Questo sito utilizza cookie tecnici per consentire la fruizione ottimale del sito e cookie di profilazione di terze parti per mostrare pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o negare il consenso all'installazione di qualsiasi cookie clicca sul pulsante "Scopri di più". Chiudendo questo banner acconsenti all'uso dei cookie

News

Aman Venice è lieta di annunciare la nomina dello chef di fama internazionale e detentore di 3 stelle Michelin, Norbert Niederkofler, nella veste di “consultant chef”.
Mantenendo il ruolo di Executive Chef presso il ristorante St Hubertus del Rosa Alpina Hotel and Spa, a partire dal 2 dicembre scorso, lo Chef si dedica alla creazione dei menù di Aman Venice, compresi quelli del ristorante Arva, in collaborazione con Dario Ossola, Executive Chef dell’hotel. Noto per la sua visione culinaria “Cook the Mountain” – secondo cui cucina solamente con prodotti locali, traendo ispirazione dal territorio in cui lavora e valorizzando ogni parte degli ingredienti – Chef Niederkofler interpreterà la sua filosofia portandola sulle coste di Venezia per curare una serie di piatti e menù dal tema “Cook the Lagoon”. 
Rimanendo fedele all’impegno di Aman Venice nei confronti della sostenibilità e credendo in una cucina etica e pulita, Niederkofer lavorerà al fianco dello Chef Ossola, relazionandosi con fornitori locali, agricoltori e pescatori, in modo da poter sempre usufruire dei prodotti stagionali e freschi del Mercato di Rialto, della laguna di Venezia e delle sue isole. Arva rappresenta un’esperienza gastronomica unica basata su tecniche inventive della cucina italiana, a partire da ingredienti semplici a chilometro zero, cucinati in modo raffinato, ma essenziale. Concepito dallo Chef Ossola e ora integrato da cinque nuovi piatti creati dallo Chef Niederkofler, il nuovo menù includerà ricette secondo la filosofia di Arva e quella del nuovo Chef. La carta cambierà a seconda delle stagioni offrendo un’interpretazione moderna dei classici della cucina veneziana.
L’arrivo dello Chef Niederkofler nella brigata della cucina dell’Aman Venice è perfettamente in linea con l’impegno di Arva nell’ interpretare le tradizioni culinarie italiane, note per la celebrazione di piatti stagionali preparati da prodotti ottenuti in modo sostenibile. Questo stile di cucina è influenzato dai cuochi italiani che preparavano i loro piatti unicamente a partire da cio’ che era disponibile negli orti, nelle foreste e nelle acque locali, utilizzando la loro comprensione istintiva dei sapori e la creatività della necessità, per preparare piatti originali e confortanti da condividere con gli amici e la famiglia.
In occasioni speciali nel corso dell’anno, Chef Norbert unirà le proprie forze a quelle di un altro rinomato chef, cucinando a quattro mani nuovi piatti secondo la filosofia ‘Cook the Lagoon”. Il menù degustazione verrà adattato per ogni evento a seconda degli ingredienti stagionali disponibili, con la possibilità di abbinare vini ad ogni portata. “Sono onorato di lavorare con una realtà iconica come Aman Venice e sono entusiasta di poter collaborare con un team di così grande talento. Non vedo l’ora di esplorare la ricca varietà di ingredienti che la laguna veneziana offre e di creare piatti autentici che rispecchino fedelmente la filosofia di Arva oltre che la mia idea di cucina etica. Sono anche felice di portare il concetto ‘Cook the Mountain’ fuori dal suo habitat naturale, mostrando la sua universalità e la sua capacità di adattamento”, dichiara lo Chef Niederkofler sulla sua nomina. Originario dell’area di Bolzano in Sud Tirolo, Norbert ha girato il mondo perefezionando la sua arte prima di arrivare al Rosa Alpina come Executive Chef nel 1994. Da allora, ha messo sotto i riflettori mondiali la proposta culinaria dell’hotel offrendo prodotti stagionali con un’enfasi sulla sostenibilità. L’impegno dello Chef a utilizzare esclusivamente ingredienti locali implica un grande lavoro di ricerca sull’area, per instaurare rapporti con i produttori e gli agricoltori locali, e l’esigenza di essere creativi e innovativi con gli ingredienti, un approccio che ha giustamente chiamato ‘Cook the Mountain’, divenuto rapidamente famoso e che ha portato lo chef e il St Hubertus ad aggiudicarsi la terza stella Michelin nel 2017. ‘Cook the Mountain’ ha trovato anche una “casa”, un luogo fisico dove esprimersi al meglio, con l’apertura di AlpiNN – Food Space & Restaurant (Kronplatz, Brunico) a dicembre 2018.
Aman Venice è una tappa imperdibile per gli amanti della gastronomia, essendo un punto fermo della scena culinaria dal lancio di Arva nel 2017, e poi con l’introduzione di Palazzo Kitchen Table a inizio 2019. Sia gli ospiti dell’hotel che i visitatori sono benvenuti a provare i sempre rinnovati menù stagionali.

