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Gianluigi Veronesi

Notizie in evidenza

Gianluigi Veronesi

Gianluigi Veronesi

Il Radicchio Tardivo Di Treviso IGP è On Line

Questa storia comincia nel 1977 quando Alfonso Franchetto piantò nella sua campagna il primo seme di quello che oggi si chiama “Fiore della Salute”. Fu l’origine di un successo ottenuto con umiltà e determinazione. Con l’assidua collaborazione della moglie Maria e successivamente dei figli, si è dedicato con passione e sacrificio alla coltivazione del Radicchio rosso di Treviso tardivo dedicandosi a migliorare costantemente la qualità del prodotto. Nel 2015, il nipote Alessandro, raccoglie il testimone dell’esperienza di famiglia e decide che i tempi sono maturi per proporre il Fiore della Salute sui mercati nazionali ed esteri, avvalendosi della più moderna forma di distribuzione: l’e-commerce. Fonda quindi la Società denominata Intybus (dal nome botanico della pianta) portando così l'eccellenza trevigiana  nelle case e nei ristoranti più prestigiosi di tutta Italia e in Europa.
Si consegna il prodotto come appena raccolto… Il radicchio rosso è un ortaggio di altissima qualità e freschezza, per questo Intybus srls ha stretto un accordo commerciale con i corrieri espressi FedEx e DHL, aziende leader al mondo per le spedizioni e il corriere espresso GLS, leader per le spedizioni nazionali, per fare recapitare nel minor tempo possibile la confezione del Fiore della Salute. Grazie alla collaborazione con FedEx, DHL e GLS, si garantisce la consegna del Fiore della Salute sul territorio italiano ed europeo comunitario entro 1/2 giorni lavorativi (in alcune zone la consegna potrebbe avvenire il 3° giorno lavorativo).
La confezione del Fiore della Salute è stata concepita per assicurare e mantenere la massima qualità e freschezza del prodotto durante il trasporto. Contiene un peso indicativo di 3 Kg (11/12 cespi) di Radicchio Rosso Tardivo di Treviso IGP ( 2.8 Kg GARANTITI ) attentamente selezionati e preparati.
Per la conservazione l’ideale è lasciare il fior di Radicchio Rosso Tardivo di Treviso IGP nell’imballaggio originale in un luogo fresco, oppure in frigorifero all’interno di un sacchetto di nylon trasparente. Per un migliore mantenimento si consiglia di non togliere la radice fino al momento dell’utilizzo. Osservando queste modalità il prodotto si mantiene integro per circa 15/20 giorni. Prodotto da lavare prima dell’utilizzo.

Il Fiore della Salute
via Castellana Vecchia 9 
31055 Quinto di Treviso TV
+39 349 8196131
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www.ilfioredellasalute.com

Patate agli sportivi!

Nell’alimentazione di chi fa sport o semplicemente di chi frequenta regolarmente la palestra per una normale attività fisica periodica, la patata è alimento da consigliarsi? Come?
La patata rappresenta un alimento ottimale per chi pratica sport con continuità o anche semplicemente per chi frequenta regolarmente la palestra, proprio grazie al maggiore dispendio energetico cui va incontro. E’ utile per reintegrare le scorte glucidiche perse con l’attività fisica inoltre, grazie all’alto contenuto di vitamina C, la patata è anche un ottimo alimento per assumere adeguati quantitativi di questo potente antiossidante vitaminico e in questo modo, reintegrare gli antiossidanti utilizzati in maggior quantità per contrastare la formazione di radicali liberi durante l’attività fisica. Queste due caratteristiche nutrizionali rendono la patata un alimento consigliato da consumare a chi pratica attività sportiva.
Mattia Di Nunzio, dottore in Scienze e Tecnologie Alimentari e dottore di Ricerca Europeo (European Ph.D) in Scienze degli Alimenti, svolge attività di ricerca scientifica in centri di ricerca in Europa ed in Italia.
Selenella Classica per tutti gli usi
Frutto di anni di ricerca e selezione, Selenella è un prodotto di eccellenza dalle caratteristiche inconfondibili: Selenella Classica, patata unica nel suo genere, si distingue per il sapore ricco, di ottima consistenza. Gustosa e versatile, si adatta a ogni stagione per piatti tradizionali o innovativi. Altamente digeribile, ricca di amidi, vitamine e sali minerali, è ancora più preziosa perché fonte di selenio, un antiossidante alleato della nostra salute.
Buona e di ottima consistenza, Selenella eccelle in ogni campo prestandosi a tutte le preparazioni: lessata, al forno, fritta, per il purè. Il profilo organolettico delle patate Selenella viene costantemente monitorato e garantito attraverso analisi sensoriali periodiche e da un’accurata selezione varietale che permette la migliore conservazione e versatilità di utilizzo culinario.

