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Gianfranco Leonardi

Gianfranco Leonardi

Gianfranco Leonardi

Arriva la Granfondo Dobbiaco-Cortina

La Regina delle Dolomiti è pronta ad accogliere fondisti da tutto il mondo per la 44esima edizione della Granfondo Dobbiaco-Cortina, in programma questo fine settimana. Uno degli appuntamenti sportivi più importanti dell’anno, dedicato a una disciplina storica che a Cortina è protagonista, quest’anno più che mai, della stagione invernale. 
Dunque è confermato che la famosa competizione di sci nordico si terrà regolarmente, questo weekend. Sono circa 1.000 i partecipanti, pronti a competere lungo il suggestivo tracciato della Ferrovia delle Dolomiti, che unisce Pusteria e Ampezzo, Alto Adige e Veneto. 
Sabato 23 gennaio la gara di 42 km in tecnica classica, con partenza dall’aeroporto di Dobbiaco. Da lì scatterà anche la gara di domenica 24 gennaio: 32 km in tecnica libera, per gran parte sullo stesso tracciato di sabato, escludendo il tratto che sale verso San Candido. Ovviamente ci sarà il passaggio alla Nordic Arena, simbolo dello sci nordico in Val Pusteria, poi gli atleti punteranno verso il cuore di Cortina attraversando scorci quest’anno ancora più suggestivi, grazie alle abbondanti nevicate, che sono previste anche in questi giorni. 
La gara costituisce la seconda tappa del prestigioso circuito internazionale Visma Ski Classics, ritenuto la Coppa del Mondo delle lunghe distanze.
Saranno naturalmente seguiti rigidi protocolli per la sicurezza di tutte le persone coinvolte, le gare si terranno a porte chiuse e la partecipazione è limitata a 600 atleti per la prova in classico e a 450 per quella in skating. Un evento che dunque si preannuncia diverso, ma che conserva tutta la sua spettacolarità e sarà seguito in tutto il mondo grazie a dirette televisive. 
La stagione invernale a Cortina vede in primo piano lo sci di fondo, non solo con questa storica competizione ma anche grazie alla possibilità che la località offre di praticare questa disciplina a tutti i livelli: sono molti gli itinerari dedicati, con circa 70 km di piste che attraversano il meraviglioso Parco Naturale Dolomiti d’Ampezzo. Il Nordic Center Fiames è il punto di partenza del percorso Cortina-Dobbiaco e dei 7 km di anelli del Parco Naturale Dolomiti d’Ampezzo, di cui due dotati di illuminazione notturna. I fondisti esperti possono inoltre cimentarsi sulla pista, molto tecnica e impegnativa, del Passo Tre Croci.

© C.O. Dobbiaco-Cortina
Via dei Campi, 8a
32043 Cortina d’Ampezzo 
Tel: +39 329 2417437
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Cortina a ritmo lento: paesaggi imbiancati, angoli di pace da godere senza fretta

I modi sono tanti: a piedi, con le ciaspole. Praticando sci di fondo, sci alpinismo, oppure, semplicemente, tornando un po’ bambini con la realizzazione di un pupazzo di neve. Che, grazie a un contest a scopo benefico a favore del Soccorso Alpino di Cortina, potrebbe anche far vincere un premio speciale.
Il The Guardian l’ha recentemente inserita nella top ten dei paesaggi invernali più belli. Un panorama da sogno, quello di Cortina d’Ampezzo, che ha conquistato non solo i lettori inglesi, ma anche i milioni di visitatori che ogni anno arrivano nella località per assistere alla magia unica delle Dolomiti imbiancate.  La stagione invernale in corso diventa l’occasione, per chi si trova a Cortina, di immergersi totalmente e in modo nuovo nella bellezza e nei silenzi di questi luoghi innevati. Seguendo il ritmo lento della natura. Una natura da vivere a piedi, sulle ciaspole, con gli sci di fondo, lo sci alpinismo, o semplicemente costruendo un pupazzo di neve. Un passatempo che, grazie a un contest speciale appena lanciato, diventa anche un’occasione di condivisione, con uno scopo benefico. Per apprezzare la pace e la bellezza delle Dolomiti basta passeggiare lungo le sue strade, cogliendo quegli scorci e quegli angoli che le stagioni più affollate nascondono, camminando senza fretta magari ai piedi dello storico campanile lungo Corso Italia. Circondati dalle boutique che hanno reso questa via una delle più famose per lo shopping. E poi ci si può allungare nei dintorni del centro, dove si aprono diversi itinerari adatti a tutta la famiglia, come La Lunga Via delle Dolomiti, che percorre parte del tracciato dell’ex ferrovia. Con le ciaspole ai piedi si parte alla scoperta della natura, lungo i numerosi sentieri del territorio, molti dei quali immersi nel Parco Naturale delle Dolomiti d’Ampezzo. Nel corso dell’escursione si possono incontrare laghi ghiacciati, foreste maestose e, se si è fortunati, simpatici caprioli e cervi. Un’esperienza che si può fare da soli o in compagnia delle Guide Alpine di Cortina (che forniscono anche l’attrezzatura), per scoprire insieme a loro itinerari inusuali. (+39 0436 868505  – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. – www.guidecortina.com | +39 334 7972372 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. –www.guide.cortina360.it ). Una disciplina che permette di vivere la montagna a stretto contatto con la natura è senz’altro lo sci di fondo. A Cortina sono diversi gli itinerari dedicati, solcando i 70 km di piste che attraversano il meraviglioso Parco Naturale Dolomiti d’Ampezzo. Una varietà di percorsi che soddisfa le esigenze di sportivi di ogni livello tecnico. Il Nordic Center Fiames è il punto di partenza del percorso Cortina-Dobbiaco e dei 7 km di anelli del Parco Naturale Dolomiti d’Ampezzo, di cui due dotati di illuminazione notturna. I fondisti esperti possono inoltre cimentarsi sulla pista, molto tecnica e impegnativa, del Passo Tre Croci. (0436 862201 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. – www.scuolascifondocortinadolomiti.it ).

