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Gianfranco Leonardi

Gianfranco Leonardi

Gianfranco Leonardi

Palazzo Roverella di Rovigo ospita... Marc Chagall

“La felicità non è felicità senza una capra che suona il violino…”. Questa è la frase che Julia Roberts (nei panni di Anna Scott nel film Notting Hill) dice indicando una copia de “La mariée” (in italiano “La sposa”) il famoso olio su tela realizzato nel 1950 da Marc Chagall. Un esempio che testimonia la fama di questo artista che è riuscito ad entrare con il suo universo fantastico nell’immaginario collettivo anche più pop. E proprio al grande pittore russo, naturalizzato francese, è dedicata la monografica  “Marc Chagall. Anche la mia Russia mi amerà”. Inizialmente programmata per la scorsa primavera, ha aperto i battenti nello splendido Palazzo Roverella di Rovigo per proseguire fino al 17 gennaio 2021.
L’esposizione, promossa da Fondazione Cariparo, Comune di Rovigo e Accademia dei Concordi, è incentrata sull’influsso determinante che sulla sua opera ha esercitato la grande tradizione culturale della sua patria russa.
Infatti la “Grande Madre Russia” rimane il luogo delle radici di Chagall, della memoria di un amore che avverte deluso e che sogna potersi realizzare. Il patrimonio culturale della profonda Russia, con la sua ricchezza di immagini e leggende,  emerge in una sorta di realismo poetico dove il canto di un gallo, capre, violini, rabbini e favole campestri distillano temi giganteschi come la fede, le passioni, la morte, la salvezza. Una storia del destino dell’uomo nei colori di un genio visionario, anima errante in un mondo in bilico fra tradizione e modernità. La Russia, il dolore di non poter ritornare che è l’etimologia stessa della parola nostalgia, è presente in ogni sua opera, da “Ma Vie”, il ciclo di 20 tavole che illuminano la sua precoce e dolorosa autobiografia a “Le anime morte” di Gogol, il più profondo sguardo sull’anima russa della grande letteratura.

Il tema dell’esposizione
La mostra intende illustrare come l’artista sia giunto a elaborare, attraverso i fili della sua memoria, la ricchezza di immagini e di leggende tipiche della cultura popolare e spirituale russa, coniugandole con il misticismo fantastico della tradizione chassidica (interpretazioni e le direttive dell'ebraismo rabbinico) cui egli appartiene, sino a farne l’armamentario specifico che caratterizzerà sempre e per tutta la sua lunga vita, il suo linguaggio artistico.
Gli animali fantastici, le persone e i villaggi che volano, i cieli e i tetti che si toccano, gli angeli, sono tutti elementi che Chagall ha attinto dalla tradizione favolistica russa per trasformarli negli elementi originali della propria sintassi espressiva, mentre deriva dal mondo ebraico e cristiano ortodosso delle icone la cifra intellettuale e spirituale della sua opera.
Questo approccio consente anche di analizzare da un punto di vista rinnovato la posizione singolare di Chagall all’interno dell’arte del XX secolo. Infatti, contrariamente all’iconoclastia propria delle avanguardie di inizio secolo, la sua pittura, pur ponendosi fermamente sul piano del moderno, non necessita di, e non produce, alcuna rottura con il mondo della memoria e delle forme che la tradizione in cui è cresciuto presuppone.
E così, pur scegliendo di vivere, come lui stesso dice ‘voltando le spalle al futuro’, Chagall si trova ad avere codificato un linguaggio e una sintassi espressiva che divengono nella sua opera elementi di arricchimento e di originalissima definizione formale senza mai interferire con il mondo delle emozioni e dell’affettività, continuando a parlare ancora oggi, come pochi altri, alla nostra sensibilità postmoderna.
Tra le opere  in esposizione, una settantina in tutto, si annoverano i maggiori capolavori dei musei russi di Mosca e di San Pietroburgo, dal Centre Pompidou di Parigi, dalla Thyssen Bornemisza di Madrid a cui si aggiunge una generosa selezione di opere provenienti dalla collezione privata degli eredi dell’artista e quadri in arrivo da importanti e storiche collezioni private, con alcuni dei più grandi capolavori fra cui “Passeggiata”, “Ebreo in rosa”, “Il matrimonio”, “Il Gallo”, “Il guanto nero” e tanti altri. Il tutto sarà accostato ad una scelta di icone, in cui si esprime la vetta più alta della spiritualità russa, e le “stampe lubki”, in pratica vignette popolari ampiamente diffuse ai tempi di Chagall.
Marc Chagall morirà in età avanzata e il suo linguaggio parla ancora, forse proprio per il suo essersi tenuto in dialogo con le avanguardie senza mai partecipare della loro carica dissacrante. La sua è una pittura che rimane al passo con il modernismo, ma senza mai aderirvi del tutto. L’utopia e la tradizione, il passato e il futuro stanno l’uno di fianco all’altro senza scarti, dando vita ad un’esperienza emotiva rafforzata dalla definizione formale.
La sua Russia, il luogo delle radici, del dolore e del distacco rimane punto fermo e sogno vagheggiato. E le parole con cui si conclude la sua autobiografia illustrata “anche la mia Russia mi amerà” suonano come una profezia. L’esilio sarà definitivo ma l’amore per questo artista originale e atipico permane e sarà capace di valicare molti confini.
La mostra, curata da Claudia Zevi, nasce dalla collaborazione con la Fondazione Culture Musei e il Museo delle Culture di Lugano, che ne ha ideato e sviluppato il progetto nell’ambito delle ricerche e delle attività del ciclo “Ethnopassion”.
Il catalogo della mostra è curato da Claudia Beltramo Ceppi Zevi ed è pubblicato da Silvana Editoriale con saggi di Michel Draguet, Maria Chiara Pesenti, Giulio Busi, Giulia Gigante, Sofiya Glukhova.