Norbert Niederkofler
Nato a Lutago, nel cuore delle Dolomiti, Norbert Niederkofler è cresciuto nel resort sciistico di famiglia. Di conseguenza, trascorreva molto tempo esplorando l’ambiente circostante e i prodotti naturali del territorio che vi crescevano in abbondanza, dal sapore pieno e deciso. È qui che ha iniziato a sviluppare il suo interesse per l’alimentazione, che lo spinge a formarsi in gastronomia. Dopo aver concluso gli studi presso una scuola di cucina in Germania, assume cariche in alcune delle città più rinomate dal punto di vista culinario, come Londra, Zurigo, Milano, Monaco e New York. Durante questi viaggi inizia a sviluppare il proprio stile personale, che sogna di riportare nella sua terra madre. La fortuna lo assiste e nel 1994 a Norbert viene offerta la possibilità di gestire la cucina del Rosa Alpina Hotel & Spa di San Cassiano, alla base delle Dolomiti. Norbert inizia a far suoi i principi di una cucina più etica basata sui rapporti umani: dai produttori, al territorio, agli ospiti. Inizia anche a dedicarsi a progetti con un impatto sociale e nel 2015, assieme a Paolo Ferretti, fonda Mo-Food, la start- up utilizzata per gestire i suoi progetti futuri. Quello di più grande successo che riassume anche il suo approccio è CARE’s – The ethical Chef Days, che dal 2016 promuove un approccio etico alla cucina fuori dalle mura dei ristoranti. Questo impegno permette a Norbert di ricevere la terza stella Michelin nel 2017, come dice lui con “barbabietole e patate”. Come conseguenza naturale, Norbert apre AlpiNN – Food Space & Restaurant nel 2018, la “casa di Cook the Mountain”. In questa location con un panorama unico a 2.275 mt sopra il livello del mare, giovani chef trasmettono attraverso il loro menù accessibile i veri e autentici sapori della montagna. A luglio 2019 Norbert entra nella lista di “The World’s 50 best Restaurants, alla 116a posizione con il ristorante St. Hubertus.

Aman
Aman viene fondata nel 1988 con l’idea di costruire una collezione di luoghi d’accoglienza intimi caratterizzati dall’ospitalità calda e discreta di un’elegante casa privata. Il primo, Amanpuri (luogo di pace) a Phuket, Tailandia, ha introdotto il concetto, e da allora Aman è cresciuto fino a contare 32* oasi di pace sotto forma di hotel e resort in 22 destinazioni nel mondo. L’introduzione di Aman Skincare nel 2018 prosegue il viaggio olistico oltre i perimetri delle oasi Aman. Offrendo un viaggio rilassante attraverso un ambiente aromatico dove riposare e staccare da tutto, Aman Skincare rappresenta lo spirito di Aman in un flacone. Confermando l’impegno di Aman di fornire ai propri ospiti esperienze culturali uniche e di valore, Atma, lanciato nel 2019, organizza eventi esclusivi ispirati alle destinazioni Aman e concepiti per unire mente, corpo e spirito.

*In Bhutan, Cambogia, Cina, Repubblica Dominicana, Francia, Grecia, Indonesia, India, Italia, Giappone, Laos, (Messico 2020) Montenegro, Marocco, Filippine, Turchia, Turks & Caicos, USA (New York 2020) e Vietnam.

AMAN VENICE
Palazzo Papadopoli
Calle Tiepolo 1364 
Sestiere San Polo
Venezia 30125, Italy
Tel: +39 041 2707333
For reservations: +39 041 2707714 
Fax: +39 041 2707555
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Lo storico “Mercato coperto” é rinato: più di quattro mila metri quadrati coperti nel centro storico di Ravenna. La vecchia struttura storica viene così riconsegnata alla città, grazie ad un concreto impegno delle istituzioni e agli ingenti investimenti di Coop Alleanza 3.0 che con il Gruppo Spadoni si erano aggiudicate il bando. La vecchia struttura mercatale edificata negli anni ‘20, in disuso da qualche tempo, è stata presentata in anteprima alla stampa questa mattina 3 dicembre 2019, dopo essere stata sottoposta a un lungo ed accurato lavoro di restauro. Il risultato finale di tanto impegno sarà poi sotto gli occhi di ravennati e non, a partire dal 5 dicembre, quando a partire dalle ore 10,30, tutti potranno accedere e sperimentare la rinnovata struttura (che ricalca un po’ i format di ristrutturazione e rilancio dei mercati cittadini, in voga in diverse capitali europee). Girando per il mercato si respira un po’ l’aria dei piccoli mercati centrali, una volta presenti nel centro storico di ogni città, quei mercati “delle erbe” o “del pesce” di cui in tanti hanno dimenticato le sembianze, mentre altri, purtroppo, non hanno mai avuto il privilegio di vedere o viverli in prima persona. Area supermercato affidata a Coop che l’ha allestita, tenendo in particolare considerazione i prodotti “bio” e quelli locali, senza dimenticare la linea premium “Fior Fiore”.  Ai privati la conduzione di salumeria, macelleria, gastronomia, griglieria, pescheria, piadineria, panetteria, bar, banco succhi ed estratti, pralineria e gelateria. E non è finita: ci sono anche due ristoranti ed un cocktail bar. Insomma, tutto è stato studiato nel dettaglio per consegnare ai futuri avventori un luogo da vivere, da frequentare sempre e dove stare bene. Al piano superiore una interessante area libri e prodotti editoriali che poi è la stessa area che all’occorrenza diventa forum (spettacolo, convegni ed eventi) completando il mercato e trasformandolo in una agorà ideale, da vivere e frequentare. Alla presentazione di questa mattina hanno preso la parola il sindaco Michele de Pascale, il vicepresidente di Coop Alleanza 3.0 Andrea Volta e Leonardo Spadoni, amministratore delegato di Molino Spadoni; a illustrare il restauro e la trasformazione funzionale dell’edificio l’architetto Tiziana Maffei, docente dell’Università di Bologna che è stata direttore dei lavori ed è oggi alla guida della Reggia di Caserta e Beatrice Bassi, amministratore delegato di MC, società del Gruppo Spadoni dedicata alla gestione del Mercato. Apprendiamo così, dalle loro spiegazioni, che i lavori di restauro hanno portato alla luce importanti reperti archeologici: infatti il Mercato sorge in un’area vocata ai commerci fin dal V secolo dove operava una delle più antiche corporazioni del mondo, la Casa  Matha. Il suo simbolo, raffigurato anche nel logo del nuovo Mercato, è appunto la coppia di delfini, o “pistrici”, della Casa Matha: il grande gruppo scultoreo di pietra, simbolo di fortuna e ricchezza, è tornato, restaurato, all’ingresso. Insomma, questo restauro si doveva proprio fare e… s’ha da vedere! Se volete essere tra i primi a varcare la soglia del rinato mercato, o comunque pensate di pianificare una visita anche in un momento successivo, potreste sfruttare l’occasione anche per visitare una meravigliosa città - Ravenna - ricca di storia, arte e cultura. 

