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Gianluigi Veronesi

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Gianluigi Veronesi

Gianluigi Veronesi

A proposito di ambiente, veniamo al SUCCO: il futuro é "SENZA CANNUCCIA"

ARRIVA LA NUOVA LINEA DI BEVANDE ALLA FRUTTA DEDICATE AI BAMBINI:

CON PIU’ FRUTTA, SENZA ZUCCHERI AGGIUNTI E IN CONFEZIONE SOSTENIBILE SENZA CANNUCCIA


ALMAVERDE BIO LANCIA LA NUOVA LINEA DI BEVANDE ALLA FRUTTA DEDICATE AI BAMBINI: CON PIU’ FRUTTA, SENZA ZUCCHERI AGGIUNTI E IN CONFEZIONE SOSTENIBILE SENZA CANNUCCIA

Almaverde Bio, il marchio leader del biologico italiano punta sempre di più sull’innovazione, sia di prodotto che di packaging nel rispetto di ambiente e salute.

La nuova linea di bevande del Consorzio Almaverde Bio Italia,  si compone di tre gusti molto apprezzati: pesca, mela e ace. Queste nuove proposte  sono state sviluppate mantenendo il più possibile le caratteristiche organolettiche degli ingredienti a cui non sono stati aggiunti zuccheri (contengono naturalmente gli zuccheri della frutta). La linea è dedicata soprattutto ai bambini  ed è l’ideale a colazione o a merenda: ogni bevanda infatti è caratterizzata da un’altissima quantità di frutta utilizzata che va dall’80% per i gusti mela e ace fino all'85% per il gusto pesca. Alla frutta vengono aggiunti solo acqua e aromi naturali che assicurano tutta la freschezza della natura e avvicinano i bambini al consumo garantendo un basso apporto calorico (35 Kcal).  

Le confezioni saranno distribuite in pack da tre brik da 200ml ciascuno, realizzati con materie prime rinnovabili e vegetali. L’attenzione all’ambiente è un valore primario per il brand: con questi nuovi prodotti si vuole progressivamente rinunciare alle cannucce di plastica a favore del sistema di apertura Pull Tab.

La nuova linea di bevande senza zuccheri aggiunti Almaverde Bio, disponbile in distribuzione a partire dal mese di maggio 2020,  si propone come scelta salutare ed etica per un’alimentazione sana e alla portata di tutti.

A partire da MAGGIO 2020 puoi acquistarlo anche direttamente, accedendo a questo link, https://shop.almaverdebio.it/   

ODE al DEMESSE VECCHIE LUGANA DOC

Ode al Demesse Vecchie Lugana Doc

Prodotto con le uve di un vigneto di oltre cinquant’anni, questo vino di Famiglia Olivini si sposa, in tavola, con primi e secondi piatti a base di pesce. Lo chef Fabrizio Albini del “Bianca sul Lago” ha ideato una ricetta, facile da replicare anche a casa, da abbinare a questa etichetta.

Tra le referenze della cantina Famiglia Olivini, che da cinquant’anni esatti produce vino in un territorio, quello posto a sud del Lago di Garda, vocato alla vinificazione del Lugana, merita sicuramente una particolare attenzione il Demesse Vecchie.

Si tratta di un Lugana DOC in purezza prodotto esclusivamente dalle uve raccolte, dopo una surmaturazione in pianta e una successiva selezione dei grappoli, in un vigneto di oltre cinquant’anni, di proprietà dell’azienda. Il lungo affinamento sulle fecce nobili ed il successivo riposo in bottiglia regalano al vino profumi eleganti e maturi. Di questa cru solo un 10% riposa in barriques. Dal colore giallo paglierino, il Demesse Vecchie si presenta con un gusto pieno e rotondo, supportato da una solida struttura e da una notevole persistenza. Eccellente con primi e secondi piatti a base di pesce, con carni bianche, formaggi a pasta dura o molle di media stagionatura.

Ma come degustare al meglio il Demesse Vecchie in questo periodo di permanenza forzata a casa? Per rispondere alla domanda con consigli pratici abbiamo chiesto aiuto a Fabrizio Albini, chef del “Bianca sul Lago” di Oggiono (LC) che ha ideato una gustosa ricetta, facile da replicare: uno spaghetto con merluzzo, peperoncino e yogurt.

Per sostenere l’emergenza Coronavirus Famiglia Olivini ha scelto di supportare l’iniziativa, ideata dal Comune di Brescia e promossa da Ambra Angiolini, Francesco Renga e Fabio Volo, “SOStieni Brescia, dona per la tua città”: per ciascuna bottiglia acquistata, partendo da un minimo di 6, viene donato un euro per aiutare le fasce più fragili della popolazione di uno dei territori più colpiti dalla pandemia.

