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CRESCE IL PROGETTO “ITAWAY”

CRESCE IL PROGETTO “ITAWAY”

Proprio come le offerte da raccogliere al volo, il progetto ITAWAY avanza con una forza commerciale di tutto rispetto

ed offre l’opportunità di aprire attività commerciali legate al mondo agroalimentare ed enogastronomico e no food in alcune metropoli cinesi. L’occasione, molto ghiotta, di sviluppo commerciale, è di primissimo livello. L’Italia parla sempre più cinese: aumenta sempre più il numero dei cinesi che arrivano in Italia, sia come turisti che come investitori. E l’interesse è sempre più reciproco: molti imprenditori italiani hanno visitato, e in molti casi aperto, mercati nel Paese più popolato del pianeta. Un gruppo di imprenditori cinesi nel 2015 ha capito che tantissime piccole aziende italiane avevano moltissimo da offrire alla clientela cinese, in termini di prodotti nuovi e di qualità, ma spesso le modalità di approccio e le aspettative tra le due parti non erano sempre adeguate .

Capitanati dal signor Luca Qiu, un ragazzo di neanche trent’anni, nato e cresciuto in Italia che ha perfezionato gli studi di economia e management presso la prestigiosa Jiaotong University di Shanghai, questi imprenditori hanno creato il “Progetto Itaway”, che aiuta imprenditori italiani ad aprire i loro negozi in Cina, all’interno di un complesso architettonico progettato sul  modello di una città italiana, al cui interno si aprono esclusivamente attività in cui si vendono merci italiane, contornate da ristoranti, bar, pasticcerie, gastronomie e negozi, affinché l’offerta vada oltre l’aspetto merceologico. Tale idea ha suscitato un grande interesse da parte delle nostre istituzioni in loco (la Camera di Commercio Italiana e persino il Consolato d’Italia, tanto che a giugno ITAWAY ha vinto il premio “Panda d’Oro”, che ogni anno la Camera di Commercio assegna alle migliori aziende italiane che più si sono distinte per la promozione dell’Italia in Cina).Per un’altra iniziativa, quella del Consolato d’Italia, Camera di Commercio e Ministero degli Affari Esteri, Itaway è stata incaricata di organizzare la seconda edizione della manifestazione “La Cucina Italiana nel Mondo”, prima volta che questa manifestazione si è tenuta oltre le solite città come Pechino, Shanghai, Hong Kong: un chiaro segnale dell’espansione, sempre più ampia, delle possibilità di investimento per italiani che intendano approcciare la Cina e arrivandoci prima degli altri.La manifestazione ha visto impegnati tutti i dipendenti italiani di Itaway nella preparazione di menù speciali, stand di assaggi gratuiti, eventi di degustazione di vini, pasticceria tradizionale italiana, degustazione di vari tipi di caffè, il tutto unito ad eventi serali di approfondimento dell’Italia e della cultura italiana, con serate dedicate ai film, alla musica e danze popolari. 

Proprio come le offerte da raccogliere al volo, il progetto ITAWAY avanza con una forza commerciale di tutto rispetto ed offre l’opportunità di aprire attività commerciali legate al mondo agroalimentare ed enogastronomico e no food in alcune metropoli cinesi. L’occasione, molto ghiotta, di sviluppo commerciale, è di primissimo livello. 

La partecipazione della popolazione di Tongling (la città dove sorge il primo “Italian village” del Progetto Itaway, che conta più di un milione e mezzo di abitanti) è stata entusiasta e il successo di pubblico, garantito dall’alta professionalità e dal calore dei ragazzi italiani durante tutta la settimana di eventi, è stato davvero enorme.Ciò ha ulteriormente sancito l’importanza del Progetto Itaway nel contesto di una più forte interazione ed integrazione tra attività italiane in Cina e amministrazioni locali: il Comune di Tongling, infatti, ha coinvolto tutta l’amministrazione cittadina nella preparazione dell’evento, consapevole anche che Itaway si propone come referente tra istituzioni locali, istituzioni italiane in Cina ed imprenditori italiani. Luca Qiu figlio di una tra le più rappresentative famiglie all’interno della numerosa comunità cinese in Italia, intervistato dalla stampa locale, ha dichiarato: «Io e la mia famiglia non avremmo investito così tanto tempo in questo progetto se non avessimo creduto fin da subito alle sue potenzialità. Il “terreno” era buono, bastava scegliere bene i semi e saper coltivare bene! Dopo una buona semina, adesso stiamo raccogliendo i primi frutti. In Cina il mercato cambia molto velocemente, nuove opportunità nascono ogni giorno, bisogna essere bravi a vederle e veloci a coglierle. La “Settimana della Cucina Italiana nel Mondo” si è appena conclusa: per noi è stato un successo, ma non è ancora il momento di riposarci.

Stiamo siglando dei nuovi contratti con partner cinesi molto importanti che ci aiuteranno ad alzare ulteriormente di grado la portata di tutto il Progetto Itaway: per l’Italia e la Cina questi sono anni cruciali, e per noi di Itaway oggi è già ora di pensare al futuro immediato». A dare man forte all’iniziativa, da metà giugno dell’anno prossimo sarà disponibile anche un nuovo pacchetto di voli aerei che - grazie al tour operator cinese “Phoenix Trave Worldwide”- tramite le rotte operate dalla compagnia Blue Panorama Airlines, collegherà Bologna con le città di, Hangzhou, Nanchang, Shenyang, Taiyuan e Xi’an. Il Marconi di Bologna sarà così il terzo aeroporto in Italia, oltre a Roma e Milano a proporre voli diretti in Cina. La  presentazione del progetto è stata effettuata proprio nei giorni scorsi con tutti i crismi dell’ufficialità in aeroporto da Enrico Postacchini, presidente dello scalo, con Nazareno Ventola e Antonello Bonolis, rispettivamente AD del Marconi e direttore Business aviation,  Giancarlo Zeni, AD di Blue Panorama Airlines,  Concetta Caravello, direttore generale di Welcome Chinese e le Istituzioni. 

Visto che il progetto si sta concretizzando rapidamente, é già possibile prendere i primi contatti rivolgendosi direttamente a…….

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