Questo sito utilizza cookie tecnici per consentire la fruizione ottimale del sito e cookie di profilazione di terze parti per mostrare pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o negare il consenso all'installazione di qualsiasi cookie clicca sul pulsante "Scopri di più". Chiudendo questo banner acconsenti all'uso dei cookie

DALL’ANTICA FILOSOFIA E MEDICINA CINESE, LA DIETA TAO

DALL’ANTICA FILOSOFIA E MEDICINA CINESE, LA DIETA TAO

Il Park Hotel Imperial***** di Limone sul Garda propone soggiorni durante i quali agli ospiti viene proposta la Dieta Tao

, un sistema alimentare efficace che può essere proseguito anche a casa. La filosofia Tao propone questa dieta (dal greco modo di vivere) per ottenere uno stile di vita sano ed equilibrato attraverso varie pratiche, tra cui, una delle più importanti è di sicuro l’alimentazione. E’ di fondamentale importanza considerare il rapporto psicologico con il cibo e il suo significato conviviale. Lo schema di comportamento alimentare deve essere abbastanza flessibile, da permettere di poter condurre una vita sociale normale, personalizzando l'alimentazione in base alle proprie esigenze. Le calorie indicano solo l’aspetto quantitativo della dieta. A parità di calorie, la composizione in carboidrati, proteine e grassi del menù dietetico giornaliero corretto, può variare molto da persona a persona.

Non basta quindi acquisire la consapevolezza di quanto si mangi, ma anche di cosa, quando e come. La dieta Tao mira a far ottenere in prima persona uno schema e un ritmo di comportamento alimentare personalizzato, in cui la trasgressione è ammessa, purché naturalmente costituisca l’eccezione e non la regola. Nessun alimento fa male di per sé, ma tutto dipende dall’equilibrio con cui lo si utilizza.

 Ecco le cinque regole d’oro che costituiscono la base della filosofia della Dieta Tao:         

                           

  1. Il cibo cura, riequilibra, sostiene, rafforza, depura, se scelto e combinato nel modo e utilizzato con il bioritmo giusto. Evitare quindi la pessima abitudine, nella quale spesso si cade quando si tenta di dimagrire da soli, di saltare i pasti, poiché, così facendo, si finisce per rallentare il metabolismo basale e innescare un meccanismo che, dopo la restrizione, porterà a una perdita di controllo, caratterizzata inevitabilmente da un’eccessiva introduzione di cibo, che favorirà un maggiore accumulo di tessuto adiposo.
  1. Iniziare qualunque tentativo di perdere peso riducendo semplicemente di un quarto tutte le porzioni dei diversi cibi che si mangiano, con l’eccezione delle verdure e della frutta. Fare una prima colazione degna di questo nome, utilizzando in base ai propri gusti, carboidrati complessi (pane, cereali) frutta e/o proteine animali (uova, latte, formaggio, yogurt). Suddividere nella giornata la quantità di cibo di un pasto completo (primo e secondo) in due pasti principali e due spuntini. Usare la tecnica del piatto unico, utilizzando preferibilmente a pranzo carboidrati complessi, a basso indice glicemico, pasta o riso prevalentemente integrali e cotti al dente. Utilizzare preferibilmente a cena e in proporzioni uguali, proteine vegetali e proteine animali da carne o pesce o uova o formaggio, a rotazione. Aggiungere sempre due spuntini a base di frutta fresca. Il primo a metà mattina, l’altro a metà pomeriggio.
  1. Limitare il consumo dei grassi animali e vegetali. Hanno un basso potere saziante e possiedono un’elevata densità energetica, quindi apportano molte calorie con piccole quantità di cibo. Evitare d’introdurre carboidrati o zuccheri semplici (dolci) in particolare lontano dai pasti, perché la loro azione di stimolo sulla secrezione insulinica li converte velocemente in grasso di deposito.
  1. Mangiare liberamente, sia come antipasto, sia come contorno, almeno cinque abbondanti razioni di verdura al giorno. Verdura e frutta apportano pochissime calorie, inoltre, hanno un elevato contenuto di polifenoli, il cui effetto antiossidante è protettivo sull’incidenza di malattie cardiovascolari, malattie degenerative e sui naturali processi d’invecchiamento dell’organismo dovuti all’ossidazione da accumulo dei radicali liberi.
  1. Per quanto riguarda le bevande, ricordare che la composizione del corpo umano è costituita prevalentemente di acqua, di vitale importanza per il funzionamento di tutti i processi organici. Consumare almeno 1,5 litri d’acqua al giorno, la maggior parte lontano dai pasti e limitare l’assunzione del vino, preferibilmente rosso, a non più di 30 cl (2 bicchieri)al giorno, perché pur possedendo effetti positivi, (a basse dosi riduce il rischio d’infarto cardiaco, facendo aumentare il colesterolo buono HDL), apporta comunque molte calorie.