A proposito di Famiglia Olivini.... la storia della cantina Famiglia Olivini prende vita dalla passione di un imprenditore bresciano per la campagna. Era il 1970 quando tutto ebbe inizio e quello che un tempo era forse solo un hobby oggi, grazie al passaggio di consegne ai nipoti nel 1999, è un progetto in continua crescita ed evoluzione. Giorgio, Giordana e Giovanni, i nipoti, scelgono quotidianamente di condividere un legame che i genitori Graziella e Giulio da anni sentono per questa terra. Una passione sincera, la stessa che la famiglia ripone per l’attività siderurgica, per un patrimonio trasmesso dai nonni. Il percorso dell’azienda si lega a quello professionale dell’enologo Antonio Crescini che da oltre vent’anni segue l’attività in vigna e la produzione in cantina. Produzione che è diversificata nei Lugana Doc (che comprende il metodo classico), Chiaretto, rosé e vini rossi. La gamma si completa con tre grappe e un olio.

In abbinamento al Demesse Vecchie di Famiglia Olivini:

Spaghetto di grano Matt, merluzzo, peperoncino e yogurt

FamigliaOlivini Demesse Vecchie proposta di abbinamento 01 

 

Ricetta di Fabrizio Albini, chef del Bianca sul Lago di Oggiono (LC)

Ricetta per 4 persone

PER IL MERLUZZO

100 g di baccalà bagnato (meglio parti grasse)

50 g pelle di baccalà

40 g scalogno

1 cucchiaio da caffè di peperoncino fresco delicato

150 g olio evo del Garda

Scaldare in una pentola piccola l’olio extravergine di oliva con lo scalogno tritato e il peperoncino, cercando di mantenere la temperatura a circa 80° C. Preparare in una ciotola di acciaio il merluzzo e la pelle fatti a pezzetti e aggiungere pian piano, a filo come per una maionese, l’olio a 80 °C continuando a mescolare fino al raffreddamento.

PER GLI SPAGHETTI

320 g spaghetti Matt Monograno Felicetti

20 g di miele

30 g olio evo del Garda

Cuocere gli spaghetti, scolarli e mantecarli a freddo con il miele e l’olio evo.

IMPIATTAMENTO

20 steli di erba cipollina

10 g di polvere di yogurt magro oppure 50 g di yogurt magro

Buccia di limone verde

Con l’aiuto di una pinza ed un mestolo posizionare gli spaghetti al centro dei piatti,

coprire il più possibile con la crema di merluzzo, spolverare con la polvere di yogurt o aggiungere alcune gocce di yogurt.

Completare con erba cipollina tagliata fine ed una grattata di buccia di limone verde.

 

Photo: >Stefano Cavada

Il Molise nel bicchiere: conoscete Terresacre ?

