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News dal network Degusta

L’anno scorso, di questi tempi, i “canadesi” – invitati dall’Associazione Meridionale Cerealisti – si sono presentati ad Altamura (BA) la capitale del “granaio d’Italia” (con la Sicilia) per un’azione diretta di “pubbliche relazioni” e promuovere così il grano che più di altri vanta  gran qualità… Nell’occasione è uscita la news (che news non è,  perché cosa nota agli addetti ai lavori) che il grano a Manitoba, sia fatto maturare col “doping” (leggi glifosato) comunque al di sotto dei limiti di sicurezza fissati dall’Unione Europea, limiti che (insinuazione?) la UE, ha elevato proprio per consentire a detto grano di essere importato e commercializzato anche in Europa… C’è da considerare il momento di pesante crisi in cui versa il settore del grano duro specie nel Mezzogiorno d’Italia: da 2 anni il prezzo al quintale è di 4-5 euro sotto il costo di produzione, che in quelle zone si attesta intorno ai 22-23 euro circa…
L’isola di El Hierro è stata inserita nella lista “Best in Travel 2021” nella categoria “diversità̀” per la sua anima ambientalista che la fa essere una destinazione multigenerazionale che conquista viaggiatori di ogni età e dai gusti più disparati. L'isola più̀ piccola dell'arcipelago delle Canarie è un paradiso di sostenibilità grazie all'introduzione rivoluzionaria di energie rinnovabili, programmi di riciclaggio innovativi e promozione della mobilità elettrica.Segnata dai contrasti tra le sue aride terre vulcaniche e i suoi paesaggi di vegetazione lussureggiante e dalla ricchezza dei suoi fondali, l'isola di El Hierro è stata dichiarata dall’UNESCO Riserva della Biosfera nel 2000 e nel 2014 Geoparco. Da allora, ha invitato i visitatori a scoprire tutto il suo fascino naturale, dal rispetto alla conservazione dell'ambiente. Il simbolo dei suoi sforzi per diventare un punto di riferimento mondiale è la centrale idroelettrica di Gorona del Viento, che combina l'energia generata dai suoi mulini con quella prodotta…
Il sindaco Francesco Guarguaglini: “C’è un vento nuovo che soffia sul territorio, di sviluppo e valorizzazione che noi siamo impegnati a portare avanti”. Il sindaco di Radicondoli, saluta così la prima produzione di Olio Radicondoli. Un progetto da 1milione e 200mila euro grazie ad un Piano Integrato di Filiera della Regione Toscana che ha coinvolto circa 10 imprese agricole del territorio della rete dei coltivatori – Rete Evolution, due Università e l’amministrazione locale. Grazie a questo investimento da quest’anno c’è un frantoio completamente rinnovato, tecnologie all’avanguardia per il controllo della mosca grazie ad un software realizzato da Aedit, spin off del Sant’Anna di Pisa. Ed un olio bio, Olio Radicondoli, olio di comunità perché sono i coltivatori che hanno partecipato al progetto che cedono una parte del loro prodotto per la nuova etichetta. Tutta di qualità controllata. Per la prima volta sul mercato da quest’anno.Il Comune ha seguito e segue con attenzione la…
 “Vino e Grande distribuzione di fronte al cambiamento” è il titolo della 16° edizione della tavola rotonda tematica organizzata da Veronafiere. Originariamente programmata in aprile a Vinitaly 2020, si terrà invece lunedì 23 novembre, dalle ore 11,00 alle 12,30, on line nell’ambito della manifestazione Wine2Wine Exhibition (https://www.vinitaly.com/it/wine2wineexhibition/).Sarà presentata la ricerca elaborata da IRI per Vinitaly che analizza l’andamento delle vendite del vino italiano nel canale della Grande distribuzione (Gdo) nei primi 10 mesi del 2020, con tendenze discontinue tra primavera, estate e autunno, causate dall’intensità variabile della pandemia Covid. Favorite anche dalla chiusura, totale o parziale, di ristoranti, bar e affini (il canale Horeca), le vendite del vino sono complessivamente aumentate nella Gdo del 6,5% a volume.  Saranno esaminati l’andamento dei vari formati, dei vini a denominazione d’origine, degli spumanti e del prosecco in particolare, del vino a marchio del distributore (MDD), del vino biologico ed altro ancora. Il dibattito che seguirà…
Conoscere l’Irlanda attraverso le sue eccellenze gastronomiche artigianali è un modo interessante per scoprire - anche a distanza - la particolarità delle differenti aree dell’isola, esaltate dalla passione di numerosi piccoli produttori. Un esempio perfetto, anche per le bontà che racchiude in sé, è la Contea di Wicklow, nell’Ireland’s Ancient East, poeticamente chiamata “Giardino d'Irlanda” e famosa per meraviglie come i suoi spettacolari panorami costieri, il Wicklow Mountains National Park e l’antichissimo insediamento monastico di Glendalough. Tra le esperienze di gusto più consigliate non possono mancare i workshop dedicati alla preparazione del cioccolato di Chocolate Garden of Ireland (https://chocolategarden.ie/),  l’istruttivo avvicinamento di Wicklow Wild Food s (http://www.wicklowwildfoods.com/) all’affascinante universo del foraging e le speciali lezioni della famosa chef Catherine Fulvio, alla Ballyknocken Cookery School (https://ballyknocken.ie/), pensate per far sì che le persone migliorino la loro abilità in cucina in modo divertente. Tra gli aspetti più belli di quest’ultima attività, la possibilità di utilizzare…

