Dalla grande eclissi solare del 12 agosto alla pioggia delle Perseidi, passando per la congiunzione tra Luna e Venere e per l’eclissi lunare del 28 agosto prossimo, quindi in questo agosto 2026 si concentra una sequenza particolarmente ricca di appuntamenti astronomici. Un calendario interessante non solo per gli appassionati, ma anche per chi pratica turismo astronomico e sceglie destinazioni e spostamenti in funzione degli eventi celesti.
In poche settimane si concentrano due eclissi, una solare e una lunare, il massimo dello sciame meteorico delle Perseidie una congiunzione tra la Luna e Venere. Eventi diversi per natura, osservabilità e condizioni, ma accomunati da una caratteristica: per seguirli al meglio sarà determinante scegliere con attenzione luogo, orario e condizioni del cielo. Il momento più atteso è il 12 agosto, quando una rara eclissi solare totale attraversa alcune aree dell’Atlantico settentrionale e dell’Europa meridionale. L’Italia non si trova nella fascia di totalità, ma potrà assistere a un’eclissi parziale particolarmente profonda in diverse regioni settentrionali e insulari. Nella stessa giornata, inoltre, raggiungerà il massimo annuale lo sciame delle Perseidi, favorito quest’anno dall’assenza della luce della Luna.
Il mese si concluderà poi con un’eclissi lunare parziale, nella notte tra il 27 e il 28 agosto pv.
Il 12 agosto l’eclissi solare: totale in Spagna, parziale in Italia
La fase di totalità attraverserà una fascia relativamente stretta della superficie terrestre, interessando tra le altre aree l’Islanda e la penisola iberica, prima di concludersi verso le Baleari. Nel punto di massima durata, la totalità raggiungerà poco più di due minuti. Per assistere al fenomeno nella sua forma più spettacolare occorrerà quindi viaggiare al di fuori dell’Italia. In territorio italiano, infatti, il disco solare sarà coperto soltanto parzialmente dalla Luna. Il fenomeno sarà comunque notevole, soprattutto nel Nord-Ovest e in Sardegna, dove l’oscuramento potrà superare il 90% e arrivare localmente a valori prossimi al 95% e oltre. In Liguria, ad esempio, alcune località raggiungeranno circa il 95% di copertura.
Anche la Sardegna offrirà condizioni interessanti, ma con una particolarità: il massimo dell’eclissi avverrà molto vicino al tramonto. In una località della Sardegna settentrionale, per esempio, il massimo è previsto intorno alle 20:22, con il Sole ormai molto basso sull’orizzonte.
È proprio questo l’elemento che renderà decisiva la scelta del punto di osservazione. Per seguire il fenomeno dall’Italia sarà necessario avere un orizzonte occidentale completamente libero, preferibilmente dal mare, da un punto sopraelevato o da una zona priva di edifici, alberi e rilievi che possano nascondere il Sole negli ultimi minuti dell’evento.
Le condizioni di sicurezza, invece, non cambiano: mai osservare direttamente il Sole senza un filtro solare certificatoper l’osservazione delle eclissi. La presenza di una copertura superiore al 90% non rende innocua la parte di fotosfera ancora visibile. Occhiali da sole, pellicole fotografiche, vetri affumicati e altri sistemi improvvisati non sono strumenti di protezione adeguati.
Le Perseidi nel momento migliore: la notte tra il 12 e il 13 agosto
Se l’eclissi sarà l’appuntamento diurno, la notte del 12 agosto offrirà un secondo fenomeno completamente diverso: il massimo delle Perseidi, uno degli sciami meteorici più conosciuti e osservati dell’anno. La tradizione popolare associa le stelle cadenti alla notte di San Lorenzo, il 10 agosto, ma il massimo astronomico delle Perseidi non coincide necessariamente con quella data. Nel 2026 il picco è previsto nella notte tra il 12 e il 13 agosto, in prossimità della fase di Luna nuova. È una combinazione particolarmente favorevole, perché l’assenza della luce lunare lascia il cielo molto più scuro e permette di individuare anche le meteore meno luminose.
Le Perseidi sono prodotte dai frammenti lasciati lungo l’orbita dalla cometa 109P/Swift-Tuttle. Quando la Terra attraversa questa regione dello spazio, le particelle
nell’atmosfera a velocità elevatissime e si disintegrano producendo le scie luminose che chiamiamo comunemente stelle cadenti. In condizioni ideali, lontano dall’inquinamento luminoso e con un cielo limpido, l’attività può raggiungere decine di meteore all’ora, fino a circa 100 nelle condizioni più favorevoli. Non significa, naturalmente, che sarà possibile vedere cento scie ogni ora da qualsiasi località: la frequenza effettiva dipende dalla qualità del cielo, dalla posizione del radiante e dall’attività reale dello sciame. Per osservare le Perseidi non servono telescopi o binocoli. Anzi, è preferibile avere un campo visivo il più ampio possibile. La strategia migliore consiste nel raggiungere una località buia, lontana dalle luci dei centri abitati, sdraiarsi o utilizzare una sedia reclinabile e guardare una porzione ampia di cielo. Le ore più favorevoli sono quelle dopo la mezzanotte e verso l’alba, quando il radiante nella costellazione di Perseo è più alto sull’orizzonte. È consigliabile arrivare sul posto almeno 20-30 minuti prima di iniziare l’osservazione, evitando per quanto possibile telefoni e altre fonti di luce per permettere agli occhi di adattarsi all’oscurità.
La notte del 12 agosto avrà quindi una caratteristica eccezionale: dopo aver osservato l’eclissi al tramonto, gli appassionati potranno proseguire la serata sotto un cielo praticamente privo di Luna, in attesa delle meteore.
