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Gianluigi Veronesi

Gianluigi Veronesi

Gianluigi Veronesi

La Robiola di Roccaverano DOP e il Pettirosso “Robin”

Il Pettirosso, “Robin” (robin in lingua inglese significa pettirosso) è quell’incantevole creatura colorata dal carattere vivace e dal canto melodioso. Alla sua figura sono legate storie e leggende, versi poetici e detti popolari. Simbolo di resistenza dei mesi più freddi affonda le sue origini nella lontana mitologia passando per Gesù Cristo e arrivando alle note di Chopin. Eleganza e armonia, ma anche forza e risolutezza, tenacia e temerarietà.  Robin è oggi il simbolo di “Rob-In” ovvero: “ROBiola e dINtorni” il nuovo progetto di promozione di prodotti e di territorio con a capofila il Consorzio di Tutela del formaggio Robiola di Roccaverano DOP. Un’iniziativa che profuma di positività in un frangente in cui la serenità quotidiana, purtroppo, sembra venire a meno.  Un territorio geografico che comprende 9 Comuni: Bubbio, Cartosio, Cossano Belbo, Loazzolo, Monastero Bormida, Rivalta Bormida, Roccaverano, San Marzano Oliveto e Vesime. Località delle Province di Asti, Alessandria e Cuneo, 6 delle quali incluse nel disciplinare di produzione della Robiola di Roccaverano DOP e altre 3 in cui si collocano le aziende produttrici degli altri sapori locali che prendono parte al progetto.
“Rob-In” infatti include 15 realtà: 12 Aderenti e 3 Partner in ATS. Parliamo di Aziende Agricole, Vinicole e di ricezione turistica specializzate nella produzione di Robiola di Roccaverano DOP, Vino, Vermouth Torino, Salumi, Cereali, Ceci, Nocciole, Miele, Zafferano e Dolci. Tutti prodotti che si contraddistinguono per la loro filiera corta di produzione oltre che per l’alta qualità e la territorialità. Il Progetto “Rob-In” verrà spalmato su una durata di 24 mesi. In questi mesi la finalità del Pettirosso sarà quella di promuovere una terra che in buona parte coincide con il territorio della “Unione Montana Langa Astigiana Val Bormida” e della “Langa Astigiana tra Monferrato, Appennino Ligure e Alpi”, un comprensorio molto vasto ma morfologicamente e dal punto di vista paesaggistico decisamente simile e unito e con un’alta vocazione agricola.
Un territorio e i suoi sapori. La promozione, oltre che per la Robiola di Roccaverano DOP, sarà operativa per una serie di prodotti delle Aziende locali, prodotti con regimi di qualità DOP, DOCG, IGP e Biologico, ampliando così l’assortimento offerto in loco a turisti e residenti. Tutti i prodotti facenti parte del paniere del Pettirosso saranno acquistabili a Roccaverano presso l’Albergo del Bramante e, al contempo, verranno sviluppate iniziative di vario genere. Per esempio sarà attivo un Qr Code dinamico posizionato nei percorsi di trekking, nelle piste ciclabili, nelle zone calde dei Comuni delle Aziende: piazze dei mercati, sedi comunali, ecc. Sarà disponibile un sito internet www.rob-in.it sul quale si troveranno i percorsi, le aziende, i prodotti, il materiale fotografico e video, nonché le date degli eventi collaterali. Eventi come le degustazioni presso la Scuola della Roccaverano, presso le Aziende, presso il Bramante. Le partecipazioni dei prodotti del paniere del Pettirosso alle manifestazioni di settore più significative come, per esempio, il Salone del Gusto di Torino. Saranno 24 mesi di lavoro con il quale ci auspichiamo tutti di rafforzare il miglioramento del benessere della popolazione locale e dello sviluppo territoriale. Si lavorerà al fine di ottenere una riduzione della frammentazione dell’offerta turistica mediante un’adeguata coordinazione dell’immagine del territorio; cercando di rafforzare e promuovere l’identità locale ad un pubblico italiano e straniero sempre più vasto. Siamo a disposizione per l’invio di materiale di approfondimento del progetto in questione così come saremo tempestivi nel comunicare tutte le iniziative legate al Pettirosso. Gli uomini e le donne del mondo della Robiola di Roccaverano DOP sono orgogliosi e orgogliose di essere il motore di questa iniziativa e ringraziano tutti per l’affetto e l’attenzione dedicata al comparto con costanza da molto tempo.
Le prime date da mettere in agenda per quanto riguarda le degustazioni saranno segnalate sulla pagina Facebook del Consorzio, che vi invitiamo a seguire, e sul sito internet www.rob-in.it  Il primo evento in programma invece sarà domenica 10 maggio a Roccaverano (p.zza Barbero).

