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A Pasqua le colombe Loison volano con lo Shop on line

 

 

Si avvicina Pasqua e nonostante l’oggettiva condizione d’emergenza in Italia, il laboratorio artigiano Loison è sempre operativo in totale sicurezza. Racconta Dario Loison: "siamo determinati a rispondere a questa situazione con estrema positività, efficienza e soluzioni immediate, attitudini che da sempre caratterizzano il nostro modo di operareDobbiamo avere forza d’animo e azione straordinaria - continua Loison - per tutti noi, per i nostri clienti che vivono questo momento in modalità differenti, e per i nostri dipendenti e collaboratori garantendo loro condizioni sanitarie corrette e in regola». Il nostro Shop on line in questo momento si sta rivelando uno strumento perfetto ed efficace, che permette di far arrivare il nostro prodotto a chiunque in maniera capillare e fluida, con una completa disintermediazione». Dario Loison ha di suo un carattere positivo che riesce a vedere il lato costruttivo anche nelle situazioni difficili, facendo tesoro delle esperienze per elaborarle in nuove strategie, nuovi prodotti, nuove soluzioni per il futuro della pasticceria Loison. In un periodo storico in cui stiamo riscrivendo le nostre abitudini e le nostre relazioni sociali in modo così profondo, cerchiamo di vivere questa pausa come un momento di riflessione. «Ora che il tempo sta acquisendo un valore decisamente diverso da come lo abbiamo impostato - conclude Dario Loison -, ho deciso di “rispolverare” dalla Biblioteca Loison e rileggere alcuni libri che mi hanno stimolato. Uno per tutti? “L’Arte della Guerra” di Sun Tzu, per gestire il prossimo futuro con rinnovata determinazione». Visitate www.loison.com 

Gli scampi provenienti dall'Atlantico nordorientale e soprattutto dall'acqua fredda e limpida al largo delle coste irlandesi sono uno dei prodotti preferiti dai buongustai di tutto il mondo: leggeri, gustosi, ricchi di vitamine e molto versatili da cucinare. Anche gli italiani amano in modo particolare questo prodotto, apprezzandone soprattutto la qualità e il gusto eccellente. Le principali zone di coltura si trovano nell'Atlantico nord-orientale, nel Mediterraneo e nel Mare del Nord. In Irlanda le aree di pesca maggiori sono Porcupine Bank, le isole Aran e le Smalls. Gli scampi, e i crostacei più in generale, come anticipato, hanno ottime proprietà nutrizionali: sono infatti fonte di proteine con una quantità di grassi molto bassa, presentano acidi grassi essenziali che aiutano a salvaguardare il sistema cardiovascolare. Nei crostacei sono poi presenti vitamine del gruppo Bminerali come selenio, iodio, zinco, fosforo e magnesio. Dato il loro contenuto di sodio, durante la cottura non è necessario aggiungere il sale. Scegliere gli scampi irlandesi significa consumare un prodotto che rispetta l’ambiente e che tutela il benessere e la salute dei consumatori. Inoltre, in questo periodo più che mai, mangiare alimenti sani e con il giusto apporto di proprietà nutritive è davvero importante per mantenersi in salute e gli scampi sono un ottimo alleato.

La ricetta di Francesco Cassarino (chef e proprietario del ristorante La Anchoa di Marina di Ragusa)

PASTA AGLI SCAMPI IRLANDESI: 

Ingredienti per 4 persone:

  • Scampi irlandesi, idealmente 3 a persona
  • 2 spicchi d’aglio
  • 280gr di pasta lunga (ad es: spaghetti, linguine o bavette)
  • 100gr di pomodori datterini o ciliegini
  • Basilico e/o prezzemolo tritato, a piacere

Procedura:

Mondare, pulire e schiacciare i due spicchi d’aglio e riporre in padella con un filo d’olio. Incidere i pomodorini dalla parte del peduncolo e aggiungerli in padella insieme all’aglio, accendendo il fuoco al massimo per far riscaldare bene l’olio. Nel frattempo, mettere a bollire in una pentola l’acqua per la pasta e una volta che l’acqua bolle calare la pasta. Aggiungere due mestoli di acqua di cottura della pasta nella padella con l’olio, l’aglio e i pomodori e aspettare che l’acqua si restringa.

A questo punto aggiungere in padella gli scampi interi, precedentemente puliti. Coprire con un coperchio la padella e abbassare la fiamma, mescolando ogni tanto fin quando il sughetto si asciuga e gli scampi si cuociono. Aggiungere, se necessario, un altro po’ d’acqua. Una volta che il sugo è pronto, spegnere il fuoco e togliere la testa agli scampi facendo uscire la polpa, che va messa da parte e schiacciata. Con una schiumarola poi schiacciare anche i pomodorini all’interno della padella.

Impiattamento:

Mettere nei piatti le 4 porzioni di pasta e versare sopra il sugo preparato (da cui abbiamo tolto i due spicchi d’aglio). Infine, porre sopra i 3 scampi e il trito di basilico e prezzemolo per dare al piatto un tocco di freschezza.

