base di pesce) la proposta per il consumo domestico e per quello professionale.
Per organizzare al meglio l’attività aziendale, è disponibile sul sito “www.mancinnadia.com” il “catalogo on line” per la consultazione in tempo reale dell’assortimento e della disponibilità dei prodotti, costi e tempi di consegna compresi.

 

La sfida adesso, è trovare il giusto equilibrio tra qualità, tradizione e innovazione, guardando al futuro con il sorriso di cui è capace la terza generazione della Mancin Nadia S.r.l. che… è già sul pezzo!

 

(Nella foto, la nuova generazione in azienda: da sinistra, Giulia De Agostini, Lorenzo Negri, Martina De Agostini, Andrea De Agostini)

 

 

Mancin Nadia S.r.l.
Via Romea Nuova, 53
Rivà
di Ariano nel Polesine (RO) Italy
Tel. 0426.79311
www.mancinnadia.com

 

(Servizio a cura di
Gianfranco Leonardi)

La gustosa tradizione si rinnova per la 23ima volta: è il Brodetto di Fano... il più buono!

Il brodetto di Fano è un piatto storico e rappresentativo della cucina marinara italiana, in particolare della tradizione culinaria delle Marche. Questo piatto, che unisce il sapore del mare con ingredienti semplici e genuini, è un vero e proprio emblema della cucina di Fano, una città affacciata sull'Adriatico. La nascita del brodetto di Fano risale a secoli fa: originariamente preparato dai pescatori della zona per opportunità, visto che nasceva dalla necessità di utilizzare il pesce meno pregiato o di piccola taglia, che non era stato venduto al mercato. Comunque il risultato era sempre garantito: un delizioso piatto, davvero unico, fatto con pesce fresco e di stagione! Con il passare del tempo, quel brodetto è diventato il simbolo della cucina di Fano: la ricetta si è tramandata di generazione in generazione, diventando un pilastro della cultura culinaria fanese e, dunque, il piatto immancabile delle occasioni festive e dei ristoranti delle città marchigiane… e in onore di tale protagonista, è indetto l’evento del più gustoso week end tra maggio e giugno: da venerdì 30 maggio a lunedì 2 giugno, è di nuovo tempo di BRODETTOFEST!

 

L’evento più gustoso della riviera marchigiana è pronto a deliziarvi: torna per la 23^ edizione del BrodettoFest. Fano ospita il festival che celebra la ricetta tipica della tradizione marinara. BrodettoFest vi aspetta sul lungomare di Fano, per aprire con gusto l’estate 2025.

Magari essere di persona sul piatto, con le gambe sotto al tavolo, magari in un localino proprio a Fano (magari!) Se no, partecipare alla “Gara nazionale dei brodetti e delle zuppe di pesce” e scegliere tra le varie ricette pubblicate su https://www.brodettofest.com/gara/le-ricette/ quella che ci intriga di più… Le singole ricette potranno essere votate dagli utenti (giuria web) nel periodo di tempo fino al 23 maggio p.v.
Le prime 3 ricette più votate otterranno dei punti bonus nella sfida finale, come previsto dal regolamento.

Poi c’è la gara nella gara…

La gara prevede la creazione di una ricetta di “brodetto o zuppa di pesce”. Il piatto proposto può essere una variazione creativa di una ricetta tradizionale o inedita. Ideazione e tecnica di esecuzione sono libere. La gara è rivolta agli chef (professionisti, freelance e personal chef) provvisti di tutte le certificazioni necessarie allo svolgimento della professione. I concorrenti si sono iscritti gratuitamente al concorso entro il 13 aprile scorso inviando le personali ricette corredate di titolo, breve descrizione, elenco ingredienti e una fotografia del piatto pronto. La giuria tecnica – composta da esperti del settore, quali gastronomi, chef e giornalisti – ha scelto i primi 8 classificati che sono ammessi alla fase finale che si svolgerà a Fano (PU) il 31 maggio e 1° giugno p.v. e… vincerà la migliore (ricetta) del migliore (chef)!

