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Notizie in evidenza

News dal network Degusta

La frutta secca Almaverde Bio rappresenta un vero fiore all’occhiello del marchio più noto del biologico italiano.

Si tratta di una gamma di altissima qualità di prodotti certificati biologici, realizzati dal “Socio Besana spa” e commercializzati da Almaverde Bio Ambiente, la Società dedicata alla vendita dei prodotti ambient a marchio.

La gamma, caratterizzata dal nuovo design del packaging, comprende 18 referenze declinate per caratteristiche nutrizionali e salutistiche.

Si va dal Detox mix, ricco di vitamina E, con mandorle, cranberry e anacardi, all’Omega Mix con anacardi, mandorle e noci, ricco di Omega 3, al Tropical Mix, ricco di fibre, con mango, cocco e anacardio pelato, alle confezioni monoprodotto di mandorle, uva sultanina, mango, pistacchi, alla proposta di semi per arricchire di benessere tutti i piatti con semi di zucca, semi di girasole e mix di semi.

L’offerta degli snack (da 30g) salutari di frutta secca Almaverde Bio sono disponibili dal 18 maggio nei 21 punti vendita IKEA in Italia, nelle aree bar e nei ristoranti della grande catena svedese.

Una proposta di benessere per i clienti IKEA Italia e Almaverde Bio da sempre attenti ad ambiente e sostenibilità ma anche al benessere alimentare che sta alla base della scelta del biologico.

Almaverde Bio è oggi riconosciuto come il primo marchio di biologico in Italia, grazie ad una costante attenzione alla qualità dei propri prodotti e ad un’accurata selezione dei produttori.
Il principale obiettivo di Almaverde Bio è quello di portare sulla tavola dei consumatori prodotti certificati per un’alimentazione sana e consapevole. 
Perché Almaverde Bio è… volersi bene!

Sono passate da pochi minuti le ore sedici quando con la mia auto entro nel piazzale della Tenuta Borgolano. Ritorno dunque a distanza di qualche mese in quel territorio lombardo denominato Oltrepò Pavese. La cantina ha la sua sede nel comune di Montescano e a ricevere me e mia moglie Marina che collabora con il sottoscritto c’è Donatella Quaroni. Donatella oltre ad essere la titolare della Tenuta è una signora gentile e decisamente molto ospitale. Ci attende una serata di degustazioni e, finalmente, ritorniamo anche noi ad apprezzare i vini in compagnia dei loro produttori, dal vivo, dopo i mesi di fermo di cui tutti siete e conoscenza. Ad invitarci è stata la poliedrica Carol Agostini alla quale saranno affidate le presentazioni delle degustazioni che ci attendono per la serata. Bisogna rispettare le normative per il Covid 19 e allora distanze, mascherine, saluti con i gomiti. Col passare delle ore…

Castel San Pietro Terme si trova al centro di una zona da sempre vocata al benessere e dal 2005 è “Città Slow”, ambasciatrice del buon vivere e di uno stile di vita “lento”, fatto di tradizioni, paesaggi e prodotti genuini ma anche di acque termali. In questa buona terra, nel 1969, i fratelli Roberto e Sergio Comellini acquistarono un vecchio caseificio e, forti di un’esperienza casearia (acquisita da dipendenti) si decisero ad avviare una propria impresa.
Oggi, a cinque decenni di distanza, il Caseificio Comellini, è un moderno stabilimento caseario con 34 dipendenti, guidato da Luca Comellini (figlio di Roberto) e può vantare un fatturato attuale di 9 milioni di euro, in crescita da diversi anni con un aumento pari a circa il 2% all’anno. La sua produzione si concentra sui formaggi freschi con oltre 29 prodotti tra cui la Casatella, lo Stracchino degli Angeli, il formaggio Castel San Pietro, la Mousse di Latte e il Raviggiolo, con l’aggiunta recente di una speciale linea senza lattosio (<0,01%) realizzata con caglio vegetale. Il focus della produzione casearia dell’azienda è, però, lo Squacquerone di Romagna DOP, di cui il Caseificio Comellini è storico produttore, oltre che uno tra i promotori delle iniziative che hanno condotto all’adozione del disciplinare di produzione portato a compimento nel 2012. Al centro della filosofia Comellini c’è il territorio, con la sua fusione di artigianalità e tecnologia che ambisce a mantenere viva l’importanza del fattore umano evolvendo al contempo gli standard qualitativi per ottenere un prodotto locale, ma sempre più contemporaneo. Al Caseificio Comellini il 77% della materia prima è acquistato all’interno dell’Emilia-Romagna: nello stabilimento di Castel San Pietro si lavorano circa 300 quintali al giorno di latte interamente italiano, di cui almeno il 62% proveniente da sole 8 stalle selezionate nel tempo e situate nel raggio di pochi chilometri dallo stabilimento.
Comellini è una delle aziende casearie che meglio rappresenta il buon vivere e il fare impresa tipicamente emiliano-romagnolo, che fonde tradizione e innovazione per realizzare quelle eccellenze enogastronomiche che hanno reso famosa la regione in tutto il mondo.
Con puntuali analisi di laboratorio in house e la vocazione all’innovazione qualitativa, il metodo Comellini contribuisce alla creazione di prodotti che hanno raccolto premi in 3 diverse edizioni (2012, 2014, 2016) del Concorso Nazionale Alma Caseus, dedicato ai formaggi italiani e organizzato da Alma, Scuola Internazionale di Cucina Italiana, così come la medaglia d’oro nella categoria semi duri a latte vaccino (per il suo Castel San Pietro, caciotta dalla caratteristica consistenza morbida e dal sapore delicato) e la medaglia di bronzo nella categoria formaggi freschi a latte vaccino (per il suo Stracchino degli Angeli, gustoso formaggio molle da tavola, mantecato e dal delicato sapore di latte appena munto) al 32° “World Cheese Awards”, premio di riferimento internazionale per l’eccellenza casearia, tenutosi nel corso del Festival Forme e in contemporanea alla B2Cheese, la fiera internazionale del comparto lattiero-caseario.