Confezione da Kg 1.5 - kg 2.0 - kg 2.5
Prezzo consigliato al pubblico: a partire da € 1,60 al kg.
Selenella è reperibile presso la Grande Distribuzione Organizzata e nei negozi di ortofrutta.

Selenella
Via Tosarelli, 155
40055 – Villanova di Castenaso, BO
Fax 051/58 72 352
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IL CARNEVALE IN TICINO ? ECCO GLI EVENTI DA NON PERDERE

A un’ora di aereo da Roma, un’ora in treno da Milano e due da Bologna, vi attendono grandi festeggiamenti carnevaleschi: dal Rabadan di Bellinzona alla Stranociada di Locarno, musica, cortei balli e piatti tipici, le attività carnevalesche ticinese vi stupiranno. Carnevale in Canton Ticino significa la festa più colorata e divertente dell’inverno: il Carnevale! Balli in maschera, musica di bande, coriandoli, cortei colorati e fracassoni con i carri che sbeffeggiano politici e VIP. L'allegria si sposa alla trasgressione e per qualche ora si dimenticano tutti i problemi. Il re dei Carnevali ticinesi è senza dubbio il Rabadan di Bellinzona, seguono a ruota la Stranociada di Locarno, Nebiopoli a Chiasso e la coda ambrosiana che vede i suoi momenti d'oro a Biasca e Tesserete. Ma non sono solo i centri a tingersi dei colori del carnevale: ogni paese, ogni località festeggia a modo suo!

 Il Carnevale Rabadan, Bellinzona - dal 20 al 25 febbraio 2020

Il grande appuntamento del Rabadan si ripete per il 157° anno e regala l’occasione per trascorrere nella capitale i giorni più divertenti dell'anno. Il carnevale comincia il giovedì con la consegna delle chiavi a Re Rabadan, il regnante ticinese più famoso, dopo di che la festa può iniziare. Venerdì si tiene la sfilata mascherata dei bambini delle scuole elementari e materne del bellinzonese. Sabato l'esibizione musicale delle allegre Guggen ticinesi e di oltre San Gottardo. La domenica, giorno di Carnevale, Bellinzona ospita l’atteso "Grande Corteo Mascherato", al quale partecipano duemila comparse, che animano una sfilata umoristica di musiche, carri e gruppi, nella più sana tradizione del Carnevale di Re Rabadan. Il tutto è accompagnato da molti eventi collaterali come il concorso per la migliore maschera, il tiro alla fune e decine di bancarelle dove mangiare, bere e ballare fino alle prime ore del mattino. www.rabadan.ch

Stranociada, Locarno – il 21 e 22 febbraio 2020

Il nome del carnevale la dice lunga... Stranociada si potrebbe, infatti, tradurre come la notte dove non si chiude occhio. 24 ore di carnevale nella Città Vecchia. Mediamente 7000 persone giungono a Locarno per divertirsi e godersi una notte libera piena di divertimento. Animazioni e musica nelle varie tendine creano un’atmosfera di allegria e baldoria. Il sabato la festa continua in piazza Sant’Antonio con la tradizionale “risottata” e con l’intrattenimento per i bambini. Novità di quest'anno è il concorso dei bambini del sabato pomeriggio: le tre mascherine più belle verranno premiate da un'apposita giuria. Sin dal lontano Ottocento, nella Città Vecchia, ogni anno si ripete la magia del Carnevale tra musica, tradizioni e tanta allegria.

La tradizione vuole che il tutto abbia inizio di venerdì, con i concerti delle “Guggen”. All’una di notte avviene la premiazione con ricchi premi e la sfilata di tutti i partecipanti in piazza San Antonio. Le molteplici tendine, sparse qua e là, invitano ad una sosta gustosa tra specialità locali e altre leccornie. Il sabato si torna tutti in piazza San Antonio per gustare il risotto con luganighe. E per più piccini non mancano giochi ed animazioni. di quest'anno è il concorso dei bambini del sabato pomeriggio: le tre mascherine più belle verranno premiate da un'apposita giuria. www.stracionada.ch

