Fino al 10 gennaio 2027, Palazzo dei Diamanti di Ferrara ospita da Monet a Van Gogh a Kandinsky, nuovi sguardi sulla natura e la modernità. Una grande esposizione che riunisse 120 opere tra dipinti, disegni e incisioni provenienti in larga parte dal Museum Boijmans di Rotterdam e affiancate da lavori appartenenti a importanti collezioni pubbliche private italiane tra cui il museo Giovanni Boldini di Ferrara.
Al centro del percorso espositivo ci sono il paesaggio naturale e urbano e la vita moderna che diventano terreno privilegiato di una ricerca destinata a investire il modo stesso di percepire e rappresentare la realtà.

L’esposizione prende avvio con i maestri della scuola di Barbizon che affermano una nuova sensibilità fondata sull’osservazione diretta della natura e sulla pratica della pittura en plein air. Questa esperienza trova in Italia una particolare declinazione con i macchiaioli che elaborano un linguaggio costruito attraverso i rapporti di luce e colore. In Francia l’impressionismo porta a questa ricerca verso una nuova libertà fondata sulla percezione dell’istante sulla vibrazione cromatica e sulla restituzione delle sensazioni fugace suscitate dal paesaggio. In Olanda, la scuola dell’Aia interpreta a sua volta la lezione della pittura ovvero attraverso una sensibilità più sobria e atmosferica, attenta alla luce diffusa alle variazioni del cielo e all’umidità dell’aria.

Intanto la città e la modernità irrompono nell’arte con il Futurismo, la principale avanguardia italiana del primo novecento, e sate il Dinamismo e l’energia delle nascenti metropoli mentre gli esponenti del cosiddetto Ritorno all’ordine recuperano il dialogo con la tradizione, la misura e la classicità. Allo stesso tempo in Europa prende forma un processo che conduce verso l’astrazione. La realtà non scompare improvvisamente, ma viene progressivamente semplificata, trasformata e infine dissolta. Ciò che conta non è più soltanto ciò che l’occhio vede, ma ciò che l’artista percepisce, ricorda sente o immagina.

Con Vasily Kandinsky e Piet Mondrian, linee forme e colori diventano così gli elementi di un linguaggio autonomo, capace di evocare una dimensione interiore e spirituale. Il visitatore si ritrova in tal modo coinvolto in alcune delle principali trasformazioni che hanno segnato la nascita della modernità artistica europea dai nuovi sguardi sulla realtà fino alle esperienze che apriranno la strada alle avanguardie. L’esposizione restituisce la ricchezza di una stagione attraversata da fermenti, rotture e continue sperimentazioni. A scandire questo racconto sono alcuni dei nomi più importanti della storia dell’arte moderna.

Tra gli artisti presenti alla mostra figurano Gustave Courbet, Claude Monet, Camille Pisarro, Auguste Renoir, Alfred Seasley
ed Edgar Degard protagonisti della grande stagione che rivoluzionò il rapporto con la luce, il colore e la rappresentazione della realtà.
Il percorso prosegue attraverso le opere di Vincent van Gogh e Paul Gauguin fino alle esperienze novecentesche di Pablo Picasso, Kandinsky e Mondrian. Un susseguirsi di linguaggi differenti che permette di seguire il progressivo allontanamento dalla rappresentazione naturalistica e l’affermazione di una nuova libertà espressiva.

Il percorso è arricchito dal progetto multisensoriale dalla natura vissuta al paesaggio interiore che accompagna la visita attraverso suoni, odori e allestimento in quattro sale con specifiche sollecitazioni sonore e olfattive che evocano il rapporto con la natura, la percezione del paesaggio, la socialità della città moderna e il progressivo passaggio verso una dimensione interiore. A queste esperienze si affianca una scenografia costruita attraverso una progressiva variazione cromatica delle pareti e scandita da cinque portali luminosi che partecipano visivamente alla trasformazione dello sguardo raccontata dalla mostra.
La mostra a Palazzo dei Diamanti, patrocinata dalla Regione Emilia-Romagna e dall’Ambasciata del Regno dei Paesi Bassi in Italia, è aperta tutti i giorni dalle 9:30 alle 19:30 (con chiusura della biglietteria alle 18:30) è aperta anche l’1 novembre l’8 e il 25 e il 26 dicembre l’1 e il 6 gennaio 2027.



Palazzo dei Diamanti
Corso Ercole I d’Este 21 Ferrara
Telefono: +39 0532 244949
www.palazzodiamanti.it

(a cura di Tiziano Argazzi)
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