
Dall’albero al vasetto per documentare un’idea di comunicazione “operativa”. L’”Amarena Day” è un’iniziativa dell’Ufficio Marketing del Gruppo FINI S.p.A., pensata per mostrare dal vivo l’eccellenza produttiva dello stabilimento di Ravarino (via Confine 1583) con una strategia di comunicazione che parte proprio dal campo…
Il Gruppo modenese opera su due fronti: la pasta fresca e secca ripiena (tortellini, tortelloni, ravioli e cappelletti) a brand “FINI” e “Mastri Pastai Bettini” e le conserve alimentari (passate, sughi, pesti) e confetture, con il marchio “Le Conserve della Nonna”. Qualche numero? Il Gruppo FINI S.p.A., storica azienda (dal 1912) fattura circa 67milioni di euro (quasi il 60% solo con Le Conserve della Nonna) con un organico che varia tra i 100 e i 200 addetti concentrati in piena stagione per la lavorazione del pomodoro (da metà giugno a settembre) nel polo di Ravarino (MO). Il marchio nasce a inizio secolo scorso nella provincia di Modena, una terra ricca di valori e di tradizioni tramandate sulle tavole generazione dopo generazione. Il brand è di proprietà del Gruppo FINI S.p.A., controllata dalla finanziaria italiana Holding Carisma (dottor Giovanni Cagnoli titolare di altre 25 aziende con un consolidato superiore ai 400 milioni di euro e più di 2000 dipendenti). Tornando alle “conserve”, la ciliegia, vera amarena, cultivar/ecotipo locale, è spesso confusa con la – Prunus cerasus – Brusca di Modena, che ha ottenuto il riconoscimento IGP – Indicazione Geografica Protetta – perché prodotto tipico del territorio modenese) è molto produttiva e perfetta per la trasformazione in confetture/composte (la differenza sta nella percentuale di frutta e nella quantità di zuccheri. Confettura: contiene almeno il 35-45% di frutta. La quantità di zucchero (o zuccheri totali) è più alta, superando solitamente il 45%. Il sapore è molto dolce e la consistenza è densa e gelatinosa. Composta: contiene un’altissima percentuale di frutta, che va dal 65% fino all’80-90%. Ha una quantità di zuccheri molto inferiore. Il sapore è più fresco e naturale, e la consistenza risulta meno densa, più simile a quella della frutta passata). L’amarena, grazie al suo sapore marcato si distingue per precise caratteristiche scientifiche e gastronomiche: è più piccola e sferica, ha una polpa soda, è meno zuccherina e presenta un sapore marcatamente aspro, acidulo e con un retrogusto amarognolo. Come detto, è perfetta per confetture, sciroppi (le classiche amarene sciroppate Fabbri) liquori (come il maraschino) e per l’utilizzo in pasticceria. Invece la ciliegia comune (frutto del Prunus avium) è più grande, tondeggiante o a forma di cuore, con un colore che varia dal rosso chiaro al rosso scuro; è dolce, carnosa, succosa e ricca di zuccheri, ideale per il consumo fresco o per preparare dolci soffici e torte. Per il processo di produzione della confettura, proprio in Emilia Romagna, il miglior periodo per la raccolta delle amarene va da metà giugno a tutto il mese di luglio, a seconda dell’esposizione (continentale) climatica e della specifica varietà. I frutti sono pronti per essere staccati dal ramo quando raggiungono il colore rosso vivo, intenso o tendente al violaceo. Adesso!
Per l’evento “Amarena Day”, l’Azienda ha invitato giornalisti enogastronomici, esperti di food marketing, nutrizionisti e blogger, coinvolgendoli quali “testimoni oculari” per seguire l’intero processo produttivo, dalla raccolta e cernita della frutta nel momento del perfetto grado di maturazione (per garantire l’apporto ideale di zuccheri e pectina naturali) tramite scuotimento degli alberi, dopodiché (scartati i frutti acerbi o danneggiati) le ciliegie raccolte sono immesse in piccole vasche con acqua a temperatura controllata (12/16°) e inviate allo stabilimento di Ravarino, dove dopo un’ulteriore e rigorosa selezione visiva, avviene il lavaggio: i frutti vengono ripuliti accuratamente da ogni residuo e portati (tramite nastri trasportatori) alla mondatura, eliminando piccioli, foglie e noccioli. Tramite apposita macchina, la frutta è tagliata e cotta – cottura sottovuoto a temperature ridotte (40-60°C) per preservare aromi e profumi originari, fino alla corretta consistenza – poi viene aggiunto zucchero e succo di limone (per regolarne l’acidità). Quanto resta dalla cottura viene “gelificato” (processo chimico-fisico in cui il tutto si trasforma in gel, passando dallo stato fluido al semisolido). Il processo si conclude con la fase del confezionamento (invasamento) – con la confettura che ancora calda viene inserita (a circa 80-85°C) in vasetti di vetro precedentemente sanificati in acqua bollente e sigillati con capsule nuove, lasciando uno spazio di testa di 1-2 cm dal bordo per favorire la formazione del sottovuoto durante il raffreddamento. È, prima con la pastorizzazione (immersione in acqua bollente per 20-30 minuti, che garantisce la conservazione sicura a lungo termine) e, subito dopo, con il controllo qualità (che verifica l’assenza del classico “clic clac” sul tappo e la perfetta tenuta del sottovuoto) che i vasetti, ben chiusi e raffreddati, si possono portare in tavola – in totale sicurezza – con tutto il sapore delle tradizioni di una volta (…della Nonna).