Mentre scrivo c’è un tiepido sole primaverile, guardo attraverso la finestra che dà sul retro della casa e penso a mio padre che mi ha lasciato tre anni fa. Mio padre aveva un amico, un vero amico, che grazie a Dio è ancora vivo e che, come mio padre, era arrivato a Torino alla fine degli anni 50: nel 1959. Anni di immigrazione, di rilancio del paese, di lavoro e sacrifici, di affetti lasciati e tante speranze. Anni duri, lavoro e stringere i denti. Michele classe 1942, l’amico di papà, era ed è ancora un artista: è un ciabattino straordinario. E’ una delle persone più belle che io abbia avuto la fortuna e l’onore di conoscere. Michele è figlio di una terra magica, ancora da scoprire, da conoscere e respirare, vivere e gustare. Michele è molisano. Il Molise, la terra degli Osci, gli antichi abitanti della regione ai quali subentrarono i Sanniti.  Il nucleo principale dei Sanniti era chiamato Pentri ovvero il popolo delle montagne, radicato e attaccato alla propria terra. Poi arrivarono i romani che testarono di persona la caparbietà dei Sanniti, ci misero infatti 50 anni per sconfiggerli. Il termine “Osco” è però rimasto, così come “Pentro” e li ritroviamo nel mondo del vino molisano, un mondo antico di secoli, fatto di vini pregiati e variegati, di vitigni internazionali e autoctoni. Il Molise, con le sue bellissime colline, i tanti corsi d’acqua (Volturno, Biferno, Trigno, Cigno, Fortore), le due province Campobasso e Isernia. Una viticoltura antica che ritrovo oggi con grande piacere a Montenero di Bisaccia in provincia di Campobasso e più precisamente in Contrada Montebello sui 35 ettari di una cantina devota al vino: cantina Terresacre. Parlo di una realtà produttiva nata nel 2006 che lavora nel rispetto della tradizione vitivinicola di questa terra, attraverso la conoscenza della vite e dei suoi piccoli grandi segreti. Il rispetto del tempo che la natura impone, il clima ottimale, il posizionamento dei vigneti che respirano il mare Adriatico a 270 metri. I vitigni Tintilia, Falanghina, Montepulciano, Trebbiano e l’opera dell’uomo sono ingredienti che sapientemente miscelati regalano vini di altissimo livello. La modernità della cantina Terresacre rappresenta una delle più interessanti strutture produttive del panorama vitivinicolo della regione. Il minuzioso lavoro legato alla severa selezione delle uve e l’attenzione che viene dedicata ad ogni passaggio della filiera produttiva hanno consentito all’azienda di produrre delle autentiche perle enologiche. Vini come il Tintilia, vitigno autoctono (Sinonimo del Bovale Grande Nero) decisamente interessante, dal colore rosso rubino a volte con riflessi violacei, dal profumo intenso e gradevole e con sapore armonico e morbido. Due versioni di Tintilia DOC di cui una che matura per 12 mesi in barriques di rovere francese selezionate e l’altra ottenuta da uve di antichi vigneti. Un vino che mi piace molto da abbinare ad un buon formaggio pecorino, ai salumi tipici molisani come lo sfarriccio e il sagicciotto o ad alcune ricette della tradizione: cavatelli al ragù, maiale ai peperoni e torcinelli. Un altro grande vitigno di casa Terresacre è la Falanghina, un’uva dalla lunga storia secolare molto amata dagli antichi romani. Ed ecco allora Oravera DOC. E’ un vino prodotto con uve da vigneti selezionati dove si opera per ottenere la massima qualità. Affina 6 mesi in barriques di rovere francese riposando sui propri lieviti. Poi, come per il Tintilia DOC, un’altra espressione di Falanghina DOC che raggiunge una grande personalità e una piacevolissima aromaticità: entrambe sono decisamente da gustare. La Falanghina è un vino elegante che si presta ad invecchiare nel tempo, dal colore bianco paglierino, con un profumo delicato e il sapore armonico. Si sposa con il pesce, anche di acqua dolce, con il caciocavallo e il tipico nirvi e musse preparato con il musetto di vitello. Chiaramente straordinario anche come aperitivo. Ma Terresacre è un’autentica girandola di espressioni, un carosello di vini per differenti ed esigenti wine lovers. Segnalo un grande Montepulciano denominato Rispetto DOC e che affina 18 mesi in accurate barriques e sempre a base Montepulciano Neravite DOC. Il Montepulciano col passare del tempo diventa di un colore inebriante, un vino rosso acceso tendente al granato. L’intenso profumo caratteristico, secco al palato molto armonico e con un lieve sentore di tannini. Ottimo con i salumi locali, i formaggi, il coniglio e il famoso piatto cacio e uova. Se amate i vini rosati Terresacre propone Rosavite IGT da uve Montepulciano. Fruttato, profumato, fresco ed elegante. Personalmente amo i rosati come aperitivo ma è indiscutibile che siano vini tutto pasto e che negli ultimi anni stiano riscuotendo un successo senza precedenti. Concludo con Orovite DOC un delizioso Trebbiano dalla grande complessità olfattiva e gustativa ottimo con i fusilli, i maccheroni e la mozzarella. Sono vini che vi consiglio di assaggiare al più presto perché meritano la vostra attenzione. Nota molto positiva anche per chi ha concepito le etichette che trovo piacevolmente semplici, giovani, moderne e di facile intuizione. L’etichetta per una bottiglia di vino è pur sempre come il vestito per una bella signora! Terresacre è anche 25 ettari di oliveto, ma del pregiato olio che produce ve ne parlerò in un’altra occasione, così come sarà ancora un piacere presentarvi Il Quadrifoglio ovvero l’agriturismo. Camere e appartamenti, confort ed eleganza, sapori tipici e i pregiati vini della cantina, il tutto immerso in un vero tesoro che si chiama Molise: come mi ha sempre detto Michele l’amico di papà.