(Fabrizio Salce)

Le Aziende del Progetto ROBiola e dINtorni:
Albergo del Bramante di Roccaverano (AT)
Consorzio per la Tutela del formaggio Robiola di Roccaverano DOP
Az.Agr. Mario Torelli di Torelli Gianfranco (Vini e Vermouth Torino)
Azienda Agricola Elisa Mascetti (Vini, Ceci, Farro, Farine)
Agriturismo Luna di Miele di Ceretti Maria Paola (Miele e prodotti agroalimentari)
Azienda Agricola Giaminardi Gianluigi (Zafferano in pistilli)
Azienda Agricola di Negro Alessandro denominazione CASCINA MADOVITO (torta di Nocciole)
Azienda Agricola Forteto della Luja s.r.l. (Vini)
Agrimacelleria Pantalien di Azienda Agricola Rahel Marja Beglinger (Salumi)
Azienda Agricola Marconi (Robiola di Roccaverano DOP)
Società Cooperativa Agricola “La Masca” (Robiola di Roccaverano DOP)
Azienda Agricola Buttiero e Dotta di Buttiero Adelaide (Robiola di Roccaverano DOP)
Amaltea di Saglietti Daniela (Robiola di Roccaverano DOP)
Azienda Agricola Musolino Giuseppa (Robiola di Roccaverano DOP)
Azienda Agricola La Viranda Soc. Coop (Robiola di Roccaverano DOP)

"Wine pairs with Portugal"

"Wine pairs with Portugal" è lo slogan della campagna di promozione di Enoturismo che “Turismo del Portogallo” sta lanciando nei mercati del Regno Unito, Spagna, Francia, Stati Uniti, Brasile, Germania e Canada. Con un investimento di 500 mila euro, la campagna sarà online e si estende fino alla fine del 2020.
Si tratta di una delle iniziative che fa parte del piano d'azione per l’enoturismo, il cui obiettivo è quello di posizionare il Portogallo come destinazione di riferimento mondiale in questo segmento. A tal fine, sono stati creati sei video, uno generico e cinque specifici che, promuovendo abbinamenti tra vino e alcune delle attività turistiche strategiche del paese, invitano i turisti a vivere esperienze enoturistiche in Portogallo: "Wine pairs with Adventure", "Wine pairs with Art", "Wine pairs with Discovery", "Wine pairs with Music", "Wine pairs with Wellness". 
Riconosciuto come uno dei beni che identifica la destinazione nella Strategia del Turismo 2027, l'enoturismo è, per le sue caratteristiche, un segmento con capacità di attrarre e trattenere i turisti che generano un valore significativo per i territori con bassa densità e durante tutto l'anno. Questo programma d'azione e la campagna lanciata mirano a valorizzare la destinazione Portogallo, in una logica tra settori, contribuendo alla coesione e alla sostenibilità dell'attività turistica con l'obiettivo di posizionare il Paese come destinazione enoturistica di riferimento mondiale.
Da quando il programma è stato lanciato nel marzo 2019, oltre 60 milioni di euro di investimenti sono stati approvati in 38 progetti di sviluppo dell'offerta, in diversi aspetti come alberghi tematici, rotte, enoteche, musei, eventi, cantine, aziende agricole, maggiormente localizzati nelle regioni di Porto e del Nord, Centro e Alentejo.
Altre azioni includono lo sviluppo di Piani di Promozione regionali e il lancio della piattaforma digitale "Portuguese Wine Tourism" – un hub di informazione e promozione internazionale della destinazione specifica per questo segmento. 
Degno di nota è anche il piano di formazione Enotur, rivolto ai professionisti del settore turistico e del vino che offre competenze globali di organizzazione, pianificazione, gestione ed esecuzione di progetti per migliorare l'esperienza dei visitatori, nonché l'utilizzo delle risorse turistiche della regione nella progettazione dell'offerta del prodotto Enoturismo.
Nell'ambito della promozione di questo segmento, vale anche la pena citare la 5a “Conferenza Mondiale di Enoturismo” che si terrà a Reguengos de Monsaraz a ottobre 2020, organizzata sotto l'egida della OMT- Organizzazione Mondiale del Turismo e che ha il sostegno del Turismo del Portogallo.

