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ULISSE. L’arte e il mito

ULISSE. L’arte e il mito

E’ stata aperta il 15 febbraio 2020 presso la prestigiosa sede dei Musei San Domenico di Forlì la quindicesima mostra consecutiva, dal titolo “ULISSE. L’arte e il mito” che si concluderà il 21 giugno 2020. La Mostra, anziché prendere in esame, come per il passato, singoli pittori, scultori, periodi storici, ecc., ripercorre, attraverso i secoli, le vicende e le tribolazioni del più antico e moderno personaggio della letteratura occidentale: Ulisse (“l’uomo dal multiforme ingegno”).
Il tema sviluppato dalla mostra è quello del mito di Ulisse, che da oltre tremila anni avvince e affascina: da Omero a Dante, dal Tasso della Gerusalemme Liberata fino ad arrivare all’Ulisse di James Joyce e alla filmografia del Novecento.
La straordinaria ed emozionante mostra si snoda attraverso le sale del vasto ed antico convento di San Domenico, iniziando dalla magnifica ex chiesa di San Giacomo in un percorso culturale, dall’antichità classica al Novecento, suddiviso in 16 sezioni, che comprendono pittura, scultura, miniature, mosaici, ceramiche, arazzi, opere grafiche e libri.
A partire dall’Ulisse di Sperlonga (immagine simbolo della grande mostra) opera in marmo risalente al 1° secolo d.C. ai tanti capolavori dell’arte greca, etrusca, romana, fino al rinascimento e ai grandi artisti dell’arte contemporanea.
A tal proposito, nella suggestiva cornice della chiesa di San Giacomo si può ammirare il “Concilio degli dei” di Rubens, la “Penelope” del Beccafumi, la “Circe invidiosa” di Waterouse (proveniente dall’Australia) le “Muse inquietanti” di De Chirico, “l’Ulisse” di Arturo Martini e l’alto cavallo in alluminio di Mimmo Paladino.   
Nello stesso ambiente è esposto un ritrovamento eccezionale: la nave arcaica di Gela, tra le più antiche del mondo (VI e V sec. a. C.) il cui recupero è terminato nel 2008.
Della nave si possono ammirare i rostri, l’ossatura portante e parte del carico: un tripode di bronzo, un cestino di vimini (!) e lingotti di oricalco (lega di rame e zinco utilizzata per monetazione).
Nelle sale che seguono, percorrendo l’ampio convento, ben 250 opere d’arte provenienti dai più importanti musei nazionali e internazionali (Musée d’Orsay di Parigi, Royal Academy di Londra, Ermitage di S. Pietroburgo, Musei Vaticani, Galleria degli Uffizi, solo per citarne alcuni) avvincono ed entusiasmano i visitatori.
Come nella sezione 5 “Le sirene”, dove si scopre che per i Greci le sirene erano donne seducenti con zampe e code d’uccello; è solo dal secolo VII e VIII d.C. che le sirene sono raffigurate come donne-pesce bellissime che seducono i marinai.
Questa eccezionale mostra, che non può non arricchire la cultura dei visitatori, è stata resa possibile dall’attività della Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì, grazie anche a primari partner quali: Intesa SanPaolo, Hera, Mapei, Elfi e IMA.
Grande interesse riveste infine il catalogo della mostra (Silvana Editoriale).

Cesare Spagna

www.mostraulisse.it       
@mostraUlisseForli (Facebook)      

 

 

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