SPACCIO COMELLINI
Via Flavio Gioia, 4
40024 Castel San Pietro Terme (Bo)
Tel. 051 948204
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Il negozio è aperto nei seguenti giorni e orari:
Lunedì dalle 07:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 19:30
Martedì dalle 07:00 alle 13:00, al pomeriggio chiuso
Mercoledì dalle 07:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 19:30
Giovedì dalle 07:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 19:30
Venerdì dalle 07:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 19:30
Sabato dalle 07:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 19:30
Domenica chiuso

ARGAV, UNAGA e VENETO AGRICOLTURA sono lieti di invitare tutti alla videoconferenza 

SALVAGUARDIA DELLA BIODIVERSITA’ AGRARIA E FORESTALE: CUORE PULSANTE DELLE STRATEGIE AMBIENTALI LOCALI, NAZIONALI E DELL’UE

Venerdì 19 giugno 2020, ore 18.00 - 19.30 su ZOOM al link:

https://us02web.zoom.us/j/85132432646 

Intervengono:

*GIUSTINO MEZZALIRA,* Direttore della Sezione Ricerca e Gestioni Agro-Forestali di Veneto Agricoltura: “La biodiversità in poche parole”

*LORENZO FURLAN* , Dirigente del Settore Ricerca Agraria di Veneto Agricoltura, esperto internazionale di Difesa Integrata: "Api e biodiversità agraria"

*ANTONIO BRUNORI,* Segretario Generale del PEFC Italia, Direttore responsabile della Rivista online Ecodelleforeste.it: “La biodiversità forestale”

Modera: 

*MIMMO VITA*, giornalista e Presidente del CTS di UNARGA

Da quando è possibile viaggiare di nuovo tra Paesi dell’Unione Europea la regione Dresden Elbland Vi aspetta per combinare massicce dosi di arte, storia e cultura a indimenticabili esperienze attive nella Valle dell’Elba.

Dresda, capoluogo della Sassonia

Dresda, Giugno 2020. Finalmente le belle notizie sono tornate a circolare e con loro anche i viaggiatori! Con le dovute precauzioni e aspettative possiamo tornare a pianificare i viaggi fuori dai nostri confini nazionali, per tornare a mescolarci con i nostri vicini europei. C’è chi ad ogni modo sta pensando che sia meglio restare nel proprio Paese e chi all’estero ci vorrebbe andare ma è pieno di dubbi sul come muoversi e dove andare. Tutte le scelte in questa “strana estate” sono condivisibili, ma per orientarsi e scegliere è fondamentale essere informati sulle situazioni attuali dei Paesi in cui vorremmo andare. La Sassonia è una delle regioni tedesche tra le meno colpite dal Covid-19 e fin da ora gli ospiti internazionali sono i benvenuti. Le strutture ricettive, i ristoranti, istituzioni culturali e per il tempo libero hanno riaperto il 15 maggio e gradualmente si sono riorganizzate secondo le nuove disposizioni, offrendo nuovi formati e modalità di fruizione al pubblico. Ad attendere specialmente i turisti italiani, amanti della perfetta combinazione arte e natura, c’è la regione Dresden Elbland!

A Dresda un viaggio nella storia dell’arte e nelle eroiche imprese di Augusto Il Forte (350° anniversario).