Il Carnevale ambrosiano

In Ticino il carnevale ambrosiano si festeggia nelle Tre Valli (Leventina, Blenio e Riviera), a Tesserete e a Brissago, dove cioè è rimasto in vigore il rito ambrosiano della Chiesa milanese; le origini di questa suddivisione territoriale di carattere religioso risalgono al VI-VII secolo. Ciò significa, oggi, avere un ampio periodo del calendario dedicato al carnevale, che in ogni località assume comunque caratteristiche diverse. Numerose tradizioni sono scomparse, particolarmente nelle città: l'annuncio della festa a suon di campanacci, ad esempio, non esiste quasi più, salvo che in casi sporadici. Altre usanze sopravvivono, ma trasformate: il ballo, un tempo rara occasione di incontro, oggi ha assunto il carattere di festa campestre, dove predominano la musica e la gastronomia. Anche in tale ambito, il risotto e la luganiga di un tempo avevano una preziosità oggi dimenticata; tuttavia si sono moltiplicate ovunque le occasioni per mangiare di tutto, con menù variati, in compagnia. Continua invece il grande successo dei cortei mascherati che riscuotono sempre successo ovunque.

Carnevale – Ticino: Risotto per tutti!

Il Carnevale è tradizionalmente legato al divertimento e sinonimo di sregolatezza, trasgressione e di eccessi. In una società contadina quale era quella ticinese fino alla metà circa del XX secolo, questo si traduceva soprattutto in un'alimentazione più abbondante, anche perché il periodo precedeva la Quaresima, tempo di grande rigore e austerità anche a tavola. Il piatto tradizionale del Carnevale era il risotto accompagnato dai prodotti della mazza, specialmente le luganighe. Anche oggi è il risotto a farla da padrone. Solitamente è servito gratuitamente sulle principali piazze cittadine il martedì grasso.

Ravioli di carnevale e tortelli di San Giuseppe

I ravioli dolci di carnevale o di San Provino e i tortelli di San Giuseppe sono dolci cotti nell’olio, burro o strutto abbondanti e si consumano nei mesi di febbraio-marzo, in occasioni festive, in Ticino e nell’Italia settentrionale.

Non mancano cortei in maschera, tombola, palo della cuccagna, scherzi, coriandoli, e, naturalmente, cibo in quantità. In occasione del carnevale, le scorpacciate sono d’obbligo: il termine proviene da carne levare, che allude al periodo di astinenza dettato dalla Quaresima, che comincia il mercoledì delle ceneri, giorno successivo al martedì grasso, che chiude il carnevale romano. Tipici di questa festa invernale sono: luganighe, risotto, polenta, dolci e frittelle di ogni genere.

ticino.ch/it/plan/getting-here.html 

Gianluigi Veronesi

Colazione da Tiffany? Puoi farla a Londra!

Vi capita di rivedere di tanto in tanto l’iconico film con Audrey Hepburn? Non perdetevi il nuovo “The Tiffany Blue Box Café” all’interno dei grandi magazzini Harrods.
Cosa amate prendere per colazione la mattina? Cappuccino e brioche incrostata di diamanti? Allora il nuovo caffè di Tiffany & Co. a Londra fa per voi. Ispirato al personaggio di Holly Golightly, che faceva colazione con caffé e croissant contemplando le vetrine del famoso gioielliere di New York, The Tiffany Blue Box Café, il primo in Europa dopo quello sulla Quinta Strada, viene inaugurato all’interno dei grandi magazzini Harrods il 14 febbraio (ovviamente) per un periodo di limitato di tempo, perciò affrettatevi! L’idea è quella di farvi sentire all’interno di una scatola da gioielli di Tiffany, perciò il décor è nella particolare tonalità di turchese detta “Tiffany Blue”. Anche il servizio di piatti e tazzine è in tinta e può essere acquistato direttamente nel negozio. Oltre ad un sontuoso breakfast con burrosi croissant riempiti di marmellata di lampone, cioccolata o crema alla vaniglia oppure una scelta di piatti salati come le uova in camicia à la fiorentine accompagnati da un calice di champagne, si può prendere il classico tè delle cinque con pasticcini, piccoli sandwich e tipici scones. La sera si gusta una cena di tre portate abbinate ad una selezione di vini. L’albergo più in sintonia con lo stile di Tiffany è l’11 Cadogan Gardens, ad un passo da Harrods. Sono proprio l’indirizzo prestigioso e l’atmosfera di privacy e lussuosa esclusività che hanno reso l’Hotel 11 Cadogan Gardens così speciale ed apprezzato da membri dell’aristocrazia, politici e personalità famose. La facciata ha mantenuto la tradizionale architettura Vittoriana in mattoni rossi, ma la cifra stilistica degli interni di questo incantevole rifugio urbano gioca su particolari sontuosi ed accosta arditamente il classico al contemporaneo ottenendo un forte senso di individualità. L’hotel affaccia sul grande giardino privato di una deliziosa piazzetta. Se volete rilassarvi nel verde seduti su una panchina, la Reception vi può dare la chiave della cancellata che lo protegge dagli estranei. Garantito che vi sentirete come un vero lord o una vera lady.

