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Gianfranco Leonardi

Gianfranco Leonardi

Gianfranco Leonardi

Al via ESOF2020, EuroScience Open Forum a Trieste, “Città Europea della Scienza”

Giovedì 27 agosto lancio del principale evento scientifico internazionale dell'ESOF che, dopo numerosi cambiamenti dovuti alla pandemia COVID-19, ora ha finalmente il programma finale. Le sfide di questo momento hanno spinto gli organizzatori a sperimentare l'evento, anche perché non è possibile rimandarlo visto che il festival della scienza, dopo Trieste, è atteso in Olanda… Quindi, è confermato a tutti gli effetti, l'EuroScience Open Forum, il forum biennale che si concentra su scienza, policy making ed economia, si svolgerà a Trieste dal 2 al 6 settembre, sia virtualmente sia fisicamente, con un ricco programma, una grande varietà di argomenti e un assortimento di altoparlanti di alto livello. 
Partner d’onore, l’Associazione Borghi d’Europa, sotto il Patrocinio della IAI (Iniziativa Adriatico-Jonica, Forum Intergovernativo per la cooperazione regionale nella regione adriatico-jonica) che con i progetti realizzati nel 2019 “Dieci Percorsi Europei” per l’Anno del Turismo Lento, in concomitanza con l’Anno Europeo del Patrimonio Culturale, si è guadagnato il pieno diritto a partecipare all’ESOF2020. La piattaforma online fornita proprio da ESOF2020, ospiterà quasi tutte le sessioni ibride e online e sarà disponibile per tutti i partecipanti registrati, raggiungendo un pubblico potenziale complessivo di oltre cinquemila online. La presentazione generale dell'ESOF è suddivisa in tre principali settori di attualità: il programma scientifico dedicato alla ricerca di frontiera e alle sue implicazioni per la società; il programma Science to Business incentrato sul rapporto tra scienza e mondo degli affari; e il programma Science to Careers che copre opportunità di lavoro e carriera per il futuro.
Al centro dell'agenda del Forum ci sono alcune delle questioni sociali più urgenti di oggi, comprese le implicazioni e le relative sfide della pandemia Covid-19 o del cambiamento climatico e la transizione verso un'economia verde poiché l'energia rinnovabile sostituisce i fossili. Altri panel si concentreranno sull'impatto dei super computer e dell'intelligenza artificiale sulla ricerca farmacologica di frontiera utilizzando principi attivi da prodotti naturali e sull'importanza di un hub europeo dedicato alle scienze della vita. Ci saranno anche sessioni su inquinamento, trasferimento tecnologico, diplomazia scientifica e il ruolo cruciale nella promozione della convivenza pacifica tra i popoli e le nazioni svolto dalle infrastrutture su larga scala. In tema di capitale umano e mobilità, “Fuga di cervelli, circolazione dei cervelli” è il titolo di una sessione sulla mobilità dei ricercatori e della conoscenza organizzata da alcuni tra i più prestigiosi istituti scientifici internazionali, dove ci sarà spazio anche per discutere di come il fattore umano influisce sullo sviluppo dell'industria 4.0 e su come promuovere l'imprenditorialità femminile . Una parte significativa di ESOF sarà dedicata alle startup e ai temi del trasferimento tecnologico. 
Nell’ambito del primo incontro, hanno partecipato il prof. Stefano Fantoni (presidente Fondazione Internazionale Trieste*) la consulente finanziaria Laura Panizutti, l’imprenditore di acquacoltura Alessio Tonini, la rappresentante dell’Istituto di cultura slovena, Eva Galles, l’imprenditore vitivinicolo Flavio Schiratti, il presidente dell’Enoteca di Cormons Michele Blasich, il presidente dell’Associazione Vinoteka Colli di San Floriano, Fabian Korsic e l’esperto in sanificazione professionale, Giuseppe Maini (impresa Linda di  Conegliano TV).
Altri e numerosi, tra ospiti e relatori prestigiosi, sono stati invitati: ci sono i premi Nobel Barry Clark Barish e Ada Yonath , il matematico Alessio Figalli , vincitore della Fields Medal 2018, il direttore generale del CERN di Ginevra Fabiola Gianotti , il direttore dello Human Technopole di Milano Iain Mattaj, l'immunologo e ricercatore più citato nella letteratura scientifica internazionale Alberto Mantovani, il climatologo tedesco Gerald Haug, il tossicologo di fama mondiale della Johns Hopkins University Thomas Hartung, la professoressa di Harvard e una delle principali autorità mondiali sul rapporto tra scienza e democrazia Sheila Jasanoff , l'economista ed esperta di sviluppo sostenibile Jeffrey Sachs, l'editore scientifico del Financial Times Clive Cookson. Tre testimonianze per ESOF2020 saranno presentate anche dall'astrofisica Marica Branchesi, dall'autore Paolo Giordano e dall'architetto Massimiliano Fuksas.
Alla cerimonia di apertura presenti il ​​ministro italiano dell'Università e della Ricerca Gaetano Manfredi, il segretario di Stato vaticano, S.Em. cardinale Pietro Parolin e il governatore della Banca d'Italia, Ignazio Visco.
Alla cerimonia di chiusura del 6 settembre ha garantito la sua partecipazione il presidente del Consiglio Giuseppe Conte. 

