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Carnevali alpini, riti e tradizioni sotto la neve

Carnevali alpini, riti e tradizioni sotto la neve

“Laché”, “Bufòn” e “Marascons”, indossando originali maschere in legno, animano i cortei del Carnevale Ladino nei paesi della val di Fassa.

Nella vicina val di Fiemme, tra le frazioni di Valfloriana, sfilano i coloratissimi “Matoci” mentre Madonna di Campiglio si prepara al Ballo Imperiale, evento principale del Carnevale Asburgico, e alle discese sugli sci in abiti d’epoca.

Maschere, costumi dei più originali e fantasiosi, carri allegorici, scherzi, lanci di coriandoli, musica e l'immancabile profumo dei dolci tipici - grostoi e frittelle - e del vin brûlé che pervade le strade dei paesi.

Nelle valli alpine del Trentino la tradizione del Carnevale si carica di significati e riti ancestrali, legati ai cicli naturali e al rapporto stretto delle popolazioni con gli elementi naturali che si esprime attraverso le originali figure e i personaggi che li animano.

Particolarmente caratteristico il Carnevale Ladino, nel suggestivo scenario delle Dolomiti della Val di Fassa. In programma fino al 5 marzo propone le tradizionali “mascherèdes”, spettacoli satirici nell'antica lingua locale e le sfilate di "Bufòn", "Marascons" e "Lachè", che indossano le tipiche maschere di legno (le “faceres”) intagliate dagli artigiani scultori della valle, eredi di un’arte antica e tuttora viva.

In Val di Fiemme, nel comune di Valfloriana, va in scena una delle feste di Carnevale più antiche delle Alpi. Sabato 2 marzo, un lungo corteo di personaggi con maschere lignee e costumi sgargianti scenderà di villaggio in villaggio (il Comune è formato da 10 frazioni) per incontrarsi nella piazza di Casatta.

Il Carnevale di Grauno in Val di Cembra, in programma dall’1 a 5 marzo, rappresenta un vero e proprio filo diretto con epoche passate. È un rito animato dai giovani del paese e che culmina il martedì grasso con l’accensione dell’albero, simbolo di antichi riti precristiani di propiziazione e di fecondità. Questo momento conclusivo è preceduto da un complesso rituale che ha inizio con il prelievo del pino dai boschi sopra l’abitato e il trascinamento fino in paese, una rappresentazione teatrale dove si condanna l’ultimo maschio andato sposo, e infine l’innalzamento dell’albero nella “Busa del Carneval”.

Il Carnevale asburgico di Madonna di Campiglio dal 4 all’8 marzo, rievoca i fasti e lo spirito dell'epoca che vide la principessa Sissi e l’imperatore Francesco Giuseppe soggiornare nella località alpina ai piedi delle Dolomiti di Brenta. Il clou di questo appuntamento, il Gran ballo imperiale nello splendido Salone Hofer, con dame e principi asburgici in splendidi abiti e gli immancabili valzer, sarà preceduto da sfilate in costume, fiaccolate, sciate in abiti d’epoca.

Sotto le palme dei viali nel cuore di Arco si svolge la più spettacolare sfilata di carri allegorici del Trentino, un doppio appuntamento in calendario domenica 24 febbraio e domenica 3 marzo a partire dalle ore 14, mentre il centro storico si trasforma in un vero parco dei divertimenti per i più piccoli animato dall’allegria di trampolieri, clown e giocolieri.

 

Gianfranco Leonardi

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