Tale procedura produttiva si verifica e ripete da anni e anni (solo l’evoluzione tecnologica, al passo dei tempi, è cambiata) ma allora, perché chiamare “fior fiore” di professionisti ad assistere a cotanto show?
L’obiettivo è quello di fare raccontare ai giornalisti intervenuti, l’esperienza vissuta in prima persona, tramite storytelling efficaci — su carta stampata, web e TV — fungendo così – loro – da “testimoni” tra il mondo della produzione e i consumatori finali. Ma questa strategia di comunicazione non si limita a informare: la risposta del pubblico — positiva o negativa — orienterà le scelte future dell’Azienda e contribuirà a definire i trend di mercato. L’evento Amarena Day si conferma un perfetto frutto del marketing operativo del Gruppo FINI, ben congegnato per trasformare un processo produttivo in diverse storie capaci di raggiungere e coinvolgere i fruitori finali.

Terminato il processo di produzione, è il momento delle verifiche: la degustazione.
Le composte e le marmellate seguono le regole classiche dell’analisi sensoriale: si valuta la qualità della materia prima in un ambiente a luce naturale e si effettua l’analisi organolettica che si articola in fasi sequenziali: esame visivo su sfondo bianco per colore e consistenza, esame olfattivo per intensità aromatica e freschezza, esame gustativo a temperatura ambiente (18-20°C) per bilanciamento tra dolcezza, acidità, struttura e persistenza, e infine la pulizia del palato con acqua o mela verde. Il prodotto deve presentare caratteristiche vivide e naturali, prive di note ossidate, fermentate o eccessivamente caramellate, garantendo un sapore persistente. Questa procedura garantisce una valutazione sensoriale oggettiva
Sì ma… come deve essere la confettura di amarene dell’Emilia?
Grazie alla raccolta nel momento migliore della maturazione, alla lavorazione eseguita seguendo il metodo tradizionale e per ricreare il sapore autentico (il caratteristico gusto asprigno delle amarene rimane inalterato anche dopo la lunga cottura della frutta) si segue la ricetta classica (…della Nonna) in rapporto 1:1 (1 kg di frutta e 1 kg di zucchero per una conservazione sicura e una consistenza densa), aggiungendo solo succo di limone per esaltare la pectina naturale della frutta.

