Il pane è molto più di un semplice alimento, è un simbolo di vita, benedizione e condivisione. È considerato un dono divino e il risultato del lavoro umano. Quando ci si trova davanti a una panetteria, si possono vedere diversi tipi di pane come rosette, ciabatte e baguette, oltre a molti pani regionali come il pugliese, il napoletano e l’integrale. Spesso sorge il dubbio su quale tipo scegliere, ma anche quando si decide, potrebbero esserci incertezze riguardo alla freschezza del pane, ovvero se sia “fresco”, “surgelato” o di “conservazione prolungata“.
Il pane fresco è prodotto continuamente e venduto entro 72 ore, mentre quello surgelato deve essere chiaramente contrassegnato e tenuto separato. In generale, il pane fresco artigianale è più costoso rispetto a quello surgelato presente nei supermercati. Tuttavia, il pane che sembra fresco al supermercato può essere industriale, surgelato e poi cotto in un secondo momento, quindi non è vero pane fresco. I prezzi del pane in Italia variano da 3,00 € a oltre 6,00 €/kg a seconda della tipologia e del luogo di vendita. Il pane speciale come integrale o di segale può costare anche oltre 9,00 €/kg.
È anche importante valutare la qualità del pane. Per una buona degustazione, si deve osservare la crosta e la mollica, che devono essere ben aderenti e di un colore avorio. Il pane fresco suona “vuoto” se colpito, mentre quello precotto tende a separarsi. Un buon pane richiede tempo per essere gustato, sviluppando un sapore complesso. L’analisi visiva mostra che il pane fresco ha una crosta irregolare, con spaccature naturali, mentre il pane precotto appare eccessivamente uniforme.
Toccando il pane fresco si nota una crosta friabile e una mollica elastica, mentre il pane precotto può risultare duro o molle. L’olfatto del pane fresco è intenso e profumato, mentre quello precotto è solitamente più debole. Infine, il gusto del pane fresco è complesso, mentre quello precotto è più insipido.
La Commissione industria del Senato ha approvato un disegno di legge per tutelare i consumatori e distinguere i diversi tipi di pane, imponendo severi requisiti di etichettatura e esposizione. Questa normativa non è ancora operativa, ma punta a valorizzare il pane artigianale e garantire trasparenza al consumatore, altrimenti, sarebbe meglio “levarsi il pane di bocca”.… e, a tal proposito, a Bologna c’è…
…“Il Pane del Reno”: una nuova De.Co sulla nostra tavola
L’Associazione dei Panificatori di Bologna e Provincia presenta un nuovo simbolo della propria identità gastronomica e culturale. L’iniziativa nasce con l’obiettivo di valorizzare il pane come elemento centrale della tradizione locale e di promuovere una filiera artigianale che unisce qualità, territorio e sostenibilità. Il progetto è promosso dall’Associazione Panificatori di Bologna e Provincia, punto di riferimento per la quasi totalità dei panifici cittadini e provinciali, oggi impegnata non solo nella rappresentanza della categoria, ma anche nella costruzione di una rete di servizi, supporto e innovazione per le imprese del settore.
Il pane del Reno che rappresenta un simbolo della panificazione bolognese nasce da una ricerca storica e gastronomica, unisce farine locali a basso tenore di glutine, acqua del bacino del Reno e la tipica lavorazione a pasta dura, che conferisce una mollica compatta e una crosta croccante.
L’Associazione Panificatori rappresenta oggi un punto di riferimento per la quasi totalità dei panifici della città e della provincia. Una realtà che si configura come una vera e propria rete di servizi, supporto e consulenza per le imprese associate. Il “Pane del Reno” nasce dalla volontà di restituire alla città un prodotto simbolo della propria identità gastronomica e culturale. Contestualmente, vuole promuovere il consumo del pane attraverso la creazione di un prodotto nuovo, identitario e profondamente legato alla storia e al territorio bolognese. Unisce il valore simbolico del Reno, il fiume che attraversa la città, la memoria del Forno Comunale voluto da Francesco Zanardi – il “Sindaco del Pane” – e le fonti storiche della tradizione locale, dando vita a una nuova specialità. È un pane di qualità, pensato per il consumatore moderno, realizzato con materie prime selezionate e filiera locale: farine di grano coltivato e macinato in Emilia Romagna, sale marino dolce di Cervia (ridotto all’1%) acqua dell’acquedotto (“acqua del Sindaco”) strutto di qualità o, in alternativa, olio extravergine d’oliva. Si presenta con una crosta croccante e mollica compatta e morbida, in formato da circa 400 g, venduto sfuso o pretagliato. Il prodotto è tutelato tramite Denominazione Comunale (De.Co.) con indicazione del Comune di produzione e del forno artigianale, valorizzando il ruolo e la maestria del panificatore. Il “Pane del Reno–Pan Boffetto” vuole essere un simbolo contemporaneo della cultura alimentare bolognese: un pane buono, genuino, sostenibile e capace di raccontare il territorio, oggi e nel futuro.
Sul sito il Capitolare e i Punti Vendita: https://associazionepanificatoribologna.it/pane-del-reno-de-co/
I protagonisti della conferenza stampa, così si sono espressi:

Antonio Di Benedetto – Presidente dell’Associazione Panificatori di Bologna:
“Con il Pane del Reno vogliamo riportare sulle tavole di Bologna un pane che racconti davvero il nostro territorio, le nostre tradizioni e il lavoro quotidiano dei forni artigiani. È un modo per dare identità e valore a un prodotto semplice ma fondamentale della nostra cultura alimentare”.

Roberto Fabbri – Titolare Dulca Srl Società forniture prodotti e materie prime
Il sostegno al progetto “Pane del Reno” nasce dalla volontà di affiancare concretamente i panificatori bolognesi nella valorizzazione della tradizione artigianale e delle eccellenze del territorio. Per Dulca, storica realtà specializzata nella distribuzione di prodotti e materie prime per la ristorazione, il pane rappresenta non soltanto un prodotto commerciale, ma un simbolo di identità, qualità e cultura gastronomica. Il progetto punta a creare una filiera sempre più consapevole, capace di unire innovazione e tradizione, sostenendo il lavoro quotidiano di forni e laboratori artigianali del territorio bolognese. L’obiettivo è quello di offrire ai professionisti del settore strumenti, ingredienti e competenze per mantenere alta la qualità delle produzioni locali e trasmettere alle nuove generazioni il valore del mestiere.
“Sostenere il Pane del Reno significa investire nella cultura artigianale del nostro territorio. Vogliamo continuare a essere un punto di riferimento per i professionisti della panificazione, aiutandoli a custodire tradizione, qualità e innovazione in un prodotto che racconta Bologna”.

Gabriele Maggiali – Direttore Commerciale Molini Pivetti S.p.A.:
“La farina non è più soltanto un ingrediente, ma il risultato di un percorso che parte dal campo e arriva fino al laboratorio artigianale. Oggi il vero valore sta nella qualità della filiera, nella sostenibilità e nella capacità di offrire ai professionisti prodotti affidabili, performanti e legati al territorio”.

Giancarlo Tonelli – Direttore Generale Confcommercio Ascom Bologna:
“Il Pane del Reno rappresenta molto più di un nuovo prodotto da forno: è un progetto che valorizza il lavoro quotidiano dei nostri panificatori, tutela la tradizione e rafforza l’identità gastronomica del territorio bolognese. La De.Co. riconosce il valore culturale ed economico di una filiera fatta di professionalità, qualità e legame con la comunità locale. Come Confcommercio Ascom Bologna crediamo che iniziative come questa siano fondamentali per sostenere le nostre imprese associate, promuovere il commercio di vicinato e trasmettere alle nuove generazioni il patrimonio di saperi e sapori che rende unico il nostro territorio”.

L’Associazione Panificatori di Bologna e Provincia rappresenta la quasi totalità dei panifici di Bologna e provincia ed è oggi un punto di riferimento per il settore. Non è solo un ente di rappresentanza, ma una rete di servizi che offre supporto sindacale, assistenza normativa, formazione e consulenza alle imprese associate. Con radici storiche che risalgono al 1800, l’Associazione ha consolidato nel tempo il proprio ruolo, diventando nel dopoguerra una struttura autonoma di tutela e sviluppo della categoria. Oggi opera per valorizzare la tradizione artigianale del pane bolognese, promuovendo innovazione, qualità e competitività delle imprese del territorio, anche all’interno del sistema Confcommercio Ascom Bologna. www.associazionepanificatoribologna.it

Via Cesare Gnudi, 5 – 40127 Bologna BO
Tel. 051 374285 – 800 996 030
www.associazionepanificatoribologna.it
Sede ospitata all’interno di

Confcommercio Ascom Bologna
Strada Maggiore 23
40125 Bologna (BO)
Tel. 0516487411
www.ascom.bo.it
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