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A Rosolina (RO) "In Marinetta" ha compiuto il primo anno, vissuto intensamente, quattro stagioni durante le quali Isi Coppola e il suo staff, hanno rafforzato la passione per la cucina e il legame con il territorio del Delta del Po.
I prodotti delle lagune dell’Alto Adriatico e degli orti sabbiosi, ogni giorno, a seconda della stagione, regalano sorprese e sapori, che identificano questa cucina con freschezza e sapidità uniche. Una “sfida” continua per realizzare e valorizzare al meglio il patrimonio della natura!
I piatti di In Marinetta in gran parte affondano le radici nelle acque di una delle più pregiate lagune del Delta del Po, dove il grande fiume incontra il mare e dove sono coltivate le famose e gustosissime vongole veraci che diventano delizie trasformate dalle sapienti mani e dalla fantasia dello Chef Executive Alessio Bottin, coadiuvato dalla gentilissima Isi, splendida padrona di casa, che le porge ai clienti.

NB:
Ogni anno sono analizzate le recensioni, i punteggi e i profili salvati dai viaggiatori di tutto il mondo e Tripadvisor utilizza queste informazioni per premiare il meglio nel settore viaggi: In Marinetta ha vinto il premio Travellers' Choice 2020 di Tripadvisor!

 

Menù di Ferragosto sulla Terrazza del Bistrot del Mare

Ostrica Rosa di Scardovari, scampo fresco dell’Adriatico e Mayo allo yuzu con calice di Monsupello Brut Rosé.

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Burger con tapenade home made, burrata e tagliatella di seppia.

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Caprese e canestrelli in tempura e piada croccante con tapenade home made, burrata e tagliatella di seppia.

"DELTA SUNSET COCKTAIL" by Hillary

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Culatello, caprino e fichi.

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Croissant friggitielli e baccalà. 

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Hummus di ceci, paprika e capesante scottate con focaccia all'olio. 

 

Cena Placée

Risotto di melanzana bianca, gelo di burrata, coulis di pomodorini datterini, mazzancolle alla plancia.

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Scaloppa di branzino pescato con parmigiana di zucchine, patate pomodori confit e cucunci di Pantelleria.

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Bavarese al lampone in guscio fondente, crumble di cioccolato e mandorle, gelo di mandorla e lamponi freschi.

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Ghiaccioli homemade tutti i frutti!!!!

 

IN MARINETTA
Via Po di Levante, 2a
45010 Rosolina (Rovigo)
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Cell. 345 0318387

Sull’Appennino Tosco-Emiliano (da maggio 2001 parco nazionale) per gli amanti di escursioni e trekking in montagna, si passeggia immersi nella natura, tra boschi, specchi d’acqua, praterie d’alta quota e rocce, nel verde d’estate, o sugli sci o con le ciaspole ai piedi d’inverno, per trascorrere una vacanza o solo un weekend, comunque indimenticabile. Lì in zona Vidiciatico e vicino alle terme di Porretta, si coglie appieno il mutare delle stagioni: in primavera il ridente rifiorire della natura, in estate il tepore del sole dalla montagna, in autunno i colori e in inverno il bianco della neve della stazione sciistica del Corno alle Scale, con i suoi 36 km. di piste battute. Punto di interesse turistico d’eccezione è la Croce, simbolo di tutto il comprensorio (alta 15 metri): da lì, la vista mozzafiato (1945 m s.l.m.) del grande anfiteatro montuoso, uno spettacolo unico di panorami e biodiversità. E’, infatti, l’unico crinale in Italia da cui è possibile vedere in lontananza le Alpi verso nord, Firenze ai suoi piedi  e, in giornate particolarmente nitide, il mar Tirreno ad ovest e l’Adriatico ad est!
Al Corno alle Scale gli appassionati di storia possono ammirare i resti archeologici di Lizzano in Belvedere che risalgono all’anno 553 d.C., le antiche pievi di Madonna dell’Acero, di Monteacuto e di Querciola, le chiese romaniche di Gabba e di Grecchia, il museo etnografico della Cultura Montanara di Poggiolforato, con più di 3000 oggetti esposti. 
Infine il relax e il divertimento: assicurati da un capillare ricco calendario di eventi, sagre, concerti, gare e tanto altro - per saperne di più, basta rivolgersi a Vanes Pozzi, patron dell’Hotel Corno alle Scale, sempre informatissimo! - magari come suoi ospiti, nell'albergo situato a poca distanza dalle piste da sci e dai sentieri per gli escursionisti e per gli sport all’aria aperta in tutte le stagioni. La struttura, proprio per la sua posizione centrale (a due passi dalla Conca del Sole) è unica e appetibile agli occhi dei turisti-clienti che vogliono divertirsi e godere di ogni comfort (bagno, telefono e TV in tutte le 26 camere dell’Hotel (3 stelle, aperto tutto l’anno) dotato di ascensore, giardino e parcheggio) che è in grado di unire alla cordiale accoglienza della famiglia Pozzi – Vanes, Emilia, Elena e dei nipoti “aiutanti” –   la cucina genuina, ricca dei sapori casalinghi della gustosa gastronomia locale (ottimi i primi preparati dalla signora Emilia: tradizionali tagliatelle con ottimo ragù, deliziose crespelle ai funghi, buonissimi tortelli fatti a mano, fino alle gustose frittelle (tipo gnocco fritto) e il ricco buffet dei dolci! Tutto indimenticabile! E anche passato Ferragosto, la festa continua, sempre!

