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Gianfranco Leonardi

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Gianfranco Leonardi

Gianfranco Leonardi

Copia della Sacra Sindone in San Giacomo a Bologna grazie ai Cavalieri Templari

Esposizione della Copia della Sindone e conferenza su “Il culto della Sacra Sindone e i Cavalieri Templari di Ieri e di Oggi” il 15, il 22 e il 29 ottobre p.v. alle ore 18,00 (subito dopo la santa messa delle 17,00) nella basilica di San Giacomo Maggiore in via Zamboni a Bologna, con relatore Mauro Giorgio Ferretti, presidente dell'Associazione Templari Cattolici d'Italia nonché Magister dell'Ordo Equester Templi.  La basilica di San Giacomo Maggiore fu fondata sotto le 2 Torri nel 1267 come chiesa dell'ordine degli Agostiniani. E’ nota anche perché al suo interno si trova la cappella Bentivoglio, splendida architettura di metà Quattrocento, ricca di opere d'arte rinascimentali. ­Ogni anno il 22 maggio, nella chiesa di San Giacomo Maggiore si celebra una grande festa in onore di Santa Rita da Cascia, patrona dei casi impossibili e delle donne infelicemente maritate.
Come è noto, si ritiene che la Sindone abbia avvolto il corpo di Gesù Cristo quando questi era nel sepolcro.  Dopo innumerevoli traversie la Sindone è arrivata a noi e oggi - dal 1578 - è custodita nella cattedrale di Torino (piazza San Giovanni) nella Teca di Conservazione, nell’ultima cappella della navata sinistra, sotto la Tribuna Reale, a sua volta rinchiusa dentro una grande cassa metallica (pertanto non è visibile) e estratta solo in occasione delle ostensioni pubbliche. Per la devozione di tanti credenti e per la possibilità di venerare la santa reliquia, senza correre rischi di inevitabili danni, furono realizzate copie della Sacra Sindone: a oggi ne sono riconosciute dagli studiosi 53 unità, custodite in Italia, Spagna, Portogallo, Stati Uniti e Svizzera. Si tratta di manufatti realizzati fedelmente, con le stesse caratteristiche e misure (telo di lino di cm 450×103) che, dal 1500, i Duchi di Savoia, proprietari della Sacra Sindone originale, fecero realizzare per offrirle in dono a monasteri, chiese, confraternite e congiunti di casa Savoia. Le copie acquisivano “sacralità” una volta venute a contatto della Sacra Sindone originale, sfiorandola in ogni parte e questa operazione è testimoniata non solo nei documenti dell’epoca, ma anche riportata direttamente su alcune copie, che presentano la scritta “EXTRACTUM EX ORIGINALI TAURINI ANNO 1653”. In questo modo le copie ereditavano l’aura dell’originale e così si potevano venerare alla pari della sacra reliquia della sepoltura di Gesù “originale”. Nel 1506 Papa Giulio II, su richiesta del Duca Carlo II di Savoia, istituì la Festa della Sindone fissandone la celebrazione il 4 maggio e da allora il culto della Sindone divenne ancora più diffuso. La presenza della Sindone “vera” a Torino fu interpretata da Casa Savoia quale segno della “benevolenza divina” nei confronti della dinastia sabauda. Con la diffusione delle riproduzioni, grazie al seguito che esse ebbero, si diffuse anche il prestigio di casa Savoia. Oggi, i Cavalieri Templari Cattolici d'Italia - che vantano la proprietà di una "copia autentica" della Sacra Sindone - si preoccupano della sicurezza di quella "vera" ogni qual volta avvenga un trasferimento o un'ostensione o, come fino al 2 novembre prossimo a Bologna, si organizzino conferenze a tema.
Allora, come dicono loro: "Non nobis Domine, non nobis, sed nomini Tuo da gloriam!"
(GfL)

