Questo sito utilizza cookie tecnici per consentire la fruizione ottimale del sito e cookie di profilazione di terze parti per mostrare pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o negare il consenso all'installazione di qualsiasi cookie clicca sul pulsante "Scopri di più". Chiudendo questo banner acconsenti all'uso dei cookie

Gianluigi Veronesi

Notizie in evidenza

Gianluigi Veronesi

Gianluigi Veronesi

Arrosticini, arrosticelli dall’Abruzzo con amore, anche on line

Lo scorso anno in un articolo definii Maurizio e Agnese: il “Re” e la “Regina” degli Arrosticini. Lo feci con estrema convinzione e oggi con altrettanta fermezza ribadisco il concetto. Lo faccio perché Maurizio Cutropia e Agnese Volpone, marito e moglie dal 2002, non solo sono due belle persone, ma anche perché i loro Arrosticini sono una vera prelibatezza. Simboli indiscussi della Regione Abruzzo gli Arrosticini, come tutte le ricette che appaiono semplici a prima vista, richiedono un’ottima esperienza in materia e che nulla venga lasciato all’improvvisazione durante la loro lavorazione. Non mi dilungo sulla storia del celebre spiedino, ne ho già scritto allora, ci tengo invece ricordare che Maurizio e Agnese li realizzano esclusivamente con carni pregiate di alta qualità di ovini adulti allevati secondo regole precise e ferree. La carne, tagliata a cubetti e infilata nel legno, viene alternata da grasso nobile, mentre per la cottura si utilizza il carbone tipo cannellino che dona ai bocconcini morbidezza e fragranza conferendone un sapore unico e particolarmente avvolgente. Ecco perché gli Arrosticini del “Re” e della “Regina” sono straordinari, perché rispecchiano tutte le caratteristiche di un prodotto popolare, artigianale, rispettoso delle sue origini: dalla selezione delle pecore, solo razze autoctone alimentate in modo naturale senza mangimi o derivati, fino alla cottura sulla canalina. Ma per gustarmeli devo per forza raggiungere Maurizio e Agnese in Abruzzo? E qui viene il bello dei nostri due Monarchi. Se volete cuocerveli e gustarveli direttamente a casa potete tranquillamente andare sul loro sito www.bracevia.it e ordinarli on line. Non solo, potrete anche acquistare tutto l’occorrente più idoneo proprio per la cottura a regola d’arte dei pregiati Arrosticini. Inoltre, se oltre agli arrosticini desiderate altri tagli di carne ovina, potrete scegliere tranquillamente cosa acquistare. La consegna sul territorio nazionale avviene dal Martedì al Venerdì entro le 24/48 ore dalla spedizione. Per le consegne in Sicilia, Calabria e Sardegna occorrono 48/72 ore dal giorno di spedizione. Dal 2021 sono stati ampliati i giorni di consegna e inserito anche il Sabato. Grazie alla spedizione con kit refrigerati, la carne viene custodita all’interno di scatole di polistirolo con ghiaccio in gel, adatte a preservarne la catena del freddo, per evitare ogni tipo di contaminazione e prolungarne la durata in frigorifero. E allora sbizzarritevi con: hamburger, costolette, tagliata, entrecôte, bistecchine di castrato tutto rigorosamente di carne ovina. E poi, sempre sul sito, trovate i kit composti di Bracevia, così avrete la possibilità di ordinare più specialità con un trattamento di riguardo. Tornando ai nostri Arrosticini, prodotto tipico della tradizione pastorale e transumante dei popoli abruzzesi e senza dubbio uno dei primi cibi di strada della tradizione italiana, Maurizio e Agnese li propongono in differenti versioni: quelli di fegato, cipolla e peperoncino, i classici e quelli fatti a mano. Credetemi, tutti deliziosi, morbidi, saporiti e stuzzicanti. Sul sito, oltre a trovare tutte le informazioni sui prodotti, sui costi, sugli accessori per la cottura, sui tempi e sulle modalità di consegna, avrete inoltre anche la possibilità di dialogare con Bracevia via mail o, se preferite, tramite Whatsapp. In poche parole: non manca nulla. Maurizio ed Agnese da molto tempo partecipano ai grandi eventi di piazza più importanti della penisola dove il cibo di strada è una presenza gradita e insostituibile. Fiere, sagre, saloni, eventi e manifestazioni, con il loro stand e con la loro simpaticissima Fiat 500 che si trasforma in supporto per le canaline della cottura e con la quale raccontano l’Abruzzo. Per questa tematica purtroppo dobbiamo ricordare il momentaneo fermo per via della pandemia da Covid. Ricordo però anche il servizio Catering per aziende, privati e, perché no, per i matrimoni. Non si esclude poi di parlare presto di “Franchising” ma tutto avverrà a suo tempo. Oggi invece dal sito possono acquistare le famiglie, ma anche i ristoratori, motivo per cui, se avete un’attività ricettiva come trattoria, ristorante, agriturismo o simile, Bracevia può effettuare forniture di prodotti con prezzi riservati. E, molto importante, con la certezza che nel raggio di 30 km dall’ubicazione dell’attività interessata, al fine di garantire l’esclusiva dei prodotti Bracevia a tutta pecora, non verranno forniti gli stessi prodotti ad altre attività attinenti a quella in oggetto. Non mi dilungo oltre, ricordo invece cosa scrisse uno degli Abruzzesi storici più conosciuti, Gabriele D’Annunzio: “gli Arrosticini altro non sono che Il Piacere”. E allora non fatevelo mancare: basta un click per il puro piacere d’Abruzzo.  
(Fabrizio Salce)

www.bracevia.it

Ciclovia del Sole

Sono partiti i lavori per il collegamento ciclabile “provvisorio” da Osteria Nuova (Sala Bolognese) a Bologna attraverso strade secondarie e a basso traffico per i cicloturisti che potranno raggiungere in sicurezza il capoluogo regionale. In attesa dell’apertura della “Ciclovia del Sole” sull’ex ferrovia Bologna-Verona da Mirandola a Osteria Nuova (Sala Bolognese) che renderà di fatto percorribile da Bolzano alle porte di Bologna il grande itinerario ciclabile europeo Eurovelo7 Capo Nord-Malta, la Città metropolitana di Bologna ha avviato in questi giorni i lavori che collegheranno la Ciclovia al capoluogo con un itinerario provvisorio.