La diciannovesima edizione del Festival del Cinema di Porretta Terme
confermata in streaming dall’1 all’8 dicembre sulla piattaforma Mymovies.com. Premio alla carriera ai Manetti Bros. Confermato il Premio assegnato dalla giuria giovani
 e la possibilità di vedere pellicole e documentari inediti. La diciannovesima edizione del Festival del cinema di Porretta Terme in programma dall’1 all’8 dicembre è confermata interamente in streaming, grazie alla piattaforma Mymovies.com. 
Una nuova dimensione, quella online che doveva costituire solamente una parte del Festival ma che a seguito dell’aggravarsi della situazione pandemica in corso, ha visto gli organizzatori a dover rinunciare ad una edizione in presenza. Da un lato, aumenta così, la possibilità di raggiungere un pubblico ancora più ampio.
Il tradizionale percorso monografico sarà dedicato a Marco e Antonio Manetti, meglio conosciuti come i MANETTI BROS, con un webinar e un film on line.
Confermato, nonostante le scuole secondarie di secondo grado siano in modalità DADanche il premio della giuria giovani, ridotto per motivi logistici nel numero dei componenti a 20 studenti.
Restano parte del programma del Festival, la mostra fotografica dedicata a Giulietta Masina volto immagine di quest’anno (inaugurazione e visione on line domenica 29 novembre), la seconda edizione del Premio Petriil Concorso “Fuori dal giro”“uno sguardo altrove” e la possibilità di vedere Fuga di Pablo Larraín.  
Per arricchire l’offerta on line si aggiungono anche le proiezioni di film del passato come per la serie DOCUMENTARI MALTRATTATI, Via Tasso di Luigi Di Gianni.

PREMIO ALLA CARRIERA E MONOGRAFIA DEDICATA AI MANETTI BROS 
Dopo l’iconico Abel Ferrara dello scorso anno, Porretta celebra due grandi protagonisti di casa, Marco e Antonio Manetti. Compagni anche sul lavoro dietro alla macchina da presa, i Manetti Bros hanno conquistato grande stima e riconoscimento nel mondo della cinematografia grazie alla loro straordinaria versatilità. Il consenso plateale è arrivato nel 2018 con la vittoria del David di Donatello per il miglior film con Ammore e malavita anche se i Manetti avevano già conquistato il pubblico con l’amatissima serie TV L’Ispettore ColiandroAutori di tantissimi videoclip musicali i Manetti Bros sono ora al lavoro su Diabolik, il loro nuovo e attesissimo film. Al Festival i Manetti Bros riceveranno il Premio alla Carriera e sarà possibile vedere il loro film del 2005, Piano 17 oltre all’opportunità di partecipare a un webinar insieme a loro.

IL PREMIO DELLA GIURIA GIOVANI
Il Festival del Cinema di Porretta ha sempre avuto un profondo legame con le scuole del territorio attraverso proiezioni a loro dedicate, incontri con i protagonisti del mestiere e dibattiti; quest’anno purtroppo tutto questo non sarà possibile a causa della pandemia in corso. Il Festival e gli Istituti (l’I.S.S. Montessori-Da Vinci di Porretta Terme e il C.P.I.A. Montagna di Castel di Casio) però hanno voluto mantenere questa collaborazione e così una selezione di 20 ragazzi seguirà via streaming i film e sceglierà a chi assegnare il Premio Giuria Giovani.

DOCUMENTARI MALTRATTATI - VIA TASSO - 1960 DI LUIGI DI GIANNI 
Per celebrare i 60 anni della Mostra del Cinema Libero, su Mymovies ci sarà la possibilità di vedere Via Tasso di Luigi di Gianni, (1960 - 35 mm. - Colore - Durata 15 minuti circa), pellicola vincitrice a Porretta nel 1960 e all’interno della speciale sezione i “Documenti maltrattati”.