Da vedere a Dresda ci sono le Collezioni d’Arte Statali, in primis la Gemäldegalerie Alte Meister e la collezione di sculture fino al 1800. Dopo quasi dieci anni di rinnovamento, la famosa collezione era stata aperta solo nel febbraio 2020 con una grande risposta internazionale, per poi dover chiudere di nuovo subito dopo a causa delle restrizioni per il Coronavirus. Ora i capolavori come la "Madonna Sistina" di Raffallo, "Ganymed" di Rembrandt o le vedute di Dresda di Bernardo Bellotto sono tornate inserite in un nuovo allestimento museale che garantisce un’ esperienza artistica davvero inedita. Anche i musei della Residenzschloss sono di nuovo aperti, inclusa la Storica Volta Verde (Grünes Gewölbe), rimasta chiusa ai visitatori dopo il tragico furto con scasso del 25 novembre 2019. Per tutto l'anno Dresda celebra il 350° compleanno dell'uomo la cui passione per il collezionismo e l'amore per le cose belle caratterizzano ancora la capitale sassone: Federico Augusto I di Sassonia chiamato anche Augusto Il Forte. In suo onore il Castello di Moritzburg ospita la mostra speciale “350 anni del mito di Augusto Il Forte” fino al 1 novembre 2020. Anche la nuova offerta "Fortress Xperience" è dedicata al personaggio di Federico Augusto. Questa esperienza multimediale sotto la famosa terrazza di Brühl fa conoscere la storia delle fortificazioni della città di Dresda del XVI secolo, che una volta erano tra le più moderne in Europa.

In città il meglio dell'intrattenimento a cielo aperto.

Dresda è famosa per la sua bella atmosfera nelle sere d’estate sulle sponde dell’Elba, nelle vie della Neustadt e nei locali adibiti al teatro sociale e alle operette. Tutto questo mondo si è riorganizzato a partire dal cinema, che all’Ostrage, area verde alla periferia della città vecchia di Dresda, ha aperto in versione drive-in con uno schermo di quasi 500 metri quadrati, che può rivendicare il titolo del più grande schermo pop-up in Germania (programmazione fino al 30 giugno). Si terranno anche con grande piacere le famose serate cinematografiche sulle rive dell'Elba di fronte al famoso skyline della città di Dresda (dal 25 giugno al 23 agosto 2020), mentre le Operette di Dresda saranno a cielo aperto sotto forma di passeggiate nella centrale elettrica del Mitte: 15 esibizioni tra operette e musical, da Vienna a New York, sono previsti tra il 20 giugno e il 12 luglio 2020. Infine immancabile come ogni estate il festival gratuito "Palais Sommer", dal 17 luglio al 23 agosto 2020, che porta cultura e arte alle persone nel romantico parco del Palazzo giapponese, compresi concerti e sessioni di yoga.

Divertiti, vivi la natura e sii attivo. Questa è l'Elbland!

Appena fuori Dresda si apre l’incantevole Valle dell’Elba che deve il suo nome al fiume omonimo che la attraversa donandole lucentezza e splendore. L’Elbland offre molto opportunità ai vacanzieri attivi: è possibile scegliere tra vari percorsi ciclabili ed escursionistici attraverso boschi, pianure e paesaggi lacustri e fluviali su entrambi i lati dell'Elba. In bici si può percorrere la Via Ciclabile dell’Elba per 180 km partendo dal ridente villaggio di Bad Schandau fino a Torgau, culla della Riforma Luterana. Il percorso sorprende e lascia impressionati i cicloturisti per la varietà dei paesaggi naturali e per l’alta concentrazione di tesori artistici e culturali: ovunque si presentano opportunità di lasciare la propria bici per andare alla scoperta di imponenti fortezze, splendidi castelli, di magnifici borghi e di centri storici ben conservati. Anche la Strada del Vino Sassone costeggia l’Elba, percorribile in bici o a piedi, questo itinerario che da Pirna arriva fino al villaggio di Diesbar-Seußlitz, offre un’ttima escursione nella storia del vino sassone. Consigliamo di percorrerla sopratttto nei giorni delle cantine aperte (29/30 agosto 2020), delle escursioni guidate e delle feste del vino in autunno, ad esempio a Radebeul e Meißen (dal 25 al 27 settembre 2020). Ci sono inoltre opportunità di vivere l’Elbland facendo sport acquatici, oppure in modo più rilassato e romantico prendendo uno dei battelli a vapore della flotta Sachsische Dampfschifffahr, tra le più antiche del mondo. 

Informazioni per viaggiare più sicuri.

A tutti i viaggiatori raccomandiamo prima di partire di informarsi sulla situazione sanitaria attuale in Germania e sulle restrizioni di sicurezza in atto. Pertanto consigliamo di consultare i seguenti link (in inglese): 

Informazioni sul coronavirus dal Robert Koch Institute. Raccomandazioni di viaggio sul coronavirus dal Ministero degli Esteri FAQS utili per chi vuole viaggiare in Germania

E per domande specifiche sulla Sassonia, è consigliato contattare la TMGS (Ente per la Promozione del Turismo in Sassonia) all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. , oppure gli operatori turistici presenti in regione Augustus Tour, Incoming -Sachsen e Sassonia Turistica – Firenze dell’Elba, validi riferimenti nell’organizzazione di viaggi per gruppi e individui dall’Italia in Sassonia. 

