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Gianfranco Leonardi

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Gianfranco Leonardi

Gianfranco Leonardi

Assaporando in Oltrepò Pavese

L’Oltrepò Pavese è una terra che sin dalla Preistoria venne abitata. Si alternarono popolazioni Galliche e tribù di Liguri, per poi arrivare ai conquistatori Romani. Fu la vicinanza con Pavia che avvicinò questo ampio lembo di terra, ora Lombardia, ai Longobardi che scelsero proprio Pavia come loro capitale. I secoli a venire, quelli relativi al Medioevo e poi all’età moderna furono l’ambiente temporale che vide le famiglie nobiliari territoriali protagoniste di battaglie e scontri per il controllo di quello che ancora oggi è un punto nevralgico per gli scambi commerciali. Non dimentichiamo che da qui, da Varzi, partiva la via del sale che raggiungeva Sori a pochi chilometri da Recco.
Di quel lontano periodo troviamo ancora, come indiscussa testimonianza, numerosi castelli, Cigognola e Zavattarello, giusto per citarne alcuni. E poi, in un contesto storico più recente, gli eventi ci raccontano dell’annessione dell’Oltrepò al Regno di Sardegna avvenuta nel 1741: motivo per cui l’Oltrepò è ancora oggi definito Antico Piemonte. Fu invece Federico I detto il Barbarossa a dargli tale denominazione legata al vecchio fiume un tempo chiamato Eridano.
Per quando riguarda il settore enologico l’Oltrepò è indubbiamente una terra ricca sia in termini quantitativi che qualitativi. Tante le realtà produttive, le cantine, alcune storiche e di vino se ne produce veramente molto e di svariate tipologie utilizzando differenti vitigni. Il comparto annovera una Docg e sei Doc. L’Oltrepò Pavese Metodo Classico Docg ha ottenuto il suo riconoscimento a partire dalla vendemmia del 2007. E’ un uvaggio che comprende il pinot nero per un minimo del 70% e altre uve come chardonnay e pinot grigio fino ad un massimo del 30%. Di grande importanza è il Pinot Nero che rappresenta la nobiltà viticola e che qui ha trovato le condizioni ottimali e la vocazione di un territorio in grado di esaltarlo. Vini d’annata e riserve con almeno due anni di invecchiamento. Ma questa è una parte di Lombardia che riserva tante soprese dal punto di vista enogastronomico al turista che la percorre. Impossibile non fare infatti tappa a Varzi, il vero regno del celebre Salame di Varzi Dop. Parliamo di un prodotto tradizionale della Valla Staffora. La sua qualità, genuinità e bontà dipendono dalla bravura e dall’esperienza degli abili salumieri artigiani. E’ un’antica ricetta che sposa in modo ottimale le condizioni climatiche del luogo. La sua storia è molto probabilmente legata alla presenza Longobarda, ma certamente la ricetta definitiva è opera dei monaci benedettini che seppero affinarla a dovere. E’ un salame dolce e delicato con un retro gusto leggermente amarognolo dovuto al periodo di stagionatura. E’ doverosa l’assenza di un spiccata nota di aglio, mentre per la produzione si utilizzano le parti migliori del suino. Nel piccolo borgo di Bosmenso a soli sei chilometri da Varzi, definito ormai il Borgo dei Salami, potete trovarne una produzione a dir poco eccellente firmata da Marina Pochintesta. Sempre nel borgo vi segnalo con piacere il ristorante Buscone dove assaporare le specialità locali abbinate con i vini del territorio.
Sia chiaro: ognuno ha i suoi gusti e le sue preferenze a tavola, ma per quanto mi riguarda un ottimo Salame di Varzi non può non sposare un altrettanto ottima Bonarda dell’Oltrepò Pavese. Un vino ottenuto da uve croatina, dal buon carattere e dalla beva accattivante, un vino che oggi si traduce in oltre venti milioni di bottiglie. Rimanendo in tema enologico doverosa menzione spetta al Barbera, il grande vino rosso italiano. Qui ne troviamo di varie tipologie dalla più classica alla più tradizionale. Vi segnalo un altro rosso piacevolissimo: Oltrepò Rosso, ottenuto da uve barbera, croatina, vespolina, uva rara. Si esprime alla grande in modi differenti a seconda del terroir e in una zona centrale del Comune di Canneto Pavese, in una sottozona, viene chiamato, e conosciuto al mondo, come Buttafuoco. Vino di grande struttura idoneo ai lunghi affinamenti. Di altri vini vi racconterò tra poco, adesso invece vorrei aprire una brevissima parentesi perché prima di tornare alle degustazioni enologiche, mi sono regalato una pausa con i ragazzi di Pekerhouse. Pekerhouse è un maneggio che non solo offre ospitalità ai cavalli, ma anche alle persone; una struttura dotata di stanze e dedita alla ricezione turistica dove, volendo, si possono anche vivere dei picnic accompagnati nella natura sul carrozzino trainato dai cavalli. Un simpatico e rilassante momento con i sapori del cestino dei prodotti locali, con le torte di mele Pomelle, i biscotti dell’antico forno Azzaretti di Varzi e la sua storica torta di mandorle, il pane secondo tradizione, la micca di Voghera e Stradella, le conserve con il miele e naturalmente pane salame e Bonarda. Torta dolce alle mandorle, ma anche il vino dolce: il Sangue di Giuda. Principalmente realizzato con croatina e barbera possiede una bassa gradazione, una splendida vinosità, una spuma pregiata e delle caratteristiche note fruttate. Ho citato il Castello di Zavattarello per secoli di proprietà della famiglia Dal Verme e delle cui origini si hanno notizie già prima dell’anno mille. Nel corso del tempo subì due gravissimi incendi: nel 1747 durante la guerra di successione austriaca e nel 1945 alla fine della seconda guerra mondiale, nel 1975 venne definitivamente donato al Comune dalla famiglia Dal Verme. Il maniero è ristrutturato e visitabile. Interessanti oltre alle sale nobiliari e alle stanze da letto c’è la cucina, la cantina e le prigioni: non si esclude la presenza di qualche fantasma… ma qui lo dico e qui lo nego! Sorridendo sui fantasmi del castello gioisco per gli altri vini che durante il mio viaggio di lavoro ho incontrato ed apprezzato. Per esempio vini come l’Oltrepò Pavese Riesling. Qui parliamo di uve riesling renano e riesling italico. Vini freschi, profumati, ricchi di aromi e dalla piacevolezza elegante. Celebre su questa terra è l’anfratto territoriale definito proprio Valle del Riesling. Sono vini che amo in modo particolare e che vi consiglio di abbracciare in quanto espressioni enologiche davvero molto interessanti. C’è poi l’Oltrepò Pavese Moscato che si evidenzia per la produzione di spumanti e vini frizzanti, la loro spiccata aromaticità è pura testimonianza del territorio. Per quanto riguarda il comparto vino non posso non completare questo mio momento con il Cruasé. Lo definiscono, giustamente, il biglietto da visita della spumantistica naturale e di qualità rosa. E’ un metodo classico con almeno l’85% di uva pinot nero, elegante, raffinato, delizioso e ottimo compagno di momenti sereni e spensierati.  
Un Oltrepò Pavese ricco di cantine storiche e di qualità: Marchese Adorno, Tenuta Montelio, Tenuta Frecciarossa, Cà di Frara, Torre degli Alberi sono quelle che ho visitato durante questo viaggio, un’esperienza vissuta grazie al supporto e alla logistica curata dal Consorzio di Tutela con il suo direttore Carlo Veronese.
Vi rubo ancora qualche attimo per raccontarvi un’ultima tappa del mio tour, un frangente decisamente simpatico presso lo storico ristorante Selvatico datato 1912 a Rivanazzano Terme. Una cena dai sapori dell’antica Roma abbinati ai vini di oggi, ricette rinvenute e studiate dagli storici in base agli scritti di Catone, Marziale, Orazio, Apicio. Piatti come il Moretum (tortino con formaggio di capra ed erbe), il Libum (focaccina), l’Acetaria (insalata con uovo e tonno), il Puls (polenta di farro condita con legumi), il Laganum (pasticcio di sfoglie farcite con verdure e salsiccia) e poi l’Insice (polpette), il Pullos Farcitis (pollo disossato e farcito), l’Hollus Molle (purè di erbeggi). L’Oxigarum Digestibile (salsa acida per la digestione) e infine l’Aliter Duclia (semolino dolce). 
Oggi mi fermo qui con il racconto, il prossimo viaggio su questo Antico Piemonte che mi ha sempre ospitato con amicizia, sarà sicuramente di stimolo per altre “frasi saporite”.

