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Gianluigi Veronesi

Gianluigi Veronesi

Gianluigi Veronesi

Wine&Siena celebra le eccellenze premiate da The WineHunter Award

La prima tappa dei WineHunter Events 2020 dall’1 al 3 febbraio pv, porta tra i palazzi storici senesi una selezionata produzione italiana wine&food. La cornice unica della città medievale, simbolo della viticoltura italiana, inaugura l’anno di appuntamenti enogastronomici dedicati a operatori del settore e appassionati, firmato dal “cacciatore di vini” Helmuth Köcher.

Il nuovo anno di The WineHunter riparte dal contesto storico-artistico dei palazzi senesi con la 5^ edizione di Wine&Siena – Capolavori del gusto. Voluto dal Patron di Merano WineFestival Helmuth Köcher e da Confcommercio di Siena, Camera di Commercio di Arezzo Siena e Comune di Siena, l’evento immerge produttori e visitatori nella celebre città toscana ad alta vocazione vinicola, dove il patrimonio culturale sposa le migliori produzioni enologiche premiate da The WineHunter Award. Un percorso tra location uniche come la Rocca Salimbeni, sede di Banca Monte dei Paschi, il Palazzo Comunale, il Grand Hotel Continental Siena – Starhotels Collezione, il Palazzo del Rettorato dell’Università degli Studi di Siena, Palazzo Sansedoni, sede della Fondazione Monte dei Paschi di Siena e, per la prima volta, Palazzo Squarcialupi Santa Maria della Scala, che diventa la location principale delle degustazioni enogastronomiche. 

Wine&Siena 2020

La manifestazione si apre venerdì 31 gennaio con lo Small Plates Dinner a Palazzo Squarcialupi  in cui sono protagonisti i ristoratori senesi e i loro piatti tipici in abbinamento ai vini presenti a Wine&Siena. Dall’1 al 3 febbraio, Palazzo Squarcialupi – Santa Maria della Scala ospita i percorsi enogastronomici, una rassegna di case vinicole provenienti da tutta Italia, ma non solo. Tra i produttori italiani grande spazio alla Toscana. Oltre ai vini, anche selezionatissimi produttori tra Food, Spirits e Beer di cui è possibile avere un’anteprima sul sito ufficiale.

Wine&Siena 2020

Durante l’evento, operatori del settore e appassionati del mondo del vino potranno conoscere e degustare vini e prodotti gourmet d’eccellenza, oltre a partecipare a seminari e degustazioni guidate che approfondiscono alcune tematiche su distillati, birra e olio d’oliva. Torna, come ogni anno, l’asta di beneficenza al Grand Hotel Continental Siena – Starhotels Collezione, grazie alla collaborazione con Rotary Siena, Siena Est e Rotaract Siena. Le Wine Masterclasses coinvolgono invece il Palazzo Sansedoni – Fondazione Monte dei Paschi di Siena.

Wine&Siena 2020

Spazio anche all’approfondimento con due convegni al Palazzo del Rettorato dell’Università degli Studi di Siena con esperti professori e ricercatori dell’Università degli Studi di Siena per un focus su opportunità e sfide per il mondo del vino.

Tra le novità 2020, la giornata di lunedì 3 febbraio dedicata agli operatori del settore e alla stampa per degustare e scoprire nuovi prodotti e conoscere le aziende produttrici.

per accredito:
https://wineandsiena.com/accredito-operatori/

per acquisto biglietti:
https://meranowinefestival.midaticket.it

 