La connessione ciclabile definitiva tra Osteria Nuova e Bologna, già progettata, finanziata e che verrà realizzata nei prossimi anni, prevede la realizzazione del sovrappasso della linea ferroviaria Bologna-Verona, l’attraversamento di Calderara di Reno (BO) un percorso a nord dell’Aeroporto nella fascia boscata e quindi l’arrivo a Bologna lungo la sponda ovest del fiume Reno. Per permettere però alla mobilità ciclistica locale e ai cicloturisti che percorreranno la Ciclovia del Sole di arrivare in sicurezza fino al capoluogo già dall’apertura del 13 aprile si è deciso di realizzare un itinerario alternativo e temporaneo che, attraverso strade secondarie e a basso traffico adeguatamente segnalate, offrirà ai cicloturisti un'alternativa diretta e sicura per raggiungere il capoluogo regionale senza dover ricorrere necessariamente all'inter modalità.  Lungo questo tracciato si stanno facendo in questi giorni interventi leggeri e di rapida realizzazione, che riguardano essenzialmente l'utilizzo di segnaletica verticale di direzione e l'applicazione di segnaletica orizzontale per la moderazione della velocità, la riconoscibilità dell'itinerario cicloturistico e la tutela dei ciclisti.
L'itinerario temporaneo parte dalla stazione di Osteria Nuova (Sala Bolognese) attraversa il paese lungo il suo asse viario principale, via Gramsci e raggiunge la SP568 - via Persicetana - attraverso la via Ferrovia. I ciclisti saranno indirizzati da cartelli e pittogrammi, pedalando su corsie ciclabili di nuova concezione inserite direttamente in carreggiata con linea tratteggiata e transitabili dalle automobili.
Per collegare via Ferrovia a via Sacernia è invece in corso di realizzazione un percorso ciclabile sterrato dedicato e provvisorio, che occuperà una fascia di circa 3 m a sud-ovest della Persicetana nelle attuali aree agricole, in accordo con i proprietari delle aziende attraversate.
Il percorso proseguirà poi verso la località di Sacerno percorrendo via Sacernia, una strada scarsamente trafficata, dove la sicurezza della promiscuità ciclo-veicolare sarà garantita dall'abbassamento del limite di velocità, dall'aggiunta di pittogrammi a terra con il logo della Ciclovia e dall'inserimento di bande rumorose.
I medesimi interventi di segnalamento e moderazione della velocità a tutela dell'utenza lenta saranno ripetuti lungo via di Mezzo Ponente e via Bacciliera, fino a raggiungere la stazione FS di Lavino di Mezzo, oltre la quale si sottopassa via Umbro Lorenzini (cosiddetta tangenziale di Lavino e Anzola) proseguendo lungo le vie Libertà e Dante, fino a raggiungere la via Emilia Ponente, dove si raccorderà con le ciclabili emergenziali recentemente realizzate dal Comune di Bologna fino alla località La Pioppa. L’itinerario che porterà a Bologna sarà anch’esso caratterizzato da interventi di segnaletica verticale e si attesterà principalmente su connessioni ciclabili esistenti. Dalla località La Pioppa attraverserà il quartiere di Borgo Panigale lungo gli assi di via Martin Luther King, Pasteur, Nani e Sciesa, per poi scendere a sud della via Emilia, in direzione est, attraverso gli assi di via del Faggiolo e Togliatti. I cicloturisti attraverseranno poi il quartiere Saragozza e raggiungeranno il centro del capoluogo attraverso gli assi di via Valdossola e via Sabotino.

Bologna Welcome
Piazza Nettuno, 1
40124 Bologna - Bologna
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

Deco Industrie dona 1.000 colombe pasquali Fornai Pasticceri

Deco Industrie dona 1.000 colombe pasquali Fornai Pasticceri e numerosi prodotti per la detergenza a marchio Scala a chi è in difficoltà. La donazione si inserisce in una serie di attività con la quale Deco celebra il suo 70esimo compleanno. 
E in queste ore si sono svolte le consegne delle colombe pasquali Fornai & Pasticceri e altri prodotti per la detergenza a marchio Scala che Deco Industrie ha donato a chi è in difficoltà.
Per il suo settantesimo compleanno, la Cooperativa romagnola ha voluto omaggiare dei suoi prodotti alcune delle realtà locali più attive per la difesa delle donne e delle famiglie in difficoltà: l’associazione Demetra di Lugo, Linea Rosa di Ravenna, Sos Donna di Faenza, Centro Donna di Ferrara che le destineranno alle case rifugio da loro gestite, oltre alla Protezione Civile di Forlimpopoli che distribuisce beni di prima necessità.
Tra i destinatari degli omaggi anche la rete di associazioni di We Are One 2020 – Ripartiamo Insieme condotta dal Bologna FC1909 (di cui Deco, attraverso il suo marchio Scala è sleeve sponsor di maglia) che ha portato i doni ad Arca della Misericordia, associazione attiva per il sostegno a famiglie in situazione di fragilità lavorativa, abitativa e sociale. 
Questa iniziativa rientra tra le attività che Deco Industrie ha avviato nel 2021 per celebrare il suo 70esimo anno di vita e che proseguiranno anche nei prossimi mesi.

