Un padre, un figlio e un paese della Costiera Amalfitana portato fino ad Alessandria. La loro storia comincia con una pizzeria e prosegue con un caffè che invita a scegliere cosa mettere nella tazzina.

A volte un’idea arriva alla fine del pranzo, quando il tavolo si svuota e resta soltanto il caffè. Per Luigi Giordano quel momento ha un significato particolare: dal 1993 serve pizze nella sua “Bussola” di Alessandria e ha visto passare migliaia di tazzine tra le mani dei suoi clienti. Nel 2023, insieme al figlio Nello, ha deciso di dare a quel gesto un nome e una proposta propria: Tramonti Caffè.

Luigi è nato a Tramonti nel 1964. Partito con un bagaglio colmo di speranze e nuovi propositi, è arrivato in Piemonte seguendo la strada percorsa anche da altri compaesani nella ristorazione. Ancora oggi si definisce un «emigrante della pizza». La Bussola gli ha permesso di trasformare quel mestiere in una vita ad Alessandria, senza perdere il legame con il paese d’origine, il cui ritorno è da sempre il sentimento più forte.

Nello appartiene a una generazione diversa. Si occupa di comunicazione e guarda al caffè con una domanda che molti consumatori hanno cominciato a farsi: che cosa c’è, esattamente, nella miscela che bevo ogni giorno? Dall’esperienza di Luigi e dalla curiosità di Nello è nato un progetto che porta il nome di Tramonti: Tramonti Caffè, azienda che produce e distribuisce caffè torrefatto, con miscele di propria produzione, la cui mission è quella di fare e parlare di caffè in modo semplice, concreto e autentico.

 

Prima della tostatura, la scelta dei chicchi

Per sviluppare le miscele, padre e figlio collaborano con una torrefazione alessandrina guidata da Paolo Alberici e dal suo team. Il lavoro parte dal caffè verde: le diverse origini vengono selezionate, studiate e confrontate prima di definire il profilo di tostatura. Seguono le verifiche sensoriali e qualitative sul risultato in tazza.

Nella brochure aziendale, La filosofia di lavoro che guida Luigi e Nello insiste su un punto: la tecnologia è presente nel processo, ma sono l’esperienza e la sensibilità delle persone a guidare le scelte.

Questa sensibilità la ritroviamo anche nella comunicazione, in particolare nel packaging, volto a trasmettere al consumatore le informazioni sul caffè che sta bevendo, per renderlo maggiormente consapevole e coinvolto.

 

Tre miscele, tre idee di caffè

Alla base della proposta c’è l’impegno di garantire un caffè di alta qualità: tempi e modalità di lavorazione sono quelli di una produzione lenta e attenta, lontana dalla logica della produzione di massa.
In tal senso, anche la tostatura è visivamente diversa rispetto a quella che spesso si incontra nella tradizione italiana. Il suo colore è più chiaro, in quanto il chicco viene cotto e non bruciato, grazie ad un processo più lento e meno aggressivo. In tal modo si preservano le caratteristiche sensoriali di ogni origine di caffè, per arrivare poi a tre profili di miscele:

Costa d’Amalfi è una miscela 100% Arabica con caffè provenienti da Brasile, Nicaragua e Honduras, è una miscela delicata e aromatica, con richiami al cacao e alla frutta dolce e una piacevole acidità nel finale. È la proposta da cui partire se si è curiosi di scoprire una tazzina dalle note pulite, tipiche dei caffè arabici di alta qualità.
Terra Madre unisce 50% Arabica e 50% Robusta da Perù, Brasile, Vietnam e Indonesia. Qui la ricerca va verso un espresso più strutturato e cremoso: una miscela pensata per chi ama un gusto pieno e persistente.
Core Mio, infine, contiene 20% Arabica e 80% Robusta, da Brasile, Indonesia e Vietnam. È la più intensa delle tre, caratterizzata, secondo i produttori, da corpo, crema e una nota di tostato ben riconoscibile. Con queste miscele, il lavoro si è concentrato sulla possibilità di riprodurre in tazza quelli che sono i ricordi, le sensazioni e i profumi dei luoghi di origine: Casa dei nonni e il bar di paese per Terra Madre; il paesaggio e i profumi della Costiera per Costa d’Amalfi; passione e legami per Core Mio

 

DA PROVARE | Tre tazzine, senza fretta

Se ne avete l’occasione, assaggiate le tre miscele una dopo l’altra, inizialmente senza zucchero. Partite da Costa d’Amalfi, passate a Terra Madre e concludete con Core Mio. Cercate le differenze di corpo, dolcezza, acidità e persistenza; poi tornate sulla vostra preferita quando si è leggermente raffreddata. È un piccolo esercizio per scoprire il proprio gusto, senza bisogno di essere esperti.

Un nome che invita a partire

Tramonti, sulle colline della Costiera Amalfitana, è il luogo da cui parte la storia dei Giordano.
Incastonato nelle vallate dei Monti Lattari, Tramonti è un piccolo borgo definito “il polmone verde della Costiera Amalfitana”, patrimonio dell’UNESCO dal 1997. È costituito dall’insieme di 13 borghi, ognuno con caratteristiche ben distinte, ed una ricchezza di patrimonio paesaggistico, culturale e gastronomico che lo rende un’opzione imprescindibile nella visita ai luoghi della Costiera.
Luigi è partito da Tramonti portando con sé il mestiere della pizza e, soprattutto, un pezzo della propria terra. Oggi, insieme al figlio Nello, ne porta il nome su un pacchetto di caffè.
È un percorso che rappresenta un momento di condivisione; concedere alla tazzina che si sta bevendo qualche minuto prima di sparecchiare; permettendole di esprimere tutte le emozioni che la sua storia può dare.

 


Tramonti Caffè
Piazzetta Bini, 9
Alessandria (AL)
Tel. 351 300 2875
www.tramonticaffe.it

 


(a cura di Gianluigi Veronesi)