Lontano da tutto e tutti, nell’incontaminato biancore e nell’aria pura delle vette: con lo sci alpinismo si torna all’origine dello sci, camminando sulle “pelli di foca” alla ricerca della neve migliore, per poi scendere sugli sci. Un’emozionante avventura da fare in totale sicurezza in compagnia delle Guide Alpine. Ma c’è un modo ancora più semplice per godere della montagna d’inverno: tornando un po’ bambini, con la creazione di un pupazzo di neve. Un passatempo divertente che grazie al “1° concorso nazionale online pupazzi di neve” può essere condiviso con gli altri e permette di ottenere bellissimi premi messi a disposizione dalle realtà di Cortina aderenti al progetto. Il contest, nazionale e a scopo benefico, è nato da un’idea di due abitanti della località, Alessandro Zardini e Carlotta Ginevra Volpini, e ricalca un progetto dell’artista ampezzano Andrea Gaspari, già promotore in passato di flash mob, concorsi e attività artistiche legate all’utilizzo degli elementi neve e ghiaccio. Il concorso è pensato in collaborazione con la Guida Alpina e volontario del Soccorso Alpino di Cortina, Walter Sartori. Ed è proprio al Soccorso Alpino locale che sarà devoluto il ricavato dell’iniziativa. Tanti i premi previsti per i pupazzi candidati: una notte per due con cena e colazione in diversi rifugi della località, attrezzatura per lo sci, prodotti alimentari, gadget. Per partecipare basta iscriversi, facendo una piccola donazione a favore del Soccorso Alpino, e inviare due foto del pupazzo di neve realizzato (in mancanza di neve vanno bene anche materiali naturali e/o di recupero) entro il 31 gennaio 2021 a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.. La premiazione si terrà il 16 febbraio in diretta social con la partecipazione di Andrea Gris.

Per tutti i dettagli: www.dolomiti.org/it/cortina/magazine/news/concorso-pupazzi-di-neve 

DIVA: quando il caffè rispetta l’ambiente

Mokador, l’azienda di Faenza (RA) ha lanciato un nuovo sistema esclusivo che parte dall’idea di ridurre al minimo l’impatto ambientale su tutta la filiera produttiva: le capsule sono inoltre completamente differenziabili. Da oltre cinquant’anni Mokador è sinonimo di caffè di alta qualità. Oggi aggiunge un nuovo tassello alla gamma della propria produzione andando a presentare DIVA, un sistema esclusivo a capsule pensato e studiato per salvaguardare l’ambiente. Tutta la filiera è infatti strutturata per contenere al minimo l’impatto sulla natura: a partire dalla riduzione della quantità di plastica contenuta nelle capsule fino ad arrivare alla completa differenziabilità di tutte le componenti del sistema, dal cartone d’imballo, al sacchetto, alle componenti della capsula.
Si parte quindi dall’imballo che è realizzato in cartone 100% riciclato e che, grazie alla totale assenza di elementi plastici, può essere smaltito direttamente nella raccolta carta per arrivare, passando dal sacchetto che è interamente in plastica, alla capsula che è separabile e differenziabile: la capsula stessa, il top lid e il filtro possono essere riposti nel bidone della plastica, mentre il caffè può finire in quello dell’umido.
Per la realizzazione delle capsule DIVA, Mokador, si è dotata di un nuovo impianto, conforme ai requisiti dell’Industria 4.0, che prevede il degassaggio in silos del caffè subito dopo la macinatura e l’utilizzo di un film protettivo sulla capsula che costituisce una barriera capace di mantenere tutte le caratteristiche del caffè nel tempo. Tutto questo per garantire un espresso con corpo e crema ai massimi valori sensoriali.
La gamma è composta da quattro caffè espressi: 
- Brigitte (delicato e fruttato, si tratta di una monorigine biologica)
- Sophia (una miscela di Arabica e Robusta dalla quale si ottiene un caffè aromatico e vellutato)
- Grace (decaffeinato, leggero e aromatico)
- Marilyn (pieno e corposo)
A queste referenze si aggiunge l’assortimento di bevande: ginseng, orzo, tè al limone e una bevanda bianca (perfetta per creare a casa, in combinazione con il caffè, il cappuccino).
Il sistema DIVA si completa poi con due nuove macchine studiate per le esigenze della famiglia e del segmento OCS (Office Coffe Service): D1 e D2 realizzate al 100% in Italia, che hanno un design originale, una tecnologia avanzata e permettono di rendere unica e perfetta ogni tazzina di caffè espresso.