Le temute “misure draconiane”, ventilate pochi giorni fa, come extrema ratio dal ministro del consiglio Conte, sono diventate obbligatorie. Si sono rese necessarie per arginare la progressiva espansione del contagio da Covid-19, diventata incontrollabile, visti i risultati dei monitoraggi dell’OMS (Organizzazione mondiale della sanità) della Protezione civile, del Ministero della sanità e dell’ISS (Istituto superiore della sanità) numeri in continuo aumento: 10149 gli infetti da noi in Italia - 1797 solo nelle ultime 48 ore…  900 i pazienti in terapia intensiva, ma zero (!) i casi dell’ultimo giorno a Codogno, dove pare ci sia stato il primo focolaio, 1004 sono i guariti e 631 le vittime; l’epidemia ha contagiato in maggioranza gli over 70, ma il 5-7% ha meno di 30 anni.  Lombardia, Emilia Romagna e Veneto, sono le zone più colpite dall’epidemia, ma ormai in tutte le regioni si registrano casi.  Gli anziani sono i più colpiti, perché spesso soggetti ad altre patologie e perché hanno un’immunità ridotta rispetto ai più giovani, ma sono anche i più assistiti e molti sono quelli già guariti dal Covit-19! 
Mentre procedono intense le ricerche in laboratorio per i vaccini, al momento pare che un farmaco per l’artrite reumatoide, si sia rivelato efficace a contrastare il virus….
Ad oggi (martedì 10 marzo) i casi accertati negli Stati Uniti sono 1037 con 23 decessi, 1784 in Francia  (33); 1695 in Spagna (35); 1565 in Germania (e lì solo 2 i decessi…);  491 in Svizzera, 400 in Norvegia, 382 sia in Olanda che in Gran Bretagna, 355 in Svezia, 267 in Belgio e 262 in Danimarca. Frontiere chiuse con Slovenia, Svizzera, Francia e Austria, dove il valico del Brennero – per ora – resta aperto per merci e frontalieri con certificato medico; sospesi i collegamenti anche via mare con Albania e Malta, pure i voli internazionali bloccati sine die. Aeroporti e stazioni sono stati presi d’assalto lunedì sera, appena annunciata la bozza dei provvedimenti del Governo: in migliaia sono partiti dal nord alla volta del sud… Alla notizia delle restrizioni di tutta Italia in “zona rossa”, con conseguente sospensione delle visite dei parenti, si sono registrate numerose rivolte nelle carceri sovraffollate di tutta Italia (evasioni di massa a Foggia, casi gravi a Bologna e, a Modena, anche diversi detenuti morti e guardie carcerarie ferite…  Il virus è presente in tutte le regioni, quindi le restrizioni indicate dalle disposizioni ministeriali riguardano tutti gli italiani a cui è richiesto di adottare rigorosi comportamenti: sono vietati fino a nuovo ordine convegni, incontri, riunioni e comunque assembramenti che precludano la distanza di sicurezza tra le persone; chiuse fino al 3 aprile, su tutto il territorio nazionale,  scuole di ogni ordine e grado - università comprese - così come palestre, piscine, centri sociali e ricreativi e sospese le attività di bar e ristoranti dalle ore 18,00 in poi; l’ingresso ai clienti nei locali pubblici è scaglionato ed è obbligatorio rispettare il “metro di distanza”; centri commerciali chiusi nel fine settimana, ma le merci continuano a circolare, specie quelle  alimentari che non mancheranno, per evitare gli accaparramenti già verificatisi; restano operativi i supermercati, i take away e le consegne a domicilio. Sospesi i mercati più grandi ad eccezione di quelli rionali; anche i concorsi pubblici sono bloccati, ad eccezione di quelli pro sanità. Le Diocesi hanno vietato la celebrazione di ogni tipo di funzione pastorale, anche se le chiese restano aperte per chi - mantenendo la distanza di sicurezza - voglia recarsi a pregare.  Si ferma anche il campionato di calcio di serie A…
Anche l’economia è in tilt: gravi le ripercussioni in Borsa (così come a Londra e Francoforte) anche per la “guerra del petrolio” fra Arabia Saudita e Russia. A Bruxelles il Parlamento europeo avvia misure concrete: 25 miliardi di euro per la sanità, altri per il settore aereo fermato dappertutto e sono in via di approvazione altre richieste per interventi urgenti… 
Il Governo italiano valuta opportune misure per sostenere le categorie più penalizzate e per i più deboli: in via di temporanea sospensione per famiglie e imprese, lavoratori autonomi compresi, i pagamenti di tasse, mutui, rate di prestiti, leasing, affitti ecc. per IVA e altri tributi (sistema già utilizzato nel caso degli ultimi terremoti).
Intanto sono vietati gli spostamenti non giustificati da un modulo di autocertificazione, deroghe concesse per motivi di lavoro, di salute e cause di forza maggiore dimostrabili. Grande disponibilità e comprensione dimostrano gli addetti delle Forze dell’ordine preposti ai controlli. Si può uscire per fare la spesa, possibilmente nei locali più prossimi al proprio domicilio o residenza, per andare in farmacia, in posta o in banca e per le attività di primaria necessità.
Di fondamentale importanza restano le raccomandazioni di lavarsi le mani frequentemente (con acqua calda e sapone o soluzioni idroalcoliche) di non toccarsi bocca, naso e occhi, di evitare abbracci e strette di mano, di starnutire e/o tossire in un fazzoletto evitando il contatto delle mani con le “droplets” (le goccioline espirate). Non prendere farmaci antivirali e antibiotici che non siano prescritti dal medico, pulire con scrupolo le superfici che si toccano con disinfettanti a base di cloro o alcol, usare la mascherina solo se si sospetta di essere contagiosi o se si presta assistenza a persone malate. Nel caso di gravi sintomi, non rivolgersi al pronto soccorso, ma al proprio medico di famiglia o contattare il numero telefonico 1500 oppure il 112. 
Artisti del mondo dello spettacolo raccomandano ai “fan” di restare a casa e di seguire le disposizioni emanate, c’è anche chi propone concerti in streaming (via internet)… Grazie a loro!
Dopo avere riferito del “serio”, anche il “faceto”: i partecipanti della trasmissione televisiva “Il grande fratello” sono stati informati della situazione dagli autori e rassicurati dai rispettivi cari… Ma come si dice in questi casi, per loro - già “isolati” per contratto - pare che “the show must go on”… 
L’auspicio è di vedere già nei prossimi giorni segnali di miglioramento, ma restano sempre obbligatori prudenza e ottimismo!
#iorestoacasa

(GfL) 