A Bologna adesso si mangia anche a tempo…

Per il Covit19, il mondo della ristorazione, impone limitazioni come posti calmierati e distanziati: a Bologna, al “Vagh in ufezzi” (vado in ufficio, in dialetto petroniano) ristorante in via De’ Coltelli (quartiere Santo Stefano) i titolari, Antonella De Sanctis e Mirco Carati, hanno dovuto ridurre i coperti da 30 a 12 e, per sopperire all’inevitabile dimezzamento delle “entrate”, hanno ideato un menù collegato all'orologio: per il momento c'è un turno da un'ora (che costa 18 euro, vini esclusi) o da due ore (in offerta 26 euro). In questo lasso di tempo il cliente può mangiare a volontà, con bis e tris. Niente di stravolgente, ma quando scadono i minuti concordati, si deve lasciare il posto a chi sta aspettando. Proprio come accadeva all’inizio del secolo scorso, sempre a Bologna, in via del Ghiton, al Pratello, dove c’era un’osteria in cui si mangiavano fagioli “a ore” con tanto di cucchiai incatenati al tavolo per paura che, distrattamente, venissero portati via: lì, più si stava con le gambe sotto al tavolo, più si mangiava e, ovvio… più si pagava!
Oggi, per tamponare gli effetti della crisi post emergenza Coronavirus, al Vagh in ufezzi hanno rispolverato quell’antica tradizione del “mangiare a tempo” e creando così, un’operazione di marketing dagli effetti molto “positivi” a dispetto del temuto virus! 
In pratica, i clienti del ristorante dovranno indicare l’ora di arrivo e il tempo di permanenza a tavola, ai proprietari - Antonella De Sanctis e Mirco Carati - tempo che può essere di un’ora o due – necessari per consumare tranquillamente qualche portata del menù che presenta circa  nove piatti di cucina casalinga tra cui scegliere (vivande diverse ogni giorno in base ai prodotti che offre il mercato di giornata) ma crescentine e salumi non mancano mai!
Il cliente ordina una sola pietanza alla volta, nel rispetto dei tempi di cottura del cibo (il locale non sarà mai un “all you can eat”) e può mangiare a volontà entro il limite di tempo scelto, pagando il prezzo fisso di 18,00 euro (bevande escluse) per un’ora, che diventano 26,00 se sceglie di rimanere per due ore.
Facendo i conti con gli effetti delle restrizioni per il Coronavirus che hanno dimezzato i coperti del locale, i titolari De Sanctis e Carati, hanno tratto ispirazione dal passato, 
“Così per andare avanti muoviamo un passo indietro facendo pagare il tempo che si trascorre a tavola mangiando e non quello che si consuma” - spiega Mirco Carati – e, come una volta era uso, per evitare gli sprechi, se qualche cliente volesse ordinare tutti i piatti del menù solo per la curiosità di assaggiarli, dovrà pagare un sovrapprezzo per quello che rimane nel piatto…”.
A questo punto, per i proprietari (che gestiscono tutto da soli, dalla cucina al servizio) è molto importante fare rispettare l’orario indicato, sia quando i clienti arrivano, sia quando devono andarsene… Onde evitare spiacevoli equivoci, Antonella De Sanctis, al momento giusto, suona una vecchia campana per ricordare agli avventori di lasciare spazio (leggasi il tavolo) a quelli successivi. Per i ritardatari non ci saranno sconti: nell’ora di prenotazione valgono anche i minuti di ritardo. In pratica, se si prenota (un’ora) alle 20,00 e si arriva alle 20.20, ci si dovrà alzare comunque da tavola alle 21,00! Ma qui, non per questo, il cibo rischia di passare in secondo piano… siamo a Bologna! 

(GfL)

Dresda, itinerari in e fuori città

Il capoluogo della Sassonia è così vicina e ben connessa ai suoi verdi dintorni che basta poco per passare dalle vie più cult del centro storico ai sentieri del Parco Nazionale della Svizzera Sassone. Questo salto nella natura o viaggio breve fuori Dresda si arricchisce strada facendo grazie una varietà unica di attrazioni, come il villaggio di Schmilka, il castello di Hohnstein , il parco del castello di Pillnitz, i vigneti secolari di Wackerbarth e molto altro. Di ampio “respiro” anche l’offerta all’aria aperta dentro e fuori la città di Lipsia.

A spasso per Dresda, città storica e di tendenza
Relativamente piccolo ma ad alto concentrato di bellezze, bastano pochi sguardi per avere un ricordo indelebile del centro storico di Dresda. Dalla Semperoper alla Frauenkirche, passando per il Palazzo Reale e lo Zwinger, spostarsi a piedi qui è come trovarsi in un museo a cielo aperto, pervaso ad ogni angolo dai fasti di un nobile passato. Altamente raccomandata per via della recente apertura (febbraio 2020), è la visita della Pinacoteca degli Antichi Maestri nella nuova galleria Semperbau dello Zwinger. Spostandosi sull’altra sponda dell’Elba, un’atmosfera diversa ma anch’essa preda di facili innamoramenti si respira nella Neustadt. L’anima di questo quartiere di Dresda è fatta di persone, insoliti bar con dehor sulla strada, biergarten conviviali, ritrovi in piazze e cortili, teatri, verde cittadino, parchi giochi, negozi di tendenza e sapori della cucina fusion. Inoltre qui si trova la Kunsthofpassage, un porticato di cinque cortili progettati secondo temi specifici da designers, artisti e costruttori.  All’interno di questi originali cortili si trovano ristoranti, caffetterie, gallerie, negozi in cui viene dato libero spazio alla creatività. Famoso è il palazzo che suona quando piove.

