Da ormai 45 anni, SIGEP WORLD rappresenta un evento essenziale per conoscere le più recenti innovazioni e tendenze nel settore Foodservice. Qui al Rimini Expo Centre – il quartiere fieristico di Rimini con ingressi principali in Via Emilia 155 e eventi collegati anche in altre zone, come l’ex Cinema Astoria, durante la settimana fieristica – è possibile scoprire materie prime, ingredienti, macchinari, tecnologie, attrezzature, arredamento, soluzioni di packaging e servizi.
L’evento offre uno spazio unico in cui interagire con aziende ed esperti del settore, discutere gli sviluppi del comparto e creare opportunità di business, networking e aggiornamento professionale.

Resterà in scena fino a martedì 20 gennaio questa 47ª edizione del SIGEP con tutte le filiere relative a: gelato, pasticceria, cioccolato, panificazione, caffè e pizza, mostrando produzioni, tecnologie, mercati, innovazioni e nuove tendenze, con un forte focus sull’artigianalità italiana e sull’internazionalizzazione. Sì perché questo evento è sempre più internazionale, con oltre 1300 espositori da decine di Paesi e una crescita stimata della partecipazione estera di circa il 30% rispetto all’anno scorso. Vi partecipano buyer da circa 75 nazioni che portano focus sui mercati globali e sulle nuove opportunità di business e quest’anno l’India si presenta come “Guest Country”.

Il gelato artigianale rimane al centro dell’attenzione, con tecnologie, ingredienti e nuove tendenze per le catene e l’ospitalità moderna. Iniziative come “What is Gelato?” e hub tematici dedicati a digitalizzazione, prodotti surgelati e bar innovativi sono tra i contenuti chiave.
Programmi specifici per buyer, incontri B2B e networking tra aziende italiane e internazionali favoriscono lo scambio commerciale e nuove collaborazioni globali.
Altre iniziative significative sono: masterclass, dimostrazioni, concorsi e spazi dedicati all’innovazione e alle tendenze dell’ospitalità di alta gamma.
Noi abbiamo seguito le divagazioni sul tema dell’inviato di Rai2Antonio Farnè – che della sua panoramica al Sigep, ne ha fatto un vero spettacolo trasmesso nella rubrica “TG2 Italia-Europa” condotta dalla gentile Marzia Roncacci, con approfondimenti sulla pasticceria italiana e le tradizioni dolciarie italiane (patrimonio UNESCO) un settore che vale 40 miliardi di euro….

L’evento è stato ufficialmente inaugurato oggi a Rimini, con il taglio del nastro – è Antonio Farnè che parla – segnando l’inizio dell’expo internazionale per il settore del foodservice, presenti la ministra per le disabilità, Alessandra Locatelli, il governatore Emilia Romagna, Michele de Pascale, Lorenzo Galanti, direttore generale di ICE Agenzia, Juri Magrini, assessore alle attività economiche del Comune di Rimini e Maurizio Renzo Ermeti, presidente di Italian Exhibition Group (organizzatore e proprietario di SIGEP). Lunedì 19 gennaio sarà invece in fiera il ministro MASAF, Francesco Lollobrigida.

La manifestazione – vero scrigno di tesori del Made in Italy –  si propone come piattaforma globale per le tante eccellenze del settore – prosegue Farnè per le novità in ambito foodservice, ponendo l’accento su innovazione, sostenibilità e internazionalizzazione riferito a oltre 1.300 brand espositivi dei compartimenti del gelato artigianale, della pasticceria, del cioccolato, caffè, panificazione e pizza comprese, settori che vedono la partecipazione di e buyer da tutto il mondo, settore non solo di dimensioni globali, ma in grado di muovere interessi e cifre molto significative.

A tal proposito Farnè chiama in causa Flavia Morelli (Exhibition manager) la direttrice operativa del SIGEP: “Il sigep ha un valore straordinario, se sommiamo i valori di gelateria, pasticceria, del mondo della panificazione, del caffè e della pizza, perché SIGEP World è tutto questo, parliamo di 40 miliardi di euro… Per la gelateria noi siamo leader al mondo, per l’artigianale per gli  ingredienti, per le macchine… basti pensare che in Europa ci sono 65mila gelaterie di cui 39mila in Italia, poi questo è un settore che si esporta sempre più all’estero, anche perché lì il gelato non è scontato che sia conosciuto come da noi…

E Farnè le replica: “Insomma un impatto importantissimo e decisivo anche a livello internazionale…

Assolutamente, tutte le aziende sono qui questi cinque giorni per fare conoscere i loro prodotti ai mercati internazionali – continua Flavia Morelli – aspettiamo buyers da 160 Paesi. Nella pasticceria si stanno sempre più cercando prodotti “premium”, a partire dal panettone che è veramente un prodotto iconico made in Italy…”  