Il Pettirosso, “Robin” (robin in lingua inglese significa pettirosso) è quell’incantevole creatura colorata dal carattere vivace e dal canto melodioso. Alla sua figura sono legate storie e leggende, versi poetici e detti popolari. Simbolo di resistenza dei mesi più freddi affonda le sue origini nella lontana mitologia passando per Gesù Cristo e arrivando alle note di Chopin. Eleganza e armonia, ma anche forza e risolutezza, tenacia e temerarietà.  Robin è oggi il simbolo di “Rob-In” ovvero: “ROBiola e dINtorni” il nuovo progetto di promozione di prodotti e di territorio con a capofila il Consorzio di Tutela del formaggio Robiola di Roccaverano DOP. Un’iniziativa che profuma di positività in un frangente in cui la serenità quotidiana, purtroppo, sembra venire a meno.  Un territorio geografico che comprende 9 Comuni: Bubbio, Cartosio, Cossano Belbo, Loazzolo, Monastero Bormida, Rivalta Bormida, Roccaverano, San Marzano Oliveto e Vesime. Località delle Province di Asti, Alessandria e Cuneo, 6 delle quali incluse nel disciplinare di produzione della Robiola di Roccaverano DOP e altre 3 in cui si collocano le aziende produttrici degli altri sapori locali che prendono parte al progetto.
“Rob-In” infatti include 15 realtà: 12 Aderenti e 3 Partner in ATS. Parliamo di Aziende Agricole, Vinicole e di ricezione turistica specializzate nella produzione di Robiola di Roccaverano DOP, Vino, Vermouth Torino, Salumi, Cereali, Ceci, Nocciole, Miele, Zafferano e Dolci. Tutti prodotti che si contraddistinguono per la loro filiera corta di produzione oltre che per l’alta qualità e la territorialità. Il Progetto “Rob-In” verrà spalmato su una durata di 24 mesi. In questi mesi la finalità del Pettirosso sarà quella di promuovere una terra che in buona parte coincide con il territorio della “Unione Montana Langa Astigiana Val Bormida” e della “Langa Astigiana tra Monferrato, Appennino Ligure e Alpi”, un comprensorio molto vasto ma morfologicamente e dal punto di vista paesaggistico decisamente simile e unito e con un’alta vocazione agricola.
Un territorio e i suoi sapori. La promozione, oltre che per la Robiola di Roccaverano DOP, sarà operativa per una serie di prodotti delle Aziende locali, prodotti con regimi di qualità DOP, DOCG, IGP e Biologico, ampliando così l’assortimento offerto in loco a turisti e residenti. Tutti i prodotti facenti parte del paniere del Pettirosso saranno acquistabili a Roccaverano presso l’Albergo del Bramante e, al contempo, verranno sviluppate iniziative di vario genere. Per esempio sarà attivo un Qr Code dinamico posizionato nei percorsi di trekking, nelle piste ciclabili, nelle zone calde dei Comuni delle Aziende: piazze dei mercati, sedi comunali, ecc. Sarà disponibile un sito internet www.rob-in.it sul quale si troveranno i percorsi, le aziende, i prodotti, il materiale fotografico e video, nonché le date degli eventi collaterali. Eventi come le degustazioni presso la Scuola della Roccaverano, presso le Aziende, presso il Bramante. Le partecipazioni dei prodotti del paniere del Pettirosso alle manifestazioni di settore più significative come, per esempio, il Salone del Gusto di Torino. Saranno 24 mesi di lavoro con il quale ci auspichiamo tutti di rafforzare il miglioramento del benessere della popolazione locale e dello sviluppo territoriale. Si lavorerà al fine di ottenere una riduzione della frammentazione dell’offerta turistica mediante un’adeguata coordinazione dell’immagine del territorio; cercando di rafforzare e promuovere l’identità locale ad un pubblico italiano e straniero sempre più vasto. Siamo a disposizione per l’invio di materiale di approfondimento del progetto in questione così come saremo tempestivi nel comunicare tutte le iniziative legate al Pettirosso. Gli uomini e le donne del mondo della Robiola di Roccaverano DOP sono orgogliosi e orgogliose di essere il motore di questa iniziativa e ringraziano tutti per l’affetto e l’attenzione dedicata al comparto con costanza da molto tempo.
Le prime date da mettere in agenda per quanto riguarda le degustazioni saranno segnalate sulla pagina Facebook del Consorzio, che vi invitiamo a seguire, e sul sito internet www.rob-in.it  Il primo evento in programma invece sarà domenica 10 maggio a Roccaverano (p.zza Barbero).

(Fabrizio Salce)

Le Aziende del Progetto ROBiola e dINtorni:
Albergo del Bramante di Roccaverano (AT)
Consorzio per la Tutela del formaggio Robiola di Roccaverano DOP
Az.Agr. Mario Torelli di Torelli Gianfranco (Vini e Vermouth Torino)
Azienda Agricola Elisa Mascetti (Vini, Ceci, Farro, Farine)
Agriturismo Luna di Miele di Ceretti Maria Paola (Miele e prodotti agroalimentari)
Azienda Agricola Giaminardi Gianluigi (Zafferano in pistilli)
Azienda Agricola di Negro Alessandro denominazione CASCINA MADOVITO (torta di Nocciole)
Azienda Agricola Forteto della Luja s.r.l. (Vini)
Agrimacelleria Pantalien di Azienda Agricola Rahel Marja Beglinger (Salumi)
Azienda Agricola Marconi (Robiola di Roccaverano DOP)
Società Cooperativa Agricola “La Masca” (Robiola di Roccaverano DOP)
Azienda Agricola Buttiero e Dotta di Buttiero Adelaide (Robiola di Roccaverano DOP)
Amaltea di Saglietti Daniela (Robiola di Roccaverano DOP)
Azienda Agricola Musolino Giuseppa (Robiola di Roccaverano DOP)
Azienda Agricola La Viranda Soc. Coop (Robiola di Roccaverano DOP)