Pescara: Festival Nazionale SPUMANTITALIA, seconda edizione

La città di Aterno, ovvero Pescara, diventerà per 4 giorni, dal 23 al 26 gennaio 2020, la capitale dei vini spumeggianti italiani. Infatti sta per prendere vita la seconda edizione dell’evento SPUMANTITALIA, che si ripropone un anno dopo sempre nella accogliente terra di Abruzzo, territorio con una enogastronomia di primo piano: grandi vini per tradizione e una cucina antica sempre di attualità con sapori chiari.
Erede – come dice qualcuno – del Forum Spumanti d’Italia di Valdobbiadene che per 10 anni, dal 2004 al 2013, ha “spinto” una tipologia di vino poco nota verso l’olimpo del vino mondiale, oggi  leader con l’Universo Prosecco e porta bandiera dell’enologia made in Italy nel mondo.  Un evento-momento che ruota attorno ai principali contenuti e temi del settore e alla degustazione guidata da grandi esperti delle più importante etichette nazionali, divise fra vini ottenuti con il metodo tradizionale classico e il metodo italiano, denominati  così da anni da un grande esperto e deus ex-machina delle bollicine italiane come Giampietro Comolli, uno dei partner di Bubble’s Italia, contrario ad usare i minimali martinotti o charmat. Finalmente l’Italia spumantistica alza la testa e si pone come guida mondiale di un metodo di produzione. Comolli, per chi ancora non lo sapesse, è stato prima artefice del successo dei vini oltrepadani piacentini e pavesi, poi dei consorzi di tutela di Gavi e di Bolgheri, direttore generale strategico di tutto il gruppo Ferrari-Lunelli di Trento, consulente di altre imprese spumantistiche italiane e francesi, ha diretto i primi 9 anni di vita del Franciacorta creando il brand e le strategie ancora oggi in vigore, ha diretto per 9 anni Altamarca-Colline del Prosecco e le prime 8 edizioni del forum spumanti d’Italia a Valdobbiadene. Dal 1991 è anche fondatore e presidente dell’osservatorio economico OVSE dei vini spumeggianti italiani e del centro studi CEVES ricerche cibo-vini speciali italiani: due istituzioni che sono punto di riferimento per 34 enti mondiali,  decine di giornalisti del settore e decine di aziende italiane.  SPUMANTITALIA accoglie i vini ottenuti con i due metodi, separando riflessioni, confronti, deduzioni, prospettive, bilanci, indirizzi, ponendo l’attenzione sulle peculiarità di ognuno in un parterre ristretto e mirato, sull’evoluzione e sull’interesse dei mercati, come ci ha confidato proprio Comolli che condurrà alcuni talk show.  La kermesse prevede giornate di lavoro aperte a tutti gli attori della filiera durante le quali i partecipanti potranno condividere le proprie esperienze e visioni riguardo un modo produttivo e di consumo nazionale diverso da tutti gli altri paesi del mondo, dice Comolli. L’Italia fonda le radici nella biodiversità colturale e produttiva, dal metodo ancestrale alle varianti tecnologiche piemontesi rispetto a quelle trevigiane, ancora più diverse dalla millenaria tradizione effervescente etrusco-emiliana e dalle antiche formule latine-romane. Una storia spumantistica italiana che dura oramai da 2200 anni. Un programma fitto e variegato che si racchiude nel bellissimo concetto di festa effervescente italiana ricca di incontri, dibattiti e degustazioni, coordinate da un comitato tecnico di prestigio e che coinvolgerà l’intera città di Pescara con eventi e serate tematiche. Il tutto si svolge all’ Hotel Esplanade (piazza-giardini I° Maggio sul lungomare, https://www.esplanade.net/it-it). Il via giovedì 23 gennaio con “Master Bubble’s Sparkling Wines”, dalle ore 15.30 alle ore 18: un corso speciale innovativo di alta formazione con degustazione guidata finale da super-docenti e l’uso – in primis come ci confida comolli – delle schede sensoriali separate per ogni metodo produttivo.  Da venerdì a domenica, dalle 9,30 del mattino alle 16,30 nel pomeriggio, partono tavole rotonde, degustazioni, masterclass sull’Abruzzo effervescente e su tanti vini e temi, da nord a sud dell’Italia “assolutamente #spumeggiante”. Inoltre alla libreria Feltrinelli (in via Trento-via Milano) presentazione dei romanzi gialli di Paolo Mastri e Alessandro Reali, naturalmente con assaggio di bollicine.  Alla prevista cena di gala saranno consegnati i diversi premi. Occasione per presentare le 10 super-etichette selezionate da Bubble’s Italia Magazine per l’anno 2019 pubblicate sulla rivista “Bubble’s #8”.  Sabato arricchito dal banco d’assaggio riservato all’Ho.Re.Ca., aperto dalle 17 alle 19.30, a seguire il “Rosè Bubble’s by Night” con musica e bollicine fino all’una di notte. Domenica 26 gennaio banco d’assaggio dedicato al pubblico, dalle ore 10 alle ore 20, e in contemporanea su prenotazione l’eccezionale masterclass “Quota 100 mesi e oltre” con inizio alle 11.30. Aperta anche l’Enoteca Bubble’s che proporrà vini particolari ai wine lovers. Tutta la città di Pescara – dichiarano gli organizzatori – sarà coinvolta a iniziare dai negozi, con degustazioni, inviti, gadget e premi, in collaborazione con il Comune di Pescara Assessorato alle attività produttive, le associazioni Confcommercio e Confesercenti. I ristoranti proporranno particolari menù studiati per esaltare gli spumanti italiani e, alle ore 18 di ogni giorno dello svolgimento del Festival, verranno organizzati aperitivi e degustazioni nelle enoteche. Organizzazione di Bubble’s Italia in collaborazione con consorzio di tutela dei vini d’Abruzzo, il comune di Pescara, Andrea Zanfi Editore, Aliante Business Solution, ABS Wine&Spirits e Assoenologi. 