*La Fondazione Internazionale Trieste per il Progresso e la Libertà delle Scienze (FIT) ha i seguenti scopi: promuovere e favorire il progresso, la libertà, la diffusione delle scienze e delle loro applicazioni pacifiche, raccomandando, promuovendo e sostenendo iniziative scientifiche e tecnologiche nazionali ed internazionali anche attraverso la costituzione di nuovi organismi; promuovere ed incrementare le attività scientifiche e di applicazione tecnologica delle istituzioni universitarie e di ricerca locali o di unità operative ad essa collegate, anche favorendo i rapporti e la collaborazione delle stesse con tutte le analoghe istituzioni in Italia e nel mondo, in particolare con i Paesi emergenti; promuovere ed incrementare i rapporti culturali ed economici di Trieste a livello internazionale, valorizzando i collegamenti con i Centri di ricerca ivi presenti.

Camerino Meraviglia Days

La splendida “capitale” del glorioso Ducato dei Da Varano, la città di Camerino, da vivere in modalità attiva ed esperienziale! Come? Con il Grand Tour delle Marche, che accende un innovativo fine settimana, tra creatività, itinerari-natura, volti noti e sana gastronomia di territorio.
Questo atipico 2020, infatti, aguzza l’ingegno ed il rinomato centro universitario marchigiano propone i “gioielli di famiglia” nell’ambito di un evento moderno ed intelligente. Il 5 e 6 settembre va in onda “Camerino Meraviglia Days”, iniziativa promossa dall’Amministrazione comunale a sublimazione di un intenso percorso di riqualificazione turistica che entra a pieno titolo nel Grand Tour delle Marche di Tipicità ed ANCI Marche, con la partnership strategica di Banca Mediolanum e Mediolanum Private Banking.
Sabato 5, dalle ore 18.00, la monumentale Rocca Borgesca ospita lo show di apertura, una parata di stelle tra le quali l’attrice Simonetta Gianfelici, che ha prestato il proprio volto allo spot di Camerino Meraviglia. Condotto da Marco Ardemagni di RAI Caterpillar AM, prevede anche un contributo di Cesare Bocci, attore molto legato alla città ducale, nonché le testimonianze di due campioni di etica e sport come Andrea Angeletti, pluricampione italiano ed europeo di pattinaggio a rotelle, ed Ahmed Abdelwahed, campione italiano 3.000 siepi.
Domenica 6, spazio alle tantissime attività previste dal palinsesto. In mattinata, per gli amanti dello sport, il cuore delle iniziative sarà al “Vallicenter” trasformato per l’occasione in insolita e singolare palestra all’aria aperta, dove sarà possibile testare le più disparate attività: dal tiro con l’arco storico allo yoga “open air”, dalle cavalcate tra rocche e castelli al badminton, ma anche pedalate in mountain bike sulle tracce dell’ultimo orso e tante altre proposte “attive”. Già dal sabato, inoltre, sarà possibile fruire di inediti percorsi di trekking urbano per scoprire l’immenso valore storico-artistico di questo stupendo centro.
Arte, intrattenimento ed artigianato saranno invece i protagonisti del pomeriggio domenicale al “Sottocorte Art & Fun”. Dall’archeocucina medioevale ai giochi elettronici più moderni, fino a performance teatrali e musicali d’autore, alto artigianato artistico, comunicazione sensoriale, raffinata gioielleria d’autore, falegnameria, pittura e ceramica, …. Tutto in un magnifico “storytelling” da vivere in serenità e con i giusti distanziamenti.
Infine, per godere appieno di “Camerino Meraviglia” sono disponibili, fino al 13 settembre, speciali proposte elaborate dagli operatori turistici e della ristorazione aderenti all’iniziativa.
Percorsi, attività ed attrattive del territorio sono disponibili sulla piattaforma www.tipicitaexperience.it e sulla app ufficiale di Tipicità. 

INFO: 0734.277893
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Fabrizio Salce miglior giornalista enogastronomico italiano del 2020.

Per Vinoway, il magazine gestito e rappresentativo del canale on-line ufficiale dall'associazione culturale e di promozione VINOWAY ITALIA è Fabrizio Salce il miglior giornalista enogastronomico italiano del 2020.
Fabrizio Salce sono io, da circa 25 anni mi occupo di agricoltura ed enogastronomia a livello nazionale per TV, radio, carta stampa e web.
Passione e serietà hanno sempre contraddistinto i miei servizi con i quali negli anni ho sempre cercato di raccontare i prodotti italiani dando voce ai veri protagonisti: i produttori. E poi i territori, le storie, le tradizioni, i grandi sapori della nostra Italia.
Grazie di tutto cuore al team di lavoro del portale Vinoway per il riconoscimento e un grazie immenso a tutte le persone che negli anni mi hanno seguito e continuano a farlo. 
Grazie anche a voi che mi state leggendo e perdonatemi se vi ho rubato qualche istante prezioso.
Il riconoscimento verrà consegnato il 10 ottobre in occasione della premiazione Vinoway Wine Selection 2021 presso il The Nicolaus Hotel di Bari. 