Dove? All’Alpinhotel Pacheiner in Carinzia, elegante rifugio a 1900 mt d’altezza, nell’esclusivo osservatorio rooftop. Per “fare un giro nello spazio” e godersi la natura in assoluto relax.
“E quindi uscimmo a riveder le stelle...” scriveva Dante nella sua Divina Commedia. Anche in Carinzia, la suggestiva regione austriaca di laghi e montagne a un passo dall’Italia, c’è un luogo magico dove le stelle sono davvero a portata di mano.
È l’Alpinhotel Pacheiner, elegante rifugio alpino che si erge solitario a 1900 metri di altitudine e che sul tetto, a un passo dal cielo, possiede un vero e proprio osservatorio astronomico dotato di uno dei più grandi telescopi accessibili al pubblico di tutta l’Austria. 
Qui, complice l’aria pulita e il cielo terso, è possibile vivere un’esperienza unica ed emozionante e osservare nel silenzio più totale la Luna, i pianeti, le nebulose e persino intere galassie. Marte, Giove, Venere & co. senza più segreti grazie anche ad interessanti lectures tenute da esperti e ai tour guidati, mattina e sera, aperti anche a chi non soggiorna in hotel. Una full immersion nello spazio alla scoperta dei segreti dell’universo quasi come un vero astronauta (il riferimento al nostro Luca Parmitano da poco rientrato dalla sua seconda missione sulla ISS “Beyond” è doveroso!). Non solo. L’hotel offre anche un’esclusiva “dinner experience”: è possibile infatti cenare sotto le stelle scegliendo tra un menù di 5 portate o una fondue con tanto di osservazione notturna del manto stellato. 
L’osservatorio non è comunque l’unico plus esclusivo del bellissimo Alpinhotel Pacheiner: l’infinity pool esterna (riscaldata a 32° e aperta tutto l’anno) che sembra fondersi col paesaggio circostante annullando il confine tra cielo e terra, è un elemento di design molto suggestivo che appaga la vista e i sensi regalando momenti di relax e benessere unici. All’interno dell’hotel non manca poi un centro benessere per rilassanti massaggi, una grande sauna e un’attrezzatissima fitness room.
Del resto la location dell’hotel è davvero molto suggestiva: circondato da imponenti montagne e prati infiniti il 4 stelle alpino si trova, magnificamente isolato, proprio in cima alla Gerlitzen Alpe, il centro sciistico più cool della Carinzia, accanto alla stazione a monte della funivia, direttamente sulle piste (d’inverno) e sui sentieri escursionisti (d’estate) e offre un contatto con la natura totale nonché viste uniche e spettacolari che spaziano dalle vette circostanti alle limpide acque dell’Ossiacher See (il terzo lago più grande della regione) fino alle cime delle Caravanche, al Friuli e alla Slovenia.

L’elemento naturale è il fil rouge che lega, non solo esteticamente, esterno e interno. Il legno di larice e altri materiali come l’ardesia, la lana di pecora, i bellissimi tessuti in loden e gli arredi easy chic conferiscono alle 31 camere, suite e appartamenti, nonché agli spazi comuni, un senso di benessere, comfort e calda accoglienza che solo una “locanda di montagna” sa dare. Quello che in effetti era l’Alpinhotel Pacheiner 90 anni fa: una semplice e rustica “guesthouse” in cima alla montagna dove potersi fermare per una boccata d’aria pura o un buon pranzo fatto in casa. Nel 2012 Petra e Franz Pacheiner hanno trasformato la locanda in un elegante hotel dove la tradizione ben si sposa con la modernità, in ogni dettaglio: “qui anche il futuro ha un passato e solo le tradizioni ben radicate resistono allo scorrere del tempo”. Così, anche la cucina dell’hotel combina classici della tradizione culinaria della Carinzia con moderne prelibatezze dell’Alpe-Adria (zona che riunisce Carinzia, Italia e Slovenia) in un mix creativo di sapori e colori che deliziano vista e palato, usando esclusivamente prodotti freschi provenienti dalle fattorie locali. 
Al Pacheiner si può gustare la miglior pizza d’alta quota, cotta nel forno a legna secondo la migliore tradizione!
Prezzi del soggiorno a partire da Euro 110,00 per notte (per un minimo di 3 notti) a persona, in camera doppia, con pensione ¾ 

info: www.pacheiner.at/en/zimmer-preise/preisliste.html

(GfL)