Mokador
Via Granarolo, 139
48018 Faenza (RA)

tel: +39 0546 22422  fax: +39 0546 28209
email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. /  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

 

I vini della Vecchia Postumia di Roncadelle a "Comunicare per Esistere"

Lo abbiamo letteralmente 'beccato' mentre consegnava i suoi splendidi vini all'azienda agricola “L'Orto del Castello” di Trevignano.
Renato Lorenzon, nume tutelare assieme alla moglie Franca e alle figlie Claudia e Orifiamma dell'azienda agricola Vecchia Postumia di Roncadelle, è stato così catturato dalle telecamere della trasmissione multimediale L'Italia del Gusto.
Se l'è cavata ottimamente. Poi i vagabondi del gusto hanno pensato bene di fare un salto in cantina: così tra un ottimo trancio di pancetta di casa e i vini... vi lasciamo immaginare!

“Terra, Passione

e Cultura del Vino

La grandezza di una vite potata

che germoglia e dà frutto;

la paura mista a preghiera

dell'avvicinarsi di un temporale:

il gusto di assaporare in serenità

un prodotto genuino.

Per la nostra famiglia

fare vino è

cultura “

Ci pare più di un manifesto; più di una banale pubblicità.
E' semplicemente la passione di una vita, di più vite. 
I rossi : cabernet franc, malbech, raboso ,merlot, refosco dal peduncolo rosso. 
I bianchi : verduzzo dorato, prosecco, bianco antico, tai frizzante, tai fermo, pinot grigio. E il rosé, che ci siamo letteralmente scolati in compagnia di comunicatori folli. La passione e l'anima che la famiglia Lorenzon infonde nel lavoro, nella terra, ha portato l'Italia del Gusto ad inserire l'azienda nelle iniziative di informazione che accompagnano con i percorsi del gusto i progetti del Centenario della Grande Guerra.
Di qua e di là del Piave: non ci stava soltanto una osteria (come ci ricorda un canto amico) ma anche e soprattutto l'eccellenza dei vini, pura espressione di una devozione ancestrale e antica alla Madre Terra.