www.palazzoroverella.com/mostra/marc-chagall

Massimo Bottura con le stelle della cucina al circo mercato di ‘Al Meni’

Dal 25 al 27 settembre il cuore della capitale della riviera romagnola ospita il “circo 8 ½” dei sapori, fra showcooking stellati, streetfood d’autore, mercati dedicati ai prodotti d’eccellenza del territorio, labstore di artigiani, incontri e laboratori curati da Slow Food e una cena spettacolo nel centenario artusiano. Bottura, assieme a 12 chef emiliano romagnoli e a 12 talenti della cucina nazionale, sarà protagonista delle due cucine a vista nel circo “8 e ½” e nella Vecchia Pescheria. Novità di questa settima edizione: la reunion degli chef stellati di Rimini Street Food per una jam session dedicata alla ‘piada d’autore’.
Massimo Bottura, 12 chef stellati emiliano romagnoli e 12 talenti della gastronomia italiana contemporanea tornano a Rimini per “Al Meni”, l'evento gastronomico che riesce a fare sintesi autentica tra cuochi, idee e prodotti di qualità, messi attorno allo stesso tavolo dallo chef che ha scalato le vette del mondo. Il circo 8 e ½ dei sapori quest’anno, per la prima volta, propone una speciale edizione nel cuore della città di Rimini, in una Piazza Cavour e nel vicino giardino delle Mimose trasformate dalle circensi atmosfere felliniane, nell’anno del centenario dalla nascita e nei luoghi del centro storico dove il Maestro ha dato vita a quel circo di poesia che racconta ne “I Clowns”, proprio nei luoghi in cui lo aveva immaginato e dove presto sorgerà il museo internazionale a lui dedicato.
Dal 25 al 27 settembre showcooking stellati, streetfood d’autore, mercati dedicati ai prodotti d’eccellenza del territorio, labstore di manufatturieri, incontri e laboratori, cene spettacolo e jam session stellate si danno appuntamento per una grande celebrazione della cucina italiana e dei grandi prodotti dell’Emilia Romagna, nel clima spontaneo di una festa di strada.
Protagoniste di questa festa saranno sempre loro: ‘le mani’ (‘Al Mèni’, in dialetto romagnolo, dal titolo di una poesia di Tonino Guerra) di 24 cuochi d’eccezione chiamati a rotazione ad esibirsi con i loro showcooking in due grandi cucine a vista: una fra i banchi di marmo della Vecchia Pescheria, l’altra nel circo 8 e ½ che si alzerà nel Giardino delle Mimose.