"Wine pairs with Portugal" è lo slogan della campagna di promozione di Enoturismo che “Turismo del Portogallo” sta lanciando nei mercati del Regno Unito, Spagna, Francia, Stati Uniti, Brasile, Germania e Canada. Con un investimento di 500 mila euro, la campagna sarà online e si estende fino alla fine del 2020.
Si tratta di una delle iniziative che fa parte del piano d'azione per l’enoturismo, il cui obiettivo è quello di posizionare il Portogallo come destinazione di riferimento mondiale in questo segmento. A tal fine, sono stati creati sei video, uno generico e cinque specifici che, promuovendo abbinamenti tra vino e alcune delle attività turistiche strategiche del paese, invitano i turisti a vivere esperienze enoturistiche in Portogallo: "Wine pairs with Adventure", "Wine pairs with Art", "Wine pairs with Discovery", "Wine pairs with Music", "Wine pairs with Wellness". 
Riconosciuto come uno dei beni che identifica la destinazione nella Strategia del Turismo 2027, l'enoturismo è, per le sue caratteristiche, un segmento con capacità di attrarre e trattenere i turisti che generano un valore significativo per i territori con bassa densità e durante tutto l'anno. Questo programma d'azione e la campagna lanciata mirano a valorizzare la destinazione Portogallo, in una logica tra settori, contribuendo alla coesione e alla sostenibilità dell'attività turistica con l'obiettivo di posizionare il Paese come destinazione enoturistica di riferimento mondiale.
Da quando il programma è stato lanciato nel marzo 2019, oltre 60 milioni di euro di investimenti sono stati approvati in 38 progetti di sviluppo dell'offerta, in diversi aspetti come alberghi tematici, rotte, enoteche, musei, eventi, cantine, aziende agricole, maggiormente localizzati nelle regioni di Porto e del Nord, Centro e Alentejo.
Altre azioni includono lo sviluppo di Piani di Promozione regionali e il lancio della piattaforma digitale "Portuguese Wine Tourism" – un hub di informazione e promozione internazionale della destinazione specifica per questo segmento. 
Degno di nota è anche il piano di formazione Enotur, rivolto ai professionisti del settore turistico e del vino che offre competenze globali di organizzazione, pianificazione, gestione ed esecuzione di progetti per migliorare l'esperienza dei visitatori, nonché l'utilizzo delle risorse turistiche della regione nella progettazione dell'offerta del prodotto Enoturismo.
Nell'ambito della promozione di questo segmento, vale anche la pena citare la 5a “Conferenza Mondiale di Enoturismo” che si terrà a Reguengos de Monsaraz a ottobre 2020, organizzata sotto l'egida della OMT- Organizzazione Mondiale del Turismo e che ha il sostegno del Turismo del Portogallo.

 

Questa storia comincia nel 1977 quando Alfonso Franchetto piantò nella sua campagna il primo seme di quello che oggi si chiama “Fiore della Salute”. Fu l’origine di un successo ottenuto con umiltà e determinazione. Con l’assidua collaborazione della moglie Maria e successivamente dei figli, si è dedicato con passione e sacrificio alla coltivazione del Radicchio rosso di Treviso tardivo dedicandosi a migliorare costantemente la qualità del prodotto. Nel 2015, il nipote Alessandro, raccoglie il testimone dell’esperienza di famiglia e decide che i tempi sono maturi per proporre il Fiore della Salute sui mercati nazionali ed esteri, avvalendosi della più moderna forma di distribuzione: l’e-commerce. Fonda quindi la Società denominata Intybus (dal nome botanico della pianta) portando così l'eccellenza trevigiana  nelle case e nei ristoranti più prestigiosi di tutta Italia e in Europa.
Si consegna il prodotto come appena raccolto… Il radicchio rosso è un ortaggio di altissima qualità e freschezza, per questo Intybus srls ha stretto un accordo commerciale con i corrieri espressi FedEx e DHL, aziende leader al mondo per le spedizioni e il corriere espresso GLS, leader per le spedizioni nazionali, per fare recapitare nel minor tempo possibile la confezione del Fiore della Salute. Grazie alla collaborazione con FedEx, DHL e GLS, si garantisce la consegna del Fiore della Salute sul territorio italiano ed europeo comunitario entro 1/2 giorni lavorativi (in alcune zone la consegna potrebbe avvenire il 3° giorno lavorativo).
La confezione del Fiore della Salute è stata concepita per assicurare e mantenere la massima qualità e freschezza del prodotto durante il trasporto. Contiene un peso indicativo di 3 Kg (11/12 cespi) di Radicchio Rosso Tardivo di Treviso IGP ( 2.8 Kg GARANTITI ) attentamente selezionati e preparati.
Per la conservazione l’ideale è lasciare il fior di Radicchio Rosso Tardivo di Treviso IGP nell’imballaggio originale in un luogo fresco, oppure in frigorifero all’interno di un sacchetto di nylon trasparente. Per un migliore mantenimento si consiglia di non togliere la radice fino al momento dell’utilizzo. Osservando queste modalità il prodotto si mantiene integro per circa 15/20 giorni. Prodotto da lavare prima dell’utilizzo.

Il Fiore della Salute
via Castellana Vecchia 9 
31055 Quinto di Treviso TV
+39 349 8196131
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