La nutrizionista presente – dott.ssa Samantha Biale – precisa che 100 g di confettura di amarene contengono zucchero, gelificante: pectina da frutta (che serve come addensante naturale) e acidificante: acido citrico (che equilibra il gusto e funge da correttore di acidità). Valori nutrizionali medi (per 100 g): frutta fresca al naturale: ~42–50 kcal; Carboidrati: ~10–12 g; Proteine: ~0,5–1 g; Grassi: ~0 g.
Confettura con zucchero: la bollitura concentra gli zuccheri naturali e l’aggiunta di zucchero fa impennare i carboidrati, portando a un apporto calorico e glicidico molto più alto. Valori: ~180–260 kcal; Carboidrati: ~45–63 g; Proteine: ~0,4–0,8 g; Grassi: ~0 g.
Infine la confettura di amarene de Le Conserve delle Nonna, si sposa ottimamente con la dolcezza della pasta frolla nella preparazione di gustosissimi dolci da forno. È ottima anche per la prima colazione spalmata sul pane, anche tostato o su fette biscottate ed è perfetta con cheesecake, yogurt e crostate tradizionali.
Per finire in dolcezza la ricetta della: CHEESECAKE ALLE AMARENE DELL’EMILIA
https://nonsolobuono.it/ricette/ricette-cdn/mini-cheesecake-con-confettura-di-amarena/
In conclusione i giornalisti – simpaticamente implicati nell’Amarena Day – sono stati invitati a scendere in campo nel frutteto dell’azienda agricola del signor Franco Azzarelli a Castelfranco Emilia (MO) anche titolare dell’agriturismo “La Lupa” (di cui riferiamo a parte) toccando così con mano l’intera filiera di confetture, composte e marmellate a marchio Le Conserve della Nonna. Per riprendersi dalle fatiche profuse (a guardare gli altri lavorare) gli stessi giornalisti, all’ora di pranzo, sono stati ben rifocillati presso il noto agriturismo della zona – La Lupa a Castelfranco Emilia (MO) – con una ricca degustazione a base di eccellenze del territorio (ovviamente, ispirate all’amarena). Con una successiva passeggiata nel frutteto – per ridurre i picchi di glucosio nel sangue e evitare l’abbiocco incipiente – (attività post-prandiale) si è concluso l’Amarena Day de Le Conserve della Nonna. Gli intervenuti – gratificati professionalmente e per la squisita ospitalità ricevuta – ringraziano sentitamente.
Il Gruppo Fini SpA, società 100% italiana di proprietà di Holding Carisma, è una storica realtà produttiva dell’alimentare. FINI è un marchio di pasta fresca che rappresenta in Italia e nel mondo tutto il gusto della tradizione emiliana in cucina. Dal 1912 ad oggi l’originaria premiata salumeria-gastronomia di Modena del signor Telesforo Fini si è trasformata in un moderno pastificio che conta oltre 100 dipendenti ed esporta i suoi prodotti in 30 Paesi nel mondo, sempre all’insegna di tradizione, territorio e qualità. Le Conserve della Nonna, nell’ampia gamma di referenze tipiche di tutte le regioni italiane, offre passate, sughi, condimenti e confetture preparate secondo metodi tradizionali, con la sicurezza di un grande gruppo industriale.

Gruppo Fini SpA
Strada Albareto, 211
41122 Modena (MO)
Tel. +39 059 25 91 11
www.gruppofini.it
Una Lupa molto ospitale…
L’agriturismo La Lupa è un’azienda agricola e agrituristica immersa nella campagna modenese tra Castelfranco Emilia e la vicina Ravarino, con accoglienti camere e confortevoli appartamenti in un suggestivo complesso rurale ristrutturato con piscina dotata di solarium, idromassaggio, aree benessere (accessibile da giugno a inizio settembre). È una vera oasi di tranquillità, immersa tra campi e frutteti, con ampi spazi, ideale per soggiorni di relax e weekend romantici, anche per pranzi e eventi vari; La Lupa dispone di ottimo ristorante che propone cucina tradizionale emiliana.
L’agriturismo è anche perfetta base per gli ospiti più sportivi che utilizzano la bicicletta: da lì è possibile compenetrare il fascino discreto della campagna ed effettuare tragitti nell’entroterra (non troppo impegnativi e in sicurezza) che portano a zone umide tra i fiumi Panaro e Samoggia, o in aree storiche come l’imponente millenaria abbazia di Monteveglio dell’XI secolo (in loc. Castello‒Valsamoggia BO) che sorge su un suggestivo borgo fortificato e/o alla storica Villa Sorra, antica dimora nobile, in stile barocchetto (località Gaggio a nord di Castelfranco Emilia) un vero “museo en plein air” con parco e giardino all’inglese, manufatti romantici, vie d’acqua e poderi agricoli, tutto di grande interesse culturale e ambientale. Ma poi – partendo sempre da La Lupa – decine di altre destinazioni sono raggiungibili pedalando tra percorsi perfetti per essere esplorati proprio in bicicletta e, al ritorno, La Lupa offre un sicuro ricovero per le due ruote e (su richiesta) una colazione studiata per gli sportivi per somministrare le necessarie energie per ancora altri giri. (N.B. su richiesta anticipata è disponibile il servizio di noleggio biciclette).

Agriturismo di Franco Azzarelli
Via Cassola di Sopra 22
Castelfranco Emilia (MO)
Tel. +39 059 934591
www.lalupa.it