 I riferimenti dell’ “11 Cadogan Gardens Hotel”11 Cadogan Gardens, Chelsea, London, SW3 2RJ, UK
tel: +44 (0)20 7730 7000 – e-mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - www.11cadogangardens.com

Prenota subito un volo a 10 Euro per Londra: 
https://www.voli-diretti.it/voli/londra/LON?aw_campaign_id=617331490&gclid=EAIaIQobChMI8tWuqK2e5wIVF-J3Ch3m-QW9EAAYASAAEgLULvD_BwE

FRUTTA D'INVERNO

Guai a farne a meno, perché non è solo la mela al giorno a togliere il medico di torno! Ci sono tanti frutti che rappresentano un’autentica riserva di vitamine e nutrienti utilissimi al nostro organismo. Arance, kiwi, clementine, mandarini, pere, mele, melagrane, c’è un tesoro di vitamine in questi frutti, acquistabili al supermercato, dal fruttivendolo o dall’ambulante di fiducia  e quasi tutti hanno origine italiana. Gli areali produttivi da dove proviene la maggior parte dei volumi al momento si trovano in Calabria e Puglia.  Ricche di proprietà per la salute e il benessere dell’organismo, come tutti gli agrumi, sono una buona fonte di vitamine, soprattutto A e C oltre a sali minerali come potassio, calcio, magnesio e fosforo. Grazie alla loro composizione, sono utili per diminuire il rischio cardiovascolare e per rafforzare le difese del sistema immunitario. Per questo, sono ritenute alleate contro l’influenza e gli attacchi virali. In cucina, possono essere consumate fresche oppure adoperate per originali primi come risotto e pastasciutta oppure per accompagnare secondi sia di carne sia di pesce. Sono molto usate anche nella preparazione di creme, granite, sorbetti e torte. Dando uno sguardo più in generale al mercato ortofrutticolo, le arance sono principalmente italiane, siciliane, anche se c’è una minor percentuale anche di prodotto spagnolo. La varietà maggiormente presente è la Navelina, nel vivo della campagna commerciale, reperibile a condizioni convenienti. Inoltre, si notano i primi arrivi del Tarocco, ma siamo agli inizi e il rapporto qualità prezzo non è ancora ai livelli consueti, ma progressivamente migliorerà. Poi ci sono mandarini e clementine, i due frutti si somigliano, ma esistono delle differenze significative: consistenza della polpa, sapore, aspetto. La nascita del mandarino, secondo gli storici, risale a ben 3mila anni fa in Giappone; invece le clementine nascono dall’innesto del mandarino su una pianta di arancio amaro e sono di origine molto recente. La scorza delle clementine vira verso il colore rosso, il frutto è molto turgido, succoso e dolce. Il mandarino ha una scorza più gialla, più spessa, un gusto aspro. Sia i mandarini che le clementine hanno ottime caratteristiche nutrizionali. Entrambi contengono molta vitamina C. Le clementine però hanno un minore contenuto calorico: 47 calorie per 100 grammi, contro le 53 calorie dei mandarini. Per contro i mandarini sono più ricchi di fibra. Al mercato si trovano anche kiwi gold, con polpa gialla e rossi, una nuova varietà che sta riscuotendo sempre più interesse da parte dei consumatori. Sono apprezzati perché hanno un alto grado zuccherino e bassa acidità. I prezzi sono maggiori rispetto alla Hayward perché i quantitativi sono limitati e la richiesta nella massa è cauta. È sempre piuttosto sostenuto il valore di mercato delle pere (causa i danni dovuti alla cimice asiatica) ma la qualità è molto buona per effetto di un’accurata selezione. 
A fronte di prezzi superiori rispetto al solito si può mangiare un prodotto soddisfacente. È ampia, invece, l’offerta delle mele e i rapporti qualità-prezzo sono convenienti. Per l’uva da tavola aumenta la disponibilità di Aledo spagnola, specie tardiva che caratterizza il periodo. Rimane più che valida la varietà Italia: stiamo parlando di quotazioni superiori alla media perchè in questo periodo dell’anno è necessario effettuare molta selezione a fronte di volumi ridotti. Poi ci sono le melagrane, italiane, spagnole, turche... i prezzi del prodotto italiano sono alti, anche se la qualità e salubrità italiana…. Beh.. non c’è paragone!
Contro i rigorosi freddi e le basse temperature invernali, una buona dose di vitamine può aiutarci a stare meglio e a prevenire i malanni di stagione. Buona frutta a tutti. 