Selezionato per l’Oscar del Documentario, vincitore della “Coppa ANICA” al Festival dei Popoli, il film ricostruisce, utilizzando anche materiale di repertorio, alcune vicende dell’occupazione nazista a Roma.

Associazione Porretta Cinema e il Festival del Cinema di Porretta Terme 
L’associazione Porretta Cinema nasce senza scopo di lucro con l’obiettivo di allargare l’offerta culturale del proprio territorio e proseguire l’esperienza del Festival del Cinema di Porretta Terme. L’operato dell’associazione si inserisce idealmente nel solco della tradizione della Mostra del Cinema Libero di Porretta Terme che durante gli anni ’60 costituì uno dei più importanti antifestival italiani e senza censure proiettò in anteprima La classe operaia va in paradiso e Ultimo Tango a Parigi. In 10 anni il Festival del Cinema di Porretta Terme ha portato in provincia di Bologna due premi Oscar e alcuni dei più prestigiosi nomi della cinematografia nazionale e internazionale, come Mario Monicelli, Ken Loach, Constantin Costa Gavras o Marco Bellocchio. Il Festival ha così contribuito alla ricchezza del territorio dell’Alta Valle del Reno e alla sua vivacità culturale, offrendo la possibilità di approfondire la conoscenza di autori universalmente riconosciuti, anche attraverso l’incontro diretto con il regista, in un contesto piacevole e informale.

Il Tartufo Bianco d’Alba è tra i protagonisti indiscussi dell’autunno piemontese: l’ingrediente più intrigante e fascinoso delle tavole di questa stagione ha ormai conquistato gli chef di tutto il mondo e incontra oggi un’altra importante categoria, quella dei bartender, grazie al progetto dell’Ente Fiera Nazionale del Tartufo Bianco d’Alba in collaborazione con Giulio Cocchi. Obiettivo dell’iniziativa è quello di sposare i gusti dei vini aromatizzati, in particolare del Vermouth di Torino, con il sapore inconfondibile del Tuber magnatum Pico attraverso ricette ufficialmente riconosciute da Ente Fiera e Cocchi. Il progetto unisce idealmente due città piemontesi: Alba, capitale internazionale del Tartufo Bianco, e Torino, capitale del Vermouth, passando per Asti e Barolo. Due prodotti di assoluta eccellenza, il Vermouth di Torino e il Tartufo Bianco d’Alba, riuniti in un ricercato cocktail ideato dal barman Maxim Schulte, 11° e ultimo Head Bartender dell’American Bar del Savoy di Londra, attualmente alla guida del Cocktail Bar al Kol Restaurant di Marylebone. Nasce così, nella capitale…
Sano, bello e molto gustoso: il salmone è l’alleato perfetto per i menù delle Feste. Foodlab lo affumica con un procedimento artigianale unico per esaltarne a pieno tutte le qualità. Acque fredde e cristalline, correnti vorticose, onde increspate dal vento e spume incontaminate. Arriva da lontano, dai mari della Norvegia, della Scozia e perfino dell’Alaska, il salmone più pregiato che Foodlab, azienda tutta italiana con sede nel cuore della food valley parmense, seleziona con cura, lavora, affumica per poi distribuire nel nostro Paese.Il risultato? Un’esplosione di gusto capace di stupire anche i palati più esigenti. Un’eccellenza gastronomica frutto di un processo produttivo unico, attento e meticoloso all’insegna della passione e dell’artigianalità. Un ‘tocco arancione’ - 100% gourmand - pronto ad arricchire e a rallegrare tutte le tavole di queste Feste ormai alle porte. Dal mare alla tavolaDiversi tagli e diversi formati per esaltare le mille sfumature di sapore e per soddisfare…
Un viaggio lungo colline, vigneti e cantine, intrecciato di microstorie è narrato con piacevole leggerezza nel libro “Essenze, leggende e storie – L’anno zero del vino italiano”. E’ scritto dall’autore-editore Andrea Zanfi, stampatore anche “Bubble’s Italia Magazine”, il quadrimestrale nazionale, che racconta le bellezze italiane, panorami e architetture, grandi fotografi, artigiani del gusto e il patrimonio del comparto vino made in Italy. Le opere di Zanfi vengono acquistate per essere lette, per arricchire biblioteche private e pubbliche in posizione di pronta consultazione. Questo nuovo libro si compone di 422 pagine che coinvolgono direttamente i consumatori "consapevoli",  appassionati del buon gusto e dei prodotti di qualità.  Ne parliamo in modo esteso perché con i viandanti del calibro di Antinori, Folonari, Frescobaldi, Felluga, Gancia, Lunelli, Maculan, Bucci, Forte, ci sono anche gli emiliani Chiarli e Giacobazzi e con loro il piacentino Giampietro Comolli, la cui carriera professionale è costellata di posizione di vertice in…
Per festeggiare questo traguardo la cantina bresciana ha realizzato un’edizione limitata di uno dei suoi vini più rappresentativi: la DOC Lugana.Tutto ebbe inizio cinquant’anni fa dalla passione dell’imprenditore bresciano Giuseppe Olivini per la campagna. Era infatti il 1970 quando Olivini, fondatore di un’azienda siderurgica, decise di dedicarsi a quello che probabilmente all’inizio era solo un hobby: acquistò così, a ridosso delle colline moreniche del Lago di Garda, un cascinale immerso tra i vigneti.La svolta, in termini di sviluppo e promozione della cantina, arriva nel 1999 con la cessione delle redini dell’azienda ai nipoti Giorgio, Giordana e Giovanni. Gli stessi, affiancati dai genitori Graziella e Giulio, danno vita al brand “Famiglia Olivini” che rappresenta un progetto in continua crescita ed evoluzione. Un progetto che vede, fin dagli esordi, la partecipazione dell’enologo Antonio Crescini che ancora oggi segue l’attività sia in vigna che in cantinaFamiglia Olivini è oggi una realtà che ha saputo distinguersi. Una distinzione…