La Romagna in festa sabato 5 settembre: la Notte del Liscio a Cattolica e Gatteo Mare

Doppio appuntamento, la sera di sabato 5 settembre a Cattolica e Gatteo Mare, per la quinta edizione del Festival dedicato al ballo tipico della Romagna e alle sue contaminazioni - A Cattolica serata all’insegna de “Il rock vs il liscio” con l’esibizione di Irene Grandi (con il suo “Power Trio”) assieme alla “Mirko Casadei POPular Folk Orchestra” - A Gatteo Mare in programma una grande reunion di big del liscio da tutta Italia condotta da Moreno il Biondo degli Extraliscio insieme ad Andrea Mingardi e Francesco Baccini - L’Assessore regionale al Turismo Andrea Corsini: “Il ballo liscio è la ‘colonna sonora’ di questo territorio, un ritmo musicale conosciuto e apprezzato in tutto il mondo ”Una festa “scacciapensieri” che, come sempre, esprimerà tanta allegria.
E’ la Notte del Liscio 2020, in programma il prossimo 5 settembre lungo la Riviera Romagnola. Saranno due, a Cattolica e Gatteo Mare, i palcoscenici che ospiteranno l’evento che da cinque anni celebra il ballo tipico che incarna i tratti distintivi e fortemente identitari della Romagna e della sua gente (www.notteliscio.it).
A Cattolica, il 5 settembre alle ore 21 in piazza 1° maggio, si svolgerà la serata “Il rock vs il liscio” con l’esibizione della regina del Rock Italiano Irene Grandi (con il suo “Power Trio”) in jam session con Mirko Casadei, frontman della “Mirko Casadei POPular Folk Orchestra” e direttore artistico dello spettacolo. E’ una proposta musicale, quella di Mirko Casadei, che intreccia suoni e tradizioni di generi musicali di svariate provenienze, contaminandosi e lasciandosi contaminare, incrociando reggae, ska, taranta e tanti altri ritmi e generi e anche rock. Gran cerimoniere a Cattolica sarà il “Re del liscio”, Raoul Casadei, mentre a presentare la serata salirà sul palco Andrea Barbi. Balli e corografie saranno a cura del corpo di ballo “Balla con noi” di Rimini, gruppo di ballo ufficiale dell’Orchestra Casadei. L’evento è gratuito fino a esaurimento posti e obbligo di mascherina. Per informazioni: Ufficio IAT Cattolica tel. 0541-966621 - Fb ENJOY Cattolica - Fb Comune di Cattolica.
A Gatteo Mare, dalle ore 21,30 all’Arena Lido Rubicone, è in programma una grande reunion di big del liscio italiani. La serata - che vedrà esibirsi tutti i migliori talenti del Liscio Italiano di oggi - sarà condotta da Moreno il Biondo degli Extraliscio, direttore artistico dello spettacolo assieme a Giordano Sangiorgi. Accompagnati dalla Grande Orchestra del Liscio di Romagna (formata dall’Orchestra “Grande Evento” e dall’Orchestra “Luca Bergamini”) saranno tanti gli ospiti protagonisti dell’evento: da Francesco Baccini ad Andrea Mingardi a Syusy Blady. Dalla Romagna “scenderanno in campo” l’orchestra “La Storia di Romagna” assieme a Vanessa Silvagni, Edmondo Comandini e Claudio Nanni; lombarda è la voce di Omar Codazzi mentre, l’Emilia sarà rappresentata da Roberto Polisano, dalla fisarmonica di Davide Salvi e da Massimo Budriesi per la Filuzzi (il ballo liscio interpretato alla bolognese). Non mancherà la presenza di artisti del ballo liscio provenienti dal Nord Italia (Rossella Ferrari e i “Casanova” dal Veneto e Paolo Tarantino dal Piemonte) e dal Lazio, arriveranno i “Solisti dell’Organetto” e, dall’Umbria, Andrea Barbanera.
Ad arricchire lo spettacolo, le esibizioni delle scuole di ballo romagnole. Nel corso della serata Riccarda, figlia di Secondo Casadei, consegnerà a un giovane talento musicale il premio “Il Liscio nella Rete” (dedicato ai 50 anni dalla scomparsa del Maestro), ideato dalla rassegna di musica indipendente “MEI” (Meeting delle etichette indipendenti) di Faenza.
L’evento è gratuito con prenotazione e obbligo di mascherina fino al raggiungimento del posto. Per prenotazioni e informazioni: www.visitgatteomare.it - Ufficio IAT tel. 0547-86083 - FB Visit Gatteo Mare.
“Questa terra con l’anima e con il sorriso, che è l’Emilia Romagna - commenta l’Assessore Regionale a Mobilità e Trasporti, Infrastrutture, Turismo, Commercio Andrea Corsini - ha forti radici di accoglienza assieme a suoi caratteristici modi di far festa. Il ballo liscio è la ‘colonna sonora’ di questo territorio, un ritmo musicale conosciuto e apprezzato in tutto il mondo. L’annuale Festival del Liscio rilancia, con la qualità delle proposte musicali messe in campo, questa identità e questa storia che ci caratterizza. Questa musica, questo ballo, questa tradizione popolare è qualcosa di estremamente prezioso, e da valorizzare, soprattutto in questo difficile anno segnato dalla pandemia”.
La coinvolgente atmosfera della 5a edizione della Notte del Liscio si diffonderà già dai giorni precedenti l’evento, grazie al “Balamondo World Music Festival” (dal 2 al 4 settembre a Rimini) cui seguirà, dal 6 al 12 settembre “La settimana del Liscio” in programma a Gatteo Mare

