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Gianfranco Leonardi

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Gianfranco Leonardi

Gianfranco Leonardi

Riaprono i parchi divertimento della Riviera Romagnola: emozioni, tuffi, adrenalina e tantissime novità

Il 15 giugno riaprono al pubblico tutti i parchi divertimento della Riviera dell’Emilia Romagna, da quelli acquatici a quelli con attrazioni da brivido fino a quelli dedicati alla natura. Non mancheranno le novità: l’adrenalinico maxi scivolo M280 di Aquafan, il nuovo musical dell’estate a Oltremare, i maestosi squali toro all’Acquario di Cattolica, un’Italia in Miniatura tutta nuova per i suoi 50 anni. Sarà uno svago in sicurezza, i parchi adottano misure rigorose per garantire spensieratezza e tranquillità  Non è vera vacanza in Romagna, se non si passa almeno una giornata in un parco divertimento. Meglio naturalmente se le giornate sono di più. Le misure di sicurezza saranno garantite nella maniera più rigorosa per offrire spensieratezza e tranquillità: ingressi contingentarti, distanziamento, dispenser di disinfettante lungo i percorsi, sanificazione costante, obbligo di mascherina tranne che sulle attrazioni acquatiche (sulle attrazioni si potrà stare insieme se si appartiene allo stesso nucleo familiare). Per i biglietti è sempre consigliata la prevendita online, ma sarà possibile anche acquistarli sul posto.  Ad attendere i turisti ci sono tante novità, eccole, da nord a sud: 

con Mirabilandia a Ravenna, l’astinenza da adrenalina è finalmente finita. Quelli che negli scorsi mesi hanno sofferto di astinenza da adrenalina possono tirare un sospiro di sollievo: i cancelli di Mirabilandia si spalancano dal 15 giugno. Un bel respiro e via, si potrà di nuovo volteggiare, in qualche caso anche a testa in giù, sulle attrazioni da Guinness dei primati come Katun, il più lungo “inverted coaster” in Europa (montagna russa invertita in cui il treno scorre sotto al binario con i sedili collegati direttamente al carrello delle ruote) iSpeed, il più alto e veloce launch coaster in Italia (montagna russa lanciata o accelerata) e Divertical, il più alto water coaster al mondo (con gocce e schizzi d’acqua). E poi l’area di 35mila mq. Ducati World, una full immersion nel mondo delle “rosse” di Borgo Panigale. Immancabile anche la visita alla stunt arena. Fra le novità, tanti nuovi meet&greet, punti di incontro per i più piccoli con le mascotte del parco. Al teatro di Mike & Otto (la mascotte di Mirabilandia) quest’ultimo con l’aiuto dei bambini, prova a farsi eleggere migliore DJ, nonostante i dispetti di Mike. Sul viale di iSpeed, la mascotte Fanny incontra i bambini in un set rombante in stile officina, con attrezzi da meccanico, pneumatici e taniche colorate. Orari: da lunedì a venerdì ore 10-18 e fino alle 22 nel weekend. Nel mese di agosto gli orari si estenderanno. La mascherina va sempre indossata, ad eccezione di Mirabeach, il parco acquatico dentro Mirabilandia (apre l’1 luglio, tutti i giorni ore 11-18).  Sul sito di Mirabilandia ci sono offerte per biglietti online, abbonamenti stagionali e pacchetti parco + hotel www.mirabilandia.it/it/organizza-la-tua-visita 

Safari Ravenna: in auto o in trenino si incontrano oltre mille animali.
La tutela della biodiversità e la protezione della fauna selvatica sono la filosofia di Safari Ravenna, il parco faunistico, adiacente a Mirabilandia (Ravenna) di 120.000 mq che permette di vedere da vicino e senza barriere più di 1.000 animali di oltre 100 specie diverse. L’esperienza a Safari Ravenna è completamente diversa da quella in un normale bioparco. Il visitatore si muove su un proprio mezzo oppure sulla macchinina elettrica o su un trenino con le guide del parco. Fra le novità ci sono le collaborazioni a livello Europeo con istituti di ricerca e giardini zoologici, fra cui quello per la protezione di esemplari rari di tartarughe. Altre novità sono le ultime nascite: Fabiola, una piccola di Alpaca, Lillo, cucciolo di Giraffa, Checco il cammellino e Dante, una zebrina , così battezzata per celebrare i 700 anni dalla morte del Sommo Poeta. In una nuovissima area saranno accolti quattro coccodrilli del Nilo. per i più piccoli c’è anche un’area di gonfiabili.  Orari: 10-17 tutti i giorni https://www.safariravenna.it

Casa delle Farfalle una piccola poesia a Milano Marittima (Ra)
Un modo poetico per cominciare la giornata? Se riuscite ad arrivare entro le 11 alla Casa delle Farfalle (a pochi minuti dal centro di Milano Marittima) potrete assistere allo spettacolo del primo volo libero delle farfalle nate nelle primissime ore della giornata. Casa delle Farfalle è un parco interamente dedicato al mondo degli insetti e delle farfalle. E’ una grande serra tropicale di 500 mq con una temperatura che oscilla tra i 28° e i 30° e un’umidità del 65-70%. E’ qui che le specie di tutto il mondo, anche le più rare, vivono in libertà e si possono osservare da vicino, entrando in punta di piedi. Aperto tutti i giorni ore 9.30-19 www.atlantide.net.

Italia In Miniatura a Rimini: un parco tutto nuovo per festeggiare 50 anni
Se un giorno per caso vi troverete davanti a fontane danzanti, fiori, un bambino gigante alto 11 metri, piccole scene di vita italiana ambientate in città d’arte lillipuziane, non state sognando, ma siete arrivati a Italia in Miniatura. Il parco, uno dei più amati in Italia, compie 50 anni e si presenta rinnovato e arricchito. La novità 2021 è Pinocchio. Un viaggio su un trenino per incontrare il simpatico burattino, Mangiafuoco, la Fatina dai capelli turchini, il Gatto e La Volpe e altri personaggi. Da dieci lustri il Parco racconta l’Italia attraverso 300 perfette riproduzioni in scala del Belpaese. Nel biglietto sono compresi Europa in Miniatura, Venezia da godere in gondola, con 118 facciate di palazzi storici e le attrazioni come Piazza Italia, con l’imperdibile Signora Gina che getta acqua sui vicini molesti. Tutti i giorni dalle 10 alle 18:30 www.italiainminiatura.com.