Gianluigi Veronesi

ROSSA, GIALLA E BIANCA: LA NUOVA GAMMA DI CIPOLLE SELENELLA

La decisione di ampliare la gamma con le nuove referenze è stata frutto di un percorso naturale che rispecchia perfettamente la tradizione agricola emiliano-romagnola di areali vocati e di sapienza produttiva. Molti pataticoltori sono anche produttori di cipolle e vista l’eccellenza che il Consorzio rappresenta per la produzione pataticola, si è voluto esaltare lo stesso metodo di produzione virtuoso, già applicato alle nostre patate, anche alle nuove referenze. Le Cipolle condividono, infatti, gli stessi canoni delle Patate Selenella: “qualità, sicurezza, italianità, salubrità e sostenibilità ambientale”. Le cipolle sono un alimento base in moltissime ricette. Nonostante ciò ancora oggi sono sottovalutate e in alcuni casi anche trascurate in cucina, ma non fate questo errore! La scelta di una buona cipolla è alla base per la buona riuscita del vostro piatto e può fare la differenza tra un piatto banale e uno che vi riempirà di complimenti. Attenzione però, non occorre solo optare per una buona cipolla, ma si deve utilizzare la giusta cipolla e per questo Selenella offre una gamma intera e completa tra cui scegliere: la rossa, la gialla e la bianca. La rossa si caratterizza per il suo gusto dolce, delicato ed è ottima per essere mangiata cruda, quindi perfetta nelle insalate e perchè no, anche nei sandwich e per le composte. La gialla grazie alla sua versatilità si presta molto bene alla cottura che la rende via via più dolce e morbida. É la protagonista perfetta per ottenere i migliori soffritti e il meglio di sé lo sprigiona quando è utilizzata come base per i ragù di carne, o nelle torte di verdure, senza dimenticare il suo impiego in salse, stufati, o minestre. La bianca, pungente e saporita, è la regina incontrastata del forno. Ora che sapete tutto, scegliete cosa preparare e correre a insaporire le vostre ricette con le cipolle Selenella! 
Guardate le ricette sul ricettario “www.selenella.it/ricette”.

Gianluigi Veronesi

Vai al SIGEP e ti innamori…

L’edizione 2020 del SIGEP di Rimini ha collezionato l’ennesimo successo, con padiglioni stracolmi di visitatori e il tutto esaurito registrato sin dal primo giorno, quando poco dopo l’inaugurazione mattutina e l’apertura dei tornelli, tutti i parcheggi erano già esauriti. Proprio come esauriti erano i posti a sedere sui vari treni regionali che in tanti anni di manifestazione non si erano mai visti così pieni.  La kermesse riminese è stata utile per i tanti operatori del settore Ho.re.ca, hotellerie, ristorazione, bar, gelato, caffè, creme, frutta secca, pasticceria e non solo . Fra stand enormi e piccoli desk espositivi, aree di esibizione pratica e ring di discussioni, gare e concorsi, l’evento ha saputo intrattenere anche il visitatore più esigente, senza contare che le degustazioni, assaggi e assaggini abbondavano in ogni dove. E proprio fra una degustazione e l’altra mi è capitato qualcosa di inatteso, stupendomi piacevolmente nel bere un caffè. Nel 2020 è ancora possibile stupirsi bevendo un caffè? Con una industria trasformatrice della materia prima estremamente evoluta, che ha raggiunto livelli altissimi, e macchine da caffè tecnologicamente all’avanguardia, non dovremmo aspettarci più nulla oltre il buono o il buonissimo che ci è già capitato di bere in tante altre occasioni? Eppure, nello stand Pellini, caratterizzato da un angolo bar attrezzato da una macchina da caffè Sanremo, ho potuto assaggiare un caffè straordinario. Degustato rigorosamente senza zucchero e senza essere mescolato, ho gustato un caffè buono, pieno, cremoso, intenso, insomma, quali altri aggettivi potrei usare per descrivere questo capolavoro firmato Pellini? Come può un caffè sorprenderti così tanto, quando meno te lo saresti aspettato ? Eppure è successo. Onestamente, di fronte ad un caffè offerto,  quante volte avete pensato “non sto ad assaggiare tanto uno vale l’altro” . Lo confesso, è successo anche a me, ma questa volta ho imparato a ricredermi. E ora non riesco a dimenticare quella sensazione aromatica , quell’assaggio mi è rimasto impresso, così senza rendermene conto mi sono accorto che da quando ho vissuto questa esperienza,  mi capita di pensare più spesso a un buon caffè. Prima non mi succedeva così di frequente... mi vengono in mente anche le tante frasi e gli slogan pubblicitari, legati al caffè, che ho sentito e risentito in tanti anni di radio e televisione, ve li ricordate? Non posso farci niente, ma ora, fra i tanti, quello più ricorrente, inutile dirlo, è “particolare inconfondibile”, uno slogan che non scorderò più. 

