Il Molise nei Percorsi Internazionali di Borghi d’Europa
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L’Abruzzo nella IAI (Iniziativa Adriatico Ionica) – L’Oleificio Andreassi di Poggiofiorito viene riconfermato nei progetti europei –
l’inserimento nel tour internazionale Il Cammino delle Identità gennaio 05 – 2026
L’Abruzzo è una regione che fa parte dell’Iniziativa Adriatico Ionica (IAI) un’organizzazione internazionale che promuove la cooperazione regionale tra i paesi che si affacciano sul Mar Adriatico e Mar Ionio. L’IAI è nata nel 2000 come forum intergovernativo e il suo segretariato permanente ha sede presso il Ministero degli Affari Esteri italiano.
In particolare, l’Abruzzo è coinvolto nell’ambito dell’obiettivo di cooperazione territoriale europea, attraverso il Programma di cooperazione transnazionale Adriatico Ionico (ADRION) 2014-2020. Questo programma mira a favorire lo scambio di esperienze e conoscenze, migliorando la governance e promuovendo la crescita economica nella regione, anche attraverso la creazione di posti di lavoro. Le origini dell’IAI risalgono anche alla strategia marittima per il Mar Adriatico e il Mar Ionio, adottata dalla Commissione Europea nel 2012. Il Consiglio Europeo del 2012 ha inoltre invitato la Commissione a rafforzare la cooperazione nell’area. 
In sintesi, l’Abruzzo partecipa attivamente all’IAI, contribuendo agli obiettivi di cooperazione e sviluppo sostenibile nella regione Adriatico-Ionica.
Proprio per queste ragioni i giornalisti e i comunicatori di Borghi d’Europa hanno riconfermato l’Oleificio Andreassi di Poggofiorito nei progetti europei, dopo aver fatto partecipare l’Azienda alle iniziative del 25° Anniversario della nascita della IAI, che si sono tenute nel giugno 2025, nel Nordest ( a Rossano Veneto-VI) e ad Ancona.
La motivazione : “Oleificio Andreassi (Poggiofiorito), dal lontano 1878 e da cinque generazioni la famiglia Andreassi produce con cura ed amore uno squisito olio extravergine d’oliva. assicurando la bontà sempre genuina del suo olio, di Poggiofiorito, Borgo del Gusto, in provincia di Chieti, tra l’Adriatico e la Maiella, in una zona di dolci colline.”
Poggiofiorito è un comune italiano di 798 abitanti della provincia di Chieti in Abruzzo. Fa parte dell’Unione dei comuni della Marrucina.
I giornalisti e i comunicatori di Borghi d’Europa lo hanno conosciuto grazie alle degustazioni dell’olio e dei vini dell ‘Oleificio Andreassi, del comm. Matteo Andreassi.
Nel 2026 l’Oleificio Andreassi rappresenterà l’Abruzzo nel tour europeo Il Cammino delle Identità, che toccherà 10 Regioni Italiane e 10 Paesi E.uropei.
“La notizia – commenta Renzo Lupatin, giornalista presidente di Borghi d’Europa– è giunta al Comm. Matteo Andreassi, proprio in queste ore. E’ una grande soddisfazione per noi, poter sviluppare la collaborazione informativa con Aziende di grande sesibilità e Cultura. L’Oleificio non ha mai fatto mancare il proprio sostegno alle campagne di educazione alimentare che Borghi d’Europa realizza per le comunità scolastiche dei Territori coinvolti”
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La piattaforma informativa I Borghi del gusto nel 2026 – Il Partenariato di informazione di Laura Panizutti, Consulente finanziario e patrimoniale di Conegliano
Nel 2026 la rete Borghi d’Europa rilancerà nel progetto L’Europa delle scienze e della cultura (Patrocinio IAI-Iniziativa adriatico ionica, Forum Intergovernativo per la cooperazione regionale nella regione adriatico ionica ) la piattaforma informativa I Borghi del Gusto. I primi 40 Borghi della rete furono scelti nel 2018, in occasione dell’Anno Europeo del Patrimonio culturale. Nel 2019 il progetto fu presentato nella sede del Parlamento europeo di Milano, con la ‘costruzione’ di ben 13 Percorsi internazionali dedicati alle diverse filiere.