Da sempre queste poche e semplici regole, base della filosofia Tao, hanno portato notevoli e positivi risultati a chi le ha seguite.

NB:

L’IDEOGRAMMA TAO

tao grande.jpg

Nella lingua italiana l’ideogramma cinese viene comunemente translitterato con il termine Tao, che ne rispecchia la pronuncia, ma la translitterazione cinese pinyin è Dào.

Questo ideogramma ha molteplici significati.

  1. Cammino, via, percorso, passaggio, anche corso d’acqua
  2. Parlare, praticare, persona retta.
  3. Anticamente Tao significava incrocio, ed anche gerarchia, posizione, metodo, tecnica.
  4. In riferimento all’origine dell’universo: regola, legge, ma anche sistema di pensiero, virtù̀.
  5. Nell’uso comune dire taoista è sinonimo di immortale o ancora delle tecniche per divenire immortale.
  6. Tao era anche il nome del rito che il re eseguiva prima di intraprendere un lungo viaggio ed in cui eseguiva particolari cerimonie per ingraziarsi il Dio del cammino affinché́ lo proteggesse.
  7. All’epoca della Primavera e degli Autunni (770 a.C. 476 a.C.) esisteva un paese di nome Tao.
  8. Tao è anche un cognome: il signor Tao.
  9. Tao in lingua cinese è altresì utilizzato come classificatore, che è una parte del discorso che in cinese si inserisce obbligatoriamente fra l’aggettivo cardinale ed il nome. Questa parte del discorso è quasi assente in lingua italiana o francese. Infatti in italiano si dice un libro, due tavoli, tre uomini, ecc... In cinese, uno si dice “yi”, libro si dice “shu”. Ma per dire un libro non si può dire “yi shu” ma “yi ben shu”, dove “ben” è il classificatore per il libro. Stessa cosa per due mucche : due (liang) mucca (niu) ma non si può dire “liang niu” ma “liang tou niu”, che letteralmente significa “due capi di mucca”, analogo quindi al nostro “due capi di bestiame”. In tal senso, Tao è il classificatore di porta e di muro: una porta non si può dire “yi men” ma “yi tao men”, due muri non possono definirsi “liang qiang” ma “liang tao qiang”. Vi sono infine altre parole che si pronunciano Tao, ma hanno ideogrammi diversi.

Condividi sui Social

Submit to DeliciousSubmit to FacebookSubmit to Google PlusSubmit to StumbleuponSubmit to TwitterSubmit to LinkedIn

Rivista mensile cartacea e Ipad - Newsletter quindicinale - Trasmissione tv - Eventi live

Tipicità e turismo enogastronomico, cucina del territorio, ristoranti e ristoratori, chef, vini e vigneron, hotellerie, itinerari turistici, trend di mercato, cultura e lifestyle.

Contatti

Degusta Srl
Via Francesco Cilea, 10
40141
Bologna (BO)
PI 03533051201
marketing@degusta.tv