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E’ lo Schioppettino il vino protagonista dell’estate 2020!

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E’ lo Schioppettino il vino protagonista dell’estate 2020!

Anche se proviene da vitigni a bacca nera, certo è che si tratta di un altro figlio del Friuli Venezia Giulia (autoctono dai colli orientali fino alla Slovenia): in gran parte nasce nel comune di Prepotto, dalla vallata del fiume Judrio alla sottozona collinare di Cialla, compresa la frazione di Albana dove c’è, appunto, il “ponte dello Schioppetino”.  E’ un prodotto di nicchia, qualcuno lo chiama “Ribolla nera” (in lingua natia Pocaza). Il nome, forse deriva dallo “schioppo” che si ode all’apertura della bottiglia (causato da una seconda fermentazione in bottiglia).  E’ un vino “elegante”: si presenta rosso rubino, più o meno carico, con note violacee che si attenuano invecchiando; particolarmente speziato (molecola “rotundone”) ricorda il Pinot nero; ha sentori di pepe nero, frutti di bosco, mora selvatica, lampone e mirtillo; dal gusto secco, rotondo, di buon corpo pieno, è ottimo con le pietanze tipiche della cucina friulana, con carni rosse, allo spiedo, con selvaggina e formaggi a media stagionatura…
Per proteggerne l’origine e il nome e per assicurare una sempre maggiore qualità ai consumatori, gli imprenditori della zona hanno costituito nel 2002  l’“Associazione Produttori dello Schioppettino di Prepotto”. Titolari con figli, enologi ed esperti di Schioppettino, hanno raccolto l’invito de “I Borghi d’Europa” (associazione internazionale Azione Borghi Europei del Gusto) che a Salgareda (TV) li hanno fatti incontrare con la stampa specializzata (giornali e televisioni, anche straniere) con blogger e “p.r.”, con chef stellati e sommelier AIS. Una ventina di veri conoscitori della materia, riuniti nel bellissimo casolare antico dell’Azienda S.S. Ombretta Agricola - un centinaio di metri quadri su due piani, con terrazzo, granaio e pollaio, pittoresca antica struttura contadina sita proprio nell’area della golena del Piave, destinata, oggi, a feste e sagre locali e per appuntamenti enogastronomici di rilievo - per fare presentare e degustare i loro prodotti e, viceversa, per confrontarli tra loro.
Nella ombrosa veranda, nonostante gli oltre 30° all’ombra, il padrone di casa - Guglielmo Pilan - ha messo tutti a tavola, offrendo “vellutata di polenta con trota iridea”, “pasta alla trota salmerina” e “trota salmonata su letto di cipolline e uvetta passa” (trote gentilmente offerte da Alessio dell’Itticoltura Tonini di Breda di Piave) – il Friuli Venezia Giulia è la prima regione produttrice di trote in Italia e terza nazione di troticoltura in Europa (dopo Turchia e Norvegia) – la trota è prodotto buono, sano, portato fresco sulle nostre tavole ha caratteristiche inconfondibili e proprietà organolettiche che la rendono perfetta per un’alimentazione equilibrata e nutriente. Naturalmente in una degustazione come questa, non potevano mancare i salumi della zona e i formaggi tipici da assaggiare con diversi tipi di miele (acacia, castagno, millefiori, tiglio, melata e anche di balena!) questi portati da Giuliano (L’Albero delle api, Massanzago PD).  I produttori di Prepotto hanno descritto, con dovizia di particolari e relativa documentazione al seguito, ai giornalisti e ai comunicatori intervenuti, le caratteristiche dei loro Schioppettino, effettivamente declinati in tanti modi: dalla “Perla nera” della gentile signora Ilde di Vigna Petrussa, allo sperimentale di Valerio Marinig, da quello  della viticoltura convenzionale di Famiglia Music al “Bio” Ronc Soreli di Flavio Schiratti, da quello fatto nelle vigne di 75 anni fa di Angelo Di Grassaga, ai vini di confine di Famiglia Nardini, fino alle bottiglie di vari generi di Schioppettino presentate dall’Enoteca di Cormons che le propone negli eventi in piazza, abbinati alle eccellenze del territorio più disparate (DOP, Igp e De.Co.). Da ricordare che per gli appassionati di birra, c’era il corner della “620 passi”, con Davide e le sue bionde, rosse e nere: Arsura, Fipa, Daracò, Cortona, Toco e la “blanche” Caligo. E per gli appassionati di pizza, in rappresentanza dei pizzaioli locali c’era Alvise Tomasi de “La nostra pizza” di Carbonera (TV) che ha parlato del suo nuovo impasto creato con una sapiente miscela di “grani antichi” che fa riscoprire gli aromi autentici dei cereali del tempo che fu…. E dopo un minuto e poco più a 450° in forno rigorosamente a legna (selezionata) ecco una pizza dorata, con crosta “scrocchiarella”, dall’ottimo sapore, molto leggera e digeribile.
Nell’incontro - molto professionale - tra produttori, esperti e comunicatori enogastronomi, che si è trasformato in piacevole degustazione e momento conviviale, lo Schioppettino ne è uscito eccellente protagonista dell’estate 2020 e… sicuramente lo sarà anche per le prossime stagioni!

(GfL)

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