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Anche se proviene da vitigni a bacca nera, certo è che si tratta di un altro figlio del Friuli Venezia Giulia (autoctono dai colli orientali fino alla Slovenia): in gran parte nasce nel comune di Prepotto, dalla vallata del fiume Judrio alla sottozona collinare di Cialla, compresa la frazione di Albana dove c’è, appunto, il “ponte dello Schioppetino”.  E’ un prodotto di nicchia, qualcuno lo chiama “Ribolla nera” (in lingua natia Pocaza). Il nome, forse deriva dallo “schioppo” che si ode all’apertura della bottiglia (causato da una seconda fermentazione in bottiglia).  E’ un vino “elegante”: si presenta rosso rubino, più o meno carico, con note violacee che si attenuano invecchiando; particolarmente speziato (molecola “rotundone”) ricorda il Pinot nero; ha sentori di pepe nero, frutti di bosco, mora selvatica, lampone e mirtillo; dal gusto secco, rotondo, di buon corpo pieno, è ottimo con le pietanze tipiche della cucina friulana, con carni rosse, allo…
La Società Agricola Donadel e Marangon è situata nella pianura tra Treviso e Venezia, lungo il fiume Zero e poco lontano dal Terraglio, la storica strada che collega Mestre con il capoluogo della Marca. Ca' Donadel è il negozio km 0 che propone un'esperienza a 360 gradi nei sapori del Veneto di una volta.  La ricerca della qualità parte  dalla coltivazione dei campi, passando per l' allevamento e i laboratori di trasformazione, fino alla tavola, il tutto in un unica filiera,  con semplicità,  perchè le cose semplici,  sono  più genuine, e spesso più buone! Il latte non è tutto uguale... Da molto tempo ormai la nostra azienda cerca di offrire al consumatore finale prodotti di qualità legati al territorio. Spinti da questo desiderio abbiamo cominciato a pensare  di tornare all'antico: alimentare le vacche con erba e cereali come una volta.ma non sapevamo di preciso come fare , perchè questo tipo di allevamento andava al di là della nostra…
"La lievitazione è la più alta espressione del chicco di grano."  (Alvise Tomasi) Già il nome “La nostra Pizza” evoca la simbiosi che nasce tra il pizzaiolo, moderno artigiano e il commensale che in questo luogo non è più semplice cliente, ma diventa artefice e creatore della sua pizza godendo della più completa libertà.L’impasto: biga di farina semintegrale (pre-impasto che si usa nella panificazione con metodo indiretto, ottenuto con proporzioni di acqua, farina e lievito) macinata a pietra rinfrescata con farine di grano tenero e farro monococco, tutte da agricoltura biologica. L’impasto così creato in Alisei, derivato dalla tecnica di Giorilli, è in continua evoluzione, alla costante ricerca di equilibrio tra digeribilità, gusto e valori nutrizionali.Gli ingredienti: nella ricerca della natura dei prodotti guardiamo innanzitutto al territorio che ci circonda, alla stagionalità delle materie prime ed al massimo rispetto delle stesse. Trovano naturale dimora nel laboratorio di Alisei, farine macinate a…

Porto degli Argonauti, vacanze all’insegna della sicurezza

Fino a 44 metri quadrati a ombrellone, quattro volte gli standard richiesti, ristorazione solo all’aperto, golf cars elettriche e bici per spostarsi nella natura. La vacanza al mare in tutta sicurezza ricomincia dal Porto degli Argonauti e dalla costa ionica della Basilicata. Se c’è qualcosa che nel marina-resort progettato dall’architetto Luigi Vietti, inventore e padre della Costa Smeralda, non manca è proprio lo spazio. Qui il distanziamento è sempre stato uno degli elementi della vacanza. Basti pensare che solo il 30% del resort è occupato da costruzioni, sono presenti oltre un milione di piante e arbusti tipici della macchia mediterranea e 70 ettari di pineta. L’architettura è stata disegnata con ampi spazi esterni, dai giardini ai patii. I due ristoranti in piazzetta si sviluppano esclusivamente in esterno con tavoli e sedie che si affacciano sulla darsena del porto. L’enorme spiaggia, premiata con l’ambito riconoscimento della bandiera blu anche per questa estate, consente di garantire standard ben più sicuri di quelli previsti dai protocolli del settore che richiedono uno spazio di 10 metri quadrati per ombrellone. A Porto degli Argonauti si è riusciti a creare da 27 a 44 metri quadrati per ombrellone e il bar ristoro in riva al mare si sviluppa completamente all’aperto. Per raggiungere la spiaggia si può fare una bella passeggiata nella pineta, una pedalata (qui la bici è sempre stato il mezzo di trasporto preferito), prendere la navetta elettrica aperta oppure golf cars elettriche, disponibili su prenotazione.

