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In treno a primavera in Trentino

In treno a primavera in Trentino

Porte aperte nei principali castelli e dimore storiche sul territorio, per scoprirne segreti e tesori nascosti.

In quelli più monumentali come il Castello del Buonconsiglio a Trento, Castel Beseno in Vallagarina, Castel Thun in val di Non, ma anche nei tanti manieri innalzati a presidio delle valli alpine.

Proprio nella valle delle mele, da sabato 20 aprile, ritornano i viaggi di scoperta del territorio a bordo del Trenino dei Castelli, una vera immersione nella natura e nel paesaggio tra i meleti e i prati in fiore e le testimonianze storiche delle valli di Non e Sole. Un’intera giornata per andare alla scoperta di quattro fra i più significativi castelli del Trentino: Ossana, Caldès, Valèr e il monumentale Castel Thun. Tra una visita e l'altra anche il tempo per uno spuntino con i prodotti della "Strada della mela". Dopo la corsa inaugurale si riprende dal 4 maggio fino al 28 agosto per complessive 26 date. Anche quest’anno, oltre alle 22 escursioni programmate di sabato, per quattro domeniche si aggiungerà la proposta "Speciale Famiglie" con tariffe agevolate, ma soprattutto iniziative speciali nei singoli manieri: laboratori, racconti animati e una caccia al tesoro che coinvolgerà tutta la famiglia. Prenotazione obbligatoria fino ad esaurimento posti e informazioni: Agenzia Viaggi Guidavacanze tel. 0463 423002 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

Nei musei, il rifiorire delle mostre

Al Castello del Buonconsiglio dal 1° marzo al 5 maggio c’è la mostra “Marmo fluttuante: la tecnica della marmorizzatura tra Oriente e Occidente", una rassegna curata da Lorenzo Pontalti che, attraverso alcuni oggetti d’arte, racconterà come le carte marmorizzate e la tecnica della marmorizzata conquistò l’Oriente e l‘Occidente nel corso dei secoli. In mostra vi saranno libri, stampe, strumenti musicali, mobili e saranno organizzati laboratori dove creare le proprie carte marmorizzate.

Al MUSE fino al 9 giugno 2019 si può visitare la mostra "Genoma umano. Quello che ci rende unici" che grazie a un allestimento dal forte impatto scenografico affronta questioni fondamentali sul patrimonio genetico umano. www.muse.it

La prima grande esposizione del 2019 rinnova il rapporto tra il Mart e la tedesca Fondazione VAF il cui orizzonte collezionistico abbraccia l’arte italiana moderna e contemporanea e ne tratteggia la varietà. Dal 23 febbraio al 4 agosto 2019 al secondo piano e dal 25 maggio all’8 settembre al primo piano, la mostra "Passione. 12 progetti per l’arte italiana" a cura di Daniela Ferrari e Denis Isaia in collaborazione con Fondazione VAF occuperà entrambe le gallerie dedicate alle esposizioni temporanee. Scandito da diversi momenti e sezioni, Passione è un grande progetto dedicato alla Fondazione VAF, la più ampia collezione in deposito al Mart. Tra le più importanti raccolte mondiali, la Fondazione tedesca nasce da una grande passione per l'arte italiana. Il percorso espositivo individua dodici linee di indagine, distinte ma permeabili, sulla pittura e la scultura del XX secolo. In mostra oltre 250 opere tra cui capolavori dei maggiori Maestri moderni e contemporanei: Medardo Rosso, Carlo Carrà, Giorgio de Chirico, Alberto Savinio, Massimo Campigli, Felice Casorati, Renato Guttuso, Ettore Colla, Agostino Bonalumi, Giuseppe Uncini. Tra i prossimi appuntamenti in programma al Mart c’è Aperitivo in Danza il 22 marzo alle ore 20, una serie di brevi performance di danza negli spazi museali. Carlo Massari/C&C Company presenta Horror Vacui in collaborazione con Compagnia Abbondanza/Bertoni. Il 4 maggio alle ore 21 c’è Walking on Mart. Il museo e la città al chiaro di luna, una camminata notturna che attraversa gli spazi museali e prosegue all’aperto, alla scoperta di nuovi percorsi, percezioni e prospettive inedite. www.mart.trento.it