The Gin Way incontra Carbogang per dare vita a Carboidratami

Per celebrare il Carbonara Day e il Gin and Tonic Day, il team di The Gin Way ha dato vita a “Carboidratami”, una mistery box realizzata in collaborazione con Carbogang. Una maniera inedita di gustare un piatto di pasta alla carbonara in abbinamento a un gin tonic. The Gin Way (www.theginway.com) la start-up italiana che ha fatto conoscere “il nuovo modo di bere gin” grazie alle mistery box in abbonamento focalizzate su gin premium italiani, ha dato vita, in collaborazione con Carbogang, a Carboidratami. Il progetto, ideato per celebrare due ricorrenze speciali - il Carbonara Day di martedì 6 aprile e il Gin and Tonic Day di venerdì 9 aprile - non solo rappresenta un incontro tra gin e pasta alla carbonara, ma l’unione delle forze di due giovani realtà che hanno fondato su una passione la propria attività. 
Dal 6 al 12 aprile, sul sito www.carboidratami.it, sarà possibile ordinare una delle 150 box prodotte in edizione limitata. All’interno il cliente potrà trovare il classico contenuto proposto da The Gin Way (un gin appositamente selezionato per l’abbinamento, le toniche, i garnish, gli snack e qualche originale gadget) affiancato dal carbokit per 4/5 persone composto da una confezione di pasta, guanciale artigianale stagionato 90 giorni, pecorino romano DOP e pepe nero del Madagascar. Visto che sarà necessario spadellare nella box si potrà trovare anche un grembiule realizzato appositamente per l’iniziativa.
Carbogang (www.carbogang.com) proprio come The Gin Way, è una realtà giovane lanciata nel 2017 da quattro ragazzi trentini, Emanuele Riccardo Costella, Sebastiano Dalsasso, Alessio Tomarelli e Alex Valle, con la passione per il cibo, e in particolare per la carbonara, piatto che amano ma lontano dalla tradizione culinaria della loro terra d’origine. Un altro comune denominatore di The Gin Way e Carbogang è inoltre quello della costante ricerca di quei prodotti che fanno dell’Italia un’eccellenza in ambito enogastronomico. Le box saranno messe in vendita, unicamente nella fascia temporale che va dal 6 al 12 aprile, ad un prezzo imbattibile: 79,00 euro (spese di spedizione incluse). La consegna delle box di Carboidratami, con corriere espresso, avrà luogo dal giorno seguente la chiusura della promozione, ovvero dal 13 aprile.
«La sinergia con Carbogang – affermano Alessio Maccione, Cesare Zavattaro e Sabrina Sinigaglia, fondatori di The Gin Way – è nata in modo spontaneo. Siamo due realtà che parlano a un pubblico molto simile che ha, tra le tante, una cosa in comune: la condivisione di un momento tra le mura di casa non incentrato su qualcosa di pronto e veloce, ma legato ad un concetto di qualità e che richiede una preparazione. Nelle case italiane la cucina, come luogo fisico, è il punto di raccolta della famiglia. Anche nelle cene tra amici è usuale gironzolare attorno a chi cucina con un bicchiere in mano: cosa c’è quindi di meglio di un gin tonic mentre sfrigola il guanciale di maiale?».

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
www.carboidratami.it

 

Da secoli la colazione pasquale marchigiana con la “Casciotta d’Urbino” Dop

Da secoli sulle tavole della colazione pasquale marchigiana la “Casciotta d’Urbino” Dop

È una preziosa opera d'arte, ovvero fatta ad arte da maestri casari, veri custodi delle nostre tipicità gastronomiche e dell'ambiente. Un formaggio nato dal latte di animali liberi, sani e felici che compone la tavola della tradizione pasquale marchigiana insieme ad altri ingredienti speciali come “crescia” al formaggio, uova e frittata di erbe e ciauscolo. È la Casciotta d’Urbino Dop, eccellenza agroalimentare italiana e marchigiana, simbolo della provincia di Pesaro e Urbino, il primo formaggio ad aver conquistato la Denominazione di Origine Protetta.
Protagonista di una storia d’amore secolare con il suo ambasciatore più illustre, Michelangelo Buonarroti, la Casciotta d’Urbino Dop divenne una specialità distintiva marchigiana con il signore del Ducato di Urbino, Federico da Montefeltro, che decise di proteggere il suo territorio dalle scorrerie dei pastori transumanti agevolando l’uso dei pascoli per gli allevatori locali. La produzione di piccole forme rotonde, morbide e dal sapore delicato si affinò fino ad arrivare agli anni ’60 del secolo scorso quando le “vergare”, donne di casa del pesarese dedite all’allevamento del bestiame, coniarono l’odierna formula magica: latte ovino 70-80% e latte vaccino 30-20%.
Oggi, questa formula magica è protetta dal Disciplinare di Produzione, garante anche della definizione e del rispetto delle regole di lavorazione casearia fondamentali per ottenere un formaggio di alta qualità e buono come da tradizione. Per tutelarne l’eccellenza, al Disciplinare si affianca il Consorzio di Tutela Casciotta d’Urbino Dop che si occupa anche della sua promozione e valorizzazione.
La Casciotta d’Urbino Dop, regina della tavola già dal XV-XVI secolo, è inconfondibile sin dal nome che la distingue dalla classica caciotta grazie alla caratteristica “S”, frutto di un fortunato errore di trascrizione di un impiegato ministeriale del ‘500.
Ma anche il gusto è altrettanto inconfondibile: dolce e delicata, ha il sapore del burro e del latte fresco col quale viene prodotta. Friabile e molle, all’olfatto è fragrante e aromatica. Una vera perla, versatile e perfetta per impreziosire le ricette …e le colazioni più diverse!