Gianluigi Veronesi

Bianca è uno spazio accogliente, immerso nella natura, a Oggiono nella Brianza lecchese, di fronte al Lago di Annone, dove il cibo è indimenticabile e l’accoglienza inizia con un sorriso. Bianca nasce dall’iniziativa, imprenditoriale della famiglia Spreafico partendo da una struttura esistente che per oltre 60 anni è stata punto di riferimento gastronomico della zona: il Bianca di oggi - casa di lusso, più che hotel - è stato dal 1952 al 2004 il ristorante “Cà Bianca” e qui gli Spreafico erano di casa perché per decenni lo hanno scelto per ritrovarsi con gli amici. 
Una radicale ristrutturazione ha portato alla creazione di “Bianca Relais” (10 camere di cui 8 suites) del ristorante “Bianca sul Lago” (circa 60 coperti e uno scontrino medio di circa 90 euro) e del cafè-lounge “Drop”. Circondano il Bianca 11.000 metri quadrati di parco, con sei ulivi secolari. Chi vi soggiorna può raggiungere il vicinissimo centro sportivo dotato di palestra e piscina, un centro dedicato al parapendio (a 10 minuti di auto) la scuola di kayak di Oggiono e il golf club Villa d’Este (a mezz’ora) uno dei più importanti in Italia e con il quale è stata sottoscritta una speciale partnership. Dal Relais è inoltre possibile visitare la zona usufruendo dei numerosi percorsi ciclabili immersi nel verde.
Tra le esperienze “tailor-made” (su misura) che Bianca Relais propone oltre a quelle a tema gastronomico, che sono organizzate internamente alla struttura, è possibile visitare la vigna (o la vendemmia se è la stagione giusta) delle cantine “La Costa” a La Valletta Brianza (LC) la storica “Nino Negri” in Valtellina o la “Berlucchi” in Franciacorta. La proposta delle experiences si completa poi con dell’attività di pesca fronte lago (a due passi dal Relais) con dei tour culturali a Lecco (città dei Promessi Sposi) e con la possibilità di fare shopping a Milano accompagnati da autista e personal-shopper. Ma il benessere lo si può vivere con la massima privacy all’interno di ciascuna delle 8 suites grazie alle SweetSpa, firmate Starpool. Il bagno di vapore (tematizzato su quattro percorsi) che avvolge l’ospite con il suo calore è in grado di donare, con la complicità dell’acqua, degli aromi, delle luci soffuse e della musico-terapia, un rilassamento completo. Infine, nel giardino, sotto i grandi ulivi, si può partecipare a sedute yoga.
La cucina del Ristorante “Bianca sul Lago” è affidata allo chef Fabrizio Albini: si potrebbe definirla contemporanea, essenziale e golosa. Dopo le ultime esperienze al Cristallo di Cortina e al The Stage di Milano con AtCamen, Albini - bresciano, classe 1976 ha esordito nelle cucine de L’Albereta di Erbusco con Gualtiero Marchesi, ha maturato negli anni numerose esperienze, in Italia e all’estero e in particolar modo in Francia. È docente per diverse associazioni di categoria e collabora con diversi istituti d’eccellenza gastronomica. 
Oltre che dalla carta, è possibile lasciarsi guidare dal menu degustazione Fil Blanc, una sintesi della cucina di Albini, nel quale il filo conduttore è di natura cromatica. 
La struttura si trova a Oggiono a 10 km da Lecco, 26 da Como e 51 da Milano; a tratti si potrebbe anche avere l’impressione di essere fuori dal mondo, mentre in realtà, fra lago e colline, si è ben connessi ai maggiori centri abitati della Lombardia (a Milano ci si arriva in 45 minuti). 
Il costo per notte delle camere base oscilla tra i 230 (bassa stagione) e i 280 euro (alta stagione) mentre quello delle suites, dotate di mini-spa interne e idromassaggio sul terrazzo, tra i 480 e i 600 euro. Le superfici delle camere/suite oscillano tra i 28 e i 55 mq.