Fashion Diamond: la luxury vodka unica al mondo

Grazie a una distillazione ripetuta per ben 7 volte, la vodka 100% italiana arriva sul mercato con proprietà di purezza senza eguali e con l'obiettivo di conquistare gli ambienti più esclusivi della moda e dei clubbing internazionali.
Pura e unica come un diamante, morbida al palato, fresca e irresistibile. È Fashion Diamond, la prima luxury vodka griffata 100% made in Italy, nata dall’inventiva di Giulio Cario e destinata a conquistare gli ambienti più esclusivi della moda e dei clubbing internazionali, percorrendo stili e atmosfere di classe sempre sofisticate. Fashion Diamond è un prodotto premium, dal carattere deciso e senza compromessi, risultato dell’esperienza e del know-how secolare de La Distilleria Friulia, dove passione e continua ricerca consentono di realizzare da sempre prodotti di qualità altissima, riconosciuti in tutto il mondo e con certezza Fashion Diamond ne sarà un’ulteriore e felice conferma. Fedele al suo concept e unica, ben distinta da qualsiasi altra per le caratteristiche e gli elevati standard di qualità, il superalcolico prodotto dalla casa friulana non conosce rivali. Il segreto? Una genesi lunga e complessa che non lascia nulla al caso. La scelta delle materie prime, la qualità dell'acqua prealpina, le metodologie e le tecniche utilizzate per la fermentazione, la distillazione e il filtraggio distinguono Fashion Diamond da qualsiasi altra vodka presente sul mercato. Ottenuta al 100% da grano italiano, viene distillata ben 7 volte per creare un gusto inconfondibile per prestigio, raffinatezza e stile. Un processo articolato che distillazione dopo distillazione permette di eliminare tutte le impurità e le sostanze diverse dall'alcool. Sapori e note aromatiche vengono calibrate anche grazie all'utilizzo di carbone dall'alto potere assorbente, a favore della massima pulizia del gusto. Nasce così la vodka griffata 100% made in Italy, limpida, cristallina, quasi inodore, con 40 gradi alcolici. Dal gusto fresco e irresistibile la Fashion Diamond si rivolge a un pubblico raffinato e gourmet, a palati fini che desiderano degustare un aroma intenso e avvolgente, ma anche a coloro che ricercano e bramano solo qualità e prestigio. Un superalcolico che grazie al suo tono morbido non fa distinzioni di genere e si presta ad essere amato tanto dagli uomini quanto dalle donne. Una vodka glamour ed esclusiva nata per stupire e celebrare ricorrenze o altri momenti importanti attraverso diverse modalità di consumo e utilizzo. Deliziosa per chi ama degustarla pura, servita ghiacciata, ma anche eccellente base per la preparazione di cocktail e long drink, oltre che nobile accompagnamento per pietanze pregiate come caviale, salmone, ostriche.
Fashion Diamond è amore a prima vista. Seduce e ammalia da subito, ancora prima di essere assaggiata. Come una donna irraggiungibile per bellezza e portamento cattura lo sguardo, turba le menti da lontano. Merito del suo packaging pregiato, una bottiglia (capienza 1 litro) satinata e costellata di incisioni che riprendono l’idea del diamante e della purezza assoluta sapientemente raggiunta attraverso 7 passaggi di filtraggio. Un inno alla qualità e alla perfezione e ai valori che, nel solco del miglior made in Italy, Fashion Diamond si prefigge di raggiungere varcando, grazie alla sua forza di seduzione e sensualità, le porte degli ambienti più esclusivi della moda e dei clubbing internazionali.  
Per Giulio Cario, ideatore di questo inimitabile prodotto, la ricetta è semplice “Ho voluto creare quello che non c’era, uno spirit adatto agli intenditori e agli appassionati del gusto e del bien vivre. Pensato per chi ama volersi bene e sapersi distinguere in ogni occasione, Fashion Diamond consente di farsi notare a un appuntamento o per un regalo prestigioso. Si tratta di una vodka unica, italiana, speciale come il nostro Paese, inimitabile, capace di incantare a ogni assaggio per la sua qualità estrema e il prestigio che l’accompagna. E’ nata dall’idea di stupire, di incantare, di far comprendere a chi la assapora che si trova di fronte a un’eccellenza inedita, a cui nessun prodotto si avvicina o si accosta, in quanto è un unicum per pregio e valore”. 

Fashion Diamond è un'idea ambiziosa, la prima luxury vodka griffata 100% made in Italy, nata dall'intuizione e dalla passione di Giulio Massimo Cario, professionista del settore beverage con una lunga esperienza in brand di fama internazionale. Ideale per essere degustata liscia, perfetta per accompagnare la preparazione di cocktail e long drink e infine gradevole compagnia per pietanze altrettanto nobili come caviale, salmone e ostriche. Unica da tutte le altre per la purezza estrema, Fashion Diamond è destinata a diventare simbolo degli ambienti più esclusivi di tutto il pianeta. 

 

The WineHunter Award Wine Food Spirits Beer 2020-2021… c’è!