Il 16 agosto la Luna incontra Venere
A metà mese sarà invece la volta di un fenomeno meno spettacolare, ma facilmente osservabile anche senza strumenti: la congiunzione tra la Luna e Venere.
L’appuntamento è per il 16 agosto, quando una sottile falce di Luna crescente passerà vicino a Venere nel cielo occidentale. La minima distanza apparente sarà di circa 2 gradi, una separazione sufficientemente ridotta da rendere i due oggetti particolarmente evidenti nello stesso campo visivo. Venere, grazie alla sua elevata luminosità apparente, sarà facilmente riconoscibile come un punto brillante anche quando il cielo non sarà ancora completamente buio. La Luna, appena pochi giorni dopo il novilunio, apparirà invece come una sottile “falce”. Il momento migliore per osservarli sarà subito dopo il tramonto, guardando verso Ovest. La finestra di osservazione sarà però relativamente breve: entrambi gli oggetti si troveranno bassi sull’orizzonte e tramonteranno poco dopo.
È un evento ideale anche per chi non dispone di attrezzatura astronomica. Un binocolo può valorizzare il paesaggio celeste, ma per apprezzare la congiunzione sono sufficienti gli occhi e un orizzonte occidentale libero. Il McDonald Observatory segnala proprio le sere del 15 e 16 agosto come particolarmente interessanti per l’osservazione della sottile Luna crescente accanto a Venere.
Il 28 agosto arriva l’eclissi lunare parziale
Il secondo grande appuntamento del mese arriverà nella notte tra il 27 e il 28 agosto, con un’eclissi lunare parziale. A differenza dell’eclissi solare, non sarà necessario alcun filtro per osservare la Luna. Il fenomeno si verifica quando la Luna attraversa la regione d’ombra proiettata dalla Terra nello spazio e una parte del suo disco entra nell’ombra terrestre. In Italia la fase parziale inizierà alle 4:33 del 28 agosto. Il massimo si verificherà intorno alle 6:12, quando circa il 93,9% del diametro apparente della Luna risulterà immerso nell’ombra. A quel punto, però, la Luna sarà ormai molto bassa sull’orizzonte occidentale. A Bologna, per esempio, il massimo è previsto con la Luna ad appena pochi gradi di altezza; il tramonto lunare arriverà poco dopo le 6:38. Questo rende ancora una volta fondamentale la scelta della postazione. Per osservare la parte più spettacolare dell’eclissi sarà necessario avere un orizzonte libero verso Ovest-Sud-Ovest. Una collina, una fila di alberi o un edificio potrebbero nascondere la Luna proprio durante la fase di massimo oscuramento. Il fenomeno sarà osservabile anche senza strumenti ottici e non presenta i rischi associati all’osservazione del Sole. Un cielo scuro permetterà tuttavia di cogliere meglio la differenza tra la porzione di disco immersa nell’ombra e quella ancora illuminata.
Agosto 2026, un mese da segnare sul calendario
Il calendario astronomico dell’agosto 2026 riunisce dunque in poche settimane una sequenza particolarmente interessante: eclissi solare il 12 agosto, massimo delle Perseidi nella notte tra il 12 e il 13, congiunzione Luna-Venere il 16 e nuova eclissi, questa volta lunare, il 28 agosto.
Per chi programma un viaggio alla ricerca del cielo più spettacolare, il 12 agosto rappresenta il momento più ambizioso: spostandosi verso la fascia di totalità sarà possibile assistere a uno dei fenomeni più impressionanti dell’astronomia osservativa. Restando in Italia, invece, l’obiettivo sarà sfruttare i luoghi con l’orizzonte occidentale più libero per seguire l’eclissi parziale fino al tramonto. La notte successiva offre poi una seconda ragione per restare con lo sguardo rivolto verso l’alto: le Perseidi, favorite quest’anno dalla Luna nuova. È probabilmente questa combinazione tra fenomeni diurni e notturni, eclissi e meteore, a rendere l’agosto 2026 particolarmente interessante per il turismo astronomico.
E chi non riuscirà a organizzarsi quest’anno può già guardare al 2 agosto 2027. Quel giorno una nuova eclissi solare totale attraverserà una fascia che comprenderà anche la Spagna meridionale e il Nord Africa. La totalità raggiungerà una durata massima di circa 6 minuti e 23 secondi, rendendo l’evento il più lungo tra quelli totali del XXI secolo osservabili da terre emerse facilmente accessibili. Non sarà, però, in senso assoluto l’eclissi totale più lunga del secolo: quella del 22 luglio 2009 raggiunse una durata maggiore, ma il massimo si verificò sull’Oceano Pacifico. Per gli osservatori del cielo, insomma, il vero appuntamento non è soltanto con un singolo fenomeno, ma con un’intera estate astronomica. E il 2026, almeno guardando al calendario di agosto, offre motivi più che sufficienti per programmare una serata, una notte o persino un viaggio con gli occhi rivolti al cielo.
PS: chi si trovasse nei pressi di Bologna nei giorni degli eventi astronomici, potrà seguirli al meglio recandosi al Planetario di San Giovanni in Persiceto dotato di un soffitto-schermo a cupola semisferica del diametro di 9,1 metri (su cui uno speciale proiettore riproduce circa 1500 “stelle”) e corredato di cinquanta comode poltrone. Con veri e propri spettacoli del cielo, si rendono immediatamente comprensibili argomenti teoricamente complessi….

Planetario di San Giovanni in Persiceto
vicolo Baciadonne 1
San Giovanni in Persiceto (BO)
Tel. 051.6871757
www.agenter.it