Bianca Relais
Via Dante Alighieri, 18 
23848 Oggiono LC
PRENOTAZIONI
+39 0341 1831110
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

A Verona si è concluso il fine settimana dedicato al 53° Congresso Nazionale dell’Associazione Italiana Sommelier, evento organizzato da “AIS Veneto” che ha radunato nella città scaligera appassionati ed esperti del mondo del vino. Grande successo per il convegno di apertura del sabato, che ha evidenziato come l’Associazione stia investendo sempre di più nella figura del Sommelier come operatore e professionista della comunicazione enoturistica, tanto da riflettere sulla creazione di un corso didattico ad hoc.
“Quando AIS è nata era al passo con i tempi, – ha sottolineato Antonello Maietta, presidente AIS – oggi invece i tempi li precorre, anticipando le tendenze. La nostra Associazione conta oltre 40.000 associati ed è fondamentale per noi offrire loro una preparazione mirata alle richieste del mercato. Proprio per questo vorremmo creare un corso specifico, con una formazione dedicata alla psicologia del cliente, ai beni culturali e all'accoglienza, fino a delle nozioni in lingua inglese che oggi sono indispensabili per adeguarsi ad un contesto internazionale”.
A sostenere la figura del Sommelier come operatore enoturistico sono stati i 7 tour guidati organizzati da “AIS Veneto” in occasione del Congresso Nazionale che hanno portato il pubblico alla scoperta di alcune delle aree vitivinicole più vocate della regione, promuovendo il rapporto tra il vino e l’eredità culturale del territorio.
“L’ottimo successo ottenuto dai tour – commenta Marco Aldegheri, presidente “AIS Veneto” – ci ha dato grande soddisfazione: è la conferma di come il pubblico sempre più desideri avvicinarsi al vino attraverso un'esperienza immersiva dove il racconto del territorio diventa determinante. In questo le competenze del Sommelier sono fondamentali. Abbiamo ancora un grande lavoro da fare per ammodernare la nostra modalità di comunicazione, ce lo dicono i tanti esperti intervenuti, ma siamo convinti che condurre il turista nel mondo del vino sia un ruolo che ci appartiene per naturale vocazione”.
Durante la tre giorni la città di Verona ha visto impegnati più di 170 Sommelier di “AIS Veneto” per coordinare e gestire le degustazioni aperte al pubblico, i tour guidati e i banchi d’assaggio saloni del gusto del Congresso Nazionale AIS. Sono più di 3500 gli accessi registrati nei tanti appuntamenti della ricca kermesse veneta.

Mantenendo onorevolmente fede alla propria mission, l’“Associazione Borghi d’Europa” ha promosso una conferenza stampa con “educational” dedicata all'Europa delle scienze e della cultura in nome de “I percorsi Internazionali dei Borghi d'Europa”. Il convegno si è svolto tra i Comuni di Salgareda, Carbonera, Breda di Piave, San Biagio di Callalta e  Maserada, tutte località delle “Terre della Piave”, nella straordinaria provincia di Treviso.  I borghi e i territori della Rete - trenta di oltre quindici Paesi e Regioni d'Europa - rappresentati per l’occasione da autorevoli esponenti delle rispettive comunità - autorità civili, rappresentanti delle Istituzioni e produttori locali - hanno descritto, con dovizia di particolari e relativa documentazione al seguito, ai giornalisti e ai comunicatori intervenuti, le loro campagne di informazione, mettendone al centro la riscoperta di culture e i luoghi anche poco conosciuti, frapponendo a cotante storie, gradevolissime degustazioni che si sono trasformate in piacevoli momenti conviviali tra gli esperti di prodotti d’eccellenza più disparati (DOP, Igp e De.Co.) e i noti “comunicatori professionisti enogastronomi” intervenuti. I relatori che in più occasioni si sono espressi nell’ambito dell’incontro che, per l’occasione ha rimpiazzato l’appuntamento che annualmente si replica per fare la disamina delle attività svolte da “I Borghi d’Europa”,coordinati dall’organizzatore Alessio Della Barba, hanno sottolineato, due per tutti: da Bruno Sganga (giornalista enogastronomo già coordinatore delle iniziative editoriali di Luigi Veronelli) a Giuseppe Gaspari (giornalista, blogger, Palato Anarchico) la partecipazione all'anno 2018 del patrimonio culturale europeo (40 i borghi visitati e fatti conoscere) oltre alle presentazioni, nell'”Anno del Turismo Lento”, del progetto dei “10 Percorsi Internazionali” effettuate presso la sede del Parlamento Europeo a Milano.  E’ stata pure evidenziata la partecipazione pluriennale al “Mese della Mobilità Dolce” (promosso da CO.MO.DO. - Cooperazione per la Mobilità Dolce) e l’adesione al Festival dello Sviluppo Sostenibile, la più grande iniziativa italiana per sensibilizzare e mobilitare i cittadini per realizzare un cambiamento culturale e politico che consenta all’Italia di attuare l’Agenda 2030 delle Nazioni Unite e centrare i 17 obiettivi di sviluppo sostenibile (…non è poco! NDR). 
Dunque, percorrendo la SP63 da Salgareda (TV) in direzione Romanziol, la strada in sostanza si snoda parallela al letto del “grande fiume” (e se lì domandate che fiume sia, vi rispondono: “Xe ła Piaveun, na olta se ghe ciamea anca Piau e etimołojicamente ła vol dir "tera che ła se inpina de acoa de piova…”) e si arriva dove l’anno scorso in queste zone il Fiume straripò allagando mezzo Veneto, cosa che si è ripetuta anche un mese fa, in tono minore, ma comunque inondando anche l’area golenale (coltivata a mais) dove si trova un bellissimo casolare antico denominato “Ombretta”: un centinaio di metri quadri su due piani, con terrazzo, granaio e pollaio, pittoresca antica struttura contadina destinata, oggi, ai ricevimenti nuziali, a feste e sagre locali e agli appuntamenti enogastronomici di rilievo  anche perché all’interno c’è un bel salone con un grande camino centrale e, dall’altra parte, una cucina professionale a tutti gli effetti. Davanti all’entrata un bel patio per ricevere gli ospiti all’aperto, clima permettendo… Osti, cuochi, chef stellati e associazioni varie, se lo contendono, questo casone, per effettuare presentazioni di ricette e/o proporre degustazioni di vini delle zone prospicienti, tutti sempre di gran livello, in uno scenario davvero impareggiabile. E' Guglielmo Pilan, il titolare dell’Azienda S.S. Ombretta Agricola, fondata nel 2016 con lo scopo di sviluppare la tradizione legata ai territori ed alla cultura agricola trevigiana. Oggi con impegno e passione viene portato avanti il progetto di recupero anche dei terreni circostanti. Dopo gli impegnativi e pesanti costi affrontati per i lavori di ripristino dovuti all’alluvione - l’anno scorso il livello del Piave è arrivato al secondo piano del casone e ancora se ne vedono le tracce! - Guglielmo si presta a dette presentazioni, assolutamente con piacere. Nella meravigliosa location, in una giornata un po’ nebbiosa, con qualche raggio di sole che forava la bruma e asciugava il fango (che lì la fa da padrone) è arrivata una “banda” di addetti ai lavori: giornalisti specializzati (di carta stampata e televisioni, anche straniere) blogger, “p.r.” veri gourmet e rappresentanti di chef stellati e sommelier AIS. Una ventina di veri conoscitori della materia, lì riuniti per confrontarsi con i produttori delle eccellenze locali (Dop, Igp e De.Co.). Guglielmo per l’occasione supportato da Stefano Aldegretti del ristorante Barkalà di Margheraè stato l’autore del piatto forse più gradito della tre giorni di incontri: la “Castratina”, a base di carne di montone in brodo con verza e spezie, ricetta veneziana risalente al 1600. In quel periodo, a Venezia, che era l’importante repubblica dell’Adriatico (estesa dalle foci del Po a Dubrovnik) imperversava la peste bubbonica e allora Doge e Chiesa decisero di erigere una chiesa dedicata alla Madonna della Salute: già alla posa della prima pietra, la peste cominciò a finire… Anche perché nel contempo furono importati dalla Siria molti gatti per contrastare i tantissimi topi a cui era dovuto lo scoppio dell’epidemia (ancora oggi a Venezia si trovano molti gatti “soriani”). A lavori ultimati (eseguiti dagli italiani che arrivarono dai Balcani, gli “Schiavoni”) all’atto della benedizione della chiesa, ai lavoratori fu dedicata una riva del Canal Grande - appunto degli Schiavoni - e loro, per riconoscenza, offrirono la carne di castrato che si portavano dalla terra da cui provenivano (perché per la peste, non mangiavano cibi veneziani): dunque tutti insieme gustarono la “Castratina”, zuppa fatta con la carne essiccata di montone con le verze, verdura che resisteva bene al fuoco (perché la pentola con carne e ortaggi si preparava al mattino e restava al bordo del camino fino a sera) e tante spezie, come si usava allora. Oggi, a Venezia, la “Castratina”, è il piatto dedicato alla Madonna della Salute (davvero buonissima! NDR).
Poi Guglielmo ha messo sulle braci delle imponenti costate ben “marezzate” (da 1,5/2 Kg. l’una) e in forno delle splendide trote salmonate (da 3/4 Kg. l’una). Infine un gran pasticcere ha pensato ad addolcire il momento finale con un “millefoglie” ornato con fragoline, che, dopo il primo solenne taglio, non ha fatto a tempo ad impiattare ancora, che già… era finito!