Germania/Dresda tel. +49 (0) 351 49170-15

email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
http://www.sassoniaturismo.it
http://www.sassoniaturismo-blog.it
http://www.instagram.com/saxonytourism/
http://www.facebook.com/Sassoniaturismo/ 

Ripartono visite guidate (anche serali), degustazioni e ristorante con un’offerta ancora più ricca del solito, quella proposta da La Montina di Monticelli Brusati per l’estate 2020. Non solo visite guidate in cantina, ma vere e proprie esperienze enogastronomiche organizzate in collaborazione con Villa Baiana, il ristorante attiguo alla cantina, ospitato nell’affascinante cornice della villa seicentesca, cuore storico della tenuta.
Una tenuta accogliente
La famiglia Bozza, fondatrice sia dell’azienda vinicola La Montina che del ristorante Villa Baiana, è da sempre ferma sostenitrice e promotrice del territorio franciacortino. Da più di trent’anni, infatti, accoglie turisti e “wine lover” in cantina e nei grandi saloni della villa, immersi nel verde delle le colline di Monticelli Brusati, per condividere con loro i segreti della produzione del rinomato vino Franciacorta. Nel corso degli anni le proposte dedicate agli ospiti si sono arricchite di esperienze sempre più complete, oggi più che mai attente alle produzioni di altre eccellenze locali.  È possibile, ad esempio, partecipare a degustazioni di vini abbinati a salumi e formaggi lombardi (la prossima in calendario sarà domenica 19 luglio alle 10.00).
Cindarella, la novità dell’estate
La ripartenza post Covid ha significato per La Montina e Villa Baiana (come per moltissime altre attività) ripensare all’organizzazione aziendale, per adattare l’offerta alle nuove esigenze degli ospiti. Così le splendide sale, i cortili e i giardini di Villa Baiana, che solitamente ospitano ricevimenti e matrimoni, sono stati trasformati, per accogliere in completa sicurezza amici e clienti durante aperitivi, pranzi, cene e brunch. Cindarella è il nome del nuovo format proposto dalla Villa, che per l’estate sarà aperta dal giovedì alla domenica. Allo stesso modo i tour di visita della cantina, una volta più numerosi, sono diventati occasioni di intima condivisione tra pubblico e produttore. Ma c’è di più, altri turni di visita sono stati aggiunti ai classici – che già erano disponibili tutti i giorni della settimana – per consentire al pubblico di visitare la cantina anche la sera. Il venerdì e il sabato alle 18.30, infatti, sarà possibile organizzare un tour della cantina, con successiva degustazione presso Villa Baiana. Qui gli ospiti potranno provare l’abbinamento di due Franciacorta con un piatto “stuzzico” dalla cucina, al costo di 18 € a persona e decidere successivamente se proseguire la serata cenando in villa.

Informazioni e prenotazioni:

Cindarella, alias Villa Baiana – Brunch, pranzi, aperitivi e cene in Franciacorta
Giovedì – venerdì: dalle 18.00 a mezzanotte
Sabato: dalle 9.30 alle 14.00 e dalle 18.00 a mezzanotte
Domenica: dalle 9.30 alle 14.00

Info e prenotazioni: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 030 6854085

La Montina – Visite guidate in cantina e degustazioni
Lunedì – venerdì: tour ore 10.30 e 15.30
Venerdì – sabato: tour ore 18.30
Sabato – domenica: tour ore 10.00 e 11.00

Info e prenotazioni: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 030 653278

Le Tenute La Montina di Monticelli Brusati sono fra le aziende storiche della Franciacorta. Le vigne aziendali sviluppano su di una superficie vitata di circa 72 ettari, dislocati in 7 Comuni della Franciacorta. Vigneti, con giacitura preminentemente collinare, impiantati su terreni calcarei e limo-argillosi con una resa circa di 100 quintali per ettaro con densità di 5.400/7.000 ceppi per ettaro. La cantina si estende per 7.450 m² sotterranei, il che garantisce tutto l’anno la minore escursione termica possibile (attorno ai 13°- 16°) e condizione ottimale per la giusta maturazione dei Franciacorta. La produzione media è di 380.000 bottiglie annue. Distributore nazionale La Montina: RINALDI 1957 SPA www.rinaldi.biz

Ha riaperto i battenti il Mercato di Mezzo di via Clavature nel centro storico di Bologna - tra piazza Ravegnana e piazza del Nettuno - il più antico mercato coperto della capitale gastronomica d’Italia, dove trovare, acquistare e degustare eccellenze come la pasta fresca di DeGusto, il tagliere e il “crostone” delle Sorelle Ribelli, il pranzo veloce all’Antica Bottega, i prodotti del Forno Calzolari, i piatti di pesce e non solo della Pescheria del Pavaglione, le carni e i salumi del RoManzo, la famosa macelleria con cucina della famiglia Zivieri, della pizzeria e puteca (dal napoletano bottega) Rossopomodoro e le “bionde” e “scure” della birreria Baladin. 
Per garantire, insieme ai piaceri della buona tavola, la massima sicurezza di tutti gli ospiti, il Mercato ha dimezzato le sedute comuni interne e ripristinato i dehors esterni, per degustare cibo e bevande anche all’aperto e per assistere agli incontri legati alla cultura del cibo che presto riprenderanno per la gioia dei gourmet bolognesi e non. 
In tutti gli spazi sono disponibili igienizzanti per le mani e negli ambienti viene utilizzata aria condizionata senza riciclo, più sana e pulita.
Per tutto il mese di giugno il Mercato di Mezzo sarà aperto dal mercoledì alla domenica inclusi, dalle ore 10,00 alle 22,00. Tra i servizi sempre disponibili c’è anche la vendita di prodotti e cibi pronti da asporto.