IV edizione de “Il viaggio che faremo”  a Rimini il 28, 29 e 30 agosto pv

La IV edizione del Lonely Planet UlisseFest – La Festa del Viaggio, si svolgerà a Rimini dal 28 al 30 agosto 2020, e avrà come tema Il viaggio che faremo, non tanto e non soltanto come destinazione, ma come invito ad ascoltare, confrontarsi e riflettere sul futuro che ci attende da viaggiatori e cittadini del mondo.
UlisseFest è organizzato da Lonely Planet con il patrocinio di Enit, Agenzia nazionale italiana turismo che ha il ruolo di rilanciare l'immagine dell'Italia nel mondo.
L’obiettivo del Festival è offrire l’occasione per guardare oltre i nostri confini, non solo geografici, e per ragionare sul mondo. In questa prospettiva, ambisce a offrire gli strumenti che favoriscono la connessione con tutto ciò che esula dal nostro quotidiano: avventura, scoperta, esplorazione, ricerca dell’ignoto, ma anche desiderio di fuga e speranza che diventano così fonti di ispirazione e di azione. Soprattutto, poiché viaggiare è molte cose insieme, con UlisseFest poniamo al centro l’esperienza del viaggio in sé e i mille modi in cui è possibile viverla, intensificarla, conservarla e comunicarla.
"Conquista valore la dimensione dello spazio. L'Italia risponde in pieno a queste condizioni rinnovate. E' il momento della riscoperta di percorsi naturalistici e all'aperto che richiedono piccoli gruppi. Inoltre sarà il momento delle esperienze più esclusive da rendere accessibili a tutti con le accortezze del caso. Di godersi, nel rispetto delle misure di sicurezza, al meglio l'esperienza nel Bel Paese perché proprio grazie ai rinnovati ritmi slow e sostenibili è possibile cogliere tutta l'autenticità dell'arte del buon vivere all'italiana. Il lifestyle italiano tornerà più forte di prima. L'Italia tornerà più forte di prima appena ripartiranno i viaggi internazionali perché resta la meta più desiderata dagli stranieri. Adesso sono gli italiani a guardarla con occhi nuovi" commenta Maria Elena Rossi direttrice marketing Enit.
“Nell’estate più difficile di sempre -sottolinea l’Assessore Regionale al Turismo Andrea Corsini- l’Emilia Romagna ha saputo offrire agli italiani la vacanza all’insegna della leggerezza e della serenità di cui avevano bisogno, nel totale rispetto delle norme di sicurezza e sempre con un sorriso sulle labbra. Capisco quanto sia stato difficoltoso organizzare il Festival quest’anno, ma sono felice di poter partecipare alla conferenza che ne annuncia il programma, forse il più bello, sicuramente il più ricco di significato delle quattro edizioni. Torneremo a viaggiare nel mondo e parlarne a Rimini con gli amici di Lonely Planet è la premessa migliore per ricominciare a farlo”.
La doppia identità di capitale turistica e di città romana e rinascimentale fa di Rimini il riferimento perfetto per chi ama viaggiare, un nuovo viaggio che si svolgerà sul palco di Piazza Cavour e al Teatro Galli.
Tra gli ospiti anche Walter Veltroni in qualità di scrittore, che ci parlerà del suo ultimo libro ma non solo, gli chiederemo di raccontarci quell’utopia, quel sogno che fu l’Isola delle Rose, questa piattaforma al largo di Rimini a cui si è ispirato per scrivere un romanzo di qualche anno fa. E di libri di parlerà anche con il vincitore del Premio Strega Sandro Veronesi intervistato dal direttore del Premio Stefano Petrocchi.
Non potevano mancare due grandi figure legate al mondo dei viaggi: un’anteprima nella sezione cinema con Nomad - In the footsteps of Bruce Chatwin, un documentario di Werner Herzog dedicato all’irrequieto viaggiatore Bruce Chatwin e un omaggio al grande scrittore recentemente scomparso Luis Sepulveda con lo spettacolo di Ginevra Di Marco. E dal Banff Mountain Film Festival e dall'Ocean Film Festival Italia due film che sono la testimonianza di come l'avventura diventa viaggio attraverso l'esplorazione di nuovi luoghi e un percorso di crescita interiore.
E poi anche quest’anno workshop e laboratori legati al viaggio, da come si diventa autori di guide al fotoreporter.
Il programma via via aggiornato su www.ulissefest.it.

Ferragosto In Marinetta!

A Rosolina (RO) "In Marinetta" ha compiuto il primo anno, vissuto intensamente, quattro stagioni durante le quali Isi Coppola e il suo staff, hanno rafforzato la passione per la cucina e il legame con il territorio del Delta del Po.
I prodotti delle lagune dell’Alto Adriatico e degli orti sabbiosi, ogni giorno, a seconda della stagione, regalano sorprese e sapori, che identificano questa cucina con freschezza e sapidità uniche. Una “sfida” continua per realizzare e valorizzare al meglio il patrimonio della natura!
I piatti di In Marinetta in gran parte affondano le radici nelle acque di una delle più pregiate lagune del Delta del Po, dove il grande fiume incontra il mare e dove sono coltivate le famose e gustosissime vongole veraci che diventano delizie trasformate dalle sapienti mani e dalla fantasia dello Chef Executive Alessio Bottin, coadiuvato dalla gentilissima Isi, splendida padrona di casa, che le porge ai clienti.