Una guida che racchiude prodotti e produttori selezionati da Helmuth Köcher e dalle sue commissioni di assaggio, oltre ad un’introduzione dedicata alle microzone vitivinicole italiane a cura di The WineHunter. 1329 aziende vitivinicole di tutte le regioni d’Italia, 155 produttori del settore Food, 51 per Spirits e 19 per Beer, tutto ciò in un volume cartaceo da collezione per gli amanti delle eccellenze enologiche e culinarie italiane, un vero nuovo punto di riferimento. Dopo la pubblicazione annuale (il 16 agosto) della guida online (consultabile gratuitamente su award.winehunter.it) The WineHunter Helmuth Köcher ha creato un volume da collezione che contiene una panoramica sulla suddivisione delle microzone vitivinicole della Penisola, con il testo che presenta un approfondimento realizzato in collaborazione con l’azienda di soggiorno di Merano e dedicato al background storico del vino nell’area di Merano e dintorni per scoprire numerose informazioni sullo sviluppo della viticoltura meranese e sulla sua cultura del vino in Alto Adige, alla quale lo stesso Merano WineFestival contribuisce dal 1992, anno della sua prima edizione. All’interno della guida i prodotti premiati si suddividono tra quelli che hanno ottenuto l’Award Rosso (90 – 92,99 punti) l’Award Gold (93 – 95,99 punti) e il Platinum Award (96 – 100 punti) il più ambito riconoscimento assegnato da The WineHunter Merano. Oltre ai vincitori degli Award, la guida presenta la TOP 5 del vino di ogni regione e le liste TOP 100 dei vini e TOP 50 di Food Spirits Beer.
Sfogliare le pagine della guida The WineHunter Award Wine Food Spirits Beer 2020-2021 diventa l’opportunità per compiere un viaggio esclusivo alla scoperta di territori unici che caratterizzano l’Italia e dai quali nascono vini e prodotti culinari di straordinaria eccellenza. Un grande lavoro di ricerca, selezione continua e condivisione che scaturisce dagli oltre 7000 vini e più di 500 prodotti gastronomici degustati nel corso del 2020 e riconosciuti da “Excellence is an attitude”, il motto che dal 1992 ispira The WineHunter Helmuth Köcher. Le guide sono acquistabili attraverso lo store del sito di The WineHunter Merano, nei siti e-commerce www.spaghettimandolino.it, www.amazon.it e www.ebay.it e nelle librerie Athesia di tutto l’Alto Adige. Prossimamente sul sito The WineHunter Merano si potrà acquistare assieme alla Guida anche il Set da Vino by Pulltex firmato "The WineHunter”.

NON C’E’ PIU’ TEMPO!

“Il primo grido d’allarme l’abbiamo lanciato lo scorso 30 marzo 2020. Il secondo è datato 22 aprile 2020. Il terzo, che speravamo fosse l’ultimo, il 16 maggio 2020. Ormai non c’è più tempo.” L’Unione Ristoranti del Buon Ricordo – la prima associazione fra ristoratori nata in Italia, nel 1964, di cui fanno parte un centinaio di locali – torna ad evidenziare con forza l’assoluta criticità del settore e la mancanza di chiari e concreti interventi e linee guida che possano scongiurare il tracollo dell’intero comparto. E lancia questo appello all’intero mondo della ristorazione e della somministrazione.
Il nostro Mondo, il Mondo della ristorazione italiana di qualità oramai è esausto. 11 mesi sono trascorsi dall’inizio della pandemia,11 mesi durante i quali la nostra categoria ha accettato di chiudere a ripetizione le proprie attività in nome della salute. Noi ristoratori abbiamo un cuore e lo abbiamo dimostrato. Le briciole dei ristori, quando sono arrivate, sono state proprio tali. Abbiamo accettato anche il gioco dei colori, delle aperture e chiusure per salvare il Natale, poi per salvare gennaio, poi? Purtroppo la realtà dei fatti ha dimostrato che non erano i locali pubblici i portatori di contagi.
Tutti sappiamo che pranzare in un ristorante è più sicuro che farlo in una mensa aziendale. Allo stesso modo le resse nei supermercati e l’affollamento dei posti di lavoro non possiamo credere che siano meno pericolose. Ci è voluto del tempo ma tutti ora, noi e i nostri clienti, abbiamo capito che la scelta di chiudere determinati settori è stata una scelta di comodo.
Guarda caso sono i settori nei quali è unanimemente riconosciuta la professionalità e la passione per il proprio lavoro. Settori abituati ad abbassare la testa e lavorare. In nome di questo il governo ha pensato che avremmo digerito ogni cosa, lamentandoci, scrollando la testa ma poi rifugiandoci, per la sopravvivenza, in forme inutili economicamente come asporto e delivery. Tutto giusto. Tutto vero. La passione va oltre ogni ragionamento logico. Così è stato. Con il risultato che tanti di noi sono alla canna del gas!

ORA BASTA.

Il vaso è colmo. Ci mancava solo l’invito ad aprire le nostre attività per 2 giorni per poi chiuderle nel week end, per poi colorare di nuovo l’Italia di giallo e arancione limitando o vietando il nostro lavoro in modo quasi sadico, per completare la presa in giro. Il 16 maggio dicemmo: I TEMPI SONO SCADUTI 
Tutti ora abbiamo capito che, causa la pandemia, dobbiamo aspettare tempi migliori, ma dobbiamo arrivarci. Noi del Buon Ricordo siamo una piccola realtà ma pensiamo di rappresentare il mondo intero della somministrazione (Horeca) che troppo spesso non si è dimostrato compatto.