8 finalisti prepareranno le ricette proposte in fase di iscrizione in una presentazione dal vivo (con la modalità del cooking show) fronteggiandosi ogni giorno a 4 chef (due a pranzo e due a cena) alla volta con un tempo massimo di 20 minuti. Ogni partecipante preparerà e presenterà la propria ricetta per la giuria di esperti e per il pubblico in sala!
Domenica 1° giugno, al termine dell’ultima sfida (inizio ore 20) si confronteranno i voti ottenuti da tutti gli chef e chi avrà ottenuto il punteggio più alto sarà decretato vincitore.

PUNTI BONUS

Una volta nominati gli 8 finalisti, le singole ricette verranno caricate sul sito e potranno essere votate dagli utenti (giuria web) nel periodo di tempo che va fino al 23 maggio p.v. Le prime 3 ricette più votate otterranno dei punti bonus nella sfida finale, come previsto dal regolamento.

Per ogni sfida della fase finale a Fano, il pubblico in sala potrà esprimere la propria preferenza tra i due piatti assaggiati. In base al numero di preferenze ottenute da ogni chef saranno assegnati dei punti bonus come previsto dal regolamento.

 

 

LA GIURIA DELLA 23ima EDIZIONE DEL BRODETTOFEST
 

Alberto Lupini (pres. Giuria)       Diego Casali (QN)        Sonia Peronaci            Igles Corelli (chef)

 

 

PREMI


1° CLASSIFICATO

Titolo di “Campione italiano dei brodetti e delle zuppe di pesce 2025”

Produttore di ghiaccio

ANGELO PO / EB BUGARO

Kit coltelleria AMBROGIO SANELLI

Pubblicazione di un articolo dedicato sulla rivista “Italia a Tavola”

2° CLASSIFICATO

Titolo di “Vice Campione italiano dei brodetti e delle zuppe di pesce 2025”

Batteria completa di pentole MONETA Professional Finegres TFI – 12 pezzi

3° CLASSIFICATO

Kit coltelleria AMBROGIO SANELLI

Per tutti i partecipanti alla fase finale live a Fano l’attestato di partecipazione

 

INTANTO… FINO AL 25 MAGGIO 2025

Aspettando il Brodetto” è l’iniziativa che invita il pubblico a vivere l’attesa del BrodettoFest attraversando un percorso gastronomico esclusivo e immergendosi nei sapori della tradizione locale. Fino al 25 maggio 2025, i ristoranti aderenti al circuito offriranno il brodetto, simbolo della cucina marinara marchigiana, a un prezzo speciale di 25€.

Promosso dalla Federazione dei Ristoratori di Pesaro e Urbino, Confesercenti e Camera di Commercio delle Marche, il progetto valorizza il brodetto come emblema culturale e prepara il terreno per la celebrazione del festival.

BRODETTO ALLA FANESE: STORIA DI UN PIATTO SIMBOLO DELLA TRADIZIONE MARINARA

Il brodetto – che fa parte della storia di Fano, quanto cultura, mura, chiese e antiche vestigia – è nato a bordo dei pescherecci come piatto “povero”. Per realizzarlo, i pescatori utilizzavano i pesci non idonei alla vendita per dimensioni o perché rovinati dalle reti. Senza essere sfilettati venivano cucinati in un tegame con olio, cipolla, concentrato di pomodoro e aceto. Il tutto veniva accompagnato con il pane raffermo. Una ricetta semplice e versatile per un piatto che sarebbe potuto finire nel passato gastronomico marchigiano se Confesercenti Pesaro e Urbino non avesse avuto l’intuizione, di rilanciarlo, rendendogli onore, con il Festival e con l’iniziativa “FuoriBrodetto” che, per un mese, coinvolge i ristoranti di Pesaro e Urbino nel proporlo ad un prezzo convenzionato.