 

Il Radicchio Tardivo Di Treviso IGP è On Line

Questa storia comincia nel 1977 quando Alfonso Franchetto piantò nella sua campagna il primo seme di quello che oggi si chiama “Fiore della Salute”. Fu l’origine di un successo ottenuto con umiltà e determinazione. Con l’assidua collaborazione della moglie Maria e successivamente dei figli, si è dedicato con passione e sacrificio alla coltivazione del Radicchio rosso di Treviso tardivo dedicandosi a migliorare costantemente la qualità del prodotto. Nel 2015, il nipote Alessandro, raccoglie il testimone dell’esperienza di famiglia e decide che i tempi sono maturi per proporre il Fiore della Salute sui mercati nazionali ed esteri, avvalendosi della più moderna forma di distribuzione: l’e-commerce. Fonda quindi la Società denominata Intybus (dal nome botanico della pianta) portando così l'eccellenza trevigiana  nelle case e nei ristoranti più prestigiosi di tutta Italia e in Europa.
Si consegna il prodotto come appena raccolto… Il radicchio rosso è un ortaggio di altissima qualità e freschezza, per questo Intybus srls ha stretto un accordo commerciale con i corrieri espressi FedEx e DHL, aziende leader al mondo per le spedizioni e il corriere espresso GLS, leader per le spedizioni nazionali, per fare recapitare nel minor tempo possibile la confezione del Fiore della Salute. Grazie alla collaborazione con FedEx, DHL e GLS, si garantisce la consegna del Fiore della Salute sul territorio italiano ed europeo comunitario entro 1/2 giorni lavorativi (in alcune zone la consegna potrebbe avvenire il 3° giorno lavorativo).
La confezione del Fiore della Salute è stata concepita per assicurare e mantenere la massima qualità e freschezza del prodotto durante il trasporto. Contiene un peso indicativo di 3 Kg (11/12 cespi) di Radicchio Rosso Tardivo di Treviso IGP ( 2.8 Kg GARANTITI ) attentamente selezionati e preparati.
Per la conservazione l’ideale è lasciare il fior di Radicchio Rosso Tardivo di Treviso IGP nell’imballaggio originale in un luogo fresco, oppure in frigorifero all’interno di un sacchetto di nylon trasparente. Per un migliore mantenimento si consiglia di non togliere la radice fino al momento dell’utilizzo. Osservando queste modalità il prodotto si mantiene integro per circa 15/20 giorni. Prodotto da lavare prima dell’utilizzo.

Il Fiore della Salute
via Castellana Vecchia 9 
31055 Quinto di Treviso TV
+39 349 8196131
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www.ilfioredellasalute.com

Patate agli sportivi!

Nell’alimentazione di chi fa sport o semplicemente di chi frequenta regolarmente la palestra per una normale attività fisica periodica, la patata è alimento da consigliarsi? Come?
La patata rappresenta un alimento ottimale per chi pratica sport con continuità o anche semplicemente per chi frequenta regolarmente la palestra, proprio grazie al maggiore dispendio energetico cui va incontro. E’ utile per reintegrare le scorte glucidiche perse con l’attività fisica inoltre, grazie all’alto contenuto di vitamina C, la patata è anche un ottimo alimento per assumere adeguati quantitativi di questo potente antiossidante vitaminico e in questo modo, reintegrare gli antiossidanti utilizzati in maggior quantità per contrastare la formazione di radicali liberi durante l’attività fisica. Queste due caratteristiche nutrizionali rendono la patata un alimento consigliato da consumare a chi pratica attività sportiva.
Mattia Di Nunzio, dottore in Scienze e Tecnologie Alimentari e dottore di Ricerca Europeo (European Ph.D) in Scienze degli Alimenti, svolge attività di ricerca scientifica in centri di ricerca in Europa ed in Italia.
Selenella Classica per tutti gli usi
Frutto di anni di ricerca e selezione, Selenella è un prodotto di eccellenza dalle caratteristiche inconfondibili: Selenella Classica, patata unica nel suo genere, si distingue per il sapore ricco, di ottima consistenza. Gustosa e versatile, si adatta a ogni stagione per piatti tradizionali o innovativi. Altamente digeribile, ricca di amidi, vitamine e sali minerali, è ancora più preziosa perché fonte di selenio, un antiossidante alleato della nostra salute.
Buona e di ottima consistenza, Selenella eccelle in ogni campo prestandosi a tutte le preparazioni: lessata, al forno, fritta, per il purè. Il profilo organolettico delle patate Selenella viene costantemente monitorato e garantito attraverso analisi sensoriali periodiche e da un’accurata selezione varietale che permette la migliore conservazione e versatilità di utilizzo culinario.