Gianluigi Veronesi

ARRIVANO LE PATATE “RESIDUO ZERO èVITA”

Il gruppo agroalimentare F.lli Romagnoli SpA - azienda famosa per la produzione e commercializzazione di patate - ha ufficialmente lanciato sul mercato una nuova patata più salutare o, per dirlo alla Carlin Petrini, una patata buona, pulita e giusta: è 100% italiana, priva di residui chimici e adatta a tutti gli usi in cucina, innovativa anche nel packaging (che è riciclabile). La Romagnoli F.lli Spa dunque porterà sui banchi dell’ortofrutta della grande distribuzione la patata “Residuo Zero èVita”, novità frutto del lavoro di ricerca portato avanti con Legambiente e Università degli Studi della Tuscia, già reperibile in alcune delle principali catene distributive del Nord e Centro Italia. Ma cosa significa patata Residuo Zero? si tratta di patate 100% italiane, prodotte esclusivamente da aziende agricole certificate GLOBALG.A.P. prive di residuo di prodotti chimici ammessi per legge al di sotto dei limiti di determinazione analitica (0,01 ppm) e residui di sostanze fitosanitarie autorizzate all’impiego in agricoltura biologica (ai sensi dell’allegato II del Reg. CE 889/2008) nei limiti massimi del 50% del Residuo Massimo Ammesso.
Tutto questo, grazie all’impiego di pratiche agricole che seguono uno specifico disciplinare produttivo, nel quale è previsto l’utilizzo di molecole chimiche a bassissima residualità. Un progetto che si inserisce a pieno titolo nelle attività portate avanti da anni dall’Azienda, volte a promuovere un nuovo modello di pataticoltura sostenibile. La patata Residuo Zero èVita è adatta a tutti gli usi in cucina, è disponibile in pratiche confezioni da 1 kg per rispondere al meglio alle esigenze del consumatore moderno ed evitare gli sprechi ed è innovativa anche nel packaging: realizzato in carta e biopolimeri derivanti da fonti vegetali, interamente riciclabile, dai colori – magenta e giallo – che la rendono distintiva e accattivante. La nuova patata ideata dalla Romagnoli F.lli SpA è inoltre certificata dall’ente Check Fruit , uno degli Organismi leader in Italia nel settore della certificazione e ispezione nel comparto agroalimentare. “L’ottenimento di questo importante risultato è stato possibile grazie ad un lavoro di ricerca e sperimentazione durato tre anni – sottolinea Giulio Romagnoli, amministratore delegato Romagnoli F.lli Spa –  e di un processo continuo di ascolto del consumatore, oggi sempre più attento a scegliere prodotti buoni e gustosi, ma anche salutari, sicuri e sostenibili dal punto di vista ambientale”. In un mondo dove la sicurezza e la salubrità degli alimenti sono sempre più ricercate, questa patata, sana e pulita, è certamente arrivata nel momento giusto, rispondendo alle aspettative di un consumatore sempre più esigente ed attento alla sua salute e a quella del nostro pianeta. 