A proposito di Porto degli Argonauti
Porto degli Argonauti, situato a Marina di Pisticci a soli 40 minuti da Matera, dispone di 78 ville e 220 appartamenti bilocali e trilocali di proprietà, oltre a 130 camere e 100 residences dell’ Argonauti Sea Life Experience, albergo a quattro stelle con una strepitosa piscina di 6.000 metri quadrati, unica nel Sud Italia. Gli appartamenti sul porto sono lussureggianti suite, ognuna caratterizzata da arredi e colori differenti, con spettacolare vista sul porto e sul mare.
Inaugurato nel 2009, il porto dispone di 450 posti barca di lunghezza tra 8 e 30 metri distribuiti in due darsene collegate al mare da un canale lungo 450 metri. Grazie alla qualità dei suoi servizi, classificati cinque ancore d’oro da The Yacht Harbour Association, e alla vicinanza con Matera, capitale europea della cultura 2019, è un luogo per vacanze di qualità al centro del Mediterraneo, una posizione ideale per scoprire la bellezza della Lucania, della Puglia, della Calabria e per proseguire verso lidi più lontani, come la Grecia, la Turchia, la Sicilia e le isole Eolie. Il porto è perfettamente inserito nel verde lussureggiante e nella pineta ed è direttamente collegato al resort.
Il Porto degli Argonauti dispone di un cantiere nautico di 15.000 mq che garantisce servizi e assistenza per ogni necessità. Il Circolo Vela propone corsi vela deriva e altura e organizza con la Federazione Italiana Vela regate e competizioni veliche. Inoltre, una vacanza a Porto degli Argonauti può essere l’occasione per partecipare ai corsi per conseguire la patente nautica (vela o motore).  A pochi chilometri dal resort c’è un campo da golf a 18 buche, quello del Golf Club Metaponto (6.284 m, par 72).
Porto degli Argonauti non si trova solo a 40 minuti di auto da Matera, ma nel cuore di una delle regioni più verdi e autentiche d’Italia, la Basilicata. Una regione ricca di caratteristici borghi, come per esempio il paese fantasma di Craco, disabitato dopo una frana, oppure Agliano, dove è visitabile la casa che ospitò lo scrittore e pittore Carlo Levi durante i giorni del confino raccontati in Cristo di è fermato a Eboli. Il Parco Naturale del Pollino permette di raggiungere vette di duemila metri con vista mare dove i boschi sono dominati dagli spettacolari pini loricati e i cavalli pascolano liberi. Una vacanza a Porto degli Argonauti significa anche essere a soli venti minuti dalla Puglia e a un’ora dalla Valle d’Itria. Ecco perché scegliere il resort per le proprie vacanze o per la propria barca è una scelta felice.

Porto degli Argonauti – Lido di Macchia – 75020 – Marina di Pisticci (MT)
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.www.portodegliargonauti.it
Marina – tel. 0835 470218 – 334 9770376 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Non c’è estate senza frittoIn questa stagione i cibi fritti, sulle spiagge di tutt’Italia, la fanno da padrone. Ma c’è fritto e fritto perché uno degli elementi che fa la differenza è l’olio. Olitalia lo sa bene e per questo ha creato Frienn che, con le sue proprietà uniche, rispetta ed esalta gli ingredienti. L’azienda è anche partner dell’evento Beach4Eat che vedrà Frienn e i fritti protagonisti per tutta l’estate sulla riviera romagnola.Dallo street-food ai piatti serviti nei ristoranti stellati il fritto è quel piatto o portata che, soprattutto d’estate, è protagonista in tutte le regioni d’Italia e in modo particolare delle spiagge. Se fatto bene e mangiato nelle giuste quantità non rappresenta una trasgressione anche per chi è attento ai valori nutrizionali. C’è quindi fritto e fritto e quello che fa sicuramente la differenza è l’olio. Per questo Olitalia, azienda italiana che da oltre 30 anni produce e commercializza…