Per ulteriori informazioni 
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www.spumantitalia.it

(Gianluigi Veronesi)

Ravenna: riapre il Mercato coperto

Lo storico “Mercato coperto” é rinato: più di quattro mila metri quadrati coperti nel centro storico di Ravenna. La vecchia struttura storica viene così riconsegnata alla città, grazie ad un concreto impegno delle istituzioni e agli ingenti investimenti di Coop Alleanza 3.0 che con il Gruppo Spadoni si erano aggiudicate il bando. La vecchia struttura mercatale edificata negli anni ‘20, in disuso da qualche tempo, è stata presentata in anteprima alla stampa questa mattina 3 dicembre 2019, dopo essere stata sottoposta a un lungo ed accurato lavoro di restauro. Il risultato finale di tanto impegno sarà poi sotto gli occhi di ravennati e non, a partire dal 5 dicembre, quando a partire dalle ore 10,30, tutti potranno accedere e sperimentare la rinnovata struttura (che ricalca un po’ i format di ristrutturazione e rilancio dei mercati cittadini, in voga in diverse capitali europee). Girando per il mercato si respira un po’ l’aria dei piccoli mercati centrali, una volta presenti nel centro storico di ogni città, quei mercati “delle erbe” o “del pesce” di cui in tanti hanno dimenticato le sembianze, mentre altri, purtroppo, non hanno mai avuto il privilegio di vedere o viverli in prima persona. Area supermercato affidata a Coop che l’ha allestita, tenendo in particolare considerazione i prodotti “bio” e quelli locali, senza dimenticare la linea premium “Fior Fiore”.  Ai privati la conduzione di salumeria, macelleria, gastronomia, griglieria, pescheria, piadineria, panetteria, bar, banco succhi ed estratti, pralineria e gelateria. E non è finita: ci sono anche due ristoranti ed un cocktail bar. Insomma, tutto è stato studiato nel dettaglio per consegnare ai futuri avventori un luogo da vivere, da frequentare sempre e dove stare bene. Al piano superiore una interessante area libri e prodotti editoriali che poi è la stessa area che all’occorrenza diventa forum (spettacolo, convegni ed eventi) completando il mercato e trasformandolo in una agorà ideale, da vivere e frequentare. Alla presentazione di questa mattina hanno preso la parola il sindaco Michele de Pascale, il vicepresidente di Coop Alleanza 3.0 Andrea Volta e Leonardo Spadoni, amministratore delegato di Molino Spadoni; a illustrare il restauro e la trasformazione funzionale dell’edificio l’architetto Tiziana Maffei, docente dell’Università di Bologna che è stata direttore dei lavori ed è oggi alla guida della Reggia di Caserta e Beatrice Bassi, amministratore delegato di MC, società del Gruppo Spadoni dedicata alla gestione del Mercato. Apprendiamo così, dalle loro spiegazioni, che i lavori di restauro hanno portato alla luce importanti reperti archeologici: infatti il Mercato sorge in un’area vocata ai commerci fin dal V secolo dove operava una delle più antiche corporazioni del mondo, la Casa  Matha. Il suo simbolo, raffigurato anche nel logo del nuovo Mercato, è appunto la coppia di delfini, o “pistrici”, della Casa Matha: il grande gruppo scultoreo di pietra, simbolo di fortuna e ricchezza, è tornato, restaurato, all’ingresso. Insomma, questo restauro si doveva proprio fare e… s’ha da vedere! Se volete essere tra i primi a varcare la soglia del rinato mercato, o comunque pensate di pianificare una visita anche in un momento successivo, potreste sfruttare l’occasione anche per visitare una meravigliosa città - Ravenna - ricca di storia, arte e cultura. 