Fiabilandia a Rimini dove i bambini possono credere ai sogni
Che sia la Valle degli Gnomi, dove si viaggia a bordo di un bruco gigante, o che sia il placido Fiaby boat che naviga sul lago Bernardo, a Fiabilandia di Rimini le attrazioni sembrano non finire mai: è il grande parco (ben 150.000 mq) da sogno per i bimbi più piccoli dai due anni in su. La struttura riminese è luogo ideale per tutta la famiglia con oltre 30 attrazioni, coinvolgenti spettacoli dal vivo, fiabe e tanta animazione. Fra le novità 2021 quest’anno arriva al parco lo spettacolo Fiaby Circus. Acrobati, giocolieri e maghi per scoprire il magico mondo del circo. Da non perdere, le attrazioni più conosciute come Il Mago Merlino, l’incantato Lago dei Sogni, Capitano Nemo Adventure con la “battaglia degli spruzzi”, lo Scivolone Gigante. Nonostante Fiabilandia sia indirizzato a bambini, ci sono anche due “rollecoaster” per i più grandi. Al Parco è possibile acquistare due tipi di abbonamenti, entrambi personali: quello da euro 50 che comprende 5 ingressi al parco, o quello da euro 70 valido per tutta la stagione. https://www.fiabilandia.it

Ad Aquafan a Riccione il nuovo maxi scivolo da 7 piani con 4 minuti di discesa.
Con i suoi 280 metri di pura adrenalina arriva l’M280, il nuovo maxi scivolo di Aquafan, il parco acquatico più famoso d’Europa, nove ettari di verde sulla collina di Riccione e oltre 3 km di scivoli. L’M280 offre un’esperienza senza precedenti, anche per durata. Dopo essere saliti su un ripido tapis roulant che si eleva all'altezza di un palazzo di sette piani, si sale su un gommone da 2 a 4 persone  e poi giù per oltre 4minuti di super scivolata. Non ha bisogno di realtà virtuale o effetti speciali, perché l’adrenalina va in circolo da sola. I visitatori ritroveranno dopo il lungo stop anche le attrazioni più amate, come gli scivoli Extreme, Black Hole, Speedriul e anche il Fiume Rapido. Ci sono poi tre aree riservate ai bambini più piccoli, con l’altezza dell’acqua a misura di bimbo. Il parco sarà caratterizzato anche per questa estate da innumerevoli animazioni diffuse. Torna il set di Radio Deejay, una collaborazione che va avanti da oltre 31 anni tra dirette, ospiti ed eventi. Aperto dalle 10 alle 18.30 https://www.aquafan.it

Oltremare a Riccione, un family experience park fra delfini, marsupiali e show
Sulla collina di Riccione il noto parco riapre con tante avventure legate a natura e scienza, in un’area di 110mila mq. I simpatici delfini della Laguna di Ulisse, giocano davanti al pubblico in due momenti della giornata. C’è anche la possibilità di scoprire la vita dei cetacei insieme a addestratori e biologi così come diventare addestratori di delfini per un giorno. Nell’Area Australia, si ammirano i marsupiali wallaby. E poi tanti laboratori per sentirsi paleontologi, esperti di pappagalli, scoprire i nuovi esemplari di rapaci come l’avvoltoio dal collo rosso, il gufo del Bengala. Infine ci si siede per godere lo spettacolo del nuovo musical dal vivo “Quasi Wonderland”. Nello spazio Pianeta Mare un nuovo allestimento sensibilizza il pubblico sull’’inquinamento dei mari. Aperto dalle 10 alle 18.00. All’interno, chioschi e aree verdi per rilassarsi all’ombra. Info: 0541 4271 https://www.oltremare.org

Acquario di Cattolica fra pinguini e squali toro si impara ad amare il mare
Sono i buffi pinguini di Humboldt a dare idealmente il benvenuto ai visitatori dell’Acquario di Cattolica. C’è da scommetterci che il più fotografato sarà l’ultimo arrivato: Pic-Nic, il piccolo nato la scorsa estate. Riconoscerlo è facile: il suo piumaggio mostra ancora il grigio giovanile ed è vivacissimo! Nella grande vasca degli squali toro più grandi d’Italia, Brigitte è la femmina più maestosa. I suoi denti aguzzi sono da brivido, ma i bimbi restano ore incantati a guardarla. L’Acquario di Cattolica è il secondo acquario d’Italia per dimensioni, ambienti e varietà delle specie. Squali, pinguini, caimani, lontre asiatiche, meduse e coralli, rettili come boa, pitoni e camaleonti mostrano come la natura trasformi svantaggi in nuove amicizie, sotto forma di alleanze e simbiosi fra esseri di specie diverse. Addirittura ci si può immergere in un mare di plastica, come nell’area Plastifiniamola, o vedere che forma hanno gli esseri delle profondità, come nella mostra Abissi, terra aliena. Aperto tutti i giorni dalle 10 alle 18.30 (le biglietterie chiudono due ore prima). www.acquariodicattolica.it

La pizza top di gamma che mancava ora c’è!

Con il brand Re Pomodoro Margherita srl presenta una gamma di pizze “metodo a doppia lievitazione”, sia in versione fresca che surgelata, realizzata completamente a mano. Un prodotto premium con tutte le caratteristiche inconfondibili della migliore pizza italiana appena sfornata in pizzeria.
Margherita srl, storica realtà di Fregona (TV) presenta Pizza Margherita Top, una novità assoluta, firmata Re Pomodoro, il brand che racchiude tutto il profumo e la fragranza della vera pizza italiana gourmet. Il top di gamma proposto è il prodotto che non c’era: la pizza “metodo a doppia lievitazione”, sia in versione fresca che surgelata, realizzata completamente a mano, capace di trasformare la cucina di casa, con pochi minuti di forno o in padella, in una vera pizzeria italiana di alto livello.
La pizza “metodo a doppia lievitazione” è un prodotto di fascia premium dedicato a Grande Distribuzione, Ho.Re.Ca. e Retail, ma anche il mondo Bakery, con caratteristiche uniche: il doppio impasto con lievito madre a lievitazione 24 ore garantisce un eccezionale sviluppo dell’impasto, rendendolo ancora più saporito e digeribile. La miscela di farine e grani antichi e orzo maltato riporta profumi e sapori inconfondibili, quelli della vera pizzeria italiana. 
La lavorazione effettuata completamente a mano, frutto dell’esperienza dei maestri pizzaioli con anni di formazione in azienda, è la garanzia di una stesura perfetta e un’alveolatura ben sviluppata, indice di un’ottima idratazione e lievitazione. 
Il cornicione extra alto, morbido dentro e croccante fuori, così come la farcitura manuale di ogni singola pizza, riportano alla mente la migliore tradizione della pizza come in pizzeria, così come l’assaggio ne evoca il gusto caratteristico. Un risultato di eccellenza che si inserisce pienamente nell’ampia e variegata offerta made in Fregona che spazia dalle pizze fresche confezionate in atm con “shelf life” (data di scadenza) di 30 giorni e in versione frozen, a quelle della gamma classica dai gusti tradizionali e lievitazione con lievito madre, fino ai pizza snack per ogni occasione, tra calzoni, fruste, Pizzycotti a base pizza.
“Metodo a doppia lievitazione” è il traguardo che rappresenta il vertice di un’artigianalità assolutaa coronamento di un percorso imprenditoriale iniziato nel 1972 da Fabrizio Taddei, fondatore di Margherita srl nel 2001 in un contesto naturale, tra i vigneti del Prosecco e la verdeggiante foresta del Cansiglio, la seconda più estesa d’Italia, dove acqua e aria alpine contribuiscono ulteriormente a impreziosire una gamma prodotti che non teme confronti. 
La nuova referenza, in versione fresco e frozen, conferma il marchio Re Pomodoro come un’eccellenza del Made in Italy riconosciuta a livello internazionale, mentre l’investitura di Margherita srl a regina delle pizzerie italiane è la naturale conseguenza di una qualità che si esprime in ogni aspetto, dalla continua ricerca delle migliori materie prime locali al rigoroso rispetto dei tempi di lievitazione e di preparazione, fino alla manualità acquisita dopo mesi di continuo perfezionamento dai350 pizzaioli che quotidianamente sfornano nei quattro stabilimenti capolavori del gusto, ciascuno unico e inimitabile, rigorosamente steso e farcito a mano.