Testi e foto di Fabrizio Salce

Per approfondimenti o informazioni potete visitare http://www.terresacre.net

BERKEL fra arte e design: esemplari unici in vendita

BERKEL FRA ARTE E DESIGN

Il brand di affettatrici più conosciute al mondo mette sul mercato i pezzi unici della Volano B114 con cui ha celebrato il proprio 120° anniversario

 

È “l’affettatrice” per antonomasia, nata a Rotterdam nel 1898 dal genio di Wilhelmus Van Berkel, macellaio con la passione per l’ingegneria meccanica, ma anche perché grazie al suo design unico ed elegante è diventata una vera e propria icona in tutto il mondo. Perfetta nella sua linearità, la Volano Berkel è l’oggetto del desiderio per molti appassionati e collezionisti, uno “strumento” di uso quotidiano assunto a opera d’arte tanto da essere esibito nei loft dei nuovi grattacieli come pezzo di design industriale, o nelle cucine e nelle sale dei ristoranti in quanto simbolo di convivialità e di eccellenza Made in Italy.

Ed è proprio a lei, alla mitica Volano B114 che nell’ottobre del 2018, in occasione del proprio centoventesimo anniversario, Berkel ha dedicato una mostra inedita pensata per raccontare l’epopea di un oggetto che da strumentale è diventato un capolavoro di precisione, artigianalità e design. Protagoniste di questo viaggio nel tempo, sei Volano B114 interpretate da un gruppo di artisti: pezzi unici decorati a mano per rievocare attraverso colori, simboli, motivi grafici e immagini iconiche sei “ventenni” importanti nella storia dell’Uomo. Dopo l’anteprima di Milano, al Museo della Scienza e della Tecnologia “Leonardo da Vinci”, le sei Volano hanno varcato i confini italiani per diventare oggetto di una mostra itinerante in alcuni dei Paesi più significativi per l’azienda di Oggiona Santo Stefano. Quindi la decisione di dare loro una “second life” e metterle a disposizione dei tanti collezionisti che amano il raffinato design vintage di Berkel e il suo intramontabile fascino.

“Abbiamo deciso di venderle – spiega Paolo Buffoli, Direttore Marketing e Comunicazione di Van Berkel International – per l’attitudine alla condivisione e alla convivialità che contraddistingue la nostra azienda: preferiamo non “chiudere” questi sei pezzi nel nostro Museo aziendale, ma pensarli nelle case – o nei locali – di qualche nostro cliente appassionato. Due modelli sono stati venduti a un cliente belga e a un collezionista tedesco non appena abbiamo preso la decisione di metterle sul mercato, ne restano quindi al momento quattro”.

MetropolisDas ReichThe Walls e Digital: nomi evocativi per definire e raccontare epoche del passato – più o meno recente – e il presente.

Metropolis (1918-1938): la nascita del design, la diffusione del Bauhaus, la grafica pubblicitaria e l’urbanistica razionalista. Il surrealismo di Salvador Dalì, Magritte e De Chirico, il cinema muto espressionista. Il crollo finanziario di Wall Street e la crisi mondiale, Charlie Chaplin e gli albori delle dittature nazionalsocialiste.

Das Reich (1938-1958): i totalitarismi, la cinematografia di propaganda nazista e fascista, la musica di Glenn Miller. La Seconda Guerra mondiale e la bomba atomica, l’Italia vota e diventa una repubblica, il cinema di Hitchcock e il Festival di Sanremo. A Milano nasce il primo supermarket italiano.

The Walls (1978-1998): le tensioni della Guerra Fredda, la paura per le armi nucleari e la dissoluzione dell’Unione Sovietica. La caduta del Muro di Berlino e la strage in Piazza Tienanmen. La nascita del Punk, la diffusione di una creatività innovativa e provocante, il rifiuto di un background accademico a favore di un’espressione istintuale.

Digital (1998-2018): l’era del digitale e le telecomunicazioni. I social network, la tv-on-demand e YouTube. La ricerca di mondi virtuali, la nascita di fedi e misticismi di derivazione New Age. La nascita di ideologie complottiste e l’attrazione verso influenze spirituali extraterrestri.

Insomma, se volete aggiudicarvi un pezzo unico, carico di storia e di fascino, questo é il momento giusto. “C’è da scommettere che anche questi ultimi quattro esemplari – conclude Buffoli – non rimarranno a lungo nello showroom Berkel.”