www.ilfioredellasalute.com

E’ viva più che mai la diatriba per i nostri prodotti del settore agroalimentare che da lungo tempo sono sotto attacco per l’“italian sounding” (l’imitazione dei prodotti italiani) con valori che raggiungono i 26 miliardi di euro… (per ogni nostro prodotto autentico ce ne sono 2 e mezzo falsi!). Nel 2019 con un milione e trecento mila aziende (più di due milioni e mezzo di addetti) abbiamo esportato 50 miliardi di euro tra cibi e vini (accoppiata che vale 460 miliardi di euro)… Approfittando dello stato delle cose riferito al “Coronavirus” ultimamente molti Stati prendono inopportuni provvedimenti per cautelarsi da accidentali rischi di contaminazioni, come ha fatto la Cina (da che pulpito…) che per limitare eventuali casi dovuti al nuovo virus, ha chiuso le nostre importazioni di ortaggi, frutta e vino, portando i valori economici in questi giorni a un evidente (quanto congruo) calo del 12%!  E gli USA non sono stati a guardare, incrementando la loro politica - volta a favorire i numerosi prodotti “farlocchi” (a imitazione dei nostri) - e, da metà dello scorso gennaio hanno attivato dazi per 3 miliardi su pasta, vino e olio italiani… e adesso stanno studiando altri provvedimenti prendendo a pretesto l’alibi del batterio del momento…  In Grecia, per consentire le regolari importazioni di Grana Padano, è stato espressamente richiesto un bollino “virus free”… 
C’è anche da evidenziare che l’argomento non si esaurisce con gli alimenti, ma considera pure attrezzature, abiti, libri, equipaggiamenti vari che, quando provenienti da casa nostra, sono bloccati per pretestuose “quarantene” alle frontiere, alle dogane, in porti e aeroporti internazionali, sempre per il “timore di contagio”… timore assolutamente infondato, poiché è dimostrato scientificamente che il Coronavirus, si tramette esclusivamente per contagio umano: ciò avviene solo da persona a persona, con le ormai famigerate goccioline… le “droplets”! 
Ciliegina sulla torta: in questi giorni, il programma satirico “Groland Le Zapoi” (una specie di “Striscia la notizia”) trasmesso da una delle principali pay tv francesi (Canal+) ha ripetutamente messo in onda un video della durata di 20 secondi, che mostrava un pizzaiolo – con i tipici tratti dell’italiano “sfigato” come è spesso visto dai cugini d’oltre Alpe: brutto, triste, baffi e barba incolta – che, mentre sfornava una “pizza corona” (ambiguamente intitolata al “covid-19”) per un colpo di tosse, ci sputava sopra del muco (verdastro e schiumoso…) “contaminando schifosamente” il piatto forse più tipico della tradizione gastronomica italiana! Di certo quel video avrebbe voluto suscitare ilarità, ma, invece di risultare ironico, è parso disgustoso e ha lasciato sbigottiti telespettatori, addetti ai lavori e politici, pubblicitari e creativi internazionali compresi. Ovvie le proteste per quella che la nostra Coldiretti definisce “una pugnalata alle spalle per colpire il made in Italy agroalimentare” anche in considerazione dei 5 miliardi di euro (valore record delle nostre esportazioni in Francia nel 2019). Canal+ ha già ritirato la clip shock e si è scusata per la trasmissione di quella sequenza di pessimo gusto (che comunque, ha fatto il giro del mondo)… (per la cronaca la risposta ironica italiana non si è fatta attendere "sfornando" una "pizza notre dame".... irrimediabilmente bruciata...).  
Con l’acume che gli è proprio, Luigi Di Maio interpreta questa situazione come “tentativo di concorrenza sleale che non siamo disposti ad accettare…” e ha attivato la nostra ambasciata a Parigi. Per Giorgia Meloni si è trattato di “immondizia anti-italiana”, per Mara Carfagna “Il video è una schifezza… Nessuno può denigrare l’Italia e i prodotti italiani”. Per fortuna è intervenuta anche la ministra agricola Teresa Bellanova: per lei detto video è “vergognoso e raccapricciante” e ha precisato che l’Italia manda in giro per il mondo, solo cibi sempre di altissima qualità… (il problema così dovrebbe essere liquidato - o quasi - del tutto). Meno male che una volta tanto, popolo e politici, sono tutti d’accordo!  
(GfL)