NB:
Ogni anno sono analizzate le recensioni, i punteggi e i profili salvati dai viaggiatori di tutto il mondo e Tripadvisor utilizza queste informazioni per premiare il meglio nel settore viaggi: In Marinetta ha vinto il premio Travellers' Choice 2020 di Tripadvisor!

 

Menù di Ferragosto sulla Terrazza del Bistrot del Mare

Ostrica Rosa di Scardovari, scampo fresco dell’Adriatico e Mayo allo yuzu con calice di Monsupello Brut Rosé.

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Burger con tapenade home made, burrata e tagliatella di seppia.

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Caprese e canestrelli in tempura e piada croccante con tapenade home made, burrata e tagliatella di seppia.

"DELTA SUNSET COCKTAIL" by Hillary

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Culatello, caprino e fichi.

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Croissant friggitielli e baccalà. 

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Hummus di ceci, paprika e capesante scottate con focaccia all'olio. 

 

Cena Placée

Risotto di melanzana bianca, gelo di burrata, coulis di pomodorini datterini, mazzancolle alla plancia.

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Scaloppa di branzino pescato con parmigiana di zucchine, patate pomodori confit e cucunci di Pantelleria.

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Bavarese al lampone in guscio fondente, crumble di cioccolato e mandorle, gelo di mandorla e lamponi freschi.

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Ghiaccioli homemade tutti i frutti!!!!

 

IN MARINETTA
Via Po di Levante, 2a
45010 Rosolina (Rovigo)
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Cell. 345 0318387

In vacanza al Corno alle Scale in ogni stagione 

Sull’Appennino Tosco-Emiliano (da maggio 2001 parco nazionale) per gli amanti di escursioni e trekking in montagna, si passeggia immersi nella natura, tra boschi, specchi d’acqua, praterie d’alta quota e rocce, nel verde d’estate, o sugli sci o con le ciaspole ai piedi d’inverno, per trascorrere una vacanza o solo un weekend, comunque indimenticabile. Lì in zona Vidiciatico e vicino alle terme di Porretta, si coglie appieno il mutare delle stagioni: in primavera il ridente rifiorire della natura, in estate il tepore del sole dalla montagna, in autunno i colori e in inverno il bianco della neve della stazione sciistica del Corno alle Scale, con i suoi 36 km. di piste battute. Punto di interesse turistico d’eccezione è la Croce, simbolo di tutto il comprensorio (alta 15 metri): da lì, la vista mozzafiato (1945 m s.l.m.) del grande anfiteatro montuoso, uno spettacolo unico di panorami e biodiversità. E’, infatti, l’unico crinale in Italia da cui è possibile vedere in lontananza le Alpi verso nord, Firenze ai suoi piedi  e, in giornate particolarmente nitide, il mar Tirreno ad ovest e l’Adriatico ad est!
Al Corno alle Scale gli appassionati di storia possono ammirare i resti archeologici di Lizzano in Belvedere che risalgono all’anno 553 d.C., le antiche pievi di Madonna dell’Acero, di Monteacuto e di Querciola, le chiese romaniche di Gabba e di Grecchia, il museo etnografico della Cultura Montanara di Poggiolforato, con più di 3000 oggetti esposti. 
Infine il relax e il divertimento: assicurati da un capillare ricco calendario di eventi, sagre, concerti, gare e tanto altro - per saperne di più, basta rivolgersi a Vanes Pozzi, patron dell’Hotel Corno alle Scale, sempre informatissimo! - magari come suoi ospiti, nell'albergo situato a poca distanza dalle piste da sci e dai sentieri per gli escursionisti e per gli sport all’aria aperta in tutte le stagioni. La struttura, proprio per la sua posizione centrale (a due passi dalla Conca del Sole) è unica e appetibile agli occhi dei turisti-clienti che vogliono divertirsi e godere di ogni comfort (bagno, telefono e TV in tutte le 26 camere dell’Hotel (3 stelle, aperto tutto l’anno) dotato di ascensore, giardino e parcheggio) che è in grado di unire alla cordiale accoglienza della famiglia Pozzi – Vanes, Emilia, Elena e dei nipoti “aiutanti” –   la cucina genuina, ricca dei sapori casalinghi della gustosa gastronomia locale (ottimi i primi preparati dalla signora Emilia: tradizionali tagliatelle con ottimo ragù, deliziose crespelle ai funghi, buonissimi tortelli fatti a mano, fino alle gustose frittelle (tipo gnocco fritto) e il ricco buffet dei dolci! Tutto indimenticabile! E anche passato Ferragosto, la festa continua, sempre!

HOTEL CORNO ALLE SCALE
Via Guglielmo Marconi, 47 loc. Vidiciatico
40042 Lizzano In Belvedere (BO) 
Tel. +39 0534 53004 - Fax. +39 0534 51503 
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E’ lo Schioppettino il vino protagonista dell’estate 2020!