CHIEDIAMO al GOVERNO: FATECI LAVORARE IN SICUREZZA, MA CON LA POSSIBILITA’ DI FARE IMPRESA, oppure PERMETTETTECI DI ARRIVARE ANCORA VIVI AL MOMENTO DELLA RIPARTENZA CON GIUSTI RISTORI, NON BRICIOLE.

Noi imprenditori della ristorazione crediamo di avere tante proposte da portare sul tavolo anche per il futuro, ma dobbiamo essere ascoltati non portati alla chiusura. Asporto e delivery non fanno parte del DNA della grande ristorazione e della somministrazione in genere e chi lo ha fatto o lo sta facendo sa bene che non possono tenere in piedi un’azienda. In una situazione come quella che ci aspetta nelle prossime settimane la soluzione unica e più economica e che rispetterebbe la nostra dignità sarebbe una sola: CHIUDERE TUTTO.
Se davvero siamo contagiosi dovremmo essere noi i primi a tirarci fuori dalla mischia. Ma non possiamo farlo da soli. Chi si alza ogni mattina all’alba e per 16 ore non esce dal proprio locale ha una dignità. Ora questa dignità è stata troppe volte calpestata. Asporto e delivery per le regioni arancioni e aperture solo a pranzo infrasettimanalmente per le regioni gialle sono delle prese in giro senza senso.
Questo è il nostro pensiero.

IL MONDO DELLA SOMMINISTRAZIONE COSA NE PENSA? NOI CI SIAMO.

E’ tempo di essere UNITI e far sentire la nostra voce.

Unione Ristoranti del Buon Ricordo
tel. 0521.706514
www.buonricordo.com
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57 anni d’età, un centinaio di insegne, di cui una decina all’estero: dal 1964 l’Unione Ristoranti del Buon Ricordo salvaguarda e valorizza le tante tradizioni e culture gastronomiche del nostro Paese, accomunando sotto l’egida della cucina del territorio (a quei tempi scarsamente considerata) ristoranti e trattorie di campagna e di città, dal Nord al Sud. L’URBR è stata la prima associazione fra ristoratori nata in Italia ed è ancora oggi la più diffusa e conosciuta. A caratterizzare ciascun ristorante, e a creare fra loro un trait d’union, è oggi come un tempo il piatto-simbolo dipinto a mano dagli artigiani della Ceramica Artistica Solimene di Vietri sul Mare su cui è effigiata la specialità del locale, che viene donato agli ospiti in memoria di una piacevole esperienza gastronomica da ricordare. Nel loro insieme, ristoranti e trattorie associati rappresentano, con la varietà straordinaria delle loro cucine, il ricchissimo mosaico della gastronomia italiana.

 

Le Conserve della Nonna amplia la linea dei pesti

Il brand modenese presenta nuove e sfiziose varianti di pesto, realizzati con materie prime rigorosamente italiane e altamente versatili Le Conserve della Nonna e il mondo dei pesti: una storia di passione, ricerca e intuizione che continua a crescere abbracciando le richieste di un segmento in forte espansione nonostante le contrazioni che il mercato sughi ha registrato su ampia scala nell'ultimo anno a causa dell'emergenza Covid. Lo storico brand nato nel 1973 a Ravarino (MO) e proprietà del Gruppo FINI S.p.A. ha ampliato ulteriormente, con buoni riscontri sia in Italia che all'estero, la propria linea di pesti introducendo tre nuove referenze che in un'ottica di riscoperta mescolano sapientemente ingredienti del passato e della tradizione.
Dal più semplice al più elaborato, l'ampia gamma di pesti è pensata per soddisfare ogni tipo di palato attraverso ricette uniche, distintive e caratterizzate da un alto grado di versatilità. I pesti de Le Conserve della Nonna si rivelano ideali per differenti occasioni ed espressioni culinarie, per condire ed esaltare ogni tipologia di pasta, accompagnare secondi di carne e di pesce, e infine arricchire sfiziose tartine. Un'ottima scelta per chi cerca prodotti gustosi ma fatti con cura, capaci di rievocare i profumi, i sapori e le abitudini della cucina delle nonne, senza glutine e senza conservanti. 
Tra le novità più originali che il marchio modenese propone troviamo il pesto Cavolo Riccio e Mandorle, dal sapore deciso e definito, realizzato con cavolo riccio italiano; il Pesto all'Arrabbiata, realizzato con pomodori essiccati al sole, una scelta perfetta per caricare di giusta piccantezza la pasta grazie alla presenza del peperoncino calabrese; il pesto di rucola italiana e Grana Padano DOP, dal sapore tradizionale, antico e intenso, ideale per la pasta ma anche per carne, pesce e frittate.
Le nuove referenze arricchiscono una linea variegata, completa e apprezzata dal pubblico. Tra le altre ricette che compongono la gamma ricordiamo il Pesto Broccoli e Cime di Rapa: con verdure 100% italiane e un pizzico di peperoncino è la soluzione ideale e veloce per condire e mettere in tavola un classico immortale come le orecchiette o realizzare fantasiose bruschette; il Pesto alla Genovese, che racchiude tutto il profumo e il sapore del basilico italiano e si sposa perfettamente con le trofie e molti altri primi piatti italiani; un Pesto Rosso, preparato con gustosi pomodori essiccati, pinoli, basilico e ricotta. 
La linea inoltre propone il Trito Aglio, Olio e Peperoncino, ricetta di grande semplicità ma impreziosita, da ingredienti selezionati come il peperoncino calabrese e l’aglio di Voghiera DOP lavorati dal fresco, un salvacena per eccellenza da tenere sempre in dispensa.  