Margherita srl è nata nel 1991 come società a conduzione familiare, dall’esperienza di Fabrizio Taddei che nel 1972 iniziò la sua carriera nel mondo della pizza. A Fregona, in provincia di Treviso, l’azienda è immersa in un contesto ambientale particolarmente salubre e suggestivo, tra i vigneti del Prosecco e la maestosa foresta del Cansiglio, seconda foresta d’Italia. Il suo brand Re Pomodoro è conosciuto a livello internazionale per la qualità dei suoi prodotti realizzati rigorosamente a mano: pizze e snack surgelati e refrigerati di qualità premium. Con 4 stabilimenti produttivi, 350 addetti e 45 milioni di fatturato, può definirsi a pieno titolo “La più grande pizzeria d’Italia”. 

“Rob-In”- ROBiola e dINtorni - uno spettacolo itinerante che raggiunge a piedi le piccole comunità 

Avete mai scavalcato un muretto, un balconcino, una ringhiera? Noi, bambini di una volta, lo facevamo regolarmente, rincorrendo un pallone, giocando a guardie e ladri o più semplicemente per raggiungere un luogo che ai nostri occhi appariva “proibito”. Quante emozioni, quante corse sempre col fiato in gola e mai annoiati. E oggi? Oggi c’è ancora chi ama farlo scavalcando altezze ben più elevate come gli artisti “Scavalcamontagne”! Chi sono e che cosa hanno in comune con il Pettirossoe perché scavalcano? 
Robin, ovvero “Rob-In” significa “ROBiola e dINtorni” ed è il progetto promozionale di prodotti e territorio con a capofila il Consorzio di Tutela del formaggio Robiola di Roccaverano DOP. Un affascinante territorio che comprende 9 Comuni: Bubbio, Cartosio, Cossano Belbo, Loazzolo, Monastero Bormida, Rivalta Bormida, Roccaverano, San Marzano Oliveto e Vesime. 6 dei quali inclusi nel disciplinare di produzione della Robiola di Roccaverano DOP e altri 3 in cui si collocano le aziende produttrici degli altri sapori locali che prendono parte al progetto. Aziende Agricole, Vinicole e di ricezione turistica specializzate nella produzione di Robiola di Roccaverano DOP, Vino, Vermouth Torino, Salumi, Cereali, Ceci, Nocciole, Miele, Zafferano, Dolci e accoglienza. 
Gli “Scavalcamontagne” sono artisti professionisti che propongono una sorprendente espressione artistica, uno spettacolo dal vivo portato di paese in paese attraverso una tournée realizzata interamente a piedi, zaino in spalla. La pandemia ha cancellato moltissimi eventi dal vivo e per per le piccole comunità organizzare momenti spensierati è alquanto problematico: e allora perché non arrivare sulle piazze e recitare, cantare, ballare portando gioia e un pizzico di serenità? Arrivarci non in auto o con altri mezzi, ma “scavalcando” colline e montagne: a piedi!!!. Un modo divertente per promuovere territori e sapori attraverso una cultura slow. Paese dopo paese, giorno dopo giorno, al termine di una lunga scarpinata tra campi e boschi; magari in compagnia di chi vuole seguirli non solo in scena, ma anche in cammino.
Arrivano in paese, le scarpe di scena, i tacchi per le attrici, prendono il posto degli scarponi, si fanno belli scaldano le voci e provano le scene…e poi via sul palcoscenico della piazza per la gente della comunità. Dal vivo, con tanta voglia di regalare una serata diversa. Per gli abitanti delle località limitrofe al paese raggiunto c’è solo da aspettare che gli artisti scavalchino ancora e giungano sulle loro piazze e lo spettacolo c’è!!! E’ un delizioso spettacolo comico-musicale, un florilegio di arie d'opera, classici del teatro di prosa, canzoni di musica leggera, simpatici sketch ideali per vivere un momento unico e poetico, adatto a qualsiasi tipologia di pubblico. In poche parole un’emozione da non perdere.
E Robin? I prodotti tipici e i loro sapori unici? Ecco il “trait d'union” tra l’arte e il buon gusto. Sono infatti previste nella prossima tournée dei nostri artisti “Scavalcamontagne” alcune delle località che fanno parte del progetto “Rob-In”. Tutto questo significa che, prima dello spettacolo dalle ore 20.00 alle ore 21.00 mentre gli artisti si preparano, si terranno le degustazioni dei prodotti del Pettirosso con l’intento, oltre a quello di deliziare il palato del pubblico, di continuare a proporre il progetto, i prodotti e le aziende ai consumatori finali e presentare il “Rob-In” ad altre realtà agricole presenti sul territorio al fine di ampliare nel futuro prossimo l’elenco delle tipicità, dei produttori e dei punti vendita. Tutti i prodotti di “Rob-In” saranno presenti alle degustazioni pre-spettacolo anche quelli le cui località di provenienza non hanno date della tournée nel loro paese, inoltre, per ogni serata, ci saranno sempre dal vivo in modo alternato i produttori della celebre Robiola di Roccaverano DOP con il loro prelibato formaggio caprino.

Il nome Scavalcamontagne è un omaggio alle piccole compagnie di giro del passato che recitavano in teatri    periferici, su e giù per l’Italia, dovendo fin scavalcare le montagne, tanta era la strada percorsa per portare al pubblico i loro spettacoli. 

Un grazie a tutti coloro che collaboreranno alla riuscita del programma: artisti, produttori, istituzioni, volontari, stampa e comunicatori, ma soprattutto grazie già da ora al pubblico che vorrà concedere la propria attenzione agli spettacoli.
Buon divertimento e buoni sapori a tutti.


Calendario tournée Rob-In Scavalcamontagne

24 Giugno: RIVALTA BORMIDA (AL) - Fosso del Pallone

25 Giugno: BISTAGNO (AL) - Cortile della Pro Loco adiacente Gipsoteca Monteverde

26 Giugno: MONASTERO BORMIDA (AT) - Cortile del Castello

27 Giugno: PONTI (AL) - Piazza del Comune
29 Giugno: BUBBIO (AT) - Giardino dei Sogni

30 Giugno: LOAZZOLO (AT) - Piazza XX Settembre

01 Luglio: CESSOLE (AT) - Campo Sportivo
02 Luglio: ROCCAVERANO (AT) - Piazza Barbero

03 Luglio: COSSANO BELBO (CN) - Stadio pallone elastico in Piazza Ecalleri

04 Luglio: CASTIGLIONE TINELLA (CN) - Piazza XX Settembre

06 Luglio: CORTEMILIA (CN) - Piazza Oscar Molinari

07 Luglio: BERGOLO (CN) - Teatro della Pietra
08 Luglio: MONESIGLIO (CN) - Piazza XX Settembre
09 Luglio: CASTELLETTO UZZONE (CN) - Piazza della Chiesa

Gli spettacoli andranno in scena alle ore 21.00
Le degustazioni a partire dalle ore 20.00 

Consorzio di Tutela del formaggio Robiola di Roccaverano DOP
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Presentato ad Ancona, il circuito di eventi che… non finiscono mai!