(GfL)

Con GustaPorto, “salpa” da Civitanova Marche il Grand Tour delle Marche, iniziativa di successo unica nel Belpaese sviluppata dall’organizzazione di Tipicità insieme ad ANCI (Associazione Nazionale dei Comuni Italiani) per realizzare uno storytelling del territorio marchigiano attraverso due suoi fondamentali attrattori: cibo e “making” artistico-manifatturiero. Un coinvolgente percorso che da giugno a novembre esplora l’intera regione con “tappe” esperienziali: immergersi tra le ostriche dell’Adriatico, fare cappelli a mano, partecipare alla preparazione del Brodetto, cercare tartufi con tutta la famiglia, esplorare il Parco Nazionale dei Monti Sibillini guidati dai profumi di una salutare mela rosa, scoprire i 5000 pezzi che compongono una fisarmonica, votare i migliori quadri fatti con i fiori, degustare le prelibatezze care al sommo poeta Giacomo Leopardi.
Con una grande novità! La piattaforma digitale e l’app di Tipicità EXPerience raccordano tutte le tappe del circuito, consentendo di iniziare l’esperienza prima di arrivare nella località pre-scelta, scoprendone tutte le opportunità offerte e costruendosi il proprio esclusivo viaggio su misura. Con tutte le sicurezze “Post Covid”, naturalmente!
Per il secondo anno consecutivo collabora al progetto Banca Mediolanum, che apporterà interessanti contenuti che confluiranno nel già ricco palinsesto, fruibile anche in modalità “on li-ne”. Quest’anno il punto di partenza del Grand Tour delle Marche sarà Civitanova Marche, località balneare “bandiera blu” dove sabato 6 e domenica 7 giugno si svolge “GustaPorto”, un’iniziativa che parla di mare in tutti i suoi diversi aspetti: pesca, gastronomia, turismo, tradizione, cultura e sostenibilità. La formula che caratterizza questa edizione dell’evento, promosso dall’amministrazione comunale, è del tutto inedita e adeguata alla situazione “speciale” che stiamo vivendo. Tra le novità più attese, l’Agorà con Mario Giordano, fruibile in diretta on line e l’asta digi-tale 2.0 con il biologo Corrado Piccinetti, che consentirà di aggiudicarsi anche da casa le migliori cassette di pescato stagionale “battute” dal Mercato Ittico. Molto apprezzato il contest per i più giovani, che hanno realizzato disegni sul tema del mare e delle atmosfere portuali. I migliori elaborati saranno animati da un pool di esperti per realizzare dei veri e propri “cartoon” di GustaPorto. Di grande suggestione i “virtual tour” fruibili sul sito della manifestazione, con visite immersive sui luoghi più iconici della città affacciata sul mare, accompagnati da performance artistiche e culturali. Fino al 14 giugno, speciali proposte di accoglienza con la GustaPorto Week nelle strutture ricettive aderenti, e Menù GustaPorto nei ristoranti e nei balneari del circuito. Tutte le info sul Grand Tour delle Marche sono reperibili nella piattaforma www.tipicitaexperience.it; sul programma di GustaPorto nel sito internet www.gustaporto.it.

(GfL)