Gianluigi Veronesi

Tirreno C.T.: quarant’anni di eccellenza nell’ospitalità e nella ristorazione

Dall’1 al 4 marzo a Carrara Fiere arriva la 40esima edizione di uno degli appuntamenti di riferimento per l’ospitalità italiana. Tirreno C.T. insieme a Balnearia, negli ultimi anni ha rivoluzionato anche il modo di vivere la spiaggia italiana. In programma ci sono decine di appuntamenti. E’ il salone nel salone. Tirreno C.T. (Carrara Fiere 1 - 4 marzo 2020) con l’edizione 2020 tocca un traguardo che fa di questa una delle fiere più longeve di un settore che coinvolge ristoranti, bar, alberghi, pizzerie, gelaterie, pasticcerie. «Abbiamo raggiunto un traguardo importante grazie al successo conquistato anno dopo anno dalla manifestazione diventata garanzia dell’incontro qualificato fra domanda e offerta di questo settore che è sempre più in divenire. Un successo che conferma l’ormai abituale presenza di grandi marchi che di anno in anno rinnovano la loro fiducia all’evento prenotando gli spazi con largo anticipo e scegliendo Tirreno C.T. per lanciare le loro principali novità di mercato», commenta, Paolo Caldana, fondatore di Tirreno Trade promotrice dell’evento.  
Punto di riferimento degli incontri B2B per il Centro Italia. La manifestazione, come ha sottolineato Caldana, in questi anni è diventata un vero e proprio punto di riferimento grazie alla continua crescita di consensi. Sia in termini di offerta commerciale con oltre 430 espositori in rappresentanza di quasi 900 marchi, sia in termini di pubblico con 62mila presenze che caratterizzano il successo della quattro giorni apuana. Tra i 40mila metri quadrati dei padiglioni di Carrarafiere, Tirreno CT ha il suo vero cuore nell’incontro qualificato fra domanda e offerta di questo settore per dare vita ad un importante uno scambio business-to-business tra gli operatori del Centro e Nord Italia.
Confronto, dimostrazioni e competizioni. Nella quattro giorni della passata edizione, si sono tenuti oltre 100 appuntamenti di approfondimento, tra seminari, cooking show, convegni, tavole rotonde che hanno fatto, e fanno, della fiera un grande momento di formazione e aggiornamento professionale per pasticceri, pizzaioli, ristoratori, barman. La fiera è un momento di confronto con i tanti eventi collaterali che ogni anno arricchiscono un programma denso di convegni, seminari e workshop, master gratuiti per professionisti, incontri con esperti di settore, campionati nazionali e internazionali di pasticceria, cucina, gelateria, pizzeria e barman promossi dalle relative associazioni di categoria oltre a degustazioni e dimostrazioni per tutti gli operatori. Tra questi le proposte dello spazio della Fucina dei Saperi Sapori e Conoscenze con la presenza di personaggi e ricette della tradizione italiana per dare visibilità alla manualità e ai racconti di questa professione. Le eccellenze del food&beverage in una unica fiera. A caratterizzare ogni edizione dell'evento grandi marchi del food&beverage italiano ed propongono non soltanto la semplice esposizione delle novità e dei prodotti di punta, ma anche presentazioni e momenti di approfondimento. Dal pane alla pizza, dai prodotti lavorati e semilavorati per la cucina alle forniture alberghiere, passando per la gelateria e la pasticceria. Un’intera area dedicata al caffè e alle innovazioni del settore grandi impianti. Inoltre tutto ciò che riguarda le attrezzature per la tavola, bar, gelateria e pasticceria fino all’arredo contract per interni ed esterni, compresi tappezzerie e arredo bagno. Ormai da qualche anno hanno preso sempre più piede operatori del settore wine and beverage. A partire dai migliori prodotti per il lavoro dei mixology e dei barman, rappresentati dalle principali associazioni di categoria, passando per tutto il settore emergente delle birre artigianali. Presente un’ampia selezione poi di aziende vitivinicole, ma anche distillerie, rappresentate direttamente dai produttori. Le associazioni dei sommelier promuoveranno come sempre numerose degustazioni tematiche condotte da esperti del settore per fare dei focus sui vitigni e sui territori di provenienza.
Balnearia, il meglio per l’ospitalità in spiaggia. Prosegue il legame con Balnearia, il salone professionale dell’outdoor design, benessere ed attrezzature balneari che fanno di Tirreno CT un unico grande evento di riferimento per il segmento dell'accoglienza, dalla ristorazione al wellness, dallo street food all'hotellerie per arrivare all’ospitalità in spiaggia. Giunta alla 21esima edizione, Balnearia, vede nei propri spazi rappresentato il meglio del settore merceologici oltre ad essere da sempre anche un importante momento di incontro per tutti gli operatori. Grazie al coinvolgimento delle associazioni e delle organizzazioni sindacali di categoria, ci saranno anche in questa edizione numerose opportunità di informazione e confronto sulle più sentite tematiche del settore.
Tirreno C.T. e Balnearia sono organizzate da TirrenoTrade Srl con la collaborazione di enti regionali, provinciali e associazioni di categoria. Importante la stretta collaborazione con la Camera di Commercio di Massa Carrara. Per informazioni sulla fiera e per poter partecipare come espositori o visitatori www.tirrenoct.it