Il Gruppo Fini SpA, società a socio unico di proprietà 100% Holding Carisma, è una storica realtà produttiva dell’alimentare nel nostro Paese. La società è titolare dei marchi Fini, nato nel 1912 ad opera di Telesforo Fini nel cuore dell’Emilia, e Le Conserve della Nonna, tradizionale realtà di Ravarino (MO). FINI è un marchio di pasta che rappresenta in Italia e nel mondo tutto il gusto della tradizione emiliana in cucina. Le Conserve della Nonna, nell’ampia gamma di referenze tipiche di tutte le regioni italiane, offre sughi, condimenti e confetture preparate secondo metodi tradizionali, con la sicurezza di un grande gruppo industriale.

Domenica 17 Gennaio 2021 Vera Pizza Day

In occasione della Festa di Sant’Antuono, patrono dei pizzaiuoli napoletani, 24 ore di diretta streaming con masterclass gratuite in 12 lingue differenti con la pizza protagonista in tutti i continenti per la prima edizione del Vera Pizza Day, Giornata Mondiale della Vera Pizza Napoletana. Una maratona globale ideata dall’Associazione Verace Pizza Napoletana – AVPN e dedicata al più iconico dei cibi del Bel Paese.
Al via anche una raccolta fondi per la realizzazione di un'opera celebrativa del riconoscimento Unesco.
La tradizionale accensione del “fuoco” di Sant’Antuono, presso la sede AVPN di Napoli, darà il via all’evento: 24 ore di diretta streaming con 15 masterclass gratuite tenute dai rappresentanti AVPN di ben 13 nazioni, in 12 lingue differenti. Impasto, stesura e cottura della pizza saranno le tematiche trattate, tutto ovviamente secondo disciplinare AVPN, per dare vita alla vera pizza napoletana. Da Capodimonte (sede AVPN) il testimone di questa virtuale e golosa staffetta passerà a Melbourne, in Australia, e poi, da Oriente a Occidente, seguendo il sorgere del sole, ai pizzaiuoli di Giappone, Corea, Thailandia, Russia, Egitto, Turchia, Polonia, Italia, Francia, Spagna, Brasile e USA. A tutto ciò si aggiungerà un importante convegno durante il quale saranno coinvolti i principali player dell’universo pizza.
Per finire, nell’ambito dell’iniziativa, sarà promossa una raccolta fondi per la realizzazione di un’opera celebrativa dell’arte del pizzaiuolo napoletano realizzata dal Maestro Lello Esposito. Un’opera che sarà il simbolo tangibile del riconoscimento UNESCO, avvenuto nel 2017, de “L’Arte tradizionale del pizzaiuolo napoletano” come patrimonio immateriale dell’umanità.
“Si tratterà – sottolinea Antonio Pace, Presidente AVPN – della più grande operazione di diffusione, a livello globale, della vera pizza napoletana e dell’arte del pizzaiuolo napoletano. La Festa di Sant’Antuono, recentemente riscoperta quale momento di celebrazione per un’intera categoria, valicherà per la prima volta i confini di Napoli e dell’Italia. Sarà una giornata importante per una professione che in passato è stata troppo spesso denigrata e che invece oggi può giustamente essere considerata un vanto per tutto il Paese. Un’iniziativa che vuole anche essere di sostegno a chi sta patendo più di altri le conseguenze economiche del delicato periodo storico che stiamo affrontando”.
Ogni masterclass potrà essere seguita sulle pagine Facebook di AVPN, delle sue delegazioni, dei suoi partner istituzionali e commerciali e su quelle di tutti gli affiliati sparsi nel mondo.