CONSORZIO TUTELA CASCIOTTA DI URBINO DOP
Via Cerbara, 81 - 61030 COLLI AL METAURO (PS) Italy 
Tel. e Fax +39 0721 87981 
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Simone Dalla Valle presenta l’O.P. Eurocirce...

Simone Dalla Valle (nella foto) è un uomo pragmatico, che “guarda e vede oltre”. Dal 2017 è presidente dell’O.P. Eurocirce, una cooperativa agricola con sede a Terracina, in provincia di Latina. Classe 1981, Dalla Valle da sempre è stato vicino alle tematiche agricole, in particolare a quelle dell’associazionismo, avendo ereditato dalla famiglia la passione, i valori e... i sacrifici che questa attività comporta. Eurocirce si trova nell’Agro Pontino, ai confini con il Parco Nazionale del Circeo: un ampio comprensorio da sempre vocato all’agricoltura. Qui i fattori pedo-climatici garantiscono condizioni ideali per la produzione di verdura e frutta di alta qualità. Nel 2020 Eurocirce ha sviluppato un fatturato superiore ai 25 milioni di euro, con 37 mila tonnellate di ortofrutta conferita da 100 soci su una superficie complessiva di 400 ettari. Il presidente ci descrive come questa importante struttura ortofrutticola è nata, cresciuta e quali sono gli obiettivi dell’immediato futuro.

Presidente Dalla Valle, com’è nata Eurocirce?
Dobbiamo tornare indietro nel 1979, quando il consorzio Eurocirce raggruppò sei

cooperative, realtà agricole situate nei comuni di Sabaudia, San Felice Circeo e Terracina,
con l’obiettivo di unire le forze per commercializzare i loro prodotti. Il consorzio cresceva e si
pensò di costruire nuovi spazi per la raccolta, il confezionamento, la logistica e
l’amministrazione. Nel 2007 Eurocirce si insediò nei nuovi stabilimenti di Terracina.
I produttori agricoli avevano compreso che, aggregandosi, avrebbero potuto ottenere
importanti sinergie operative e, di conseguenza, operare con maggiori probabilità di
successo nel mercato globale. In tutti questi anni, però, Eurocirce ha sempre mantenuto un
occhio vigile, o meglio un severo controllo, sull’alto livello qualitativo della frutta e verdura
coltivate dalla base sociale. L’intera produzione, infatti, viene raccolta e subito portata nello
stabilimento, dove viene selezionata, confezionata e spedita quotidianamente, per giungere
nelle migliori condizioni di freschezza nei negozi e supermercati.

Cosa rappresenta oggi Eurocirce?
Oggi Eurocirce può contare su 100 soci, tutti produttori agricoli, che coltivano

complessivamente una superficie di 400 ettari. Gran parte della produzione ortofrutticola
(circa il 60 per cento) viene coltivata in serra. Dobbiamo sottolineare che abbiamo investito
molto per ottimizzare le produzioni con la dotazione degli impianti tecnologici più moderni e
all’avanguardia. Possiamo contare poi su oltre 20 mila metri quadrati di superficie coperta,
con 200 dipendenti e collaboratori, per la lavorazione e lo stoccaggio dei prodotti freschi,
che ogni giorno inviamo sui mercati generali e alla GDO.

Cosa assicurate ai vostri consumatori finali?
Eurocirce è impegnata a garantire che ogni giorno giungano prodotti di ottima qualità sulle

tavole dei consumatori. L’attenzione della nostra intera filiera verso le esigenze e le
aspettative della clientela e dei consumatori finali è massima e si concretizza nel continuo
monitoraggio dell’intera dinamica del comparto ortofrutticolo, così da fornire sempre
risposte esaurienti alle mutevoli richieste del mercato. Per questo effettuiamo audit interni
ed esterni a intervalli regolari e a sorpresa per verificare la piena conformità dei prodotti, della
filiera di lavorazione, degli imballaggi, del personale, in definitiva dell’intero processo produttivo.

Dove vengono commercializzati i vostri prodotti?
Eurocirce commercializza la propria produzione in tutta Italia, in particolare nei mercati del
Centro e del Nord Italia. Inoltre inviamo partite di ortofrutta sui principali mercati europei,
tra cui Germania, Francia, Polonia e Paesi nordici.

E sul livello qualitativo dei vostri prodotti?
Eurocirce è riconosciuta come Organizzazione di Produttori ai sensi del reg. CEE 123/2007.

L’obiettivo che perseguiamo ogni giorno e per il quale ci adoperiamo costantemente è
garantire al consumatore finale un prodotto sano e di ottima qualità e siamo convinti che,
avvalendoci della nostra esperienza, della ricerca e dello sviluppo di soluzioni legate ai
nostri processi produttivi, coadiuvati dalla tecnologia, possiamo raggiungere il nostro
obiettivo. Senza contare che il passaparola legato all’alta qualità della produzione
ortofrutticola di Eurocirce è stato finora il nostro miglior biglietto da visita e il messaggio
pubblicitario più efficace.