Caravaggio il "contemporaneo"

Da un’idea di Vittorio Sgarbi: "L’arte contemporanea è in divenire, quindi non ce n’è una, non ce n’è un aspetto soltanto. Il contemporaneo è infinitamente esteso." 

Tutta l’arte è contemporanea
Il rapporto tra antico e contemporaneo è al centro dell’indagine della nuova stagione del Mart di Rovereto, programmata dal presidente Vittorio Sgarbi.  Il nuovo palinsesto del Mart attraversa i secoli. I maestri classici e moderni dialogano tra loro e con le opere di una collezione pubblica tra le più ricche d’Europa. Alla ricerca delle connessioni tra la storia, i grandi classici e i linguaggi del XX secolo, il Mart pone a confronto epoche distanti, offrendo nuove stratificate letture dell’arte italiana. Questo tipo di proposta espositiva, basata su confronti e parallelismi, è una delle cifre stilistiche del museo di Rovereto che già nel 2013 proponeva una straordinaria mostra su Antonello da Messina, a cura degli studiosi Ferdinando Bologna e Federico De Melis. Per l’occasione, le opere del maestro quattrocentesco erano messe a confronto con la ritrattistica contemporanea, raccolta in un progetto curato dal filosofo francese Jean-Luc Nancy. In tempi più recenti hanno trovato collocazione nelle sale del Mart una pala seicentesca di Bernardo Strozzi e due opere di Yves Klein.

L’audace programmazione prosegue ora con Caravaggio. Il contemporaneo.
La mostra indaga la grande attualità del linguaggio caravaggesco, mettendo in dialogo uno dei dipinti più drammatici del maestro seicentesco con due fondamentali figure del XX secolo: l’artista Alberto Burri e il poeta Pier Paolo Pasolini. Riabilitato a metà Novecento da Roberto Longhi, tra i più significativi critici e storici dell’arte italiana, Caravaggio è stato protagonista negli ultimi decenni di rassegne, saggi, ricerche e convegni, spettacoli, persino serie televisive. La ragione risiede, come scriveva lo stesso Longhi, nel suo essere pittore “umano piuttosto che umanista; in una parola popolare”.

La mostra
Dal 9 ottobre al 14 febbraio 2021 l’attesa mostra “Caravaggio. Il contemporaneo” offre ai visitatori del Mart di Rovereto l’opportunità di contemplare il Seppellimento di Santa Lucia, la prima opera siciliana di Michelangelo Merisi, detto il Caravaggio, attualmente collocata a Siracusa, nella Chiesa di Santa Lucia alla Badia. Attraverso la proposta di diversi livelli di dialogo possibili, il progetto del Mart sottolinea, ancora una volta, l’attualità spirituale di Caravaggio. Nel 1608 l’artista, condannato a decapitazione e continuamente in fuga, evase da Malta e giunse a Siracusa. Qui realizzò il Seppellimento di Santa Lucia per l’altare maggiore della Basilica di Santa Lucia al Sepolcro, nel luogo dove, secondo la tradizione, la Santa fu martirizzata e sepolta. La scena sembra collocata negli ambienti sotterranei e bui delle note latomie sottostanti la Chiesa, nelle quali si trova il sepolcro della martire. Si tratta di un Caravaggio ormai maturo, ossessionato dall’idea della decapitazione, maestro nella regia di composizioni articolate in dipinti sempre più silenti e spirituali. La sua forza espressiva emerge soprattutto dal rapporto tra personaggi e spazio scenografico, dalla tensione conferita dalla luce guizzante e dall’uso di un linguaggio fortemente realista. Nelle mura sullo sfondo della scena, che occupano quasi i due terzi del dipinto senza nessuna figura, si percepisce il senso della forma che si sgretola, della forma che diventa “non-forma”, nella quale lo spettatore contemporaneo può individuare stilemi espressivi accostabili all’Informale.
Nasce da quest’osservazione il primo parallelismo: al Mart il capolavoro di Caravaggio dialoga con una selezione di opere del grande maestro dell’Informale italiano: Alberto Burri. In mostra un monumentale Ferro, proveniente dalla Galleria Nazionale, una Plastica appartenente a una collezione privata e tre significative opere dalle Collezioni del Mart: Rosso e nero, Sacco e Sacco combustione. Ai confronti più formali e immediatamente visibili, derivanti dagli accostamenti di toni, materiali, atmosfere, seguono quelli più concettuali. Non è la prima volta che Caravaggio e Burri vengono messi in rapporto. Sgarbi intende approfondire quindi un solco già tracciato, sottolineando come, in tempi diversi, entrambi gli artisti abbiano lavorato e amato la Sicilia. Dalla ferita sulla gola della Santa alla “ferita” del Ferro di Burri, fino alla ferita del territorio siciliano.