A due settimane dall’avvento del Covid-19 (Corona Virus Disease 2019) in Italia le restrizioni governative – annunciate dal capo della Protezione civile, Angelo Borrelli (commissario governativo per l'emergenza coronavirus) – dovute alla situazione “infetti”, le suddivisioni in “zone rossa e gialle”, i quotidiani aggiornamenti (al 29 febbraio scorso) con “ricoverati positivi (1049) – deceduti (29) – guariti (50) 4 sono della Liguria – se da una parte hanno ridimensionato le paure del primo momento (con razzia di mascherine, di flaconi di amuchina e assalti ai supermercati) dall’altra, hanno “bloccato” le normali attività sociali, dalla riduzione di orario di fabbriche e aziende commerciali, alla chiusura (ancora fino al prossimo 8 marzo) di scuole e università in Lombardia, Veneto e Emilia Romagna, alle frequentazioni ai bar, ristoranti, cinema e teatri, senza contare i trasporti, nella fattispecie aeroporti, stazioni ferroviarie e trasporti su gomma, con voli cancellati o posdatati e itinerari interrotti alle frontiere per controlli sanitari e di conseguenza crisi acuta in tutto il settore turismo; per finire con la situazione sport vari... e in particolare il "calcio"! Davvero un gran caos con partite giocate a porte chiuse o rimandate a data da destinarsi (...). Concludendo la breve disamina, a causa di ciò, il Ref Ricerche (società indipendente che affianca aziende, istituzioni, organismi governativi nei processi conoscitivi e decisionali) stima una diminuzione del Pil italiano compresa tra l’1% e il 3% nel primo e secondo trimestre 2020.
In Italia: i governatori di Campania e Marche rendono noti 6 tamponi faringei positivi (rispettivamente 4+2) mentre a Gorizia (Friuli Venezia Giulia) una persona risulta positiva. A Pavia, un giovane asintomatico, di origine pakistana, che doveva restare in quarantena nella sua abitazione in un comune della Lomellina, non ha rispettato la direttiva e si è recato al lavoro in un ristorante cinese del paese; i Carabinieri - subito intervenuti - gli hanno spiegato che non poteva allontanarsi da casa per evitare di contagiare altre persone. L'Ats di Pavia ha avviato controlli nel ristorante dove lavora. In Vaticano le forze di sicurezza anche  domenica hanno controllato i pellegrini uno alla volta col metal detector e garantito una distanza tra loro di diversi metri per evitare eventuali "droplets" (le goccioline da colpi di tosse e starnuti); gli addetti al momento non sono dotati di termo-scanner. Comunque è calata l’affluenza dei pellegrini in piazza san Pietro. Importante notare che ad oggi il numero dei "guariti" ha superato quello degli "infetti"! 
In Europa: in Germania i contagiati sono passati da 66 a 117, più della metà dei casi sono nella Renania settentrionale-Vestfalia, il “land” più popoloso, dove diverse scuole sono state chiuse. Quattro bambini che frequentano l’asilo dove insegna una maestra tedesca contagiata nei giorni scorsi, sono risultati positivi ai test e il turista tedesco che al ritorno da una vacanza a Selva di Val Gardena (in Alto Adige) con sette amici tedeschi che era stato trovato positivo al coronavirus, si era già infettato prima di partire e era tornato a casa proprio perché influenzato. Secondo caso ad Anversa (Belgio) sarebbe un paziente che avrebbe soggiornato in Francia; in Gran Bretagna, con gli ultimi 12 nuovi casi, sono 35 in totale i ricoverati, sei hanno viaggiato di recente dall’Italia e due dall’Iran, ma per uno che non ha effettuato viaggi in zone a rischio, le autorità stanno indagando per capire come possa avere  contratto il virus. In Francia 130 i casi confermati, 9 gravi (lì vietati gli eventi al chiuso con più di 5.000 partecipanti); settimo caso in Croazia, secondo in Belgio, mentre in Spagna sono confermati 73 casi e, nel Principato delle Asturie, contagiati lo scrittore Luis Sepulveda e la moglie Carmen Yanez. Con il cittadino italiano, che alloggiava in un hotel a Tenerife, messo in stato di isolamento, il totale dei casi attivi nelle Isole Canarie sale a 6 (cinque a Tenerife e uno a La Gomera); in Svizzera, due classi di un liceo in quarantena; primi casi positivi in Irlanda e Lussemburgo (persone che sono state in Italia). C'è un altro caso nel Principato di Monaco: oltre alla studentessa di 23 anni di Cannes, trovata positiva dopo un viaggio a Milano, anche un cinquantenne è risultato positivo al tampone ed è stato ricoverato all’ospedale di Archet a Nizza, il suo stato di salute non preoccupa. Il Santuario mariano di Lourdes (Pirenei francesi) per precauzione chiude le piscine (la stagione dei pellegrinaggi di gruppo ricomincerà il 5 aprile, domenica delle Palme). Il Museo del Louvre resta chiuso per richiesta dei dipendenti fino a lunedì 2 marzo. In Armenia primo caso: un cittadino recentemente rientrato da un viaggio in Iran (circa una trentina le persone che sono state in contatto con questo, sono state messe in isolamento). L’Azerbaigian ha chiuso il confine con l’Iran per due settimane. A Mosca, Anna Popova (capo del servizio di controllo per la salute dei consumatori) ha detto alle agenzie di stampa locali che i russi dovrebbero rimanere in patria per evitare di contrarre il virus. Intanto la Turchia – per voce del ministro della Salute di Ankara, Fahrettin Koca – ha tagliato tutti i collegamenti aerei a tempo indeterminato con l’Italia (così come per Corea del Sud e Iraq) rendendo impossibile alla squadra di basket Virtus Bologna (impegnata in Eurocup) di giocare contro il Darussafaka che, se così restassero le cose, vincerebbe a tavolino per la rinuncia (involontaria) dei bolognesi. 
Nel mondo a oggi sono ormai quasi 3 mila i morti per il coronavirus: in Cina 573 nuove infezioni e 35 vittime (i nuovi casi concentrati ancora nella città centrale di Wuhan) intanto 41625 pazienti sono stati dimessi (il 52% delle infezioni); in Corea del Sud i contagiati sono 3526 (quasi il 90% dei nuovi casi sono stati segnalati a Daegu) i decessi 17 e oltre 70 nazioni hanno annullato i viaggi verso il Paese; in Iran, secondo i dati ufficiali, 54 vittime e 978 infetti; prima vittima in Thailandia e primo caso in Repubblica Domenicana (è un italiano arrivato il 22 febbraio scorso); sesto morto in Giappone (potrebbe aver contratto il virus in ospedale).  In Pakistan sono arrivati a 4 i casi positivi, ma due di questi, già segnalati, stanno bene e uno sta per essere dimesso dall’ospedale. In Canada sono 16 i casi riscontrati: oltre che in Ontario, altri sono in British Columbia e nel Quebec. Negli USA, per ora effettuati solo 500 test (anche per l'alto costo dei tamponi) registrati 22 contagi e la prima vittima: una donna cinquantenne dello stato di Washington, inoltre, scuole pubbliche chiuse sulla costa del Pacifico per due presunti casi, uno a nord di Seattle (stato di Washington) e l’altro fuori Portland (in Oregon) dove sembrano essere stati contagiati uno studente e un dipendente. La Casa Bianca valuta possibili blocchi al confine con il Messico, mentre l’American Airlines ha sospeso fino al 24 aprile tutti i voli da e per Milano. Anche la Delta sospende tutti i voli per Milano fino all’1 maggio, come pure la compagnia low cost ungherese Wizz air che ha annunciato la sospensione del collegamento aereo Podgorica-Milano fino al 2 aprile.  Borse dei Paesi del Golfo Persico in caduta libera. Cancellato il gran premio di MotoGp del Qatar previsto a Losail dal 6 all’8 marzo. Primo caso in Ecuador: una cittadina di 70 anni che vive in Spagna, rientrata il 14 febbraio, è in prognosi riservata. Nell'isola di Réunion (oceano Indiano) nella mattina di domenica si sono verificati scontri tra polizia e manifestanti che non volevano fare sbarcare, per paura del coronavirus, i turisti della nave da crociera Sun Princess (battente bandiera britannica, proveniente dal Sudafrica). La nave, che era già stata respinta dal Madagascar, dopo la sosta, domenica sera salperà per Mauritius. In Arabia Saudita ingresso vietato per chi arriva dall’Italia. Il Kuwait ha invitato i suoi cittadini a evitare di viaggiare. In questo bailamme, almeno una nota positiva: la Nasa ha compiuto dei rilevamenti satellitari e le immagini hanno mostrato in Cina un enorme calo dei livelli di inquinamento dovuti, almeno in parte, al rallentamento economico provocato dal coronavirus… 

(GfL)

         