Come è organizzata e su quali referenze può contare la vostra filiera di produzione?
Eurocirce dispone delle certificazioni BRC, GLOBAL, GAP, GRASP, IFS. Possiamo fornire

alla GDO la nostra ortofrutta fresca, oltre a offrire prodotti in vassoio.
I nostri produttori conferiscono una quarantina di referenze tra frutta e verdura. Quelle
maggiormente coltivate sono le zucchine, i fiori di zucca, le angurie, le carote, i cavoli rapa,
i cetrioli, i fagiolini, le melanzane, i pomodori, i ravanelli bianchi lunghi e i peperoni.

Quali sono le prospettive di Eurocirce?
Il fatturato nel 2020 è stato soddisfacente, avendo sviluppato un fatturato di oltre 25

milioni di euro. Siamo dispiaciuti però per la rimuneratività ancora troppo bassa delle
nostre produzioni, minacciate peraltro anche dalla dura concorrenza spagnola, favorita
dall’anticipo dei loro tempi di maturazione per “invadere” i mercati italiano e
internazionale. In ogni caso, noi continuiamo a nutrire grande fiducia nel nostro lavoro: ne
sono prova tangibile i continui investimenti che insistiamo imperterriti a fare nelle nostre
aziende agricole, puntando sulla qualità delle produzioni e sul biologico.
Stiamo puntando a far crescere le giovani generazioni per superare le difficoltà di qualsiasi
cambio generazionale. Nella nostra compagine sociale, inoltre, possiamo contare anche
innumerevoli donne, imprenditrici agricole di notevole passione e spessore tecnico; una ha
appena 23 anni. Il punto di forza di Eurocirce è di produrre la miglior verdura e la migliore frutta.
La nostra prima, grande soddisfazione è sapere che il nostro cliente e, quindi, anche il consumatore
finale siano contenti (e ci ringraziano) per i prodotti sani e gustosi che abbiamo fornito.

Per ultima, la domanda più intrigante: dall’incalzante globalizzazione agronomica avete potuto
cogliere qualche novità vegetale da coltivare nell’Agro pontino e proporre al mercato?
So che siete molto attenti sul fronte delle innovazioni merceologiche...
In effetti sul fronte della ricerca agronomica siamo molto impegnati a individuare nuove

specie o varietà da testare e proporre, in caso positivo, al mercato. Proprio in questi mesi,
stiamo vivendo un momento di grande fervore sperimentale e, pur essendo obbligato a
mantenere una certo riserbo, qualche primizia mi sento “obbligato” a fornirla.
La prima novità è la Radice di Prezzemolo: quasi sconosciuta in Italia, Eurocirce detiene il
monopolio nazionale della sua produzione (l’unico altro paese produttore è il Portogallo) e
la esporta con successo in Polonia, Romania e altri paesi dell’Est. Rigonfie e carnose, le radici
del prezzemolo ricordano nell’aspetto una carota bianca o una pastinaca, ma il loro sapore è molto
più elegante e raffinato, tendente quasi alla nocciola, tanto da farne un ingrediente prezioso in cucina.
Il secondo prodotto è la Barbabietola Rossa. Molto apprezzata in Centro Italia e nei paesi del nord
Europa, questo tubero possiede molteplici proprietà nutrizionali e fitoterapiche. La sua povertà di
calorie e l’opposta ricchezza di sali minerali (ferro, calcio, potassio, fosforo e sodio) e vitamine del
gruppo B e C ne esaltano le proprietà depurative, remineralizzanti e digestive. L’ultima novità è
rappresentata dal pak-choi o cavolo cinese: una interessante varietà di brassicacea, diffusa in
Estremo Oriente. Questo super alimento di origine orientale è caratterizzato dal sapore delicato
e lievemente amarognolo con un profumo piacevole. Presenta foglie carnose e croccanti, che
ricordano quelle delle bietole, e gambi allungati, simili al sedano. Dal punto di vista nutrizionale
si contraddistingue per l’alta concentrazione di vitamine del gruppo A e C, dal buon contenuto
di sali minerali, come calcio e fosforo, fibre e proteine, senza dimenticare che il pak-choi è un
alimento ipocalorico dal notevole potere antinfiammatorio.

Intervista a cura di “DragoPress”
Agenzia di Comunicazione Giornalistica
www.dragopress.it

O.P. Eurocirce
+39 077375622/23/24
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Contatti presidenza
+39 3317084128
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
+39 0773756163
Via S.R. Pontina 148, km. 97,335
04019 Terracina (LT) Italia

