Si è chiusa in questi giorni la 43ª edizione di Auto e Moto d’Epoca, un appuntamento che ha consolidato definitivamente la centralità del capoluogo emiliano nel panorama del motorismo storico internazionale. Nonostante un contesto economico complesso, la manifestazione ha registrato un eccezionale successo di pubblico e critica, trainata da un incremento del 30% sia degli espositori esteri sia dei visitatori internazionali, arrivati sotto le Torri da ben 34 Paesi. Per quattro giorni, collezionisti, dealer, restauratori e grandi case automobilistiche hanno animato i padiglioni, dimostrando che il settore gode di ottima salute e che la passione rimane il motore trainante di questo mondo.Le dinamiche di mercato emerse durante la fiera evidenziano una forte spinta verso i segmenti medio-alti. Se la fascia sotto i 50.000 euro risente maggiormente dell’attuale congiuntura economica, cresce in modo deciso l’interesse per i modelli rari, le edizioni limitate, le “Instant Classic” e le hypercar contemporanee. Ottimi segnali arrivano anche dal comparto delle due ruote storiche, un segmento in forte espansione guidato dall’effetto nostalgia: tra i modelli più richiesti spiccano le moto da cross e le cilindrate 125, accanto alle sempre iconiche MotoGP.
Oltre alle trattative commerciali, l’evento ha ribadito la sua profonda missione culturale di custodia del patrimonio industriale e sportivo. L’importanza del settore è stata confermata anche dai numeri presentati dall’ASI (Automotoclub Storico Italiano), che ha celebrato in fiera i suoi 60 anni: il motorismo storico rappresenta una risorsa strategica per l’Italia, capace di generare un indotto di quasi quattro miliardi di euro di PIL all’anno e di catturare l’interesse di oltre venti milioni di italiani. Grandi festeggiamenti anche nello stand di ACI Storico – realtà in forte crescita con un aumento dei soci del 25% annuo nell’ultimo biennio – che ha celebrato i 120 anni del marchio Lancia esponendo leggende del motorsport come la Stratos Alitalia, la Fulvia HF e la Delta Integrale “Safari“.Il successo di questa edizione proietta gli organizzatori verso nuove sfide strategiche e sinergie territoriali. BolognaFiere e Intermeeting hanno infatti annunciato una novità importante per il calendario fieristico: il debutto di “Padova Only Classics“, un nuovo salone specializzato in programma alla Fiera di Padova dal 26 al 28 febbraio 2027. L’evento sarà dedicato esclusivamente alle auto e moto costruite fino al 1977 un format mirato per intercettare l’evoluzione del mercato e offrire a collezionisti e operatori un nuovo punto di incontro complementare a quello bolognese.
Oltre la Fiera: turismo enogastronomico e lifestyle bolognese
Il successo di questa quarantatreesima edizione di Auto e Moto d’Epoca dimostra che il mercato d’alta gamma non cerca solo splendidi veicoli da collezione, ma sposa un vero e proprio stile di vita. Per i collezionisti internazionali e gli estimatori giunti a Bologna, il fascino delle linee d’avanguardia delle hypercar e l’eleganza delle storiche da collezione trovano il loro naturale prolungamento fuori dai padiglioni di BolognaFiere. La capitale della Motor Valley si rivela così il palcoscenico ideale per un turismo d’eccellenza, dove la cultura della velocità si fonde con il saper vivere, lo shopping raffinato e un patrimonio enogastronomico leggendario.
Le storiche botteghe del centro e l’arte dei grandi salumi
Per comprendere l’anima della “Grassa” non si può prescindere da un viaggio sensoriale nel Quadrilatero, il reticolo di vicoli medievali che da secoli custodisce i segreti del gusto bolognese. Qui, tra vetrine d’altri tempi e un’atmosfera vibrante, si incontrano botteghe storiche capaci di selezionare e servire le massime espressioni della salumeria emiliana.
- Botteghe storiche per un tagliere d’autore: Una sosta da VECCHIA MALGA in Via Pescherie Vecchie, o presso LA BOTTEGA DI FRANCO in Via Oberdan (evitando così le solite salumerie troppo turistiche) , permette di degustare selezioni sartoriali servite su taglieri d’eccellenza. Per chi cerca un’esperienza più intima e ricercata, l’Antica Salumeria Rossi offre angoli di degustazione dove la materia prima è trattata con assoluta devozione.