Questo è l’anno utile per scoprire le meraviglie di “prossimità” e il Grand Tour delle Marche propone, da giugno a dicembre, ben 26 appuntamenti da non perdere giocati, nella massima sicurezza, tra cibo e manualità. S’inizia a Castelraimondo il 5 giugno e si chiude a Piobbico a dicembre, passando per una serie di iniziative che, attraversando l’intera regione, ne mostrano la caleidoscopica pluralità.
Il Grand Tour delle Marche, premiato nel 2020 con il prestigioso Travel & Food Award, è organizzato da Tipicità in collaborazione con ANCI, Regione Marche e la partnership di Banca Mediolanum e Mediolanum Private Banking, insieme ai Comuni aderenti, agli Atenei di Camerino, Macerata, Ancona ed un pool di aziende partner del circuito.
Con la dimensione phygital - ha spiegato Angelo Serri, direttore di Tipicità - il Grand Tour delle Marche fa un significativo balzo in avanti. Di fatto, un’esperienza senza fine, grazie alla capacità che abbiamo maturato di dosare le esperienze in presenza fisica con le potenzialità del digitale. Quindi l’ospite può predisporre la sua attività già da casa, scegliere con un click la modalità migliore per raggiungere i luoghi ed immergersi nella festa.  Ma non finisce qui! Infatti, al ritorno dalla vacanza c’è la possibilità di continuare l’esperienza con le proposte formulate dal club “Tipicità Experience”, con innumerevoli vantaggi e benefit riservati alla community e che consentono di continuare il viaggio…. anche da casa!”.
E poi proposte turistiche su misura e i consigli sullo shopping aziendale: prodotti tipici e vini autoctoni, ma anche fashion di alta gamma. Inoltre, la piattaforma conduce alla scoperta dei mille incanti storico-culturali custoditi nei suggestivi borghi e delle località d’interesse naturalistico e paesaggistico. Insomma, un’esperienza totale, ma in massima sicurezza, con un occhio sempre vigile alle regole anti-Covid.
Francesco Acquaroli, presidente della Regione Marche, ha commentato: “Il Grand Tour delle Marche è in linea con il progetto della Regione di mettere in forte sinergia tutti i territori. Le nostre straordinarie eccellenze non possono più presentarsi singolarmente sui mercati internazionali e nazionali: solo tutti insieme avremo la forza di vincere la sfida della competitività e dell’accoglienza con un sistema turistico regionale attivo non più solo d’estate, ma 365 giorni all’anno. Infatti, la destagionalizzazione costituisce un’opportunità unica soprattutto per risvegliare gli splendidi territori dell’entroterra che, a causa della mancanza di infrastrutture prima e del sisma poi, stanno subendo uno spopolamento che dobbiamo assolutamente evitare. È infatti intenzione di questa Regione riscoprire con orgoglio l’insieme del nostro territorio diffuso dalla costa alle montagne, favorendo anche un indotto fatto di arte, storia cultura, enogastronomia, commercio, artigianato, manifattura!”.
Pasqualino Piunti, vicepresidente vicario di ANCI Marche ha ricordato che “l’importanza del Grand Tour delle Marche sta nella capacità di fare squadra di tutto il territorio regionale. Questa è la strada per far sì che le Marche e l’Italia siano riconoscibili all’estero!”.
Claudio Pettinari, rettore dell’Università di Camerino, ha sottolineato che “l’Ateneo ha anche la funzione di aiutare il territorio. Le Università sono aziende del sapere, un patrimonio, una vera tipicità, che il Grand Tour delle Marche ci consente di condividere con un’ampia comunità!”.
Gianluca Gregori, rettore dell’Università Politecnica delle Marche, ha puntualizzato che il “Grand Tour delle Marche è importante perché riafferma la centralità del territorio, consente l’integrazione tra diverse aree e diverse componenti, riafferma la valenza di una strategia programmatica!”.
Siamo project partner del Grand Tour da tre anni – le parole di Massimo Cupillari, wealth advisor di Banca Mediolanum - ed ora è nostra intenzione partire con un progetto pluriennale sulla sostenibilità e promuoveremo attività che vanno in questa direzione!”.

www.tipicita.it

XIV edizione de “Il Piccolo Opera Festival” 

Risuoneranno suadenti melodie dal 19 giugno al 18 luglio 2021 in luoghi ricchi di storia ed arte di Friuli Venezia Giulia e Slovenia. Fra queste, quelle del Don Pasquale di Donizetti al Castello di Spessa e dell’Opera tango Maria de Buenos Aires di Astor Piazzolla. Tutto nel contesto del Piccolo Opera Festival che arricchisce con le sue stimolanti ed inedite proposte e molte novità, l’offerta culturale e turistica del cartellone estivo del Friuli Venezia Giulia. Giunto alla sua 14ima edizione, appuntamento consolidato ed apprezzato anche dal pubblico straniero, il festival diretto da Gabriele Ribis, si connota sempre più come manifestazione transfrontaliera ed abbraccia anche la Brda, inserita con il Collio nella Tentative List dell’UNESCO Heritage. Un progetto originale in grado di offrire un’autentica “Esperienza Opera senza confini”, fra musica, paesaggi, luoghi di straordinaria potenza evocativa.

Musica fra natura e architettura
Il Piccolo Opera Festival farà dunque risuonare di melodie luoghi ricchi di storia ed arte del Friuli Venezia Giulia e della Slovenia, alcuni dei quali aperti eccezionalmente per l’occasione. Castelli, antiche dimore, giardini storici pubblici e privati faranno da suggestivo palcoscenico agli spettacoli ed avranno come corollario visite guidate, aperitivi, introduzioni all’ascolto, degustazioni, passeggiate in musica. Per un’avvolgente esperienza che permetterà di conoscere non solo architetture, storia, paesaggi di queste straordinarie terre di confine, ma anche sapori e vini.

“Malgrado le problematiche legate alla pandemia, l’edizione del 2021 è ancora più ricca sia per numero di spettacoli che per quello delle location – spiega il direttore artistico Gabriele Ribis – Un programma che, nonostante tutto, non cessa di aprirsi sempre più alle collaborazioni internazionali, soprattutto quando costituiscono terreno di scambio culturale ed esperienza formativa. Questo è lo spirito che anima il progetto del Piccolo Opera Festival, che vuole diventare sempre più spazio d’incontro “borderless” per la nuova creatività, come fondamenta su cui costruire un futuro condiviso.