(Fabrizio Salce)

L’estate sulle montagne di St. Moritz: piaceri da scoprire e assaporare

Un classico dell’estate al Corvatsch è la Via Gastronomica, una passeggiata che non richiede particolari esperienze, scandita dai piaceri e dai sapori della tradizione grigionese. Il pranzo itinerante prevede tre tappe e due itinerari possibili, di diverse lunghezze e livelli di difficoltà. Si parte a piedi dalla stazione a monte di Furtschellas e si arriva a Sils Maria passando per l’incantevole Valle Fex. La prima tappa e punto di partenza della Via Gastronomica è il ristorante di montagna La Chüdera, dove si comincia facendo una colazione o un antipasto. Da qui il tracciato più facile e breve porta in circa 2 ore all’Hotel Sonne Fex, dove viene servito il piatto principale a scelta tra quattro, tutti tipici dei Grigioni. Se si vuole combinare all’escursione culinaria anche la vista fantastica delle cime e dei laghi alpini del Corvatsch, si può prendere il sentiero più lungo e impegnativo, che in circa 5 ore porta al lago Sgrischus e al Piz Chüern e poi scende verso la Valle Fex. Il dolce fatto in casa viene servito all’Hotel Seraina, a conduzione familiare nel paesino idilliaco di Sils Maria. Il costo a persona per intraprendere la Via Gastronomica del Corvatsch, comprensivo di funivia e menu di tre portate, è di 60 CHF a persona, bevande escluse. 

Sulla terrazza panoramica del Romantik Hotel Muottas Muragl, davanzale che affaccia su quello che probabilmente è il punto panoramico più bello dell'Engadina, gli ospiti vengono deliziati e allietati specialmente nell’ora magica del tramonto. Ogni mercoledì dal 9 giugno al 8 settembre si sale a 2.456 metri d’altezza con la funicolare rossa da Punt Muragl per godere, dalle ore 18.30 alle 19.30, di un aperitivo con la musica del corno alpino. Per proseguire all’insegna del romanticismo, si può riservare un tavolo per una cena a lume di candela al ristorante panoramico Muottas Muragl, arredato in legno di pino cembro e noce. Oppure, al ristorante self service Scatla – pront' a manger, dallo stile moderno a vetrata e un concetto di gastronomia più innovativo e internazionale.
Terrazza panoramica del Romantik Hotel Muottas Muragl, punto di partenza per fare escursioni.

Grigliata in montagna, dove farla? 

A Sass Queder, a quota 3.066 metri nel comprensorio della Diavolezza si trova l’area pic-nic più ad alta quota d’Europa, attrezzata con una griglia e un focolare da utilizzare gratuitamente. Gli escursionisti amano questo luogo, facilmente raggiungibile in circa 40 minuti di cammino dalla stazione a monte della Diavolezza. Il sentiero presenta solo 100 metri di dislivello ed è adatto anche ai bambini. Prenotando il pacchetto «La magia del fuoco», all’organizzazione della vostra grigliata perfetta ci pensa lo staff della Berghaus Diavolezza. Il cesto completo offerto include legna, fiammiferi, carne per la grigliata con salse a scelta, insalata mista, brezel, dessert, birra, aqua e bibite a scelta al costo di 130 CHF (prezzo per due persone, funivia a/r inclusa). Oppure, il posto ideale per fare un barbecue in alta montagna è al Corvatsch sul Sentiero delle Acque, nei pressi del lago Rhodonit. Qui un focolare a legna con griglia è a disposizione in un’area attrezzata con vista panoramica. Un consiglio su dove acquistare la carne: il ristorante in quota alla stazione a monte di Furtschellas, La Chüdera, dove sono in vendita salsicce Bratwurst e Cervelat.

A tavola con vista sopra i 3000 metri

Le vette del gusto in Engadina sono tre: il Ristorante 3303 sul Piz Corvatsch, il Ristorante Piz Nair 10'000 feet a 3057 metri d’altezza sopra St. Moritz e la Berghaus Diavolezza a 2978 metri. Tutti e tre offrono agli escursionisti e ai visitatori eccellenti specialità tipiche dei Grigioni, immersi in scenari paradisiaci. A Piz Nair vale la pena provare il «Güggeli» (il galletto), mentre in vetta al Corvatsch il menu ruota intorno alla polenta, una specialità locale che non può mancare in tavola nei Grigioni. Il Ristorante 3303 offre due varianti completamente reinterpretate di questa specialità: la polenta bianca ticinese, una miscela di acqua e farina di mais bianco e la polenta taragna valtellinese, nella quale la farina bianca viene mescolata alla farina di grano saraceno e, infine, impreziosita dall’aggiunta del formaggio. Ma è soprattutto per la distillazione di un esclusivo whisky single malt denominato ORMA, che la vetta del Corvatsch ha raggiunto il TOP del gusto. Da giugno sarà possibile prenotare la propria visita guidata e degustazione presso la distilleria di whisky più alta del mondo alla stazione a monte Corvatsch. I 3303 metri di quota hanno un influsso interessante sul processo di distillazione del whisky che inizia con una temperatura inferiore di dieci gradi rispetto a quella che si avrebbe al livello del mare. Il Whisky ORMA ottiene così più note aromatiche e maggiore complessità. 

Appena arrivati a quasi 3.000 metri in cima alla Diavolezza, il massiccio del Bernina sembra a un dito distanza e lo scenario è impareggiabile. L’albergo ristorante di montagna Berghaus Diavolezza con la sua grande terrazza esterna e soleggiata offre i suoi ospiti posti di prima fila per questo spettacolo mentre consumano le specialità del ristorante Bellavista o del self service, prendono il sole o si concedono un bagno caldo nella vasca jacuzzi esterna. Vicino al Bernina ma anche a due passi dalle stelle: l’hotel Berghaus accoglie gli ospiti che vogliono vivere notti da favola per tutta l’estate fino al 26 novembre.

Altri “places to eat” dell’estate sono:

La Chüdera alla stazione a monte di Furtschellas: un ristorante à la carte con una terrazza baciata dal sole, ideale per gustare un’originale bistecca alla viennese, un piatto tradizionale della cucina svizzera o degustare un vino raffinato.

La capanna Alpetta sul Corvatsch, in accogliente stile rustico e appena rinnovata, serve specialità alla griglia e vini scelti sulla grande terrazza soleggiata. Questa estate per la prima volta resta aperto fino alle ore 20 in alta stagione, dal 10 luglio al 15 agosto permettendo agli ospiti di godersi il tramonto durante l’aperitivo o una cena tra amici. Gli altri giorni, dal 19 giugno al 22 ottobre, chiude alle 18.