Da domenica 31 maggio in Emilia-Romagna possono riaprire centri termali e centri benessere ed è consentita l'attività di funivie, funicolari e seggiovie. Lo prevede l’ordinanza del presidente della Regione Stefano Bonaccini, che fissa le linee guida. 
Obbligatorio garantire le misure igieniche e comportamentali utili a contenere la trasmissione del Coronavirus. Prima dell’accesso potrà essere rilevata la temperatura corporea, impedendolo in caso di temperatura maggiore di 37,5 °C. Evitare eventuali raggruppamenti di persone e regolamentare i flussi negli spazi comuni, di attesa e nelle varie aree nel rispetto del distanziamento interpersonale (almeno 1 metro per non appartenenti allo stesso nucleo familiare o conviventi). 
Nel bolognese il Villaggio della Salute Più di Monterenzio (BO) riparte con un rinnovato entusiasmo e con tante novità che interessano in particolar modo la sicurezza, la pulizia e le politiche di prenotazione: aspetti ormai imprescindibili per una vacanza rilassante e al contempo responsabile. Oltre alla cancellazione gratuita della prenotazione fino a due giorni prima dell’arrivo, senza perdita del deposito cauzionale, al Villaggio della Salute Più è stato messo a punto un piano preciso per garantire agli ospiti il relax nel rispetto delle raccomandazioni Oms e delle normative di sicurezza: disinfezione e pulizia accurata di camere, cucina e ambienti comuni con prodotti professionali e certificati, sanificazione giornaliera dei lettini prendisole, distanze di sicurezza, personale medico pronto per ogni necessità, possibilità di misurare la temperatura, mascherine e igienizzanti utilizzati dal personale. E ancora, prenotazione on line del biglietto Acquapark e numero chiuso per garantire sicurezza e distanziamento, trattamento dell'acqua delle piscine con ozono, menù del ristorante consultabile dagli ospiti direttamente sul cellulare, sono solo alcune delle accortezze prese dalla direzione a tutela della salute dei cittadini. Al Villaggio della Salute Più, grazie al metodo Gruppo Monti Salute Più, tutta la persona viene coinvolta in un’esperienza di benessere completo e profondo. Protagonista è la preziosa acqua termale solfato-calcica con le sue proprietà benefiche per l’organismo, ma anche la natura incontaminata, che con i suoi paesaggi distende corpo e mente. Acqua termale solfato-calcica, movimento, medicina e alimentazione: sono questi i quattro principi su cui si basano i trattamenti della Beauty Farm delle Terme dell’Agriturismo al Villaggio della Salute Più. Un percorso di rigenerazione fisica e mentale, una sosta di totale benessere, in un luogo magico e affascinante, dove è possibile immergersi contemporaneamente nelle acque termali e nella natura incontaminata grazie all'innovativa architettura in vetro e legno. Per quanti desiderino potenziare la propria salute, al Villaggio della Salute Più c'è anche il “Centro residenziale di Cure Antiage e Saninforma 120” che propone soggiorni settimanali per mettere in atto prestazioni esclusive anti-invecchiamento e realizzare un cammino serio verso la longevità “Saninforma 120”. A tale scopo, vengono coniugate le tecniche naturali (cure termali, fitness, etc.) e le cure più aggiornate della scienza medica, per energizzare e sinergizzare le 6 funzioni rigenerative dei sistemi nervoso centrale (encefalo e ormoni di regolazione), cardiocircolatorio, respiratorio e metabolico. Solo così si può realizzare un vero stile di vita che è in grado di combattere l'invecchiamento e prolungare la longevità. Infine, alle Terme dell'Agriturismo, oltre alle classiche Cure Termali in convenzione SSN, vengono applicati i protocolli più avanzati di Balneoterapia: balneoterapia osteoarticolare e muscolo-scheletrica, balneoterapia recettoriale-encefalica (RCR). 
Per info e prenotazioni: Villaggio della Salute Più, via Sillaro 27 – Bologna (uscita A14 Castel San Pietro Terme, poi seguire la provinciale Sillaro in direzione Sassoleone per 15 km). Tel. 051.929791. Sito web: www.villaggiodellasalute.it.

(GfL)

È Ruenza Santandrea la nuova Presidente del Consorzio Vini di Romagna, è stata eletta all’unanimità dal rinnovato CdA e succede a Giordano Zinzani che lascia dopo quattro mandati triennali consecutivi, ben 12 anni. Mercoledì 27 maggio si è svolta l’assemblea annuale dei soci del Consorzio Vini di Romagna. Un’assemblea particolarmente importante in quanto prevedeva anche il rinnovo delle cariche per il triennio 2020-2022. Come da prassi è stato il Consiglio d’Amministrazione appena eletto a nominare il nuovo presidente. All’unanimità le preferenze sono state espresse per Ruenza Santandrea, nome noto e molto apprezzato nel panorama vinicolo regionale, nazionale ed europeo per gli importanti incarichi ricoperti in questi ultimi quindici anni nel settore. La Santandrea, prima presidente donna nella storia del Consorzio Vini di Romagna in 58 anni dell’ente (è stato fondato nel 1962).
«Consapevole di andare a ricoprire questo importante ruolo in un momento storico decisamente complicato per il vino romagnolo, e non solo, spero nell’impegno di tutti per dare nuovo slancio al nostro settore – dichiara la neo Presidente Santandrea – Tutti possono fornire il proprio contributo e assieme dobbiamo iniziare a ragionare, da subito, su quali azioni e quali strategie mettere in campo per promuovere i nostri vini, figli di un territorio ricco di cultura, tradizioni, gastronomia. Ringrazio quindi per la fiducia espressa dal CdA nei miei confronti e adesso al lavoro, uniti e compatti. Solo così riusciremo a valorizzare i nostri prodotti, ben oltre il Covid-19».
Ad affiancare la Santandrea nei lavori del Consorzio Vini di Romagna saranno i riconfermati Vice Presidenti Scipione Giuliani (Poderi dal Nespoli, Civitella di Romagna) e Mauro Sirri (Celli, Bertinoro) e il nuovo Consiglio d’Amministrazione formato da: Francesco Bordini (Villa Papiano, Modigliana), Silvia Casali (Tenuta Casali, Mercato Saraceno), Fabio Castellari(Cantina di Faenza, Faenza), Andrea Achille Emiliani (Agrintesa, Faenza), , Riccardo Maraldi (Caviro, Faenza), Roberto Monti (Cantina Forlì-Predappio, Forlì), Alessandro Morini (Poderi Morini, Faenza), Marco Nannetti (Terre Cevico, Lugo), David Navacchia (Tre Monti, Imola), Alberto Perdisa (Insia – Palazzona di Maggio, Ozzano dell’Emilia), Enrico Prugnoli (Cantina Sociale di Cesena, Cesena), Daniele Rossi (Cantina dei Colli Romagnoli, Faenza), Sandro Santini (Tenuta Santini, Coriano), Roberto Sarti (Caviro, Faenza), , Matteo Vingione (Cavim, Sasso Morelli).
Faentina, classe 1954, sposata, con due figli e due nipoti, Ruenza Santandrea prima di ricoprire il ruolo di Presidente del Gruppo Cevico e delle società controllate dal 2005 al 2017, svolgeva attività professionale soprattutto come consulente di direzione e di sindaco revisore, collaborando alla costituzione di importanti consorzi del mondo produttivo.
Durante la presidenza di Cevico, è anche responsabile del settore vino nazionale dell’Alleanza delle Cooperative, lanciando Vivite, il festival del vino cooperativo, e promuovendo il coordinamento europeo cooperativo del vino con francesi e spagnoli.
Ha partecipato al gruppo dei cinque esperti che hanno lavorato per il Ministero dell’Agricoltura alla realizzazione del padiglione vino di Expo Milano 2015. Inoltre, ha ricoperto diversi ruoli in associazioni di sindacati d’impresa, sia a livello territoriale sia nazionale. Ha ricevuto il premio Romagna Wine Festival di “Profeta in patria” e il premio “Voice of Wine 2019” alla WBWE di Amsterdam per il lavoro svolto a sostegno del mondo vinicolo europeo. Dopo aver lasciato la presidenza di Cevico al termine del quarto mandato, e con essa anche gli incarichi collegati sia a livello societario sia sindacale, ha ricoperto il ruolo di Presidente di “Bolè srl”, società nata per produrre e lanciare lo spumante ottenuto da Romagna Trebbiano DOC; incarico tutt’ora in corso.