PASQUA 2020: LE COLOMBE LOISON VOLANO CON LO SHOP ONLINE

A Pasqua le colombe Loison volano con lo Shop on line

 

 

Si avvicina Pasqua e nonostante l’oggettiva condizione d’emergenza in Italia, il laboratorio artigiano Loison è sempre operativo in totale sicurezza. Racconta Dario Loison: "siamo determinati a rispondere a questa situazione con estrema positività, efficienza e soluzioni immediate, attitudini che da sempre caratterizzano il nostro modo di operareDobbiamo avere forza d’animo e azione straordinaria - continua Loison - per tutti noi, per i nostri clienti che vivono questo momento in modalità differenti, e per i nostri dipendenti e collaboratori garantendo loro condizioni sanitarie corrette e in regola». Il nostro Shop on line in questo momento si sta rivelando uno strumento perfetto ed efficace, che permette di far arrivare il nostro prodotto a chiunque in maniera capillare e fluida, con una completa disintermediazione». Dario Loison ha di suo un carattere positivo che riesce a vedere il lato costruttivo anche nelle situazioni difficili, facendo tesoro delle esperienze per elaborarle in nuove strategie, nuovi prodotti, nuove soluzioni per il futuro della pasticceria Loison. In un periodo storico in cui stiamo riscrivendo le nostre abitudini e le nostre relazioni sociali in modo così profondo, cerchiamo di vivere questa pausa come un momento di riflessione. «Ora che il tempo sta acquisendo un valore decisamente diverso da come lo abbiamo impostato - conclude Dario Loison -, ho deciso di “rispolverare” dalla Biblioteca Loison e rileggere alcuni libri che mi hanno stimolato. Uno per tutti? “L’Arte della Guerra” di Sun Tzu, per gestire il prossimo futuro con rinnovata determinazione». Visitate www.loison.com 

SCAMPI IRLANDESI: PERFETTO EQUILIBRIO TRA GUSTO E SALUTE

Gli scampi provenienti dall'Atlantico nordorientale e soprattutto dall'acqua fredda e limpida al largo delle coste irlandesi sono uno dei prodotti preferiti dai buongustai di tutto il mondo: leggeri, gustosi, ricchi di vitamine e molto versatili da cucinare. Anche gli italiani amano in modo particolare questo prodotto, apprezzandone soprattutto la qualità e il gusto eccellente. Le principali zone di coltura si trovano nell'Atlantico nord-orientale, nel Mediterraneo e nel Mare del Nord. In Irlanda le aree di pesca maggiori sono Porcupine Bank, le isole Aran e le Smalls. Gli scampi, e i crostacei più in generale, come anticipato, hanno ottime proprietà nutrizionali: sono infatti fonte di proteine con una quantità di grassi molto bassa, presentano acidi grassi essenziali che aiutano a salvaguardare il sistema cardiovascolare. Nei crostacei sono poi presenti vitamine del gruppo Bminerali come selenio, iodio, zinco, fosforo e magnesio. Dato il loro contenuto di sodio, durante la cottura non è necessario aggiungere il sale. Scegliere gli scampi irlandesi significa consumare un prodotto che rispetta l’ambiente e che tutela il benessere e la salute dei consumatori. Inoltre, in questo periodo più che mai, mangiare alimenti sani e con il giusto apporto di proprietà nutritive è davvero importante per mantenersi in salute e gli scampi sono un ottimo alleato.

La ricetta di Francesco Cassarino (chef e proprietario del ristorante La Anchoa di Marina di Ragusa)

PASTA AGLI SCAMPI IRLANDESI: 

Ingredienti per 4 persone:

  • Scampi irlandesi, idealmente 3 a persona
  • 2 spicchi d’aglio
  • 280gr di pasta lunga (ad es: spaghetti, linguine o bavette)
  • 100gr di pomodori datterini o ciliegini
  • Basilico e/o prezzemolo tritato, a piacere

Procedura:

Mondare, pulire e schiacciare i due spicchi d’aglio e riporre in padella con un filo d’olio. Incidere i pomodorini dalla parte del peduncolo e aggiungerli in padella insieme all’aglio, accendendo il fuoco al massimo per far riscaldare bene l’olio. Nel frattempo, mettere a bollire in una pentola l’acqua per la pasta e una volta che l’acqua bolle calare la pasta. Aggiungere due mestoli di acqua di cottura della pasta nella padella con l’olio, l’aglio e i pomodori e aspettare che l’acqua si restringa.

A questo punto aggiungere in padella gli scampi interi, precedentemente puliti. Coprire con un coperchio la padella e abbassare la fiamma, mescolando ogni tanto fin quando il sughetto si asciuga e gli scampi si cuociono. Aggiungere, se necessario, un altro po’ d’acqua. Una volta che il sugo è pronto, spegnere il fuoco e togliere la testa agli scampi facendo uscire la polpa, che va messa da parte e schiacciata. Con una schiumarola poi schiacciare anche i pomodorini all’interno della padella.

Impiattamento:

Mettere nei piatti le 4 porzioni di pasta e versare sopra il sugo preparato (da cui abbiamo tolto i due spicchi d’aglio). Infine, porre sopra i 3 scampi e il trito di basilico e prezzemolo per dare al piatto un tocco di freschezza.