Il ristorante Chadafö a Marguns, a 2278 metri sul livello del mare, con le sue ottime pizze e la pasta fatta in casa si è affermato da tempo. In estate, la bella terrazza è un’attrazione oasi di relax per i visitatori mentre i bambini possono divertirsi nel parco giochi adiacente. 

Offerta: “Impianti di risalita inclusi” 

Chi prenota più di una notte in uno degli oltre 100 alberghi e 140 appartamenti di vacanza convenzionati, riceve il biglietto “Impianti di risalita inclusi” per arrivare gratis in cima alle vette engadinesi del gusto. Il biglietto offre l’accesso a tutti i 13 impianti di risalita della regione Engadin St. Moritz per il trasporto di persone, oltre al pass per la rete di trasporti pubblici dell’Alta Engadina. Si può approfittare di questa offerta dal 1° maggio al 31 ottobre 2021.

 

Engadin St. Moritz Mountains AG
Via San Gian 30
CH-7500 St. Moritz
tel.+41 (0)81 830 00 00
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
www.mountains.ch/it 
www.engadin.stmoritz.ch/montagne

La purezza di Fashion Diamond  seduce Montecarlo

Attraverso l’attività di Luxury Mixology Consulting, Giorgio Rocchino - barman di fama internazionale - l’unica vodka al mondo 100% italiana distillata ben 7 volte, incanta il prestigioso mondo dello Yachting e dell’Hotellerie di lusso. L’inconfondibile eccellenza creata da Giulio Massimo Cario incanta gli ambienti più esclusivi della moda e dei Clubbing internazionali.
Dopo aver stregato e ispirato l’estro di grandi celebrità e rinomati professionisti del mondo della mixology, l’ascesa di Fashion Diamond, nata dalla passione e dall’intuizione di Giulio Massimo Cario, non si arresta, ma continua spingendosi verso scenari sempre più esclusivi e da sogno per il jet set internazionale. L’unica luxury vodka 100% made in Italy, arriva a Montecarlo, nel cuore del Principato di Monaco, culla del lusso e del divertimento d’élite. A rimanerne incantato questa volta è stato Giorgio Rocchino, bartender di fama internazionale che proprio a Montecarlo ha costruito la sua straordinaria carriera, firmando cocktail memorabili presso realtà iconiche e prestigiose come il Café de Paris e lo Yacht Club di Monaco, fondato dal principe Ranieri IIII nel 1953.
Da qualche mese Rocchino ha creato LMC (Luxury Mixology Consulting) società che ha come obiettivo primario la formazione sugli yacht dedicata alla preparazione del barman di bordo, figura altamente specializzata per rispondere alle richieste di una clientela cosmopolita estremamente esigente, amante del buon vivere e dell’eccellenza declinata nelle più alte forme di bellezza e gusto. Contestualmente il nuovo progetto prevede anche la ricerca, la distribuzione e la vendita di prodotti luxury che spaziano dalle attrezzature alberghiere fino agli alimentari come pasta, caffè e alcolici. 
Una ricerca che per Rocchino è inevitabilmente sfociata nell’innamoramento e nella scoperta entusiastica di Fashion Diamond. 
Il distillato mi ha da subito colpito per l’eleganza e il gusto morbido ed equilibrato. Si tratta di un prodotto premium, di altissimo livello e che, ne sono certo, a Montecarlo troverà un palcoscenico ideale per essere accolto e valorizzato”. Lo spirit, eccellente base per cocktail, ma anche delizioso per chi ama degustarlo in purezza, sarà presto presentato al mondo dello Yachting e dell’Hotellerie di lusso dove la ricerca di prodotti di qualità è una costante necessaria per soddisfare le esigenze di un pubblico raffinato e gourmet, abituato ad apprezzare prodotti top e di eccellenza. Fashion Diamond risponde perfettamente a questo tipo di caratteristica andando ben oltre le più alte aspettative. E’ infatti un distillato premium, dal carattere deciso e senza compromessi, risultato dell’esperienza e del know-how secolare de La Distilleria Friulia, dove passione e continua ricerca consentono di realizzare da sempre prodotti di qualità altissima. Il suo segreto è una genesi lunga e complessa che non lascia nulla al caso. La scelta delle materie prime, la qualità dell'acqua prealpina, le metodologie e le tecniche utilizzate per la fermentazione, la distillazione e il filtraggio distinguono Fashion Diamond da qualsiasi altra vodka presente sul mercato. Ottenuta al 100% da grano italiano, è distillata ben 7 volte per creare un gusto inconfondibile per prestigio, raffinatezza e stile. Nasce così la vodka griffata 100% made in Italy, capace di varcare, grazie alla sua forza di seduzione le porte degli ambienti più esclusivi della moda e dei Clubbing internazionali. Ambasciatrice del gusto italiano, un inno alla qualità e alla perfezione, Fashion Diamond Luxury Vodka, con il suo gusto fresco e irresistibile, si rivolge a chi sa apprezzare un aroma intenso e avvolgente, con un tono morbido che non fa distinzioni di genere quindi  si presta ad essere amato tanto dagli uomini quanto dalle donne. Una vodka glamour ed esclusiva perfetta anche per accompagnare pietanze pregiate come caviale, salmone, ostriche. Non meno ambita nel suo packaging pregiato, scrigno di alto lignaggio per accogliere una bottiglia di 1 litro, satinata e costellata di incisioni che riprendono l’idea del diamante.

Fashion Diamond è un'idea ambiziosa, la prima luxury vodka griffata 100% made in Italy, nata dall'intuizione e dalla passione di Giulio Massimo Cario, professionista del settore beverage con una lunga esperienza in brand di fama internazionale. Ideale per essere degustata liscia, perfetta per accompagnare la preparazione di cocktail e long drink e infine gradevole compagnia per pietanze altrettanto nobili come caviale, salmone e ostriche. Unica da tutte le altre per la purezza estrema, Fashion Diamond è destinata a diventare simbolo degli ambienti più esclusivi di tutto il pian

Riaprono i parchi divertimento della Riviera Romagnola: emozioni, tuffi, adrenalina e tantissime novità

Il 15 giugno riaprono al pubblico tutti i parchi divertimento della Riviera dell’Emilia Romagna, da quelli acquatici a quelli con attrazioni da brivido fino a quelli dedicati alla natura. Non mancheranno le novità: l’adrenalinico maxi scivolo M280 di Aquafan, il nuovo musical dell’estate a Oltremare, i maestosi squali toro all’Acquario di Cattolica, un’Italia in Miniatura tutta nuova per i suoi 50 anni. Sarà uno svago in sicurezza, i parchi adottano misure rigorose per garantire spensieratezza e tranquillità  Non è vera vacanza in Romagna, se non si passa almeno una giornata in un parco divertimento. Meglio naturalmente se le giornate sono di più. Le misure di sicurezza saranno garantite nella maniera più rigorosa per offrire spensieratezza e tranquillità: ingressi contingentarti, distanziamento, dispenser di disinfettante lungo i percorsi, sanificazione costante, obbligo di mascherina tranne che sulle attrazioni acquatiche (sulle attrazioni si potrà stare insieme se si appartiene allo stesso nucleo familiare). Per i biglietti è sempre consigliata la prevendita online, ma sarà possibile anche acquistarli sul posto.  Ad attendere i turisti ci sono tante novità, eccole, da nord a sud: 