Gli chef della settima edizione di Al Meni
In questo anno particolare, che ha visto dilatarsi tutte le distanze, si è scelto di raccontare l'Italia, attraverso la visione di una gastronomia nazionale contemporanea da parte di interpreti della ristorazione d’autore di estrazioni diversissime che, nel complesso, ci daranno un ritratto molto preciso della direzione della cucina del nostro Paese dei prossimi anni.
Ai fornelli del circo 8 e ½ partiamo da Marco Ambrosino, uno chef che ha fatto della sua idea di Mediterraneo una bandiera inconfondibile, passando per Stella Shi che, italianissima, distilla le sue origini in una interpretazione contemporanea degli ingredienti migliori. Jessica Rosval, Canadese, emiliana di adozione, è la chef che guida l'espressione di Casa Maria Luigia mescolando emozionalmente la sua cultura di origine e i migliori ingredienti italiani. Giuseppe Rambaldi sta rivoluzionando il Piemonte con una cucina Neoclassica poggiata sui migliori ricordi degli anni 80 gastronomici con un piede in Emilia e uno sulla testa dei Savoia. Chiara Pavan è una delle figure di riferimento della cucina italiana contemporanea, nel silenzio di Mazzorbo, nella laguna veneziana, ha tracciato una linea di cucina italiana che gioca sulle note più identitarie della nostra tradizione, reimpostandone le preparazioni dalle basi. Non poteva mancare una visione sulla tradizione come quella di Sarah Cicolini a Roma o una creatività libera come quella di Ziantoni forte di importanti e solide esperienze in Italia e all'estero. Troppo poco si parla della Liguria e dei suoi incredibili prodotti, ecco quindi Giorgio Servetto interprete eccellente di un territorio magico fra mare e montagna. Appena rientrato in Italia Lorenzo Lunghi ci mostrerà come gli anni in Francia abbiano influenzato la sua estrazione e la sua sensibilità. Giuliano Baldessarri ci porterà con uno sguardo sempre avanguardistico sui migliori prodotti della penisola. Antonio Zaccardi, dopo anni accanto a Enrico Crippa, ha inaugurato una nuova stagione nella sua natale Puglia alla ricerca di una linea di cucina fresca e moderna in una regione dalle radici profonde. La triade del Giglio si è fatta amare più di chiunque altro fra i giovani di tutta italia, Rullo, Stefanini e Terigi non sono secondi a nessuno per personalità e impostazione di cucina. Uno scenario che ci porterà per due giorni sulle montagne russe!
Fra gli storici banchi della Vecchia Pescheria troveranno spazio sia alcuni degli chef che esprimono il meglio della contemporaneità come i romagnoli Gianluca Gorini, Stefano Ciotti e Takahiko Kondo di Osteria Francescana, ma anche i migliori interpreti della classicità come Claudio Di Bernardo o Emilio Barbieri. Ma non solo: la grande visione creativa dello stellato Mariano Guardianelli o la rigorosa espressione di Luigi Sartini saranno sempre abbinate alle proposte dei migliori vini della nostra regione. Poi ci saranno le visioni di mare di Omar Casali o l'espressione libera di Dario Picchiotti, fra il pesce e il manierismo anni 80 bolognese. Oppure la precisione stilistica di Gianluca Esposito. Finiamo con uno dei territori a volte dimenticati della nostra regione, la bassa che abbraccia le provincie di Ferrara e Ravenna, quella pianeggiante attesa del mare, Alessio Malaguti della antica Trattoria La Rosa e Daniele Baruzzi rappresentano questa visione, della terra che è un po' la mezzaluna fertile della gastronomia italiana, fra il Po e l'Adriatico.
Anche quest'anno l’enoteca di Al Meni ospita il meglio dell'espressione gastronomica regionale, abbinata ai vini dei produttori dell’associazione Chef to Chef, che unisce, per l'appunto, il meglio di chi produce e degli chef che interpretano il nostro territorio, e della Strada dei vini e dei sapori di Rimini.

La manifestazione Al Meni è ideata da Massimo Bottura e Comune di Rimini e promossa da “CheftoChefemiliaromagnacuochi” progetto Postrivoro - Slow Food Emilia Romagna - Apt servizi Emilia Romagna - Visit Romagna - in collaborazione con Rimini Street Food - Matroska lab store - Strada dei vini e dei sapori di Rimini – Sponsor Gruppo Hera - Camera di Commercio della Romagna - Sponsor tecnico - Pentole Agnelli - Media partner - Pop eating Munchies – Dispensa - con il Patrocinio di Mipaaf Regione Emilia Romagna

Berberè fra le 10 migliori catene di pizzerie artigianali d'Europa

Se le difficoltà per il settore ristorativo nel 2020 non sono mancate, ci sono state però le soddisfazioni per chi negli anni ha investito in qualità. Berberè, l'insegna di pizzerie creata a Bologna dai fratelli Aloe, è stata inserita fra le dieci migliori catene artigianali di pizzerie (Top European Artisan Pizza Chains 2020) nell'ambita 50 Top Pizza Europe 2020. La nuova edizione online della guida dedicata alle migliori pizzerie del mondo è diventata già un punto di riferimento per gli addetti ai lavori e per consumatori e consumatrici. Dopo la riconferma nell'olimpo delle migliori pizzerie d'Italia nella Guida "Pizzerie d'Italia 2020" del Gambero Rosso e dei Pizza Awards 2019, questo riconoscimento riconferma il grande lavoro fatto dai fratelli Aloe. 
Le catene artigianali sono state selezionate sulla base del lavoro sul territorio degli ispettori della guida in tutta Europa. I criteri? Artigianalità del prodotto, qualità degli ingredienti e livello del servizio.
Barbara Guerra, Luciano Pignataro e Albert Sapere, curatori di 50 Top Pizza, assegnano il premio a Berberè con le seguenti motivazioni:
"Una storia di successo familiare, partito con una pizzeria aperta dai fratelli Matteo e Salvatore Aloe a Castel Maggiore in provincia di Bologna e che adesso vanta tredici sedi di cui una a Londra. Un successo che ha alla base la capacità di creare un proprio stile di pizza, riconoscibile, tutto giocato sulla qualità dell’impasto, ben lievitato, e sulla selezione di grandi materie prime senza compromesso. Attenzione al gusto e alla salute, dunque con una replicabilità del modello che, a questi livelli, ha pochi eguali nel mondo. Questo perché si investe moltissimo in formazione e i 160 dipendenti sentono come propria questa grande avventura”.
Ad essere premiata non solo l'insegna, che oggi conta 13 locali (a Bologna la pizzeria si trova in via Petroni 9) ma anche lo staff. L’essenza e la sfida di Berberè, infatti, sono il “lavoro” nel senso di “mestiere”, il tramandare una professionalità frutto di esperienza e saperi. La formazione e la cura del personale, che ha superato quota 160 dipendenti, permette così di garantire la reale artigianalità del prodotto. Ogni giorno, infatti, in ognuno dei locali Berberè si realizza l'impasto partendo da farina, acqua e lievito madre vivo. Per la gestione dei locali, tutta centralizzata, il personale scelto è attento ad ogni aspetto e dettaglio ed ha una costante formazione ed una alta managerialità. 

www.berbere.it
Instagram: @berberepizza

#berberè
Fb: berberepizzeria

A tutto brodetto!