Caravaggio, Pasolini e altri corsari
La mostra sarà completata da un ricco palinsesto di eventi: spettacoli, performance, incontri, presentazioni. Alla programmazione parteciperanno, in un’ottica di collaborazioni, sinergie territoriali ed economie di scala, anche il Centro Servizi Culturali Santa Chiara e il Nuovo Cineforum Rovereto.  

MartRovereto
Corso Bettini, 43
38068 Rovereto (TN)
T. 800 397760
T.+39 0464 438887 

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www.mart.trento.it 

Orari
mar-dom 10.00-18.00
ven 10.00-21.00
lunedì chiuso

WIZZ AIR annuncia una nuova base a Catania

Wizz Air, la compagnia aerea più verde e in più rapida crescita in Europa* ha annunciato oggi la sua 36ma base a Catania. La compagnia aerea baserà 2 Airbus A321 all'Aeroporto di Catania dal mese di ottobre 2020. Accanto alla creazione della nuova base e al completamento delle 15 rotte già operative, Wizz Air ha annunciato 5 nuove rotte versoRoma FiumicinoBolognaVenezia , Memmingen (Münich West) e London Luton  da Catania e una nuova rotta da Milano Malpensa a Bari a partire da Ottobre 2020. I biglietti per le nuove rotte possono essere già acquistati su wizzair.com o sulla app della compagnia a partire da euro 9.99**. 
Wizz Air ha iniziato a volare da Catania nel 2009, e da allora ha trasportato più di 1.5 milioni di passeggeri da e per la città siciliana. Wizz Air è impegnata nello sviluppo del suo network e nel rendere I viaggi più accessibili ad un numero sempre maggiore di viaggiatori. Con l'esperienza maturata negli ultimi 16 anni in Italia offrendo servizi di qualità a tariffe basse, l'istituzione della sua nuova 36ma base a Catania genererà una maggiore crescita economica nella regione e creerà posti di lavoro nei settori correlati ***.  I 2 seromobili Airbus A321   supporteranno le operazioni di 5 nuove rotte fino ad un totale di 20 destinazioni da Catania nel 2020.  L'ulteriore sviluppo dell'offerta di Wizz Air e la costituzione della sua nuova base è un caposaldo dell'impegno a lungo termine della compagnia aerea per offrire opportunità di viaggio sempre più convenienti ai suoi viaggiatori italiani. L'annuncio di oggi supporterà il turismo locale a Catania e consentirà agli studenti di tornare alle proprie università e alle famiglie di trascorrere più tempo insieme e rafforzerà i rapporti commerciali entro e fuori i confini dell'Italia.  
Poco dopo aver costituito la sua base a Milano Malpensa e aggiunto diverse rotte interne al suo network italiano, Wizz Air ha annunciato oggi una nuova rotta che collega Milano a Bari La frequenza sulla rotta Milano Malpensa – Catania sarà inoltre incrementata da due volte a tre volte al giorno.
Wizz Air è una compagnia aerea con rating creditizio investment grade, con una flotta di età media di 5,4 anni composta dagli aeromobili a corridoio singolo più efficienti e sostenibili attualmente disponibili della famiglia Airbus A320 e Airbus A320neoLe emissioni di anidride carbonica di Wizz Air sono state le più basse tra le compagnie aeree europee nell'anno fiscale 2019 (57,2 gr / km / passeggero). Wizz Air ha il più grande portafoglio ordini di 260 aeromobili della famiglia Airbus A320neo all'avanguardia che consentirà alla compagnia aerea di ridurre ulteriormente il proprio impatto ambientale del 30% per ogni passeggero fino al 2030.  
Wizz Air è stata una delle prime compagnie aeree ad aver introdotto una serie di misure igieniche avanzate, per garantire la salute e la sicurezza dei suoi clienti e dell'equipaggio. Come parte di questi nuovi protocolli, durante il volo   l'equipaggio e i passeggeri devono indossare mascherine e l'equipaggio deve anche indossare i guanti. Gli aeromobili di Wizz Air vengono regolarmente sottoposti ad un processo di nebulizzazione con una soluzione antivirale e, seguendo il rigoroso programma di pulizia giornaliera di WIZZ, tutti gli aeromobili della compagnia aerea vengono ulteriormente disinfettati durante la notte con la stessa soluzione antiviraleLe salviettine igienizzanti vengono consegnate a ciascun passeggero al momento dell'ingresso nell'aeromobile, le riviste di bordo sono state rimosse e gli acquisti a bordo sono incoraggiati ad essere effettuati mediante pagamento contact-less. I passeggeri sono tenuti a seguire le misure di distanziamento sociale introdotte dalle autorità sanitarie locali e sono incoraggiati a effettuare tutti gli acquisti online prima del volo (ad es. bagaglio registrato, WIZZ Priority, corsia preferenziale di sicurezza), per ridurre al minimo qualsiasi possibile contatto fisico in aeroporto. Fai clic 