Confezione da Kg 1.5 - kg 2.0 - kg 2.5
Prezzo consigliato al pubblico: a partire da € 1,60 al kg.
Selenella è reperibile presso la Grande Distribuzione Organizzata e nei negozi di ortofrutta.

Selenella
Via Tosarelli, 155
40055 – Villanova di Castenaso, BO
Fax 051/58 72 352
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IL CARNEVALE IN TICINO ? ECCO GLI EVENTI DA NON PERDERE

A un’ora di aereo da Roma, un’ora in treno da Milano e due da Bologna, vi attendono grandi festeggiamenti carnevaleschi: dal Rabadan di Bellinzona alla Stranociada di Locarno, musica, cortei balli e piatti tipici, le attività carnevalesche ticinese vi stupiranno. Carnevale in Canton Ticino significa la festa più colorata e divertente dell’inverno: il Carnevale! Balli in maschera, musica di bande, coriandoli, cortei colorati e fracassoni con i carri che sbeffeggiano politici e VIP. L'allegria si sposa alla trasgressione e per qualche ora si dimenticano tutti i problemi. Il re dei Carnevali ticinesi è senza dubbio il Rabadan di Bellinzona, seguono a ruota la Stranociada di Locarno, Nebiopoli a Chiasso e la coda ambrosiana che vede i suoi momenti d'oro a Biasca e Tesserete. Ma non sono solo i centri a tingersi dei colori del carnevale: ogni paese, ogni località festeggia a modo suo!

 Il Carnevale Rabadan, Bellinzona - dal 20 al 25 febbraio 2020

Il grande appuntamento del Rabadan si ripete per il 157° anno e regala l’occasione per trascorrere nella capitale i giorni più divertenti dell'anno. Il carnevale comincia il giovedì con la consegna delle chiavi a Re Rabadan, il regnante ticinese più famoso, dopo di che la festa può iniziare. Venerdì si tiene la sfilata mascherata dei bambini delle scuole elementari e materne del bellinzonese. Sabato l'esibizione musicale delle allegre Guggen ticinesi e di oltre San Gottardo. La domenica, giorno di Carnevale, Bellinzona ospita l’atteso "Grande Corteo Mascherato", al quale partecipano duemila comparse, che animano una sfilata umoristica di musiche, carri e gruppi, nella più sana tradizione del Carnevale di Re Rabadan. Il tutto è accompagnato da molti eventi collaterali come il concorso per la migliore maschera, il tiro alla fune e decine di bancarelle dove mangiare, bere e ballare fino alle prime ore del mattino. www.rabadan.ch

Stranociada, Locarno – il 21 e 22 febbraio 2020

Il nome del carnevale la dice lunga... Stranociada si potrebbe, infatti, tradurre come la notte dove non si chiude occhio. 24 ore di carnevale nella Città Vecchia. Mediamente 7000 persone giungono a Locarno per divertirsi e godersi una notte libera piena di divertimento. Animazioni e musica nelle varie tendine creano un’atmosfera di allegria e baldoria. Il sabato la festa continua in piazza Sant’Antonio con la tradizionale “risottata” e con l’intrattenimento per i bambini. Novità di quest'anno è il concorso dei bambini del sabato pomeriggio: le tre mascherine più belle verranno premiate da un'apposita giuria. Sin dal lontano Ottocento, nella Città Vecchia, ogni anno si ripete la magia del Carnevale tra musica, tradizioni e tanta allegria.