“Italiani, volete lavorare in vigna? Preparatevi, imparate, c’è lavoro per tutti!” L’appello viene da Marco Simonit, CEO di Simonit&Sirch Vine Master Pruners, che interviene nel dibattito suscitato dalla notizia che Martin Foradori Hofstätter, famoso vignaiolo di Termeno, ha addirittura dovuto noleggiare un aereo per far arrivare dalla Romania un gruppo di lavoratrici specializzate nel lavoro in vigna, non trovando personale altrettanto competente in Italia.
“Il problema sta emergendo in modo drammatico in questo momento di pandemia, che ha bloccato le frontiere - dice Marco Simonit- La natura non si ferma, le aziende hanno bisogno di manodopera preparata e specializzata nelle vigne e non la trovano in Italia, perché gli italiani snobbano questi lavori, nonostante si parli tanto di ritorno all’agricoltura, di lavoro green eccetera.”
“Dal 2009 abbiamo aperto la Scuola Italiana di Potatura della Vite ed ora i corsi sono anche on line - specifica – Per chi vuole imparare un lavoro qualificato, e quindi anche ben retribuito, ci sono tutti gli strumenti per poterlo fare. Da anni stiamo formando squadre di manodopera specializzata per le principali aziende vinicole del mondo, che ricorrono alla nostra consulenza perché sono ben consapevoli che il lavoro nei vigneti (che sono il loro grande patrimonio) non può essere affidato a personale impreparato. ”
“Si sostiene che dopo questa pandemia bisognerà ripartire dalla terra e dall’agricoltura, che torneranno centrali, e io sono pienamente d’accordo – continua-  Ma gli italiani sono assenti. Bisogna ricreare un “saper fare in vigna” che stanno perdendo e che viene quindi necessariamente affidato a stranieri. Cosa che ad esempio non succede in Francia, dove le capacità in vigna sono altrettanto importanti di quelle in cantina, e il personale addetto ai lavori agricoli è locale, ha una grande esperienza e preparazione ed è un valore aggiunto di un’azienda. “
“Voglio essere chiaro - conclude deciso -  Non è solo una questione di emergenza post Covid 19, ma un discorso più generale e molto serio, che va affrontato una volta per tutte.  Per creare un vero Made in Italy del vino, bisogna ripartire da qui, riprendendo a lavorare fra i filari. Un lavoro sostenibile, local, senza impatto ambientale, sano perché fatto all’aria aperta e, in questi tempi, anche sicuro perché è facile mantenere il distanziamento. Non posso che ribadire: preparatevi, imparate. Nelle aziende vinicole c’è lavoro fin che ne volete!”