La Robiola di Roccaverano DOP e il Pettirosso “Robin”

Il Pettirosso, “Robin” (robin in lingua inglese significa pettirosso) è quell’incantevole creatura colorata dal carattere vivace e dal canto melodioso. Alla sua figura sono legate storie e leggende, versi poetici e detti popolari. Simbolo di resistenza dei mesi più freddi affonda le sue origini nella lontana mitologia passando per Gesù Cristo e arrivando alle note di Chopin. Eleganza e armonia, ma anche forza e risolutezza, tenacia e temerarietà.  Robin è oggi il simbolo di “Rob-In” ovvero: “ROBiola e dINtorni” il nuovo progetto di promozione di prodotti e di territorio con a capofila il Consorzio di Tutela del formaggio Robiola di Roccaverano DOP. Un’iniziativa che profuma di positività in un frangente in cui la serenità quotidiana, purtroppo, sembra venire a meno.  Un territorio geografico che comprende 9 Comuni: Bubbio, Cartosio, Cossano Belbo, Loazzolo, Monastero Bormida, Rivalta Bormida, Roccaverano, San Marzano Oliveto e Vesime. Località delle Province di Asti, Alessandria e Cuneo, 6 delle quali incluse nel disciplinare di produzione della Robiola di Roccaverano DOP e altre 3 in cui si collocano le aziende produttrici degli altri sapori locali che prendono parte al progetto.
“Rob-In” infatti include 15 realtà: 12 Aderenti e 3 Partner in ATS. Parliamo di Aziende Agricole, Vinicole e di ricezione turistica specializzate nella produzione di Robiola di Roccaverano DOP, Vino, Vermouth Torino, Salumi, Cereali, Ceci, Nocciole, Miele, Zafferano e Dolci. Tutti prodotti che si contraddistinguono per la loro filiera corta di produzione oltre che per l’alta qualità e la territorialità. Il Progetto “Rob-In” verrà spalmato su una durata di 24 mesi. In questi mesi la finalità del Pettirosso sarà quella di promuovere una terra che in buona parte coincide con il territorio della “Unione Montana Langa Astigiana Val Bormida” e della “Langa Astigiana tra Monferrato, Appennino Ligure e Alpi”, un comprensorio molto vasto ma morfologicamente e dal punto di vista paesaggistico decisamente simile e unito e con un’alta vocazione agricola.
Un territorio e i suoi sapori. La promozione, oltre che per la Robiola di Roccaverano DOP, sarà operativa per una serie di prodotti delle Aziende locali, prodotti con regimi di qualità DOP, DOCG, IGP e Biologico, ampliando così l’assortimento offerto in loco a turisti e residenti. Tutti i prodotti facenti parte del paniere del Pettirosso saranno acquistabili a Roccaverano presso l’Albergo del Bramante e, al contempo, verranno sviluppate iniziative di vario genere. Per esempio sarà attivo un Qr Code dinamico posizionato nei percorsi di trekking, nelle piste ciclabili, nelle zone calde dei Comuni delle Aziende: piazze dei mercati, sedi comunali, ecc. Sarà disponibile un sito internet www.rob-in.it sul quale si troveranno i percorsi, le aziende, i prodotti, il materiale fotografico e video, nonché le date degli eventi collaterali. Eventi come le degustazioni presso la Scuola della Roccaverano, presso le Aziende, presso il Bramante. Le partecipazioni dei prodotti del paniere del Pettirosso alle manifestazioni di settore più significative come, per esempio, il Salone del Gusto di Torino. Saranno 24 mesi di lavoro con il quale ci auspichiamo tutti di rafforzare il miglioramento del benessere della popolazione locale e dello sviluppo territoriale. Si lavorerà al fine di ottenere una riduzione della frammentazione dell’offerta turistica mediante un’adeguata coordinazione dell’immagine del territorio; cercando di rafforzare e promuovere l’identità locale ad un pubblico italiano e straniero sempre più vasto. Siamo a disposizione per l’invio di materiale di approfondimento del progetto in questione così come saremo tempestivi nel comunicare tutte le iniziative legate al Pettirosso. Gli uomini e le donne del mondo della Robiola di Roccaverano DOP sono orgogliosi e orgogliose di essere il motore di questa iniziativa e ringraziano tutti per l’affetto e l’attenzione dedicata al comparto con costanza da molto tempo.
Le prime date da mettere in agenda per quanto riguarda le degustazioni saranno segnalate sulla pagina Facebook del Consorzio, che vi invitiamo a seguire, e sul sito internet www.rob-in.it  Il primo evento in programma invece sarà domenica 10 maggio a Roccaverano (p.zza Barbero).