La tradizione vuole che il tutto abbia inizio di venerdì, con i concerti delle “Guggen”. All’una di notte avviene la premiazione con ricchi premi e la sfilata di tutti i partecipanti in piazza San Antonio. Le molteplici tendine, sparse qua e là, invitano ad una sosta gustosa tra specialità locali e altre leccornie. Il sabato si torna tutti in piazza San Antonio per gustare il risotto con luganighe. E per più piccini non mancano giochi ed animazioni. di quest'anno è il concorso dei bambini del sabato pomeriggio: le tre mascherine più belle verranno premiate da un'apposita giuria. www.stracionada.ch

Il Carnevale ambrosiano

In Ticino il carnevale ambrosiano si festeggia nelle Tre Valli (Leventina, Blenio e Riviera), a Tesserete e a Brissago, dove cioè è rimasto in vigore il rito ambrosiano della Chiesa milanese; le origini di questa suddivisione territoriale di carattere religioso risalgono al VI-VII secolo. Ciò significa, oggi, avere un ampio periodo del calendario dedicato al carnevale, che in ogni località assume comunque caratteristiche diverse. Numerose tradizioni sono scomparse, particolarmente nelle città: l'annuncio della festa a suon di campanacci, ad esempio, non esiste quasi più, salvo che in casi sporadici. Altre usanze sopravvivono, ma trasformate: il ballo, un tempo rara occasione di incontro, oggi ha assunto il carattere di festa campestre, dove predominano la musica e la gastronomia. Anche in tale ambito, il risotto e la luganiga di un tempo avevano una preziosità oggi dimenticata; tuttavia si sono moltiplicate ovunque le occasioni per mangiare di tutto, con menù variati, in compagnia. Continua invece il grande successo dei cortei mascherati che riscuotono sempre successo ovunque.

Carnevale – Ticino: Risotto per tutti!

Il Carnevale è tradizionalmente legato al divertimento e sinonimo di sregolatezza, trasgressione e di eccessi. In una società contadina quale era quella ticinese fino alla metà circa del XX secolo, questo si traduceva soprattutto in un'alimentazione più abbondante, anche perché il periodo precedeva la Quaresima, tempo di grande rigore e austerità anche a tavola. Il piatto tradizionale del Carnevale era il risotto accompagnato dai prodotti della mazza, specialmente le luganighe. Anche oggi è il risotto a farla da padrone. Solitamente è servito gratuitamente sulle principali piazze cittadine il martedì grasso.

Ravioli di carnevale e tortelli di San Giuseppe

I ravioli dolci di carnevale o di San Provino e i tortelli di San Giuseppe sono dolci cotti nell’olio, burro o strutto abbondanti e si consumano nei mesi di febbraio-marzo, in occasioni festive, in Ticino e nell’Italia settentrionale.

Non mancano cortei in maschera, tombola, palo della cuccagna, scherzi, coriandoli, e, naturalmente, cibo in quantità. In occasione del carnevale, le scorpacciate sono d’obbligo: il termine proviene da carne levare, che allude al periodo di astinenza dettato dalla Quaresima, che comincia il mercoledì delle ceneri, giorno successivo al martedì grasso, che chiude il carnevale romano. Tipici di questa festa invernale sono: luganighe, risotto, polenta, dolci e frittelle di ogni genere.

ticino.ch/it/plan/getting-here.html 

Gianluigi Veronesi

Colazione da Tiffany? Puoi farla a Londra!

Vi capita di rivedere di tanto in tanto l’iconico film con Audrey Hepburn? Non perdetevi il nuovo “The Tiffany Blue Box Café” all’interno dei grandi magazzini Harrods.
Cosa amate prendere per colazione la mattina? Cappuccino e brioche incrostata di diamanti? Allora il nuovo caffè di Tiffany & Co. a Londra fa per voi. Ispirato al personaggio di Holly Golightly, che faceva colazione con caffé e croissant contemplando le vetrine del famoso gioielliere di New York, The Tiffany Blue Box Café, il primo in Europa dopo quello sulla Quinta Strada, viene inaugurato all’interno dei grandi magazzini Harrods il 14 febbraio (ovviamente) per un periodo di limitato di tempo, perciò affrettatevi! L’idea è quella di farvi sentire all’interno di una scatola da gioielli di Tiffany, perciò il décor è nella particolare tonalità di turchese detta “Tiffany Blue”. Anche il servizio di piatti e tazzine è in tinta e può essere acquistato direttamente nel negozio. Oltre ad un sontuoso breakfast con burrosi croissant riempiti di marmellata di lampone, cioccolata o crema alla vaniglia oppure una scelta di piatti salati come le uova in camicia à la fiorentine accompagnati da un calice di champagne, si può prendere il classico tè delle cinque con pasticcini, piccoli sandwich e tipici scones. La sera si gusta una cena di tre portate abbinate ad una selezione di vini. L’albergo più in sintonia con lo stile di Tiffany è l’11 Cadogan Gardens, ad un passo da Harrods. Sono proprio l’indirizzo prestigioso e l’atmosfera di privacy e lussuosa esclusività che hanno reso l’Hotel 11 Cadogan Gardens così speciale ed apprezzato da membri dell’aristocrazia, politici e personalità famose. La facciata ha mantenuto la tradizionale architettura Vittoriana in mattoni rossi, ma la cifra stilistica degli interni di questo incantevole rifugio urbano gioca su particolari sontuosi ed accosta arditamente il classico al contemporaneo ottenendo un forte senso di individualità. L’hotel affaccia sul grande giardino privato di una deliziosa piazzetta. Se volete rilassarvi nel verde seduti su una panchina, la Reception vi può dare la chiave della cancellata che lo protegge dagli estranei. Garantito che vi sentirete come un vero lord o una vera lady.

