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Caffè che bontà!

Caffè che bontà!

Buone notizie per i tanti estimatori del caffè. Recentissimi studi hanno evidenziato che 261 milligrammi di caffeina al giorno aiutano a prevenire molte malattie.

Corrispondono a tre tazzine giornaliere e per gli Italiani che come ben si sa prediligono questa bevanda e' sicuramente una lieta novella. La pianta si dice sia originaria dell'Etiopia nella regione di Caffa, e forse da qui il nome. Il romagnolo Pellegrino Artusi nella sua mai troppo celebrata opera "L' Arte in cucina e la scienza del mangiar bene" ne assegna l'origine alla citta' di Mokha situata nello Yemen. Furono gli abilissimi commercianti fenici e arabi a diffonderlo nel Medio Oriente probabilmente dopo averne conosciuto e apprezzato gli effetti. Nel XV° secolo la bevanda arriva in Turchia fino a Costantinopoli - Istanbul e in Egitto fino al Cairo. In Italia arrivo' nel 1645 tramite la Serenissima Repubblica di Venezia che aveva una fitta rete di commerci con l'Oriente e tantissime caffetterie, che ricordavano i locali nei quali gli arabi e i mediorientali si trovavano per sorseggiare la nera bevanda, aprirono nella città e nei possedimenti della Serenissima. In Francia aprono lemaisons du cafè, le coffee house che erano all'inizio veri e propri clubs in Inghilterra, le kaffeehaus in Germania: nel 1700 ogni città europea ne aveva almeno una. La coltivazione di questa pianta si e' estesa al Centro, Sud America e all'Asia tramite i commerci con le colonie. Agli inizi del 1700 una nave della marina francese portò alcune piantine nei Caraibi. L' Olanda possedeva molte colonie e tramite la Compagnia delle Indie Olandesi le piantine arrivarono nella Guyana oggi Suriname ed in Indonesia. Le varietà coltivate piu' diffuse sono l'Arabica e la Robusta. La varietà più costosa e' il Kopi Luwak prodotta a Sumatra, Giava, Bali e Sulawesi che costa ben 900 euro al chilogrammo. Il prezzo proibitivo deriva dalla particolare lavorazione... Infatti le bacche vengono ingerite e parzialmente digerite dagli zibetti, curiosi animaletti rampicanti che si nutrono golosamente di bacche e poi le espellono. Il processo di biofermentazione attribuisce un gusto particolare..... I principali produttori al giorno d'oggi sono il Brasile con quasi un terzo del totale accertato, Vietnam, Colombia e Indonesia. Seguono le nazioni della fascia caraibica, l'Etiopia e l'India. Per quanto riguarda il cosiddetto decaffeinato, che comunque contiene una piccola percentuale di caffeina, sembrano sfatati i dubbi sui processi di estrazione che hanno visto sollevare eccezioni sugli effetti che puo' causarne il consumo. Recentemente e' stata rinvenuta una varietà che al naturale si può ritenere decaffeinata ma non è ancora in commercio. Se si vuole essere sicuri si possono acquistare miscele decaffeinate tramite anidride carbonica che evitano processi di estrazione chimica con tutti i dubbi che ancora aleggiano sugli effetti di questa lavorazione.
Umberto Faedi

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