.be">qui per visualizzare il nuovo video sulla salute e la sicurezza di Wizz Air, per ulteriori informazioni. Aggiungendo WIZZ Flex a una prenotazione, i passeggeri hanno la certezza che se le circostanze dovessero cambiare o desiderano semplicemente viaggiare in una data diversa o verso una destinazione diversa, possono prenotare nuovamente su qualsiasi volo WIZZ di loro scelta. Fornire questo ulteriore livello di protezione per le prenotazioni dei passeggeri è una garanzia di tranquillità durante questi periodi incerti.
Per celebrare la costante crescita di Wizz Air, WIZZ Flex può essere aggiunto con uno sconto del 50% a tutte le prenotazioni da e per l'Italia effettuate l'8 settembre 2020.

* Le emissioni di anidride carbonica di Wizz Air sono state le più basse tra le compagnie aeree europee nel FY  2019 (57,2 gr / km / passeggero)

** Solo andata, comprensivo di tutte le tasse e le spese non opzionali, inclusa una franchigia per un bagaglio a mano gratuito di dimensioni massime fino a 40x30x20cm. Il trolley e ogni bagaglio registrato sono soggetti a costi aggiuntivi. Il prezzo si applica solo alle prenotazioni effettuate su wizzair.com e sull'app mobile WIZZ. Il numero di posti ai prezzi indicati è limitato.

*** ACI suggerisce la creazione di 750 posti per 1 milione di passeggeri trasportati all’anno

 

Sullo Stubai eccellenza gastronomica regionale

Il Ghiacciaio dello Stubai si trova in quella che è probabilmente una delle valli più belle delle Alpi per la sua autenticità che si riflette anche nella sua cucina. Nei ristoranti sul ghiacciaio, soprattutto nel ristorante gourmet Schaufelspitz, tra i tre ristoranti gourmet più alti del mondo, si punta sulla regionalità. E così in cima al Ghiacciaio dello Stubai, sulla bella e spaziosa terrazza solarium dello Schaufelspitz, gli appassionati di sport invernali possono aspettarsi piatti squisiti a base di prodotti provenienti da piccoli produttori locali della regione, talvolta esaltati da influenze internazionali. Anche la pasta si produce qui in un pastificio a 3000 metri che rifornisce tutti i ristoranti del ghiacciaio a km 0.
SKI plus CITY Pass Stubai Innsbruck: alpino, urbano, semplicemente unico!
Per la prima volta al mondo, è stata creata la perfetta combinazione di divertimento sulle piste e in città, che si distingue per la sua flessibilità e l'ampia gamma di possibilità. L'offerta SKI plus CITY Pass Stubai Innsbruck, valida dal 1.10.2020 al 9.5.2021, offre da 2 a 7 pernottamenti con prima colazione o mezza pensione in hotel o in appartamento a partire da 179 euro a persona. Il prezzo include lo Ski plus City Pass Stubai Innsbruck da 2, 3 ,4, 5, 6 o 7 giorni per sciare nei 13 comprensori sciistici (Stubaier Gletscher, Axamer Lizum, Skizentrum Schlick 2000, Kühtai, Hochötz, Muttereralm, Bergeralm, Nordkette, Serlesbahnen, Elferbahnen, Patscherkofel, Rangger Köpfl e Glungeze) e l’accesso gratuito alle 22 esperienza a Innsbruck e dintorni di lifestyle, cultura e Sightseeing (com il museo dei Mondi di Cristallo Swarovski, lo zoo alpino e tanto altro ancora). Accesso gratuito anche allo skibus e alle piscine coperte di Axams, al centro ricreativo di Neustift e al centro wellness Sauna- und Badeparadies Stubay, oltre al 25 % di sconto sulle corse notturne delle funivie aderenti all’iniziativa. Maggiori informazioni su ski-plus-city.com 
Offerta sci autunnale sul Ghiacciaio dello Stubai
Un soggiorno di 4 pernottamenti in un alloggio di categoria scelta, incluso lo skipass per 4 giorni sul ghiacciaio dello Stubai al prezzo di 3 giorni e lo skibus gratuito per muoversi nella valle dello Stubai costa a partire da 233 euro a persona nei periodi dal 30.09 al 10.10.2020 e dal 8.11 al 18.12.2020.