 I riferimenti dell’ “11 Cadogan Gardens Hotel”11 Cadogan Gardens, Chelsea, London, SW3 2RJ, UK
tel: +44 (0)20 7730 7000 – e-mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - www.11cadogangardens.com

Prenota subito un volo a 10 Euro per Londra: 
https://www.voli-diretti.it/voli/londra/LON?aw_campaign_id=617331490&gclid=EAIaIQobChMI8tWuqK2e5wIVF-J3Ch3m-QW9EAAYASAAEgLULvD_BwE

FRUTTA D'INVERNO

Guai a farne a meno, perché non è solo la mela al giorno a togliere il medico di torno! Ci sono tanti frutti che rappresentano un’autentica riserva di vitamine e nutrienti utilissimi al nostro organismo. Arance, kiwi, clementine, mandarini, pere, mele, melagrane, c’è un tesoro di vitamine in questi frutti, acquistabili al supermercato, dal fruttivendolo o dall’ambulante di fiducia  e quasi tutti hanno origine italiana. Gli areali produttivi da dove proviene la maggior parte dei volumi al momento si trovano in Calabria e Puglia.  Ricche di proprietà per la salute e il benessere dell’organismo, come tutti gli agrumi, sono una buona fonte di vitamine, soprattutto A e C oltre a sali minerali come potassio, calcio, magnesio e fosforo. Grazie alla loro composizione, sono utili per diminuire il rischio cardiovascolare e per rafforzare le difese del sistema immunitario. Per questo, sono ritenute alleate contro l’influenza e gli attacchi virali. In cucina, possono essere consumate fresche oppure adoperate per originali primi come risotto e pastasciutta oppure per accompagnare secondi sia di carne sia di pesce. Sono molto usate anche nella preparazione di creme, granite, sorbetti e torte. Dando uno sguardo più in generale al mercato ortofrutticolo, le arance sono principalmente italiane, siciliane, anche se c’è una minor percentuale anche di prodotto spagnolo. La varietà maggiormente presente è la Navelina, nel vivo della campagna commerciale, reperibile a condizioni convenienti. Inoltre, si notano i primi arrivi del Tarocco, ma siamo agli inizi e il rapporto qualità prezzo non è ancora ai livelli consueti, ma progressivamente migliorerà. Poi ci sono mandarini e clementine, i due frutti si somigliano, ma esistono delle differenze significative: consistenza della polpa, sapore, aspetto. La nascita del mandarino, secondo gli storici, risale a ben 3mila anni fa in Giappone; invece le clementine nascono dall’innesto del mandarino su una pianta di arancio amaro e sono di origine molto recente. La scorza delle clementine vira verso il colore rosso, il frutto è molto turgido, succoso e dolce. Il mandarino ha una scorza più gialla, più spessa, un gusto aspro. Sia i mandarini che le clementine hanno ottime caratteristiche nutrizionali. Entrambi contengono molta vitamina C. Le clementine però hanno un minore contenuto calorico: 47 calorie per 100 grammi, contro le 53 calorie dei mandarini. Per contro i mandarini sono più ricchi di fibra. Al mercato si trovano anche kiwi gold, con polpa gialla e rossi, una nuova varietà che sta riscuotendo sempre più interesse da parte dei consumatori. Sono apprezzati perché hanno un alto grado zuccherino e bassa acidità. I prezzi sono maggiori rispetto alla Hayward perché i quantitativi sono limitati e la richiesta nella massa è cauta. È sempre piuttosto sostenuto il valore di mercato delle pere (causa i danni dovuti alla cimice asiatica) ma la qualità è molto buona per effetto di un’accurata selezione. 
A fronte di prezzi superiori rispetto al solito si può mangiare un prodotto soddisfacente. È ampia, invece, l’offerta delle mele e i rapporti qualità-prezzo sono convenienti. Per l’uva da tavola aumenta la disponibilità di Aledo spagnola, specie tardiva che caratterizza il periodo. Rimane più che valida la varietà Italia: stiamo parlando di quotazioni superiori alla media perchè in questo periodo dell’anno è necessario effettuare molta selezione a fronte di volumi ridotti. Poi ci sono le melagrane, italiane, spagnole, turche... i prezzi del prodotto italiano sono alti, anche se la qualità e salubrità italiana…. Beh.. non c’è paragone!
Contro i rigorosi freddi e le basse temperature invernali, una buona dose di vitamine può aiutarci a stare meglio e a prevenire i malanni di stagione. Buona frutta a tutti. 