Nel 2024, in occasione delle elezioni europee, i Borghi salirono a 80, grazie alla collaborazione informativa con il Parlamento Europeo.
“In tutte le diverse tappe del progetto – ricorda Renzo Lupatin, giornalista e presidente di Borghi d’Europa – ci ha accompagnato come partner di informazione Laura Panizutti, Consulente Finanziario e Patrimoniale di Conegliano.”
“Accettando, allora, il partenariato di informazione che mi era stato proposto – commenta Laura Panizutti – ho potuto vivere su due binari questa esperienza: il binario della sostenibilità (i temi della finanza etica e sostenibile) e il binario di un viaggio del gusto alla scoperta dei territori europei meno conosciuti. Se oggi possiamo presentare i Percorsi Internazionali nella loro struttura attuale, è perchè non è mai venuta a mancare la ‘voglia’ di continuare, con passione e competenza, quel viaggio.”
60 saranno i borghi visitati in incognito in Italia e in Europa, 60 i dossier informativi che verranno rigorosamente documentati in rassegne stampa a cadenza mensile.
“Il racconto – continua Lupatin – verrà condiviso con i protagonisti delle storie raccolte nelle comunità, che si scambieranno anche le esperienze nel corso di incontri multimediali ad interviste”.
La rete internazionale Borghi d’Europa, nel quadro del progetto L’Europa delle scienze e della cultura, patrocinato da ESOF2020 e dalla IAI (Iniziativa Adriatico Jonica, Forum Intergovernativo per la cooperazione regionale nella Regione Adriatico Jonica), ha proposto un percorso informativo sui temi della sostenibilità. I Paesi inclusi nel progetto sono: Italia, Croazia, Slovenia, Austria, Svizzera, Montenegro, Albania, Bosnia Erzegovina, Grecia, Serbia e Repubblica di San Marino. Le Regioni italiane: Piemonte, Lombardia, Friuli Venezia Giulia, Veneto, Emilia Romagna, Campania, Marche, Abruzzo, Puglia, Molise, Basilicata, Calabria e Sicilia. Con Ufficio Stampa: a Milano
“Dobbiamo – conclude Panizutti – cambiare radicalmente il nostro atteggiamento nei confronti della Terra: possiamo certamente trarne il nostro nutrimento, ma solo rispettandone l’equilibrio complessivo. Non si tratta solo di piantare un alberello o due, né di mettere un filtro in più negli scappamenti delle nostre automobili: dobbiamo fare in modo che quanto prendiamo dalla terra le sia restituito: dalla rotazione delle culture alla riforestazione, dalla pesca controllata, all’uso di energie rinnovabili. Prima di fare qualsiasi cosa dobbiamo fare un attento studio di danni e benefici, cercando di massimizzare i primi e minimizzare o meglio risarcire con azioni positive gli ultimi, in modo da mantenere un equilibrio naturale complessivo. Ecco la funzione di questa nostra comunicazione sarà appunto quella di far conoscere e valorizzare l’azione di chi opera non perdendo di vista questo impegno a mantenere l’equilibrio naturale.”