Una vera e propria “chicca” casearia del nord Piemonte, una produzione limitata, meno di 6 mila forme all’anno, realizzata solo ed esclusivamente in alpeggio tra i 1800 e i 2400 metri di altezza. I produttori sono 8 raggruppati in una Associazione e operativi su 7 alpeggi. Siamo in Val d’Ossola ultimo lembo di montagna italiano prima di sconfinare in Svizzera, qui tra il 1200 e il 1300 avvenne la colonizzazione alpina della popolazione Walser e fu in quel periodo storico che il formaggio prodotto veniva utilizzato come moneta di scambio per il pagamento degli affitti per le concessioni degli alpeggi. Il nome “Bettelmatt” risale a quell’epoca e deriva da “battel” che significa questua e “matt” che in lingua germanica sta a significare pascolo. Ancora oggi lo si produce con il latte delle mucche, in maggioranza di razza Bruna Italiana, che si nutrono di erbe e essenze dei rigogliosi e generosi pascoli, elementi che conferiscono al latte profumi e sapori straordinari. Qui la montagna è un vero paradiso naturale dove si possono vivere passeggiate ed escursioni in compagnia delle nuvole, respirando aria pura, abbracciando la natura e la pace e dove il suono dei campanacci delle mucche al pascolo sono l’unica colonna sonora. E’ formaggio delizioso e pregiato, dal colore giallo chiaro con occhiatura ridotta. Appena lo si assaggia ne si percepisce subito la morbidezza miscelata alla dolcezza, poi si gustano le note più intense quelle che esaltano le erbe e i sapori del pascolo. 
I 7 alpeggi sono posizionati tra la Valle Antigorio e la Val Formazza sui territori dei Comuni di Baceno, Premia e Formazza. Gli animali vengono munti due volte al giorno e la produzione del formaggio a latte crudo intero avviene dopo ogni mungitura. Le forme, per le quali si utilizzano circa 50 litri di latte per ognuna, pesano dai 4 ai 5 chilogrammi. La lavorazione richiede dalle 3 alle 4 ore di lavoro. Il latte appena munto viene posizionato in caldaie di rame, scaldato a fuoco vivo e addizionato del caglio. La coagulazione può durare anche 50 minuti, dopo di che, la massa viene rotta a mano in piccoli granuli. Dopo la rottura si porta la temperatura della massa a circa 45 gradi, poi la si estrae e la si ripone nelle fascere, che ne daranno la forma e, infine, pressata per 12 ore.  Si passa poi alla salatura e alla stagionatura durante la quale si provvede a girare e spazzolare le forme con costanza e attenzione. La stagionatura minima del formaggio è di 60 giorni, ma soltanto le forme migliori saranno prescelte per essere marchiate come Bettelmatt e vendute: quasi sempre prima delle feste natalizie per via della produzione limitata. Il costo è più oneroso rispetto ad altri formaggi, ma ne vale decisamente la pena per il grande piacere di gustare una specialità.
Il Bettelmatt è indubbiamente motivo di richiamo turistico per queste montagne ma anche espressione di competizione sportiva. Nel 2007 infatti Gianluca Barp, operatore turistico, ha ideato la “BUT”: Bettelmatt Ultra Trail. Si tratta della BUT Formazza - Salomon Challenge - ovvero una corsa in solitaria sui sentieri e sugli alpeggi alla scoperta dei gioielli del territorio. Per il 2020 si può optare per la Bettelmatt Trail da 52 Km o per la Bettelmatt Sky Race di 35 Km, o ancora per la Bettelmatt Race di 22 Km.
Quest’anno per via dell’emergenza Covid l’organizzazione ha dovuto mettere in campo dei cambiamenti ma senza eliminare la competizione che ha avuto inizio il primo luglio e si concluderà domenica 20 settembre. Come fare per partecipare? Ecco le indicazioni giuste: 
La partenza e l’arrivo sono dal borgo di Riale, piccola perla della Val Formazza a 1731 metri d’altitudine. I partecipanti potranno registrare la propria prestazione e poi condividere la traccia GPS e il tempo ottenuto con gli organizzatori, che alla chiusura dell’evento provvederanno a stilare una “classifica virtuale” con tanto di premiazioni. E se da una parte gli atleti professionisti potranno sfidarsi, anche se a distanza, rintuzzando vecchie rivalità sportive o provando ad emergere come nuovi protagonisti della gara, i semplici amanti della montagna avranno, invece, l’occasione di godersi con la giusta calma e all’andatura preferita i tesori naturali del territorio.”
I percorsi della BUT sono accattivanti e molto interessanti, parliamo di 2 passi alpini a 2500 metri, 5 bacini idroelettrici. 6 rifugi di cui uno a 3 mila metri, la suggestiva cascata del Toce alta oltre 150 metri, poi i caratteristici insediamenti Walser e, naturalmente, gli alpeggi dove si produce il formaggio.
Per partecipare non ci sono costi di iscrizione, è sufficiente avere la giusta attrezzatura, una sana passione per la montagna e la voglia di stare all’aria aperta. Inutile dire che la competizione è un’occasione per scattare entusiasmanti foto da utilizzare e condividere sui social.
E’ comunque una sfida “eroica” così come “eroico” viene definito il Bettelmatt delle Alpi Lepontine, un formaggio d’altri tempi e di oggi, un’eccellenza casearia della Regione amata dai gourmet e molto apprezzata da chi non finisce il pasto senza il sapore del latte.