(GfL)

Il Festival della Gastronomia a Milano è per noi di Witaly l’ultimo evento dell’anno, ed è anche il primo valevole per il 2020 della nuova edizione del Premio Emergente. Ripartono le competizioni che negli scorsi anni hanno visto lanciare tanti giovani talenti che oggi hanno raggiunto importanti traguardi professionali. I migliori chef e pizzaioli under 30 del Nord d’Italia si sfideranno e tra di loro ci sarà con ogni probabilità uno dei protagonisti della cucina italiana dei prossimi anni. Andiamo a presentare i giovani chef che si sfideranno a Milano: Guglielmo Curcio di Materia a Cernobbio (CO), Greta Saviane di Gellius ad Oderzo (TV), Riccardo Merli di D'O a Cornaredo (MI), Christian Conidi di Antica Corona Reale di Cervere (CN), Marco Canelli di Massimiliano Poggi Cucina a Trebbo (BO), Roberto Tomei di Impronta d'acqua a Lavagna (GE), Riccardo Luvisi di Villa Della Pergola di Alassio (SV), Luca Zuterni di La Pedrera Restaurant a Soncino (CR), Mario Martino di Il Re della Busa e Tremani Bistrot dell’Hotel Lido Palace a Riva del Garda (TN), Pietro Montanari di La Secchia Rapita dell’Hotel Canalgrande a Modena, Angelica Lodi di La Chiocciola a Quartiere (FE), Davide Tangari di Valbruna a Limena (PD), Alessandro Salvadori di SanBrite a Belluno, Michele Minchillo di Vitium Restaurant a Crema, Manuel Pirastru di Natura Torbiato di Adro (BS) ed infine Michele Dimita di Locanda Liuzzi a Cattolica (RN).
Per il mondo pizza vedremo sfidarsi invece: Alessandro Granieri di Cafè Qubo Restaurant a Motta (VI), Gabriele Baruzzi di Rock 1978 a San Faustino (BS), Marco Baldassari di O’ Fiore Mio a Faenza (RA), Luigi Borracino di 081 Pizzeria a Melegnano (MI), Lucia Granatiero di Pizzeria Castelfidardo a Padova, Marco Bagossi di La Cascina dei Sapori a Rezzato (BS), Andrea Romagnolo della pizzeria Da Frenck a Sondrio, Isac Barrera di Dry Milano SolferinoCarlo Antonio Le Rose di Napizz a Rimini ed infine Umberto Calemme di Pizzeria L'oro di Napoli a Gorgonzola (MI). E come sempre al nostro fianco avremo i Main Sponsor: Agugiaro&Figna, Consorzio del Parmigiano Reggiano, Acqua Filette, Kimbo, Pastificio dei Campi, Olitalia, Tartuflanghe, Wine Net, Unicredit, Mesa e tanti piccoli e grandi artigiani del gusto che ci racconteranno il meglio della produzione italiana.
Anche quest’anno negli spazi adiacenti al nostro evento si svolgerà la manifestazione dedicata al dolce italiano per eccellenza “Re Panettone”.

