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Il Coordinamento Nazionale delle Strade del Vino, dell’Olio e dei Sapori

Il Coordinamento Nazionale delle Strade del Vino, dell’Olio e dei Sapori

Il Coordinamento Nazionale si è riunito a Fondazione FICO, dove ha fissato la sua sede, per presentare attività e obiettivi per il 2019.

L'organismo, nato a fine 2017 e al quale aderiscono 79 Strade tra le più attive del Belpaese, si è riunito a Bologna per fare il punto sulle iniziative svolte nel 2018 e quelle in cantiere per il futuro. A cominciare dalla volontà di essere un interlocutore autorevole delle istituzioni nella definizione della disciplina dell’enoturismo, abbozzata dalla legge di bilancio 2018.

Fondazione FICO (Spazio 118 del Parco Agroalimentare FICO Eataly World, Bologna) ha ospitato la conferenza stampa “Prospettive e sviluppi” organizzata dal Coordinamento Nazionale delle Strade del Vino, dell’Olio e dei Sapori d’Italia la realtà costituitasi a fine 2017 per contribuire alla crescita e al consolidamento di quel turismo rurale, enogastronomico e culturale che rappresenta una voce sempre più importante dell’economia e dello sviluppo futuro del nostro paese. La scelta del luogo non è casuale: è proprio Fondazione FICO, infatti, la sede ufficiale del nuovo organo. L’incontro ha dunque rappresentato non solo l’occasione per fare il punto sullo stato dell'arte del sodalizio, ma anche per avviare una fruttuosa collaborazione con il parco tematico dedicato all'agroalimentare.

“Questo nuovo organismo – ha dichiarato Luciano Nieto, Capo Segreteria Tecnica Ministero delle politiche agricole, alimentari, forestali e del turismo – è un esempio dei risultati che si possono raggiungere se si riesce a far sistema nel promuovere le eccellenze del nostro Paese. Per far diventare l’Italia un Paese sempre più attrattivo – ha proseguito – è necessario anche raccontarne i mille sapori e profumi, visto che i turisti sono sempre più attirati dall’offerta enogastronomica dei luoghi che scelgono di visitare. Fondamentale – ha concluso – mettere a sistema un piano per la mobilità lenta e investire sulla formazione”.

Uno degli obiettivi delle Strade del Vino – gli ha fatto eco Francesco Antoniolli, presidente della Strada del Vino e dei Sapori del Trentino, vicepresidente del Coordinamento Nazionale delle Strade e moderatore dell’incontro – è proprio quello di fare cultura di prodotto e di generare emozioni nelle esperienze dei turisti”.

Ad oggi, il Coordinamento riunisce 79 Strade, tra cui alcune delle realtà più importanti e strutturate di un panorama italiano quanto mai ricco e diversificato. Basti pensare che queste contano al loro interno oltre 1.000 aziende vitivinicole, più di 500 ristoranti, 450 strutture ricettive, 320 agriturismi ed altre importanti realtà sia pubbliche che private. 147 i prodotti tipici Doc, Docg, Dop, Igp e migliaia di Pat promossi, suddivisi tra Vino (34%), Olio (10%) e le numerose altre eccellenze del territorio (56%). Un patrimonio dal valore inestimabile e dalle potenzialità eccezionali, ma non ancora pienamente espresse.

 

Gianfranco Leonardi

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