In un settore che vale 5 miliardi di euro sono 39.000 punti vendita dedicati al gelato, oltre 9.200 le gelaterie specializzate mentre i restanti, sono bar e pasticcerie. La Lombardia è la regione con più laboratori (circa il 
del totale) seguita da Veneto ed Emilia Romagna. Tra i capoluoghi, Roma guida la classifica nazionale per numero di attività (quasi 1.400) seguita da Napoli, Milano e Torino. Tra le Guide del Gambero Rosso presentate recentemente a Napoli – per la prima volta ripensate in una formula digital first con contenuti più accessibili, consultazione più immediata e una nuova esperienza di lettura pensata per accompagnare appassionati e professionisti anche online – siamo stati attratti dalla Guida più golosa… quella alle Gelaterie d’Italia 2027 che, stavolta ha assegnato i fatidici “Tre Coni” a 77 sulle583 selezionate
che celebrano con il giusto tributo alla qualità assoluta e alla maestria artigianale, la passione e l’innovazione in un settore che sa valorizzare i prodotti del territorio, trasformando ogni assaggio in un’esperienza sensoriale/culturale unica.
Il settore del gelato in Italia vale 5 miliardi di euro, con 39.000 punti vendita di cui oltre 9.200 gelaterie specializzate, concentrati principalmente in Lombardia (con il 16,8% dei laboratori totali) seguita da Veneto e Emilia Romagna. Roma (con 1400 attività) e Napoli è in testa tra i capoluoghi. La Guida Gelaterie d’Italia 2027 del Gambero Rosso ha assegnato i “Tre Coni” a 77 eccellenze su 583 selezionate, tra quelle che offrono un’esperienza sensoriale/culturale unica. Dai laboratori storici alle realtà più giovani e d’avanguardia, l’Italia si conferma la capitale mondiale della “sottozero” d’autore. Non esiste un numero definito e ufficiale di gusti di gelato, poiché sono potenzialmente infiniti. Si stima che, combinando la fantasia dei maestri gelatieri e gli ingredienti locali, esistano circa 600 gusti nel mondo, che spaziano dai grandi classici alle creazioni gastronomiche più bizzarre. La suddivisione grossolana, è tra quelli alla frutta, che se realizzati con materie prime fresche hanno un discreto contenuto di antiossidanti e vitamine e quelli alle creme, con più proteine e calcio. Incredibilmente c’è pure il gelato più salutare in assoluto è il sorbetto alla frutta (realizzato senza zuccheri aggiunti) o il gelato artigianale a base di yogurt e frutta fresca. Essendo privi di panna e latte vaccino, risultano poveri di grassi saturi e facilmente digeribili.
Sono queste le migliori gelaterie d’Italia secondo il Gambero Rosso
Nel 2016 la Guida selezionava 300 gelaterie; oggi, su quasi il doppio delle strutture censite, sono 77 quelle che portano a casa i “Tre Coni”. In un mercato dove il termine “artigianale” non è sempre sinonimo di eccellenza, un grande gelato deve essere trasparente, naturale, contemporaneo e frutto di tecnica, ricerca e responsabilità. Proprio il senso di responsabilità è l’elemento che più contraddistingue i grandi maestri del settore. Si tratta di un impegno concreto verso un pubblico trasversale: il gelato non è un prodotto di lusso o esclusivo — anche se a volte i prezzi possono farlo pensare — ma deve essere un piacere alla portata di tutti.
LE 77 GELATERIE PREMIATE CON TRE CONI
A testimonianza di una scena dinamica e competitiva, cresce la qualità media del gelato: la selezione premia chi investe in materie prime, personale, ricerca, tecnica e trasparenza, non chi rincorre mode e standardizzazioni. I locali – perché sono le attività nella loro interezza, dal prodotto al servizio, fino all’ambiente, a essere recensite – come sempre vengono valutati con il “sistema dei Coni”, fino ai prestigiosi “Tre” assegnati alle eccellenze assolute. Un metodo, sviluppato in 40 anni di storia, che il Gambero Rosso applica a tutte le sue pubblicazioni, calandolo in modo specifico nelle diverse materie gastronomiche. La Lombardia predomina in guida sia per numero di attività recensite – e questo è uno specchio proporzionale dei numeri complessivi di botteghe sul territorio – sia per gelaterie premiate, seguita da Piemonte, Emilia-Romagna e Lazio. Sono 77 le gelaterie insignite dei Tre Coni quest’anno, in crescita rispetto al 2025. Tra i nuovi ingressi in vetta alla classifica, attività recenti o storiche, in ogni parte d’Italia, a testimoniare la cultura diffusa e radicata del gelato sulla Penisola: Papalele (Torino), Gelatina (Genova), Nano Labo (Camalò di Povegliano), Gelateria Da Simone (Noale), Biancamenta (Porto Recanati), Gelaterie Naturale Demetra(Assisi), Il Giubileo (Riccia), Crivella (Sapri), Gelizioso (Sarno), Emilio (Maratea) e Liparoti (Trapani).
I Premi Speciali
Non mancano i premi speciali dedicati ai talenti emergenti e alle realtà più innovative del panorama italiano: la Novità dell’Anno è The Rag, giovane insegna irpina guidata dal talentuoso Gian Paolo Capaldo. Va all’artigiana toscana Eleonora Prinzi, della gelateria Ele Gelati e Granite di Lucca, il premio speciale Hiber Gelatiere Emergente.
Tre insegne che sperimentano con coerenza sugli abbinamenti creativi tra dolce e salato meritano il Premio Speciale Iceteam 1927 Cattabriga Miglior Gelato Gastronomico: si tratta di 100% Naturale (Sestri Levante e Chiavari), di Capodilatte (Vicenza) e di Scilò Gelateria Contemporanea (Chieti). Mentre il Premio Speciale Agrimontana Gelato e Territorio illumina tre gelaterie che interpretano magistralmente il genius loci: Lolla Gelato (Viterbo e Bolsena), Gasparotto (Lacco Ameno) e Bar Ettore (Locri).
Altri due i nuovi riconoscimenti che abbiamo fortemente voluto in questa edizione: il premio speciale Inalpi Gambero Rosso 40 anni (è il nostro compleanno!), dedicato ad alcuni gelatieri che hanno segnato la storia del comparto: Alberto Marchetti, Giancarlo Timballo, Corrado Sanelli, Gianfrancesco Cutelli, Sergio Dondoli, Claudio Torcè e Antonio Cappadonia. Ognuno di loro, chi per visione tecnica, chi per capacità di divulgazione, chi per attitudine nel fare rete, merita l’applauso in un anno così importante per la nostra casa editrice.
Dulcis in fundo, il premio speciale Valrhona La Gelateria dell’Anno, all’insegna che condensa il meglio di un settore dalla lunga storia e dal luminoso futuro: qui arriviamo alle pendici dell’Etna, alla gelateria pasticceriaSanto Musumeci di Randazzo. Un’insegna che fa virtù di una preziosa eredità familiare e che, grazie al lavoro illuminato di Giovanna Musumeci, incarna quanto di meglio la gelateria contemporanea possa rappresentare, senza snaturarsi.
Le Migliori Gelaterie d’Italia 2027 – Gambero Rosso – pagg.392