Anche se proviene da vitigni a bacca nera, certo è che si tratta di un altro figlio del Friuli Venezia Giulia (autoctono dai colli orientali fino alla Slovenia): in gran parte nasce nel comune di Prepotto, dalla vallata del fiume Judrio alla sottozona collinare di Cialla, compresa la frazione di Albana dove c’è, appunto, il “ponte dello Schioppetino”.  E’ un prodotto di nicchia, qualcuno lo chiama “Ribolla nera” (in lingua natia Pocaza). Il nome, forse deriva dallo “schioppo” che si ode all’apertura della bottiglia (causato da una seconda fermentazione in bottiglia).  E’ un vino “elegante”: si presenta rosso rubino, più o meno carico, con note violacee che si attenuano invecchiando; particolarmente speziato (molecola “rotundone”) ricorda il Pinot nero; ha sentori di pepe nero, frutti di bosco, mora selvatica, lampone e mirtillo; dal gusto secco, rotondo, di buon corpo pieno, è ottimo con le pietanze tipiche della cucina friulana, con carni rosse, allo spiedo, con selvaggina e formaggi a media stagionatura…
Per proteggerne l’origine e il nome e per assicurare una sempre maggiore qualità ai consumatori, gli imprenditori della zona hanno costituito nel 2002  l’“Associazione Produttori dello Schioppettino di Prepotto”. Titolari con figli, enologi ed esperti di Schioppettino, hanno raccolto l’invito de “I Borghi d’Europa” (associazione internazionale Azione Borghi Europei del Gusto) che a Salgareda (TV) li hanno fatti incontrare con la stampa specializzata (giornali e televisioni, anche straniere) con blogger e “p.r.”, con chef stellati e sommelier AIS. Una ventina di veri conoscitori della materia, riuniti nel bellissimo casolare antico dell’Azienda S.S. Ombretta Agricola - un centinaio di metri quadri su due piani, con terrazzo, granaio e pollaio, pittoresca antica struttura contadina sita proprio nell’area della golena del Piave, destinata, oggi, a feste e sagre locali e per appuntamenti enogastronomici di rilievo - per fare presentare e degustare i loro prodotti e, viceversa, per confrontarli tra loro.
Nella ombrosa veranda, nonostante gli oltre 30° all’ombra, il padrone di casa - Guglielmo Pilan - ha messo tutti a tavola, offrendo “vellutata di polenta con trota iridea”, “pasta alla trota salmerina” e “trota salmonata su letto di cipolline e uvetta passa” (trote gentilmente offerte da Alessio dell’Itticoltura Tonini di Breda di Piave) – il Friuli Venezia Giulia è la prima regione produttrice di trote in Italia e terza nazione di troticoltura in Europa (dopo Turchia e Norvegia) – la trota è prodotto buono, sano, portato fresco sulle nostre tavole ha caratteristiche inconfondibili e proprietà organolettiche che la rendono perfetta per un’alimentazione equilibrata e nutriente. Naturalmente in una degustazione come questa, non potevano mancare i salumi della zona e i formaggi tipici da assaggiare con diversi tipi di miele (acacia, castagno, millefiori, tiglio, melata e anche di balena!) questi portati da Giuliano (L’Albero delle api, Massanzago PD).  I produttori di Prepotto hanno descritto, con dovizia di particolari e relativa documentazione al seguito, ai giornalisti e ai comunicatori intervenuti, le caratteristiche dei loro Schioppettino, effettivamente declinati in tanti modi: dalla “Perla nera” della gentile signora Ilde di Vigna Petrussa, allo sperimentale di Valerio Marinig, da quello  della viticoltura convenzionale di Famiglia Music al “Bio” Ronc Soreli di Flavio Schiratti, da quello fatto nelle vigne di 75 anni fa di Angelo Di Grassaga, ai vini di confine di Famiglia Nardini, fino alle bottiglie di vari generi di Schioppettino presentate dall’Enoteca di Cormons che le propone negli eventi in piazza, abbinati alle eccellenze del territorio più disparate (DOP, Igp e De.Co.). Da ricordare che per gli appassionati di birra, c’era il corner della “620 passi”, con Davide e le sue bionde, rosse e nere: Arsura, Fipa, Daracò, Cortona, Toco e la “blanche” Caligo. E per gli appassionati di pizza, in rappresentanza dei pizzaioli locali c’era Alvise Tomasi de “La nostra pizza” di Carbonera (TV) che ha parlato del suo nuovo impasto creato con una sapiente miscela di “grani antichi” che fa riscoprire gli aromi autentici dei cereali del tempo che fu…. E dopo un minuto e poco più a 450° in forno rigorosamente a legna (selezionata) ecco una pizza dorata, con crosta “scrocchiarella”, dall’ottimo sapore, molto leggera e digeribile.
Nell’incontro - molto professionale - tra produttori, esperti e comunicatori enogastronomi, che si è trasformato in piacevole degustazione e momento conviviale, lo Schioppettino ne è uscito eccellente protagonista dell’estate 2020 e… sicuramente lo sarà anche per le prossime stagioni!