Segnali di Fumo dalle Alte Marche!

L’evento è sede di tappa del Grand Tour delle Marche dal 4 al 6 settembre, stimolante iniziativa a Cagli. Mastri pipai e maestri artigiani protagonisti di un fine settimana da vivere intensamente nelle Alte Marche, tra natura rigogliosa, grandi spazi per attività outdoor, accoglienza genuina e tanti piccoli sorprendenti incanti. Il Comune di Cagli (PU) celebra la Festa della Pipa con un’edizione speciale - la ventesima - denominata “Segnali di Fumo”, adeguata alle particolari esigenze di sto 2020. Un’iniziativa che da quest’anno entra a pieno titolo nel Grand Tour delle Marche in virtù della collaborazione attivata con l’Unione Montana del Catria e del Nerone. Indubbiamente la pipa è un’icona dell’italian style, capace di suscitare sempre grande curiosità. Realizzata con un sapiente lavoro manuale, è figlia di una tradizione sedimentata nel tempo che l’ha resa assoluta protagonista di momenti di relax, da soli o in compagnia. Il long weekend di Cagli inizia venerdì sera con un concerto per solo piano di Alessandro Petrolati, con musiche di Ludwig van Beethoven, programmato alle ore 21 nello splendido Teatro Comunale. Un tributo al grande compositore, nel 250° anniversario della nascita, anch’egli estimatore del nobile oggetto per il fumo. “La pipa italiana-Un patrimonio da valorizzare" è invece il focus con l’esperto scrittore Diego Morlin, fissato per sabato 5 settembre alle 18 nel Cortile di Palazzo Berardi Mochi Zamperoli. 
La caratteristica struttura urbanistica del centro storico di Cagli rappresenterà il palcoscenico privilegiato anche per la giornata clou di domenica, con oltre 30 espositori che, nelle scenografiche sale di Palazzo Berardi Mochi Zamperoli, illustreranno il variegato microcosmo della pipa. Nel cortile del palazzo, invece, si svolgerà un Master di altissimo livello con gli specialisti del Pipa Club Italia. Ma c’è dell’altro! Nel week end di Segnali di Fumo gli amanti della bici, accompagnati da esperti e dal Sindaco di Cagli, potranno cimentarsi in una comoda ascesa al Monte Petrano, sia con biciclette tradizionali che a pedalata assistita, per poi godersi al ritorno in città uno stuzzicante aperitivo con le tante prelibatezze che questo territorio esprime. Cagli è anche un irresistibile richiamo a soggiornare in strutture di “charme rurale” nei tanti B&B, agriturismi e ville con piscina, con speciali proposte formulate per l’occasione, tra escursioni a cavallo, aperitivi in terrazza panoramica e cene con chef privato per addentrarsi nella migliore cucina locale.
Il Grand Tour delle Marche è sviluppato dall’organizzazione di Tipicità insieme ad ANCI Marche, con la 
partnership progettuale di Banca Mediolanum e Mediolanum Private Banking. Programma e riferimenti per iscriversi alle attività di Cagli, nella piattaforma www.tipicitaexperience.it e sulla app ufficiale di Tipicità. 

INFO: 0734.277893 
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Al via ESOF2020, EuroScience Open Forum a Trieste, “Città Europea della Scienza”