ORARI: sabato 30 novembre 10.00-18.00 e domenica 1° dicembre 10.00-17.00                                                                                       SEDE: MIND Milano Innovation District – Cargo 11 MIND - Via Cristina Belgioioso 28, 20157 Milano (sede Expo Milano 2015 – Metro RHO FIERA MILANO)                

Affascinante incontro di cultura, gusto e benessere. Caorle è una destinazione dalla forte identità marinara da vivere tutto l’anno; dal mare all’entroterra passando per il centro storico. La cucina tradizionale, una storia millenaria e la natura incontaminata della sua laguna sono sinonimo di autenticità e charme, aspetti che la distinguono dalle mete turistiche dell’Alto Adriatico e che ne fanno una località amata dalle famiglie, dagli sportivi e dai buongustai.
“smstudio” srl è lieta di presentare Caorle, annoverata tra i Borghi Storici Marinari - Gioielli d’Italia e dalla forte tradizione peschereccia che fonde tra loro cultura ed enogastronomia, natura e ben 18 km di spiagge Bandiera Blu e Bandiera Verde. Un piccolo gioiello dell’Alto Adriatico, custode di un fascino senza tempo e di una storia antica: le abitazioni dai colori vivaci, le piccole calli e i campielli ricordano una piccola Venezia e la sua architettura, mentre il porto e la laguna narrano di un antico villaggio di pescatori. Suggestive le aree naturalistiche oggi protette, infine l’arte e la scultura danno vita ad una delle più belle passeggiate del litorale. Caorle è una località da vivere in qualsiasi momento dell’anno a misura di famiglia, di sportivo e di chiunque ami intraprendere un viaggio sensoriale fra sapori unici e genuini, paesaggi incontaminati, arte e tradizione. Tra i Borghi Storici Marinari - Gioielli d’Italia, il suo cuore pulsa da sempre nel centro storico, un tempo villaggio di pescatori attraversato da antichi rii e canali oggi interrati, dove è possibile passeggiare tra pittoresche case colorate, calli e campielli. Qui si affaccia anche il Porto Peschereccio che ancora oggi propone il rituale dell’asta ad orecchio che si ripete da secoli al Mercato Ittico Comunale. E se proprio il pescato freschissimo, con i suoi prodotti tipici come il Moscardino, il Canestrello Bianco e le Vongole bio, rappresenta il fiore all’occhiello della tradizione gastronomica caorlotta, anche l’entroterra offre un ricco paniere di specialità come il Riso Superfino Carnaroli, il Miele di Barena, il formaggio Montasio DOP, la birra artigianale e i vini. Meta gourmet dell’Alto Adriatico, Caorle rappresenta un vero e proprio viaggio nei sapori che il progetto Gusta Caorle propone raggruppando ristoranti, percorsi enogastronomici ed eventi a tema come la rinomata Festa del Pesce. Inoltre, questo borgo sul mare si fa custode di una storia antica e di un interessante lato culturale con l’attuale città archeologica di Concordia Sagittaria attiva già in epoca romana, come dimostra la colonia Iulia Concordia. Il Duomo di Santo Stefano, eretto nel 1038, è l’edificio più importante e antico della città, mentre il Santuario della Madonna dell’Angelo sorge proprio sul mare nel luogo in cui probabilmente fu costruita la prima chiesa di Caorle, dedicata inizialmente all’Arcangelo Michele e poi, dopo il ritrovamento miracoloso della statua lignea della Vergine galleggiante nonostante il trono di marmo, anche alla Madonna. Ed è proprio qui, tra il borgo e il mare, che si estende anche una delle passeggiate più suggestive della litoranea: una scogliera in massi di trachite su cui ogni due anni dal 1993, in occasione del simposio “ScoglieraViva”, artisti nazionali e internazionali scolpiscono le proprie opere d’arte. Si tratta solo di uno dei tanti eventi che arricchiscono il calendario culturale dell’affascinante borgo sul mare: da Caorle Oltremare, una serie di incontri con l’autore in programma da giugno a settembre e che ha visto negli anni la partecipazione di personaggi del calibro di Vittorio Sgarbi, Arrigo Cipriani o Mario Giordano, a Caorle Wonderland, il Mercatino di Natale a due passi dalla spiaggia.
Non solo apprezzata località balneare che offre ben 18 km di spiagge Bandiera Blu e Bandiera Verde, tra il capoluogo e le vicine località Duna Verde, Porto Santa Margherita, Altanea, Brussa e Vallevecchia, Caorle è anche sinonimo di benessere e sport per tutti i gusti e le età. Tante le attività da vivere anche in primavera o in autunno: dal percorso vita in spiaggia, alle offerte wellness degli hotel, senza dimenticare le piste ciclabili che percorrono il litorale, collegando l’entroterra lagunare al mare. Singolare il giro alla scoperta dei Casoni, le caratteristiche abitazioni dei pescatori in legno e canna palustre situate nella Laguna di Caorle, area naturalistica protetta e Sito di Interesse Comunitario, dove anche lo scrittore Hemingway trascorse il suo tempo, traendo ispirazione per alcune pagine del libro “Al di là del Fiume e tra gli alberi”.