Gianluigi Veronesi

Congresso nazionale AIS: la Sommellerie investe nell’enoturismo

A Verona si è concluso il fine settimana dedicato al 53° Congresso Nazionale dell’Associazione Italiana Sommelier, evento organizzato da “AIS Veneto” che ha radunato nella città scaligera appassionati ed esperti del mondo del vino. Grande successo per il convegno di apertura del sabato, che ha evidenziato come l’Associazione stia investendo sempre di più nella figura del Sommelier come operatore e professionista della comunicazione enoturistica, tanto da riflettere sulla creazione di un corso didattico ad hoc.
“Quando AIS è nata era al passo con i tempi, – ha sottolineato Antonello Maietta, presidente AIS – oggi invece i tempi li precorre, anticipando le tendenze. La nostra Associazione conta oltre 40.000 associati ed è fondamentale per noi offrire loro una preparazione mirata alle richieste del mercato. Proprio per questo vorremmo creare un corso specifico, con una formazione dedicata alla psicologia del cliente, ai beni culturali e all'accoglienza, fino a delle nozioni in lingua inglese che oggi sono indispensabili per adeguarsi ad un contesto internazionale”.
A sostenere la figura del Sommelier come operatore enoturistico sono stati i 7 tour guidati organizzati da “AIS Veneto” in occasione del Congresso Nazionale che hanno portato il pubblico alla scoperta di alcune delle aree vitivinicole più vocate della regione, promuovendo il rapporto tra il vino e l’eredità culturale del territorio.
“L’ottimo successo ottenuto dai tour – commenta Marco Aldegheri, presidente “AIS Veneto” – ci ha dato grande soddisfazione: è la conferma di come il pubblico sempre più desideri avvicinarsi al vino attraverso un'esperienza immersiva dove il racconto del territorio diventa determinante. In questo le competenze del Sommelier sono fondamentali. Abbiamo ancora un grande lavoro da fare per ammodernare la nostra modalità di comunicazione, ce lo dicono i tanti esperti intervenuti, ma siamo convinti che condurre il turista nel mondo del vino sia un ruolo che ci appartiene per naturale vocazione”.
Durante la tre giorni la città di Verona ha visto impegnati più di 170 Sommelier di “AIS Veneto” per coordinare e gestire le degustazioni aperte al pubblico, i tour guidati e i banchi d’assaggio saloni del gusto del Congresso Nazionale AIS. Sono più di 3500 gli accessi registrati nei tanti appuntamenti della ricca kermesse veneta.

MIND Milano Innovation District sabato 30 novembre e domenica 1° dicembre

Il Festival della Gastronomia a Milano è per noi di Witaly l’ultimo evento dell’anno, ed è anche il primo valevole per il 2020 della nuova edizione del Premio Emergente. Ripartono le competizioni che negli scorsi anni hanno visto lanciare tanti giovani talenti che oggi hanno raggiunto importanti traguardi professionali. I migliori chef e pizzaioli under 30 del Nord d’Italia si sfideranno e tra di loro ci sarà con ogni probabilità uno dei protagonisti della cucina italiana dei prossimi anni. Andiamo a presentare i giovani chef che si sfideranno a Milano: Guglielmo Curcio di Materia a Cernobbio (CO), Greta Saviane di Gellius ad Oderzo (TV), Riccardo Merli di D'O a Cornaredo (MI), Christian Conidi di Antica Corona Reale di Cervere (CN), Marco Canelli di Massimiliano Poggi Cucina a Trebbo (BO), Roberto Tomei di Impronta d'acqua a Lavagna (GE), Riccardo Luvisi di Villa Della Pergola di Alassio (SV), Luca Zuterni di La Pedrera Restaurant a Soncino (CR), Mario Martino di Il Re della Busa e Tremani Bistrot dell’Hotel Lido Palace a Riva del Garda (TN), Pietro Montanari di La Secchia Rapita dell’Hotel Canalgrande a Modena, Angelica Lodi di La Chiocciola a Quartiere (FE), Davide Tangari di Valbruna a Limena (PD), Alessandro Salvadori di SanBrite a Belluno, Michele Minchillo di Vitium Restaurant a Crema, Manuel Pirastru di Natura Torbiato di Adro (BS) ed infine Michele Dimita di Locanda Liuzzi a Cattolica (RN).
Per il mondo pizza vedremo sfidarsi invece: Alessandro Granieri di Cafè Qubo Restaurant a Motta (VI), Gabriele Baruzzi di Rock 1978 a San Faustino (BS), Marco Baldassari di O’ Fiore Mio a Faenza (RA), Luigi Borracino di 081 Pizzeria a Melegnano (MI), Lucia Granatiero di Pizzeria Castelfidardo a Padova, Marco Bagossi di La Cascina dei Sapori a Rezzato (BS), Andrea Romagnolo della pizzeria Da Frenck a Sondrio, Isac Barrera di Dry Milano SolferinoCarlo Antonio Le Rose di Napizz a Rimini ed infine Umberto Calemme di Pizzeria L'oro di Napoli a Gorgonzola (MI). E come sempre al nostro fianco avremo i Main Sponsor: Agugiaro&Figna, Consorzio del Parmigiano Reggiano, Acqua Filette, Kimbo, Pastificio dei Campi, Olitalia, Tartuflanghe, Wine Net, Unicredit, Mesa e tanti piccoli e grandi artigiani del gusto che ci racconteranno il meglio della produzione italiana.
Anche quest’anno negli spazi adiacenti al nostro evento si svolgerà la manifestazione dedicata al dolce italiano per eccellenza “Re Panettone”.

