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Presentato il Bianchello d'Autore all' ippodromo Arcoveggio

Presentato il Bianchello d'Autore all' ippodromo Arcoveggio

2.226 anni di storia, 50 anni di Doc, 9 piccole, grandi cantine:

questo è il Bianchello del Metauro, il luminoso vitigno dal passato millenario.  

Qualche considerazione:  ampio parcheggio, tangenziale di Bologna a 5 minuti scarsi, una confortevole e panoramica sala-ristorante interamente riservata. Non tutti seduti "a teatro" per ascoltare una lezione, ma piacevolmente sistemati - invece che in un tavolone "incomunicabile" (oltre quaranta persone) - in nove tavoli, ognuno dei quali con un produttore presente (grande varietà di invitati) per informare e rispondere a domande.

Grazie, dunque, ai produttori ed agli imprenditori marchigiani che hanno privilegiato Bologna per questa interessantissima presentazione che ha sedotto molti e stupito anche qualche scettico ad oltranza...

Poi la variegazione degli invitati, che potete trovare nel comunicato stampa nel quale si trovano i dettagli della giornata e dell'evento celebrativo strutturato in vari mesi.

Mie personali considerazioni, da addetto ai lavori da qualche annetto e nato a Bologna.

Grazie ai produttori ed agli imprenditori marchigiani che hanno privilegiato la nostra città per questa interessantissima presentazione che ha sedotto molti e stupito anche qualche scettico ad oltranza... I produttori hanno raccontato le loro etichette mostrando come la terza generazione di questi imprenditori abbia ereditato la passione degli antenati per la terra e ne tramandi i valori della qualità, dell’identità e della contemporaneità. Tutto ciò con grande impegno e entusiasmo che conferiscono a questo vino un’aria di freschezza nell’immagine e nella comunicazione; questo può fare solo bene ad una Denominazione con molte potenzialità e in grado di concorrere con altre varietà del Belpaese ben più famose.

Il prodotto in sé sembra più contemporaneo del passato grazie al colore brillante, ad una freschezza più spinta e alla intrigante persistenza. Nella degustazione bolognese, i 18 vini, divisi nelle categorie “Bolle“, “Tradizionale“, “Riserva” e “Passito” e tutti realizzati con Bianchello 100%, sono stati abbinati alla Casciotta d’Urbino Dop e ai salumi marchigiani forniti dalla Cooperativa Bovinmarche.

Apprezzatissima, anche perché non tanto consueta, la presenza di vari personaggi importanti da tempo nella storia della cultura e della tradizione enogastronomica bolognese, testimoni

di antiche famiglie e prestigiose consorterie, dai Vinattieri ai Salsamentari.

Veramente suggestivo, infine, lo scambio di emozioni sincere che è scaturito dalla partecipazione a questa giornata tra gli eredi di due di queste grandi, storiche genealogie.

 

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