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Il Consorzio di tutela del riso del Delta del Po IGP, invita tutti a FICO!

Il Consorzio di tutela del riso del Delta del Po IGP, invita tutti a FICO!

Nella suggestiva cornice all'interno del Parco  Delta del Po,

si coltiva un riso di grande qualità, un prodotto dalle origini antiche che, coltivato nelle sue quattro varietà (Arborio, Baldo, Carnaroli e Volano) vanta la denominazione DOP o IGP e può esprimere, in termini di sostenibilità sociale ed economica, il suo valore come capitale naturale coniugando  economia ed ecologia nella grande sfida del biologico. In generale il riso costituisce i due terzi dell’alimentazione quotidiana per tre miliardi di persone e dà lavoro – e quindi da mangiare – a quasi un miliardo… Per la coltivazione il riso richiede 2.500 millimetri d'acqua che nella zona del Delta, non manca. La provincia di Ferrara (7mila gli ettari coltivati complessivamente a riso, di cui 1587 IGP) è una delle prime cinque province, a livello nazionale per resa su ettaro. Una coltivazione - quella del Carnaroli - di cui si ha testimonianza dalla fine del XV secolo, in un’area dalle condizioni particolarmente favorevoli, sia per la natura dei terreni (argillosa, limosa a grande ricchezza minerale) sia per il basso livello di inquinamento, data la vicinanza al mare e la scarsa urbanizzazione e industrializzazione.

Per le sue caratteristiche nutrizionali il Riso del Delta del Po IGP è un alimento consigliato nella dieta quotidiana. Grazie alla grande digeribilità, alla ipoallergenicitià, al grande tenore proteico e alle sue proprietà antiossidanti, il riso del Delta del Po IGP è adatto all’alimentazione nell’infanzia e in determinate situazioni patologiche. Il Consorzio di Tutela si occupa di sviluppare la coltivazione di nuove varietà di Riso del Delta del Po: Karnak, Telemaco, Caravaggio, Keope e Cammeo.

La produzione di riso IGP portato al consumo dal primo anno di coltivazione dopo la costituzione del Consorzio (voluto da 12 soci fondatori nel 2013) è aumentata del 300% (!)

Nel 2013 è stato prodotto riso del Delta del Po IGP per circa 20 milioni di risotti lavorando circa 2.400 tonnellate, ad oggi, i quintali prodotti sono stati quasi 4.000.000 che si traducono in più di 33 milioni di risotti! Il Carnaroli si riconferma la varietà più coltivata con una produzione che copre il 50,6% di quella totale.

Già nel 2014 gli ettari di terreno coltivato a riso IGP sono stati 557,03 e hanno visto un aumento della superficie pari al 2,5% rispetto al 2013. Il 53% della superficie è coltivata a Carnaroli che è la tipologia più apprezzata dagli chef che la inseriscono nei menù dei loro ristoranti nel Delta del Po (compresa la provincia di Rovigo) e nel resto del ferrarese, proponendo squisiti risotti. Attualmente sono una trentina i locali che hanno aderito all’iniziativa (ma presto saranno una cinquantina): il progetto è promosso da Ascom Confcommercio, Fipe e Consorzio del Riso del Delta IGP con l’impegno di offrire ai clienti non un riso qualsiasi, ma il prodotto così come riconosciuto e disciplinato dal marchio europeo di qualità di “indicazione geografica protetta”. I ristoranti che partecipano al progetto si estendono da Cento fino a Goro – sono rintracciabili attraverso i canali sia del Consorzio, sia di Ascom Confcommercio (dal sito e dai  Facebook istituzionali) – e possono avvalersi della collaborazione del Consorzio che, senza intermediazioni, permette la vendita e la consegna del Riso IGP a condizioni vantaggiose tramite i risicoltori associati.

Tra gli eventi volti a promuovere il riso del Delta del Po IGP, la Grandi riso S.p.A. azienda di Codigoro impegnata da quattro generazioni nella produzione e commercializzazione di riso, è stata – e sarà dal 20 al 26 ottobre prossimo – indiscussa protagonista di un lungo week end dedicato al riso a Fico Eataly World, a Bologna (parco tematico dedicato al settore agroalimentare e alla gastronomia, uno dei più grandi al mondo nel suo genere). Proprio qualche giorno fa, il presidente del Consorzio, Adriano Zanella e i tecnici del Consorzio hanno guidato, in una visita all'interno della filiera dei territori protagonisti della produzione del Carnaroli, una rappresentanza di giornalisti e di amministratori (Veneto e Emilia Romagna) che ha così potuto assistere in diretta, all'importante fase della trebbiatura.

Dopo di che, poiché “il riso nasce nell’acqua e deve morire nel vino”… tutti ad assaggiare piatti della tradizione locale a base, appunto, di riso Carnaroli (per i più curiosi, gli assaggi sono stati effettuati “Dal Napo” di Sant’Apollinare (FE):   risotto ai funghi porcini e all’anguilla del Delta, spiedini di pesce nostrano alla griglia, con giardinetto di verdure e fritto misto dell’amicizia con verdure pastellate, tutto annaffiato con un prosecco “Ettore” millesimato extra dry e, per chi ha resistito fino in fondo, il dulcis, “sorpresa della casa” a base di varietà di Baldo IGP…).

Il Consorzio di tutela del riso del Delta del Po IGP, costituito nel 2012 conta 35 aziende affiliate tra le province di Rovigo e Ferrara e a Jolanda di Savoia (FE) ha la sede operativa in via Stagni 1. 

 

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Gianfranco Leonardi

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