(GfL)

Ca’ Donadel: produzione e vendita latte, yogurt, formaggi, salumi e carne

La Società Agricola Donadel e Marangon è situata nella pianura tra Treviso e Venezia, lungo il fiume Zero e poco lontano dal Terraglio, la storica strada che collega Mestre con il capoluogo della Marca. Ca' Donadel è il negozio km 0 che propone un'esperienza a 360 gradi nei sapori del Veneto di una volta.  La ricerca della qualità parte  dalla coltivazione dei campi, passando per l' allevamento e i laboratori di trasformazione, fino alla tavola, il tutto in un unica filiera,  con semplicità,  perchè le cose semplici,  sono  più genuine, e spesso più buone! Il latte non è tutto uguale... Da molto tempo ormai la nostra azienda cerca di offrire al consumatore finale prodotti di qualità legati al territorio. Spinti da questo desiderio abbiamo cominciato a pensare  di tornare all'antico: alimentare le vacche con erba e cereali come una volta.ma non sapevamo di preciso come fare , perchè questo tipo di allevamento andava al di là della nostra memoria storica  completamente dimenticato... Ci siamo guardati intorno e abbiamo scoperto che questo progetto esisteva già ed era il “Latte Nobile”, ne è nata subito una collaborazione e dopo qualche tempo siamo partiti con la rivoluzione dell' erba...Ad una mandria selezionata abbiamo somministrato una razione con tanto fieno di erbe diverse e cereali scelti, la produzione è calata di quasi il 50%,  ma il latte prodotto in questa maniera è qualcosa di molto  diverso da tutto quello che abitualmente si  trova sul mercato. 
I distributori di latte:
in azienda,  a Campocroce di Mogliano Veneto, via del Molino 25 
a Mogliano Veneto in via Ronzinella c/o il parcheggio davanti alla COOP
a Cappella di Scorzè, in via Tito Speri, 98 c/o l’Azienda Agricola Bellia Claudio
Ca' Donadel riceve il prestigioso riconoscimento da Slow Food - domenica 17 settembre 2017 
Torna anche per questa edizione dei 20 anni di Cheese la premiazione dei Locali del Buon Formaggio, un sicuro punto di riferimento per tutti gli appassionati di prodotti caseari.
Un riconoscimento nato nel 1997 per valorizzare le botteghe, ristoranti, rivenditori e osterie che offrono ottime selezioni di formaggi principalmente prodotti a latte crudo e da piccoli artigiani.
«Attraverso questa iniziativa vogliamo a esaltare le produzioni di piccola scala che mettono al centro della loro filosofia produttiva la tecnica di produzione, come i formaggi senza i fermenti e quelli fedeli alla pratica tradizionale. Ma queste produzioni hanno bisogno di essere raccontate e i loro migliori alleati non possono che essere i Locali del Buon Formaggio, ambasciatori di questo mondo che vogliamo far emergere», interviene Gaetano Pascale, presidente di Slow Food Italia.
Si tratta di 544 luoghi del gusto, presenti in tutte le regioni d’Italia, tra cui 207 osterie segnalate con il simbolo del Formaggio nella nuova edizione della guida bestseller di Slow Food Editore, Osterie d’Italia 2018, fresco di stampa e in vendita nelle librerie a partire dal 20 settembre.
«I Locali del Buon Formaggio sono una straordinaria opportunità per promuovere insieme un prodotto d’eccellenza e un territorio di grande qualità. È necessario costruire una grande alleanza tra il mondo della produzione che deve fare qualità, le istituzioni che devono salvaguardare la possibilità per i piccoli produttori di avere spazio e anche le botteghe e il mondo della ristorazione che possono promuovere il prodotto e farne capire l’unicità. Per noi è questo l’elemento che ci può far vincere la sfida della qualità», commenta il vice Ministro alle Politiche agricole alimentari e forestali Andrea Olivero partecipando alla premiazione.
La macelleria e le carni:
Dalla nostra mandria provengono i bovini che danno delle carni dai sapori intensi piacevoli.
Allevare con passione significa avere un'attenzione particolare per gli animali:
Cibo di alta qualità: frumento, mais, fieno, erba medica, soia, che cerchiamo il più possibile di autoprodurre coltivando terreni vicini all'azienda. L'acqua pura che proviene dalla nostra fonte aziendale. Il benessere generale degli animali: spazi adeguati, pulizia e scelte come quella di far riposare tutti i nostri capi sulla paglia... Se gli animali stanno bene e sono alimentati in maniera sana, la qualità delle carni è assicurata.
Nel nostro banco poi troverete i tagli classici: bistecche, macinato, bollito, arrosto, e spezzatino, che potete gustare anche con la proposta del “Pacco Famiglia” - cinque tagli diversi: la macinata mista (ottima per il ragù) il bollito con un pezzo  di tasto (per un buon brodo) lo spezzatino (morbido e gustoso) l'arrosto (taglio da intenditori) le bistecche (frollate al punto giusto dal gusto inconfondibile). Nel “pacco” un Kg. per tipo, per un totale di 5 Kg.  a solo 42,50 euro. Inoltre è sempre disponibile un'ampia varietà di preparati sfiziosi e veloci come bresaola di maiale, carne saeada, guanciale e lardo. 
La gamma dei salumi:
In ogni casa di contadini, si allevava uno o più maiali di quelli belli grossi e pesanti, per poi a dicembre “Far su el porsel” e ricavarne salumi ed insaccati di vario genere.
Questa tradizione è profondamente legata con il territorio della marca trevigiana, poiché sin dal 1600 in questa zona era concesso ai mezzadri di tenere un maiale di loro esclusiva proprietà, senza doverlo dividere con il padrone... E' chiaro che il maiale doveva essere il più grosso possibile contribuendo così  in maniera significativa a sfamare le famiglie dei contadini di solito molto numerose.
I salami erano consumati con la polenta nella colazione del mattino prima di andare nei campi, oppure con il pane nel “marendin” del pomeriggio, sia in casa sia all'aperto, accompagnati da un buon bicchiere di vino...
Dall'antica tradizione di famiglia e rifacendoci alla figura  “Salader” e alla sua arte:
“El far su”, oggi si preparano insaccati in maniera tradizionale:
Utilizziamo le carni dei maiali alimentati  con siero, cereali e crusca, che  devono essere “maturi”, cioè avere almeno 13-14 mesi...
Produciamo salami “Sale e Pepe” a fermentazione naturale, senza cioè utilizzare nessun altro tipo di conservante o starer, e questo  caratterizza il gusto nostri salami in maniera  determinante!
La gamma dei formaggi:
Una volta nelle famiglie contadine, erano le donne che facevano il formaggio, e i segreti di questo antico mestiere venivano tramandati da madre a figlia.  Così era accaduto anche nella nostra famiglia: mamma Teresa preparava ”formaggelle” e la “puina” (Ricotta) come le era stato insegnato dalla nonna... Con il passare degli anni però questa tradizione ha rischiato di interrompersi, perciò è stato molto bello per noi riscoprire l' arte del casaro, e ogni giorno produrre con il nostro latte piccole quantità di formaggio, fresco da gustare subito oppure da stagionare. Abbiamo scelto di produrre solo ”formaggi a latte crudo”, in modo che il loro sapore sia unico e inconfondibile e ricordi sempre il latte delle nostre mucche.
Le attrezzature di produzione sono quelle tradizionali: la doppiofondo tipo grana, lo spino, la lira... I formaggi non contengono alcun tipo di conservante chimico, ma solo latte, fermenti, caglio e sale. Quello che prima  era un granaio (In dialetto “Tesa”), oggi è lo spazio che accoglie le forme per la stagionatura,  facendo crescere profumi e sapori.