- I gioielli della salumeria: Su questi taglieri spicca la Mortadella Bologna IGP (da provare la famosa “Mortadella Opera” di Franceschini) nella sua versione artigianale dal profumo avvolgente. Accanto ad essa, non può mancare il Culatello di Zibello, il re dei salumi stagionato nelle nebbie del Po, e il Prosciutto di Parma DOP di lunghissima stagionatura (30-36 mesi), capace di sciogliersi in bocca regalando note dolci e complesse. Per i palati più curiosi, il Salame Rosa, antico salume bolognese cotto dal sapore delicato e nobilissimo, rappresenta una raffinata riscoperta lifestyle, straordinario quello di Franceschini ( https://www.
salumificiofranceschini.it/ ) .
Calici da collezione: i vini che meritanoUn’esperienza gastronomica così densa richiede un abbinamento enologico all’altezza dei collezionisti più esigenti. La collina bolognese e le terre limitrofe offrono etichette di straordinaria personalità, perfette per brindare agli acquisti in fiera.
- Il Pignoletto DOCG (Colli Bolognesi Pignoletto Superiore): Lontano dalle versioni commerciali, il Pignoletto fermo e superiore di cantine storiche come Lodi Corazza o Manaresi si presenta come un bianco elegante, fresco, dalle fini note floreali e dal tipico finale ammandorlato. Un vino perfetto per l’aperitivo e per sposare la delicatezza dei salumi nobili.
- Il Lambrusco di Sorbara DOC (Selezione Cru): Per chi desidera osare con la grande tradizione emiliana, le versioni spumantizzate a Metodo Classico del Lambrusco di Sorbara (come quelle firmate Cantina della Volta) ridefiniscono il concetto di questo vitigno. La sua acidità sferzante, il colore rubino scarico e i sentori di piccoli frutti rossi puliscono perfettamente il palato dalla grassezza del culatello e della mortadella, offrendo un’esperienza gourmet contemporanea.
Shopping d’élite e indirizzi sartoriali
Bologna offre un’esperienza di shopping sofisticata, lontana dalla massificazione e vicina al concetto di pezzo unico, proprio come un’auto d’epoca.

- Galleria Cavour: È il tempio del lusso cittadino, un salotto a cielo coperto dove si concentrano le boutique dei marchi più prestigiosi della moda internazionale (da Giorgio Armani a Gucci, fino a Hermès e Louis Vuitton).
- Sartorialità e artigianato: Per il pubblico maschile che apprezza l’eleganza classica, una visita da Sartoria Cappelli o nei laboratori storici del centro permette di commissionare abiti e accessori su misura, celebrando il vero Made in Italy. Per gli oggetti d’arte e il design d’interni, le gallerie antiquarie attorno a Piazza Santo Stefano offrono pezzi da collezione unici.
Dimore di charme: dove pernottare a Bologna e dintorni
Un soggiorno di classe richiede strutture capaci di offrire privacy, comfort d’avanguardia e un servizio impeccabile, sia nel cuore della città che nelle colline circostanti.
- In centro città – Grand Hotel Majestic “già Baglioni”: L’unico hotel a 5 stelle lusso di Bologna. Situato in un palazzo del XVIII secolo, offre camere affrescate, una prestigiosa collezione d’arte e un ristorante interno ricavato in un’antica strada romana. È la scelta d’elezione per dealer internazionali e collezionisti d’alto livello.
- Nei dintorni – Palazzo di Varignana Resort & SPA: Situato sui colli bolognesi, a circa 20 minuti dalla città, questo resort si sviluppa attorno a una villa settecentesca. È un’oasi di relax dotata di una SPA pluripremiata, campi da golf e un’importante azienda agricola che produce oli extravergine d’oliva monocultivar di altissimo livello. Perfetto per chi desidera abbinare la fiera al relax e alla natura.
Naturalmente la città é piena di altre opportunità, che spaziano dai numerosi B&B ai tantissimi hotel centrali o periferici.
L’associazione commercianti ASCOM ha ideato una “directory” perfetta per dare a ciascuno la traiettoria giusta, si chiama infatti “GOURMETTORIA” . Sia che cerchiate un luogo di ristoro, oppure un resort o un osteria o addirittura uno streetfood o un etnico, gourmettoria.it é la guida perfetta per voi. (https://www.gourmettoria.it/)
La chiusura di Auto e Moto d’Epoca 2026 lascia a Bologna un pubblico internazionale che ha scoperto, o riscoperto, come il fascino delle quattro ruote storiche trovi in Emilia il suo ecosistema ideale: una terra dove il lusso non è mai ostentazione, ma cultura del bello, del buono e del tempo ben speso. Arrivederci alla prossima edizione ( 44ª edizione, in programma dal 21 al 24 ottobre 2027).

(a cura di Gianluigi Veronesi)