con Mirabilandia a Ravenna, l’astinenza da adrenalina è finalmente finita. Quelli che negli scorsi mesi hanno sofferto di astinenza da adrenalina possono tirare un sospiro di sollievo: i cancelli di Mirabilandia si spalancano dal 15 giugno. Un bel respiro e via, si potrà di nuovo volteggiare, in qualche caso anche a testa in giù, sulle attrazioni da Guinness dei primati come Katun, il più lungo “inverted coaster” in Europa (montagna russa invertita in cui il treno scorre sotto al binario con i sedili collegati direttamente al carrello delle ruote) iSpeed, il più alto e veloce launch coaster in Italia (montagna russa lanciata o accelerata) e Divertical, il più alto water coaster al mondo (con gocce e schizzi d’acqua). E poi l’area di 35mila mq. Ducati World, una full immersion nel mondo delle “rosse” di Borgo Panigale. Immancabile anche la visita alla stunt arena. Fra le novità, tanti nuovi meet&greet, punti di incontro per i più piccoli con le mascotte del parco. Al teatro di Mike & Otto (la mascotte di Mirabilandia) quest’ultimo con l’aiuto dei bambini, prova a farsi eleggere migliore DJ, nonostante i dispetti di Mike. Sul viale di iSpeed, la mascotte Fanny incontra i bambini in un set rombante in stile officina, con attrezzi da meccanico, pneumatici e taniche colorate. Orari: da lunedì a venerdì ore 10-18 e fino alle 22 nel weekend. Nel mese di agosto gli orari si estenderanno. La mascherina va sempre indossata, ad eccezione di Mirabeach, il parco acquatico dentro Mirabilandia (apre l’1 luglio, tutti i giorni ore 11-18).  Sul sito di Mirabilandia ci sono offerte per biglietti online, abbonamenti stagionali e pacchetti parco + hotel www.mirabilandia.it/it/organizza-la-tua-visita 

Safari Ravenna: in auto o in trenino si incontrano oltre mille animali.
La tutela della biodiversità e la protezione della fauna selvatica sono la filosofia di Safari Ravenna, il parco faunistico, adiacente a Mirabilandia (Ravenna) di 120.000 mq che permette di vedere da vicino e senza barriere più di 1.000 animali di oltre 100 specie diverse. L’esperienza a Safari Ravenna è completamente diversa da quella in un normale bioparco. Il visitatore si muove su un proprio mezzo oppure sulla macchinina elettrica o su un trenino con le guide del parco. Fra le novità ci sono le collaborazioni a livello Europeo con istituti di ricerca e giardini zoologici, fra cui quello per la protezione di esemplari rari di tartarughe. Altre novità sono le ultime nascite: Fabiola, una piccola di Alpaca, Lillo, cucciolo di Giraffa, Checco il cammellino e Dante, una zebrina , così battezzata per celebrare i 700 anni dalla morte del Sommo Poeta. In una nuovissima area saranno accolti quattro coccodrilli del Nilo. per i più piccoli c’è anche un’area di gonfiabili.  Orari: 10-17 tutti i giorni https://www.safariravenna.it

Casa delle Farfalle una piccola poesia a Milano Marittima (Ra)
Un modo poetico per cominciare la giornata? Se riuscite ad arrivare entro le 11 alla Casa delle Farfalle (a pochi minuti dal centro di Milano Marittima) potrete assistere allo spettacolo del primo volo libero delle farfalle nate nelle primissime ore della giornata. Casa delle Farfalle è un parco interamente dedicato al mondo degli insetti e delle farfalle. E’ una grande serra tropicale di 500 mq con una temperatura che oscilla tra i 28° e i 30° e un’umidità del 65-70%. E’ qui che le specie di tutto il mondo, anche le più rare, vivono in libertà e si possono osservare da vicino, entrando in punta di piedi. Aperto tutti i giorni ore 9.30-19 www.atlantide.net.

Italia In Miniatura a Rimini: un parco tutto nuovo per festeggiare 50 anni
Se un giorno per caso vi troverete davanti a fontane danzanti, fiori, un bambino gigante alto 11 metri, piccole scene di vita italiana ambientate in città d’arte lillipuziane, non state sognando, ma siete arrivati a Italia in Miniatura. Il parco, uno dei più amati in Italia, compie 50 anni e si presenta rinnovato e arricchito. La novità 2021 è Pinocchio. Un viaggio su un trenino per incontrare il simpatico burattino, Mangiafuoco, la Fatina dai capelli turchini, il Gatto e La Volpe e altri personaggi. Da dieci lustri il Parco racconta l’Italia attraverso 300 perfette riproduzioni in scala del Belpaese. Nel biglietto sono compresi Europa in Miniatura, Venezia da godere in gondola, con 118 facciate di palazzi storici e le attrazioni come Piazza Italia, con l’imperdibile Signora Gina che getta acqua sui vicini molesti. Tutti i giorni dalle 10 alle 18:30 www.italiainminiatura.com.

Fiabilandia a Rimini dove i bambini possono credere ai sogni
Che sia la Valle degli Gnomi, dove si viaggia a bordo di un bruco gigante, o che sia il placido Fiaby boat che naviga sul lago Bernardo, a Fiabilandia di Rimini le attrazioni sembrano non finire mai: è il grande parco (ben 150.000 mq) da sogno per i bimbi più piccoli dai due anni in su. La struttura riminese è luogo ideale per tutta la famiglia con oltre 30 attrazioni, coinvolgenti spettacoli dal vivo, fiabe e tanta animazione. Fra le novità 2021 quest’anno arriva al parco lo spettacolo Fiaby Circus. Acrobati, giocolieri e maghi per scoprire il magico mondo del circo. Da non perdere, le attrazioni più conosciute come Il Mago Merlino, l’incantato Lago dei Sogni, Capitano Nemo Adventure con la “battaglia degli spruzzi”, lo Scivolone Gigante. Nonostante Fiabilandia sia indirizzato a bambini, ci sono anche due “rollecoaster” per i più grandi. Al Parco è possibile acquistare due tipi di abbonamenti, entrambi personali: quello da euro 50 che comprende 5 ingressi al parco, o quello da euro 70 valido per tutta la stagione. https://www.fiabilandia.it

Ad Aquafan a Riccione il nuovo maxi scivolo da 7 piani con 4 minuti di discesa.
Con i suoi 280 metri di pura adrenalina arriva l’M280, il nuovo maxi scivolo di Aquafan, il parco acquatico più famoso d’Europa, nove ettari di verde sulla collina di Riccione e oltre 3 km di scivoli. L’M280 offre un’esperienza senza precedenti, anche per durata. Dopo essere saliti su un ripido tapis roulant che si eleva all'altezza di un palazzo di sette piani, si sale su un gommone da 2 a 4 persone  e poi giù per oltre 4minuti di super scivolata. Non ha bisogno di realtà virtuale o effetti speciali, perché l’adrenalina va in circolo da sola. I visitatori ritroveranno dopo il lungo stop anche le attrazioni più amate, come gli scivoli Extreme, Black Hole, Speedriul e anche il Fiume Rapido. Ci sono poi tre aree riservate ai bambini più piccoli, con l’altezza dell’acqua a misura di bimbo. Il parco sarà caratterizzato anche per questa estate da innumerevoli animazioni diffuse. Torna il set di Radio Deejay, una collaborazione che va avanti da oltre 31 anni tra dirette, ospiti ed eventi. Aperto dalle 10 alle 18.30 https://www.aquafan.it

Oltremare a Riccione, un family experience park fra delfini, marsupiali e show
Sulla collina di Riccione il noto parco riapre con tante avventure legate a natura e scienza, in un’area di 110mila mq. I simpatici delfini della Laguna di Ulisse, giocano davanti al pubblico in due momenti della giornata. C’è anche la possibilità di scoprire la vita dei cetacei insieme a addestratori e biologi così come diventare addestratori di delfini per un giorno. Nell’Area Australia, si ammirano i marsupiali wallaby. E poi tanti laboratori per sentirsi paleontologi, esperti di pappagalli, scoprire i nuovi esemplari di rapaci come l’avvoltoio dal collo rosso, il gufo del Bengala. Infine ci si siede per godere lo spettacolo del nuovo musical dal vivo “Quasi Wonderland”. Nello spazio Pianeta Mare un nuovo allestimento sensibilizza il pubblico sull’’inquinamento dei mari. Aperto dalle 10 alle 18.00. All’interno, chioschi e aree verdi per rilassarsi all’ombra. Info: 0541 4271 https://www.oltremare.org