"Romagnoli Dop" - quasi quattordici milioni di visualizzazioni per la serie web - riuscitissima operazione di promozione territoriale, pensata, voluta e realizzata da Paolo Cevoli, l’imprenditore (rampollo di albergatori) con l'hobby del cabaret. Nell'estate del 2020 la seconda serie. Cevoli, Bonaccini, Corsini, è il tris d’attacco per la presentazione - al tredicesimo piano del palazzo della Regione di via Aldo Moro a Bologna - del bis di “Romagnoli Dop”:  

Paolo Cevoli, alias Palmiro Cangini (assessore alle “attività varie ed eventuali” di Roncofritto) alias Teddi Casadey (imprenditore “controparte” di Cangini, che possiede il “Glorioso Maialificio Casadey Srl) alias Lotar (che si presenta a torso nudo, in tunica leopardata e con il fez in testa) alias Olimpio Pagliarani (soprannominato “Il lepro di Viserbella”, mitico motociclista…) alias Yuri (supertifoso di Valentino Rossi) oltre a tanti altri “alias”… 

Andrea Corsini (romagnolo Dop di Cervia) dal dicembre 2014 assessore della Giunta della Regione Emilia Romagna, con deleghe alle politiche per la qualificazione e lo sviluppo del sistema turistico e strutture ricettive, alla promozione turistica, allo sviluppo della portualità turistica, alle politiche per lo sviluppo del termalismo, alla qualificazione e sviluppo delle attività commerciali, alla programmazione delle politiche regionali in materia di centri agro-alimentari, alla tutela dei consumatori/utenti, consumo sostenibile e al demanio marittimo.

Stefano Bonacini, governatore dell’Emilia Romagna - modenese di nascita - eletto presidente della Regione Emilia Romagna nel novembre 2014 e dal dicembre 2015 presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome. Attualmente in corsa per il secondo mandato (elezioni il 26 gennaio prossimo) in competizione con Lucia Borgonzoni della Lega. 

Con la serie dei "Romagnoli Dop" di 13 puntate trasmesse finora via web, il protagonista Paolo Cevoli, mettendoci faccia e cuore, ha raccontato chi sono i “veri Romagnoli”. Tra questi, anche un gruppo di coreani, un lavapiatti nero che parla in dialetto romagnolo (!) e i ragazzi di san Patrignano… Tra maggio e agosto sono state ben 14 milioni le visualizzazioni delle clip che Cevoli ha trasmesso sui suoi canali Youtube e Facebook (avvalendosi dello staff dell’APT per  produzione e montaggio) per raccontare le caratteristiche della gente di Romagna, con le testimonianze di circa duecento alla fine, tra imprenditori, artisti, cuochi, scrittori, ma anche turisti (pure stranieri) e persone comuni. E se i primi ad appassionarsi alle lezioni sono stati gli stessi romagnoli - il 40,5% delle persone raggiunte proviene proprio dall’Emilia Romagna - la platea digitale si è presto allargata anche a tutta Italia con ben il 59,5% da Lombardia, Lazio, Veneto e Piemonte. Circa 360mila sono state le interazioni generate complessivamente, di cui oltre 12mila con commenti in pratica tutti positivi (99%). In onda a cadenza settimanale, ogni puntata era caratterizzata da un tema, con un episodio iniziale a spiegare il progetto, realizzato in collaborazione con APT Servizi Emilia-Romagna e Visit Romagna. Puntate che restano lì, sul web, a disposizione di chiunque voglia vederle e rivederle, anche una di seguito all’altra… Per Cevoli, il vero Romagnolo Dop, si riconosce nella triade “sburonaggine, patachismo e ignorantezza”, ma di volta in volta anche da altre caratteristiche, o meglio pregi, come la vocazione all’ospitalità, la passione per “è mutor” (la motocicletta) per l’”azdòra”, il “mangiare”, compreso il divertimento: dal liscio e le gite in motonave, alle discoteche e la vita di spiaggia. Tra gli ospiti: Gianni Morandi, Rudy Zerbi, Giuseppe Giacobazzi, Gianni Fantoni, Kevin Schwantz, Roberto Mercadini, Davide Cassani, Guido Meda, Andrea Mingardi, Aldo Drudi, Duilio Pizzocchi, Andrea Vasumi. 
Con la presentazione è stato ufficialmente confermato che la prossima estate Cevoli andrà a cercare e premiare con un “attestato di romagnolità”, personaggi famosi e non, che incarnano lo spirito e l’animo della Romagna “…solatìa, dolce paese, cui regnarono Guidi e Malatesta; cui tenne pure il Passator cortese, re della strada, re della foresta e dei suoi abitanti” (dall’ultima strofa de La Romagna di Giovanni Pascoli). Un’anteprima delle nuove puntate (online da giugno 2020) si avrà in occasione del Web Marketing Festival di Rimini - il più grande evento sull'Innovazione Digitale e Sociale - in scena lì dal 4 al 6 giugno 2020.