ORARI: sabato 30 novembre 10.00-18.00 e domenica 1° dicembre 10.00-17.00                                                                                       SEDE: MIND Milano Innovation District – Cargo 11 MIND - Via Cristina Belgioioso 28, 20157 Milano (sede Expo Milano 2015 – Metro RHO FIERA MILANO)                

Caorle, un borgo storico sul mare per un viaggio fuori dal tempo

Affascinante incontro di cultura, gusto e benessere. Caorle è una destinazione dalla forte identità marinara da vivere tutto l’anno; dal mare all’entroterra passando per il centro storico. La cucina tradizionale, una storia millenaria e la natura incontaminata della sua laguna sono sinonimo di autenticità e charme, aspetti che la distinguono dalle mete turistiche dell’Alto Adriatico e che ne fanno una località amata dalle famiglie, dagli sportivi e dai buongustai.
“smstudio” srl è lieta di presentare Caorle, annoverata tra i Borghi Storici Marinari - Gioielli d’Italia e dalla forte tradizione peschereccia che fonde tra loro cultura ed enogastronomia, natura e ben 18 km di spiagge Bandiera Blu e Bandiera Verde. Un piccolo gioiello dell’Alto Adriatico, custode di un fascino senza tempo e di una storia antica: le abitazioni dai colori vivaci, le piccole calli e i campielli ricordano una piccola Venezia e la sua architettura, mentre il porto e la laguna narrano di un antico villaggio di pescatori. Suggestive le aree naturalistiche oggi protette, infine l’arte e la scultura danno vita ad una delle più belle passeggiate del litorale. Caorle è una località da vivere in qualsiasi momento dell’anno a misura di famiglia, di sportivo e di chiunque ami intraprendere un viaggio sensoriale fra sapori unici e genuini, paesaggi incontaminati, arte e tradizione. Tra i Borghi Storici Marinari - Gioielli d’Italia, il suo cuore pulsa da sempre nel centro storico, un tempo villaggio di pescatori attraversato da antichi rii e canali oggi interrati, dove è possibile passeggiare tra pittoresche case colorate, calli e campielli. Qui si affaccia anche il Porto Peschereccio che ancora oggi propone il rituale dell’asta ad orecchio che si ripete da secoli al Mercato Ittico Comunale. E se proprio il pescato freschissimo, con i suoi prodotti tipici come il Moscardino, il Canestrello Bianco e le Vongole bio, rappresenta il fiore all’occhiello della tradizione gastronomica caorlotta, anche l’entroterra offre un ricco paniere di specialità come il Riso Superfino Carnaroli, il Miele di Barena, il formaggio Montasio DOP, la birra artigianale e i vini. Meta gourmet dell’Alto Adriatico, Caorle rappresenta un vero e proprio viaggio nei sapori che il progetto Gusta Caorle propone raggruppando ristoranti, percorsi enogastronomici ed eventi a tema come la rinomata Festa del Pesce. Inoltre, questo borgo sul mare si fa custode di una storia antica e di un interessante lato culturale con l’attuale città archeologica di Concordia Sagittaria attiva già in epoca romana, come dimostra la colonia Iulia Concordia. Il Duomo di Santo Stefano, eretto nel 1038, è l’edificio più importante e antico della città, mentre il Santuario della Madonna dell’Angelo sorge proprio sul mare nel luogo in cui probabilmente fu costruita la prima chiesa di Caorle, dedicata inizialmente all’Arcangelo Michele e poi, dopo il ritrovamento miracoloso della statua lignea della Vergine galleggiante nonostante il trono di marmo, anche alla Madonna. Ed è proprio qui, tra il borgo e il mare, che si estende anche una delle passeggiate più suggestive della litoranea: una scogliera in massi di trachite su cui ogni due anni dal 1993, in occasione del simposio “ScoglieraViva”, artisti nazionali e internazionali scolpiscono le proprie opere d’arte. Si tratta solo di uno dei tanti eventi che arricchiscono il calendario culturale dell’affascinante borgo sul mare: da Caorle Oltremare, una serie di incontri con l’autore in programma da giugno a settembre e che ha visto negli anni la partecipazione di personaggi del calibro di Vittorio Sgarbi, Arrigo Cipriani o Mario Giordano, a Caorle Wonderland, il Mercatino di Natale a due passi dalla spiaggia.
Non solo apprezzata località balneare che offre ben 18 km di spiagge Bandiera Blu e Bandiera Verde, tra il capoluogo e le vicine località Duna Verde, Porto Santa Margherita, Altanea, Brussa e Vallevecchia, Caorle è anche sinonimo di benessere e sport per tutti i gusti e le età. Tante le attività da vivere anche in primavera o in autunno: dal percorso vita in spiaggia, alle offerte wellness degli hotel, senza dimenticare le piste ciclabili che percorrono il litorale, collegando l’entroterra lagunare al mare. Singolare il giro alla scoperta dei Casoni, le caratteristiche abitazioni dei pescatori in legno e canna palustre situate nella Laguna di Caorle, area naturalistica protetta e Sito di Interesse Comunitario, dove anche lo scrittore Hemingway trascorse il suo tempo, traendo ispirazione per alcune pagine del libro “Al di là del Fiume e tra gli alberi”.