Giovedì 27 agosto lancio del principale evento scientifico internazionale dell'ESOF che, dopo numerosi cambiamenti dovuti alla pandemia COVID-19, ora ha finalmente il programma finale. Le sfide di questo momento hanno spinto gli organizzatori a sperimentare l'evento, anche perché non è possibile rimandarlo visto che il festival della scienza, dopo Trieste, è atteso in Olanda… Quindi, è confermato a tutti gli effetti, l'EuroScience Open Forum, il forum biennale che si concentra su scienza, policy making ed economia, si svolgerà a Trieste dal 2 al 6 settembre, sia virtualmente sia fisicamente, con un ricco programma, una grande varietà di argomenti e un assortimento di altoparlanti di alto livello. 
Partner d’onore, l’Associazione Borghi d’Europa, sotto il Patrocinio della IAI (Iniziativa Adriatico-Jonica, Forum Intergovernativo per la cooperazione regionale nella regione adriatico-jonica) che con i progetti realizzati nel 2019 “Dieci Percorsi Europei” per l’Anno del Turismo Lento, in concomitanza con l’Anno Europeo del Patrimonio Culturale, si è guadagnato il pieno diritto a partecipare all’ESOF2020. La piattaforma online fornita proprio da ESOF2020, ospiterà quasi tutte le sessioni ibride e online e sarà disponibile per tutti i partecipanti registrati, raggiungendo un pubblico potenziale complessivo di oltre cinquemila online. La presentazione generale dell'ESOF è suddivisa in tre principali settori di attualità: il programma scientifico dedicato alla ricerca di frontiera e alle sue implicazioni per la società; il programma Science to Business incentrato sul rapporto tra scienza e mondo degli affari; e il programma Science to Careers che copre opportunità di lavoro e carriera per il futuro.
Al centro dell'agenda del Forum ci sono alcune delle questioni sociali più urgenti di oggi, comprese le implicazioni e le relative sfide della pandemia Covid-19 o del cambiamento climatico e la transizione verso un'economia verde poiché l'energia rinnovabile sostituisce i fossili. Altri panel si concentreranno sull'impatto dei super computer e dell'intelligenza artificiale sulla ricerca farmacologica di frontiera utilizzando principi attivi da prodotti naturali e sull'importanza di un hub europeo dedicato alle scienze della vita. Ci saranno anche sessioni su inquinamento, trasferimento tecnologico, diplomazia scientifica e il ruolo cruciale nella promozione della convivenza pacifica tra i popoli e le nazioni svolto dalle infrastrutture su larga scala. In tema di capitale umano e mobilità, “Fuga di cervelli, circolazione dei cervelli” è il titolo di una sessione sulla mobilità dei ricercatori e della conoscenza organizzata da alcuni tra i più prestigiosi istituti scientifici internazionali, dove ci sarà spazio anche per discutere di come il fattore umano influisce sullo sviluppo dell'industria 4.0 e su come promuovere l'imprenditorialità femminile . Una parte significativa di ESOF sarà dedicata alle startup e ai temi del trasferimento tecnologico. 
Nell’ambito del primo incontro, hanno partecipato il prof. Stefano Fantoni (presidente Fondazione Internazionale Trieste*) la consulente finanziaria Laura Panizutti, l’imprenditore di acquacoltura Alessio Tonini, la rappresentante dell’Istituto di cultura slovena, Eva Galles, l’imprenditore vitivinicolo Flavio Schiratti, il presidente dell’Enoteca di Cormons Michele Blasich, il presidente dell’Associazione Vinoteka Colli di San Floriano, Fabian Korsic e l’esperto in sanificazione professionale, Giuseppe Maini (impresa Linda di  Conegliano TV).
Altri e numerosi, tra ospiti e relatori prestigiosi, sono stati invitati: ci sono i premi Nobel Barry Clark Barish e Ada Yonath , il matematico Alessio Figalli , vincitore della Fields Medal 2018, il direttore generale del CERN di Ginevra Fabiola Gianotti , il direttore dello Human Technopole di Milano Iain Mattaj, l'immunologo e ricercatore più citato nella letteratura scientifica internazionale Alberto Mantovani, il climatologo tedesco Gerald Haug, il tossicologo di fama mondiale della Johns Hopkins University Thomas Hartung, la professoressa di Harvard e una delle principali autorità mondiali sul rapporto tra scienza e democrazia Sheila Jasanoff , l'economista ed esperta di sviluppo sostenibile Jeffrey Sachs, l'editore scientifico del Financial Times Clive Cookson. Tre testimonianze per ESOF2020 saranno presentate anche dall'astrofisica Marica Branchesi, dall'autore Paolo Giordano e dall'architetto Massimiliano Fuksas.
Alla cerimonia di apertura presenti il ​​ministro italiano dell'Università e della Ricerca Gaetano Manfredi, il segretario di Stato vaticano, S.Em. cardinale Pietro Parolin e il governatore della Banca d'Italia, Ignazio Visco.
Alla cerimonia di chiusura del 6 settembre ha garantito la sua partecipazione il presidente del Consiglio Giuseppe Conte. 

*La Fondazione Internazionale Trieste per il Progresso e la Libertà delle Scienze (FIT) ha i seguenti scopi: promuovere e favorire il progresso, la libertà, la diffusione delle scienze e delle loro applicazioni pacifiche, raccomandando, promuovendo e sostenendo iniziative scientifiche e tecnologiche nazionali ed internazionali anche attraverso la costituzione di nuovi organismi; promuovere ed incrementare le attività scientifiche e di applicazione tecnologica delle istituzioni universitarie e di ricerca locali o di unità operative ad essa collegate, anche favorendo i rapporti e la collaborazione delle stesse con tutte le analoghe istituzioni in Italia e nel mondo, in particolare con i Paesi emergenti; promuovere ed incrementare i rapporti culturali ed economici di Trieste a livello internazionale, valorizzando i collegamenti con i Centri di ricerca ivi presenti.