HOTEL CORNO ALLE SCALE
Via Guglielmo Marconi, 47 loc. Vidiciatico
40042 Lizzano In Belvedere (BO) 
Tel. +39 0534 53004 - Fax. +39 0534 51503 
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Anche se proviene da vitigni a bacca nera, certo è che si tratta di un altro figlio del Friuli Venezia Giulia (autoctono dai colli orientali fino alla Slovenia): in gran parte nasce nel comune di Prepotto, dalla vallata del fiume Judrio alla sottozona collinare di Cialla, compresa la frazione di Albana dove c’è, appunto, il “ponte dello Schioppetino”.  E’ un prodotto di nicchia, qualcuno lo chiama “Ribolla nera” (in lingua natia Pocaza). Il nome, forse deriva dallo “schioppo” che si ode all’apertura della bottiglia (causato da una seconda fermentazione in bottiglia).  E’ un vino “elegante”: si presenta rosso rubino, più o meno carico, con note violacee che si attenuano invecchiando; particolarmente speziato (molecola “rotundone”) ricorda il Pinot nero; ha sentori di pepe nero, frutti di bosco, mora selvatica, lampone e mirtillo; dal gusto secco, rotondo, di buon corpo pieno, è ottimo con le pietanze tipiche della cucina friulana, con carni rosse, allo spiedo, con selvaggina e formaggi a media stagionatura…
Per proteggerne l’origine e il nome e per assicurare una sempre maggiore qualità ai consumatori, gli imprenditori della zona hanno costituito nel 2002  l’“Associazione Produttori dello Schioppettino di Prepotto”. Titolari con figli, enologi ed esperti di Schioppettino, hanno raccolto l’invito de “I Borghi d’Europa” (associazione internazionale Azione Borghi Europei del Gusto) che a Salgareda (TV) li hanno fatti incontrare con la stampa specializzata (giornali e televisioni, anche straniere) con blogger e “p.r.”, con chef stellati e sommelier AIS. Una ventina di veri conoscitori della materia, riuniti nel bellissimo casolare antico dell’Azienda S.S. Ombretta Agricola - un centinaio di metri quadri su due piani, con terrazzo, granaio e pollaio, pittoresca antica struttura contadina sita proprio nell’area della golena del Piave, destinata, oggi, a feste e sagre locali e per appuntamenti enogastronomici di rilievo - per fare presentare e degustare i loro prodotti e, viceversa, per confrontarli tra loro.
Nella ombrosa veranda, nonostante gli oltre 30° all’ombra, il padrone di casa - Guglielmo Pilan - ha messo tutti a tavola, offrendo “vellutata di polenta con trota iridea”, “pasta alla trota salmerina” e “trota salmonata su letto di cipolline e uvetta passa” (trote gentilmente offerte da Alessio dell’Itticoltura Tonini di Breda di Piave) – il Friuli Venezia Giulia è la prima regione produttrice di trote in Italia e terza nazione di troticoltura in Europa (dopo Turchia e Norvegia) – la trota è prodotto buono, sano, portato fresco sulle nostre tavole ha caratteristiche inconfondibili e proprietà organolettiche che la rendono perfetta per un’alimentazione equilibrata e nutriente. Naturalmente in una degustazione come questa, non potevano mancare i salumi della zona e i formaggi tipici da assaggiare con diversi tipi di miele (acacia, castagno, millefiori, tiglio, melata e anche di balena!) questi portati da Giuliano (L’Albero delle api, Massanzago PD).  I produttori di Prepotto hanno descritto, con dovizia di particolari e relativa documentazione al seguito, ai giornalisti e ai comunicatori intervenuti, le caratteristiche dei loro Schioppettino, effettivamente declinati in tanti modi: dalla “Perla nera” della gentile signora Ilde di Vigna Petrussa, allo sperimentale di Valerio Marinig, da quello  della viticoltura convenzionale di Famiglia Music al “Bio” Ronc Soreli di Flavio Schiratti, da quello fatto nelle vigne di 75 anni fa di Angelo Di Grassaga, ai vini di confine di Famiglia Nardini, fino alle bottiglie di vari generi di Schioppettino presentate dall’Enoteca di Cormons che le propone negli eventi in piazza, abbinati alle eccellenze del territorio più disparate (DOP, Igp e De.Co.). Da ricordare che per gli appassionati di birra, c’era il corner della “620 passi”, con Davide e le sue bionde, rosse e nere: Arsura, Fipa, Daracò, Cortona, Toco e la “blanche” Caligo. E per gli appassionati di pizza, in rappresentanza dei pizzaioli locali c’era Alvise Tomasi de “La nostra pizza” di Carbonera (TV) che ha parlato del suo nuovo impasto creato con una sapiente miscela di “grani antichi” che fa riscoprire gli aromi autentici dei cereali del tempo che fu…. E dopo un minuto e poco più a 450° in forno rigorosamente a legna (selezionata) ecco una pizza dorata, con crosta “scrocchiarella”, dall’ottimo sapore, molto leggera e digeribile.
Nell’incontro - molto professionale - tra produttori, esperti e comunicatori enogastronomi, che si è trasformato in piacevole degustazione e momento conviviale, lo Schioppettino ne è uscito eccellente protagonista dell’estate 2020 e… sicuramente lo sarà anche per le prossime stagioni!