 

 

 

Ricetta del Brodetto alla fanese

 

INGREDIENTI

2 kg di pesce pulito (mazzole, rana pescatrice, gattuccio, tracina, razza, boccaincava, pesce san pietro, canocchie, seppie, scorfano)

0,25l di olio extravergine d’oliva

6 cucchiai di aceto di vino

2 bicchieri di acqua

1 tubetto di concentrato di pomodoro

1/4 di cipolla

1 spicchio d’aglio

una generosa quantità di pepe macinato al momento, sale q.b.

 

PROCEDIMENTO

Eviscerare e pulire il pesce

In una casseruola bassa e larga (circa cm 40 di diametro) soffriggere, in olio extravergine d’oliva, la cipolla e l’aglio tritati. Diluire il concentrato di pomodoro in acqua e aceto e aggiungerlo al soffritto.

Appena ripreso il bollore, aggiungere le seppie e poi gli altri pesci, eccetto le canocchie, in sequenza iniziando da quelli più grossi, salare, pepare e far cuocere per 20-25 minuti

Gli ultimi 5 minuti aggiungere le canocchie e servire ben caldo con  fette di pane abbrustolito

 

 

 

 


BrodettoFest
Lido di Fano (PU)
Tel. 0721 54708
Cell. 392 6383731
www.brodettofest.it


A Stra, non solo Risi e Bisi, ma anche raffinata eleganza nel Museo Rossimoda della calzatura…

Fra tutte le belle ville neoclassiche, palladiane e non della Riviera del Brenta, spicca Villa Foscarini Rossi (di origine cinquecentesca, costituita da due fabbricati che si fronteggiano, entrambi con pianta veneziana e grandi trifore archivoltate) che ospita nel suo parco, eventi culturali e manifestazioni enogastronomiche e, al suo interno è sede del Museo della Scarpa, il più importante spazio espositivo permanente della calzatura italiana di grande suggestione, creato nel 1993 da Luigino Rossi, presidente dell’omonimo Calzaturificio (oggi facente parte del gruppo LVMH – Luis Vuitton Möet Hennessy) struttura inaugurata il 24 giugno di trent’anni fa, in occasione dell’anniversario dei cinquant'anni dell'azienda. Il museo, che si occupa di scarpe e storia del costume e che lancia nuove esperienze (tipo le tecniche di decorazione di Andy Warhol) è stato pensato, voluto e realizzato per rendere noti i segreti dell’antica arte manifatturiera della calzatura e lì vi raccoglie ed espone i pezzi più rappresentativi di una collezione di oltre 1350 modelli femminili di lusso – realizzate dall’inizio degli anni ’60 collaborando con le case di moda più prestigiose del mondo che affidano il proprio marchio per dare vita ad accessori di lusso che rispecchiano la loro essenza senza trascurare i rigidi vincoli della produzione e della calzabilità.