Fabrizio Salce

https://bettelmattultratrail.it/
http://www.casarecasari.it/associazione-produttori-formaggio-bettelmatt

L’evento clou dell’estate romagnola si spalma lungo una settimana con centinaia di eventi e protagonisti: da Giovanni Allevi a Alex Britti e Francesco Gabbani, da Claudio Bisio e Gigio Alberti a Paolo Cevoli e Giuseppe Giacobazzi, da “Deejay on Stage” (con Rudy Zerbi, La Pina, Andrea & Michele e Linus) alla Terrazza Dolce Vita di Giovanni Terzi, che ospiterà al Grand Hotel di Rimini Il Principe Alberto di Monaco, Simona Ventura, Gigi D’Alessio, Albano Carrisi, Paola Perego, Alfonso Signorini e tanti altri – E ancora: beach parties, cinema d’autore nelle arene, escursioni all’alba e al chiaro di luna in saline, boschi e riserve naturali, La Notte Rosa dei Bambini a Bellaria, visite guidate a mostre e musei, enogastronomia tipica e intrattenimento per grandi e piccini – Tutto il programma su www.lanotterosa.it La Notte Rosa, il capodanno dell'estate italiana, quest'anno si trasforma in PINK WEEK, una lunga settimana all’insegna del romanticismo,…

In questa estate 2020, del tutto inconsueta, è di moda l’Italia, quella “minore”, che sale in cima alle classifiche di gradimento e diviene meta desiderata. Pace, tranquillità, immersione in comunità autentiche ed operose, ritmi non frenetici e soprattutto tanta magia!
Con queste premesse, il 26 luglio a Montappone, nelle alte colline fermane che si protendono verso le cime dei Monti Sibillini, va in scena la seconda edizione di PaJe, un evento dedicato al grano ed al sapiente utilizzo della sua paglia, che quest’anno è rivolto a l’esperienza di natura, arte e cucina… partita dal filo di paglia! Una proposta da vivere in tutta sicurezza e tranquillità, ossia in modalità Covid Free! L’incantato borgo alto di Montappone, un giardino naturale con vista mozzafiato, a partire dalle 20:00 si anima di altrettante scene che raccontano la favola del grano scritta con l’operosità e l’ingegno di sapienti lavoratori, in perfetta armonia con questo microcosmo davvero speciale che fluttua tra tradizione e innovazione.
La “favola di Montappone” prenderà vita dalla voce dei cantastorie accompagnati da antichi strumenti, mentre i cicli del grano saranno sussurrati dopo il tramonto dai loro stessi suoni, con un’innovativa performance di soundscape. In questo distretto, leader mondiale per la produzione del cappello di qualità, le abili mani delle “trecciarole” disegneranno trame che raccontano vite e che confluiscono in preziosi manufatti. Spazio, dunque, a prodotti “icona” delle aziende locali ed anche alle antiche biciclette, alleate di altrettanti storici “mestieri”.
La “malletta”, tipico contenitore del cibo per i lavoratori dei campi, sarà a disposizione di tutti gli amanti dei sapori tradizionali, con un’immersione gastronomica in un mondo di semplicità, sostenibilità e gusti autentici, grazie alla collaborazione con l’hotel-ristorante Palazzo Riccucci.
Bagliori di atmosfere luminose, lo streetartist Cowarte, jazz e l’orchestra d’archi Sinfonietta Gigli di Recanati, disegneranno la scenografia “a cinque sensi” di PaJe! E saranno proprio i cicli del grano a dare la buonanotte, con una suggestione musicale tra danza e pianoforte. Inoltre, per tutta la giornata, questo laborioso borgo offre la possibilità di visitare il Museo del Cappello e di compiere una suggestiva esperienza nell’originale Mostra del Cappellaio Pazzo.
L’iniziativa, promossa dall’Amministrazione comunale, è un’idea progettata e sviluppata dai giovani di Montappone, nel solco di un’alleanza nella quale il nuovo promuove l’antico! PaJe è realizzata grazie al contributo della Regione Marche ed è tappa del Grand Tour delle Marche, sviluppato da Tipicità ed ANCI in partnership con Banca Mediolanum e Mediolanum Private Banking.
Il programma dell’evento è fruibile anche sulla piattaforma www.tipicitaexperience.it e sull’app di Tipicità, con la possibilità di crearsi il proprio itinerario fermano tra shopping aziendale, gastronomia, natura, arte e cultura.