L’Europa delle Scienze e della Cultura – Patrocinio IAI) – Galičnik, Macedonia del Nord, nella rete dei Borghi del Gusto
Il progetto L’Europa delle scienze e della cultura Patrocinio IAI (Iniziativa Adriatico Ionica Forum Intergovernativo per la cooperazione regionale nella regione adriatico ionica) propone un dossier informativo sulla Macedonia del Nord. In questo contesto i giornalisti di Borghi d’Europa hanno scelto di inserire il Villaggio di Galičnik nella rete dei Borghi del Gusto. Nel cuore della zona dei Mijaci, sulle colline di Bistra, si trova
Galičnik, uno dei più affascinanti villaggi montani, famoso anche oltre confine per i suoi ricchi pascoli, per i gustosi kaškaval (formaggio giallo) e sirenje (formaggio bianco), ma anche per la perizia dei suoi abitanti nel campo dell’edilizia. Galičnik è caratteristica non solo per la particolare ubicazione a un’altitudine di circa 1400 metri slm, ma anche per l’aspetto originale e autentico delle abitazioni. La maestria nell’edilizia degli abitanti di questa zona è nota in varie città europee, dove i muratori di Galičnik hanno dimostrato un’ottima padronanza di questo mestiere. In questo villaggio è stata mantenuta l’architettura rurale originale, le vecchie case di pietra sono state ristrutturate e le nuove si edificano nel rispetto delle forme tradizionali. Le case sono di due o tre piani e mantengono le sembianze di quelle costruite fra la fine del XIX e l’inizio del XX secolo.
I documenti storici più antichi che citano Galičnik risalgono al X secolo. Si ritiene che nell’antichità fosse un insediamento di pastori e anche nei secoli successivi la pastorizia è rimasta la principale attività degli abitanti di Galičnik. Oggi il villaggio si popola solo nei mesi estivi, quando gli abitanti sparsi in giro per il mondo tornano nella terra di origine e in particolare a luglio, quando molti turisti vengono ad assistere alla tradizionale “Galička Svadba” (Nozze di Galičnik). Oltre all’architettura tipica e al ricco patrimonio culturale, Galičnik rappresenta anche un’esperienza indimenticabile grazie alla sua natura incontaminata, dove ancora oggi non è raro imbattersi in una mandria di cavalli selvatici al galoppo lungo le colline. Il clima mediterraneo rende questo terreno particolarmente fertile e anche se gli inverni spesso sono rigidi e la neve può rimanere fino a maggio, in primavera e in estate la natura si risveglia e propone uno spettacolo che, in armonia con l’opera dell’uomo, vi regalerà una vista mozzafiato.
Note informative
L’Iniziativa adriatico-ionica (IAI o AII) è un’organizzazione internazionale nata nel 2000; ne sono membri i paesi che si affacciano sui mari Adriatico e Ionio. È un forum intergovernativo per la cooperazione regionale nella Euroregione adriatico-ionica, che ha lo scopo di promuovere l’allargamento dell’Unione europea nei paesi balcanici. Il suo segretariato permanente ha sede nella città di Ancona, storico avamposto tra l’Europa occidentale, la Grecia e i Balcani, nella cinquecentesca Cittadella.
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Il Cammino delle Identità 2025-26 – “Perchè abbiamo scelto di partire dalla storia e dalle storie di Ca’ Lustra Zanovello”
“Da quasi 50 anni Ca’ Lustra si dedica con impegno ed entusiasmo alla vitivinicultura euganea, avendo come obiettivo la qualità: un cammino appassionante in una terra unica per valenze naturali e storiche“. Linda Zanovello, insieme al fratello Marco, porta avanti l’azienda fondata nel 1977 da Franco Zanovello: 25 ettari a vigneto con altri 15 a uliveto, bosco e pascolo, tutti all’interno del Parco Regionale dei Colli Euganei, suddivisi in numerosi ‘cru‘ dai particolari caratteri pedoclimatici.
Proprio a queste esperienze hanno voluto riallacciarsi i giornalisti di Borghi d’Europa che, fin dal 1989avevano voluto intraprendere un viaggio del gusto con la rete giornalistica L’Italia del Gusto e la rivista L’Etichetta diretta da Luigi Veronelli.
Il fiorire di iniziative di informazione, la nascita del progetto l’Europa delle scienze e della cultura (Patrocinio IAI-Iniziativa adriatico ionica, Forum intergovernativo per la cooperazione regionale nella regione adriatico ionica), il crescere di percorsi internazionali per ‘informare chi informa‘, trovano la loro ispirazione più profonda e una corrispondenza strutturale con la filosofia e le storie di Ca’ Laustra Zanovello.