Gianluigi Veronesi

ROSSA, GIALLA E BIANCA: LA NUOVA GAMMA DI CIPOLLE SELENELLA

La decisione di ampliare la gamma con le nuove referenze è stata frutto di un percorso naturale che rispecchia perfettamente la tradizione agricola emiliano-romagnola di areali vocati e di sapienza produttiva. Molti pataticoltori sono anche produttori di cipolle e vista l’eccellenza che il Consorzio rappresenta per la produzione pataticola, si è voluto esaltare lo stesso metodo di produzione virtuoso, già applicato alle nostre patate, anche alle nuove referenze. Le Cipolle condividono, infatti, gli stessi canoni delle Patate Selenella: “qualità, sicurezza, italianità, salubrità e sostenibilità ambientale”. Le cipolle sono un alimento base in moltissime ricette. Nonostante ciò ancora oggi sono sottovalutate e in alcuni casi anche trascurate in cucina, ma non fate questo errore! La scelta di una buona cipolla è alla base per la buona riuscita del vostro piatto e può fare la differenza tra un piatto banale e uno che vi riempirà di complimenti. Attenzione però, non occorre solo optare per una buona cipolla, ma si deve utilizzare la giusta cipolla e per questo Selenella offre una gamma intera e completa tra cui scegliere: la rossa, la gialla e la bianca. La rossa si caratterizza per il suo gusto dolce, delicato ed è ottima per essere mangiata cruda, quindi perfetta nelle insalate e perchè no, anche nei sandwich e per le composte. La gialla grazie alla sua versatilità si presta molto bene alla cottura che la rende via via più dolce e morbida. É la protagonista perfetta per ottenere i migliori soffritti e il meglio di sé lo sprigiona quando è utilizzata come base per i ragù di carne, o nelle torte di verdure, senza dimenticare il suo impiego in salse, stufati, o minestre. La bianca, pungente e saporita, è la regina incontrastata del forno. Ora che sapete tutto, scegliete cosa preparare e correre a insaporire le vostre ricette con le cipolle Selenella! 
Guardate le ricette sul ricettario “www.selenella.it/ricette”.