(GfL)

La Società Agricola Donadel e Marangon è situata nella pianura tra Treviso e Venezia, lungo il fiume Zero e poco lontano dal Terraglio, la storica strada che collega Mestre con il capoluogo della Marca. Ca' Donadel è il negozio km 0 che propone un'esperienza a 360 gradi nei sapori del Veneto di una volta.  La ricerca della qualità parte  dalla coltivazione dei campi, passando per l' allevamento e i laboratori di trasformazione, fino alla tavola, il tutto in un unica filiera,  con semplicità,  perchè le cose semplici,  sono  più genuine, e spesso più buone! Il latte non è tutto uguale... Da molto tempo ormai la nostra azienda cerca di offrire al consumatore finale prodotti di qualità legati al territorio. Spinti da questo desiderio abbiamo cominciato a pensare  di tornare all'antico: alimentare le vacche con erba e cereali come una volta.ma non sapevamo di preciso come fare , perchè questo tipo di allevamento andava al di là della nostra memoria storica  completamente dimenticato... Ci siamo guardati intorno e abbiamo scoperto che questo progetto esisteva già ed era il “Latte Nobile”, ne è nata subito una collaborazione e dopo qualche tempo siamo partiti con la rivoluzione dell' erba...Ad una mandria selezionata abbiamo somministrato una razione con tanto fieno di erbe diverse e cereali scelti, la produzione è calata di quasi il 50%,  ma il latte prodotto in questa maniera è qualcosa di molto  diverso da tutto quello che abitualmente si  trova sul mercato. 
I distributori di latte:
in azienda,  a Campocroce di Mogliano Veneto, via del Molino 25 
a Mogliano Veneto in via Ronzinella c/o il parcheggio davanti alla COOP
a Cappella di Scorzè, in via Tito Speri, 98 c/o l’Azienda Agricola Bellia Claudio
Ca' Donadel riceve il prestigioso riconoscimento da Slow Food - domenica 17 settembre 2017 
Torna anche per questa edizione dei 20 anni di Cheese la premiazione dei Locali del Buon Formaggio, un sicuro punto di riferimento per tutti gli appassionati di prodotti caseari.
Un riconoscimento nato nel 1997 per valorizzare le botteghe, ristoranti, rivenditori e osterie che offrono ottime selezioni di formaggi principalmente prodotti a latte crudo e da piccoli artigiani.
«Attraverso questa iniziativa vogliamo a esaltare le produzioni di piccola scala che mettono al centro della loro filosofia produttiva la tecnica di produzione, come i formaggi senza i fermenti e quelli fedeli alla pratica tradizionale. Ma queste produzioni hanno bisogno di essere raccontate e i loro migliori alleati non possono che essere i Locali del Buon Formaggio, ambasciatori di questo mondo che vogliamo far emergere», interviene Gaetano Pascale, presidente di Slow Food Italia.
Si tratta di 544 luoghi del gusto, presenti in tutte le regioni d’Italia, tra cui 207 osterie segnalate con il simbolo del Formaggio nella nuova edizione della guida bestseller di Slow Food Editore, Osterie d’Italia 2018, fresco di stampa e in vendita nelle librerie a partire dal 20 settembre.
«I Locali del Buon Formaggio sono una straordinaria opportunità per promuovere insieme un prodotto d’eccellenza e un territorio di grande qualità. È necessario costruire una grande alleanza tra il mondo della produzione che deve fare qualità, le istituzioni che devono salvaguardare la possibilità per i piccoli produttori di avere spazio e anche le botteghe e il mondo della ristorazione che possono promuovere il prodotto e farne capire l’unicità. Per noi è questo l’elemento che ci può far vincere la sfida della qualità», commenta il vice Ministro alle Politiche agricole alimentari e forestali Andrea Olivero partecipando alla premiazione.
La macelleria e le carni:
Dalla nostra mandria provengono i bovini che danno delle carni dai sapori intensi piacevoli.
Allevare con passione significa avere un'attenzione particolare per gli animali:
Cibo di alta qualità: frumento, mais, fieno, erba medica, soia, che cerchiamo il più possibile di autoprodurre coltivando terreni vicini all'azienda. L'acqua pura che proviene dalla nostra fonte aziendale. Il benessere generale degli animali: spazi adeguati, pulizia e scelte come quella di far riposare tutti i nostri capi sulla paglia... Se gli animali stanno bene e sono alimentati in maniera sana, la qualità delle carni è assicurata.
Nel nostro banco poi troverete i tagli classici: bistecche, macinato, bollito, arrosto, e spezzatino, che potete gustare anche con la proposta del “Pacco Famiglia” - cinque tagli diversi: la macinata mista (ottima per il ragù) il bollito con un pezzo  di tasto (per un buon brodo) lo spezzatino (morbido e gustoso) l'arrosto (taglio da intenditori) le bistecche (frollate al punto giusto dal gusto inconfondibile). Nel “pacco” un Kg. per tipo, per un totale di 5 Kg.  a solo 42,50 euro. Inoltre è sempre disponibile un'ampia varietà di preparati sfiziosi e veloci come bresaola di maiale, carne saeada, guanciale e lardo. 
La gamma dei salumi:
In ogni casa di contadini, si allevava uno o più maiali di quelli belli grossi e pesanti, per poi a dicembre “Far su el porsel” e ricavarne salumi ed insaccati di vario genere.
Questa tradizione è profondamente legata con il territorio della marca trevigiana, poiché sin dal 1600 in questa zona era concesso ai mezzadri di tenere un maiale di loro esclusiva proprietà, senza doverlo dividere con il padrone... E' chiaro che il maiale doveva essere il più grosso possibile contribuendo così  in maniera significativa a sfamare le famiglie dei contadini di solito molto numerose.
I salami erano consumati con la polenta nella colazione del mattino prima di andare nei campi, oppure con il pane nel “marendin” del pomeriggio, sia in casa sia all'aperto, accompagnati da un buon bicchiere di vino...
Dall'antica tradizione di famiglia e rifacendoci alla figura  “Salader” e alla sua arte:
“El far su”, oggi si preparano insaccati in maniera tradizionale:
Utilizziamo le carni dei maiali alimentati  con siero, cereali e crusca, che  devono essere “maturi”, cioè avere almeno 13-14 mesi...
Produciamo salami “Sale e Pepe” a fermentazione naturale, senza cioè utilizzare nessun altro tipo di conservante o starer, e questo  caratterizza il gusto nostri salami in maniera  determinante!
La gamma dei formaggi:
Una volta nelle famiglie contadine, erano le donne che facevano il formaggio, e i segreti di questo antico mestiere venivano tramandati da madre a figlia.  Così era accaduto anche nella nostra famiglia: mamma Teresa preparava ”formaggelle” e la “puina” (Ricotta) come le era stato insegnato dalla nonna... Con il passare degli anni però questa tradizione ha rischiato di interrompersi, perciò è stato molto bello per noi riscoprire l' arte del casaro, e ogni giorno produrre con il nostro latte piccole quantità di formaggio, fresco da gustare subito oppure da stagionare. Abbiamo scelto di produrre solo ”formaggi a latte crudo”, in modo che il loro sapore sia unico e inconfondibile e ricordi sempre il latte delle nostre mucche.
Le attrezzature di produzione sono quelle tradizionali: la doppiofondo tipo grana, lo spino, la lira... I formaggi non contengono alcun tipo di conservante chimico, ma solo latte, fermenti, caglio e sale. Quello che prima  era un granaio (In dialetto “Tesa”), oggi è lo spazio che accoglie le forme per la stagionatura,  facendo crescere profumi e sapori.