Camerino Meraviglia Days

La splendida “capitale” del glorioso Ducato dei Da Varano, la città di Camerino, da vivere in modalità attiva ed esperienziale! Come? Con il Grand Tour delle Marche, che accende un innovativo fine settimana, tra creatività, itinerari-natura, volti noti e sana gastronomia di territorio.
Questo atipico 2020, infatti, aguzza l’ingegno ed il rinomato centro universitario marchigiano propone i “gioielli di famiglia” nell’ambito di un evento moderno ed intelligente. Il 5 e 6 settembre va in onda “Camerino Meraviglia Days”, iniziativa promossa dall’Amministrazione comunale a sublimazione di un intenso percorso di riqualificazione turistica che entra a pieno titolo nel Grand Tour delle Marche di Tipicità ed ANCI Marche, con la partnership strategica di Banca Mediolanum e Mediolanum Private Banking.
Sabato 5, dalle ore 18.00, la monumentale Rocca Borgesca ospita lo show di apertura, una parata di stelle tra le quali l’attrice Simonetta Gianfelici, che ha prestato il proprio volto allo spot di Camerino Meraviglia. Condotto da Marco Ardemagni di RAI Caterpillar AM, prevede anche un contributo di Cesare Bocci, attore molto legato alla città ducale, nonché le testimonianze di due campioni di etica e sport come Andrea Angeletti, pluricampione italiano ed europeo di pattinaggio a rotelle, ed Ahmed Abdelwahed, campione italiano 3.000 siepi.
Domenica 6, spazio alle tantissime attività previste dal palinsesto. In mattinata, per gli amanti dello sport, il cuore delle iniziative sarà al “Vallicenter” trasformato per l’occasione in insolita e singolare palestra all’aria aperta, dove sarà possibile testare le più disparate attività: dal tiro con l’arco storico allo yoga “open air”, dalle cavalcate tra rocche e castelli al badminton, ma anche pedalate in mountain bike sulle tracce dell’ultimo orso e tante altre proposte “attive”. Già dal sabato, inoltre, sarà possibile fruire di inediti percorsi di trekking urbano per scoprire l’immenso valore storico-artistico di questo stupendo centro.
Arte, intrattenimento ed artigianato saranno invece i protagonisti del pomeriggio domenicale al “Sottocorte Art & Fun”. Dall’archeocucina medioevale ai giochi elettronici più moderni, fino a performance teatrali e musicali d’autore, alto artigianato artistico, comunicazione sensoriale, raffinata gioielleria d’autore, falegnameria, pittura e ceramica, …. Tutto in un magnifico “storytelling” da vivere in serenità e con i giusti distanziamenti.
Infine, per godere appieno di “Camerino Meraviglia” sono disponibili, fino al 13 settembre, speciali proposte elaborate dagli operatori turistici e della ristorazione aderenti all’iniziativa.
Percorsi, attività ed attrattive del territorio sono disponibili sulla piattaforma www.tipicitaexperience.it e sulla app ufficiale di Tipicità. 

INFO: 0734.277893
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Fabrizio Salce miglior giornalista enogastronomico italiano del 2020.

Per Vinoway, il magazine gestito e rappresentativo del canale on-line ufficiale dall'associazione culturale e di promozione VINOWAY ITALIA è Fabrizio Salce il miglior giornalista enogastronomico italiano del 2020.
Fabrizio Salce sono io, da circa 25 anni mi occupo di agricoltura ed enogastronomia a livello nazionale per TV, radio, carta stampa e web.
Passione e serietà hanno sempre contraddistinto i miei servizi con i quali negli anni ho sempre cercato di raccontare i prodotti italiani dando voce ai veri protagonisti: i produttori. E poi i territori, le storie, le tradizioni, i grandi sapori della nostra Italia.
Grazie di tutto cuore al team di lavoro del portale Vinoway per il riconoscimento e un grazie immenso a tutte le persone che negli anni mi hanno seguito e continuano a farlo. 
Grazie anche a voi che mi state leggendo e perdonatemi se vi ho rubato qualche istante prezioso.
Il riconoscimento verrà consegnato il 10 ottobre in occasione della premiazione Vinoway Wine Selection 2021 presso il The Nicolaus Hotel di Bari. 

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