Novità 2021 in libreria e online: Guida Slow Wine e Osterie d’Italia di Slow Food Editore 

L’attesa è finita: l’undicesima edizione della guida Slow Wine 2021, curata da Fabio Giavedoni e Giancarlo Gariglio, è disponibile in libreria e online. Il manuale di Slow Food Editore, nonostante le difficoltà dovute al Covid-19, si conferma un utile strumento di promozione e conoscenza dell’Italia enologica e un sicuro e approfondito sussidio per gli amanti del vino e non solo. Anche quest’anno, infatti, Slow Wine è andata oltre la semplice degustazione, sfruttando la tecnologia per coltivare quel desiderio di indagine e di confronto con i produttori che sono l’anima della guida da sempre. Pur non riuscendo a calpestare i terreni o a stringere le loro mani, gli oltre 150 collaboratori presenti in tutte le regioni sono riusciti ad avere un contatto con la vigna e il suo conduttore, realizzando una guida imparziale e capace di offrire un valore aggiunto a chi l’acquista.
I premi speciali di Slow Wine
Nel corso della presentazione ufficiale a Milano, sono stati consegnati anche i premi speciali della Guida a Federica Topi della cantina Tenuta Terra viva di Tortoreto (TE) cui è andato il Premio per la Viticoltura Sostenibile; a Maurizio Zanella della cantina Cà del Bosco di Erbusco (BS), cui è andato il Premio alla Carriera; a Giulia Negri della cantina Giulia Negri-Serradenari di La Morra (CN), cui è stato assegnato il Premio al Giovane Vignaiolo.

Slow Wine 2021 in cifre
Slow Wine 2021 rappresenta un’edizione speciale ed innovativa, sia per i contenuti, sia per gli strumenti utilizzati per la sua realizzazione. In particolare, sono state 1939 le aziende recensite, 25.000 i vini assaggiati, 150 i collaboratori, 940 i filmati delle cantine visibili con un semplice QR code, 739 i top wine segnalati, 403 le cantine premiate con il simbolo della Bottiglia e 116 le cantine che hanno ricevuto il riconoscimento della Moneta.

Slow Wine 2021,  Slow Food Editore
formato: 14 x 23 cm  pagine: 1120
prezzo al pubblico: 24 €
www.slowfoodeditore.it

Osterie d’Italia 2021di Slow Food Editore arriva in libreria in un anno particolarmente impegnativo per il settore della ristorazione, che racconta con un intento politico che avvicina la comunità dei lettori a quella degli osti. Se da un lato la guida rappresenta uno strumento per poter viaggiare, anche solo con la fantasia, tra le eccellenze d’Italia, dall’altro vuole porsi come un simbolo di solidarietà e vicinanza per i cuochi, le brigate, gli imprenditori che in questo momento stanno affrontando un periodo quanto mai complesso. La pubblicazione della trentunesima edizione punta proprio a sostenere e valorizzare lo sforzo degli osti nel fronteggiare le sfide dettate dai grandi cambiamenti del periodo di emergenza sanitaria, reinventando costantemente il presente e il futuro del ruolo delle osterie.
La Guida è stata resa possibile anche quest’anno grazie alla presenza capillare e diffusa sul territorio di più di 200 collaboratori, che hanno recensito 1697 osterie in tutta Italia, includendo le realtà di ristorazione specifiche di ogni regione, come le pizzerie in Campania, i fornelli in Puglia e le piadinerie in Emilia-Romagna. La regione che conta più segnalazioni è la Campania, seguita da Toscana, Piemonte, Emilia- Romagna e Veneto. Subito dopo arrivano Puglia e Sicilia, a testimoniare che quella delle osterie è più che mai un’identità legata a tutto il territorio italiano e non specifica di alcune zone.
La novità del 2021
Osterie d’Italia esce con un’importante novità rispetto alle edizioni precedenti: le Chiocciole, riconoscimento distintivo per le realtà eccellenti tra le segnalazioni, non sono state assegnate. E questo per avvalorare ulteriormente la volontà di promuovere il lavoro dell’intero settore. Per lo stesso motivo, alle 119 novità sono seguite eliminazioni riguardanti solo chiusure e cambi di gestione, non basate quindi su valutazioni qualitative. L’uscita di Osterie d’Italia 2021 si correda di una importante azione a sostegno delle osterie. Si tratta di una sezione sul blog di Slow Food Editore, in continuo aggiornamento, che comunica le attività intraprese dagli osti per sopperire ai vari provvedimenti di chiusura e restrizioni orarie a cui sono soggette le attività ristorative in questo delicato periodo storico.

Osterie d’Italia 2021, Slow Food Editore
formato: 11 x 20,7 cm, pagine: 900
prezzo al pubblico: 22 €
www.slowfoodeditore.it

 

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