Società Agricola 
Donadel e Marangon
Via del Molino, 25 - 31021
Mogliano Veneto (TV)
Tel.3318663646

"La lievitazione è la più alta espressione del chicco di grano."  (Alvise Tomasi)

Già il nome “La nostra Pizza” evoca la simbiosi che nasce tra il pizzaiolo, moderno artigiano e il commensale che in questo luogo non è più semplice cliente, ma diventa artefice e creatore della sua pizza godendo della più completa libertà.
L’impasto: biga di farina semintegrale (pre-impasto che si usa nella panificazione con metodo indiretto, ottenuto con proporzioni di acqua, farina e lievito) macinata a pietra rinfrescata con farine di grano tenero e farro monococco, tutte da agricoltura biologica. L’impasto così creato in Alisei, derivato dalla tecnica di Giorilli, è in continua evoluzione, alla costante ricerca di equilibrio tra digeribilità, gusto e valori nutrizionali.
Gli ingredienti: nella ricerca della natura dei prodotti guardiamo innanzitutto al territorio che ci circonda, alla stagionalità delle materie prime ed al massimo rispetto delle stesse. Trovano naturale dimora nel laboratorio di Alisei, farine macinate a pietra, pomodoro IGP, mozzarella DOP e farciture prive di glutammato.
Alvise Tomasi si avvicina per la prima volta al mondo della pizza: impara i rudimenti del mestiere collaborando, negli anni successivi, con alcune delle più importanti realtà nel trevigiano. Nel 2011 la nascita del suo primo figlio coincide con un desiderio di cambiamento che si concretizza rilevando un laboratorio artigianale a Carbonera. Nel 2013, dopo i primi anni di assestamento, con l’ampliamento della famiglia cresce anche la curiosità: vede la luce un locale dove gustare al tavolo pizze con farciture ricercate derivate dalla cucina.
Nel 2016 nasce la terza figlia e con lei anche la passione per i lievitati: si iniziano a sperimentare nuove farine e tecniche panificatorie per sviluppare una pizza unica. 
Nel prossimo futuro Alvise proporrà un impasto ottimale creato con una sapiente miscela di “grani antichi” per riscoprire gli aromi autentici dei cereali del tempo che fu… La struttura debole della “maglia glutinica” della miscela dei grani antichi, richiede una certa attenzione nella stesura - più lenta - dell’impasto che deve essere tenuto con un maggiore spessore, per evitare rotture. E alla fine, dopo poco più di un minuto a 450° in forno rigorosamente a legna (selezionata) si gusterà una pizza dorata, con crosta “scrocchiarella”, dall’ottimo  sapore, molto leggera e digeribile. 

Alisei 
Via Grande di Mignagola, 14/B Carbonera (TV) 
Tel. 0422 397224 
Servizio Clienti: +39 366 27 85 234
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Porto degli Argonauti, vacanze all’insegna della sicurezza

Fino a 44 metri quadrati a ombrellone, quattro volte gli standard richiesti, ristorazione solo all’aperto, golf cars elettriche e bici per spostarsi nella natura. La vacanza al mare in tutta sicurezza ricomincia dal Porto degli Argonauti e dalla costa ionica della Basilicata. Se c’è qualcosa che nel marina-resort progettato dall’architetto Luigi Vietti, inventore e padre della Costa Smeralda, non manca è proprio lo spazio. Qui il distanziamento è sempre stato uno degli elementi della vacanza. Basti pensare che solo il 30% del resort è occupato da costruzioni, sono presenti oltre un milione di piante e arbusti tipici della macchia mediterranea e 70 ettari di pineta. L’architettura è stata disegnata con ampi spazi esterni, dai giardini ai patii. I due ristoranti in piazzetta si sviluppano esclusivamente in esterno con tavoli e sedie che si affacciano sulla darsena del porto. L’enorme spiaggia, premiata con l’ambito riconoscimento della bandiera blu anche per questa estate, consente di garantire standard ben più sicuri di quelli previsti dai protocolli del settore che richiedono uno spazio di 10 metri quadrati per ombrellone. A Porto degli Argonauti si è riusciti a creare da 27 a 44 metri quadrati per ombrellone e il bar ristoro in riva al mare si sviluppa completamente all’aperto. Per raggiungere la spiaggia si può fare una bella passeggiata nella pineta, una pedalata (qui la bici è sempre stato il mezzo di trasporto preferito), prendere la navetta elettrica aperta oppure golf cars elettriche, disponibili su prenotazione.

