Il mondo delle auto e moto d’epoca sta vivendo una fase di profonda trasformazione. Dopo l’euforia post-pandemia, che aveva gonfiato quotazioni e aspettative, il 2024 ha segnato l’inizio di un assestamento: i valori medi nelle aste hanno registrato un lieve calo, senza però intaccare la solidità del comparto. È una fase di transizione che spinge gli operatori a riflettere e gli appassionati a riposizionarsi su nuove logiche di acquisto.

Dalla crescita alla stabilità

Gli anni immediatamente successivi al lockdown avevano visto un boom senza precedenti: record d’asta, collezionisti alle prime armi spinti dall’entusiasmo e investitori pronti a scommettere sul fascino del vintage. Oggi il quadro è diverso: i prezzi si muovono in maniera più razionale, segno di un mercato che si sta consolidando. Questa normalizzazione apre due scenari: da un lato, meno speculazione e maggiore sostenibilità; dall’altro, l’opportunità per nuovi acquirenti di entrare con valori più accessibili.

 

Youngtimer e nuove generazioni

Il cuore del collezionismo resta ancora ancorato agli anni ’60 e ’70, ma l’attenzione si sta spostando con decisione verso le cosiddette modern classics. Vetture e moto degli anni ’80 e ’90, un tempo considerate troppo recenti, stanno ora assumendo un’aura storica. La nostalgia gioca un ruolo chiave: chi oggi ha tra i 40 e i 50 anni cerca le icone della propria giovinezza — dalla BMW M3 E30 alla Lancia Delta Integrale, passando   le prime Porsche raffreddate ad acqua. È un trend che amplia il perimetro del collezionismo e ridisegna i valori del futuro.

 

Restomod: il classico che si aggiorna

Accanto ai puristi, che difendono l’originalità come unico valore, avanza il fenomeno dei restomod: auto e moto storiche rivisitate con tecnologie moderne. Freni potenziati, elettronica di gestione motore, interni climatizzati e sistemi infotainment integrati trasformano il classico in un mezzo attuale e fruibile. Una filosofia che attrae soprattutto i collezionisti più giovani, meno legati al dogma dell’originale e più attenti alla guidabilità quotidiana.

 

La sfida ambientale: i carburanti sintetici

Il futuro del settore è inevitabilmente intrecciato con le politiche ambientali. Restrizioni alla circolazione, zone a traffico limitato e obiettivi di neutralità climatica mettono in discussione la sopravvivenza dell’heritage motoristico, cioè l’insieme di modelli storici, marchi e tradizioni che rappresentano l’evoluzione e la storia della mobilità motorizzata, che include moto e auto classiche, con particolare attenzione alla loro originalità, al design iconico e alla loro capacità di essere riportate al loro splendore originale, come nel caso, appunto, del progetto Stellantis Heritage
In questo contesto, i carburanti sintetici e i biocarburanti rappresentano una possibile soluzione: riducono drasticamente le emissioni senza snaturare la meccanica originale. Diversi costruttori e federazioni storiche li considerano già oggi la chiave per garantire la continuità del collezionismo anche in un mondo a emissioni zero.


Supply chain

Supply chain (trasformare le materie prime in prodotto finito per il cliente finale) e digitalizzazione e digitalizzazione

Fondamentale resta l’ecosistema di servizi: ricambi, restauri, certificazioni. In Germania, la stampa 3D di componenti fuori produzione è ormai realtà, mentre la digitalizzazione ha ampliato la platea dei collezionisti attraverso aste online e piattaforme dedicate. È un aspetto che inciderà sempre di più anche in Italia, dove eventi e club dovranno adattarsi per mantenere viva la passione.