Il 13 settembre Porto Recanati dedica uno spettacolo a cinque sensi al suo celeberrimo piatto marinaro. Condotto da Tinto di Decanter Rai Radio 2, l’evento è sede di tappa del Grand Tour delle Marche. 
Un piatto povero, divenuto l’emblema dell’Adriatico a tavola, una specialità a base di pesce che mette d’accordo tutti, amanti della tradizione e buongustai gourmand. Il Brodetto di Porto Recanati si veste a festa ed invita tutti ad un imperdibile viaggio a cinque sensi.
Domenica 13 settembre a partire dalle 18.30, l’Arena dedicata al Maestro Beniamino Gigli, nella centralissima Piazza Brancondi, ospita “A tutto brodetto”, spettacolo multisensoriale proposto dall’Amministrazione Comunale in collaborazione con i ristoratori dell’Accademia del Brodetto portorecanatese. I partecipanti si addentreranno in un affascinante viaggio nel piatto tra i suadenti aromi di sua maestà “il Brodetto”, guidati dalla verve di Tinto, direttamente da “Decanter” di Rai Radio 2 e volto noto in diversi programmi televisivi dedicati al cibo. Un vero e proprio show a più mani, nel corso del quale i ristoratori proporranno, accanto alla ricetta tradizionale, preparazioni 
inconsuete della famosa prelibatezza. Non a caso l’iniziativa è una degli eventi speciali del “FLAG Marche Centro”.
A rendere ancora più suggestiva l’atmosfera ci saranno le sonorità dal Premio Internazionale della Fisarmonica di Castelfidardo, mentre l’Infiorata di Castelraimondo proporrà un omaggio variopinto per celebrare degnamente la peculiare ricetta di Porto Recanati, che si distingue da tutte le altre per l’uso della zafferanella e perché non prevede l’aggiunta di pomodoro.
Il bouquet di sapori adriatici sarà degnamente sublimato dall’abbinamento con i vini maceratesi della Cantina Fontezoppa, situata a pochi chilometri dal mare. Un’esperienza sensoriale, accompagnata dai sommelier di AIS Marche e dall’Associazione Marchigianamente.
L’evento, che prevede un simbolico contributo di partecipazione e la prenotazione obbligatoria (IAT Corso Matteotti, tel. 071.9799084) per rispettare le attuali normative sanitarie, rappresenta una delle tappe storiche del Grand Tour delle Marche, promosso da Tipicità ed Anci Marche con la    partnership progettuale di Banca Mediolanum e Mediolanum Private Banking.
Le info dettagliate dell’evento sul sito www.portorecanatiturismo.it, reperibili anche nella piattaformawww.tipicitaexperience.it e nella app ufficiale di Tipicità con l’indicazione delle attrattive per costruire la propria esperienza nell’accogliente Riviera del Conero.