24 appuntamenti, 5 sezioni
Il programma si sviluppa in 5 sezioni, ognuna delle quali racconta in musica i luoghi degli eventi (mai come quest’anno fortemente rappresentativi), sovrapponendo suggestioni, racconti ed emozioni in un intreccio di suoni, paesaggi, parole, immagini e sapori. In tutto, si terranno 24 spettacoli. Novità di quest’anno sono gli 8 appuntamenti fra musica, natura e gusto nel Collio, nella Brda e nei Colli Orientali: Percorsi musicali fra le vigne italiane e slovene inframezzati da musica e Concerti del gusto con il coinvolgimento di produttori del territorio e degustazione di vini.

L’Opera
Cuore del programma sarà l’Opera lirica con due titoli di grande richiamo, il Don Pasquale di Gaetano Donizetti e l’Opera tango Maria de Buenos Aires di Astor Piazzolla. La nuova produzione del capolavoro comico di Donizetti (in collaborazione con Fondazione Bon e FVG Orchestra) inaugurerà di fatto il nuovissimo e suggestivo Teatro di Verzura del Castello di Spessa a Capriva del Friuli, maniero che ospitò il noto librettista di Mozart, Lorenzo da Ponte e Giacomo Casanova e d’estate diventa la casa dell’opera lirica in Friuli Venezia Giulia (29 giugno e 1 luglio).  La messa in scena utilizzerà la luce naturale per gran parte dello spettacolo con un allestimento illuminotecnico e scenico che non incideranno sulla continuità visuale del paesaggio del Collio, che si intende valorizzare al massimo. L’Opera tango Maria de Buenos Aires di Astor Piazzolla (un omaggio nel centenario della nascita dell’autore in coproduzione con il Teatro Goldoni di Livorno e Glasbena Matica), sarà rappresentata il 2 luglio a Vila Vipolže a Dobrovo in Slovenia e il 3 luglio al Castello di San Giusto a Trieste: si tratta di uno spettacolo di grande richiamo, in grado di attirare un pubblico non solo di melomani.

Circulata Melodia

Nuova anche la sezione Circulata Melodia, ovvero Dante in musica. Tre gli appuntamenti per celebrare il 700° anniversario della morte del Sommo Poeta: Dante Symphonie di Franz Liszt in piazza Capitolo di Aquileia (30 giugno), Io sentì sonare un alto corno all’Ara Pacis Mundi di Medea (4 luglio), il cinema muto Inferno del 1911 con accompagnamento musicale dal vivo alla Rocca di Cormòns (9 luglio).

Fra giardini storici, ville e castelli
Cinque gli appuntamenti della sezione La verde musica, ovvero le apprezzate visite musicali ai giardini e parchi storici, che il pubblico scoprirà assieme ai curatori del patrimonio ed ai proprietari della dimore. Realizzata in collaborazione con ERPAC e Accademia per l’Opera di Verona/Polo Nazionale Artistico, si arricchirà quest’anno di nuove prestigiose location, fra cui il parco del Castello di Miramare a Trieste dove sarà rappresentata la serenata barocca Marc’Antonio e Cleopatra con la partecipazione dell’Orchestra da camera Schlesinger della Città di Kragujevac (Serbia).

Quattro, infine, i concerti della sezione Castelli in Aria, in omaggio a 4 anniversari: il centenario della morte del celebre tenore Enrico Caruso, la nascita dei tenori Franco Corelli e Mario Lanza, il cinquantenario della morte del compositore russo Igor Stravinsky con la sua Histoire du Soldat in piazza Transalpina a Gorizia, a cavallo del confine italo-sloveno.

Prenotazioni on line
Tutte le informazioni sugli spettacoli e le modalità per assistervi si trovano su www.piccolofestival.org.

Alcuni spettacoli sono a pagamento, altri ad entrata libera: tutti vanno in ogni caso prenotati.
Il Piccolo Opera Festival anche quest’anno pur difficile rilancia con un programma ampio e ambizioso, reso possibile grazie al fondamentale sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia (Assessorato alla Cultura e Sport e Assessorato alle Attività produttive), della Camera di Commercio Venezia Giulia, della Fondazione Friuli. Importanti anche il supporto delle amministrazioni comunali dei luoghi dove si terranno gli spettacoli: Trieste, Gorizia, Aquileia, Faedis, Rivignano Teor oltre ben dieci comuni del Collio Isontino fra cui Cormons, Capriva del Friuli, Medea e Dolegna del Collio con cui è stato sottoscritto un accordo quadro. Strategiche per lo sviluppo transfrontaliero del Festival le collaborazioni con l’Ente per il Turismo, Cultura, Gioventù e Sport (ZTKMŠ) e con il Comitato Capitale Europea della Cultura Nova Gorica-Gorizia 2025.

www.piccolofestival.org
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Pizzamore: ripartenza dedicata a Dante

Alle porte di Treviso, a Carità, si trova il ristorante pizzeria Pizzamore gestito da Pasquale e Giulia coadiuvati da un veramente capace chef e da un paio di valide e deliziose collaboratrici. Il locale, moderno, trendy minimalista,  ha due ampie sale luminose con tavoli in legno e comode sedie, più giardino interno e gazebo fronte entrata con una decina di coperti, distanziati secondo la procedura anti Covid.  Il locale è stato inaugurato alla fine del 2020 e, dopo la lunga pausa – per i vari dpcm… – ha riaperto proprio negli scorsi giorni. Pasquale - background campano - oltre alle pizze alla napoletana (anche gourmet) propone un menù di tutto rispetto: materie prime a chilometro zero o quasi, con antipasti e apericena, taglieri con salumi, salse e formaggi, tonno e acciughe, forniti dal Gruppo DAC di Ronchi di Campanile (PD) e panozzi, sandwich e insalatone, tutto cibo di ottima qualità offerto sempre in porzioni abbondanti… Per i primi, pasta artigianale da farine di Bertolo di Covolo (TV) per il pesce fresco di giornata, i crostacei e i molluschi, Il Tiburon di Spresiano (TV)  per i secondi di carne (tagliata, filetto, carne ai ferri, pollo, arista di maiale) il fornitore è Pagotto Carni di Pezzan di Carbonera (TV). Per la mozzarella e la burrata (formaggio I.G.P. di latte vaccino a pasta filata, a forma di sacca con la caratteristica chiusura apicale) il grossista è Lombardi di Andria (BAT) per la migliore qualità, non poteva essere diversamente… Anche per dolci e dessert, la scelta è ampia e variegata!
Alla riapertura del Pizzamore, erano presenti i componenti de “I Borghi Europei del Gusto”,  giornalisti, comunicatori e sommelier AIS, intervenuti per verificare (sicuramente molto volentieri…) quanto proposto da Pasquale e Giulia, particolarmente ispirati dalla ricorrenza dei 700 anni dalla morte di Dante Alighieri, il sommo poeta. Infatti… anche se alle porte di Treviso il nesso con Dante non si coglie a prima vista, il motivo, anche valido, c’è: nel chiostro della chiesa di San Francesco, nel centro storico di Treviso, ci sono due tombe di figli di personaggi illustri della letteratura italiana: una è quella di Francesca Petrarca (seconda figlia dell’esimio poeta scrittore, filosofo e filologo) che morì di parto e l’altra è di Pietro Alighieri, figlio di Dante e di Gemma di Minetto Donadi; in vita fu il primo esegeta del padre, oltre che autore di poesie e pure giudice. Viveva a Verona, ma morì durante un soggiorno per affari a Treviso… Dunque l’antipasto, proposto è stato il  tagliere Dante Alighieri (ottimo prosciutto e burrata davvero superlativa) pizza ”gourmet” Paolo e Francesca, alta, con evidente cornicione e con fondo di salsa al tartufo ricoperta di speck. A seguire, uno spettacolare piatto di tonnarelli allo scoglio, con capesante, cozze, vongole… e per chiudere, una “doverosa” pastiera!
Naturalmente all’altezza anche i vini in abbinamento: in particolare trattasi di "Boschera", uno frizzante bianco e uno rosato, vini dei colli trevigiani per l’occasione IGT e… “col fond”! Tutti e due vinificati in purezza con la tecnica tradizionale della rifermentazione in bottiglia su lieviti propri. Uve raccolte a mano, non chiarificati e non filtrati. Il bianco si presenta giallo paglierino con fine perlage, al naso dà profumi floreali, sentori fruttati di mela, pesca e ribes bianco, note vegetali e evidente  fragranza del lievito. Finale leggermente amarognolo. Il rosato ha note floreali,  frutti rossi; vinificato sui propri lieviti. Prodotti con passione dall'azienda agricola Winkler (via F. Raimondo, 2 31029 Vittorio Veneto (TV) munita di certificazione biologica. 
Senza dubbio, Pizzamore, alla ripresa, si è presentato davvero bene e, oltretutto, con una grande novità: proprio un mese fa è arrivata Asia, il gioiello più brillante di Giulia e Pasquale! Congratulazioni vivissime!!  
(GfL)

