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Cucina e gastronomia

Cucina e gastronomia

Nuova sede milanese per lo chef Tano Simonato “Tano Passami l’Olio”, storico ristorante 1 stella Michelin.  Un cambio di location fortemente voluto dal maestro che rappresenta una nuova sfida sia per la posizione, che per la clientela: il nuovo locale, che si trova in via Petrarca 4 (traversa di via Vincenzo Monti) zona centralissima e sarà aperto anche a pranzo, punta ad ospitare anche eventi e presentazioni.La cucina che i clienti troveranno è la vera protagonista del ristorante e rimane fedele alla filosofia rivoluzionaria che ha contraddistinto Tano Simonato in questi anni: una cucina leggera e sana, che valorizza gli ingredienti nel piatto attraverso cotture delicate e l’assenza di burro, vero marchio di fabbrica dello chef.  Anche se il menu subirà un restyling, non dimenticherà i piatti che meglio rappresentano lo chef e che saranno inseriti in carta come l’uovo di quaglia caramellato su mousse di tonno con bottarga e crudo di…
In vista delle Feste, arriva l’Antica Ricetta 1912 per i Tortellini Fini,  un nuovo bipack pieno di colore, ben riconoscibile sullo scaffale che anticipa nell’estetica l’allegria e il gusto sprigionato ad ogni assaggio. L’eplosione cromatica introduce quella dei sapori, visto che si tratta di tortellini ripieni di prosciutto crudo, parmigiano reggiano Dop e mortadella, simbolo della cucina emiliana e con un sapore tutto speciale, quello di una storia che parte da lontano e che non cambia da oltre 100 anni.Per il Natale 2019 Fini si veste di rosso, con un bipack che richiama l’idea di una strenna e di fatto godere di un piatto di tortellini è davvero fare e farsi un gradito regalo. Un piacere pensato per le famiglie più e meno numerose, grazie alla doppia vaschetta, ciascuna da 250 grammi, che consente di soddisfare qualsiasi esigenza di consumo, perfetta per portare la tradizione di Modena sulla propria tavola a…
Nei giorni 22, 23 e 24 novembre il Grand Tour delle Marche fa tappa a Serra de’ Conti (AN), suggestivo borgo di stampo medioevale racchiuso da una possente cinta muraria ed adagiato tra i dolci colli trapunti di vigneti. Siamo nel territorio di un’autentica eccellenza, il Verdicchio dei Castelli di Jesi, ma per celebrare la Festa della Cicerchia, un legume povero che in passato ha contraddistinto la cultura alimentare di questo angolo delle Marche. La Festa rappresenta la penultima tappa del Grand Tour delle Marche 2019, promosso da Tipicità ed ANCI Marche con la partnership strategica di Banca Mediolanum e Mediolanum Private Banking. La cicerchia è un legume antico che per tanto, troppo tempo, è caduto nell’oblìo, accantonato per far posto ad altri alimenti più ricchi, ma che oggi ritorna prepotentemente alla ribalta in virtù delle sue proprietà nutritive e delle proteine nobili che racchiude. Un’autentica icona dello stile di vita mediterraneo che, da un ventennio, viene celebrata nel penultimo weekend…
Sono i protagonisti dei momenti conviviali importanti delle feste di fine anno: due grandi eccellenze del territorio emiliano romagnolo - tutti e due IGP - anche se per l’origine di provenienza, il Friuli Venezia Giulia ne rivendica da sempre la maternità…Il cotechino dovrebbe vantare una storia più antica perché sembra sia il precursore dei salumi moderni, mentre lo zampone pare nato come “cotechino sbagliato”… Si narra che il cuoco dell’umanista e filosofo Pico della Mirandola, infilò diversi cotechini all’interno di zampe di  maiali, per poterli conservare a lungo. Da allora, restarono tutte e due le versioni: entrambi insaccati con la caratteristica di essere conservati e consumati previa cottura. La particolarità dello zampone - la zampa anteriore del maiale comprese cotenna, dita e unghie - è l’involucro, in altre parole, il tessuto che tiene fermo il mix di grasso, carne e cotenna tritati ad arte insieme alle spezie. Il cotechino ne condivide il…
Giampietro Comolli, agronomo, gastronomo ed economista della vite e del vino, in occasione di questo volume lancia un monito su cui riflettere: “la polenta è il primo piatto culturale: le ricette esaltano la bio diversità regionale italiana”. Sulla scia di tanta importanza e riflessione, ed in occasione dei festeggiamenti dell’Oro di Storo, é nato un libro, dedicato sì alla famosa polenta trentina, ma di fatto capace di elogiare tutta la polenta italiana. La V^ edizione del Festival della polenta di Storo  è stata l’occasione per presentare quindi un libro di piatti e ricette destinato a diventare un riferimento. Il libro presenta alcuni testi introduttivi che portano il lettore dentro il mondo, semplice ma diversificato, della storia della polenta, storia di Agri’90 che è la vera artefice del successo di Storo e del granoturco Nostrano, di scrittori come Giuliano Beltrami e Emanuele Mussi.  Vigilio Giovannelli, storico fondatore, pervicace comandante e attuale presidente di…
Pieno successo per Le Conserve della Nonna che dopo il Quality Award 2019 si prepara a un ulteriore ampliamento di gamma: con sola frutta italiana e zucchero di filiera nazionale, lo storico marchio del Gruppo Fini si conferma protagonista nella categoria nel segmento delle confetture extra.In attesa di nuove referenze già in fase di studio, altro valore aggiunto arriva per le confetture di Le Conserve della Nonna, brand fondato nel 1973 a Ravarino (MO) e oggi in forza al Gruppo Fini.  Già a marzo l’azienda modenese si era aggiudicata il prestigioso Quality Award 2019 per le confetture, disponibili nelle varianti di gusto ciliegia dell’Emilia, fichi, amarene dell’Emilia, pesca, albicocca, fragole, arancia, more, frutti di bosco e sapore. Il premio è il risultato di una valutazione diretta da parte di 300 consumatori chiamati a giudicare vari componenti del prodotto nel suo complesso (gli ingredienti, l’aspetto, il sapore, la consistenza, il profumo, ecc…) nel corso di rigorosi “blind…
Il primo posto per gli allarmi alimentari in Europa è occupato dalla Turchia secondo la Coldiretti. È una invasione strisciante e assai pericolosa per i consumatori: i prodotti ortofrutticoli sono farciti di pesticidi oltre ogni limite. Peperoni, pomodori, cipolle, cavolfiori, broccoli e cetriolini così come arance, mandarini, clementine, uva, mele, pere, albicocche, pesche, prugne e fragole sono contaminati da ogni sorta di intrugli. Fichi secchi, nocciole, pistacchi e datteri portano aflatossine altamente cancerogene. Residui chimici, inquinanti microbiologici, micotossine, additivi, coloranti proibiti da anni nella UE fanno della Turchia la nazione con il maggior numero di notifiche per prodotti non conformi agli standard alimentari di sicurezza con evidenti rischi per la salute dei consumatori. La Turchia ha superato addirittura la Cina che sta attuando politiche di controllo sui prodotti che esporta. Il fiorente scambio commerciale con l'Italia segnala per i primi sei mesi del 2019 una importazione di 16 milioni di…
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