Acquario di Cattolica fra pinguini e squali toro si impara ad amare il mare
Sono i buffi pinguini di Humboldt a dare idealmente il benvenuto ai visitatori dell’Acquario di Cattolica. C’è da scommetterci che il più fotografato sarà l’ultimo arrivato: Pic-Nic, il piccolo nato la scorsa estate. Riconoscerlo è facile: il suo piumaggio mostra ancora il grigio giovanile ed è vivacissimo! Nella grande vasca degli squali toro più grandi d’Italia, Brigitte è la femmina più maestosa. I suoi denti aguzzi sono da brivido, ma i bimbi restano ore incantati a guardarla. L’Acquario di Cattolica è il secondo acquario d’Italia per dimensioni, ambienti e varietà delle specie. Squali, pinguini, caimani, lontre asiatiche, meduse e coralli, rettili come boa, pitoni e camaleonti mostrano come la natura trasformi svantaggi in nuove amicizie, sotto forma di alleanze e simbiosi fra esseri di specie diverse. Addirittura ci si può immergere in un mare di plastica, come nell’area Plastifiniamola, o vedere che forma hanno gli esseri delle profondità, come nella mostra Abissi, terra aliena. Aperto tutti i giorni dalle 10 alle 18.30 (le biglietterie chiudono due ore prima). www.acquariodicattolica.it

La pizza top di gamma che mancava ora c’è!

Con il brand Re Pomodoro Margherita srl presenta una gamma di pizze “metodo a doppia lievitazione”, sia in versione fresca che surgelata, realizzata completamente a mano. Un prodotto premium con tutte le caratteristiche inconfondibili della migliore pizza italiana appena sfornata in pizzeria.
Margherita srl, storica realtà di Fregona (TV) presenta Pizza Margherita Top, una novità assoluta, firmata Re Pomodoro, il brand che racchiude tutto il profumo e la fragranza della vera pizza italiana gourmet. Il top di gamma proposto è il prodotto che non c’era: la pizza “metodo a doppia lievitazione”, sia in versione fresca che surgelata, realizzata completamente a mano, capace di trasformare la cucina di casa, con pochi minuti di forno o in padella, in una vera pizzeria italiana di alto livello.
La pizza “metodo a doppia lievitazione” è un prodotto di fascia premium dedicato a Grande Distribuzione, Ho.Re.Ca. e Retail, ma anche il mondo Bakery, con caratteristiche uniche: il doppio impasto con lievito madre a lievitazione 24 ore garantisce un eccezionale sviluppo dell’impasto, rendendolo ancora più saporito e digeribile. La miscela di farine e grani antichi e orzo maltato riporta profumi e sapori inconfondibili, quelli della vera pizzeria italiana. 
La lavorazione effettuata completamente a mano, frutto dell’esperienza dei maestri pizzaioli con anni di formazione in azienda, è la garanzia di una stesura perfetta e un’alveolatura ben sviluppata, indice di un’ottima idratazione e lievitazione. 
Il cornicione extra alto, morbido dentro e croccante fuori, così come la farcitura manuale di ogni singola pizza, riportano alla mente la migliore tradizione della pizza come in pizzeria, così come l’assaggio ne evoca il gusto caratteristico. Un risultato di eccellenza che si inserisce pienamente nell’ampia e variegata offerta made in Fregona che spazia dalle pizze fresche confezionate in atm con “shelf life” (data di scadenza) di 30 giorni e in versione frozen, a quelle della gamma classica dai gusti tradizionali e lievitazione con lievito madre, fino ai pizza snack per ogni occasione, tra calzoni, fruste, Pizzycotti a base pizza.
“Metodo a doppia lievitazione” è il traguardo che rappresenta il vertice di un’artigianalità assolutaa coronamento di un percorso imprenditoriale iniziato nel 1972 da Fabrizio Taddei, fondatore di Margherita srl nel 2001 in un contesto naturale, tra i vigneti del Prosecco e la verdeggiante foresta del Cansiglio, la seconda più estesa d’Italia, dove acqua e aria alpine contribuiscono ulteriormente a impreziosire una gamma prodotti che non teme confronti. 
La nuova referenza, in versione fresco e frozen, conferma il marchio Re Pomodoro come un’eccellenza del Made in Italy riconosciuta a livello internazionale, mentre l’investitura di Margherita srl a regina delle pizzerie italiane è la naturale conseguenza di una qualità che si esprime in ogni aspetto, dalla continua ricerca delle migliori materie prime locali al rigoroso rispetto dei tempi di lievitazione e di preparazione, fino alla manualità acquisita dopo mesi di continuo perfezionamento dai350 pizzaioli che quotidianamente sfornano nei quattro stabilimenti capolavori del gusto, ciascuno unico e inimitabile, rigorosamente steso e farcito a mano.

Margherita srl è nata nel 1991 come società a conduzione familiare, dall’esperienza di Fabrizio Taddei che nel 1972 iniziò la sua carriera nel mondo della pizza. A Fregona, in provincia di Treviso, l’azienda è immersa in un contesto ambientale particolarmente salubre e suggestivo, tra i vigneti del Prosecco e la maestosa foresta del Cansiglio, seconda foresta d’Italia. Il suo brand Re Pomodoro è conosciuto a livello internazionale per la qualità dei suoi prodotti realizzati rigorosamente a mano: pizze e snack surgelati e refrigerati di qualità premium. Con 4 stabilimenti produttivi, 350 addetti e 45 milioni di fatturato, può definirsi a pieno titolo “La più grande pizzeria d’Italia”. 

“Rob-In”- ROBiola e dINtorni - uno spettacolo itinerante che raggiunge a piedi le piccole comunità 