Info: SIMONIT&SIRCH
www.simonitesirch.it
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Tel. +39 0432.752417

Dopo la “Fase 1”, la prima settimana di maggio, che ha fatto riaprire cartolibrerie, librerie, negozi di articoli per l’infanzia e alcune attività legate alla silvicoltura (per la produzione di combustibile) da oggi, 18 maggio 2020, parte la “Fase 2”, con le cautele del “decreto Cura Italia” imposte dai “dpcm”, le cautele consigliate e le ovvie – gli Italiani, dopo il “lockdown”, tornano alla vita quasi “normale” o per lo meno provano a riprendere le attività di sempre (i più fortunati) lì da dove le avevano lasciate 63 giorni fa. Ma per non pochi, si tratterà di vivere un momento nuovo, chi in grandi difficoltà economiche e anche senza il lavoro di prima, o peggio, chi senza un familiare, un amico, un conoscente che il Covid-19, si è portato via. 
Per i dipendenti statali e di grandi aziende, poco è cambiato, con la garanzia dello stipendio regolarmente incassato, per chi messo in cassa integrazione è cambiato poco, per le attività d’impresa, i commercianti e le partite IVA che hanno richiesto finanziamenti o aspettato il contributo governativo, per loro, molto è cambiato… 
Detto Covid-19 (acronimo dall'inglese COronaVIrus Disease 19 o malattia respiratoria acuta da SARS-CoV-2) ci lascia il bilancio più tragico dal dopo guerra – e dopo la peste di manzoniana memoria (che nel XVII secolo fece 1.100.000 morti sui circa 4 milioni di abitanti dell’Italia di allora…) e il famigerato “vibrione” del colera del 1973 – perché oggi nel mondo la pandemia ha coinvolto 4 milioni e mezzo di persone (i più, adulti e terza età) e dall'inizio dell'epidemia i morti sono oltre 300 mila (cifra in divenire per le tante situazioni ancora in fase acuta in Brasile, Nord America, Russia e ancora in Oriente…) - dati OMS, fonte “Health Emergency Dashboard” - in Italia più di 225 mila i casi, di cui 68 mila i positivi, 125 mila i guariti e quasi 32 mila i decessi, nella maggior parte dei casi in Nord Italia…  
Il (maledetto) patogeno, dopo i primi contagi, l’impennata della curva e il raggiungimento del picco, tenderebbe ad azzerarsi in poco più di due mesi - ciò attestato dagli studiosi – e si esaurirebbe in circa 70 giorni, indipendentemente dalle misure restrittive adottate per contrastarlo. 
Il presidente del consiglio Giuseppe Conte, ha cercato di arginare le conseguenze di questo enorme “casino” affidandosi ai pareri (spesso discordi) di esperti: virologi, psicologi, sociologi, manager, con l’obiettivo di limitare i danni e cercare di trovare soluzioni (spesso a titolo personale) questo lamenta l’opposizione, le cui proposte, non sono state considerate.  
Da oggi - lunedì 18 maggio 2020 - a riaprire sono i negozi di vendita al dettaglio, molti ristoranti (ma non tutti - per loro scelta - per le poco chiare linee guida diramate solo 24 ore fa…) bar, gelaterie e pasticcerie, pub, parrucchieri, centri estetici, tutti tenuti all’obbligo di sanificazione, di indossare mascherine, di fare utilizzare gel igienizzanti ai clienti, al tracciamento digitale con controlli a campione, specie per il rispetto del “distanziamento sociale” fintantoché cure o vaccini, garantiranno un minimo di tranquillità. Inoltre non servirà più l’autocertificazione (se non per gli spostamenti interregionali) e, finalmente, sarà possibile incontrarsi tra amici. Per le altre attività (palestre, piscine, cinema e teatri, organizzazioni di eventi) - a parte qualche regione - si dovrà attendere il 3 giugno p.v. sempre che nel frattempo non accadano - deprecabili - situazioni allarmanti che potrebbero bloccare detta “Fase 2”. L’obiettivo finale è andare tutti in vacanza al mare a ferragosto, per qualcuno con un contributo a fondo perduto di 500 euro (sperando che non succeda come per i 600 euro destinati a parecchie “partite IVA” che li aspettano ancora). Per gli addetti ai lavori delle riviere, restrizioni in termini di spazio, ombrelloni distanziati, colazioni, pranzi e cene take away con conseguenza di fatturati dimezzati (sempre che non si raddoppino i prezzi per fare tornare i conti… soluzione da biasimare). Conti che comunque non tornano per il comparto più colpito dal gran “pandemonio” (è proprio il caso di dirlo): il turismo, voce che pesa per il 13% del PIL… che con le frontiere chiuse, i viaggi aerei interdetti, la paura dilagante del contagio e l’atmosfera che si respira, senza la serenità per intraprendere un viaggio di piacere.     
Lungi da noi l’intenzione di fomentare polemiche sulle scelte effettuate dal Governo per i settori che professionalmente più ci competono – turistico, ristorazione, alberghiero, dall’agricoltura (regolarizzazione dei migrati) fino al vitivinicolo – settori che vedono i provvedimenti presi, a detta degli addetti ai lavori, “perfettibili” per usare un termine diplomatico. Non è facile se non si vive la realtà specifica, capirne i problemi e, ancora meno facile è trovare valide soluzioni ai problemi che si sono finora accumulati…  L’auspicio è di vedere effettiva la ripresa e per questo facciamo i dovuti scongiuri perché non si verifichi l’“ondata di ritorno autunnale” del Coronavirus (incrociamo le dita e tutto il resto…).
(GfL)

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