“Per chi? Per cosa? Venite ad ascoltare brani che non avrete facilmente la possibilità di apprezzare, musiche di tutte le epoche, eventi originali nei luoghi più vari. Il Printemps des Arts è un festival nato per il piacere dell’ascolto, capace di arricchire di ricordi felici che durano a lungo. Con un programma caratterizzato da grandi artisti o ancora non pienamente affermati e orchestre di prestigio, offre una programmazione internazionale”. 
Parole del direttore Marc Monnet che, mercoledì 4 novembre alle 14.30, alla conferenza stampa al Grimaldi Forum di Monaco, ha presentato la prossima edizione del Festival Printemps des Arts che si terrà dall’11 marzo all’11 aprile 2021.
Dopo la sofferta decisione che ha portato ad annullare l’edizione 2020, è con grande piacere ed entusiasmo che Marc Monnet ritroverà gli artisti e il pubblico per la sua ultima edizione alle guida del festival, prima di consacrarsi pienamente alla composizione. Monnet ha infatti aggiunto che, dopo 19 anni alla direzione della manifestazione monegasca, lascerà l’incarico di direttore e che Bruno Mantovani, compositore e direttore d’orchestra, gli succederà come direttore artistico a partire dall’edizione 2022. E’ possibile vedere la conferenza stampa sul sito del festival (printempsdesarts.mc).
Quest’anno al Printemps des Arts la creazione ha un posto d’onore con quattro nuove opere commissionate dal Printemps des Arts. La parole va ai compositori con la propria singolarità e i propri mondi sonori. Sebastian Rivas immagina una creazione “Snow on her lips…” per una performer, tre pupazzi e quattro musicisti, a cui si aggiungono oggetti elettronici e proiezioni; Frédéric Durieux scrive il suo secondo quartetto d’archi “Diario Ellittico”; Gérard Pesson – quest’anno compositore en résidence - si lascia sedurre dalle sonorità inedite de l’accordéon a cui consacra un concerto  “Chante en morse durable”; Marco Stroppa propone “6 études paradoxales” per pianoforte. 
Il concerto inaugurale dell’ 11 marzo al Grimaldi Forum è consacrato alla “Scuola di Vienna” con le musiche di Anton Webern e Alban Berg affidate all’Orchestre National de France con la solista Chen Reiss (soprano) diretta da Daniele Gatti. Il 12 marzo al Museo Oceanografico i solisti dell’Ensemble intercontemporain, specialisti di musica moderna e contemporanea, proporranno pezzi intimi di musica da camera di Schönberg, Berg e Webern. Il 13 marzo all’Auditorium Rainier III sempre l’Ensemble intercontemporain con il pianista Hidéki Nagano  e la direzione di Matthias Pintscher accosterà le musiche di Schönberg e Berg a quelle di Franz Liszt. Considerato come uno dei migliori cori da camera del mondo, il Coro della Radio lettone il 20 marzo all’Auditorium Rainier III restituirà il senso mistico alle musiche vocali religiose composte da Franz Liszt, fervente credente al servizio della Chiesa cattolica.
Il 21 marzo all’Opéra Garnier il prodigioso pianista francese Bertrand Chamayou ritorna a Liszt per una maratona singolare che riunisce l’integrale dei tre volumi degli “Anni di pellegrinaggio”, diari di viaggio delle fughe amorose in Svizzera e in Italia con la contessa Marie d’Agoult.  Tedi Papavrami è l’interprete ideale di un’opera commovente e profonda (“Concerto per violino”) che Berg scrisse in memoria di una giovane amica prematuramente scomparsa, cui fa eco l’emozione straziante di “Pelléas et Mélisande” (1905) di Schönberg. Il solista è accompagnato dall’ Orchestre Philharmonique de Monte-Carlo diretta da Kazuki Yamada (27 marzo). La musica francese tra la fine del XIX e l’inizio del XX secolo è protagonista del concerto del primo aprile con pagine pianistiche liriche e poco eseguite ispirate alla natura affidate ad Aline Piboule  
Il concerto del 2 aprile è un omaggio alla dimensione ludica con lo spettacolo “Bibilolo”. Marc Monnet ne firma le musiche e Arno Fabre la messa in scena giocando con gli oggetti del mondo dell’infanzia. Il 3 aprile torna la scuola di Vienna con Berg e Schönberg e la prima assoluta di Gérard Pesson nell’interpretazione dell’Ensemble Les Siècles e dei solisti Kit Armstrong (pianoforte), Renaud Capuçon (violino) e Vincent Lhermet (accordéon).
Il festival prosegue poi con tre recital dedicati alla musica barocca per clavicembalo affidata ai grandi interpreti Andreas Staier, Pierre Hantaï e Olivier Baumont (8-10 aprile). 
L’edizione 2021 si conclude l’11 aprile con dei pezzi per pianoforte ed orchestra di Franz Liszt raramente eseguiti e, per l’occasione, interpretati dal pianista ceco Ivo Kahánek, che ha vinto nel 2004 il prestigioso Concorso Internazionale di musica della Primavera di Praga, e dal giovane e talentuoso direttore ungherese Gergely Madaras alla guida dell’Orchestre Philharmonique de Monte-Carlo.  Il Printemps des Arts cura la dimensione didattica e divulgativa organizzando tre masterclass in pianoforte (Bertrand Chamayou), clavicembalo (Andreas Staier) e accordeon (Vincent Lhermet) e, a preludio dei concerti, presentazioni sui compositori e sulle opere e incontri con gli artisti. 
Sale da concerto e luoghi non convenzionali ospiteranno gli appuntamenti dell’edizione 2021, dall’Auditorium Rainier III all’Opera, dall’ Hôtel de Paris al One Monte-Carlo, dall’Église Saint-Charles al Grimaldi Forum, dal Théâtre des Variétés al Museo Oceanografico, dal Tunnel Riva al Ristorante della Società nautica di Monaco.

