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Per il COVID-19 (o Coronavirus) è crisi anche nel “travel”

Per il COVID-19 (o Coronavirus) è crisi anche nel “travel”

Ormai è acclarato che il “Coronavirus” - confidenzialmente Covid-19 - ha avuto origine in Cina, precisamente a Wuhan, capoluogo della provincia dell'Hubei, quando, a fine dicembre 2019, è stato segnalato il primo focolaio di polmonite.  Si tratta di un ceppo virale mai identificato in precedenza nell’uomo e la malattia respiratoria è stata chiamata SARS-CoV-2 e Covid-19, “coronavirus disease” (malattia in inglese) 2019.  Oggi - 24 febbraio 2020 - a due mesi di distanza, si è verificato un contagio globale con più di trenta Paesi coinvolti, 79407 casi totali (di cui 77262 in Cina) con 2622 morti (di cui 2595 sempre in Cina) e con 25044 guarigioni! Contagiati (in Cina) 1716 operatori sanitari, di cui 6 deceduti. Inoltre, casi in Sud Corea e Iran (qui i dati non sono comunicati). Un numero limitato di casi è stato riscontrato anche in Thailandia (cinque) Stati Uniti, Canada, Regno Unito e Taiwan (solo casi sospetti) Corea del Sud e Giappone (2 casi) Vietnam e Singapore (3 casi). In Europa, sempre ad oggi, 169 casi, con 3 morti e in Italia - terzo Paese al mondo per contagi - 229 casi, di cui 99 ricoveri in ospedale con sintomi, 23 persone in terapia intensiva e 91 senza sintomi a casa in isolamento, 7 sono quelle decedute (6 in Lombardia) e 2 le guarite. Come sia avvenuto il contagio italiano non è ancora chiaro: i "pazienti zero" non si trovano. Dei tre focolai, in Lombardia e in Veneto, non si riesce a ricostruire l’origine, l'unico sospetto, il manager lombardo di Castiglione d'Adda, è stato “scagionato” dagli esami sierologici.  Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha commentato le misure straordinarie varate dal Governo (il decreto è già stato firmato dal presidente Mattarella) sottolineandole anche in tv intervistato da Fabio Fazio e pure da Barbara D’Urso ieri, domenica 23 sera…  
Provvedimenti sono stati presi in tutti i Paesi: in particolare in Cina sono state applicate restrizioni come sospendere tour domestici e internazionali, pur considerando che i turisti con gli “occhi a mandorla” nel 2018 hanno speso all’estero 130 miliardi di dollari... La situazione varia da città a città: tutti i servizi di autobus, metropolitana e traghetti sono stati sospesi e tutti gli aerei e i treni in uscita sono stati cancellati. Agli abitanti è stato consigliato di non partire (e lì i consigli vanno seguiti…). Le autorità hanno anche chiuso i principali siti turistici tra cui la Città Proibita di Pechino e una sezione della Grande Muraglia e cancellato i principali eventi pubblici in altre parti del Paese. Da noi in Italia, annunciate misure di screening per i passeggeri provenienti dai principali hub aeroportuali dell’Oriente, ovviamente voli aerei cancellati da e per la Cina (ma molti orientali arrivano in Europa dall’Asia fino a Francoforte o a Londra e da lì… vengono in Italia…).  Resta attiva la convenzione di Schengen (circolazione garantita all'interno dell'Unione europea per persone e merci). Le Forze Armate italiane hanno circoscritto le zone “focolaio” (in Lombardia, Veneto e Emilia Romagna) mentre restano chiuse scuole e università almeno fino a lunedì 2 marzo, così come cinema, teatri e musei; partite di calcio non giocate o disputate “a porte chiuse” o rinviate (la Lega Calcio sposta i match di coppa Italia al 13 maggio).  Mentre l’Austria blocca i treni italiani al confine, la Francia mette in quarantena i turisti che arrivano dall’Italia a bordo dei Flixbus, le disposizioni dai Ministeri degli interni e della sanità – la quarta migliore del mondo – impongono ai bar la chiusura alle ore 18, annullano le sfilate di carnevale, le funzioni religiose della Quaresima sono a rischio celebrazione. Sono inspiegabili gli assalti ai supermercati per inutili accaparramenti di vettovaglie (pur non essendoci problemi di rifornimenti!) sono introvabili le “mascherine” e anche i gel disinfettanti per le mani (Amazon li propone in vendita in internet a prezzi spropositati!). Nell’industria, rallentamenti forzati di produzioni e dipendenti invitati a lavorare da casa (smart working); difficoltà anche in borsa, con il Mib sotto di 6 punti (!) in calo anche il prezzo del petrolio e (come sempre nei casi di crisi) invece schizza il valore dell’oro...  Le disposizioni del Ministero della cultura e del turismo prevedono che le agenzie turistiche sospendano in questo periodo le attività nazionali e internazionali, comprese le gite scolastiche.  Anche al mare – per gli alberghi delle tante Riviere dello Stivale – la situazione può dirsi compromessa per via delle disdette collegate a eventi turistici e sportivi, che fioccano (oltre alle migliaia di cancellazioni, si aggiungono le mancate prenotazioni per il secondo semestre 2020, normalmente a buon punto in questo periodo  dell’anno).  Federturismo Confindustria ha chiesto lo stato di crisi per il settore e di attivare tutte le misure di supporto a tutela dei posti di lavoro (oltre 4 milioni) e della vita stessa delle imprese interessate, rilevando una perdita - finora - di 5 miliardi di euro, senza contare che al momento è impossibile stimare il vero danno a causa della evoluzione (drammatica e ancora in corso) per il comparto che rappresenta il 10% del Pil nazionale.  Dunque si raccomanda grande attenzione: seguiamo le basilari norme igieniche, evitiamo le paure ingiustificate e gli atteggiamenti che possano creare panico, diamo credito solo ai canali ufficiali dell’informazione per evitare le tante “fake news” che circolano e, nel caso di segnali allarmanti, contattiamo il numero di telefono nazionale 15000 - o i numeri verdi unici regionali: per la Lombardia 800 89 45 45, per il Piemonte: 800 333 444, per il Veneto: 800 46 23 40, per l'Emilia Romagna 800 033 033, per la Campania: 800 90 96 99 e per Piacenza: 0523 317979 -.   
(GfL)

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