Questo sito utilizza cookie tecnici per consentire la fruizione ottimale del sito e cookie di profilazione di terze parti per mostrare pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o negare il consenso all'installazione di qualsiasi cookie clicca sul pulsante "Scopri di più". Chiudendo questo banner acconsenti all'uso dei cookie

87° FIERA INTERNAZIONALE DEL TARTUFO BIANCO D’ALBA

87° FIERA INTERNAZIONALE DEL TARTUFO BIANCO D’ALBA

La Fiera del Tartufo bianco d’Alba nasce nel 1929 come “Fiera mostra campionaria a premi dei rinomati Tartufi delle Langhe”, inserita nei festeggiamenti della Festa Vendemmiale.

Nel 1933 la fiera, già in pieno sviluppo, acquisisce ufficialmente il marchio “Fiera del Tartufo“, legandosi sempre più ai prodotti tipici dell’Albese, in particolar ai vini locali. Nel 1963 diventa a carattere nazionale e nel 2007 è  “Fiera Internazionale del Tartufo Bianco di Alba“.

Quest’anno, giunta alla 87° edizione – dal 7 ottobre al 26 novembre – in fiera saranno proposti  numerosi eventi e qualificati ospiti che intratterranno il pubblico e faranno sì che tutti ne parlino.  Già dal '700 il tartufo piemontese, quello bianco di Alba che si raccoglieva nei territori di Langhe, Roero e Monferrato, era considerato in assoluto il più pregiato - rispetto ai “colleghi”  di Norcia, di Acqualagna, Scorzone e altre sottospecie compresi - e, nel corso degli anni, ha acquisito sempre più fama, specie presso le corti europee, dove era considerato un cibo particolarmente apprezzato e tra i più ghiotti.  Poiché è relativamente raro, il tartufo arriva a costare moltissimo. Raramente è commercializzato intero e fresco, a causa dell’alto costo, della difficoltà di trasporto e di conservazione e una volta acquistato, è utilizzato “trasformato” in modo creativo e spesso, solo in quantità ridottissime per insaporire un piatto o una salsa. Vista la continua richiesta - specialmente dai mercati esteri - e l’ovvio aumento del valore, in ogni edizione della Fiera di Alba (ma anche delle altre località dove il tubero è protagonista) ci sono società che propongono la coltivazione del tartufo: sempre investendo poco tempo e poco denaro. In Italia si può coltivare dappertutto, basta un terreno anche in pendenza, sassoso o marginale, evitando la vicinanza al mare, le zone paludose e quelle in altitudine superiore ai 1000 metri, l’importante è il clima e la pianta “simbionte” (quella tipica della macchia mediterranea).
Ma, cos’è il tartufo?  E’ il corpo fruttifero di funghi che vivono sotto terra in simbiosi con determinate piante. La caratteristica principale del tartufo è la mancanza assoluta di clorofilla e di conseguenza, non potendo elaborare le sostanze organiche necessarie per lo sviluppo, le trae da altri organismi, divenendone così “parassita” ma costituendo con l'ospite, una simbiosi mutualistica da cui entrambi traggono vantaggio.
Ha corpo fruttifero di forma più o meno rotonda, anche irregolare con protuberanze e cavità, a seconda della specie e del terreno in cui si è formato. E’ costituito da una parete esterna e da una massa interna di colore variabile che permette l'identificazione della specie. Si riproduce mediante organi assimilabili ai semi, le spore. Le spore a riposo nel terreno, con la generale ripresa vegetativa primaverile, il maggior riscaldamento e l’umidità del suolo, germinano. Sono poi i cercatori, aiutati dai loro cani (lo specialista è il Lagotto) a trovarlo.  Dunque i motivi per cui prendere in considerazione la possibilità di investire in tartufo sono tanti e validi, ma l’incentivo più importante forse è il prezzo di vendita: a seconda del periodo, della forma e dell’effluvio emanato, varia dai 180-200 euro, fino addirittura ai 3000 al Kg. e più. Sono altrettanti buoni i motivi per andare alla 87a edizione della fiera internazionale di Alba: l’area espositiva è nel centro storico della Città - il Cortile della Maddalena - dove si possono anche acquistare e apprezzare al meglio i tartufi. Al Mercato Mondiale del Tartufo Bianco d’Alba, quello tipico, trovato e proposto da trifolai (i cercatori di tartufo) e commercianti, è analizzato e garantito per qualità e infine certificato.

Il consumatore è tutelato grazie a una Commissione di controllo che fa riferimento alle regole della Carta della Qualità del “Tuber magnatum Pico” redatta in quattro lingue dal Centro Nazionale Studi Tartufo, la più qualificata assise per l’analisi e la valorizzazione del prezioso prodotto. I tartufi, esaminati dai garanti del Centro, sono poi avvolti, al momento dell’acquisto, in sacchetti numerati, che permettono di individuare da quale venditore è stato smerciato il prodotto. All’interno della Fiera si trovano gli stand espositivi di “AlbaQualità” che offrono una panoramica dei prodotti gastronomici e vitivinicoli della zona grazie ai tanti proposti in degustazione (formaggi, salumi, pasta fresca e secca, prodotti da forno, dolci tradizionali, cioccolato, ortaggi e prodotti a base di Nocciole Piemonte I.G.P., Castagne di Cuneo I.G.P., farine speciali, funghi e vini, distillati, liquori) e, naturalmente, tartufi, tantissimi tartufi!

 

 

 

 

Mercato Mondiale del Tartufo Bianco d'Alba: 7 ottobre - 26 novembre, il sabato e la domenica apertura straordinaria: 30-31 ottobre, 1° novembre

Sabato e Domenica: 9.00 - 20.00Ingresso Mercato del Tartufo e AlbaQualità: a pagamento
Biglietto intero: 3€Biglietto per gruppi superiori alle 30 persone: 2,50€ Bambini fino a 15 anni: GRATUITO

2 degustazioni alla Grande Enoteca Degustazioni presso i produttori presenti in Fiera
1 calice con taschina omaggio Costo: 9,00€

Sportello del Consumatore - Commissione Qualità:Associazione per il Centro Nazionale Studi Tartufo Alba, Piazza Risorgimento, 2

Lunedì - Venerdì: 9.00 - 13.00 | 14.00 - 18.00

Sabato e Domenica ore 9.00 - 20.00

info: www.tuber.it

Condividi sui Social

Submit to DeliciousSubmit to FacebookSubmit to Google PlusSubmit to StumbleuponSubmit to TwitterSubmit to LinkedIn

Rivista mensile cartacea e Ipad - Newsletter quindicinale - Trasmissione tv - Eventi live

Tipicità e turismo enogastronomico, cucina del territorio, ristoranti e ristoratori, chef, vini e vigneron, hotellerie, itinerari turistici, trend di mercato, cultura e lifestyle.

Contatti

Degusta Srl
Via Francesco Cilea, 10
40141
Bologna (BO)
PI 03533051201
marketing@degusta.tv