A proposito di Porto degli Argonauti
Porto degli Argonauti, situato a Marina di Pisticci a soli 40 minuti da Matera, dispone di 78 ville e 220 appartamenti bilocali e trilocali di proprietà, oltre a 130 camere e 100 residences dell’ Argonauti Sea Life Experience, albergo a quattro stelle con una strepitosa piscina di 6.000 metri quadrati, unica nel Sud Italia. Gli appartamenti sul porto sono lussureggianti suite, ognuna caratterizzata da arredi e colori differenti, con spettacolare vista sul porto e sul mare.
Inaugurato nel 2009, il porto dispone di 450 posti barca di lunghezza tra 8 e 30 metri distribuiti in due darsene collegate al mare da un canale lungo 450 metri. Grazie alla qualità dei suoi servizi, classificati cinque ancore d’oro da The Yacht Harbour Association, e alla vicinanza con Matera, capitale europea della cultura 2019, è un luogo per vacanze di qualità al centro del Mediterraneo, una posizione ideale per scoprire la bellezza della Lucania, della Puglia, della Calabria e per proseguire verso lidi più lontani, come la Grecia, la Turchia, la Sicilia e le isole Eolie. Il porto è perfettamente inserito nel verde lussureggiante e nella pineta ed è direttamente collegato al resort.
Il Porto degli Argonauti dispone di un cantiere nautico di 15.000 mq che garantisce servizi e assistenza per ogni necessità. Il Circolo Vela propone corsi vela deriva e altura e organizza con la Federazione Italiana Vela regate e competizioni veliche. Inoltre, una vacanza a Porto degli Argonauti può essere l’occasione per partecipare ai corsi per conseguire la patente nautica (vela o motore).  A pochi chilometri dal resort c’è un campo da golf a 18 buche, quello del Golf Club Metaponto (6.284 m, par 72).
Porto degli Argonauti non si trova solo a 40 minuti di auto da Matera, ma nel cuore di una delle regioni più verdi e autentiche d’Italia, la Basilicata. Una regione ricca di caratteristici borghi, come per esempio il paese fantasma di Craco, disabitato dopo una frana, oppure Agliano, dove è visitabile la casa che ospitò lo scrittore e pittore Carlo Levi durante i giorni del confino raccontati in Cristo di è fermato a Eboli. Il Parco Naturale del Pollino permette di raggiungere vette di duemila metri con vista mare dove i boschi sono dominati dagli spettacolari pini loricati e i cavalli pascolano liberi. Una vacanza a Porto degli Argonauti significa anche essere a soli venti minuti dalla Puglia e a un’ora dalla Valle d’Itria. Ecco perché scegliere il resort per le proprie vacanze o per la propria barca è una scelta felice.

Porto degli Argonauti – Lido di Macchia – 75020 – Marina di Pisticci (MT)
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.www.portodegliargonauti.it
Marina – tel. 0835 470218 – 334 9770376 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Non c’è estate senza fritto
In questa stagione i cibi fritti, sulle spiagge di tutt’Italia, la fanno da padrone. Ma c’è fritto e fritto perché uno degli elementi che fa la differenza è l’olio. Olitalia lo sa bene e per questo ha creato Frienn che, con le sue proprietà uniche, rispetta ed esalta gli ingredienti. L’azienda è anche partner dell’evento Beach4Eat che vedrà Frienn e i fritti protagonisti per tutta l’estate sulla riviera romagnola.
Dallo street-food ai piatti serviti nei ristoranti stellati il fritto è quel piatto o portata che, soprattutto d’estate, è protagonista in tutte le regioni d’Italia e in modo particolare delle spiagge. Se fatto bene e mangiato nelle giuste quantità non rappresenta una trasgressione anche per chi è attento ai valori nutrizionali. C’è quindi fritto e fritto e quello che fa sicuramente la differenza è l’olio. Per questo Olitalia, azienda italiana che da oltre 30 anni produce e commercializza oli, ha creato Frienn.
Frienn, che in dialetto campano significa “friggendo”, nasce in collaborazione con Pasquale Torrente, chef salernitano, soprannominato il “re dei fritti”. Frienn è l’olio per frittura, completamente privo di olio di palma, prodotto con olio di semi di girasole coltivati e lavorati esclusivamente in Italia ad alto contenuto di acido oleico (80%) e aggiunta di antiossidanti (tocoferoli ed estratto di rosmarino).
La sua innovativa formulazione, tutelata da brevetto italiano, garantisce la totale assenza di schiuma in frittura, grazie alla stabilità alle alte temperature e all'elevato punto di fumo, permettendo al cibo di non bruciare esternamente. Frienn rispetta il sapore originale degli ingredienti, senza trasferire colore e sapore ai cibi. La valutazione del comportamento dell'olio in frittura è stata effettuata dal Dipartimento di Scienze e Tecnologie agro-alimentari dell’Alma Mater Studiorum - Università di Bologna.
Tra le tante iniziative che Olitalia sostiene e che vedranno Frienn e i fritti come protagonisti c’è anche Beach4Eat: un tour, pensato nel pieno rispetto delle regole sul distanziamento sociale, che ha preso il via il 25 luglio e che animerà gli stabilimenti balneari delle spiagge adriatiche in 6 appuntamenti. (dopo il Bagno Adriatico a Cesenatico sarà la volta, l’1 agosto, del Bagno 169 di Cervia (RA), l’8 agosto del Wave di Punta Marina (RA), il 16 agosto del Villaggio Polo Est di Bellaria Igea Marina (RN), il 22 agosto del Coco Loco di Marina di Ravenna e il 29 agosto del Tiki Bagno 26 di Rimini).

A proposito di Olitalia
Olitalia è un’azienda italiana con sede a Forlì, specializzata nella produzione di oli extravergini, oli di oliva, oli di semi e aceti che vengono commercializzati, da più di 30 anni, in oltre 120 Paesi nel mondo. Olitalia è altamente specializzata nel foodservice, settore nel quale è leader in Italia, ma negli ultimi anni si è aperta al mondo del retail con l’obiettivo di portare direttamente ai consumatori la stessa qualità che ogni giorno mette a disposizione delle cucine professionali. L’azienda genera, attraverso 10 linee produttive, un fatturato di 176 milioni di euro dando lavoro a 140 dipendenti.