Il 22 luglio 2020 per la città di Bologna é data da ricordare con entusiasmo, ottimismo e concretezza: infatti è stato siglato un importante accordo tra il Gruppo Monti Salute Più e l’Istituzione Bologna Musei. Si avvia così un sodalizio molto importante, specie in questo difficile momento storico, volto a garantire la promozione del settore dei beni culturali e la valorizzazione del patrimonio museale civico; il tutto con l’obiettivo di assicurare la più ampia diffusione della conoscenza dello stesso a livello regionale, nazionale ed internazionale.
In particolare, l’intesa - firmata dal dott. Federico Monti, Presidente Gruppo Monti Salute Più e dal dott. Maurizio Ferretti, direttore Istituzione Bologna Musei - prevede che il Gruppo Monti Salute Più venga annoverato come Partner e Sponsor per il finanziamento di alcuni progetti condivisi dall’Istituzione Bologna Musei.
“È un risultato molto importante - sottolinea con orgoglio il prof. Antonio Monti, direttore scientifico Gruppo Monti Salute Più - che impone a tutti noi la massima responsabilità operativa e divulgativa, specie in un periodo in cui anche la cultura ha risentito notevolmente della crisi economica determinata dagli effetti del Coronavirus. Premesso che il Gruppo Monti rappresenta una realtà profondamente legata alla città di Bologna, in occasione dei 50 anni di attività, abbiamo voluto rafforzare questo legame, creando una collaborazione e un sostegno all’attività di un’importante e rappresentativa Istituzione pubblica e alla promozione della cultura cittadina. Nello specifico, il Gruppo Monti si impegna a collaborare con Bologna Musei per la valorizzazione della rete delle strutture museali attraverso una serie di azioni ed eventi ideati per promuovere la fruizione dei musei e della cultura a Bologna”. 
Se da una parte quindi il Gruppo Monti Salute Più si impegnerà in azioni di valorizzazione dei tesori delle collezioni permanenti dei musei civici, reciprocamente l’Istituzione assicurerà al Gruppo una visibilità trasversale nelle sue sedi attraverso eventi e promozioni.
A parere di Matteo Lepore, assessore alla Cultura e Promozione della città del Comune di Bologna “è significativo che il Gruppo Monti Salute Più decida di investire in cultura attraverso un accordo che coinvolge i nostri musei civici in una serie di attività di partnership, sia per allargare la partecipazione dei residenti dell’area metropolitana alle attività museali sia per promuovere una sempre maggiore conoscenza di ciò che il nostro territorio offre a livello culturale. Dopo la pausa obbligata del periodo Covid-19 tutte le attività culturali sono ripartite e, nel rispetto delle misure di sicurezza, incontrano una bella risposta da parte delle cittadine e dei cittadini”.
Parole di soddisfazione anche quelle espresse dal prof. Roberto Grandi, presidente Istituzione Bologna Musei, alla quale fanno capo i musei MAMbo - Museo d'Arte moderna di Bologna, Museo Morandi, Casa Morandi, Villa delle Rose, Museo per la Memoria di Ustica, Museo Civico Archeologico, Museo Civico Medievale, Collezioni Comunali d'Arte, Museo Civico d'Arte Industriale e Galleria Davia Bargellini, Museo del Tessuto e della Tappezzeria "Vittorio Zironi", Museo del Patrimonio Industriale, Museo civico del Risorgimento, Museo internazionale e biblioteca della musica di Bologna, Certosa di Bologna . 
È particolarmente importante in questo periodo di lenta ripresa delle iniziative culturali dare segnali forti ed efficaci attraverso accordi di vera e propria partnership che abbiano un valore strategico e di lungo periodo per la nostra comunità. Gli anniversari sono sempre momenti in cui si fanno bilanci - afferma Grandi - ma soprattutto, come nel caso dei 50 anni del Gruppo Monti, si progetta il futuro. È infatti con questo sguardo rivolto al futuro che abbiamo siglato un accordo per una collaborazione ampia a progetti che coinvolgono sia i visitatori dei musei civici sia i fruitori dei servizi del Gruppo Monti Salute Più per valorizzare e promuovere una più ampia partecipazione alle tante iniziative che si tengono nei nostri musei. Il rapporto del Gruppo Monti con i musei civici di Bologna siglato oggi ha d’altra parte un antecedente nella sponsorizzazione del gruppo alla importante iniziativa Archeopolis promossa dal nostro Museo Civico Archeologico”.  