Gianluigi Veronesi

Vai al SIGEP e ti innamori…

L’edizione 2020 del SIGEP di Rimini ha collezionato l’ennesimo successo, con padiglioni stracolmi di visitatori e il tutto esaurito registrato sin dal primo giorno, quando poco dopo l’inaugurazione mattutina e l’apertura dei tornelli, tutti i parcheggi erano già esauriti. Proprio come esauriti erano i posti a sedere sui vari treni regionali che in tanti anni di manifestazione non si erano mai visti così pieni.  La kermesse riminese è stata utile per i tanti operatori del settore Ho.re.ca, hotellerie, ristorazione, bar, gelato, caffè, creme, frutta secca, pasticceria e non solo . Fra stand enormi e piccoli desk espositivi, aree di esibizione pratica e ring di discussioni, gare e concorsi, l’evento ha saputo intrattenere anche il visitatore più esigente, senza contare che le degustazioni, assaggi e assaggini abbondavano in ogni dove. E proprio fra una degustazione e l’altra mi è capitato qualcosa di inatteso, stupendomi piacevolmente nel bere un caffè. Nel 2020 è ancora possibile stupirsi bevendo un caffè? Con una industria trasformatrice della materia prima estremamente evoluta, che ha raggiunto livelli altissimi, e macchine da caffè tecnologicamente all’avanguardia, non dovremmo aspettarci più nulla oltre il buono o il buonissimo che ci è già capitato di bere in tante altre occasioni? Eppure, nello stand Pellini, caratterizzato da un angolo bar attrezzato da una macchina da caffè Sanremo, ho potuto assaggiare un caffè straordinario. Degustato rigorosamente senza zucchero e senza essere mescolato, ho gustato un caffè buono, pieno, cremoso, intenso, insomma, quali altri aggettivi potrei usare per descrivere questo capolavoro firmato Pellini? Come può un caffè sorprenderti così tanto, quando meno te lo saresti aspettato ? Eppure è successo. Onestamente, di fronte ad un caffè offerto,  quante volte avete pensato “non sto ad assaggiare tanto uno vale l’altro” . Lo confesso, è successo anche a me, ma questa volta ho imparato a ricredermi. E ora non riesco a dimenticare quella sensazione aromatica , quell’assaggio mi è rimasto impresso, così senza rendermene conto mi sono accorto che da quando ho vissuto questa esperienza,  mi capita di pensare più spesso a un buon caffè. Prima non mi succedeva così di frequente... mi vengono in mente anche le tante frasi e gli slogan pubblicitari, legati al caffè, che ho sentito e risentito in tanti anni di radio e televisione, ve li ricordate? Non posso farci niente, ma ora, fra i tanti, quello più ricorrente, inutile dirlo, è “particolare inconfondibile”, uno slogan che non scorderò più. 

Gianluigi Veronesi

ARRIVANO LE PATATE “RESIDUO ZERO èVITA”

Il gruppo agroalimentare F.lli Romagnoli SpA - azienda famosa per la produzione e commercializzazione di patate - ha ufficialmente lanciato sul mercato una nuova patata più salutare o, per dirlo alla Carlin Petrini, una patata buona, pulita e giusta: è 100% italiana, priva di residui chimici e adatta a tutti gli usi in cucina, innovativa anche nel packaging (che è riciclabile). La Romagnoli F.lli Spa dunque porterà sui banchi dell’ortofrutta della grande distribuzione la patata “Residuo Zero èVita”, novità frutto del lavoro di ricerca portato avanti con Legambiente e Università degli Studi della Tuscia, già reperibile in alcune delle principali catene distributive del Nord e Centro Italia. Ma cosa significa patata Residuo Zero? si tratta di patate 100% italiane, prodotte esclusivamente da aziende agricole certificate GLOBALG.A.P. prive di residuo di prodotti chimici ammessi per legge al di sotto dei limiti di determinazione analitica (0,01 ppm) e residui di sostanze fitosanitarie autorizzate all’impiego in agricoltura biologica (ai sensi dell’allegato II del Reg. CE 889/2008) nei limiti massimi del 50% del Residuo Massimo Ammesso.
Tutto questo, grazie all’impiego di pratiche agricole che seguono uno specifico disciplinare produttivo, nel quale è previsto l’utilizzo di molecole chimiche a bassissima residualità. Un progetto che si inserisce a pieno titolo nelle attività portate avanti da anni dall’Azienda, volte a promuovere un nuovo modello di pataticoltura sostenibile. La patata Residuo Zero èVita è adatta a tutti gli usi in cucina, è disponibile in pratiche confezioni da 1 kg per rispondere al meglio alle esigenze del consumatore moderno ed evitare gli sprechi ed è innovativa anche nel packaging: realizzato in carta e biopolimeri derivanti da fonti vegetali, interamente riciclabile, dai colori – magenta e giallo – che la rendono distintiva e accattivante. La nuova patata ideata dalla Romagnoli F.lli SpA è inoltre certificata dall’ente Check Fruit , uno degli Organismi leader in Italia nel settore della certificazione e ispezione nel comparto agroalimentare. “L’ottenimento di questo importante risultato è stato possibile grazie ad un lavoro di ricerca e sperimentazione durato tre anni – sottolinea Giulio Romagnoli, amministratore delegato Romagnoli F.lli Spa –  e di un processo continuo di ascolto del consumatore, oggi sempre più attento a scegliere prodotti buoni e gustosi, ma anche salutari, sicuri e sostenibili dal punto di vista ambientale”. In un mondo dove la sicurezza e la salubrità degli alimenti sono sempre più ricercate, questa patata, sana e pulita, è certamente arrivata nel momento giusto, rispondendo alle aspettative di un consumatore sempre più esigente ed attento alla sua salute e a quella del nostro pianeta. 

Gianluigi Veronesi

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