Una vera e propria “chicca” casearia del nord Piemonte, una produzione limitata, meno di 6 mila forme all’anno, realizzata solo ed esclusivamente in alpeggio tra i 1800 e i 2400 metri di altezza. I produttori sono 8 raggruppati in una Associazione e operativi su 7 alpeggi. Siamo in Val d’Ossola ultimo lembo di montagna italiano prima di sconfinare in Svizzera, qui tra il 1200 e il 1300 avvenne la colonizzazione alpina della popolazione Walser e fu in quel periodo storico che il formaggio prodotto veniva utilizzato come moneta di scambio per il pagamento degli affitti per le concessioni degli alpeggi. Il nome “Bettelmatt” risale a quell’epoca e deriva da “battel” che significa questua e “matt” che in lingua germanica sta a significare pascolo. Ancora oggi lo si produce con il latte delle mucche, in maggioranza di razza Bruna Italiana, che si nutrono di erbe e essenze dei rigogliosi e generosi pascoli, elementi che conferiscono al latte profumi e sapori straordinari. Qui la montagna è un vero paradiso naturale dove si possono vivere passeggiate ed escursioni in compagnia delle nuvole, respirando aria pura, abbracciando la natura e la pace e dove il suono dei campanacci delle mucche al pascolo sono l’unica colonna sonora. E’ formaggio delizioso e pregiato, dal colore giallo chiaro con occhiatura ridotta. Appena lo si assaggia ne si percepisce subito la morbidezza miscelata alla dolcezza, poi si gustano le note più intense quelle che esaltano le erbe e i sapori del pascolo. 
I 7 alpeggi sono posizionati tra la Valle Antigorio e la Val Formazza sui territori dei Comuni di Baceno, Premia e Formazza. Gli animali vengono munti due volte al giorno e la produzione del formaggio a latte crudo intero avviene dopo ogni mungitura. Le forme, per le quali si utilizzano circa 50 litri di latte per ognuna, pesano dai 4 ai 5 chilogrammi. La lavorazione richiede dalle 3 alle 4 ore di lavoro. Il latte appena munto viene posizionato in caldaie di rame, scaldato a fuoco vivo e addizionato del caglio. La coagulazione può durare anche 50 minuti, dopo di che, la massa viene rotta a mano in piccoli granuli. Dopo la rottura si porta la temperatura della massa a circa 45 gradi, poi la si estrae e la si ripone nelle fascere, che ne daranno la forma e, infine, pressata per 12 ore.  Si passa poi alla salatura e alla stagionatura durante la quale si provvede a girare e spazzolare le forme con costanza e attenzione. La stagionatura minima del formaggio è di 60 giorni, ma soltanto le forme migliori saranno prescelte per essere marchiate come Bettelmatt e vendute: quasi sempre prima delle feste natalizie per via della produzione limitata. Il costo è più oneroso rispetto ad altri formaggi, ma ne vale decisamente la pena per il grande piacere di gustare una specialità.
Il Bettelmatt è indubbiamente motivo di richiamo turistico per queste montagne ma anche espressione di competizione sportiva. Nel 2007 infatti Gianluca Barp, operatore turistico, ha ideato la “BUT”: Bettelmatt Ultra Trail. Si tratta della BUT Formazza - Salomon Challenge - ovvero una corsa in solitaria sui sentieri e sugli alpeggi alla scoperta dei gioielli del territorio. Per il 2020 si può optare per la Bettelmatt Trail da 52 Km o per la Bettelmatt Sky Race di 35 Km, o ancora per la Bettelmatt Race di 22 Km.
Quest’anno per via dell’emergenza Covid l’organizzazione ha dovuto mettere in campo dei cambiamenti ma senza eliminare la competizione che ha avuto inizio il primo luglio e si concluderà domenica 20 settembre. Come fare per partecipare? Ecco le indicazioni giuste: 
La partenza e l’arrivo sono dal borgo di Riale, piccola perla della Val Formazza a 1731 metri d’altitudine. I partecipanti potranno registrare la propria prestazione e poi condividere la traccia GPS e il tempo ottenuto con gli organizzatori, che alla chiusura dell’evento provvederanno a stilare una “classifica virtuale” con tanto di premiazioni. E se da una parte gli atleti professionisti potranno sfidarsi, anche se a distanza, rintuzzando vecchie rivalità sportive o provando ad emergere come nuovi protagonisti della gara, i semplici amanti della montagna avranno, invece, l’occasione di godersi con la giusta calma e all’andatura preferita i tesori naturali del territorio.”
I percorsi della BUT sono accattivanti e molto interessanti, parliamo di 2 passi alpini a 2500 metri, 5 bacini idroelettrici. 6 rifugi di cui uno a 3 mila metri, la suggestiva cascata del Toce alta oltre 150 metri, poi i caratteristici insediamenti Walser e, naturalmente, gli alpeggi dove si produce il formaggio.
Per partecipare non ci sono costi di iscrizione, è sufficiente avere la giusta attrezzatura, una sana passione per la montagna e la voglia di stare all’aria aperta. Inutile dire che la competizione è un’occasione per scattare entusiasmanti foto da utilizzare e condividere sui social.
E’ comunque una sfida “eroica” così come “eroico” viene definito il Bettelmatt delle Alpi Lepontine, un formaggio d’altri tempi e di oggi, un’eccellenza casearia della Regione amata dai gourmet e molto apprezzata da chi non finisce il pasto senza il sapore del latte.