(GfL)

Adria Ferries attiva una unità di crisi interna per emergenze sanitarie e umanitarie dopo il fortissimo terremoto di magnitudine 6.4 che ha colpito la costa settentrionale dell'Albania la scorsa notte alle ore 2:54 (ora locale). Secondo i dati dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) italiano e del servizio geologico statunitense USGS, il sisma ha avuto epicentro a circa 10 km dalla città di Durazzo e a 31 dalla città di Tirana, provocando decine di vittime e gravissimi danni al territorio. 
Visto il profondo legame che da tempo unisce  Adria Ferries alla Terra delle Aquile, la Compagnia di Navigazione italiana ha deciso di attivare al proprio interno una unità di crisi per dare immediato riscontro e supporto a ogni richiesta di carattere umanitario o di emergenza sanitaria che dovesse pervenire e mettendosi a disposizione delle autorità ed istituzioni Italiane e Albanesi.
La rete agenziale portuale della Compagnia  è stata allertata ed è pronta a trasmettere alla sede centrale ogni richiesta pervenuta localmente.
Il nucleo sarà guidato e coordinato dal Dott. Roberto Mataloni, dalla Dott.ssa Michela Rossi e dal Dott. Gabriele Ubaldi che gestiranno ogni richiesta e necessità inerenti le operazioni di assistenza alle popolazioni colpite dal sisma.
La Compagnia ha inoltre disposto l’apertura di un conto corrente dedicato, a supporto concreto della popolazione albanese vittima di questa terribile tragedia.
Seguiranno aggiornamenti in merito alla donazione. 

Info:
BENEFICIARIO: ADRIA FERRIES S.p.A.
BANCA: UBIBANCA S.p.A. — Sede di Ancona
IBAN: IT 29V 03111 02684 000 000 002 557
CAUSALE: AIUTI PER IL TERREMOTO IN ALBANIA

E’ stata intitolata “Beatles Memorabilia Show” la mostra allestita presso le Tenute La Montina a Monticelli Brusati (BS) in Franciacorta. Curata da Rolando Giambelli fondatore di Beatlesiani d’Italia Associati l’esposizione sarà aperta al pubblico fino al 10 di gennaio. La mostra racconta aspetti poco conosciuti e curiosità dei quattro ragazzi di Liverpool che con la loro musica hanno cambiato il mondo. E’ indubbiamente un’esposizione diversa rispetto a quelle organizzate solitamente nella galleria de La Montina, per lo più dedicate a pittura e scultura, un vero tributo al gruppo inglese che, al di là del segno indelebile e unico lasciato in ambito musicale, è riuscito a contaminare le più diverse forme di creatività, ispirando intere generazioni. Gli oggetti e i ricordi, provenienti dal Beatles Museum italiano che venne ospitato dal 2009 presso il Museo della Mille Miglia di Brescia, sono tra i più significativi del collezionismo beatlesiano: libri, foto, dischi, vinili, autografi, lettere, fanzine e svariati gadget. Testimonianze di quel magico periodo alternate, per dare una collocazione temporale e contestuale, alla narrazione fotografica dei momenti salienti della carriera dei Beatles.Alcune delle splendide fotografie esposte raccontano un capitolo dedicato a I Beatles e l’Automobile, con scatti dei membri della band a bordo delle auto più belle dell’epoca: Rolls Royce, Bentley, Jaguar, Mercedes-Benz, Ferrari, Ford, Ispano Suiza, Mini Morris, Herald, Triumph, Volkswagen, Fiat 500. Un’altra sezione di grande impatto, in chiave “beatlesiana” è ispirata al cibo e alla cucina, “Metti i Beatles a Tavola”. Sono infatti nove i pannelli con immagini scelte e sette ingrandimenti e riproduzioni fotografiche di alcune delle opere firmate da Andrea Rauch, graphic designer e illustratore toscano di fama internazionale che, ispirato dal libro scritto da Ippolita Douglas Scotti di Vigoleno “Metti i Beatles nella Zuppa”, ne illustrò le preziose pagine. Il percorso si completa con un prestito importante, ovvero sei delle quattordici copie di litografie di John Lennon tratte dalla collezione privata Bag One: Alphabet Page, Bed In For Peace, Exchange Of Rings, I Do, John & Yoko e The Honeymoon. Più di una mostra un vero e proprio tuffo nella storia recente legato ai quattro “Baronetti” dell’Ordine dell’Impero Britannico (l’onoreficenza venne riconosciuta ai componenti della band Il 24 ottobre del 1965) che risulterà al visitatore di grande interesse, un interesse che potrà essere accompagnato dalla piacevolezza delle “Bollicine” delle Tenute La Montina. Potrete infatti, se ne avrete voglia, abbinare la visita alle cantine, con la degustazione delle varie tipologie di bollicine prodotte, e la visione alla mostra. La celebre azienda franciacortina è tra le realtà storiche del territorio, le sue vigne si estendono su di una superficie vitata di circa 72 ettari posizionati su ben 7 Comuni della Franciacorta. La cantina si sviluppa per 7.450 metri quadrati sotterranei mentre la produzione media è di 380.000 annue. I vini sono deliziosi.

Fabrizio Salce – giornalista enogastronomico

Titolo della Mostra: Beatles Memorabilia Show
Luogo: Tenute La Montina – Via Baiana 17, 25040 Monticelli Brusati (BS)
Orario: Su prenotazione
Informazioni: tel. 030 653278 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - www.lamontina.it

Pagina 3 di 39

Rivista mensile cartacea e Ipad - Newsletter quindicinale - Trasmissione tv - Eventi live

Tipicità e turismo enogastronomico, cucina del territorio, ristoranti e ristoratori, chef, vini e vigneron, hotellerie, itinerari turistici, trend di mercato, cultura e lifestyle.

Contatti

Degusta Srl
Via Francesco Cilea, 10
40141
Bologna (BO)
PI 03533051201
marketing@degusta.tv