Il Covid 19 ‘non ferma’ il Vitellone Bianco Appennino Centrale IGP… 

Presentati dal Consorzio di tutela i dati del 2020 che confermano un andamento positivo e una sostanziale tenuta per il settore: 17.621 capi bovini certificati, 3180 allevatori, 1079 macellerie, 119 laboratori di lavorazione e 80 operatori commerciali attivi sul territorio. 
Il Vitellone Bianco dell’Appennino Centrale IGP ha ottenuto nel 1998 l’Indicazione Geografica Protetta, primo marchio di qualità per le carni bovine fresche approvato dall’Unione Europea per l’Italia. Una IGP che certifica la carne prodotta dalle razze tipiche dei territori dell’Appennino centrale: Chianina, Marchigiana e Romagnola per animali nati e allevati nelle aziende di detta area tipica e sottoposti ai controlli per le verifiche del rispetto del disciplinare di produzione, venduti nei punti vendita autorizzati.
L’impatto della pandemia 
L’annus horribilis 2020 ha interessato anche il Vitellone Bianco IGP senza, però, incidere in maniera particolarmente grave. Un calo fisiologico c’è stato, venendo meno il mercato relativo al consumo fuori casa e alla ristorazione scolastica e collettiva. L’anno scorso, infatti, i capi bovini certificati IGP Vitellone Bianco IGP dell’Appennino Centrale sono stati 17.621 contro i 18.194 del 2019 con una flessione del 3,1%. È addirittura in controtendenza il dato degli allevamenti con 4 nuovi ingressi nella filiera in controllo del Consorzio, mentre si mantengono stabili il numero di laboratori e quello degli operatori commerciali e si registra un lieve calo    (-6) sulle macellerie.
Vent’anni di crescita costante
La “tenuta” del Vitellone Bianco dell’Appennino Centrale IGP anche in questo anno difficile è frutto di un lavoro costruito negli anni. Un lavoro che ha permesso di sviluppare le potenzialità della filiera zootecnica legata alle razze bovine tipiche dell’Italia centrale. Dal 2000 al 2020 il numero di allevamenti che hanno deciso di aderire ai controlli è cresciuto del 92 per cento, passando da 250 a 3180. Nello stesso periodo si è registrato un boom di adesioni anche dei punti vendita, passati da 58 a 1079, con un + 94 per cento. 
Dal punto di vista delle certificazioni si è passati dalle 12808 del 2007 alle 17621 del 2020, con un + 27 per cento nell’arco dei 13 anni. Rispetto alle razze, sempre in questa finestra temporale (2007 – 2013) si registrano un + 39 per cento per la Marchigiana, passata dai 3840 capi del 2007 ai 6274 del 2020, un + 32 per cento della Chianina, con un salto da 6344 a 9317 e una flessione del 10 per cento della Romagnola, che passa dai 2624 capi del 2007 ai 2030 del 2020.
L’importanza del marchio IGP
“Il marchio ‘Vitellone Bianco dell’Appennino Centrale IGP’ - sottolinea il direttore Andrea Petrini - è un elemento di forza e una garanzia di qualità. Un valore aggiunto che ci ha consentito, anche nel 2020, di mantenere numeri importanti con un lieve calo dovuto alla pandemia. Il valore crescente del sistema di produzione tradizionale sviluppato all’interno dell’area tipica e i sistemi di controllo costanti e sistematici su tutta la filiera, hanno consentito di affermare il nostro marchio come un sinonimo di fiducia, garanzia di sicurezza, di qualità e di trasparenza in tutte le fasi della produzione e della commercializzazione oltre a rappresentare un’importante fonte di reddito e di tutela per molti territori, anche marginali, del centro Italia”.
Cresce l’impegno sul fronte della promozione e della comunicazione
“Il Consorzio - continua Petrini - ha intrapreso importanti interventi di promozione e di tutela anche per affrontare la leggera flessione avvenuta a causa degli effetti sul mercato della pandemia. Abbiamo incrementato l’attività informativa sui canali tradizionali come su quelli social e abbiamo implementato i contenuti del sito istituzionale sempre più un punto di riferimento per appassionati, soci e professionisti del settore”. Anche gli agenti vigilatori del Consorzio hanno continuato, nel 2020, la loro importante azione di tutela e vigilanza sul territorio. Sono state 104 le visite ispettive svolte in particolare sulle macellerie, sui laboratori di prodotti trasformati e sulle mense scolastiche con 379 analisi di tracciabilità della carne tramite DNA svolte.

CONSORZIO DI TUTELA DEL VITELLONE BIANCO APPENNINO CENTRALE IGP
Via delle fascine, 4 - 06132 San Martino in Campo – Perugia (PG)
Tel. 075 6079 257 - Fax 075 39 85 11

Debutto della nuova Cassa CPR System all’Iper Rozzano del Gruppo Ortofin

E’ di questi giorni il debutto della nuova cassa CPR System in area test, all’Iper La Grande I di Rozzano sul Naviglio (Milano). La nuova cassa nasce da un percorso di ricerca e sviluppo durato due anni che ha visto coinvolte importanti istituzioni scientifiche nazionali tra cui il Politecnico di Milano che ha messo a punto progetto e design ed anche dall’esigenza di rinnovamento espresso dalla Grande Distribuzione per migliorare la caratterizzazione delle aree espositive del reparto ortofrutta.
Il leitmotiv della nuova cassa CPR è la sostenibilità, sia ambientale sia economica.
Questo tema, che da sempre ha caratterizzato l’attività di CPR, oggi diventa ancora più determinante ed orientato a perseguire gli obiettivi dell’Agenda Europea 2030.
La cassa, di colore neutro, rispetto alla precedente, ha un peso minore, che va dal 4 al 9% e  una base più bassa di 5 mm, inoltre presenta una leva per l’ apertura e la chiusura facilitata.
La minore altezza della base ed il minore peso, consentono un risparmio logistico di circa il 20%, derivante dalla riduzione dei trasporti delle casse vuote e potrebbe consentire risparmi, per alcuni formati, anche nei trasporti con le casse aperte, riempite di prodotti.
Questo significa una diminuzione delle emissioni di anidride carbonica per contribuire attivamente al raggiungimento degli obiettivi europei che prevedono una riduzione delle emissioni del 66% da qui, al 2030.
La nuova cassa è anche smart e tecnologicamente avanzata: è dotata di una etichetta Smart-Label e del tag R-FID. Si tratta di innovazioni che segnano un passo importante verso il futuro perché consentiranno una automazione di processo per tutta la filiera.
La Smart Label e il tag R-FID, favoriscono l’ottimizzazione dei processi distributivi, l’acquisizione di informazioni importanti sui flussi dei prodotti, aumentando l’efficienza lungo tutta la filiera, dall’attività di confezionamento nel magazzino di lavorazione del produttore ortofrutticolo, alla piattaforma distributiva e ai punti vendita.
Una volta conclusa la verifica sul campo con il Gruppo Ortofin, inizierà la fase di progressiva introduzione della nuova cassa in tutte le altre insegne della Grande Distribuzione aderenti al Gruppo Cpr System prevista dal secondo semestre 2021.
Lo switch tra le vecchie e le nuove casse (circa 16 milioni il parco attuale) avverrà quindi in modo graduale ed in un tempo stimato di circa 2 anni.
La base sociale di CPR System sarà informata a partire dalle prossime settimane in incontri specifici in webinar sulle nuove caratteristiche della cassa e sulle modalità operative e gestionali necessarie al processo.
La profonda trasformazione che coinvolgerà CPR System nei prossimi mesi è un percorso che guarda al futuro puntando all’innovazione tecnologica, alla sostenibilità e alla responsabilità sociale con l’obiettivo di trasferire valore all’intera filiera.