Fabrizio Salce

https://bettelmattultratrail.it/
http://www.casarecasari.it/associazione-produttori-formaggio-bettelmatt

L’evento clou dell’estate romagnola si spalma lungo una settimana con centinaia di eventi e protagonisti: da Giovanni Allevi a Alex Britti e Francesco Gabbani, da Claudio Bisio e Gigio Alberti a Paolo Cevoli e Giuseppe Giacobazzi, da “Deejay on Stage” (con Rudy Zerbi, La Pina, Andrea & Michele e Linus) alla Terrazza Dolce Vita di Giovanni Terzi, che ospiterà al Grand Hotel di Rimini Il Principe Alberto di Monaco, Simona Ventura, Gigi D’Alessio, Albano Carrisi, Paola Perego, Alfonso Signorini e tanti altri – E ancora: beach parties, cinema d’autore nelle arene, escursioni all’alba e al chiaro di luna in saline, boschi e riserve naturali, La Notte Rosa dei Bambini a Bellaria, visite guidate a mostre e musei, enogastronomia tipica e intrattenimento per grandi e piccini – Tutto il programma su www.lanotterosa.it

La Notte Rosa, il capodanno dell'estate italiana, quest'anno si trasforma in PINK WEEK, una lunga settimana all’insegna del romanticismo, di ritmi e atmosfere slow, di suggestioni che coloreranno tutta la Romagna, dall'entroterra al mare. E tutto nel segno della sicurezza.  Una terra allegra, organizzata, accogliente e legata alle tradizioni si racconta in questo 2020 attraverso la manifestazione che, da quindici anni, rappresenta l'estate della riviera e, oggi, della Romagna intera. Se infatti il classico week end della Notte Rosa si trasforma in una Pink week, dal 3 al 9 agosto, anche i luoghi che si tingono di rosa aumenteranno, come l'offerta di eventi, più di 300 e con un calendario in continuo aggiornamento e repliche per permettere a tutti di godere dei numerosi appuntamenti (www.lanotterosa.it).

Lungo i 110 chilometri di spiaggia e poi ancora nelle ampie piazze delle città ricche di arte e storia, nei borghi dolcemente distesi sulle colline dell'entroterra, si svolgerà un programma diffuso di eventi, una varietà di proposte di intrattenimento per tutti.

Una settimana ricca di contenuti per vivere il territorio in cui non mancheranno i grandi nomi che si esibiranno all’aperto, in location e contesti inusuali: venerdì 7 agosto all’Arena Lido San Giuliano torna in scena Alex Britti accompagnato dalla sua band per un concerto dal sapore blues e jazz. Giovanni Allevi, il celeberrimo compositore e pianista, emozionerà il pubblico con il suo inconfondibile e magico tocco, lanciando con la sua arte un chiaro messaggio di speranza e fiducia. Si esibirà sabato all’alba, sulla spiaggia, in un’atmosfera quasi eterea. Per RDS 100% Grandi Successi, in diretta dal Belvedere di piazzale Kennedy con le voci inconfondibili di Roberta Lanfranchi, Claudio Guerrini e Paolo Piva, l'8 agosto sale sul palco Francesco Gabbani con il nuovo singolo “Il sudore si appiccica”.

A Riccione ritorna Radio Deejay con Deejay on Stage, che, fra contest e dirette radio, porta sul palcoscenico non solo aspiranti protagonisti dell’estate musicale, ma anche volti noti come Rudy Zerbi, La Pina, Andrea & Michele e Linus. A Rimini nello storico Grand Hotel, il Principe Alberto di Monaco, Simona Ventura, Gigi D’Alessio, Albano Carrisi, Paola Perego, Alfonso Signorini, Andrea Berton, Ludovico di Meo saranno tra gli ospiti di Terrazza Dolce Vita, ciclo di incontri con importanti personaggi del mondo dello spettacolo e della cultura contemporanea, intervistati dal giornalista Giovanni Terzi.