Nella “sala laboratorio” si può scoprire come si facevano le calzature nel passato e come si producono oggi. Lì, si possono vedere tutti gli strumenti necessari per produrre un paio di scarpe. Si può anche ammirare il tavolo del modellista di oggi, con la moltitudine di oggetti che concorrono alla creazione di un modello di moda: tacchi, suole, pellami preziosi, bozzetti, accessori, stampi e cartelle colori, solo per citarne alcuni. E sulla parete corrispondente sono appese le immagini dei passaggi fondamentali per creare calzature di lusso. Quelli esposti nel museo, sono tutti oggetti di “cult assolute”, frutto di lunga lavorazione per modello (anche 150 operazioni manuali per ogni capo) come quelle con il tacco disegnato per Fendi da Karl Lagerfeld, con il “tacco sospeso” che poggiava, incredibilmente, sul vuoto… o quelle col tacco disegnato per Dior da Roger Vivier (il più grande shoes designer di tutti i tempi) l’originale Virgule a forma di “virgola”, che così fece nascere un nuovo stile, o la Vipera Dorata di YSL inventate dallo stilista francese, dipinte d’oro o ancora gli altissimi stivali neri (realizzati con la pelle di ben 2 alligatori) o i mocassini per uomo della collezione Porsche Designer voluti proprio per guidare – tutti prodotti creati dall'azienda nel corso della sua attività, fondata nel 1947 da Narciso Rossi a Capriccio di Vigonza (PD) e portata avanti, sempre all’apice del successo, dal figlio Luigino e dai nipoti... Oggi è la gentilissima e molto competente Cristina Rossi che accoglie gli ospiti nel Museo e descrive loro le calzature più rappresentative che lasciano tutti affascinati… La visita alla collezione non segue un percorso obbligato. Gli ospiti possono quindi girare liberamente per le sale aiutandosi con la mappa del museo. Al piano terra sono esposte le collaborazioni con i brand Marc by Marc Jacobs, Vera Wang, Calvin Klein, Anne Klein, Richard Tyler, Andrea Pfister, Donna Karan, Nicholas Kirkwood e Porsche Design. Al primo piano, i prodotti per Christian Dior, Christian Lacroix, Kenzo, Ungaro, Yves Saint Laurent, Givenchy, Fendi, Genny, Celine, Loewe ed Emilio Pucci.

 

Inoltre Villa Foscarini Rossi è particolarmente adatta per svolgere shooting fotografici volti a valorizzare vari prodotti, grazie ai suoi ambienti luminosi, spaziosi e di grande prestigio. Contesti unici per chi desidera una location  importante che offra sale affrescate che evocano l’atmosfera del passato, ideale come scenografia storica. Inoltre, gli ampi spazi naturali esterni, come il prato e il bosco, offrono scenari perfetti anche per chi necessiti di un contesto naturale.

(da visitare assolutamente!)

 

via Doge Pisani 1/2
30039 Stra – Venezia – Italia
Il servizio di guida va sempre
concordato e prenotato con
anticipo scrivendo a:
infomuseo@villafoscarini.it
o chiamando il numero:
Tel +39 049 9801091
Fax 049 9801589
www.villafoscarini.it


"Sentorisi e Sentobisi" (o Centorisi e Centobisi) perché per tradizione, ad ogni riso corrispondeva un biso…

Presentato a Stra con tutti i crismi dell’ufficialità il progetto "Sentorisi e Sentobisi", promosso dallo stesso Comune - col Distretto del Commercio "Stile e Qualità"- in collaborazione con il Comune di Noventa Padovana e coinvolgendo altresì le attività del territorio lungo la Riviera del Brenta in provincia di Venezia (in primis quelle ristorative) istituendo ufficialmente il piatto "simbolo" del Veneto - "Risi e Bisi" - a vero e specifico marchio rappresentante di Stra “perla tra acqua, ville, saperi e sapori…”. Stra è cittadina sita non lontano da Venezia e Padova nella zona famosa per le numerose bellissime ville venete, residenze dei nobili veneziani che furono costruite nelle aree agricole dei Domìni di Terraferma tra la fine del XV e il XIX secolo, tutte adornat
e con giardini, fontane, statue, affreschi, utilizzate come abitazioni estive, per la villeggiatura. Per illustrare il progetto nei suoi dettagli, la conferenza stampa è stata indetta negli uffici comunali di Stra - che hanno la fortuna di esercitare le mansioni amministrative nella bella Villa Loredan.  Ebbene, lì, la locale Amministrazione, coadiuvata per la circostanza dagli attori del territorio, dirigenti, operatori artigiani, commercianti e sponsor, il sindaco, Andrea Salmaso (al tavolo dei relatori col vice, Roberto Guzzunato, la consigliera comunale Alice Angelon e quella regionale Roberta Vianello) ha presentato il marchio - "Sentorisi e Sentobisi" - il piatto, simbolo dell’iniziativa che coinvolge fattivamente pubblico (amministrazione locale) e privato (ristoranti, bar, pizzerie, gelaterie) per promuovere tutto il territorio a livello turistico, culturale e enogastronomico in nome della tradizione nata ancora ai tempi della “Serenissima” (così si appellava la Repubblica di Venezia dal 697 al 1797); questo è stato ben spiegato agli astanti dallo storico dell’alimentazione del luogo, Leopoldo Simonato