RP CIRCUITI MULTIMEDIA Srl
Via Guerrazzi, 1 Bologna
+39 348 5241954

Loison presenta la novità Pasqua 2021: la colomba al Caramello salato

La Colomba al Caramello salato è il nuovo gusto di primavera che conquista già dall’aspetto voluttuoso: una copertura di cioccolato bianco e nocciole Piemonte Igp e farcito con la crema al Caramello salato Made in Loison. Il nuovo gusto fa parte della collezione Genesi che raccoglie i sapori classici Made in Loison.
Pasqua 2021, il nostro mood: la primavera con gli occhi dell'artista
Attraverso i vostri occhi, Sonia Design vi offre l’interpretazione della primavera da parte di alcuni artisti del ‘900 che hanno espresso le loro emozioni interiori, utilizzando il mondo magico dei colori donato dai fiori. Ognuno a suo modo, con diversi tratti, a espressione della propria personale sensibilità, ha interpretato la natura floreale.
A questo tema Sonia Design ha dedicato 3 collezioni: SOGNO, FANTASIA, EVASIONI
Pasqua le Collezioni TOP 2021 
Dalla tradizionale Colomba gusto classico ai ricercati gusti gourmet come la colomba al mandarino di Ciaculli (Presidio Slow Food) le collezioni dedicate alla Pasqua 2021 riuniscono l’eccellenza di casa Loison per offrire Colombe artigianali di alta qualità, racchiuse in eleganti e ricercate confezioni.
 Ecco le collezioni ROMANTICA, con il sacchetto da riutilizzare, la LATTA Limited Edition, dedicata alle uova di Fabergé e la CAPPELLIERA che quest'anno raddoppia il gusto: Classico e Cioccolato

 

Colomba Caramello Sala
to
La Colomba artigianale al Caramello Salato è un dolce a pasta morbida, ottenuto per fermentazione naturale da pasta acida, avente forma irregolare ovale, che ricorda la colomba. La pasta è particolarmente soffice per l’utilizzo di burro, latte e panna freschi, ha una buona alveolatura ed è arricchita di gocce di cioccolato al latte, crema di caramello al burro salato e Vaniglia naturale Mananara del Madagascar*. La superficie è ricoperta con glassa di cioccolato bianco al caramello e nocciole “Piemonte” IGP.Peso: 600 g

Ingredienti:
Farina di GRANO tenero tipo "0", Crema di caramello al burro salato (13%) [Zucchero, Sciroppo di glucosio, Panna (LATTE), Burro (LATTE) (13%), Acqua, Sale marino integrale di Cervia (1%), Gelificante: pectina, Zucchero caramellizato (0,5%), Aromi naturali, Emulsionante: mono- e digliceridi degli acidi grassi di origine vegetale], Zucchero, UOVA fresche da allevamento a terra, Copertura al cioccolato bianco al caramello e NOCCIOLE (10%) [Glassa di cioccolato bianco al caramello (Burro di cacao, Zucchero, LATTE in polvere, Zucchero caramellizzato (2%), Emulsionante: lecitina di SOIA, Aromi naturali, Sale. Cacao min.: 30%), NOCCIOLE "Piemonte" IGP (40%)], Burro fresco (LATTE) (8%), Gocce di cioccolato al LATTE (7%) [Zucchero, LATTE in polvere, Pasta di cacao, Emulsionante: lecitina di SOIA, Aromi naturali. Cacao min.: 25%], Lievito naturale da pasta acida (GRANO), Emulsionante: mono- e digliceridi degli acidi grassi di origine vegetale, Miele millefiori Sicilia, Panna fresca (LATTE) (1%), LATTE fresco (1%), Sale marino integrale di Cervia, Burro di cacao, Vaniglia naturale Mananara del Madagascar* (0,1%), Aromi naturali. *SLOW FOOD PRESIDIUM

Guinness (Gruppo Diageo): nasce il St. Patrick’s Movement

Lo storico brand irlandese del Gruppo Diageo dà il via alle celebrazioni dedicate a San Patrizio e lancia il St. Patrick’s Movement, creato per esprimere la forza vitale di un 17 marzo in perfetto Irish Style.
“Hai le carte in regola per entrare nel St.Patrick’s Movement?” è la domanda (retorica) alla base della nuova campagna lanciata da Guinness per unirsi anche nel 2021 ai festeggiamenti in onore di San Patrizio con la creazione di un movimento che celebra la voglia di rinascita e di riconquista delle cose belle della vita. Inclusa una pinta di stout perfettamente spillata, da bere quanto prima nel pub del cuore. 
La passione di Guinness per celebrare i pub 
E visto che quest’anno la sera del 17 marzo saranno chiusi, l’omaggio di Guinness alla festa delle feste irlandesi esprime la massima vicinanza proprio ai pub, luoghi iconici che hanno sempre accolto migliaia di fedelissimi. 