Nella foto: da sinistra Dott. Graziano Prantoni, General manager Gruppo Monti Salute Più; Prof. Antonio Monti, Direttore scientifico Gruppo Monti Salute Più, Prof. Roberto Grandi, Presidente Istituzione Bologna Musei; Dott. Maurizio Ferretti, Direttore Istituzione Bologna Musei; Dott. Federico Monti, Presidente Gruppo Monti Salute Più

La Wizz Air, la compagnia aerea più verde e in più rapida crescita in Europa* ha annunciato 14 nuove rotte che, a partire dal prossimo agosto,  porteranno i viaggiatori italiani in Ucraina e gli Ucraini nel nostro paese. Tra le destinazioni troviamo Kiev, la capitale, città cosmopolita nota per l’architettura religiosa, ricca di storia e di monumenti, Leopoli (Lviv) nell’area occidentale vicino al confine polacco, dall’atmosfera romantica e ricca di musei, monumenti e gallerie d’arte, Charkiv seconda città ucraina per popolazione e centro culturale ed industriale del paese, Zaporozhye e infine  Odessa città portuale dalle meravigliose architetture e le note spiagge alla moda. Queste città saranno collegate dalle maggiori città italiane via via nei prossimi mesi.
 I biglietti per tutte le nuove rotte possono essere già acquistati su www.wizzair.com o sulla app della compagnia a partire da  EUR 19,90** .
Wizz Air, in Italia dal 2004,  vuole offrire grandi opportunità ai suoi passeggeri italiani per programmare viaggi economicamente accessibili. Forte della sua esperienza nel fornire servizi di qualità a tariffe basse, la compagnia è fiduciosa che con l’istituzione delle nuove rotte porterà maggior crescita economica al Paese, sviluppando ulteriori collegamenti tra l’Italia e l’estero e offrendo entusiasmanti opportunità di viaggio ai suoi passeggeri.  Wizz Air inoltre prevede la creazione di oltre 200 nuovi posti di lavoro diretti con la compagnia aerea e molti più posti di lavoro nei settori associati ***.
Wizz Air è una compagnia aerea con rating creditizio investment grade, con una flotta di età media di 5,4 anni composta dagli aeromobili a corridoio singolo più efficienti e sostenibili attualmente disponibili della famiglia Airbus A320 e Airbus A320neo. Le emissioni di anidride carbonica di Wizz Air sono state le più basse tra le compagnie aeree europee nell'anno fiscale 2019 (57,2 gr / km / passeggero). Wizz Air ha il più grande portafoglio ordini di 267 aeromobili della famiglia Airbus A320neo all'avanguardia che consentirà alla compagnia aerea di ridurre ulteriormente il proprio impatto ambientale del 30% per ogni passeggero fino al 2030.
La compagnia aerea ha recentemente implementato una serie di misure igieniche avanzate, per garantire la salute e la sicurezza dei suoi clienti e dell'equipaggio. Come parte di questi nuovi protocolli, durante il volo  l'equipaggio e i passeggeri devono indossare mascherine e l'equipaggio deve anche indossare i guanti. Gli aeromobili di Wizz Air vengono regolarmente sottoposti ad un processo di nebulizzazione con una soluzione antivirale e, seguendo il rigoroso programma di pulizia giornaliera di WIZZ, tutti gli aeromobili della compagnia aerea vengono ulteriormente disinfettati durante la notte con la stessa soluzione antiviraleLe salviettine igienizzanti vengono consegnate a ciascun passeggero al momento dell'ingresso nell'aeromobile, le riviste di bordo sono state rimosse  e gli acquisti a bordo sono incoraggiati ad essere effettuati mediante pagamento contact-less. I passeggeri sono tenuti a seguire le misure di distanziamento sociale introdotte dalle autorità sanitarie locali e sono incoraggiati a effettuare tutti gli acquisti online prima del volo (ad es. bagaglio registrato, WIZZ Priority, corsia preferenziale di sicurezza), per ridurre al minimo qualsiasi possibile contatto fisico in aeroporto.
Aggiungendo WIZZ Flex a una prenotazione, i passeggeri hanno la certezza che se le circostanze dovessero cambiare o desiderano semplicemente viaggiare in una data diversa o verso una destinazione diversa, possono prenotare nuovamente su qualsiasi volo WIZZ di loro scelta. Fornire questo ulteriore livello di protezione per le prenotazioni dei passeggeri è una garanzia di tranquillità durante questi periodi incerti.

Rotta

Frequenza

A partire da

Tariffe da**

Bologna - Kiev

Lunedì – Mercoledì - Venerdì

29 Mar 2021

24.99 Euro

 

     

Catania – Kiev

Lunedì - Venerdì

29 Mar 2021

24.99 Euro

Catania - Lviv

Martedì - Sabato

30 Mar 2021

24.99 Euro

 

     

Ciampino - Lviv

Mercoledì - Domenica

16 Ago 2020

19.99 Euro

 

     

Fiumicino - Kiev

Mar – Mer – Gio– Sab - Dom

28 Mar 2021

29.99 Euro

 

     

Malpensa - Lviv

Lunedì - Venerdì

14 Ago 2020

19.99 Euro

Malpensa - Kiev

Martedì – Giovedì – Sabato - Domenica

15 Ago 2020

19.99 Euro

Malpensa - Charkiv

Lunedì - Venerdì

26 Ott 2020

24.99 Euro

Malpensa - Zaporozhye

Martedì - Sabato

27 Ott 2020

24.99 Euro

 