INFO: 0734.277893, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

WIZZ AIR annuncia una nuova base a Catania

Wizz Air, la compagnia aerea più verde e in più rapida crescita in Europa* ha annunciato oggi la sua 36ma base a Catania. La compagnia aerea baserà 2 Airbus A321 all'Aeroporto di Catania dal mese di ottobre 2020. Accanto alla creazione della nuova base e al completamento delle 15 rotte già operative, Wizz Air ha annunciato 5 nuove rotte versoRoma FiumicinoBolognaVenezia , Memmingen (Münich West) e London Luton  da Catania e una nuova rotta da Milano Malpensa a Bari a partire da Ottobre 2020. I biglietti per le nuove rotte possono essere già acquistati su wizzair.com o sulla app della compagnia a partire da euro 9.99**. 
Wizz Air ha iniziato a volare da Catania nel 2009, e da allora ha trasportato più di 1.5 milioni di passeggeri da e per la città siciliana. Wizz Air è impegnata nello sviluppo del suo network e nel rendere I viaggi più accessibili ad un numero sempre maggiore di viaggiatori. Con l'esperienza maturata negli ultimi 16 anni in Italia offrendo servizi di qualità a tariffe basse, l'istituzione della sua nuova 36ma base a Catania genererà una maggiore crescita economica nella regione e creerà posti di lavoro nei settori correlati ***.  I 2 seromobili Airbus A321   supporteranno le operazioni di 5 nuove rotte fino ad un totale di 20 destinazioni da Catania nel 2020.  L'ulteriore sviluppo dell'offerta di Wizz Air e la costituzione della sua nuova base è un caposaldo dell'impegno a lungo termine della compagnia aerea per offrire opportunità di viaggio sempre più convenienti ai suoi viaggiatori italiani. L'annuncio di oggi supporterà il turismo locale a Catania e consentirà agli studenti di tornare alle proprie università e alle famiglie di trascorrere più tempo insieme e rafforzerà i rapporti commerciali entro e fuori i confini dell'Italia.  
Poco dopo aver costituito la sua base a Milano Malpensa e aggiunto diverse rotte interne al suo network italiano, Wizz Air ha annunciato oggi una nuova rotta che collega Milano a Bari La frequenza sulla rotta Milano Malpensa – Catania sarà inoltre incrementata da due volte a tre volte al giorno.
Wizz Air è una compagnia aerea con rating creditizio investment grade, con una flotta di età media di 5,4 anni composta dagli aeromobili a corridoio singolo più efficienti e sostenibili attualmente disponibili della famiglia Airbus A320 e Airbus A320neoLe emissioni di anidride carbonica di Wizz Air sono state le più basse tra le compagnie aeree europee nell'anno fiscale 2019 (57,2 gr / km / passeggero). Wizz Air ha il più grande portafoglio ordini di 260 aeromobili della famiglia Airbus A320neo all'avanguardia che consentirà alla compagnia aerea di ridurre ulteriormente il proprio impatto ambientale del 30% per ogni passeggero fino al 2030.  
Wizz Air è stata una delle prime compagnie aeree ad aver introdotto una serie di misure igieniche avanzate, per garantire la salute e la sicurezza dei suoi clienti e dell'equipaggio. Come parte di questi nuovi protocolli, durante il volo   l'equipaggio e i passeggeri devono indossare mascherine e l'equipaggio deve anche indossare i guanti. Gli aeromobili di Wizz Air vengono regolarmente sottoposti ad un processo di nebulizzazione con una soluzione antivirale e, seguendo il rigoroso programma di pulizia giornaliera di WIZZ, tutti gli aeromobili della compagnia aerea vengono ulteriormente disinfettati durante la notte con la stessa soluzione antiviraleLe salviettine igienizzanti vengono consegnate a ciascun passeggero al momento dell'ingresso nell'aeromobile, le riviste di bordo sono state rimosse e gli acquisti a bordo sono incoraggiati ad essere effettuati mediante pagamento contact-less. I passeggeri sono tenuti a seguire le misure di distanziamento sociale introdotte dalle autorità sanitarie locali e sono incoraggiati a effettuare tutti gli acquisti online prima del volo (ad es. bagaglio registrato, WIZZ Priority, corsia preferenziale di sicurezza), per ridurre al minimo qualsiasi possibile contatto fisico in aeroporto. Fai clic 

.be">qui per visualizzare il nuovo video sulla salute e la sicurezza di Wizz Air, per ulteriori informazioni. Aggiungendo WIZZ Flex a una prenotazione, i passeggeri hanno la certezza che se le circostanze dovessero cambiare o desiderano semplicemente viaggiare in una data diversa o verso una destinazione diversa, possono prenotare nuovamente su qualsiasi volo WIZZ di loro scelta. Fornire questo ulteriore livello di protezione per le prenotazioni dei passeggeri è una garanzia di tranquillità durante questi periodi incerti.
Per celebrare la costante crescita di Wizz Air, WIZZ Flex può essere aggiunto con uno sconto del 50% a tutte le prenotazioni da e per l'Italia effettuate l'8 settembre 2020.

* Le emissioni di anidride carbonica di Wizz Air sono state le più basse tra le compagnie aeree europee nel FY  2019 (57,2 gr / km / passeggero)

** Solo andata, comprensivo di tutte le tasse e le spese non opzionali, inclusa una franchigia per un bagaglio a mano gratuito di dimensioni massime fino a 40x30x20cm. Il trolley e ogni bagaglio registrato sono soggetti a costi aggiuntivi. Il prezzo si applica solo alle prenotazioni effettuate su wizzair.com e sull'app mobile WIZZ. Il numero di posti ai prezzi indicati è limitato.

*** ACI suggerisce la creazione di 750 posti per 1 milione di passeggeri trasportati all’anno

 