 

 

–  quando per il 25 aprile, ricorrenza dedicata a San Marco (patrono di Venezia) gli stratesi (o stratensi) erano uso portare al Doge in carica, un piatto, appunto, di “Risi e Bisi” (fatto con il riso coltivato nei terreni allagati grazie alle esondazioni controllate del fiume Brenta e con i piselli appena colti nei “broli” (orti o  frutteti cinti da muri o siepi) delle ville aperte in concomitanza della bella stagione, quando i nobili proprietari, arrivavano dalla città, per passare poi lì la villeggiatura che cominciava ufficialmente il 13 giugno, festa di Sant’Antonio… Hanno poi espresso il parere per i settori che rappresentavano, Davide Iafelice, assessore sviluppo attività produttive e commercio di Noventa Padovana(PD) la dirigente Ricci della scuola professionale Dieffe di Padova, Ines Mazzetto della Banca Prealpi SanBiagio e Francesco Trentini, direttore di Villa Pisani, una delle ville più belle e più note del Veneto.

Dopo co tanta spiegazione e, per verificare quanto raccontato, de visu (meglio de gustus…) circa le proprietà organolettiche di “risi e bisi”, è stato improntato in loco, un vero “lunch” composto da gradevolissimi “finger food” – piccoli spuntini, stuzzichini, preparati proprio con riso e piselli come ingredienti principali: salati, dolci e pure base per gelato… – forniti dai  produttori del posto (leggi fornai, pasticceri, gastronomie locali, tutti davvero di gran livello) e nei calici, un ottimo Prosecco 121° DOXE extra dry Terre del Dogato (giallo paglierino con riflessi verdognoli, cristallino, perlage molto fine di ottima persistenza; bouquet delicato e intenso con fragranze fruttate di mela verde, pera e pesca; sentori di fiori bianchi, anche d’acacia; corpo leggero, morbido con buona acidità viva che dà freschezza e vigore al gusto: ottimo per qualità e appropriatissimo all’uopo… Complimenti a Terre del Dogato!

 


Potendo, sarebbe tutto assolutamente da provare!
Dunque, visti i presupposti, è davvero a portata di mano l’obiettivo che si pone l’Amministrazione di Stra di trasformare “Sentorisi Sentobisi” in un evento annuale capace di attrarre turisti, curiosi e appassionati gourmet, creando nuove opportunità per le attività locali e rinforzare l’identità del proprio territorio, che di cose, da raccontare, da sentire e da gustare… ne ha! Auguri

 

Comune di Stra c/o Villa Loredan
Via Roma 1 Stra (VE)
Via Pisa, San Pietro di Strà - Riva destra
Tel: 041 5138296 - 348 4300324
www.rivieradelbrenta.biz

Terre del Dogado
Via Sabbiona, 100/a
Oriago di Mira (VE) Italy
tel. 041 5631863
www.terredeldogado.it

 

 


TuttoFood: Loison svela in anteprima il Natale 2025

Fino all'8 maggio, alla Fiera di Milano, Loison vi invita al Padiglione 6 - Stand C44 per un'anteprima sulle collezioni natalizie 2025 e la nuova linea continuativa BlackHabana.

Loison Pasticceri esporta in oltre 70 Paesi, con il 65% del fatturato realizzato all’estero e il 98% della produzione a marchio proprio. È tra i Campioni della Crescita 2024 secondo ITQF e La Repubblica A&F.

Certo protagonista tra i leader di TuttoFood, la manifestazione internazionale dedicata al Food & Beverageriservata agli operatori B2B, che si tiene alla Fiera di Milano fino a giovedì 8 maggio.