Farnè ringrazia e congeda la dottoressa Morelli responsabile operativa dell’evento e torna sull’argomento principe – il gelato – chiamando in causa un importante testimonial: il presidente dell’Associazione gelatieri italiani, il maestro gelatiere Vincenzo Pennestrì:

Gelato vuol dire gusti, tradizione, innovazione, allora quali sono quelli che vanno per la maggiore, anche in vista dell’estate?” – “Diciamo che i gusti tradizionali la fanno da padrona – specifica Pennestrì – Poi c’è la tendenza a ridurre gli zuccheri anche fino al 40% in meno, aggiungendo fibre che sono più salutistiche… – e ancora Farnè rivolto a Pennestrì

“Naturalmente stiamo parlando del gelato artigianale, qual è il segreto del buon gelato?” –
Il segreto è la materia prima – di rimando Pennestrì – “Migliori sono le matterie prime messe dentro al gelato, migliore sarà il gelato… Per i gusti, andrà sempre di più la frutta, specie quella esotica: il mango sta crescendo moltissimo, come pure passion fruit e l’altra frutta esotica…”.


Questa l’importanza e le suggestioni del gelato italiano. Poi l’inviato del Tg2 descrive la situazione lì a Rimini Expo Centre: gli interventi dei protagonisti dell’evento (imprenditori, espositori, specialisti del settore) sottolineano come SIGEP sia una vetrina internazionale per prodotti, tecnologie e tendenze del “fuoricasa” (foodservice) l’ecosistema che include prodotti, ingredienti, attrezzature, tecnologie, arredi e soluzioni per bar, pasticcerie, gelaterie, panifici e ristoranti, dove a questa importante manifestazione si presentano innovazioni, tendenze e opportunità di business per professionisti del settore. E nel contempo le telecamere indugiano, zoomando, sui golosi particolari delle vetrine che ostentano gelati, paste, brioches, pizze e pizzette, sfilatini e rosette, chicchi e tazzine di caffè, stecche, tavolette, barrette e praline a base cioccolato… Nell’altro padiglione – in verità molto meno partecipato – gli esperti incentrano focus sui mercati esteri e sulle opportunità di export, con particolare menzione della crescita della presenza internazionale rispetto alle edizioni precedenti, sul valore strategico dell’evento per rafforzare la visibilità internazionale del Made in Italy gastronomico, per offrire spunti di sviluppo economico e networking tra aziende e buyer internazionali.

Ancora Antonio Farnè: “Dopo la gelateria, adesso spazio ad una esperienza sensoriale, quella che ci offre la pasticceria… E in questo percorso ci accompagna un grande maestro, Iginio Massari, ambasciatore della pasticceria nel mondo… Maestro, parliamo di tendenze: in quale direzione va la nostra pasticceria in questo momento? – “Beh, senz’altro va – gli risponde Massari – “Va in un mondo complesso… è una pasticceria più leggera che le persone possono scegliere al momento, come i maritozzi ideati da mio figlio, qualcosa di particolare, maritozzi con 5mila diversità e il cliente se lo sceglie al momento, non c’è niente di più innovativo…”.

Farnè:Un mese fa la cucina italiana ha ottenuto un importantissimo riconoscimento dall’UNESCO, ecco, la pasticceria italiana che ruolo ha giocato nel conseguimento di questo traguardo?
Massari: “Vorrei ricordare che il mondo dolce occupa il 33% del mondo dell’alimentazione, uno spazio molto importante soprattutto per la condivisione: un piatto di spaghetti te lo puoi mangiare da solo, il dolce consacra i pasti sacri e profani, con molte persone, non c’è niente di più condiviso che il mondo del dolce… Abbiamo due icone principali – continua Iginio Massari il Panettone e il Tiramisù che è speciale non solo per il morale ma che ti tira su anche il fisico…” –
E Farnè prosegue chiedendo: “Qual è l’ingrediente a cui non rinuncerebbe mai per fare un prodotto di qualità?” –
Per qualcuno forse non è un ingrediente, ma per me, per fare prodotti di qualità, c’è un ingrediente fondamentale: le competenze!”.

Farnè conclude il suo intervento in diretta con “Italia-Europa” su Rai2 ricordando che si è parlato di gelateria e pasticceria, ma SIGEP è molto altro, cioccolato, panificazione, caffè, pizza, poi macchinari, tecnologie, attrezzature, packaging e se ne parlerà (se ne degusterà) fino a martedì 20 gennaio a Rimini.
Se potete, andate!

 


Quartiere Fieristico di Rimini
Via Emilia, 155 – Rimini (RN)
www.sigep.it