La conoscenza del Territorio, lo studio e la sperimentazione incessanti, il credo nella sostenibilità e nella coltivazione biologica, riportano direttamente alla identità dell’Azienda:
“Nella grande cantina sottomonte si lavora seguendo gli stessi principi ‘naturali’: vinificazioni tradizionali con fermentazioni spontanee, nessuna chiarifica e utilizzo di solfiti ridotti al minimo.“
“Potevamo ricordare Luigi Veronelli con i soliti riti, cospargendo di chiacchiere inutili la Sua storia -osserva Renzo Lupatin, giornalista e presidente di Borghi d’Europa – . Qualche bevuta, qualche manifestazione con discorsi di circostanza e via…. No, ci siamo detti, la strada è di ripartire dalle esperienze reali, dalla vita dei Territori “
Bottiglie Linea Zanovello
Ca’ Lustra divide la sua produzione in tre linee: Vini Ca’ Lustra Selezioni Zanovello e Prove d’Autore.Insieme compongono un ritratto della ricchezza e complessità del territorio, sempre rispettando la filosofia aziendale: vini bianchi rossi e dolci di pronta beva o più strutturati e longevi, tradizionali o sperimentali. Prodotti tipici completano l’offerta: olio extra vergine di oliva, sale aromatico grappa miele confetture e altro ancora. Il viaggio del gusto di Borghi d’Europa propone una selezione di prodotti e produttori locali, per interpretare al meglio i Colli Euganei.
“Sono diversi anni – racconta Bruno Sganga, giornalista, già coordinatore delle iniziative editoriali del Maestro – che Luigi Veronelli (Gino per chi aveva vera amicizia e confidenza con lui) ci ha lasciati ed una volta per tutte sia chiaro che siamo tutti debitori a Veronelli. Lo sono i consumatori a cui ha saputo raccontare “camminando la Terra” in modo esemplare ed unico, come i vari protagonisti del settore
agroalimentare ed enogastronomico, verso questa figura leggendaria ed autentico uomo di cultura. Lo siamo tutti dall’enogastronomo antesignano e moderno insieme, al giornalista polemico, al fine scrittore, all’editore coraggioso, al conduttore televisivo precursore del settore, oltre che al filosofo ed anarchico sui generis. Ho vissuto quasi quindici anni a fianco dell’uomo Veronelli nel pieno degli anni più entusiasmanti: dalla sua “L’Etichetta” e le millanta sue Guide, in un ruolo che mi consentiva, soprattutto per amicizia e fiducia, tra marketing e redazione, viaggiando ovunque con lui, d’intervenire e conoscere ogni minimo particolare della sua vita professionale ed anche umana. Sorrido quando negli ultimi tempi leggo od ascolto di gente che lo cita, mette immagini con lui o sbandiera lettere, per evidenziare che “conosceva” Veronelli… pur di poterlo citare e vantarsene. Ma Gino era cordiale ed aperto con tutti, come dimostrava nella sua “Corrispondenza pubblica e violata” a cui dedicava ore ed ore, pur quando lontano dalla dimora bergamasca.
VERONELLIANA è il percorso che Borghi d’Europa dedica a Luigi Veronelli, nel progetto di collaborazione informativa con il Parlamento Europeo e che ha nel Territorio dei Colli Euganei un suo riferimento storico e culturale preciso.
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San Marino, antica terra della libertà: piccola Repubblica, grandi vini!