Europa, Germania e Italia: mercati a confronto

Il panorama europeo si conferma dinamico, con Germania, Regno Unito, Francia e Italia tra i principali hub. Ma le differenze interne sono notevoli.
Germania: mercato solido e strutturato, dominato dai marchi nazionali — Porsche, Mercedes, BMW, Audi. La cultura collezionistica tedesca è rigorosa, attenta alla documentazione e all’originalità. Valore complessivo stimato del parco storico: circa 31 miliardi di euro, con oltre un milione di veicoli di oltre i 30 anni di età. La Germania è anche leader per fiere e aste specializzate, con un pubblico collezionistico molto ampio e liquido.

 

Italia: meno organizzata ma unica nel fascino. Ferrari, Maserati, Alfa Romeo, Lancia e Ducati restano icone mondiali. Il mercato domestico, però, è più frammentato e meno liquido: la fascia media (€12.000–30.000) rappresenta la maggioranza delle transazioni. La forza del nostro Paese sta nell’appeal internazionale: collezionisti esteri continuano a guardare all’Italia come al luogo dove acquistare auto di prestigio, ma il mercato interno resta meno stabile e più sensibile alle oscillazioni economiche.

Futuro: la Germania continuerà a guidare sul segmento premium e sulle pre-war, mentre l’Italia avrà l’opportunità di rafforzarsi grazie al mito del Made in Italy e all’appeal turistico-culturale. La chiave sarà attrarre collezionisti globali e consolidare infrastrutture di aste e servizi.

 

CONFRONTO FRA ITALIA E GERMANIA

 


Bologna 2025: “Auto e Moto d’Epoca”, il termometro del mercato

Dal 23 al 26 ottobre 2025 Bologna ospiterà il Salone Auto e Moto d’Epoca, una delle manifestazioni più importanti a livello europeo per collezionisti, operatori e appassionati. Un appuntamento che non è solo esposizione, ma vero e proprio osservatorio privilegiato per “palpare il polso del mercato”: qui si incontrano dealer, case d’asta, restauratori, federazioni e collezionisti, creando un ecosistema unico per confronti, valutazioni e relazioni d’affari.

Bologna, cuore pulsante della Motor Valley, diventa così il palcoscenico perfetto per unire business e passione: tra Ferrari, Lamborghini, Ducati e Maserati, la città emiliana è già di per sé un museo a cielo aperto. Ma c’è di più: la forza di questo evento risiede anche nella sua capacità di fondere motori e lifestyle.

 

Chi giunge da ogni parte del mondo non si limita a vivere la fiera, ma si concede anche il piacere della tavola. Dopo una giornata tra aste, trattative e incontri con esperti, la sera si apre con un viaggio nel gusto: dai tortellini al mignolo in brodo alle lasagne alla bolognese o le famose lasagne “Goccia d’Oro”, dalle tagliatelle al ragù fino alla cotoletta petroniana, senza dimenticare lo gnocco fritto con i salumi, le crescentine (la classica cena di “Crescentine e tigelle” accompagnata da vari intingoli, formaggi salumi, marmellatine, ecc)  e l’immancabile mortadella IGP o il Parmigiano reggiano dop cosiddetto “scagliato a roccia”. Il tutto accompagnato da un calice di Lambrusco o di Sangiovese, magari di ottimo Pignoletto DOCG dei Colli Bolognesi, in un’esperienza che unisce eccellenze motoristiche e quindi anche enogastronomiche.

In questo intreccio di passione, cultura e gusto, il salone specializzato “Auto e Moto d’Epoca 2026 conferma Bologna come capitale europea dell’heritage automobilistico, dove il passato continua a dialogare con il presente e il futuro e dove, tra un motore che ruggisce e un piatto fumante, si rinnova il rito collettivo di un amore senza tempo.

 

 

 

 


Auto e Moto d’Epoca 2025
dal 23 al 26 ottobre 2025
Segreteria Organizzativa:
Intermeeting S.r.l..
Via Fornaci 239/A
35129 Padova – Italy
Tel. +39 049 7386856
www.autoemotodepoca.com

 

 

 

 

 

(articolo a cura di Gianluigi Veronesi)