(Fabrizio Salce)

Le Aziende del Progetto ROBiola e dINtorni:
Albergo del Bramante di Roccaverano (AT)
Consorzio per la Tutela del formaggio Robiola di Roccaverano DOP
Az.Agr. Mario Torelli di Torelli Gianfranco (Vini e Vermouth Torino)
Azienda Agricola Elisa Mascetti (Vini, Ceci, Farro, Farine)
Agriturismo Luna di Miele di Ceretti Maria Paola (Miele e prodotti agroalimentari)
Azienda Agricola Giaminardi Gianluigi (Zafferano in pistilli)
Azienda Agricola di Negro Alessandro denominazione CASCINA MADOVITO (torta di Nocciole)
Azienda Agricola Forteto della Luja s.r.l. (Vini)
Agrimacelleria Pantalien di Azienda Agricola Rahel Marja Beglinger (Salumi)
Azienda Agricola Marconi (Robiola di Roccaverano DOP)
Società Cooperativa Agricola “La Masca” (Robiola di Roccaverano DOP)
Azienda Agricola Buttiero e Dotta di Buttiero Adelaide (Robiola di Roccaverano DOP)
Amaltea di Saglietti Daniela (Robiola di Roccaverano DOP)
Azienda Agricola Musolino Giuseppa (Robiola di Roccaverano DOP)
Azienda Agricola La Viranda Soc. Coop (Robiola di Roccaverano DOP)

"Wine pairs with Portugal"

"Wine pairs with Portugal" è lo slogan della campagna di promozione di Enoturismo che “Turismo del Portogallo” sta lanciando nei mercati del Regno Unito, Spagna, Francia, Stati Uniti, Brasile, Germania e Canada. Con un investimento di 500 mila euro, la campagna sarà online e si estende fino alla fine del 2020.
Si tratta di una delle iniziative che fa parte del piano d'azione per l’enoturismo, il cui obiettivo è quello di posizionare il Portogallo come destinazione di riferimento mondiale in questo segmento. A tal fine, sono stati creati sei video, uno generico e cinque specifici che, promuovendo abbinamenti tra vino e alcune delle attività turistiche strategiche del paese, invitano i turisti a vivere esperienze enoturistiche in Portogallo: "Wine pairs with Adventure", "Wine pairs with Art", "Wine pairs with Discovery", "Wine pairs with Music", "Wine pairs with Wellness". 
Riconosciuto come uno dei beni che identifica la destinazione nella Strategia del Turismo 2027, l'enoturismo è, per le sue caratteristiche, un segmento con capacità di attrarre e trattenere i turisti che generano un valore significativo per i territori con bassa densità e durante tutto l'anno. Questo programma d'azione e la campagna lanciata mirano a valorizzare la destinazione Portogallo, in una logica tra settori, contribuendo alla coesione e alla sostenibilità dell'attività turistica con l'obiettivo di posizionare il Paese come destinazione enoturistica di riferimento mondiale.
Da quando il programma è stato lanciato nel marzo 2019, oltre 60 milioni di euro di investimenti sono stati approvati in 38 progetti di sviluppo dell'offerta, in diversi aspetti come alberghi tematici, rotte, enoteche, musei, eventi, cantine, aziende agricole, maggiormente localizzati nelle regioni di Porto e del Nord, Centro e Alentejo.
Altre azioni includono lo sviluppo di Piani di Promozione regionali e il lancio della piattaforma digitale "Portuguese Wine Tourism" – un hub di informazione e promozione internazionale della destinazione specifica per questo segmento. 
Degno di nota è anche il piano di formazione Enotur, rivolto ai professionisti del settore turistico e del vino che offre competenze globali di organizzazione, pianificazione, gestione ed esecuzione di progetti per migliorare l'esperienza dei visitatori, nonché l'utilizzo delle risorse turistiche della regione nella progettazione dell'offerta del prodotto Enoturismo.
Nell'ambito della promozione di questo segmento, vale anche la pena citare la 5a “Conferenza Mondiale di Enoturismo” che si terrà a Reguengos de Monsaraz a ottobre 2020, organizzata sotto l'egida della OMT- Organizzazione Mondiale del Turismo e che ha il sostegno del Turismo del Portogallo.