Sullo Stubai eccellenza gastronomica regionale

Il Ghiacciaio dello Stubai si trova in quella che è probabilmente una delle valli più belle delle Alpi per la sua autenticità che si riflette anche nella sua cucina. Nei ristoranti sul ghiacciaio, soprattutto nel ristorante gourmet Schaufelspitz, tra i tre ristoranti gourmet più alti del mondo, si punta sulla regionalità. E così in cima al Ghiacciaio dello Stubai, sulla bella e spaziosa terrazza solarium dello Schaufelspitz, gli appassionati di sport invernali possono aspettarsi piatti squisiti a base di prodotti provenienti da piccoli produttori locali della regione, talvolta esaltati da influenze internazionali. Anche la pasta si produce qui in un pastificio a 3000 metri che rifornisce tutti i ristoranti del ghiacciaio a km 0.
SKI plus CITY Pass Stubai Innsbruck: alpino, urbano, semplicemente unico!
Per la prima volta al mondo, è stata creata la perfetta combinazione di divertimento sulle piste e in città, che si distingue per la sua flessibilità e l'ampia gamma di possibilità. L'offerta SKI plus CITY Pass Stubai Innsbruck, valida dal 1.10.2020 al 9.5.2021, offre da 2 a 7 pernottamenti con prima colazione o mezza pensione in hotel o in appartamento a partire da 179 euro a persona. Il prezzo include lo Ski plus City Pass Stubai Innsbruck da 2, 3 ,4, 5, 6 o 7 giorni per sciare nei 13 comprensori sciistici (Stubaier Gletscher, Axamer Lizum, Skizentrum Schlick 2000, Kühtai, Hochötz, Muttereralm, Bergeralm, Nordkette, Serlesbahnen, Elferbahnen, Patscherkofel, Rangger Köpfl e Glungeze) e l’accesso gratuito alle 22 esperienza a Innsbruck e dintorni di lifestyle, cultura e Sightseeing (com il museo dei Mondi di Cristallo Swarovski, lo zoo alpino e tanto altro ancora). Accesso gratuito anche allo skibus e alle piscine coperte di Axams, al centro ricreativo di Neustift e al centro wellness Sauna- und Badeparadies Stubay, oltre al 25 % di sconto sulle corse notturne delle funivie aderenti all’iniziativa. Maggiori informazioni su ski-plus-city.com 
Offerta sci autunnale sul Ghiacciaio dello Stubai
Un soggiorno di 4 pernottamenti in un alloggio di categoria scelta, incluso lo skipass per 4 giorni sul ghiacciaio dello Stubai al prezzo di 3 giorni e lo skibus gratuito per muoversi nella valle dello Stubai costa a partire da 233 euro a persona nei periodi dal 30.09 al 10.10.2020 e dal 8.11 al 18.12.2020.

Segnali di Fumo dalle Alte Marche!

L’evento è sede di tappa del Grand Tour delle Marche dal 4 al 6 settembre, stimolante iniziativa a Cagli. Mastri pipai e maestri artigiani protagonisti di un fine settimana da vivere intensamente nelle Alte Marche, tra natura rigogliosa, grandi spazi per attività outdoor, accoglienza genuina e tanti piccoli sorprendenti incanti. Il Comune di Cagli (PU) celebra la Festa della Pipa con un’edizione speciale - la ventesima - denominata “Segnali di Fumo”, adeguata alle particolari esigenze di sto 2020. Un’iniziativa che da quest’anno entra a pieno titolo nel Grand Tour delle Marche in virtù della collaborazione attivata con l’Unione Montana del Catria e del Nerone. Indubbiamente la pipa è un’icona dell’italian style, capace di suscitare sempre grande curiosità. Realizzata con un sapiente lavoro manuale, è figlia di una tradizione sedimentata nel tempo che l’ha resa assoluta protagonista di momenti di relax, da soli o in compagnia. Il long weekend di Cagli inizia venerdì sera con un concerto per solo piano di Alessandro Petrolati, con musiche di Ludwig van Beethoven, programmato alle ore 21 nello splendido Teatro Comunale. Un tributo al grande compositore, nel 250° anniversario della nascita, anch’egli estimatore del nobile oggetto per il fumo. “La pipa italiana-Un patrimonio da valorizzare" è invece il focus con l’esperto scrittore Diego Morlin, fissato per sabato 5 settembre alle 18 nel Cortile di Palazzo Berardi Mochi Zamperoli. 
La caratteristica struttura urbanistica del centro storico di Cagli rappresenterà il palcoscenico privilegiato anche per la giornata clou di domenica, con oltre 30 espositori che, nelle scenografiche sale di Palazzo Berardi Mochi Zamperoli, illustreranno il variegato microcosmo della pipa. Nel cortile del palazzo, invece, si svolgerà un Master di altissimo livello con gli specialisti del Pipa Club Italia. Ma c’è dell’altro! Nel week end di Segnali di Fumo gli amanti della bici, accompagnati da esperti e dal Sindaco di Cagli, potranno cimentarsi in una comoda ascesa al Monte Petrano, sia con biciclette tradizionali che a pedalata assistita, per poi godersi al ritorno in città uno stuzzicante aperitivo con le tante prelibatezze che questo territorio esprime. Cagli è anche un irresistibile richiamo a soggiornare in strutture di “charme rurale” nei tanti B&B, agriturismi e ville con piscina, con speciali proposte formulate per l’occasione, tra escursioni a cavallo, aperitivi in terrazza panoramica e cene con chef privato per addentrarsi nella migliore cucina locale.
Il Grand Tour delle Marche è sviluppato dall’organizzazione di Tipicità insieme ad ANCI Marche, con la 
partnership progettuale di Banca Mediolanum e Mediolanum Private Banking. Programma e riferimenti per iscriversi alle attività di Cagli, nella piattaforma www.tipicitaexperience.it e sulla app ufficiale di Tipicità. 