Le Gallerie di Piedicastello a Trento, ospitano fino al 30 giugno 2019 la mostra Ferro, fuoco, sangue! Vivere la grande guerra una mostra di emozioni, di verità, che fanno realmente “vivere la Grande Guerra” trasformando un’epopea, conosciuta dai più solo attraverso i libri di storia, in quello che la guerra in realtà fu: “ferro, fuoco e sangue”. I frammenti di oggetti utilizzati durante il primo conflitto mondiale e raccolti sui teatri della guerra in montagna (maschere antigas, matasse di reticolati, pinze per tagliare i reticolati, occhialini contro il riverbero della neve, vecchie suole di scarponi, baionette, elmetti deformati), vengono restituiti al contemporaneo dal fotografo Giuliano Francesconi con straordinaria sensibilità che induce a riflessioni profonde sugli errori-orrori della guerra.

La mostra Terra Mala. Viaggio nella Terra di Fuochi, proposta al Museo Diocesano di Trento dall’8 febbraio al 6 maggio, è un intenso reportage fotografico di Stefano Schirato, artista di livello internazionale che affronta, grazie a 40 immagini in bianco e nero espressive e potenti, il dramma umano e ambientale di quell’area della Campania nota alla cronaca come “Terra dei Fuochi”. Scatti che mostrano le condizioni in cui bambini, donne e uomini sono costretti a vivere ogni giorno, fra degrado del territorio e pressioni camorristiche.

In occasione del cinquantenario del primo sbarco dell’uomo sulla Luna, nel luglio del 1969, la mostra “La luna. e poi? 50 anni dall’allunaggio: storia e prospettive dell’esplorazione spaziale”, proposta al Museo Civico di Rovereto fino al 21 luglio, vuole partire dalla conquista della Luna e la corsa allo spazio delle due grandi potenze di allora come fosse quel primo passo, ma per andare oltre, per capire quali nuovi orizzonti l’umanità abbia in serbo per il proprio futuro. Il percorso della mostra è particolare, ed è incentrato ampiamente su una dimensione esperienziale attraverso realtà aumentata, proiezioni immersive e filmati d’archivio. Tra le molte curiosità, si può “toccare con mano” un pezzo di Luna (un vero meteorite lunare), e vedere una perfetta riproduzione della tuta Apollo di Dave Scott, comandante di Apollo 15, prodotta dalla NASA. www.fondazionemcr.it/la_luna_e_poi

Le proposte culturali del Trentino anche a primavera si possono conoscere grazie alla Trentino Guest Card, con significative agevolazioni e potendo viaggiare gratuitamente su tutti i mezzi di trasporto pubblico provinciali. Scoprire tutte le opportunità offerte da questo strumento che rende davvero unica l'esperienza della vacanza in Trentino in ogni periodo dell'anno è ancora più semplice con la specifica app creata per Android e iOS e scaricabile alla pagina www.visittrentino.info/it/esperienze/trentino-guest-card

Disponibile in più di 1400 fra alberghi, camping ed altre strutture dell’ospitalità che aderiscono al progetto, offre un pacchetto “esperienze incluse”: praticamente una vacanza con all’interno altre vacanze, da vivere seguendo le proprie passioni.

In qualunque periodo dell’anno, la Trentino Guest Card, per la durata del soggiorno, consente di viaggiare liberamente con il trasporto pubblico all’interno del territorio provinciale e di entrare gratuitamente, o usufruendo di considerevoli sconti, in più di cento siti, fra musei, castelli, centri visitatori dei tre Parchi naturali del Trentino, strutture termali, cantine, centrali idroelettriche e molto altro.

Sulle tracce di…

Artisti, scrittori, poeti e letterati, filosofi e viaggiatori. In ogni epoca in Trentino, complice la sua posizione lungo uno dei principali collegamenti tra il Nord e il Sud dell’Europa e “finestra” nel cuore delle Alpi dove respirare atmosfere mediterranee grazie al Lago di Garda, hanno soggiornato personaggi illustri della cultura europea. Nelle loro opere, nelle loro corrispondenze e memorie non mancano riferimenti puntuali a queste visite e soggiorni, in particolare nelle località del Garda trentino di Arco, Riva e Torbole, ma anche all’ombra delle Dolomiti trentine. Tra gli innumerevoli itinerari durante un weekend di primavera in Trentino, è possibile farsi guidare da citazioni letterarie e memorie di viaggio, e andare a ricercare le tracce di questo o quell’autore nei luoghi da loro visitati.

 

Gianfranco Leonardi

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