E poi, tra i tanti eventi: La notte Rosa dei Bambini a Bellaria-Igea Marina, passeggiate e SUP (Stand Up Paddle) al chiar di luna a Lido di Volano e nelle Valli di Comacchio, itinerari sulle orme di Dante a Ravenna, le fontane di Lido Adriano che danzano a ritmo di musica, concerti all’alba nelle spiagge, l’attore Ivano Marescotti con il suo show “Andrà tutto stretto”, il tour in bici nei luoghi di Summertime (la tv serie dell’estate 2020), le sonorità etniche e fusion dei concerto di Spiagge Soul, escursioni in pinete, in diga, nelle saline, nei boschi e riserve naturali nelle ore più belle, la vis comica e l’ars retorica di Claudio Bisio e Gigio Alberti, Paolo Cevoli, Giuseppe Giacobazzi, Maurizio Lastrico, e dei “locali” Roberto Mercadini e Denis Campitelli. Per i più romantici invece i “calici sotto i tre colli” a Brisighella e “Calici Santarcangelo”, per i cinefili il Fellini inedito raccontato dalle foto di scena di Paul Ronald (a Cesena) e i le tante imperdibili pellicole proiettate nelle accoglienti arene della Romagna. E ancora l’esposizione di due splendidi codici realizzati espressamente per Malatesta Novello a metà del XV secolo, gli appuntamenti con la Milanesiana di Elisabetta e Vittorio Sgarbi e le commedie di Plauto a Sarsina, le celebrazioni per i 200 anni dalla nascita di Pellegrino Artusi nella sua Forlimpopoli, le acrobazie e le risate del Circo Paniko, gli incontri serali sulla Rimini tra antico e presente, lo yoga all’alba. E, ad unire tutti i territori e gli ospiti di questa Notte Rosa “diffusa”, la magia dei fuochi d’artificio, da sempre uno dei momenti più attesi ed emozionanti del Capodanno dell’Estate Italiana, e dei monumenti turistici della Romagna illuminati di rosa per l’occasione.
Quest’anno più che mai la Pink Week sarà occasione per conoscere una Romagna insolita, per vedere con occhi diversi i luoghi del cuore, quelli dell’infanzia e dell’adolescenza, per vivere esperienze nuove ed indimenticabili, celebrate come sempre dalle note di Romagna Mia perché “Lontan da te, non si può star”.
«Dal 2006 la Notte Rosa è un appuntamento imprescindibile dell’estate italiana. Veniamo da mesi molto difficili e non potevamo togliere a turisti e residenti della Romagna uno degli eventi che regala ancora oggi tante emozioni, all’insegna del divertimento sano per tutti e della voglia di stare assieme. Sarà uno stare assieme diverso, ma pur sempre gioioso. Come in passato, faremo gioco di squadra con i territori perché tutto si svolga nel pieno rispetto delle regole di sicurezza. Ovviamente sarà fondamentale la collaborazione di tutti per la riuscita di questa festa, che quest’anno avrà un significato ancora più importante: la Romagna è sempre unita di fronte qualsiasi difficoltà e guarda avanti… col sorriso» queste le parole dell’assessore regionale al turismo Andrea Corsini.
Un programma che riesce quindi a fondere buona cucina, arte, storia e natura, che propone visite guidate e pacchetti creati per far vivere le emozioni rosa di una vacanza, balneare o agreste, comunque arricchita da percorsi culturali, wellness, enogastronomici e sportivi.
«La Notte Rosa ogni anno si evolve e si trasforma” - commenta il presidente di Visit Romagna e Sindaco di Rimini Andrea Gnassi - “questa è la sua forza. In questa quindicesima edizione la Notte Rosa è ancor più vetrina di un Paese che vuole ripartire con responsabilità e in sicurezza. La Romagna dà un messaggio fortissimo all’Italia e per l’Italia: nell’estate più difficile di sempre la Riviera di Romagna c’è e ha il coraggio di proporre, in sinergia con i comuni e gli operatori, il suo evento di punta. Abbiamo ampliato volutamente il calendario all’intera settimana, per dare a tutti l’opportunità di vivere la Pink Week, ognuno nei propri tempi e nei propri spazi, dilatandoli. ‘Open space’ è stato il filo rosso su cui si è costruito il programma di una settimana. Una scelta certo dettata dal contesto, ma che non intaccherà lo spirito di quello che da sempre è il capodanno dell’estate, in un’atmosfera di grande sicurezza».

Info: 
https://www.emiliaromagnaturismo.it/it/arte-cultura

Nella foto di gruppo: l’assessore regionale al turismo Andrea Corsini, il presidente di Visit Romagna e sindaco di Rimini Andrea Gnassi, il presidente di apt servizi Emilia-Romagna Davide Cassani, i sindaci e gli amministratori della Riviera dell’entroterra romagnolo, al centro Riccarda Casadei.

In questa estate 2020, del tutto inconsueta, è di moda l’Italia, quella “minore”, che sale in cima alle classifiche di gradimento e diviene meta desiderata. Pace, tranquillità, immersione in comunità autentiche ed operose, ritmi non frenetici e soprattutto tanta magia!
Con queste premesse, il 26 luglio a Montappone, nelle alte colline fermane che si protendono verso le cime dei Monti Sibillini, va in scena la seconda edizione di PaJe, un evento dedicato al grano ed al sapiente utilizzo della sua paglia, che quest’anno è rivolto a l’esperienza di natura, arte e cucina… partita dal filo di paglia! Una proposta da vivere in tutta sicurezza e tranquillità, ossia in modalità Covid Free! L’incantato borgo alto di Montappone, un giardino naturale con vista mozzafiato, a partire dalle 20:00 si anima di altrettante scene che raccontano la favola del grano scritta con l’operosità e l’ingegno di sapienti lavoratori, in perfetta armonia con questo microcosmo davvero speciale che fluttua tra tradizione e innovazione.
La “favola di Montappone” prenderà vita dalla voce dei cantastorie accompagnati da antichi strumenti, mentre i cicli del grano saranno sussurrati dopo il tramonto dai loro stessi suoni, con un’innovativa performance di soundscape. In questo distretto, leader mondiale per la produzione del cappello di qualità, le abili mani delle “trecciarole” disegneranno trame che raccontano vite e che confluiscono in preziosi manufatti. Spazio, dunque, a prodotti “icona” delle aziende locali ed anche alle antiche biciclette, alleate di altrettanti storici “mestieri”.
La “malletta”, tipico contenitore del cibo per i lavoratori dei campi, sarà a disposizione di tutti gli amanti dei sapori tradizionali, con un’immersione gastronomica in un mondo di semplicità, sostenibilità e gusti autentici, grazie alla collaborazione con l’hotel-ristorante Palazzo Riccucci.
Bagliori di atmosfere luminose, lo streetartist Cowarte, jazz e l’orchestra d’archi Sinfonietta Gigli di Recanati, disegneranno la scenografia “a cinque sensi” di PaJe! E saranno proprio i cicli del grano a dare la buonanotte, con una suggestione musicale tra danza e pianoforte. Inoltre, per tutta la giornata, questo laborioso borgo offre la possibilità di visitare il Museo del Cappello e di compiere una suggestiva esperienza nell’originale Mostra del Cappellaio Pazzo.
L’iniziativa, promossa dall’Amministrazione comunale, è un’idea progettata e sviluppata dai giovani di Montappone, nel solco di un’alleanza nella quale il nuovo promuove l’antico! PaJe è realizzata grazie al contributo della Regione Marche ed è tappa del Grand Tour delle Marche, sviluppato da Tipicità ed ANCI in partnership con Banca Mediolanum e Mediolanum Private Banking.
Il programma dell’evento è fruibile anche sulla piattaforma www.tipicitaexperience.it e sull’app di Tipicità, con la possibilità di crearsi il proprio itinerario fermano tra shopping aziendale, gastronomia, natura, arte e cultura.

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