Tutto iniziò con un uomo straordinario, un tagliapietre originario forse della Dalmazia, di nome Marino, che nel IV secolo d.C., cercando di sfuggire alla persecuzione dei cristiani, si rifugiò sul monte Titano, dove edificò una chiesa dedicata a San Pietro – insieme all’amico Leone – e vi formò una comunità cristiana di cui era diacono che nel tempo divenne la Repubblica di San Marino. Marino vivendo da eremita, sosteneva l’indipendenza e la libertà e poco prima di morire, il 3 settembre 366 d. C., (giorno che lì viene ancora oggi celebrato come festa nazionale) lasciò la sua eredità spirituale con la famosa citazione: “Relinquo vos liberos ab utroque homine” (vi lascio liberi da ogni potere umano). Riconosciuta come la Repubblica più antica del mondo, per la lunga storia di governo autonomo e leggi antiche (fin dal XIII secolo) vanta il suo centro storico e il monte Titano come patrimonio dell’umanità UNESCO, testimoniando la storia di una repubblica da sempre libera. L’entrata nel centro storico è indicata da un cartello che recita: “qui si entra nella terra della libertà”. Il motto “Libertas” e la Statua della Libertà, l’hanno resa un rifugio storico per chi cercava autonomia e appunto libertà, come successe a Giuseppe Garibaldi che vi ottenne “asilo e un po’ di pane” (vicenda nota come “scampo garibaldino”)…
Grandi vini nei calici del Titano
I vini autoctoni di San Marino si basano sui vitigni rossi (Sangiovese, Merlot, Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc) che danno l’ottimo Sangiovese e sui vitigni bianchi (Biancale, Ribolla, Moscato, Chardonnay) da cui, Biancale, Ribolla e Moscato, affiancati dai vini internazionali Cabernet e Merlot, producendo pure rossi strutturati (Brugneto e Tessano) e bianchi aromatici (Roncale) oltre agli spumanti (Titano, Briza) e al passito Oro dei Goti. Questi prodotti, spesso con Identificazione d’Origine (I.d.O.) rispecchiano il territorio e sono simili a quelli delle vicine Romagna e Marche (con la “Cantina San Marino” come principale produttore).
Vini Rossi
Sangiovese di San Marino (I.d.O.): è il rosso più rappresentativo, spesso strutturato, di colore rosso rubino intenso, fresco e fruttato, al naso con sentori di frutti rossi (mora, mirtillo ciliegia, lampone) a volte speziati e di vaniglia, mentre al palato è morbido, armonico, equilibrato, con tannini presenti (nobili); buona l’acidità e la persistenza; adatto a carni rosse, selvaggina e formaggi stagionati, con versioni più strutturate (Brugneto, Superiore) che evolvono verso note più complesse come cuoio e tabacco.
Brugneto di San Marino (I.d.O.): vino rosso fermo, iconico della Repubblica sammarinese, prodotto principalmente da uve Sangiovese 100% (o quasi) a volte affinato in botte; caratterizzato da colore rosso rubino intenso che vira al granato con l’invecchiamento, profumo fruttato (mora, mirtillo, ciliegia) con note speziate e vanigliate e gusto strutturato, morbido, armonico, con tannini dolci e buona persistenza; ideale con carni rosse, selvaggina e formaggi stagionati.
Tessano di San Marino (I.d.O.): vino rosso con Sangiovese (min 50%) corposo e strutturato, affinato in legno, dal carattere elegante e dal colore rosso rubino intenso con riflessi granata, profumi complessi di frutti rossi, vaniglia, liquirizia e caffè, con sapore asciutto, morbido, armonico e persistente, con tannini nobili ed equilibrio di acidità, ideale per accompagnare carni rosse e selvaggina.
Sterpeto: vino rosso (Rosso di San Marino DOC) un blend di Sangiovese con Merlot, Cabernet Sauvignon, ecc., dedicato ai primi Capitani Reggenti; vino strutturato e fruttato con uve internazionali (Cabernet, Merlot).
Vini Bianchi
Biancale di San Marino (I.d.O.): vino bianco secco, fermo, aromatico, fresco e sapido, dal colore giallo paglierino con riflessi verdognoli, che offre profumi fini di fiori e frutta, con note che possono ricordare l’uva in fiore e sentori agrumati; presenta un gusto equilibrato, morbido ma strutturato, con un finale leggermente amarognolo, ideale con antipasti e piatti di pesce.
