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Un Grand Tour in salsa Svizzera

Un Grand Tour in salsa Svizzera

Dai laghi tranquilli alle vette spumeggianti a piedi, in bici o in canoa, fermandosi a degustare tipicità eno-gastronomiche di antica tradizione, di Michele Petrocelli. Il Grand Tour è un nome che evoca la storia del turismo che fin dalla metà del diciottesimo secolo

vedeva i giovani rampolli della mitteleuropa e di Francia e di Inghilterra, iniziarsi alla vita e alle arti, con un viaggio che spesso durava dai sei ai dodici mesi, alla scoperta del Bel Paese, l'Italia.

Oggi questa terminologia evocativa di grandi passioni e interessi socio-culturali, ci porta al di là delle Alpi, nella piccola Svizzera che tra laghi orlati di palme, fantastici paesaggi glaciali, borghi medievali e città moderne e vivaci, offre al turista contemporaneo un'incredibile varietà di attrazioni la cui densità non si riscontra in nessun altro Paese. Ed è cosi che, sorpresa delle sorprese, ci ritroviamo con un numero sempre crescente di visitatori del piccolo paese alpino che alla fine del loro girovagare si dicono “innamorati della Svizzera”. Gli itinerari culturali, enogastronomici e naturalistici sono stati presentati a Milano in un grande evento presso l'InKitchen Loft dove, in particolare, la regione di Lucerna, l'Engandina e il Canton Ticino sono stati padroni di casa con un'offerta di prodotto turistico a 360° e, durante la serata, con sfiziosità culinarie e vini di alto pregio. Il tutto preceduto dalla notizia in anteprima che si può considerare a giusta ragione, l'inaugurazione dell'anno: quella del nuovo Tunnel del San Gottardo. Un'opera grandiosa – il tunnel ferroviario più lungo del mondo - che renderà molto più veloce i trasferimenti tra Milano, Lucerna e Zurigo. Inoltre, dal 2 agosto al 27 novembre 2016, sarà possibile esplorare le viscere del San Gottardo con il treno speciale “Gottardino” che prevede una fermata speciale con visita guidata annessa a 800 metri di profondità nella stazione di Sedrun; sicuramente un'esperienza irripetibile.

All'uscita, ecco la regione di Lucerna, nei cantoni dove è nata la Svizzera dove oltre ovviamente ai paesaggi mozzafito che si affacciano sul lago, spiccano chef stellati, Nenad Mlinarevic, in ristoranti da sogno, come a Vitznau con 2 stelle Michelin e 18 punti Gault&Millau per il 2016.

Qui si fanno escursioni a piedi o in canoa nelle terre leggendarie di Gugliemo Tell e si raggiungono le malghe del Canton Uri dove degustare formaggi genuini e prelibati, acompagnati dai vini, Pinot Nero, Riesling e Sylvaner della Svizzera Centrale.

E poi la regione dell'Engandina, quella di Saint Moritz per intenderci, con le sue altitudini stupefacenti immerse in una natura unica e dove gli impianti di risalita funzionano a ritmo continuo con la possibilità di trasporto di mountain bike per gli appassionati di trekking a due ruote.

Questa regione è rinomata anche per i suoi storici eventi; il Festival da Jazz, che include il celebre Celerina New Orleans Jazz Festival alla sua 20° edizione. Poi il British Classic Car Meeting di St. Moritz per gli appassionati di auto d'epoca e sportive e la splendida Tavolata, l'annuale spettacolo slow food, sempre a St. Moritz, con una tavolata, appunto, alla quale sedersi, lunga 400 metri. Da ricordare che a St. Moritz nel 2017, dal 6 al 19 febbraio, si terrano i campionati mondiali di sci.

Sempre a Milano sono state presentate le molteplici realtà che compongono il variegato e spumeggiante territorio svizzero. Dalla regione del lago di Ginevra (il Vaud) che si estende fino alle alpi vodesi con cime, ghiacciai, terrazze soleggiate per vacanze rilassanti e avventure sportive. La regione di Friburgo dove si parlano due lingue in tre diverse zone e in un territorio molto concentrato e dove spicca la medievale città, multiculturale, universitaria e di formazione.

Infine, il gigante Cervino, considerata la montagna più fotografata al mondo, collegato alla famosissima località sciistica di Zermatt e, per chiudere in allegria, gli itinerari del TicinoWine che dal 1997 di fregiano della Denominazione d'Origine Controllata con il centenario Merlot importato dalle terre di Bordeaux. Insomma, si direbbe, ce n'è per tutti i palati, nel moderno e spumeggiante Grand Tour svizzero del gusto della cultura e dell'acqua.

Degustazione della tradizione

Antipasti:

Bündnerfleisch – carne secca grigionese

Torta al formaggio e cipolle

Formaggio Tête de Moine

Sbrinz Chips

Primo

piatto:

Risotto ticinese con luganighe

Secondi piatti:

Capuns engadinesi – involtini di bietola

Luzerner Chügelipastete – pasticcio ripieno di polpette di vitello

Zürcher Geschnetzelte – carne di vitello servito su un letto di Rösti

con salsa alla panna e champignons

Bratwurst e Rösti della regione di Zurigo

Dessert:

Torta di mele

Torta di rabarbaro

Apfelrösti – Rösti di mele della regione di Lucerna

Vini:

Petite Arvine les Claives - Vallese

Delea Ismaro Merlot - Ticino

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