     

Napoli - Kiev

Lunedì – Mercoledì -  Venerdì

14 Ago 2020

24.99 Euro

 

     

Treviso - Kiev

Lunedì – Mercoledì - Venerdì

14 Ago 2020

19.99 Euro

Treviso - Odessa

Lunedì - Venerdì

29 Mar 2021

24.99 Euro

Treviso - Karkiv

Martedì - Sabato

30 Mar 2021

24.99 Euro

 

     

Verona - Lviv

Lunedì - Venerdì

29 Mar 2021

24.99 Euro

 

Wizz Air                                                                                          
Wizz Air, la più grande compagnia aerea low cost dell'Europa centrale e orientale, gestisce una flotta di 124  aeromobili Airbus A320 e A321. Un team di professionisti del settore dell'aviazione offre un servizio di qualità superiore e tariffe molto basse, rendendo Wizz Air la scelta preferita di 40 milioni di passeggeri nell'esercizio FY20 che termina il 31 marzo 2020. Wizz Air è quotata alla Borsa di Londra con il ticker WIZZ. La compagnia è stata recentemente nominata una delle prime dieci compagnie aeree più sicure al mondo da airlineratings.com, l'unica agenzia al mondo per la sicurezza e la classificazione dei prodotti, e la compagnia aerea 2020 dell'anno da ATW, l'onore più ambito che una compagnia aerea o un individuo può ricevere, riconoscendo gli individui e organizzazioni che si sono distinte per prestazioni eccezionali, innovazione e servizio superiore.

 * Le emissioni di anidride carbonica di Wizz Air sono state le più basse tra le compagnie aeree europee nel FY  2019 (57,2 gr / km / passeggero)

** Solo andata, comprensivo di tutte le tasse e le spese non opzionali, inclusa una franchigia per un bagaglio a mano gratuito di dimensioni massime fino a 40x30x20cm. Il trolley e ogni bagaglio registrato sono soggetti a costi aggiuntivi. Il prezzo si applica solo alle prenotazioni effettuate su wizzair.com e sull'app mobile WIZZ. Il numero di posti ai prezzi indicati è limitato.

*** ACI suggerisce la creazione di 750 posti per 1 milione di passeggeri trasportati all’anno

- Tutti I voli operati con aeromobili Airbus A320 hanno 180 posti, A32o neo hanno 186 posti,  A321 hanno 230 posti e A321neo hanno    239 posti

Made in Malga, l’evento nazionale dedicato ai formaggi e ai prodotti di montagna tradizionalmente in programma nella prima e nella seconda settimana di settembre ad Asiago e nell’Altopiano dei 7 Comuni viene rinviata al 2021. Una decisione necessaria, sebbene sofferta, una scelta di responsabilità, presa d’intensa tra il Consorzio Tutela Formaggio Asiago, il Comune di Asiago e la segreteria organizzativa di Guru Comunicazione. 
Per Fiorenzo Rigoni, presidente del Consorzio Tutela Formaggio Asiago: “Fino all’ultimo abbiamo creduto di poter realizzare questo appuntamento così amato e atteso. Purtroppo, il senso di responsabilità che la situazione di pandemia impone verso visitatori ed espositori, ci induce alla cautela, visto che proprio la produzione di Asiago DOP è un volano capace di richiamare su questo territorio numerosi visitatori italiani ed esteri. Malghe e caseifici produttori di Asiago DOP Prodotto della Montagna danno con fiducia appuntamento all’edizione del 2021 che celebrerà la ricchezza della nostra migliore produzione casearia e la lunga tradizione che distingue il nostro territorio.
“Con senso di responsabilità e adempiendo al protocollo Asiago Sette Comuni destinazione sicura redatto dal manager Josep Ejarque, di comune accordo con gli organizzatori abbiamo deciso di mettere al primo posto la tutela della salute dei nostri cittadini e dei nostri ospiti - aggiunge Nicola Lobbia, Assessore al Turismo e Agricoltura del Comune di Asiago -  Abbiamo aspettato fino all' ultimo per comprendere l'evolversi della situazione che, seppur migliorata, non fornisce ancora quella serenità per proporre un evento di tale portata che, come sappiamo, richiama ad Asiago migliaia di persone Lavoreremo fin da subito per progettare un’edizione indimenticabile nel 2021; questo tempo sarà utile per innovare questa manifestazione che dà lustro alle malghe, la nostra più importante identità.”
Conclude Luca Olivan, della società Guru Comunicazione: “Le aspettative per l’edizione 2020 sono alte. Sia da parte dei visitatori che dimostrano grande interesse e vivacità nei social, sia degli espositori, visto che sono sempre più numerose le richieste di partecipazione. Da qui la consapevolezza che sarebbe stato rischioso contenere l’evento e far rispettare le disposizioni in materia di sicurezza. Ridurre le attività del programma per noi è impensabile. Made in Malga, o si fa come dev’essere fatta o è meglio non farla. Diamo a tutti appuntamento a settembre 2021 per un’edizione completa ed anzi, ancora più ricca! Nel frattempo nel sito, nel magazine e nei social continueremo a comunicare i valori e le bontà delle produzioni di montagna.”