SPUMANTITALIA – PESCARA 2020, LECTIO MAGISTRALIS DI GIAMPIETRO COMOLLI

Seconda edizione di “SpumantItalia” che prosegue nella logica di promozione, valorizzazione, conoscenza e informazione dell’opera immane e straordinaria, iniziata con  il Forum Spumanti Italia a Valdobbiadene, dalla prima edizione del 2004 fino a quella del 2012 che ha aperto un mondo nazionale e una visione internazionale alla spumantistica regionale, industriale italiana. Ma i tempi sono cambiati, così variano i contenuti e le formule: 8 anni dopo si propone un evento diverso dove la componente promozione e informazione fa un passo indietro a vantaggio della valorizzazione culturale e degli approfondimenti tematici. Va bene assaggiare, benissimo le guide da quella specifica edita da Veronelli editore negli anni 2007-2009 utilissima per predisporre un primo elenco separato di etichette di “vini con presa di spuma”. Ma con quale metodo il vino “crea e trattiene la spuma” per poi esplodere? Oggi la spumantistica tricolore è ai vertici mondiali, nel 2004  si era ancora molto in salita, con qualche bella realtà territoriale, ma tutto da fare: c’era ancora una vasta gamma di “pinottini” e “spumantini” che oggi sono finiti. O quasi e perché? E’ vero che l’Universo Prosecco ha dato un contributo di elevazione della scala dei valori? E’ vero che ha contribuito a eliminare molti spumantini industriali fatti “ su comanda” dai distributori esteri e nazionali?  Oggi tutte le regioni italiane producono vini spumeggianti sia VSQ che DOC ma con una precisa origine o di vitigno autoctono o di tradizione rispolverata. Un esempio estremo è il Lambrusco ottenuto con il metodo tradizionale ancestrale classico oppure il vitigno sconosciuto come il Susumaniello o l’Ortugo e un vitigno notissimo come il Nebbiolo che si fa bollicina.  Tutti motivi in più per guardare alle biodiversità, alle realtà locali, alle etichette di uve autoctone, ai territori e non a vecchie classificazioni con una attenzione diversa, di pregio e di ricchezza, non come un problema. Il tempo dell’arroccamento in difesa di scelte autonome, forti, assolute è finito. Certe realtà sono consolidate e definite come Franciacorta e Trento, compreso le differenze Docg e doc. Il festival degli spumanti di Pescara vuole guardare lontano, parlare con tutte le figure della filiera per accrescere il valore soprattutto sul mercato italiano: il mercato interno chiede vini spumanti. Ci sono? Dove? E’ un dibattito aperto che dura dal 23 al 26 gennaio prossimo all’Hotel Esplanade di Pescara. Si partirà con un incontro “master magistralis” dalle 17 alle 20 di giovedì 23 gennaio, come anteprima di tanti contenuti e temi: un po’ di storia, un po’ di teoria, tanto per ricordarci come si producono le bollicine italiane e poi un assaggio guidato di 6 etichette eccezionali. Incontro solo su prenotazione.
Giampietro Comolli è l’artefice di questa anteprima: “Il master-magistralis Bubble's Italia è una anteprima riservata , solo su prenotazione,  per ricordare "tutte" le diversità storiche, culturali, tecniche, degustative, enologiche, territoriali delle bollicine italiane rispetto a tutte le altre produzioni nel mondo, dalla Francia alla Spagna, dove i vitigni utilizzati sono 6-7 per ogni paese. In Italia oggi si contano 40 vitigni spumantizzati, sia metodo italiano (no Charmat o Martinotti per favore) e metodo tradizionale classico (esatta definizione del metodo) oltre a una interessante linea di “frizzanti” ancestrali che sono una peculiarità separata. E’ nota la mia contrarietà a fare un “mescolone” unico di tutte le tipologie e metodi, ma per comprendere bene le differenze occorre averle tutte davanti contemporaneamente”.
Una biodiversità che è un patrimonio assoluto: difficile da comunicare, difficile da governare, ma totalmente in linea con la soggettività dei gusti dei consumatori. Anche in questo sta il successo dei vini spumeggianti tricolori nel mondo. In degustazione guidata a Pescara si utilizzeranno schede sensoriali differenti per tipologia e metodo. Un passo avanti rispetto alla uniformità di recettori, pesi, voti e giudizi di vini che sono totalmente diversi e non paragonabili.  Un difetto? Un pregio? Una peculiarità dagli altri? Un patrimonio nazionale? Tutti temi che gli appassionati presenti, produttori ed enologi, giornalisti e consumatori… potranno liberamente affrontare. In ogni caso l’enoteca Bubble’s offrirà ottimi assaggi a tutti per tenersi… in forma e aggiornati.

Giampietro Comolli

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