B&B Bollicine e Beatles

E’ stata intitolata “Beatles Memorabilia Show” la mostra allestita presso le Tenute La Montina a Monticelli Brusati (BS) in Franciacorta. Curata da Rolando Giambelli fondatore di Beatlesiani d’Italia Associati l’esposizione sarà aperta al pubblico fino al 10 di gennaio. La mostra racconta aspetti poco conosciuti e curiosità dei quattro ragazzi di Liverpool che con la loro musica hanno cambiato il mondo. E’ indubbiamente un’esposizione diversa rispetto a quelle organizzate solitamente nella galleria de La Montina, per lo più dedicate a pittura e scultura, un vero tributo al gruppo inglese che, al di là del segno indelebile e unico lasciato in ambito musicale, è riuscito a contaminare le più diverse forme di creatività, ispirando intere generazioni. Gli oggetti e i ricordi, provenienti dal Beatles Museum italiano che venne ospitato dal 2009 presso il Museo della Mille Miglia di Brescia, sono tra i più significativi del collezionismo beatlesiano: libri, foto, dischi, vinili, autografi, lettere, fanzine e svariati gadget. Testimonianze di quel magico periodo alternate, per dare una collocazione temporale e contestuale, alla narrazione fotografica dei momenti salienti della carriera dei Beatles.Alcune delle splendide fotografie esposte raccontano un capitolo dedicato a I Beatles e l’Automobile, con scatti dei membri della band a bordo delle auto più belle dell’epoca: Rolls Royce, Bentley, Jaguar, Mercedes-Benz, Ferrari, Ford, Ispano Suiza, Mini Morris, Herald, Triumph, Volkswagen, Fiat 500. Un’altra sezione di grande impatto, in chiave “beatlesiana” è ispirata al cibo e alla cucina, “Metti i Beatles a Tavola”. Sono infatti nove i pannelli con immagini scelte e sette ingrandimenti e riproduzioni fotografiche di alcune delle opere firmate da Andrea Rauch, graphic designer e illustratore toscano di fama internazionale che, ispirato dal libro scritto da Ippolita Douglas Scotti di Vigoleno “Metti i Beatles nella Zuppa”, ne illustrò le preziose pagine. Il percorso si completa con un prestito importante, ovvero sei delle quattordici copie di litografie di John Lennon tratte dalla collezione privata Bag One: Alphabet Page, Bed In For Peace, Exchange Of Rings, I Do, John & Yoko e The Honeymoon. Più di una mostra un vero e proprio tuffo nella storia recente legato ai quattro “Baronetti” dell’Ordine dell’Impero Britannico (l’onoreficenza venne riconosciuta ai componenti della band Il 24 ottobre del 1965) che risulterà al visitatore di grande interesse, un interesse che potrà essere accompagnato dalla piacevolezza delle “Bollicine” delle Tenute La Montina. Potrete infatti, se ne avrete voglia, abbinare la visita alle cantine, con la degustazione delle varie tipologie di bollicine prodotte, e la visione alla mostra. La celebre azienda franciacortina è tra le realtà storiche del territorio, le sue vigne si estendono su di una superficie vitata di circa 72 ettari posizionati su ben 7 Comuni della Franciacorta. La cantina si sviluppa per 7.450 metri quadrati sotterranei mentre la produzione media è di 380.000 annue. I vini sono deliziosi.