INFO: 0734.277893 
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Al via ESOF2020, EuroScience Open Forum a Trieste, “Città Europea della Scienza”

Giovedì 27 agosto lancio del principale evento scientifico internazionale dell'ESOF che, dopo numerosi cambiamenti dovuti alla pandemia COVID-19, ora ha finalmente il programma finale. Le sfide di questo momento hanno spinto gli organizzatori a sperimentare l'evento, anche perché non è possibile rimandarlo visto che il festival della scienza, dopo Trieste, è atteso in Olanda… Quindi, è confermato a tutti gli effetti, l'EuroScience Open Forum, il forum biennale che si concentra su scienza, policy making ed economia, si svolgerà a Trieste dal 2 al 6 settembre, sia virtualmente sia fisicamente, con un ricco programma, una grande varietà di argomenti e un assortimento di altoparlanti di alto livello. 
Partner d’onore, l’Associazione Borghi d’Europa, sotto il Patrocinio della IAI (Iniziativa Adriatico-Jonica, Forum Intergovernativo per la cooperazione regionale nella regione adriatico-jonica) che con i progetti realizzati nel 2019 “Dieci Percorsi Europei” per l’Anno del Turismo Lento, in concomitanza con l’Anno Europeo del Patrimonio Culturale, si è guadagnato il pieno diritto a partecipare all’ESOF2020. La piattaforma online fornita proprio da ESOF2020, ospiterà quasi tutte le sessioni ibride e online e sarà disponibile per tutti i partecipanti registrati, raggiungendo un pubblico potenziale complessivo di oltre cinquemila online. La presentazione generale dell'ESOF è suddivisa in tre principali settori di attualità: il programma scientifico dedicato alla ricerca di frontiera e alle sue implicazioni per la società; il programma Science to Business incentrato sul rapporto tra scienza e mondo degli affari; e il programma Science to Careers che copre opportunità di lavoro e carriera per il futuro.
Al centro dell'agenda del Forum ci sono alcune delle questioni sociali più urgenti di oggi, comprese le implicazioni e le relative sfide della pandemia Covid-19 o del cambiamento climatico e la transizione verso un'economia verde poiché l'energia rinnovabile sostituisce i fossili. Altri panel si concentreranno sull'impatto dei super computer e dell'intelligenza artificiale sulla ricerca farmacologica di frontiera utilizzando principi attivi da prodotti naturali e sull'importanza di un hub europeo dedicato alle scienze della vita. Ci saranno anche sessioni su inquinamento, trasferimento tecnologico, diplomazia scientifica e il ruolo cruciale nella promozione della convivenza pacifica tra i popoli e le nazioni svolto dalle infrastrutture su larga scala. In tema di capitale umano e mobilità, “Fuga di cervelli, circolazione dei cervelli” è il titolo di una sessione sulla mobilità dei ricercatori e della conoscenza organizzata da alcuni tra i più prestigiosi istituti scientifici internazionali, dove ci sarà spazio anche per discutere di come il fattore umano influisce sullo sviluppo dell'industria 4.0 e su come promuovere l'imprenditorialità femminile . Una parte significativa di ESOF sarà dedicata alle startup e ai temi del trasferimento tecnologico. 
Nell’ambito del primo incontro, hanno partecipato il prof. Stefano Fantoni (presidente Fondazione Internazionale Trieste*) la consulente finanziaria Laura Panizutti, l’imprenditore di acquacoltura Alessio Tonini, la rappresentante dell’Istituto di cultura slovena, Eva Galles, l’imprenditore vitivinicolo Flavio Schiratti, il presidente dell’Enoteca di Cormons Michele Blasich, il presidente dell’Associazione Vinoteka Colli di San Floriano, Fabian Korsic e l’esperto in sanificazione professionale, Giuseppe Maini (impresa Linda di  Conegliano TV).
Altri e numerosi, tra ospiti e relatori prestigiosi, sono stati invitati: ci sono i premi Nobel Barry Clark Barish e Ada Yonath , il matematico Alessio Figalli , vincitore della Fields Medal 2018, il direttore generale del CERN di Ginevra Fabiola Gianotti , il direttore dello Human Technopole di Milano Iain Mattaj, l'immunologo e ricercatore più citato nella letteratura scientifica internazionale Alberto Mantovani, il climatologo tedesco Gerald Haug, il tossicologo di fama mondiale della Johns Hopkins University Thomas Hartung, la professoressa di Harvard e una delle principali autorità mondiali sul rapporto tra scienza e democrazia Sheila Jasanoff , l'economista ed esperta di sviluppo sostenibile Jeffrey Sachs, l'editore scientifico del Financial Times Clive Cookson. Tre testimonianze per ESOF2020 saranno presentate anche dall'astrofisica Marica Branchesi, dall'autore Paolo Giordano e dall'architetto Massimiliano Fuksas.
Alla cerimonia di apertura presenti il ​​ministro italiano dell'Università e della Ricerca Gaetano Manfredi, il segretario di Stato vaticano, S.Em. cardinale Pietro Parolin e il governatore della Banca d'Italia, Ignazio Visco.
Alla cerimonia di chiusura del 6 settembre ha garantito la sua partecipazione il presidente del Consiglio Giuseppe Conte. 