L’iniziativa, promossa in collaborazione con Turismo Irlandese in Italia, è stata pensata per coinvolgere gli amanti della celeberrima birra e dell’Irlanda, stimolando il senso di appartenenza: sarà un tributo alla loro passione per il love brand Guinness, con la sua identità fortemente irlandese e la capacità di creare connessioni tra le persone. E un’attenzione speciale sarà riservata ai loro “bartender” del cuore. Cultura Irish e amore per i pub Guinness saranno, quindi, i driver che guideranno l’interazione con il popolo del St.Patrick’s Movement nel corso di tutto il periodo delle attività di comunicazione ideate per coltivare il legame con la bellezza di una ricorrenza senza confini e vissuta in 6 continenti. 
L’operazione di reclutamento da parte di Guinness dei membri del Movimento sarà rivolta alla fanbase della pagina Facebook con un divertente mix di azioni che la inviteranno, per esempio, attraverso post coinvolgenti a esprimere nei commenti l’amore e la nostalgia per il proprio pub preferito. I commenti più belli saranno ripresi al termine dell’operazione e pubblicati sulla pagina Guinness per rilanciare la visibilità dei pub taggati e testimoniare vicinanza nei confronti di chi ci lavora.
Prove di Guinness & Irish Affection
Il popolo del St.Patrick’s Movement sarà chiamato, inoltre, a esprimere creativamente il proprio affetto per il brand Guinnees cimentandosi nella perfetta spillatura di una lattina o provando a scrivere lo slogan del movimento.

La sfida a base di prove di “irlandesità” continuerà attraverso le stories con i test di pronuncia di alcune parole d’ordine: espressioni in Irish slang, perfette per accompagnare una pinta. Ultima mossa, prima dell’evento live trasmesso la sera del 17 marzo da Dublino, i tutorial della dancing pint per imparare i passi di una tradizionale danza irlandese. Perché anche quest’anno sarà bellissimo dire ancora una volta Sláinte. Con una pinta di Guinness in mano! 

INFO&CURIOSITÀ SU GUINNESS  

La prima birra prodotta da Arthur Guinness nel 1759 non era la “stout scura” che tutti oggi conosciamo, bensì una “Ale”.  La Guinness Draught, come la conosciamo noi, è stata prodotta per la prima volta solo nel 1959, per celebrare il 200° anniversario della firma del contratto da parte di Alec Guinness per l’affitto di 9.000 anni della fabbrica di St. James's Gate a Dublino. Prima della celeberrima draught, la produzione era incentrata Guinness Extra Stout e Guinness Foreign Extra Stout, in origine chiamata “India West Porter” e prodotta per la prima volta nel 1801. St. James's Gate Brewery è la più grande fabbrica di birra stout del mondo. Al suo interno, la Brewhouse 4, inaugurata nel 2014, è ad oggi è una delle più tecnologicamente avanzate ed ecosostenibili del mondo e può produrre 2000 pinte all’ora. La spillatura della Guinness non è effettuata con l’anidride carbonica come per la maggior parte delle classiche birre alla spina, Guinness utilizza bensì un apposito impianto che sfrutta il “carboazoto” per ottenere una schiuma consistente, compatta e cremosa. L’acqua utilizzata per produrre la birra è un elemento fondamentale e Guinness utilizza l’acqua proveniente dalle Wicklow Mountains, a sud della contea di Dublino. Il tipico riflesso rosso scuro di Guinness è conferito dalla tostatura dell’orzo, che avviene alla temperatura di 232°C. Il tempo di spillatura per ottenere una pinta perfetta di Guinness è di 119.5 secondi. All’interno delle lattine di Guinness è contenuta una piccola sfera bianca chiamata widget che serve a riprodurre il tipico effetto surge una volta che lattina viene aperta. L’Open Gate Brewery è il polo di innovazione di Guinness all’interno del St. James ‘s Gate, dove i mastri birrai sperimentano ogni giorno nuovi gusti e processi di produzione su piccola scala. Hop House 13 è tra le birre nate da questo progetto. Oltre che nella classica pinta, la Guinness dà il meglio di sé anche in alcuni cocktail. Il più famoso è il Black Velvet, creato nel 1861 per piangere la morte del principe consorte Alberto, marito della regina Vittoria. Mentre il corteo funebre passava per le strade di Londra, lo steward del Brook's Club decise che anche "lo champagne doveva essere messo a lutto" e creò un classico intramontabile: una parte di stout e una parte di champagne. 

Rivista mensile cartacea e Ipad - Newsletter quindicinale - Trasmissione tv - Eventi live

Tipicità e turismo enogastronomico, cucina del territorio, ristoranti e ristoratori, chef, vini e vigneron, hotellerie, itinerari turistici, trend di mercato, cultura e lifestyle.

Contatti

Degusta Srl
Via Francesco Cilea, 10
40141
Bologna (BO)
PI 03533051201
marketing@degusta.tv