Modalità di prenotazione e di acquisto dei biglietti: il prezzo dei biglietti è di 15 euro (ad eccezione di quello inaugurale); biglietti di 10 euro per giovani fino ai 25 anni, entrata gratuita per i bambini fino ai 12 anni. Per gruppi biglietti ridotti.

FESTIVAL PRINTEMPS DES ARTS DE MONTE-CARLO
12 avenue d’Ostende MC 98000 Monaco, tel +377 97983290 
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.; www.printempsdesarts.mc

 

Il brand olandese cambia look, rinnovando la visual identity dell’intera gamma.Immagine premium, dettagli eleganti e posizionamento distintivo: la gamma Bavaria si presenta con un nuovo, impattante design. La stessa qualità che da oltre 300 anni contraddistingue la birra del brand olandese, parte di Royal Swinkels Family Brewers, in bottiglie e lattine dal design contemporaneo e raffinato, che richiamano al contempo l’heritage dello storico birrificio olandese.Il blu, colore che da anni caratterizza il brand, resta protagonista sull’etichetta a simboleggiare la freschezza, affiancato ora dal bianco e dall’argento.Sulla bottiglia in vetro, dalla nuova shape sinuosa con un long neck, spiccano eleganti dettagli in rilievo, che la rendono riconoscibile anche al tatto: non soltanto l’iconica bussola a forma di triangolo stondato che punta a sud, simbolo dell’indipendenza del brand, ma anche la firma della Famiglia Swinkels, che da 7 generazioni guida il birrificio. Un forte richiamo alla tradizione, dunque, evidenziato anche dai sigilli…
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