Società Agricola 
Donadel e Marangon
Via del Molino, 25 - 31021
Mogliano Veneto (TV)
Tel.3318663646

“La nostra Pizza”…. 

"La lievitazione è la più alta espressione del chicco di grano."  (Alvise Tomasi)

Già il nome “La nostra Pizza” evoca la simbiosi che nasce tra il pizzaiolo, moderno artigiano e il commensale che in questo luogo non è più semplice cliente, ma diventa artefice e creatore della sua pizza godendo della più completa libertà.
L’impasto: biga di farina semintegrale (pre-impasto che si usa nella panificazione con metodo indiretto, ottenuto con proporzioni di acqua, farina e lievito) macinata a pietra rinfrescata con farine di grano tenero e farro monococco, tutte da agricoltura biologica. L’impasto così creato in Alisei, derivato dalla tecnica di Giorilli, è in continua evoluzione, alla costante ricerca di equilibrio tra digeribilità, gusto e valori nutrizionali.
Gli ingredienti: nella ricerca della natura dei prodotti guardiamo innanzitutto al territorio che ci circonda, alla stagionalità delle materie prime ed al massimo rispetto delle stesse. Trovano naturale dimora nel laboratorio di Alisei, farine macinate a pietra, pomodoro IGP, mozzarella DOP e farciture prive di glutammato.
Alvise Tomasi si avvicina per la prima volta al mondo della pizza: impara i rudimenti del mestiere collaborando, negli anni successivi, con alcune delle più importanti realtà nel trevigiano. Nel 2011 la nascita del suo primo figlio coincide con un desiderio di cambiamento che si concretizza rilevando un laboratorio artigianale a Carbonera. Nel 2013, dopo i primi anni di assestamento, con l’ampliamento della famiglia cresce anche la curiosità: vede la luce un locale dove gustare al tavolo pizze con farciture ricercate derivate dalla cucina.
Nel 2016 nasce la terza figlia e con lei anche la passione per i lievitati: si iniziano a sperimentare nuove farine e tecniche panificatorie per sviluppare una pizza unica. 
Nel prossimo futuro Alvise proporrà un impasto ottimale creato con una sapiente miscela di “grani antichi” per riscoprire gli aromi autentici dei cereali del tempo che fu… La struttura debole della “maglia glutinica” della miscela dei grani antichi, richiede una certa attenzione nella stesura - più lenta - dell’impasto che deve essere tenuto con un maggiore spessore, per evitare rotture. E alla fine, dopo poco più di un minuto a 450° in forno rigorosamente a legna (selezionata) si gusterà una pizza dorata, con crosta “scrocchiarella”, dall’ottimo  sapore, molto leggera e digeribile. 

Alisei 
Via Grande di Mignagola, 14/B Carbonera (TV) 
Tel. 0422 397224 
Servizio Clienti: +39 366 27 85 234
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