Avete mai scavalcato un muretto, un balconcino, una ringhiera? Noi, bambini di una volta, lo facevamo regolarmente, rincorrendo un pallone, giocando a guardie e ladri o più semplicemente per raggiungere un luogo che ai nostri occhi appariva “proibito”. Quante emozioni, quante corse sempre col fiato in gola e mai annoiati. E oggi? Oggi c’è ancora chi ama farlo scavalcando altezze ben più elevate come gli artisti “Scavalcamontagne”! Chi sono e che cosa hanno in comune con il Pettirossoe perché scavalcano? 
Robin, ovvero “Rob-In” significa “ROBiola e dINtorni” ed è il progetto promozionale di prodotti e territorio con a capofila il Consorzio di Tutela del formaggio Robiola di Roccaverano DOP. Un affascinante territorio che comprende 9 Comuni: Bubbio, Cartosio, Cossano Belbo, Loazzolo, Monastero Bormida, Rivalta Bormida, Roccaverano, San Marzano Oliveto e Vesime. 6 dei quali inclusi nel disciplinare di produzione della Robiola di Roccaverano DOP e altri 3 in cui si collocano le aziende produttrici degli altri sapori locali che prendono parte al progetto. Aziende Agricole, Vinicole e di ricezione turistica specializzate nella produzione di Robiola di Roccaverano DOP, Vino, Vermouth Torino, Salumi, Cereali, Ceci, Nocciole, Miele, Zafferano, Dolci e accoglienza. 
Gli “Scavalcamontagne” sono artisti professionisti che propongono una sorprendente espressione artistica, uno spettacolo dal vivo portato di paese in paese attraverso una tournée realizzata interamente a piedi, zaino in spalla. La pandemia ha cancellato moltissimi eventi dal vivo e per per le piccole comunità organizzare momenti spensierati è alquanto problematico: e allora perché non arrivare sulle piazze e recitare, cantare, ballare portando gioia e un pizzico di serenità? Arrivarci non in auto o con altri mezzi, ma “scavalcando” colline e montagne: a piedi!!!. Un modo divertente per promuovere territori e sapori attraverso una cultura slow. Paese dopo paese, giorno dopo giorno, al termine di una lunga scarpinata tra campi e boschi; magari in compagnia di chi vuole seguirli non solo in scena, ma anche in cammino.
Arrivano in paese, le scarpe di scena, i tacchi per le attrici, prendono il posto degli scarponi, si fanno belli scaldano le voci e provano le scene…e poi via sul palcoscenico della piazza per la gente della comunità. Dal vivo, con tanta voglia di regalare una serata diversa. Per gli abitanti delle località limitrofe al paese raggiunto c’è solo da aspettare che gli artisti scavalchino ancora e giungano sulle loro piazze e lo spettacolo c’è!!! E’ un delizioso spettacolo comico-musicale, un florilegio di arie d'opera, classici del teatro di prosa, canzoni di musica leggera, simpatici sketch ideali per vivere un momento unico e poetico, adatto a qualsiasi tipologia di pubblico. In poche parole un’emozione da non perdere.
E Robin? I prodotti tipici e i loro sapori unici? Ecco il “trait d'union” tra l’arte e il buon gusto. Sono infatti previste nella prossima tournée dei nostri artisti “Scavalcamontagne” alcune delle località che fanno parte del progetto “Rob-In”. Tutto questo significa che, prima dello spettacolo dalle ore 20.00 alle ore 21.00 mentre gli artisti si preparano, si terranno le degustazioni dei prodotti del Pettirosso con l’intento, oltre a quello di deliziare il palato del pubblico, di continuare a proporre il progetto, i prodotti e le aziende ai consumatori finali e presentare il “Rob-In” ad altre realtà agricole presenti sul territorio al fine di ampliare nel futuro prossimo l’elenco delle tipicità, dei produttori e dei punti vendita. Tutti i prodotti di “Rob-In” saranno presenti alle degustazioni pre-spettacolo anche quelli le cui località di provenienza non hanno date della tournée nel loro paese, inoltre, per ogni serata, ci saranno sempre dal vivo in modo alternato i produttori della celebre Robiola di Roccaverano DOP con il loro prelibato formaggio caprino.

Il nome Scavalcamontagne è un omaggio alle piccole compagnie di giro del passato che recitavano in teatri    periferici, su e giù per l’Italia, dovendo fin scavalcare le montagne, tanta era la strada percorsa per portare al pubblico i loro spettacoli. 

Un grazie a tutti coloro che collaboreranno alla riuscita del programma: artisti, produttori, istituzioni, volontari, stampa e comunicatori, ma soprattutto grazie già da ora al pubblico che vorrà concedere la propria attenzione agli spettacoli.
Buon divertimento e buoni sapori a tutti.


Calendario tournée Rob-In Scavalcamontagne

24 Giugno: RIVALTA BORMIDA (AL) - Fosso del Pallone

25 Giugno: BISTAGNO (AL) - Cortile della Pro Loco adiacente Gipsoteca Monteverde

26 Giugno: MONASTERO BORMIDA (AT) - Cortile del Castello

27 Giugno: PONTI (AL) - Piazza del Comune
29 Giugno: BUBBIO (AT) - Giardino dei Sogni

30 Giugno: LOAZZOLO (AT) - Piazza XX Settembre

01 Luglio: CESSOLE (AT) - Campo Sportivo
02 Luglio: ROCCAVERANO (AT) - Piazza Barbero

03 Luglio: COSSANO BELBO (CN) - Stadio pallone elastico in Piazza Ecalleri

04 Luglio: CASTIGLIONE TINELLA (CN) - Piazza XX Settembre

06 Luglio: CORTEMILIA (CN) - Piazza Oscar Molinari

07 Luglio: BERGOLO (CN) - Teatro della Pietra
08 Luglio: MONESIGLIO (CN) - Piazza XX Settembre
09 Luglio: CASTELLETTO UZZONE (CN) - Piazza della Chiesa

Gli spettacoli andranno in scena alle ore 21.00
Le degustazioni a partire dalle ore 20.00 

Consorzio di Tutela del formaggio Robiola di Roccaverano DOP
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Presentato ad Ancona, il circuito di eventi che… non finiscono mai!

Questo è l’anno utile per scoprire le meraviglie di “prossimità” e il Grand Tour delle Marche propone, da giugno a dicembre, ben 26 appuntamenti da non perdere giocati, nella massima sicurezza, tra cibo e manualità. S’inizia a Castelraimondo il 5 giugno e si chiude a Piobbico a dicembre, passando per una serie di iniziative che, attraversando l’intera regione, ne mostrano la caleidoscopica pluralità.
Il Grand Tour delle Marche, premiato nel 2020 con il prestigioso Travel & Food Award, è organizzato da Tipicità in collaborazione con ANCI, Regione Marche e la partnership di Banca Mediolanum e Mediolanum Private Banking, insieme ai Comuni aderenti, agli Atenei di Camerino, Macerata, Ancona ed un pool di aziende partner del circuito.
Con la dimensione phygital - ha spiegato Angelo Serri, direttore di Tipicità - il Grand Tour delle Marche fa un significativo balzo in avanti. Di fatto, un’esperienza senza fine, grazie alla capacità che abbiamo maturato di dosare le esperienze in presenza fisica con le potenzialità del digitale. Quindi l’ospite può predisporre la sua attività già da casa, scegliere con un click la modalità migliore per raggiungere i luoghi ed immergersi nella festa.  Ma non finisce qui! Infatti, al ritorno dalla vacanza c’è la possibilità di continuare l’esperienza con le proposte formulate dal club “Tipicità Experience”, con innumerevoli vantaggi e benefit riservati alla community e che consentono di continuare il viaggio…. anche da casa!”.
E poi proposte turistiche su misura e i consigli sullo shopping aziendale: prodotti tipici e vini autoctoni, ma anche fashion di alta gamma. Inoltre, la piattaforma conduce alla scoperta dei mille incanti storico-culturali custoditi nei suggestivi borghi e delle località d’interesse naturalistico e paesaggistico. Insomma, un’esperienza totale, ma in massima sicurezza, con un occhio sempre vigile alle regole anti-Covid.
Francesco Acquaroli, presidente della Regione Marche, ha commentato: “Il Grand Tour delle Marche è in linea con il progetto della Regione di mettere in forte sinergia tutti i territori. Le nostre straordinarie eccellenze non possono più presentarsi singolarmente sui mercati internazionali e nazionali: solo tutti insieme avremo la forza di vincere la sfida della competitività e dell’accoglienza con un sistema turistico regionale attivo non più solo d’estate, ma 365 giorni all’anno. Infatti, la destagionalizzazione costituisce un’opportunità unica soprattutto per risvegliare gli splendidi territori dell’entroterra che, a causa della mancanza di infrastrutture prima e del sisma poi, stanno subendo uno spopolamento che dobbiamo assolutamente evitare. È infatti intenzione di questa Regione riscoprire con orgoglio l’insieme del nostro territorio diffuso dalla costa alle montagne, favorendo anche un indotto fatto di arte, storia cultura, enogastronomia, commercio, artigianato, manifattura!”.
Pasqualino Piunti, vicepresidente vicario di ANCI Marche ha ricordato che “l’importanza del Grand Tour delle Marche sta nella capacità di fare squadra di tutto il territorio regionale. Questa è la strada per far sì che le Marche e l’Italia siano riconoscibili all’estero!”.
Claudio Pettinari, rettore dell’Università di Camerino, ha sottolineato che “l’Ateneo ha anche la funzione di aiutare il territorio. Le Università sono aziende del sapere, un patrimonio, una vera tipicità, che il Grand Tour delle Marche ci consente di condividere con un’ampia comunità!”.
Gianluca Gregori, rettore dell’Università Politecnica delle Marche, ha puntualizzato che il “Grand Tour delle Marche è importante perché riafferma la centralità del territorio, consente l’integrazione tra diverse aree e diverse componenti, riafferma la valenza di una strategia programmatica!”.
Siamo project partner del Grand Tour da tre anni – le parole di Massimo Cupillari, wealth advisor di Banca Mediolanum - ed ora è nostra intenzione partire con un progetto pluriennale sulla sostenibilità e promuoveremo attività che vanno in questa direzione!”.