Fabrizio Salce – giornalista enogastronomico

Titolo della Mostra: Beatles Memorabilia Show
Luogo: Tenute La Montina – Via Baiana 17, 25040 Monticelli Brusati (BS)
Orario: Su prenotazione
Informazioni: tel. 030 653278 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - www.lamontina.it

A Milano c’è il nuovo “Tano Passami l’Olio”

Nuova sede milanese per lo chef Tano Simonato “Tano Passami l’Olio”, storico ristorante 1 stella Michelin.  Un cambio di location fortemente voluto dal maestro che rappresenta una nuova sfida sia per la posizione, che per la clientela: il nuovo locale, che si trova in via Petrarca 4 (traversa di via Vincenzo Monti) zona centralissima e sarà aperto anche a pranzo, punta ad ospitare anche eventi e presentazioni.La cucina che i clienti troveranno è la vera protagonista del ristorante e rimane fedele alla filosofia rivoluzionaria che ha contraddistinto Tano Simonato in questi anni: una cucina leggera e sana, che valorizza gli ingredienti nel piatto attraverso cotture delicate e l’assenza di burro, vero marchio di fabbrica dello chef.  Anche se il menu subirà un restyling, non dimenticherà i piatti che meglio rappresentano lo chef e che saranno inseriti in carta come l’uovo di quaglia caramellato su mousse di tonno con bottarga e crudo di tonno marinato o i tagliolini con la bottarga di uovo di gallina.
La nuova location comprende due sale con 38 coperti e potrà anche ospitare board meeting e pranzi aziendali. Il ristorante mantiene i colori che contraddistinguono lo Chef: bordeaux e oro, rivisti però in chiave moderna, e ospita anche alcune opere di Davide Foschi, artista milanese appartenente alla corrente Metateista o del “Nuovo Rinascimento”, che andranno a supportare il racconto che si svilupperà nei piatti dello chef, in un connubio creativo, intellettuale e sensoriale atto a riscoprire la sintonia tra i relativi mondi.

Per informazioni e prenotazioni:
Tano Passami l’Olio via Petrarca 4 (MI)
tel. 02 8394139 
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 
www.tanopassamilolio.it

 

La vera cucina tailandese in centro storico a Forlì

Undici mila chilometri dividono l'Italia dalla Thailandia, ma 3 romagnoli intraprendenti hanno accorciato questa distanza aprendo Kinkhao Thai Food & Drinks (https://m.facebook.com/kinkhaothaistreetfood/), il primo punto dove poter assaggiare la cucina Thailandese in centro a Forlì . L'unione di diverse esperienze ha portato questo gruppo ad aprire l’ ambizioso progetto. Tutto cominciò con la passione per i viaggi in oriente e per il cibo internazionale, questa smania trovò sfogo nell’idea di avviare una prima esperienza Thai food presso il Bagno Anna 199 a Cervia, (Michela , Tonino e Alessandro),  dove si propone, già da 4 anni , questo tipo di offerta culinaria. Dopo che l'esperimento si è rilevato vincente, i tre “bagnini” imprenditori, hanno deciso di coinvolgere profili di grande professionalità e di grande esperienza in Thailandia e in giro per il mondo ,  per realizzare un progetto capace di far vivere al cliente un esperienza emotiva di grande impatto. La missione, quindi, é quella è di replicare la cultura del cibo dei Thailandesi, proponendo gli stessi modi di fare che si usano nei loro ristoranti. Il percorso culinario, gestito inizialmente da uno chef Thailandese insieme ad alcuni chef Italiani con una impostazione di Street Food ha portato i tre imprenditori romagnoli a coinvolgere alcuni profili ancora più elevati come la chef Francesca e lo chef Daniele , entrambi con grande esperienza di cucina all’estero e in particolare in oriente per poter ambire ad un vero e proprio ristorante Thai con la R maiuscola. Anche il neonato bar con il grande bartender Riccardo, parte dall'aperitivo con Mojito a base di Zenzero e Lemongrass piccante, abbinato a Spring Roll e Tempura di Gamberi fino ad arrivare al gelato artigianale al Basilico e Lime o al gelato artigianale al Mango, passando da tipici piatti Thailandesi come il Pad Thai ed I piatti a base di Curry. L'offerta continuerà nella sua crescita fino ad arrivare a fine novembre con l’inaugurazione del  Thai Branch,  le mattine del sabato e domenica. Nel locale saranno organizzate anche serate che proporranno una situazione coinvolgente con Dj e musica, partendo dall'aperitivo, con Snack Thailandesi accompagnate da Caipiroska, Mojito e Margarita in versione Thai, fino ad arrivare alla cena vera e propria. Kinkhao Thai Food: comodamente seduti, serviti e…. felici di condividere la filosofia e la cultura Thailandese, proponendo anche serate a tema con danzatrici ed eventi folkloristici tipici della terra del sorriso. Impossibile resistere, per informazioni e prenotazioni vistate https://www.facebook.com/kinkhaothaistreetfood/ 