Roncale di San Marino (I.d.O.): vino bianco secco, fermo (simile al Biancale) 100% Ribolla di San Marino, dal colore giallo paglierino con riflessi verdolini, profumi fini e delicati di fiori (acacia, ginestra) frutta (agrumi, pera, mela) erbe aromatiche e un sapore fresco, asciutto, sapido, di buona struttura con un retrogusto leggermente amarognolo. È prodotto con vinificazione e affinamento in acciaio inox. Ottimo come aperitivo e con piatti di pesce.
Ribolla di San Marino (I.d.O.): vino bianco secco, fresco, sapido e aromatico, dal colore giallo paglierino, con profumi delicati di fiori (acacia, ginestra) e frutta (agrumi, mela, pera); di buona struttura e acidità vivace, che la rendono versatile; secco, frizzante o spumantizzata, valorizzando la sua minerali e freschezza, tipiche del vitigno autoctono Grechetto Gentile.
Caldese di San Marino (I.d.O.): vino bianco fermo (spesso in miscela con altri) prodotto da uve Ribolla e Chardonnay, caratterizzato da colore paglierino intenso, profumo fine e complesso (note di frutta esotica, fiori, vaniglia) e un sapore armonico, vellutato e persistente con buona acidità e struttura, spesso affinato in legno. È ideale con primi saporiti, carni bianche speziate e formaggi stagionati, servito a 10-12°C, rispetta specifiche norme di produzione e imbottigliamento.
Moscato Vivace di San Marino (I.d.O.): vino bianco dolce aromatico (prodotto anche spumante) si presenta giallo paglierino brillante con perlage fine, offrendo aromi di frutta (pesca, pera) e fiori (salvia, arancio) con un gusto dolce, fresco, equilibrato e aromatico, spesso con note sapide, prodotto principalmente da uve Moscato Bianco.
Vini Speciali e Spumanti
Oro dei Goti: vino passito dolce, prodotto da uve Moscato stramature, caratterizzato da un colore giallo dorato intenso con riflessi ambrati, un profumo complesso di fiori gialli, frutta esotica (albicocca, arancia) miele, mandorla e spezie (cannella) e un sapore dolce, vellutato e persistente, con buona acidità che bilancia la dolcezza, retrogusto di frutta secca e note di pasticceria, servito fresco (8-10°C) con dolci o formaggi erborinati.
Titano Spumante: vino bianco spumante brut, prevalentemente a base di Chardonnay (spesso 100%) caratterizzato da un colore giallo paglierino, perlage fine e persistente, profumi floreali e fruttati (mela, pera, pesca bianca) con sentori di lievito o crosta di pane e un gusto secco, morbido, fresco, sapido e ben bilanciato dall’acidità. È prodotto a fermentazione naturale o con metodo Charmat, con una maturazione sui lieviti che ne arricchisce il bouquet.
Briza: spumante brut rosé (prodotto dal Consorzio Vini Tipici di San Marino) è un vino fresco, secco e morbido, dal colore rosato con perlage fine, che offre profumi di rosa, agrumi, ciliegia e note di lievito, abbinabile ad aperitivi, pesce e carni bianche, servito fresco (6-8°C).
Valdragone: bianco e frizzante, fresco e leggero, colore giallo paglierino e riflessi verdognoli, profumi delicati di fiori e frutta (pera) gusto secco, sapido, vivace, ma equilibrato con morbidezza e acidità, ottimo come aperitivo e con pesce e antipasti di mare. È prodotto da uve Biancale e Chardonnay (in alcune versioni) fermentato in acciaio e rifermentato sui lieviti per un breve periodo, con alcol 11,5-12,5%.
Grillet: (spesso riferito a Château Grillet, un’AOC francese) è un bianco a fermentazione naturale, strutturato e aromatico, non frizzante di natura, ma con un’effervescenza che può derivare da fermentazioni secondarie (come nel caso di alcuni vini di San Marino, definiti proprio “frizzanti”) caratterizzato da colore giallo paglierino, profumi intensi di frutta bianca e fiori (pesca, albicocca, fiori bianchi) e gusto secco, sapido, minerale e vivace, con note di miele, agrumi e talvolta legno, ottimo con pesce o crostacei.
…Prosit!