Pizzamore 
via Solferino, 6/1 (vicino all’ufficio postale)
Villorba (TV) fraz. Carità
Lunedì – Sabato: 10,30/15,00 – 17,00/22,00
Domenica: 17,00/22,00
Mercoledì chiuso
Tel. 379 1479735 
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A Castelraimondo il rito dell’Infiorata, tra petali e sapori 

Il Grand Tour delle Marche 2021 prende avvio con una fantasmagorica scenografia avvolta nella primaverile magia multicolore dei petali che vanno a comporre autentiche opere d’arte popolare. Nel week end del 5 e 6 giugno, a Castelraimondo (MC), va in scena il suggestivo spettacolo dell’Infiorata del Corpus Domini, una tradizione antica nella quale i fiori, variopinti doni della natura, si fondono con il genio e la creatività manuale.
Promossa dal Comune di Castelraimondo insieme alla Pro Loco e al Comitato “Infiorata del Corpus Domini”, l’iniziativa esprime l’attaccamento di un’intera comunità ai valori sacri attraverso 18 rappresentazioni, chiamate “quadri”, generati dall’intenso lavoro di squadre rappresentative delle associazioni locali.
L’unicità dell’Infiorata di Castelraimondo risiede nel fatto che i quadri floreali individuano un vero e proprio circuito turistico, fruibile attraverso un’apposita mappa, che percorre le vie e le piazze della cittadina. Un modo intelligente di evitare assembramenti e, al tempo stesso, valorizzare la località marchigiana.
Quest’anno, inoltre, si aggiunge un’ulteriore attrattiva: il circuito esperienziale è arricchito da un percorso tra i sapori marchigiani, con “postazioni del gusto” presso le quali assaggiare le specialità tradizionali, ma… da passeggio! Paste della tradizione a base di farine di grani antichi, gnocchi con la papera, porchetta, crescia col ciauscolo ed altre sfiziose tipicità.
Il sabato mattina sarà possibile ammirare la realizzazione dei quadri e la graduale apparizione delle figure e delle forme mentre vengono eseguite. In serata, a partire dalle ore 21.00, va in scena il “Gran galà dei Sibillini”, con Povia, Lighea, Luisa Corna ed altri artisti.
Per tutta la domenica si potranno ammirare i quadri ed assaggiare i cibi da passeggio. Alle ore 18.00 è in programma la solenne Messa dell’Infiorata.
L’Infiorata è già iniziata sui social e sul web, con la possibilità di interagire, scoprire i progetti dei quadri ed ascoltare le audioguide per entrare preventivamente, già da casa propria, nelle atmosfere della manifestazione.
L’appuntamento di Castelraimondo apre la stagione 2021 del Grand Tour delle Marche, il circuito promosso da Tipicità ed ANCI Marche in collaborazione con Regione Marche e con la partnership progettuale di Banca Mediolanum e Mediolanum Private Banking.
Il Grand Tour delle Marche propone anche appositi pacchetti turistici: sul portale www.tipicitaexperience.it c’è la possibilità d’informarsi su attività di ristorazione e strutture di accoglienza del territorio, per costruire la propria personale esperienza “immersiva” di viaggio.