Anche quest'anno Loison Pasticceri accoglie buyer italiani e internazionali, giornalisti e food lovers presso lo stand Loison, progettato e firmato da Sonia Design, che richiama il fascino delle antiche pasticcerie dei primi anni del Novecento.

Questa edizione di TuttoFood sarà l'occasione perfetta per presentare in anteprima assoluta le novità del Catalogo Inverno Natale 2025 e la nuova linea continuativa BlackHabana, che dal celebre Panettone novità 2024 si è evoluto in deliziosi biscotti e una inedita edizione della torta Tosa. I visitatori avranno l'opportunità di assaggiare queste esclusive creazioni e scoprire la continua ricerca e l'innovazione che contraddistinguono la piccola azienda artigiana di Costabissara, in provincia di Vicenza.

TuttoFood giunge in un contesto che testimonia il costante impegno di Loison Pasticceri verso l'eccellenza e l'internazionalizzazione. L'azienda ha ricevuto importanti riconoscimenti per il suo successo nell'export, tra cui il “Premio Export Italia” dall’Associazione UniExportManager e il premio “Export Champions 2023” conferito da Il Sole 24 Ore e dal portale tedesco Statista. Questi premi sottolineano la solida e pluriennale capacità di Loison di crescere sui mercati internazionali, mantenendo elevata la qualità della produzione. Loison Pasticceri è inoltre entrata nella classifica Campioni della Crescita 2024, report stilato dall’Istituto Tedesco Qualità & Finanza (ITQF), in collaborazione con La Repubblica A&F.

I numeri di Loison Pasticceri raccontano una realtà artigianale dallo spirito profondamente internazionale: da oltre 30 anni esporta in tutto il mondo con il 65% dell’export realizzato in più di 70 paesi; 98% della produzione a marchio Loison, sinonimo di “valore” del brand gourmet. Con oltre 600 clienti diretti in tutto il mondo, l’azienda si distingue per una filiera corta e per un rapporto di fiducia e trasparenza con i propri partner.

Dario Loison, Sonia Pilla e tutto il team Loison vi aspettano numerosi fino all'8 maggio alla Fiera di Milano, per vivere insieme un’esperienza di dolce gusto firmata Loison.

 

Loison Pasticceri dal 1938: radici semplici, ingredienti genuini, dolci della tradizione: su questi valori si fonda la storia della famiglia Loison, quattro generazioni di pasticceri di Costabissara, in provincia di Vicenza. Tutto ha inizio nel 1938 con nonno Tranquillo, il primo ad amare l’arte della panificazione e a trasmetterla a papà Alessandro. Insieme trasformano il forno di famiglia in un’attività artigianale, inaugurando nel 1969 un nuovo laboratorio. Dal 1992 Dario Loison guida l’azienda, da pochi anni affiancato dal figlio Edoardo, mantenendo viva la dimensione artigiana e, al tempo stesso, ampliando la presenza sui mercati internazionali, sempre con lo sguardo rivolto al futuro. Ogni creazione Loison è il risultato di passione, tempo e ricerca: i dolci prendono vita dal lievito madre vivo, attraverso un lento processo di 72 ore di lavorazione con ingredienti accuratamente selezionati, tra cui eccellenze riconosciute come i Presìdi Slow Food. I numeri di Loison Pasticceri raccontano una realtà artigianale dallo spirito profondamente internazionale: da oltre 30 anni esporta in tutto il mondo con il 65% dell’export realizzato in più di 70 paesi; 98% della produzione a marchio Loison, sinonimo di “valore” del brand gourmet. Con oltre 600 clienti diretti in tutto il mondo, l’azienda si distingue per una filiera corta e per un rapporto di fiducia e trasparenza con i propri partner.

 

 


DOLCIARIA A. LOISON SRL
Pasubio, 6 Costabissara (VI) Italy
Tel: +39 0444 557844
Fax: +39 0444 557869www.loison.com


(a cura di Gianluigi Veronesi)