www.tipicita.it

XIV edizione de “Il Piccolo Opera Festival” 

Risuoneranno suadenti melodie dal 19 giugno al 18 luglio 2021 in luoghi ricchi di storia ed arte di Friuli Venezia Giulia e Slovenia. Fra queste, quelle del Don Pasquale di Donizetti al Castello di Spessa e dell’Opera tango Maria de Buenos Aires di Astor Piazzolla. Tutto nel contesto del Piccolo Opera Festival che arricchisce con le sue stimolanti ed inedite proposte e molte novità, l’offerta culturale e turistica del cartellone estivo del Friuli Venezia Giulia. Giunto alla sua 14ima edizione, appuntamento consolidato ed apprezzato anche dal pubblico straniero, il festival diretto da Gabriele Ribis, si connota sempre più come manifestazione transfrontaliera ed abbraccia anche la Brda, inserita con il Collio nella Tentative List dell’UNESCO Heritage. Un progetto originale in grado di offrire un’autentica “Esperienza Opera senza confini”, fra musica, paesaggi, luoghi di straordinaria potenza evocativa.

Musica fra natura e architettura
Il Piccolo Opera Festival farà dunque risuonare di melodie luoghi ricchi di storia ed arte del Friuli Venezia Giulia e della Slovenia, alcuni dei quali aperti eccezionalmente per l’occasione. Castelli, antiche dimore, giardini storici pubblici e privati faranno da suggestivo palcoscenico agli spettacoli ed avranno come corollario visite guidate, aperitivi, introduzioni all’ascolto, degustazioni, passeggiate in musica. Per un’avvolgente esperienza che permetterà di conoscere non solo architetture, storia, paesaggi di queste straordinarie terre di confine, ma anche sapori e vini.

“Malgrado le problematiche legate alla pandemia, l’edizione del 2021 è ancora più ricca sia per numero di spettacoli che per quello delle location – spiega il direttore artistico Gabriele Ribis – Un programma che, nonostante tutto, non cessa di aprirsi sempre più alle collaborazioni internazionali, soprattutto quando costituiscono terreno di scambio culturale ed esperienza formativa. Questo è lo spirito che anima il progetto del Piccolo Opera Festival, che vuole diventare sempre più spazio d’incontro “borderless” per la nuova creatività, come fondamenta su cui costruire un futuro condiviso.

24 appuntamenti, 5 sezioni
Il programma si sviluppa in 5 sezioni, ognuna delle quali racconta in musica i luoghi degli eventi (mai come quest’anno fortemente rappresentativi), sovrapponendo suggestioni, racconti ed emozioni in un intreccio di suoni, paesaggi, parole, immagini e sapori. In tutto, si terranno 24 spettacoli. Novità di quest’anno sono gli 8 appuntamenti fra musica, natura e gusto nel Collio, nella Brda e nei Colli Orientali: Percorsi musicali fra le vigne italiane e slovene inframezzati da musica e Concerti del gusto con il coinvolgimento di produttori del territorio e degustazione di vini.

L’Opera
Cuore del programma sarà l’Opera lirica con due titoli di grande richiamo, il Don Pasquale di Gaetano Donizetti e l’Opera tango Maria de Buenos Aires di Astor Piazzolla. La nuova produzione del capolavoro comico di Donizetti (in collaborazione con Fondazione Bon e FVG Orchestra) inaugurerà di fatto il nuovissimo e suggestivo Teatro di Verzura del Castello di Spessa a Capriva del Friuli, maniero che ospitò il noto librettista di Mozart, Lorenzo da Ponte e Giacomo Casanova e d’estate diventa la casa dell’opera lirica in Friuli Venezia Giulia (29 giugno e 1 luglio).  La messa in scena utilizzerà la luce naturale per gran parte dello spettacolo con un allestimento illuminotecnico e scenico che non incideranno sulla continuità visuale del paesaggio del Collio, che si intende valorizzare al massimo. L’Opera tango Maria de Buenos Aires di Astor Piazzolla (un omaggio nel centenario della nascita dell’autore in coproduzione con il Teatro Goldoni di Livorno e Glasbena Matica), sarà rappresentata il 2 luglio a Vila Vipolže a Dobrovo in Slovenia e il 3 luglio al Castello di San Giusto a Trieste: si tratta di uno spettacolo di grande richiamo, in grado di attirare un pubblico non solo di melomani.

Circulata Melodia

Nuova anche la sezione Circulata Melodia, ovvero Dante in musica. Tre gli appuntamenti per celebrare il 700° anniversario della morte del Sommo Poeta: Dante Symphonie di Franz Liszt in piazza Capitolo di Aquileia (30 giugno), Io sentì sonare un alto corno all’Ara Pacis Mundi di Medea (4 luglio), il cinema muto Inferno del 1911 con accompagnamento musicale dal vivo alla Rocca di Cormòns (9 luglio).

Fra giardini storici, ville e castelli
Cinque gli appuntamenti della sezione La verde musica, ovvero le apprezzate visite musicali ai giardini e parchi storici, che il pubblico scoprirà assieme ai curatori del patrimonio ed ai proprietari della dimore. Realizzata in collaborazione con ERPAC e Accademia per l’Opera di Verona/Polo Nazionale Artistico, si arricchirà quest’anno di nuove prestigiose location, fra cui il parco del Castello di Miramare a Trieste dove sarà rappresentata la serenata barocca Marc’Antonio e Cleopatra con la partecipazione dell’Orchestra da camera Schlesinger della Città di Kragujevac (Serbia).

Quattro, infine, i concerti della sezione Castelli in Aria, in omaggio a 4 anniversari: il centenario della morte del celebre tenore Enrico Caruso, la nascita dei tenori Franco Corelli e Mario Lanza, il cinquantenario della morte del compositore russo Igor Stravinsky con la sua Histoire du Soldat in piazza Transalpina a Gorizia, a cavallo del confine italo-sloveno.

Prenotazioni on line
Tutte le informazioni sugli spettacoli e le modalità per assistervi si trovano su www.piccolofestival.org.