www.infioratacastelraimondo.it;
https://www.facebook.com/InfiorataCastelraimondo

Peter in Florence: il London Dry Gin tutto toscano

Probabilmente non tutti sono a conoscenza che il ginepro migliore del mondo cresce in Toscana. Ecco perché nel momento in cui Patrick Hoffer, un inglese che vive a Firenze e grande appassionato di gin, se ne rende conto decide di dare vita a una distilleria in grado di produrre solo ed esclusivamente il distillato a base di ginepro: la prima in Italia!
Ci sono altre realtà nel nostro paese che producono il gin ma in parallelo ad altre tipologie di distillati.
Nel 2017 è dunque nata la “Peter in Florence”, il nome è un omaggio al padre Peter, anche lui amante del celebre distillato. Il luogo individuato per realizzare il tutto è il Podere Castellare di Pelago, di proprietà di Patrizio Pandolfi, socio in affari di Hoffer.  Il podere, che oggi è anche un piacevole resort, è adagiato sulle colline fiorentine proprio su un territorio dove crescono le erbe botaniche migliori per aromatizzare il gin. 
Non si esclude che il Podere Castellare sia stato edificato tra il 1100 e il 1200, così come tante dimore fiorentine ancora esistenti, di certo sappiamo che i genitori di Pandolfi lo acquistarono negli anni ’50. Con il passare del tempo l’antica struttura è stata trasformata in azienda agricola con 35 ettari di terreno dove attualmente si coltivano piante particolari, tra cui l’iris e il ginepro, due ottimi ingredienti tradizionali per la produzione del gin. Il podere è oggi addirittura un confortevole eco resort, i mobili delle stanze e degli appartamenti sono realizzati dall’unica falegnameria biologica d’Italia, ed è qui che Patrick e Patrizio hanno pensato di dare valore alle coltivazioni e di riprendere in modo innovativo una tradizione che stava scomparendo. E’ cosa risaputa che nella zona del podere in passato i contadini facevano uso di distillatori per i loro consumi, ed ecco che allora all’interno della vecchia cantina del podere è attivo oggi il luogo dove si produce gin di eccellenza. 
Il territorio di Peter in Florence annovera una lunga tradizione in fatto di produzione del gin, si parte dai monaci dell’Abbazia di Vallombrosa, edificata nel lontano 1036, grandi coltivatori di erbe mediche e botaniche; si attraversa il medioevo e si giunge alla soppressione napoleonica. A Vallombrosa si utilizzano ancora oggi le antiche ricette del 1400 e lo stesso processo di macerazione posizionando le bacche di ginepro in infusione. 
Sia Peter in Florence che i gin di Vallombrosa sono decisamente rappresentativi di Firenze, ma con una differenza sostanziale: il gin di Vallombrosa volge al passato e alla tradizione, Peter in Florence guarda e vive il presente e l’innovazione. Peter in Florence è un distillato che collochiamo come London Dry Gin.  Questa tipologia di gin è pregiata, viene distillata tramite corrente di vapore in modo tale da estrarre gli oli aromatici più profumati e qualitativamente migliori scartando invece quelli meno profumati.
Peter in Florence risulta come un vero in tributo a Firenze, è un gin elegante che pone al centro l’iris, fiore simbolo e icona della città, fiore di cui vengono utilizzati la radice, come vuole la da tradizione, e i petali, pratica decisamente più rara. E’ un piacevolissimo gin classico, che osserva le regole del London Dry Gin, ma allo stesso tempo è innovativo, per via dell’uso delle varie botaniche utilizzate per la sua produzione: ben 14 in tutto. Oltre al già citati ginepro e iris, si uniscono la scorza di bergamotto fresca, quella di limone essiccata, le bacche di rosa, i fiori di lavanda e di rosmarino freschi, la radice di angelica, il coriandolo, le mandorle amare. Quasi tutte coltivate qui, presso il Podere Castellare, mentre quelle non prodotte in loco sono comunque biologiche e arrivano da piccoli produttori locali specializzati. C’è poi uno speciale alambicco per Peter in Florence, è stato realizzato in esclusiva da Green Engineering, un’azienda di Colle Val d’Elsa: è in pratica una versione ridotta dello storico alambicco Carterhead utilizzato per la produzione di alcuni tra i migliori gin al mondo. Il suo design rispecchia quello originale del 1831, mentre le innovative caratteristiche tecnologiche lo rendono all’avanguardia, è unico in Italia e permette il controllo, con un altissimo grado di precisione, di tutti i parametri fondamentali della distillazione: dal grado alcolico, alla densità e alla temperatura, garantendo una elevata qualità del prodotto finale. Non solo, parliamo dell’unico alambicco sul territorio nazionale che utilizza l’infusione a vapore, questa pratica consente di avere un’estrazione delicata e naturale degli olii essenziali e degli aromi.La ricetta del gin, creata da master distiller italiani, prevede processi di distillazione che combinino in modo sapiente infusione liquida e infusione a vapore. Storicamente parlando la “vapour infusion” fu introdotta da Thomas Dakin mediante un alambicco Carterhead, tale progetto è stato reinterpretato proprio per Peter in Florence utilizzando le migliori tecnologie.Peter in Florence è un gin di primissima qualità che appaga appieno il gusto e il palato degli amanti del buon gin: elegante, armonioso, secco e presente, ottimo davvero. Firenze può esserne orgogliosa!

(Fabrizio Salce)

“Fiori nella rocca”: mostra mercato di piante e fiori rari 

Dal 28 al 30 maggio si terrà nella storica cornice della quattrocentesca Rocca di Lonato del Garda (Brescia) la XIII edizione di Fiori nella Rocca, la raffinata rassegna primaverile di giardinaggio che negli anni è ormai diventata uno fra gli appuntamenti nazionali più attesi dagli appassionati del settore. Particolarmente attesa quest’anno, dato che molti eventi sono stati cancellati a causa della pandemia e sarà l'unica fra le principali mostre florovivaistiche della penisola ad essere confermata per la primavera: un preciso segno di rinascita e ripartenza che la Fondazione Ugo Da Como (organizzatrice della rassegna, assieme al Garden Club Brescia) ha voluto dare non solo per il comparto florovivaistico, ma anche per quello dei musei e degli appuntamenti speciali organizzati nei luoghi di cultura. Si ripeterà dunque la magia di questa affascinante manifestazione, che unisce al fascino di piante e fiori rari quello di storia ed arte, grazie alla sua stupenda cornice, la Rocca di Lonato, Monumento nazionale dal 1912, dalle cui mura si gode di un’incantevole vista sul bacino del Basso Garda. I visitatori avranno la possibilità di scoprire ed acquistare le novità presentate dai vivaisti per rendere incantevoli giardini e terrazze e, nello stesso tempo, potranno visitare una delle principali fortificazioni del Nord Italia e l’affascinante complesso museale della Fondazione Ugo Da Como in cui è inserita, con i giardini e la straordinaria Casa-museo del Podestà.

Piante rare e antiche

A Fiori nella Rocca sarà presente una qualificatissima rappresentanza dei più importanti vivaisti, coltivatori e ricercatori di essenze rare italiani, tra cui i più noti produttori di erbacee perenni, rose antiche e inglesi, peonie, garofanini, pelargoni, iris, salvie e lavande, orchidee, cactacee, piante grasse ed acquatiche, ortensie, camelie, bulbi, piante da orto, aromatiche e medicinali piccoli frutti, frutti antichi , ulivi, palmizi, agrumi dalla Sicilia, aceri. Rispetto gli anni passati, si tratterà di un’edizione necessariamente ridotta a causa delle limitazioni imposte dalle normative anti Covid, e non saranno presenti espositori di oggettistica da giardino. A disposizione dei visitatori, un servizio gratuito di cariolaggio per le piante acquistate fino al parcheggio di carico e scarico della merce. Gli ingressi andranno prenotati dal sito  www.fiorinellarocca.it e dovranno essere rispettate le regole di distanziamento e d’obbligo della mascherina.

Passeggiate naturalistiche per i bambini

Per dare ai genitori la possibilità di girovagare in tutta tranquillità fra gli espositori, sarà dedicato anche quest’anno ai bambini l’Hortus Conclusus. Non attività, come di consueto, ma Passeggiate naturalistiche alla scoperta di erbe e fiori spontanei e in vaso, ibridi e variegati. I piccoli impareranno i nomi volgari e scientifici delle specie botaniche selezionate tra le peculiarità dei espositori e scopriranno anche la flora spontanea, che in particolar modo in primavera colora le mura della Rocca. Riservate ai bimbi dai 6 ai 12 anni (che verranno affidati alla guida), le passeggiate vanno prenotate. Il costo è di 5€ da saldare all'Infopoint della rassegna (punto di ritrovo per la passeggiata). Dureranno circa un'ora e mezza e si terranno sabato 29 alle 15.00 e domenica 30 alle 10.00 e alle 15.00.

 

Visita alla Casa del Podestà

Fiori nella Rocca sarà l’occasione per scoprire i tesori della Casa del Podestà, fra le più interessanti case-museo italiane, dove si visitano 20 ambienti completamente arredati con mobili e suppellettili antichi, in cui sono esposte preziose collezioni di dipinti, maioliche e porcellane. Imperdibile, la sua magnifica Biblioteca che custodisce circa 50.000 volumi tra cui importanti codici miniati, autografi e libri antichi illustrati. Dimora all’inizio del ‘900 del Senatore Ugo Da Como, ora fa parte con la Rocca (ai cui piedi si trova) del patrimonio della Fondazione che ne porta il nome. Le visite guidate sono prenotabile direttamente alla biglietteria del museo. Posti limitati.