Ormai è acclarato che il “Coronavirus” - confidenzialmente Covid-19 - ha avuto origine in Cina, precisamente a Wuhan, capoluogo della provincia dell'Hubei, quando, a fine dicembre 2019, è stato segnalato il primo focolaio di polmonite.  Si tratta di un ceppo virale mai identificato in precedenza nell’uomo e la malattia respiratoria è stata chiamata SARS-CoV-2 e Covid-19, “coronavirus disease” (malattia in inglese) 2019.  Oggi - 24 febbraio 2020 - a due mesi di distanza, si è verificato un contagio globale con più di trenta Paesi coinvolti, 79407 casi totali (di cui 77262 in Cina) con 2622 morti (di cui 2595 sempre in Cina) e con 25044 guarigioni! Contagiati (in Cina) 1716 operatori sanitari, di cui 6 deceduti. Inoltre, casi in Sud Corea e Iran (qui i dati non sono comunicati). Un numero limitato di casi è stato riscontrato anche in Thailandia (cinque) Stati Uniti, Canada, Regno Unito e Taiwan (solo casi sospetti) Corea del Sud e Giappone (2 casi) Vietnam e Singapore (3 casi). In Europa, sempre ad oggi, 169 casi, con 3 morti e in Italia - terzo Paese al mondo per contagi - 229 casi, di cui 99 ricoveri in ospedale con sintomi, 23 persone in terapia intensiva e 91 senza sintomi a casa in isolamento, 7 sono quelle decedute (6 in Lombardia) e 2 le guarite. Come sia avvenuto il contagio italiano non è ancora chiaro: i "pazienti zero" non si trovano. Dei tre focolai, in Lombardia e in Veneto, non si riesce a ricostruire l’origine, l'unico sospetto, il manager lombardo di Castiglione d'Adda, è stato “scagionato” dagli esami sierologici.  Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha commentato le misure straordinarie varate dal Governo (il decreto è già stato firmato dal presidente Mattarella) sottolineandole anche in tv intervistato da Fabio Fazio e pure da Barbara D’Urso ieri, domenica 23 sera…  
Provvedimenti sono stati presi in tutti i Paesi: in particolare in Cina sono state applicate restrizioni come sospendere tour domestici e internazionali, pur considerando che i turisti con gli “occhi a mandorla” nel 2018 hanno speso all’estero 130 miliardi di dollari... La situazione varia da città a città: tutti i servizi di autobus, metropolitana e traghetti sono stati sospesi e tutti gli aerei e i treni in uscita sono stati cancellati. Agli abitanti è stato consigliato di non partire (e lì i consigli vanno seguiti…). Le autorità hanno anche chiuso i principali siti turistici tra cui la Città Proibita di Pechino e una sezione della Grande Muraglia e cancellato i principali eventi pubblici in altre parti del Paese. Da noi in Italia, annunciate misure di screening per i passeggeri provenienti dai principali hub aeroportuali dell’Oriente, ovviamente voli aerei cancellati da e per la Cina (ma molti orientali arrivano in Europa dall’Asia fino a Francoforte o a Londra e da lì… vengono in Italia…).  Resta attiva la convenzione di Schengen (circolazione garantita all'interno dell'Unione europea per persone e merci). Le Forze Armate italiane hanno circoscritto le zone “focolaio” (in Lombardia, Veneto e Emilia Romagna) mentre restano chiuse scuole e università almeno fino a lunedì 2 marzo, così come cinema, teatri e musei; partite di calcio non giocate o disputate “a porte chiuse” o rinviate (la Lega Calcio sposta i match di coppa Italia al 13 maggio).  Mentre l’Austria blocca i treni italiani al confine, la Francia mette in quarantena i turisti che arrivano dall’Italia a bordo dei Flixbus, le disposizioni dai Ministeri degli interni e della sanità – la quarta migliore del mondo – impongono ai bar la chiusura alle ore 18, annullano le sfilate di carnevale, le funzioni religiose della Quaresima sono a rischio celebrazione. Sono inspiegabili gli assalti ai supermercati per inutili accaparramenti di vettovaglie (pur non essendoci problemi di rifornimenti!) sono introvabili le “mascherine” e anche i gel disinfettanti per le mani (Amazon li propone in vendita in internet a prezzi spropositati!). Nell’industria, rallentamenti forzati di produzioni e dipendenti invitati a lavorare da casa (smart working); difficoltà anche in borsa, con il Mib sotto di 6 punti (!) in calo anche il prezzo del petrolio e (come sempre nei casi di crisi) invece schizza il valore dell’oro...  Le disposizioni del Ministero della cultura e del turismo prevedono che le agenzie turistiche sospendano in questo periodo le attività nazionali e internazionali, comprese le gite scolastiche.  Anche al mare – per gli alberghi delle tante Riviere dello Stivale – la situazione può dirsi compromessa per via delle disdette collegate a eventi turistici e sportivi, che fioccano (oltre alle migliaia di cancellazioni, si aggiungono le mancate prenotazioni per il secondo semestre 2020, normalmente a buon punto in questo periodo  dell’anno).  Federturismo Confindustria ha chiesto lo stato di crisi per il settore e di attivare tutte le misure di supporto a tutela dei posti di lavoro (oltre 4 milioni) e della vita stessa delle imprese interessate, rilevando una perdita - finora - di 5 miliardi di euro, senza contare che al momento è impossibile stimare il vero danno a causa della evoluzione (drammatica e ancora in corso) per il comparto che rappresenta il 10% del Pil nazionale.  Dunque si raccomanda grande attenzione: seguiamo le basilari norme igieniche, evitiamo le paure ingiustificate e gli atteggiamenti che possano creare panico, diamo credito solo ai canali ufficiali dell’informazione per evitare le tante “fake news” che circolano e, nel caso di segnali allarmanti, contattiamo il numero di telefono nazionale 15000 - o i numeri verdi unici regionali: per la Lombardia 800 89 45 45, per il Piemonte: 800 333 444, per il Veneto: 800 46 23 40, per l'Emilia Romagna 800 033 033, per la Campania: 800 90 96 99 e per Piacenza: 0523 317979 -.   
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