Cambia lo scrigno ma non la delizia contenuta

In vista delle Feste, arriva l’Antica Ricetta 1912 per i Tortellini Fini,  un nuovo bipack pieno di colore, ben riconoscibile sullo scaffale che anticipa nell’estetica l’allegria e il gusto sprigionato ad ogni assaggio. L’eplosione cromatica introduce quella dei sapori, visto che si tratta di tortellini ripieni di prosciutto crudo, parmigiano reggiano Dop e mortadella, simbolo della cucina emiliana e con un sapore tutto speciale, quello di una storia che parte da lontano e che non cambia da oltre 100 anni.
Per il Natale 2019 Fini si veste di rosso, con un bipack che richiama l’idea di una strenna e di fatto godere di un piatto di tortellini è davvero fare e farsi un gradito regalo. Un piacere pensato per le famiglie più e meno numerose, grazie alla doppia vaschetta, ciascuna da 250 grammi, che consente di soddisfare qualsiasi esigenza di consumo, perfetta per portare la tradizione di Modena sulla propria tavola a Natale. Ben in vista anche il richiamo alla data di fondazione del marchio e il luogo di origine. Del resto, non potrebbe essere altrimenti, dal momento che i tortellini vengono lavorati con attenzione e cura nel pastificio di Ravarino (MO) del Gruppo Fini, a pochi chilometri dal luogo in cui, secondo la leggenda, nacquero i primi tortellini della storia. Ingredienti di qualità per un primo piatto che lascia il segno, i tortellini Antica Ricetta 1912 sono realizzati con ingredienti 100% naturali, farine 100% italiane e senza conservanti.
Una garanzia assoluta per un successo a tavola, visto che si tratta di Fini, azienda specializzata nella pasta fresca ripiena fin dal 1912 e di una ricetta al 100% modenese per la tavola dei giorni di Festa che testimonia un legame con il territorio e una una storicità che solo questo brand può esibire nel mercato nazionale della pasta ripiena. E’ infatti dell’unica realtà industriale emiliana a produrre da oltre un secolo una sfoglia trafilata, frutto della tradizionale sapienza modenese che si riconosce nei tortellini piccoli e annodati come se fossero fatti a mano, una sfoglia ruvida e porosa, grazie alla trafilazione in bronzo, una chiusura annodata e non pinzata, come su un mignolo di una massaia. Unitamente alla sicurezza e alla varietà di offerta che solo un grande pastificio 100% italiano può offrire. Per ubicazione produttiva e storia Gruppo FINI è l’unico pastificio emiliano distribuito a livello nazionale in GDO. Si tratta dunque di un prodotto che rispecchia pienamente il piatto celebrato in tutto il mondo e che trova la sua apoteosi nella classica cottura in brodo, anche se non è da meno se condito con la panna o la crema di Parmiggiano Reggiano.
Questo prodotto fa parte della linea de “I Granripieni di Sapore”, una selezione dei formati di pasta fresca dedicata a quei consumatori alla ricerca dell’appagamento del mangiare bene, che vogliono scoprire gli ingredienti e apprezzarne ogni sfumatura, assaggio dopo assaggio, per un viaggio unico nel gusto e nelle tradizioni italiane.

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