BIGLIETTO D’INGRESSO
Euro 5,00
Sotto i 14 anni gratis

 ORARI DI APERTURA
Venerdì 28 maggio dalle 14 alle 18
Sabato 29 e domenica 30 maggio dalle 9 alle 18 

COME ARRIVARE
In auto: Autostrada A4 Milano-Venezia – uscita Desenzano del Garda – 4 Km in direzione Lonato
in treno: linea ferroviaria Milano-Venezia – stazione di Lonato oppure da Desenzano del Garda-Sirmione, proseguendo in pullman fino a Lonato

 INFORMAZIONI e PROGRAMMA DETTAGLIATO
Tel. +39 030 9130060 - www.fiorinellarocca.it - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Pagina facebook “Fiori nella Rocca”

 

 

 

In Trentino, il risveglio dolce nella natura

Tutte le attività per riattivare dolcemente il corpo dopo il “letargo” invernale: passeggiate intorno ai laghi e lungo i sentieri, per ritrovare equilibrio e vitalità al tepore del primo sole. Il Trentino è una terra di laghi alpini dai riflessi smeraldo e distese di foreste che in primavera si colorano del verde delle gemme. Con oltre il 30% del territorio tutelato grazie a tre parchi naturali e ad un sistema diffuso di aree protette, e gruppi montuosi di pregio naturalistico e paesaggistico unici, a partire dalle Dolomiti inserite dall’Unesco tra i Patrimoni mondiali dell’Umanità, qui la natura è sempre protagonista. Quella stessa natura indispensabile per ricaricarsi e per ritrovare il proprio equilibrio.

Wellness retreat per la bella stagione
Gli specchi d’acqua e le valli del Trentino sono l’ideale per chi cerca una ricarica di benessere a contatto con la natura. Abbinando poi la cura nell’alimentazione all’attività fisica, e, tra una camminata e l’altra, inserendo anche una sessione di yoga. Di seguito alcune proposte di itinerario “remise en forme”.
Non si tratta di una semplice escursione, ma di una vera e propria immersione nelle fitte faggete attorno al Lago di Cei: durante l’esperienza “Il Fruscio dei Passi” si potrà respirare la foresta e ascoltare la natura dei boschi della Vallagarina. L’escursione si dirige dalle sponde del lago verso Malga Cimana e, attraverso un laboratorio guidato, si prosegue, accompagnati da una guida e counselor professionista, lungo un percorso di progressiva immersione nella dimensione sonora della natura. L’ascolto profondo del linguaggio del bosco servirà a risvegliare il senso dell’udito e a sintonizzarsi, infine, con la vita dell’ambiente circostante.
In Valsugana, a Roncegno Terme, ci si prende cura di sé attraverso la disconnessione dal digitale. Ogni tanto è necessario staccare la spina e riuscire a riprendere il contatto con noi stessi. Questa proposta di weekend Digital Detox prevede 3 giorni di immersione nella natura e nel silenzio, presso il Rifugio Serot nella Catena del Lagorai. In compagnia del coach Alessio Carciofi, si impareranno pratiche di digital detox e mindfulness, per recuperare l’equilibrio interiore e stabilire un rapporto consapevole con il digitale.
La primavera, stagione in cui gli alberi si ricoprono di foglie, è anche il periodo ideale per la pratica del forest bathing. Il Parco del Respiro a Fai della Paganella è una vasta area boschiva ricca di abeti rossi, pini, larici e specialmente faggi, gli alberi che più di altri rilasciano nell’aria delle sostanze vegetali benefiche, chiamate monoterpeni. Perché sia efficace, il “bagno nel bosco” deve durare qualche ora, e l’ideale è immergere il proprio corpo in uno stato di concentrazione e rilassamento, ed il risultato è qui garantito ammirando il magnifico panorama delle Dolomiti di Brenta. Le essenze benefiche, l’aria ionizzata, il respiro profondo, persino la predominanza del colore verde, tutto concorre al benessere psicofisico.
A San Martino di Castrozza una nuova area dedicata al relax ed al fitness è stata allestita ai Giardini Belvedere Enrica, con vista sul maestoso panorama delle Pale. Non lontano dal centro abitato, raggiungibile facilmente anche in bicicletta, il parco è stato attrezzato per la pratica di varie attività, compresa una pedana per lo yoga. Quest’oasi di benessere prevede degli spazi per l’acqua therapy, con un bagno Kneipp, l’aromaterapia e alcuni percorsi multisensoriali. Il percorso salute si conclude con una zona solarium per il relax, un’area pic-nic e un balcone panoramico sospeso.
Escursioni a bassa quota e salutari passeggiate nella naturaCon l’arrivo della primavera è tempo di uscire dal letargo invernale e rimettersi in forma. L’ideale è intraprendere delle passeggiate nella natura, meglio se a ritmo lento, per ammirarne l’infinita bellezza. Ecco alcune facili escursioni per scoprire le valli trentine, appena terminati i rigori dell’inverno.
Un grande classico sul Garda trentino, con il suo caratteristico clima mite, è il sentiero Busatte-Tempesta. Con ben 400 scalini, necessari a superare i punti più impervi, il percorso si snoda su un ripido costone a picco sul lago, attraverso una fitta vegetazione tipicamente mediterranea. L’esercizio fisico della passeggiata, adatta a tutti, si accompagna alla vista meravigliosa sul lago, che si gode da tutto il percorso.
La romantica Stradina dei pescatori, sulle sponde del Lago di Levico, offre anche l’opportunità di un percorso benessere attrezzato. Partendo dalla spiaggia libera presso il Parco Segantini, ci si fa guidare dalle tabelle segnaletiche lungo un itinerario di 2,5 km, con panchine e cartelli che suggeriscono una serie di esercizi, costantemente immersi nella quiete della natura.
In Primiero si trova l’Anello Family Green Way: percorribile a piedi o anche in bicicletta, attraversa l'intera vallata alla scoperta di borghi e tradizioni. Interamente tabellato, può essere effettuato in entrambi i sensi di marcia lungo i suoi 20 km. Il tragitto ad anello permette di godere del meraviglioso panorama sulle Pale e sulle Vette Feltrine, passando anche all’interno dei centri storici della valle, ricchi di edifici antichi.
Il “Respiro degli Alberi” è un percorso tematico di arte contemporanea, in cui le vere opere d’arte sono gli alberi. Siamo sull’Alpe Cimbra, nel caratteristico abitato di Lanzino, e da qui l’itinerario ha inizio per svilupparsi su una facile strada forestale, con arrivo ad un punto panoramico che si affaccia sulla profonda Valle del Centa e l'Alta Valsugana. Da una brillante idea di Giampaolo Osele, architetto e scultore lavaronese, il percorso è un invito a scoprire le tradizioni cimbre seguendo le suggestioni dell'ambiente che si sposano con quelle dell'arte. Ogni scultura, infatti, si fonde con il bosco che c’è intorno, dimostrando come la natura sia essa stessa arte. L’escursione è ideale per famiglie con bambini e affrontabile anche con il passeggino.

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