*La Fondazione Internazionale Trieste per il Progresso e la Libertà delle Scienze (FIT) ha i seguenti scopi: promuovere e favorire il progresso, la libertà, la diffusione delle scienze e delle loro applicazioni pacifiche, raccomandando, promuovendo e sostenendo iniziative scientifiche e tecnologiche nazionali ed internazionali anche attraverso la costituzione di nuovi organismi; promuovere ed incrementare le attività scientifiche e di applicazione tecnologica delle istituzioni universitarie e di ricerca locali o di unità operative ad essa collegate, anche favorendo i rapporti e la collaborazione delle stesse con tutte le analoghe istituzioni in Italia e nel mondo, in particolare con i Paesi emergenti; promuovere ed incrementare i rapporti culturali ed economici di Trieste a livello internazionale, valorizzando i collegamenti con i Centri di ricerca ivi presenti.

Camerino Meraviglia Days

La splendida “capitale” del glorioso Ducato dei Da Varano, la città di Camerino, da vivere in modalità attiva ed esperienziale! Come? Con il Grand Tour delle Marche, che accende un innovativo fine settimana, tra creatività, itinerari-natura, volti noti e sana gastronomia di territorio.
Questo atipico 2020, infatti, aguzza l’ingegno ed il rinomato centro universitario marchigiano propone i “gioielli di famiglia” nell’ambito di un evento moderno ed intelligente. Il 5 e 6 settembre va in onda “Camerino Meraviglia Days”, iniziativa promossa dall’Amministrazione comunale a sublimazione di un intenso percorso di riqualificazione turistica che entra a pieno titolo nel Grand Tour delle Marche di Tipicità ed ANCI Marche, con la partnership strategica di Banca Mediolanum e Mediolanum Private Banking.
Sabato 5, dalle ore 18.00, la monumentale Rocca Borgesca ospita lo show di apertura, una parata di stelle tra le quali l’attrice Simonetta Gianfelici, che ha prestato il proprio volto allo spot di Camerino Meraviglia. Condotto da Marco Ardemagni di RAI Caterpillar AM, prevede anche un contributo di Cesare Bocci, attore molto legato alla città ducale, nonché le testimonianze di due campioni di etica e sport come Andrea Angeletti, pluricampione italiano ed europeo di pattinaggio a rotelle, ed Ahmed Abdelwahed, campione italiano 3.000 siepi.
Domenica 6, spazio alle tantissime attività previste dal palinsesto. In mattinata, per gli amanti dello sport, il cuore delle iniziative sarà al “Vallicenter” trasformato per l’occasione in insolita e singolare palestra all’aria aperta, dove sarà possibile testare le più disparate attività: dal tiro con l’arco storico allo yoga “open air”, dalle cavalcate tra rocche e castelli al badminton, ma anche pedalate in mountain bike sulle tracce dell’ultimo orso e tante altre proposte “attive”. Già dal sabato, inoltre, sarà possibile fruire di inediti percorsi di trekking urbano per scoprire l’immenso valore storico-artistico di questo stupendo centro.
Arte, intrattenimento ed artigianato saranno invece i protagonisti del pomeriggio domenicale al “Sottocorte Art & Fun”. Dall’archeocucina medioevale ai giochi elettronici più moderni, fino a performance teatrali e musicali d’autore, alto artigianato artistico, comunicazione sensoriale, raffinata gioielleria d’autore, falegnameria, pittura e ceramica, …. Tutto in un magnifico “storytelling” da vivere in serenità e con i giusti distanziamenti.
Infine, per godere appieno di “Camerino Meraviglia” sono disponibili, fino al 13 settembre, speciali proposte elaborate dagli operatori turistici e della ristorazione aderenti all’iniziativa.
Percorsi, attività ed attrattive del territorio sono disponibili sulla piattaforma www.tipicitaexperience.it e sulla app ufficiale di Tipicità. 

INFO: 0734.277893
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Fabrizio Salce miglior giornalista enogastronomico italiano del 2020.

Per Vinoway, il magazine gestito e rappresentativo del canale on-line ufficiale dall'associazione culturale e di promozione VINOWAY ITALIA è Fabrizio Salce il miglior giornalista enogastronomico italiano del 2020.
Fabrizio Salce sono io, da circa 25 anni mi occupo di agricoltura ed enogastronomia a livello nazionale per TV, radio, carta stampa e web.
Passione e serietà hanno sempre contraddistinto i miei servizi con i quali negli anni ho sempre cercato di raccontare i prodotti italiani dando voce ai veri protagonisti: i produttori. E poi i territori, le storie, le tradizioni, i grandi sapori della nostra Italia.
Grazie di tutto cuore al team di lavoro del portale Vinoway per il riconoscimento e un grazie immenso a tutte le persone che negli anni mi hanno seguito e continuano a farlo. 
Grazie anche a voi che mi state leggendo e perdonatemi se vi ho rubato qualche istante prezioso.
Il riconoscimento verrà consegnato il 10 ottobre in occasione della premiazione Vinoway Wine Selection 2021 presso il The Nicolaus Hotel di Bari. 

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