 

Il Radicchio Tardivo Di Treviso IGP è On Line

Questa storia comincia nel 1977 quando Alfonso Franchetto piantò nella sua campagna il primo seme di quello che oggi si chiama “Fiore della Salute”. Fu l’origine di un successo ottenuto con umiltà e determinazione. Con l’assidua collaborazione della moglie Maria e successivamente dei figli, si è dedicato con passione e sacrificio alla coltivazione del Radicchio rosso di Treviso tardivo dedicandosi a migliorare costantemente la qualità del prodotto. Nel 2015, il nipote Alessandro, raccoglie il testimone dell’esperienza di famiglia e decide che i tempi sono maturi per proporre il Fiore della Salute sui mercati nazionali ed esteri, avvalendosi della più moderna forma di distribuzione: l’e-commerce. Fonda quindi la Società denominata Intybus (dal nome botanico della pianta) portando così l'eccellenza trevigiana  nelle case e nei ristoranti più prestigiosi di tutta Italia e in Europa.
Si consegna il prodotto come appena raccolto… Il radicchio rosso è un ortaggio di altissima qualità e freschezza, per questo Intybus srls ha stretto un accordo commerciale con i corrieri espressi FedEx e DHL, aziende leader al mondo per le spedizioni e il corriere espresso GLS, leader per le spedizioni nazionali, per fare recapitare nel minor tempo possibile la confezione del Fiore della Salute. Grazie alla collaborazione con FedEx, DHL e GLS, si garantisce la consegna del Fiore della Salute sul territorio italiano ed europeo comunitario entro 1/2 giorni lavorativi (in alcune zone la consegna potrebbe avvenire il 3° giorno lavorativo).
La confezione del Fiore della Salute è stata concepita per assicurare e mantenere la massima qualità e freschezza del prodotto durante il trasporto. Contiene un peso indicativo di 3 Kg (11/12 cespi) di Radicchio Rosso Tardivo di Treviso IGP ( 2.8 Kg GARANTITI ) attentamente selezionati e preparati.
Per la conservazione l’ideale è lasciare il fior di Radicchio Rosso Tardivo di Treviso IGP nell’imballaggio originale in un luogo fresco, oppure in frigorifero all’interno di un sacchetto di nylon trasparente. Per un migliore mantenimento si consiglia di non togliere la radice fino al momento dell’utilizzo. Osservando queste modalità il prodotto si mantiene integro per circa 15/20 giorni. Prodotto da lavare prima dell’utilizzo.

Il Fiore della Salute
via Castellana Vecchia 9 
31055 Quinto di Treviso TV
+39 349 8196131
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www.ilfioredellasalute.com

Patate agli sportivi!

Nell’alimentazione di chi fa sport o semplicemente di chi frequenta regolarmente la palestra per una normale attività fisica periodica, la patata è alimento da consigliarsi? Come?
La patata rappresenta un alimento ottimale per chi pratica sport con continuità o anche semplicemente per chi frequenta regolarmente la palestra, proprio grazie al maggiore dispendio energetico cui va incontro. E’ utile per reintegrare le scorte glucidiche perse con l’attività fisica inoltre, grazie all’alto contenuto di vitamina C, la patata è anche un ottimo alimento per assumere adeguati quantitativi di questo potente antiossidante vitaminico e in questo modo, reintegrare gli antiossidanti utilizzati in maggior quantità per contrastare la formazione di radicali liberi durante l’attività fisica. Queste due caratteristiche nutrizionali rendono la patata un alimento consigliato da consumare a chi pratica attività sportiva.
Mattia Di Nunzio, dottore in Scienze e Tecnologie Alimentari e dottore di Ricerca Europeo (European Ph.D) in Scienze degli Alimenti, svolge attività di ricerca scientifica in centri di ricerca in Europa ed in Italia.
Selenella Classica per tutti gli usi
Frutto di anni di ricerca e selezione, Selenella è un prodotto di eccellenza dalle caratteristiche inconfondibili: Selenella Classica, patata unica nel suo genere, si distingue per il sapore ricco, di ottima consistenza. Gustosa e versatile, si adatta a ogni stagione per piatti tradizionali o innovativi. Altamente digeribile, ricca di amidi, vitamine e sali minerali, è ancora più preziosa perché fonte di selenio, un antiossidante alleato della nostra salute.
Buona e di ottima consistenza, Selenella eccelle in ogni campo prestandosi a tutte le preparazioni: lessata, al forno, fritta, per il purè. Il profilo organolettico delle patate Selenella viene costantemente monitorato e garantito attraverso analisi sensoriali periodiche e da un’accurata selezione varietale che permette la migliore conservazione e versatilità di utilizzo culinario.

Confezione da Kg 1.5 - kg 2.0 - kg 2.5
Prezzo consigliato al pubblico: a partire da € 1,60 al kg.
Selenella è reperibile presso la Grande Distribuzione Organizzata e nei negozi di ortofrutta.

Selenella
Via Tosarelli, 155
40055 – Villanova di Castenaso, BO
Fax 051/58 72 352
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