MADE IN MALGA® 2021
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Francesco & Francesco, due imprenditori, due giovani imprenditori, due cugini uniti dall’amore per la propria terra, dalla passione per il mondo enologico, dalla voglia di fare: di fare bene! E allora eccoli protagonisti di un progetto operativo, dinamico e innovativo, che li colloca in prima linea nella produzione di vini tipici del territorio su cui lavorano.
Siamo in Irpinia, la zona è quella legata ai Comuni di Partenopoli, Taurasi, Tufo, terre note per l’alta vocazione vitivinicola nel vero cuore della DOCG Greco di Tufo. Qui i due cugini De Stefano, dopo un’accurata e attenta selezione dei vigneti, portano avanti la loro filosofia aziendale: produrre grandi vini partendo da un buon lavoro in vigna. Solo da grandi terroir si ottengono vini pregiati, autentici e decisamente gradevoli. Quel rapporto fondamentale che unisce un vitigno alle condizioni del microclima e alle peculiarità della terra su cui cresce e matura offrono determinate caratteristiche ai vini che troviamo in bottiglia.
Ed è proprio con un Greco di Tufo DOCG che i due giovani hanno dato vita alla loro avventura, un vitigno storico dalle origini che si perdono nel tempo, che dai piedi del Vesuvio ha trovato nei secoli la sua giusta collocazione in Irpinia. Una scelta più che coraggiosa e impegnativa che da subito è stata ottimale per identificare gli obiettivi e il posizionamento del marchio della Cantina Vini De Stefano.
Parliamo di un vino fresco, delicato e armonioso, elegante e di buona struttura, dai piacevoli profumi, ideale per accompagnare il pesce, specialmente se grigliato, ma anche i formaggi a pasta filata come la celebre mozzarella di bufala.
Dopo il Greco di Tufo per i due Francesco è stato il momento di un rosso ovvero l’Irpinia Campi Taurasi DOC. Un Aglianico prodotto con uve della sottozona Campi Taurasi. Un vino dal buon corpo e ben strutturato, la sua eleganza la si percepisce subito ed è decisamente atto ad invecchiare nel tempo.
E’ stata poi la volta di un altro bianco di cui spesso ho scritto anche nelle declinazioni di altri territori e di altre regioni d’Italia: la Campania Falanghina IGT, fresca e morbida, un bianco che amo in modo particolare; e di un altro rosso: l’Aglianico Campania IGT, che si presenta al palato vellutato e delicatamente avvolgente.
Vendemmia dopo vendemmia il lavoro e gli intenti procedono. Due anni dopo infatti i De Stefano hanno dato forma alla realizzazione di un Irpinia Aglianico DOC denominato Corticì, nome che prende spunto da una precisa zona della collina Irpina: Corticimolo. E’ un vino importante per la Cantina, ha richiesto molto lavoro e impegno ma che oggi regala quelle soddisfazioni che i giovani produttori speravano di ottenere. Corticì si presenta vero, presente, energico e vigoroso, armonico al contempo vivace.
Anche l’Aglianico è un vitigno storico che riserva grandi emozioni, né si ottengono vini importanti da gustare per il semplice piacere di bere un buon bicchiere o da abbinare a piatti importanti di carni rosse, alle pregiate ricette a base di selvaggina, ai formaggi stagionati e saporiti.
Greco di Tufo, Falanghina, Aglianico, uve e vini di una terra molto interessante dal punto di vista enologico e agricolo. Due ragazzi che hanno le idee chiare, che vogliono offrire al mercato prodotti identificativi della loro porzione di Campania, vini che possano soddisfare i palati più esigenti, quelli degli intenditori per capirci, ma anche le bocche di chi semplicemente ama bere bene. Un buon bicchiere dunque che altro non è che il frutto del lavoro, della passione, di una filosofia di vita e di produzione di due giovani che nel vino sognano il loro futuro. A me non resta che augurargli di crescere sempre, costantemente, e di non mollare mai anche nei momenti più impegnativi che non sono mancati e non mancheranno. La produzione attuale si aggira sulle 30 mila bottiglie.

https://www.vinidestefano.eu 

Fabrizio Salce

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