Alcuni spettacoli sono a pagamento, altri ad entrata libera: tutti vanno in ogni caso prenotati.
Il Piccolo Opera Festival anche quest’anno pur difficile rilancia con un programma ampio e ambizioso, reso possibile grazie al fondamentale sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia (Assessorato alla Cultura e Sport e Assessorato alle Attività produttive), della Camera di Commercio Venezia Giulia, della Fondazione Friuli. Importanti anche il supporto delle amministrazioni comunali dei luoghi dove si terranno gli spettacoli: Trieste, Gorizia, Aquileia, Faedis, Rivignano Teor oltre ben dieci comuni del Collio Isontino fra cui Cormons, Capriva del Friuli, Medea e Dolegna del Collio con cui è stato sottoscritto un accordo quadro. Strategiche per lo sviluppo transfrontaliero del Festival le collaborazioni con l’Ente per il Turismo, Cultura, Gioventù e Sport (ZTKMŠ) e con il Comitato Capitale Europea della Cultura Nova Gorica-Gorizia 2025.

www.piccolofestival.org
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Pizzamore: ripartenza dedicata a Dante

Alle porte di Treviso, a Carità, si trova il ristorante pizzeria Pizzamore gestito da Pasquale e Giulia coadiuvati da un veramente capace chef e da un paio di valide e deliziose collaboratrici. Il locale, moderno, trendy minimalista,  ha due ampie sale luminose con tavoli in legno e comode sedie, più giardino interno e gazebo fronte entrata con una decina di coperti, distanziati secondo la procedura anti Covid.  Il locale è stato inaugurato alla fine del 2020 e, dopo la lunga pausa – per i vari dpcm… – ha riaperto proprio negli scorsi giorni. Pasquale - background campano - oltre alle pizze alla napoletana (anche gourmet) propone un menù di tutto rispetto: materie prime a chilometro zero o quasi, con antipasti e apericena, taglieri con salumi, salse e formaggi, tonno e acciughe, forniti dal Gruppo DAC di Ronchi di Campanile (PD) e panozzi, sandwich e insalatone, tutto cibo di ottima qualità offerto sempre in porzioni abbondanti… Per i primi, pasta artigianale da farine di Bertolo di Covolo (TV) per il pesce fresco di giornata, i crostacei e i molluschi, Il Tiburon di Spresiano (TV)  per i secondi di carne (tagliata, filetto, carne ai ferri, pollo, arista di maiale) il fornitore è Pagotto Carni di Pezzan di Carbonera (TV). Per la mozzarella e la burrata (formaggio I.G.P. di latte vaccino a pasta filata, a forma di sacca con la caratteristica chiusura apicale) il grossista è Lombardi di Andria (BAT) per la migliore qualità, non poteva essere diversamente… Anche per dolci e dessert, la scelta è ampia e variegata!
Alla riapertura del Pizzamore, erano presenti i componenti de “I Borghi Europei del Gusto”,  giornalisti, comunicatori e sommelier AIS, intervenuti per verificare (sicuramente molto volentieri…) quanto proposto da Pasquale e Giulia, particolarmente ispirati dalla ricorrenza dei 700 anni dalla morte di Dante Alighieri, il sommo poeta. Infatti… anche se alle porte di Treviso il nesso con Dante non si coglie a prima vista, il motivo, anche valido, c’è: nel chiostro della chiesa di San Francesco, nel centro storico di Treviso, ci sono due tombe di figli di personaggi illustri della letteratura italiana: una è quella di Francesca Petrarca (seconda figlia dell’esimio poeta scrittore, filosofo e filologo) che morì di parto e l’altra è di Pietro Alighieri, figlio di Dante e di Gemma di Minetto Donadi; in vita fu il primo esegeta del padre, oltre che autore di poesie e pure giudice. Viveva a Verona, ma morì durante un soggiorno per affari a Treviso… Dunque l’antipasto, proposto è stato il  tagliere Dante Alighieri (ottimo prosciutto e burrata davvero superlativa) pizza ”gourmet” Paolo e Francesca, alta, con evidente cornicione e con fondo di salsa al tartufo ricoperta di speck. A seguire, uno spettacolare piatto di tonnarelli allo scoglio, con capesante, cozze, vongole… e per chiudere, una “doverosa” pastiera!
Naturalmente all’altezza anche i vini in abbinamento: in particolare trattasi di "Boschera", uno frizzante bianco e uno rosato, vini dei colli trevigiani per l’occasione IGT e… “col fond”! Tutti e due vinificati in purezza con la tecnica tradizionale della rifermentazione in bottiglia su lieviti propri. Uve raccolte a mano, non chiarificati e non filtrati. Il bianco si presenta giallo paglierino con fine perlage, al naso dà profumi floreali, sentori fruttati di mela, pesca e ribes bianco, note vegetali e evidente  fragranza del lievito. Finale leggermente amarognolo. Il rosato ha note floreali,  frutti rossi; vinificato sui propri lieviti. Prodotti con passione dall'azienda agricola Winkler (via F. Raimondo, 2 31029 Vittorio Veneto (TV) munita di certificazione biologica. 
Senza dubbio, Pizzamore, alla ripresa, si è presentato davvero bene e, oltretutto, con una grande novità: proprio un mese fa è arrivata Asia, il gioiello più brillante di Giulia e Pasquale! Congratulazioni vivissime!!  
(GfL)

Pizzamore 
via Solferino, 6/1 (vicino all’ufficio postale)
Villorba (TV) fraz. Carità
Lunedì – Sabato: 10,30/15,00 – 17,00/22,00
Domenica: 17,00/22,00
Mercoledì chiuso
Tel. 379 1479735 
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A Castelraimondo il rito dell’Infiorata, tra petali e sapori 

Il Grand Tour delle Marche 2021 prende avvio con una fantasmagorica scenografia avvolta nella primaverile magia multicolore dei petali che vanno a comporre autentiche opere d’arte popolare. Nel week end del 5 e 6 giugno, a Castelraimondo (MC), va in scena il suggestivo spettacolo dell’Infiorata del Corpus Domini, una tradizione antica nella quale i fiori, variopinti doni della natura, si fondono con il genio e la creatività manuale.
Promossa dal Comune di Castelraimondo insieme alla Pro Loco e al Comitato “Infiorata del Corpus Domini”, l’iniziativa esprime l’attaccamento di un’intera comunità ai valori sacri attraverso 18 rappresentazioni, chiamate “quadri”, generati dall’intenso lavoro di squadre rappresentative delle associazioni locali.
L’unicità dell’Infiorata di Castelraimondo risiede nel fatto che i quadri floreali individuano un vero e proprio circuito turistico, fruibile attraverso un’apposita mappa, che percorre le vie e le piazze della cittadina. Un modo intelligente di evitare assembramenti e, al tempo stesso, valorizzare la località marchigiana.
Quest’anno, inoltre, si aggiunge un’ulteriore attrattiva: il circuito esperienziale è arricchito da un percorso tra i sapori marchigiani, con “postazioni del gusto” presso le quali assaggiare le specialità tradizionali, ma… da passeggio! Paste della tradizione a base di farine di grani antichi, gnocchi con la papera, porchetta, crescia col ciauscolo ed altre sfiziose tipicità.
Il sabato mattina sarà possibile ammirare la realizzazione dei quadri e la graduale apparizione delle figure e delle forme mentre vengono eseguite. In serata, a partire dalle ore 21.00, va in scena il “Gran galà dei Sibillini”, con Povia, Lighea, Luisa Corna ed altri artisti.
Per tutta la domenica si potranno ammirare i quadri ed assaggiare i cibi da passeggio. Alle ore 18.00 è in programma la solenne Messa dell’Infiorata.
L’Infiorata è già iniziata sui social e sul web, con la possibilità di interagire, scoprire i progetti dei quadri ed ascoltare le audioguide per entrare preventivamente, già da casa propria, nelle atmosfere della manifestazione.
L’appuntamento di Castelraimondo apre la stagione 2021 del Grand Tour delle Marche, il circuito promosso da Tipicità ed ANCI Marche in collaborazione con Regione Marche e con la partnership progettuale di Banca Mediolanum e Mediolanum Private Banking.
Il Grand Tour delle Marche propone anche appositi pacchetti turistici: sul portale www.tipicitaexperience.it c’è la possibilità d’informarsi su attività di ristorazione e strutture di accoglienza del territorio, per costruire la propria personale esperienza “immersiva” di viaggio.

www.infioratacastelraimondo.it;
https://www.facebook.com/InfiorataCastelraimondo

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